Il Morbillo (definizione
della medicina ufficiale)
Questi sono i principali
vaccini per le
quali si effettua la
vaccinazione:
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Parotite +
Rosolia +
Meningite +
HPV (Cervarix-Gardasil
per Tumore all'utero) +
Varicella
+
Influenza
VACCINI
PEDIATRICI:
CORRUTTORI
&
VENDUTI
Si inventano
malattie
e si alimentano
epidemie
per imporre nuovi mercati e fagocitare
profitti stellari.
vedi anche: Trivalente
- 2
+
Morti per vaccino
+
MORTI
per il Vaccino per il morbillo
+
Effetto Gregge
+
Meccanismo dei danni dei
vaccini +
Dati ISTAT +
Vaccinati con MMR (rosolia,
orecchioni,
morbillo)
l'80% si sono ammalati di Orecchioni
Essa dicono, i
medici della
medicina
ufficiale, essere una malattia contagiosa, causata da un
virus (FALSO
perche essa nasce da problemi intestinali =
intossicazioni ed
infiammazioni - proprie
dell'eta' pediatrica e/o giovanile - le quali tentando
di uscire dalla pelle, formano il caratteristico sintomo
chiamato "morbillo"-
esso e' infatti una delle 5 cosiddette
malattie pediatriche
-
Varicella, rosolia, scarlattina, quinta e sesta
malattia: colpiscono principalmente i bambini e
sono in agguato soprattutto in primavera
- che con la
medicina naturale passano in 3 giorni, senza
nessuna complicazione, che al contrario puo'
intervenire se mal curati, da medici impreparati, con
farmaci di sintesi...) che si
trasmetterebbe da persona a persona con le goccioline di saliva
emesse con la tosse (non con le
flugge), con gli starnuti o parlando a distanza
ravvicinata.
Dopo un periodo di incubazione che dura in media 10
giorni, il morbillo si manifesta con
febbre alta
(fino a 40,5 gradi),
tosse,
raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi,
congiuntivite e la comparsa di macchioline rosse sulla pelle
che, a partire dal collo e dal capo, si diffondono su tutto il
corpo.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro
grigio-biancastro all'interno della bocca. e successivamente i
puntini rosa e pruriginosi appaiono sul viso per poi estendersi
su tutto il corpo.
La febbre dura circa una settimana (per i bambini che non
seguono la
Medicina Naturale), la presenza di macchioline
3-5 giorni, quindi segue una fase di convalescenza. Solitamente
la malattia è più grave quando colpisce i bambini molto piccoli
o gli adulti.
Il morbillo può essere una malattia molto grave, le cui
complicanze (NdR: se non curata con la
Medicina Naturale) più
temibili sono l’encefalite, che colpisce circa 1 bambino su
1.000 malati di morbillo, e la
polmonite, che colpisce il 6%
circa dei bambini che hanno il morbillo.
Queste complicazioni possono determinare conseguenze permanenti,
come danni cerebrali o ritardo mentale o, addirittura, condurre
alla morte.
Questo e' cio' che i dice anche il
Ministero della "salute" sul
morbillo ed aggiunge che nel 2002 si è verificata in Italia una
estesa epidemia di morbillo, con oltre 40.000 bambini malati,
più di 1000 ricoverati in ospedale, 23 encefaliti e 4 decessi.
Ma cio' e' avvenuto DOPO le campagne di
vaccinazioni effettuate sui
bambini, per l'epatiteB.
Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà
potrebbe essere 10 volte più grave - 03/12/2010
Quaranta bambini sono morti dopo una vaccinazione di
routine con
MMR (Morbillo, Parotite e Rosolia) e
2.100 in più hanno subito una
reazione post-vaccinale grave, le autorità
sanitarie del Regno Unito sono state costrette a
divulgare questa notizia in settimana - e queste cifre
sono solo la punta dell'iceberg.
Due dei bambini vaccinati hanno subito danni al cervello
irreversibili, e altri 1500 bambini soffrono di problemi
neurologici, tra cui 11 casi di encefalite e 13 casi di
epilessia e coma. Nel complesso, ci sono stati più di
2.100 reazioni avverse al vaccino per l’infanzia nel
Regno Unito negli ultimi sette anni.
La sanità inglese il Healthcare Products Regulatory
Authority (MHRA), è stata costretta a rivelare questi
dati in seguito ad una richiesta di un giornalista che
ha fatto appello alla legislazione per la libertà di
informazione.
In realtà la situazione è probabilmente molto peggiore.
I casi MHRA sono solo quelli che i medici hanno
riferito; dunque se i medici non credono che il vaccino
sia la causa di simili patologie non lo segnaleranno. Si
sospetta che solo il 10% di tutte le morti e le reazioni
gravi da vaccino vengano realmente segnalate; se è così,
questo significa che almeno 400 bambini siano morti a
causa di un vaccino e 21.000 hanno sofferto di una
reazione avversa post-vaccinale, nel solo Regno Unito.
In realtà, la situazione potrebbe essere molto peggiore
in paesi come Stati Uniti, Italia e Francia, dove la
vaccinazione per l'infanzia è tutt’ora obbligatoria.
Il mese scorso, il governo britannico è stato costretto
da un tribunale a pagare i danni ad una madre il cui
figlio ha subito gravi danni cerebrali, dopo una
vaccinazione MMR. Altri 500 casi simili sono attualmente
in esame presso i tribunali del Regno Unito.
Queste cifre rappresentano una grave battuta d'arresto
nei rapporti tra medici e genitori.
Molti genitori hanno sempre accettato le rassicurazioni
dei medici e delle autorità sanitarie che dichiarano che
i vaccini sono sicuri, e che stanno facendo il loro
meglio per i bambini e la comunità.
Ora invece, se le cose vanno male, i genitori potrebbero
essere meno propensi a credere alle parole dei medici,
che negano che il vaccino possa essere messo in causa.
Fonti
40 deaths linked to child vaccines over seven years
40 UK children killed by MMR – and the
true picture could be 10 times worse
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Eurosurveillance ha
pubblicato nel corrente numero un report sui casi di
morbillo in Italia nel periodo ottobre 2010 - dicembre
2011 -
http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20480
Si tratta di
un'analisi piuttosto dettagliata, dalla quale estraggo
soltanto alcuni dati particolarmente interessanti:
Dal 1 ottobre 2010 al 31 dicembre 2011, l'Italia vive un
elevato onere di morbillo con 5.568 casi (37,4%
confermati in laboratorio), riferito alla migliore
sistema di sorveglianza del morbillo (incidenza
cumulativa nel periodo di riferimento di 15 mesi:
9.2/100, 000 abitanti).
Sono stati particolarmente colpiti gli adolescenti e
giovani adulti, e l'età media dei casi era di 18 anni.
La maggior parte dei casi (95,8%) erano o non vaccinati
o non completamente vaccinati.
Commento NdR: e con cio’ cosa si vuol dire ?
Anche i
miei figli hanno fatto come il sottoscritto e mia
moglie il morbillo in forma naturale, divenendo SENZA
il vaccino, immunizzati a
vita ! Mentre con il vaccino, e tutti
i medici seri e non in malafede, lo sanno benissimo:
non esiste nessuna immunizzazione,
vedi sotto per i reports.
L'eurosorveillance continua
riferendo che:
Le complicanze sono state riportate per il 20,3% dei
casi, tra cui 135 casi di polmonite, sette di encefalite
e un caso di sindrome di Guillain-Barré.
Si è verificato un decesso in un adulto
immunocompromesso. Oltre 1.300 casi sono stati
ricoverati in ospedale.
Commento NdR: e cio'
avviene per l'incompetenza
e l'impreparazione dei medici che li hanno avuto in
"cura"...
Per la medicina ufficiale,
NON esiste una terapia specifica
per il morbillo -
Per la
Medicina
Naturale invece SI !
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Morbillo,
guardate queste serie storiche dell'Istat.
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/tavole/Tavola_4.15.1.xls
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/tavole/Tavola_4.15.xls
Scaricatevi le tabelle e fattivi un grafico sulla serie
storica del morbillo, dal 1888, vedrete che risultato.
La curva mostra una tendenza media in netta diminuzione,
con massimi e minimi, ma in
netta diminuzione comunque, a prescindere
dal vaccino che è stato introdotto solo in tempi
molto piu' recenti.
Dal momento che la maggior
parte dei vaccini sono somministrati con una iniezione,
le mucose vengono bypassate e quindi gli anticorpi nel
sangue possono essere prodotti, ma non gli anticorpi
delle mucose.
L’esposizione mucosale è quella che contribuisce
soprattutto alla produzione di anticorpi nella ghiandola
mammaria.
L'esposizione di un bambino al morbillo, durante
l'allattamento da una madre naturalmente immune,
porterebbe ad una infezione asintomatica che darebbe
come risultato ad una immunità a lungo termine, ad
esempio per il morbillo.
Madri vaccinate hanno più bassi livelli di anticorpi
specifici nel siero e nel latte rispetto alle madri
naturalmente immuni, e quindi i loro bambini non sono
protetti, come invece avviene con le madri NON
vaccinate.
"I neonati le cui madri sono nati dopo il 1963, hanno
avuto un tasso di attacco di morbillo del 33%, contro il
12% per i neonati di madri più anziane."
I neonati le cui madri sono nati dopo il 1963 sono più
suscettibili al morbillo di quelli che sono nati di
madri più anziane. Un numero crescente di bambini nati
negli Stati Uniti, può essere quindi suscettibile al
morbillo anche se le madri sono vaccinate".
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MORBILLO, epidemia in Gran
Bretagna ? = NO,
FALSO
Da un link esterno della Health Protection Agency che si
chiama solo "Morbillo", si
recupera un pdf (*) con
qualche dato relativo agli ultimi 3 anni,
si scopre che le più alte incidenze di morbillo sono
sempre state tra novembre e marzo e che a maggio i casi
(come ora sta avvenendo in questo periodo) sono sempre
andati diminuendo fino quasi a scomparire.
Dai dati di quel pdf si può anche leggere che i
bambini più colpiti oggi sono i ragazzi che hanno
tra i 14 e i 15 anni e che quando nel 2003 avevano 5
anni (e potevano vaccinarsi per il morbillo) lo hanno
fatto nel 92% dei casi.
I ragazzi di età oggi compresa tra i 9 e i 10 anni, si
sono vaccinati un po' meno a 5 anni (tra l'85 e l'87%
della copertura vaccinale documentata), ma oggi si
stanno anche ammalando molto meno dei ragazzi di 15
anni. E parliamo sempre di un numero di casi che è 1/3
di quelli che in Italia non avevano scatenato alcuno
scalpore nel 2011, e simili a quelli già avuti nel 2008
nel Regno Unito.
Vale poi la pena segnalare che anche in seguito alle
polemiche relative alla
vaccinazione
(o non-vaccinazione) del figliolo di Tony Blair e
nonostante le defezioni dalla pratica vaccinale che
quell'episodio scatenò, il livello di copertura
vaccinale antimorbillosa, anche negli anni di minore
vaccinazione non è mai stato minore dell'87% dei
bambini.
Pensiamo alla
recente epidemia statunitense di Pertosse,
intervenuta in soggetti già vaccinati,
di cui Eurosalus ha parlato a lungo nelle scorse
settimane. Purtroppo
nessuno oggi fa trapelare se i bambini che si ammalano
nel Regno Unito siano stati già vaccinati o meno. E il
fatto che i virologi che ne parlano non tocchino il
problema appare grave.
Eppure l'unica proposta che nasce è quella del programma
vaccinale esteso in modo quasi obbligatorio a tutti i
ragazzi intorno ai 16 anni, con una protervia che lascia
qualche perplessità.
Dopo la
fraudolenta campagna per la vaccinazione anti H1N1
dell'influenza suina, e
già paventando la montante campagna di
informazione/paura sulla prossima aviaria H5N7, posso
dire che una prima valutazione di confronto tra chi si
era vaccinato e chi no sarebbe la cosa più sensata da
fare.
Eppure siamo circondati da virologi "esperti" che non
riescono mai a fare una considerazione sensata come
questa e passano subito a accusare chi riflette prima di
obbedire, di essere "l'untore". Gli aspetti che
governano la libertà di scelta terapeutica dovrebbero
essere un diritto per chiunque.
La mia sensazione è che oggi queste battaglie non si
combattano dietro al microscopio o negli studi medici,
ma direttamente a Wall Street o sul mercato azionario di
Zurigo e chiedo a tutti di valutare con attenzione le
notizie che ci martelleranno nei prossimi mesi, perché
molti segnali contemporanei di negazione della libertà
di scelta sanitaria stanno emergendo con preoccupazione
in tutto il mondo, e la prima difesa nasce innanzitutto
dall'essere informati e dal conoscere.
(*) Il link indicato porta ad una maschera in
cui è preselezionato l'indicatore di riferimento per il
morbillo (5001 - Measles, number of cases). Nei box
sottostanti, nel caso non risultassero già
preselezionati, è necessario scegliere i paesi per i
quali si desidera effettuare la comparazione dei dati
(Italy e United Kingdom) e l'arco temporale al quale si
è interessati (2002-2013). A questo punto è possibile
inoltrare la richiesta ("submit query").
By dott. Speciani – Studio medico a Londra e Milano -
Tratto da eurosalus.com
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USA -La
vaccinazione del morbillo negli USA ha sensibilizzato
maggiormente, per mancanza di anticorpi i nati dalle
madri nate dal 1963 in poi.
Da
ricerche effettuate negli USA,
e' stato dimostrato che i neonati le cui madri sono nate
dopo 1963, sono più suscettibili al morbillo che i
bambini nati da madri più anziane. Un numero
crescente di bambini nati negli Stati Uniti da quelle
madri, de' molto piu’ suscettibile dal morbillo, proprio
perche' la vaccinazione delle loro madri ha ridotti in
esse, gli anticorpi che passano dalla madre al neonato.
Fig. 1 –
Calo della mortalità
pediatrica per
pertosse e
morbillo in Inghilterra e Galles dal 1850 al
1970 (McKeown T. The Modern Rise of Population. Academic
Press, New York, 1976)
Come potete osservare dal
grafico, ancora PRIMA dell'introduzione del vaccino
le due malattie (morbillo e
pertosse ) stavano gia' scomparendo per contro
proprio....a dimostrazione
che i vaccini NON prevengono proprio NULLA !
Commento NdR: ricordo ai lettori, che i morti per
queste malattie, specie i bambini, muoiono non per la
malattia in se', ma per l'impreparazione
dei medici
allopati che li hanno in "cura"....in quanto
quei medici
NON conoscendo tutte le
tecniche,
terapie,
cure
possibili della
medicina naturale, somministrano
farmaci e
vaccini, che
indeboliscono
immunitariamente
ancora di piu' i malati fino a portarli alla
morte prematura; al
contrario se utilizzassero le Cure Naturali, ben
descritte in questo portale, quei bambini non
morirebbero !
