Il Morbillo (definizione
della medicina ufficiale)
è una malattia altamente contagiosa, causata da un virus che si
trasmette da persona a persona con le goccioline di saliva
emesse con la tosse, con gli starnuti o parlando a distanza
ravvicinata. Dopo un periodo di incubazione che dura in media 10
giorni, il morbillo si manifesta con febbre alta
(fino a 40,5 gradi),
tosse,
raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi,
congiuntivite e la comparsa di macchioline rosse sulla pelle
che, a partire dal collo e dal capo, si diffondono su tutto il
corpo.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro
grigio-biancastro all'interno della bocca. e successivamente i
puntini rosa e pruriginosi appaiono sul viso per poi estendersi
su tutto il corpo.
La febbre dura circa una settimana, la presenza di macchioline
3-5 giorni, quindi segue una fase di convalescenza. Solitamente
la malattia è più grave quando colpisce i bambini molto piccoli
o gli adulti.
Il morbillo può essere una malattia molto grave, le cui
complicanze (NdR: se non curata con la Medicina Naturale) più
temibili sono l’encefalite, che colpisce circa 1 bambino su
1.000 malati di morbillo, e la polmonite, che colpisce il 6%
circa dei bambini che hanno il morbillo.
Queste complicazioni possono determinare conseguenze permanenti,
come danni cerebrali o ritardo mentale o, addirittura, condurre
alla morte.
Questo e' cio' che i dice anche il Ministero della "salute" sul
morbillo ed aggiunge che nel 2002 si è verificata in Italia una
estesa epidemia di morbillo, con oltre 40.000 bambini malati,
più di 1000 ricoverati in ospedale, 23 encefaliti e 4 decessi.
Ma cio' e' avvenuto dopo le campagne di
vaccinazioni effettuate sui
bambini, per l'epatiteB.
Per la medicina ufficiale, NON esiste una terapia specifica
contro il morbillo ! - Per la
Medicina
Naturale si !
Nel mondo in via di sviluppo (paesi del terzo mondo) il morbillo
resta una delle cinque prime cause di morte nei bambini sotto i
cinque anni, insieme con infezioni respiratorie, diarrea,
malaria e malnutrizione.
L'infezione infatti colpisce soprattutto nei primi anni di vita
(dopo le vaccinazioni) e può essere anche molto grave se i
medici non sanno curarle con la medicina naturale. Possono
infatti insorgere complicanze rare ma temibili, come la
polmonite e l'encefalite con conseguenze quali danni cerebrali
permanenti o morte, oltre a diarrea e otite.
Ma
queste sono malattie indotte dalle campagne di vaccinazione
effettuate negli anni precedenti dall'OMS:
Dal 1974,
OMS e UNICEF hanno varato un programma d'immunizzazione
infantile universale....
ALIMENTAZIONE: La rivista
'New England Journal of Medicine' ha recentemente pubblicato un articolo
dove viene indicato che il fatto di somministrare
vitamina A
ai bambini colpiti da morbillo riduce la possibilità di
complicanze e la probabilità di decesso.
Commento NdR: come al solito i medici ufficiali non
hanno ancora il coraggio di dire la Verita', che i
vaccini
sono pericolosi, infatti essi oltre ad intossicare
l'organismo, alterano anche la flora batterica intestinale e
gli enzimi, quindi le sostanze vitali quali minerali e
vitamine vengono eliminate e/o non vengono estratte dai cibi
ed il soggetto si ammala di malattie a seconda del tipo di
forte alterazione nutrizionale;
Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire e' che il Morbillo (come tutte le altre
malattie) e' frutto di alterazione
della
flora batterica intestinale = carenze nutrizionali
(malnutrizione)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori
vaccinati
od indotte con i
vaccini
inoculati
in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le
mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del
cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e'
una cosa assolutamente secondaria, oppure non ha
nulla a che vedere, perche' e' il "risultato" della
malattia, non la causa !
