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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


VACCINI al MERCURIO ed ai metalli TOSSICI  
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici + Amalgami dentali al mercurio
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Dalle fibre minerali alle nanoparticelle:
....quali caratteristiche chimico-fisiche determinano la patogenicità delle polveri inalate PDF

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
http://www.francoverzella.it/autismo-malattie-croniche/metalli-tossici-e-terapia-chelante-2/
Metalli tossici ed autismo
https://www.dionidream.com/autismo-metalli-pesanti/?utm_source=browser&utm_medium=push_notification&utm_campaign=PushCrew_notification_1492188065&pushcrew_powered
 

VACCINI al MERCURIO - By Stefania Rimini - ti14266@iperbole.bologna.it 
(Testo del servizio trasmesso domenica 1 ottobre 2000 durante il programma "Report" su Rai Tre) www.report.rai.it

Nei vaccini c'è il mercurio: è contenuto in un conservante che si chiama Tiomersale, ovvero timerosal, mercuriotiolato, etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. Lo si può trovare nei vaccini per il tetano, difterite e pertosse, epatite A, epatite B e quello per l'influenza (NdR: anno 2009 - anche in certi vaccini per 'Influenza Suina) + Timerosal
Negli Stati Uniti l'ente di controllo sui farmaci, la FDA, ha intimato che il timerosal venga eliminato dai vaccini, già dal 99. In Italia invece ce lo teniamo fino al 2008.
Perché ?
Lo sanno negli ambulatori vaccinali delle USL, che c'è il mercurio nei vaccini ?
"Sì, era noto da tempo che esistevano questi composti mercuriali - dice la dottoressa Luisella Grandori, responsabile del centro vaccinale di una USL di Modena. "Non ce ne eravamo mai preoccupati perché la convinzione era che le quantità di mercurio contenute nei vaccini non fossero neanche in maniera dubitativa pericolose.
Anche il nostro Ministero della Sanità Italiano ci aveva tranquillizzato al riguardo
".
Ma qual è la quantità pericolosa ?
In America le autorità sanitarie si sono attivate perché si è visto che somministrando molti vaccini tutti insieme si superavano le soglie di sicurezza. In Italia invece il nostro Ministero della Sanità ci informa che si tratta di quantità di mercurio estremamente piccole, non in grado di determinare effetti dannosi. Ma da noi è stata fissata una soglia di sicurezza come in America ? No. Almeno, non ancora.
Come si fa a dire che la quantità non è pericolosa se non è stato determinato un livello di pericolosità ?
Forse, le nostre autorità si basano sui parametri internazionali.
E allora vediamo se in Italia siamo in regola almeno con le soglie di sicurezza internazionali, quando vengono somministrati ai bambini 25 microgrammi di mercurio con il vaccino  difto-tetanica e 12,5 con quello dell'epatite B.
"Facendo la somma si vede che vengono assunti 37,5 microgrammi di mercurio" dice Andrea Valeri, medico omeopata, "una quantità che corrisponde a 70 volte la soglia di sicurezza fissata dall'Epa, l'ente di protezione ambientale americano".
Se prendiamo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che con 3,3 microgrammi per chilo sono meno restrittive, si vede che in Italia per un bambino di 5 chili le superiamo almeno di due volte.
Bisogna dire che l'OMS fissa un margine di sicurezza fino a 10 volte la soglia indicata, ma allo stesso tempo ammette che un neonato con i vaccini riceve dosi di mercurio che potrebbero destare preoccupazione e quindi approva la mossa delle autorità americane di far rimuovere il thimerosal dai vaccini.
Ufficialmente non ci sono prove di danni neurologici o renali causati dal thimerosal contenuto nei vaccini.
Il dubbio è: i danni da mercurio non risultano perché non si verificano o perché non vengono riconosciuti?
Prendiamo il caso della bimba Veronica Gozzi, di Parma: 48 ore dopo la vaccinazione antipertosse, comincia a sentirsi male. "Piangeva in continuazione, poi ha avuto un blocco psicomotorio" dice la madre, Ivana Gozzi. "Abbiamo fatto la risonanza magnetica ed è risultato che ha avuto un danno al cervello. La cosa assurda è che proprio uno dei medici che 5 anni fa ci hanno rassicurato dicendo che non era un danno da vaccino, recentemente ci ha consigliato di far domanda di risarcimento per sospetto danno da vaccino".
I danni da mercurio si possono riconoscere solo se il personale medico è preparato a riconoscerli, ma nei fatti i medici NON sono informati ne' sono competenti in materia !
Secondo il dottor Andrea Valeri, questo non è il caso più frequente. "La problematica del mercurio è di difficile riconoscibilità, inoltre teniamo conto che l'esame di tossicologia non è neanche presente nella facoltà di medicina. Addirittura nel libro che consultano i medici per sapere i dosaggi dei farmaci, l'"Informatore farmaceutico", alla voce Anatoxal Dite Berna, vaccino diftotetanico, è riportato che c'è del mercurio, ma non è riportato quanto ce n'è".
Abbiamo cercato di avere un'intervista su questo argomento del
Mercurio nei vaccini con il nostro Ministero della sanità, ma ci è stata negata.
La motivazione è che i funzionari non hanno tempo o sono troppo timidi per rispondere di persona.
Ma al funzionario non era stato chiesto di venire in trasmissione, sarei andata io da lui e avrebbe dedicato massimo mezz'ora ad una pubblica informazione.
Nel fax inviatoci, leggiamo che il Consiglio superiore di sanità non autorizza motivi di allarme per eventuali rischi alla salute. Ma allora perché molte USL, pediatri e ospedali hanno scelto comunque di prendere delle precauzioni ?
"So che molte USL hanno fatto la scelta di vaccinare senza Tiomersal " ci informa la dottoressa Luisella Grandori. "Così come molti pediatri di base, soprattutto al Sud. Perché no ? Infatti una precauzione, soprattutto nei piccolissimi, è doverosa".
Quindi sarebbe possibile oggi in Italia vaccinare senza Tiomersal ? Sì.
E allora visto che si può, perché non somministrare solo vaccini senza Tiomersal ?
"La verità è che probabilmente esistono scorte consistenti di vaccini con Tiomersal che devono essere utilizzate" dice Claudia Benatti dell'associazione Vaccinetwork. Ma allora togliere il mercurio dai vaccini sarebbe un problema economico ? "No, non è un problema di scorte da smaltire" contesta la dottoressa Grandori. "Si potrebbe vaccinare senza Tiomersal ma bisogna fare tre iniezioni invece di due, e questo per alcune USL può costituire un problema organizzativo. Se noi avessimo oggi disponibile come hanno in America un vaccino antiepatiteB senza tiomersal, noi potremmo fare tutte le vaccinazioni senza somministrare alcun mercurio. Se ci fosse un motivo di allarme, noi come azienda USL non avremmo nessun problema a cambiare il vaccino così come abbiamo fatto per il polio".
La polio ? Perché, cos'è successo con l'antipolio ? Andiamo a vedere: nella primavera del 99 le nostre autorità hanno cambiato strategia vaccinale. Ora si fanno le prime due dosi di antipolio con un tipo di vaccino, il Salk, che non provoca la malattia.
Con il vaccino tipo Sabin infatti si erano verificati 13 casi in 10 anni di polio contratta dal vaccino stesso.
Anche della vaccinazione con l'antipolio Sabin si diceva che non era pericolosa.
"E pensare che lo avevo anche chiesto, al momento della vaccinazione, se questi vaccini sono veramente sicuri: mi avevano detto che tutt'al più poteva venirgli la diarrea" ricorda Cinzia Miniucchi, di Rieti. Suo figlio Mattia due giorni dopo la vaccinazione si è paralizzato. "Questo vaccino Sabin poi non era più necessario da tanto tempo, perché da molti anni non si verificano casi di polio da virus selvaggio. E allora mi chiedo: perché lo Stato ha voluto ammalare i nostri figli ?".
Giriamo la domanda al Ministero della Sanità. Poiché ci hanno detto che i funzionari sono troppo impegnati o troppo timidi per rispondere di persona, dobbiamo leggervi il solito fax, che dice che la vaccinazione contro la polio non è mai stata sospesa in Italia, anche se dal 1988 non si registrano casi, perché il rischio di importazione del virus rimane alto anche a causa degli immigrati irregolari.
Si riconosce che dopo il cambiamento del vaccino non si è più ammalato nessuno a causa del vaccino stesso.
E a chi ci è già andato di mezzo, almeno viene dato un risarcimento ? Il risarcimento consiste in un vitalizio di circa un milione e duecentomila lire al mese, incassabile alla maggiore età. Alle famiglie viene rimborsato soltanto dal 6 al 10% delle spese attuali per le cure ai figli ammalati di polio.
Alcuni hanno preferito le vie legali, come Aldo Formis, di Casalmaggiore (Cremona), che si è visto riconoscere dal giudice un risarcimento di quasi 3 miliardi per la polio contratta dal figlio."Il giudice nella sentenza dice che noi non siamo stati un caso isolato, solo sfortunato" fa notare il signor Formis.
Quanti sono i casi accertati di danno da vaccino e quanti sono quelli che hanno fatto richiesta di indennizzo ?
A questa domanda , da noi formulata il 9 agosto al Ministero della Sanità, nel fax di risposta arrivato il 6 settembre ci rimandavano a un altro ufficio, e quando l'abbiamo fatto presente ci hanno risposto che dovevamo rimandare il fax e attendere l'indomani.
Abbiamo atteso ancora, ma questa risposta non siamo in grado di darvela perché non ci è mai arrivata.
Così come non è mai arrivata la legge sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie, che era stata annunciata ben due anni fa (1998). E' bloccata al Senato per "questioni tecniche". E intanto ecco cosa succede ai genitori che si rifiutano di far vaccinare i figli: rischiano di vedersi sottratta la patria potestà.

