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Ecco i FALSI MITI della
societa' italiana di Pediatria ! -
visionate il PDF
Con
una dose di un qualsiasi vaccino contenente
Thimerosal si inocula
mercurio nei bambini.
Se volete
comunque far vaccinare il vostro bambino, richiedete i vaccini che
NON contengano
Thiomersal (conservante a base di mercurio), né
idrossido di alluminio (alluminio) che
sono metalli molto tossici. vedi:
Timerosal
- 2
Questi conservanti sono contenuti anche in altri vaccini
antinfluenzali
utilizzati in Italia !
Studi
anche americani hanno evidenziato il possibile nesso fra queste terribili
sostanze
tossiche e malattie del sistema linfatico, nervoso ed immunitario nei
bambini e nei
giovani
vaccinati
Abstract
J Pediatr 2000 May;136(5):679-8 Iatrogenic exposure to mercury after hepatitis B vaccination in preterm
infants.
Stajich GV, Lopez GP, Harry SW, Sexson WR Mercer University, Southern School of Pharmacy, Atlanta, Georgia 30341, USA.
Thimerosal, a derivative of mercury, is used as a preservative in hepatitis B
vaccines.
We measured total mercury levels before and after the administration of this
vaccine in 15 preterm and 5 term infants.
Comparison of pre- and post-vaccination mercury
levels showed a significant increase in both preterm and term infants after vaccination. Additionally,
post-vaccination mercury levels were significantly higher in preterm infants as
compared with term infants. Because mercury is known to be a potential neurotoxin to
infants, further study of its pharmacodynamics is warranted.
PMID: 10802503,
UI: 20263990
vedi: Miti
della Scienza
L’Immunità
di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa
della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e
giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati
più e più volte per tutta la vita, con un numero
sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a
360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente
su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle.
Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra
invece che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal
momento in cui si registrava un miglioramento delle
condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i
vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
I personaggi che fanno le
regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati
nella
vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla
direzione del
CDC per 8 anni, è oggi presidente della
Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory
Committee on Immunization Practice (ACIP), ha
addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il
suo stesso vaccino.
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA sullo STATO di
SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun
vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY
NON E' STATO APPROVATO per cui E' RIMASTO sulla
CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a
dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi
DANNI dei VACCINI......Big
Pharma ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla
vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e
mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni
positive nel Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
AUSTRALIA - Stato del
Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti dai Vaccini
in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo
forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli
studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i
bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li
rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare
programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole
dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i
bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il
cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare
reazioni negative per la salute,
con
le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per
richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati
più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche
aggiuntive. Dando loro
neurotossine
con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare
ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane,
che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery
porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il
programma per NSW e Queensland. Ms Slattery lavora con
altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.
Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono vaccinare con le
sostante
tossiche vaccinali per
inquinare i loro
organismi..e farli
facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei
meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:
TROVATO un
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette
alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di
aprire la strada ad una seconda ondata di cellule
pericolose, capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali
il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale
appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a
nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso
meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto
in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da
Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello alle
cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e
propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene
prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo e' considerata il
«portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di
"porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa
porta segreta e si può pensare a future strategie
terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs generalmente
non viaggiano nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' gli MF viaggiano
attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra
- Maggio 2016
Uno studio
condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine, negli
USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate
anni, che il cervello è direttamente collegato al
sistema immunitario tramite vasi linfatici che si
pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta
decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni
libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano
sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di
ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo
dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede
negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e
sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie
neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo,
sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al
sistema immunitario, cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre
alle cause di tali malattie, anche avvicinarci
meccanicamente e realmente al problema perché il
cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al
sistema immunitario periferico attraverso i vasi
linfatici meningei – cosi' ha affermato
Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di
Neuroscienze e direttore presso il
Center for Brain Immunology and Glia (BIG)
dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie
autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Un
agghiacciante consuetudine si ritrova nelle storie
raccontate dai genitori:
mio figlio era normale, felice e sano. Camminava, imparava a
parlare e giocare con i suoi fratelli. Cresceva bene, e
tutto era normale. Al suo controllo annuale, il medico ha
detto che era tempo per la sua prossima serie di vaccini.
Senza discussioni, sono stati iniettati. In poche settimane,
era autistico. I rapporti variano leggermente nei contenuti
e nei tempi, ma le descrizioni di migliaia di bambini che
improvvisamente regrediscono nel mondo isolato dell'autismo
sono stranamente uguali.
Che cosa è un
Dogma ?
Webster definisce il dogma come "una dottrina; un'asserzione
positiva ed arrogante di opinione".
Prendendo spunto da questa definizione, i dogmi medici
certamente abbondano. Molti sono sopravvissuti per decenni,
semplicemente perché l'affermazione è stata fatta e poi mai
messa in discussione. Nel corso del tempo, l'affermazione è
stata assunta per essere un fatto.
Uno dei primi esempi del dogma nella produzione di vaccini
si è verificato nel 1913 quando il dottor Simon Flexnor
sostenne che la polio era una malattia causata da un virus
che entra nel corpo attraverso il naso e la bocca. Egli
postulò che la paralisi insorgeva quando il virus viaggiava
direttamente dai seni (del naso) al
cervello e il
midollo spinale.
Le affermazioni di Flexnor sulla modalità di paralisi non
furono mai riprodotte, ed è ormai noto che la polio è un
virus gastrointestinale, non un virus respiratorio.
Le difficoltà nello sviluppo di un vaccino si sono
verificate perché egli propagò un dogma secondo cui il virus
della polio sarebbe cresciuto solamente nel tessuto
neurologico, un terreno di coltura che fu associato ad
encefaliti mortali negli animali da esperimento.4 Nessuno
tentò di utilizzare altri tipi di colture di tessuti per far
crescere i poliovirus.
La sua asserzione rimase un dogma indiscusso per 25 anni
fino a quando il Dr. John Enders scoprì, casualmente, che il
virus crescerebbe in realtà in una gran varietà di tessuti.
Quando la scoperta rivoluzionaria di Enders fu pubblicata su
Science, 28 Gennaio 1949, l'intera comunità di virologia
accettò immediatamente le nuove scoperte. Il vaccino
antipolio venne prodotto in cinque anni.
Una pretesa
scientifica spacciata come dogma svanì quando sfidata dai
fatti scientifici.
Il dogma attuale dei vaccini è
promosso dall'Institute
of Medicine (IOM), un gruppo di medici,
scienziati e ricercatori apparentemente imparziali. Dopo
aver esaminato le ricerche
finanziate dalle
industrie ed aver
concluso che non vi è alcun legame tra vaccini e autismo, l'IOM
conclude allo stesso modo che non vi è alcun legame tra
vaccini e autismo.
Come avrebbero potuto arrivare ad altra conclusione ?
La frase: "l'associazione temporale non prova causalità"
significa che anche se due eventi si verificano nello stesso
momento, un evento non provoca gli altri. L'IOM sostiene il
dogma dall'American Academy of Pediatrics: Dato che
l'autismo si verifica cronologicamente intorno allo stesso
periodo delle vaccinazioni del primo anno, i genitori
arrabbiati hanno bisogno di incolpare qualcosa.
Il dogma medico a sostegno di questa posizione è
l'affermazione che "l'associazione temporale non prova la
causalità." In poche parole, la frase significa che anche se
due eventi si verificano quasi contemporaneamente, un evento
non è la causa dell'altro. L'implicazione è che la
regressione ad autismo sarebbe accaduta comunque.
La somministrazione di vaccini diversi immediatamente prima
della comparsa dell'autismo non aveva niente a che fare con
essa, un dogma che promuove "la colpa è del bambino, non del
vaccino." Allo stesso modo, intense indagini stanno
ricercando una causa genetica per i disturbi dello spettro
autistico.5 L'identificazione di un gene danneggiato punterà
il dito incriminante verso i genitori difettosi come la
"causa" dell'autismo dei loro figli.
La seguente dichiarazione è stata pubblicata nel libro del
Center for Disease Control sulle malattie da infezione,
indicato come "The Pink Book":
Citazione:
"Non c'è nessuna sindrome distinta dalla somministrazione
del vaccino, e quindi, molti eventi avversi associati
temporalmente rappresentano probabilmente la malattia di
fondo, piuttosto che una malattia causata dal vaccino [...]
Il [vaccino] può stimolare o far inevitabilmente peggiorare
i sintomi già presenti di disordine del sistema nervoso
centrale, come le convulsioni, spasmi infantili, epilessia o
SIDS. Per puro caso, alcuni di questi casi vi sembrerà
temporalmente correlato al [vaccino] ".6
Con il tasso di autismo arrivato ad uno ogni 150 bambini
negli Stati Uniti ed un nuovo picco di uno ogni 58 bambini
nel Regno Unito, c'è bisogno di un'indagine urgente per
stabilire se i bambini non vaccinati dai 12 ai 18 mesi
diventano improvvisamente autistici.
Non c'è stata alcuna
risposta a questa domanda, infatti, nessuno ha nemmeno
controllato.
Ipotesi di sicurezza
L'esempio classico del dogma indiscusso è la nozione di
lunga data secondo cui il sole ruota intorno alla terra. Nel
1530, Copernico sfidò l'assunzione con la prova che la terra
ruotava intorno al proprio asse una volta al giorno e
completava un giro intorno al sole una volta all'anno. Un
concetto fantastico per l'epoca, la nuova informazione fu
considerata un'eresia. Più tardi, quando Galileo sostenne le
conclusioni di Copernico, fu imprigionato, sottoposto ad un
processo dalla Santa Inquisizione, e costretto a ritirare le
sue prove per salvare la propria vita.
Allo stesso modo, i genitori sono costretti a decisioni di
vaccinazione dagli inquisitori della moderna medicina. Le
minacce includono l'espulsione dalla pratica medica e
chiamate ai servizi di protezione dei bambini con accuse di
negligenza medica. Ai genitori viene detto che i vaccini
sono sicuri e necessari per mantenere i bambini sani. Ma
sono davvero sicuri ?
La vaccinazione è un trattamento medico. Le ipotesi riguardo
l'efficacia di molti trattamenti medici abbondano. Un
rapporto pubblicato dal Government Accounting Office (GAO)
ha concluso che "solo il 10-20% di tutte le procedure
attualmente in uso nella pratica medica hanno dimostrato di
essere efficaci secondo gli studi controllati.7 Quindi, si
presume che l'80-90% delle pratiche usuali siano efficaci
senza prova. La vaccinazione rientra in questa categoria.
Contrariamente alle ripetute affermazioni da parte del
governo e dell'industria farmaceutica, i vaccini non sono
mai stati dimostrati sicuri dall'elite della ricerca medica:
l'indagine in doppio cieco, controllata con placebo. In uno
studio controllato con placebo, la sicurezza di un farmaco è
determinata dal confronto con una sostanza neutra, come una
pillola di zucchero.
Negli studi sulla sicurezza del
vaccino, un nuovo vaccino non viene confrontato con un
composto inerte, come una siringa di acqua sterile. Invece,
il "placebo" è un altro vaccino. Se il numero di effetti
collaterali causati dal vaccino sperimentale risulta essere
lo stesso del numero di reazioni causate dal vaccino
placebo, i produttori dichiarano il nuovo vaccino "sicuro
come il placebo."
Un altro trucco usato dai ricercatori per promuovere la
sicurezza dei vaccini è quello di escludere qualsiasi parte
dei dati dello studio che suggerisca un problema. Il
seguente è un estratto da uno studio clinico che dimostra
come viene utilizzato un placebo-vaccino e come vengano
eliminati i dati negativi. Lo studio è stato progettato per
determinare la sicurezza del Comvax®, un vaccino che combina
il vaccino Haemophilus influenzale (Hib) ed il vaccino
contro l'epatite B in una unica inezione.
Citazione:
Durante lo studio, 17 bambini (1.9%) hanno avuto un evento
entro i 14 giorni dalla vaccinazione, che rientrano in uno
dei criteri definiti come esperienza avversa grave. Queste
esperienze hanno incluso attacchi di crisi, asma, diarrea,
apnea (arresto della respirazione) [e molti altri.]
Praticamente tutti questi eventi avversi sono stati
classificati come gravi perché comportano un ricovero
ospedaliero. Nessuno di queste è stata giudicata dagli
investigatori dello studio come causalmente correlata
[causati dal] Comvax® o [dagli altri due vaccini]. Inoltre,
tre morti tra i partecipanti a questo studio sono stati
attribuiti alla sindrome di morte improvvisa del lattante
che si sono verificati più di 14 giorni dopo la
somministrazione di una dose di vaccino (29, 31, e 38
giorni, rispettivamente.) Ancora una volta, nessuno è stato
giudicato dagli investigatori correlato alla vaccinazione. 8
Il placebo in questo studio è stato il vaccino Hib e il
vaccino contro l'epatite B somministrato in due volte.