Ai malati di morbillo basta introdurre la
Vitamina A per aiutarli a stare meglio....ma non
basta la vitamina A..... occorre mettere in pratica il ns:
Protocollo
della Salute.
Il morbillo comunque e' una malattia che non porta mai a
morte, se il medico od i genitori sanno cosa
fare.
Quando inizia lo
stato febbrile occorre mettere il
piccolo a letto, dandogli da mangiare/bere SOLO
centrifugati di frutta e verdura + farli un
clisterino di camomilla e successivamente se la
febbre non scende (cosa assai rara dopo il clistere)
fare le 7 frizioni fredde sulla pelle con
reazioni calde a letto (con bolla acqua calda ai piedi)
come indicato nel ns Portale sotto: Cure naturali /Tecniche
naturali/frizioni
Con queste tecniche il "morbillo" passa in 2 max 3 giorni
ed irrobustisce il
Sistema immunitario per tutta la vita.
Quindi quei ragazzi muoiono perche' sia i
genitori sia il
medico curante
SONO INCAPACI a sanare una malattia semplice come
il morbillo....praticamente sono omicidi colposi, dovuti
ad imperizia ed incapacita' del medico curante all'esercizio della
professione medica (non conoscono tutte le possibili
Cure
naturali)...e NESSUNO ha il coraggio di dirlo !
Ma il morbillo e' una malattia anche indotta dai
Vaccini
effettuati in precedenza .....i quali:
intossicando +
alterando la
flora batterica ed il
pH digestivo, portano
infiammazione +
immunodepressione e quindi il bambino e' facilmente
preda di qualsiasi tipo di malattia...meningite
compresa....oppure ad influenze mal curate, magari con
antibiotici......
La scelta di rovinarsi o
rovinare i propri figli e' demandata per ora ai genitori
(in futuro sara' lo stato a decidere.....e' gia' nei
programmi dell'OMS...).....per
cui nella vita ognuno ha cio' che si merita per le
scelte che fa.
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I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963
e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo dopo l'introduzione di questi vaccini, i
bambini
cominciarono a sviluppare forme di morbillo atipico, da una
parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra
una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o
addirittura senza chiazze.
Questo è il decorso atipico, la salute dell’organismo rimane
ostaggio della presenza del virus attenuato per tutta la vita ed
in certe condizioni es. stati febbrili, si possono generare
gravi malattie.
Al contrario, il processo di progressione di una malattia acuta
come il morbillo (che coinvolge una mobilizzazione generale del
sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di
accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una
quantità infinita di altri meccanismi) non lascia dubbio che
tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della
normale maturazione fisiologica del sistema immunitario.
Il
virus del morbillo, inalato dalla persona vulnerabile, si
sottopone a 10-14 giorni di incubazione, fagociti quali gli IgA
sono attivi nel difendere l'organismo dapprima nelle tonsille,
adenoidi, poi nei tessuti linfatici, infine passa nel sangue.
Il confronto ha solo bisogno di
equilibrio e di rifornimenti adeguati, che spesso non arrivano
(arriva il latte di mucca adattato e pastorizzato, arriva
l’alimentazione desertificante, arrivano i vari sovraccarichi
metabolici; arrivano fonti incaute di tossicità, es.
mercurio +
alluminio).
La presunzione delle autorità sanitarie odierne è che lo
spostamento verso effettori Th2 sia una difesa.
Ma è noto che bambini il cui organismo non è in grado di
produrre per niente questi anticorpi IgE (patologia denominata "agammaglobulinemia"),
dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive
riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una
immunità permanente.
Abbiamo detto che anticorpi del tipo
Th2 non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984
il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito:
"Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione
immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno
stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista
risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per
prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole,
rispondevano al fallimento del vaccino per il morbillo, e
al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione,
chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente
concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a
lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale
della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un
quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern
California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre
for Disease Control, 1989-91).
Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto
stavano
morendo in gran numero. Le bambine africane, cui
nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a
quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente
maggiore di quella dei bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Per capire cosa
successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e
riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella
soppressione
post-vaccinale delle difese immunitarie.