vedi: Thimerosal + Vaccini al mercurio - PDF + Vaccini al mercurio 2

Da almeno 15 anni gli scienziati americani (dei CDC) sono consapevoli di una correlazione fra il mercurio dei vaccini (Timerosal) e l'Autismo. Ma invece di dare l'allarme, hanno preferito seppellire tutto“ - 23/05/2016
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3671

METALLI TOSSICI
Qualche anno fa li chiamavano metalli pesanti, e se ne parlava soprattutto nei giorni di grande afa estiva quando l'inquinamento e il caldo rendevano l'aria irrespirabile.
Oggi anche gli esperti li definiscono metalli tossici, e sono sostanze tossiche che penetrano in maniera insidiosa nella nostra vita attraverso, Vaccini, farmaci, amalgami dentali, protesi, cibi, acque, bevande, prodotti per l’igiene personale, rossetto, aria.
vedi anche: http://www.informasalus.it/it/articoli/tossicita-metalli-autismo.php 

MERCURIO vaccinale ed Altered urinary porphyrins and mercury exposure as biomarkers for autism severity in Egyptian children with autism spectrum disorder - One article published in the journal Metabolic Brain Disease
https://link.springer.com/article/10.1007/s11011-016-9870-6
PDF:
Porfirine urinarie alterate ed esposizione al mercurio come biomarcatori per la gravità dell'autismo in bambini egiziani con disturbo dello spettro autistico


Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Ecco le prove, con studi, delle varie Micro e NanoContaminazioni dei Vaccini - PDF + Nanoparticelle + Ricerca e Studio dimostrativo sul contenuto di sostanze pericolose nei Vaccini + Nanobatteri nei Vaccini


US National Library of Medicine National Institutes of Health See comment in PubMed Commons below
Toxicol Appl Pharmacol. 2010 Mar 15;243(3):283-91. doi: 10.1016/j.taap.2009.08.026. Epub 2009 Sep 2.
Mercury toxicokinetics--dependency on strain and gender.
Ekstrand J1, Nielsen JB, Havarinasab S, Zalups RK, Söderkvist P, Hultman P.
1 Molecular and Immunological Pathology, Department of Clinical and Experimental Medicine, Linköping University, SE-58185 Linköping, Sweden.

