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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MENINGITE  dai VACCINI  -  Diagnosi Precoce
(i media NON informano sui veri dati, per generare la Paura)
 

La Meningite

E' una malattia infettiva che provoca un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi).
La meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali.
Solitamente, l'infiammazione e quindi la successiva infezione, origina in un altro punto del corpo, da cui puo' raggiungere le meningi anche attraverso il flusso sanguigno. La meningite può quindi anche svilupparsi anche da otiti o sinusiti o direttamente da un'infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio.
I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano, compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; tipiche la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba.
Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente.
In certi casi la malattia è meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquido spinale, con analisi citochimica e colturale.

Comunque
la Meningite e' una malattia generata anche e sopra tutto dai Vaccini che i bambini hanno ricevuto in precedenza !  infatti essa e' considerevolmente aumentata dopo le campagne vaccinali in quanto gli organismi sono stati, con i vaccini sono stati intossicati e quindi infiammati ed indeboliti immunitariamente, ma essa puo' nascere anche da influenze, otiti, ecc., mal curate, magari con antibiotici,  che anch'essi sono immunosopressori ! 
vedi:
 Effetto Gregge + Meccanismo dei danni dei vaccini  + Porfiria

Ricordiamoci
che:
L'Epatite B e' stata "inventata" con il vaccino per la Polio Sabin = visionare le comprovanti statistiche Istat  ! Cosi come la Meningite e' stata inventata, come "epidemia",  dai vaccini per la Polio +  EpatiteB  !

Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono dire e' che la Meningite e' anche frutto, oltre ai vaccini, di alterazione della flora batterica intestinale = carenze nutrizionali (malnutrizione = mancanza di magnesio + silice organica + alterazione del ciclo dello zolfo) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati ! il batterio (menginococco)  e' una cosa assolutamente secondaria !
 


Descrizione particolareggiata del Meccanismo dei DANNI dei Vaccini, delle Amalgami dentali e/o Metalli Tossici  (che hanno le madri durante la gravidanza) Questo meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini !
vedi: AMMAZZATI dai VACCINI
 


Giappone, scatta allarme vaccini: morti 4 bimbi dopo profilassi per la polmonite e la meningite – Mar. 2011
By TgCom
Il Giappone ha temporaneamente fermato l'utilizzo di vaccini delle case farmaceutiche Pfizer Inc. e Sanofi-Aventis Sa, per indagare sulla morte di 4 bambini sottoposti alla profilassi per la polmonite e alcuni tipi di meningite.
Un funzionario del ministero della Salute ha riferito che martedi' il governo incontrera' degli esperti in materia. I decessi hanno colpito bambini di eta' compresa tra i 6 mesi e i 2 anni poco dopo l'iniezione del vaccino.

Fate attenzione:
Il French Pediatric Infectious Diseases Group ha istituito una rete di farmacosorveglianza attiva con l’obiettivo di analizzare le caratteristiche cliniche e biologiche della meningite pneumococcica e l’impatto del vaccino pneumococcico coniugato 7-valente ( PVC7; Prevenar ).
Tra i 52 casi di meningite pneumococcica che si sono presentati nei bambini vaccinati ( 1 dose o più ) con PCV7, 7 erano dovuti a sierotipi contenuti nel vaccino. ( Xagena Medicina )
Fonte: Eur J Clin Microbiol Infect Dis, 2007

Bibliografia su Meningite dai vaccini, vedi: Pag.1 - Pag. 2 - Pag. 3 Pag. 4 - Pag. 5

 

vedi: Meccanismo delle Mutazioni  cromosomiche cercare in questa pagina : Aberrazioni Cromosomiche + Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare  (del mitocondrio).

