Il Morbillo (definizione
della medicina ufficiale)
Continua
da: Morbillo -
1
I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963
e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo DOPO l'introduzione di questi vaccini, i
bambini cominciarono
a sviluppare forme di
morbillo atipico, da una
parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra
una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o
addirittura senza chiazze.
Questo è il decorso atipico, la salute dell’organismo rimane
ostaggio della presenza del virus attenuato per tutta la vita ed
in certe condizioni es. stati febbrili, si possono generare
gravi malattie.
Al contrario, il processo di progressione di una malattia acuta
come il morbillo (che coinvolge una mobilizzazione generale del
sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di
accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una
quantità infinita di altri meccanismi) non lascia dubbio che
tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della
normale maturazione fisiologica del sistema immunitario.
Il
virus del morbillo, inalato dalla persona vulnerabile, si
sottopone a 10-14 giorni di incubazione, fagociti quali gli IgA
sono attivi nel difendere l'organismo dapprima nelle tonsille,
adenoidi, poi nei tessuti linfatici, infine passa nel sangue.
Il confronto ha solo bisogno di
equilibrio e di rifornimenti adeguati, che spesso non arrivano
(arriva il latte di mucca adattato e pastorizzato, arriva
l’alimentazione desertificante, arrivano i vari sovraccarichi
metabolici; arrivano fonti incaute di tossicità, es.
mercurio +
alluminio).
La presunzione delle autorità sanitarie odierne è che lo
spostamento verso effettori Th2 sia una difesa.
Ma è noto che bambini il cui organismo non è in grado di
produrre per niente questi anticorpi IgE (patologia denominata "agammaglobulinemia"),
dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive
riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una
immunità permanente.
Abbiamo detto che anticorpi del tipo
Th2 non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984
il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito:
"Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione
immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno
stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista
risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per
prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole,
rispondevano al
fallimento del vaccino per il morbillo, e
al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione,
chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente
concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a
lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale
della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un
quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern
California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre
for Disease Control, 1989-91).
Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto
stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui
nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a
quella dei bambini, avevano una
mortalità significativamente
maggiore di quella degli altri bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato.
Per capire cosa
successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e
riscontrabile in tutte le
vaccinazioni consiste nella
soppressione
post-vaccinale delle difese immunitarie.
Più "immunizzazione" significava:
– più
squilibrio verso Th2
– più
immunosoppressione.
Al contrario solo il bambino che
supera il morbillo (in modo
naturale), non sarà più suscettibile ad esso, e
soprattutto l’esperienza di avere il morbillo non può fare altro
che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace
a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.
I ricercatori incaricati di produrre
50 cavie artritiche o 50 con asma o 50 con dermatite o con
qualsiasi altra malattia esistono e sono sempre al lavoro. Come
fanno ogni volta? (non si era detto che le cause delle malattie
sono inconoscibili, o almeno indimostrabili?). Le malattie delle
cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto
tossico (mercurio, proteine di batterio ucciso, inoculazioni
tossiche, ...), per stress metabolico (alimentazione
squilibrata), oppure le malattie “commissionate” vengono fatte
derivare direttamente da una carenza cellulare di minerali
essenziali (magnesio, zinco, in prima fila, selenio, etc.)
prodotta per raffinazione dei cibi somministrati.
Perché questa “scienza della malattia” viene del tutto
dimenticata quando ad ammalarsi è l'essere umano ?
By Lorenzo Acerra
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sintesi STORICA del
Vaccino per il Morbillo
Lo scorso mese di febbraio 2012 è uscita una nuova
revisione della Cochrane sul vaccino MPR le cui
conclusioni rappresentano il lavaggio delle mani e della
coscienza in merito ai danni provocati da questo vaccino
trivalente a virus vivi attenutati: "il design e la
comunicazione dei risultati di sicurezza negli studi del
vaccino MMR, pre- e post-marketing, sono in gran parte
inadeguate.
Le prove degli eventi avversi dopo vaccinazione
con il vaccino MMR non possono essere separate dal suo
ruolo nella prevenzione delle malattie a cui è
destinato".
Proseguire a dichiarare sicuro un vaccino che non lo è
affatto, il più grande scandalo della
medicina moderna,
è decisamente antipatico dal punto di vista sanitario
per i danni che genera alla salute dei bambini e anche
per i danni di immagine che suscita nei genitori nei
confronti del Servizio Sanitario Nazionale Italiano.
Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini [alla
quale potrebbe aggiungersi presto un altro caso] che è
tornata ad associare la vaccinazione anti
Morbillo-Parotite-Rosolia [MPR] all'Autismo, e
conseguente alzata di scudi da parte di varie
Federazioni di Igiene e Pediatria, ben agisce il
Tribunale del Malato, nel pieno rispetto di una scelta
consapevole, affermando che "i genitori abbiano invece
il diritto di avere informazioni certe sui possibili
rischi (avvalorati da ricerche scientifiche valide ed
indipendenti)".
Il primo caso eclatante risale al 1986, anno in cui in
Canada venne isolato nel vaccino TRIVIRIX il pericoloso
ceppo URABE AM-9 che si rese responsabile di alcuni casi
di meningite post vaccinica come riportato dallo studio
Champagne et al. Can Dis Weekly Rep. 1987;13:155-157.
Nel 1987 il TRIVIRIX viene ritirato dal mercato.
Nel 1988 The Lancet pubblica, nel Volume 2 di luglio,
l'articolo Mumps meningitis following measles, mumps,
and rubella immunisation a seguito dei vari casi di
reazioni avverse che occorsero in Canada, Regno Unito e
Giappone.
Nel 1990 la licenza del TRIVIRIX venne revocata in
Canada, Malysia, Philippine, Singapore e Australia.
Nel settembre 1992 la SmithKline Beecham (l'attuale GSK)
obbliga uno stop urgente del vaccino PLUSERIX
utilizzato nel Regno Unito.
Inoltre, altissimi rischi di reazioni anafilattiche
vengono riportate negli Stati Uniti e pubblicati nello
studio Allergic reactions to MMR vaccine niente di meno
che da PEDIATRICS [la stessa rivista che, ricca di
contraddizioni, a settembre 2010 dichiara che il
Mercurio è
scientificamente sano
Sempre a settembre del 1992 entra in gioco il famoso
vaccino MMR II della Merck Sharp & Dhome in sostituzione
del sopra citato PLUSERIX e
del IMMRAVAX.
La vaccinazione con i vaccini antiparotite contenenti il
ceppo URABE AM-9, è stata associata alla comparsa di
casi di meningite asettica.
L'incidenza riportata in letteratura è molto variabile:
1 caso ogni 2.000 dosi, 6 casi ogni 2.000 dosi, 1 caso
ogni 3.800 dosi.
In Giappone, uno studio ha riportato 49 casi di
meningite asettica ogni 100.000 dosi di ceppo URABE AM-9
prodotto localmente (Ueda K,
Miyazaki C, Hidaka Y, et al. Aseptic
meningitis caused by measles, mumps, rubella vaccine in
Japan. Lancet 346: 701-702, 1995]. Uno studio
successivo ha riportato un incidenza di 100 casi ogni
100.000 dosi [Sugiura et al. Aseptic
meningitis as a complication of mumps vaccination.
Pediatric Infectious Disease Journal 10: 209-213,
1991).
I dati giapponesi suggeriscono che non tutti i ceppi
Urabe AM-9 abbiano lo stesso profilo di reattogenicità.
Infatti, uno studio prospettico di sorveglianza dopo
vaccinazione con quattro diversi prodotti MPR contenenti
il ceppo URABE AM-9 hanno mostrato che l'incidenza di
meningite asettica confermata virologicamente variava da
0 a 170 casi per 100.000 a seconda del prodotto (Kimura
M, Kuno-Sakai H, Yamazaki S et al.
Adverse events associated with MMR vaccines in Japan.
Acta Paediatr Jpn, 1996 Jun;38(3):205-11).
In Giappone i vaccini MPR, che contenevano tutti
il ceppo URABE AM-9, sono stati ritirati nel 1993.
La realtà italiana
In Italia negli anni '90 sono stati presenti sul mercato
vaccini contenenti ceppo URABE AM-9 (Pluserix della
ditta SKB, Morupar della Ditta Sclavo-Chiron, Vaxipar
della ditta Sclavo-Chiron) e vaccini contenenti il ceppo
RUBINI (Triviraten della ditta Berna).
Poi sono stati introdotti sul mercato vaccini contenenti
il ceppo Jeryl Lynn [MMRII della ditta Aventis Pasteur,
anno di registrazione 1994] e il ceppo RIT-4385,
derivato dal Jeryl Lynn (Priorix della ditta Glaxo Smith
Kline, anno di registrazione 1998, contenente cellule di
feti abortiti).
Il vaccino Pluserix fu ritirato dalla ditta produttrice
nel 1992, come accennavo in precedenza, a seguito delle
osservazioni provenienti dal Regno Unito, mentre il
ceppo Rubini è stato ritirato dal commercio nel 2001,
data la sua scarsa efficacia.
Fino al 2003 il ceppo URABE AM-9 si trovava in commercio
in Italia come vaccino monovalente (Vaxipar della Chiron)
e come vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia (Morupar
della Chiron). Da sottolineare che la quantità di virus
nei preparati Morupar e Vaxipar era di 4 volte inferiore
a quella contenuta nel Pluserix (5.000 TCID50 rispetto a
20.000 TCID50).
Inoltre si affermava che il ceppo URABE prodotto dalla
Chiron aveva una maggiore stabilità genetica rispetto al
ceppo URABE prodotto dalla Smith Kline Beecham (Amexis
G, Fineschi N, Chumakov K. Correlation of Genetic
Variability with safety of Mumps Vaccine Urabe AM9
strain. Virology 2001 Aug; 287(1):234-41).
Malgrado l'intensa campagna vaccinale in atto i dati
forniti dalla farmacovigilanza sono sempre incompleti
(pessimo fenomeno di under-reporting generato da
malcostume), al 2011 sembrano aumentati i casi di
morbillo malgrado questa vaccinazione è proposta a
tappeto da parecchi anni (dai 3.065 segnalati nel 2010
si è passati ai 4.600 nel 2011 con un aumento
percentuale di quasi il 50% da un anno all'altro - forse
c'è qualche problema di affidabilità ??) e si prosegue a
chiamare autismo ciò che, in bambini predisposti dal
punto di vista immunitario, è a tutti gli effetti una
encefalopatia post vaccinica.
Attualmente, oltre al sopra citato Priorix, vi sono in
commercio anche 2 vaccini tetravalenti (Morbillo
Parotite Rosolia Varicella - Priorix Tetra e Proquad)
che hanno richiamato l'attenzione oltre il livello di
guardia da parte del Working Group Pediatrico dell'AIFA.
E' stato stimato che nei bambini tra 12-23 mesi di età
si hanno da 7 a 9 casi di convulsioni febbrili ogni
10.000 bambini vaccinati con vaccino tetravalente
(Morbillo Parotite Rosolia Varicella) e 3-4 casi ogni
10.000 bambini vaccinati con il vaccino trivalente
[Morbillo Parotite Rosolia] e il vaccino monovalente
Varicella somministrati separatamente. In pratica, non
solo è atteso un caso in più di convulsione febbrile
ogni 2300-2600 bambini vaccinati dopo
vaccinazione con MPRV rispetto alla somministrazione
separata di MPR e V, ma viene confermato indirettamente
che il vaccino trivalente MPR prosegue ad essere
insicuro.
Per coloro che promuovono calendari vaccinali da 0 a 100
anni questi numeri sono insignificanti, a tal punto da
organizzare ampie offensive mediatiche. C'è da chiedersi
se queste persone sono dotate di dignità umana e di buon
senso: considerato che ancora oggi proseguono a
screditare una massa di genitori in grandissima
difficoltà, definendoli in modo irrispettoso e
dispregiativo "attivisti anti-vaccinali, talebani,
dissidenti".
C'è da chiedersi se queste persone sono dotate di
dignità umana, di buon senso e professionalità quando è
possibile elencare un'ampia
bibliografia, probabilmente dimenticata in
qualche soffitta da parte di questi promotori vaccinali
(allineati a ordini di scuderia che alimentano Il
segreto delle procedure riguardanti il sistema
regolatorio dei farmaci), che dimostra come il vaccino
MPR non è assolutamente esente da rischi (talvolta
molto
ma molto gravi
- vedi
recente
sentenza del Tribunale di Rimini (I) per il
Risarcimento
danno da vaccino per
bambina resa
autistica
DOPO vaccino
MPR).
Morbillo
Nell'ultimo decennio sono
stati introdotti
in Italia
numerosi vaccini,
che sono stati somministrati alla quasi totalità della
popolazione infantile pur non essendo obbligatori. Ma,
sebbene la somministrazione di un
vaccino sia un
atto medico invasivo, non risulta che
sia mai stato fatto
un lavoro di revisione
critica sull'argomento.
