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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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VACCINO per la MENINGITE  (suoi Danni)
 

Negli ultimi anni il Brukina Faso ed altri stati del centro africa, sono stati al centro di imponenti campagne di vaccinazioni, sostenute dall’OMS, sui bambini  al di sotto dei 12 anni.
Mar. 2000 - Da qualche mese  vi e’ una “epidemia” di meningite; oltre 8.000 casi sono stati denunciati, di cui il 95 % sono bambini al disotto dei 12 anni; le cifre sono solo riferite ai centri piu’ importanti, dato che sono ancora pochissimi i dati sulle morti che sono per ora pervenuti dalle zone rurali.
Purtroppo la maggior parte dei 1.700 morti di meningite sono bambini, chissa’ perche’ ??? 
La “colpa”, hanno affermato anche le “autorita’ mediche internazionali”, e’ dei musulmani che hanno importato dalla Mecca (Arabia Saudita) la meningite……..(quando non si vuole dire la verita’ occorre inventare capri espiatori…), i musulmani non centrano per nulla, poveretti, mentre la Verita' e' che: sono i Vaccini che ammalano ed uccidono, i bambini in questo caso....infatti i vecchi non muoiono di meningite....

Gen. 2007 - La Meningite si diffonde sempre piu’ in Africa - ed i morti continuano ad aumentare in quei paesi..
Sono in aumento le segnalazioni di infezioni. Sono ormai più di 1.600 i morti di meningite in quattro Paesi africani, su quasi 15.600 casi di infezione. Il tutto nel corso di due mesi, durante la stagione secca, in cui la malattia è maggiormente presente.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riportato i dati relativi ai quattro Paesi ove l’infezione è più diffusa. Il primo fra tutti è il Burkina Faso, che conta 7.333 casi sospetti e 583 morti, seguito dal Sudan, in particolare le zone a sud, con quasi 7 mila casi e 430 morti in 9 su dieci stati. Più a distanza l’Uganda (circa 3 mila casi, oltre 100 i morti) e la Repubblica Democratica del Congo (730 casi, 84 morti).
Questi sono i paesi maggiormente colpiti dalle campagne di vaccinazioni dell’OMS….

Commento NdR:  NON si parla delle condizioni igieniche e di alimentazione NON adatta alla salute = malnutrizione cellulare e dei TERRIBILI danni delle campagne vaccinali precedenti promosse dall’OMS….al servizio delle multinazionali dei vaccini….

Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....


Ecco come si propagano le malattie anche nel continente nero…….

Un missionario italiano che lavora negli ospedali del Burkina Faso ha commentato: “speriamo nella stagione delle piogge, perche’ l’umidita’ blocca la malattia”…..
Ma il ministro della sanita’ dello stato, Alain Yoda, ha ottenuto un nuovo intervento dell’OMS per iniziare una ulteriore campagna di vaccinazione straordinaria: inoculare altre 2.000.000 di dosi di vaccino della meningite…….a dei poveri bambini….gia’ malnutriti…..
Quale sara’ la prossima epidemia ?

Il futuro ci fornira’ risposte come queste: nuove malattie inventate e diffuse con i vaccini…ed il mercato dei malati continua…..

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RITIRATO VACCINO per la MENINGITE
Roma, 26 feb. 2009 - Apcom - Le autorità britanniche hanno ritirato oltre 21mila dosi di vaccini per la meningite che potrebbero essere stati contaminati da un batterio velenoso, lo stafilococco (Staphylococcus aureus, associato ad avvelenamento del sangue e infezioni dell'epidermide).
Il vaccino in genere viene somministrato ai bebè di quattro mesi.
Il nome commerciale del vaccino per la meningite C è Menjugate e lo stock incriminato è stato prodotto e confezionato nella sede italiana di Novartis a Siena. La multinazionale ha confermato ieri sera - spiega l'Independent - che oltre 61mila dosi di vaccini importate nel Regno Unito potrebbero essere state contaminati e che 21.301 dosi sono state inviate presso gli ambulatori dei medici di base per il programma di vaccinazione previsto dal sistema sanitario nazionale.
Il ministero della Salute ha però dichiarato di non aver ricevuto alcuna segnalazione di casi sospetti e le autorità sanitarie del paese hanno sottolineato che il ritiro del vaccino dal mercato è una misura precauzionale.
La svizzera Novartis è una delle più grandi multinazionali farmaceutiche al mondo. Con 81mila impiegati, ha sedi in 140 paesi.