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

Meningite batterica, mutazioni genetiche,  prodotte dai vaccini effettuati dai genitori, rende più facile ammalarsi di meningite ai loro figli - 2 settembre 2010
Ammalarsi di meningite batterica potrebbe dipendere anche da una predisposizione genetica. Lo afferma uno studio pubblicato in questi giorni dalla rivista scientifica Nature Genetics e dedicato a una particolare forma di meningite, la meningite meningococcica. Le analisi del Dna eseguite su 1400 persone affette dalla malattia e 6000 persone sane hanno dimostrato infatti che esistono delle differenze genetiche che potrebbero consentire al batterio della meningite di attecchire con più facilità nell’organismo. Tutto ruoterebbe attorno al cosiddetto fattore H, responsabile dell’attivazione del sistema di completamento, l’insieme dei meccanismi che l’organismo mette in atto contro gli agenti infettivi.
Nei soggetti in cui sono presenti le differenze genetiche viene prodotta una proteina del fattore H “modificata”, alla quale il meningococco riesce a legarsi per evitare di venire riconosciuto dal sistema immunitario.
Secondo Michael Levin, del Dipartimento di Pediatria dell’Imperial College di Londra e coordinatore dello studio, il fattore H, già considerato cruciale per i vaccini, potrebbe essere un possibile candidato per un vaccino contro la meningite batterica di ceppo B: una scoperta di notevole valore scientifico dal momento che l’unico vaccino attualmente disponibile per la meningite è per quella di ceppo C e che attualmente in Italia il tasso di mortalità per la malattia è del 14%, in gran parte a causa di una diagnosi tardiva. Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital.
Si tratta di un  test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico.
Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di  sepsi.
Il test è in grado di riconoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus. - Tratto da: ilcorrieredelweb.blogspot.com

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Meningite, arriva il vaccino gratuito - Torino, 24/06/2009
Fino ad oggi il vaccino anti-meningite era a pagamento -  Dal 2010 garantito a tutti i bimbi piemontesi
Dopo le richieste, i tentennamenti, le polemiche, il Piemonte ha deciso:
Dal prossimo anno il vaccino per la meningite da pneumococco e da meningococco “C” sarà garantita gratuitamente ai bambini. La strategia anti-pneumococco approvata dall’assessore alla Sanità, Eleonora Artesio, prevede un ciclo di tre somministrazioni nel primo anno di vita: al terzo, quinto e undicesimo mese di vita.
La vaccinazione per la meningite, invece, sarà fatta con una prima dose ai bambini nel secondo anno di vita, una seconda tra il tredicesimo e il quindicesimo mese, e un richiamo a 16 anni.
Tutte le famiglie interessate riceveranno a casa l’invito dell’Asl per sottoporre i figli all’immunizzazione.

Eleonora Artesio, assessore regionale alla Sanità: «La delibera anticipa quanto stabilito dal nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010, che prevede l’inserimento dei due trattamenti nei livelli essenziali di assistenza. Abbiamo ritenuto opportuno uniformarci al resto dell’Italia, tenendo anche conto del fatto che stanno per essere resi disponibili vaccini anti-pneumococco che rispetto a quelli attuali prevengono infezioni dalla quasi totalità dei sierotipi circolanti».
Telegrafico, nella risposta, il dottor Nico Sciolla, segretario regionale della Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp):
«Era ora ! Finalmente anche il Piemonte si adegua alle altre regioni». Atto dovuto, dice Sciolla: «La meningite è una malattia prevenibile». Ora, aggiunge il segretario della Fimp, «dopo anni di ostracismo, si dovrà lavorare molto per convincere le famiglie della sua effettiva utilità».

Da lungo tempo numerosi pediatri chiedevano alla Regione la vaccinazione per tutti: «Benché il numero di malati e quello dei decessi siano e restino bassi - è stata una delle posizioni espresse dalla dottoressa Paola Pecco, già responsabile del dipartimento di Pediatria al Regina Margherita - non è etico che, avendo a disposizione un vaccino efficace, non venga offerto alla popolazione». E il professor Gianni Bona, direttore della Clinica pediatrica del Piemonte orientale e vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (Sip): «Se si considera che quel centinaio di persone che ogni anno contraggono la meningite possono non sopravvivere o subire pesantissime conseguenze a livello neurologico, ci si rende conto dei rischi immensi della malattia».
Se i pediatri della Fimp e della Sip parlano di «conquista», non è un segreto che - anche in Regione - la delibera non soddisfi tutti. Mettendo a confronto costi, rischi e benefici, c’è chi era, e resta, perplesso: il vaccino di massa non è giustificato dal livello dall’allarme. Ma da ieri è delibera: si parte nel 2010.
By Marco Accossato – Tratto da:  lastampa.it

