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Oggi è il sedicesimo
compleanno della mia cara figlia ma non lo festeggeremo.
Invece accenderò una candela e quando si spegnerà
esprimerò un desiderio alla memoria di mia figlia. Il
mio desiderio è per voi mamme di tutto il mondo, che vi
informiate e facciate scelte informate in modo da poter
evitare inutili tragedie e risparmiarvi del dolore.
La Storia di Laura
Dopo 41 settimane di gravidanza, il 27 luglio 1986, una
bambina in perfetta salute, Laura Marie, ha fatto la sua
entrata nel mondo. Nella nostra casa familiari e amici
attendevano di far conoscenza del nuovo membro della
famiglia. Le regalarono tanti piccoli vestitini rosa,
così tanti che scherzavamo dicendo che non avrebbe
potuto indossarli tutti in una vita.
La nostra vita era cambiata completamente ed ora
facevamo le camminate nel parco con il passeggino,
visite agli amici, cambiavamo i pannolini, ci alzavamo
di notte per darle la pappa compravamo i vestitini rosa.
Ora eravamo genitori, eravamo una famiglia e la nostra
vita era perfetta.
Ho portato Laura dalla pediatra per numerosi controlli.
Era una donna anziana, gentile e delicata. A 3 mesi, la
pediatra era molto soddisfatta del peso e dello sviluppo
di Laura e le fece la vaccinazione per la
difterite,
tetano e
pertosse.
Non le ho nemmeno chiesto nulla a riguardo, sapevo che i
bambini di tutti i miei amici avevano fatto la stessa
vaccinazione e che "tutte le brave mamme " vaccinano i
loro bambini per proteggerli. Lasciai l'ufficio della
pediatra e tornai a casa.
Laura era molto nervosa, il che era insolito. Piangeva
forte nel passeggino per tutto il percorso verso casa.
Quando arrivai a casa mi resi conto che aveva orinato
così tanto da bagnare il passeggino. Il suo pianto si
era trasformato in grida e le venne la febbre, i suoi
piedini erano gonfi, rossi e caldi. Ho chiamato la
pediatra che mi disse che questo era "normale" e le
prescrisse Tempra. Lo diedi alla bambina e mi sentii
meglio, la pediatra mi assicurò che questo era normale.
Laura continuava a gridare e non sapevo più come
consolarla. Il mio istinto mi diceva che questo non era
normale ma ero giovane, con il mio primo bambino e diedi
fiducia al medico. Non potevo prendere in braccio Laura
perchè gridava ancora di più e sembrava che ogni
movimento delle gambe le procurasse un dolore terribile.
La misi nella culla e lentamente il pianto si
affievolì e si addormentò. Mi sentii sollevata, il
Tempra stava funzionando ed il medico aveva ragione.
Cominciai a sentirmi sciocca per tutte le mie
preoccupazioni. Ma Laura si svegliò nuovamente urlando e
passò la sera urlando tra il sonno e la veglia.
Non aveva affatto appetito e niente riusciva a calmare
le sue grida. Era giunta la notte e pianse nella sua
culla e alla fine si addormentò. Non era mai successo
che la lasciassi nella culla piangendo fino a che si
addormentasse da sola, ma se la prendevo in braccio
urlava ancora di più.
Mio marito arrivò a casa dal lavoro e gli raccontai
tutto quello che era successo quel giorno. Laura dormiva
profondamente e noi ci sentivamo sollevati perchè
sembrava che stesse meglio e decidemmo di non
preoccuparci.
Avrei dovuto preoccuparmi.....
Al mattino mi sono svegliata e trasalii vedendo mio
marito ancora a letto, in ritardo per il lavoro.
Improvvisamente ebbi la cognizione che qualcosa non
andava e la preoccupazione della notte precedente
ritornò a disturbarmi.
Corsi verso la culla con una senzazione di terrore. Mi
sembrava che non stesse bene. Strizzai gli occhi
fortemente, li riaprii e considerai la possibilità che
fosse un sogno, ma quando aprii gli occhi lei mi
sembrava morta.
Ero sotto shock e gran parte di quella giornata per me è
rimasta molto nebulosa. La toccai ed era molto calda. Ho
gridato a mio marito di chiamare il 911.
Lo guardavo mentre praticava la rianimazione cardio
polmonare, il mio corpo era come pietrificato e non
riuscivo a muovermi. Ha tentato di fare ritornare in
vita la nostra bambina, ma tutto sembrava inutile. Mi
gridava
di andare ad aprire la porta ai paramedici e balzai
temporaneamente alla realtà e andai ad aprire la porta.