MORBILLO:
È evidente che il processo di progressione di un
sintomo
acuto
(malattia), come il morbillo, così come la sua guarigione,
coinvolge una mobilizzazione generale del
sistema
immunitario, compresa l'infiammazione dei
tessuti di accesso, l'attivazione dei leucociti e dei
macrofagi, e una quantità infinita di altri meccanismi.
Una tale splendida manifestazione non lascia dubbio che
tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva
della normale maturazione fisiologica del
sistema
immunitario nella vita di un bimbo sano.
In quanto, non solo il bambino che supera il morbillo
non sarà più suscettibile ad esso, ma anche perché una
simile esperienza non può fare altro che preparare
l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace a
qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.
Il
morbillo non richiede alcuna particolare terapia se non
il riposo a letto, la somministrazione di liquidi per
combattere la disidratazione causata dalla
febbre,
talco mentolato e bagni di amido per alleviare il
prurito. Per quale motivo qualcuno dovrebbe creare un
vaccino per fermare o ritardare questa
importantissima fase di sviluppo del nostro sistema
immunitario acquisita attraverso un'infezione
naturale che causa una malattia lieve ?
Le complicanze che alle volte intervengono per il
morbillo, sono SOLO dovute alla GRAVE
impreparazione e quindi all’incapacita’ dei medici
che hanno in cura il malato, nell’aiutarlo per la
eliminazione dello stato di
infiammazione
che viene chiamata da questi
medici
impreparati: "morbillo"; essi non conoscendo la
Medicina Naturale
sono incapaci a sanare nel modo adatto e quindi
lasciano andare verso sintomi piu’ gravi, lesioni
cerebrali, l’infiammazione che aumentando puo’ anche
portare alla morte.
Prima e
subito dopo della Seconda Guerra mondiale, quasi ogni
bambino si ammalava di morbillo.
I genitori ci tenevano che i figli, prima dell'età
scolastica, avessero contratto il morbillo.
Così facendo si evitava la perdita di troppe lezioni a
scuola, oltre al fatto che si sapeva che, a quell'età,
la malattia si manifestava senza complicazioni, mentre
più avanti negli anni tutto sarebbe diventato più
pericoloso.
Il dottor Gerhald Buchwald (autore di alcuni libri sui
danni dei vaccini) ricorda a questo proposito: "Mia
nonna un giorno disse: - Il bambino l'anno prossimo
andrà a scuola e non ha fatto ancora il morbillo. Di
conseguenza fui mandato a giocare con un bambino malato
di morbillo, che immediatamente mi infettò. Mia nonna mi
mise a letto e mi fece degli impacchi umidi intorno ai
polpacci. Abbassava la luce in camera e mi portava tante
cose buone da bere e da mangiare, curandomi con affetto:
e dopo pochi giorni era passato il morbillo".
L'età tipica dei pazienti affetti da morbillo, prima
dell'introduzione del vaccino, andava dai 5 ai 9 anni.
Dopo l'introduzione del vaccino il 64% dei soggetti
colpiti aveva più di 10 anni.
L'età media durante un'epidemia di morbillo che ci fu
nel 1981 all'Università della California era stata di
20/ 24 anni, di cui il 91% era stato vaccinato contro la
malattia.
I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra
il 1963 e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo dopo l'introduzione di questi vaccini i
bambini cominciarono a sviluppare forme di morbillo
atipico, da una parte una forma subdola, resistente al
trattamento, dall'altra una forma leggera con lo
sviluppo di chiazze rosse minuscole o addirittura senza
chiazze. Queste forme atipiche hanno l'effetto di
provocare malattie croniche di tipo degenerativo.
Abbiamo già visto che anticorpi prodotti nel sangue non
sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984
il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal
proposito: "Un bambino che si trova in uno stato di
sensibilizzazione immunologica, ma non è ancora immune,
è per così dire in uno stato di immunizzazione
inadeguata", cioè c'è la prevista risposta con anticorpi
al vaccino, ma questa non basta per prevenire la
malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del
sole, rispondevano al fallimento del vaccino per il
morbillo, e al conseguente fallimento del concetto
stesso di vaccinazione, chiedendo di vaccinare di più.
Ma furono accontentati.
Nel 1989
fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente
concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a
lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione
mondiale della Sanità), fu sperimentato sia su 1500
bambini di un quartiere di Los Angeles (Kaiser
Permanente of Southern California) che su bambini del
Messico, Haiti ed Africa (Centre for Disease Control,
1989-91). Fu rilevato che i bambini iniettati con tale
prodotto stavano morendo in gran numero.
Le bambine africane, cui nell'esperimento fu
somministrata una dose doppia rispetto a quella dei
bambini, avevano una mortalità significativamente
maggiore di quella dei bambini. Nel 1992 l'OMS ritirò
tale vaccino dal mercato.
Per
capire cosa successe, bisogna sapere che un aspetto
assolutamente certo e riscontrabile in tutte le
vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale
delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei
livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione ed in
molti soggetti questa immunosoppressione continua per
molti anni.
Questa fase, riconosciuta universalmente negli ambienti
scientifici, di fatto non è quasi mai indicata ai
genitori dei bambini. L'esistenza di questa fase
imporrebbe infatti una visita molto attenta ai soggetti
da vaccinare per evidenziare eventuali forme morbose in
atto o in incubazione, che potrebbero aggravarsi o
manifestarsi proprio in conseguenza della vaccinazione
(vedi capitolo 4, "Reazioni ai vaccini").
Il
super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò
causare una super-soppressione (da 6 mesi a 3 anni) del
sistema immunitario. Il noto fenomeno dell'effetto
depressivo del sistema immunitario fu cioè accentuato
dalla particolare formulazione del vaccino.
La letteratura medica ci dà indicazioni puntuali sul
fatto che i vaccini possono aumentare l'incidenza delle
stesse malattie che dovrebbero prevenire. La capacità
del vaccino antipertosse di stimolare l'inizio di una
polio paralitica è stato noto sin dal 1909.
Nell'epidemia di polio in bambini della penisola araba
dell'Oman, secondo la rivista britannica "The Lancet"
(1990), la vaccinazione DPT ne fu la causa scatenante:
tutte le 70 vittime (età 5-24 mesi) avevano ricevuto una
iniezione di DPT entro i 30 giorni precedenti la
comparsa della malattia.
La vaccinazione DPT aveva annullato la capacità di
vincere il virus della polio del loro organismo.
Alla fine degli anni '40 uno studio pubblicato su
American Journal of Public Health evidenziò che su 1300
casi di polio in bambini della città di New York, circa
il 70% delle vittime avevano ricevuto la vaccinazione
DPT nei due mesi precedenti la manifestazione della
malattia.
Tenendo in mente queste informazioni capiamo ancora di
più perché i vaccini non possono essere usati come una
panacea dappertutto e ci apprestiamo a discutere le
malattie infettive di oggi ricercando un uso mirato e
intelligente, strettamente necessario, dei vaccini.
Grafico ISS (Istituto
Superiore di Sanita') = guardate la
furbizia di questi
falsari della Verita':
essi eliminano dal grafico, gli anni
precedenti
rispetto alle date qui indicate, che fanno
comprendere, come i vaccini siano stati ininfluenti alla
scomparsa della morbillo.....e far credere a coloro che
ignorano i veri dati, che e' stato il vaccino a far
scomparire il Morbillo....
|
Anno |
M |
F |
n.i. |
Totale |
|
1996 |
17924 |
14579 |
93 |
32596 |
|
1997 |
22856 |
18239 |
159 |
41254 |
|
1998 |
2313 |
1758 |
1 |
4072 |
|
1999 |
1551 |
1356 |
1 |
2908 |
|
2000 |
822 |
634 |
1 |
1457 |
|
2001 |
464 |
358 |
4 |
826 |
|
2002 |
9362 |
8644 |
14 |
18020 |
|
2003 |
6363 |
5609 |
7 |
11978 |
|
2004 |
380 |
305 |
1 |
686 |
|
2005 |
115 |
100 |
0 |
215 |
|
2006 |
302 |
269 |
0 |
571 |
|
2007 |
183 |
158 |
0 |
341 |
Casi di morbillo in Italia dal 1996
al 2007, divisi per sesso.
I dati del 2007 sono da considerarsi
provvisori. |
VACCINO
per il Morbillo
Il morbillo è una malattia
contagiosa causata da un virus che colpisce l'apparato respiratorio, la
cute e gli occhi.
La sintomatologia comprende febbre alta (fino a 40,5 gradi),
tosse,
raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro
all'interno della bocca. Puntini rosa e pruriginosi appaiono invece sul
viso per poi estendersi su tutto il corpo. Un caso circa su 100.000
degenera in panencefalite sclerotica subacuta (SSPE) che causa un
indurimento del tessuto cerebrale e quindi diventa fatale.
Nelle popolazioni esposte per la prima volta al virus insorgono gravi
complicanze tra gli adolescenti e i giovani, aumentando cos"
l'incidenza di casi mortali. La maggioranza dei casi di morbillo non è
comunque grave, specialmente se gran parte della popolazione è già stata
esposta al contagio. In genere i sintomi scompaiono dopo una o due
settimane.
La cura consiste
principalmente nel lasciare che la malattia faccia il suo corso.
Prima degli anni Sessanta
la maggior parte dei bambini americani contraeva il morbillo.
Nel 1963 un gruppo di scienziati, guidati dal ricercatore americano John
F. Enders, mise a punto un vaccino contro il morbillo. Seguirono le inoculazioni di massa.
RISULTANZE:
Un significativo declino del morbillo era già iniziato molto
prima dell'introduzione del vaccino.
Negli Stati Uniti e in Inghilterra era già avvenuto, tra il
1915 e il 1958, un declino di oltre il 95% dei casi mortali.
L'incidenza
di mortalità da morbillo
era diminuita di
oltre il 95%
prima dell'introduzione del
vaccino
(Le
cifre riguardano il periodo dal 1915 al 1958)
Nel 1900 i casi mortali di morbillo
erano 13,3 per 100.000 ed entro il 1955 (otto anni prima della prima
vaccinazione contro il morbillo) l'incidenza della mortalità era scesa
fino a 0,03 casi per 100.000 (97,7%). I casi di mortalità a metà degli
anni Settanta (post vaccino) furono gli stessi di quelli avvenuti nei
primi anni Sessanta (pre vaccino).
Gli scienziati non conoscono la
ipotetica durata dell'immunità indotta dal vaccino. Secondo uno studio compiuto
dall'OMS esiste una possibilità quattordici volte superiore che la
malattia colpisca coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione
piuttosto che le persone non vaccinate.
Secondo il dott. Atkinson del
CDC
"la trasmissione del morbillo fra persone vaccinate è chiaramente
documentata. Durante alcune epidemie (...) oltre il 95% dei casi
riguardava persone vaccinate".
Di tutti i casi di morbillo registrati nel 1984 negli Stati Uniti, il 58%
dei bambini in età scolastica erano stati vaccinati "adeguatamente".
Nel
1985 il Governo Federale ha denunciato 1.984 casi di morbillo non
evitabili.
Ma l'80%
di questi casi
"inevitabili"
riguardavano persone già vaccinate.
Di recente si sono avute altre epidemie negli USA, talvolta fra una
popolazione vaccinata al 100%.
Il vaccino antimorbilloso può
causare atassia (incapacità di coordinare i movimenti muscolari),
incapacità di apprendimento, sviluppo ritardato, meningite asettica,
attacchi apoplettici, emiparesi (paresi di un lato del corpo) e la morte.
Altri ricercatori hanno indagato sulla possibile relazione tra il vaccino
e la sclerosi multipla, la sindrome di Rye, la sindrome di Guillan-Barre,
disfunzioni della coagulazione del sangue e diabete nei giovani.
Fin dall'introduzione del vaccino la
fase apicale del morbillo non si manifesta più nei bambini ma negli
adolescenti e nei giovani adulti. Il rischio di complicanze è aumentato
rispettivamente del 3% e del 20%.
Il vaccino non è raccomandato per i
bambini che hanno meno di 15 mesi, tuttavia i bambini di quell'età sono
più a rischio per le complicazioni che possono seguire il morbillo. Prima
dell'introduzione del vaccino era veramente rara l'eventualità che i
neonati contraessero questa malattia.
Nel 1993, invece, un quarto dei casi
di morbillo si è verificato proprio in bambini con meno di un anno di età.
Funzionari del CDC ammettono che questa situazione potrebbe peggiorare e
ne attribuiscono la causa al numero crescente di mamme che
sono state vaccinate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta
(se si è
privi
dell'immunità naturale la protezione contro il morbillo non
può essere trasmessa ai figli).
MORBILLO,
VACCINI ed
Affari
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
Nel mondo in via di sviluppo (paesi del terzo mondo)
il morbillo
resta una delle cinque prime cause di morte nei bambini sotto i
cinque anni, insieme con infezioni respiratorie, diarrea,
malaria e malnutrizione.
L'infezione infatti colpisce soprattutto nei primi anni di vita
i bambini malnutriti e/o dopo le vaccinazioni
che subiscono, e può essere anche molto grave se i
medici
non sanno
curarli con la
medicina naturale.
Possono
infatti insorgere complicanze rare ma
temibili, come la
polmonite e l'encefalite con conseguenze quali danni cerebrali
permanenti o morte, oltre a diarrea e otite.
Ma
queste sono malattie indotte dalle campagne di
vaccinazione
effettuate negli anni precedenti dall'OMS:
Dal 1974,
OMS e
UNICEF hanno varato
un programma di
vaccinazione
infantile universale.
Il
problema VERO e' che il morbillo e' una "malattia"
dell'infanzia che serve ad irrobustire l'organismo
- sistema
immunitario -, ma se non ben curata, come oggi
avviene con le "terapie
farmacologiche" dei
medici
impreparati della
medicina
ufficiale, si puo' trasformare in malattia con
effetti indesiderati anche gravi, quindi la soluzione
del problema
NON e' la vaccinazione,
la quale
immunodeprime il soggetto -, ma la cura
GIUSTA ed efficace che solo la
Medicina Naturale
puo' fornire, cura che e' sconosciuta ai
medici impreparati
della
medicina allopatica, perche' resi tali dalle
universita'
al servizio di
Big Pharma !
CONGO -
“Epidemia” di morbillo - Mar - 2011
In Congo, da settembre 2010,
sono morte 21.000 soggetti, perche’ sono
tutti deboli
immunitariamente
per i vari
vaccini che hanno ricevuto precedentemente da
mamma OMS….la
vera
mafia sanitaria mondiale....
Il morbillo, se non curato e/o curato con i farmaci, o
sui soggetti plurivaccinati, può portare, polmonite,
disidratazione grave,
infiammazione
di occhi e orecchie.
Su mille persone colpite, nel Congo, 30-100 ne muoiono,
significa un tasso di mortalità del 15% tra i malati,
dato che cresce al 25% in zone dove l’accesso alle
cure e ai vaccini è alto, perche’ sono stati
vaccinati dall’OMS milioni di bambini, senza risultato
di reale protezione, perche’ nei fatti non centrano i
virus, ma
e’ il livello di
malnutrizione che producono le
malattie
e non i virus, come vogliono far credere per fede, gli
inviati di
Big Pharma….
