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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MORBILLO
la VACCINAZIONE per il Morbillo e' molto più  RISCHIOSA della MALATTIA
 

Il Morbillo (definizione della medicina ufficiale)  - vedi anche Trivalente - 2
Essa dicono, essere una malattia altamente contagiosa, causata da un virus che si trasmette da persona a persona con le goccioline di saliva emesse con la tosse, con gli starnuti o parlando a distanza ravvicinata. Dopo un periodo di incubazione che dura in media 10 giorni, il morbillo si manifesta con febbre alta
(fino a 40,5 gradi), tosse, raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi, congiuntivite e la comparsa di macchioline rosse sulla pelle che, a partire dal collo e dal capo, si diffondono su tutto il corpo.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro all'interno della bocca. e successivamente i puntini rosa e pruriginosi appaiono sul viso per poi estendersi su tutto il corpo.

La febbre dura circa una settimana, la presenza di macchioline 3-5 giorni, quindi segue una fase di convalescenza. Solitamente la malattia è più grave quando colpisce i bambini molto piccoli o gli adulti.
Il morbillo può essere una malattia molto grave, le cui complicanze (NdR: se non curata con la Medicina Naturale) più temibili sono l’encefalite, che colpisce circa 1 bambino su 1.000 malati di morbillo, e la polmonite, che colpisce il 6% circa dei bambini che hanno il morbillo.
Queste complicazioni possono determinare conseguenze permanenti, come danni cerebrali o ritardo mentale o, addirittura, condurre alla morte.

Questo e' cio' che i dice anche il Ministero della "salute" sul morbillo ed aggiunge che nel 2002 si è verificata in Italia una estesa epidemia di morbillo, con oltre 40.000 bambini malati, più di 1000 ricoverati in ospedale, 23 encefaliti e 4 decessi.
Ma cio' e' avvenuto dopo le campagne di vaccinazioni effettuate sui bambini, per l'epatiteB.
Per la medicina ufficiale, NON esiste una terapia specifica contro il morbillo ! - Per la Medicina Naturale SI !

Nel mondo in via di sviluppo (paesi del terzo mondo) il morbillo resta una delle cinque prime cause di morte nei bambini sotto i cinque anni, insieme con infezioni respiratorie, diarrea, malaria e malnutrizione.
L'infezione infatti colpisce soprattutto nei primi anni di vita (dopo le vaccinazioni) e può essere anche molto grave se i medici non sanno curarle con la medicina naturale.
Possono infatti insorgere complicanze rare ma temibili, come la polmonite e l'encefalite con conseguenze quali danni cerebrali permanenti o morte, oltre a diarrea e otite.
Ma queste sono malattie indotte dalle campagne di vaccinazione effettuate negli anni precedenti dall'OMS:
Dal 1974, OMS e UNICEF hanno varato un programma d'immunizzazione infantile universale....

ALIMENTAZIONE: La rivista 'New England Journal of Medicine' ha recentemente pubblicato un articolo dove viene indicato che il fatto di somministrare vitamina A ai bambini colpiti da morbillo riduce la possibilità di complicanze e la probabilità di decesso.

Commento NdR: come al solito i medici ufficiali non hanno ancora il coraggio di  dire la Verita', che i vaccini sono pericolosi, infatti essi oltre ad intossicare l'organismo, alterano anche la flora batterica intestinale e gli enzimi, quindi le sostanze vitali quali minerali e vitamine vengono eliminate e/o non vengono estratte dai cibi ed il soggetto si ammala di malattie a seconda del tipo di forte alterazione nutrizionale + intossicazione ed infiammazioni.

Secondo la Medicina Naturale, il Morbillo, cosi' come la Varicella, l'acne, il fuoco di sant'Antonio, il Vaiolo. ecc., NON sono causate da virus, che sono proteine complesse a DNA, e che sono tossiche perche' eterologhe =estranee e che la medicina ufficiale chiama virus.
Ma esse sono causate da intossicazioni + infiammazioni che per uscire dall'organismo, perche' il sistema immunitario si attiva per ripristinare la salute, utilizza uno degli organi emuntori, la pelle e quindi esse si possono presentare, a seconda del tipo di intossicazione e del luogo dell'infiammazione, o con delle bollicine o con pustole o con foruncoli piu' o meno grossi e/o profondi, ecc., cioe' delle eruzioni cutanee di qualsiasi tipo e quindi con sintomi diversi che la medicina allopatica chiama con nomi diversi, mentre la malattia e' unica e sempre con la stessa origine.

Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono dire e' che il la Varicella (come tutte le altre malattie)  e' frutto di intossicazioni + infiammazioni + alterazione del sistema enzimatico e della flora batterica intestinale con le conseguenti carenze nutrizionali (malnutrizione) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepresso da vaccinazioni e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati od indotte con i vaccini inoculati in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del cromosoma 6 + quella del cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati scoperti.
Il virus e' una cosa assolutamente secondaria, perche' e' il "risultato", la conseguenza della malattia stessa, non la sua causa !

Il vaccino per il morbillo e' altamente destabilizzante anche per il sistema immunitario, nervoso e gastrointestinale per il soggetto che si vaccina !!

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

Ai malati di morbillo basta introdurre la Vitamina A per aiutarli a stare meglio....ed occorre mettere in pratica il ns: Protocollo della Salute.

Il morbillo comunque e' una malattia che non porta mai a morte, se il medico od i genitori sanno cosa fare.
Q
uando inizia lo stato febbrile occorre mettere il piccolo a letto, dandogli da mangiare/bere SOLO centrifugati di frutta e verdura + farli un clisterino di camomilla e successivamente se la febbre non scende (cosa assai rara dopo il clistere) fare le 7 frizioni fredde  sulla pelle con reazioni calde a letto (con bolla acqua calda ai piedi) come indicato nel ns Portale sotto: Cure naturali /Tecniche naturali/frizioni
Con queste tecniche il "morbillo" passa in 2 max 3 giorni ed irrobustisce il Sistema immunitario per tutta la vita.
Quindi quei ragazzi muoiono perche' sia i genitori sia il medico curante SONO INCAPACI a sanare una malattia semplice come il morbillo....praticamente sono omicidi colposi, dovuti ad imperizia ed incapacita' del medico curante all'esercizio della professione medica (non conoscono tutte le possibili Cure naturali)...e NESSUNO ha il coraggio di dirlo !