Potevo muovermi ma non riuscivo a parlare. Stavo li
scuotendo la testa con i sensi intorpiditi, mi sentivo
come se nessuno potesse aiutarmi mentre i paramedici mi
passavano davanti velocemente. Non piangevo, volevo
gridare di lasciarla in pace, ma non riuscivo parlare.
Laura era distesa sul pavimento mentre le davano scosse
con il defibrillatore, nella sua piccola stanza con le
pareti gialle con il poster del clown. Io stavo lì, e
mentalmente pregavo che la lasciassero sola, che se ne
andassero via e che io mi svegliassi da quell'orribile
sogno.
Poi sentii qualcuno dire che c'era una debole pulsazione
e incominciai a sperare. La portarono di corsa fuori e
la portarono via in ambulanza. Fu allora che i
detectives della omicidi ci portarono in un'altra stanza
per interrogarci.
Decisero che ci avrebbero interrogati in stanze
separate. Immediatamente realizzai che sospettavano che
noi eravamo la causa di quanto successo.
Tutti sappiamo che i bambini in perfetta salute non
muoiono improvvisamente senza alcun motivo. Ero
silenziosa, nella mia mente avevo già deciso che in
qualche modo era tutta colpa mia, anche se non sapevo
cosa avevo fatto per ucciderla, ero convinta che in
qualche modo l'avevo fatto succedere. Forse ero stata
punita da dio per qualche peccato o forse è successo
perchè l'ho lasciata piangere da sola fino a quando si è
addormentata. Il fatto era che la mia bambina era morta
e "che alle brave mamme" non succede che muoiano i
bambini.
Mio marito cominciò a protestare intensamente per
l'interrogatorio e chiese di portarci immediatamente
all'ospedale per vedere la nostra bambina. I detectives
alla fine ci portarono all'ospedale e ci condussero
nella "stanza della cattive notizie". Venne il dottore e
insistette che ci sedessimo prima di parlare. Disse che
avevano tentato questo e quello, che avevano fatto
questo e quello e alla fine pronunciò le parole che
avrebbero echeggiato nelle mie orecchie per tutta la
vita:
"E' morta."
La pediatra che tanto rispettavo e adoravo scoppiò a
piangere quando le diedi la notizia per telefono.
Continuava a difendersi ripetendo che le avevano detto
che il vaccino era sicuro e esprimeva rimproveri contro
il vaccino che aveva ucciso la mia bambina e contro
quelli che le avevano detto che era sicuro.
Poi mi disse che aveva avuto un altro paziente, un
bambino che era morto dopo la somministrazione della
stessa vaccinazione.
I detectives ci portarono a casa per farci altre
domande, ripetendoci le stesse domande fino a quando si
stancarono di farle. Le domande riguardavano
costantemente il nostro coinvolgimento poi ispezionarono
la casa e verificarono se erano state forzate le entrate
della casa. Mio marito continuava a ripetere che secondo
lui la causa era il vaccino perchè il comportamento
inusuale della bambina era iniziato dopo la
vaccinazione.
Tutti quelli che conoscevamo vennero a trovarci. Feci il
caffe e riordinai la casa, come se fosse un giorno
qualunque mentre "avevamo degli ospiti". Lo shock è una
cosa strana e tu non sai che ci sei dentro.
I miei genitori insistettero che stessi a casa loro
alcuni giorni mentre mio marito con alcuni amici
svolgeva l'orrendo compito di imballare tutte le cose
della camera della bambina perchè io non riuscivo più a
stare a guardare tutte le sue cose. La stanza che io
avevo preparato con così grande amore ora era vuota e
fonte di grande dolore.
Successivamente, parecchi giorni dopo il funerale e la
piccola bara bianca così leggera che mio marito la portò
da solo, finalmente uscii dallo stato di shock e permisi
a me stessa di piangere a dirotto. Piangevo per tutte le
cose che non avrei mai potuto fare con mia figlia.
Tutti i balli di fine anno scolastico a cui avrei voluto
accompagnarla, le sue nozze a cui non avrei assistito,
tutti i miei nipoti che non avrei mai conosciuto e tutti
i sogni che non avrei realizzato con lei. Piansi per
tutto quello che poteva essere e non sarebbe mai stato.
C'era un vuoto dentro di me che minacciava
d'inghiottirmi completamente. Ero finita nella profonda
afflizione dei giorni più bui della mia vita.
I detectives finalmente compresero che non avevamo
danneggiato in alcun modo nostra figlia e le indagini
sulla sua morte terminarono. Noi fummo lasciati senza
risposte.
I medici non vollero parlare della morte della nostra
bambina e soprattutto in nessun modo in relazione al
vaccino e uno dopo l'altro si rifiutarono di rispondere
alle nostre domande. Ci dicevano ripetutamente che i
vaccini sono per il "maggior bene".