Menjugate:
Una dose (0,5 ml di vaccino ricostituito) contiene: Oligosaccaride di Neisseria meningitidis gruppo C (ceppo 11): 10 microgrammi Coniugato con Proteina Corynebacterium diphtheriae CRM-197: 12,5 – 25,0 microgrammi adsorbito su idrossido di alluminio da 0,3 a 0,4 mg Al3+.
Il vaccino liofilizzato deve essere ricostituito con il solvente liquido a base di idrossido di alluminio.
Eccipienti:
Flaconcino contenente MenC coniugato con CRM197 Mannitolo, sodio diidrogeno fosfato monoidrato, disodio fosfato-eptaidrato. Flaconcino contenente idrossido di alluminio Cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili

E
ffetti collaterali: Ipersensibilità ai componenti del vaccino, inclusa l’anatossina difterica. Soggetti che hanno mostrato segni di ipersensibilità a seguito di una precedente somministrazione di Menjugate.
Come per gli altri vaccini, rimandare la somministrazione di Menjugate nei soggetti con sintomi febbrili acuti.
Reazioni avverse rilevate durante gli studi clinici Le reazioni avverse riportate in tutti i gruppi di età sono elencate di seguito. Sulla base della loro frequenza, le reazioni sono state definite : molto comuni (≥10%); comuni (≥1% e <10%); poco comuni (≥0,1% e <1%); rare (≥0,01% e <0,1%); molto rare (<0,01%).
Le reazioni avverse sono state registrate il giorno della vaccinazione e nei giorni seguenti, per almeno 3 giorni e fino ad un massimo di 6.
La maggior parte delle reazioni erano temporanee e scomparivano nei giorni successivi. In tutti i gruppi di età le reazioni al sito di iniezione (tra cui rossore, gonfiore e tensione/dolore) erano molto comuni (variando da 1 caso su 3 nei bambini più grandi a 1 caso su 10 bambini in età prescolare).
Comunque tali reazioni non avevano di solito rilevanza clinica.
Il rossore o il gonfiore di almeno 3 cm e un dolore tale da compromettere il movimento per più di 48 ore, quando valutati, sono stati poco frequenti. Una reazione che si osserva comunemente (variando da 1 caso su 20 lattanti e bambini che imparano a camminare a 1 caso su 10 bambini in età prescolare) è la febbre con temperatura di almeno 38,0 °C; tuttavia, in genere la temperatura non supera i 39,1 °C soprattutto nei soggetti di età più adulta. Dopo la vaccinazione nei lattanti e nei bambini che imparano a camminare sono stati comunemente riportati sintomi quali pianto e vomito (nei bambini che imparano a camminare).
Sintomi molto comuni nei lattanti dopo la vaccinazione sono stati: irritabilità, torpore, disturbi del sonno, inappetenza, diarrea e vomito.
Non è stato dimostrato se tali sintomi siano stati causati da Menjugate o da altri vaccini somministrati contemporaneamente, in particolare il DTP. Le reazioni avverse molto comuni riportate includono la mialgia e l’artralgia negli adulti.
La sonnolenza era comunemente riportata nei bambini più piccoli.
La cefalea era molto comune nei bambini delle scuole medie e comune nei bambini delle scuole elementari. Le reazioni avverse riportate in tutti i gruppi di età sono elencate di seguito.
Disturbi generali Comuni (≥1% e <10%)
Febbre ≥38,0°C Reazioni al sito di iniezione Molto comuni (≥10%) Rossore, gonfiore e tensione/dolore Reazioni ulteriori riportate nei lattanti (primo anno di vita) e nei bambini che imparano a camminare (secondo anno di vita)
Disturbi generali Molto comuni (≥10%) Irritabilità, torpore, disturbi del sonno Comuni (≥1% e <10%) Pianto Disturbi gastrointestinali Molto comuni (≥10%) Diarrea, anoressia, vomito (nei lattanti) Comuni (≥1% and <10%) Vomito (nei bambini che imparano a camminare) Reazioni ulteriori riportate nei bambini più grandi e negli adulti
Disturbi generali Molto comuni (≥10%) Malessere Cefalea (nei bambini delle scuole medie) Comuni (≥1% e <10%) Cefalea (nei bambini della scuola elementare)
Disturbi dei muscoli scheletrici, del tessuto connettivo e osseo Molto comuni (≥10%) Mialgia e artralgia.
Disturbi gastrointestinali Molto comuni (≥10%) Nausea (adulti) Reazioni avverse rilevate dalla farmacovigilanza durante la commercializzazione del vaccino (per tutti i gruppi di età) Le reazioni più comunemente riportate durante la vigilanza post-marketing includono vertigini, febbre, cefalea, nausea, vomito e lipotimia. L
a frequenza delle reazioni elencate di seguito è relativa ai casi riportati spontaneamente per il vaccino in esame e per altri vaccini meningococcici gruppo C coniugati, ed è stata calcolata dividendo il numero dei casi segnalati per il numero totale delle dosi distribuite. Disturbi del sistema immunitario: Molto rari (<0,01%): linfadenopatia, anafilassi, reazioni di ipersensibilità, tra cui broncospasmo, edema facciale e angioedema.
Disturbi del sistema nervoso: (<0,01%): vertigini, convulsioni, tra cui convulsioni di tipo febbrile, svenimenti, ipoestesia, parestesia e ipotonia. Sono stati riferiti casi di attacchi convulsivi a seguito di vaccinazione con Menjugate; in genere i soggetti sono guariti rapidamente. E’ possibile che alcuni degli attacchi convulsivi riferiti siano stati in realtà delle sincopi. Il tasso di attacchi convulsivi riferiti era inferiore al tasso di epilessia osservato nella popolazione infantile. Nei lattanti gli attacchi convulsivi erano generalmente associati a febbre ed erano probabilmente convulsioni febbrili.
Sono stati riferiti rari casi di disturbi della vista e fenomeni di fotofobia solitamente associati ad altri sintomi neurologici come mal di testa e vertigini, a seguito di somministrazione di vaccini coniugati anti-meningococcici del gruppo C.
Disturbi gastrointestinali: Molto rari (<0,01%): vomito e nausea. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: Molto rari (≤0,01%): eruzioni cutanee, orticaria e prurito, porpora , eritema multiforme e la sindrome di Stevens-Johnson.
Disturbi dei muscoli scheletrici, del tessuto connettivo e osseo:
Rari (<0,01%): mialgia e artralgia. E’ stata riportata la riattivazione della sindrome nefrotica in associazione a vaccini coniugati anti- meningococcici del gruppo C.