Tratto dall'Estratto:
".....La ritenzione del corpo intero (detta in inglese WBR) è stata monitorata fino allo stato stazionario dopo 5 settimane (NdR: nei topi di laboratorio), quando è stato valutato il contenuto di Hg dell'organismo.
 Nonostante l'assunzione di Hg simile, i maschi A.SW hanno raggiunto un 20- 30% di WBR significativamente più elevato e 2-5 volte più elevati di ritenzione / concentrazione renale renale totale rispetto alle femmine A.SW e ai topi B10.S.
 Un accumulo selettivo di Hg renale, ma di minore intensità è stato visto anche nei maschi B10. Rispetto ai femmine. Le differenze nell'accumulo di WBR e dell'organo Hg sono quindi regolate da geni non-H-2 e da sesso. I linfonodi mancavano il profilo di accumulo del rene, del fegato e della milza dipendente dal sesso e dal genere.
 Dopo 15 giorni senza Hg A.SW i topi hanno mostrato un 4 volte più alto WBR e fegato concentrazione di Hg, ma 11 volte maggiore concentrazione renale renale, mostrando il ruolo chiave per i reni nel spiegare l'eliminazione più lenta dell'Hg nei topi A.SW. Il tratto che ha causato un maggiore accumulo di mercurio non è stata ereditata dominante negli ibridi F1.
 I topi F2 hanno mostrato una grande variabilità inter-individuale nell'accumulo di Hg, mostrando che fattori genetici multipli influenzano la tossicocinetica Hg nel topo. La popolazione umana geneticamente eterogenea può quindi mostrare una grande variazione nella tossicocinetica di mercurio".


CONTENUTO dei VACCINI - (ingredienti dei vaccini)
 - vedi anche: Lista degli ingredienti dei vaccini e dei loro terreni di coltura, delle sostanze utilizzate nella produzione e le licenze per la produzione e commercializzazione dei vaccini

Ecco il contenuto di alcuni Vaccini con relative documentazioni sulle analisi effettuate su di essi:
INDICE Documenti, cliccate sui Link e compariranno i relativi Documenti:
 Doc. 1  +  Doc. 2  +  Doc. 2a  +  Doc. 3  +  Doc. 3a  +  Doc. 4  +  Doc. 4a  +  Doc. 5  +  Doc. 5a  +  Doc. 6  +  Doc. 6a  +  Doc. 7  +  Doc. 7a  +  Doc. 8  +  Doc. 9  +  Doc. 10  +  Doc. 11  +  Doc. 12  +  Doc. 13  +  Doc. 14  +  Doc. 15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc. 20   +  Doc.21  +  Doc. 22  +  Doc. 23  +  Doc. 24  +  Doc.25  +  Doc. 26  +  Doc. 27  + Doc. 28  +  Doc. 29  +  Doc. 30  +  Doc. 31 

 

 Continua da  Contenuto dei Vaccini - 1 + PRODUZIONE VACCINI ed altro.... + ALL the Vaccines Are Contaminated - TUTTI i VACCINI SONO CONTAMINATI

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Vaccini: Adiuvanti in Alluminio = disordini Biologicineurologici, immunitari, autismo, ecc.
https://autismovaccini.org/adiuvanti-in-alluminio-e-disordini-neurologici/  

Uno studio pubblicato qualche mese fa a dicembre 2016 sulla rivista Metabolic Brain Disease dimostra il legame tra intossicazione di metalli pesanti (specialmente piombo e mercurio) e l’insorgenza dell’autismo.
Ecco cosa affermano gli autori:
Un totale di 100 bambini sono stati analizzati in questo studio. Sono stati classificati in tre gruppi: bambini con ASD (40), bambini sani come gruppo di controllo (40), e fratelli sani dei bambini ASD (20).
I risultati hanno mostrato che i bambini con ASD avevano livelli significativamente più elevati di Hg (mercurio), Pb (piombo) e porfirine pentacarboxyporphyrin, coproporphyrin, precoproporphyrin, uroporfirine e hexacarboxyporphyrin rispetto al gruppo di controllo sano e al gruppo dei fratelli sani dei bambini ASD.
Le madri dei bambini autistici hanno mostrato una più alta percentuale di otturazioni in amalgama dentali rispetto alle madri del gruppo di controllo sano suggerendo che alti livelli di mercurio nei bambini con ASD possono riguardare la maggiore esposizione al mercurio dall’amalgama dentale materna durante la gravidanza e l’allattamento. I risultati hanno mostrato che i bambini con ASD nel presente studio avevano più elevati livelli di Hg e Pb nel sangue rispetto ai bambini sani di controllo che indicano che il metabolismo disordinato della porfirina potrebbe interferire con la patologia associata con il fenotipo neurologico autistico.

Studi dimostrano il legame tra autismo e alti livelli di mercurio
Gli scienziati hanno quindi determinato il grado di avvelenamento da mercurio nei bambini attraverso la misurazione dell’escrezione urinaria di composti organici chiamati porfirine, che fungono da biomarcatori per la tossicità del mercurio.
I ricercatori hanno anche misurato i livelli ematici di mercurio e piombo. Quindi da entrambe le analisi è stata confermata totalmente l’elevato livello di questi metalli pesanti. I ricercatori hanno dimostrato una forte correlazione tra la tossicità del mercurio e la presenza di autismo, e una correlazione diretta tra i livelli di tossicità del mercurio e la gravità dei sintomi di autismo.
Ma non è l’unico. 
Almeno sei studi americani hanno collegato presenza autismo e elevata esposizione al mercurio misurando porfirine urinarie.
Il primo studio, completato da Heyer et al. nel 2012 ha mostrato una correlazione tra la presenza di autismo e specifici porfirine urinarie associate a tossicità del mercurio. Questo lo afferma anche uno studio precedente da Kern et al. (2011, Pediatr Int 53: 147) dove porfirine specifiche associate con la tossicità del mercurio erano significativamente più alte nei bambini con autismo rispetto al gruppo di controllo non-autistico. Woods et al. nel 2010 ha osservato anche che il metabolismo della porfirina è disordinato nei bambini autistici, che non è stato osservato nei bambini di controllo non autistici. Questo ancora una volta suggerisce un aumento della tossicità del mercurio associato ai disturbi dello spettro autistico.