Poiché il numero di effetti collaterali della singola
inoculazione è stato simile al numero di effetti collaterali
indotti dalle inoculazioni separate, il Comvax® è stato
dichiarato "sicuro come il placebo." Gli investigatori hanno
annullato l'associazione tra i vaccini e SIDS con un tratto
di penna. Il Comvax® è stato dichiarato "ben tollerato".
Definizione di efficacia
I ricercatori definiscono un vaccino efficace quello che
crea gli anticorpi dopo essere stato inoculato nel sangue,
una risposta chiamata "sieroconversione positiva". Un
vaccino è considerato più efficace di un altro, dal punto di
vista del ricercatore, se il primo vaccino induce una
risposta anticorpale maggiore rispetto al secondo.9
La comunità medica e l'opinione pubblica definisce un
vaccino efficace quel vaccino che protegge una persona dalle
infezioni contro cui è stata vaccinata. Ad esempio, il
vaccino contro la varicella è considerato efficace da parte
dei medici, se, nel caso di un focolaio, quelli vaccinati
non contraggono la varicella.
Le definizioni sono sostanzialmente diverse e hanno
conseguenze molto diverse, soprattutto perché la presenza di
un anticorpo non assicura che la persona sarà protetta dalle
infezioni. Molti focolai si sono verificati nelle
popolazioni completamente vaccinate.
Un esempio fu una
diffusione di morbillo che si verificò in un gruppo in cui
più del 99% della popolazione era stata vaccinated.10
Molti
focolai di varicella e di parotite si verificarono quando i
bambini furono completamente vaccinati.11
Il foglietto illustrativo del HiBTiter®, un vaccino che
protegge contro l'infezione dal H. influenza b bacteria,
afferma chiaramente "il contributo [degli anticorpi] per la
protezione clinica è sconosciuto."
12 Risultati simili sono
stati riportati sul vaccino contro la pertosse: "I risultati
degli studi di efficacia non hanno dimostrato una
correlazione diretta tra la risposta anticorpale e la
protezione contro la pertosse."
13 La stimata rivista medica,
Vaccine, afferma chiaramente: "E' noto che, in molti casi, i
titoli anticorpali non si correlano con la protezione."14
Il dogma che i vaccini sono
sicuri ed efficaci è diventato una mucca medica sacra,
un'icona considerata al di sopra della critica o
dell'attacco. Le sfide alla vaccinazione sono state spesso
liquidate come teorie cospirative. I genitori hanno appreso
attraverso l'esperienza le difficoltà di mettere in
discussione gli obblighi dei vaccini dei pediatri. Ciò
nonostante, molti stanno resistendo ai dogmi della
professione medica sui vaccini e molti rifiutano le
vaccinazioni per i loro figli.
Un punto di riferimento in una
società civile è l'assenza di malattie infettive, una
dottrina che è emersa durante l'epoca pre-antibiotica. I
funzionari della sanità pubblica hanno attributo i bassi
tassi di infezione alle politiche di vaccinazione
obbligatoria piuttosto che dare credito alla migliore igiene
personale ed ai comfort moderni come l'impianto idraulico
interno. E' tempo che la verità sui vaccini venga ampiamente
conosciuta. La sicurezza dei vaccini non è stata provata. I
vaccini forniscono false sicurezze di protezione.
I vaccini
possono causare danni. E' tempo di fare a meno del dogma
"sicuri ed efficaci" prima che un'altra persona venga
danneggiata.
By Dr. Sherri Tenpenny - Traduzione per il Portico Dipinto a
cura di Johnny Contanti.
Riferimenti Bibliografici
1. Flugate: svolte-epocali.blogspot.com/2010/01/flugate.html
2. Numero di morti nella pandemia influenzale del 2009:
http://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009#Cina
3. Dr. Sherri Tenpenny,
Challenging the Vaccine Dogma, LewRockwell.com, 5 Novembre
2011:
http://lewrockwell.com/orig12/tenpenny2.1.1.html
4. Rogers, Naomi. Dirt and Disease, Polio before FDR (New
Brunswick: Rutgers University Press, 1996), p. 24.
5. CDC. Epidemiology and Prevention, The Pink Book, 6th
Edition, Chapter 6: Pertusus. pg 80.
6. "Genetic cause of autism," January 18, 2006.
7. Assessing the Efficacy and Safety of Medical
Technologies. Washington, D.C. Congress of the United
States, Office of Technology Assessment, Publication No.
052003-00593-0. 1978. Government Printing Office,
Washington, D.C. 20402.
8. West, David., et. al. "Safety and immunogenicity of
bivalent H. influenza type b/hepatitis B vaccine in healthy
infants." Ped. Inf. Dis. J 1997;16:593-599.
9. CDC. MMWR. "Pertussis Vaccination: Use of Acellular
Pertussis Vaccines Among Infants and Young Children." March
28, 1997/Vol. 46/No. RR-7, p.4.
10. Gustafson, T.,et.al.NEJM 1987;316-771-774.
11. NMASeminars.com
12. HibTiter® vaccine package insert. Physician’s Desk
Reference, 2002. Vol. 56. pg. 1860.
13. CDC. MMWR. Pertussis Vaccination: Use of Acellular
Pertussis Vaccines Among Infants and Young Children. March
28, 1997/Vol. 46/No. RR-7, p.4.
14. Del Giudice G, Podda A, Rappuoli R. What are the limits
of adjuvanticity ? Vaccine. 2001 Oct 15;20 Suppl
1:S38-41.
Tratto da: luogocomune.net
vedi anche:
Falsita'
della medicina ufficiale +
Contro
immunizzazione
+
Ministero della sanita' ed enti vaccinatori informati sui
danni dei vaccini....tacciono
+
ISS
+
UNICEF +
I
Germi non sono cause di malattia
+ Epidemie ?
+
Effetto Gregge
+
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
+
Danni dei Vaccini
+
Medici pagati dall'industria dei
Vaccini
+
Perche' vaccinare ?
+
Malassorbimento
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINAZIONI
e
FALSE
Immunizzazioni:
La CADUTA del MITO
dei VACCINI,
inventato dalla
medicina ufficiale al servizio di
Big Pharma
-
Mito
della vaccinazione N 1: “I vaccini sono totalmente sicuri”…FALSO
- vedi:
Contenuto dei Vaccini Verità sulla vaccinazione N 1: “La vaccinazione provoca in
misura significativa morte e
menomazioni ad un
costo personale e finanziario sbalorditivo per le
famiglie ed i contribuenti.”
Miti sulle
Vaccinazioni di
massa
-
Mito
della vaccinazione N 2:
“ I vaccini sono molto efficaci” …FALSO
Verità sulla vaccinazione N 2: “L’evidenza
anche
bibliografica scientifica,
dimostra che la vaccinazione è un
inaffidabile
mezzo di prevenzione della malattia”.
La
letteratura medica possiede un
numero sorprendente di ricerche
che documentano il fallimento
dei vaccini.
Epidemie di morbillo,
orecchioni, vaiolo, polio si
sono manifestate in popolazioni
super vaccinate al 95%.
Nel 1989 il
CDC (Center for
Diesease Control and Prevention)
riportò:.."nelle scuole con un
livello di vaccinazioni
superiore al 98% si sono avute
epidemie (morbillo)
fra i
bambini di età
prescolare supervaccinati;....l'apparente
paradosso è che, quando il tasso
di vaccinazione al morbillo
aumenta a livelli alti in una
popolazione, il morbillo diventa
una malattie di persone
vaccinate..e la sua morbillita'
avviene ad eta' sempre minori...".
-
Mito
della vaccinazione N 3:
“I vaccini sono la ragione principale del
basso tasso di malattie negli USA oggi”…FALSO
vedi:
Bambini vaccinati, piu' malati Verità della vaccinazione N 3:
“E' chiaro che i vaccini
NON hanno nessun impatto sul declino delle
malattie infettive
registrato lungo tutto questo secolo.”
Secondo l'Associazione
Britannica per il Progresso
della Scienza, le malattie
infantili diminuirono del 90%
fra il 1850 ed il 1940,
parallelamente al miglioramento
delle pratiche sanitarie ed
igieniche,
ben prima che fossero
introdotti i
programmi di vaccinazione obbligatoria.
A sottolineare questa conclusione è stato un recente
rapporto dell'
OMS (Organizzazione
Mondiale per la Sanità),
il quale trovò che la malattia e
i tassi di mortalità nei paesi
del terzo mondo non hanno
un legame diretto con le
procedure di vaccinazione od il
trattamento medico, ma sono
strettamente collegate con gli
standard igienici ed alimentari.
-
Mito
della vaccinazione N 4:
“La vaccinazione si basa su una
FALSA teoria e
la
pratica della
FALSA
immunizzazione
(vaccinazione)”. Verità sulla vaccinazione N 4: “Molte delle assunzioni su cui si basano la teoria e la pratica
dell’immunizzazione
nei fatti si sono rivelate false nella loro
applicazione”. L'evidenza clinica sta nella
loro capacità di stimolare o
meno la
produzione di
anticorpi,
cosa che nel 30% dei soggetti vaccinati NON
avviene.....
Quello
che non è FALSO è
che tale
produzione produca
immunità.
Infatti le epidemie si sono prodotte in
popolazioni supervaccinate, specie quelle di
morbilli...
Per esempio i bambini anemici di agammaglobine
sono incapaci di
produrre anticorpi, tuttavia
guariscono dalla malattie
infettive quasi con la stessa
velocità degli altri bambini.
L'immunità naturale è un
fenomeno complesso che coinvolge
molti organi e sistemi ed e' una
teoria ancora poco conosciuta.
-
Mito
della vaccinazione N 5: “Le malattie infantili sono estremamente pericolose”…FALSO Verità sulla vaccinazione N 5: “I pericoli delle
malattie infantili vengono molto esagerati al
fine di spaventare i genitori e renderli accondiscendenti verso una
procedura opinabile ma remunerativa, la
vaccinazione”.
La maggior parte delle malattie
infettive dell'infanzia hanno
poche serie conseguenze al
giorno d'oggi. Persino le
statistiche
conservatrici del
CDC sulla pertosse
durante il 1992/1994 indicano un
tasso di guarigione del 98.8%.
Nella stragrande maggior parte delle volte,
la malattia produce immunità per
tutta la vita, mentre l'immunità
del vaccino non e' neppure temporanea,
perche'
immunodeprime il
soggetto vaccinato.
-
Mito
della vaccinazione N 6: “Quello
per la
polio fu chiaramente uno dei grandi
"successi"
nella storia delle vaccinazioni”.…FALSO
Verità sulla vaccinazione N 6: “I vaccini causarono un sostanziale
incremento della polio (nascosta
nelle statistiche sotto
meningite asettica ed altri tipi di
paralisi nel tempo tipo
distrofia...sclerosi...ed
altre
malattie, ecc.) dopo
anni di declino costante, e sono la sola causa di polio negli USA
oggi”.
Gli effetti negativi documentati
del vaccino includono disturbi
immunologici e neurologici
cronici, quali autismo,
iperattività, scarsità di
attenzione, dislessia, allergie,
cancro. I
componenti del vaccino
includono noti cancerogeni quali
thimerosal, il
fosfato di alluminio
e
la
formaldeide.
Il fatto è che le
sostante tossico-nocive e virali,
presenti nei vaccini possono
perdurare e mutare nel corpo
umano per anni, con conseguenze
imprevedibili.
-
Mito
della vaccinazione N 7: “Mio figlio non ha avuto reazioni a breve
termine alla vaccinazione, quindi
non vi è nulla di cui preoccuparsi”…
FALSO Verità sulla vaccinazione N 7: “Gli
effetti avversi a
lungo termine delle
vaccinazioni
sono stati ignorati
dagli enti governativi, nonostante le
dirette correlazioni con molte
condizioni croniche”
Storicamente la
Medicina naturale in primis e l'Omeopatia
si sono rivelate più efficace
della
medicina
allopatica, nel
trattare e prevenire le
malattie. Si è riscontrato che i
rimedi e le tecniche naturali sono più
efficaci quando vengono assunti
durante i periodi di incremento
del rischio, poiché non
contengono sostanze tossiche,
non danno effetti collaterali.
-
Mito
della vaccinazione N 8: “I vaccini sono la sola opzione
disponibile per la prevenzione della
malattia”.
FALSO Verità sulla vaccinazione N 8: “Sicure, documentate ed efficaci,
le alternative alla vaccinazione,
sono state disponibili da molti decenni, ma
sono state
soppresse
e denigrate dall’apparato medico”.
-
Mito
della vaccinazione N 9: “Le vaccinazioni sono legalmente
obbligatorie, e quindi inevitabili.” …FALSO Verità sulla vaccinazione N 9: “Molti cittadini statunitensi – ma non tutti – possono ottenere
l’esenzione legale”; ed in Italia stanno per divenire
facoltative in tutte le sue regioni.
-
Mito
della vaccinazione N 10: “Gli ufficiali della pubblica sanità mettono sempre al primo posto
la salute”…
FALSO Verità sulla vaccinazione N 10: “Gli ufficiali sanitari compromettono la salute pubblica quando
cercano di perpetuare i miti della vaccinazione che non sono
supportati dall’evidenza medica”.