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Per la meningite un nuovo vaccino...
In Piemonte a partire dal 2010  - Il piano regionale, approvato nei giorni scorsi, prevede una procedura di profilassi innovativa che verrà effettuata gratuitamente ai bambini, per la prevenzione delle tipologie da pneumococco e da meningococco C.
Per prevenire l’infezione da pneumococco è necessario un ciclo di tre somministrazioni di vaccino: nel terzo, nel quinto e nell’undicesimo mese di vita; i primi pazienti pediatrici ad usufruire del servizio saranno dunque i bimbi nati nel 2010.
Il vaccino contro il meningococco C prevede invece la somministrazione di una dose ai bambini tra il tredicesimo e il quindicesimo mese di vita, poi un’altra raggiunti i sedici anni. Le famiglie saranno avvisate dall'Asl della zona di residenza e potranno così sottoporre i bambini all'immunizzazione.
Eleonora Artesio, assessore regionale alla Sanità ha affermato che "...la delibera anticipa quanto stabilito dal nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010, che prevede l’inserimento dei due trattamenti nei livelli essenziali di assistenza. Abbiamo ritenuto opportuno uniformarci al resto dell’Italia, tenendo anche conto del fatto che stanno per essere resi disponibili vaccini anti-pneumococco, che rispetto a quelli attuali prevengono infezioni dalla quasi totalità dei sierotipi circolanti."
Nel nuovo piano è stato inoltre inserito, tra i vaccini d'importanza prioritaria, quello contro il papilloma virus umano, la cui campagna di vaccinazione è già cominciata lo scorso anno.
Per i bambini colpiti da alcuni tipi di patologie è stata invece programmata la somministrazione gratuita del vaccino per il Rota virus.
By  M.D. - Tratto da: giornal.it


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Altri casi di sindrome di Guillain-Barre' dopo vaccinazione antimeningococcica
Nell’ottobre del 2005 è stata segnalata una possibile associazione tra sindrome di Guillain-Barre e soggetti che hanno ricevuto il vaccino meningococcico coniugato Menactra.
La sindrome di Guillani-Barre è un grave disturbo neurologico caratterizzato da demielinizzazione infiammatoria dei nervi periferici.
Al momento del primo report, 5 casi confermati di sindrome di Guillain-Barre sono stati riportati nel Vaccine Adverse Events Reporting System ( VAERS ).
Durante i mesi successivi sono stati segnalati 3 casi confermati di sindrome di Guillain-Barre. ( Xagena_2006 )
Fonte: Centers for Disease Control and Prevention ( CDC ), 2006