Questo è quello che sta succedendo !
La stessa cosa e' avvenuta in Nigeria, per le
epidemie di
meningite...con migliaia di morti
dopo le campagne vaccinali
della OMS
Nepal -
Quattro bambini sono
morti oggi nel
distretto di Doti Nepal occidentale,
dopo aver
ricevuto i
vaccini
per il morbillo dall'ufficio provinciale di sanità -
21/08/2012
http://www.business-standard.com/generalnews/news/4-children-die-12-taken-ill-after-receiving-vaccination/46502/
Four infants died today in Doti district of western
Nepal after receiving anti-measles vaccines from
district health office. The deceased were identified as
Anju BK, Gauri Chiral, Milan Damai and Sujata Nepali of
a village in the district. They died today, a day after
a local health assistant administered anti-measles drugs
to them yesterday. Twelve other children who received
the drug have also fallen ill, according to the district
health office.
A medical team has been dispatched from the capital to
the affected area for carrying out investigation.
The exact cause of the death could not be established,
according to officials.
Commento NdR: come sempre, per le criminali
azioni degli organi vaccinatori della
in-sanita' ufficiale,
disinformano
affermando che le cause "non si conoscono", il
che e' una Falsita' - Le
cause sono i VACCINI
!, solo dopo i vaccini si sono
ammalati e sono morti !
ALIMENTAZIONE: La rivista
New England Journal of Medicine
ha recentemente pubblicato un articolo dove viene
indicato che il fatto di
somministrare
vitamina A
ai bambini colpiti da morbillo
riduce
la possibilità di complicanze e la probabilità di
decesso.
Commento NdR: come al solito i
medici ufficiali
non
hanno ancora il coraggio di dire la Verita', che i
vaccini
sono pericolosi, infatti essi oltre ad
intossicare
l'organismo, alterano anche la
flora batterica intestinale e
gli enzimi, quindi le sostanze vitali quali
minerali e
vitamine vengono eliminate e/o non vengono estratte dai cibi
ed il soggetto si ammala di malattie a seconda del tipo di
forte alterazione nutrizionale +
intossicazione ed
infiammazioni.
Secondo la
Medicina Naturale, il Morbillo, cosi' come la
Varicella, l'acne,
il
fuoco di sant'Antonio, il
Vaiolo. ecc.,
NON sono causate da virus,
che sono proteine complesse a
DNA, e che sono tossiche perche'
eterologhe = estranee, che la medicina
ufficiale chiama
virus, ma esse sono causate da
intossicazioni
+
infiammazioni
che per uscire dall'organismo, perche' il
sistema immunitario
si attiva per ripristinare la salute, utilizza uno
degli organi emuntori,
la
pelle e quindi esse si possono presentare, a seconda
del tipo di intossicazione e del luogo dell'infiammazione, o
con delle bollicine o con pustole o con foruncoli piu' o
meno grossi e/o profondi, ecc., cioe' delle eruzioni cutanee
di qualsiasi tipo e quindi con
sintomi diversi che la
medicina allopatica
chiama con nomi diversi,
mentre la malattia e' unica e
sempre con la stessa
origine.
Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire, e' che la Varicella, come tutte le altre
malattie, soono frutto di
intossicazioni
+
infiammazioni + alterazione
del sistema enzimatico
e della
flora batterica intestinale con le
conseguenti carenze nutrizionali
(malnutrizione)
in soggetti con
Terreno
disordinato oltre alle
immunodepresso da vaccini e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori
vaccinati
od indotte con i
vaccini
inoculati
in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le
mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del
cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e'
una cosa assolutamente secondaria, perche' e' il "risultato",
la conseguenza della
malattia stessa, non la sua causa !
Il
vaccino per il
morbillo e' altamente
destabilizzante anche per
il sistema
immunitario,
nervoso e
gastrointestinale per il soggetto che si vaccina
!!
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
Ai malati di morbillo basta introdurre la
Vitamina A per aiutarli a stare meglio....ed occorre mettere in pratica il ns:
Protocollo
della Salute.
Il morbillo comunque e' una malattia che non porta mai a
morte, se il medico od i genitori sanno cosa
fare.
Quando inizia lo
stato febbrile occorre mettere il
piccolo a letto, dandogli da mangiare/bere SOLO
centrifugati di frutta e verdura + farli un
clisterino di camomilla e successivamente se la
febbre non scende (cosa assai rara dopo il clistere)
fare le 7 frizioni fredde sulla pelle con
reazioni calde a letto (con bolla acqua calda ai piedi)
come indicato nel ns Portale sotto: Cure naturali /Tecniche
naturali/frizioni
Con queste tecniche il "morbillo" passa in 2 max 3 giorni
ed irrobustisce il
Sistema immunitario per tutta la vita.
Quindi quei ragazzi muoiono perche' sia i
genitori sia il
medico curante
SONO INCAPACI a sanare una malattia semplice come
il morbillo....praticamente sono omicidi colposi, dovuti
ad imperizia ed incapacita' del medico curante all'esercizio della
professione medica (non conoscono tutte le possibili
Cure
naturali)...e NESSUNO ha il coraggio di dirlo !
Ma il morbillo e' una malattia anche indotta dai
Vaccini
effettuati in precedenza .....i quali:
intossicando +
alterando sistema
enzimatico, la
flora batterica ed il
pH digestivo, portano
infiammazione +
immunodepressione e quindi il bambino e' facilmente
preda di qualsiasi tipo di malattia...meningite
compresa....oppure ad
influenze mal curate, magari con
antibiotici......
La scelta di rovinarsi o
rovinare i propri figli e' demandata per ora ai genitori
(in futuro sara' lo stato a decidere.....e' gia' nei
programmi dell'OMS...).....per
cui nella vita ognuno ha cio' che si merita per le
scelte che fa.
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi
contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
|
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono
trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
Tre bambini
muoiono
in Bangladesh poche ore
dopo la
vaccinazione per il
morbillo,
a pochi giorni di distanza dalla
tragica
morte di 4 bambini indiani che
hanno iniziato a sentirsi male
pochi minuti dopo la
vaccinazione.
Qui sotto la traduzione
dell'articolo
3 babies died within hours after
they were vaccinated pubblicato
il 3 settembre 2010 sul
Daily Star/Asia News Network.
BANGLADESH -
Tre
bambini sono
morti ieri nel giro di
poche ore
dopo la vaccinazione per
il morbillo somministrata
all'interno del
Programma Espanso di
Immunizzazione [Expanded
Programme of Immunisation,
EPI] della
OMS, all'ospedale della
Comunità di Kalikapur dell'unione di
Guabaria nel distretto di Hizla
Upazila. Le vittime sono state
identificate come Toma, figlia di
Profulla Dhali; Tisha, figlia di
Pancham Kolu; e Pranto, figlio di
Anil Kolu.
Pancham Kolu ha detto che
l'assistente sanitario, che dirige
la clinica,
ha vaccinato i
bambini mercoledì pomeriggio.
Ella ha prelevato le dosi da
un'ampolla rotta nonostante
l'obiezione delle madri dei bambini,
ha dichiarato [Pancham Kolu, il
padre di una delle bambini morte -
N.d.T.]
Più tardi, una volta tornate a casa,
le madri hanno visto che bambini
sonnecchiavano. Ben presto i bambini
di dieci mesi sono stati preda di
convulsioni ed hanno iniziato a
vomitare ed a soffrire di
diarrea.
Le madri hanno portato di corsa i
tre malati al Presidio Sanitario di
Hizla Upazila dove gli infanti hanno
ricevuto un primo trattamento.
Intorno alle 2.30 del mattino di
ieri Toma ha esalato il suo ultimo
respiro.
Pranto and Tisha sono stati
trasferiti all'Ospedale Barisal
Sher-e-Bangla dopo che le loro
condizioni sono deteriorate ma
entrambi sono morti lungo la strada
per l'ospedale, hanno riferito le
loro madri.
L'ufficiale sanitario di Upazila,
Shuvangkar Baroi,
ha ammesso
che i tre sono morti dopo
avere ricevuto le
vaccinazioni dell'EPI
[Programma Espanso di
Immunizzazione].
Egli ha riferito che i
vaccini
dell'EPI per i 9 distretti delle
unioni di Harinathpur, Memania e
Guabaria erano stati preservati in
un frigorifero in un punto di
stoccaggio presso una farmacia di
Alamgir Sardar.
Mercoledì mattina i nove assistenti
sanitari delle comunità, tra i quali
Taslima, hanno prelevato un'ampolla
ciascuno per vaccinare dieci bambini
per ogni ampolla, ha detto Mizanur
Rahman, un funzionario dell'EPI del
complesso sanitario di Hizla Upazila.
Il funzionario ha riferito anche che
ancora non sanno come Taslima abbia
prelevato un'altra ampolla dopo
averne usata una per vaccinare dieci
bambini e che tipo di vaccino sia
stato iniettato ai tre altri
bambini. Taslima non ha voluto
rilasciare commenti.
Anil Chandra Dutta, chirurgo civile
del distretto di Barisal, riferisce
che hanno istituito una commissione
di inchiesta ed hanno visitato
Kalikapur per raccogliere le prove e
registrare le affermazioni dei
testimoni.
La commissione è formata da sei
membri ovvero dal Sostituto Chirurgo
Civile dell'ASM Abdus Sattar, dai
funzionari locali
dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità Arifur Rahman e Mizanur
Rahman, dal supervisore distrettuale
dell'EPI Bazlur Rahman, dal pediatra
Mahmud Hasan Khan dell'Ospedale di
Barisal, e dal funzionario sanitario
di Upazila, Shuvangkar Baroi.
Il medico Ahsan Habib, funzionario
di Upazila Nirbahi, ha detto che
dopo avere parlato con le famiglie
delle vittime, egli ha chiesto alla
polizia di indagare sull'incidente. La polizia, aprendo
un'inchiesta sui tre casi di morte
innaturale ha spedito i tre corpi
all'obitorio dell'ospedale di
Barisal per l'autopsia, ha detto
Rafiqul Hossain, dirigente della
stazione di polizia di Hizla.
FATE ATTENZIONE, questo e' MOLTO
IMPORTANTE:
Per ogni malattia per le quali si
vaccina:
Polio
+ Vaiolo
+ Difterite
+ Tetano
+ Epatite B
+ Pertosse
+
Parotite
+
Rosolia
+
Varicella
+
Meningite
+
HPV
+
Influenza
....si
fa SEMPRE del terrorismo
mediatico sulla popolazione
ignara,
spaventandola, elencando
le varie “malattie” che si
potrebbero scatenare, se non ci si
vaccina, quindi loro dicono che
occorre vaccinarsi, ma questi stessi
terroristi mediatici, i
medici ufficiali che
sponsorizzano i
vaccini,
non si rendono conto delle loro
stupidate e qui ve lo dimostriamo:
Nella
medicina ufficiale, ormai
serva di
Big Pharma,
nelle
universita’ ove si insegna
medicina ai futuri medici si
dice che le malattie hanno delle
complicanze e che sono generate da
batteri e
virus (cosa
non vera in quanto e’ il
terreno, la
matrice adatta che
permette e/o produce l’insediamento
di virus e batteri), ma cio’ che
non dicono o fanno finta di di
dimenticare e' che, secondo
questa loro teoria,
anche se ve lo ripetiamo, e’
falsa,
anche gli
antigeni dei
vaccini,
possono
produrre le
stesse complicanze…quindi
ecco DIMOSTRATO, con le
stesse argomentazioni della medicina
ufficiale, che i
vaccini
possono produrre molte e gravi
malattie !
Morbillo e sue
Complicanze:
Il morbillo non ha sintomi gravi,
provoca principalmente un’eruzione
cutanea, simile a quelle della
rosolia o della scarlattina. Dura
tra i 10 e i 20 giorni.
Una volta contratto, il morbillo dà
un’immunizzazione teoricamente
definitiva, quindi non ci si
ammalerà più per l’intera durata
della vita.
Il morbillo è diffuso in tutto il
mondo. È una delle più frequenti
febbri eruttive, sebbene sia molto
meno comune da quando è in uso la
vaccinazione con richiamo. Nei Paesi
a clima temperato, colpisce i
bambini verso la fine dell’inverno e
a primavera. In Italia la malattia
deve essere obbligatoriamente
notificata alle autorità sanitarie.
I primi sintomi sono simili a quelli
di un raffreddore (tosse secca, naso
che cola, congiuntivite) con una
febbre che diventa sempre più alta.
Successivamente appaiono dei puntini
bianchi all’interno della bocca.
Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione
cutanea caratteristica (esantema),
composta di piccoli punti rosso
vivo, prima dietro le orecchie e sul
viso, e poi su tutto il resto del
corpo. L’eruzione dura da 4 a 7
giorni, l’esantema scompare a
cominciare dal collo. A volte,
rimane una desquamazione della pelle
per qualche giorno.
Le complicazioni sono relativamente
rare, ma il morbillo è pur sempre
responsabile di un numero compreso
tra le 30 e le 100 morti ogni
100.000 persone colpite. Le
complicazioni sono dovute
principalmente a superinfezioni
batteriche: otite media, laringite,
diarrea, polmonite o encefaliti
(infiammazioni del cervello).
Si riscontrano più spesso nei
neonati, nei bambini malnutriti o
nelle persone
immunocompromesse. Di
solito la diagnosi si fa solo per
osservazione clinica. Eventualmente
si possono ricercare nel siero degli
anticorpi specifici diretti contro
il virus del morbillo, dopo 3 o 4
giorni dall’eruzione.
Le più frequenti sono
laringiti e
laringotracheiti,
polmoniti e
broncopolmoniti,
otiti medie,
encefaliti ed
encefalomieliti. Queste
ultime si manifestano con frequenza
di circa un caso su 1000.
La mortalità dell’encefalite
morbillosa arriva al 15% e si stima
che il 20-40% delle persone
sopravvissute ad una encefalite
morbillosa subiscano conseguenze
permanenti a livello neurologico.
Una complicanza del morbillo, rara,
ma dagli effetti devastanti, è la
panencefalite sclerosante
subacuta (PESS).
Si tratta di una encefalite a lenta
evoluzione, che può manifestarsi in
un caso su 100.000 a distanza di
molti anni, per lo più in
persone che avevano avuto il
morbillo nei primi due anni di vita,
oppure che era stata vaccinata a
quell'eta' per il morbillo....
Queste le
malattie che possono produrre i
Vaccini con i
propri antigeni !
|
|
Qualche dettaglio sulla
vaccinazione per il
morbillo, nella speranza che le
autorità
sanitarie non dimentichino il "principio di
precauzione".
I primi
vaccini contro
il morbillo furono introdotti negli Stati Uniti nei
primi anni sessanta.