Mi hanno detto che le morti a causa delle vaccinazioni
sono "previste" per combattere la malattia, ma che sono
considerate a un livello "accettabile". Tuttavia, questo
non era ritenuto accettabile o buono da me, una madre
con le braccia vuote che desiderava ardentemente
stringere la sua bambina. Mesi più tardi il medico
legale ci disse che la causa della morte fu determinata
come "SIDS"
(Sindrome Infantile di Morte Improvvisa) che significa
"senza alcuna causa conosciuta" e si rifiutò di darci
una copia del rapporto dell'autopsia.
Ci è voluto quasi un anno per ottenere quel rapporto e
con nostro orrore scoprimmo che il sommario
dell'autopsia era stato copiato pari pari dal
foglietto
illustrativo del vaccino sotto l'intestazione
"controindicazioni" come segue:
"E' stato riportato che la sindrome infantile di morte
improvvisa avviene dopo la somministrazione di vaccini
contenenti Difterite, Tossoidi del Tetano e del vaccino
della Pertosse. Tuttavia, la rilevanza di questi
rapporti non è chiara. Un fattore comune è l'età in cui
la prima vaccinazione viene fatta, dai 2 ai 6 mesi, un
periodo in cui si è rilevato che avvengono la maggior
parte delle sindromi infantili di morte improvvisa, con
un picco di incidenza nel periodo che va dai 2 ai 4
mesi."
Non era stato fatto alcun esame tossicologico e la
pediatra non ha mai inoltrato un rapporto per reazioni
avverse alle autorità sanitarie. In seguito ho appreso
che la maggior parte delle morti indotte dai vaccini
sono etichettate come SIDS
e non vengono incluse nei dati delle reazioni avverse ai
vaccini, anche se un bambino muore solo dopo poche ore
che è stato vaccinato. Questi dati vengono presentati ai
medici e al pubblico per rassicurarli che i vaccini sono
sicuri.
La letteratura del governo sul soggetto avvisa che
riguardo alla sicurezza dei vaccini vengono eseguiti
pochi o addirittura nessun test. In essenza, i nostri
bambini sono il test. Secondo la loro letteratura, la
vaccinazione è il mezzo meno dispendioso per impedire il
proliferarsi delle malattie. In nessun punto della loro
letteratura si sostiene che sia il più sicuro.
Mettiamo a repentaglio la vita dei nostri bambini per
risparmiare i soldi del governo. Ci viene detto che i
benefici superano i rischi ma molte delle malattie per
cui si pratica la vaccinazione non sono una minaccia per
la vita; tuttavia, il vaccino in sè ha la potenzialità
di uccidere.
I vaccini uccidono ad un tasso molto più alto di quanto
siamo condotti a credere. Giochiamo alla roulette russa
con i vaccini. La posta è la vita dei nostri bambini e
non sappiamo quale bambino sarà la prossima vittima.
Se le probabilità sono 1 su 500.000 per morte, 1 su
100.000 per lesioni permanenti al cervello, 1 su 1700
per convulsioni e spasmi, 1 su100 per effetti
collaterali, accettereste a cuor leggero quella chance?
Quelle probabilità sono sufficienti per convincerti a
giocare con vita del tuo bambino ?
Quando capita a un bambino, per quel bambino le
probabilità sono state il 100%.
Posso assicurare che la morte per vaccinazione non è nè
rapida nè indolore.
Ho guardato senza poter fare nulla mia figlia che subiva
una morte lenta e terribile gridando e inarcando la
schiena per il dolore, mentre il vaccino assaliva il suo
immaturo sistema immunitario. I veleni usati come
conservanti del vaccino sono penetrati attraverso i
tessuti del suo corpo molto piccolo, travolgendo i suoi
organi vitali uno dopo l'altro fino a che non sono
collassati. E' un'immagine che mi perseguiterà per
sempre e spero che nessun altro genitore debba
sperimentarlo.
Una sentenza di morte considerata troppo inumana per i
criminali più violenti è stata emessa per la mia
bellissima bambina innocente, morta per un'iniezione
letale.
Oggi, nel giorno del compleanno di mia figlia, sarò
triste non soltanto per la perdita della mia bambina ma
anche per tutti i bambini innocenti per quali i benefici
dei vaccini non sono stati maggiori dei rischi e senza
colpa alcuna sono stati condanati a morte con una
iniezione letale, dietro la facciata del "maggior bene".
La guerra vera non è contro la malattia. In qualche modo
siamo diventati il nostro peggior nemico, prestando fede
alla scienza invece che alla natura. Oggi, invito tutte
le madri del mondo ad unirsi a me per porre fine a
questo massacro senza senso delle nostre risorse più
preziose, i nostri bambini.