La più o meno gravità dei sintomi dell’autismo è stata anche correlata a livelli di porfirine specifici associati con la tossicità del mercurio. Kern et al. nel 2010 ha mostrato una forte correlazione tra il livello di gravità dell’autismo (misurato attraverso la Autism Treatment Evaluation Checklist (ATEC)) e la quantità di porfirine urinarie osservate nei bambini autistici. Geier et al. ha dimostrato anch’esso la correlazione tra porfirine urinarie e la gravità dell’autismo in uno studio in cieco utilizzando la scala di misurazione dell’autismo CARS. Questo studio è stato ulteriormente chiarito da Geier et al. (2009, J Neurol Sci 15: 280) dove i bambini con grave autismo hanno mostrato porfirine urinarie significativamente più elevate associate alla tossicità del mercurio rispetto a quei bambini con autismo lieve o controllo non autistico.

Ulteriore studio mostra il legame tra metalli pesanti e autismo
Questi risultati sono supportati da una recente ricerca che collega le esposizioni industriali di piombo, mercurio e arsenico alla prevalenza di disturbi dello spettro autistico (ASD). Lo studio, condotto da un team di 13 scienziati provenienti da università e ospedali americani, è stato pubblicato nel numero di luglio 2016 del Environmental Monitoring and Assessment. Gli autori hanno studiato i dati del Center for Disease Control e Prevention (CDC) su 4.486 bambini con spettro autistico residenti in 2.489 aree in tutto il paese. Hanno usato una sovrapposizione dei dati di inquinamento atmosferico regionale della Environmental Protection Agency per determinare se le concentrazioni nell’aria di vari metalli potrebbero essere collegati con l’autismo e hanno trovato forti correlazioni tra concentrazioni nell’ambiente di piombo, mercurio e arsenico e il verificarsi dell’autismo. Nei tratti con concentrazioni nell’aria di piombo più alte, era significativamente più alta la prevalenza di autismo, rispetto a tratti con concentrazioni di piombo più basse. Inoltre, tratti con concentrazioni di mercurio e di arsenico al di sopra del 75esimo percentile avevano una significativa più alta prevalenza di autismo rispetto ai tratti con concentrazioni di arsenico, piombo e mercurio al di sotto del 75esimo percentile.

Correlazione tra autismo e inquinamento ambientale (fumi prodotti dalle fabbriche e centrali elettriche)
Uno studio precedente pubblicato nel 2015 da un gruppo di ricerca ancora più grande ha trovato un’associazione tra la vicinanza residenziale urbana ad impianti industriali che emettono inquinanti atmosferici (arsenico, piombo o mercurio) e una maggiore prevalenza di autismo.

Altri studi recenti hanno trovato associazioni significative tra le fonti ambientali di esposizione al mercurio e l’ASD.

Uno studio, condotto dalla Division of Environmental and Occupational Disease Control, California Department of Health Services pubblicato nell’Environmental Health Perspectives nel 2006, ha implicato il mercurio, tra gli altri metalli, come l’inquinante dell’aria che è più associato a rischi di diagnosi di autismo tra un campione di bambini nati nella zona di San Francisco Bay nel 1994.
Nel frattempo, una tesi di laurea completata alla Louisiana State University nel 2006 ha rilevato un’associazione tra mercurio nel pesce, le emissioni nell’aria e i disturbi dello sviluppo, tra cui l’autismo. Sempre nel 2006 e poi nel 2009, i ricercatori hanno dimostrato che gli aumenti di mercurio ambientale emesso dalle centrali elettriche e la distanza dalle fonti di esposizione al mercurio in Texas erano significativamente correlati al rischio di un individuo di contrarre autismo.

Lo studio del 2006 ha rilevato che “in media, per ogni 1.000 libbre (453 kg) di mercurio rilasciato nell’ambiente, c’è stato un aumento del 43% del tasso di servizi di educazione speciale e un aumento del 61% del tasso di autismo.”

Lo studio del 2009 ha riferito che “per ogni ulteriori 10 miglia di distanza da fonti industriali o da centrali elettriche è associata una diminuzione del rischio del 2,0% e 1,4%, rispettivamente.”

Uno studio del 2013, svolto dai ricercatori di Harvard, ha scoperto che le donne che vivevano nelle zone con i più alti livelli di particolato diesel o mercurio nell’aria avevano due volte più probabilità di avere un bambino con autismo, rispetto a coloro che vivevano nelle zone con  livelli più bassi di inquinamento atmosferico. Tra i contaminanti “il mercurio e il cloruro di metilene sono i più associati all’autismo“, ha riferito lo studio

Conclusione. L’evidenza è confermata
A settembre 2016 è stata pubblicata una review sulla rivista Journal of Trace Elements in Medicine and Biology che analizza tutti gli studi scientifici dal 1999 ad oggi che discutono il legame tra autismo e mercurio. Ecco cosa hanno concluso i ricercatori:
“Questa revisione ha trovato 91 studi che esaminano la potenziale relazione tra mercurio e autismo dal 1999 al febbraio 2016. Di questi studi, la stragrande maggioranza (74%) suggeriscono che il mercurio è un fattore di rischio per l’autismo, rivelando effetti sia diretti che indiretti. La preponderanza delle prove indica che l’esposizione al mercurio è causale e/o contributiva nell’autismo.”
Chiaramente siamo in un disperato bisogno di ridurre l’esposizione a questi metalli altamente tossici che agiscono sinergicamente nel corpo per causare danni. Qui non abbiamo menzionato i vaccini che sono ad alto contenuto di mercurio ed altre fonti di inquinamento come il consumo di pesci predatori (tonno, pesce spada). Abbiamo bisogno di modi efficaci che aiutino a ripristinare la salute di coloro che sono stati danneggiati.
“I fattori sono molteplici: l’inquinamento, pesticidi negli alimenti, il mercurio nei cibi, le radiazioni elettromagnetiche.
Si può fare un parallelo con le malattie che colpiscono le api. Oggi si ammalano di più per colpa dei pesticidi, delle radiazioni e dei parassiti. La stessa cosa succede all’uomo e soprattutto ai bambini, più fragili e quindi più a rischio”. By Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina
Tratto da: dionidream.com


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In Italia NON esistono vaccini monovalenti e senza thiomersal (ad eccezione dei vaccini per la polio); solo negli Usa sono stati approvati e commercializzati questi prodotti senza mercurio, per ora irreperibili in Italia.
Cosa sono i Pentavaccini ?