Eppure il “Medico pratico” ha potuto verificare che i
problemi suscitati
dalle
vaccinazioni di
massa sono numerosissimi,
inquietanti e meritevoli della massima
attenzione. Ne cito un paio, riferiti in particolare
alla
vaccinazione
antimorbillosa.
1- Le epidemie di morbillo che si sono avute di recente
in Italia hanno mostrato che la malattia colpisce
in elevata percentuale anche i soggetti
vaccinati. Il che
solleva dubbi sull'efficacia della vaccinazione.
2 - prima dell'introduzione della
vaccinazione di massa
morivano per morbillo solo i soggetti a rischio
(bambini con gravi deficit immunologici, con gravi
malattie cardiorespiratorie...).
La vaccinazione di massa ha
così gravemente stravolto l'epidemiologia
della malattia che ora muoiono di morbillo anche
soggetti sani (cito, ad esempio, i piccoli
lattanti, non più forniti della buona protezione data
dalla madre che aveva superato la malattia naturale e
ritoccato periodicamente la propria immunità grazie alla
presenza del virus selvaggio nell'ambiente).
E' ora che si incominci a
discutere di questi e dei molti altri
problemi emersi in seguito alle
vaccinazioni di massa con la dovuta
trasparenza.
Epidemiologia del morbillo dopo l'introduzione della
vaccinazione di massa.
- Immediata e drastica riduzione dei casi di malattia,
con scomparsa del virus selvaggio dall'ambiente per
lunghi periodi.
Ciò ha ridotto le occasioni di contagio ed ha portato ad
un indebolimento dell'immunità da malattia naturale e da
vaccino.
- le madri vaccinate non trasmettono ai figli una buona
protezione; la malattia ora compare in età sempre più
precoci (neonati compresi) ed è associata a gravi
complicanze e ad elevata mortalità anche nei soggetti
senza fattori di rischio
- l'indebolimento dell'immunità naturale è responsabile
della comparsa dell'infezione anche in età adulta
(descritto un morbillo perfino in un soggetto
ultra-ottantenne, che ha contratto la malattia mentre
era in attesa in un Pronto Soccorso)
- nel frattempo la vaccinazione non si è mostrata
protettiva e colpisce con elevata frequenza anche i
vaccinati, compresi quelli che hanno ricevuto un vaccino
di richiamo (alcuni giovani americani, in viaggio in
India, hanno contratto il morbillo, pur essendo
sicuramente ben vaccinati; i malati sono stati
trattenuti in India fino al cessato pericolo; ma uno dei
giovani ha mostrato i primi sintomi della malattia solo
durante il viaggio di ritorno.
Vorrei segnalare una grave patologia, forse associata
alla somministrazione di un vaccino, della quale mi pare
non si faccia cenno in letteratura.
MS di 2a4m, ricoverato per pallore e astenia
ingravescenti. A detta dei genitori, i sintomi erano
comparsi dopo la somministrazione del vaccino triplo
(contro morbillo, parotite, rosolia)avvenuta 15-20
giorni prima del ricovero.
Esami all'ingresso:
Hb=3.9 g/dl Ht=11% GR=1.580.000 MCV=71 reticolociti=0.1%
GB=5270 N=24 L=68 M=6 E=2 B=0 piastrine= 462.000 Fe=248
mcg/dl transferrina=211 mg/dl ferritina=136 mg/dl
fibrinogeno=207 bilirubina totale=0.6 mg/dl aptoglobina=
106 mg/dl Coombs diretto= negativo sangue occulto nelle
feci= assente Rast latte e derivati negativo Rx torace=
negativo
Sierologia negativa per virus dell'epatite A, EBV, HSV
HBsAb= 414 mU/ml
Parvovirus B19: IgM=0.4 (N<1) IgG=0.1 (N<1) PCR=
negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Dopo 10 giorni: Hb=9 g/dl reticolociti= 10.3%
Dopo un mese: Hb=12 Dopo 4 mesi: Hb=10.5
Diagnosi: grave anemia aplastica da causa non accertata.
AS. Ricoverato all'età di 18 mesi per astenia e pallore
ingravescenti. La cartella clinica non riporta
informazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie e
facoltative eseguite.
Esami all'ingresso:
Hb= 2.6 g/dl Ht=8.3% GR= 1.000.000 MCV= 83 reticolociti=320%
GB=16310 piastrine=402.000 Fe=78 mcg/dl ferritina=130
mg/dl bilirubina tot.=0.5 mg/dl aptoglobina= 130 mg/dl
Striscio ematico (esame microscopico)= N=46 L=39 E=1 B=0
eritroblasti=10 metamieloblasti=3 mielociti=1
Coombs diretto= negativo sangue occulto fecale=
ripetutamente negativo
Parvovirus B19: IgM=0.2 IgG=0.2 PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Diagnosi: grave anemia da causa non accertata.
Mio Commento
Abbiamo due bambini con una gravissima anemia
sintomatica (si pensi alla grave ipossia tissutale in
soggetti in fase di rapida crescita), verosimilmente da
inibizione midollare a carico della serie rossa. Nel 2°
bambino il valore molto elevato dei reticolociti
all'ingresso sembra indicare un tentativo di remissione
spontanea.
Nel primo bambino vi è una sicura associazione temporale
con la somministrazione del vaccino contro morbillo,
parotite, rosolia. Per l'altro bambino mancano le
informazioni necessarie, ma l'età del piccolo è quella
consigliata per la vaccinazione.
In Lombardia più del 90% dei bambini riceve questo
vaccino, di solito in un'età compresa tra i 15 e i 20
mesi. In entrambi i casi, i medici che si sono occupati
dei due bambini hanno ignorato la possibile associazione
anemia-vaccino triplo (è un vaccino a virus vivi).
In genere, questo tipo di anemia viene attribuito al
Parvovirus B19, ma del patogeno, ricercato sia con la
PCR, sia con metodi sierologici, non è stata trovata
traccia nei due bambini.
Ai Colleghi pediatri
chiedo se hanno osservato qualcosa del genere.
Ai vaccinatori chiedo: è lecito ignorare una
possibile associazione tra i due eventi, visto che
nessuno si è dato la briga di dimostrare o di escludere
un rapporto di causa ed effetto ?
Colgo l'occasione per segnalare
altri problemi
associati ai
vaccini.
Nel 1979 la rivista americana Journal of Pediatrics
pubblicava i seguenti articoli:
- J Wilkins, P Wehrle. Additional evidence against
measles vaccine administration to infants less than 12
months of age. Altered immune response following active/passive
immunizations. J Pediatr 1979;94:865
- V. Fulginiti. Commentary: Measles immunization. J
Pediatr 1979;94:1019
Non mi pare di averne visti altri sullo stesso argomento
negli anni successivi (ma la letteratura in materia è
immensa).
Gli AA segnalavano che alcuni bambini, che erano stati
vaccinati con il
vaccino a
virus vivi
(NdR: NON esistono virus vivi o morti in quanto
essi sono solamente sostanze tossico-nocive
eterologhe=estranee),
quando nel loro organismo era ancora presente una buona
protezione materna, non avevano risposto in modo
adeguato nè alla prima nè alle successive
somministrazioni del vaccino. In altre parole, questi
soggetti sembravano avere sviluppato tolleranza verso il
virus.
Nel corso della mia esperienza professionale ho
SOSPETTATO una tolleranza verso il virus morbilloso in
almeno tre casi (cito a memoria):
1) Ragazzo di circa 14 anni, nato negli anni 80,
ricoverato per il ripetersi di episodi di febbricola e
astenia. Come per altri casi simili, la febbricola era
dovuta ad infezioni diverse (igM positive per diversi
patogeni) e a riattivazione di infezione da EBV (IgG a
titolo molto elevato). A differenza di altri con
patologia simile, gli anticorpi antimorbillosi erano
negativi (nonostante la documentata vaccinazione contro
il morbillo); una torpida sieroconversione ((IgG
antimorbillose positive a titolo molto basso) si
verificò solo dopo qualche mese di episodi febbrili
ricorrenti (tolleranza parziale ?).
2) Ragazzina, anch'essa nata negli anni 80, ricoverata
per febbricola ricorrente da qualche mese. La febbricola
è scomparsa solo dopo che l'ultima manifestazione
febbrile era esitata in una grave pleuropolmonite. Come
se fattori di protezione aspecifici, evocati dalla grave
forma morbosa, avessero risolto anche una eventuale
infezione morbillosa.
3) Ragazzina brasiliana, adottata all'età di 10 mesi da
una famiglia italiana e subito vaccinata contro tutto
(morbillo compreso). In questo caso è facile ipotizzare
la condizione descritta dagli articoli sopracitati
(vaccinazione antimorbillosa eseguita in presenza di una
buona protezione trasmessa dalla madre biologica). La
sintomatologia per la quale ho seguito questa ragazzina
è quella tipica della "sindrome da stanchezza cronica"
che era presente da anni in forma conclamata.
Ho parlato di "sospetta tolleranza verso il virus
morbilloso" per i seguenti motivi:
- la sintomatologia clinica era simile a quella dei
soggetti che si presentano con febbricola ricorrente e
che avevano anche una positività delle IgM antimorbillo
(avevano cioè una infezione morbillosa in atto).
- la tolleranza ha come conseguenza che, una volta
entrato nell'organismo, il virus non venga riconosciuto
come estraneo e pertanto non induca una risposta
anticorpale protettiva; ne deriva che il virus persiste
a lungo nell'organismo, con le conseguenze che in parte
conosciamo, la più importante delle quali è una
riduzione delle difese naturali.
La
panencefalite sclerosante subacuta, che fa
seguito a un morbillo da virus selvaggio molto precoce
(< 2 anni)sembra basata su meccanismi simili a quelli
descritti qui.
- per confermare il sospetto di infezione morbillosa in
questi soggetti avrei avuto bisogno di poter ricercare
il virus mediante l'esame della PCR.
Clinicamente i soggetti descritti avevano i sintomi
della "sindrome
da stanchezza cronica”.
Come è noto, la forma si è manifestata in un numero
elevato di casi negli ultimi decenni anche in Italia,
mentre attualmente sembra stazionaria. La letteratura
scientifica recente segnala invece un netto aumento in
India dove le condizioni descritte dagli articoli che ho
citato (vaccinazione antimorbillosa in soggetti ancora
ben protetti dagli anticorpi materni) sono sicuramente
più attuali che da noi. In altre parole, la Sindrome da
stanchezza cronica è forse dovuta alla comparsa di
tolleranza verso virus morbillosi ? Solo la ricerca
sistematica del virus mediante il test della PCR potrà
chiarire il dubbio.
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03
febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La vaccinazione
per il Morbillo è decisamente più rischiosa della malattia stessa:
rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR (vaccino per il morbillo)
Vaccino del
Morbillo collegato a danni al sangue
ed ad altri
danni
nel
tempo....!
MMR Vaccine Linked
To Blood Disorder
British
researchers have confirmed that the
measles-mumps-rubella
(MMR)
vaccine can
cause
a rare bleeding disorder in children.
But
they stress that children remain at much higher disease risk
from measles, mumps or rubella if they forego vaccination,
than they are from the vaccine-linked bleeding condition,
called
idiopathic
thrombocytopenic purpura
(ITP).
People
with ITP bleed under the skin, causing a kind of purple bruise
to spread across the body. Other symptoms can include tiny red
spots on the skin and nosebleeds. The condition is mild in the
majority of cases.
The
reaction,
caused by the destruction of the platelets that help blood
clot,
seems
to occur most often within the first 2 or 3 weeks of receipt
of the vaccine
according to the American Academy of Pediatrics.
The
vaccine has been linked to the disease for years,
although evidence supporting the association has been limited.
The
absolute risk of hospitalization for ITP within six weeks of
immunization was 1 in 22,300 doses.
ITP
can occur in children following a viral infection. Miller and
colleagues note that the vaccine-related risk is quite low
when compared to ITP that occurs after catching measles,
rubella or mumps. For instance, one case of ITP occurs for
about every 3000 rubella infections.
Archives
of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229
DR.
MERCOLA'S COMMENT:
Yet
additional complications from MMR in addition to its well
documented possible association with autism.
Related
Articles:
Why
Japan Banned MMR Vaccine
More MMR Grief in Britain
Finnish Study Attempts to Confirm MMR Safety
Tratto
da:
http://www.merola.com
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Studi e annunci di agenzie governative che documentano
come le epidemie di morbillo hanno colpito il vaccinati
e addirittura sono concentrate su di loro.
Gli studi mostrano che il vaccino è inefficace:
http://gaia-health.com/gaia-blog/2012-04-07/measles-outbreaks-centered-in-the-vaccinated-studies-show-vaccine-is-ineffective/
Prove da agenzie sanitarie governative e le riviste
mediche chiaramente i documenti che il vaccino contro il
morbillo è inefficace. Allora, qual è la risposta
ufficiale ? Il bastione della “medicina basata
sull’evidenza” ignora la sua stessa testimonianza, e
chiede più vaccinazioni, naturalmente!
