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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MORBILLO
la VACCINAZIONE per il Morbillo e' molto più  RISCHIOSA della MALATTIA
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
 

Il Morbillo (definizione della medicina ufficiale) 

Essa dicono, i medici della medicina ufficiale, essere una malattia contagiosa, causata da un virus (FALSO perche essa nasce da problemi intestinali = intossicazioni ed infiammazioni - proprie dell'eta' pediatrica e/o giovanile - le quali tentando di uscire dalla pelle, formano il caratteristico sintomo chiamato "morbillo"- esso e' infatti una delle 5 cosiddette malattie pediatriche
- Varicella, rosolia, scarlattina, quinta e sesta malattia: colpiscono principalmente i bambini e sono in agguato soprattutto in primavera - che con la medicina naturale passano in 3 giorni, senza nessuna complicazione, che al contrario puo' intervenire se mal curati, da medici impreparati, con farmaci di sintesi...) che si trasmetterebbe da persona a persona con le goccioline di saliva emesse con la tosse (non con le flugge), con gli starnuti o parlando a distanza ravvicinata.
Dopo un periodo di incubazione che dura in media 10 giorni, il morbillo si manifesta con febbre alta
(fino a 40,5 gradi), tosse, raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi, congiuntivite e la comparsa di macchioline rosse sulla pelle che, a partire dal collo e dal capo, si diffondono su tutto il corpo.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro all'interno della bocca. e successivamente i puntini rosa e pruriginosi appaiono sul viso per poi estendersi su tutto il corpo.

La febbre dura circa una settimana (per i bambini che non seguono la Medicina Naturale), la presenza di macchioline 3-5 giorni, quindi segue una fase di convalescenza. Solitamente la malattia è più grave quando colpisce i bambini molto piccoli o gli adulti.
Il morbillo può essere una malattia molto grave, le cui complicanze (NdR: se non curata con la Medicina Naturale) più temibili sono l’encefalite, che colpisce circa 1 bambino su 1.000 malati di morbillo, e la polmonite, che colpisce il 6% circa dei bambini che hanno il morbillo.
Queste complicazioni possono determinare conseguenze permanenti, come danni cerebrali o ritardo mentale o, addirittura, condurre alla morte.

Questo e' cio' che i dice anche il Ministero della "salute" sul morbillo ed aggiunge che nel 2002 si è verificata in Italia una estesa epidemia di morbillo, con oltre 40.000 bambini malati, più di 1000 ricoverati in ospedale, 23 encefaliti e 4 decessi.
Ma cio' e' avvenuto DOPO le campagne di vaccinazioni effettuate sui bambini, per l'epatiteB.

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:
Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza

VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.

Credo che tutti sappiano che la vaccinazione "obbligatoria" non è altro che un affare tra alcuni politici e le "famiglie" proprietarie delle multinazionali farmaceutiche che formano le Lobbies - BIG PHARMA + Big Pharma 2 + Danni dei vaccini (English)
 
Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati a
Big Pharma, hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html

Morbillo e sue Complicanze:
Il morbillo non ha sintomi gravi, provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Dura tra i 10 e i 20 giorni.
Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita.
Il morbillo è diffuso in tutto il mondo. È una delle più frequenti febbri eruttive, sebbene sia molto meno comune da quando è in uso la vaccinazione con richiamo. Nei Paesi a clima temperato, colpisce i bambini verso la fine dell’inverno e a primavera. In Italia la malattia deve essere obbligatoriamente notificata alle autorità sanitarie.
I primi sintomi sono simili a quelli di un raffreddore (tosse secca, naso che cola, congiuntivite) con una febbre che diventa sempre più alta. Successivamente appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo. A volte, rimane una desquamazione della pelle per qualche giorno.
Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello).
Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunocompromesse. Di solito la diagnosi si fa solo per osservazione clinica. Eventualmente si possono ricercare nel siero degli anticorpi specifici diretti contro il virus del morbillo, dopo 3 o 4 giorni dall’eruzione.
Le più frequenti sono laringiti e laringotracheiti, polmoniti e broncopolmoniti, otiti medie, encefaliti ed encefalomieliti. Queste ultime si manifestano con frequenza di circa un caso su 1000.
La mortalità dell’encefalite morbillosa arriva al 15% e si stima che il 20-40% delle persone sopravvissute ad una encefalite morbillosa subiscano conseguenze permanenti a livello neurologico.
Una complicanza del morbillo, rara, ma dagli effetti devastanti, è la panencefalite sclerosante subacuta (PESS).
Si tratta di una encefalite a lenta evoluzione, che può manifestarsi in un caso su 100.000 a distanza di molti anni, per lo più in persone che avevano avuto il morbillo nei primi due anni di vita, oppure che era stata vaccinata a quell'eta' per il morbillo....

NON esiste malattia che non possa essere somatizzata per mezzo dei Vaccini con i propri antigeni e le sostanze tossico-nocive che essi contegono !

MORBILLO:
È evidente che il processo di progressione di un
sintomo acuto (malattia), come il morbillo, così come la sua guarigione, coinvolge una mobilizzazione generale del sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una quantità infinita di altri meccanismi.
Una tale splendida manifestazione non lascia dubbio che tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della normale maturazione fisiologica del sistema immunitario nella vita di un bimbo sano.
In quanto, non solo il bambino che supera il morbillo non sarà più suscettibile ad esso, ma anche perché una simile esperienza non può fare altro che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.

Il morbillo non richiede alcuna particolare terapia se non il riposo a letto, la somministrazione di liquidi per combattere la disidratazione causata dalla febbre, talco mentolato e bagni di amido per alleviare il prurito. Per quale motivo qualcuno dovrebbe creare un vaccino per fermare o ritardare questa importantissima fase di sviluppo del nostro sistema immunitario acquisita attraverso un'infezione naturale che causa una malattia lieve ?
Le complicanze che alle volte intervengono per il morbillo, sono SOLO dovute alla GRAVE impreparazione e quindi all’incapacita’ dei medici che hanno in cura il malato, nell’aiutarlo per la eliminazione dello stato di infiammazione che viene chiamata da questi medici impreparati: "morbillo"; essi non conoscendo la Medicina Naturale sono incapaci a sanare nel modo adatto e quindi lasciano andare verso sintomi piu’ gravi, lesioni cerebrali, l’infiammazione che aumentando puo’ anche portare alla morte.

Prima e subito dopo della Seconda Guerra mondiale, quasi ogni bambino si ammalava di morbillo.
I genitori ci tenevano che i figli, prima dell'età scolastica, avessero contratto il morbillo.
Così facendo si evitava la perdita di troppe lezioni a scuola, oltre al fatto che si sapeva che, a quell'età, la malattia si manifestava senza complicazioni, mentre più avanti negli anni tutto sarebbe diventato più pericoloso.
Il dottor Gerhald Buchwald (autore di alcuni libri sui danni dei vaccini) ricorda a questo proposito: "Mia nonna un giorno disse:
- Il bambino l'anno prossimo andrà a scuola e non ha fatto ancora il morbillo. Di conseguenza fui mandato a giocare con un bambino malato di morbillo, che immediatamente mi infettò. Mia nonna mi mise a letto e mi fece degli impacchi umidi intorno ai polpacci. Abbassava la luce in camera e mi portava tante cose buone da bere e da mangiare, curandomi con affetto: e dopo pochi giorni era passato il morbillo".

L'età tipica dei pazienti affetti da morbillo, prima dell'introduzione del vaccino, andava dai 5 ai 9 anni. Dopo l'introduzione del vaccino il 64% dei soggetti colpiti aveva più di 10 anni.
L'età media durante un'epidemia di morbillo che ci fu nel 1981 all'Università della California era stata di 20/ 24 anni, di cui il 91% era stato vaccinato contro la malattia.
I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963 e il 1967 su un milione di bambini americani. Poco tempo dopo l'introduzione di questi vaccini i bambini cominciarono a sviluppare forme di morbillo atipico, da una parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o addirittura senza chiazze. Queste forme atipiche hanno l'effetto di provocare malattie croniche di tipo degenerativo.
Abbiamo già visto che anticorpi prodotti nel sangue non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984 il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito: "Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole, rispondevano al fallimento del vaccino per il morbillo, e al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione, chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.

Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre for Disease Control, 1989-91). Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero.
Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella dei bambini. Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato.

Per capire cosa successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione ed in molti soggetti questa immunosoppressione continua per molti anni.
Questa fase, riconosciuta universalmente negli ambienti scientifici, di fatto non è quasi mai indicata ai genitori dei bambini. L'esistenza di questa fase imporrebbe infatti una visita molto attenta ai soggetti da vaccinare per evidenziare eventuali forme morbose in atto o in incubazione, che potrebbero aggravarsi o manifestarsi proprio in conseguenza della vaccinazione.

Il super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione (da 6 mesi a 3 anni) del sistema immunitario.
Il noto fenomeno dell'effetto depressivo del sistema immunitario fu cioè accentuato dalla particolare formulazione del vaccino.
La letteratura medica ci dà indicazioni puntuali sul fatto che i vaccini possono aumentare l'incidenza delle stesse malattie che dovrebbero prevenire. La capacità del vaccino antipertosse di stimolare l'inizio di una polio paralitica è stato noto sin dal 1909.
Nell'epidemia di polio in bambini della penisola araba dell'Oman, secondo la rivista britannica "The Lancet" (1990), la vaccinazione DPT ne fu la causa scatenante: tutte le 70 vittime (età 5-24 mesi) avevano ricevuto una iniezione di DPT entro i 30 giorni precedenti la comparsa della malattia.
La vaccinazione DPT aveva annullato la capacità di vincere il virus della polio del loro organismo.
Alla fine degli anni '40 uno studio pubblicato su American Journal of Public Health evidenziò che su 1300 casi di polio in bambini della città di New York, circa il 70% delle vittime avevano ricevuto la vaccinazione DPT nei due mesi precedenti la manifestazione della malattia.
Tenendo in mente queste informazioni capiamo ancora di più perché i vaccini non possono essere usati come una panacea dappertutto e ci apprestiamo a discutere le malattie infettive di oggi ricercando un uso mirato e intelligente, strettamente necessario, dei vaccini.
By
Lorenzo Acerra - 2002 - ‎Health & Fitness

vedi anche: Trivalente - 2 + MORTI  per il Vaccino anche per il morbillo + Effetto Gregge + Meccanismo dei danni dei vaccini + Dati ISTAT + Vaccinati con MMR (rosolia, orecchioni, morbillo) l'80% si sono ammalati di Orecchioni + Morbillo vaccini pediatrici + Morbillo (2013) in Gran Bretagna

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L'epidemiologia del morbillo è stata modificata dalla vaccinazione - Nov. 2013
Dapprima era una malattia eccezionale nel primo anno di vita del bambino (1), oggi è sempre più frequente anche in lattanti di pochi
mesi.
Le donne in età fertile che non hanno avuto la malattia naturale, ma che sono state vaccinate da piccole, presentano livelli di anticorpi bassi e trasmettono al neonato una protezione inefficace.
Inoltre è stato ipotizzato che una ridotta circolazione del virus comporti un abbassamento dei livelli anticorpali anche in donne che da bambine avevano avuto il morbillo.
Uno studio(2) ha esaminato i livelli di anticorpi contro il morbillo in 221 donne inglesi in gravidanza (87 avevano ricevuto da bambine la vaccinazione, 120 avevano sviluppato l' infezione naturale). I livelli
medi di anticorpi sono risultati significativamente più bassi nelle donne vaccinate e nei loro figli al momento della nascita e ai successivi dosaggi effettuati a 1, 6, 9,e 12 mesi.
La presenza di anticorpi antimorbillo è stata in media rilevabile per un mese soltanto nei nati da madre vaccinata e per circa 3 mesi nei nati da madre che si era ammalata naturalmente. La quasi totalità dei bambini ha perso ogni protezione prima dei sei mesi.
Questo fenomeno si accompagna a quello già noto dello scivolamento in avanti dell'età dello sviluppo della malattia: prima della vaccinazione il morbillo era una malattia tipica dei primi 10 anni di vita, oggi è caratteristica dell'adolescenza e dei giovani adulti. In Italia nel 2008 sono stati notificati 6504 casi di morbillo, con 126 focolai epidemici in 15 Regioni. Più colpito il Piemonte, dove l' età media è stata di 17 anni (range 0-77 anni). Quasi il 60% (1247 casi) aveva un'età compresa tra 15 e 44 anni; in particolare il 23% aveva tra 15 e 19 anni, il 15% tra 20 e 24 anni e il 21% tra 25 e 44 anni.(3)

Nel corso del 2009 nei 32 Paesi europei partecipanti alla rete Euvac.net sono stati segnalati 7.178 casi di morbillo. Il 10% ha riguardato lattanti, il 41% bambini di 1-9 anni, il 49% soggetti di età maggiore (più di 30 anni il 18%). Le informazioni sullo stato vaccinale (ottenute nell'82% dei casi) dicono che i non-vaccinati rappresentano il 63%, ed i vaccinati il 19,4% dei malati, mentre non si conosce lo stato nel 18%.(4)
La suscettibilità dei lattanti al morbillo e la diffusione della malattia in età più avanzata sono un prezzo molto alto rispetto ai presunti benefici del vaccino. A meno che non si vogliano vaccinare anche i neonati (in sala-parto?) o prospettare una terza o quarta dose (prima della pensione?).

1 - Bartolozzi G. Vaccini e vaccinazioni Ed. Masson
2 - Leuridan L, et al. "Early waning of maternal measles antibodies in era of measles elimination": longitudinal study BMJ 2010;340:c1626
3 - http://www.epicentro.iss.it/focus/morbillo/ripresaIta07-08.asp
4 -
http://www.euvac.net/graphics/euvac/pdf/annual_2009.pdf
Tratto da: eugenioserravalle.com

Prima dell’introduzione dei vaccini, il morbillo si presentava in 2 o 3 cicli all’anno e il 95% della popolazione ha sviluppato l’immunità naturale attorno al quindicesimo anno di età.

Dopo le campagne di vaccinazione, le cose sono molto cambiate e l'immunita' naturale non esiste piu' !
Il Dr. A.W. Hedrich nel 1929 ha studiato la presenza naturale del morbillo. “Sulla base delle indagini condotte sul campo in diversi operai, si deduce che circa il 95% dei bambini presenti in città soffre di attacchi contro il morbillo a partire dal 15° anno di età”
vedi: Hedrich AW. 1930. The corrected average attack rate of measles among city children. Am. J. Epidemiol. 11 (3): 576-600

Conferma:
da quando hanno iniziato, negli Stati Uniti, a vaccinare sistematicamente quasi tutta la popolazione anche per il morbillo, dal 1982 la presenza di pertosse negli USA sta crescendo di anno in anno, con picchi nel 2005 e nel 2010 che hanno avuto caratteristiche epidemiche rilevati.
Ora un altro picco sta bersagliando gli USA nel 2012 e in questi giorni
un articolo del New England Journal of Medicine ha sollevato la questione discutendone apertamente


Dopo che i "membri del gregge" hanno smesso di acquisire l’immunità per via naturale, a causa dell’effetto vaccino, sono aumentate vertiginosamente anche molte altre malattie: autismo, allergie, asma, malattie rare, malformazioni, cancri, l’herpes zoster, ecc..
La risposta delle autorita' ufficiali e' stata quella di incrementare i vaccini per i bambini e promuovere i vaccino anche per gli adulti !
Follia di Big Pharma per incrementare i propri guadagni per mezzo del enti a tutela della salute si ma dei fatturati di Big Pharma...