Ma il morbillo e' una malattia anche indotta dai Vaccini effettuati in precedenza .....i quali: intossicando + alterando la flora batterica ed il pH digestivo, portano infiammazione + immunodepressione e quindi il bambino e' facilmente preda di qualsiasi tipo di malattia...meningite compresa....oppure ad influenze mal curate, magari con antibiotici......

La scelta di rovinarsi o rovinare i propri figli e' demandata per ora ai genitori (in futuro sara' lo stato a decidere.....e' gia' nei programmi dell'OMS...).....per cui nella vita ognuno ha cio' che si merita per le scelte che fa.

Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG
un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

 

Qualche dettaglio sulla vaccinazione per il morbillo, nella speranza che le autorità sanitarie non dimentichino il "principio di precauzione".
I primi vaccini contro il morbillo furono introdotti negli Stati Uniti nei primi anni sessanta.
Subito si assistette ad una rapidissima caduta dei casi di malattia denunciati (circa 500.000/anno nel 1963...22.231 nel 1968), tanto che le autorità sanitarie programmarono di ottenere l'eradicazione della malattia dal territorio degli Stati Uniti entro il 1° ottobre 1982. La vaccinazione di massa era stata definita efficace, innocua ed economicamente vantaggiosa (venne calcolato che, per ogni dollaro speso dal governo federale per la vaccinazione ci sarebbe stato un ritorno di 10 dollari in benefici).
Qui di seguito le caratteristiche delle epidemie che si sono verificate dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.

GENNAIO-GIUGNO 1969: 60 casi di morbillo in una cittadina dell'Ohio di 20.000 abitanti; 14 bambini erano vaccinati e la mancata protezione fu attribuita alla cattiva conservazione del vaccino da parte del medico curante (Jama 1971,216,1311).

GENNAIO-MARZO 1970: 47 casi in una cittadina agricola del Kansas (4300 abitanti). Un terzo dei malati era stato vaccinato. Gravità del morbillo e numero di complicanze simili nei vaccinati e nei non vaccinati. L'85% della popolazione era considerata immune per pregressa malattia o per vaccinazione (Jama 1971,216,1306).
1970-71 ST.LOUIS: denunciati 10000 casi di morbillo, la metà dei quali in vaccinati (Minuti 1982,34,5).

FEBBRAIO-APRILE 1974: 71 casi in due riserve indiane del Dakota (superficie 7000 miglia quadrate, popolazione 8000 indiani). Età: 10 casi in bambini di 0-12 mesi; 20 casi=1-4 anni; 23 casi= 5-9 anni; 18 casi > di 20 anni. Mortalità 4.55% (due bambini di 0-12 mesi e uno di 1-4 anni, tutti deceduti per polmonite). Complicanze: polmonite 24 casi, otite 10 casi (J Pediatr 1977,90,13).

PRIMAVERA 1975, NEW YORK: 147 casi di morbillo in adolescenti, in gran parte considerati correttamente vaccinati.
Tre soggetti, vaccinati con virus ucciso, mostrarono gravi complicanze: il temibile morbillo atipico in 2, S. di Guillain-Barré nel terzo(J Pediatr 1977,90,17).

1977, CAMPUS UNIVERSITARIO DELLA CALIFORNIA: 34 casi di morbillo. Una valutazione sierologica aveva mostrato che l'epidemia si era sviluppata in una popolazione considerata immune per il 91% (Minuti 1982,34,5).
1985-86: 9104 casi di morbillo in tutti gli Stati Uniti. Età: 1846 casi= 1-15 mesi; 1656 casi=16 mesi-4 anni; 4557= 5-19 anni; 1000 casi in soggetti > di 20 anni. In ottemperanza alle misure suggerite dalle autorità sanitarie per il blocco delle epidemie, molte scuole dovettero rivaccinare i propri alunni. In ARKANSAS, la cifra necessaria per il solo acquisto del vaccino da somministrare in 50 scuole fu di 850.000 dollari (N Engl J Med 1989,320,75)

FEBBRAIO-APRILE 1990, Kent County, Michigan. Descritti 25 casi di morbillo. Età: 5 casi=0-14 mesi; 7 casi=15 mesi-4 anni; 2 casi=10-14 anni; 2 casi=20-24 anni; 9 casi > di 25 anni. 11/22 bambini non avevano ancora raggiunto l'età della vaccinazione. Complicanze in 12 soggetti (diarrea=10, otite=3, polmonite=2). Ospedalizzazione necessaria per 7 soggetti.
Un ragazzo di 11 anni, non vaccinato per obiezione della famiglia, deceduto per complicanze respiratorie. Per questo soggetto non sono stati segnalati nè esclusi fattori di rischio. Il luogo del contagio è stato l'ospedale per 12 soggetti; 5 di essi facevano parte del personale ospedaliero; gli altri erano due degenti (9 e 13 mesi), tre visitatori (2,4 e 34 anni) e due pazienti del pronto soccorso (3 e 81 anni).

(5 giugno 2008) Epidemia di morbillo in Piemonte: più di 1200 casi
Dal 19 settembre 2007 al 16 maggio 2008, i casi di morbillo notificati in Piemonte sono 1233.
Più di cento i ricoveri, la maggior parte per polmonite. È stato inoltre registrato un decesso in una bambina immunodepressa. Per i dettagli, consulta il report (pdf 35 kb).
La storia dell’epidemia negli approfondimenti di EpiCentro del 28 febbraio 2008 e del 20 dicembre 2007 (pdf 43 kb).

Commento NdR: quello che non si dice e’ che la stra grande maggioranza dei pazienti era stata precedentemente vaccinata per il morbillo.

Il vaccino per il morbillo e gli sconvolgimenti del sistema immunitario
È ben noto come l'infezione naturale del morbillo è una tappa fondamentale nella maturazione del sistema immunitario umano. Per quale motivo qualcuno dovrebbe creare un vaccino per fermare o ritardare questa importantissima fase di sviluppo del nostro sistema immunitario, acquisita attraverso una infezione naturale che causa una malattia lieve ?
Nel 1985, alcuni studi misero in evidenza la correlazione fra il morbillo senza chiazze rosse e l'incremento dell'incidenza di malattie degenerative e di malattie autoimmunitarie.
Uno studio del 1967 descriveva la manifestazione di morbillo atipico (manifestazione estremamente violenta e alterata della malattia, che si manifesta di solito dopo la vaccinazione con virus; in 10 ragazzi che avevano ricevuto un vaccino da virus di morbillo disattivato dai 5 ai 6 anni prima. Nove di essi svilupparono polmonite che si rivelò resistente a qualsiasi trattamento.
Reazioni avverse gravi si manifestarono inoltre nei bambini in cui veniva iniettata una prima dose di vaccino con virus attenuato e la seconda con virus non attenuato. Nonostante i continui episodi di reazioni avverse al vaccino, sia locali che sistemiche, e la ovvia mancanza di efficacia, gli ufficiali sanitari continuavano a dichiararne la sicurezza e l'efficacia.
Le autorità sanitarie hanno sempre respinto i rapporti che dimostravano il fallimento della vaccinazione, e hanno definito il morbillo atipico come causato da una cattiva conservazione dei lotti o da una vaccinazione troppo precoce.