L'originale in inglese:
http://www.vaccinationnews.com/DailyNews/July2002/DeathByLethal26.htm
...e per continuare:
Bambini uccisi dai vaccini
Napoli: "Vaccino sequestrato
dopo la morte di 4 bambini" (Corriere della
Sera,22.VII.1970)..
Cagliari: "Ragazza di 14 anni uccisa dal vaccino (contro
l'asma) ? Scoppia una polemica tra i medici" (L'Unione
sarda, 12.V.1971).
Isernia. "Il vaccino bivalente sequestrato in Molise
(dopo la morte di un bimbo)" (Il Tempo,15.X.1980)..
Milano: "Prese la Poliomielite dal figlio vaccinato (e
rimane paralizzato)" (La Repubblica,21.VIII.1986)..
Como: "Va in coma a causa di encefalite postvaccinica
(giovane recluta)" (Il Manifesto,13.III.1987).
Verona: "Muore una bambina di 15 mesi: avvelenata da una
vaccinazione?" (eseguita la settimana prima; L'Arena,
22.III.1987).
Cagliari: "Muore nell'ambulatorio
di Sinnai (uomo di 28 anni). Forse è stato fatale il
vaccino contro l'asma" (L'Unione sarda, 8.IV.1987)..
Roma: "Donna di 28 anni muore dopo vaccino
antinfluenzale" (L'Unità, 3 IV.1988).
Cassino: "Vaccinato contro la vita (recluta muore dopo
antimeningite)" (Panorama,1.V.1988)..
Roma: "Esposto alla procura: contrasse la polio dopo il
vaccino" (Giornale di Sicilia,18.IX.1988).
Roma: "Vaccino per neonati sospesa la vendita (dopo la
morte di una bambina abruzzese cui era stato
somministrato quel preparato)" (La Repubblica,
18.I.1989).
Lecco: "Bimba di due anni muore nel sonno. È stato il
vaccino contro il morbillo?" (somministratole il giorno
prima; Il Giornale Nuovo, 17.VI.1989)..
Roma: "Fa vaccinare il figlio: contagiata (e
paralizzata)" (La Stampa, 1.II.1990)..
Milano: "Bambine stanno male dopo la vaccinazione" (10
di 20 che avevano ricevuto antirosolia, hanno accusato
conati di vomito, vertigini, cefalee; Il Secolo XIX,
4.II.1990)..
Verona: "No al vaccino obbligatorio: il figlio morì" (è
il caso di Giorgio Tremante che ha fondato
un'associazione contro l'obbligatorietà dei vaccini
dopo aver avuto 2 figli morti a seguito di
vaccinazione; Il Giorno, 12.XII.1995)..
Milano: "Sanità: ministero responsabile per contagio da
vaccino antipolio" (l'uomo contrae la polio a seguito
della vaccinazione del figlio e infine muore;
Messaggero, 19.I.1996)..
Venezia: "Muore in caserma dopo il vaccino" (Nazione, 22
I. 1996).
Firenze: "Risarcito dopo aver contratto paralisi a
seguito di vaccino antipolio" (Corriere dell'Umbria,
21.IV.1996)..
Firenze: "Colpito dall'encefalite (e ridotto allo stato
vegetativo) dopo l'antipolio: per la prima volta lo
Stato condannato. Alla famiglia arrivano 2 miliardi"
(Messaggero, 3.X.1996).
Roma: "Danni da vaccinazioni: in 200 saranno risarciti
dal ministero" (Messaggero,4.X.1996; risarcimento che
avviene in base alla legge 210 del 1992).
Roma: "Donna muore, bloccato vaccino antinfluenza"
(Messaggero, 31.X.1997)..
Mantova: "Paralizzata dall'antipolio" (bimba di 5 mesi;
Corriere dell'Umbria, 12 XI 1997)..
Mantova: "Sei mesi, perde l'uso di una gamba dopo
l'antipolio" (Messaggero, 11.I.1998)..Nel 1998 "la
Francia blocca il vaccino contro l'epatite B, dopo aver
recensito in un anno1400 casi di danneggiati" (Nazione,
3 X 1998)..
Latina: "I genitori di 8 bambini colpiti da polio a
seguito del vaccino fondano un’ associazione"
(Messaggero, 2 XII 1999)..
Caltanissetta: "Bimba muore dopo il vaccino (Nazione, 25
I 1999)..
Gela: "Neonato morì dopo il vaccino, medici sotto
inchiesta" (Nazione, 25 IX 2000).