Senza ulteriori indugi, ecco gli studi e gli annunci di
agenzie governative che documentano come le epidemie di
morbillo hanno colpito il vaccinati:
Morbillo (Rubeola) nei bambini precedentemente
immunizzati e Pediatrics Vol. 46 No. 3 settembre 1970,
pp 397-402
Un’epidemia di morbillo tra i vaccinati studenti delle
scuole superiori – Illinois , Centers for Disease
Control (CDC) 1984 Segnala:
Il
CDC ha studiato un focolaio epidemico di
morbillo dal 9 dicembre 1983-13 gennaio 1984. E‘
centrato in una scuola di 411 studenti, dove il 100% di
loro erano stati vaccinati. Lo studio ha confermato le
loro storie di vaccinazione. Il caso iniziale era in una
ragazza di 17 anni, studente, e la fonte della sua
infezione non è stato scoperta.
Il
CDC inserito una nota editoriale:
Questo dimostra che il morbillo può avvenire all’interno
di una popolazione scolastica
con un livello di vaccinazione documentata 100%.
Una epidemia di morbillo in un college con un requisito
di vaccinazione gia’ fatta.
American Journal of Public Health (1991)
Questo studio ha seguito un focolaio di 84 casi di
morbillo in un college Colorado, dove oltre il 98% degli
studenti era stato documentato di avere “un’adeguata
vaccinazione per il morbillo, sulla base di precedente
infezione da morbillo, o per il vaccino del morbillo
dopo il primo anno, o prova sierologica dell’immunità.
Almeno una di queste vaccinazioni era necessaria per
l’ingresso nella scuola.
Esplosivo studio, basato su una scuola dichiarata,
“morbillo Outbreak” , American Journal of Epidemiology ,
1998. Questo studio ha esaminato il grado di prevenzione
forniti da vaccini contro il morbillo. Hanno trovato:
Protezione totale contro il morbillo potrebbe non essere
raggiungibile, anche tra rivaccinati, quando i bambini
si confrontano con esposizione al virus del morbillo.
La
più grande epidemia di morbillo nelle Americhe a partire
dal 2000:
Epidemia in corso nel Quebec, IDSA Boston, anno 2011
Tra il 1 gennaio e il 3 agosto 2011, 727 casi di
morbillo sono stati notificati in Canada. Il 65% dei
casi erano i giovani di età compresa tra 10-19 anni.
Solo 1,8% aveva più di 40 anni.
Lo studio conclude: Anche se questo focolaio ancora in
corso si nutre in gran parte su individui vaccinati,
l’alta percentuale di casi che hanno ricevuto anche due
dosi, solleva preoccupazioni sull’efficacia del vaccino.
Si noti che la percentuale di persone oltre i 40 anni
che ha avuto il morbillo è molto piccolo.
Questo è il gruppo meno vaccinato con un margine
significativo. La fascia di età che è venuta giù con la
più alta percentuale di casi è stato accertto fra gli
anni 10-19, un gruppo che principalmente è stato
vaccinato, e che era stato vaccinato pochi anni prima.
L’implicazione di questo è che il vaccino del morbillo
e’ inefficace.
Tuttavia, l’immunità naturale, che le persone oltre i 40
anni in genere hanno, sono significativamente più
probabili di avere una immunità permanente.
L’affermazione che l’epidemia “si nutre in gran parte di
soggetti non vaccinati” sembra piuttosto casuale.
Si da’ la colpa alle persone che non si sono state
vaccinate per la malattia, ma cio’ e’ completamente
assurdo. Questo, però, è il tipo di pseudo logica che
viene spesso utilizzata per spingere i vaccini.
Tratto da: informarexresistere.fr
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Italy -
Epidemia di
Morbillo nel Trentino: cosa fare?
Il 27 ottobre 2010, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica
dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del
Distretto di Vallagarina (Rovereto - TN) ha mandato ai
genitori dei bambini delle scuole di infanzia (circoli 9 e
10) una lettera spiegando che qualche settimana prima era
iniziata ed era ancora in corso una piccola epidemia di
morbillo che sta colpendo in particolare "gli adolescenti e
i giovani adulti non vaccinati" (sono stati rari i casi
osservati in età pediatrica).
Al 6 novembre 2010 sono stati registrati 152 casi di
morbillo.
La circolare spiega le principali caratteristiche cliniche
del morbillo, avvisa che "il morbillo decorre in modo piu’
grave nei bambini molto piccoli e negli adulti" e
"raccomanda la vaccinazione a tutte le persone che non hanno
mai effettuato una dose di vaccino, ma anche a chi ha
eseguito una sola dose".
Colgo questa occasione per proporre al Lettore e in
particolare ai genitori della zona di Rovereto quello che
oggi sappiamo sul morbillo, in modo che ogni decisione venga
assunta in piena scienza, conoscenza e coscienza, senza
demandare ogni decisione e responsabilità alle ASL e a
"coloro che le controllano".
A proposito della malattia morbillosa naturale
Sulla malattia morbillosa naturale è necessario fare alcune
sintetiche considerazioni:
- Il morbillo è una malattia acuta contagiosa con prognosi
molto buona (1).
- È vero che sono possibili alcune complicazioni, sia
polmonari (la
polmonite è la più frequente), sia neurologiche
(meningite, encefalite: un caso ogni 2.000 casi di
morbillo), che ematologiche (piastrinopenia), ma queste in
genere colpiscono i soggetti più deboli, cioè più
immunodepressi (2).
(NdR: quest complicazioni possono avvenire per l’immunodepressione
indotta da vaccini precedenti e/o per l’impreparazione
dei medici della
medicina ufficiale
che li hanno in terapia, in quanto essi, pur licenziati
dalle Universita’
al servizio di
Big Pharma, NON conoscono tutte le
tecniche
sanitarie possibili,
che al contrario sono da sempre insegnate solo dalla
Medicina Naturale, e
quindi questi medici, per la loro impreparazione, non sanno
che utilizzare farmaci
o
Vaccini, che non
curano le cause e quindi ammalano
ulteriormente i
bambini malati di morbillo e li “portano” verso
sintomi ancora piu’ gravi, come la
meningite ed alle
volte anche la
morte)
- La malattia morbillosa naturale fornisce una protezione
che dura tutta la vita e che è superiore a quella offerta
dal vaccino.
- Le donne che hanno avuto la malattia naturale, durante la
gravidanza trasmettono al figlio una fornitura anticorpale
specifica che lo proteggerà molto a lungo (gli anticorpi
materni calano progressivamente con l'aumentare dell'età dai
7 ai 15 mesi dal parto) (3).
- L'incidenza di questa malattia è iniziata a decrescere
molto tempo prima dell'inizio della vaccinazione
antimorbillosa e ciò significa che anche il morbillo è, come
tutte le patologie infettive, fortemente influenzato dalle
condizioni igieniche, sociali, culturali e ovviamente
immunitarie dei soggetti esposti al virus (4) (Fig. 1). (NdR:
ed anche per le
condizioni Ionoatmosferiche, cioe’ nei cambi di
stagione)
- Attualmente in Italia
vengono registrati circa 500 casi di morbillo spontaneo
e la grande maggioranza di questi avvengono sia in
soggetti non vaccinati, sia nel 5% di coloro che hanno
ricevuto la vaccinazione ma non hanno risposto con un
adeguato aumento del titolo anticorpale. Sono rare ma
non impossibili anche le segnalazioni di morbillo in
soggetti vaccinati e protetti da un alto titolo
anticorpale (2, 5) e ciò può avvenire pure in coloro che
hanno ricevuto 2 inoculazioni del vaccino (6).
- La mortalità per morbillo naturale è molto calata in
questi ultimi anni (a partire dalla metà del decennio
del 1980) e interessa prevalentemente soggetti sopra i
14-15 anni (in questo ultimo decennio addirittura sopra
i 20-25 anni) (7). Dato che la mortalità delle
encefaliti è del 5%, il morbillo naturale può indurre 1
complicanza mortale ogni 10.000 malati (questi però sono
statistiche di circa 30 anni fa, perché mancano dati
aggiornati). Negli altri Paesi industrializzati, la
letalità è bassissima e riguarda soprattutto i soggetti
anziani sopra i 60 anni, mentre nei Paesi africani la
letalità è enormemente più alta e colpisce
prevalentemente bambini a causa delle loro precarie
condizioni alimentari, igieniche, sociali ed educative.
- La
PESS (panencefalite subacuta sclerosante) è
una rara malattia infettiva del
sistema nervoso centrale dovuta alla
persistenza del genoma virale (ipermutato e adattato
all'ambiente umano) all'interno del genoma delle cellule
nervose cerebrali. Dopo vari anni il genoma si riattiva
e determina una neurodegenerazione, letale nel
100% dei casi.. Essa insorge in genere dopo 1-27 anni
dal morbillo e si manifesta con un'incidenza di circa
6-7 casi ogni milione di infettati (8), cioè 1 caso ogni
150.000 malati.
A proposito della vaccinazione antimorbillosa
Anche sulla vaccinazione antimorbillosa è necessario
fare alcune considerazioni:
- Si utilizza un virus vivo attenuato e la vaccinazione
attuale esiste solo come
trivalente in associazione ai vaccini
antiparotite e antirosolia (vaccino
MPR). (NdR:
non esistono virus
“Vivi” in quanto i virus sono sostanze e non micro
organismi)
- Gli anticorpi protettivi del tipo IgM compaiono nel
siero 3-4 settimane dopo la vaccinazione e sono presenti
solo fino all'8° settimana, ma nel frattempo compaiono
anche gli anticorpi IgG che durano invece vari anni
(10). Col passare del tempo, e in base anche a fattori
personali, questi anticorpi scendono gradualmente fino a
diventare non più dosabili e facendo perdere la
protezione. È stato calcolato che il declino degli
anticorpi antimorbillo dopo vaccinazione sia del 5,6%
ogni anno, con un tempo di dimezzamento (emivita) di 12
anni (11). Ciononostante, si tende a dire che la
protezione indotta dalla vaccinazione antimorbillosa
dura tutta la vita. È ampiamente noto, invece, che gli
anticorpi formati in seguito ad una infezione morbillosa
naturale lasci un'immunità umorale molto più duratura
(12).
Commento NdR: la teoria degli anticorpi e’ tutta da
dimostrare, anche perche’ coloro che non creano
anticorpi, malgrado l’inoculazione di vaccini, (vedi:
A) ed il 30%
dei vaccini NON ne crea, significa semplicemente che
questi 30% di soggetti e’ piu’ sano di quelli che li
creano, perche le varie barriere del
Sistema Immunitario (S.I.) NON permettono che le tossine
vaccinali vengano riconosciute, perche’ immediatamente
fagocitate ed espulse od immagazzinate nei grassi
dell’organismo, prima che arrivino ad essere
riconosciute dal S.I.; la prova ?: tutti coloro che
subiscono un vaccino e non creano anticorpi, se
rivaccinati successivamente, ne creano, in questo
successivo caso, significa che le prime barriere
immunitarie sono state dal secondo vaccino
bypassate ed il
sistema immunitario
e’ costretto a reagire come puo’, arrivando a produrre
anticorpi a quel vaccino, e cio’ dimostra che il S.I, ha
subito un insulto, un danno successivo al primo atto
vaccinale e quindi significa che passate le prime
barriere Immunitarie,, queste sostanze arrivano fino
alle cellule,
intossicandole e alterando la loro principale
funzione: la produzione e specializzazione delle
proteine, oltre a produrre anche
infiammazione
tissutale, con i PERICOLI
derivanti da tali nuove azioni indotte dai
vaccini.)
vedi: A,
precisazione: gli anticorpi delle e nelle mucose,
bypassate dalla iniezione del vaccino, NON vengono
creati nel 100%, dei vaccinati, e solo nel 70% si creano
forzosamente gli anticorpi solo nel sangue, con
il primo insulto vaccinale)
- La vaccinazione eseguita in età infantile, proprio
perché gli anticorpi che essa induce non proteggono per
tutta la vita, tende a spostare la malattia morbillosa
dall'età pediatrica a quella adulta e si sa che in età
adulta il morbillo decorre in modo più grave.
- Le donne in età feconda, che hanno ottenuto
un'immunità verso il morbillo grazie alla vaccinazione
(invece che con il superamento della malattia naturale)
hanno un livello anticorpale molto più basso di quelle
che hanno superato il morbillo in modo naturale (13,
14).
- Molti studi clinici hanno dimostrato che i figli delle
madri con immunità indotta dalla vaccinazione perdono
gli anticorpi passivi più precocemente di quanto non
avvenga nei figli di madri che hanno superato la
malattia naturale. Pertanto, i figli di madri vaccinate
diventano suscettibili al virus del morbillo in età più
precoce e allora dovrebbero essere vaccinati più
precocemente (verso i 9 mesi) degli altri (15, 16),
nonostante ciò comporti una maggior probabilità di
causare danni da vaccino.
- I bambini che vengono vaccinati più precocemente sono
più esposti sia agli effetti indesiderati del vaccino,
sia ad una minor efficacia della vaccinazione (in genere
dell'80-87% invece del 95%), sia alla perdita più
precoce della protezione (a causa della maggior
immaturità del loro sistema immunitario rispetto a
quello dei bambini più grandi).