Subito si assistette ad una rapidissima caduta dei casi
di malattia denunciati (circa 500.000/anno nel
1963...22.231 nel 1968), tanto che le autorità sanitarie
programmarono di ottenere l'eradicazione della malattia
dal territorio degli Stati Uniti entro il 1° ottobre
1982. La vaccinazione di massa era stata definita
efficace, innocua ed economicamente vantaggiosa (venne
calcolato che, per ogni dollaro speso dal governo
federale per la vaccinazione ci sarebbe stato un ritorno
di 10 dollari in benefici).
Qui di seguito le caratteristiche delle epidemie che si
sono verificate dopo l'introduzione della vaccinazione
di massa.
GENNAIO-GIUGNO 1969: 60 casi di morbillo in una
cittadina dell'Ohio di 20.000 abitanti; 14 bambini erano
vaccinati e la mancata protezione fu attribuita alla
cattiva conservazione del vaccino da parte del medico
curante (Jama 1971,216,1311).
GENNAIO-MARZO 1970: 47 casi in una cittadina agricola
del Kansas (4300 abitanti). Un terzo dei malati era
stato vaccinato. Gravità del morbillo e numero di
complicanze simili nei vaccinati e nei non vaccinati.
L'85% della popolazione era considerata immune per
pregressa malattia o per vaccinazione (Jama
1971,216,1306).
1970-71 ST.LOUIS: denunciati 10000 casi di morbillo, la
metà dei quali in vaccinati (Minuti 1982,34,5).
FEBBRAIO-APRILE 1974: 71 casi in due riserve indiane del
Dakota (superficie 7000 miglia quadrate, popolazione
8000 indiani). Età: 10 casi in bambini di 0-12 mesi; 20
casi=1-4 anni; 23 casi= 5-9 anni; 18 casi > di 20 anni.
Mortalità 4.55% (due bambini di 0-12 mesi e uno di 1-4
anni, tutti deceduti per polmonite). Complicanze:
polmonite 24 casi, otite 10 casi (J Pediatr 1977,90,13).
PRIMAVERA 1975, NEW YORK: 147 casi di morbillo in
adolescenti, in gran parte considerati correttamente
vaccinati.
Tre soggetti, vaccinati con virus ucciso,
mostrarono gravi complicanze: il temibile morbillo
atipico in 2, S. di Guillain-Barré nel terzo(J Pediatr
1977,90,17).
1977, CAMPUS UNIVERSITARIO della CALIFORNIA: 34 casi di
morbillo. Una valutazione sierologica aveva mostrato che
l'epidemia si era sviluppata in una popolazione
considerata immune per il 91% (Minuti 1982,34,5).
1985-86: 9104 casi di morbillo in tutti gli Stati Uniti.
Età: 1846 casi= 1-15 mesi; 1656 casi=16 mesi-4 anni;
4557= 5-19 anni; 1000 casi in soggetti > di 20 anni. In
ottemperanza alle misure suggerite dalle autorità
sanitarie per il blocco delle epidemie, molte scuole
dovettero rivaccinare i propri alunni. In ARKANSAS, la
cifra necessaria per il solo acquisto del vaccino da
somministrare in 50 scuole fu di 850.000 dollari (N Engl
J Med 1989,320,75)
FEBBRAIO-APRILE 1990, Kent County, Michigan. Descritti
25 casi di morbillo. Età: 5 casi=0-14 mesi; 7 casi=15
mesi-4 anni; 2 casi=10-14 anni; 2 casi=20-24 anni; 9
casi > di 25 anni. 11/22 bambini non avevano ancora
raggiunto l'età della vaccinazione. Complicanze in 12
soggetti (diarrea=10, otite=3, polmonite=2).
Ospedalizzazione necessaria per 7 soggetti.
Un ragazzo
di 11 anni, non vaccinato per obiezione della famiglia,
deceduto per complicanze respiratorie. Per questo
soggetto non sono stati segnalati nè esclusi fattori di
rischio. Il luogo del contagio è stato l'ospedale per 12
soggetti; 5 di essi facevano parte del personale
ospedaliero; gli altri erano due degenti (9 e 13 mesi),
tre visitatori (2,4 e 34 anni) e due pazienti del pronto
soccorso (3 e 81 anni).
(5 giugno
2008) Epidemia di morbillo in Piemonte: più di
1200 casi
Dal 19 settembre 2007 al 16 maggio 2008, i casi di
morbillo notificati in Piemonte sono 1233.
Più di cento i ricoveri, la maggior parte per polmonite.
È stato inoltre registrato un decesso in una bambina
immunodepressa.
Per i dettagli, consulta il
report (pdf 35 kb).
La storia dell’epidemia negli approfondimenti di
EpiCentro del
28 febbraio 2008 e del
20 dicembre 2007 (pdf 43 kb).
Commento NdR: quello che non si dice e’ che la
stragrande maggioranza dei pazienti era stata
precedentemente vaccinata per il morbillo.
Contenuto dei vaccini
+ metalli
tossici nel vaccino
Morupar (vaccino
ritirato dal commercio)
Immunodepressione
da Vaccino - 1 +
Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini +
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Malattie autoimmuni
+
Perche' vaccinare ?
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VACCINO per il MORBILLO - Bibliografia:
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Il vaccino anti morbillo
è anche inefficace (spesso si verificano
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Il vaccino anti morbillo
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Sperimentazioni sui
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Il vaccino
per il morbillo e gli sconvolgimenti del
sistema
immunitario
È ben noto come l'infezione
naturale del morbillo è una tappa fondamentale nella
maturazione del
sistema immunitario umano. Per quale motivo
qualcuno dovrebbe creare un vaccino per fermare o
ritardare questa importantissima fase di sviluppo del
nostro
sistema immunitario, acquisita attraverso una
infezione naturale che causa una malattia lieve ?
Nel 1985, alcuni studi misero in evidenza la
correlazione fra il morbillo senza chiazze rosse e
l'incremento dell'incidenza di malattie degenerative e
di malattie
autoimmunitarie.
Uno studio del 1967 descriveva la manifestazione di
morbillo atipico (manifestazione estremamente violenta e
alterata della malattia, che si manifesta di solito dopo
la vaccinazione con
virus; in 10 ragazzi che avevano ricevuto un
vaccino da virus di morbillo disattivato dai 5 ai 6 anni
prima. Nove di essi
svilupparono polmonite che si rivelò
resistente a qualsiasi trattamento.
Reazioni avverse gravi si manifestarono inoltre nei
bambini in cui veniva iniettata una prima dose di
vaccino con virus attenuato e la seconda con virus non
attenuato. Nonostante i continui episodi di reazioni
avverse al vaccino, sia locali che sistemiche, e la
ovvia mancanza di efficacia, gli ufficiali sanitari
continuavano a dichiararne la sicurezza e l'efficacia.
Le autorità sanitarie hanno sempre respinto i rapporti
che dimostravano il fallimento della vaccinazione, e
hanno definito il morbillo atipico come causato da una
cattiva conservazione dei lotti o da una vaccinazione
troppo precoce.
Già nel 1973
i rapporti che
descrivevano i gravi disordini neurologici
dovuti al vaccino per il morbillo cominciarono a fiorire
in gran numero. In uno di questi venivano descritti 80
casi che si manifestarono all'incirca 30 giorni dopo la
vaccinazione.
Il fatto che 45 di questi bambini avessero avuto
problemi neurologici tra i 6 e i 15 giorni dopo
l'iniezione, dimostrava un’associazione non casuale tra
questi disturbi e la vaccinazione. Per quanto riguarda
la risposta sintomatologia e il manifestarsi di
reazioni avverse da vaccino, questo
periodo di due settimane sembra si possa applicare anche
alla vaccinazione e alla vaccinazione antipolio.
È da notare che l’informazione medica ufficiale ritiene
che si possa parlare di reazioni avverse da vaccino e
che quindi si possa istaurare un rapporto di causa
effetto tra la vaccinazione e la sintomatologia solo se
questa si manifestano entro le 48 ore dalla
somministrazione.
Il vaccino per il morbillo può generare condizioni
patologiche estremamente gravi, come l'atassia (perdita
di coordinazione), ritardo mentale, iperattività,
meningite asettica, attacchi apoplettici, paralisi ed
encefaliti generalizzate.
Prima del 1900 le encefaliti erano quasi trascurabili
nel panorama delle malattie infantili.
Ora, dal momento che la
naturale immunizzazione verso il morbillo ed il suo
contributo per lo sviluppo del sistema immunitario umano
è stata ostacolata dalla vaccinazione, generazioni di
bambini con la cosiddetta “immunizzazione inadeguata”
cresceranno senza una propria immunizzazione da
trasferire alla successiva generazione che, a sua volta,
potrà contrarre il morbillo in un'età (precoce) nella
quale dovrebbe essere protetta dagli anticorpi materni:
con tutte le conseguenze che abbiamo appena riportato.
Tratto da: ilconsapevole.it
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Pochi
pediatri
sanno che cosa
sono il:
MRC-5,
WI -38, ed il RA 273, ecco in quali
vaccini si
trovano:
Polio Poliovax Aventis-Pasteur...........................MRC-5
Measles, Mumps, Rubella MMR II Merck & Co.............
RA273 and WI-38
Measles-Rubella Biavax II Merck & Co..................
RA 273 and WI-38
Rubella only MR-VAX Merck & Co........................
RA 273 and WI-38
Rabies Imovax Vantis-Pasteur
..................................MRC-5
Hepatitis A Hivrax Vaqta AlaxoSmithKline e Merck &
Co....MRC-5
Hepatitis A-B combo Twinrix GlaxoSmithKline
............MRC-5
Chickenpox Varixax Merck & Co.......................
WI-38 and MRC-5
Smallpox Acambix 1000 Acambis ........................MRC-5
Il WI-38 é stato sviluppato dalle cellule polmonari di
un feto che viene usato come cultura per l'MRC-5 e l'RA
273 , un nome in codice che significa R( Rosolia), A
(Aborto del) 27 (27simo Feto) 3( Terzo tessuto
asportato). I tessuti devono essere asportati dal feto
non piú di 5 minuti dal momento dell'aborto.
...questo grazie a
Big Pharma
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I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963
e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo DOPO l'introduzione di questi vaccini, i
bambini cominciarono
a sviluppare forme di
morbillo atipico, da una
parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra
una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o
addirittura senza chiazze.
Questo è il decorso atipico, la salute dell’organismo rimane
ostaggio della presenza del virus attenuato per tutta la vita ed
in certe condizioni es. stati febbrili, si possono generare
gravi malattie.
Al contrario, il processo di progressione di una malattia acuta
come il morbillo (che coinvolge una mobilizzazione generale del
sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di
accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una
quantità infinita di altri meccanismi) non lascia dubbio che
tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della
normale maturazione fisiologica del sistema immunitario.
Il
virus del morbillo, inalato dalla persona vulnerabile, si
sottopone a 10-14 giorni di incubazione, fagociti quali gli IgA
sono attivi nel difendere l'organismo dapprima nelle tonsille,
adenoidi, poi nei tessuti linfatici, infine passa nel sangue.
Il confronto ha solo bisogno di
equilibrio e di rifornimenti adeguati, che spesso non arrivano
(arriva il latte di mucca adattato e pastorizzato, arriva
l’alimentazione desertificante, arrivano i vari sovraccarichi
metabolici; arrivano fonti incaute di tossicità, es.
mercurio +
alluminio).
La presunzione delle autorità sanitarie odierne è che lo
spostamento verso effettori Th2 sia una difesa.
Ma è noto che bambini il cui organismo non è in grado di
produrre per niente questi anticorpi IgE (patologia denominata "agammaglobulinemia"),
dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive
riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una
immunità permanente.
Abbiamo detto che anticorpi del tipo
Th2 non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984
il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito:
"Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione
immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno
stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista
risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per
prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole,
rispondevano al
fallimento del vaccino per il morbillo, e
al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione,
chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente
concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a
lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale
della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un
quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern
California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre
for Disease Control, 1989-91).
Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto
stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui
nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a
quella dei bambini, avevano una
mortalità significativamente
maggiore di quella degli altri bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato.
Per capire cosa
successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e
riscontrabile in tutte le
vaccinazioni consiste nella
soppressione
post-vaccinale delle difese immunitarie.
Più "immunizzante" significava:
– più squilibrio verso Th2
– più immunosoppressione.
Al contrario solo il bambino che
supera il morbillo (in modo
naturale), non sarà più suscettibile ad esso, e
soprattutto l’esperienza di avere il morbillo non può fare altro
che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace
a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.
I ricercatori incaricati di produrre
50 cavie artritiche o 50 con asma o 50 con dermatite o con
qualsiasi altra malattia esistono e sono sempre al lavoro. Come
fanno ogni volta? (non si era detto che le cause delle malattie
sono inconoscibili, o almeno indimostrabili?). Le malattie delle
cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto
tossico (mercurio, proteine di batterio ucciso, inoculazioni
tossiche, ...), per stress metabolico (alimentazione
squilibrata), oppure le malattie “commissionate” vengono fatte
derivare direttamente da una carenza cellulare di minerali
essenziali (magnesio, zinco, in prima fila, selenio, etc.)
prodotta per raffinazione dei cibi somministrati.
Perché questa “scienza della malattia” viene del tutto
dimenticata quando ad ammalarsi è l'essere umano ?
By Lorenzo Acerra
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Sintesi STORICA del
Vaccino per il Morbillo
Lo scorso mese di febbraio 2012 è uscita una nuova
revisione della Cochrane sul vaccino MPR le cui
conclusioni rappresentano il lavaggio delle mani e della
coscienza in merito ai danni provocati da questo vaccino
trivalente a virus vivi attenutati: "il design e la
comunicazione dei risultati di sicurezza negli studi del
vaccino MMR, pre- e post-marketing, sono in gran parte
inadeguate.
Le prove degli eventi avversi dopo vaccinazione
con il vaccino MMR non possono essere separate dal suo
ruolo nella prevenzione delle malattie a cui è
destinato".
Proseguire a dichiarare sicuro un vaccino che non lo è
affatto, il più grande scandalo della
medicina moderna,
è decisamente antipatico dal punto di vista sanitario
per i danni che genera alla salute dei bambini e anche
per i danni di immagine che suscita nei genitori nei
confronti del Servizio Sanitario Nazionale Italiano.
Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini [alla
quale potrebbe aggiungersi presto un altro caso] che è
tornata ad associare la vaccinazione anti
Morbillo-Parotite-Rosolia [MPR] all'Autismo, e
conseguente alzata di scudi da parte di varie
Federazioni di Igiene e Pediatria, ben agisce il
Tribunale del Malato, nel pieno rispetto di una scelta
consapevole, affermando che "i genitori abbiano invece
il diritto di avere informazioni certe sui possibili
rischi (avvalorati da ricerche scientifiche valide ed
indipendenti)".