Commento NdR: dato che i bambini sono sempre piu' malati per i danni dei vaccini che effettuano quando il loro sistema immunitario e' ancora in formazione, questi "politici" indottrinati dalle case farmaceutiche che "controllano" ideologicamente ed alle volte non solo....i vari Enti, OMS, CDC, FDA, UNICEF ecc,...fino ai vari ministeri della "salute" nel mondo intero + gli "ordini dei medici"...fino ai pediatri ed ai medici vaccinatori....
Questi "enti" governativi fanno di tutto e di piu' per far vaccinare e quindi ammalare i loro sudditi.....quelli che credono ancora in loro....e cio' sara', per questi ultimi, fonte di dolore sempre piu' grande, man mano che verranno indotti alle vaccinazioni, "consigliate".....
 

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Casi di sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione per la meningite - Fonte: FDA, 2005
L’FDA (Food and Drug Administration) ed i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) hanno ricevuto la segnalazione di 5 casi di sindrome di Guillain-Barre in giovani appena vaccinati con Menactra, un vaccino meningococcico coniugato A, C, Y e W135.
La sindrome di Guillain-Barre (GBS) è una grave sindrome neurologica che può presentarsi, spesso in soggetti sani, o spontaneamente o dopo certe infezioni. La sindrome di Guillain-Barre causa debolezza alle gambe e alle braccia, con forme talvolta gravi che richiedono ospedalizzazione.
L’infezione meningococcica, che Menactra previene, è una delle principali cause di meningite batterica che colpisce circa 1 su 100.000 persone ogni anno. L’infezione può mettere a rischio la vita: il 10-14% dei casi ha esito fatale e l’11-19% dei sopravvissuti riporta grave disabilità. I 5 casi di sindrome di Guillain-Barre si sono avuti in soggetti di 17-18 anni di età, con manifestazioni di debolezza o di anormale sensazione alle braccia e alle gambe, 2-4 settimane dopo la vaccinazione.
Tutti i soggetti colpiti hanno richiesto ricovero ospedaliero. (Xagena2005)

Commento
NdR: Siccome queste segnalazioni sono solo le ultime di una lunga lista di segnalazioni precedenti di danni per i vaccini somatizzati anche anche in eta' puberale e non solo, e non sono solo i vaccini per la meningite, va da se' che queste ulteriori segnalazioni debbono essere prese in seria considerazione come gravi danni dei vaccini in aggiunta alle precedenti


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Aifa chiede sospensione campagna tv vaccino antipneumococco
http://www.agenziafarmaco.it/aifa/servlet/section.ktml?target=&area_tematica=INFO_SPER_RIC&section_code=AIFA_ISR_ATTUALITA&entity_id=111.129195.1160489540634
Spot televisivo sul vaccino antipneumococco – Richiesta di sospensione
L’AIFA ha chiesto la sospensione di una campagna pubblicitaria televisiva a favore della vaccinazione per l’infanzia per lo pneumococco, promossa dalla Federazione Italiana Medici Pediatri.
Tale campagna, infatti, non risulta autorizzata né dall’AIFA né dal Ministero della salute e contiene messaggi non conformi alle indicazioni date dal Piano Sanitario Nazionale 2005-2007.
L’AIFA ha chiesto, a riguardo, la verifica della violazione del D.Lg 219/2006 in tema di pubblicità al pubblico per i farmaci soggetti a prescrizione.
By Aifa - 10/10/2006