- La vaccinazione antimorbillosa, a parte le reazioni
locali lievi che sono frequenti ma in genere poco
importanti, può causare:
- gravi reazioni anafilattiche (come tutti i vaccini)
(17);
- convulsioni
febbrili (18);
- meningiti ed
encefaliti acute (19) (1 caso ogni 11.000 vaccinazioni)
(20) e anche encefaliti da corpi inclusi del morbillo (MIBE)
che possono insorgere entro un anno dalla vaccinazione
(21);
- autismo (22, 23), per
quanto il problema sia dibattuto;
-
porpora trombocitopenica (1 caso ogni
20-30.000 vaccinati) (24); - (NdR: anche
malattie
autoimmuni)
-
morbo di Crohn e
colite ulcerosa (25).
- Inoltre, in questi ultimi anni, molto probabilmente a
causa del recente aumento delle vaccinazioni
antimorbillose di massa, stanno giungendo segnalazioni
da tutto il mondo di casi di PESS anche nei vaccinati
(26, 27, 28), con una frequenza di circa 0,7 casi ogni
milioni di dosi di vaccino (29).
Questa incidenza apparirebbe molto più bassa di quello
delle PESS da morbillo naturale (6-7 casi ogni milione),
ma quando si fanno i conti si scopre che con le
vaccinazioni di massa potrebbero manifestarsi molti più
casi di PESS dato che nel nostro Paese ogni anno vengono
effettuate ben più di un milione di dosi e anche in
soggetti assolutamente sani. Credo sia molto importante
meditare su questa verosimile realtà.
- Dato che la prima vaccinazione antimorbillosa viene
eseguita ad una età molto precoce (qualche anno fa a
15-18 mesi, mentre oggi addirittura anche a 12-13 mesi),
circa 2-4 anni dopo il primo inoculo il 19,5% dei
vaccinati presenta anticorpi IgG al di sotto dei limiti
di protezione (30). Infatti, la percentuale dei bambini
rispondenti al vaccino tanto più si riduce quanto prima
si vaccina e tanto più aumenta quanto più si attende a
vaccinare. Il vaccinare troppo precocemente, pertanto,
sembrerebbe servire solo ad aumentare la probabilità di
danni da vaccino e ad aumentare il numero delle
vaccinazioni nel singolo soggetto (31).
- La vaccinazione antimorbillosa riduce sempre i
livelli plasmatici di vitamina A, inducendo in tal modo
un ulteriore
indebolimento
delle difese immunitarie verso tutte le
virosi (32).
Cosa consiglio ai genitori preoccupati dalle
segnalazioni di nuovi casi di morbillo ?
I consigli sono molto semplici e ovvi alla luce di
quanto detto:
- Prima di tutto raccomando di non avere paura. Oggi si
è soliti far leva sulla paura, perché si sa che la paura
scatena una reazione emotiva e la reazione emotiva non è
controllata dal ragionamento. Chi fa leva sulla paura
vuole che non si ragioni, perché è più facile pilotare i
comportamenti di coloro che non ragionano e che, spinti
dall'emotività e dalla fretta di dare una risposta alla
loro angoscia, obbediscono alle direttive di chi detiene
il potere.
- Consiglio poi di pensare a quello che facevano le
nostre nonne: non portavano forse i loro nipotini
proprio dai bambini ammalati di morbillo perché si
contagiassero e ne fossero protetti per tutta la vita ?
Forse che le antiche tradizioni non fossero basate su
osservazioni secolari, sull'esperienza, sulla saggezza e
quindi su un buon grado di verità ?
Dopo 30 anni di
esperienza medica non ho il minimo dubbio nel credere di
più all'umile ma ampiamente sperimentata sapienza dei
nostri nonni, piuttosto che a quella temporanea,
fittizia ed aleatoria degli studi scientifici condotti
da ricercatori finanziati dall'industria farmaceutica
(85-90% delle ricerche pubblicate) (33).
- Per arginare un'epidemia in atto, è inutile
consigliare una vaccinazione, perché questa, per essere
forse efficace, dovrebbe avvenire entro 72 ore dal
contatto col virus. Infatti, alcuni Autori consigliano
la somministrazione del vaccino antimorbilloso entro 72
ore dall'esposizione, perché parrebbe svolgere un
effetto protettivo, e sostengono che devono essere
vaccinati anche i bambini di 6-12 mesi, ricordando però
che successivamente questi bambini, essendo troppo
piccoli a quell'età e avendo un sistema immunitario che
non può rispondere alla vaccinazione in modo adeguato,
successivamente dovranno ricevere altre due dosi di
vaccino (la prima a 12-13 mesi di vita) (34). Altri
Autori invece sostengono che questa procedura, che tra
l'altro può essere pericolosa, è del tutto inefficace
(35).
- Infatti, ricordo che il vaccino antimorbilloso (anzi
il trivalente MPR) non è esente di effetti indesiderati
anche gravi e che il rischio di tali effetti aumenta
tanto più è piccolo il bambino che lo riceve e tanto
maggiore è il numero degli inoculi.
Sarebbe preferibile,
se proprio si desidera effettuare la vaccinazione,
iniziare almeno quando il bambino ha 3-4 anni di vita,
perché a questa età il sistema immunitario è un po' più
sviluppato e quindi:
- è in grado di difendersi meglio dai danni della
vaccinazione,
- la percentuale di coloro che rispondono al vaccino è
maggiore (vicina al 99%),
- è sufficiente un'unica inoculazione.
- I dati epidemiologici dimostrano che, nella nostra
attuale condizione socio-economica di Paese
industrializzato, il morbillo attuale è pericoloso
specialmente nell'adolescenza e nell'età adulta e quindi
non si vede che fretta ci sia nel vaccinare i bambini
piccoli.
Si vuole forse, un domani, trasformare una parte di loro
in adulti recettivi al vaccino e quindi in nuovi
potenziali malati ?
- Anche se può sembrare strano e quasi assurdo, ricordo
però che vaccinare significa aumentare i casi di
meningiti, di encefaliti e di PESS nei vaccinati
rispetto a quanto potrebbe avvenire nei non vaccinati.
Infatti, se oggi in Italia abbiamo circa 500 casi di
morbillo naturale all'anno, a causa di questa malattia
si possono attendere:
- un caso di meningite o encefalite ogni 4 anni (1 caso
ogni 2.000 casi di morbillo),
- un caso di PESS ogni 300 anni (1 caso ogni 150.000
casi di morbillo),
- e quindi un caso mortale ogni 20 anni.
Mentre, vaccinando 2 volte 560.000 nuovi nati all'anno,
si possono attendere:
- 100 casi di meningite o encefalite ogni anno (1 caso
ogni 11.000 vaccinazioni),
- un caso di PESS ogni anno (0,7 casi ogni milione di
vaccinazioni),
- e quindi 5 casi mortali ogni anno.
Il problema vero sarà eventualmente riconoscere questi
danni, perché oggi, tra i medici e i responsabili degli
organismi sanitari, pare che ci sia una gara a negare
qualsiasi danno da vaccino (36).
- Ricordo che è accertata l'inutilità della
somministrazione antibiotica allo scopo di prevenire le
complicazioni batteriche della malattia morbillosa (37),
mentre l'antibiotico è utile quando la complicazione si
è realmente instaurata.
- Numerosi studi controllati (38, 39) hanno dimostrato
che la somministrazione di vitamina A in alte dosi
possiede un benefico effetto sia preventivo del
morbillo, sia migliorativo in pazienti che presentano
forme gravi o potenzialmente gravi di morbillo, specie
in bambini nei primi 2 anni di vita.
Le dosi consigliate di vitamina A sono le seguenti:
- bambini da 0 a 6 mesi: 50.000 unità;
- bambini da 7 a 12 mesi: 100.000 unità;
- bambini dopo i 12 mesi: 200.000 unità.
- Ricordo che un uso adeguato (sotto la guida di un
medico particolarmente esperto, altrimenti sono guai....) di molti altri integratori alimentari
(specialmente:
vitamine C, D ed E;
magnesio, zinco e
potassio; acidi grassi
omega-3 e antiossidanti;
probiotici), di una sana
alimentazione (per quanto è
possibile) (40, 41), di
fitoterapici (echinacea, timo,
propoli, per citarne solo alcuni), ma anche di altri
approcci e non per ultimo di una terapia
omeopatica
personalizzata, sono in grado non solo di difendere i
nostri figli dal morbillo e/o dalle sue complicazioni,
bensì di difenderli da tutte le infezioni mettendo
contemporaneamente il sistema immunitario e tutto
l'organismo nelle condizioni migliori per gestire
qualsiasi stress esogeno (42).
Conclusione
A mio avviso, il grosso problema delle vaccinazioni (in
primis di quella MPR, che considero una delle più
pericolose, ma anche di tutte le altre) è
rappresentato essenzialmente da 3 punti:
1 - I vaccini sono tanto più pericolosi:
- quanto più il bambino è piccolo (a causa della totale
immaturità del suo sistema immunitario che quindi non
risponde adeguatamente allo stress causato dal vaccino e
mantiene e/o genera uno
squilibrio immunitario che causa un intenso
e prolungato
stress ossidativo fortemente
patogeno,
specie per il sistema nervoso centrale) e
quanto maggiore
è il numero dei vaccini somministrati
(oggi ai nostri piccoli ci chiedono di inoculare circa
25 vaccini - comprendendo anche i richiami - nei primi 15
mesi di vita).
2 - I vaccini mirano ad impedire lo sviluppo delle più
comuni malattie infettive pediatriche ed è molto
discutibile che questo rappresenti un bene per un
corretto equilibrio biologico e per le difese
immunitarie dei nostri bambini, perché è ampiamente nota
l'importanza e l'universalità di una legge della
biologia ("la funzione mantiene la vitalità
dell'organo") per la quale la stimolazione effettuata
dai germi (virus e batteri) sul sistema immunitario del
bambino è essenziale per il suo equilibrato e duraturo
sviluppo (43).
3 - I vaccini trasmettono solo una immunità specifica
verso alcuni
virus e verso alcuni sottotipi di pochi
tipi di batteri, mentre i germi che ci possono aggredire
sono varie centinaia (considerando sia i tipi che i
sottotipi). Inoltre, i
vaccini (come tutti i farmaci)
conseguono il loro effetto sempre a prezzo di un intenso
squilibrio immunitario che:
- per alcuni soggetti può essere lieve e reversibile (la
maggioranza dei casi ?),
- per altri può essere irreversibile e causare patologie
croniche relativamente gravi (patologie allergiche in un
discreto numero di casi),
- per altri può essere irreversibile e
causare patologie
croniche molto gravi (epilessie,
danni cerebrali con
ritardi mentali, patologie
autoimmunitarie in un numero
meno frequente di casi),
- per altri può essere
mortale (casi rari, ma
sicuramente sottostimati, secondo l'esperienza di molti
medici e associazioni italiane di
danneggiati da
vaccini).
Mi chiedo allora: perché invece di spingere in modo
inconsulto verso le vaccinazioni di massa (che tra
l'altro rappresentano l'abominio della
Medicina Moderna
che è riconosciuta invece da un trattamento preventivo e
curativo perfettamente personalizzato) non si pratica,
non si insegna e non si diffonde una vera
Medicina
Preventiva capace di potenziare le difese aspecifiche
del nostro organismo in modo che possa difendersi non
verso 6-7 virus e pochi sottotipi di batteri, ma verso
tutti i germi ?
Queste conoscenze esistono, sono alla portata di tutti e
si basano su un'adeguata igiene alimentare, mentale e di
vita in generale, che consideri l'uomo non solo come
ammasso di cellule, ma nella sua complessità trinitaria
di corpo, psiche e spirito. Inoltre, sono trattamenti
che utilizzano anche le enormi potenzialità di molti
ausili naturali, come ad esempio gli integratori
alimentari, i fitoterapici, i prodotti omeopatici e
molti altri che, se adeguatamente utilizzati, possono
essere di grande aiuto sia a scopi preventivi che
curativi, senza peraltro causare alcun danno alla
persona.
Però, forse la mia risposta ha il difetto di essere
troppo semplice, poco costosa, alla portata di tutti e
basata sul Buon Senso, mentre oggi in Medicina non si
usa più il Buon Senso, ma solo la fredda legge del
profitto e dell'evitamento di ogni personale
responsabilità.
Allora a questo punto consiglio al Lettore, specialmente
se in lui c'era stato il desiderio di vaccinare i propri
figli, di rileggere nuovamente e con calma questo mio
scritto per cogliere e far proprie quelle conclusioni
che ad una prima e veloce lettura sfuggono sempre.
Poi, faccia pure quello che nel suo cuore riterra’ più
corretto.
By dott.