Il primo caso eclatante risale al 1986, anno in cui in
Canada venne isolato nel vaccino TRIVIRIX il pericoloso
ceppo URABE AM-9 che si rese responsabile di alcuni casi
di meningite post vaccinica come riportato dallo studio
Champagne et al. Can Dis Weekly Rep. 1987;13:155-157.
Nel 1987 il TRIVIRIX viene ritirato dal mercato.
Nel 1988 The Lancet pubblica, nel Volume 2 di luglio,
l'articolo Mumps meningitis following measles, mumps,
and rubella immunisation a seguito dei vari casi di
reazioni avverse che occorsero in Canada, Regno Unito e
Giappone.
Nel 1990 la licenza del TRIVIRIX venne revocata in
Canada, Malysia, Philippine, Singapore e Australia.
Nel settembre 1992 la SmithKline Beecham (l'attuale GSK)
obbliga uno stop urgente del vaccino PLUSERIX
utilizzato nel Regno Unito.
Inoltre, altissimi rischi di reazioni anafilattiche
vengono riportate negli Stati Uniti e pubblicati nello
studio Allergic reactions to MMR vaccine niente di meno
che da PEDIATRICS [la stessa rivista che, ricca di
contraddizioni, a settembre 2010 dichiara che il
Mercurio è
scientificamente sano
Sempre a settembre del 1992 entra in gioco il famoso
vaccino MMR II della Merck Sharp & Dhome in sostituzione
del sopra citato PLUSERIX e
del IMMRAVAX.
La vaccinazione con i vaccini antiparotite contenenti il
ceppo URABE AM-9, è stata associata alla comparsa di
casi di meningite asettica.
L'incidenza riportata in letteratura è molto variabile:
1 caso ogni 2.000 dosi, 6 casi ogni 2.000 dosi, 1 caso
ogni 3.800 dosi.
In Giappone, uno studio ha riportato 49 casi di
meningite asettica ogni 100.000 dosi di ceppo URABE AM-9
prodotto localmente (Ueda K,
Miyazaki C, Hidaka Y, et al. Aseptic
meningitis caused by measles, mumps, rubella vaccine in
Japan. Lancet 346: 701-702, 1995]. Uno studio
successivo ha riportato un incidenza di 100 casi ogni
100.000 dosi [Sugiura et al. Aseptic
meningitis as a complication of mumps vaccination.
Pediatric Infectious Disease Journal 10: 209-213,
1991).
I dati giapponesi suggeriscono che non tutti i ceppi
Urabe AM-9 abbiano lo stesso profilo di reattogenicità.
Infatti, uno studio prospettico di sorveglianza dopo
vaccinazione con quattro diversi prodotti MPR contenenti
il ceppo URABE AM-9 hanno mostrato che l'incidenza di
meningite asettica confermata virologicamente variava da
0 a 170 casi per 100.000 a seconda del prodotto (Kimura
M, Kuno-Sakai H, Yamazaki S et al.
Adverse events associated with MMR vaccines in Japan.
Acta Paediatr Jpn, 1996 Jun;38(3):205-11).
In Giappone i vaccini MPR, che contenevano tutti
il ceppo URABE AM-9, sono stati ritirati nel 1993.
La realtà italiana
In Italia negli anni '90 sono stati presenti sul mercato
vaccini contenenti ceppo URABE AM-9 (Pluserix della
ditta SKB, Morupar della Ditta Sclavo-Chiron, Vaxipar
della ditta Sclavo-Chiron) e vaccini contenenti il ceppo
RUBINI (Triviraten della ditta Berna).
Poi sono stati introdotti sul mercato vaccini contenenti
il ceppo Jeryl Lynn [MMRII della ditta Aventis Pasteur,
anno di registrazione 1994] e il ceppo RIT-4385,
derivato dal Jeryl Lynn (Priorix della ditta Glaxo Smith
Kline, anno di registrazione 1998, contenente cellule di
feti abortiti).
Il vaccino Pluserix fu ritirato dalla ditta produttrice
nel 1992, come accennavo in precedenza, a seguito delle
osservazioni provenienti dal Regno Unito, mentre il
ceppo Rubini è stato ritirato dal commercio nel 2001,
data la sua scarsa efficacia.
Fino al 2003 il ceppo URABE AM-9 si trovava in commercio
in Italia come vaccino monovalente (Vaxipar della Chiron)
e come vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia (Morupar
della Chiron). Da sottolineare che la quantità di virus
nei preparati Morupar e Vaxipar era di 4 volte inferiore
a quella contenuta nel Pluserix (5.000 TCID50 rispetto a
20.000 TCID50).
Inoltre si affermava che il ceppo URABE prodotto dalla
Chiron aveva una maggiore stabilità genetica rispetto al
ceppo URABE prodotto dalla Smith Kline Beecham (Amexis
G, Fineschi N, Chumakov K. Correlation of Genetic
Variability with safety of Mumps Vaccine Urabe AM9
strain. Virology 2001 Aug; 287(1):234-41).
Malgrado l'intensa campagna vaccinale in atto i dati
forniti dalla farmacovigilanza sono sempre incompleti
(pessimo fenomeno di under-reporting generato da
malcostume), al 2011 sembrano aumentati i casi di
morbillo malgrado questa vaccinazione è proposta a
tappeto da parecchi anni (dai 3.065 segnalati nel 2010
si è passati ai 4.600 nel 2011 con un aumento
percentuale di quasi il 50% da un anno all'altro - forse
c'è qualche problema di affidabilità ??) e si prosegue a
chiamare autismo ciò che, in bambini predisposti dal
punto di vista immunitario, è a tutti gli effetti una
encefalopatia post vaccinica.
Attualmente, oltre al sopra citato Priorix, vi sono in
commercio anche 2 vaccini tetravalenti (Morbillo
Parotite Rosolia Varicella - Priorix Tetra e Proquad)
che hanno richiamato l'attenzione oltre il livello di
guardia da parte del Working Group Pediatrico dell'AIFA.
E' stato stimato che nei bambini tra 12-23 mesi di età
si hanno da 7 a 9 casi di convulsioni febbrili ogni
10.000 bambini vaccinati con vaccino tetravalente
(Morbillo Parotite Rosolia Varicella) e 3-4 casi ogni
10.000 bambini vaccinati con il vaccino trivalente
[Morbillo Parotite Rosolia] e il vaccino monovalente
Varicella somministrati separatamente. In pratica, non
solo è atteso un caso in più di convulsione febbrile
ogni 2300-2600 bambini vaccinati dopo
vaccinazione con MPRV rispetto alla somministrazione
separata di MPR e V, ma viene confermato indirettamente
che il vaccino trivalente MPR prosegue ad essere
insicuro.
Per coloro che promuovono calendari vaccinali da 0 a 100
anni questi numeri sono insignificanti, a tal punto da
organizzare ampie offensive mediatiche. C'è da chiedersi
se queste persone sono dotate di dignità umana e di buon
senso: considerato che ancora oggi proseguono a
screditare una massa di genitori in grandissima
difficoltà, definendoli in modo irrispettoso e
dispregiativo "attivisti anti-vaccinali, talebani,
dissidenti".
C'è da chiedersi se queste persone sono dotate di
dignità umana, di buon senso e professionalità quando è
possibile elencare un'ampia
bibliografia, probabilmente dimenticata in
qualche soffitta da parte di questi promotori vaccinali
(allineati a ordini di scuderia che alimentano Il
segreto delle procedure riguardanti il sistema
regolatorio dei farmaci), che dimostra come il vaccino
MPR non è assolutamente esente da rischi (talvolta
molto
ma molto gravi
- vedi
recente
sentenza del Tribunale di Rimini (I) per il
Risarcimento
danno da vaccino per
bambina resa
autistica
dopo vaccino
MPR).
Bibliografia per i
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vedi anche:
http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
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Tratto da: autismovaccini.com
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I figli dei vaccinati per il morbillo
si ammalano molto e piu' facilmente + 21%, di quelli che
non hanno genitori vaccinati.
vedi Poliomielite
+
Autismo dopo vaccinazione per il morbillo
+
illusione della
vaccinazione +
Bigliografia sui danni dei vaccini
+
Meningite dai vaccini
+ Trivalente - 2
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>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Morbillo
Nell'ultimo decennio sono
stati introdotti
in Italia
numerosi vaccini,
che sono stati somministrati alla quasi totalità della
popolazione infantile pur non essendo obbligatori. Ma,
sebbene la somministrazione di un
vaccino sia un
atto medico invasivo, non risulta che
sia mai stato fatto
un lavoro di revisione
critica sull'argomento.
Eppure il “Medico pratico” ha potuto verificare che i
problemi suscitati
dalle
vaccinazioni di
massa sono numerosissimi,
inquietanti e meritevoli della massima
attenzione. Ne cito un paio, riferiti in particolare
alla
vaccinazione
antimorbillosa.
1- Le epidemie di morbillo che si sono avute di recente
in Italia hanno mostrato che la malattia colpisce
in elevata percentuale anche i soggetti
vaccinati. Il che
solleva dubbi sull'efficacia della vaccinazione.
2 - prima dell'introduzione della
vaccinazione di massa
morivano per morbillo solo i soggetti a rischio
(bambini con gravi deficit immunologici, con gravi
malattie cardiorespiratorie...).
La vaccinazione di massa ha
così gravemente stravolto l'epidemiologia
della malattia che ora muoiono di morbillo anche
soggetti sani (cito, ad esempio, i piccoli
lattanti, non più forniti della buona protezione data
dalla madre che aveva superato la malattia naturale e
ritoccato periodicamente la propria immunità grazie alla
presenza del virus selvaggio nell'ambiente).
E' ora che si incominci a
discutere di questi e dei molti altri
problemi emersi in seguito alle
vaccinazioni di massa con la dovuta
trasparenza.
Epidemiologia del morbillo dopo l'introduzione della
vaccinazione di massa.
- Immediata e drastica riduzione dei casi di malattia,
con scomparsa del virus selvaggio dall'ambiente per
lunghi periodi.
Ciò ha ridotto le occasioni di contagio ed ha portato ad
un indebolimento dell'immunità da malattia naturale e da
vaccino.
- le madri vaccinate non trasmettono ai figli una buona
protezione; la malattia ora compare in età sempre più
precoci (neonati compresi) ed è associata a gravi
complicanze e ad elevata mortalità anche nei soggetti
senza fattori di rischio
- l'indebolimento dell'immunità naturale è responsabile
della comparsa dell'infezione anche in età adulta
(descritto un morbillo perfino in un soggetto
ultra-ottantenne, che ha contratto la malattia mentre
era in attesa in un Pronto Soccorso)
- nel frattempo la vaccinazione non si è mostrata
protettiva e colpisce con elevata frequenza anche i
vaccinati, compresi quelli che hanno ricevuto un vaccino
di richiamo (alcuni giovani americani, in viaggio in
India, hanno contratto il morbillo, pur essendo
sicuramente ben vaccinati; i malati sono stati
trattenuti in India fino al cessato pericolo; ma uno dei
giovani ha mostrato i primi sintomi della malattia solo
durante il viaggio di ritorno.
Vorrei segnalare una grave patologia, forse associata
alla somministrazione di un vaccino, della quale mi pare
non si faccia cenno in letteratura.
MS di 2a4m, ricoverato per pallore e astenia
ingravescenti. A detta dei genitori, i sintomi erano
comparsi dopo la somministrazione del vaccino triplo
(contro morbillo, parotite, rosolia)avvenuta 15-20
giorni prima del ricovero.
Esami all'ingresso:
Hb=3.9 g/dl Ht=11% GR=1.580.000 MCV=71 reticolociti=0.1%
GB=5270 N=24 L=68 M=6 E=2 B=0 piastrine= 462.000 Fe=248
mcg/dl transferrina=211 mg/dl ferritina=136 mg/dl
fibrinogeno=207 bilirubina totale=0.6 mg/dl aptoglobina=
106 mg/dl Coombs diretto= negativo sangue occulto nelle
feci= assente Rast latte e derivati negativo Rx torace=
negativo
Sierologia negativa per virus dell'epatite A, EBV, HSV
HBsAb= 414 mU/ml
Parvovirus B19: IgM=0.4 (N<1) IgG=0.1 (N<1) PCR=
negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Dopo 10 giorni: Hb=9 g/dl reticolociti= 10.3%
Dopo un mese: Hb=12 Dopo 4 mesi: Hb=10.5
Diagnosi: grave anemia aplastica da causa non accertata.
AS. Ricoverato all'età di 18 mesi per astenia e pallore
ingravescenti. La cartella clinica non riporta
informazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie e
facoltative eseguite.
Esami all'ingresso:
Hb= 2.6 g/dl Ht=8.3% GR= 1.000.000 MCV= 83 reticolociti=320%
GB=16310 piastrine=402.000 Fe=78 mcg/dl ferritina=130
mg/dl bilirubina tot.=0.5 mg/dl aptoglobina= 130 mg/dl
Striscio ematico (esame microscopico)= N=46 L=39 E=1 B=0
eritroblasti=10 metamieloblasti=3 mielociti=1
Coombs diretto= negativo sangue occulto fecale=
ripetutamente negativo
Parvovirus B19: IgM=0.2 IgG=0.2 PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Diagnosi: grave anemia da causa non accertata.
Mio Commento
Abbiamo due bambini con una gravissima anemia
sintomatica (si pensi alla grave ipossia tissutale in
soggetti in fase di rapida crescita), verosimilmente da
inibizione midollare a carico della serie rossa. Nel 2°
bambino il valore molto elevato dei reticolociti
all'ingresso sembra indicare un tentativo di remissione
spontanea.
Nel primo bambino vi è una sicura associazione temporale
con la somministrazione del vaccino contro morbillo,
parotite, rosolia. Per l'altro bambino mancano le
informazioni necessarie, ma l'età del piccolo è quella
consigliata per la vaccinazione.
In Lombardia più del 90% dei bambini riceve questo
vaccino, di solito in un'età compresa tra i 15 e i 20
mesi. In entrambi i casi, i medici che si sono occupati
dei due bambini hanno ignorato la possibile associazione
anemia-vaccino triplo (è un vaccino a virus vivi).
In genere, questo tipo di anemia viene attribuito al
Parvovirus B19, ma del patogeno, ricercato sia con la
PCR, sia con metodi sierologici, non è stata trovata
traccia nei due bambini.
Ai Colleghi pediatri
chiedo se hanno osservato qualcosa del genere.
Ai vaccinatori chiedo: è lecito ignorare una
possibile associazione tra i due eventi, visto che
nessuno si è dato la briga di dimostrare o di escludere
un rapporto di causa ed effetto ?
Colgo l'occasione per segnalare
altri problemi
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vaccini.
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immunizations. J Pediatr 1979;94:865
- V. Fulginiti. Commentary: Measles immunization. J
Pediatr 1979;94:1019
Non mi pare di averne visti altri sullo stesso argomento
negli anni successivi (ma la letteratura in materia è
immensa).