Già nel 1973 i rapporti che descrivevano i gravi disordini neurologici dovuti al vaccino per il morbillo cominciarono a fiorire in gran numero. In uno di questi venivano descritti 80 casi che si manifestarono all'incirca 30 giorni dopo la vaccinazione.
Il fatto che 45 di questi bambini avessero avuto problemi neurologici tra i 6 e i 15 giorni dopo l'iniezione, dimostrava un’associazione non casuale tra questi disturbi e la vaccinazione. Per quanto riguarda la risposta sintomatologia e il manifestarsi di reazioni avverse da vaccino, questo periodo di due settimane sembra si possa applicare anche alla vaccinazione e alla vaccinazione antipolio.
È da notare che l’informazione medica ufficiale ritiene che si possa parlare di reazioni avverse da vaccino e che quindi si possa istaurare un rapporto di causa effetto tra la vaccinazione e la sintomatologia solo se questa si manifestano entro le 48 ore dalla somministrazione.
Il vaccino per il morbillo può generare condizioni patologiche estremamente gravi, come l'atassia (perdita di coordinazione), ritardo mentale, iperattività, meningite asettica, attacchi apoplettici, paralisi ed encefaliti generalizzate.
Prima del 1900 le encefaliti erano quasi trascurabili nel panorama delle malattie infantili.

Ora, dal momento che la naturale immunizzazione verso il morbillo ed il suo contributo per lo sviluppo del sistema immunitario umano è stata ostacolata dalla vaccinazione, generazioni di bambini con la cosiddetta “immunizzazione inadeguata” cresceranno senza una propria immunizzazione da trasferire alla successiva generazione che, a sua volta, potrà contrarre il morbillo in un'età (precoce) nella quale dovrebbe essere protetta dagli anticorpi materni: con tutte le conseguenze che abbiamo appena riportato.
Tratto da: ilconsapevole.it

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Pochi pediatri sanno che cosa sono il: MRC-5, WI -38, ed il RA 273, ecco in quali vaccini si trovano:
Polio Poliovax Aventis-Pasteur...........................MRC-5
Measles, Mumps, Rubella MMR II Merck & Co............. RA273 and WI-38
Measles-Rubella Biavax II Merck & Co.................. RA 273 and WI-38
Rubella only MR-VAX Merck & Co........................ RA 273 and WI-38
Rabies Imovax Vantis-Pasteur ..................................MRC-5
Hepatitis A Hivrax Vaqta AlaxoSmithKline e Merck & Co....MRC-5
Hepatitis A-B combo Twinrix GlaxoSmithKline ............MRC-5
Chickenpox Varixax Merck & Co.......................
WI-38 and MRC-5
Smallpox Acambix 1000 Acambis ........................MRC-5
Il WI-38 é stato sviluppato dalle cellule polmonari di un feto che viene usato come cultura per l'MRC-5 e l'RA 273 , un nome in codice che significa R( Rosolia), A (Aborto del) 27 (27simo Feto) 3( Terzo tessuto asportato). I tessuti devono essere asportati dal feto non piú di 5 minuti dal momento dell'aborto.
...questo grazie a Big Pharma
 
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I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963 e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo DOPO l'introduzione di questi vaccini, i bambini cominciarono a sviluppare forme di morbillo atipico, da una parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o addirittura senza chiazze.
Questo è il decorso atipico, la salute dell’organismo rimane ostaggio della presenza del virus attenuato per tutta la vita ed in certe condizioni es. stati febbrili, si possono generare gravi malattie.
Al contrario, il processo di progressione di una malattia acuta come il morbillo (che coinvolge una mobilizzazione generale del sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una quantità infinita di altri meccanismi) non lascia dubbio che tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della normale maturazione fisiologica del sistema immunitario.
Il virus del morbillo, inalato dalla persona vulnerabile, si sottopone a 10-14 giorni di incubazione, fagociti quali gli IgA sono attivi nel difendere l'organismo dapprima nelle tonsille, adenoidi, poi nei tessuti linfatici, infine passa nel sangue.

Il confronto ha solo bisogno di equilibrio e di rifornimenti adeguati, che spesso non arrivano (arriva il latte di mucca adattato e pastorizzato, arriva l’alimentazione desertificante, arrivano i vari sovraccarichi metabolici; arrivano fonti incaute di tossicità, es. mercurio + alluminio).
La presunzione delle autorità sanitarie odierne è che lo spostamento verso effettori Th2 sia una difesa.
Ma è noto che bambini il cui organismo non è in grado di produrre per niente questi anticorpi IgE (patologia denominata "agammaglobulinemia"), dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una immunità permanente.

Abbiamo detto che anticorpi del tipo Th2 non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984 il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito: "Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole, rispondevano al fallimento del vaccino per il morbillo, e al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione, chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.

Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre for Disease Control, 1989-91).
Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella degli altri bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Per capire cosa successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie.

Più "immunizzante" significava:
  – più squilibrio verso Th2
  – più immunosoppressione.

Al contrario solo il bambino che supera il morbillo (in modo naturale), non sarà più suscettibile ad esso, e soprattutto l’esperienza di avere il morbillo non può fare altro che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.