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MORBILLO, epidemia in Gran Bretagna ? = NO, FALSO
Da un link esterno della Health Protection Agency che si chiama solo "Morbillo", si recupera un pdf (
*) con
qualche dato relativo agli ultimi 3 anni, si scopre che le più alte incidenze di morbillo sono sempre state tra novembre e marzo e che a maggio i casi (come ora sta avvenendo in questo periodo) sono sempre andati diminuendo fino quasi a scomparire.
Dai dati di quel pdf si può anche leggere che i bambini più colpiti oggi sono i ragazzi che hanno tra i 14 e i 15 anni e che quando nel 2003 avevano 5 anni (e potevano vaccinarsi per il morbillo) lo hanno fatto nel
92% dei casi.
I ragazzi di età oggi compresa tra i 9 e i 10 anni, si sono vaccinati un po' meno a 5 anni (tra l'85 e l'87% della copertura vaccinale documentata), ma oggi si stanno anche ammalando molto meno dei ragazzi di 15 anni. E parliamo sempre di un numero di casi che è 1/3 di quelli che in Italia non avevano scatenato alcuno scalpore nel 2011, e simili a quelli già avuti nel 2008 nel Regno Unito.
Vale poi la pena segnalare che anche in seguito alle polemiche relative alla
vaccinazione (o non-vaccinazione) del figliolo di Tony Blair e nonostante le defezioni dalla pratica vaccinale che quell'episodio scatenò, il livello di copertura vaccinale antimorbillosa, anche negli anni di minore vaccinazione non è mai stato minore dell'87% dei bambini.
Pensiamo alla
recente epidemia statunitense di Pertosse, intervenuta in soggetti già vaccinati, di cui Eurosalus ha parlato a lungo nelle scorse settimane.
Purtroppo nessuno oggi fa trapelare se i bambini che si ammalano nel Regno Unito siano stati già vaccinati o meno. E il fatto che i virologi che ne parlano non tocchino il problema appare grave. 
Eppure l'unica proposta che nasce è quella del programma vaccinale esteso in modo quasi obbligatorio a tutti i ragazzi intorno ai 16 anni, con una protervia che lascia qualche perplessità.
Dopo la
fraudolenta campagna per la vaccinazione anti H1N1 dell'influenza suina, e già paventando la montante campagna di informazione/paura sulla prossima aviaria H5N7, posso dire che una prima valutazione di confronto tra chi si era vaccinato e chi no sarebbe la cosa più sensata da fare.
Eppure siamo circondati da virologi "esperti" che non riescono mai a fare una considerazione sensata come questa e passano subito a accusare chi riflette prima di obbedire, di essere "l'untore". Gli aspetti che governano la libertà di scelta terapeutica dovrebbero essere un diritto per chiunque.
La mia sensazione è che oggi queste battaglie non si combattano dietro al microscopio o negli studi medici, ma direttamente a Wall Street o sul mercato azionario di Zurigo e chiedo a tutti di valutare con attenzione le notizie che ci martelleranno nei prossimi mesi, perché molti segnali contemporanei di negazione della libertà di scelta sanitaria stanno emergendo con preoccupazione in tutto il mondo, e la prima difesa nasce innanzitutto dall'essere informati e dal conoscere. 
(*)  Il link indicato porta ad una maschera in cui è preselezionato l'indicatore di riferimento per il morbillo (5001 - Measles, number of cases). Nei box sottostanti, nel caso non risultassero già preselezionati, è necessario scegliere i paesi per i quali si desidera effettuare la comparazione dei dati (Italy e United Kingdom) e l'arco temporale al quale si è interessati (2002-2013). A questo punto è possibile inoltrare la richiesta ("submit query").
By dott. Speciani – Studio medico a Londra e Milano - Tratto da eurosalus.com

Dati dell'Ente europeo OMS:
http://data.euro.who.int/cisid/?TabID=312156 che possiamo tutti vedere liberamente.
L'analisi dei casi di morbillo denunciati e verificati in Italia tra il 2003 e il 2013 non è molto diversa da quella dei casi di morbillo in Gran Bretagna nello stesso periodo.
Ci sono stati anni in cui i casi sono saliti un po', altri in cui sono scesi.
In Italia c'è stato un anno (il 2011) in cui c'è stata un'impennata dei casi arrivati addirittura a oltre 5.000 in un anno, calati poi l'anno dopo a 713 senza che nessuno "gridasse" all'epidemia (si era appena passati dallo "sfacelo fraudolento" del tentativo di fare vaccinare tutti gli italiani per l'inutile influenza suina H1N1 nell’anno 2010-2011)

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Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà potrebbe essere 10 volte più grave - 03/12/2010
Quaranta bambini sono morti dopo una vaccinazione di routine con MMR  (Morbillo, Parotite e Rosolia) e
2.100 in più hanno subito una reazione post-vaccinale grave, le autorità sanitarie del Regno Unito sono state costrette a divulgare questa notizia in settimana - e queste cifre sono solo la punta dell'iceberg.
Due dei bambini vaccinati hanno subito danni al cervello irreversibili, e altri 1500 bambini soffrono di problemi neurologici, tra cui 11 casi di encefalite e 13 casi di epilessia e coma. Nel complesso, ci sono stati più di 2.100 reazioni avverse al vaccino per l’infanzia nel Regno Unito negli ultimi sette anni.
La sanità inglese il Healthcare Products Regulatory Authority (MHRA), è stata costretta a rivelare questi dati in seguito ad una richiesta di un giornalista che ha fatto appello alla legislazione per la libertà di informazione.
In realtà la situazione è probabilmente molto peggiore. I casi MHRA sono solo quelli che i medici hanno riferito; dunque se i medici non credono che il vaccino sia la causa di simili patologie non lo segnaleranno. Si sospetta che solo il 10% di tutte le morti e le reazioni gravi da vaccino vengano realmente segnalate; se è così, questo significa che almeno  400 bambini siano morti a causa di un vaccino e 21.000 hanno sofferto di una reazione avversa post-vaccinale, nel solo Regno Unito.
In realtà, la situazione potrebbe essere molto peggiore in paesi come Stati Uniti, Italia e Francia, dove la vaccinazione per l'infanzia è tutt’ora obbligatoria.
Il mese scorso, il governo britannico è stato costretto da un tribunale a pagare i danni ad una madre il cui figlio ha subito gravi danni cerebrali, dopo una vaccinazione MMR. Altri 500 casi simili sono attualmente in esame presso i tribunali del Regno Unito.
Queste cifre rappresentano una grave battuta d'arresto nei rapporti tra medici e genitori.
Molti genitori hanno sempre accettato le rassicurazioni dei medici e delle autorità sanitarie che dichiarano che i vaccini sono sicuri, e che stanno facendo il loro meglio per i bambini e la comunità.
Ora invece, se le cose vanno male, i genitori potrebbero essere meno propensi a credere alle parole dei medici, che negano che il vaccino possa essere messo in causa.
Fonti
40 deaths linked to child vaccines over seven years
40 UK children killed by MMR – and the true picture could be 10 times worse


RIECCO il MORBILLO in eta' adulta - Agosto 2013
Per forza, vaccinando la popolazione in tenera eta', spostate, dall'eta' (da bambini) in cui il morbillo sarebbe utile farlo e curato in modo naturale, senza farmaci, per creare la memoria immunologica per tutta la vita, all'eta' adulta con tutte le conseguenze del caso. Basta Vaccini, sono sostanze molto tossico-nocive !
Toglietevi dalla schiavitu' di Big Pharma.... - vedi i meccanismi dei Danni dei Vaccini

È ben documentato che, prima della vaccinazione per il morbillo, cicli di infezione naturale hanno aggiunto immunità al gregge.
La dimostrazione formale, che sia gli anticorpi materni quanto l’esposizione precoce all’infezione sono necessari per la protezione a lungo termine, ha evidenziato che continui cicli di re-infezione, hanno un ruolo essenziale nella costruzione di un’immunità di gregge stabile. infatti in una popolazione che non è costantemente esposta all’infezione durante la prima infanzia, sotto l’ombrello immunologico degli anticorpi materni, comporta un grave rischio di infezioni riemergenti.
- Navarini AA et al. 2010. Long-lasting immunity by early infection of maternal-antibody-protected infants. Eur J Immunol. Jan;40(1):113-6. PMID: 19877011

La vaccinazione crea un ambiente “quasi sterile” che apre la possibilità a focolai di malattie.
I tentativi di eradicare il morbillo o la polio con i vaccini, eliminano l’esposizione dei bambini a questi patogeni. Tali situazioni epidemiologiche “quasi sterili” possono effettivamente aumentare il rischio di epidemie.
Sappiamo che questo è possibile perchè ci sono state epidemie di morbillo negli Stati Uniti nelle popolazioni che erano state vaccinate al 100%.
“La scuola interessata aveva nello stesso edificio 276 studenti del liceo e 135 studenti della scuola media. Una revisione delle cartelle cliniche della scuola ha mostrato che tutti i 411 studenti erano stati vaccinati contro il morbillo, in conformità con le Leggi dell’Illinois“. - Measles Outbreak among Vaccinated High School Students – Illinois. MMWR. June 22, 1984 / 33(24);349-51

Nell’ambito del piano vaccinale, quando il morbillo scoppia nel bel mezzo di una situazione di “quasi sterilità“, l’unica soluzione di questo paradigma è quella di vaccinare più persone e sempre più spesso. Questa è una soluzione retrograda, rispetto al problema, se si considera che rimane sensibile anche a fronte della piena conformità.
Quello che succedeva nel passato col morbillo è che i bambini erano protetti dagli anticorpi materni, gli adulti erano protetti dall’esposizione continuata, e i bambini infettati sviluppavano normalmente la malattia diventando immuni per un lungo periodo di tempo. Adesso, mentre il vaccino contro il morbillo ha fatto decrescere l’espressione dell’infezione da morbillo, non è affatto migliorato il quadro generale. E certamente ci sono molti più problemi con gli infausti effetti collaterali del vaccino.
Prima dell’introduzione della vaccinazione, le madri erano immunizzate naturalmente dalla malattia e passavano i loro anticorpi ai neonati attraverso la placenta e il latte materno. Le madri vaccinate contro il morbillo possono avere l’immunizzazione del vaccino che, dal punto di vista immunologico, non è la stessa cosa di quella naturale.
Una delle differenze principali dell’immunità indotta col vaccino, rispetto a quella naturale, è che non può essere trasferita da madre in figlio.
Dal momento che la maggior parte dei vaccini sono forniti con una iniezione, le mucose vengono bypassate e di conseguenza vengono prodotti anticorpi nel sangue ma non nelle mucose. L’esposizione della mucosa all’infezione è ciò che contribuisce alla produzione di anticorpi nella ghiandola mammaria. L’esposizione del bambino al virus del morbillo durante l’allattamento al seno da parte di una madre immunizzata naturalmente porterebbe a una infezione asintomatica con risultati a lungo termine, garantendogli immunità per quel virus. Le madri vaccinate hanno bassi livelli di anticorpi specifici contro il virus, sia nel siero che nel latte, rispetto alle madri immunizzate naturalmente e quindi i loro bambini non risultano protetti.

I neonati le cui madri sono nate dopo il 1963 hanno avuto un tasso di attacco contro il morbillo del 33% rispetto al 12% di madri più anziane. I neonati le cui madri sono nate dopo il 1963 sono più suscettibili al morbillo rispetto ai neonati di madri più anziane. Una percetuale crescente di bambini può essere suscettibile al morbillo - Papania M. et al. 1999. Increased susceptibility to measles in infants in the United States. Pediatrics. Nov;1045(5):e59 pp 1-6. PMID 19545585
Per la malattia del morbillo vediamo che, mentre il tasso dei casi clinici può essere diminuito con la vaccinazione, i membri più sensibili del branco sono in aumento nella fascia di rischio a seguito della vaccinazione.
Il Dr. Peter Aaby ha prodotto degli interi volumi di ricerca sul morbillo in Africa. Inizialmente si credeva che l’infezione da morbillo fosse associata a soppressione immunitaria e maggiore mortalità a lungo termine, ma questa convinzione nasce dalla ricerca sul vaccino e non dalla ricerca sul morbillo naturale.
La credenza nella persistente soppressione immunitaria è stata stimolata da un aumento della mortalità dopo un alto titolo di vaccinazione contro il morbillo - Aaby P. et al. 2002. Low mortality after mild measles infection compared to uninfected children in rural west Africa. Vaccine. Nov 22;21(1-2):120-6. PMID:12443670
Secondo Aaby: Una volta che il morbillo naturale è stato monitorato a lungo termine, la conoscenza cambia.
Quando l’infezione da morbillo è mite, il morbillo clinico non presenta mortalità in eccesso a lungo termine e può essere associato ad una migliore sopravvivenza generale rispetto a nessuna infezione clinica da morbillo. Il morbillo sub-clinico è comune tra i bambini immunizzati e non è associato ad un eccesso di mortalità.
Il morbillo è più mite quando il soggetto colpito ha buone riserve di Vitamina A e Vitamina C. Le notizie di devastazione e mortalità del morbillo, di cui si sente parlare, giungono da popolazioni che muoiono di fame.
Sapevate che il 30% dei casi di morbillo in soggetti non vaccinati sfuggono al controllo clinico, perchè in forma lieve ? Il morbillo sub-clinico è un’entità di cui molti medici non ne sono a conoscenza.
Se il morbillo sub-clinico sfugge nei soggetti non vaccinati, e si sono verificati focolai di morbillo nella popolazione vaccinata al 100%, significa che anche nella popolazione vaccinata si sono verificati casi di morbillo sub-clinico. Il morbillo quindi è ancora vivo anche se passa inosservato nei paesi vaccinati, addirittura strombazzato vicino alla scomparsa, ma quale medico ha mai considerato il morbillo atipico ?
Provate a parlarne con i vostri nonni del morbillo. Chiedetegli se hanno visto tutte le morti e le distruzioni di cui parlano. Non era una malattia che aveva bisogno di una eradicazione di massa, altrimenti tutti noi siamo da considerare dei sopravvissuti. Gli alti tassi di mortalità si sono verificati nei paesi dove i bambini erano denutriti, privi di vitamine, incapaci di difendersi dal virus in questione.
Il Dr. Alexander Langmuir è oggi conosciuto come “il padre delle malattie infettive“. Nel 1949 ha fondato negli Stati Uniti la sezione di epidemiologia che, ad oggi, è conosciuta in tutto il mondo col nome di Centers for Disease Control (CDC).
Ha anche diretto la sorveglianza contro la Polio, dopo le disavventure occorse nel 1955 a seguito di numerosi danni vaccinali. Il Dr. Langmuir sapeva che il morbillo non era una malattia da eradicare, quando disse:
A chi mi chiede “perchè vuoi eradicare il morbillo ?” rispondo con la stessa risposta che Edmund Hillary utilizzò quando gli chiesero perchè voleva scalare il monte Everest: “perchè è lì“… e così è stato fatto ! - Langmuir A.1962 .The importance of measles as a health problem. AJPH vol 52 no 2 pp1-4
Langmuir sapeva anche che, ancor prima dell’introduzione della vaccinazione, la mortalità da morbillo era diminuita ai minimi termini negli Stati Uniti quando descrisse il morbillo come "infezione autolimitante di breve durata, di moderata gravità e bassa mortalità …” - Langmuir A.1962 .The importance of measles as a health problem. AJPH vol 52 no 2 pp1-4
Quindi il vaccino è stato prodotto perchè si poteva fabbricare e vendere, non certo perchè ne avevamo bisogno. Infatti, malgrado la grande spinta vaccinale e indipendentemente dal caso scaricabarile che ha colpito il Dr Wakefield, il morbillo non è affatto debellato e mai lo sarà grazie alla vaccinazione. E ora i bambini risultano non protetti per la carenza di anticorpi trasmessi dalla madre. Tutto nel nome della protezione della mandria di pecore, anche quando la storia evidenza il contrario.
Tratto in parte da: autismovaccini.com

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Eurosurveillance ha pubblicato nel corrente numero un report sui casi di morbillo in Italia nel periodo ottobre 2010 - dicembre 2011 - http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20480
Si tratta di un'analisi piuttosto dettagliata, dalla quale estraggo soltanto alcuni dati particolarmente interessanti:
Dal 1 ottobre 2010 al 31 dicembre 2011, l'Italia vive un elevato onere di morbillo con 5.568 casi (37,4% confermati in laboratorio), riferito alla migliore sistema di sorveglianza del morbillo (incidenza cumulativa nel periodo di riferimento di 15 mesi: 9.2/100, 000 abitanti).
Sono stati particolarmente colpiti gli adolescenti e giovani adulti, e l'età media dei casi era di 18 anni. La maggior parte dei casi (95,8%) erano o non vaccinati o non completamente vaccinati.
 
Commento NdR: e con cio’ cosa si vuol dire ?
Anche i miei figli hanno fatto come il sottoscritto e mia moglie il morbillo in forma naturale, divenendo SENZA il vaccino, immunizzati a vita ! Mentre con il vaccino, e tutti i medici seri e non in malafede, lo sanno benissimo: non esiste nessuna immunizzazione, vedi sotto per i reports.

L'eurosorveillance continua riferendo che:
Le complicanze sono state riportate per il 20,3% dei casi, tra cui 135 casi di polmonite, sette di encefalite e un caso di sindrome di Guillain-Barré.
Si è verificato un decesso in un adulto immunocompromesso. Oltre 1.300 casi sono stati ricoverati in ospedale.

Commento NdR: e cio' avviene per l'incompetenza e l'impreparazione dei medici che li hanno avuto in "cura"...
Per la medicina ufficiale, NON esiste una terapia specifica per il morbillo - Per la Medicina Naturale invece SI !

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Morbillo, guardate queste serie storiche dell'Istat.
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/tavole/Tavola_4.15.1.xls
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/tavole/Tavola_4.15.xls
Scaricatevi le tabelle e fattivi un grafico sulla serie storica del morbillo, dal 1888, vedrete che risultato. La curva mostra una tendenza media in netta diminuzione, con massimi e minimi, ma in netta diminuzione comunque, a prescindere dal vaccino che è stato introdotto solo in tempi molto piu' recenti.