I pentavaccini che moltissime Ausl cominciano ad utilizzare (permette più vaccinazioni in un unica somministrazione e permette così di raggiungere coperture vaccinali molto alte anche per le vaccinazioni facoltative, spacciandole per "obbligatorie") hanno foglietti illustrativi molto scarni; in Italia, da qualche tempo, i foglietti illustrativi dei vaccini approvati dal Ministero della Sanità contengono informazioni pressoché nulle.
Occorre comunque sottolineare che i pentavaccini in commercio sono diversi tra loro.
Occorre comunque distinguere tra controindicazioni (situazioni di salute che non permettono la vaccinazione) ed effetti collaterali (reazioni o complicanze che compaiono dopo e a causa della vaccinazione).

  • Tra le controindicazioni ci sono sicuramente le forme di allergie a componenti del vaccino (per questo è importante possedere il foglietto e leggere la composizione chimica), malattie neurologiche evolutive, forme di asma, IgE elevate (quindi situazioni di atopia e allergia), stati di immunodepressione dovuti ad uso di cortisonici o corticosteroidi, ecc. In questi casi occorre molta prudenza nel valutare l'opportunità della vaccinazione.

Tra gli effetti collaterali invece sui foglietti più recenti di solito si trovano solo: febbre, gonfiore, nausea, anoressia, disturbi del sonno e solo in alcuni si accenna a possibili disturbi neurologici.
La verità è che questi pentavaccini NON sono mai stati sperimentati (NdR: non si fanno sui vaccini studi in doppio cieco confrontando un gruppo di vaccinati e un gruppo di non vaccinati) e sono di troppo recente introduzione sul mercato per verificarne gli effetti sulla popolazione. In merito comunque ai singoli componenti (es. per: tetano, haemophilus B, epatite B, ecc) vedere gli allegati Bugiardini (foglietti accompagnatori).

E' possibile richiedere una vaccinazione alla volta ?
Si può richiedere l'antipolio di tipo Salk, il vaccino epatite scegliendo tra Engerix B e Recombivax Hb, il vaccino difterico e antitetanico. Poiché attualmente in Italia tutte le Asl utilizzano i vaccini contro difterite e tetano in unica somministrazione bivalente, se li si vuole somministrare separatamente occorre farsi fare una ricetta dal medico e acquistarli in farmacia. Si tratta del H-Adiftal per la difterite e del Tanrix o dell'Imovax Tetano per il tetano.
I vaccini antipolio (tutti) non contengono thimerosal; il solo altro vaccino che non contiene thimerosal è il Ditanrix (difto-tetanico), ma contiene timerfonato di sodio, altro composto del mercurio.

Sulla somministrazione polivalente dei vaccini esiste una questione tuttora apertissima. E' di recentissima commercializzazione una serie di esavalenti, vaccini che contengono anche vaccini facoltativi – che non possono essere spacciate per obbligatorie per il fatto che sono accomunate a quelli obbligatori; la quarta obbligatoria si somministra a parte - i cui effetti sulla popolazione pediatrica potranno essere constatati solo tra anni e solo nel caso si verifichi una corretta farmacovigilanza, cosa non scontata, per il fatto che i medici non conoscendo le relazioni fra vaccini e loro danni non sono  in grado di segnalarle all'ufficio competente.
La somministrazione polivalente dei vaccini (siano essi in unica formulazione o somministrati l'uno dopo l'altro in un'unica seduta vaccinale) può comportare danni da sovraccarico e shock del sistema immunitario.
Non a caso quando un organismo si ammala non lo fa mai per quattro o cinque malattie contemporaneamente.
Secondo la letteratura scientifica attuale e i pareri di esponenti della comunità scientifica la somministrazione polivalente potrebbe indurre reazioni cosiddette "autoimmuni", cioè l'organismo arriverebbe a produrre auto-anticorpi ossia anticorpi che, non riconoscendo più il "vero nemico" da aggredire, aggredirebbero la funzionalità di organi interni del paziente (es. demielinizzazioni, less, alterazioni ematologiche, ecc).

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Alcuni aspetti nascosti del rapporto rischio/beneficio dei vaccini di Eugene Robin, medico;
Professore Emerito, Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford, California

"Vorrei sottolineare alcuni aspetti del problema vaccini che hanno poco o niente a che fare con la scienza formale coinvolta nello sviluppo dei vaccini ma che sono cruciali nella valutazione del rapporto rischi-benefici degli specifici vaccini. Vorrei anche sottolineare alcuni fattori sociali che sono cruciali per il successo o fallimento di ulteriori vaccini. Vorrei anche sottolineare che l’approccio corrente per valutare il rapporto rischi-benefici dei vaccini è generalmente inadeguato e non ottimale, sia staticamente che dinamicamente, in particolare con il passare del tempo.