Più "immunizzante" significava:
– più squilibrio verso Th2
– più immunosoppressione.
Al contrario solo il bambino che
supera il morbillo (in modo
naturale), non sarà più suscettibile ad esso, e
soprattutto l’esperienza di avere il morbillo non può fare altro
che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace
a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.
I ricercatori incaricati di produrre
50 cavie artritiche o 50 con asma o 50 con dermatite o con
qualsiasi altra malattia esistono e sono sempre al lavoro. Come
fanno ogni volta? (non si era detto che le cause delle malattie
sono inconoscibili, o almeno indimostrabili?). Le malattie delle
cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto
tossico (mercurio, proteine di batterio ucciso, inoculazioni
tossiche, ...), per stress metabolico (alimentazione
squilibrata), oppure le malattie “commissionate” vengono fatte
derivare direttamente da una carenza cellulare di minerali
essenziali (magnesio, zinco, in prima fila, selenio, etc.)
prodotta per raffinazione dei cibi somministrati.
Perché questa “scienza della malattia” viene del tutto
dimenticata quando ad ammalarsi è l'essere umano ?
By Lorenzo Acerra
I figli dei vaccinati per il morbillo
si ammalano molto piu' facilmente + 21%, di quelli che
non hanno genitori vaccinati !
vedi Poliomielite
+
Autismo dopo vaccinazione per il morbillo
+
illusione della
vaccinazione +
Bigliografia sui danni dei vaccini
+
Meningite dai vaccini
Altra Bibliografia sulla
inefficacia dei vaccini:
Hardy GE, "Fallimento del
programma di vaccinazione delle scuole nell'arrestare
una epidemia cittadina di morbillo", Amer J Epidem,
marzo 1970; 91:286-293
Waters VV, "Fattori di
rischio per il morbillo in una popolazione vaccinata",
JAMA, 27 marzo 1991, 265(12): 1527
Cherry JD, "Uno studio
clinico e sierologico di 103 casi di fallimento del
vaccino del morbillo", J. Pediatr, maggio 1973;
82:801-808
"Indagine dell'epidemia di
morbillo in una popolazione scolastica totalmente
vaccinata con analisi sui titoli di antigeni prima e
dopo la rivaccinazione", Pediatr Infec Dis Journal,
1993, 12
"Perdita degli elevati
livelli di antigeni creati con il vaccino del morbillo",
The Lancet, 1992, Vol 340
"Fallimento nel piano di
eradicazione del morbillo", Arch Intern Med, 1994, vol
154
"Un'epidemia di morbillo in
un college dove bisogna vaccinarsi prima
dell'iscrizione", Am J of Pub Health Vol 81 no 3
"Epidemia grave di morbillo
in una popolazione ad elevato grado di vaccinazione",
American Journal of Epidemiology, 1989, Vol 129, n.1
"Insistente epidemia di
morbillo nonostante prevenzione e misure di controllo
appropriate", American Journal of Epidemiology, Vol 126,
n.3
Jilg W, "Fallimento della
vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med wochenschr, 12
ott. 1990; 115(41):1514-1548 & Dtsch Med Wochenschr, 16
nov. 1990, 115(46):1773
Plotkin SA, "Fallimento a
proteggere del vaccino del morbillo," J Pediatr, maggio
1973; 82:798-801
Bolotovskii V, "Incidenza di
morbillo tra bambini specificatamente vaccinati", ZH
Mikrobiol Epidemiol Immunobiol, 1974; 00(5):32-35
Landrigan PJ, "Morbillo in
bambini precedentemente vaccinati nell'Illinois", Ill
Med J, aprile 1974; 141:367-372
Strebel P, "Un'epidemia di
pertosse in una comunità urbana altamente vaccinata", J
Trop Pediatr, marzo 1991, 37(2): 71-76
Gilchrist A, "Vaccinare non
significa sempre immunizzare", Med J Aust, 6 maggio
1991, 154(9):638
Daniel JC, "Il paradosso del
polio: uno dei due vaccini antipolio è stato largamente
abbandonato negli USA, l'altro è la causa principale
della malattia stessa", Science, aprile 1986, p 37-39
Forrest JM, "Fallimento
della vaccinazione per la rosolia nel prevenire tale
infezione", Med J Aust, 15 gen. 1977; 1(3): 77
Coles FB, "Una epidemia di
influenza A (H3N2) in pazienti ricoverati in cliniche
con un programma di vaccinazioni a tappeto", J Am Ger
Sociologist, giugno 1992, 40(6):589-592
Hartmann G, "Insuccesso
della vaccinazione anti-epatite B", Dtsch Med Wochenschr,
17 maggio 1991, 116(20): 797
Buddle BM, "Fallimento dei
vaccini e contagio da virus", Am J. Vet Research, feb.