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8 MAR 2010 - Novartis ha annunciato che la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione al commercio nei 27 Stati membri, del proprio vaccino coniugato quadrivalente nella prevenzione della meningite da meningococco (gruppi A. C. W135, Y).
L’impiego del vaccino è indicato negli adolescenti dagli 11 anni in su e negli adulti, tuttavia l’azienda intende richiedere all’Emea l’estensione dell’indicazione ad altre classi di età.
“L’approvazione è un traguardo che giunge dopo uno sforzo profuso da Novartis Vaccines per dieci anni per rendere disponibile un vaccino per le infezioni da meningococco”, ha dichiarato Andrin Oswald, capo divisione di Novartis Vaccines and Diagnostics.
 “La nostra priorità - ha aggiunto - è fare progressi nella lotta per la meningite attraverso la messa a punto di vaccini che aiutino a salvare vite”. L’approvazione europea segue quella della Food and Drug Administration che ha recentemente autorizzato il vaccino nelle persone di età compresa tra gli 11 e i 55 anni.
Sono attualmente in corso studi sull’immunogenicità a lungo termine del vaccino quadrivalente coniugato e stanno iniziando studi clinici sugli stati di portatori del batterio.
Quindi cio’ significa che anche questo vaccino non e’ stato studiato come si dovrebbe, eppure le autorizzazioni sono arrivate anzi tempo….Big Pharma ringrazia……il "denaro speso” per i suoi "
supporters" ha reso bene…

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La meningite è la peste del 2000. Ma, se la peste è scomparsa senza l'ausilio di alcun vaccino, oggi l'industria farmaceutica offre più vaccinazioni per difenderci da questa nuova calamità.
Sull'onda dell'emozione suscitata dai recenti casi verificatisi in Veneto (Italy) si pensa di offrire gratuitamente le vaccinazioni contro pneumococco e meningococco C per tutti i bambini, aggiungendole quindi alla vaccinazione antihaemophilus B contenuta nella esavalente.

Come risultato un bambino di 15 mesi potrebbe essere sottoposto, con i vari richiami, a ben 29 vaccinazioni, considerando che vengono consigliate, oltre all'esavalente, anche le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella ed influenza.
Nessuno può sapere quali alterazioni del fragile equilibrio immunitario di un bambino si possano verificare nel volgere degli anni dopo una esposizione così precoce, massiccia e ripetuta. Semplicemente, non si hanno dati scientifici certi.

La rivista medica JAMA ha pubblicato le reazioni avverse riportate in USA durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in Italia).
Si tratta di oltre 4154 reazioni avverse presentate da bambini e adolescenti, con una incidenza di 13,2 segnalazioni ogni 100.000 dosi distribuite. Le segnalazioni più frequenti riguardano: febbre, reazione nel punto di inoculo, pianto anomalo e prolungato, rash cutaneo, orticaria, dispnea, disturbi gastrointestinali, artrite pseudosettica.

Reazioni gravi sono state segnalate nel 14,6%, con 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococchi, che con alta probabilità denotano l'inefficacia della vaccinazione per quei soggetti. Eventi immuno-mediati sono stati registrati nel 31,3% delle segnalazioni. 14 pazienti hanno presentato reazione anafilattica. Altri 14 pazienti hanno sviluppato trombocitopenia ed altri 6 malattia da siero. Nel 38% delle segnalazioni si sono avuti sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393 segnalazioni.

Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata e porpora di Schonlein-Henoc, anche casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causati.

I vaccini non sono esenti da rischi
In realtà quello di cui abbiamo bisogno, quello che i giornali non dicono, quello che le istituzioni mediche spesso trascurano, e' la creazione, anche per le vaccinazioni per la meningite, così come per tutti i vaccini, di un sistema di sorveglianza che valuti obiettivamente efficacia e sicurezza, anche nel tempo.
I vaccini non sono esenti da rischi per gravi patologie e non è possibile confondere i doverosi programmi di sorveglianza post-commercializzazione con l'imperativo di proporre farmaci sicuri ed efficaci.
Quindi prima di proporre nuove vaccinazioni di massa per tutti i bambini, bisogna avere informazioni indipendenti ed obiettive sull'identificazione delle malattie e delle reazioni avverse causate dai vaccini, valutazioni dell'incidenza dei gravi effetti collaterali provocati, monitoraggio della frequenza degli eventi avversi.
Tratto da Nexus New Times - Edizione Italiana, Febbraio - Marzo 2008.

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Vaccino per la meningite: promozione bocciata
L'Agenzia italiana del farmaco ha chiesto la sospensione della campagna che promuoveva la vaccinazione antipneumococco.
L'Agenzia italiana del farmaco ha chiesto la sospensione della campagna pubblicitaria televisiva e radiofonica che promuoveva la vaccinazione antipneumococco (testimonial prevista Rosanna Lambertucci, patrocinata da uno dei maggiori sindacati di pediatri, la Federazione Italiana Medici Pediatri, Fimp). Una decisione, quella dell'Aifa, che sosteniamo pienamente.