I ricercatori incaricati di produrre 50 cavie artritiche o 50 con asma o 50 con dermatite o con qualsiasi altra malattia esistono e sono sempre al lavoro. Come fanno ogni volta? (non si era detto che le cause delle malattie sono inconoscibili, o almeno indimostrabili?). Le malattie delle cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto tossico (mercurio, proteine di batterio ucciso, inoculazioni tossiche, ...), per stress metabolico (alimentazione squilibrata), oppure le malattie “commissionate” vengono fatte derivare direttamente da una carenza cellulare di minerali essenziali (magnesio, zinco, in prima fila, selenio, etc.) prodotta per raffinazione dei cibi somministrati.
Perché questa “scienza della malattia” viene del tutto dimenticata quando ad ammalarsi è l'essere umano ?
By Lorenzo Acerra

I figli dei vaccinati per il morbillo si ammalano molto e piu' facilmente + 21%, di quelli che non hanno genitori vaccinati.
vedi Poliomielite  Autismo dopo vaccinazione per il morbillo +  illusione della vaccinazione  +  Bigliografia sui danni dei vaccini  Meningite dai vaccini 
Trivalente - 2
vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse + Parotite

Altra Bibliografia sulla inefficacia dei vaccini:

Hardy GE, "Fallimento del programma di vaccinazione delle scuole nell'arrestare una epidemia cittadina di morbillo", Amer J Epidem, marzo 1970; 91:286-293

Waters VV, "Fattori di rischio per il morbillo in una popolazione vaccinata", JAMA, 27 marzo 1991, 265(12): 1527

Cherry JD, "Uno studio clinico e sierologico di 103 casi di fallimento del vaccino del morbillo", J. Pediatr, maggio 1973; 82:801-808

"Indagine dell'epidemia di morbillo in una popolazione scolastica totalmente vaccinata con analisi sui titoli di antigeni prima e dopo la rivaccinazione", Pediatr Infec Dis Journal, 1993, 12

"Perdita degli elevati livelli di antigeni creati con il vaccino del morbillo", The Lancet, 1992, Vol 340

"Fallimento nel piano di eradicazione del morbillo", Arch Intern Med, 1994, vol 154

"Un'epidemia di morbillo in un college dove bisogna vaccinarsi prima dell'iscrizione", Am J of Pub Health Vol 81 no 3

"Epidemia grave di morbillo in una popolazione ad elevato grado di vaccinazione", American Journal of Epidemiology, 1989, Vol 129, n.1

"Insistente epidemia di morbillo nonostante prevenzione e misure di controllo appropriate", American Journal of Epidemiology, Vol 126, n.3

Jilg W, "Fallimento della vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med wochenschr, 12 ott. 1990; 115(41):1514-1548 & Dtsch Med Wochenschr, 16 nov. 1990, 115(46):1773

Plotkin SA, "Fallimento a proteggere del vaccino del morbillo," J Pediatr, maggio 1973; 82:798-801

Bolotovskii V, "Incidenza di morbillo tra bambini specificatamente vaccinati", ZH Mikrobiol Epidemiol Immunobiol, 1974; 00(5):32-35

Landrigan PJ, "Morbillo in bambini precedentemente vaccinati nell'Illinois", Ill Med J, aprile 1974; 141:367-372

Strebel P, "Un'epidemia di pertosse in una comunità urbana altamente vaccinata", J Trop Pediatr, marzo 1991, 37(2): 71-76

Gilchrist A, "Vaccinare non significa sempre immunizzare", Med J Aust, 6 maggio 1991, 154(9):638

Daniel JC, "Il paradosso del polio: uno dei due vaccini antipolio è stato largamente abbandonato negli USA, l'altro è la causa principale della malattia stessa", Science, aprile 1986, p 37-39

Forrest JM, "Fallimento della vaccinazione per la rosolia nel prevenire tale infezione", Med J Aust, 15 gen. 1977; 1(3): 77

Coles FB, "Una epidemia di influenza A (H3N2) in pazienti ricoverati in cliniche con un programma di vaccinazioni a tappeto", J Am Ger Sociologist, giugno 1992, 40(6):589-592

Hartmann G, "Insuccesso della vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med Wochenschr, 17 maggio 1991, 116(20): 797

Buddle BM, "Fallimento dei vaccini e contagio da virus", Am J. Vet Research, feb. 1984, 45(2):263-266

Mathias RG, "Pertosse nonostante la vaccinazione", Can J Pub Health, marzo-aprile 1978; 69(2):130-132

Osterholm MT, "Inefficacia del vaccino Haemophilus b nel Minnesota", JAMA, 9 sett. 1988; 260(10: 1423-1428

Johnson RH, "Infezione nosocomiale da vaccino", West J Med, ott. 1976, 125(4):266-

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Morbillo
Nell'ultimo decennio sono stati introdotti in Italia numerosi vaccini, che sono stati somministrati alla quasi totalità della popolazione infantile pur non essendo obbligatori. Ma, sebbene la somministrazione di un vaccino sia un atto medico invasivo, non risulta che sia mai stato fatto un lavoro di revisione critica sull'argomento.
Eppure il “Medico pratico” ha potuto verificare che i problemi suscitati dalle vaccinazioni di massa sono numerosissimi, inquietanti e meritevoli della massima attenzione. Ne cito un paio, riferiti in particolare alla vaccinazione antimorbillosa.
1- Le epidemie di morbillo che si sono avute di recente in Italia hanno mostrato che la malattia colpisce in elevata percentuale anche i soggetti vaccinati. Il che solleva dubbi sull'efficacia della vaccinazione.
2 - prima dell'introduzione della vaccinazione di massa morivano per morbillo solo i soggetti a rischio (bambini con gravi deficit immunologici, con gravi malattie cardiorespiratorie...).
La vaccinazione di massa ha così gravemente stravolto l'epidemiologia della malattia che ora muoiono di morbillo anche soggetti sani (cito, ad esempio, i piccoli lattanti, non più forniti della buona protezione data dalla madre che aveva superato la malattia naturale e ritoccato periodicamente la propria immunità grazie alla presenza del virus selvaggio nell'ambiente).
E' ora che si incominci a discutere di questi e dei molti altri problemi emersi in seguito alle vaccinazioni di massa con la dovuta trasparenza.

Epidemiologia del morbillo dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.
- Immediata e drastica riduzione dei casi di malattia, con scomparsa del virus selvaggio dall'ambiente per lunghi periodi.
Ciò ha ridotto le occasioni di contagio ed ha portato ad un indebolimento dell'immunità da malattia naturale e da vaccino.
- le madri vaccinate non trasmettono ai figli una buona protezione; la malattia ora compare in età sempre più precoci (neonati compresi) ed è associata a gravi complicanze e ad elevata mortalità anche nei soggetti senza fattori di rischio
- l'indebolimento dell'immunità naturale è responsabile della comparsa dell'infezione anche in età adulta (descritto un morbillo perfino in un soggetto ultra-ottantenne, che ha contratto la malattia mentre era in attesa in un Pronto Soccorso)
- nel frattempo la vaccinazione non si è mostrata protettiva e colpisce con elevata frequenza anche i vaccinati, compresi quelli che hanno ricevuto un vaccino di richiamo (alcuni giovani americani, in viaggio in India, hanno contratto il morbillo, pur essendo sicuramente ben vaccinati; i malati sono stati trattenuti in India fino al cessato pericolo; ma uno dei giovani ha mostrato i primi sintomi della malattia solo durante il viaggio di ritorno.