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MENINGITE: Dati che  fornisce il  Ministero della Salute italiano, in una recente nota:
- L'Italia vede ogni anno (nel periodo invernale-primaverile) circa 900 casi di meningite (il tasso d'incidenza più basso d'Europa, ed in costante diminuzione), con una mortalità del 14 %.
- Il germe mengingococco è presente nel 10 % della popolazione, ma molto meno dell'1 % ha un rischio reale di contrarre la malattia.
- La maggior parte dei casi sono sporadici, ma esistono dei focali epidemici (cluster), soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.
- "Il contagio avviene da persona a persona con contatti stretti, in ambienti affollati mentre il batterio non riesce a sopravvivere nell'ambiente, né in alimenti, bevande o su oggetti: per questo non sono efficaci disinfezioni ambientali e non v'è un rischio epidemico che oltrepassi il circuito dei contatti stretti dei casi".
- "il focolaio epidemico veneto è anche il prodotto di una concomitanza accidentale di diversi fattori predisponenti: locali affollati, contatti stretti e presenza di molti individui e provenienti da zone del mondo ad alta suscettibilità alla malattia".

Bene, grazie addirittura al Ministero della Sanità abbiamo chiarito che:
1. Non c'è nessuna epidemia di meningite in Italia.
2. Le possibilità di contrarla sono vicine allo zero. Infinitamente inferiori alla probabilità di morire in un incidente stradale o per una malattia polmonare causata dal traffico automobilistico.

Un certo "diabolicomarco" di MenteCritica.Net ha fatto notare che la Novartis, multinazionale farmaceutica in leggera crisi (2.500 posti di lavoro tagliati), sta considerando l'apertura di un nuovo stabilimento per la produzione di farmaci anti-meningite a Siena.
Nel 2008 questo progetto si e' avverato....
Il fatto che l'annuncio arrivi in contemporanea con la nobile opera di sensibilizzazione sulla terribile pandemia svolta dai nostri mezzi di informazione è una pura coincidenza.
Ora, su quanto i vaccini facciano bene alla nostra salute, e a quella dei bambini, esiste già un enorme documentazione.
Si vedano i siti di Vaccination Liberation (in inglese), MedNat.org quello del Comilva.org o la pagina di Disinformazione.it dedicata all'argomento.

La propaganda attuale della sanita' mondiale e' FALSA e depistante, e  fanno campagne per la vaccinazione....evidentemente gli stati ed in particolare i ministeri della "salute" si "svendono" alle case produttrici dei vaccini, effettuando terrorismo mediatico attraverso i mass media, incutendo la paura ai cittadini in modo che questi si vaccinino ....con vaccini  tossici !

Manovrati dai soliti Padroni....
Una psicosi che non ha fondamenti reali e va ridimensionata. I casi di meningite sono gli stessi degli ultimi anni, non sono in aumento e anzi nel caso della meningite C sono in diminuzione. Lo sostiene il Ministero della Salute Italiano, che ha diffuso una nota informativa a riguardo, che interviene anche sulla polemica riguardo alle vaccinazioni per il meningococco.

Si legge nella nota: "Continua la presenza di casi sporadici di meningite batterica, in particolare da meningococco di sierogruppo "C", sia in Veneto che in altre regioni in Italia, come in ogni inverno. Il numero totale di casi di meningite è stabile negli ultimi anni ed anche quest'anno il numero dei pazienti di cui è pervenuta segnalazione non eccede l'andamento
invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da meningococco C si osserva negli ultimi due anni una diminuzione dei casi; non sono segnalati ulteriori casi associati al focolaio in Veneto dopo l'ultimo segnalato il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati altri clusters epidemici.

STRATEGIA PER VENDERE PIU' VACCINI ? .....ebbene SI !
La vaccinazione per il meningococco C di particolari gruppi di popolazione è indicata soltanto in presenza di focolai epidemici quali quello veneto. Non è indicata la vaccinazione di soggetti che si recano in zone italiane colpite da focolai epidemici. La disinfestazione ambientale non è richiesta perché il meningococco C non permane nell'ambiente; analogamente, non vi sono motivi tecnici per sostenere la chiusura di scuole, asili o altri ambienti comunitari ove abbia soggiornato una persona malata. La profilassi antibiotica è efficace, ma va limitata ai contatti stretti del caso, che, oltre ai conviventi, includono chi ha dormito e mangiato spesso nella stessa casa del paziente nonché le persone che nei sette giorni precedenti l'esordio hanno avuto contatti con le sue secrezioni orali, ad esempio attraverso baci, stoviglie, spazzolini da
denti".
Fonte: Ufficio stampa Ministero della Salute 2008.