Roma: "Indennizzo a uomo che ha contratto epatopatia
cronica a seguito di vaccinazione antiepatite B"
(Nazione, 17 X 2000) .Nel 2003 saranno 400 le famiglie
indennizzate per danni da vaccino ai sensi della 210/92,
e questo numero non include le numerosissime famiglie,
specie meridionali, che per estremo di deferenza alla
classe medica non osano discutere il responso delle
commissioni mediche che escludono sistematicamente la
connessione tra danno, anche letale, e vaccino; questo
numero non include tutti coloro che ignorano
l'esistenza della legge 210/92, e che non sono inclusi
nel novero ufficiale dei danneggiati; e tra chi ignora
questa legge vanno inclusi persino numerosissimi
sanitari.
Ecco esempi di casi della mia regione, dove le
commissioni mediche delle ASL hanno stornato i sospetti
che in un primo momento e con ogni evidenza cadevano sul
vaccino..
Terni: "Bimbo si ammala di leucemia, sospetti su un
vaccino" (Messaggero Umbria, 2 XII1997)..
Terni: "Bimba muore nella culla. Ultimo addio a Flavia
(di 4 mesi)" (La Nazione Umbria, 8XII 1997).
Ancona: "Muore a tre mesi: inchiesta sulle
vaccinazioni" (Messaggero, 22 IV 1998)..Perugia: "Si
indaga sulla morte di una bambina, che il giorno prima
aveva fatto un vaccino"(Nazione Umbria, 30 IX 1999)..
Perugia: "Neonata muore, è giallo" (a 48 ore dopo il
vaccino; Nazione Umbria, 5 IV 2006)
Si tenga conto che1. I casi di solito non vengono
riportati sui giornali (chi scrive lo ha verificato
personalmente: il caso di un medico perugino ucciso da
vaccino antinfluenzale nel 2005);2.
Se i casi vengono riportati sono nella cronaca locale,
cosicché non salgono alla ribalta nazionale; 3.
La maggior parte delle commissioni mediche chiamate a
pronunciarsi sui casi di morte a seguito di vaccino,
assolvono meccanicamente il vaccino da ogni
responsabilità, con fare da foche ammaestrate, e
invocano le cause più disparate: morte bianca (sic!:
appunto per indicare una morte di cui non si vuol
accertare la causa, è il caso di Terni 8.XII.1997),
epatite, epiglottide infettiva (questa si invoca nel
caso di Perugia 1999), oppure si invoca l'insufficienza
epatica (come ho verificato nel caso di Perugia 2006);
tutte patologie di cui, in quei soggetti, non si era
registrato segno prima del vaccino, ma che sarebbero
repentinamente comparse proprio dopo la vaccinazione.
Per rendersi meglio conto della situazione, riportiamo i
dati che seguono, riguardanti il nostro paese. In
Italia, nel 1991, l'allora ministro della sanità De
Lorenzo emana una circolare ministeriale(circolare n. 9
del 1991) nella quale raccomanda ai medici di non
notificargli danni da vaccino riferiti da mamme troppo
allarmiste.
Guarda caso siamo nell'anno
in cui in Italia viene introdotta -primo paese al mondo
! l'obbligatorietà della vaccinazione contro l'epatite
B.
A carico di De Lorenzo c'è stato un esposto da parte
dell'Associazione per la Libertà di SceltaTerapeutica
del 19 luglio 1993 del seguente tenore:Nel mese di
febbraio 1991 il Presidente della
Smith-Kline-Becham (produttrice del
vaccino Engerix B)
avrebbe versato per sua ammissione 600 milioni al
Ministro De Lorenzo per ottenere vari favori.
Poiché la predetta ditta è l'unica produttrice del
vaccino Engerix B, vaccino reso obbligatorio control'epatite
a maggio 1991, si chiede di verificare se vi sia una
relazione diretta o indiretta tra detto pagamento e la
proposta da parte del Ministro della Sanità di adottare
-unico paese- una normativa che rendesse obbligatoria
detta vaccinazione antiepatite B in Italia. 64
In Italia le morti da vaccino non vengono annoverate
neppure come SIDS; siamo
l'unico paese europeo (con la Grecia) dove, ancora nel
1994, l'Istat neppure la prevede nel registro delle
cause di morte 65.
Un'inchiesta interna del Ministero della sanità
(Ministro era Raffaele Costa) nel 1992 ha scoperto che
l'80% delle Asl del nostro paese (516 su 632) non
registra affatto gli effetti collaterali ed indesiderati
da farmaci 66 !