La campagna era stata presentata alla stampa a Milano il 21 settembre scorso: e ne avevamo colto immediatamente la sostanziale scorrettezza.
Ecco il messaggio di fondo: tutti i genitori dovrebbero proteggere i propri figli dalla meningite.
La soluzione proposta:
far vaccinare tutti i bambini sotto i due anni con il vaccino per la meningite.
Un particolare da non trascurare: nei messaggi pubblicitari, molto scorrettamente, non era indicato che lo sponsor della campagna era un'azienda farmaceutica, la Wyeth, che, guarda caso, produce proprio un vaccino contro lo pneumococco (Prevenar).

La campagna conteneva una serie di informazioni scorrette o taciute:
- in primo luogo, i ceppi di pneumococco contenuti nel vaccino sono responsabili soltanto di una forma di meningite; esistono molte altre forme di meningite, provocate da diversi batteri o virus, contro i quali il Prevenar non può dare alcuna protezione;
- attualmente non sono disponibili dati certi sull'incidenza della meningite da pneumococco tra i bambini in Italia, è quindi in pratica impossibile valutare il rischio di contrarre questa malattia (dato importante per stabilire se fare o meno un vaccino);
- in secondo luogo, la copertura data dal vaccino non è totale e neanche sufficientemente nota; dalla documentazione presentata dall'azienda per la registrazione del farmaco, si sa che tra il 65 e il 79% dei bambini vacinati sviluppa anticorpi contro la pneumococco; non si sa però quanto il vaccino serva a eliminare tutte le infezioni da pneumococco; il bambino potrebbe contrarre un'infezione dovuta a uno pneumococco di ceppo diverso da quello contenuto nel vaccino;
- come qualsiasi farmaco, il vaccino non è privo di effetti indesiderati, anche gravi;
- infine, il vaccino è insolitamente costoso: costa ben 91.85 euro a dose, e devono esserne somministrate da due a tre dosi, a seconda dell'età in cui si comincia la somministrazione.
Fonte: Altroconsumo.it

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VACCINI per la  MENINGITE: i dati che non compaiono sui media
Si assiste in questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle meningiti e di conseguenza sui vaccini antipneumococco e antimenginococco di tipo C immessi di recente in commercio, oltre che sul vaccino antihaemophilus b che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e al Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e meninginococco C gratuitamente e in massa sui bambini. Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e consapevolezza.
Occorre innanzi tutto chiarire i seguenti punti:
a) quali e quante sono le meningiti e per quali esiste vaccino;
b) i vaccini esistenti consentono di difendersi solo da alcune delle meningiti esistenti;
c) efficacia a lungo termine: non ci sono ancora studi;
d) la vaccinazione di massa provoca un mutamento dei sierotipi di meningite nella popolazione infantile, favorendo la proliferazione e la maggiore aggressività di sierotipi non coperti dai vaccini esistenti;
e) mortalità per meningiti batteriche: i dati dell'ISS forniscono stime assai più basse dì quelle fatte circolare sui media;
0 i dati del Vaers (sistema di Vaccino Vigilanza Americano) offrono un quadro preoccupante dei possibili eventi
avversi di questi vaccini.
Innanzi tutto occorre spiegare che esistono diversi tipi di meningite. Ci sono quelle batteriche contro le quali esistono tre vaccini: antihaemophilus di tipo B, antipneumococco e antimenginococco di tipo C.
Questi tre vaccini non forniscono protezione contro tutte le meningiti batteriche esistenti, ma solo per alcuni sierotipi. Un esempio per tutti; il meningococco di tipo B, contro il quale la vaccinazione non protegge essendo stata studiata solo per il tipo
C, rappresenta nel nostro Paese circa il 50-60% delle meningiti di questo genere.

Quindi, cosa occorre dire ai genitori che sono stati indotti a ritenere la vaccinazione come protezione assoluta. Esistono poi numerosi tipi di pneumococco, sono 23 i più comuni, come riporta l'Istituto Superiore di Sanità (1). 11 nuovo vaccino, molto pubblicizzato attualmente, che viene somministrato ai bambini sotto i due anni dì età induce protezione contro 7 sierotipi.

Passiamo alla meningite da haemophilus influenzae: nel 2004 su 34 casi totali di infezione da haemophilus, solo 8 casi erano dovuti al tipo per il quale esiste il vaccino.

