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Dal 1992 i casi sono in aumento !
Dati Istat fino all’anno 2000:
La meningite, stando alle cifre ufficiali dell’Istituto
Superiore di Sanità, in Italia è in aumento, dal 1992; l'anno prima nel 1991
era stata introdotta
l'obbligatorieta' del
vaccino per l’EpatiteB
(con una tangente data all'On De Lorenzo di 600 milioni di
lire),
per cui ecco gli effetti.....!!
E le cifre sono sottostimate
secondo gli esperti:
Nel
1994 i casi sono gia' 109.
Un anno dopo i nuovi casi sono 180. Sono 180 anche nel 1996 i casi
notificati.
Passa un anno e ci troviamo a 231 casi.
Ma l’escalation non si arresta.
Nel 1998 si tocca il tetto di 253 casi per arrivare al 1999 con 309 nuovi
casi.
Dai dati del 1999 emerge che, sorprendentemente, la meningite in Italia è presente in alcune regioni mentre quasi del tutto
è assente in altre perche’ mancano i dati che non vengono inviati dalle
ASL al Min. della Sanita’.
Ogni milione d’abitanti in Italia l’incidenza della malattia è del
5,1.
La media è ben più alta nel Nord con 7,4 (perche' si vaccina di piu') e
nel Centro con il 5,8 ma nettamente più bassa al Sud con 2,0
questo perche' al nord quasi nessuno sfugge alla
vaccinazione, al sud invece........ma la
meningite aumenta ancora........piu’
si VACCINA, piu’ si ammalano i ns.
figli…..!!!!!
VERGOGNA ! .....i
criminali
farmaceutici continuano nei loro piani....a livello mondiale
!
Ma dopo questo incremento,
la
meningite sta' diminuendo
nella popolazione comune,
salvo che
nelle caserme, ove si
vaccina di piu'...
MENINGITE 2008: Dati che
fornisce il Ministero della Salute italiano, in una
recente nota:
- L'Italia vede ogni anno (nel periodo invernale-primaverile)
circa 900 casi di meningite (il tasso d'incidenza più basso
d'Europa, ed in costante diminuzione), con una mortalità del
14 %.
- Il germe mengingococco è presente nel 10 % della
popolazione, ma molto meno dell'1 % ha un rischio reale di
contrarre la malattia .
- La maggior parte dei casi sono sporadici, ma esistono dei
focali epidemici (cluster), soprattutto nelle regioni del
Centro-Nord.
- "Il contagio avviene da persona a persona con contatti
stretti, in ambienti affollati mentre il batterio non riesce
a sopravvivere nell'ambiente, né in alimenti, bevande o su
oggetti: per questo non sono efficaci disinfezioni
ambientali e non v'è un rischio epidemico che oltrepassi il
circuito dei contatti stretti dei casi".
- "il focolaio epidemico veneto è anche il prodotto di una
concomitanza accidentale di diversi fattori predisponenti:
locali affollati, contatti stretti e presenza di molti
individui e provenienti da zone del mondo ad alta
suscettibilità alla malattia".
Bene, grazie addirittura al Ministero della Sanità abbiamo
chiarito che:
1 - Non c'è nessuna epidemia di meningite.
2 - Le possibilità di contrarla sono vicine allo zero.
Infinitamente inferiori alla probabilità di morire in un
incidente stradale o per una malattia polmonare causata dal
traffico automobilistico.
Un certo "diabolicomarco" di MenteCritica.Net ha fatto
notare che la Novartis, multinazionale farmaceutica in
leggera crisi (2.500 posti di lavoro tagliati), sta
considerando l'apertura di un nuovo stabilimento per la
produzione di farmaci anti-meningite a Siena.
Il fatto che l'annuncio arrivi in contemporanea con la
nobile opera di sensibilizzazione sulla terribile pandemia
svolta dai nostri mezzi di informazione è una pura
coincidenza.
Ora, su quanto i vaccini facciano bene alla nostra salute, e
a quella dei bambini, esiste già un enorme
documentazione......
Si vedano i siti di Vaccination Liberation (in inglese),
MedNat.org quello del Comilva.org o la pagina di
Disinformazione.it dedicata all'argomento.
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