1984, 45(2):263-266
Mathias RG, "Pertosse
nonostante la vaccinazione", Can J Pub Health,
marzo-aprile 1978; 69(2):130-132
Osterholm MT, "Inefficacia
del vaccino Haemophilus b nel Minnesota", JAMA, 9 sett.
1988; 260(10: 1423-1428
Johnson RH, "Infezione
nosocomiale da vaccino", West J Med, ott. 1976,
125(4):266-
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La vaccinazione
per il Morbillo è decisamente più rischiosa della malattia stessa:
rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR (vaccino per il morbillo)
Vaccino del
Morbillo collegato a danni al sangue
ed ad altri danni nel tempo....!
MMR Vaccine Linked
To Blood Disorder
British
researchers have confirmed that the measles-mumps-rubella
(MMR) vaccine can cause a rare bleeding disorder in children.
But
they stress that children remain at much higher disease risk
from measles, mumps or rubella if they forego vaccination,
than they are from the vaccine-linked bleeding condition,
called idiopathic
thrombocytopenic purpura (ITP).
People
with ITP bleed under the skin, causing a kind of purple bruise
to spread across the body. Other symptoms can include tiny red
spots on the skin and nosebleeds. The condition is mild in the
majority of cases.
The
reaction,
caused by the destruction of the platelets that help blood
clot, seems
to occur most often within the first 2 or 3 weeks of receipt
of the vaccine
according to the American Academy of Pediatrics.
The
vaccine has been linked to the disease for years,
although evidence supporting the association has been limited.
The
absolute risk of hospitalization for ITP within six weeks of
immunization was 1 in 22,300 doses.
ITP
can occur in children following a viral infection. Miller and
colleagues note that the vaccine-related risk is quite low
when compared to ITP that occurs after catching measles,
rubella or mumps. For instance, one case of ITP occurs for
about every 3000 rubella infections.
Archives
of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229
DR.
MERCOLA'S COMMENT:
Yet
additional complications from MMR in addition to its well
documented possible association with autism.
Related
Articles:
Why
Japan Banned MMR Vaccine
More MMR Grief in Britain
Finnish Study Attempts to Confirm MMR Safety
Tratto
da: http://www.merola.com
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QUALI BENEFICI dal Vaccino del
Morbillo ?
1.
Beneficio
Il
"beneficio" della vaccinazione è, dicono, la riduzione del rischio dovuto al morbillo.
Quali sono i
rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso
su 1000-2000 casi di morbillo (1).
(Commento NdR: cio' avviene in quanto i pediatri non sanno curare
il morbillo ne' le encefaliti nel modo adatto !)
Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di
meningiti virali (NdR ....ed i
vaccini contengono virus
anche occulti.....).
La
letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su
10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della
vaccinazione ?
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di
60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).
In
realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei
casi.
Se
si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una
mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su
100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di
morte/anno).
Le
altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento
significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.
2.
Rischi del vaccino
Ci
riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o
trivalente, cioè il vaccino per il morbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più
frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.
a-
Encefalite: anche
il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM).
Le encefaliti
da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina
convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara
(1-2 /1 milione di dosi).