Dal momento che la maggior parte dei vaccini sono somministrati con una iniezione, le mucose vengono bypassate e quindi gli anticorpi nel sangue possono essere prodotti, ma non gli anticorpi delle mucose.
L’esposizione mucosale è quella che contribuisce soprattutto alla produzione di anticorpi nella ghiandola mammaria.
L'esposizione di un bambino al morbillo, durante l'allattamento da una madre naturalmente immune, porterebbe ad una infezione asintomatica che darebbe come risultato ad una immunità a lungo termine,  ad esempio per il morbillo.
Madri vaccinate hanno più bassi livelli di anticorpi specifici nel siero e nel latte rispetto alle madri naturalmente immuni, e quindi i loro bambini non sono protetti, come invece avviene con le madri NON vaccinate.
"I neonati le cui madri sono nati dopo il 1963, hanno avuto un tasso di attacco di morbillo del 33%, contro il 12% per i neonati di madri più anziane."
I neonati le cui madri sono nati dopo il 1963 sono più suscettibili al morbillo di quelli che sono nati di madri più anziane. Un numero crescente di bambini nati negli Stati Uniti, può essere quindi suscettibile al morbillo anche se le madri sono vaccinate".

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USA -La vaccinazione del morbillo negli USA ha sensibilizzato maggiormente, per mancanza di anticorpi i nati dalle madri nate dal 1963 in poi.
Da ricerche effettuate negli USA,  e' stato dimostrato che i neonati le cui madri sono nate dopo 1963, sono più suscettibili al morbillo che i bambini nati da  madri più anziane. Un numero crescente di bambini nati negli Stati Uniti da quelle madri, de' molto piu’ suscettibile dal morbillo, proprio perche' la vaccinazione delle loro madri ha ridotti in esse, gli anticorpi che passano dalla madre al neonato.

Fig. 1 – Calo della mortalità pediatrica per pertosse e morbillo in Inghilterra e Galles dal 1850 al 1970 (McKeown T. The Modern Rise of Population. Academic Press, New York, 1976)
Come potete osservare dal grafico, ancora PRIMA dell'introduzione del vaccino le due malattie (morbillo e pertosse ) stavano gia' scomparendo per contro proprio....a dimostrazione che i vaccini NON prevengono proprio NULLA !

Commento NdR: ricordo ai lettori, che i morti per queste malattie, specie i bambini, muoiono non per la malattia in se', ma per l'impreparazione dei medici allopati che li hanno in "cura"....in quanto quei medici NON conoscendo tutte le tecniche, terapie, cure possibili della medicina naturale, somministrano farmaci e vaccini, che indeboliscono immunitariamente ancora di piu' i malati fino a portarli alla morte prematura; al contrario se utilizzassero le Cure Naturali, ben descritte in questo portale, quei bambini non morirebbero !

Grafico ISS (Istituto Superiore di Sanita') = guardate la furbizia di questi falsari della Verita': essi eliminano dal grafico, gli anni precedenti rispetto alle date qui indicate, che fanno comprendere, come i vaccini siano stati ininfluenti alla scomparsa della morbillo.....e far credere a coloro che ignorano i veri dati, che e' stato il vaccino a far scomparire il Morbillo....
 

 

Anno

M

F

n.i.

Totale

1996

17924

14579

93

32596

1997

22856

18239

159

41254

1998

2313

1758

1

4072

1999

1551

1356

1

2908

2000

822

634

1

1457

2001

464

358

4

826

2002

9362

8644

14

18020

2003

6363

5609

7

11978

2004

380

305

1

686

2005

115

100

0

215

2006

302

269

0

571

2007

183

158

0

341

Casi di morbillo in Italia dal 1996 al 2007, divisi per sesso.
I dati del 2007 sono da considerarsi provvisori.

VACCINO per il Morbillo
Il morbillo è una malattia contagiosa causata da un virus che colpisce l'apparato respiratorio, la cute e gli occhi.
La sintomatologia comprende febbre alta (fino a 40,5 gradi), tosse, raffreddore e dolori, rossori e sensibilità agli occhi.
Si sviluppano dei piccoli puntini rosa con il centro grigio-biancastro all'interno della bocca. Puntini rosa e pruriginosi appaiono invece sul viso per poi estendersi su tutto il corpo. Un caso circa su 100.000 degenera in panencefalite sclerotica subacuta (SSPE) che causa un indurimento del tessuto cerebrale e quindi diventa fatale.
Nelle popolazioni esposte per la prima volta al virus insorgono gravi complicanze tra gli adolescenti e i giovani, aumentando cos" l'incidenza di casi mortali. La maggioranza dei casi di morbillo non è comunque grave, specialmente se gran parte della popolazione è già stata esposta al contagio. In genere i sintomi scompaiono dopo una o due settimane.

La cura consiste principalmente nel lasciare che la malattia faccia il suo corso.
Prima degli anni Sessanta la maggior parte dei bambini americani contraeva il morbillo.
Nel 1963 un gruppo di scienziati, guidati dal ricercatore americano John F. Enders, mise a punto un vaccino contro il morbillo.  Seguirono le inoculazioni di massa.

RISULTANZE: Un significativo declino del morbillo era già iniziato molto prima dell'introduzione del vaccino. Negli Stati Uniti e in Inghilterra era già avvenuto, tra il 1915 e il 1958, un declino di oltre il 95% dei casi mortali.

L'incidenza di mortalità da morbillo era diminuita di oltre il 95% prima dell'introduzione del vaccino

(Le cifre riguardano il periodo dal 1915 al 1958)

Nel 1900 i casi mortali di morbillo erano 13,3 per 100.000 ed entro il 1955 (otto anni prima della prima vaccinazione contro il morbillo) l'incidenza della mortalità era scesa fino a 0,03 casi per 100.000 (97,7%). I casi di mortalità a metà degli anni Settanta (post vaccino) furono gli stessi di quelli avvenuti nei primi anni Sessanta (pre vaccino).

Gli scienziati non conoscono la ipotetica durata dell'immunità indotta dal vaccino. Secondo uno studio compiuto dall'OMS esiste una possibilità quattordici volte superiore che la malattia colpisca coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione piuttosto che le persone non vaccinate.
Secondo il dott. Atkinson del CDC "la trasmissione del morbillo fra persone vaccinate è chiaramente documentata. Durante alcune epidemie (...) oltre il 95% dei casi riguardava persone vaccinate".
Di tutti i casi di morbillo registrati nel 1984 negli Stati Uniti, il 58% dei bambini in età scolastica erano stati vaccinati "adeguatamente". 
Nel 1985 il Governo Federale ha denunciato 1.984 casi di morbillo non evitabili.
Ma l'80% di questi casi "inevitabili" riguardavano persone già vaccinate.
Di recente si sono avute altre epidemie negli USA, talvolta fra una popolazione vaccinata al 100%.

Il vaccino antimorbilloso può causare atassia (incapacità di coordinare i movimenti muscolari), incapacità di apprendimento, sviluppo ritardato, meningite asettica, attacchi apoplettici, emiparesi (paresi di un lato del corpo) e la morte. Altri ricercatori hanno indagato sulla possibile relazione tra il vaccino e la sclerosi multipla, la sindrome di Rye, la sindrome di Guillan-Barre, disfunzioni della coagulazione del sangue e diabete nei giovani.
Fin dall'introduzione del vaccino la fase apicale del morbillo non si manifesta più nei bambini ma negli adolescenti e nei giovani adulti. Il rischio di complicanze è aumentato rispettivamente del 3% e del 20%.

Il vaccino non è raccomandato per i bambini che hanno meno di 15 mesi, tuttavia i bambini di quell'età sono più a rischio per le complicazioni che possono seguire il morbillo. Prima dell'introduzione del vaccino era veramente rara l'eventualità che i neonati contraessero questa malattia.
Nel 1993, invece, un quarto dei casi di morbillo si è verificato proprio in bambini con meno di un anno di età. Funzionari del CDC ammettono che questa situazione potrebbe peggiorare e ne attribuiscono la causa al numero crescente di mamme che sono state vaccinate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta (se si è
privi dell'immunità naturale la protezione contro il morbillo non può essere trasmessa ai figli).


MORBILLO, VACCINI ed Affari

Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).

Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.


Nel mondo in via di sviluppo
(paesi del terzo mondo) il morbillo resta una delle cinque prime cause di morte nei bambini sotto i cinque anni, insieme con infezioni respiratorie, diarrea, malaria e malnutrizione.
L'infezione infatti colpisce soprattutto nei primi anni di vita i bambini malnutriti e/o dopo le vaccinazioni che subiscono, e può essere anche molto grave se i medici non sanno curarli con la medicina naturale.
Possono infatti insorgere complicanze rare ma temibili, come la polmonite e l'encefalite con conseguenze quali danni cerebrali permanenti o morte, oltre a diarrea e otite.

M
a queste sono malattie indotte dalle campagne di vaccinazione effettuate negli anni precedenti dall'OMS:
Dal 1974, OMS e UNICEF hanno varato un programma di vaccinazione infantile universale.

Il problema VERO e' che il morbillo e' una "malattia" dell'infanzia che serve ad irrobustire l'organismo - sistema immunitario -, ma se non ben curata, come oggi avviene con le "terapie farmacologiche" dei medici impreparati della medicina ufficiale, si puo' trasformare in malattia con effetti indesiderati anche gravi, quindi la soluzione del problema NON e' la vaccinazione, la quale immunodeprime il soggetto -, ma la cura GIUSTA ed efficace che solo la Medicina Naturale puo' fornire, cura che e' sconosciuta ai medici impreparati della medicina allopatica, perche' resi tali dalle universita' al servizio di Big Pharma !

CONGO - “Epidemia” di morbillo - Mar - 2011
In Congo, da settembre 2010, sono morte 21.000 soggetti, perche’ sono tutti deboli immunitariamente per i vari vaccini che hanno ricevuto precedentemente da mamma OMS….la vera mafia sanitaria mondiale....
Il morbillo, se non curato e/o curato con i farmaci, o sui soggetti plurivaccinati, può portare, polmonite, disidratazione grave, infiammazione di occhi e orecchie.
Su mille persone colpite, nel Congo, 30-100 ne muoiono, significa un tasso di mortalità del 15% tra i malati, dato che cresce al 25% in zone dove l’accesso alle cure e ai vaccini è alto, perche’ sono stati vaccinati dall’OMS milioni di bambini, senza risultato di reale protezione, perche’ nei fatti non centrano i virus, ma e’ il livello di malnutrizione che producono le malattie e non i virus, come vogliono far credere per fede, gli inviati di Big Pharma….
Questo è quello che sta succedendo !
La stessa cosa e' avvenuta in Nigeria, per le epidemie di meningite...con migliaia di morti dopo le campagne vaccinali della OMS


Nepal - Quattro bambini sono morti oggi nel distretto di Doti Nepal occidentale, dopo aver ricevuto i vaccini per il morbillo dall'ufficio provinciale di sanità - 21/08/2012
http://www.business-standard.com/generalnews/news/4-children-die-12-taken-ill-after-receiving-vaccination/46502/
Four infants died today in Doti district of western Nepal after receiving anti-measles vaccines from district health office. The deceased were identified as Anju BK, Gauri Chiral, Milan Damai and Sujata Nepali of a village in the district. They died today, a day after a local health assistant administered anti-measles drugs to them yesterday. Twelve other children who received the drug have also fallen ill, according to the district health office.
A medical team has been dispatched from the capital to the affected area for carrying out investigation.
The exact cause of the death could not be established, according to officials.


Commento NdR: come sempre, per le criminali azioni degli organi vaccinatori della in-sanita' ufficiale, disinformano affermando che le cause "non si conoscono", il  che e' una Falsita' - Le cause sono i VACCINI !, solo dopo i vaccini si sono ammalati e sono morti !
 

ALIMENTAZIONE: La rivista New England Journal of Medicine ha recentemente pubblicato un articolo dove viene indicato che il fatto di somministrare vitamina A ai bambini colpiti da morbillo riduce la possibilità di complicanze e la probabilità di decesso.

Commento NdR: come al solito i medici ufficiali non hanno ancora il coraggio di  dire la Verita', che i vaccini sono pericolosi, infatti essi oltre ad intossicare l'organismo, alterano anche la flora batterica intestinale e gli enzimi, quindi le sostanze vitali quali minerali e vitamine vengono eliminate e/o non vengono estratte dai cibi ed il soggetto si ammala di malattie a seconda del tipo di forte alterazione nutrizionale + intossicazione ed infiammazioni.

Secondo la Medicina Naturale, il Morbillo, cosi' come la Varicella, l'acne, il fuoco di sant'Antonio, il Vaiolo. ecc., NON sono causate da virus, che sono proteine complesse a DNA, e che sono tossiche perche' eterologhe = estranee, che la medicina ufficiale chiama virus, ma esse sono causate da intossicazioni + infiammazioni che per uscire dall'organismo, perche' il sistema immunitario si attiva per ripristinare la salute, utilizza uno degli organi emuntori, la pelle e quindi esse si possono presentare, a seconda del tipo di intossicazione e del luogo dell'infiammazione, o con delle bollicine o con pustole o con foruncoli piu' o meno grossi e/o profondi, ecc., cioe' delle eruzioni cutanee di qualsiasi tipo e quindi con sintomi diversi che la medicina allopatica chiama con nomi diversi, mentre la malattia e' unica e sempre con la stessa origine.

Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono dire, e' che la Varicella, come tutte le altre malattie, soono frutto di intossicazioni + infiammazioni + alterazione del sistema enzimatico e della flora batterica intestinale con le conseguenti carenze nutrizionali (malnutrizione) in soggetti con Terreno disordinato oltre alle immunodepresso da vaccini e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati od indotte con i vaccini inoculati in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del cromosoma 6 + quella del cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati scoperti.
Il virus e' una cosa assolutamente secondaria, perche' e' il "risultato", la conseguenza della malattia stessa, non la sua causa !

Il vaccino per il morbillo e' altamente destabilizzante anche per il sistema immunitario, nervoso e gastrointestinale per il soggetto che si vaccina !!
IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
Ai malati di morbillo basta introdurre la Vitamina A per aiutarli a stare meglio....ed occorre mettere in pratica il ns: Protocollo della Salute.

Il morbillo comunque e' una malattia che non porta mai a morte, se il medico od i genitori sanno cosa fare.
Quando inizia lo stato febbrile occorre mettere il piccolo a letto, dandogli da mangiare/bere SOLO centrifugati di frutta e verdura + farli un clisterino di camomilla e successivamente se la febbre non scende (cosa assai rara dopo il clistere) fare le 7 frizioni fredde  sulla pelle con reazioni calde a letto (con bolla acqua calda ai piedi) come indicato nel ns Portale sotto: Cure naturali /Tecniche naturali/frizioni
Con queste tecniche il "morbillo" passa in 2 max 3 giorni ed irrobustisce il Sistema immunitario per tutta la vita.
Quindi quei ragazzi muoiono perche' sia i genitori sia il medico curante SONO INCAPACI a sanare una malattia semplice come il morbillo....praticamente sono omicidi colposi, dovuti ad imperizia ed incapacita' del medico curante all'esercizio della professione medica (non conoscono tutte le possibili Cure naturali)...e NESSUNO ha il coraggio di dirlo !
Ma il morbillo e' una malattia anche indotta dai Vaccini effettuati in precedenza .....i quali: intossicando + alterando sistema enzimatico, la flora batterica ed il pH digestivo, portano infiammazione + immunodepressione e quindi il bambino e' facilmente preda di qualsiasi tipo di malattia...meningite compresa....oppure ad influenze mal curate, magari con antibiotici......
La scelta di rovinarsi o rovinare i propri figli e' demandata per ora ai genitori (in futuro sara' lo stato a decidere.....e' gia' nei programmi dell'OMS...).....per cui nella vita ognuno ha cio' che si merita per le scelte che fa.

Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG
un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

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La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche
vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'
infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

Tre bambini muoiono in Bangladesh poche ore dopo la vaccinazione per il morbillo, a pochi giorni di distanza dalla tragica morte di 4 bambini indiani che hanno iniziato a sentirsi male pochi minuti dopo la vaccinazione.
Qui sotto la traduzione dell'articolo 3 babies died within hours after they were vaccinated pubblicato il 3 settembre 2010 sul Daily Star/Asia News Network.