Tenuto conto di questi tre fattori, si
può concludere che le morti da vaccino sono enormemente
superiori a quanto abbiamo di ufficiale; mentre il
numero dei danneggiati se davvero fosse inventariabile
avrebbe dell'incredibile, secondo la convinzione che mi
sono fatto, dopo un decennio di monitoraggio, condotto
anche sul territorio in cui vivo. È infatti
paradigmatica questa vicenda del 1989, di cui leggiamo
alcuni passi.
Chieti: Silvia Valentini, di Crecchio non è l'unica
vittima delle vaccinazioni. Solo tre mesi prima era
morta un'altra bimba, ma il caso era stato taciuto.Valentina
Mirabilio; cinque ore dopo la vaccinazione inizia a star
male, cade in coma e dopo 20 giorni di agonia muore.
Il suo caso resta però nel silenzio e non viene aperta
un'inchiesta sui motivi del decesso; durante tutto quel
periodo -racconta la madre- all'ospedale ci hanno detto
che si trattava di un virus che aveva attaccato il
fegato. [Il Centro,4.I.1989] Una successiva autopsia
fatta al Bambin Gesù a Roma stabilisce che si trattava
di encefalopatia a seguito del vaccino trivalente.
Infine non vengono minimamente registrati i danni da
vaccino che si verificano anche anni dopo la
somministrazione del preparato, quale effetto dei virus
di origine animale in esso presenti, come vedremo in
seguito Politiche maltusiane ?
Tecnocrazia significa che il reale governo degli stati
non è in mano a coloro che sono stati eletti coi criteri
della democrazia rappresentativa, bensì è detenuto da
una élite, proprietaria di banche, risorse energetiche,
case farmaceutiche, e media, la quale resta
nell'anonimato perché espressamente questo chiede ai
direttori dei propri giornali, che non debbono parlare
delle riunioni del Bilderberg ,64Leggo tale testo in APS
1995, p. 30.65 La Repubblica, 26 II 1994.66
Mentre esiste una legge, la 531 del 29 XII 1987 che
obbliga ogni medico a fare alla propria Asl segnalazioni
in tal senso.
Tratto da:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
sistema di registrazione degli effetti collaterali da vaccino (Vaers)
della FDA riceve circa 11.000 segnalazioni annuali di reazioni avverse
da vaccino, di cui circa l'1% (112) sono morti per effetti da vaccino.
La maggior parte di queste segnalazioni sono fatte da medici e la
maggior parte delle morti sono attribuite al vaccino per la pertosse, la
"P" in DPT.
Questo dato da solo è allarmante, ma è solo la punta dell'iceberg.
La FDA stima che solo il 10% delle reazioni avverse da vaccino sono
riportate,un dato sopportato dagli studi del Centro nazionale per le
informazioni sui vaccini (Nvic).
Infatti,
il Nvic riporta che " a New York solo 1 medico su 40 (2,5%)
conferma che una morte o una malattia sia conseguente alla
vaccinazione", quindi il 97,5% delle morti e delle malattie
correlate ai vaccini vengono ignorate.
Mettendo
da parte le implicazioni per l'integrità della professionalità medica
(i medici sono obbligati per legge a denunciare gli effetti da vaccino),
tutto ciò suggerisce che le morti da vaccino attualmente dovrebbero
essere più di 1.000 all'anno.
Con
la pertosse, il numero delle morti per vaccino fa apparire piccolo il
numero delle morti per malattia, che è intorno alle 10 ogni anno in
accordo con il CDC, e 8 nel 1993, l'ultimo picco di incidenza annuale
(la pertosse ha cicli di 3-4 anni, ma non la vaccinazione).
Messa
giù semplicemente, il vaccino è 100 volte più mortale della
malattia.
Se non fosse per i molti casi in cui popolazione altamente vaccinate
hanno contratto la malattia, e per il fatto che la malattia era già
diminuita fortemente prima dell'obbligatorietà del vaccino (le morti
per pertosse diminuirono del 79% prima del vaccino), tutto ciò sarebbe
sconosciuto, ma ora è dura considerarlo un sacrificio necessario per il
bene di una società libera da malattie.
Sfortunatamente
la storia delle morti da vaccino non finisce qui.
Studi
nazionali e internazionali hanno dimostrato che le vaccinazioni sono una
causa della Sids (Sindrome da Morte Infantile Improvvisa),
una diagnosi onnicomprensiva per i casi in cui la causa di morti è
sconosciuta; si stima una percentuale di 5 su 10.000 casi ogni anno
negli Usa).
Uno
studio rivela che i picchi di incidenza di Aids si riscontrano all'età
di 2 - 4 mesi negli Usa, precisamente quando vengono somministrati le
prime due dosi di vaccino.