In
diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio,
in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza
dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996
(pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in
letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un
elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino
MMR,: la
media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata
di 7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo
studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da
morbillo.
In
base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla
(studio giapponese) il beneficio del vaccino
b-
Asma :
Dagli
studi esistenti, è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l'asma nei
bambini.
Un
primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di
bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini
vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno
studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse -
DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano
avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30
% di altre patologie allergiche (8).
Per
quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato
pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo
gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo
(380 bambini ) una scuola convenzionale.
I
bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto
meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei
bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo
l'aveva eseguita.
Questi
i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei
bambini con asma dell'altro gruppo.
Come
si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la
MMR)
aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le
principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e
quindi anche della mortalità da asma.
Oggi,
in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno da asma (10). Considerando che le
vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando
l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ),
rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite
post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i
rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la
vaccinazione deve essere sconsigliata.
Bibliografia
e note:
(1)Harrison's
14th edition
(2)Harrison's
14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles
encephalitis;"
(3)Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. Controllo
ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.
(4)
ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano
ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole
stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca
prevaccinale.
(5)
Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L;
Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London;
Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see
comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82
ABSTRACT:
Cases of aseptic meningitis associated with measles/mumps/rubella vaccine were sought in
thirteen UK health districts following a reported cluster in Nottingham which suggested a
risk of 1 in 4000 doses, substantially higher than previous estimates based on cases
reported by paediatricians (4 per million).
Cases
were ascertained by obtaining vaccination records of children with aseptic meningitis
diagnosed from cerebrospinal fluid samples submitted to Public Health Laboratories or
discharged from hospital with a diagnosis of viral meningitis. Both methods identified
vaccination 15-35 days before onset as a significant risk factor and therefore indicative
of a causal association. With both, half the aseptic meningitis cases identified in
children aged 12-24 months were vaccine-associated with onset 15-35 days after vaccine.
The
study confirmed that the true risk was substantially higher than suggested by case reports
from paediatricians, probably about 1 in 11,000 doses. However, the possibility that the
aseptic meningitis induced by vaccination was largely asymptomatic and a chance laboratory
finding in children investigated for other clinical conditions, particularly febrile
convulsions, could not be excluded.
Comparison
of national reports of virus-positive mumps meningitis cases before and after the
introduction of this vaccine indicated that the risk from wild mumps was about 4- fold
higher than from vaccine. Altogether, 28 vaccine-associated cases were identified, all in
recipients of vaccines containing the Urabe mumps strain.
The
absence of cases in recipients of vaccine containing the Jeryl Lynn strain, despite its
14% market share, suggested a higher risk from Urabe vaccine. A prospective adverse event
surveillance system using the study methods is currently being established to assess the
risk, if any, from the Jeryl Lynn strain which is now the only mumps vaccine used in the
UK.
(6)
il dato di 7.85/10.000 è stato ottenuto facendo la media dei 4 dati ottenuti dai 4 tipi
di vaccini MMR studiati.
Kimura M; Kuno-Sakai H; Yamazaki S; Yamada A; Hishiyama M; Kamiya H; Ueda K; Murase T;
Hirayama M; Oya A; Nozaki S; Murata R; School of Medicine, Tokai University, Isehara,
Japan.; Adverse events associated with MMR vaccines in Japan; Acta Paediatr Jpn 1996
Jun;38(3):205-11
ABSTRACT:
The largest nationwide active surveillance of four Measles-Mumps- Rubella (MMR) vaccines
was conducted in Japan. A total of 1255 pediatricians actively participated in the study,
which comprised 8.6% of all members of the Japanese Pediatric Society. The total number of
registered recipients of MMR vaccines was 38 203. They were arbitrarily given one of the
MMR vaccines produced by three makers (Takeda, Osaka city, Kitasato Minato-ku. Tokyo and
Biken Suita city, Japan) or the standard MMR vaccine made of designated strains
(Kitasato's measles-AIK- C, Biken's mumps-Urabe Am9 and Takeda's rubella-To336) produced
by Takeda, Kitasato and Biken and were observed for 35 days. The rates of virologically
confirmed aseptic meningitis per 10,000 recipients were 16.6, 11.6, 3.2 and 0 for the
standard MMR, Takeda MMR, Kitasato MMR and Biken MMR vaccines, respectively. The incidence
of convulsions between 15 and 35 days was the highest with the standard MMR vaccine and
the incidence of fever associated with vomiting occurring between 15 and 35 days (symptoms
relevant to aseptic meningitis) were also the highest with the standard MMR vaccine.