Gli AA segnalavano che alcuni bambini, che erano stati
vaccinati con il
vaccino a
virus vivi
quando nel loro organismo era ancora presente una buona
protezione materna, non avevano risposto in modo
adeguato nè alla prima nè alle successive
somministrazioni del vaccino. In altre parole, questi
soggetti sembravano avere sviluppato tolleranza verso il
virus.
Nel corso della mia esperienza professionale ho
SOSPETTATO una tolleranza verso il virus morbilloso in
almeno tre casi (cito a memoria):
1) Ragazzo di circa 14 anni, nato negli anni 80,
ricoverato per il ripetersi di episodi di febbricola e
astenia. Come per altri casi simili, la febbricola era
dovuta ad infezioni diverse (igM positive per diversi
patogeni) e a riattivazione di infezione da EBV (IgG a
titolo molto elevato). A differenza di altri con
patologia simile, gli anticorpi antimorbillosi erano
negativi (nonostante la documentata vaccinazione contro
il morbillo); una torpida sieroconversione ((IgG
antimorbillose positive a titolo molto basso) si
verificò solo dopo qualche mese di episodi febbrili
ricorrenti (tolleranza parziale?).
2) Ragazzina, anch'essa nata negli anni 80, ricoverata
per febbricola ricorrente da qualche mese. La febbricola
è scomparsa solo dopo che l'ultima manifestazione
febbrile era esitata in una grave pleuropolmonite. Come
se fattori di protezione aspecifici, evocati dalla grave
forma morbosa, avessero risolto anche una eventuale
infezione morbillosa.
3) Ragazzina brasiliana, adottata all'età di 10 mesi da
una famiglia italiana e subito vaccinata contro tutto
(morbillo compreso). In questo caso è facile ipotizzare
la condizione descritta dagli articoli sopracitati
(vaccinazione antimorbillosa eseguita in presenza di una
buona protezione trasmessa dalla madre biologica). La
sintomatologia per la quale ho seguito questa ragazzina
è quella tipica della "sindrome da stanchezza cronica"
che era presente da anni in forma conclamata.
Ho parlato di "sospetta tolleranza verso il virus
morbilloso" per i seguenti motivi:
- la sintomatologia clinica era simile a quella dei
soggetti che si presentano con febbricola ricorrente e
che avevano anche una positività delle IgM antimorbillo
(avevano cioè una infezione morbillosa in atto).
- la tolleranza ha come conseguenza che, una volta
entrato nell'organismo, il virus non venga riconosciuto
come estraneo e pertanto non induca una risposta
anticorpale protettiva; ne deriva che il virus persiste
a lungo nell'organismo, con le conseguenze che in parte
conosciamo, la più importante delle quali è una
riduzione delle difese naturali.
La
panencefalite sclerosante subacuta, che fa
seguito a un morbillo da virus selvaggio molto precoce
(< 2 anni)sembra basata su meccanismi simili a quelli
descritti qui.
- per confermare il sospetto di infezione morbillosa in
questi soggetti avrei avuto bisogno di poter ricercare
il virus mediante l'esame della PCR.
Clinicamente i soggetti descritti avevano i sintomi
della "sindrome
da stanchezza cronica”.
Come è noto, la forma si è manifestata in un numero
elevato di casi negli ultimi decenni anche in Italia,
mentre attualmente sembra stazionaria. La letteratura
scientifica recente segnala invece un netto aumento in
India dove le condizioni descritte dagli articoli che ho
citato (vaccinazione antimorbillosa in soggetti ancora
ben protetti dagli anticorpi materni) sono sicuramente
più attuali che da noi. In altre parole, la Sindrome da
stanchezza cronica è forse dovuta alla comparsa di
tolleranza verso virus morbillosi ? Solo la ricerca
sistematica del virus mediante il test della PCR potrà
chiarire il dubbio.
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03
febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum
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La vaccinazione
per il Morbillo è decisamente più rischiosa della malattia stessa:
rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR (vaccino per il morbillo)
Vaccino del
Morbillo collegato a danni al sangue
ed ad altri
danni
nel
tempo....!
MMR Vaccine Linked
To Blood Disorder
British
researchers have confirmed that the measles-mumps-rubella
(MMR)
vaccine can
cause
a rare bleeding disorder in children.
But
they stress that children remain at much higher disease risk
from measles, mumps or rubella if they forego vaccination,
than they are from the vaccine-linked bleeding condition,
called idiopathic
thrombocytopenic purpura (ITP).
People
with ITP bleed under the skin, causing a kind of purple bruise
to spread across the body. Other symptoms can include tiny red
spots on the skin and nosebleeds. The condition is mild in the
majority of cases.
The
reaction,
caused by the destruction of the platelets that help blood
clot, seems
to occur most often within the first 2 or 3 weeks of receipt
of the vaccine
according to the American Academy of Pediatrics.
The
vaccine has been linked to the disease for years,
although evidence supporting the association has been limited.
The
absolute risk of hospitalization for ITP within six weeks of
immunization was 1 in 22,300 doses.
ITP
can occur in children following a viral infection. Miller and
colleagues note that the vaccine-related risk is quite low
when compared to ITP that occurs after catching measles,
rubella or mumps. For instance, one case of ITP occurs for
about every 3000 rubella infections.
Archives
of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229
DR.
MERCOLA'S COMMENT:
Yet
additional complications from MMR in addition to its well
documented possible association with autism.
Related
Articles:
Why
Japan Banned MMR Vaccine
More MMR Grief in Britain
Finnish Study Attempts to Confirm MMR Safety
Tratto
da: http://www.merola.com
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QUALI BENEFICI dal
Vaccino del
Morbillo ?
1.
Beneficio
Il
"beneficio" della vaccinazione è, dicono, la riduzione del rischio dovuto al morbillo.
Quali sono i
rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso
su 1000-2000 casi di morbillo (1).
Commento NdR: cio' avviene in quanto i
pediatri
(sono medici
impreparati come tutti i
medici allopati
del mondo)
non sanno curare
il morbillo ne' le
encefaliti nel modo
adatto !
Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di
meningiti virali (NdR ....ed i
vaccini
contengono
virus
anche occulti.....).
La
letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su
10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della
vaccinazione ?
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di
60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).
In
realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei
casi.
Se
si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una
mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su
100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di
morte/anno).
Le
altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento
significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.
2.
Rischi del vaccino:
Ci
riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o
trivalente, cioè il vaccino per il morbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più
frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.
a-
Encefalite: anche
il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM).
Le encefaliti
da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina
convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara
(1-2 /1 milione di dosi).
In
diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio,
in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza
dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996
(pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in
letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un
elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino
MMR,: la
media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata
di 7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo
studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da
morbillo.
In
base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla
(studio giapponese) il beneficio del vaccino
b-
Asma:
Dagli
studi esistenti, è emerso che i
vaccini
aumentano notevolmente l'asma
nei bambini.
Un
primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di
bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini
vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno
studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse -
DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano
avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30
% di altre patologie allergiche (8).
Per
quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato
pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo
gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo
(380 bambini ) una scuola convenzionale.
I
bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto
meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei
bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo
l'aveva eseguita.
Questi
i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei
bambini con asma dell'altro gruppo.
Come
si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la
MMR)
aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le
principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e
quindi anche della mortalità da asma.
Oggi,
in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno da asma (10). Considerando che le
vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando
l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ),
rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite
post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i
rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la
vaccinazione deve essere sconsigliata.
Bibliografia
e note:
(1) Harrison's
14th edition
(2) Harrison's
14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles
encephalitis;"
(3) Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. Controllo
ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.
(4)
ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano
ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole
stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca
prevaccinale.
(5)
Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L;
Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London;
Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see
comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82
ABSTRACT:
Cases of aseptic meningitis associated with measles/mumps/rubella vaccine were sought in
thirteen UK health districts following a reported cluster in Nottingham which suggested a
risk of 1 in 4000 doses, substantially higher than previous estimates based on cases
reported by paediatricians (4 per million).
Cases
were ascertained by obtaining vaccination records of children with aseptic meningitis
diagnosed from cerebrospinal fluid samples submitted to Public Health Laboratories or
discharged from hospital with a diagnosis of viral meningitis. Both methods identified
vaccination 15-35 days before onset as a significant risk factor and therefore indicative
of a causal association. With both, half the aseptic meningitis cases identified in
children aged 12-24 months were vaccine-associated with onset 15-35 days after vaccine.
The
study confirmed that the true risk was substantially higher than suggested by case reports
from paediatricians, probably about 1 in 11,000 doses. However, the possibility that the
aseptic meningitis induced by vaccination was largely asymptomatic and a chance laboratory
finding in children investigated for other clinical conditions, particularly febrile
convulsions, could not be excluded.
Comparison
of national reports of virus-positive mumps meningitis cases before and after the
introduction of this vaccine indicated that the risk from wild mumps was about 4- fold
higher than from vaccine. Altogether, 28 vaccine-associated cases were identified, all in
recipients of vaccines containing the Urabe mumps strain.
The
absence of cases in recipients of vaccine containing the Jeryl Lynn strain, despite its
14% market share, suggested a higher risk from Urabe vaccine. A prospective adverse event
surveillance system using the study methods is currently being established to assess the
risk, if any, from the Jeryl Lynn strain which is now the only mumps vaccine used in the
UK.
(6)
il dato di 7.85/10.000 è stato ottenuto facendo la media dei 4 dati ottenuti dai 4 tipi
di vaccini MMR studiati.
Kimura M; Kuno-Sakai H; Yamazaki S; Yamada A; Hishiyama M; Kamiya H; Ueda K; Murase T;
Hirayama M; Oya A; Nozaki S; Murata R; School of Medicine, Tokai University, Isehara,
Japan.; Adverse events associated with MMR vaccines in Japan; Acta Paediatr Jpn 1996
Jun;38(3):205-11
ABSTRACT:
The largest nationwide active surveillance of four Measles-Mumps- Rubella (MMR) vaccines
was conducted in Japan. A total of 1255 pediatricians actively participated in the study,
which comprised 8.6% of all members of the Japanese Pediatric Society. The total number of
registered recipients of MMR vaccines was 38 203. They were arbitrarily given one of the
MMR vaccines produced by three makers (Takeda, Osaka city, Kitasato Minato-ku. Tokyo and
Biken Suita city, Japan) or the standard MMR vaccine made of designated strains
(Kitasato's measles-AIK- C, Biken's mumps-Urabe Am9 and Takeda's rubella-To336) produced
by Takeda, Kitasato and Biken and were observed for 35 days. The rates of virologically
confirmed aseptic meningitis per 10,000 recipients were 16.6, 11.6, 3.2 and 0 for the
standard MMR, Takeda MMR, Kitasato MMR and Biken MMR vaccines, respectively. The incidence
of convulsions between 15 and 35 days was the highest with the standard MMR vaccine and
the incidence of fever associated with vomiting occurring between 15 and 35 days (symptoms
relevant to aseptic meningitis) were also the highest with the standard MMR vaccine.
The
incidence of parotid swelling was the lowest with Takeda MMR vaccine. This surveillance
revealed that incidences of aseptic meningitis after administration of the standard MMR
vaccine and of Biken MMR vaccine were different. This posed questions about the
manufacturing consistency of the Urabe Am9 mumps virus vaccines. On the other hand, the
National Institute of Health found that the biological characteristics of the Urabe Am9
mumps virus contained in the standard MMR vaccine and in the Biken MMR vaccine were
different. The Biken Company reported that the mumps vaccine in the standard MMR vaccine
was a mixture of two Urabe Am9 mumps vaccine bulks; one identical to that contained in the
Biken MMR vaccine and the other produced by a different manufacturing
process.
Media
delle meningiti nei 4 studi : 7.85x10.000 soggetti vaccinati
(7)
Odent, MR et al; Pertussis Vaccination and Asthma : is there a link ? ; JAMA 1994- Vol.
272, No. 8 pag. 592-593
(8) Kemp T; Pearce N; Fitzharris P; Crane J; Fergusson D; St. George I; Wickens K;
Beasley R; Department of Medicine, Wellington School of Medicine, New Zealand; Is infant
immunization a risk factor for childhood asthma or allergy?; Epidemiology 1997
Nov;8(6):678-80
ABSTRACT:
The Christchurch Health and Development Study comprises 1,265
children born in 1977.
The
23 children who received no diphtheria/pertussis/tetanus (DPT) and polio immunizations had
no recorded asthma episodes or consultations for asthma or other allergic illness before
age 10 years; in the immunized children, 23.1% had asthma episodes, 22.5% asthma
consultations, and 30.0% consultations for other allergic illness. Similar differences
were observed at ages 5 and 16 years.
These
findings do not appear to be due to differential use of health services (although this
possibility cannot be excluded) or con-founding by ethnicity, socioeconomic status,
parental atopy, or parental smoking.
(9)
Alm JS; Swartz J; Lilja G; Scheynius A; Pershagen G ; Department of Laboratory Medicine,
Karolinska Institute and Hospital, Stockholm, Sweden. Johan.Alm@sos.ki.se; Atopy in
children of families with an anthroposophic lifestyle [see comments]; Lancet 1999 May
1;353(9163):1485-8
Comment
in: Lancet 1999 May 1;353(9163):1457-8
ABSTRACT:
BACKGROUND: Increased prevalence of atopic disorders in children may be associated with
changes in types of childhood infections, vaccination programmes, and intestinal
microflora. People who follow an anthroposophic way of life use antibiotics restrictively,
have few vaccinations, and their diet usually contains live lactobacilli, which may affect
the intestinal microflora. We aimed to study the prevalence of atopy in children from
anthroposophic families and the influence of an anthroposophic lifestyle on atopy
prevalence. METHODS: In a cross- sectional study, 295 children aged 5-13 years at two
anthroposophic (Steiner) schools near Stockholm, Sweden, were compared with 380 children
of the same age at two neighbouring schools in terms of history of atopic and infectious
diseases, use of antibiotics and vaccinations, and social and environmental variables.
Skin-prick tests were done for 13 common allergens, and we took blood samples from
children and their parents for analysis of allergen-specific serum IgE-antibodies.
FINDINGS:
At the Steiner schools, 52% of the children had had antibiotics in the past, compared with
90% in the control schools. 18% and 93% of children, respectively, had had combined
immunisation against measles, mumps, and rubella, and 61% of the children at the Steiner
schools had had measles. Fermented vegetables, containing live lactobacilli, were consumed
by 63% of the children at Steiner schools, compared with 4.5% at the control schools.
Skin-prick tests and blood tests showed that the children from Steiner schools had lower
prevalence of atopy than controls (odds ratio 0.62 [95% CI 0.43-0.91]).
There
was an inverse relation between the number of characteristic features of an anthroposophic
lifestyle and risk of atopy (p for trend=0.01).
INTERPRETATION:
Prevalence of atopy is lower in children from anthroposophic families than in children
from other families. Lifestyle factors associated with anthroposophy may lessen the risk
of atopy in childhood.