"Qualunque sia il vostro
pensiero riguardo alle
vaccinazioni,
prendete una decisione informata:
perché ne avete tutto il
diritto.
La responsabilità è molto
elevata, soprattutto pensando
che state giocando con la vita
dei vostri figli. Non prendete
una decisione basandovi su
questo resoconto, ma cercate da
voi."
Tratto in parte da:
Nexus Ed Italiana
n° 15
Il
Ministero della Sanita' italiano e'
stato da anni informato dei
danni dei vaccini...ma
NON fa NULLA
!
...Big Pharma
ringrazia..
Qualche dato storico:
1. Nel 1919 a Dallas, Texas –
USA, dieci bambini furono uccisi e sessanta si ammalarono
seriamente a causa di un vaccino (toxin-antitoxin) che passò
i test del Dipartimento di Salute dello stato di New York.
La Mulford Company, produttrice del vaccino, pagò i danni
per ogni singolo caso.
2. Nel 1924, venticinque bambini a Bridgewater e venti a
Concord, USA, furono avvelenati da un vaccino (toxin-antitoxin)
3. Nel settembre del 1924, di quaranta bambini immunizzati
con un vaccino (toxin-antitoxin) in un Istituto per Infanti,
vicino Vienna,
sei morirono e numerosi soffrirono di necrosi alla
pelle.
4. Nel 1928, Lancet of February 4th (p. 249), riferì di “un
più recente disastro in Russia" (Bull. Hygiene, August 1927,
p. 667) nel quale “quattordici bambini ricevettero una
tossina al posto di una anatossina”
5. Nel 1927 ci furono
cinque morti fra i bambini vaccinati in China, altri
trentasette si ammalarono seriamente
6. Nel 1928, a Bundaberg in Australia, dodici bambini fra
diciassette a cui venne inoculato un vaccino (toxin-antitoxin)
morirono, gli altri cinque si ammalarono in modo
critico. Il vaccino fu dichiarato sicuro dal Public Health
Department of Queensland (Australia)
7. Nel 1930, a Medellin, Columbia, Sud America, quarantotto
ragazzi furono vaccinati con il risultato che molti si
ammalarono seriamente la stessa notte;
uno morì il pomeriggio seguente,
quattordici morirono nelle successive sessanta ore e
altri due morirono in sei settimane
8. Nel 1932, a Charolles, in Francia, centosettantadue
bambini furono vaccinati. Tutti si ammalarono poco dopo in
modo serio.
Uno di loro
morì.
9. Nel 1933 (Aprile) numerosi bambini dell’Italia furono
vaccinati con una singola iniezione. Nella provincia di
Chiavari oltre ottanta dei bambini vaccinati si ammalarono
gravemente, alcuni di loro persero l’uso di braccia e gambe;
uno di loro morì.
A Venezia e Rovigo sopraggiunsero
gravi sintomi, tra cui la paralisi, che portarono alla morte
dieci bambini. Il governo italiano ordinò di fermare la
vaccinazione contro la difterite; il National Serotherapeutic Institute di Napoli, che fornì il vaccino,
fu chiuso e il direttore arrestato.
10. Traduzione da Le Progrès de Saône et Loire, Rue du
Temple, Châlon-sur-Saône, July 24th, 1936: "Risultati
sfortunati della vaccinazione: lo scorso 20 maggio, il terzo
richiamo per la vaccinazione anti-difterite collettiva fu
effettuato e centoventiquattro bambini furono vaccinati. In
alcuni casi furono rilevati febbre intensa e vomito. Un
bambino morì il giorno dopo all’età di ventitre mesi,
nei giorni seguenti il numero di bambini che si ammalarono
salì a settantacinque".
11. Lancet, January 1938: "Il rischio di incidenti rimane
uno degli ostacoli in tutte le forme di vaccinazione” (p.
48.)
12. Annals of Internal Medicine (January, 1929, p. 668): "Toxin-antitoxin
non è un preparato inoffensivo e non deve essere
somministrato a
bambini in maniera azzardata."
13. The British Medical Journal, Marzo 23, 1929 (Epit. of
curr. med. lit., p. 51), cita un rapporto del Health Clinic
di Atlanta, U.S.A., che dichiara: " Negli scorsi tre anni,
la somministrazione di un siero equino ha provocato gravi
reazioni in non meno del 40% dei casi."
14. Lancet, January 30, 1932, contiene un rapporto di due
ricercatori (A.T. GLENNY and M. BARR):" sembra evidente da
questi esperimenti che il preparato toxin-antitoxin che si
dimostrò inoffensivo quando testato sui maiali, potrebbe
essere velenoso per i
bambini...”
15. Medical World, December 5th, 1930: “...è bene menzionare
che
reazioni, a volte gravi, sono seguite alla vaccinazione
T.A.T. . ." (p. 351.)
16. Journal of the Medical Society of New Jersey, January,
1930, è dichiarato che: "Un rapporto del 1927 mostra . . .
che il 28,2% di 1999 pazienti trattati con il vaccino anti
difterite svilupparono gravi malattie."
17. British Medical Journal, 10 August, 1935, dichiarò: "Il
preparato Toxin-antitoxin non è usato in Inghilterra perchè
rischioso...”
18. Lancet 15 April, 1933 that: "Non si deve dimenticare che
reazioni gravi possono seguire alla vaccinazione
toxoid-antitoxin....
(p 795)”
19. Medical Officer, 6 July, 1929, it is stated: "Sappiamo
che un preparato anti-difterite non diluito fu usato a
Londra cinque anni fa e le reazioni in un piccolo gruppo di
adulti furono così gravi che il suo uso fu abbandonato ..."
20. Lancet, 17 March, 1934: "Il largo uso di toxoid è stato
abbandonato per la tendenza a produrre gravi reazioni più di
quante le nostre autorità sanitarie si aspettassero ..." (p.
582.)
21. Clinical Excerpts. Vol. 8, No. 11, November, 1933,
riporta:"Lo svantaggio del toxoid è che può produrre
spiacevoli, sebbene non pericolose, reazioni nei bambini più
grandi a negli adulti."
22. Lancet, 14 May, 1932 (p. 1052): "è stato obiettato
comunque che il toxoid, specialmente negli adulti, produca
reazioni problematiche" (p. 1053.)
23. British Medical Journal, 20 October, 1934 (Epit. of curr.
med. lit., p. 57), pubblicò uno studio sulle gravi reazioni
prodotte dal vaccino anti difterite
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La DISPARITION
des MALADIES INFECTIEUSES, n’EST PAS DUE aux VACCINS
(Francese)
(Traduzione:
La scomparsa delle
malattie infettive, non e' dovuta ai vaccini !)
Les chiffres le prouvent, les courbes le montrent : les
vaccins n’ont pas éradiqué les épidémies. Bien au contraire,
ils ont favorisé l’émergence de maladies d’autant plus
redoutables qu’elles surviennent sur des sujets adultes au
système immunitaire affaibli.
Il existe actuellement un rejet très net du principe
vaccinal à cause des nombreux effets secondaires graves qu’il
génère.
Cependant, même les victimes de l’obligation vaccinale
persistent à affirmer que, malgré les risques, les vaccins
ont « éradiqué » les maladies infectieuses de la planète.
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Sylvie Simon Or, dès que l’on se penche sur la question, on
s’aperçoit qu’il n’en est rien et que certaines épidémies
qui ont ravagé nos pays ont disparu sans aucun vaccin, ce
que les partisans des vaccins semblent ignorer.
Ainsi, en 1348, la peste noire fit périr la majorité de la
population française, puis elle a sévi pendant des siècles à
travers le monde pour s’éteindre totalement sans aucune
vaccination. Le choléra a, lui aussi, semé la terreur dans
notre pays pour disparaître totalement sans aucun vaccin.
Si la vaccination contre ces maladies avait existé et avait
été obligatoire durant ces périodes critiques, il est
probable que l’on aurait attribué cette disparition aux
bienfaits des vaccins. Or, il faut imputer ces régressions à
d’autres facteurs.
Quant à la lèpre, qui existe encore dans certains pays à l’état
endémique, elle ne cause plus de ravages comme elle le fit
par le passé et les grandes épidémies ne sévissent plus,
bien qu’il n’existe aucun vaccin contre cette maladie.
D’une manière générale, il suffit d’observer les courbes de
déclin des maladies pour s’apercevoir que ce déclin a
toujours commencé bien avant l’introduction des vaccins.
Tuberculose et BCG
Un certain nombre de pays ne vaccinent pas contre la
tuberculose, notamment les Etats-Unis, car le fait d'avoir
reçu le BCG entraîne un test tuberculinique positif qui
brouille le diagnostic de la maladie en cas de tuberculose.
Le fait de vacciner contre le BCG rend plus difficile l'identification
de l'infection. On ne peut donc attribuer la diminution
spectaculaire des cas de tuberculose au vaccin.
En 1975, la Suède a décidé d'interrompre la vaccination
systématique des nouveau-nés. L'incidence de la tuberculose
a continué à décroître au même rythme.
Dans son numéro spécial de février 1997,
le Bulletin Epidémiologique signalait que sur « 7 594 cas de
tuberculose déclarées en France en 1996, parmi les 293
enfants de moins de 15 ans atteints, dont le statut vaccinal
est connu, 70 % ont été vaccinés [...].
De nombreuses études montrent que lors d'une épidémie il y a
autant de personnes atteintes chez les vaccinés ou les non
vaccinés. »
Et si l’on observe la courbe de mortalité en Allemagne entre
1750 et 1950, on remarque que les cas ont diminué bien avant
la vaccination.
Quant à la courbe de mortalité en Grande-Bretagne entre 1865
et 1964, elle permet de constater une diminution régulière
et spectaculaire des cas, avec des paliers durant les deux
guerres, bien avant l’introduction du vaccin en 1955.
En outre, selon le document sur la tuberculose publié par
l’OMS en 2003, 1980 il y avait 29 991 cas en Allemagne et 17
199 cas en France. Or la RFA a supprimé en 1973
l'utilisation du BCG, et la RDA en 2001, il n'y a plus que 6
959 cas de tuberculose, soit 84 cas par million d'habitants
en Allemagne, mais en France, malgré (ou à cause de)
l'obligation vaccinale qui n’a été supprimée qu’en 2007, on
trouve encore 96 cas par million d'habitant soit un total de
5 814 cas.
D’ailleurs, contrairement aux « craintes » des services de
santé, lorsque ce vaccin n’a plus été obligatoire et que
l’incidence du vaccin a très fortement chuté, on n’a pu
déceler le moindre signe d'augmentation des cas liée à cette
diminution. Au contraire, il s’est produit une nette
diminution des méningites tuberculeuses et moins de cas de
tuberculose chez les enfants, même dans les régions les plus
exposées.
L’un des arguments avancés pour le maintien du BCG est qu'il
protégeait efficacement de la méningite tuberculeuse.
Or, dés 1973, le Dr F. Freerksen, directeur de l’Institut de
Biologie Expérimentale, précisait : « Le dogme de l’absence
de méningite tuberculeuse chez les vaccinés doit être
abandonné (entre 1964 et 1968, à Vienne, sur quatre
méningites tuberculeuses, deux se sont produites chez des
sujets vaccinés). » (cf. Le Concours médical, 20
avril 1974, t. 96 [16], p. 2 529-2 530).
L’année même, la République Fédérale allemande supprimait ce
vaccin. Pour sa part, le Pr. Costil, de l’hôpital Trousseau
à Paris, a pu observer huit cas de méningite tuberculeuse,
survenus entre 1978 et 1988, chez des enfants vaccinés avec
le BCG (cf. Profil du 13 juillet 1989).
On cite souvent le décès de 6 enfants âgés de moins de 5 ans
par la tuberculose en 1995, mais on « oublie » toujours de
dire que, sur les 6 enfants, 3 étaient correctement vaccinés
par ledit BCG.
Le déclin naturel de la diphtérie est inscrit au crédit de
l’action vaccinale, alors qu’il s’agit d’un phénomène
spontané de régression épidémique dans tous les pays d’Europe,
qu’il y ait eu vaccination ou pas.
Le cas de la diphtérie
La diphtérie est aussi un exemple frappant de la disparition
de la maladie avant la vaccination systématique.
En Australie, dès 1923, K. R. Morre avait remarqué que la
diphtérie avait autant régressé dans les localités non
vaccinées que dans celles où les vaccinations avaient été
recommandées. Son étude a paru dans le Bulletin de l’office
intérieur d’hygiène publique en 1926.
Depuis cette époque, de nombreuses observations basées sur
les chiffres fournis par l’OMS ont montré une décroissance
identique de la diphtérie en Allemagne, en Hongrie, en
Suisse, en Pologne et aux États-Unis (fig. 3).