The
incidence of parotid swelling was the lowest with Takeda MMR vaccine. This surveillance
revealed that incidences of aseptic meningitis after administration of the standard MMR
vaccine and of Biken MMR vaccine were different. This posed questions about the
manufacturing consistency of the Urabe Am9 mumps virus vaccines. On the other hand, the
National Institute of Health found that the biological characteristics of the Urabe Am9
mumps virus contained in the standard MMR vaccine and in the Biken MMR vaccine were
different. The Biken Company reported that the mumps vaccine in the standard MMR vaccine
was a mixture of two Urabe Am9 mumps vaccine bulks; one identical to that contained in the
Biken MMR vaccine and the other produced by a different manufacturing
process.
Media
delle meningiti nei 4 studi : 7.85x10.000 soggetti vaccinati
(7)
Odent, MR et al; Pertussis Vaccination and Asthma : is there a link ? ; JAMA 1994- Vol.
272, No. 8 pag. 592-593
(8) Kemp T; Pearce N; Fitzharris P; Crane J; Fergusson D; St. George I; Wickens K;
Beasley R; Department of Medicine, Wellington School of Medicine, New Zealand; Is infant
immunization a risk factor for childhood asthma or allergy?; Epidemiology 1997
Nov;8(6):678-80
ABSTRACT:
The Christchurch Health and Development Study comprises 1,265
children born in 1977.
The
23 children who received no diphtheria/pertussis/tetanus (DPT) and polio immunizations had
no recorded asthma episodes or consultations for asthma or other allergic illness before
age 10 years; in the immunized children, 23.1% had asthma episodes, 22.5% asthma
consultations, and 30.0% consultations for other allergic illness. Similar differences
were observed at ages 5 and 16 years.
These
findings do not appear to be due to differential use of health services (although this
possibility cannot be excluded) or con-founding by ethnicity, socioeconomic status,
parental atopy, or parental smoking.
(9)
Alm JS; Swartz J; Lilja G; Scheynius A; Pershagen G ; Department of Laboratory Medicine,
Karolinska Institute and Hospital, Stockholm, Sweden. Johan.Alm@sos.ki.se; Atopy in
children of families with an anthroposophic lifestyle [see comments]; Lancet 1999 May
1;353(9163):1485-8
Comment
in: Lancet 1999 May 1;353(9163):1457-8
ABSTRACT:
BACKGROUND: Increased prevalence of atopic disorders in children may be associated with
changes in types of childhood infections, vaccination programmes, and intestinal
microflora. People who follow an anthroposophic way of life use antibiotics restrictively,
have few vaccinations, and their diet usually contains live lactobacilli, which may affect
the intestinal microflora. We aimed to study the prevalence of atopy in children from
anthroposophic families and the influence of an anthroposophic lifestyle on atopy
prevalence. METHODS: In a cross- sectional study, 295 children aged 5-13 years at two
anthroposophic (Steiner) schools near Stockholm, Sweden, were compared with 380 children
of the same age at two neighbouring schools in terms of history of atopic and infectious
diseases, use of antibiotics and vaccinations, and social and environmental variables.
Skin-prick tests were done for 13 common allergens, and we took blood samples from
children and their parents for analysis of allergen-specific serum IgE-antibodies.
FINDINGS:
At the Steiner schools, 52% of the children had had antibiotics in the past, compared with
90% in the control schools. 18% and 93% of children, respectively, had had combined
immunisation against measles, mumps, and rubella, and 61% of the children at the Steiner
schools had had measles. Fermented vegetables, containing live lactobacilli, were consumed
by 63% of the children at Steiner schools, compared with 4.5% at the control schools.