Roberto Gava – Medico Omeopata Accreditato,
laureato in Medicina e chirurgia all'Università di
Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia
Clinica e Tossicologia Medica -
gavasalus@gmail.com - Padova,
ambulatoriosalus@gmail.com
Bibliografia:
1 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle
conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pagg. 56-58
2 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2a edizione, 2005, pag. 587
3 - Kilic A., Altinkaynak S. et al. The duration of
maternal measles antibodies in children. J Trop Pediatr
49: 302-5, 2003
4 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle
conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pagg. 223-226
5 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2a edizione, 2005, pag. 571
6 - Paunio M., Peltola H. et al. Esplosive school-based
measles outbreak: intense exposure may have resulted in
high risk, even among vaccines. Am J Epidemiol 148:
1103-10, 1998
7 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2a edizione, 2005, pag. 556
8 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2a edizione, 2005, pag. 560
9 - Watson J. C., Pearson J. A. et al. An evaluation of
measles revaccination among school-entry aged children.
Pediatrics 97: 613-8, 1996
10 - Helfand R. F., Kebede S. et al. Timing of
development of
measles-specific immunoglobulin M and G after primary
measles
vaccination. Clin Diagn Lab Immunol 6: 178-80, 1999
11 - Mossong J., O'Callaghan C. J. et al. Modelling
antibody response to measles vaccine and subsequent
waning of immunity in a low exposure population. Vaccine
19: 523-9, 2001
12 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2° edizione, 2005, pag. 569
13 - Nates S. V., Cumino A. et al. Measles antibody in
pregnant Argentinian women relative to vaccine-induce
immunity and natural infection. Pediatr Infect Dis J 18:
937-9, 1999
14 - Linder N., Tallen-Gozani E. et al. Placentar
transfer of measles antibodies: effect of gestional age
and maternal vaccination status. Vaccine 22: 1509-14,
2004
15 - Maldonado Y. A., Lawrence E. C. et al. Early loss
of passive measles antibody in infants of mothers with
vaccine-induced immunity. Pediatrics 96:n 47-50, 1995
16 - Markowitz L. E., Albrecht P. et al. Changing levels
of measles antibody titers in women and children in the
United States: impact on response to vaccination.
Pediatrics 97: 53-8, 1996
17 - Pool V., Braun M. M. et al. Prevalence of
anti-gelatin IgE antibodies in people with anaphilaxis
after measles-mumps-rubella vaccine in the United States.
Pediatrics 110: e71, 2002
18 - Vestergaard M., Hviid A. et al. MMR vaccination and
febrile seizures. Evaluation of susceptible subgroups
and long-term prognosis. JAMA 292: 351-7, 2004
19 - Bitnun A., Shannon P. et al. Measles inclusion-body
encephalitis caused by the vaccine strain of measles.
Clin Infect Dis 29: 855-61, 1999
20) Miller E. et al. Risk of aseptic meningitis after
measles, mumps and rubella vaccine in UK children. The
Lancet 341 (8851): 979; 1993
21 - Freeman A. S., Jacobsohn D. A. et al. A new
complication of stem cell transplantation: measles
inclusion body encephalities. Pediatrics 114: e657-e60,
2004
22 - Geier D. A., Geier M. R. Pediatric MMR vaccination
safety. Int Pediatr 18: 203-8, 2003
23 - Goldman G. S., Yazbak F. E. An investigation of the
association between MMR vaccination and autism in
Denmark. J Am Phys Surg 9: 70-5, 2004
24 - CDC. Update: vaccin side effects, adverse reactions,
controindications and precautions. Reccomendations of
the Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP).
MMWR 45, RR-12, 1996
25 - Thompson N. P., Montgomery S. M. et al. Is measles
vaccination a risk of factor for inflammatory bowel
disease? Lancet 345: 1071-4, 1995
26 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2° edizione, 2005, pag. 572
27 - Miller C. et al. The epidemiology of subacute
sclerosing panencephalitis in England and Wales
1990-2002. Arch Dis Child 89 (12): 1145-8, 2004
28 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione
delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pag. 434
29 - Belgamwar R. B. et al. Measles, mumps, rubella
vaccine-induced subacute sclerosing panencephalitis. J
Ind Med Assoc 95 (11): 594, 1997
30 - Pebody R. G., Gay N. G. et al. Immunonicity of
second dose measles-mumps-rubella (MMR) vaccine and
implications for serosurveillance. Vaccine 20: 1134-40,
2002
31 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2° edizione, 2005, pag. 567
32 - Yalcin S. S., Yurdakok K. et al. The effect of live
measles vaccine on serum vitamin A levels in healthy
children. Acta Paediatr Jpn 40: 345-9, 1998
33 - Ioannidis JPA. Why most published research findings
are false. PLoS Med 2 (8): e124, 2005
34 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson,
Milano, 2a edizione, 2005, pag. 562
35 - Gergonne B., Ramsay M. Measles outbreak casts doubt
on efficacy of post-exposure measles vaccination.
EurosurvWeekly 8, 19 febbraio 2004
36 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione
delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pag. 623 e seguenti
37 - Shann F. Meta-analisys of trials of prophylactic
antibiotics for children with measles: inadeguate
evidence. BMJ 314: 334-6, 1997
38 - Hussey G. D., Klein M. A randomized, controlled
trial of vitamin A in children with severe measles. N
England J Med 323: 160-4, 1990
39 - American Academy of Peediatrics. Commettee on
infectious diseases. Vitamin A treatment of measles.
Pediatrics 91: 1014-5, 1993
40 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento.
Vol. 3o. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 1999
41 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento.
Vol. 4o. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 1999
42 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione
delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pag. 677 e seguenti
43 - Rook G. A., Brunet L. R. Give us this day our daily
germs. Biologist Aug. 2002
Tratto da: informasalus.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
QUALI BENEFICI dal
Vaccino del
Morbillo ?
1 -
Beneficio
Il
"beneficio" della vaccinazione è, dicono, la riduzione del rischio dovuto al morbillo.
Quali sono i
rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso
su 1000-2000 casi di morbillo (1).
Commento NdR: cio' avviene in quanto i
pediatri
(sono medici
impreparati come tutti i
medici allopati
del mondo)
non sanno curare
il morbillo ne' le
encefaliti nel modo adatto !
Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di
meningiti virali (NdR ....ed i
vaccini
contengono
virus
anche occulti.....).
La
letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su
10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della
vaccinazione ?
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di
60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).
In
realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei
casi.
Se
si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una
mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su
100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di
morte/anno).
Le
altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento
significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.
2.
Rischi del vaccino:
Ci
riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o
trivalente, cioè il vaccino per il morbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più
frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.
a-
Encefalite: anche
il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM).
Le encefaliti
da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina
convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara
(1-2 /1 milione di dosi).
In
diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio,
in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza
dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996
(pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in
letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un
elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR,: la
media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata
di 7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo
studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da
morbillo.
In
base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla
(studio giapponese) il beneficio del vaccino
b-
Asma:
Dagli
studi esistenti, è emerso
che i
vaccini
aumentano notevolmente l'asma
nei bambini.
Un
primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di
bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini
vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno
studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse -
DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano
avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30
% di altre patologie allergiche (8).
Per
quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato
pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo
gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo
(380 bambini ) una scuola convenzionale.
I
bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto
meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei
bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo
l'aveva eseguita.
Questi
i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei
bambini con asma dell'altro gruppo.
Come
si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la
MMR)
aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le
principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e
quindi anche della mortalità da asma.
Oggi,
in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno da asma (10). Considerando che le
vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando
l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ),
rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite
post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i
rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la
vaccinazione deve essere sconsigliata.
Bibliografia
e note:
(1) Harrison's
14th edition
(2) Harrison's
14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles
encephalitis;"
(3) Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. Controllo
ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.
(4)
ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano
ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole
stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca
prevaccinale.
(5)
Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L;
Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London;
Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see
comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82
ABSTRACT:
Cases of aseptic meningitis associated with measles/mumps/rubella vaccine were sought in
thirteen UK health districts following a reported cluster in Nottingham which suggested a
risk of 1 in 4000 doses, substantially higher than previous estimates based on cases
reported by paediatricians (4 per million).
Cases
were ascertained by obtaining vaccination records of children with aseptic meningitis
diagnosed from cerebrospinal fluid samples submitted to Public Health Laboratories or
discharged from hospital with a diagnosis of viral meningitis. Both methods identified
vaccination 15-35 days before onset as a significant risk factor and therefore indicative
of a causal association. With both, half the aseptic meningitis cases identified in
children aged 12-24 months were vaccine-associated with onset 15-35 days after vaccine.
The
study confirmed that the true risk was substantially higher than suggested by case reports
from paediatricians, probably about 1 in 11,000 doses. However, the possibility that the
aseptic meningitis induced by vaccination was largely asymptomatic and a chance laboratory
finding in children investigated for other clinical conditions, particularly febrile
convulsions, could not be excluded.
Comparison
of national reports of virus-positive mumps meningitis cases before and after the
introduction of this vaccine indicated that the risk from wild mumps was about 4- fold
higher than from vaccine. Altogether, 28 vaccine-associated cases were identified, all in
recipients of vaccines containing the Urabe mumps strain.
The
absence of cases in recipients of vaccine containing the Jeryl Lynn strain, despite its
14% market share, suggested a higher risk from Urabe vaccine. A prospective adverse event
surveillance system using the study methods is currently being established to assess the
risk, if any, from the Jeryl Lynn strain which is now the only mumps vaccine used in the
UK.
(6)
il dato di 7.85/10.000 è stato ottenuto facendo la media dei 4 dati ottenuti dai 4 tipi
di vaccini MMR studiati.
Kimura M; Kuno-Sakai H; Yamazaki S; Yamada A; Hishiyama M; Kamiya H; Ueda K; Murase T;
Hirayama M; Oya A; Nozaki S; Murata R; School of Medicine, Tokai University, Isehara,
Japan.; Adverse events associated with MMR vaccines in Japan; Acta Paediatr Jpn 1996
Jun;38(3):205-11
ABSTRACT:
The largest nationwide active surveillance of four Measles-Mumps- Rubella (MMR) vaccines
was conducted in Japan. A total of 1255 pediatricians actively participated in the study,
which comprised 8.6% of all members of the Japanese Pediatric Society. The total number of
registered recipients of MMR vaccines was 38 203. They were arbitrarily given one of the
MMR vaccines produced by three makers (Takeda, Osaka city, Kitasato Minato-ku. Tokyo and
Biken Suita city, Japan) or the standard MMR vaccine made of designated strains
(Kitasato's measles-AIK- C, Biken's mumps-Urabe Am9 and Takeda's rubella-To336) produced
by Takeda, Kitasato and Biken and were observed for 35 days. The rates of virologically
confirmed aseptic meningitis per 10,000 recipients were 16.6, 11.6, 3.2 and 0 for the
standard MMR, Takeda MMR, Kitasato MMR and Biken MMR vaccines, respectively. The incidence
of convulsions between 15 and 35 days was the highest with the standard MMR vaccine and
the incidence of fever associated with vomiting occurring between 15 and 35 days (symptoms
relevant to aseptic meningitis) were also the highest with the standard MMR vaccine.
The
incidence of parotid swelling was the lowest with Takeda MMR vaccine. This surveillance
revealed that incidences of aseptic meningitis after administration of the standard MMR
vaccine and of Biken MMR vaccine were different. This posed questions about the
manufacturing consistency of the Urabe Am9 mumps virus vaccines. On the other hand, the
National Institute of Health found that the biological characteristics of the Urabe Am9
mumps virus contained in the standard MMR vaccine and in the Biken MMR vaccine were
different. The Biken Company reported that the mumps vaccine in the standard MMR vaccine
was a mixture of two Urabe Am9 mumps vaccine bulks; one identical to that contained in the
Biken MMR vaccine and the other produced by a different manufacturing
process.
Media
delle meningiti nei 4 studi : 7.85x10.000 soggetti vaccinati
(7)
Odent, MR et al; Pertussis Vaccination and Asthma : is there a link ? ; JAMA 1994- Vol.
272, No. 8 pag. 592-593
(8) Kemp T; Pearce N; Fitzharris P; Crane J; Fergusson D; St. George I; Wickens K;
Beasley R; Department of Medicine, Wellington School of Medicine, New Zealand; Is infant
immunization a risk factor for childhood asthma or allergy?; Epidemiology 1997
Nov;8(6):678-80
ABSTRACT:
The Christchurch Health and Development Study comprises 1,265
children born in 1977.
The
23 children who received no diphtheria/pertussis/tetanus (DPT) and polio immunizations had
no recorded asthma episodes or consultations for asthma or other allergic illness before
age 10 years; in the immunized children, 23.1% had asthma episodes, 22.5% asthma
consultations, and 30.0% consultations for other allergic illness. Similar differences
were observed at ages 5 and 16 years.
These
findings do not appear to be due to differential use of health services (although this
possibility cannot be excluded) or con-founding by ethnicity, socioeconomic status,
parental atopy, or parental smoking.