BANGLADESH - Tre bambini sono morti ieri nel giro di poche ore dopo la vaccinazione per il morbillo somministrata all'interno del Programma Espanso di Immunizzazione [Expanded Programme of Immunisation, EPI] della OMS, all'ospedale della Comunità di Kalikapur dell'unione di Guabaria nel distretto di Hizla Upazila. Le vittime sono state identificate come Toma, figlia di Profulla Dhali; Tisha, figlia di Pancham Kolu; e Pranto, figlio di Anil Kolu.
Pancham Kolu ha detto che l'assistente sanitario, che dirige la clinica,
ha vaccinato i bambini mercoledì pomeriggio. Ella ha prelevato le dosi da un'ampolla rotta nonostante l'obiezione delle madri dei bambini, ha dichiarato [Pancham Kolu, il padre di una delle bambini morte - N.d.T.]
Più tardi, una volta tornate a casa, le madri hanno visto che bambini sonnecchiavano. Ben presto i bambini di dieci mesi sono stati preda di convulsioni ed hanno iniziato a
vomitare ed a soffrire di diarrea. Le madri hanno portato di corsa i tre malati al Presidio Sanitario di Hizla Upazila dove gli infanti hanno ricevuto un primo trattamento. Intorno alle 2.30 del mattino di ieri Toma ha esalato il suo ultimo respiro.
Pranto and Tisha sono stati trasferiti all'Ospedale Barisal Sher-e-Bangla dopo che le loro condizioni sono deteriorate ma entrambi sono morti lungo la strada per l'ospedale, hanno riferito le loro madri.
L'ufficiale sanitario di Upazila, Shuvangkar Baroi,
ha ammesso che i tre sono morti dopo avere ricevuto le vaccinazioni dell'EPI [Programma Espanso di Immunizzazione].
Egli ha riferito che i
vaccini dell'EPI per i 9 distretti delle unioni di Harinathpur, Memania e Guabaria erano stati preservati in un frigorifero in un punto di stoccaggio presso una farmacia di Alamgir Sardar.
Mercoledì mattina i nove assistenti sanitari delle comunità, tra i quali Taslima, hanno prelevato un'ampolla ciascuno per vaccinare dieci bambini per ogni ampolla, ha detto Mizanur Rahman, un funzionario dell'EPI del complesso sanitario di Hizla Upazila.
Il funzionario ha riferito anche che ancora non sanno come Taslima abbia prelevato un'altra ampolla dopo averne usata una per vaccinare dieci bambini e che tipo di vaccino sia stato iniettato ai tre altri bambini. Taslima non ha voluto rilasciare commenti.
Anil Chandra Dutta, chirurgo civile del distretto di Barisal, riferisce che hanno istituito una commissione di inchiesta ed hanno visitato Kalikapur per raccogliere le prove e registrare le affermazioni dei testimoni.
La commissione è formata da sei membri ovvero dal Sostituto Chirurgo Civile dell'ASM Abdus Sattar, dai funzionari locali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Arifur Rahman e Mizanur Rahman, dal supervisore distrettuale dell'EPI Bazlur Rahman, dal pediatra Mahmud Hasan Khan dell'Ospedale di Barisal, e dal funzionario sanitario di Upazila, Shuvangkar Baroi.
Il medico Ahsan Habib, funzionario di Upazila Nirbahi, ha detto che dopo avere parlato con le famiglie delle vittime, egli ha chiesto alla polizia di indagare sull'incidente. La polizia, aprendo un'inchiesta sui tre casi di morte innaturale ha spedito i tre corpi all'obitorio dell'ospedale di Barisal per l'autopsia, ha detto Rafiqul Hossain, dirigente della stazione di polizia di Hizla.

FATE ATTENZIONE, questo e' MOLTO IMPORTANTE:
Per ogni malattia per le quali si vaccina:
Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse + Parotite + Rosolia + Varicella + Meningite + HPV  + Influenza
....si fa SEMPRE del terrorismo mediatico sulla popolazione ignara, spaventandola, elencando le varie “malattie” che si potrebbero scatenare, se non ci si vaccina, quindi loro dicono che occorre vaccinarsi, ma questi stessi terroristi mediatici, i medici ufficiali che sponsorizzano i vaccini, non si rendono conto delle loro stupidate e qui ve lo dimostriamo:

Nella medicina ufficiale, ormai serva di Big Pharma, nelle universita’ ove si insegna medicina ai futuri medici si dice che le malattie hanno delle complicanze e che sono generate da batteri e virus (cosa non vera in quanto e’ il terreno, la matrice  adatta che permette e/o produce l’insediamento di virus e batteri), ma cio’ che non dicono o fanno finta di di dimenticare e' che, secondo questa loro teoria, anche se ve lo ripetiamo, e’ falsa,  anche gli antigeni dei vaccini, possono produrre le stesse complicanze…quindi ecco DIMOSTRATO, con le stesse argomentazioni della medicina ufficiale, che i vaccini possono produrre molte e gravi malattie !

Qualche dettaglio sulla vaccinazione per il morbillo, nella speranza che le autorità sanitarie non dimentichino il "principio di precauzione".
I primi vaccini contro il morbillo furono introdotti negli Stati Uniti nei primi anni sessanta.
Subito si assistette ad una rapidissima caduta dei casi di malattia denunciati (circa 500.000/anno nel 1963...22.231 nel 1968), tanto che le autorità sanitarie programmarono di ottenere l'eradicazione della malattia dal territorio degli Stati Uniti entro il 1° ottobre 1982. La vaccinazione di massa era stata definita efficace, innocua ed economicamente vantaggiosa (venne calcolato che, per ogni dollaro speso dal governo federale per la vaccinazione ci sarebbe stato un ritorno di 10 dollari in benefici).
Qui di seguito le caratteristiche delle epidemie che si sono verificate dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.

GENNAIO-GIUGNO 1969: 60 casi di morbillo in una cittadina dell'Ohio di 20.000 abitanti; 14 bambini erano vaccinati e la mancata protezione fu attribuita alla cattiva conservazione del vaccino da parte del medico curante (Jama 1971,216,1311).

GENNAIO-MARZO 1970: 47 casi in una cittadina agricola del Kansas (4300 abitanti). Un terzo dei malati era stato vaccinato. Gravità del morbillo e numero di complicanze simili nei vaccinati e nei non vaccinati. L'85% della popolazione era considerata immune per pregressa malattia o per vaccinazione (Jama 1971,216,1306).
1970-71 ST.LOUIS: denunciati 10000 casi di morbillo, la metà dei quali in vaccinati (Minuti 1982,34,5).

FEBBRAIO-APRILE 1974: 71 casi in due riserve indiane del Dakota (superficie 7000 miglia quadrate, popolazione 8000 indiani). Età: 10 casi in bambini di 0-12 mesi; 20 casi=1-4 anni; 23 casi= 5-9 anni; 18 casi > di 20 anni. Mortalità 4.55% (due bambini di 0-12 mesi e uno di 1-4 anni, tutti deceduti per polmonite). Complicanze: polmonite 24 casi, otite 10 casi (J Pediatr 1977,90,13).

PRIMAVERA 1975, NEW YORK: 147 casi di morbillo in adolescenti, in gran parte considerati correttamente vaccinati.
Tre soggetti, vaccinati con virus ucciso, mostrarono gravi complicanze: il temibile morbillo atipico in 2, S. di Guillain-Barré nel terzo(J Pediatr 1977,90,17).

1977, CAMPUS UNIVERSITARIO della CALIFORNIA: 34 casi di morbillo. Una valutazione sierologica aveva mostrato che l'epidemia si era sviluppata in una popolazione considerata immune per il 91% (Minuti 1982,34,5).
1985-86: 9104 casi di morbillo in tutti gli Stati Uniti. Età: 1846 casi= 1-15 mesi; 1656 casi=16 mesi-4 anni; 4557= 5-19 anni; 1000 casi in soggetti > di 20 anni. In ottemperanza alle misure suggerite dalle autorità sanitarie per il blocco delle epidemie, molte scuole dovettero rivaccinare i propri alunni. In ARKANSAS, la cifra necessaria per il solo acquisto del vaccino da somministrare in 50 scuole fu di 850.000 dollari (N Engl J Med 1989,320,75)

FEBBRAIO-APRILE 1990, Kent County, Michigan. Descritti 25 casi di morbillo. Età: 5 casi=0-14 mesi; 7 casi=15 mesi-4 anni; 2 casi=10-14 anni; 2 casi=20-24 anni; 9 casi > di 25 anni. 11/22 bambini non avevano ancora raggiunto l'età della vaccinazione. Complicanze in 12 soggetti (diarrea=10, otite=3, polmonite=2). Ospedalizzazione necessaria per 7 soggetti.
Un ragazzo di 11 anni, non vaccinato per obiezione della famiglia, deceduto per complicanze respiratorie. Per questo soggetto non sono stati segnalati nè esclusi fattori di rischio. Il luogo del contagio è stato l'ospedale per 12 soggetti; 5 di essi facevano parte del personale ospedaliero; gli altri erano due degenti (9 e 13 mesi), tre visitatori (2,4 e 34 anni) e due pazienti del pronto soccorso (3 e 81 anni).

(5 giugno 2008) Epidemia di morbillo in Piemonte: più di 1200 casi
Dal 19 settembre 2007 al 16 maggio 2008, i casi di morbillo notificati in Piemonte sono 1233.
Più di cento i ricoveri, la maggior parte per polmonite. È stato inoltre registrato un decesso in una bambina immunodepressa.
Per i dettagli, consulta il report (pdf 35 kb).
La storia dell’epidemia negli approfondimenti di EpiCentro del 28 febbraio 2008 e del 20 dicembre 2007 (pdf 43 kb).

Commento NdR: quello che non si dice e’ che la stragrande maggioranza dei pazienti era stata precedentemente vaccinata per il morbillo.
Contenuto dei vaccini + metalli tossici nel vaccino Morupar (vaccino ritirato dal commercio)

Immunodepressione da Vaccino - 1 + Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini + Meccanismo dei danni dei vaccini + Malattie autoimmuni + Perche' vaccinare ? 

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VACCINO per il MORBILLO - Bibliografia:
- Hussey GD, “The effect of Edmonston-Zagreb and Schwarz measles vaccines on immune response in infants”, J Infect Dis 1996 Jun;173(6):1320-6
- Auwaerter PG, “Changes within T cell receptor V beta subsets in infants following measles vaccination”, Clin Immunol Immunopathol 1996 May;79(2):163-70
- Ward BJ, Griffin DE, “Changes in cytokine production after measles virus vaccination: predominant production of IL-4 suggests induction of a Th2 response”, Clin Immunol Immunopathol 1993 May; 67(2):171-7
- Wu VH,. “Measles virus-specific cellular immunity in patients with vaccine failure”, J Clin Microbiol 1993 Jan; 31(1):118-22

Il vaccino anti morbillo è anche inefficace (spesso si verificano focolai tra popolazioni altamente o pienamente vaccinate)
- FDA. “FDA workshop to review warnings, use instructions, and precautionary information [on vaccines].” (Rockland, Maryland: FDA, September 18, 1992), p. 27.
- Faich, G.A., et al. “Measles outbreak in Rhode Island.” Public Health Report1981 May-June; 96(3):264-266.
- CDC. MMWR(February 1, 1985).
- CDC. MMWR(June 1984).
- CDC. MMWR(June 6, 1987).
- Gustafson, T. “Measles outbreak in a fully immunized secondary school population.” New England Journal of Medicine1987; 316:771-74.
- Markowitz, L.E., et al. “Patterns of transmission in measles outbreaks in the United States, 1985-1986.” New England Journal of Medicine1989; 320:75-81.
- Robertson, S.E., et al. “A million dollar measles outbreak: epidemiology, risk factors, and a selective revaccination strategy.” Public Health Reports(January-February 1992), p. 24.
- Edmonson, M.B., et al. “Mild measles and secondary vaccine failure during a sustained outbreak in a highly vaccinated population.” Journal of the American Medical Association1990; 263:2467-71.
- Minnesota Department of Health. “Measles summary, 1987.”
- CDC. “Measles.” MMWR1989; 38:329-330.
- CDC. “Measles — Quebec.” MMWR1989; 38:329-30.
- CDC. “Measles — United States, 1990.” MMWR1991; 40(2):369.
- CDC. “U.S. Childhood Immunization Update: Measles.” (March 1997).
- CDC. “Measles — United States, 1999.” MMWR 2000; 49(25): 557-560.

Il vaccino anti morbillo altera l’epidemiologia della malattia (provoca tassi più elevati di morbillo in gruppi ad alto rischio)
- Cherry, J.D. “The ‘new’ epidemiology of measles and rubella.” Hospital Practice(July 1980), p. 51.
- Macgregor, J.D., et al. “Epidemic measles in Shetland during 1977 and 1978.” British Medical Journal1981; 282(6262):434-436.
- Gold, E. “Current progress in measles eradication in the United States.” Infect Med1997; 14(4):297-300, 310.
- CDC. “Measles — United States, 1999.” MMWR 2000; 49(25): 557-560.

Morbillo atipico con il vaccino
- Cherry, J.D. “The ‘new’ epidemiology of measles and rubella.” Hospital Practice (July 1980), pp. 53-54.
- Fulginiti, V.A., et al. “Altered reactivity to measles virus; atypical measles in children previously immunized with inactivated measles virus vaccines.” Journal of the American Medical Association 1967; 202:1075.
- Martin, D.B., et al. “Atypical measles in adolescents and young adults.” Annals of Internal Medicine 1979; 90:877.
- Gold, E. “Current progress in measles eradication in the United States.” Infect Med 1997; 14(4):297-300, 310.
- Nichols, E.M. “Atypical measles: a continuing problem.” American Journal of Public Health 1979; 69(2):160-62.
- Scott, T.F., et al. “Reactions to live-measles-virus vaccine in children previously inoculated with killed-virus vaccine.” New England Journal of Medicine 1967; 277(5):248-251.
- Cherry, J.D., et al. “Atypical measles in children previously immunized with attenuated measles virus vaccines.” Pediatrics 1972; 50(5).
- St. Geme, J.W., et al. “Exaggerated natural measles following attenuated virus immunization.” Pediatrics 1976; 57:148-150.
- “Atypical measles syndrome.” Lancet 1979, pp. 962-963.

Sperimentazioni sui bambini comprovano la mortalità del vaccino anti morbillo
- Sabin, A.B., et al. “Successful immunization of children with and without maternal antibody by aerosolized measles vaccine. I. Different results with undiluted human diploid cell and chick embryo fibroblast vaccines.” JAMA1983; 249:2651-62.
- Sabin, A.B., et al. “Successful immunization of children with and without maternal antibody by aerosolized measles vaccine. II. Vaccine comparisons and evidence for multiple antibody response.” JAMA1984; 251:2363-71.
- Whittle, H.C., et al. “Immunisation of 4-6 month old Gambian infants with Edmonston-Zagreb measles vaccine.” Lancet1984; ii:834-37.
- Whittle, H., et al. “Trial of high-dose Edmonston-Zagreb measles vaccine in The Gambia: antibody response and side-effects.” Lancet1988; ii:811-814.
- Aaby, P., et al. “Trial of high-dose Edmonston-Zagreb measles vaccine in Guinea-Bissau: protective efficacy.” Lancet1988; i:809-811.
- Garenne, M., et al. “Child mortality after high-titre measles vaccines: prospective study in Senegal.” Lancet1991; 338:903-907.
- Whittle, H.C. “Effect of dose and strain of vaccine on success of measles vaccination of infants aged 4-5 months.” Lancet1988; i:963-66.
- Khanum, S., et al. “Comparison of Edmonston-Zagreb and Schwartz strains of measles vaccine given by aerosol or subcutaneous injection.” Lancet1987; i:150-53.
- idjani, O., et al. “Serological effects of Edmonston-Zagreb, Schwartz, and AIK-C measles vaccine strains given at ages 4-5 or 8-10 months.” Lancet1989; ii:1357-60.
- Markowitz, L.E., et al. “Immunization of six-month-old infants with different doses of Edmonston-Zagreb and Schwartz measles vaccines.” New England Journal of Medicine1990; 332:580-87.
- Awadu, K.O. Outrage! How Babies Were Used as Guinea Pigs in an L.A. County Vaccine Experiment.(Long Beach, CA: Conscious Rastra Press, 1996). 

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Il vaccino per il morbillo e gli sconvolgimenti del sistema immunitario
È ben noto come l'infezione naturale del morbillo è una tappa fondamentale nella maturazione del sistema immunitario umano. Per quale motivo qualcuno dovrebbe creare un vaccino per fermare o ritardare questa importantissima fase di sviluppo del nostro sistema immunitario, acquisita attraverso una infezione naturale che causa una malattia lieve ?
Nel 1985, alcuni studi misero in evidenza la correlazione fra il morbillo senza chiazze rosse e l'incremento dell'incidenza di malattie degenerative e di malattie autoimmunitarie.
Uno studio del 1967 descriveva la manifestazione di morbillo atipico (manifestazione estremamente violenta e alterata della malattia, che si manifesta di solito dopo la vaccinazione con virus; in 10 ragazzi che avevano ricevuto un vaccino da virus di morbillo disattivato dai 5 ai 6 anni prima. Nove di essi svilupparono polmonite che si rivelò resistente a qualsiasi trattamento.
Reazioni avverse gravi si manifestarono inoltre nei bambini in cui veniva iniettata una prima dose di vaccino con virus attenuato e la seconda con virus non attenuato. Nonostante i continui episodi di reazioni avverse al vaccino, sia locali che sistemiche, e la ovvia mancanza di efficacia, gli ufficiali sanitari continuavano a dichiararne la sicurezza e l'efficacia.
Le autorità sanitarie hanno sempre respinto i rapporti che dimostravano il fallimento della vaccinazione, e hanno definito il morbillo atipico come causato da una cattiva conservazione dei lotti o da una vaccinazione troppo precoce.