Skin-prick tests and blood tests showed that the children from Steiner schools had lower
prevalence of atopy than controls (odds ratio 0.62 [95% CI 0.43-0.91]).
There
was an inverse relation between the number of characteristic features of an anthroposophic
lifestyle and risk of atopy (p for trend=0.01).
INTERPRETATION:
Prevalence of atopy is lower in children from anthroposophic families than in children
from other families. Lifestyle factors associated with anthroposophy may lessen the risk
of atopy in childhood.
(10)
ASMA: VENTIMILA FIRME AFFINCHE' VENGA RICONOSCIUTA MALATTIA SOCIALE;
Tratto
da:
http://www.mclink.it/com/sal.eur/testi/asma.htm
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VACCINO
per il Morbillo
Il morbillo è una malattia
contagiosa causata da un virus che colpisce l'apparato respiratorio, la
cute e gli occhi.
La sintomatologia comprende febbre alta (fino a 40,5 gradi), tosse,
raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro
all'interno della bocca. Puntini rosa e pruriginosi appaiono invece sul
viso per poi estendersi su tutto il corpo. Un caso circa su 100.000
degenera in panencefalite sclerotica subacuta (SSPE) che causa un
indurimento del tessuto cerebrale e quindi diventa fatale.
Nelle popolazioni esposte per la prima volta al virus insorgono gravi
complicanze tra gli adolescenti e i giovani, aumentando cos"
l'incidenza di casi mortali. La maggioranza dei casi di morbillo non è
comunque grave, specialmente se gran parte della popolazione è già stata
esposta al contagio. In genere i sintomi scompaiono dopo una o due
settimane.
La cura consiste
principalmente nel lasciare che la malattia faccia il suo corso.
Prima degli anni Sessanta
la maggior parte dei bambini americani contraeva il morbilllo.
Nel 1963 un gruppo di scienziati, guidati dal ricercatore americano John
F. Enders, mise a punto un vaccino contro il morbillo. Seguirono le inoculazioni di massa.
RISULTANZE: Un
significativo declino del morbillo era già iniziato molto prima
dell'introduzione del vaccino. Negli Stati Uniti e in Inghilterra era già
avvenuto, tra il 1915 e il 1958, un declino di oltre il 95% dei casi
mortali.
L'incidenza
di mortalità da morbillo
era diminuita di
oltre il 95%
prima dell'introduzione del
vaccino
(Le
cifre riguardano il periodo dal 1915 al 1958)
Nel 1900 i casi mortali di morbillo
erano 13,3 per 100.000 ed entro il 1955 (otto anni prima della prima
vaccinazione contro il morbillo) l'incidenza della mortalità era scesa
fino a 0,03 casi per 100.000 (97,7%). I casi di mortalità a metà degli
anni Settanta (post vaccino) furono gli stessi di quelli avvenuti nei
primi anni Sessanta (pre vaccino).
Gli scienziati non conoscono la
durata dell'immunità indotta dal vaccino. Secondo uno studio compiuto
dall'OMS esiste una possibilità quattordici volte superiore che la
malattia colpisca coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione
piuttosto che le persone non vaccinate. Secondo il dott. Atkinson del CDC
"la trasmissione del morbillo fra persone vaccinate è chiaramente
documentata. Durante alcune epidemie (...) oltre il 95% dei casi
riguardava persone vaccinate".
Di tutti i casi di morbillo registrati nel 1984 negli Stati Uniti, il 58%
dei bambini in età scolastica erano stati vaccinati "adeguatamente".
Nel
1985 il Governo Federale ha denunciato 1.984 casi di morbillo non
evitabili.
Ma l'80% di questi casi
"inevitabili" riguardavano persone già vaccinate.
Di recente si sono avute altre epidemie negli USA, talvolta fra una
popolazione vaccinata al 100%.