(9)
Alm JS; Swartz J; Lilja G; Scheynius A; Pershagen G ; Department of Laboratory Medicine,
Karolinska Institute and Hospital, Stockholm, Sweden. Johan.Alm@sos.ki.se; Atopy in
children of families with an anthroposophic lifestyle [see comments]; Lancet 1999 May
1;353(9163):1485-8
Comment
in: Lancet 1999 May 1;353(9163):1457-8
ABSTRACT:
BACKGROUND: Increased prevalence of atopic disorders in children may be associated with
changes in types of childhood infections, vaccination programmes, and intestinal
microflora. People who follow an anthroposophic way of life use antibiotics restrictively,
have few vaccinations, and their diet usually contains live lactobacilli, which may affect
the intestinal microflora. We aimed to study the prevalence of atopy in children from
anthroposophic families and the influence of an anthroposophic lifestyle on atopy
prevalence. METHODS: In a cross- sectional study, 295 children aged 5-13 years at two
anthroposophic (Steiner) schools near Stockholm, Sweden, were compared with 380 children
of the same age at two neighbouring schools in terms of history of atopic and infectious
diseases, use of antibiotics and vaccinations, and social and environmental variables.
Skin-prick tests were done for 13 common allergens, and we took blood samples from
children and their parents for analysis of allergen-specific serum IgE-antibodies.
FINDINGS:
At the Steiner schools, 52% of the children had had antibiotics in the past, compared with
90% in the control schools. 18% and 93% of children, respectively, had had combined
immunisation against measles, mumps, and rubella, and 61% of the children at the Steiner
schools had had measles. Fermented vegetables, containing live lactobacilli, were consumed
by 63% of the children at Steiner schools, compared with 4.5% at the control schools.
Skin-prick tests and blood tests showed that the children from Steiner schools had lower
prevalence of atopy than controls (odds ratio 0.62 [95% CI 0.43-0.91]).
There
was an inverse relation between the number of characteristic features of an anthroposophic
lifestyle and risk of atopy (p for trend=0.01).
INTERPRETATION:
Prevalence of atopy is lower in children from anthroposophic families than in children
from other families. Lifestyle factors associated with anthroposophy may lessen the risk
of atopy in childhood.
(10)
ASMA: VENTIMILA FIRME AFFINCHE' VENGA RICONOSCIUTA MALATTIA SOCIALE;
Tratto
da:
http://www.mclink.it/com/sal.eur/testi/asma.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Avete
vaccinato i
vostri figli con il
vaccino dal nome:
Morupar ?
Tuo figlio è stato vaccinato contro morbillo, parotite e
rosolia con vaccino trivalente Morupar ?
Hai notato effetti collaterali o danni ?
Articolo 32, associazione onlus che si occupa della tutela
del diritto alla salute, parte integrante del Codacons, sta
promovendo - gratuitamente - un'azione collettiva (class
action) negli Stati Uniti per ottenere il risarcimento del
danno derivante dalla somministrazione di tale vaccino.
Morupar è un vaccino trivalente, prodotto dalla casa
farmaceutica Chiron,
utilizzato per il morbillo, parotite e
rosolia. Il 16 marzo 2006 l'AIFA (Agenzia italiana del
farmaco) ne ha disposto il RITIRO dal commercio in via
cautelativa, dopo aver rilevato un'alta incidenza di
reazioni avverse immediate di tipo allergico.
Secondo la
casa produttrice gli effetti collaterali si limiterebbero a
febbre, reazioni allergiche e infiammazioni ghiandolari, che
si manifesterebbero subito dopo l'inoculazione del vaccino.
Al contrario, l'U.S. Department of Health and Human Services
Centers for Disease Control and Prevention ha affermato che
il vaccino potrebbe provocare anche
effetti indesiderati più
gravi, fino a lesioni permanenti.
Per i bambini che hanno già utilizzato una prima dose di
Morupar non esistono comunque problemi per il richiamo: i
vaccini trivalenti sono interscambiabili e potrà essere
utilizzato uno dei due tipi restanti in commercio.
Articolo 32 offre la possibilità di partecipare
gratuitamente alla
class action negli Stati Uniti per
ottenere la tutela dei propri diritti e
richiedere il
risarcimento del danno derivante dall'assunzione di Morupar.
Contatta Articolo 32 compilando il modulo che segue oppure
telefonando al numero 06/3725986 (dal lunedì al
venerdì dalle 14.00 alle 17.00).
Nome: Cognome:
Indirizzo:
CAP: Città: Provincia:
Telefono: Cellulare: E-mail
--------------------------------------------------------------------------------
Generalità del vaccinato:
Nome:
Cognome:
Età:
Quali effetti collaterali e/o disturbi ha provocato ?
Vi siete rivolti ad un medico e/o un ente sanitario dopo
tali disturbi ?
SI NO
Siete in possesso di una documentazione medica e/o un
referto del medico al riguardo?
SI NO
Avete riscontrato altre anomalie in merito ?
SI NO
Altre osservazioni sul caso
Firma..........................................
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco quanto pubblicato e strombazzato dai mass media in
Italia e nel mondo: Tumore distrutto col virus
del morbillo....facendo credere che forre stato
impiegato il vaccino per il morbillo ed invece il vaccino
non c’entra proprio per nulla - 20/05/2014
I ricercatori statunitensi della Mayo
Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova
effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo
[neoplasia sostenuta dalla proliferazione di un clone
neoplastico di natura plasmacellulare, cellule appartenenti
al sistema immunitario presenti soprattutto nel midollo
osseo che hanno la funzione di produrre anticorpi] che non
rispondevano alle altre terapie disponibili, e avevano già
avuto diverse ricadute, sono riusciti a distruggere il
tumore utilizzando una dose massiccia di virus
selvaggio del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le
cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani.
Nel 1954 venne isolato in terreno di coltura il virus
selvaggio (NdR: detto...) del morbillo, ad opera di Enders e
Peebles, a seguito di lavaggi al cavo orale di un paziente
con morbillo, David Edmonston.
A seguito di vari passaggi di attenuazione del virus
selvaggio del morbillo in svariati brodi di coltura [cellule
renali umane e cellule amniotiche umane, adatte alla
crescita in embrioni di pollo], e dal nome dell’adolescente
dal quale il virus selvaggio venne isolato, nacque il ceppo
Edmonston.
Il ceppo Edmonston è stato poi utilizzato successivamente
per preparare la maggior parte dei vaccini vivi attenuati in
uso attualmente nel mondo, nelle numerose varianti
colturali spiegate nel
nostro capitolo dedicato al morbillo; vaccini che,
ricordiamo, qualora vi fosse bisogno di ribadire il
concetto, sono usati correntemente insieme al vaccino vivo
attenuato della rosolia e della parotite (vaccino trivalente
MPR). Pertanto, già questo semplice particolare dovrebbe
farvi comprendere che non è stato utilizzato alcun
“vaccino”, per giunta trivalente, per sconfiggere il tumore.
Da un lato il ceppo Edmonston del 1954 ha rappresentato il
momento iniziale dell’attività dei ricercatori rivolta alla
ricerca del miraggio di “un vaccino sicuro ed efficace”,
mentre dall’altro è di più recente scoperta che il ceppo
Edmonston ha una potente attività antitumorale in vitro e in
vivo.
La somministrazione endovenosa, intratumorale, o
intraperitoneale del virus ha inibito la crescita tumorale o
indotto una regressione tumorale in una varietà di modelli
di tumori umani xenotrapiantati, ovvero tumori umani
trapiantati in varie specie di modelli animali.
Per adattare il virus selvaggio del morbillo alla terapia
del tumore è stata modificata geneticamente una proteina di
rivestimento virale, per visualizzare i ligandi bersaglio
del tumore, per consentire l’uccisione specifica del tumore
oppure utilizzare transgeni [geni estranei] tracciabili
inseriti nel genoma virale per consentire il monitoraggio
non invasivo dell’espressione genica virale.
Da qui a scrivere che il vaccino del morbillo sconfigge il
tumore, non è solo opera di cattiva informazione [vedi AGI ;
vedi Tgcom24 e
tutta una massa di blogger pescati all’amo] ma rappresenta
un totale ribaltamento della realtà dei fatti.
Se questo è avvenuto per colpa dell’uso improprio di qualche
traduttore, o mancanza di padronanza della lingua, è un
segnale molto preoccupante che rivela la pessima qualità in
cui versa l’informazione nostrana, figlia del clima di mercificazione
della paura del morbillo che si respira da qualche tempo
per compiacere taluni venditori di vaccini.
Particolare singolare su cui riflettere è suggerito
dagli autori stessi dello studio, che dichiarano di
avere selezionato i due pazienti perché non avevano
avuto il morbillo in precedenza e dunque avevano minori
anticorpi verso il virus. Da un lato c’è chi per
interessi commerciali vuole sconfiggere il virus del
morbillo promuovendo folli campagne vaccinali, e
dall’altro scopriamo che il virus selvaggio del
morbillo potrebbe essere un importante alleato nella
regressione di un grande male.
Senza alimentare false speranze: a voi la scelta
migliore !
Tratto da: autismovaccini.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Bibliografia per i
Danni dei vaccini -
vedi anche:
http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
Bibliografia:
VACCINO per il MORBILLO:
- Hussey GD, “The effect of Edmonston-Zagreb
and Schwarz measles vaccines on immune response in
infants”, J Infect Dis 1996 Jun;173(6):1320-6
- Auwaerter PG, “Changes within T cell receptor V beta
subsets in infants following measles vaccination”, Clin
Immunol Immunopathol 1996 May;79(2):163-70
- Ward BJ, Griffin DE, “Changes in cytokine production
after measles virus vaccination: predominant production
of IL-4 suggests induction of a Th2 response”, Clin
Immunol Immunopathol 1993 May; 67(2):171-7
- Wu VH,. “Measles virus-specific cellular immunity in
patients with vaccine failure”, J Clin Microbiol 1993
Jan; 31(1):118-22
Il vaccino anti morbillo
è anche inefficace (spesso si verificano
focolai tra popolazioni altamente o pienamente vaccinate)
- FDA. “FDA workshop to review warnings, use
instructions, and precautionary information [on vaccines].”
(Rockland, Maryland: FDA, September 18, 1992), p. 27.
- Faich, G.A., et al. “Measles outbreak in Rhode
Island.” Public Health Report1981 May-June;
96(3):264-266.
- CDC. MMWR(February 1, 1985).
- CDC. MMWR(June 1984).
- CDC. MMWR(June 6, 1987).
- Gustafson, T. “Measles outbreak in a fully immunized
secondary school population.” New England Journal of
Medicine1987; 316:771-74.
- Markowitz, L.E., et al. “Patterns of transmission in
measles outbreaks in the United States, 1985-1986.” New
England Journal of Medicine1989; 320:75-81.
- Robertson, S.E., et al. “A million dollar measles
outbreak: epidemiology, risk factors, and a selective
revaccination strategy.” Public Health Reports(January-February
1992), p. 24.
- Edmonson, M.B., et al. “Mild measles and secondary
vaccine failure during a sustained outbreak in a highly
vaccinated population.” Journal of the American Medical
Association1990; 263:2467-71.
- Minnesota Department of Health. “Measles summary,
1987.”
- CDC. “Measles.” MMWR1989; 38:329-330.
- CDC. “Measles — Quebec.” MMWR1989; 38:329-30.
- CDC. “Measles — United States, 1990.” MMWR1991;
40(2):369.
- CDC. “U.S. Childhood Immunization Update: Measles.”
(March 1997).
- CDC. “Measles — United States, 1999.” MMWR 2000;
49(25): 557-560.
Il vaccino anti morbillo
altera l’epidemiologia della malattia (provoca
tassi più elevati di morbillo in gruppi ad alto rischio)
- Cherry, J.D. “The ‘new’ epidemiology of measles and
rubella.” Hospital Practice(July 1980), p. 51.
- Macgregor, J.D., et al. “Epidemic measles in Shetland
during 1977 and 1978.” British Medical Journal1981;
282(6262):434-436.
- Gold, E. “Current progress in measles eradication in
the United States.” Infect Med1997; 14(4):297-300, 310.
- CDC. “Measles — United States, 1999.” MMWR 2000;
49(25): 557-560.
Morbillo atipico con il vaccino
- Cherry, J.D. “The ‘new’ epidemiology of measles and
rubella.” Hospital Practice (July 1980), pp. 53-54.
- Fulginiti, V.A., et al. “Altered reactivity to measles
virus; atypical measles in children previously immunized
with inactivated measles virus vaccines.” Journal of the
American Medical Association 1967; 202:1075.
- Martin, D.B., et al. “Atypical measles in adolescents
and young adults.” Annals of Internal Medicine 1979;
90:877.
- Gold, E. “Current progress in measles eradication in
the United States.” Infect Med 1997; 14(4):297-300, 310.
- Nichols, E.M. “Atypical measles: a continuing
problem.” American Journal of Public Health 1979;
69(2):160-62.
- Scott, T.F., et al. “Reactions to live-measles-virus
vaccine in children previously inoculated with
killed-virus vaccine.” New England Journal of Medicine
1967; 277(5):248-251.
- Cherry, J.D., et al. “Atypical measles in children
previously immunized with attenuated measles virus
vaccines.” Pediatrics 1972; 50(5).