Commento NdR: Ecco la realta' della "sanita" mondiale.....essa e' serva delle case farmaceutiche e la gente che ignora quste cose viene immunodepressa anche da quei vaccini, per cui alimenta il mercato dei malati...tanto caro ai fatturati delle case produttrici di farmaci e vaccini, ai vari laboratori....ed ai medici che hanno sempre piu' pazienti ai quali propinare farmaci e vaccini e cosi' il cerchio si chiude  e si autoalimenta....

Entro 10 anni vedremo i risultai di queste criminali profilassi medico-sanitarie spacciate per prevenzione sulla pelle di quei poveretti che si sono vaccinati.


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L'ULTIMA IDIOZIA: GIOVANI PIÙ a RISCHIO per MENINGITE da BACIO
Secondo "esperti australiani di sanità" (NdR: in che mani siamo....?) occorre una campagna di prevenzione diretta soprattutto ai giovani che hanno una età compresa tra i 15 e i 19 anni.
Uno studio scientifico mette sotto accusa la più comune effusione amorosa tra gli innamorati: concedere baci a troppi partner può quadruplicare il rischio di contrarre la meningite in quanto aumenta le probabilità di trasmettere il più temuto tra gli agenti della meningite batterica, il meningococco.
E' quanto è emerso da una ricerca australiana pubblicata sul British Medicai Journal.
Lo studio, coordinato da Robert Booy, è stato condotto nell'ospedale pediatrico Westmead di Sydney su 144 ragazzi e ragazze dai 15 ai 19 anni, tutti ricoverati per meningite. I comportamenti di questi ultimi sono stati messi a confronto con quelli di un gruppo di coetanei sani.
E' cosi emerso che tra i fattori che più comunemente aumentano il rischio di contagio ci sono sia i baci sia i colpi di tosse in ambienti affollati (per esempio durante una festa).
Fonte: British Medical Journal, 20 Feb. 2006

Commento NdR: i baci ci sono sempre stati mentre le meningiti frequenti ci sono solo in questi anni, da quando si vaccina sempre piu'.....


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Vaccini per la Meningite: i dati che i media non diffondono
Si assiste in questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle meningiti e di conseguenza sui vaccini antipneumococco e antimeningococco di tipo C immessi di recente in commercio, oltre che sul vaccino antihaemophilus b che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e al Senato per introdurre le vaccinazioni per lo pneumococco e meningococco C gratuitamente e in massa sui bambini.

Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e consapevolezza. Occorre innanzi tutto chiarire i seguenti punti:
a) quali e quante sono le meningiti e per quali esiste vaccino;
b) i vaccini esistenti consentono di difendersi solo da alcune delle meningiti esistenti;
c) efficacia a lungo termine: non ci sono ancora studi;
d) la vaccinazione di massa provoca un mutamento dei sierotipi di meningite nella popolazione

infantile, favorendo la proliferazione e la maggiore aggressività di sierotipi non coperti dai vaccini esistenti;
e) mortalità per meningiti batteriche: i dati dell’ISS forniscono stime assai più basse di quelle fatte circolare sui media;

f) i dati del Vaers (sistema di vaccinovigilanza americano) offrono un quadro preoccupante dei possibili eventi avversi di questi vaccini.            