Questo, dunque, pone un imperativo. Come si possono dimostrare i benefici del vaccino e come i suoi rischi possono essere accuratamente quantificati - informazioni queste che sono la chiave del processo educazionale ?
L’approccio scientifico a queste quantificazioni sarebbe l’effettuazione di prove cliniche controllate, adeguate, prospettiche, randomizzate in cui una metà di un gruppo accuratamente selezionato riceve il vaccino e l’altra metà riceve un placebo. Queste prove non solo misurerebbero l’indice di protezione procurato dal trattamento ma misurerebbero anche gli eventi avversi associati all’uso del vaccino.
Triste a dirsi, ma tali studi non sono stati fatti per la maggior parte dei vaccini comunemente usati e manca una precisa conoscenza in particolare dei rischi.
Cosa dunque possiamo insegnare al pubblico, se noi stessi, la comunità medico-scientifica, non abbiamo fatto gli studi appropriati e richiesti ? Inoltre, nel caso dei vaccini, c’è un altro problema, il cambiamento del rapporto tra i casi di malattia trasmessa e le complicazioni causate dal vaccino. Questo processo può essere chiamato punto "cross-over" e può essere illustrato come segue. Consideriamo che diventi disponibile un vaccino altamente efficace e come risultato, con il passare del tempo, ci sia un progressivo decremento dell’incidenza della malattia e, quindi, della mortalità e altre complicazioni associate alla malattia. Comunque, uniformando la situazione, la percentuale di eventi avversi (complicazioni) associati al vaccino rimane costante. Si raggiungerà un punto, il punto "cross over", dove l’incidenza delle complicazioni da vaccino per ogni paziente sarà piè alta rispetto alle complicanze della malattia.
A questo punto, per gli individui, la cosa piè saggia sarà rifiutare il vaccino. Comunque, per la società, può essere utile continuare la vaccinazione per prevenire recrudescenze della malattia nella popolazione in generale.
Certo che, senza i dati ottenuti da studi clinici prospettici, randomizzati e controllati è impossibile definire il punto "cross over".
E quindi il punto "cross over" muterà nel tempo in modo che nuovi studi epidemiologici possano essere fatti.
Ma ricordiamo che noi abbiamo giurato di essere onesti e accurati e disponibili con i membri della nostra società.
Noi dobbiamo informarli sempre della posizione del punto "cross over". Questo, certo, ripropone la questione di chi deve decidere se un vaccino deve essere usato. Potrebbe succedere che sia un beneficio per la società continuare ad usare il vaccino in modo che non ci siano recrudescenze della malattia. Ma questo potrebbe essere dannoso per l’individuo anche se utile alla società. E cosa fare se l’individuo è un bambino ? Dobbiamo dire ai genitori che l’uso del vaccino non è nel migliore interesse del bambino ma per il bene della società ?
Cosi "noi esponiamo il bambino ad un rapporto rischi-benefici a lui non favorevole.
La domanda finale riguarda la scelta informata. Io credo che il termine "consenso informato" sia condiscendente e suggerisca che il medico è in una posizione scientifica superiore per suggerire una data azione ai membri individuali della società. Noi abbiamo visto che nel caso dei vaccini spesso non è questo il caso. La scelta informata è un termine meno condiscendente rispetto a quanto accade in altri casi.
Il procedimento della scelta informata dovrebbe includere la trasmissione di precise e accurate informazioni sulle aree di incertezza e ignoranza dell’attuale scienza medica. Un vero procedimento di scelta informata dovrebbe, per esempio, porre seri dubbi circa la vaccinazione nei bambini per l’epatite B. Ma non è questo il luogo nè il momento per tale discussione. In ogni caso gli scienziati che sviluppano i vaccini dovrebbero dare grande credito e rispetto ai loro lavori pionieristici. Ma bisogna ricordare che una volta che è disponibile un vaccino promettente, questo deve essere l’inizio non la fine del processo.
Accurati accertamenti sul rapporto rischi-benefici dei vaccini sulla base di studi clinici controllati, prospettici e randomizzati dovrebbero essere obbligatori. Per certi pressanti problemi, (es. AIDS) potrebbe essere utile abbreviare questo passo. Comunque una decisione simile non deve essere presa alla leggera.
Un processo educazionale che coinvolga il pubblico dovrebbe parlare dei rischi e delle incertezze che sono descritte cos"come dei potenziali benefici.
La sospensione del diritto alla scelta informata potrebbe essere attuato solo in caso di circostanze veramente gravissime e solo da un gruppo che rappresenti la società per intero e non soltanto da pochi scienziati, medici e burocrati. Noi dobbiamo essere onesti e ammettere che non conosciamo l’impatto della somministrazione multipla di differenti vaccini sui bambini molto piccoli o, comunque, su tutti.
Infine, valutazioni cliniche continue e rigorose di un vaccino somministrato devono essere obbligatorie".
Il pediatra di base non è tenuto a somministrare le vaccinazioni che vengono effettuate di prassi alla Ausl.
Si può chiedere di somministrare a suo figlio un vaccino alla volta: antipolio, antidifterite, antitetano, antiepatite B. Poiché l'antidifterite e antitetano si trovano solitamente in unica formulazione, si dovranno procurare in farmacia i vaccini monovalenti.

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Esistono in Italia vaccini SENZA Mercurio ?
Attualmente in Italia sono disponibili solo vaccini combinati senza mercurio (quattro, cinque e presto anche sei vaccini in un'unica iniezione); tali combinazioni contengono i vaccini obbligatori e anche i due vaccini facoltativi antihaemophilus B e antipertossico; esiste inoltre il problema, sempre sottovalutato dalle istituzioni sanitarie, del sovraccarico vaccinale dato dai vaccini polivalenti.

Se un genitore vuole somministrare al proprio figlio solo i vaccini obbligatori non ha scelta, poiché non esistono antidifto-tetanici e antiepatite B senza mercurio. L'antipolio Sabin e Salk è sempre stata priva di thimerosal.
Ora i genitori dovrebbero farsi sentire presso i medici e il ministero per richiedere vaccini più sicuri.

Ecco la posizione ufficiale dei pediatri americani perchè venga TOLTO il mercurio dai vaccini

Pubblichiamo il documento integrale apparso nel luglio del 1999, firmato dalla Accademia di Pediatria Americana (AAP), che sostiene la necessità di eliminare il
Mercurio (thimerosal) dai vaccini.
Il documento è molto importante per questi motivi :

da informazioni dettagliate sul thimerosal e sul contenuto in mercurio ( circa il 50 % ) del thimerosal

da informazioni dettagliate sulla tossicità del mercurio

da informazioni dettagliate sulle soglie di tossicità da non superare per non mettere a rischio
la salute dei bambini a cui vengono praticate le vaccinazioni ; queste soglie sono :

0, 1 microgrammi per kg. al giorno ( soglia fissata dall’ EPA, ente per la protezione ambientale americano)

0,3 microgrammi per kg. al giorno ( soglia fissata dall’ ATDSR, agenzia federale americana per le sostanze tossiche)