Già nel 1973 i rapporti che descrivevano i gravi disordini neurologici dovuti al vaccino per il morbillo cominciarono a fiorire in gran numero. In uno di questi venivano descritti 80 casi che si manifestarono all'incirca 30 giorni dopo la vaccinazione.
Il fatto che 45 di questi bambini avessero avuto problemi neurologici tra i 6 e i 15 giorni dopo l'iniezione, dimostrava un’associazione non casuale tra questi disturbi e la vaccinazione. Per quanto riguarda la risposta sintomatologia e il manifestarsi di reazioni avverse da vaccino, questo periodo di due settimane sembra si possa applicare anche alla vaccinazione e alla vaccinazione antipolio.
È da notare che l’informazione medica ufficiale ritiene che si possa parlare di reazioni avverse da vaccino e che quindi si possa istaurare un rapporto di causa effetto tra la vaccinazione e la sintomatologia solo se questa si manifestano entro le 48 ore dalla somministrazione.
Il vaccino per il morbillo può generare condizioni patologiche estremamente gravi, come l'atassia (perdita di coordinazione), ritardo mentale, iperattività, meningite asettica, attacchi apoplettici, paralisi ed encefaliti generalizzate.
Prima del 1900 le encefaliti erano quasi trascurabili nel panorama delle malattie infantili.

Ora, dal momento che la naturale immunizzazione verso il morbillo ed il suo contributo per lo sviluppo del sistema immunitario umano è stata ostacolata dalla vaccinazione, generazioni di bambini con la cosiddetta “immunizzazione inadeguata” cresceranno senza una propria immunizzazione da trasferire alla successiva generazione che, a sua volta, potrà contrarre il morbillo in un'età (precoce) nella quale dovrebbe essere protetta dagli anticorpi materni: con tutte le conseguenze che abbiamo appena riportato.
Tratto da: ilconsapevole.it

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Pochi pediatri sanno che cosa sono il: MRC-5, WI -38, ed il RA 273, ecco in quali vaccini si trovano:
Polio Poliovax Aventis-Pasteur...........................MRC-5
Measles, Mumps, Rubella MMR II Merck & Co............. RA273 and WI-38
Measles-Rubella Biavax II Merck & Co.................. RA 273 and WI-38
Rubella only MR-VAX Merck & Co........................ RA 273 and WI-38
Rabies Imovax Vantis-Pasteur ..................................MRC-5
Hepatitis A Hivrax Vaqta AlaxoSmithKline e Merck & Co....MRC-5
Hepatitis A-B combo Twinrix GlaxoSmithKline ............MRC-5
Chickenpox Varixax Merck & Co.......................
WI-38 and MRC-5
Smallpox Acambix 1000 Acambis ........................MRC-5
Il WI-38 é stato sviluppato dalle cellule polmonari di un feto che viene usato come cultura per l'MRC-5 e l'RA 273 , un nome in codice che significa R( Rosolia), A (Aborto del) 27 (27simo Feto) 3( Terzo tessuto asportato). I tessuti devono essere asportati dal feto non piú di 5 minuti dal momento dell'aborto.
...questo grazie a Big Pharma
 
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I primi vaccini per il morbillo furono somministrati tra il 1963 e il 1967 su un milione di bambini americani.
Poco tempo DOPO l'introduzione di questi vaccini, i bambini cominciarono a sviluppare forme di morbillo atipico, da una parte una forma subdola, resistente al trattamento, dall'altra una forma leggera con lo sviluppo di chiazze rosse minuscole o addirittura senza chiazze.
Questo è il decorso atipico, la salute dell’organismo rimane ostaggio della presenza del virus attenuato per tutta la vita ed in certe condizioni es. stati febbrili, si possono generare gravi malattie.
Al contrario, il processo di progressione di una malattia acuta come il morbillo (che coinvolge una mobilizzazione generale del sistema immunitario, compresa l'infiammazione dei tessuti di accesso, l'attivazione dei leucociti e dei macrofagi, e una quantità infinita di altri meccanismi) non lascia dubbio che tali malattie siano in effetti l'esperienza decisiva della normale maturazione fisiologica del sistema immunitario.
Il virus del morbillo, inalato dalla persona vulnerabile, si sottopone a 10-14 giorni di incubazione, fagociti quali gli IgA sono attivi nel difendere l'organismo dapprima nelle tonsille, adenoidi, poi nei tessuti linfatici, infine passa nel sangue.

Il confronto ha solo bisogno di equilibrio e di rifornimenti adeguati, che spesso non arrivano (arriva il latte di mucca adattato e pastorizzato, arriva l’alimentazione desertificante, arrivano i vari sovraccarichi metabolici; arrivano fonti incaute di tossicità, es. mercurio + alluminio).
La presunzione delle autorità sanitarie odierne è che lo spostamento verso effettori Th2 sia una difesa.
Ma è noto che bambini il cui organismo non è in grado di produrre per niente questi anticorpi IgE (patologia denominata "agammaglobulinemia"), dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una immunità permanente.

Abbiamo detto che anticorpi del tipo Th2 non sempre equivalgono a non contrarre la malattia. Nel 1984 il Ministero della Sanità degli USA dichiarò a tal proposito: "Un bambino che si trova in uno stato di sensibilizzazione immunologica, ma non è ancora immune, è per così dire in uno stato di immunizzazione inadeguata", cioè c'è la prevista risposta con anticorpi al vaccino, ma questa non basta per prevenire la malattia.
I responsabili sanitari statunitensi, alla luce del sole, rispondevano al fallimento del vaccino per il morbillo, e al conseguente fallimento del concetto stesso di vaccinazione, chiedendo di vaccinare di più. Ma furono accontentati.

Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), fu sperimentato sia su 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles (Kaiser Permanente of Southern California) che su bambini del Messico, Haiti ed Africa (Centre for Disease Control, 1989-91).
Fu rilevato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella degli altri bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato.
Per capire cosa successe, bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie.

Più "immunizzante" significava:
  – più squilibrio verso Th2
  – più immunosoppressione.

Al contrario solo il bambino che supera il morbillo (in modo naturale), non sarà più suscettibile ad esso, e soprattutto l’esperienza di avere il morbillo non può fare altro che preparare l'individuo ad una reazione più rapida ed efficace a qualsiasi infezione che lo colpirà in futuro.
I ricercatori incaricati di produrre 50 cavie artritiche o 50 con asma o 50 con dermatite o con qualsiasi altra malattia esistono e sono sempre al lavoro. Come fanno ogni volta? (non si era detto che le cause delle malattie sono inconoscibili, o almeno indimostrabili?). Le malattie delle cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto tossico (mercurio, proteine di batterio ucciso, inoculazioni tossiche, ...), per stress metabolico (alimentazione squilibrata), oppure le malattie “commissionate” vengono fatte derivare direttamente da una carenza cellulare di minerali essenziali (magnesio, zinco, in prima fila, selenio, etc.) prodotta per raffinazione dei cibi somministrati.
Perché questa “scienza della malattia” viene del tutto dimenticata quando ad ammalarsi è l'essere umano ?
By Lorenzo Acerra

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Sintesi STORICA del Vaccino per il Morbillo
Lo scorso mese di febbraio 2012 è uscita una nuova revisione della Cochrane sul vaccino MPR  le cui conclusioni rappresentano il lavaggio delle mani e della coscienza in merito ai danni provocati da questo vaccino trivalente a virus vivi attenutati: "il design e la comunicazione dei risultati di sicurezza negli studi del vaccino MMR, pre- e post-marketing, sono in gran parte inadeguate.
Le prove degli eventi avversi dopo vaccinazione con il vaccino MMR non possono essere separate dal suo ruolo nella prevenzione delle malattie a cui è destinato".
Proseguire a dichiarare sicuro un vaccino che non lo è affatto, il più grande scandalo della medicina moderna, è decisamente antipatico dal punto di vista sanitario per i danni che genera alla salute dei bambini e anche per i danni di immagine che suscita nei genitori nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale Italiano.
Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini [alla quale potrebbe aggiungersi presto un altro caso] che è tornata ad associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia [MPR] all'Autismo, e conseguente alzata di scudi da parte di varie Federazioni di Igiene e Pediatria, ben agisce il Tribunale del Malato, nel pieno rispetto di una scelta consapevole,  affermando che "i genitori abbiano invece il diritto di avere informazioni certe sui possibili rischi (avvalorati da ricerche scientifiche valide ed indipendenti)".

Il primo caso eclatante risale al 1986, anno in cui in Canada venne isolato nel vaccino TRIVIRIX il pericoloso ceppo URABE AM-9 che si rese responsabile di alcuni casi di meningite post vaccinica come riportato dallo studio Champagne et al. Can Dis Weekly Rep. 1987;13:155-157. Nel 1987 il TRIVIRIX viene ritirato dal mercato.
Nel 1988 The Lancet pubblica, nel Volume 2 di luglio, l'articolo Mumps meningitis following measles, mumps, and rubella immunisation a seguito dei vari casi di reazioni avverse che occorsero in Canada, Regno Unito e Giappone.
Nel 1990 la licenza del TRIVIRIX venne revocata in Canada, Malysia, Philippine, Singapore e Australia.
Nel settembre 1992 la SmithKline Beecham (l'attuale GSK) obbliga uno stop urgente del  vaccino PLUSERIX utilizzato nel Regno Unito.
Inoltre, altissimi rischi di reazioni anafilattiche vengono riportate negli Stati Uniti e pubblicati nello studio Allergic reactions to MMR vaccine  niente di meno che da PEDIATRICS [la stessa rivista che, ricca di contraddizioni, a settembre 2010 dichiara che il Mercurio è scientificamente sano

Sempre a settembre del 1992 entra in gioco il famoso vaccino MMR II della Merck Sharp & Dhome in sostituzione del sopra citato PLUSERIX e
del IMMRAVAX.
La vaccinazione con i vaccini antiparotite contenenti il ceppo URABE AM-9, è stata associata alla comparsa di casi di meningite asettica.
L'incidenza riportata in letteratura è molto variabile: 1 caso ogni 2.000 dosi, 6 casi ogni 2.000 dosi, 1 caso ogni 3.800 dosi.
In Giappone, uno studio ha riportato 49 casi di meningite asettica ogni 100.000 dosi di ceppo URABE AM-9 prodotto localmente (Ueda K,
Miyazaki C, Hidaka Y, et al. Aseptic meningitis caused by measles, mumps, rubella vaccine in Japan. Lancet 346: 701-702, 1995]. Uno studio successivo ha riportato un incidenza di 100 casi ogni 100.000 dosi [Sugiura et al. Aseptic meningitis as a complication of mumps vaccination. Pediatric Infectious Disease Journal 10: 209-213, 1991).
I dati giapponesi suggeriscono che non tutti i ceppi Urabe AM-9 abbiano lo stesso profilo di reattogenicità. Infatti, uno studio prospettico di sorveglianza dopo vaccinazione con quattro diversi prodotti MPR contenenti il ceppo URABE AM-9 hanno mostrato che l'incidenza di meningite asettica confermata virologicamente variava da 0 a 170 casi per 100.000 a seconda del prodotto (Kimura M, Kuno-Sakai H, Yamazaki S et al. Adverse events associated with MMR vaccines in Japan. Acta Paediatr Jpn, 1996 Jun;38(3):205-11).
In Giappone i vaccini MPR, che contenevano tutti il ceppo URABE AM-9, sono stati ritirati nel 1993.

La realtà italiana
In Italia negli anni '90 sono stati presenti sul mercato vaccini contenenti ceppo URABE AM-9 (Pluserix della ditta SKB, Morupar della Ditta Sclavo-Chiron, Vaxipar della ditta Sclavo-Chiron) e vaccini contenenti il ceppo RUBINI (Triviraten della ditta Berna).
Poi sono stati introdotti sul mercato vaccini contenenti il ceppo Jeryl Lynn [MMRII della ditta Aventis Pasteur, anno di registrazione 1994] e il ceppo RIT-4385, derivato dal Jeryl Lynn (Priorix della ditta Glaxo Smith Kline, anno di registrazione 1998, contenente cellule di feti abortiti).
Il vaccino Pluserix fu ritirato dalla ditta produttrice nel 1992, come accennavo in precedenza, a seguito delle osservazioni provenienti dal Regno Unito, mentre il ceppo Rubini è stato ritirato dal commercio nel 2001, data la sua scarsa efficacia.
Fino al 2003 il ceppo URABE AM-9 si trovava in commercio in Italia come vaccino monovalente (Vaxipar della Chiron) e come vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia (Morupar della Chiron). Da sottolineare che la quantità di virus nei preparati Morupar e Vaxipar era di 4 volte inferiore a quella contenuta nel Pluserix (5.000 TCID50 rispetto a 20.000 TCID50).
Inoltre si affermava che il ceppo URABE prodotto dalla Chiron aveva una maggiore stabilità genetica rispetto al ceppo URABE prodotto dalla Smith Kline Beecham (Amexis G, Fineschi N, Chumakov K. Correlation of Genetic Variability with safety of Mumps Vaccine Urabe AM9 strain. Virology 2001 Aug; 287(1):234-41).
Malgrado l'intensa campagna vaccinale in atto i dati forniti dalla farmacovigilanza sono sempre incompleti (pessimo fenomeno di under-reporting generato da malcostume), al 2011 sembrano aumentati i casi di morbillo malgrado questa vaccinazione è proposta a tappeto da parecchi anni (dai 3.065 segnalati nel 2010 si è passati ai 4.600 nel 2011 con un aumento percentuale di quasi il 50% da un anno all'altro - forse c'è qualche problema di affidabilità ??) e si prosegue a chiamare autismo ciò che, in bambini predisposti dal punto di vista immunitario, è a tutti gli effetti una encefalopatia post vaccinica.
Attualmente, oltre al sopra citato Priorix, vi sono in commercio anche 2 vaccini tetravalenti (Morbillo Parotite Rosolia Varicella - Priorix Tetra e Proquad) che hanno richiamato l'attenzione oltre il livello di guardia da parte del Working Group Pediatrico dell'AIFA. E' stato stimato che nei bambini tra 12-23 mesi di età si hanno da 7 a 9 casi di convulsioni febbrili ogni 10.000 bambini vaccinati con vaccino tetravalente (Morbillo Parotite Rosolia Varicella) e 3-4 casi ogni 10.000 bambini vaccinati con il vaccino trivalente [Morbillo Parotite Rosolia] e il vaccino monovalente Varicella somministrati separatamente. In pratica, non solo è atteso un caso in più di convulsione febbrile ogni 2300-2600 bambini vaccinati dopo
vaccinazione con MPRV rispetto alla somministrazione separata di MPR e V, ma viene confermato indirettamente che il vaccino trivalente MPR prosegue ad essere insicuro.

Per coloro che promuovono calendari vaccinali da 0 a 100 anni questi numeri sono insignificanti, a tal punto da organizzare ampie offensive mediatiche. C'è da chiedersi se queste persone sono dotate di dignità umana e di buon senso: considerato che ancora oggi proseguono a screditare una massa di genitori in grandissima difficoltà, definendoli in modo irrispettoso e dispregiativo "attivisti anti-vaccinali, talebani, dissidenti".
C'è da chiedersi se queste persone sono dotate di dignità umana, di buon senso e professionalità quando è possibile elencare un'ampia bibliografia, probabilmente dimenticata in qualche soffitta da parte di questi promotori vaccinali (allineati a ordini di scuderia che alimentano Il segreto delle procedure riguardanti il sistema regolatorio dei farmaci), che dimostra come il vaccino MPR non è assolutamente esente da rischi (talvolta molto ma molto gravi - vedi recente sentenza del Tribunale di Rimini (I) per il Risarcimento danno da vaccino per bambina resa autistica dopo vaccino MPR).