Esistono poi le meningiti virali, contro le quali non esistono vaccini. Quindi, anziché generalizzare e indurre i cittadini a credere di possedere armi per combattere tutte le meningiti, occorre puntualizzare che le "armi" esìstenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni. Ma quanto dura la protezione fornita dalla vaccinazione esistente ? Al momento non si sa con precisione. Da una ricerca condotta sulle banche dati mediche, non risultano essere ancora stati prodotti studi sull'efficacia a lungo termine per questi vaccini; si sa solo che dopo 4 anni si riscontrano ancora anticorpi contro il meningococco C.

E dopo ? Al momento non è dato sapere se dopo 5, 6 o 10 anni i bambini saranno ancora protetti contro le infezioni batteriche per le quali hanno ricevuto il vaccino.

Veniamo ai dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità in merito al numero dei casi di infezione invasiva (meningite o sepsi) nella popolazione infantile. Numero dei casi significa il numero di coloro che hanno contratto l'infezione invasiva, tenendo conto di tutti, sia di quelli che sono guariti sia di quelli che hanno riportato conseguenze permanenti.

Secondo l'Iss (2), ì casi di infezione nel 2004 in Italia da pneumococco nella fascia di età 0-10 anni sono 29 (dati elaborati e resi disponibili al gennaio 2005), mentre quelli per meningococco di tipo C nel 2004 sempre da 0 a 10 anni sono 42. Sempre secondo l'ISS, la mortalità della meningite da pneumococco si aggira intorno al 10,5%, mentre quella da meningococco di tipo C (nel 2004) intorno al 20%: quindi i morti all'anno non sono 40 (come è stato affermato in sede di illustrazione del disegno dì legge presentato alla Camera [3]), bensì circa 11 (3 per lo pneumococco e 8,4 per il meningococco C).

Sarebbe anche interessante sapere se nei rari casi in cui l'infezione è letale si riscontrano circostanze e condizioni simili tra i bambini colpiti. E ora veniamo ai dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano. Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica JAMA (4), le reazioni avverse riportate durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico pentavalente (quello in uso anche in Italia) sono state 4.154 tra bambini e adolescenti al di soito dei 18 anni, con un'incidenza di 13,2 segnalazioni ogni centomila dosi distribuite.

Nel 74,3% delle segnalazioni erano stati somministrati insieme altri vaccini, Si legge nel sunto reso disponibile da JAMA: "Ci sono state 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococco che con alta probabilità significano l'inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).

Eventi immuno-mediati sono capitati nel 31,3% delle segnalazioni. I 14 pazienti con anafilassi e reazione anafilattoide sono sopravvissuti. 14 pazienti hanno sviluppato trombocitopenia e altri 6 malattia da siero.

Nel 38% delle segnalazioni ci furono sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393 segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni febbrili. (...) Malgrado ci siano grandi limiti nei dati dovuti a sorveglianza passiva e sia necessaria cautela nella loro interpretazione, i sintomi presentati da pochi bambini più di una volta dopo successive dosi di antipneumococcico pentavalente, incluso reazioni allergiche, pianto anormale e prolungato, agitazione, dispnea e dolori intestinali, richiedono continua sorveglianza, così come le rare segnalazioni di eventi potenzialmente gravi come le convulsioni, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, ecc".

Esistono poi segnalazioni riportate sul Bollettino Australiano degli Eventi Avversi ai farmaci (5), secondo cui due bambini vaccinati hanno contratto e manifestato comunque un'infezione invasiva dovuta ad un sierotipo di pneumococco contro il quale il vaccino in teoria ricevuto avrebbe dovuto proteggerli. E' poi stato rilevato un altro grosso problema: la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino antipneumococcico sta provocando una trasformazione dei ceppi batterici che causano la malattia, che diventano resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità e l'efficacia di cura e terapia. Ad affermarlo sono i ricercatori della facoltà dì medicina dell'università israeliana Soroka (6), che, nel sud di Israele, hanno documentato la presenza di ceppi di pneumococco resistenti alla somministrazione di penicillina, cioè per i quali la terapia con l'antibiotico non ha efficacia.

Il dr. Nurith Porat, che ha coordinato lo studio, ha spiegato anche all'agenzia di stampa inglese Reuters (7) che dopo l'introduzione generalizzata nel 2000 della vaccinazione di massa dei bambini con vaccino coniugato antipneumococcico si è registrato uno spostamento verso i ceppi batterici non contenuti nel vaccino stesso, che si sono moltiplicati prendendo il sopravvento e acquisendo una forte resistenza agli antibiotici.