Vorrei segnalare una grave patologia, forse associata alla somministrazione di un vaccino, della quale mi pare non si faccia cenno in letteratura.

MS di 2a4m, ricoverato per pallore e astenia ingravescenti. A detta dei genitori, i sintomi erano comparsi dopo la somministrazione del vaccino triplo (contro morbillo, parotite, rosolia)avvenuta 15-20 giorni prima del ricovero.
Esami all'ingresso:
Hb=3.9 g/dl Ht=11% GR=1.580.000 MCV=71 reticolociti=0.1% GB=5270 N=24 L=68 M=6 E=2 B=0 piastrine= 462.000 Fe=248 mcg/dl transferrina=211 mg/dl ferritina=136 mg/dl fibrinogeno=207 bilirubina totale=0.6 mg/dl aptoglobina= 106 mg/dl Coombs diretto= negativo sangue occulto nelle feci= assente Rast latte e derivati negativo Rx torace= negativo
Sierologia negativa per virus dell'epatite A, EBV, HSV
HBsAb= 414 mU/ml
Parvovirus B19: IgM=0.4 (N<1) IgG=0.1 (N<1) PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Dopo 10 giorni: Hb=9 g/dl reticolociti= 10.3%
Dopo un mese: Hb=12 Dopo 4 mesi: Hb=10.5
Diagnosi: grave anemia aplastica da causa non accertata.

AS. Ricoverato all'età di 18 mesi per astenia e pallore ingravescenti. La cartella clinica non riporta informazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie e facoltative eseguite.
Esami all'ingresso:
Hb= 2.6 g/dl Ht=8.3% GR= 1.000.000 MCV= 83 reticolociti=320% GB=16310 piastrine=402.000 Fe=78 mcg/dl ferritina=130 mg/dl bilirubina tot.=0.5 mg/dl aptoglobina= 130 mg/dl
Striscio ematico (esame microscopico)= N=46 L=39 E=1 B=0 eritroblasti=10 metamieloblasti=3 mielociti=1
Coombs diretto= negativo sangue occulto fecale= ripetutamente negativo
Parvovirus B19: IgM=0.2 IgG=0.2 PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Diagnosi: grave anemia da causa non accertata.

Mio Commento
Abbiamo due bambini con una gravissima anemia sintomatica (si pensi alla grave ipossia tissutale in soggetti in fase di rapida crescita), verosimilmente da inibizione midollare a carico della serie rossa. Nel 2° bambino il valore molto elevato dei reticolociti all'ingresso sembra indicare un tentativo di remissione spontanea.

Nel primo bambino vi è una sicura associazione temporale con la somministrazione del vaccino contro morbillo, parotite, rosolia. Per l'altro bambino mancano le informazioni necessarie, ma l'età del piccolo è quella consigliata per la vaccinazione.
In Lombardia più del 90% dei bambini riceve questo vaccino, di solito in un'età compresa tra i 15 e i 20 mesi. In entrambi i casi, i medici che si sono occupati dei due bambini hanno ignorato la possibile associazione anemia-vaccino triplo (è un vaccino a virus vivi).
In genere, questo tipo di anemia viene attribuito al Parvovirus B19, ma del patogeno, ricercato sia con la PCR, sia con metodi sierologici, non è stata trovata traccia nei due bambini.

Ai Colleghi pediatri chiedo se hanno osservato qualcosa del genere.
Ai vaccinatori chiedo: è lecito ignorare una possibile associazione tra i due eventi, visto che nessuno si è dato la briga di dimostrare o di escludere un rapporto di causa ed effetto ?

Colgo l'occasione per segnalare altri problemi associati ai vaccini.
Nel 1979 la rivista americana Journal of Pediatrics pubblicava i seguenti articoli:
- J Wilkins, P Wehrle. Additional evidence against measles vaccine administration to infants less than 12 months of age. Altered immune response following active/passive immunizations. J Pediatr 1979;94:865
- V. Fulginiti. Commentary: Measles immunization. J Pediatr 1979;94:1019
Non mi pare di averne visti altri sullo stesso argomento negli anni successivi (ma la letteratura in materia è immensa).
Gli AA segnalavano che alcuni bambini, che erano stati vaccinati con il vaccino a virus vivi quando nel loro organismo era ancora presente una buona protezione materna, non avevano risposto in modo adeguato nè alla prima nè alle successive somministrazioni del vaccino. In altre parole, questi soggetti sembravano avere sviluppato tolleranza verso il virus.

Nel corso della mia esperienza professionale ho SOSPETTATO una tolleranza verso il virus morbilloso in almeno tre casi (cito a memoria):
1) ragazzo di circa 14 anni, nato negli anni 80, ricoverato per il ripetersi di episodi di febbricola e astenia. Come per altri casi simili, la febbricola era dovuta ad infezioni diverse (igM positive per diversi patogeni) e a riattivazione di infezione da EBV (IgG a titolo molto elevato). A differenza di altri con patologia simile, gli anticorpi antimorbillosi erano negativi (nonostante la documentata vaccinazione contro il morbillo); una torpida sieroconversione ((IgG antimorbillose positive a titolo molto basso) si verificò solo dopo qualche mese di episodi febbrili ricorrenti (tolleranza parziale?).
2) Ragazzina, anch'essa nata negli anni 80, ricoverata per febbricola ricorrente da qualche mese. La febbricola è scomparsa solo dopo che l'ultima manifestazione febbrile era esitata in una grave pleuropolmonite. Come se fattori di protezione aspecifici, evocati dalla grave forma morbosa, avessero risolto anche una eventuale infezione morbillosa.
3)Ragazzina brasiliana, adottata all'età di 10 mesi da una famiglia italiana e subito vaccinata contro tutto (morbillo compreso). In questo caso è facile ipotizzare la condizione descritta dagli articoli sopracitati (vaccinazione antimorbillosa eseguita in presenza di una buona protezione trasmessa dalla madre biologica). La sintomatologia per la quale ho seguito questa ragazzina è quella tipica della "sindrome da stanchezza cronica" che era presente da anni in forma conclamata.