(10)
ASMA: VENTIMILA FIRME AFFINCHE' VENGA RICONOSCIUTA MALATTIA SOCIALE;
Tratto
da:
http://www.mclink.it/com/sal.eur/testi/asma.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Studi e annunci di agenzie governative che documentano
come le epidemie di morbillo hanno colpito il vaccinati
e addirittura sono concentrate su di loro.
Gli studi mostrano che il vaccino è inefficace:
http://gaia-health.com/gaia-blog/2012-04-07/measles-outbreaks-centered-in-the-vaccinated-studies-show-vaccine-is-ineffective/
Prove da agenzie sanitarie governative e le riviste
mediche chiaramente i documenti che il vaccino contro il
morbillo è inefficace. Allora, qual è la risposta
ufficiale ? Il bastione della “medicina basata
sull’evidenza” ignora la sua stessa testimonianza, e
chiede più vaccinazioni, naturalmente!
Senza ulteriori indugi, ecco gli studi e gli annunci di
agenzie governative che documentano come le epidemie di
morbillo hanno colpito il vaccinati:
Morbillo (Rubeola) nei bambini precedentemente
immunizzati e Pediatrics Vol. 46 No. 3 settembre 1970,
pp 397-402
Un’epidemia di morbillo tra i vaccinati studenti delle
scuole superiori – Illinois , Centers for Disease
Control (CDC) 1984 Segnala:
Il
CDC ha studiato un focolaio epidemico di
morbillo dal 9 dicembre 1983-13 gennaio 1984. E‘
centrato in una scuola di 411 studenti, dove il 100% di
loro erano stati vaccinati. Lo studio ha confermato le
loro storie di vaccinazione. Il caso iniziale era in una
ragazza di 17 anni, studente, e la fonte della sua
infezione non è stato scoperta.
Il
CDC inserito una nota editoriale:
Questo dimostra che il morbillo può avvenire all’interno
di una popolazione scolastica
con un livello di vaccinazione documentata 100%.
Una epidemia di morbillo in un college con un requisito
di vaccinazione gia’ fatta.
American Journal of Public Health (1991)
Questo studio ha seguito un focolaio di 84 casi di
morbillo in un college Colorado, dove oltre il 98% degli
studenti era stato documentato di avere “un’adeguata
vaccinazione per il morbillo, sulla base di precedente
infezione da morbillo, o per il vaccino del morbillo
dopo il primo anno, o prova sierologica dell’immunità.
Almeno una di queste vaccinazioni era necessaria per
l’ingresso nella scuola.
Esplosivo studio, basato su una scuola dichiarata,
“morbillo Outbreak” , American Journal of Epidemiology ,
1998. Questo studio ha esaminato il grado di prevenzione
forniti da vaccini contro il morbillo. Hanno trovato:
Protezione totale contro il morbillo potrebbe non essere
raggiungibile, anche tra rivaccinati, quando i bambini
si confrontano con esposizione al virus del morbillo.
La
più grande epidemia di morbillo nelle Americhe a partire
dal 2000:
Epidemia in corso nel Quebec, IDSA Boston, anno 2011
Tra il 1 gennaio e il 3 agosto 2011, 727 casi di
morbillo sono stati notificati in Canada. Il 65% dei
casi erano i giovani di età compresa tra 10-19 anni.
Solo 1,8% aveva più di 40 anni.
Lo studio conclude: Anche se questo focolaio ancora in
corso si nutre in gran parte su individui vaccinati,
l’alta percentuale di casi che hanno ricevuto anche due
dosi, solleva preoccupazioni sull’efficacia del vaccino.
Si noti che la percentuale di persone oltre i 40 anni
che ha avuto il morbillo è molto piccolo.
Questo è il gruppo meno vaccinato con un margine
significativo. La fascia di età che è venuta giù con la
più alta percentuale di casi è stato accertto fra gli
anni 10-19, un gruppo che principalmente è stato
vaccinato, e che era stato vaccinato pochi anni prima.
L’implicazione di questo è che il vaccino del morbillo
e’ inefficace.
Tuttavia, l’immunità naturale, che le persone oltre i 40
anni in genere hanno, sono significativamente più
probabili di avere una immunità permanente.
L’affermazione che l’epidemia “si nutre in gran parte di
soggetti non vaccinati” sembra piuttosto casuale.
Si da’ la colpa alle persone che non si sono state
vaccinate per la malattia, ma cio’ e’ completamente
assurdo. Questo, però, è il tipo di pseudo logica che
viene spesso utilizzata per spingere i vaccini.
Tratto da: informarexresistere.fr
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Italy -
Epidemia di
Morbillo nel Trentino: cosa fare?
Il 27 ottobre 2010, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica
dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del
Distretto di Vallagarina (Rovereto - TN) ha mandato ai
genitori dei bambini delle scuole di infanzia (circoli 9 e
10) una lettera spiegando che qualche settimana prima era
iniziata ed era ancora in corso una piccola epidemia di
morbillo che sta colpendo in particolare "gli adolescenti e
i giovani adulti non vaccinati" (sono stati rari i casi
osservati in età pediatrica).
Al 6 novembre 2010 sono stati registrati 152 casi di
morbillo.
La circolare spiega le principali caratteristiche cliniche
del morbillo, avvisa che "il morbillo decorre in modo piu’
grave nei bambini molto piccoli e negli adulti" e
"raccomanda la vaccinazione a tutte le persone che non hanno
mai effettuato una dose di vaccino, ma anche a chi ha
eseguito una sola dose".
Colgo questa occasione per proporre al Lettore e in
particolare ai genitori della zona di Rovereto quello che
oggi sappiamo sul morbillo, in modo che ogni decisione venga
assunta in piena scienza, conoscenza e coscienza, senza
demandare ogni decisione e responsabilità alle ASL e a
"coloro che le controllano".
A proposito della malattia morbillosa naturale
Sulla malattia morbillosa naturale è necessario fare alcune
sintetiche considerazioni:
- Il morbillo è una malattia acuta contagiosa con prognosi
molto buona (1).
- È vero che sono possibili alcune complicazioni, sia
polmonari (la
polmonite è la più frequente), sia neurologiche
(meningite, encefalite: un caso ogni 2.000 casi di
morbillo), che ematologiche (piastrinopenia), ma queste in
genere colpiscono i soggetti più deboli, cioè più
immunodepressi (2).
(NdR: quest complicazioni possono avvenire per l’immunodepressione
indotta da vaccini precedenti e/o per l’impreparazione
dei medici della
medicina ufficiale
che li hanno in terapia, in quanto essi, pur licenziati
dalle Universita’
al servizio di
Big Pharma, non
conoscono tutte le
tecniche
sanitarie possibili,
che al contrario sono da sempre insegnate solo dalla
Medicina Naturale, e
quindi questi medici, per la loro impreparazione, non sanno
che utilizzare farmaci
o
Vaccini, che non
curano le cause e quindi ammalano
ulteriormente i
bambini malati di morbillo e li “portano” verso
sintomi ancora piu’ gravi, come la
meningite ed alle
volte anche la
morte)
- La malattia morbillosa naturale fornisce una protezione
che dura tutta la vita e che è superiore a quella offerta
dal vaccino.
- Le donne che hanno avuto la malattia naturale, durante la
gravidanza trasmettono al figlio una fornitura anticorpale
specifica che lo proteggerà molto a lungo (gli anticorpi
materni calano progressivamente con l'aumentare dell'età dai
7 ai 15 mesi dal parto) (3).
- L'incidenza di questa malattia è iniziata a decrescere
molto tempo prima dell'inizio della vaccinazione
antimorbillosa e ciò significa che anche il morbillo è, come
tutte le patologie infettive, fortemente influenzato dalle
condizioni igieniche, sociali, culturali e ovviamente
immunitarie dei soggetti esposti al virus (4) (Fig. 1). (NdR:
ed anche per le
condizioni Ionoatmosferiche, cioe’ nei cambi di
stagione)
- Attualmente in Italia
vengono registrati circa 500 casi di morbillo spontaneo
e la grande maggioranza di questi avvengono sia in
soggetti non vaccinati, sia nel 5% di coloro che hanno
ricevuto la vaccinazione ma non hanno risposto con un
adeguato aumento del titolo anticorpale. Sono rare ma
non impossibili anche le segnalazioni di morbillo in
soggetti vaccinati e protetti da un alto titolo
anticorpale (2, 5) e ciò può avvenire pure in coloro che
hanno ricevuto 2 inoculazioni del vaccino (6).
- La mortalità per morbillo naturale è molto calata in
questi ultimi anni (a partire dalla metà del decennio
del 1980) e interessa prevalentemente soggetti sopra i
14-15 anni (in questo ultimo decennio addirittura sopra
i 20-25 anni) (7). Dato che la mortalità delle
encefaliti è del 5%, il morbillo naturale può indurre 1
complicanza mortale ogni 10.000 malati (questi però sono
statistiche di circa 30 anni fa, perché mancano dati
aggiornati). Negli altri Paesi industrializzati, la
letalità è bassissima e riguarda soprattutto i soggetti
anziani sopra i 60 anni, mentre nei Paesi africani la
letalità è enormemente più alta e colpisce
prevalentemente bambini a causa delle loro precarie
condizioni alimentari, igieniche, sociali ed educative.
- La
PESS (panencefalite subacuta sclerosante) è
una rara malattia infettiva del
sistema nervoso centrale dovuta alla
persistenza del genoma virale (ipermutato e adattato
all'ambiente umano) all'interno del genoma delle cellule
nervose cerebrali. Dopo vari anni il genoma si riattiva
e determina una neurodegenerazione, letale nel
100% dei casi.. Essa insorge in genere dopo 1-27 anni
dal morbillo e si manifesta con un'incidenza di circa
6-7 casi ogni milione di infettati (8), cioè 1 caso ogni
150.000 malati.
A proposito della vaccinazione antimorbillosa
Anche sulla vaccinazione antimorbillosa è necessario
fare alcune considerazioni:
- Si utilizza un virus vivo attenuato e la vaccinazione
attuale esiste solo come
trivalente in associazione ai vaccini
antiparotite e antirosolia (vaccino
MPR). (NdR:
non esistono virus
“Vivi” in quanto i virus sono sostanze e non micro
organismi)
- Gli anticorpi protettivi del tipo IgM compaiono nel
siero 3-4 settimane dopo la vaccinazione e sono presenti
solo fino all'8° settimana, ma nel frattempo compaiono
anche gli anticorpi IgG che durano invece vari anni
(10). Col passare del tempo, e in base anche a fattori
personali, questi anticorpi scendono gradualmente fino a
diventare non più dosabili e facendo perdere la
protezione. È stato calcolato che il declino degli
anticorpi antimorbillo dopo vaccinazione sia del 5,6%
ogni anno, con un tempo di dimezzamento (emivita) di 12
anni (11). Ciononostante, si tende a dire che la
protezione indotta dalla vaccinazione antimorbillosa
dura tutta la vita. È ampiamente noto, invece, che gli
anticorpi formati in seguito ad una infezione morbillosa
naturale lasci un'immunità umorale molto più duratura
(12).
Commento NdR: la teoria degli anticorpi e’ tutta da
dimostrare, anche perche’ coloro che non creano
anticorpi, malgrado l’inoculazione di vaccini, (vedi:
A) ed il 30%
dei vaccini NON ne crea, significa semplicemente che
questi 30% di soggetti e’ piu’ sano di quelli che li
creano, perche le varie barriere del
Sistema Immunitario (S.I.) NON permettono che le tossine
vaccinali vengano riconosciute, perche’ immediatamente
fagocitate ed espulse od immagazzinate nei grassi
dell’organismo, prima che arrivino ad essere
riconosciute dal S.I.; la prova ?: tutti coloro che
subiscono un vaccino e non creano anticorpi, se
rivaccinati successivamente, ne creano, in questo
successivo caso, significa che le prime barriere
immunitarie sono state dal secondo vaccino
bypassate ed il
sistema immunitario
e’ costretto a reagire come puo’, arrivando a produrre
anticorpi a quel vaccino, e cio’ dimostra che il S.I, ha
subito un insulto, un danno successivo al primo atto
vaccinale e quindi significa che passate le prime
barriere Immunitarie,, queste sostanze arrivano fino
alle cellule,
intossicandole e alterando la loro principale
funzione: la produzione e specializzazione delle
proteine, oltre a produrre anche
infiammazione
tissutale, con i pericoli
derivanti da tali nuove azioni indotte dai
vaccini.)
vedi: A,
precisazione: gli anticorpi delle e nelle mucose,
bypassate dalla iniezione del vaccino, NON vengono
creati nel 100%, dei vaccinati, e solo nel 70% si creano
forzosamente gli anticorpi solo nel sangue, con
il primo insulto vaccinale)
- La vaccinazione eseguita in età infantile, proprio
perché gli anticorpi che essa induce non proteggono per
tutta la vita, tende a spostare la malattia morbillosa
dall'età pediatrica a quella adulta e si sa che in età
adulta il morbillo decorre in modo più grave.
- Le donne in età feconda, che hanno ottenuto
un'immunità verso il morbillo grazie alla vaccinazione
(invece che con il superamento della malattia naturale)
hanno un livello anticorpale molto più basso di quelle
che hanno superato il morbillo in modo naturale (13,
14).
- Molti studi clinici hanno dimostrato che i figli delle
madri con immunità indotta dalla vaccinazione perdono
gli anticorpi passivi più precocemente di quanto non
avvenga nei figli di madri che hanno superato la
malattia naturale. Pertanto, i figli di madri vaccinate
diventano suscettibili al virus del morbillo in età più
precoce e allora dovrebbero essere vaccinati più
precocemente (verso i 9 mesi) degli altri (15, 16),
nonostante ciò comporti una maggior probabilità di
causare danni da vaccino.
- I bambini che vengono vaccinati più precocemente sono
più esposti sia agli effetti indesiderati del vaccino,
sia ad una minor efficacia della vaccinazione (in genere
dell'80-87% invece del 95%), sia alla perdita più
precoce della protezione (a causa della maggior
immaturità del loro sistema immunitario rispetto a
quello dei bambini più grandi).
- La vaccinazione antimorbillosa, a parte le reazioni
locali lievi che sono frequenti ma in genere poco
importanti, può causare:
- gravi reazioni anafilattiche (come tutti i vaccini)
(17);
- convulsioni
febbrili (18);
- meningiti ed
encefaliti acute (19) (1 caso ogni 11.000 vaccinazioni)
(20) e anche encefaliti da corpi inclusi del morbillo (MIBE)
che possono insorgere entro un anno dalla vaccinazione
(21);
- autismo (22, 23), per
quanto il problema sia dibattuto;
-
porpora trombocitopenica (1 caso ogni
20-30.000 vaccinati) (24); - (NdR: anche
malattie
autoimmuni)
-
morbo di Crohn e
colite ulcerosa (25).
- Inoltre, in questi ultimi anni, molto probabilmente a
causa del recente aumento delle vaccinazioni
antimorbillose di massa, stanno giungendo segnalazioni
da tutto il mondo di casi di PESS anche nei vaccinati
(26, 27, 28), con una frequenza di circa 0,7 casi ogni
milioni di dosi di vaccino (29).