Gli autori nel loro studio concludono che "i sierotipi di pneumococco resistenti agli antibiotici derivano dalla trasformazione capsulare dei sierotipi contenuti nel vaccino", Lo studio israeliano, in realtà, non fa altro che confermare una ipotesi già annunciata nel 2000 dal National Vaccine Information Center americano (Nvic), l'agenzia di informazione critica sui vaccini che conta negli Usa, tra le proprie fila, validissimi medici ed esperti. Barbara Leo Fisher, presidente del Nvic - www.nvic.org - ha infatti ricordato per l'occasione che quattro anni fa alla seconda conferenza pubblica internazionale sulle vaccinazione la dottoressa Erdem Cantekin aveva già predetto quanto poi è stato dimostrato e cioè che "l'utilizzo massiccio del nuovo vaccino coniugato, contenente 7 ceppi pneumococcici resistenti agli antibiotici, avrebbe premuto sugli altri più di 80 ceppi per diventare dominante".

Quindi molti microrganismi si adattano a sopravvivere quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli.

La letteratura scientifica documenta anche segnalazioni di casi specifici di patologie insorte in soggetti che hanno ricevuto il vaccino antipneumococcico, sia per quanto riguarda il prodotto da somministrare sotto i 2 anni sia riguardo il vaccino da somministrare dai 2 anni in su fino all'età adulta.

Nel 2002 una donna di 67 anni fu ricoverata in ospedale con una eruzione e una linfoadenopatia cervicale insorta una settimana dopo il vaccino (8). Quattro mesi dopo, la donna manifestò edema in viso e sulle gambe e disturbi visivi; successivi esami mostrarono un ingrossamento di fegato e milza, linfoadenopatia para-aortica e uveite.

E' stata anche segnalala vasculite leucocitoclastica dopo il vaccino (9).

Puntiamo ora l'attenzione su quanto accaduto in altri Paesi europei dopo l'introduzione di massa del vaccino antimenginococco di tipo C. In Scozia, dal rapporto fornito da Eurosurveillance (10), dopo l'introduzione estesa del vaccino contro il tipo C sì è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B.

Da situazioni come questa è stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività di altri sierotipi contro i quali non c'è vaccino.

Si tratta del principio, secondo cui i batteri e i virus, se attaccati massicciamente su un fronte, tendono a mutare rapidamente per poter sopravvivere. Un'evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento che i ricercatori ipotizzano possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C 'vaccinabile' (11). Nello studio i ricercatori riportano anche come la vaccinazione sia iniziata nel 2000 e dal 2001 al 2003 siano stati registrati 111 casi dì infezione da meningococco di tipo C tra i vaccinati.

Per quanto riguarda i cosiddetti "case reports', cioè i casi specifici di eventi avversi riscontrati dopo vaccinazione, si può citare una encefalomielite acuta disseminata post-vaccinale segnalata nel 1997 in una 25enne dopo vaccino bivalente anti meninginococco A e C (12), per la quale i medici hanno ipotizzato anche il meccanismo causa-effetto.

Una segnalazione più recente riguarda, nel 2001, una 17cnne che dopo vaccino antimeninginococco C ha manifestato una porpora di Henoc-Schonlein: vasculite con eruzione cutanea su quasi tutto il corpo, febbre, dolori addominali, tachicardia, dolori articolari e gonfiori (13).

Naturalmente, sulla base delle evidenze scientifiche, la cosa migliore da fare risulta essere quella di riflettere e cercare di capire se la vaccinazione "sempre e comunque" possa avere un senso oppure no.

1)      http://www.simi.iss.it/sintesi1.htm
2)      http://www.simi.iss.it/dati.htm

3) (ANSA) - ROMA. 1 FEB 2008
Rendere la Vaccinazione per la meningite obbligate e gratuita in tutta Italia è l'obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera dall'on. Dorina Bianchi (gruppoMisto).
Analogamente al DDL presentalo in Senato, primi firmatari Luciano Magnalbà (An) e Marina Magistrelli (Margherita), il DDL  presentato alla Camera prevede l'inserimento della vaccinazione  ami-meningite nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
"In Italia esistono situazioni diverse da regione a regione per tutte le vaccinazioni", ha rilevato Dorina
    Bianchi,   ed a spingere verso  un provvedimento che renda la vaccinazione anti-meningite obbligatoria e gratuita sono i dati più recenti relativi alla diffusione della malattia. "Negli ultimi dieci mesi - ha aggiunto - sono morti 40 bambini, vale a dire che ogni settimana in Italia un bambino muore di meningite". Senza contare, ha aggiunto, gli alti costi dovuti alle conseguenze della malattia.
Secondo la parlamentare un provvedimento come questo potrebbe aprire la strada ad un discorso più ampio sulle vaccinazioni in Italia. Sarebbe opportuno, ha concluso, promuovere "campagne di sensibilizzazione dei genitori da parte dei medici di famiglia e dei pediatri e sapere in ogni regione quanti bambini accedono alle vaccinazioni".