0,4 microgrammi per kg. al giorno ( soglia fissata dall’ FDA, ente federale americano per i farmaci)
queste soglie differiscono lievemente l’una dall’altra, come capita normalmente anche per altre sostanze tossiche. Poiché però il mercurio è contenuto nei vaccini somministrati a tutti i bambini di pochi mesi, è prassi consolidata prendere come parametro da non superare la soglia più bassa. 
Vaccinetwork ha quindi correttamente preso come riferimento la soglia dell’ EPA: in tal modo il valore da NON SUPERARE per il mercurio, per un bambino di 3 mesi ( peso medio 5 kg) è di 0,5 microgrammi .
Un bambino italiano, eseguendo le vaccinazioni obbligatorie, ne assume almeno 37,5 microgrammi (12,5 microgrammi dall’antiepatite, 25 dall’anti-difterite-tetano) . Occorre precisare che :

TUTTI i vaccini epatite per uso pediatrico in uso in Italia contengono 12,5 microgrammi di mercurio

TUTTI i vaccini difterite ed anti-tetano per uso pediatrico in uso in Italia contengono 25 microgrammi di mercurio

la situazione , come si vede, è decisamente pericolosa : tutta la popolazione infantile italiana è sottoposta al rischio di tossicità da Mercurio eseguendo le vaccinazioni anche "obbligatorie".
E’ vero che con particolari combinazioni , ed utilizzando anche vaccini NON obbligatori, si possono anche oggi fare vaccinazioni senza praticamente mercurio, ma consideriamo inaccettabile che i genitori che facciano la scelta ( che giudichiamo perfettamente motivata , perché i vaccini non obbligatori presentano altri rischi) di fare SOLO le vaccinazioni obbligatorie debbano sottoporre i loro bambini ad un rischio di tossicità di mercurio .
La giustificazione ufficiale che dice " tanto i danni da mercurio non si vedono " è assolutamente inaccettabile , in quanto :
a - il mercurio produce una quantità enorme di sintomi diversi, per cui molti dei sintomi insorti dopo le vaccinazioni possono essere dovuti , in toto od in parte al mercurio
b - come testimoniano tutti i case-reports riportati su questo sito, molto raramente i medici delle ASL segnalano i sospetti effetti collaterali insorti dopo le vaccinazioni : in tal modo, anche se ci sono dei casi di sospetta tossicità da mercurio, questi semplicemente non vengono riconosciuti e segnalati

l’Accademia dei Pediatri Americani, in unione con la FDA e con il servizio di salute pubblica americano, ha fatto la scelta di fare circolare i dati sulla tossicità del mercurio e di promuovere la rapida eliminazione del mercurio dai vaccini.
Dal settembre 1999, sono in commercio negli USA vaccini per l’infanzia senza mercurio. Le istituzioni sanitarie italiane ( ministero della sanità, Istituto superiore di Sanità) hanno scelto invece la strada del silenzio e del lasciare la situazione esattamente come prima. La Società Italiana di Pediatria (v. intervista sul corriere salute del 22\10\2000 ha scelto di dire che " non c’è nessun pericolo". Crediamo a questo punto che l’atteggiamento delle istituzioni e della medicina convenzionale italiana si commentino da soli.
Riportiamo il documento integrale dell’ AAP (il grassetto è del curatore) :
http://www.aap.org/policy/re9935.html

Tabella del contenuto di Thiomersal (mercurio) nei vaccini licenziati in USA

Tabella del contenuto del Mercurio nei Vaccini che si trovano in Italia

Il 13 novembre 2000 quali erano le disposizioni del Ministero della Sanita' in materia di Eliminazione del Mercurio dai Vaccini ?
Erano quelle pubblicate gia' da due settimane sulla gazzetta ufficiale e prescrivevano che bisogna "
incoraggiare l'uso di vaccini privi di mertiolato" ovvero mercurio.
Allora sono i giornalisti a fare del terrorismo o sono le Asl che non si documentano ?
Gia' da oggi e' disponibile il vaccino esavalente senza mercurio ed entro fine marzo 2000 si potranno avere l'antiepatite B singolo Engerix B e Recombivax B senza Thiomersal. Poi NON sara' piu' possibile...
Basta solo che le Asl ne facciano richiesta. E con il decreto del 26 ottobre, ai genitori che vogliono un vaccino senza mercurio non si puo' piu' dire di no.
E per quei genitori che invece sono contrari all'obbligo di vaccinare i propri figli, com'e' andata a finire ? Siamo andati alla Commissione Sanita' del Senato per capire che fine ha fatto la legge sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni, annunciata ben 2 anni fa.

Francesco Carella, presidente della Commissione Sanita' del Senato:
"
La legge e' ferma perche' una parte del mondo scientifico si mette di traverso, non escludo che poi ci siano anche interessi economici da parte delle aziende. Inoltre qui in Commissione Sanita' sono state presentate proposte di legge di segno opposto: ce n'e' una ad esempio che propone di rendere obbligatorie anche le vaccinazioni che oggi sono facoltative, come l'antimorbillo e l'antirosolia, e quindi diventa molto difficile raggiungere una mediazione".

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J Toxicol Environ Health A. 2010;73(10):637-40. doi: 10.1080/15287391003613994."Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule".
By Austin DW1, Shandley KAPalombo EA. - Author information
Abstract
Nonostante l'eliminazione del mercurio (Hg) -based thimerosal conservante dai vaccini presenti nel prospetto australiano del Programma per i bambini di Vaccinazione, permangono preoccupazioni tra alcuni ricercatori e genitori per la sicurezza del presente programma, in parte a causa di una paura di tracce residue di Hg.
Lo scopo di questo studio era di valutare in modo indipendente vaccini per l'infanzia per la presenza di Hg. Otto vaccini somministrati ai bambini sotto l'età di 5 anni sono stati valutati per il contenuto Hg attraverso un analizzatore di mercurio diretta DMA-80.
Sette dei vaccini 8 conteneva livelli rilevabili di Hg (meno di 1 ppb); tuttavia, 1 vaccino (Infanrix hexa) sono risultati positivi per Hg a 10 ppb. Il risultato è stato confermato e validato da ripetere le prove del campione originale. Test di follow-up è stato condotto su tre campioni supplementari di Infanrix hexa (uno dallo stesso lotto di produzione e due da molto diverso). Tutti e tre sono risultati positivi per Hg (media di 9,7 ppb).
Sebbene i livelli di Hg rilevati sono sostanzialmente inferiori rispetto a qualsiasi limite di sicurezza di esposizione stabiliti, i risultati di questo studio rivelano che esistono inesattezze nei messaggi pubblici della salute, comunicazioni professionali e documentazione ufficiali per quanto riguarda il contenuto di Hg in almeno un vaccino infanzia.
Nell'interesse della salute pubblica, spetta a produttori di vaccini e le agenzie responsabili, come la Therapeutic Goods Administration e il Dipartimento federale della Sanità e invecchiamento di affrontare la questione come una questione di urgenza.
PMID: 20391108 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Commento NdR: come potete osservare, malgrado la "buona volonta" all'indagine, NON si effettuano delle ricerche serie per trovare TUTTE le sostanze tossico-nocive dei vaccini !
...infatti NON si sono cercate tutte le sostanze tossiche vaccinali, ma solo il mercurio e suoi derivati, inoltre le analisi di laboratorio NON hanno previsto la ricerca delle nanoparticelle dei metalli tossici, SEMPRE PRESENTI in TUTTI i Vaccini.... e' evidente che sono tutte ricerche "pilotate" !