Questa incidenza apparirebbe molto più bassa di quello
delle PESS da morbillo naturale (6-7 casi ogni milione),
ma quando si fanno i conti si scopre che con le
vaccinazioni di massa potrebbero manifestarsi molti più
casi di PESS dato che nel nostro Paese ogni anno vengono
effettuate ben più di un milione di dosi e anche in
soggetti assolutamente sani. Credo sia molto importante
meditare su questa verosimile realtà.
- Dato che la prima vaccinazione antimorbillosa viene
eseguita ad una età molto precoce (qualche anno fa a
15-18 mesi, mentre oggi addirittura anche a 12-13 mesi),
circa 2-4 anni dopo il primo inoculo il 19,5% dei
vaccinati presenta anticorpi IgG al di sotto dei limiti
di protezione (30). Infatti, la percentuale dei bambini
rispondenti al vaccino tanto più si riduce quanto prima
si vaccina e tanto più aumenta quanto più si attende a
vaccinare. Il vaccinare troppo precocemente, pertanto,
sembrerebbe servire solo ad aumentare la probabilità di
danni da vaccino e ad aumentare il numero delle
vaccinazioni nel singolo soggetto (31).
- La vaccinazione antimorbillosa riduce sempre i
livelli plasmatici di vitamina A, inducendo in tal modo
un ulteriore indebolimento
delle difese immunitarie verso tutte le
virosi (32).
Cosa consiglio ai genitori preoccupati dalle
segnalazioni di nuovi casi di morbillo ?
I consigli sono molto semplici e ovvi alla luce di
quanto detto:
- Prima di tutto raccomando di non avere paura. Oggi si
è soliti far leva sulla paura, perché si sa che la paura
scatena una reazione emotiva e la reazione emotiva non è
controllata dal ragionamento. Chi fa leva sulla paura
vuole che non si ragioni, perché è più facile pilotare i
comportamenti di coloro che non ragionano e che, spinti
dall'emotività e dalla fretta di dare una risposta alla
loro angoscia, obbediscono alle direttive di chi detiene
il potere.
- Consiglio poi di pensare a quello che facevano le
nostre nonne: non portavano forse i loro nipotini
proprio dai bambini ammalati di morbillo perché si
contagiassero e ne fossero protetti per tutta la vita ?
Forse che le antiche tradizioni non fossero basate su
osservazioni secolari, sull'esperienza, sulla saggezza e
quindi su un buon grado di verità ?
Dopo 30 anni di
esperienza medica non ho il minimo dubbio nel credere di
più all'umile ma ampiamente sperimentata sapienza dei
nostri nonni, piuttosto che a quella temporanea,
fittizia ed aleatoria degli studi scientifici condotti
da ricercatori finanziati dall'industria farmaceutica
(85-90% delle ricerche pubblicate) (33).
- Per arginare un'epidemia in atto, è inutile
consigliare una vaccinazione, perché questa, per essere
forse efficace, dovrebbe avvenire entro 72 ore dal
contatto col virus. Infatti, alcuni Autori consigliano
la somministrazione del vaccino antimorbilloso entro 72
ore dall'esposizione, perché parrebbe svolgere un
effetto protettivo, e sostengono che devono essere
vaccinati anche i bambini di 6-12 mesi, ricordando però
che successivamente questi bambini, essendo troppo
piccoli a quell'età e avendo un sistema immunitario che
non può rispondere alla vaccinazione in modo adeguato,
successivamente dovranno ricevere altre due dosi di
vaccino (la prima a 12-13 mesi di vita) (34). Altri
Autori invece sostengono che questa procedura, che tra
l'altro può essere pericolosa, è del tutto inefficace
(35).
- Infatti, ricordo che il vaccino antimorbilloso (anzi
il trivalente MPR) non è esente di effetti indesiderati
anche gravi e che il rischio di tali effetti aumenta
tanto più è piccolo il bambino che lo riceve e tanto
maggiore è il numero degli inoculi.
Sarebbe preferibile,
se proprio si desidera effettuare la vaccinazione,
iniziare almeno quando il bambino ha 3-4 anni di vita,
perché a questa età il sistema immunitario è un po' più
sviluppato e quindi:
- è in grado di difendersi meglio dai danni della
vaccinazione,
- la percentuale di coloro che rispondono al vaccino è
maggiore (vicina al 99%),
- è sufficiente un'unica inoculazione.
- I dati epidemiologici dimostrano che, nella nostra
attuale condizione socio-economica di Paese
industrializzato, il morbillo attuale è pericoloso
specialmente nell'adolescenza e nell'età adulta e quindi
non si vede che fretta ci sia nel vaccinare i bambini
piccoli.
Si vuole forse, un domani, trasformare una parte di loro
in adulti recettivi al vaccino e quindi in nuovi
potenziali malati ?
- Anche se può sembrare strano e quasi assurdo, ricordo
però che vaccinare significa aumentare i casi di
meningiti, di encefaliti e di PESS nei vaccinati
rispetto a quanto potrebbe avvenire nei non vaccinati.
Infatti, se oggi in Italia abbiamo circa 500 casi di
morbillo naturale all'anno, a causa di questa malattia
si possono attendere:
- un caso di meningite o encefalite ogni 4 anni (1 caso
ogni 2.000 casi di morbillo),
- un caso di PESS ogni 300 anni (1 caso ogni 150.000
casi di morbillo),
- e quindi un caso mortale ogni 20 anni.
Mentre, vaccinando 2 volte 560.000 nuovi nati all'anno,
si possono attendere:
- 100 casi di meningite o encefalite ogni anno (1 caso
ogni 11.000 vaccinazioni),
- un caso di PESS ogni anno (0,7 casi ogni milione di
vaccinazioni),
- e quindi 5 casi mortali ogni anno.
Il problema vero sarà eventualmente riconoscere questi
danni, perché oggi, tra i medici e i responsabili degli
organismi sanitari, pare che ci sia una gara a negare
qualsiasi danno da vaccino (36).
- Ricordo che è accertata l'inutilità della
somministrazione antibiotica allo scopo di prevenire le
complicazioni batteriche della malattia morbillosa (37),
mentre l'antibiotico è utile quando la complicazione si
è realmente instaurata.
- Numerosi studi controllati (38, 39) hanno dimostrato
che la somministrazione di vitamina A in alte dosi
possiede un benefico effetto sia preventivo del
morbillo, sia migliorativo in pazienti che presentano
forme gravi o potenzialmente gravi di morbillo, specie
in bambini nei primi 2 anni di vita.
Le dosi consigliate di vitamina A sono le seguenti:
- bambini da 0 a 6 mesi: 50.000 unità;
- bambini da 7 a 12 mesi: 100.000 unità;
- bambini dopo i 12 mesi: 200.000 unità.
- Ricordo che un uso adeguato (sotto la guida di un
medico particolarmente esperto, altrimenti sono guai....) di molti altri integratori alimentari
(specialmente:
vitamine C, D ed E;
magnesio, zinco e
potassio; acidi grassi
omega-3 e antiossidanti;
probiotici), di una sana
alimentazione (per quanto è
possibile) (40, 41), di
fitoterapici (echinacea, timo,
propoli, per citarne solo alcuni), ma anche di altri
approcci e non per ultimo di una terapia
omeopatica
personalizzata, sono in grado non solo di difendere i
nostri figli dal morbillo e/o dalle sue complicazioni,
bensì di difenderli da tutte le infezioni mettendo
contemporaneamente il sistema immunitario e tutto
l'organismo nelle condizioni migliori per gestire
qualsiasi stress esogeno (42).
Conclusione
A mio avviso, il grosso problema delle vaccinazioni (in
primis di quella MPR, che considero una delle più
pericolose, ma anche di tutte le altre) è
rappresentato essenzialmente da 3 punti:
1 - I vaccini sono tanto più pericolosi:
- quanto più il bambino è piccolo (a causa della totale
immaturità del suo sistema immunitario che quindi non
risponde adeguatamente allo stress causato dal vaccino e
mantiene e/o genera uno
squilibrio immunitario che causa un intenso
e prolungato
stress ossidativo fortemente
patogeno,
specie per il sistema nervoso centrale) e
quanto maggiore
è il numero dei vaccini somministrati
(oggi ai nostri piccoli ci chiedono di inoculare circa
25 vaccini [comprendendo anche i richiami] nei primi 15
mesi di vita).
2 - I vaccini mirano ad impedire lo sviluppo delle più
comuni malattie infettive pediatriche ed è molto
discutibile che questo rappresenti un bene per un
corretto equilibrio biologico e per le difese
immunitarie dei nostri bambini, perché è ampiamente nota
l'importanza e l'universalità di una legge della
biologia ("la funzione mantiene la vitalità
dell'organo") per la quale la stimolazione effettuata
dai germi (virus e batteri) sul sistema immunitario del
bambino è essenziale per il suo equilibrato e duraturo
sviluppo (43).
3 - I vaccini trasmettono solo una immunità specifica
verso alcuni
virus e verso alcuni sottotipi di pochi
tipi di batteri, mentre i germi che ci possono aggredire
sono varie centinaia (considerando sia i tipi che i
sottotipi). Inoltre, i
vaccini (come tutti i farmaci)
conseguono il loro effetto sempre a prezzo di un intenso
squilibrio immunitario che:
- per alcuni soggetti può essere lieve e reversibile (la
maggioranza dei casi ?),
- per altri può essere irreversibile e causare patologie
croniche relativamente gravi (patologie allergiche in un
discreto numero di casi),
- per altri può essere irreversibile e
causare patologie
croniche molto gravi (epilessie,
danni cerebrali con
ritardi mentali, patologie
autoimmunitarie in un numero
meno frequente di casi),
- per altri può essere
mortale (casi rari, ma
sicuramente sottostimati, secondo l'esperienza di molti
medici e associazioni italiane di
danneggiati da
vaccini).
Mi chiedo allora: perché invece di spingere in modo
inconsulto verso le vaccinazioni di massa (che tra
l'altro rappresentano l'abominio della
Medicina Moderna
che è riconosciuta invece da un trattamento preventivo e
curativo perfettamente personalizzato) non si pratica,
non si insegna e non si diffonde una vera
Medicina
Preventiva capace di potenziare le difese aspecifiche
del nostro organismo in modo che possa difendersi non
verso 6-7 virus e pochi sottotipi di batteri, ma verso
tutti i germi ?
Queste conoscenze esistono, sono alla portata di tutti e
si basano su un'adeguata igiene alimentare, mentale e di
vita in generale, che consideri l'uomo non solo come
ammasso di cellule, ma nella sua complessità trinitaria
di corpo, psiche e spirito. Inoltre, sono trattamenti
che utilizzano anche le enormi potenzialità di molti
ausili naturali, come ad esempio gli integratori
alimentari, i fitoterapici, i prodotti omeopatici e
molti altri che, se adeguatamente utilizzati, possono
essere di grande aiuto sia a scopi preventivi che
curativi, senza peraltro causare alcun danno alla
persona.
Però, forse la mia risposta ha il difetto di essere
troppo semplice, poco costosa, alla portata di tutti e
basata sul Buon Senso, mentre oggi in Medicina non si
usa più il Buon Senso, ma solo la fredda legge del
profitto e dell'evitamento di ogni personale
responsabilità.
Allora a questo punto consiglio al Lettore, specialmente
se in lui c'era stato il desiderio di vaccinare i propri
figli, di rileggere nuovamente e con calma questo mio
scritto per cogliere e far proprie quelle conclusioni
che ad una prima e veloce lettura sfuggono sempre.
Poi, faccia pure quello che nel suo cuore riterra’ più
corretto.
By dott. Roberto Gava – Medico Omeopata Accreditato,
laureato in Medicina e chirurgia all'Università di
Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia
Clinica e Tossicologia Medica -
gavasalus@gmail.com - Padova,
ambulatoriosalus@gmail.com
Bibliografia:
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36 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione
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40 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento.
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41 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento.
Vol. 4o. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 1999
42 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione
delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 3a ed., 2010, pag. 677 e seguenti
43 - Rook G. A., Brunet L. R. Give us this day our daily
germs. Biologist Aug. 2002
Tratto da: informasalus.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Avete
vaccinato i
vostri figli con il
vaccino dal nome:
Morupar ?
Tuo figlio è stato vaccinato contro morbillo, parotite e
rosolia con vaccino trivalente Morupar ?
Hai notato effetti collaterali o danni ?
Articolo 32, associazione onlus che si occupa della tutela
del diritto alla salute, parte integrante del Codacons, sta
promovendo - gratuitamente - un'azione collettiva (class
action) negli Stati Uniti per ottenere il risarcimento del
danno derivante dalla somministrazione di tale vaccino.
Morupar è un vaccino trivalente, prodotto dalla casa
farmaceutica Chiron,
utilizzato per il morbillo, parotite e
rosolia. Il 16 marzo 2006 l'AIFA (Agenzia italiana del
farmaco) ne ha disposto il ritiro dal commercio in via
cautelativa, dopo aver rilevato un'alta incidenza di
reazioni avverse immediate di tipo allergico.
Secondo la
casa produttrice gli effetti collaterali si limiterebbero a
febbre, reazioni allergiche e infiammazioni ghiandolari, che
si manifesterebbero subito dopo l'inoculazione del vaccino.
Al contrario, l'U.S. Department of Health and Human Services
Centers for Disease Control and Prevention ha affermato che
il vaccino potrebbe provocare anche
effetti indesiderati più
gravi, fino a lesioni permanenti.
Per i bambini che hanno già utilizzato una prima dose di
Morupar non esistono comunque problemi per il richiamo: i
vaccini trivalenti sono interscambiabili e potrà essere
utilizzato uno dei due tipi restanti in commercio.
Articolo 32 offre la possibilità di partecipare
gratuitamente alla
class action negli Stati Uniti per
ottenere la tutela dei propri diritti e
richiedere il
risarcimento del danno derivante dall'assunzione di Morupar.
Contatta Articolo 32 compilando il modulo che segue oppure
telefonando al numero 06/3725986 (dal lunedì al
venerdì dalle 14.00 alle 17.00).
Nome: Cognome:
Indirizzo:
CAP: Città: Provincia:
Telefono: Cellulare: E-mail
--------------------------------------------------------------------------------
Generalità del vaccinato:
Nome:
Cognome:
Età:
Quali effetti collaterali e/o disturbi ha provocato ?
Vi siete rivolti ad un medico e/o un ente sanitario dopo
tali disturbi ?
SI NO
Siete in possesso di una documentazione medica e/o un
referto del medico al riguardo?
SI NO
Avete riscontrato altre anomalie in merito ?
SI NO
Altre osservazioni sul caso
Firma..........................................
vedi anche Trivalente - 2
+
Statistiche Istat
sui vaccini +
Dati ISTAT sui Vaccini +
Interrogazione Parlamentare
+
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
|