- St. Geme, J.W., et al. “Exaggerated natural measles
following attenuated virus immunization.” Pediatrics
1976; 57:148-150.
- “Atypical measles syndrome.” Lancet 1979, pp. 962-963.
Sperimentazioni sui
bambini comprovano
malattia e la mortalità
del vaccino anti morbillo
- Sabin, A.B., et al. “Successful immunization of
children with and without maternal antibody by
aerosolized measles vaccine.
I. Different results with
undiluted human diploid cell and chick embryo fibroblast
vaccines.” JAMA1983; 249:2651-62.
- Sabin, A.B., et al. “Successful immunization of
children with and without maternal antibody by
aerosolized measles vaccine.
II. Vaccine comparisons and
evidence for multiple antibody response.” JAMA1984;
251:2363-71.
- Whittle, H.C., et al. “Immunisation of 4-6 month old
Gambian infants with Edmonston-Zagreb measles vaccine.”
Lancet1984; ii:834-37.
- Whittle, H., et al. “Trial of high-dose
Edmonston-Zagreb measles vaccine in The Gambia: antibody
response and side-effects.” Lancet1988; ii:811-814.
- Aaby, P., et al. “Trial of high-dose Edmonston-Zagreb
measles vaccine in Guinea-Bissau: protective efficacy.”
Lancet1988; i:809-811.
- Garenne, M., et al. “Child mortality after high-titre
measles vaccines: prospective study in Senegal.”
Lancet1991; 338:903-907.
- Whittle, H.C. “Effect of dose and strain of vaccine on
success of measles vaccination of infants aged 4-5
months.” Lancet1988; i:963-66.
- Khanum, S., et al. “Comparison of Edmonston-Zagreb and
Schwartz strains of measles vaccine given by aerosol or
subcutaneous injection.” Lancet1987; i:150-53.
- idjani, O., et al. “Serological effects of
Edmonston-Zagreb, Schwartz, and AIK-C measles vaccine
strains given at ages 4-5 or 8-10 months.” Lancet1989;
ii:1357-60.
- Markowitz, L.E., et al. “Immunization of six-month-old
infants with different doses of Edmonston-Zagreb and
Schwartz measles vaccines.” New England Journal of
Medicine1990; 332:580-87.
- Awadu, K.O. Outrage! How Babies Were Used as Guinea
Pigs in an L.A. County Vaccine Experiment.(Long Beach,
CA: Conscious Rastra Press, 1996).
-
Philip J. Landrigan, MD, John J. Witte,
MD, Disturbi
neurologici a seguito della vaccinazione per il virus
del morbillo,
JAMA, 1973
Altra Bibliografia:
Vaccino MPR e disturbi neurologici (compresi danni del
Sistema Nervoso Centrale, Panencefalite Subacuta
sclerosante, Sindrome di Guillain Barré:
- Bottiger, M., et al. "Swedish
experience of two dose vaccination programme aiming at
eliminating measles, mumps and rubella." British
Medical Journal 1987; 295:264-67.
- Thomas, E. "A case of mumps meningitis: A complication
of vaccination?" Journal of the Canadian Medical
Association 1988; 138:135.
- Champagne, S., et al. "A case of mumps meningitis: a
post-immunization complication ?" Canadian Disease
Weekly Report 1988; 13-35:155-156.
- Ehrengut, W. "Mumps vaccine and meningitis." Lancet
1989; 2:751.
- Von Muhlendahl, K.E. "Mumps meningitis following
measles, mumps and rubella immunisations." Lancet
(August 12, 1989), p. 394.
- Cizman, M., et al. "Aseptic meningitis after
vaccination against measles and mumps." Pediatric
Infectious Disease Journal 1989;
8:302-308.
- McDonald, J., et al. "Clinical and epidemiological
features of mumps meningo-encephalitis and possible
vaccine-related disease." Pediatric
Infectious Disease Journal (November 1989), pp. 751-754.
- Gray, J.A., et al. "Mumps meningitis following
measles, mumps, and rubella immunisation." Lancet 1989;
i:98.
- Gray, J.A., et al. "Mumps vaccine meningitis." Lancet
1989; i:927.
- Murray, M.W., et al. "Mumps meningitis after measles,
mumps, and rubella immunisation." Lancet 1989;
ii:877.\"Mumps meningitis and MMR vaccination."
[Editorial] Lancet 1989; ii:1015-1016.
- Forsey, T., et al. "Mumps viruses and mumps, measles,
and rubella vaccine." British Medical Journal 1989;
299:1340.
- Forsey, T., et al. "Mumps vaccines and meningitis."
Lancet 1992; 340:980.
- Miller, E., et al. "Risk of aseptic meningitis after
measles, mumps, and rubella vaccine in U.K. children."
Lancet 1993; 341:979.
- Sawada, et al. Lancet 1993; 342:371.
- Schneck, S.A. "Vaccination with measles and central
nervous system disease." Neurology 1968; 18 (Part
2):79-82.
- Jabbour, J.T., et al. "Epidemiology of subacute
sclerosing panencephalitis (SSPE)." Journal of the
American Medical Association
1972; 220:959-62.
- Belgamwar, R.B., et al. "Measles, mumps, rubella
vaccine induced subacute sclerosing panencephalitis."
Journal of the Indian Medical Association 1997;
95(11):594.
- Landrigan, P.J., et al. "Neurological disorders
following live measles-virus vaccination." Journal of
the American Medical Association 1973; 223 (13):1459-62.
- Miller, C.L. Lancet (September 17, 1983).
- Beale, A.J. "Measles vaccines." Proceedings of the
Royal Society of Medicine 1974; 67:1116-1119.
- Roden, A.T. "Fits following immunization." Proceedings
of the Royal Society of Medicine 1974; 67:24.
- Jagdis, F., et al. "Encephalitis after administration
of live measles vaccine." Journal of the Canadian
Medical Association (April 19,
1975); 112(8):972-75.
- Hirayama, M. "Measles vaccines used in Japan." Reviews
of Infectious Diseases 1983; 5:495-503.
- Pollock, T.M., et al. "A 7-year survey of disorders
attributed to vaccination in Northwest Thames Region."
Lancet 1983; 1:753-57.
- Jorch, G. et al. "Coincidence of virus encephalitis
and measles-mumps vaccination." Monatsschr Kinderheilkd
1984; 132(5):299-300.
- Martinon-Torres, F., et al. "Self-limited acute
encephalopathy related to measles component of viral
triple vaccine." Rev Neurol (May 1-15,
1999); 28(9):881-82.
- Grose, C., et al. "Guillain-Barre syndrome following
administration of live measles vaccine." American
Journal of Medicine 1976; 60:441-43.
- Norrby, R. "Polyradiculitis in connection with
vaccination against morbilli, parotitis and rubella."
Lakartidningen 1984; 81:1636-37.
- Morris, K., et al. "Guillain-Barre syndrome after
measles, mumps, and rubella vaccine." Lancet 1994;
343:60.
- Wakefield, A., et al. "Measles, mumps and rubella
vaccine: through a glass, darkly." Adverse Drug Reaction
and Toxicologica Reviews2000;
19(4):265-283.
- Templeton, S. "MMR vaccine should not have been
licensed." Sunday Herald (London: December 10, 2000).
[Article]
- Petrovic, M., et al. "Second dose of measles, mumps,
and rubella vaccine: questionnaire survey of health
professionals." British
Medical Journal2001; 322:82-85. (Doctors and nurses do
not recommend it.)
- BBC News. "Why Japan stopped using MMR," (February 8,
2002).
- Cherry JD, Holtzman AE, Shields WD, Buch D,
Nielsen, Vaccinazione
da pertosse e caratteristiche dei primi attacchi
epilettici in neonati e bambini, J Pediatr, giugno
1993; 122(6): 900-903
- Griffin MR, Rischio
di attacchi epilettici a seguito di vaccino
morbillo-parotite-rosolia, Pediatrics, nov. 1991;
88(5): 881-885
- Griffin MR, Rischio
di epilessia ed encefalopatia a seguito di vaccinazione
con il vaccino difteria-tetano-pertosse, JAMA, marzo
1990; 263(12): 1641-1645
- Cizewska S, Sluzewski W, Vaccinazioni
e attivita' epilettica seguita con EEG, Neurol
Neurochir Pol., sett.- dic. 1981, 15 (5-6): 553-557
- Lumberg DA,Gravi
reazioni associate al vaccino difteria-tetano-pertosse:
dettagliato studio di bambini con epilessia, episodi
ipotonici iporesponsivi, elevati febbri e pianto
continuo, Pediatrics, giugno 1993; 91(6): 1158-1165
- Baraff LJ, Neonati
e bambini con convulsioni ed episodi
ipotonici-iporesponsive a seguito di vaccinazione
anti-difterica-tetano-pertosse, Pediatrics, giugno
1988; 81(6):789-794
- Jacobson V, Relazione
della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa
dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del
sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico, Tokai
J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142
- Ballerini, Ricci B, Complicazioni
neurologiche delle vaccinazioni, con particolare
riferimento alle sindromi epilettiche, Riv Neurol,
luglio-agosto 1973, 43:254-258
- Wolf SM, Forsythe A, Epilessia
e ritardo mentale a seguito di attacchi febbrili
nell'infanzia, Acta Paediatr Scand, marzo 1989;
78(2):291-295
- "Epilessia a seguito di
vaccinazioni infantili", J. of Pediatrics, Vol 102, n.1
- Yuelian Sun, PhD; Jakob
Christensen, PhD, Anders Hviid, PhD; Jiong Li, PhD;
Peter Vedsted, PhD; Jørn Olsen, PhD, Mogens Vestergaard,
PhD,
Rischio
di convulsioni febbrili ed epilessia dopo vaccinazione
con la difterite, tetano, pertosse acellulare, antipolio
inattivato e Haemophilus Influenzae tipo b, JAMA22
febbraio 2012
Vaccino MPR e meningite (statistiche)
- Sugiura, A., et al. "Aseptic meningitis as a
complication of mumps vaccination." Journal of Pediatric
Infectious Diseases 1991;
10:209-213. (1 case of meningitis per 2000 doses of
mumps vaccine.)
- Fujinaga, T., et al. "A prefecture-wide survey of
mumps meningitis associated with measles, mumps and
rubella vaccine." Journal of Pediatric Infectious
Diseases 1991; 10:204-209. (6 cases of meningitis per
2000 doses of mumps vaccine.)
- Colville, A., et al. "Mumps meningitis and measles,
mumps, and rubella vaccine." Lancet 1992; 340:786. (1
case of meningitis per 3800 doses of mumps vaccine.)
Vaccino MPR e diabete
- Sultz, H.A., et al. "Is mumps virus an etiologic
factor in juvenile diabetes mellitus ?" Journal of
Pediatrics 1975; 86:654-656.
- Sinaniotis, C.A., et al. "Diabetes mellitus after
mumps vaccination (letter)." Archives of Disease in
Childhood 1975; 50:749-750.
- Quast, U., et al. "Vaccine-induced mumps-like
diseases." Developments in Biological Standardization
1979; 43:269-272.
- Otten, A., et al. "Mumps, mumps vaccination, islet
cell antibodies and the first manifestation of diabetes
mellitus type I." Behring
Institute Mitteilungen 1984; 75:83-88.
- Helmke, K., et al. "Islet cell antibodies and the
development of diabetes mellitus in relation to mumps
infection and mumps
vaccination." Diabetologia 1986; 29:30-33.
- Fescharek, R., et al. "Measles-mumps vaccination in
the FRG: an empirical analysis after 14 years of use.
II. Tolerability and analysis of spontaneously reported
side effects." Vaccine 1990; 8:446-456.
- Pawlowski, B., et al. "Mumps vaccination and type-1
diabetes."Deutsche Medizinische Wochenschrift 1991;
116:635.
- Adler, J.B., et al. "Pancreatitis caused by measles,
mumps, and rubella vaccine." Pancreas 1991; 6:489-490.
- Albonico, H., Klein, P., et al. "The immunization
campaign against measles, mumps and rubella - coercion
leading to a realm of uncertainty: medical objections to
a continued MMR immunization campaign in Switzerland."
JAM 1992; 9(1). [180 European medical doctors jointly
noted that the mumps vaccine "can trigger diabetes,
which only becomes apparent months after vaccination."]
Vaccino anti-morbillo [e trivalente MPR] associato a
gravi disturbi ematici
- Oski, F.A. and Naiman, J.L. "Effect of live measles
vaccine on the platelet count." New England Journal of
Medicine 1966; 265:352-56.
- Bottiger, M., et al. "Swedish experience of two dose
vaccination programme aiming at eliminating measles,
mumps, and rubella." British Medical Journal 1987;
295:1264-67.
- Koch, J. et al. "Adverse events temporally associated
with immunizing agents 1987 report." Canada Diseases
Weekly Report 1989; 15:151-58.
- Fescharek, R., et al. "Measles-mumps vaccination in
the FRG: an empirical analysis after 14 years of use.