Bibliografia per i Danni dei vaccini - vedi anche: http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research

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Tratto da: autismovaccini.com


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I figli dei vaccinati per il morbillo si ammalano molto e piu' facilmente + 21%, di quelli che non hanno genitori vaccinati.
vedi Poliomielite  Autismo dopo vaccinazione per il morbillo +  illusione della vaccinazione  +  Bigliografia sui danni dei vaccini  Meningite dai vaccini 
Trivalente - 2


Altra Bibliografia sulla inefficacia dei vaccini:

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Morbillo
Nell'ultimo decennio sono stati introdotti in Italia numerosi vaccini, che sono stati somministrati alla quasi totalità della popolazione infantile pur non essendo obbligatori. Ma, sebbene la somministrazione di un vaccino sia un atto medico invasivo, non risulta che sia mai stato fatto un lavoro di revisione critica sull'argomento.
Eppure il “Medico pratico” ha potuto verificare che i problemi suscitati dalle vaccinazioni di massa sono numerosissimi, inquietanti e meritevoli della massima attenzione. Ne cito un paio, riferiti in particolare alla vaccinazione antimorbillosa.
1- Le epidemie di morbillo che si sono avute di recente in Italia hanno mostrato che la malattia colpisce in elevata percentuale anche i soggetti vaccinati. Il che solleva dubbi sull'efficacia della vaccinazione.
2 - prima dell'introduzione della vaccinazione di massa morivano per morbillo solo i soggetti a rischio (bambini con gravi deficit immunologici, con gravi malattie cardiorespiratorie...).
La vaccinazione di massa ha così gravemente stravolto l'epidemiologia della malattia che ora muoiono di morbillo anche soggetti sani (cito, ad esempio, i piccoli lattanti, non più forniti della buona protezione data dalla madre che aveva superato la malattia naturale e ritoccato periodicamente la propria immunità grazie alla presenza del virus selvaggio nell'ambiente).
E' ora che si incominci a discutere di questi e dei molti altri problemi emersi in seguito alle vaccinazioni di massa con la dovuta trasparenza.

Epidemiologia del morbillo dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.
- Immediata e drastica riduzione dei casi di malattia, con scomparsa del virus selvaggio dall'ambiente per lunghi periodi.
Ciò ha ridotto le occasioni di contagio ed ha portato ad un indebolimento dell'immunità da malattia naturale e da vaccino.
- le madri vaccinate non trasmettono ai figli una buona protezione; la malattia ora compare in età sempre più precoci (neonati compresi) ed è associata a gravi complicanze e ad elevata mortalità anche nei soggetti senza fattori di rischio
- l'indebolimento dell'immunità naturale è responsabile della comparsa dell'infezione anche in età adulta (descritto un morbillo perfino in un soggetto ultra-ottantenne, che ha contratto la malattia mentre era in attesa in un Pronto Soccorso)
- nel frattempo la vaccinazione non si è mostrata protettiva e colpisce con elevata frequenza anche i vaccinati, compresi quelli che hanno ricevuto un vaccino di richiamo (alcuni giovani americani, in viaggio in India, hanno contratto il morbillo, pur essendo sicuramente ben vaccinati; i malati sono stati trattenuti in India fino al cessato pericolo; ma uno dei giovani ha mostrato i primi sintomi della malattia solo durante il viaggio di ritorno.

Vorrei segnalare una grave patologia, forse associata alla somministrazione di un vaccino, della quale mi pare non si faccia cenno in letteratura.

MS di 2a4m, ricoverato per pallore e astenia ingravescenti. A detta dei genitori, i sintomi erano comparsi dopo la somministrazione del vaccino triplo (contro morbillo, parotite, rosolia)avvenuta 15-20 giorni prima del ricovero.
Esami all'ingresso:
Hb=3.9 g/dl Ht=11% GR=1.580.000 MCV=71 reticolociti=0.1% GB=5270 N=24 L=68 M=6 E=2 B=0 piastrine= 462.000 Fe=248 mcg/dl transferrina=211 mg/dl ferritina=136 mg/dl fibrinogeno=207 bilirubina totale=0.6 mg/dl aptoglobina= 106 mg/dl Coombs diretto= negativo sangue occulto nelle feci= assente Rast latte e derivati negativo Rx torace= negativo
Sierologia negativa per virus dell'epatite A, EBV, HSV
HBsAb= 414 mU/ml
Parvovirus B19: IgM=0.4 (N<1) IgG=0.1 (N<1) PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Dopo 10 giorni: Hb=9 g/dl reticolociti= 10.3%
Dopo un mese: Hb=12 Dopo 4 mesi: Hb=10.5
Diagnosi: grave anemia aplastica da causa non accertata.

AS. Ricoverato all'età di 18 mesi per astenia e pallore ingravescenti. La cartella clinica non riporta informazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie e facoltative eseguite.
Esami all'ingresso:
Hb= 2.6 g/dl Ht=8.3% GR= 1.000.000 MCV= 83 reticolociti=320% GB=16310 piastrine=402.000 Fe=78 mcg/dl ferritina=130 mg/dl bilirubina tot.=0.5 mg/dl aptoglobina= 130 mg/dl
Striscio ematico (esame microscopico)= N=46 L=39 E=1 B=0 eritroblasti=10 metamieloblasti=3 mielociti=1
Coombs diretto= negativo sangue occulto fecale= ripetutamente negativo
Parvovirus B19: IgM=0.2 IgG=0.2 PCR= negativa
Trasfuso con 2 U di emazie concentrate
Diagnosi: grave anemia da causa non accertata.

Mio Commento
Abbiamo due bambini con una gravissima anemia sintomatica (si pensi alla grave ipossia tissutale in soggetti in fase di rapida crescita), verosimilmente da inibizione midollare a carico della serie rossa. Nel 2° bambino il valore molto elevato dei reticolociti all'ingresso sembra indicare un tentativo di remissione spontanea.

Nel primo bambino vi è una sicura associazione temporale con la somministrazione del vaccino contro morbillo, parotite, rosolia. Per l'altro bambino mancano le informazioni necessarie, ma l'età del piccolo è quella consigliata per la vaccinazione.
In Lombardia più del 90% dei bambini riceve questo vaccino, di solito in un'età compresa tra i 15 e i 20 mesi. In entrambi i casi, i medici che si sono occupati dei due bambini hanno ignorato la possibile associazione anemia-vaccino triplo (è un vaccino a virus vivi).
In genere, questo tipo di anemia viene attribuito al Parvovirus B19, ma del patogeno, ricercato sia con la PCR, sia con metodi sierologici, non è stata trovata traccia nei due bambini.

Ai Colleghi pediatri chiedo se hanno osservato qualcosa del genere.
Ai vaccinatori chiedo: è lecito ignorare una possibile associazione tra i due eventi, visto che nessuno si è dato la briga di dimostrare o di escludere un rapporto di causa ed effetto ?

Colgo l'occasione per segnalare altri problemi associati ai vaccini.
Nel 1979 la rivista americana Journal of Pediatrics pubblicava i seguenti articoli:
- J Wilkins, P Wehrle. Additional evidence against measles vaccine administration to infants less than 12 months of age. Altered immune response following active/passive immunizations. J Pediatr 1979;94:865
- V. Fulginiti. Commentary: Measles immunization. J Pediatr 1979;94:1019
Non mi pare di averne visti altri sullo stesso argomento negli anni successivi (ma la letteratura in materia è immensa).
Gli AA segnalavano che alcuni bambini, che erano stati vaccinati con il vaccino a virus vivi quando nel loro organismo era ancora presente una buona protezione materna, non avevano risposto in modo adeguato nè alla prima nè alle successive somministrazioni del vaccino. In altre parole, questi soggetti sembravano avere sviluppato tolleranza verso il virus.

Nel corso della mia esperienza professionale ho SOSPETTATO una tolleranza verso il virus morbilloso in almeno tre casi (cito a memoria):
1) Ragazzo di circa 14 anni, nato negli anni 80, ricoverato per il ripetersi di episodi di febbricola e astenia. Come per altri casi simili, la febbricola era dovuta ad infezioni diverse (igM positive per diversi patogeni) e a riattivazione di infezione da EBV (IgG a titolo molto elevato). A differenza di altri con patologia simile, gli anticorpi antimorbillosi erano negativi (nonostante la documentata vaccinazione contro il morbillo); una torpida sieroconversione ((IgG antimorbillose positive a titolo molto basso) si verificò solo dopo qualche mese di episodi febbrili ricorrenti (tolleranza parziale?).
2) Ragazzina, anch'essa nata negli anni 80, ricoverata per febbricola ricorrente da qualche mese. La febbricola è scomparsa solo dopo che l'ultima manifestazione febbrile era esitata in una grave pleuropolmonite. Come se fattori di protezione aspecifici, evocati dalla grave forma morbosa, avessero risolto anche una eventuale infezione morbillosa.
3) Ragazzina brasiliana, adottata all'età di 10 mesi da una famiglia italiana e subito vaccinata contro tutto (morbillo compreso). In questo caso è facile ipotizzare la condizione descritta dagli articoli sopracitati (vaccinazione antimorbillosa eseguita in presenza di una buona protezione trasmessa dalla madre biologica). La sintomatologia per la quale ho seguito questa ragazzina è quella tipica della "sindrome da stanchezza cronica" che era presente da anni in forma conclamata.

Ho parlato di "sospetta tolleranza verso il virus morbilloso" per i seguenti motivi:
- la sintomatologia clinica era simile a quella dei soggetti che si presentano con febbricola ricorrente e che avevano anche una positività delle IgM antimorbillo (avevano cioè una infezione morbillosa in atto).
- la tolleranza ha come conseguenza che, una volta entrato nell'organismo, il virus non venga riconosciuto come estraneo e pertanto non induca una risposta anticorpale protettiva; ne deriva che il virus persiste a lungo nell'organismo, con le conseguenze che in parte conosciamo, la più importante delle quali è una riduzione delle difese naturali.
La panencefalite sclerosante subacuta, che fa seguito a un morbillo da virus selvaggio molto precoce (< 2 anni)sembra basata su meccanismi simili a quelli descritti qui.
- per confermare il sospetto di infezione morbillosa in questi soggetti avrei avuto bisogno di poter ricercare il virus mediante l'esame della PCR.

Clinicamente i soggetti descritti avevano i sintomi della "sindrome da stanchezza cronica”.
Come è noto, la forma si è manifestata in un numero elevato di casi negli ultimi decenni anche in Italia, mentre attualmente sembra stazionaria. La letteratura scientifica recente segnala invece un netto aumento in India dove le condizioni descritte dagli articoli che ho citato (vaccinazione antimorbillosa in soggetti ancora ben protetti dagli anticorpi materni) sono sicuramente più attuali che da noi. In altre parole, la Sindrome da stanchezza cronica è forse dovuta alla comparsa di tolleranza verso virus morbillosi ? Solo la ricerca sistematica del virus mediante il test della PCR potrà chiarire il dubbio.
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03 febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum


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La vaccinazione per il Morbillo è decisamente più rischiosa della malattia stessa
rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR (vaccino per il morbillo)

Vaccino del Morbillo collegato a danni al sangue ed ad altri danni nel tempo....!

MMR Vaccine Linked To Blood Disorder

British researchers have confirmed that the measles-mumps-rubella (MMR) vaccine can cause a rare bleeding disorder in children.

But they stress that children remain at much higher disease risk from measles, mumps or rubella if they forego vaccination, than they are from the vaccine-linked bleeding condition, called idiopathic thrombocytopenic purpura (ITP).

People with ITP bleed under the skin, causing a kind of purple bruise to spread across the body. Other symptoms can include tiny red spots on the skin and nosebleeds. The condition is mild in the majority of cases.

The reaction, caused by the destruction of the platelets that help blood clot, seems to occur most often within the first 2 or 3 weeks of receipt of the vaccine according to the American Academy of Pediatrics.

The vaccine has been linked to the disease for years, although evidence supporting the association has been limited.

The absolute risk of hospitalization for ITP within six weeks of immunization was 1 in 22,300 doses.

ITP can occur in children following a viral infection. Miller and colleagues note that the vaccine-related risk is quite low when compared to ITP that occurs after catching measles, rubella or mumps. For instance, one case of ITP occurs for about every 3000 rubella infections.

Archives of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229

DR. MERCOLA'S COMMENT:

Yet additional complications from MMR in addition to its well documented possible association with autism.

Related Articles:

Why Japan Banned MMR Vaccine

More MMR Grief in Britain

Finnish Study Attempts to Confirm MMR Safety

Tratto da: http://www.merola.com

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QUALI BENEFICI dal Vaccino del Morbillo ?

1. Beneficio 

Il "beneficio" della vaccinazione è, dicono, la riduzione del rischio dovuto al morbillo. 
Quali sono i rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso su 1000-2000 casi di morbillo (1). 

Commento NdR: cio' avviene in quanto i pediatri (sono medici impreparati come tutti i medici allopati del mondo) non sanno curare il morbillo ne' le encefaliti nel modo adatto !

Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di meningiti virali (NdR ....ed i vaccini  contengono virus anche occulti.....).

La letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione ? 
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).

In realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi.

Se si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su 100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di morte/anno).

Le altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.

2. Rischi del vaccino:

Ci riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cioè il vaccino per il morbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.

a- Encefalite: anche il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM). 
Le encefaliti da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara (1-2 /1 milione di dosi).

In diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio, in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR,: la media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata di  7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo.

In base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio giapponese) il beneficio del vaccino

b- Asma:

Dagli studi esistenti, è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l'asma nei bambini.

Un primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse - DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30 % di altre patologie allergiche (8).

Per quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo  (380 bambini ) una scuola convenzionale.

I bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo l'aveva eseguita.

Questi i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei bambini con asma dell'altro gruppo.

Come si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche della mortalità da asma.

Oggi, in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno  da asma (10). Considerando che le vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ), rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve essere sconsigliata.
 

Bibliografia e note:

(1) Harrison's 14th edition

(2) Harrison's 14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles encephalitis;"
(3) Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. “Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione”.

(4) ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca prevaccinale.

(5) Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L; Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London; Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82

ABSTRACT:
Cases of aseptic meningitis associated with measles/mumps/rubella vaccine were sought in thirteen UK health districts following a reported cluster in Nottingham which suggested a risk of 1 in 4000 doses, substantially higher than previous estimates based on cases reported by paediatricians (4 per million).

Cases were ascertained by obtaining vaccination records of children with aseptic meningitis diagnosed from cerebrospinal fluid samples submitted to Public Health Laboratories or discharged from hospital with a diagnosis of viral meningitis. Both methods identified vaccination 15-35 days before onset as a significant risk factor and therefore indicative of a causal association. With both, half the aseptic meningitis cases identified in children aged 12-24 months were vaccine-associated with onset 15-35 days after vaccine.

The study confirmed that the true risk was substantially higher than suggested by case reports from paediatricians, probably about 1 in 11,000 doses. However, the possibility that the aseptic meningitis induced by vaccination was largely asymptomatic and a chance laboratory finding in children investigated for other clinical conditions, particularly febrile convulsions, could not be excluded.

Comparison of national reports of virus-positive mumps meningitis cases before and after the introduction of this vaccine indicated that the risk from wild mumps was about 4- fold higher than from vaccine. Altogether, 28 vaccine-associated cases were identified, all in recipients of vaccines containing the Urabe mumps strain.

The absence of cases in recipients of vaccine containing the Jeryl Lynn strain, despite its 14% market share, suggested a higher risk from Urabe vaccine. A prospective adverse event surveillance system using the study methods is currently being established to assess the risk, if any, from the Jeryl Lynn strain which is now the only mumps vaccine used in the UK.

(6) il dato di 7.85/10.000 è stato ottenuto facendo la media dei 4 dati ottenuti dai 4 tipi di vaccini MMR studiati.

 
Kimura M; Kuno-Sakai H; Yamazaki S; Yamada A; Hishiyama M; Kamiya H; Ueda K; Murase T;
Hirayama M; Oya A; Nozaki S; Murata R; School of Medicine, Tokai University, Isehara, Japan.; Adverse events associated with MMR vaccines in Japan; Acta Paediatr Jpn 1996 Jun;38(3):205-11


ABSTRACT:
The largest nationwide active surveillance of four Measles-Mumps- Rubella (MMR) vaccines was conducted in Japan. A total of 1255 pediatricians actively participated in the study, which comprised 8.6% of all members of the Japanese Pediatric Society. The total number of registered recipients of MMR vaccines was 38 203. They were arbitrarily given one of the MMR vaccines produced by three makers (Takeda, Osaka city, Kitasato Minato-ku. Tokyo and Biken Suita city, Japan) or the standard MMR vaccine made of designated strains (Kitasato's measles-AIK- C, Biken's mumps-Urabe Am9 and Takeda's rubella-To336) produced by Takeda, Kitasato and Biken and were observed for 35 days. The rates of virologically confirmed aseptic meningitis per 10,000 recipients were 16.6, 11.6, 3.2 and 0 for the standard MMR, Takeda MMR, Kitasato MMR and Biken MMR vaccines, respectively. The incidence of convulsions between 15 and 35 days was the highest with the standard MMR vaccine and the incidence of fever associated with vomiting occurring between 15 and 35 days (symptoms relevant to aseptic meningitis) were also the highest with the standard MMR vaccine.