Quant au Japon non vacciné et au Canada vacciné, l’incidence
n’est pas la même, mais la diminution des cas est tout aussi
spectaculaire (fig. 4). Entre 1944 et 1952, le Japon, qui
avait entrepris une campagne vaccinale, l’arrêta à la suite
d’une quarantaine d’accidents vaccinaux mortels. Pourtant,
le déclin de la maladie fut remarquable, de onze à quinze
fois moins de morbidité et de mortalité, alors que le pays
souffrait encore des conséquences de sa défaite : sou
alimentation et misère extrême. Comme le signale Fernand
Delarue dans son ouvrage L’Intoxication vaccinale, « si la
vaccination a semblé faire merveille au Canada, la
non-vaccination a elle aussi réalisé des prodiges au Japon
».
En France, de 1945 à 1950, le nombre de décès est tombé de
1839 à 121 chez les enfants de 1 à 14 ans (vaccinés) et de
517 à 34 chez les moins de 1 an (non vaccinés), soit une
baisse de 93 % dans les deux cas.
Le déclin naturel de la diphtérie est inscrit au crédit de
l’action vaccinale, alors qu’il s’agit d’un phénomène
spontané de régression épidémique dans tous les pays d’Europe,
qu’il y ait eu vaccination ou pas. L’étude la plus complète
sur l’incidence de la vaccination antidiphtérique a été
faite en 1954 par le Pr Robert Rendu et est parue le 20
février de la même année dans le Journal de médecine de Lyon.
« Comme cette régression “spectaculaire” a plus ou moins
coïncidé avec l’extension de la vaccination dans tous les
pays civilisés du monde, on a en a conclu que c’était l’anatoxine
qui avait fait reculer la diphtérie. »
Par ailleurs il ne faut pas oublier que la vaccination
contre la diphtérie a été suivie par des épidémies de
poliomyélite directement liées à la vaccination
anti-diphtérique.
Poliomyélite et tétanos
Vers la fin des années 40, on dénombra en Angleterre et au
pays de Galles de nombreux cas de poliomyélite après l’injection
du vaccin antidiphtérique, ce qui mena à interdire le vaccin
dans ces pays en avril 1950. Et sur 1308 cas de paralysie
survenus à cette époque chez des enfants âgés de 6 mois à 2
ans, 170 cas étaient liés à une injection antidiphtérique
(fig. 5).
Pour le tétanos, la situation est différente. La maladie n’étant
pas contagieuse, elle ne se transmet donc pas par contact d’individu
à individu, et elle n’est pas immunisante. « Puisqu’un
malade guéri du tétanos n’est jamais immunisé contre une
seconde atteinte, comment un vaccin pourrait-il mieux pro-
téger de la maladie ? » demandait en 1949 le Dr Robert Rendu,
de la faculté de médecine de Lyon, dans La Presse médicale.
Entre 1943 et 1947, cinq millions au moins d’enfants ont été
vaccinés, soit plus de la moitié de la population âgée de 1
à 14 ans. « Cette vaccination massive aurait dû entraîner
une diminution considérable du nombre de décès, or les
statistiques officielles montrent que le nombre de décès
infantiles par tétanos n’a guère varié de 1943 à 1947 (un
décès en moyenne par département et par an). »
La courbe de la mortalité moyenne annuelle due au tétanos en
Grande-Bretagne et au pays de Galles montre que celle-ci
avait amorcé sa descente des décennies avant le début de la
vaccination (fig. 6).
En résumé, ce sont les pays où la vaccination est le moins
pratiquée qui présentent le moins de cas de tétanos. Il se
trouve que la France détient le record de cas de tétanos
après le Portugal, alors que dans ces deux pays, cette
vaccination est obligatoire.
Chlorure de magnésium
L’enseignement médical nous prévient que la maladie succède
à une plaie profonde, souillée de terre ou à une brûlure
profonde.
Mais il existe des tétanos en l’absence de plaie. Quant au
tétanos néonatal qui atteint le nouveau-né essentiellement
dans les pays pauvres, il est dû au manque d’hygiène
ombilicale à la naissance. Il semblerait que le tétanos,
comme la diphtérie, soit une conséquence d’un manque de
magnésium.
Il faut savoir que les traitements non officiels reposent
sur le chlorure de magnésium dont on connaît l’efficacité
dans les états infectieux (diphtérie, tétanos, polio) grâce
aux travaux du Dr Neveu et du Pr Delbet. Nicolas Neveu avait
rédigé un rapport sur les guérisons qu’il avait obtenues
chez des personnes atteintes de diphtérie.
Pierre Delbet voulut présenter ce rapport à l’Académie de
médecine, mais il se heurta à une opposition farouche de la
part du corps médical. C’est dans une lettre adressée au Dr
Neveu en date du 16 novembre 1944 qu’il révèle: «La
publication de ma communication du 20 juin est
définitivement refusée. Le Conseil de l’académie a trouvé,
après 6 mois de réflexion, l’argument suivant : en faisant
connaître un nouveau traitement de la diphtérie on
empêcherait les vaccinations et l’intérêt général est de
généraliser ces vaccinations. »
Il ressort de ce rapport que l’Académie de médecine a décidé
délibérément d’étouffer un traitement qui aurait pu sauver
des milliers de vies, mais qui aurait risqué de concurrencer
les vaccins.
Les cahiers de biothérapie (n° 39, septembre 1973) ont
publié les résultats des docteurs Fumeron et Neveu,
confirmés par le Dr Chevreuil, de Nantes, et concernant des
personnes atteintes de tétanos et considérées comme perdues
: ils ont obtenu des résultats spectaculaires en injectant 5
grammes de chlorure de magnésium dans 20 cm3 de sérum
physiologique par voie intraveineuse.
Selon l’OMS, le taux d’anticorps (ou antitoxine) de 0,01
UI/ml est considéré comme protecteur. Mais la présence d’anticorps
n’est pas une garantie de sécurité, aussi impose-t-on des
rappels tous les cinq ans aux enfants et tous les dix ans
aux adultes pour « assurer » la restauration de l’immunité.
Or, dans le journal médical Neurology (t. 42, 1992), Crone
et Rider citent le cas d’un patient âgé de 29 ans atteint
d’un tétanos sévère alors qu’il avait été hyper-immunisé en
vue de produire une immunoglobuline antitétanique. Son taux
d’anticorps était de 3 300 fois le taux considéré comme
protecteur.
L’Unicef a acheté 4,3 milliards de doses de vaccins anti
tétanos en quinze ans sans faire baisser le moins du monde
l’incidence de la maladie.
De même, en 1991 à l’hôpital de Dar es-Salaam, en Tanzanie,
sur 10 cas de tétanos chez les nouveau-nés, 9 mères avaient
des taux d’anticorps suffisants pour protéger le bébé (jusqu’à
400 fois le taux protecteur).
En août 1987, eut lieu à Leningrad la VIIIe conférence
internationale sur le tétanos. Ce fut l’occasion de faire le
point sur le vaccin que les représentants de l’OMS voulaient
inclure dans un vaste programme de vaccination. Le Dr Masar
démontra alors que sur 28 cas de tétanos en Slovaquie, 20
malades avaient été correctement vaccinés. D’ailleurs,
l’Unicef a acheté 4,3 milliards de doses en quinze ans sans
faire baisser le moins du monde l’incidence de la maladie.
Donc vos mieux plus se faire vacciné du tout
Armées vaccinées
Dans l’armée française, la plus vaccinée des armées alliées
(plus de quatre millions de vaccinations d’octobre 1936 à
juin 1940), le taux de morbidité tétanique par mille blessés
est resté le même pendant la campagne de 1940 qu’avant ces
vaccinations massives. Dans l’armée grecque, non vaccinée,
la fréquence du tétanos au cours de la dernière guerre a été
sept fois moindre que dans l’armée française.
Dans l’armée américaine, pendant la Deuxième guerre, il y
eut 10 millions de mobilisés, un demi-million de blessés et
12 cas de tétanos, 6 chez les non-vaccinés et 6 chez les
vaccinés.
En Belgique, le Dr Kris Gaublomme a rassemblé toute une
série d’articles, publiés dans The International Vaccination
Newsletter de septembre 1996, qui corroborent les
observations précédentes.
On proclame volontiers que ce vaccin est le mieux toléré et
le plus anodin, mais son innocuité est loin d’être démontrée.
Les effets indésirables ne sont pas rares et peuvent être
graves sur le court ou le long terme.
Vaccin anti-hépatite B
Il en est de même pour le vaccin anti-hépatite B. Lors de la
folie vaccinale de 1994 qui a permis de vacciner la moitié
de la population française, la courbe de la Courly, qui
réunissait les échantillons sanguins provenant de la
surveillance épidémiologique de 70 laboratoires d’analyses
biologiques dans la région lyonnaise, montrait que l’on
avait douze fois plus de cas d’hépatite B en 1978 qu’en
1992. Cette courbe confirmait une nette diminution des cas
observés depuis cette époque, donc avant la campagne
publicitaire de 1994 en faveur du vaccin.
Entre 1963 et 1979, la fréquence de l’hépatite B était déjà
réduite de 90 %, mais cette amélioration est évidemment
attribuée aux seules vaccinations, alors que la baisse des
cas correspond aux mesures prises pour éviter les
transmissions par seringues chez les drogués et des
contaminations par le sang chez les transfusés.
Un constat devrait nous surprendre : depuis l’obligation
vaccinale pour le personnel de santé, la décroissance des
cas aurait dû être deux fois plus rapide chez eux que dans
la population générale, or elle est identique.
Flambée de rougeole
Aux États-Unis, en 1958, on répertoriait environ 800 000 cas
de rougeole, mais en 1962, une année avant l’introduction du
vaccin, ce chiffre était brusquement tombé à 3 000 (fig. 7).
Pendant les quatre années suivantes, ce chiffre a continué à
baisser alors que les vaccins administrés pendant cette
période furent jugés par la suite parfaitement inutiles au
point d’être abandonnés.
Cependant, les vaccinations ont repris de plus belle dès
1978 et, d’après le Dr Mendelsohn, « la mortalité par
rougeole a été multipliée par 25 depuis ces campagnes
vaccinales ».
En résumé, aux États-Unis, la rougeole est en constante
augmentation depuis les vaccinations. Et un constat alarmant
a été publié en 1995 par les laboratoires SmithKline Beecham,
pourtant fabricants de vaccins : « Les rougeoles ont été 18
fois plus nombreuses aux USA en 1990 (27 672 cas) qu’en
1983, malgré une vaccination systématique contre la maladie
depuis 1978. » Et en 2006, les CDC (Centers for Desease
Control and Prevention) signalaient que 89 % des enfants d’âge
scolaire qui avaient contracté la rougeole étaient vaccinés.
En 1986, au Canada, le nombre de cas de rougeole était sept
fois plus élevé qu’en 1985. La Suède a abandonné ce vaccin
dès 1970 et l’Allemagne dès 1975. La France incrimine
paradoxalement le faible taux de couverture vaccinale, alors
qu’elle atteint pourtant en moyenne plus de 95 %, et des
chiffres alarmistes sont avancés pour pousser les gens, y
compris les adultes, à se faire vacciner.
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Oreillons et coqueluche
Il en est de même pour les oreillons, car on a constaté que
les fortes couvertures vaccinales (environ 97,6 %) n’empêchent
pas l’apparition de la maladie. En avril 2006, une sérieuse
épidémie d’oreillons s’est déclarée dans huit États du
centre des États-Unis. Ce fâcheux « incident » n’a pas
empêché les CDC de persister à affirmer que « le vaccin est
efficace à 90 ou 95 % et que l’immunité dure alors plus de
25 ans, sans doute la vie entière ».
Au Royaume-Uni, la mortalité par les oreillons a chuté à
partir de 1915, alors que la vaccination n’est intervenue qu’à
la fin des années 60
Pour ce qui est de la coqueluche, des épidémies se sont
déclarées dans des populations à couverture vaccinale très
élevée (entre 81 % et 91 %), notamment en Afrique du Sud en
1988-19899, ou aux États-Unis, où le nombre de cas a doublé.
Ainsi, en 1993, dans le Massachusetts, 218 étudiants furent
atteints par la coqueluche, alors que 96 % d’entre eux
étaient vaccinés.
Le British Medical Journal of Medicine (n° 19 de 1995)
mentionne des flambées épidémiques dans les pays où s’est
généralisée la vaccination, et en 1998, le même journal
signalait des épidémies de coqueluche en Hollande, Norvège
et Danemark, malgré une couverture vaccinale de 96 %.
De son côté, Le Quotidien du médecin du 5 janvier 1994
signalait que des élèves avaient été contaminés par des
camarades vaccinés, et non le contraire comme on le prétend
souvent.
Le vaccin a fait disparaître les symptômes de la coqueluche,
qui n’existe presque plus sous sa forme habituelle, mais il
a fait apparaître des formes différentes de la maladie qui
atteignent à présent les adultes et les adolescents avec
plus de gravité la plupart du temps. La coqueluche est
devenue une maladie de l’adulte (J. Trop. Pediatr. vol. 37,
1991).