II. Tolerability and analysis of spontaneously reported
side effects." Vaccine 1990; 8:446-56.
- Nieminen, U., et al. "Acute thrombocytopenic purpura
following measles, mumps and rubella vaccination: A
report on 23 patients." Acta Paediatrica 1993;
82:267-70.
- Farrington, P., et al. "A new method for active
surveillance of adverse events from diphtheria/tetanus/pertussis
and measles/mumps/rubella vaccines." Lancet 1995; 345:
567-69.
- Jonville-Bera, A.P., et al. "Thrombocytopenic purpura
after measles, mumps, and rubella vaccination: a
retrospective survey by the French Regional
Pharmacovigilance Centres and Pasteur-Merieux Serums et
Vaccins." Pediatr Infect Dis J 1996; 15:44-48.
- Beeler, J. et al. "Thrombocytopenia after immunization
with measles vaccines: review of the Vaccine Adverse
Events Reporting Systerm (1990-1994)." Pediatr
Infect Dis J 1996; 15:88-90.
Vaccino anti-morbillo (e trivalente MPR) associato a
disfunzioni sensoriali (inclusi disturbi visivi e
uditivi)
- Kazarian, E.L., et al. "Optic
neuritis complicating measles, mumps, and rubella
vaccination." American Journal of Ophthalmology 1978;
86:544-47.
- Marshall, G.S., et al. "Diffuse retinopathy following
measles, mumps, and rubella vaccination." Pediatrics
1985; 76:989-991.
- Brodsky, L., et al. "Sensorineural hearing loss
following live measles virus vaccination." International
Journal of Pediatric Otorhinolaryngology 1985;
10:159-63.
- Nabe-Nielsen, J., et al. "Unilateral deafness as a
complication of the mumps, measles, and rubella
vaccination." British Medical Journal
1988; 297:489.
- Hulbert, T.V., et al. "Bilateral hearing loss after
measles and rubella vaccination in an adult." New
England Journal of Medicine 1991; 325:134.
- Stewart, B.J.A., et al. "Reports of sensorineural
deafness after measles, mumps, and rubella immunisation."
Archives of Diseases of Childhood 1993; 69:153-54.
Vaccino anti-morbillo [e trivalente MPR]
associato a
disfunzioni immunitarie
- Hirsch, R.L., et al. "Measles virus
vaccination of measles seropositive individuals
suppresses lymphocyte proliferation and chemotactic
factor production." Clinical Immunology and
Immunopathology 1981; 21:341-50.
- Nicholson, J.K.A., et al. "The effect of
measles-rubella vaccination on lymphocyte populations
and subpopulations in HIV-infected and healthy
individuals." Journal of Acquired Immune
Deficiency Syndromes 1992; 5:528-537.
Vaccino anti-morbillo [e trivalente MPR] associato a
gravi reazioni allergiche
- Aukrust, L., et al. "Severe
hypersensitivity or intolerance reactions to measles
vaccine in six children: clinical and immunological
studies." Allergy 1980; 35(7):581-87.
- McEwen, J. "Early-onset reaction after measles
vaccination: further Australian reports." Medical
Journal of Australia 1983; 2:503-505.
- Koch, J., et al. "Adverse events temporally associated
with immunizing agents 1987 report." Canada Diseases
Weekly Report 1989; 15:151-58.
- Kelso, J.M., et al. "Anaphylaxis to measles, mumps,
and rubella vaccine mediated by IgE to gelatin." J
Allergy Clin Immunol 1993; 91:867-72.
- Sakaguchi, M., et al. "IgE antibody to gelatin in
children with immediate-type reactions to measles and
mumps vaccines." J Allergy Clin Immunol 1995; 96:563-65.
Vaccino anti morbillo (e MMR)
associato a malattie intestinali
- Thompson, N.P., Wakefield, A.J, et al. “Is measles
vaccination a risk factor for inflammatory bowel disease?”
Lancet1995; 345:1071-1074.
- Barton, J.R., et al. “Incidence of inflammatory bowel
disease in Scottish children between 1968 and 1983:
marginal fall in ulcerative colitis; three-fold rise in
Crohn’s disease.” Gut1989; 30:618-622.
- Whelan, G. “Epidemiology of inflammatory bowel disease.”
Med Clin N Am1990; 74:1-12.
- Ekbom, A., et al. “The role of perinatal measles
infection in the aetiology of Crohn’s disease: a
population-based epidemiological study.” Lancet1994;
334:508-510.
- Miyamoto, H., et al. “Detection of immunoreactive
antigen with monoclonal antibody to measles virus in
tissue from patients with Crohn’s disease.” Journal of
Gastroenterology1995; 30:28-33.
- Wakefield, A.J., et
al. “Evidence of persistent measles virus infection in
Crohn’s disease.” Journal of Medical Virology1993;
39:345-53.
- Wakefield, A.J., et al. “Crohn’s disease: pathogenesis
and persistent measles virus infection.”
Gastroenterology1995; 108:911-916.
- Lewin, J., et al. “Confirmation of persistent measles
virus infection of intestinal tissue by immunogold
electron microscopy.” Gut 1995; 36:564-69.
Vaccino trivalente MMR [o
monovalente anti-morbillo] associato a Autismo
- Oleske, J. “Elevated rubeola [measles] titers in
autistic children.” Abstract presented by D. Zecca and
Dr. Graffino at an NIH meeting (September 23, 1997). As
quoted by Richard Gallup in “Autismand autoimmunity.”
www.chiroweb.com/archives/18/14/10.html (April
15, 2002.)
- Fudenberg, H.H. “Dialysable lymphocyte extract (DlyE)
in infantile onset autism: a pilot study.”
Biotherapy1996; 9:143-147.
- Gupta, S. “Immunology and immunologic treatment of
autism.” Proceedings of the National Autism Association,
Chicago 1996: 455-460.
- Wakefield, A.J., et al. “Ileal-lymphoid-nodular
hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive
developmental disorder in children.” Lancet1998;
351:637-641.
- Yazbak, F.E. “Autism:Is there a vaccine connection?
Part I. Vaccination after delivery.” 1999.
www.garynull.com/documents/autism99b.htm
- Yazbak, F.E. “Autism:Is there a vaccine connection?
Part II. Vaccination around pregnancy.” 1999.
www.garynull.com/documents/autism99b2.htm
- Yazbak, F.E. “Autism:Is there a vaccine connection?
Part III. Vaccination around pregnancy, the sequel.”
2000.
www.garynull.com/documents/autism99b3.htm
- “Autism:Present Challenges, Future Needs — Why the
Increased Rates?” Government Reform Committee Hearing,
Washington, DC. (April 6, 2000.)
- “Autism:Why the Increased Rates? A One-Year Update.”
Government Reform Committee Hearing, Washington, DC. (April
25-26, 2001.)
- “The AutismEpidemic: Is the NIH and CDC Response
Adequate?” Government Reform Committee Hearing,
Washington, DC. (April 18, 2002.)
- “The Status of Research into Vaccine Safety and Autism.”
Government Reform Committee Hearing, Washington, DC. (June
19, 2002.)
- Kawashima, K., et al. “Detection and sequencing of
measles virus from peripheral mononuclear cells from
patients with inflammatory bowel disease and autism.”
Digestive Diseases and Sciences(April 2000); 45:723-729.
- Reuters Medical News. “Measles persistence confirmed
in some patients with IBD, autisticenterocolitis.” (June
20, 2000).
www.id.medscape.com/reuters/prof/2000/06/06.20/20000620scie001.html
- Wakefield, A.J. et al. “Enterocolitis in children with
developmental disorders.” American Journal of
Gastroenterology2000; 95(9):2154-2156.
- Wakefield, A., et al. “Measles, mumps and rubella
vaccine: through a glass, darkly.” Adverse Drug Reaction
and Toxicologica Reviews2000; 19(4):265-283.
- Kiln MR, “Autism, inflammatory bowel disease, and MMR
vaccine.” Lancet1998 May 2;351(9112):1358.
- Selway, “MMR vaccination and autism 1998. Medical
practitioners need to give more than reassurance.”
BMJ1998 Jun 13;316(7147):1824.
- Nicoll A, Elliman D, Ross E, “MMR vaccination and
autism 1998,” MJ1998 Mar 7;316(7133):715-716.
- Lindley K J, Milla PJ, “Autism, inflammatory bowel
disease, and MMR vaccine.”Lancet1998 Mar
21;351(9106):907-908.
- Bedford H, et al, “Autism, inflammatory bowel disease,
and MMR vaccine.” Lancet1998 Mar 21;351(9106):907.
- Vijendra K. Singh, Sheren X. Lin, and Victor C. Yang,
“Serological Association of Measles Virus and Human
Herpesvirus-6 with Brain Autoantibodies in Autism,”
Clinical Immunology and Immunopathology, Oct 1998, Vol.
89, No. 1, p 105-108.
Tratto da: autismovaccini.com
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I figli dei vaccinati per il morbillo
si ammalano molto e piu' facilmente + 21%, di quelli che
non hanno genitori vaccinati.
vedi Poliomielite
+ Autismo dopo vaccinazione per il morbillo
+
illusione della
vaccinazione +
Bigliografia sui danni dei vaccini
+
Meningite dai vaccini
+ Trivalente - 2
Altra Bibliografia sulla
INEFFICACIA dei vaccini:
- Hardy GE, "Fallimento del
programma di vaccinazione delle scuole nell'arrestare
una epidemia cittadina di morbillo", Amer J Epidem,
marzo 1970; 91:286-293
- Waters VV, "Fattori di
rischio per il morbillo in una popolazione vaccinata",
JAMA, 27 marzo 1991, 265(12): 1527
- Cherry JD, "Uno studio
clinico e sierologico di 103 casi di fallimento del
vaccino del morbillo", J. Pediatr, maggio 1973;
82:801-808
- "Indagine dell'epidemia di
morbillo in una popolazione scolastica totalmente
vaccinata con analisi sui titoli di antigeni prima e
dopo la rivaccinazione", Pediatr Infec Dis Journal,
1993, 12
- "Perdita degli elevati
livelli di antigeni creati con il vaccino del morbillo",
The Lancet, 1992, Vol 340
- "Fallimento nel piano di
eradicazione del morbillo", Arch Intern Med, 1994, vol
154
- "Un'epidemia di morbillo in
un college dove bisogna vaccinarsi prima
dell'iscrizione", Am J of Pub Health Vol 81 no 3
- "Epidemia grave di morbillo
in una popolazione ad elevato grado di vaccinazione",
American Journal of Epidemiology, 1989, Vol 129, n.1
- "Insistente epidemia di
morbillo nonostante prevenzione e misure di controllo
appropriate", American Journal of Epidemiology, Vol 126,
n.3
- Jilg W, "Fallimento della
vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med wochenschr, 12
ott. 1990; 115(41):1514-1548 & Dtsch Med Wochenschr, 16
nov. 1990, 115(46):1773
- Plotkin SA, "Fallimento a
proteggere del vaccino del morbillo," J Pediatr, maggio
1973; 82:798-801
- Bolotovskii V, "Incidenza di
morbillo tra bambini specificatamente vaccinati", ZH
Mikrobiol Epidemiol Immunobiol, 1974; 00(5):32-35
- Landrigan PJ, "Morbillo in
bambini precedentemente vaccinati nell'Illinois", Ill
Med J, aprile 1974; 141:367-372
- Strebel P, "Un'epidemia di
pertosse in una comunità urbana altamente vaccinata", J
Trop Pediatr, marzo 1991, 37(2): 71-76
- Gilchrist A, "Vaccinare non
significa sempre immunizzare", Med J Aust, 6 maggio
1991, 154(9):638
- Daniel JC, "Il paradosso del
polio: uno dei due vaccini antipolio è stato largamente
abbandonato negli USA, l'altro è la causa principale
della malattia stessa", Science, aprile 1986, p 37-39
- Forrest JM, "Fallimento
della vaccinazione per la rosolia nel prevenire tale
infezione", Med J Aust, 15 gen. 1977; 1(3): 77
- Coles FB, "Una epidemia di
influenza A (H3N2) in pazienti ricoverati in cliniche
con un programma di vaccinazioni a tappeto", J Am Ger
Sociologist, giugno 1992, 40(6):589-592
- Hartmann G, "Insuccesso
della vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med Wochenschr,
17 maggio 1991, 116(20): 797
- Buddle BM, "Fallimento dei
vaccini e contagio da virus", Am J. Vet Research, feb.
1984, 45(2):263-266
- Mathias RG, "Pertosse
nonostante la vaccinazione", Can J Pub Health,
marzo-aprile 1978; 69(2):130-132
- Osterholm MT, "Inefficacia
del vaccino Haemophilus b nel Minnesota", JAMA, 9 sett.
1988; 260(10: 1423-1428
- Johnson RH, "Infezione
nosocomiale da vaccino", West J Med, ott. 1976,
125(4):266-
vedi anche Trivalente - 2
+
Statistiche Istat
sui vaccini +
Dati ISTAT sui Vaccini +
Interrogazione Parlamentare
+
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
|