Ci
sono anche studi che mirano a trovano l'assenza di relazioni tra
Aids e
vaccini. Comunque, molti di questi sono invalidati da un altro studio
che rivela come la pratica del confondere abbia distorto i risultati a
favore dei vaccini.
E'
sbagliato scegliere la prudenza ? Questa credibile correlazione tra
vaccini e morti infantili non dovrebbe essere la causa di un meticoloso
e diffuso monitoraggio dello stato delle vaccinazioni in tutti i casi di
Aids ? Nella metà degli anni '70 Il Giappone innalzò l'età
vaccinabile da 2 mesi a 2 anni; l'incidenza di Aids diminuì
vertiginosamente .
Malgrado ciò, la comunità medica degli Usa ha scelto una posizione di
rifiuto. I magistrati che indagano sulle cause di morte (Coroner)
rifiutano di segnalare lo stato vaccinale delle vittime da Aids e
famiglie insospettabili continuano a pagare il prezzo, non conoscendo i
pericoli e private del diritto di scegliere.
I rapporti sugli effetti collaterali suggeriscono anche che il numero
totale di reazioni avverse ogni anno sia attualmente più di 100.000.
A
causa delle mancate segnalazioni dei medici, nessuno conosce quante di
queste sono permanenti disabilità, ma le statistiche suggeriscono che
sono molto più alte delle morti (vedere la "petizione"
sotto). Questa convinzione è rafforzata da uno studio che rivela come 1
bambino su 175 che hanno completato la serie del DPT soffre di
"gravi reazioni" e un rapporto medico destinato alle autorità
rivela che 1 su 300 immunizzazioni con DPT sfocia in attacchi.
In
Inghilterra si assistette a un crollo delle morti per pertosse da quando
la percentuale di vaccinazione è scesa dall'80 al 30% nella metà degli
anni '70. Lo studio dell'epidemiologo svedese B. Trolfors sull'efficacia
e la tossicità del vaccino antipertosse nel mondo rivelò che "la
mortalità associata alla pertosse è correntemente molto bassa nei
paesi industrializzati e non si riscontrano differenze comparando paesi
con alta, bassa o nulla percentuale di immunizzazione". Egli rivelò
anche che, Inghilterra, Gallese, Germania Ovest, avevano più esiti
mortali da pertosse nel 1970 quando la percentuale di vaccinazione era
alta rispetto alla seconda metà degli anni '80 quando la percentuale
era diminuita.
Le
vaccinazioni ci costano molto di più che la vita e la salute dei nostri
bambini. Il programma del governo federale per il risarcimento dei danni
da vaccino negli Usa (Nvicp) ha pagato più di 650,6 milioni di dollari
a genitori di bambini morti o resi disabili dai vaccini, una media di 90
milioni all'anno per i contribuenti.
Il
Nvicp ha ricevuto più di 5.000 richieste dall'88, incluse oltre 700
morti da vaccino, e ci sono ancora oltre 2000 casi pendenti di morte o
malattia per i quali potranno occorrere anni prima di arrivare alla
conclusione.
Nel frattempo, le compagnie farmaceutiche hanno un mercato sicuro: i
vaccini sono legalmente previsti da tutti i 50 stati Usa (sebbene
facilmente evitabili legalmente), ma queste stesse compagnie sono
"immuni" dalla responsabilità per le conseguenze dei loro
prodotti. Inoltre, è permesso loro di usare metodi che impediscono,
negli accomodamenti legali per risarcimento di danni da vaccino, la
diffusione di informazioni al pubblico circa i pericoli delle
vaccinazioni.
Questi
compromessi sono chiaramente non etici esse costringono il pubblico
americano che non esprime il proprio consenso a pagare per le
responsabilità dei produttori di vaccini, che fanno in modo che questo
stesso pubblico continui ad ignorare i pericoli dei loro prodotti. E'
anche interessante notare come le compagnie di assicurazione (che fanno
i migliori studi sulle responsabilità) rifiutano di coprire le reazioni
avverse da vaccino.
Le
posizioni delle compagnie farmaceutiche e delle assicurazioni paiono
dunque dettate dai profitti.
Morte in culla (SIDS) e la
vaccinazione DPT
La protezione farmacologica propinataci contro la morte in
culla ? Ma è proprio questa stessa protezione farmacologica, con i vaccini
dati in giovanissima età, che sembra causare la moria dei nostri bambini
!
Citiamo dal libro della Dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla
selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti
aveva ricevuto il vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo
prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3
giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3
settimane.
E' stato anche scoperto che i casi di morte in culla dei
bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei
bambini vaccinati succedevano durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque
sempre nel periodo subito dopo la vaccinazione.
Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo le vaccinazioni
hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro
a tratti difficoltoso durante i 12 giorni seguenti.
I periodi di respiro
difficoltoso coincidevano con l'incidenza delle morti in culla a seguito
della vaccinazione in 41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno
studio separato.
Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per
ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la morte in culla a seguito delle
vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel
periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.
Forse sarebbe
il caso di valutare queste statistiche e di trarre le dovute conseguenze
anche in Italia, invece di proporre, come fa il nostro ministro dalla
sanità, sempre nuove forme di "protezione farmacologica".
Oppure dobbiamo pensare che il nostro sistema sanitario, incluso lo stesso
ministero, siano sotto l'influenza di una lobby farmaceutica così potente
da considerare qualche morte "roba da poco"?
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(AGI) - Palermo, 24 ago. - Verifiche sulla morte del
marinaio Crispino Adragna, in servizio nella stazione
radar militare di Pantelleria e ucciso da un linfoma il 15
agosto scorso, vengono richieste ai ministeri della Difesa,
della Salute e dell'Ambiente dal senatore della Margherita DL,
Antonio Papania.
Secondo il parlamentare, Adragna durante il servizio "si
trovò esposto a intense emissioni radar e tenuto conto che
sulla torre erano state collegate anche apparecchiature
televisive, ha contratto un linfoma". Nell'interrogazione
si citano 5 ricoveri del marinaio, di cui uno presso
l'ospedale civile di Pantelleria, tre presso l'ospedale
militare di Taranto e uno presso l'ospedale militare di
Augusta.
Il senatore Papania chiede in particolare se Adragna "fosse
stato sottoposto a vaccini; quali sono gli effettivi
ricoveri a cui sia stato soggetto; a quali turnazioni sia
stato esposto l'Adragna durante il servizio; inoltre, quali
siano stati i controlli eseguiti sulla torre aeroportuale di
Pantelleria in merito alle radiazioni emesse e ai possibili
effetti sulle persone e sull'ambiente e se siano stati emanati
gli appositi certificati di agibilità della stazione
stessa".
Il senatore infine sollecita una "azione risarcitoria"
per la famiglia "che ha sostenuto, in questi anni
dispendiosi ricoveri e cure mediche". (AGI) Rap - 241103
AGO 05
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Ecco un altro Danno da Vaccino:
Siccome siamo ormai alla 4°
generazione di vaccinati, i genitori “regalano” le loro
mutazioni genetiche occulte (portatori sani) ai loro
figli e di generazione in generazione il sistema
sopravvivenza della specie e’ messo sempre piu’ in
pericolo, facendosì che bastano delle semplici e comuni
proteine tossiche chiamate “Virus”, perche si sia
trovato nei 3/4 dei parti bimbi morti, il nesso con
questo tipo di proteine virali.
SYDNEY – AU, Giu., 2008 -
Dei comuni virus, come quelli dell'herpes, sono
coinvolti in ben tre quarti di tutte le nascite con feto
morto. Lo hanno scoperto gli scienziati australiani
dell'ospedale Prince of Wales di Sydney, guidati dal
virologo Bill Rawlinson, che solo in Australia arrivano
a circa 2000 l'anno e questi nati morti sono in aumento
anche nel resto del mondo, grazie alle vaccinazioni
inoculate sulla ignara popolazione mondiale e perpetrate
di generazione in generazione.
Commento NdR: Questi
ricercatori hanno solo scoperto la punta dell’Iceberg
(Danni dei vaccini trasmissibili alla prole), ma non
hanno voluti approfondire…le
cause VERE di quel grave ed ulteriore
problema che i Vaccini generano
!
Bambini uccisi dai vaccini
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Un'ALTRO dei circa 1.000 bambini morti, all'anno in
Italia....e nessuno dice nulla....!
Rovolon
(Padova)
Il dramma si è consumato nell'abitazione della famiglia
.............
La mamma è entrata nella cameretta per vedere se stava
dormendo, l'ha accarezzato, lo ha preso in braccio è si è
accorta che il visetto era già cianotico.
Tre giorni prima era stato
vaccinato, ma eccetto
qualche giorno di irritabilità poi non aveva manifestato
nient'altro; e cosa può manifestare un bimbo di tre mesi nato
sano, ma ammalato dai vaccini ?
Il referto medico parla di “morte bianca”, sempre per
depistare dalla Causa Vaccinale !
Tratto da:
http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2753242&Luogo=Padova&Data=2006-01-20&Pagina=8&Hilights=culla
Commento (NdR) : Le morti e gli handicap
causati da vaccino sono uno
costo sbalorditivo finanziario e personale per le famiglie ed i
contribuenti, oltre al dolore ed alla sofferenza......
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