En 1980, l’OMS claironnait l’éradication de la variole après
avoir lancé en 1962 une dernière campagne « d’éradication »
à l’échelle mondiale. Consciente que cette vaccination ne
parvenait pas à enrayer le mal, l’OMS préconisa alors d’abandonner
la vaccination de masse au profit d’une stratégie dite de «surveillance-endiguement».
Ces déclarations officielles du 28 novembre 1972 émanaient
du chef du service d’éradication de la variole à l’OMS, le
Dr Donald A. Henderson. Elles furent ensuite reprises par Le
Monde du 21 décembre 1977 et par les Affiches parisiennes et
départementales.
Ainsi, l’OMS reconnaît que la disparition de la variole
n’est pas due à la vaccination systématique, mais bien à des
mesures « d’hygiène » au sens large, seul rempart efficace à
la propagation des germes. Mais combien de personnes savent
aujourd’hui que la disparition de cette maladie n’est pas
due à la vaccination de masse ?
Des facilitateurs de maladies
En résumé, pour attester de l’action bénéfique des vaccins,
on se base sur le taux d’anticorps obtenu après une
injection.
Certes, tout antigène introduit dans l’organisme produit une
réaction. La plupart du temps, le système immunitaire
exprime cette réaction par la production d’anticorps, mais
leur présence ne prouve pas qu’ils vont immuniser l’individu.
Leur augmentation signe souvent un affolement des défenses
immunitaires. Dans certains cas, ils fortifient la maladie
et sont « facilitants ».
Leurs mécanismes de régulation se trouvent souvent débordés,
ce qui fait que des combinaisons anticorps-antigène,
appelées « complexes immuns », restent en circulation dans
l’organisme, occasionnant des maladies graves. Quant à leur
durée de vie produite par un antigène vaccinal, elle est
toujours plus courte que celle des anticorps naturels, ce
qui indique que la vaccination met en jeu des mécanismes
très différents de ceux que provoque la maladie naturelle.
Les vaccins facilitent l’émergence d’autres maladies d’autant
que le terrain est affaibli et se laisse assaillir par des
germes qui prolifèrent et deviennent virulents.
C’est à ce phénomène que Mirko D. Grmek, professeur d’histoire
de la médecine à l’École des hautes études, donne le nom de
« pathocénose », qui peut expliquer les apparitions et les
disparitions des épidémies.
Ainsi, la vaccination antivariolique a rendu plus virulent
le bacille de Koch, ce qui explique le fléau de la
tuberculose au XIXe siècle.
La vaccination contre la diphtérie couplée avec la
vaccination anti-coquelucheuse a rendu virulent le virus de
la polio, aussi a-t-on eu des pics épidémiques quelques
années après la vaccination systématique contre la diphtérie.
Le vaccin contre la polio accompagné du cocktail prévu par
le calendrier vaccinal a contribué à l’effondrement du
système immunitaire et à l’installation d’un syndrome d’immunodéficience
acquise. Le vaccin contre l’hépatite B complète les ravages
causés par les autres vaccins et, s’attaquant au système
nerveux de l’individu, il facilite l’installation de
maladies auto-immunes qui favorisent un vieillissement
prématuré.
Les vaccins de même que les antibiotiques ne font que
diminuer la vitalité du terrain, sa résistance naturelle, et
l’altération du terrain devient une source de cancérisation.
Et lorsque l’on considère qu’un enfant vacciné ne développe
pas telle ou telle maladie et qu’il est immunisé, la réalité
est bien différente: il n’a plus la force de réagir. Les
maladies chroniques s’installent chez ceux qui ont un niveau
de vitalité, d’énergie, très bas. Ils ne font pas de
réactions violentes car l’organisme est sapé de l’intérieur.
Atteintes cérébrales
D’après Harris Coulter, éminent spécialiste américain de l’histoire
des vaccinations, dans son livre Vaccination, social
violence and criminality, toute vaccination est susceptible
de provoquer une encéphalite légère ou grave.
Autres sources :
- Fernand Delarue, L’Intoxication vaccinale, éd. du Seuil,
1977.
- A. Flahault, Bulletin épidémiologique hebdomadaire n° 20,
1995.
- Médecine et hygiène, 12 janvier 1983.
- Arch. Intern. Med, 1994.
- Dr Jean Pilette, La Poliomyélite: quel vaccin ? quel
risque ? L’Aronde, 1997.
Science, vol. 29, 19-7-85.
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Il MITO delle
VACCINAZIONI
- vedi anche:
Siamo CONTRO la Falsa
e cosiddetta "immunizzazione"
Il mito delle vaccinazioni vacilla, ma è ben lungi dal
crollare. Nelle nostre menti è stato inculcato che i
vaccini avrebbero debellato le malattie endemiche quali
vaiolo,
difterite,
poliomielite,
tetano,
morbillo,
rosolia,
pertosse,
orecchioni
(parotite), ecc., che non ci sarebbero danni da vaccino e che comunque se esistessero, sarebbero
rarissimi ed incomparabili agli immensi benefici che i
vaccini avrebbero apportato all'umanità.
Un esame più attento però rivela che in questi 200 anni di
epoca vaccinale l'opinione egli "addetti ai lavori" non fu
mai unanime e lo dimostrano i convegni dove medici pro e
contro si sono scontrati.
Rivolte popolari si sollevarono contro quei governi che
imponevano vaccinazioni obbligatorie. Questo perché
frequenti e gravissimi furono i fallimenti delle
vaccinazioni di massa. Si rilevò infatti che Paesi ad
altissimo tasso di immunizzazione vaccinale avevano la
stessa incidenza di mortalità di Paesi con scarsa o nulla
copertura vaccinale, ma ancor più grave fu l'evidenza di
casi in cui, in corrispondenza della diffusione di un
dato vaccino, seguiva una netta recrudescenza della malattia
dalla quale lo stesso pretendeva di proteggere.
Documentate sono infatti gravi epidemie, che hanno colpito
quasi esclusivamente i soggetti vaccinati. Per fare qualche
esempio vediamo il Regno Unito che ha conosciuto per primo
l'obbligo della vaccinazione antivaiolosa e che subì i più
duri attacchi da parte del vaiolo proprio quando la
popolazione fu meglio vaccinata.
La percentuale dei vaccinati fu vicina al 90% quando la
terribile epidemia del 1871-1872 uccise 23.000 persone e
ciò avvenne dopo tredici anni di vaccinazione facoltativa
più diciotto anni di vaccinazione strettamente obbligatoria
(cifre del ministero della Sanità della Gran Bretagna).
Di
fronte a questo fallimento gli inglesi abbandonarono un po'
alla volta le vaccinazioni, ma misero in piedi un programma
igienico, fogne, condutture d'acqua, raccolta dei rifiuti,
isolamento e assistenza dei malati precedendo di un secolo
la strategia dell'O.M.S.
Il vaiolo allora regredì in modo spettacolare (vedi
l'ufficiale sanitario inglese Hadwen. S., Hygienic measures
or immunisation ?,(in) "Truth", 17 gen. 1923).
Da uno studio pubblicato dal Dott. Gerhard Buchwald, uno dei
massimi esperti in questo campo, risulta che non solo la
vaccinazione antivaiolo non protegge, ma anche che i
vaccinati possono essere colpiti dalla forma più grave
della malattia. (1)
La Germania, in pochi anni a partire dal 1871, registrò
125.000 morti per vaiolo, e ciò dopo 35 anni di regime di
vaccinazione forzata stabilita per legge.
L'enciclopedia britannica (9^ edizione) riporta che dei
30.742 casi di vaiolo in Baviera nel 1871, 29.429 si erano
verificate in persone vaccinate.
La Svezia rivaccina sistematicamente la popolazione nel 1871
e di nuovo nel 1872, ma nel 1873 è teatro della più
tremenda epidemia di vaiolo della sua storia.
Si potrebbe citare una quantità enorme di dati, ma per
ragioni di spazio facciamo un salto ad un'epoca più recente.
In Albania già dal 1985 non si registrano più casi di
poliomielite, ma nel 1996 iniziarono una campagna di
vaccinazione di massa, che coinvolse bambini e adulti con
vaccino Sabin. Nei mesi seguenti si registrarono un
centinaio di casi di polio, tra cui vari casi mortali. Per
il panico che si scatenò venne inviata una delegazione dell'O.M.S.,
del C.D.C. di Atlanta e dell'Istituto Superiore della
Sanità.
Un esperto dell'I.S.S., direttore del laboratorio di
epidemiologia (il Dr. Donato Greco), confermò, dichiarandolo
su tutti i giornali, che i casi erano dovuti al vaccino.
Fu però immediatamente smentito, poiché una tale notizia
stava diffondendo il panico (fonti: a. "Polio outbreak in
Albania, 1996 Autori. Ciofi degli Atti, Prevots, Sallabanda,
Malfait, Aylwarc, Greco, Wassilak; Eurosurveillance vol. 2,
n. 5, maggio 1997. b. "Vaccini sbagliati: è allarme
poliomielite in Albania" - Il Gazzettino 1/9/96).
Ora vi è certezza di un gran numero di reazioni avverse,
danni lievi, gravi, a volte irreversibili, che si
manifestano immediatamente o ad effetto tardivo. Per citare
un caso della situazione italiana i dati di fonte Seieva,
pubblicati sul bollettino "Vaccinazione 2000" n. 46 del
febbraio 1997 (261 USL su 650), dicono che dall'85 al '94
l'incidenza di epatite B in Italia per 100.000 abitanti è
andata calando, ancor prima dell'introduzione dell'obbligo
vaccinale (1991), passando dai 6 casi dell'85 ad 1 caso nel
'90 (1/100.000), rimanendo tale anche anni dopo
l'introduzione della vaccinazione obbligatoria nel '91 [dati
Sistema epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta
(classe di età 0-14 anni)]. I dati si trovano sul sito
dell'Istituto Superiore della Sanità:
http://www.iss.it/registri/seieva/tab2.htm
(NdR: dati spostati o
spariti...chissa' perche' ?)
Dal 91-96 compreso, per i bambini (classe di età 0-14 anni)
si sono avuti però 340 effetti collaterali ufficiali da
vaccino antiepatite B (dati della commissione nazionale
vaccini, tratti dal documento "Vaccinazione antiepatite B e
sclerosi multipla", tabella Reazioni avverse a vaccinazione
antiepatite B 1991-1996). Il documento è reperibile sul sito
del ministero della sanità italiano:
http://www.sanita.interbusiness.it/malinf/certvacc/epatb/epatb.htm
- (NdR: tabella
sparita chissa' perche'....?)
vedi: Ministero
informato sui gravi danni dei vaccini
Commento NdR: pero' anche se l'epatite era gia' in caduta verticale
prima della vaccinazione
obbligatoria, hanno
spacciato la cosa come se fosse stata la
vaccinazione a ridurla....
Si consideri che molto probabilmente, gli effetti
collaterali riconosciuti sono solo una piccola parte di
quelli effettivi, in quanto è noto che vi è in Italia una
diffusa sotto-notificazione degli effetti collaterali da
vaccino.
Infatti, secondo il commissario della
Food And Drug
Administration David Kessler, i
danni da vaccino con un
sistema di sorveglianza passivo sono sottostimati del 90%.
Nonostante i numerosi interventi di quella classe
medica legata agli
interessi dell'industria, interventi mirati a
confondere la gente ed occultare la verità, sono disponibili
al cercatore attento una enorme mole di dati sia nella
letteratura internazionale sia nelle pubblicazioni di
onesti
ricercatori, giornalisti scientifici, storici della medicina
e medici dissidenti.
Da alcuni anni il Giappone
ha abrogato l'obbligo vaccinale perché le casse dello stato
rischiavano di andare in bancarotta, tanti erano i danni da
vaccino che il governo doveva risarcire.Da molto tempo nella
maggioranza dei Paesi europei si è abrogata
l'obbligatorietà vaccinale e si sono varate leggi per il
risarcimento dei danni da vaccino (per morte o invalidità).
Italia e Francia sono gli unici Paesi
europei dove ancora vige l'obbligatorietà.....(NdR:
... cio' grazie a
Big Pharma, perche' in quei due paesi vi sono le
fabbriche di Vaccini !)
By Comilva.org
Bibliografia (libri in Italiano):
(1) Vaccinazioni - Quello che ogni genitore dovrebbe sapere
- del Dott. Gerhard Buchwald edizioni Civis
- Bambini sani senza medicinali - del pediatra Dott. Robert Mendelshon - Red
- Autismo - nuove terapie per migliorare e guarire - ultime
ricerche: I VACCINI tra le cause della malattia - del
pediatra Dott. Massimo Montinari - Macro Edizioni
- L'intossicazione da vaccino - Fernand Delarue (presidente
della Ligue National pour la liberté des vaccinations.),
Feltrinelli editore.
- Vaccinazioni - Quando, come e perché ricorrervi - Dr.