Ho parlato di "sospetta tolleranza verso il virus morbilloso" per i seguenti motivi:
- la sintomatologia clinica era simile a quella dei soggetti che si presentano con febbricola ricorrente e che avevano anche una positività delle IgM antimorbillo (avevano cioè una infezione morbillosa in atto).
- la tolleranza ha come conseguenza che, una volta entrato nell'organismo, il virus non venga riconosciuto come estraneo e pertanto non induca una risposta anticorpale protettiva; ne deriva che il virus persiste a lungo nell'organismo, con le conseguenze che in parte conosciamo, la più importante delle quali è una riduzione delle difese naturali.
La panencefalite sclerosante subacuta, che fa seguito a un morbillo da virus selvaggio molto precoce (< 2 anni)sembra basata su meccanismi simili a quelli descritti qui.
- per confermare il sospetto di infezione morbillosa in questi soggetti avrei avuto bisogno di poter ricercare il virus mediante l'esame della PCR.

Clinicamente i soggetti descritti avevano i sintomi della "sindrome da stanchezza cronica”.
Come è noto, la forma si è manifestata in un numero elevato di casi negli ultimi decenni anche in Italia, mentre attualmente sembra stazionaria. La letteratura scientifica recente segnala invece un netto aumento in India dove le condizioni descritte dagli articoli che ho citato (vaccinazione antimorbillosa in soggetti ancora ben protetti dagli anticorpi materni) sono sicuramente più attuali che da noi. In altre parole, la Sindrome da stanchezza cronica è forse dovuta alla comparsa di tolleranza verso virus morbillosi ? Solo la ricerca sistematica del virus mediante il test della PCR potrà chiarire il dubbio.
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03 febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum


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La vaccinazione per il Morbillo è decisamente più rischiosa della malattia stessa
rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR (vaccino per il morbillo)

Vaccino del Morbillo collegato a danni al sangue ed ad altri danni nel tempo....!

MMR Vaccine Linked To Blood Disorder

British researchers have confirmed that the measles-mumps-rubella (MMR) vaccine can cause a rare bleeding disorder in children.

But they stress that children remain at much higher disease risk from measles, mumps or rubella if they forego vaccination, than they are from the vaccine-linked bleeding condition, called idiopathic thrombocytopenic purpura (ITP).

People with ITP bleed under the skin, causing a kind of purple bruise to spread across the body. Other symptoms can include tiny red spots on the skin and nosebleeds. The condition is mild in the majority of cases.

The reaction, caused by the destruction of the platelets that help blood clot, seems to occur most often within the first 2 or 3 weeks of receipt of the vaccine according to the American Academy of Pediatrics.

The vaccine has been linked to the disease for years, although evidence supporting the association has been limited.

The absolute risk of hospitalization for ITP within six weeks of immunization was 1 in 22,300 doses.

ITP can occur in children following a viral infection. Miller and colleagues note that the vaccine-related risk is quite low when compared to ITP that occurs after catching measles, rubella or mumps. For instance, one case of ITP occurs for about every 3000 rubella infections.

Archives of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229

DR. MERCOLA'S COMMENT:

Yet additional complications from MMR in addition to its well documented possible association with autism.

Related Articles:

Why Japan Banned MMR Vaccine

More MMR Grief in Britain

Finnish Study Attempts to Confirm MMR Safety

Tratto da: http://www.merola.com

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QUALI BENEFICI dal Vaccino del Morbillo ?

1. Beneficio 

Il "beneficio" della vaccinazione è, dicono, la riduzione del rischio dovuto al morbillo. 
Quali sono i rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso su 1000-2000 casi di morbillo (1). 

Commento NdR: cio' avviene in quanto i pediatri (sono medici impreparati come tutti i medici allopati del mondo) non sanno curare il morbillo ne' le encefaliti nel modo adatto !

Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di meningiti virali (NdR ....ed i vaccini  contengono virus anche occulti.....).

La letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione ? 
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).

In realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi.

Se si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su 100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di morte/anno).

Le altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.

2. Rischi del vaccino:

Ci riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cioè il vaccino per il morbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.

a- Encefalite: anche il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM). 
Le encefaliti da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara (1-2 /1 milione di dosi).

In diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio, in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR,: la media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata di  7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo.

In base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio giapponese) il beneficio del vaccino

b- Asma:

Dagli studi esistenti, è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l'asma nei bambini.

Un primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse - DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30 % di altre patologie allergiche (8).

Per quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo  (380 bambini ) una scuola convenzionale.

I bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo l'aveva eseguita.

Questi i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei bambini con asma dell'altro gruppo.

Come si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche della mortalità da asma.

Oggi, in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno  da asma (10). Considerando che le vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ), rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve essere sconsigliata.

Bibliografia e note:

(1)Harrison's 14th edition

(2)Harrison's 14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles encephalitis;"
(3)Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. “Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione”.

(4) ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca prevaccinale.

(5) Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L; Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London; Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82

ABSTRACT:
Cases of aseptic meningitis associated with measles/mumps/rubella vaccine were sought in thirteen UK health districts following a reported cluster in Nottingham which suggested a risk of 1 in 4000 doses, substantially higher than previous estimates based on cases reported by paediatricians (4 per million).

Cases were ascertained by obtaining vaccination records of children with aseptic meningitis diagnosed from cerebrospinal fluid samples submitted to Public Health Laboratories or discharged from hospital with a diagnosis of viral meningitis. Both methods identified vaccination 15-35 days before onset as a significant risk factor and therefore indicative of a causal association. With both, half the aseptic meningitis cases identified in children aged 12-24 months were vaccine-associated with onset 15-35 days after vaccine.

The study confirmed that the true risk was substantially higher than suggested by case reports from paediatricians, probably about 1 in 11,000 doses. However, the possibility that the aseptic meningitis induced by vaccination was largely asymptomatic and a chance laboratory finding in children investigated for other clinical conditions, particularly febrile convulsions, could not be excluded.

Comparison of national reports of virus-positive mumps meningitis cases before and after the introduction of this vaccine indicated that the risk from wild mumps was about 4- fold higher than from vaccine. Altogether, 28 vaccine-associated cases were identified, all in recipients of vaccines containing the Urabe mumps strain.