Commento
NdR: Falso, che ne muoiono cosi tanti, lo dice l'ISS che la meningite e' una malattia mortale a bassa incidenza, inoltre quei bambini muoiono per l'imperizia e
l'incapacita' dei medici allopati e si ammalano perche' in precedenza sono stati vaccinati e quindi sono molto piu' deboli immunitariamente !


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AFRICA: Ecco cio' che succede dopo le campagne vaccinali dell'OMS e cio' avviene ormai anche in Europa...:
prima fanno le campagne vaccinali per "produrre malattie" e poi vogliono rivaccinare per "eliminare" le malattie che essi hanno prodotto....
Meningite, l’allarme parte dall’Africa - 26 Marzo 2007
Quello che accade nel Burkina Faso aiuta a capire la drammaticità delle malattie infettive rare e sottovalutate.
Nel Distretto di Nanoro, 100 km da Ouagadougou, è scoppiata un’epidemia di meningite che sta causando numerosi decessi soprattutto fra i bambini. Marina Martinetto del Centro italiano aiuti all’infanzia, che vive nel distretto, lancia l’allarme: «Abbiamo urgente bisogno di acquistare un complemento di farmaci che permetta d’assicurare le cure ai malati evitando il diffondersi della epidemia».
Dall’inizio del 2007 si sono avuti 20 decessi e 200 casi, con un crescendo continuo.
La polvere dell’harmattan, il vento secco che spira da gennaio ad aprile, porta i microbi, ed il clima secco fragilizza le mucose dei bambini favorendo l’infezione. Nessuno è vaccinato, i vaccini sono cari ed i ceppi di microbi che possono causare la meningite numerosi: lo Stato esita a stoccare quantità importanti di vaccini che potrebbero non servire. Quando l’epidemia scoppia è tardi per fare gli ordini: i vaccini sono ancora da produrre perché le ditte non vogliono fare troppi stock rischiando di non venderli.
L’unica cosa da fare è curare i malati. Lo stato ha dichiarato che le cure per la meningite sono gratuite (la maggior parte delle prestazioni sanitarie sono a pagamento) e ha inviato ai distretti sanitari una quantità di farmaci per terapie endovena limitata, che i distretti gestiscono con il contagocce per i malati gravissimi. (r.f.)

Tratto da: La Repubblica.it

 

Commento NdR: Balle biologiche, i virus NON volano ! sono i vaccini che gli hanno propinato nelle campagne vaccinali precedenti che li ammalano, perche' li immunodeprimono !
 

Bibliografia:
4) "Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate vaccine".
Jama, Vol. 292 No. 14, 13 ottobre 2004. Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.ama-assn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702

5)  http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm Australian Adverse Drug Reactions Bulletin Vol.   23.  Number  5.  October  2004 
Segnalato su http://www.news.com.au/common/printage/0,6093.11008696.00.html NEWS.com.au Australia.

6) "Emergence   of  penicillin-nonsusceptible   streptococcus   pneumoniae   clones   expressing   serotypes   not  present   in   the antipneumococcal conjugate vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza. Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione: facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive pediatriche. Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.

7) Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004

8) "Minimal   change   nephrotic   syndrome,   lymphadenopathy   and   hyperimmunoglobulinemia   after   immunization with  a pneumococcal vaccine". Clin. Nephrol , luglio 2002; 58(1);68-72. Dipartimento di medicina interna, National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.

9) Am J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.
'Leukocytoclastic vasculitis after pneumococcal vaccination." Autori: Fox BC, Peterson A

10)  http://www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp rapporto del 26 Ottobre 2004. Autori1 McMenamin e Mooney, Health Protection Scotland, Giasgow

11)  "Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain; an epidemiological and microbiological
decision". Autori; Cano,
Larrauri,  Mateo, Alcalà.  Salcedo,  Vazquez Eurosurveillance,  Vol. 9, luglio-agosto        2004.

12)  "Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine; case report”. Aeq.Neurapsiquiatr. settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori; Py Mo, C  Andre. Affiliazione; servizio di neurologia, ospedale universitario dementino Fraga Filho, Rio de Janeiro, Brasile.

13)   "Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination", Rheumatology, 2001; 40;345-346. Autori' Courtney. Patterson, Lee Affiliazione; dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast  (IR)

Ulteriore Bibliografia su Meningite dai vaccini, vedi: Pag. 2 - Pag. 3 -  Pag. 4 - Pag. 5 + Meningite dai Vaccini

 

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