Lorenzo Acerra - Demetra
- Danni causati da vaccini e sieri - Dr. Herbert M. Shelton
- Associazione Igienista Italiana
- Vaccinazioni - il grande attacco al cervello e alla psiche
- Dr. Harris L. Coulter - NOI - Verlag, Klagenfurt con Macro
Edizioni
- Vaccinazioni Perché ? - L'indebolimento della salute e
dell'eredità genetica umana - Valerio Pignatta - Macro
Edizioni
TEMPO di CAMBIARE - I Vaccini
Le VACCINAZIONI: UNA BOMBA ad OROLOGERIA
Forse troverete questa
affermazione difficile da accettare; le vaccinazioni sono
state pubblicizzate così abilmente e con tanta aggressività
che la maggior parte dei genitori le ritiene il ‘miracolo’
debellatore di molte spaventose malattie.
Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai
limiti della pazzia. Per un pediatra, invece, contestarle
equivale alla negazione da parte di un prete del dogma
dell’infallibilità del Papa. Molto di ciò che vi hanno fatto
credere sulle vaccinazioni non è vero.
Non solo nutro su di esse gravi dubbi ma, se dovessi seguire
le mie profonde convinzioni, vi esorterei su due piedi a
rifiutarvi di praticare a vostro figlio qualsiasi
vaccinazione. Sebbene nei primi anni della mia carriera
anch’io abbia inoculato vaccini, sono col tempo divenuto un
fermo oppositore della vaccinazione di massa. In questa sede
riassumerò pertanto le mie obiezioni allo zelo fanatico con
cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee nel
corpo di un bambino, senza sapere quali eventuali danni
possano provocare.
Non esiste nessuna convincente prova scientifica del fatto
che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa
l’eliminazione di alcuna malattia infantile. E’ vero che
alcune malattie, un tempo assai diffuse, sono diminuite o
addirittura scomparse da quando sono state introdotte le
vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con certezza la causa
di questo fenomeno, che potrebbe essere il generale
miglioramento del tenore di vita. Si crede comunemente che
il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere
l’epidemia di poliomelite che afflisse i bambini negli anni
Quaranta e Cinquanta.
Se così fosse, perché l’epidemia si fermò anche in Stati
europei nei quali il vaccino antipolio non era usato così
diffusamente ?
Di maggiore attualità è il chiedersi perché il vaccino Sabin
con virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando
il dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo
accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di
poliomelite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo
vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale
che non fa che confermare la mia asserzione sull’incapacità
della medicina di riconoscere i propri errori.
Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi
della riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione
antivaiolosa che per trent’anni dopo la scomparsa della
malattia fu l’unica causa di morte per vaiolo.
Riflettete: per trent’anni i bambini continuarono a morire a
causa dell’antivaiolosa sebbene il vaiolo non costituisse
più una minaccia !
Ogni vaccinazione comporta rischi significativi e ha
numerose controindicazioni che ne rendono pericolosa
l’inoculazione. I medici, invece, le praticano abitualmente,
senza nemmeno avvertire i genitori dei possibili rischi e
senza determinare se il vaccino sia controindicato per quel
singolo bambino. Nessuno bimbo dovrebbe venire vaccinato
senza prima eseguire questo tipo di indagine, tuttavia ogni
giorno eserciti di bambini vengono allineati negli uffici
competenti per essere vaccinati, senza tante domande...
Mentre
sono conosciuti i moltissimi rischi a breve termine della
maggior parte delle vaccinazioni, nessuno è invece a
conoscenza delle conseguenze a lungo termine che possono
derivare dall’inoculare proteine estranee nell’organismo di
un bambino.
Ancor più sconvolgente è il fatto che nessuno stia compiendo
uno sforzo organizzato per scoprirle.
Esiste un crescente sospetto che le vaccinazioni contro le
malattie infantili relativamente innocue possano essere
responsabili del drammatico aumento di malattie autoimmuni
verificatosi dopo l’introduzione delle vaccinazioni di
massa. Si tratta di malattie terribili come il cancro, la
leucemia, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, il
lupus eritematoso, la sindrome di Guillain-Barré, l’Aids.
Una malattia autoimmune può essere definita in termini
semplici come un’affezione in cui il meccanismo di
autodifesa dell’organismo non è in grado di distinguere gli
invasori esterni dai propri tessuti, con conseguente
autodistruzione. Abbiamo barattato orecchioni e morbillo con
cancro e leucemia?
La più acuta controversia che sta attualmente infuriando
nell’ambiente medico non è sfuggita all’attenzione dei mezzi
di informazione: un sempre crescente numero di genitori
rifiuta di far vaccinare i propri bambini, affrontando le
conseguenze legali della propria azione. I genitori dei
bambini che hanno subìto lesioni permanenti in seguito alle
vaccinazioni non accettano più l’idea della ‘fatalità’ ma
intentano cause legali contro lo Stato, le case
farmaceutiche produttrici del siero ed i medici che lo hanno
inoculato.
Alcune ditte hanno smesso di produrre vaccini e le rimanenti
stanno allungando - anno dopo anno - l’elenco delle
controindicazioni all’uso. Nel frattempo, dato che le
vaccinazioni obbligatorie comportano una successione di
visite mediche e numerosi posti di lavoro nei distretti
delle Unità Sanitarie Locali, i pediatri continuano a
difenderle fino alla morte.
La domanda che i genitori dovrebbero porsi è: "La morte di
chi ?".
Solo ai genitori spetta decidere se rifiutare la
vaccinazione o accettarla insieme ai rischi che comporta.
Tuttavia, prima di accettare la vaccinazione, permettetemi
un consiglio: documentatevi sui benefici e sui rischi
connessi e discutetene con il vostro pediatra.
E se decidete di non far vaccinare il vostro bambino
contattate le associazioni sorte proprio per dare consigli
ai genitori che intendono riconquistare la loro
libertà di scelta.
By
Robert Mendelsohn, tratto da "Bambini sani senza
medicinali", Red, 1992, pag. 117 e seguenti.
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Contradictions between Medical Science and
Immunization Policy
By Alan Phillips
-
www.unc.edu
When my son began his routine vaccination series at age 2
months, I did not know there were any
risks
associated with
immunizations. But the clinic's literature
contained
a
contradiction: the chances of a serious adverse
reaction to the DPT vaccine were 1 in 1750, while his
chances of dying from pertussis each year were 1 in several
million. When I pointed this out to the physician, he
angrily disagreed, and stormed out of the room mumbling, "I
guess I should read that sometime..."
Soon thereafter I learned of a child who had been
permanently disabled by a vaccine, so I decided to
investigate for myself.
My findings have so alarmed me that
I feel compelled to share them; hence, this report.
Health authorities credit vaccines for disease declines, and
assure us of their safety and effectiveness.
Yet these seemingly rock-solid assumptions are directly
contradicted by government statistics, medical studies,
Food
and Drug Administration (FDA) and Centers for Disease
Control (CDC) reports, and reputable research scientists
from around the world.
In fact, infectious diseases declined steadily for decades
prior to vaccinations, U.S. doctors report thousands of
serious vaccine reactions each year including hundreds of
deaths and permanent disabilities, fully vaccinated
populations have experienced epidemics, and researchers
attribute dozens of chronic immunological and neurological
conditions to mass immunization programs.
There are hundreds of published medical studies documenting
vaccine failure and adverse effects, and dozens of books
written by doctors, researchers, and independent
investigators that reveal serious flaws in immunization
theory and practice. Ironically, most pediatricians and
parents are completely unaware of these findings. However,
this has begun to change in recent years, as a growing
number of parents and healthcare providers around the world
are becoming aware of the problems and starting to question
the use of widespread, mandatory vaccinations.
My point is not to tell anyone whether or not to vaccinate,
but rather, with the utmost urgency, to point out some very
good reasons why everyone should examine the facts before
deciding whether or not to submit to the procedure. As a new
parent, I was shocked to discover the absence of a legal
mandate or professional ethic requiring pediatricians to be
fully informed, and to see first-hand the prevalence of
physicians who are applying practices based on
incomplete--and in some cases, outright mis-information.
Though only a brief introduction, this report contains
sufficient evidence to warrant further investigation by all
concerned, which I highly recommend. You will find that this
is the only way to get an objective view, as the controversy
is a highly emotional one.
A note of caution: Be careful trying to discuss this subject
with a pediatrician. Most have staked their identities and
reputations on the presumed safety and effectiveness of
vaccines, and thus have difficulty acknowledging evidence to
the contrary.
The first pediatrician I attempted to share my findings with
yelled angrily at me when I calmly brought up the subject.
The misconceptions have very deep roots.
MYTH 1
"Vaccines
are completely safe..."
...or
are they ?
(Numbers in brackets refer to references at the bottom of
this article)
The FDA's VAERS (Vaccine Adverse Effects Reporting System)
receives about 11,000 reports of serious adverse reactions
to vaccination annually, some 1% (112+) of which are deaths
from vaccine reactions.[1]
The majority of these reports are made by doctors, and the
majority of deaths are attributed to the pertussis (whooping
cough) vaccine, the "P" in DPT. This figure alone is
alarming, yet it is only the "tip of the iceberg." The FDA
estimates that only about 10% of adverse reactions are
reported, [2] a figure supported by two National Vaccine
Information Center (NVIC) investigations. [3]
In fact, the NVIC reported that "In New York, only one out
of 40 doctor's offices [2.5%] confirmed that they report a
death or injury following vaccination," -- 97.5% of vaccine
related deaths and disabilities go unreported there.
Implications about the integrity of medical professionals
aside (doctors are legally required to report serious
adverse events), these findings suggest that vaccine deaths
actually occurring each year may be well over 1,000.
With pertussis, the number of vaccine-related deaths dwarfs
the number of disease deaths, which have been about 10
annually for recent years according to the CDC, and only 8
in 1993, the last peak-incidence year (pertussis runs in 3-4
year cycles, though vaccination certainly doesn't). Simply
put, the vaccine is 100 times more deadly than the disease.
Given the many instances in which highly vaccinated
populations have contracted disease (see Myth #2), and the
fact that the vast majority of disease decline this century
occurred before compulsory vaccinations (pertussis deaths
declined 79% prior to vaccines; see Myth #3), this
comparison is a valid one--and this enormous number of
vaccine casualities can hardly be considered a necessary
sacrifice for the benefit of a disease-free society.
Unfortunately, the vaccine-related-deaths story doesn't end
here. Both national and international studies have shown
vaccination to be a cause of SIDS[4,5] (SIDS is "Sudden
Infant Death Syndrome," a "catch-all" diagnosis given when
the specific cause of death is unknown; estimates range from
5 - 10,000 cases each year in the U.S.).
One study found the peak incidence of SIDS occurred at the
ages of 2 and 4 months in the U.S., precisely when the first
two routine immunizations are given,[4] while another found
a clear pattern of correlation extending three weeks after
immunization. Another study found that 3,000 children die
within 4 days of vaccination each year in the U.S.
(amazingly, the authors reported no SIDS/vaccine
relationship), while yet another researcher's studies led to
the conclusion that half of SIDS cases--that would be 2500
to 5000 infant deaths in the U.S. each year--are caused by
vaccines.[4]
There are studies that claimed to find no SIDS-vaccine
relationship. However, many of these were invalidated by yet
another study which found that "confounding" had skewed
their results in favor of the vaccine.[6] Shouldn't we err
on the side of caution? Shouldn't any credible correlation
between vaccines and infant deaths be just cause for
meticulous, widespread monitoring of the vaccination status
of all SIDS cases?
In the mid 70's Japan raised their vaccination age from 2
months to 2 years; their incidence of SIDS dropped
dramatically. In spite of this, the U.S. medical community
has chosen a posture of denial. Coroners refuse to check the
vaccination status of SIDS victims, and unsuspecting
families continue to pay the price, unaware of the dangers
and denied the right to make a choice.
Low adverse event reporting also suggests that the total
number of adverse reactions actually occurring each year may
be more than 100,000.
Due to doctors' failure to report, no one knows how many of
these are permanent disabilities, but statistics suggest
that it is several times the number of deaths (see
"petitions" below). This concern is reinforced by a study
which revealed that 1 in 175 children who completed the full
DPT series suffered "severe reactions," [7] and a Dr.'s
report for attorneys which found that 1 in 300 DPT
immunizations resulted in seizures.[8]
England actually saw a drop in pertussis deaths when
vaccination rates dropped from 80% to 30% in the mid 70's.
Swedish epidemiologist B. Trollfors' study of pertussis
vaccine efficacy and toxicity around the world found that
"pertussis-associated mortality is currently very low in
industrialised countries and no difference can be discerned
when countries with high, low, and zero immunisation rates
were compared." He also found that England, Wales, and West
Germany had more pertussis fatalities in 1970 when the
immunization rate was high than during the last half of
1980, when rates had fallen.[9]
Vaccinations cost us much more than just the lives and
health of our children. The U.S. Federal Government's
National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP) has
paid out over $724.4 million to parents of vaccine injured
and killed children, in taxpayer dollars. The NVICP has
received over 5000 petitions since 1988, including over 700
for vaccine-related deaths, and there are still over 2800
total death and injury cases pending that may take years to
resolve.[10]
Meanwhile, pharmaceutical companies have a captive market:
vaccines are legally mandated in all 50 U.S. states (though
legally avoidable in most: (see Myth 9), yet yet these same
companies are "immune" from accountability for the
consequences of their products. Furthermore, they have been
allowed to use "gag orders" as a leverage tool in vaccine
damage legal settlements to prevent disclosure of
information to the public about vaccination dangers. Such
arrangements are clearly unethical; they force a
non-consenting American public to pay for vaccine
manufacturer's liabilities, while attempting to ensure that
this same public will remain ignorant of the dangers of
their products.