Il vaccino antimorbilloso può
causare atassia (incapacità di coordinare i movimenti muscolari),
incapacità di apprendimento, sviluppo ritardato, meningite asettica,
attacchi apoplettici, emiparesi (paresi di un lato del corpo) e la morte.
Altri ricercatori hanno indagato sulla possibile relazione tra il vaccino
e la sclerosi multipla, la sindrome di Rye, la sindrome di Guillan-Barre,
disfunzioni della coagulazione del sangue e diabete nei giovani.
Fin dall'introduzione del vaccino la
fase apicale del morbillo non si manifesta più nei bambini ma negli
adolescenti e nei giovani adulti. Il rischio di complicanze è aumentato
rispettivamente del 3% e del 20%.
Il vaccino non è raccomandato per i
bambini che hanno meno di 15 mesi, tuttavia i bambini di quell'età sono
più a rischio per le complicazioni che possono seguire il morbillo. Prima
dell'introduzione del vaccino era veramente rara l'eventualità che i
neonati contraessero questa malattia.
Nel 1993, invece, un quarto dei casi
di morbillo si è verificato proprio in bambini con meno di un anno di età.
Funzionari del CDC ammettono che questa situazione potrebbe peggiorare e
ne attribuiscono la causa al numero crescente di mamme che sono state
vaccinate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta (se si è privi
dell'immunità naturale la protezione contro il morbillo non può essere
trasmessa ai figli).
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Avete vaccinato i
vostri figli con il vaccino dal nome:
Morupar ?
Tuo figlio è stato vaccinato contro morbillo, parotite e
rosolia con vaccino trivalente Morupar ?
Hai notato effetti collaterali o danni ?
Articolo 32, associazione onlus che si occupa della tutela
del diritto alla salute, parte integrante del Codacons, sta
promovendo - gratuitamente - un'azione collettiva (class
action) negli Stati Uniti per ottenere il risarcimento del
danno derivante dalla somministrazione di tale vaccino.
Morupar è un vaccino trivalente, prodotto dalla casa
farmaceutica Chiron,
utilizzato per il morbillo, parotite e
rosolia. Il 16 marzo 2006 l'AIFA (Agenzia italiana del
farmaco) ne ha disposto il ritiro dal commercio in via
cautelativa, dopo aver rilevato un'alta incidenza di
reazioni avverse immediate di tipo allergico.
Secondo la
casa produttrice gli effetti collaterali si limiterebbero a
febbre, reazioni allergiche e infiammazioni ghiandolari, che
si manifesterebbero subito dopo l'inoculazione del vaccino.
Al contrario, l'U.S. Department of Health and Human Services
Centers for Disease Control and Prevention ha affermato che
il vaccino potrebbe provocare anche effetti indesiderati più
gravi, fino a lesioni permanenti.
Per i bambini che hanno già utilizzato una prima dose di
Morupar non esistono comunque problemi per il richiamo: i
vaccini trivalenti sono interscambiabili e potrà essere
utilizzato uno dei due tipi restanti in commercio.
Articolo 32 offre la possibilità di partecipare
gratuitamente alla class action negli Stati Uniti per
ottenere la tutela dei propri diritti e
richiedere il
risarcimento del danno derivante dall'assunzione di Morupar.
Contatta Articolo 32 compilando il modulo che segue oppure
telefonando al numero 06/3725986 (dal lunedì al
venerdì dalle 14.00 alle 17.00).
Nome: Cognome:
Indirizzo:
CAP: Città: Provincia:
Telefono: Cellulare: E-mail
--------------------------------------------------------------------------------
Generalità del vaccinato:
Nome:
Cognome:
Età:
Quali effetti collaterali e/o disturbi ha provocato ?
Vi siete rivolti ad un medico e/o un ente sanitario dopo
tali disturbi ?
SI NO
Siete in possesso di una documentazione medica e/o un
referto del medico al riguardo?
SI NO
Avete riscontrato altre anomalie in merito ?
SI NO
Altre osservazioni sul caso
Firma..........................................
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