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NON E' solo il MERCURIO il NEMICO da BATTERE, ma sono i VACCINI in TOTO
Frequentemente si sente parlare di "chelazione" per eliminare i metalli tossici dall'organismo dei bambini affetti da "sindrome autistica" ma non sempre è una terapia consigliabile, a volte
può creare accumulo a livello renale ed epatico con conseguenze facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" è riferibile alla sua azione, anche in microdosi, sulle catene aminoacidi che leganti le molecole del sistema HLA e la relativa rottura dei ponti disolfuro delle stesse: reazioni allergo-immunologiche. Non è quindi la "chelazione" la sola panacea, ma la sostituzione dei metalli tossici con lo
zinco nei recettori specifici e la sua trasformazione in enzima che interviene nelle funzioni mitocondriali. Inoltre occorre dire che non e' solo il mercurio o l'alluminio che creano danni ai vaccinati, ma tutta una serie con sostanze in essi contenute, virus compresi, che destabilizzano il normale funzionamento cellulare (sintesi delle proteine).

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Nessun legame tra i vaccini con conservanti a base di mercurio (tiomersale) e lo sviluppo di deficit neuropsicologici.
A rivelarlo è uno studio epidemiologico pubblicato oggi sulla rivista "Pediatrics", coordinato da ricercatori dell'Istituto superiore di Sanità, in collaborazione con i colleghi dell'ospedale Bambino Gesù di Roma e dell'università di Padova.

L'indagine ha esaminato 1.403 bambini a 10 anni dalla vaccinazione con prodotti in cui era presente tiomersale stabilendo che non c'è alcun nesso tra danni neuropsicologici e vaccinazione.
Nel 2003 i ricercatori del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute e del dipartimento di biologia cellulare e neuroscienze dell'Iss, con la collaborazione delle strutture pubbliche di vaccinazione e scolastiche della Regione Veneto, hanno richiamato migliaia di famiglie i cui figli erano stati vaccinati nella prima infanzia, tra il 1992 e il 1993, durante uno studio su vaccini antipertosse.
Per ogni bambino erano state allora documentate tutte le vaccinazioni eseguite e i prodotti usati, ed è stato possibile quindi ricostruire esattamente la quantità totale di conservante contenente mercurio assunta nel primo anno di vita.
I 1.403 bambini, che ora hanno una età compresa tra i 10 e i 12 anni, sono stati sottoposti da psicologi a 24 prove per indagare le abilità di memoria, di attenzione, di apprendimento, la manualità, le capacità di linguaggio, quelle visuo-spaziali e le capacità motorie.
I risultati dei vari test sono stati analizzati per identificare differenze peggiorative tra i bambini che avevano ricevuto con le vaccinazioni del primo anno di vita quantità di tiomersale maggiori (137,5 mcg: 697 bambini), rispetto a chi ne aveva assunto quantità totali minori (62,5 mcg: 706 bambini).

Le differenze tra i due gruppi sono risultate irrilevanti: per i bambini appartenenti al gruppo che aveva ricevuto una dose più elevata di tiomersale è stato riscontrato un risultato di poco inferiore solo in un test che misura la velocità motoria e di elaborazione delle informazioni (Finger-Tapping test) e in una prova del linguaggio (Boston Naming test), e solo nelle bambine.
Ma le differenze, secondo i ricercatori, sono così modeste da non poter essere messe in relazione con disturbi dello sviluppo neuropsicologico. «Lo studio - si legge in una nota Iss - è particolarmente importante perché per la prima volta è stato studiato in modo rigoroso lo sviluppo neuropsicologico dopo 10 anni dalla vaccinazione in gruppi di bambini assolutamente confrontabili e con ottima documentazione delle vaccinazioni eseguite. Questo è stato possibile grazie al rigore dello studio iniziale in cui erano stati arruolati i bambini nel 1992 e grazie alla buona organizzazione territoriale dei servizi di vaccinazione in Italia».

Il tiomersale, segnala ancora l'Iss, è un derivato del mercurio usato costantemente fino al 2000 come conservante in alcuni vaccini somministrati durante l'infanzia. Serve ad impedire contaminazioni batteriche delle preparazioni da iniettare, soprattutto quando i vaccini sono preparati in fiale multidose.
In Italia, con decreto ministeriale, è stato richiesto, in via precauzionale a tutte le aziende produttrici di vaccini di eliminare il tiomersale entro il 31 dicembre 2002 e di ritirare dal commercio i vaccini che lo contengono entro il 30 giugno 2003. Una decisione legata al fatto che la questione della neurotossicità di questo conservante rimaneva controversa.
Fonte: Federfarma-Sole24ore

Commento NdR: peccato che questi "scrupolosi" ricercatori dell'ISS, “NON si sono accorti” di avere fatto la ricerca SOLO sui bambini vaccinati di qualsiasi altro vaccino e NON confrontandoli con bambini NON Vaccinati in assoluto….
Il confronto NON si deve fare altrimenti cadono tutti i miti dei vaccini...Big Pharma ringrazia....

 

Metalli tossici dei vaccini - Bibliografia:
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