It is interesting to note that insurance companies (who do
the best liability studies) refuse to cover vaccine adverse
reactions. Profits appear to dictate both the pharmaceutical
and insurance companies' positions.
TRUTH 1
"Vaccination causes significant death and disability at an
astounding personal and financial cost to families and
taxpayers."
MYTH 2
"Vaccines are very effective..."
...or are they?
The medical literature has a surprising number of studies
documenting vaccine failure. Measles, mumps, small pox,
polio and Hib outbreaks have all occurred in vaccinated
populations. [11, 12, 13, 14 ,15] In 1989 the
CDC reported:
"Among school-aged children, [measles] outbreaks have
occurred in schools with vaccination levels of greater than
98 percent.[16] [They] have occurred in all parts of the
country, including areas that had not reported measles for
years."[17] The
CDC even reported a measles outbreak in a
documented 100 percent vaccinated population. [18]
A study examining this phenomenon concluded, "The apparent
paradox is that as measles immunization rates rise to high
levels in a population, measles becomes a disease of
immunized persons."[19] A more recent study found that
measles vaccination "produces immune suppression which
contributes to an increased susceptibility to other
infections."[19a]
These studies suggest that the goal of complete immunization
is actually counterproductive, a notion underscored by
instances in which epidemics followed complete immunization
of entire countries. Japan experienced yearly increases in
small pox following the introduction of compulsory vaccines
in 1872. By 1892, there were 29,979 deaths, and all had been
vaccinated. [20]
Early in this century, the Philippines experienced their
worst smallpox epidemic ever after 8 million people received
24.5 million vaccine doses; the death rate quadrupled as a
result. [21] In 1989, the country of Oman experienced a
widespread polio outbreak six months after achieving
complete vaccination.[22] In the U.S. in 1986, 90% of 1300
pertussis cases in Kansas were "adequately vaccinated." [23]
72% of pertussis cases in the 1993 Chicago outbreak were
fully up to date with their vaccinations.[24]
TRUTH 2
"Evidence suggests that vaccination is an unreliable means
of preventing disease."
MYTH 3
"Vaccines are the main reason for low disease rates in the
U.S. today..."
...or are they?
According to the British Association for the Advancement of
Science, childhood diseases decreased 90% between 1850 and
1940, paralleling improved sanitation and hygienic
practices, well before mandatory vaccination programs.
Infectious disease deaths in the U.S. and England declined
steadily by an average of about 80% during this century
(measles mortality declined over 97%) prior to
vaccinations.[25]
In Great Britain, the polio epidemics peaked in 1950, and
had declined 82% by the time the vaccine was introduced
there in 1956. Thus, at best, vaccinations can be credited
with only a small percentage of the overall decline in
disease related deaths this century. Yet even this small
portion is questionable, as the rate of decline remained
virtually the same after vaccines were introduced.
Furthermore, European countries that refused immunization
for small pox and polio saw the epidemics end along with
those countries that mandated it. (In fact, both small pox
and polio immunization campaigns were followed initially by
significant disease incidence increases; during smallpox
vaccination campaigns, other infectious diseases continued
their declines in the absence of vaccines. In England and
Wales, smallpox disease and vaccination rates eventually
declined simultaneously over a period of several
decades.[26])
It is thus impossible to say whether or not vaccinations
contributed to the continuing decline in disease death
rates, or if the same forces which brought about the initial
declines--improved sanitation, hygiene, improvements in
diet, natural disease cycles--were simply unaffected by the
vaccination programs. Underscoring this conclusion was a
recent World Health Organization report which found that the
disease and mortality rates in third world countries have no
direct correlation with immunization procedures or medical
treatment, but are closely related to the standard of
hygiene and diet. [27] Credit given to vaccinations for our
current disease incidence has simply been grossly
exaggerated, if not outright misplaced.
Vaccine advocates point to incidence statistics rather than
mortality as proof of vaccine effectiveness. However,
statisticians tell us that mortality statistics can be a
better measure of incidence than the incidence figures
themselves, for the simple reason that the quality of
reporting and record-keeping is much higher on
fatalities.[28]
For instance, a recent survey in New York City revealed that
only 3.2% of pediatricians were actually reporting measles
cases to the health department. In 1974, the CDC determined
that there were 36 cases of measles in Georgia, while the
Georgia State Surveillance System reported 660 cases.[29]
In 1982, Maryland state health officials blamed a pertussis
epidemic on a television program, "D.P.T.--Vaccine
Roulette," which warned of the dangers of DPT; however, when
former top virologist for the U.S. Division of Biological
Standards, Dr. J. Anthony Morris, analyzed the 41 cases,
only 5 were confirmed, and all had been vaccinated. [30]
Such instances as these demonstrate the fallacy of incidence
figures, yet vaccine advocates tend to rely on them
indiscriminately.
TRUTH 3
"It is unclear what impact vaccines had on the infectious
disease declines that occurred throughout this century."
MYTH 4
"Vaccination is based on sound immunization theory and
practice..."
...or is it?
The clinical evidence for vaccinations is their ability to
stimulate antibody production in the recipient, a fact which
is not disputed. What is not clear, however, is whether or
not such antibody production constitutes immunity. For
example, agamma globulin-anemic children are incapable of
producing antibodies, yet they recover from infectious
diseases almost as quickly as other children.[31]
Furthermore, a study published by the British Medical
Council in 1950 during a diphtheria epidemic concluded that
there was no relationship between antibody count and disease
incidence; researchers found resistant people with extremely
low antibody counts and sick people with high counts. [32]
Natural immunization is a complex phenomenon involving many
organs and systems; it cannot be fully replicated by the
artificial stimulation of antibody production.
Research also indicates that vaccination commits immune
cells to the specific antigens involved in the vaccine,
rendering them incapable of reacting to other infections.
Our immunological reserve may thus actually be reduced,
causing a generally lowered resistance. [33]
Another component of immunization theory is "herd immunity,"
which states that when enough people in a community are
immunized, all are protected. As Myth #2 revealed, there are
many documented instances showing just the opposite--fully
vaccinated populations do contract diseases; with measles,
this actually seems to be the direct result of high
vaccination rates.[19] A Minnesota state epidemiologist
concluded that the Hib vaccine increases the risk of illness
when a study revealed that vaccinated children were five
times more likely to contract meningitis than unvaccinated
children.
Carefully selected epidemiological studies are yet another
justification for vaccination programs. However, many of
these may not be legitimate sources from which to draw
conclusions about vaccine effectiveness. For example, if 100
people are vaccinated and 5 contract the disease, the
vaccine is declared to be 95% effective. But if only 10 of
the 100 were actually exposed to the disease, then the
vaccine was really only 50% effective. Since no one is
willing to directly expose an entire population to
disease--even a fully vaccinated one--vaccine effectiveness
rates may not indicate a vaccine's true effectiveness.
Yet another surprising concern about immunization practice
is its assumption that all children, regardless of age, are
virtually the same. An 8 pound 2 month old receives the same
dosage as a 40 pound five year old. Infants with immature,
undeveloped immune systems may receive five or more times
the dosage (relative to body weight) as older children.
Furthermore, the number of "units" within doses has been
found upon random testing to range from 1/2 to 3 times what
the label indicates; manufacturing quality controls appear
to tolerate a rather large margin of error. "Hot
Lots"--vaccine lots with disproportionately high death and
disability rates--have been identified repeatedly by the
NVIC, but the FDA refuses to intervene to prevent further
unnecessary injury and deaths. In fact, they have never
recalled a vaccine lot due to adverse reactions. Some would
call this infanticide.
Finally, vaccination practice assumes that all recipients,
regardless of race, culture, diet, geographic location, or
any other circumstances, will respond the same. This was
perhaps never more dramatically disproved than an instance a
few years ago in Australia's Northern Territory, where
stepped-up immunization campaigns resulted in an incredible
*50%* infant mortality rate in the native aborigines.[34]
Researcher A. Kalokerinos, M.D. discovered that the
aborigine's vitamin C deficient "junk food" diet (imposed on
them by white society) was a critical factor (studies had
already shown that vaccination depletes vitamin C reserves;
children in shock or collapse often recovered in a matter of
minutes when given vitamin C injections). He considered it
amazing that as many survived as did. One must wonder about
the lives of the survivors, though, for if half died, surely
the other half did not escape unaffected.
Almost as troubling was a very recent study in the New
England Journal of Medicine which revealed that a
substantial number of Romanian children were contracting
polio from the vaccine, a less common phenomena in most
developed countries. Correlations with injections of
antibiotics were found: a single injection within one month
of vaccination raised the risk of polio 8 times, 2 to 9
injections raised the risk 27-fold, and 10 or more
injections raised the risk 182 times [Washington Post,
February 22, 1995].
What other factors not accounted for in vaccination theory
will surface unexpectedly to reveal unforeseen or previously
overlooked consequences? We will not begin to fully
comprehend the scope of this danger until researchers begin
looking and reporting in earnest. In the meantime, entire
countries' populations are unwitting gamblers in a game that
many might very well choose not to play if they were given
all the "rules" in advance.
TRUTH 4
"Many of the assumptions upon which immunization theory and
practice are based have been proven false in their
application."
MYTH 5
"Childhood diseases are extremely dangerous..."
...or are they, really?
Most childhood infectious diseases have few serious
consequences in today's modern world. Even conservative CDC
statistics for pertussis during 1992-94 indicate a 99.8%
recovery rate. In fact, when hundreds of pertussis cases
occurred in Ohio and Chicago in the fall 1993 outbreak, an
infectious disease expert from Cincinnati Children's
Hospital said, "The disease was very mild, no one died, and
no one went to the intensive care unit."
The vast majority of the time, childhood infectious diseases
are benign and self-limiting. They may also impart lifelong
immunity, whereas vaccine-induced immunity is only
temporary. In fact, the temporary nature of vaccine immunity
can create a more dangerous situation in a child's future.
For example, the new chicken pox vaccine has an
effectiveness estimated at 6 - 10 years. If effective, it
will postpone the child's vulnerability until adulthood,
when death from the disease is 20 times more likely.
About half of measles cases in the late 1980's resurgence
were in adolescents and adults, most of whom were vaccinated
as children,[35] and the recommended booster shots may
provide protection for less than 6 months.[36] Furthermore,
some healthcare professionals are concerned that the virus
from the chicken pox vaccine may "reactivate later in life
in the form of herpes zoster (shingles) or other immune
system disorders."[37]
Dr. A. Lavin of the Dept. of Pediatrics, St. Luke's Medical
Center in Cleveland, Ohio, strongly opposed licensing the
new vaccine, "Until we actually know...the risks involved in
injecting mutated DNA [herpes virus] into the host genome
[children]."[38] The truth is, *no one* knows, but the
vaccine is now licensed and recommended by health
authorities.
Not only are most infectious diseases rarely dangerous, but
they can actually play a vital role in the development of a
strong, healthy immune system. Persons who have not had
measles have a higher incidence of certain skin diseases,
degenerative diseases of bone and cartilage, and certain
tumors, while absence of mumps has been linked to higher
risks of ovarian cancer.
TRUTH 5
"Dangers of childhood diseases are greatly exaggerated in
order to scare parents into compliance with a questionable
but profitable procedure."
MYTH 6
"Polio was one of the clearly great vaccination success
stories..."
...or was it?
Six New England states reported increases in polio one year
after the Salk vaccine was introduced, ranging from more
than doubling in Vermont to Massachusetts' astounding
increase of 642%. In 1959, 77.5% of Massachusetts' paralytic
cases had received 3 doses of IPV (injected polio vaccine).
During 1962 U.S. Congressional hearings, Dr. Bernard
Greenberg, head of the Dept. of Biostatistics for the
University of North Carolina School of Public Health,
testified that not only did the cases of polio increase
substantially after mandatory vaccinations (50% increase
from 1957 to 1958, 80% increase from 1958 to 1959), but that
the statistics were manipulated by the Public Health Service
to give the opposite impression.[39]
According to researcher-author Dr. Viera Scheibner, 90% of
polio cases were eliminated from statistics by health
authorities' redefinition of the disease when the vaccine
was introduced, while in reality the Salk vaccine was
continuing to cause paralytic polio in several countries at
a time when there were no epidemics being caused by the wild
virus.
For example, in the U.S., thousands of cases of viral and
aseptic meningitis are reported each year--these were
routinely diagnosed as polio before the Saulk vaccine; the
number of cases needed to declare an epidemic was raised
from 20 to 35; and the requirement for inclusion in
paralysis statistics was changed from symptoms for 24 hours
to symptoms for 60 days; it is no wonder that polio
decreased radically after vaccines--at least on paper.