The absence of cases in recipients of vaccine containing the Jeryl Lynn strain, despite its 14% market share, suggested a higher risk from Urabe vaccine. A prospective adverse event surveillance system using the study methods is currently being established to assess the risk, if any, from the Jeryl Lynn strain which is now the only mumps vaccine used in the UK.

(6) il dato di 7.85/10.000 è stato ottenuto facendo la media dei 4 dati ottenuti dai 4 tipi di vaccini MMR studiati.

 
Kimura M; Kuno-Sakai H; Yamazaki S; Yamada A; Hishiyama M; Kamiya H; Ueda K; Murase T;
Hirayama M; Oya A; Nozaki S; Murata R; School of Medicine, Tokai University, Isehara, Japan.; Adverse events associated with MMR vaccines in Japan; Acta Paediatr Jpn 1996 Jun;38(3):205-11


ABSTRACT:
The largest nationwide active surveillance of four Measles-Mumps- Rubella (MMR) vaccines was conducted in Japan. A total of 1255 pediatricians actively participated in the study, which comprised 8.6% of all members of the Japanese Pediatric Society. The total number of registered recipients of MMR vaccines was 38 203. They were arbitrarily given one of the MMR vaccines produced by three makers (Takeda, Osaka city, Kitasato Minato-ku. Tokyo and Biken Suita city, Japan) or the standard MMR vaccine made of designated strains (Kitasato's measles-AIK- C, Biken's mumps-Urabe Am9 and Takeda's rubella-To336) produced by Takeda, Kitasato and Biken and were observed for 35 days. The rates of virologically confirmed aseptic meningitis per 10,000 recipients were 16.6, 11.6, 3.2 and 0 for the standard MMR, Takeda MMR, Kitasato MMR and Biken MMR vaccines, respectively. The incidence of convulsions between 15 and 35 days was the highest with the standard MMR vaccine and the incidence of fever associated with vomiting occurring between 15 and 35 days (symptoms relevant to aseptic meningitis) were also the highest with the standard MMR vaccine.

The incidence of parotid swelling was the lowest with Takeda MMR vaccine. This surveillance revealed that incidences of aseptic meningitis after administration of the standard MMR vaccine and of Biken MMR vaccine were different. This posed questions about the manufacturing consistency of the Urabe Am9 mumps virus vaccines. On the other hand, the National Institute of Health found that the biological characteristics of the Urabe Am9 mumps virus contained in the standard MMR vaccine and in the Biken MMR vaccine were different. The Biken Company reported that the mumps vaccine in the standard MMR vaccine was a mixture of two Urabe Am9 mumps vaccine bulks; one identical to that contained in the Biken MMR vaccine and the other produced by a different manufacturing process.

Media delle meningiti nei 4 studi : 7.85x10.000 soggetti vaccinati

(7) Odent, MR et al; Pertussis Vaccination and Asthma : is there a link ? ; JAMA 1994- Vol. 272, No. 8 pag. 592-593
(8)  Kemp T; Pearce N; Fitzharris P; Crane J; Fergusson D; St. George I; Wickens K; Beasley R; Department of Medicine, Wellington School of Medicine, New Zealand; Is infant immunization a risk factor for childhood asthma or allergy?; Epidemiology 1997 Nov;8(6):678-80

 

ABSTRACT:      The Christchurch Health and Development Study comprises 1,265 children born in 1977.

The 23 children who received no diphtheria/pertussis/tetanus (DPT) and polio immunizations had no recorded asthma episodes or consultations for asthma or other allergic illness before age 10 years; in the immunized children, 23.1% had asthma episodes, 22.5% asthma consultations, and 30.0% consultations for other allergic illness. Similar differences were observed at ages 5 and 16 years.

These findings do not appear to be due to differential use of health services (although this possibility cannot be excluded) or con-founding by ethnicity, socioeconomic status, parental atopy, or parental smoking.

(9) Alm JS; Swartz J; Lilja G; Scheynius A; Pershagen G ; Department of Laboratory Medicine, Karolinska Institute and Hospital, Stockholm, Sweden. Johan.Alm@sos.ki.se; Atopy in children of families with an anthroposophic lifestyle [see comments]; Lancet 1999 May 1;353(9163):1485-8

Comment in: Lancet 1999 May 1;353(9163):1457-8

 

ABSTRACT:
BACKGROUND: Increased prevalence of atopic disorders in children may be associated with changes in types of childhood infections, vaccination programmes, and intestinal microflora. People who follow an anthroposophic way of life use antibiotics restrictively, have few vaccinations, and their diet usually contains live lactobacilli, which may affect the intestinal microflora. We aimed to study the prevalence of atopy in children from anthroposophic families and the influence of an anthroposophic lifestyle on atopy prevalence. METHODS: In a cross- sectional study, 295 children aged 5-13 years at two anthroposophic (Steiner) schools near Stockholm, Sweden, were compared with 380 children of the same age at two neighbouring schools in terms of history of atopic and infectious diseases, use of antibiotics and vaccinations, and social and environmental variables. Skin-prick tests were done for 13 common allergens, and we took blood samples from children and their parents for analysis of allergen-specific serum IgE-antibodies.

FINDINGS: At the Steiner schools, 52% of the children had had antibiotics in the past, compared with 90% in the control schools. 18% and 93% of children, respectively, had had combined immunisation against measles, mumps, and rubella, and 61% of the children at the Steiner schools had had measles. Fermented vegetables, containing live lactobacilli, were consumed by 63% of the children at Steiner schools, compared with 4.5% at the control schools. Skin-prick tests and blood tests showed that the children from Steiner schools had lower prevalence of atopy than controls (odds ratio 0.62 [95% CI 0.43-0.91]).

There was an inverse relation between the number of characteristic features of an anthroposophic lifestyle and risk of atopy (p for trend=0.01).

INTERPRETATION: Prevalence of atopy is lower in children from anthroposophic families than in children from other families. Lifestyle factors associated with anthroposophy may lessen the risk of atopy in childhood.