The incidence of parotid swelling was the lowest with Takeda MMR vaccine. This surveillance revealed that incidences of aseptic meningitis after administration of the standard MMR vaccine and of Biken MMR vaccine were different. This posed questions about the manufacturing consistency of the Urabe Am9 mumps virus vaccines. On the other hand, the National Institute of Health found that the biological characteristics of the Urabe Am9 mumps virus contained in the standard MMR vaccine and in the Biken MMR vaccine were different. The Biken Company reported that the mumps vaccine in the standard MMR vaccine was a mixture of two Urabe Am9 mumps vaccine bulks; one identical to that contained in the Biken MMR vaccine and the other produced by a different manufacturing process.

Media delle meningiti nei 4 studi : 7.85x10.000 soggetti vaccinati

(7) Odent, MR et al; Pertussis Vaccination and Asthma : is there a link ? ; JAMA 1994- Vol. 272, No. 8 pag. 592-593
(8)  Kemp T; Pearce N; Fitzharris P; Crane J; Fergusson D; St. George I; Wickens K; Beasley R; Department of Medicine, Wellington School of Medicine, New Zealand; Is infant immunization a risk factor for childhood asthma or allergy?; Epidemiology 1997 Nov;8(6):678-80

 

ABSTRACT:      The Christchurch Health and Development Study comprises 1,265 children born in 1977.

The 23 children who received no diphtheria/pertussis/tetanus (DPT) and polio immunizations had no recorded asthma episodes or consultations for asthma or other allergic illness before age 10 years; in the immunized children, 23.1% had asthma episodes, 22.5% asthma consultations, and 30.0% consultations for other allergic illness. Similar differences were observed at ages 5 and 16 years.

These findings do not appear to be due to differential use of health services (although this possibility cannot be excluded) or con-founding by ethnicity, socioeconomic status, parental atopy, or parental smoking.

(9) Alm JS; Swartz J; Lilja G; Scheynius A; Pershagen G ; Department of Laboratory Medicine, Karolinska Institute and Hospital, Stockholm, Sweden. Johan.Alm@sos.ki.se; Atopy in children of families with an anthroposophic lifestyle [see comments]; Lancet 1999 May 1;353(9163):1485-8

Comment in: Lancet 1999 May 1;353(9163):1457-8

 

ABSTRACT:
BACKGROUND: Increased prevalence of atopic disorders in children may be associated with changes in types of childhood infections, vaccination programmes, and intestinal microflora. People who follow an anthroposophic way of life use antibiotics restrictively, have few vaccinations, and their diet usually contains live lactobacilli, which may affect the intestinal microflora. We aimed to study the prevalence of atopy in children from anthroposophic families and the influence of an anthroposophic lifestyle on atopy prevalence. METHODS: In a cross- sectional study, 295 children aged 5-13 years at two anthroposophic (Steiner) schools near Stockholm, Sweden, were compared with 380 children of the same age at two neighbouring schools in terms of history of atopic and infectious diseases, use of antibiotics and vaccinations, and social and environmental variables. Skin-prick tests were done for 13 common allergens, and we took blood samples from children and their parents for analysis of allergen-specific serum IgE-antibodies.

FINDINGS: At the Steiner schools, 52% of the children had had antibiotics in the past, compared with 90% in the control schools. 18% and 93% of children, respectively, had had combined immunisation against measles, mumps, and rubella, and 61% of the children at the Steiner schools had had measles. Fermented vegetables, containing live lactobacilli, were consumed by 63% of the children at Steiner schools, compared with 4.5% at the control schools. Skin-prick tests and blood tests showed that the children from Steiner schools had lower prevalence of atopy than controls (odds ratio 0.62 [95% CI 0.43-0.91]).

There was an inverse relation between the number of characteristic features of an anthroposophic lifestyle and risk of atopy (p for trend=0.01).

INTERPRETATION: Prevalence of atopy is lower in children from anthroposophic families than in children from other families. Lifestyle factors associated with anthroposophy may lessen the risk of atopy in childhood.

(10) ASMA: VENTIMILA FIRME AFFINCHE' VENGA RICONOSCIUTA MALATTIA SOCIALE;

Tratto da:  http://www.mclink.it/com/sal.eur/testi/asma.htm  

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Studi e annunci di agenzie governative che documentano come le epidemie di morbillo hanno colpito il vaccinati e addirittura sono concentrate su di loro.
Gli studi mostrano che il vaccino è inefficace:
http://gaia-health.com/gaia-blog/2012-04-07/measles-outbreaks-centered-in-the-vaccinated-studies-show-vaccine-is-ineffective/
Prove da agenzie sanitarie governative e le riviste mediche chiaramente i documenti che il vaccino contro il morbillo è inefficace. Allora, qual è la risposta ufficiale ? Il bastione della “medicina basata sull’evidenza” ignora la sua stessa testimonianza, e chiede più vaccinazioni, naturalmente!
Senza ulteriori indugi, ecco gli studi e gli annunci di agenzie governative che documentano come le epidemie di morbillo hanno colpito il vaccinati:
Morbillo (Rubeola) nei bambini precedentemente immunizzati e Pediatrics Vol. 46 No. 3 settembre 1970, pp 397-402
Un’epidemia di morbillo tra i vaccinati studenti delle scuole superiori – Illinois , Centers for Disease Control (CDC) 1984 Segnala:
Il CDC ha studiato un focolaio epidemico di morbillo dal 9 dicembre 1983-13 gennaio 1984. E‘ centrato in una scuola di 411 studenti, dove il 100% di loro erano stati vaccinati. Lo studio ha confermato le loro storie di vaccinazione. Il caso iniziale era in una ragazza di 17 anni, studente, e la fonte della sua infezione non è stato scoperta.
Il CDC inserito una nota editoriale:
Questo dimostra che il morbillo può avvenire all’interno di una popolazione scolastica
con un livello di vaccinazione documentata 100%.
Una epidemia di morbillo in un college con un requisito di vaccinazione gia’ fatta.
American Journal of Public Health (1991)
Questo studio ha seguito un focolaio di 84 casi di morbillo in un college Colorado, dove oltre il 98% degli studenti era stato documentato di avere “un’adeguata vaccinazione per il morbillo, sulla base di precedente infezione da morbillo, o per il vaccino del morbillo dopo il primo anno, o prova sierologica dell’immunità. Almeno una di queste vaccinazioni  era necessaria per l’ingresso nella scuola.

Esplosivo studio, basato su una scuola dichiarata, “morbillo Outbreak” , American Journal of Epidemiology , 1998. Questo studio ha esaminato il grado di prevenzione forniti da vaccini contro il morbillo. Hanno trovato:
Protezione totale contro il morbillo potrebbe non essere raggiungibile, anche tra rivaccinati, quando i bambini si confrontano con esposizione al virus del morbillo.

La più grande epidemia di morbillo nelle Americhe a partire dal 2000:
Epidemia in corso nel Quebec, IDSA Boston, anno 2011
Tra il 1 gennaio e il 3 agosto 2011, 727 casi di morbillo sono stati notificati in Canada. Il 65% dei casi erano i giovani di età compresa tra 10-19 anni. Solo 1,8% aveva più di 40 anni.
Lo studio conclude: Anche se questo focolaio ancora in corso si nutre in gran parte su individui vaccinati, l’alta percentuale di casi che hanno ricevuto anche due dosi, solleva preoccupazioni sull’efficacia del vaccino.
Si noti che la percentuale di persone oltre i 40 anni che ha avuto il morbillo è molto piccolo.
Questo è il gruppo meno vaccinato con un margine significativo. La fascia di età che è venuta giù con la più alta percentuale di casi è stato accertto fra gli anni 10-19, un gruppo che principalmente è stato vaccinato, e che era stato vaccinato pochi anni prima.
L’implicazione di questo è che il vaccino del morbillo e’ inefficace.
Tuttavia, l’immunità naturale, che le persone oltre i 40 anni in genere hanno, sono significativamente più probabili di avere una immunità permanente.
L’affermazione che l’epidemia “si nutre in gran parte di soggetti non vaccinati” sembra piuttosto casuale.
Si da’ la colpa alle persone che non si sono state vaccinate per la malattia, ma cio’ e’ completamente  assurdo. Questo, però, è il tipo di pseudo logica che viene spesso utilizzata per spingere i vaccini.
Tratto da: informarexresistere.fr


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Italy -
Epidemia di Morbillo nel Trentino: cosa fare?
Il 27 ottobre 2010, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del Distretto di Vallagarina (Rovereto - TN) ha mandato ai genitori dei bambini delle scuole di infanzia (circoli 9 e 10) una lettera spiegando che qualche settimana prima era iniziata ed era ancora in corso una piccola epidemia di morbillo che sta colpendo in particolare "gli adolescenti e i giovani adulti non vaccinati" (sono stati rari i casi osservati in età pediatrica).

Al 6 novembre 2010 sono stati registrati 152 casi di morbillo.
La circolare spiega le principali caratteristiche cliniche del morbillo, avvisa che "il morbillo decorre in modo piu’ grave nei bambini molto piccoli e negli adulti" e "raccomanda la vaccinazione a tutte le persone che non hanno mai effettuato una dose di vaccino, ma anche a chi ha eseguito una sola dose".

Colgo questa occasione per proporre al Lettore e in particolare ai genitori della zona di Rovereto quello che oggi sappiamo sul morbillo, in modo che ogni decisione venga assunta in piena scienza, conoscenza e coscienza, senza demandare ogni decisione e responsabilità alle ASL e a "coloro che le controllano".
A proposito della malattia morbillosa naturale
Sulla malattia morbillosa naturale è necessario fare alcune sintetiche considerazioni:
- Il morbillo è una malattia acuta contagiosa con prognosi molto buona (1).
- È vero che sono possibili alcune complicazioni, sia polmonari (la polmonite è la più frequente), sia neurologiche (meningite, encefalite: un caso ogni 2.000 casi di morbillo), che ematologiche (piastrinopenia), ma queste in genere colpiscono i soggetti più deboli, cioè più immunodepressi (2).

(NdR: quest complicazioni possono avvenire per l’immunodepressione indotta da vaccini precedenti e/o per l’impreparazione dei medici della medicina ufficiale che li hanno in terapia, in quanto essi, pur licenziati dalle Universita’ al servizio di Big Pharma, non conoscono tutte le tecniche sanitarie possibili, che al contrario  sono da sempre insegnate solo dalla Medicina Naturale, e quindi questi medici, per la loro impreparazione, non sanno che utilizzare farmaci o Vaccini, che non curano le cause e quindi ammalano ulteriormente i bambini malati di morbillo e li “portano” verso sintomi ancora piu’ gravi, come la meningite ed alle volte anche la morte)

- La malattia morbillosa naturale fornisce una protezione che dura tutta la vita e che è superiore a quella offerta dal vaccino.
- Le donne che hanno avuto la malattia naturale, durante la gravidanza trasmettono al figlio una fornitura anticorpale specifica che lo proteggerà molto a lungo (gli anticorpi materni calano progressivamente con l'aumentare dell'età dai 7 ai 15 mesi dal parto) (3).
- L'incidenza di questa malattia è iniziata a decrescere molto tempo prima dell'inizio della vaccinazione antimorbillosa e ciò significa che anche il morbillo è, come tutte le patologie infettive, fortemente influenzato dalle condizioni igieniche, sociali, culturali e ovviamente immunitarie dei soggetti esposti al virus (4) (Fig. 1).  (NdR: ed anche per le condizioni Ionoatmosferiche, cioe’ nei cambi di stagione)

- Attualmente in Italia vengono registrati circa 500 casi di morbillo spontaneo e la grande maggioranza di questi avvengono sia in soggetti non vaccinati, sia nel 5% di coloro che hanno ricevuto la vaccinazione ma non hanno risposto con un adeguato aumento del titolo anticorpale. Sono rare ma non impossibili anche le segnalazioni di morbillo in soggetti vaccinati e protetti da un alto titolo anticorpale (2, 5) e ciò può avvenire pure in coloro che hanno ricevuto 2 inoculazioni del vaccino (6).

- La mortalità per morbillo naturale è molto calata in questi ultimi anni (a partire dalla metà del decennio del 1980) e interessa prevalentemente soggetti sopra i 14-15 anni (in questo ultimo decennio addirittura sopra i 20-25 anni) (7). Dato che la mortalità delle encefaliti è del 5%, il morbillo naturale può indurre 1 complicanza mortale ogni 10.000 malati (questi però sono statistiche di circa 30 anni fa, perché mancano dati aggiornati). Negli altri Paesi industrializzati, la letalità è bassissima e riguarda soprattutto i soggetti anziani sopra i 60 anni, mentre nei Paesi africani la letalità è enormemente più alta e colpisce prevalentemente bambini a causa delle loro precarie condizioni alimentari, igieniche, sociali ed educative.

- La PESS (panencefalite subacuta sclerosante) è una rara malattia infettiva del sistema nervoso centrale dovuta alla persistenza del genoma virale (ipermutato e adattato all'ambiente umano) all'interno del genoma delle cellule nervose cerebrali. Dopo vari anni il genoma si riattiva e determina una neurodegenerazione, letale nel 100% dei casi.. Essa insorge in genere dopo 1-27 anni dal morbillo e si manifesta con un'incidenza di circa 6-7 casi ogni milione di infettati (8), cioè 1 caso ogni 150.000 malati.

A proposito della vaccinazione antimorbillosa
Anche sulla vaccinazione antimorbillosa è necessario fare alcune considerazioni:
- Si utilizza un virus vivo attenuato e la vaccinazione attuale esiste solo come trivalente in associazione ai vaccini antiparotite e antirosolia (vaccino MPR). (NdR: non esistono virus “Vivi” in quanto i virus sono sostanze e non micro organismi)

- Gli anticorpi protettivi del tipo IgM compaiono nel siero 3-4 settimane dopo la vaccinazione e sono presenti solo fino all'8° settimana, ma nel frattempo compaiono anche gli anticorpi IgG che durano invece vari anni (10). Col passare del tempo, e in base anche a fattori personali, questi anticorpi scendono gradualmente fino a diventare non più dosabili e facendo perdere la protezione. È stato calcolato che il declino degli anticorpi antimorbillo dopo vaccinazione sia del 5,6% ogni anno, con un tempo di dimezzamento (emivita) di 12 anni (11). Ciononostante, si tende a dire che la protezione indotta dalla vaccinazione antimorbillosa dura tutta la vita. È ampiamente noto, invece, che gli anticorpi formati in seguito ad una infezione morbillosa naturale lasci un'immunità umorale molto più duratura (12).

Commento NdR: la teoria degli anticorpi e’ tutta da dimostrare, anche perche’ coloro che non creano anticorpi, malgrado l’inoculazione di vaccini, (vedi: A) ed il 30% dei vaccini NON ne crea, significa semplicemente che questi 30% di soggetti e’ piu’ sano di quelli che li creano, perche le varie barriere del Sistema Immunitario (S.I.) NON permettono che le tossine vaccinali vengano riconosciute, perche’ immediatamente fagocitate ed espulse od immagazzinate nei grassi dell’organismo, prima che arrivino ad essere riconosciute dal S.I.; la prova ?: tutti coloro che subiscono un vaccino e non creano anticorpi, se rivaccinati successivamente, ne creano, in questo successivo caso, significa che le prime barriere immunitarie sono state dal secondo vaccino bypassate ed il sistema immunitario e’ costretto a reagire come puo’,  arrivando a produrre anticorpi a quel vaccino, e cio’ dimostra che il S.I, ha subito un insulto, un danno successivo al primo atto vaccinale e quindi significa che passate le prime barriere Immunitarie,, queste sostanze arrivano fino alle cellule, intossicandole e alterando la loro principale funzione: la produzione e specializzazione delle proteine, oltre a produrre anche infiammazione tissutale, con i pericoli derivanti da tali nuove azioni indotte dai vaccini.)
vedi: A, precisazione: gli anticorpi delle e nelle mucose, bypassate dalla iniezione del vaccino, NON vengono creati nel 100%, dei vaccinati, e solo nel 70% si creano forzosamente gli anticorpi solo nel sangue, con il primo insulto vaccinale)

- La vaccinazione eseguita in età infantile, proprio perché gli anticorpi che essa induce non proteggono per tutta la vita, tende a spostare la malattia morbillosa dall'età pediatrica a quella adulta e si sa che in età adulta il morbillo decorre in modo più grave.

- Le donne in età feconda, che hanno ottenuto un'immunità verso il morbillo grazie alla vaccinazione (invece che con il superamento della malattia naturale) hanno un livello anticorpale molto più basso di quelle che hanno superato il morbillo in modo naturale (13, 14).

