DECRETO
MINISTERIALE
Visto il decreto legislativo 29 maggio
1991, n. 178, e successive modificazioni ed integrazioni ed in particolare
l'art. 16;
Visto il CPMP Position Paper on Thiomersal del 21 ottobre 1999;
Vista l'EMEA Position statement on thiomersal del 29 giugno 2000 che
raccomanda di promuovere l'uso dei vaccini privi di mertiolato;
Visto il decreto 15 giugno 2000 "Adeguamento degli stampati di
specialita' medicinali contenenti mertiolato o altri composti
organomercuriali come conservanti o come residui nel processo di
fabbricazione e modifica di composizione dei prodotti monodose" ed in
particolare l'art. 2;
Visto il parere espresso dal Consiglio superiore di sanita' il 12 luglio
2000;
Tenuto conto della necessita' di evitare carenze sul mercato di vaccini
monodose iniettabili nell'ambito delle politiche di prevenzione;
Preso atto della programmazione del processo di eliminazione del
mertiolato formalizzata dalle ditte produttrici di vaccini monodose
iniettabili in considerazione dei tempi tecnici necessari all'allestimento
del dossier di modifica di composizione e all'avvio della produzione;
Visti i pareri della Commissione unica del farmaco dell'8-9 maggio 2001 e 11-12 settembre 2001;
Decreta:
Art. 1.
1. E' fatto obbligo a tutte le aziende titolari di autorizzazioni
all'immissione in commercio di vaccini monodose iniettabili contenenti mertiolato o altri conservanti organomercuriali, autorizzati
con procedura di autorizzazione all'immissione in commercio nazionale di presentare al Ministero della salute,
Dipartimento della tutela della salute umana, della Sanita' pubblica
veterinaria e dei rapporti internazionali - Direzione generale della
valutazione dei medicinali e della Farmacovigilanza - ufficio
IV, viale
della Civilta' Romana, 7 - 00144 Roma, entro il 31 dicembre 2002,
Domanda
di variazione di tipo II riguardante l'eliminazione del mertiolato o degli
altri conservanti organomercuriali.
2. I lotti delle confezioni dei suddetti medicinali contenenti mertiolato
o altri conservanti organomercuriali devono essere ritirati dal commercio entro il 30 giugno 2003.
3. Ai competenti organi di controllo e' demandata la vigilanza relativa
all'effettiva attuazione di quanto disposto al comma precedente.
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CORRIERE della SERA
Interni - 8
luglio 2003
-
Vietati negli Usa
ma non in Italia
Il
Mercurio
Molti
vaccini monodose obbligatori per i bambini, come quello
dell’antitetanica, contengono sali di mercurio, allo scopo di evitare la
formazione di muffe nei preparati. Molti studi hanno però accertato che
questa componente presenta dei rischi per la salute.
La PROROGA
Negli
Usa i vaccini con il mercurio sono stati ritirati fin dal 1999. In Italia
dovevano essere vietati a partire dal 30 giugno scorso, ma il Ministero ha
prorogato «sine die» la vendita.
Dovevano
venire ritirati entro il 30 giugno
i
Vaccini al
Mercurio;
il Ministero
rinvia la messa al bando -
Ass.
consumatori:
"Sono
pericolosi"
MILANO -
Il
ministero della Salute ha rinviato la messa al bando dei vaccini
contenenti sali di mercurio, nocivi per la salute. Entro il 30 giugno
scorso i vaccini monodose, come quello per evitare il tetano, a cui i
bambini vengono sottoposti obbligatoriamente, dovevano infatti essere
ritirati dal commercio, «invece sono ancora in vendita», sostiene l’«Osservatorio
farmaci e salute» del Movimento consumatori.
A
stabilire il ritiro dal mercato era stato un decreto ministeriale del 13
novembre 2001.
La normativa era stata adottata dopo che numerosi studi
avevano dimostrato la pericolosità dei composti di mercurio. Fra i
rischi: la paralisi a nervi e muscoli e perfino l’autismo. Il termine
entro il quale le aziende farmaceutiche avrebbero dovuto adeguarsi è
scaduto, «ma negli ambulatori medici e in farmacia non è cambiato nulla
- insiste il Movimento consumatori -. In verità il ministero ha decretato
una proroga sine die per la modifica dei prodotti farmaceutici».
Ieri
in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un decreto di modifica in
cui si invitano le case farmaceutiche ad aggiornare quanto prima i
prodotti in questione. Solo quando saranno stati sostituiti con vaccini
depurati dal mercurio, il ministero ne autorizzerà la
commercializzazione. Entro 45 giorni da tale autorizzazione, i farmaci
vecchi andranno fuori legge.
«Il
problema fondamentale però - denuncia Alessandro Miano, dirigente
nazionale del Movimento consumatori - è che da nessuna parte viene
indicata la data di scadenza entro cui compiere l’aggiornamento e questo
potrebbe indurre le case farmaceutiche a tergiversare ancora per un bel
pezzo».
Nel
1999 l’americana Food and Drug Administration (Fda) aveva
accertato che la quantità di mercurio utilizzata per evitare la
formazione di muffe nei vaccini superava i limiti di sicurezza. Negli
Stati Uniti, ma non solo, i vaccini con eccipienti di questo tipo furono
dunque subito proibiti. In Italia, invece no, è stato consentito alle
industrie farmaceutiche di esaurire le scorte.
Il
ministero replica ricordando che i massimi organismi scientifici europei -
il Cpmp (Comitato specialità medicinali) e l’Emea (Agenzia europea per
la valutazione dei medicinali) - hanno ribadito che «i benefici offerti
alla popolazione dai vaccini esistenti» compresi quelli contenenti
tiomersale (della famiglia del mercurio) «sono ampiamente superiori
rispetto ai rischi potenziali di esposizione a tali sostanze». Ma nel
resto d’Europa, come negli Usa, quei prodotti sono già stati banditi.
By Ele. Pra.
- Tratto
da
www.condav.it