(10) ASMA: VENTIMILA FIRME AFFINCHE' VENGA RICONOSCIUTA MALATTIA SOCIALE;

Tratto da:  http://www.mclink.it/com/sal.eur/testi/asma.htm  

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VACCINO per il Morbillo
Il morbillo è una malattia contagiosa causata da un virus che colpisce l'apparato respiratorio, la cute e gli occhi.
La sintomatologia comprende febbre alta (fino a 40,5 gradi), tosse, raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro all'interno della bocca. Puntini rosa e pruriginosi appaiono invece sul viso per poi estendersi su tutto il corpo. Un caso circa su 100.000 degenera in panencefalite sclerotica subacuta (SSPE) che causa un indurimento del tessuto cerebrale e quindi diventa fatale.
Nelle popolazioni esposte per la prima volta al virus insorgono gravi complicanze tra gli adolescenti e i giovani, aumentando cos" l'incidenza di casi mortali. La maggioranza dei casi di morbillo non è comunque grave, specialmente se gran parte della popolazione è già stata esposta al contagio. In genere i sintomi scompaiono dopo una o due settimane.

La cura consiste principalmente nel lasciare che la malattia faccia il suo corso.
Prima degli anni Sessanta la maggior parte dei bambini americani contraeva il morbilllo.
Nel 1963 un gruppo di scienziati, guidati dal ricercatore americano John F. Enders, mise a punto un vaccino contro il morbillo.  Seguirono le inoculazioni di massa.

RISULTANZE: Un significativo declino del morbillo era già iniziato molto prima dell'introduzione del vaccino. Negli Stati Uniti e in Inghilterra era già avvenuto, tra il 1915 e il 1958, un declino di oltre il 95% dei casi mortali.

L'incidenza di mortalità da morbillo era diminuita di oltre il 95% prima dell'introduzione del vaccino

(Le cifre riguardano il periodo dal 1915 al 1958)

Nel 1900 i casi mortali di morbillo erano 13,3 per 100.000 ed entro il 1955 (otto anni prima della prima vaccinazione contro il morbillo) l'incidenza della mortalità era scesa fino a 0,03 casi per 100.000 (97,7%). I casi di mortalità a metà degli anni Settanta (post vaccino) furono gli stessi di quelli avvenuti nei primi anni Sessanta (pre vaccino).

Gli scienziati non conoscono la durata dell'immunità indotta dal vaccino. Secondo uno studio compiuto dall'OMS esiste una possibilità quattordici volte superiore che la malattia colpisca coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione piuttosto che le persone non vaccinate. Secondo il dott. Atkinson del CDC "la trasmissione del morbillo fra persone vaccinate è chiaramente documentata. Durante alcune epidemie (...) oltre il 95% dei casi riguardava persone vaccinate".
Di tutti i casi di morbillo registrati nel 1984 negli Stati Uniti, il 58% dei bambini in età scolastica erano stati vaccinati "adeguatamente". 
Nel 1985 il Governo Federale ha denunciato 1.984 casi di morbillo non evitabili.
Ma l'80% di questi casi "inevitabili" riguardavano persone già vaccinate.
Di recente si sono avute altre epidemie negli USA, talvolta fra una popolazione vaccinata al 100%.

Il vaccino antimorbilloso può causare atassia (incapacità di coordinare i movimenti muscolari), incapacità di apprendimento, sviluppo ritardato, meningite asettica, attacchi apoplettici, emiparesi (paresi di un lato del corpo) e la morte. Altri ricercatori hanno indagato sulla possibile relazione tra il vaccino e la sclerosi multipla, la sindrome di Rye, la sindrome di Guillan-Barre, disfunzioni della coagulazione del sangue e diabete nei giovani.
Fin dall'introduzione del vaccino la fase apicale del morbillo non si manifesta più nei bambini ma negli adolescenti e nei giovani adulti. Il rischio di complicanze è aumentato rispettivamente del 3% e del 20%.

Il vaccino non è raccomandato per i bambini che hanno meno di 15 mesi, tuttavia i bambini di quell'età sono più a rischio per le complicazioni che possono seguire il morbillo. Prima dell'introduzione del vaccino era veramente rara l'eventualità che i neonati contraessero questa malattia.
Nel 1993, invece, un quarto dei casi di morbillo si è verificato proprio in bambini con meno di un anno di età. Funzionari del CDC ammettono che questa situazione potrebbe peggiorare e ne attribuiscono la causa al numero crescente di mamme che sono state vaccinate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta (se si è privi dell'immunità naturale la protezione contro il morbillo non può essere trasmessa ai figli).


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Avete vaccinato i vostri figli con il vaccino dal nome: Morupar ?
Tuo figlio è stato vaccinato contro morbillo, parotite e rosolia con vaccino trivalente Morupar ?
Hai notato effetti collaterali o danni ?

Articolo 32, associazione onlus che si occupa della tutela del diritto alla salute, parte integrante del Codacons, sta promovendo - gratuitamente - un'azione collettiva (class action) negli Stati Uniti per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla somministrazione di tale vaccino.

Morupar è un vaccino trivalente, prodotto dalla casa farmaceutica Chiron, utilizzato per il morbillo, parotite e rosolia. Il 16 marzo 2006 l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) ne ha disposto il ritiro dal commercio in via cautelativa, dopo aver rilevato un'alta incidenza di reazioni avverse immediate di tipo allergico.
Secondo la casa produttrice gli effetti collaterali si limiterebbero a febbre, reazioni allergiche e infiammazioni ghiandolari, che si manifesterebbero subito dopo l'inoculazione del vaccino.
Al contrario, l'U.S. Department of Health and Human Services Centers for Disease Control and Prevention ha affermato che il vaccino potrebbe provocare anche effetti indesiderati più gravi, fino a lesioni permanenti.
Per i bambini che hanno già utilizzato una prima dose di Morupar non esistono comunque problemi per il richiamo: i vaccini trivalenti sono interscambiabili e potrà essere utilizzato uno dei due tipi restanti in commercio.

Articolo 32 offre la possibilità di partecipare gratuitamente alla class action negli Stati Uniti per ottenere la tutela dei propri diritti e richiedere il risarcimento del danno derivante dall'assunzione di Morupar.
Contatta Articolo 32 compilando il modulo che segue oppure telefonando al numero 06/3725986 (dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00).

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Quali effetti collaterali e/o disturbi ha provocato ?

Vi siete rivolti ad un medico e/o un ente sanitario dopo tali disturbi ?
SI       NO

Siete in possesso di una documentazione medica e/o un referto del medico al riguardo?
 SI       NO

Avete riscontrato altre anomalie in merito ?
 SI       NO

Altre osservazioni sul caso

Firma..........................................

vedi anche Trivalente - 2 + Statistiche Istat sui vaccini + Dati ISTAT sui Vaccini +  Interrogazione Parlamentare 1.000 studi sui Danni dei Vaccini
 

   

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