- Molti studi clinici hanno dimostrato che i figli delle madri con immunità indotta dalla vaccinazione perdono gli anticorpi passivi più precocemente di quanto non avvenga nei figli di madri che hanno superato la malattia naturale. Pertanto, i figli di madri vaccinate diventano suscettibili al virus del morbillo in età più precoce e allora dovrebbero essere vaccinati più precocemente (verso i 9 mesi) degli altri (15, 16), nonostante ciò comporti una maggior probabilità di causare danni da vaccino.

- I bambini che vengono vaccinati più precocemente sono più esposti sia agli effetti indesiderati del vaccino, sia ad una minor efficacia della vaccinazione (in genere dell'80-87% invece del 95%), sia alla perdita più precoce della protezione (a causa della maggior immaturità del loro sistema immunitario rispetto a quello dei bambini più grandi).

- La vaccinazione antimorbillosa, a parte le reazioni locali lievi che sono frequenti ma in genere poco importanti, può causare:
- gravi reazioni anafilattiche (come tutti i vaccini) (17);
- convulsioni febbrili (18);
- meningiti ed encefaliti acute (19) (1 caso ogni 11.000 vaccinazioni) (20) e anche encefaliti da corpi inclusi del morbillo (MIBE) che possono insorgere entro un anno dalla vaccinazione (21);
- autismo (22, 23), per quanto il problema sia dibattuto;
- porpora trombocitopenica (1 caso ogni 20-30.000 vaccinati) (24); - (NdR: anche malattie autoimmuni)
- morbo di Crohn e colite ulcerosa (25).

- Inoltre, in questi ultimi anni, molto probabilmente a causa del recente aumento delle vaccinazioni antimorbillose di massa, stanno giungendo segnalazioni da tutto il mondo di casi di PESS anche nei vaccinati (26, 27, 28), con una frequenza di circa 0,7 casi ogni milioni di dosi di vaccino (29).
Questa incidenza apparirebbe molto più bassa di quello delle PESS da morbillo naturale (6-7 casi ogni milione), ma quando si fanno i conti si scopre che con le vaccinazioni di massa potrebbero manifestarsi molti più casi di PESS dato che nel nostro Paese ogni anno vengono effettuate ben più di un milione di dosi e anche in soggetti assolutamente sani. Credo sia molto importante meditare su questa verosimile realtà.

- Dato che la prima vaccinazione antimorbillosa viene eseguita ad una età molto precoce (qualche anno fa a 15-18 mesi, mentre oggi addirittura anche a 12-13 mesi), circa 2-4 anni dopo il primo inoculo il 19,5% dei vaccinati presenta anticorpi IgG al di sotto dei limiti di protezione (30). Infatti, la percentuale dei bambini rispondenti al vaccino tanto più si riduce quanto prima si vaccina e tanto più aumenta quanto più si attende a vaccinare. Il vaccinare troppo precocemente, pertanto, sembrerebbe servire solo ad aumentare la probabilità di danni da vaccino e ad aumentare il numero delle vaccinazioni nel singolo soggetto (31).

- La vaccinazione antimorbillosa riduce sempre i livelli plasmatici di vitamina A, inducendo in tal modo un ulteriore indebolimento delle difese immunitarie verso tutte le virosi (32).

Cosa consiglio ai genitori preoccupati dalle segnalazioni di nuovi casi di morbillo ?
I consigli sono molto semplici e ovvi alla luce di quanto detto:
- Prima di tutto raccomando di non avere paura. Oggi si è soliti far leva sulla paura, perché si sa che la paura scatena una reazione emotiva e la reazione emotiva non è controllata dal ragionamento. Chi fa leva sulla paura vuole che non si ragioni, perché è più facile pilotare i comportamenti di coloro che non ragionano e che, spinti dall'emotività e dalla fretta di dare una risposta alla loro angoscia, obbediscono alle direttive di chi detiene il potere.
- Consiglio poi di pensare a quello che facevano le nostre nonne: non portavano forse i loro nipotini proprio dai bambini ammalati di morbillo perché si contagiassero e ne fossero protetti per tutta la vita ?
Forse che le antiche tradizioni non fossero basate su osservazioni secolari, sull'esperienza, sulla saggezza e quindi su un buon grado di verità ?
Dopo 30 anni di esperienza medica non ho il minimo dubbio nel credere di più all'umile ma ampiamente sperimentata sapienza dei nostri nonni, piuttosto che a quella temporanea, fittizia ed aleatoria degli studi scientifici condotti da ricercatori finanziati dall'industria farmaceutica (85-90% delle ricerche pubblicate) (33).

- Per arginare un'epidemia in atto, è inutile consigliare una vaccinazione, perché questa, per essere forse efficace, dovrebbe avvenire entro 72 ore dal contatto col virus. Infatti, alcuni Autori consigliano la somministrazione del vaccino antimorbilloso entro 72 ore dall'esposizione, perché parrebbe svolgere un effetto protettivo, e sostengono che devono essere vaccinati anche i bambini di 6-12 mesi, ricordando però che successivamente questi bambini, essendo troppo piccoli a quell'età e avendo un sistema immunitario che non può rispondere alla vaccinazione in modo adeguato, successivamente dovranno ricevere altre due dosi di vaccino (la prima a 12-13 mesi di vita) (34). Altri Autori invece sostengono che questa procedura, che tra l'altro può essere pericolosa, è del tutto inefficace (35).
- Infatti, ricordo che il vaccino antimorbilloso (anzi il trivalente MPR) non è esente di effetti indesiderati anche gravi e che il rischio di tali effetti aumenta tanto più è piccolo il bambino che lo riceve e tanto maggiore è il numero degli inoculi.
Sarebbe preferibile, se proprio si desidera effettuare la vaccinazione, iniziare almeno quando il bambino ha 3-4 anni di vita, perché a questa età il sistema immunitario è un po' più sviluppato e quindi:
- è in grado di difendersi meglio dai danni della vaccinazione,
- la percentuale di coloro che rispondono al vaccino è maggiore (vicina al 99%),
- è sufficiente un'unica inoculazione.

- I dati epidemiologici dimostrano che, nella nostra attuale condizione socio-economica di Paese industrializzato, il morbillo attuale è pericoloso specialmente nell'adolescenza e nell'età adulta e quindi non si vede che fretta ci sia nel vaccinare i bambini piccoli.
Si vuole forse, un domani, trasformare una parte di loro in adulti recettivi al vaccino e quindi in nuovi potenziali malati ?

- Anche se può sembrare strano e quasi assurdo, ricordo però che vaccinare significa aumentare i casi di meningiti, di encefaliti e di PESS nei vaccinati rispetto a quanto potrebbe avvenire nei non vaccinati.
 Infatti, se oggi in Italia abbiamo circa 500 casi di morbillo naturale all'anno, a causa di questa malattia si possono attendere:
- un caso di meningite o encefalite ogni 4 anni (1 caso ogni 2.000 casi di morbillo),
- un caso di PESS ogni 300 anni (1 caso ogni 150.000 casi di morbillo),
- e quindi un caso mortale ogni 20 anni.

Mentre, vaccinando 2 volte 560.000 nuovi nati all'anno, si possono attendere:
- 100 casi di meningite o encefalite ogni anno (1 caso ogni 11.000 vaccinazioni),
- un caso di PESS ogni anno (0,7 casi ogni milione di vaccinazioni),
- e quindi 5 casi mortali ogni anno.

Il problema vero sarà eventualmente riconoscere questi danni, perché oggi, tra i medici e i responsabili degli organismi sanitari, pare che ci sia una gara a negare qualsiasi danno da vaccino (36).

- Ricordo che è accertata l'inutilità della somministrazione antibiotica allo scopo di prevenire le complicazioni batteriche della malattia morbillosa (37), mentre l'antibiotico è utile quando la complicazione si è realmente instaurata.

- Numerosi studi controllati (38, 39) hanno dimostrato che la somministrazione di vitamina A in alte dosi possiede un benefico effetto sia preventivo del morbillo, sia migliorativo in pazienti che presentano forme gravi o potenzialmente gravi di morbillo, specie in bambini nei primi 2 anni di vita.
Le dosi consigliate di vitamina A sono le seguenti:
- bambini da 0 a 6 mesi: 50.000 unità;
- bambini da 7 a 12 mesi: 100.000 unità;
- bambini dopo i 12 mesi: 200.000 unità.

- Ricordo che un uso adeguato (sotto la guida di un medico particolarmente esperto, altrimenti sono guai....) di molti altri integratori alimentari (specialmente: vitamine C, D ed E; magnesio, zinco e potassio; acidi grassi omega-3 e antiossidanti; probiotici), di una sana alimentazione (per quanto è possibile) (40, 41), di fitoterapici (echinacea, timo, propoli, per citarne solo alcuni), ma anche di altri approcci e non per ultimo di una terapia omeopatica personalizzata, sono in grado non solo di difendere i nostri figli dal morbillo e/o dalle sue complicazioni, bensì di difenderli da tutte le infezioni mettendo contemporaneamente il sistema immunitario e tutto l'organismo nelle condizioni migliori per gestire qualsiasi stress esogeno (42).

Conclusione
A mio avviso, il grosso problema delle vaccinazioni (in primis di quella MPR, che considero una delle più pericolose, ma anche di tutte le altre) è rappresentato essenzialmente da 3 punti:

1 - I vaccini sono tanto più pericolosi:
- quanto più il bambino è piccolo (a causa della totale immaturità del suo sistema immunitario che quindi non risponde adeguatamente allo stress causato dal vaccino e mantiene e/o genera uno squilibrio immunitario che causa un intenso e prolungato stress ossidativo fortemente patogeno, specie per il sistema nervoso centrale) e quanto maggiore è il numero dei vaccini somministrati (oggi ai nostri piccoli ci chiedono di inoculare circa 25 vaccini [comprendendo anche i richiami] nei primi 15 mesi di vita).

2 - I vaccini mirano ad impedire lo sviluppo delle più comuni malattie infettive pediatriche ed è molto discutibile che questo rappresenti un bene per un corretto equilibrio biologico e per le difese immunitarie dei nostri bambini, perché è ampiamente nota l'importanza e l'universalità di una legge della biologia ("la funzione mantiene la vitalità dell'organo") per la quale la stimolazione effettuata dai germi (virus e batteri) sul sistema immunitario del bambino è essenziale per il suo equilibrato e duraturo sviluppo (43).

3 - I vaccini trasmettono solo una immunità specifica verso alcuni virus e verso alcuni sottotipi di pochi tipi di batteri, mentre i germi che ci possono aggredire sono varie centinaia (considerando sia i tipi che i sottotipi). Inoltre, i vaccini (come tutti i farmaci) conseguono il loro effetto sempre a prezzo di un intenso squilibrio immunitario che:
- per alcuni soggetti può essere lieve e reversibile (la maggioranza dei casi ?),
- per altri può essere irreversibile e causare patologie croniche relativamente gravi (patologie allergiche in un discreto numero di casi),
- per altri può essere irreversibile e causare patologie croniche molto gravi (epilessie, danni cerebrali con ritardi mentali, patologie autoimmunitarie in un numero meno frequente di casi),
- per altri può essere mortale (casi rari, ma sicuramente sottostimati, secondo l'esperienza di molti medici e associazioni italiane di danneggiati da vaccini).

Mi chiedo allora: perché invece di spingere in modo inconsulto verso le vaccinazioni di massa (che tra l'altro rappresentano l'abominio della Medicina Moderna che è riconosciuta invece da un trattamento preventivo e curativo perfettamente personalizzato) non si pratica, non si insegna e non si diffonde una vera Medicina Preventiva capace di potenziare le difese aspecifiche del nostro organismo in modo che possa difendersi non verso 6-7 virus e pochi sottotipi di batteri, ma verso tutti i germi ?
Queste conoscenze esistono, sono alla portata di tutti e si basano su un'adeguata igiene alimentare, mentale e di vita in generale, che consideri l'uomo non solo come ammasso di cellule, ma nella sua complessità trinitaria di corpo, psiche e spirito. Inoltre, sono trattamenti che utilizzano anche le enormi potenzialità di molti ausili naturali, come ad esempio gli integratori alimentari, i fitoterapici, i prodotti omeopatici e molti altri che, se adeguatamente utilizzati, possono essere di grande aiuto sia a scopi preventivi che curativi, senza peraltro causare alcun danno alla persona.
Però, forse la mia risposta ha il difetto di essere troppo semplice, poco costosa, alla portata di tutti e basata sul Buon Senso, mentre oggi in Medicina non si usa più il Buon Senso, ma solo la fredda legge del profitto e dell'evitamento di ogni personale responsabilità.
Allora a questo punto consiglio al Lettore, specialmente se in lui c'era stato il desiderio di vaccinare i propri figli, di rileggere nuovamente e con calma questo mio scritto per cogliere e far proprie quelle conclusioni che ad una prima e veloce lettura sfuggono sempre.
Poi, faccia pure quello che nel suo cuore riterra’ più corretto.
By dott. Roberto Gava – Medico Omeopata Accreditato, laureato in Medicina e chirurgia all'Università di Padova,  specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica  - gavasalus@gmail.com - Padova, ambulatoriosalus@gmail.com

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2 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson, Milano, 2a edizione, 2005, pag. 587
3 - Kilic A., Altinkaynak S. et al. The duration of maternal measles antibodies in children. J Trop Pediatr 49: 302-5, 2003
4 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010, pagg. 223-226
5 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson, Milano, 2a edizione, 2005, pag. 571
6 - Paunio M., Peltola H. et al. Esplosive school-based measles outbreak: intense exposure may have resulted in high risk, even among vaccines. Am J Epidemiol 148: 1103-10, 1998
7 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson, Milano, 2a edizione, 2005, pag. 556
8 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson, Milano, 2a edizione, 2005, pag. 560
9 - Watson J. C., Pearson J. A. et al. An evaluation of measles revaccination among school-entry aged children. Pediatrics 97: 613-8, 1996
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34 - Bartolozzi G. Vaccini e Vaccinazioni. Masson, Milano, 2a edizione, 2005, pag. 562
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36 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010, pag. 623 e seguenti
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39 - American Academy of Peediatrics. Commettee on infectious diseases. Vitamin A treatment of measles. Pediatrics 91: 1014-5, 1993
40 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento. Vol. 3o. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 1999
41 - Gava R. L'uomo, la malattia e il suo trattamento. Vol. 4o. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 1999
42 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010, pag. 677 e seguenti
43 - Rook G. A., Brunet L. R. Give us this day our daily germs. Biologist Aug. 2002
Tratto da: informasalus.it

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Avete vaccinato i vostri figli con il vaccino dal nome: Morupar ?
Tuo figlio è stato vaccinato contro morbillo, parotite e rosolia con vaccino trivalente Morupar ?
Hai notato effetti collaterali o danni ?
Articolo 32, associazione onlus che si occupa della tutela del diritto alla salute, parte integrante del Codacons, sta promovendo - gratuitamente - un'azione collettiva (class action) negli Stati Uniti per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla somministrazione di tale vaccino.

Morupar è un vaccino trivalente, prodotto dalla casa farmaceutica Chiron, utilizzato per il morbillo, parotite e rosolia. Il 16 marzo 2006 l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) ne ha disposto il ritiro dal commercio in via cautelativa, dopo aver rilevato un'alta incidenza di reazioni avverse immediate di tipo allergico.
Secondo la casa produttrice gli effetti collaterali si limiterebbero a febbre, reazioni allergiche e infiammazioni ghiandolari, che si manifesterebbero subito dopo l'inoculazione del vaccino.
Al contrario, l'U.S. Department of Health and Human Services Centers for Disease Control and Prevention ha affermato che il vaccino potrebbe provocare anche effetti indesiderati più gravi, fino a lesioni permanenti.
Per i bambini che hanno già utilizzato una prima dose di Morupar non esistono comunque problemi per il richiamo: i vaccini trivalenti sono interscambiabili e potrà essere utilizzato uno dei due tipi restanti in commercio.

Articolo 32 offre la possibilità di partecipare gratuitamente alla class action negli Stati Uniti per ottenere la tutela dei propri diritti e richiedere il risarcimento del danno derivante dall'assunzione di Morupar.
Contatta Articolo 32 compilando il modulo che segue oppure telefonando al numero 06/3725986 (dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00).

Nome:       Cognome:

Indirizzo:

CAP:      Città:      Provincia:

Telefono:      Cellulare:      E-mail

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Generalità del vaccinato:

Nome:

Cognome:

Età:

Quali effetti collaterali e/o disturbi ha provocato ?

Vi siete rivolti ad un medico e/o un ente sanitario dopo tali disturbi ?
SI       NO

Siete in possesso di una documentazione medica e/o un referto del medico al riguardo?
 SI       NO

Avete riscontrato altre anomalie in merito ?
 SI       NO

Altre osservazioni sul caso

Firma..........................................

vedi anche Trivalente - 2 + Statistiche Istat sui vaccini + Dati ISTAT sui Vaccini +  Interrogazione Parlamentare 1.000 studi sui Danni dei Vaccini

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