In 1985, the CDC reported that 87% of the cases of polio in
the U.S. between 1973 and 1983 were caused by the vaccine,
and later declared that all but a few imported cases since
were caused by the vaccine--and most of the imported cases
occurred in fully immunized individuals.
Jonas Salk, inventor of the IPV, testified before a Senate
subcommittee that nearly all polio outbreaks since 1961 were
caused by the oral polio vaccine. At a workshop on polio
vaccines sponsored by the Institute of Medicine and the
Centers for Disease Control and Prevention, Dr. Samuel Katz
of Duke University cited the estimated 8-10 annual U.S.
cases of vaccine-associated paralytic polio (VAPP) in people
who have taken the oral polio vaccine, and the [four year]
absence of wild polio from the western hemisphere.
Jessica Scheer of the National Rehabilitation Hospital
Research Center in Washington, D.C., pointed out that most
parents are unaware that polio vaccination in this country
entails "a small number of human sacrifices each year."
Compounding this contradiction are low adverse event
reporting and the NVIC's experiences with confirming and
correcting misdiagnoses of vaccine reactions, which suggest
that the actual number of VAPP "sacrifices" may be many
times higher than the number cited by the CDC.
TRUTH 6
"Vaccines caused substantial increases in polio after years
of steady declines, and they are the sole cause of polio in
the U.S. today."
MYTH 7
"My child had no short-term reaction to vaccination, so
there is nothing to worry about..."
...or is there?
The documented long term adverse effects of vaccines include
chronic immunological and neurological disorders such as
autism, hyperactivity, attention deficit disorder, dyslexia,
allergies, cancer, and other conditions, many of which
barely existed 30 years ago before mass vaccination
programs. Vaccine components include known carcinogens such
as thimersol, aluminum phosphate, and formaldehyde (the
Poisons Information Centre in Australia claims there is no
acceptable safe amount of formaldehyde which can be injected
into a living human body).
Medical historian, researcher and author Harris Coulter,
Ph.D. explained that his extensive research revealed
childhood immunization to be "...causing a low-grade
encephalitis in infants on a much wider scale than public
health authorities were willing to admit, about 15-20% of
all children." He points out that the sequelae [conditions
known to result from a disease] of encephalitis
[inflammation of the brain, a known side-effect of
vaccination]: autism, learning disabilities, minimal and
not-so-minimal brain damage, seizures, epilepsy, sleeping
and eating disorders, sexual disorders, asthma, crib death,
diabetes, obesity, and impulsive violence are precisely the
disorders which afflict contemporary society.
Many of these conditions were formerly relatively rare, but
they have become more common as childhood vaccination
programs have expanded. Coulter also points out that
"...pertussis toxoid is used to create encephalitis in lab
animals."
A German study found correlations between vaccinations and
22 neurological conditions including attention deficit and
epilepsy. The dilemma is that viral elements in vaccines may
persist and mutate in the human body for years, with unknown
consequences. Millions of children are partaking in an
enormous, crude experiment; and no sincere, organized effort
is being made by the medical community to track the negative
side-effects or to determine the long term consequences.
TRUTH 7
"The long term adverse effects of vaccinations have been
virtually ignored, in spite of direct correlations with many
chronic conditions."
MYTH 8
"Vaccines are the only disease prevention option
available..."
...or are they?
Most parents feel compelled to take some disease-preventing
action for their children. While there is no 100% guarantee
anywhere, there are viable alternatives. Historically,
homeopathy has been more effective than "mainstream"
allopathic medicine in treating and preventing disease. In a
U.S. cholera outbreak in 1849, allopathic medicine saw a
48-60% death rate, while homeopathic hospitals had a
documented death rate of only 3%.[40] Roughly similar
statistics still hold true for cholera today.[41] Recent
epidemiological studies show homeopathic remedies as
equaling or surpassing standard vaccinations in preventing
disease. There are reports in which populations that were
treated homeopathically after exposure had a 100% success
rate--none of the treated caught the disease.[42]
There are homeopathic kits available for disease prevention.
[43] Homeopathic remedies can also be taken only during
times of increased risk (outbreaks, traveling, etc.), and
have proven highly effective in such instances. And since
these remedies have no toxic components, they have no side
effects. In addition, homeopathy has been effective in
reversing some of the disability caused by vaccine
reactions, as well as many other chronic conditions with
which allopathic medicine has had little success.
TRUTH 8
"Documented safe and effective alternatives to vaccination
have been available for decades but suppressed by the
medical establishment."
MYTH 9
"Vaccinations are legally mandated, and thus unavoidable..."
...or are they?
There are three exemption possibilities in the U.S.:
1) Medical Exemption: All 50 states in the U.S. allow for a
medical exemption. A few states allow licensed naturopathic
or chiropractic doctors to issue medical exemptions in
addition to medical doctors. However, few pediatricians
check for indications of increased risk before administering
vaccines, so it is advisable for parents to research this
matter for themselves. Epilepsy, severe allergies, and
siblings' previous adverse reactions are but a few of the
many conditions in child or family history which may
increase the chances of an adverse reaction, and thus
qualify for a medical exemption;
2) Religious Exemption: Nearly all states allow for a
religious exemption. This may or may not require membership
in an established religious organization, as individual
state laws vary; and
3) Philosophical or Personal Exemption: An increasing number
of states allow one of these exemptions, in recognition of
the controversy and/or violation of freedom that mandated
vaccination laws impose.
Generally, exempted children may not be banned from
attending public schools and colleges except during local
outbreaks. It is best to contact local school officials in
advance to determine their particular procedure for handling
exemptions.
The best source for a copy of your state's vaccination laws
is state health officials or our public library. A phone
call to the state Department of Epidemiology may be all that
it takes to get a copy mailed to you.
TRUTH 9
"Legal exemptions from vaccinations are obtainable for most
- but not all - US citizens."
MYTH 10
"Public health officials always place health above all other
concerns..."
...or do they?
Vaccination history is riddled with documented instances of
deceit designed to portray vaccines as mighty disease
conquerors, when in fact many times they have actually
delayed and even reversed disease declines. The United
Kingdom's Department of Health admitted that vaccination
status determined the diagnosis of subsequent diseases:
Those found in vaccinated patients received alternate
diagnoses; hospital records and death certificates were
falsified. Today, many doctors are still reluctant to
diagnose diseases in vaccinated children, and so the "Myth"
about vaccine success continues.
However, individual doctors may not be wholly to blame. As
medical students, few have reason to question the
information taught (which does not address the information
presented in this report). Ironically, medicine is a field
which demands conformity; there is little tolerance for
opinions opposing the status quo.
Doctors cannot warn you about what they themselves do not
know, and with little time for further education once they
begin practice, they are, in a sense, held captive by a
system which discourages them from acquiring information
independently and forming their own opinions. Those few that
dare to question the status quo are frequently ostracized,
and in any case, they are still legally bound to adhere to
the system's legal mandates.
SUMMARY
In the December 1994 Medical Post, Canadian author of the
best-seller Medical Mafia, Guylaine Lanctot, M.D. stated,
"The medical authorities keep lying. Vaccination has been a
disaster on the immune system. It actually causes a lot of
illnesses. We are actually changing our genetic code through
vaccination...10 years from now we will know that the
biggest crime against humanity was vaccines."
After an extensive study of the medical literature on
vaccination, Dr. Viera Scheibner concluded that "there is no
evidence whatsoever of the ability of vaccines to prevent
any diseases. To the contrary, there is a great wealth of
evidence that they cause serious side effects."
John B. Classen, M.D., M.B.A. has stated, "My data proves
that the studies used to support immunization are so flawed
that it is impossible to say if immunization provides a net
benefit to anyone or to society in general. This question
can only be determined by proper studies which have never
been performed. The flaw of previous studies is that there
was no long term follow up and chronic toxicity was not
looked at. The American Society of Microbiology has
promotedmy research...and thus acknowledges the need for
proper studies."
To some these may seem like radical positions, but they are
not unfounded. The continued denial of the evidence against
vaccines only perpetuates the "Myths" and their negative
consequences on our children and society. Aggressive and
comprehensive scientific investigation is clearly warranted,
yet immunization programs continue to expand in the absence
of such research. Manufacturer profits are guaranteed, while
accountability for the negative effects is conspicuously
absent. This is especially sad given the readily available
safe and effective alternatives.
Meanwhile, the race is on. According to the NVIC, there are
over 250 new vaccines being developed for everything from
earaches to birth control to diarrhea, with about 100 of
these already in clinical trials. Researchers are working on
vaccine delivery through nasal sprays, mosquitoes (yes,
mosquitoes), and the fruits of "transgenic" plants in which
vaccine viruses are grown.
With every child (and adult, for that matter) on the planet
a potential required recipient of multiple doses, and every
healthcare system and government a potential buyer, it is
little wonder that countless millions of dollars are spent
nurturing the growing multi-billion dollar vaccine industry.
Without public outcry, we will see more and more new
vaccines required of us and our children. And while profits
are readily calculable, the real human costs are being
ignored.
Whatever your personal vaccination decision, make it an
informed one; you have that right and responsibility. It is
a difficult issue, but there is more than enough at stake to
justify whatever time and energy it takes.
Do not use this report alone to make your vaccination
decision:
Find out for yourself !
About the Author
Alan Phillips is an independent investigator and writer on
vaccine risks and alternatives. This report appeared in the
April 1996 edition of "Wildfire Magazine," as well as
numerous newsletters in the U.S. and around the world. It is
being used by the Sheffield School of Homeopathy, UK. Alan
has written to the Australian Minister for Human Services
and Health for the Immunisation Investigation Group and the
Campaign Against Fraudulent Medical Research in NSW
Australia.
Alan is also the founder of Human Development Services,
Inc., an international nonprofit conducting training and
research in psychorientology; the designer of a national
children's literacy program and materials; and a
singer-songwriter and composer with albums of original songs
and music in over two dozen countries on six continents. His
academic achievements include a B.A. Magna Cum Laude, and
election to the Phi Kappa Phi National Honor Society and The
National Dean's List.
For Further Information visit his website at
http://www.unc.edu/~aphillip/www/vaccine/informed.htm
Copyright © 2003, Alan Phillips
HOROWITZ ON VACCINES
by Dr Len Horowitz
AUDIO TAPE
ESSENTIAL LISTENING!
This tape will grip your attention! Dr Horowitz, a Harvard
graduate with a degree in public health, is probably the
world authority on the dangers of vaccinations. He is also
an excellent speaker. This tape gives you much of the
information you need to know about the safety and efficacy
of vaccines.
Order this from
www.healthyworlddistributing.com
VACCINATION: 100 Years of Orthodox Research shows that
Vaccines Represent a Medical Assault on the Immune System
Viera Scheibner, Ph.D.
The best book on vaccination! Brilliant book! This is the
most well-documented indictment of vaccinations anywhere in
the world.
Extensively cited with orthodox medical research studies.
Required reading for anyone seriously investigating this
issue.
MORE INFORMATION:
Homeopathic Medicine for counter-acting the effects of
Vaccination:
While not as good as NOT getting vaccinated, I have been
told by a number of healers that the homeopathic medicine
Thuja was very helpful. Here's a link that has some:
Vaccination Detox
http://www.greatestherbsonearth.com/nsp/vaccination_detox.htm
Vaccination Liberation
http://www.vaclib.org/
Emerging Scandal in Vaccine Mandates
http://eagleforum.org/column/1999/july99/99-07-28.html
Shaken Babies or Vaccine Damage?
www.nexusmagazine.com/shakenbaby.html
Dr Len Horowitz' website
www.tetrahedron.org
Why I Never get Flu Shots
http://www.mercola.com/2000/nov/26/flu_shots.htm
Postal Workers Warned against Pentagon Anthrax Vaccine
www.rense.com/general18/anth.htm
Vaccine Damage
http://www.whale.to/vaccines/damage.html
Bush Asks Court to Seal Documents linking Autism to Vaccines
www.rense.com/general32/mmr.htm
Smallpox Vaccination Risks
http://www.relfe.com/smallpox_vaccine_problems.html
References
National Technical Information Service, Springfield, VA
22161, 703-487-4650, 703-487-4600.
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May 28, 1993. (Ohio Parents for Vaccine Safety, 251 Ridgeway
Dr., Dayton, OH 45459)
National Vaccine Information Center (NVIC), 512 Maple Ave.
W. #206, Vienna, VA 22180, 703-938-0342; "Investigative
Report on the Vaccine Adverse Event Reporting System."
Viera Scheibner, Ph.D., Vaccination: 100 Years of Orthodox
Research Shows that Vaccines Represent a Medical Assault on
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W.C. Torch, "Diptheria-pertussis-tetanus (DPT) immunization:
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(42) See Note 27.
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Ingri Cassel, President Vaccination Liberation - Idaho
Chapter - P.O. Box 457
Spirit Lake, ID 83869 (208)255-2307/ 888-249-1421 -
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