Innanzi tutto occorre spiegare che esistono diversi tipi di meningite. Ci sono quelle batteriche per le quali esistono tre vaccini: antihaemophilus di tipo B, antipneumococco e antimeningococco di tipo C.
Questi tre vaccini non forniscono protezione contro tutte le meningiti batteriche esistenti, ma solo per alcuni sierotipi.
Un esempio per tutti: il meningococco di tipo B, contro il quale la vaccinazione non protegge essendo stata studiata solo per il tipo C, rappresenta nel nostro Paese circa il 50-60% delle meningiti di questo genere. Quindi, cosa occorre dire ai genitori che sono stati indotti a ritenere la vaccinazione come protezione assoluta ?
Esistono poi numerosi tipi di pneumococco, sono 23 i più comuni, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità (1).
Il nuovo vaccino, molto pubblicizzato attualmente, che viene somministrato ai bambini sotto i due anni di età  lo e' per 7 sierotipi. Passiamo alla meningite da haemophilus influenzae: nel 2004 su 34 casi totali di infezione da haemophilus,

solo 8 casi erano dovuti al tipo per il quale esiste il vaccino. Esistono poi le meningiti virali, contro le quali non esistono vaccini. Quindi, anziché generalizzare e indurre i cittadini a credere di possedere armi per combattere tutte le meningiti, occorre puntualizzare che le “armi” esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni.
Ma quanto dura la protezione fornita dalla vaccinazione esistente ?
Al momento non si sa con precisione. Da una ricerca condotta sulle banche dati mediche, non risultano essere ancora stati prodotti studi sull’efficacia a lungo termine per questi vaccini; si sa solo che dopo 4 anni si riscontrano ancora anticorpi per il meningococco C.
E dopo ?
Al momento non è dato sapere se dopo 5, 6 o 10 anni i bambini saranno ancora protetti per le infezioni batteriche per le quali hanno ricevuto il vaccino.

Veniamo ai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità in merito al numero dei casi di infezione invasiva (meningite o sepsi) nella popolazione infantile. Numero dei casi significa il numero di coloro che hanno contratto l’infezione invasiva, tenendo conto di tutti, sia di quelli che sono guariti sia di quelli che hanno riportato conseguenze permanenti. Secondo l’Iss (2), i casi di infezione nel 2004 in Italia da pneumococco nella fascia di età 0-10 anni sono 29 (dati elaborati e resi disponibili al gennaio 2005), mentre quelli per meningococco di tipo C nel 2004 sempre da 0 a 10 anni sono 42.
Sempre secondo l’Iss, la mortalità della meningite da pneumococco si aggira intorno al 10,5%, mentre quella da meningococco di tipo C (nel 2004) intorno al 20%: quindi i morti all’anno non sono 40 (come è stato affermato in sede di illustrazione del disegno di legge presentato alla Camera [3]), bensì circa 11 (3 per lo pneumococco e 8,4 per il meningococco C). Sarebbe anche interessante sapere se nei rari casi in cui l’infezione è letale si riscontrano circostanze e condizioni simili tra i bambini colpiti.
E ora veniamo ai dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccinovigilanza americano. Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica JAMA (4), le reazioni avverse riportate durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in Italia) sono state 4.154 tra bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni, con un’incidenza di 13,2 segnalazioni ogni centomila dosi distribuite. Nel 74,3% delle segnalazioni erano stati somministrati insieme altri vaccini.
Si legge nel sunto reso disponibile da JAMA: “Ci sono state 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococco che con alta probabilità significano l’inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).
Eventi immuno-mediati sono capitati nel 31,3% delle segnalazioni. I 14 pazienti con anafilassi e reazione anafilattoide sono sopravvissuti. 14 pazienti hanno sviluppato trombocitopenia e altri 6 malattia da siero. Nel 38% delle segnalazioni ci furono sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393 segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni febbrili. (…)

Malgrado ci siano grandi limiti nei dati dovuti a sorveglianza passiva e sia necessaria cautela nella loro interpretazione, i sintomi presentati da pochi bambini più di una volta dopo successive dosi di antipneumococcico eptavalente, incluso reazioni allergiche, pianto anormale e prolungato, agitazione, dispnea e dolori intestinali, richiedono continua sorveglianza, così come le rare segnalazioni di eventi potenzialmente gravi come le convulsioni, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, ecc.”.
Esistono poi segnalazioni riportate sul Bollettino Australiano degli Eventi Avversi ai farmaci (5), secondo cui due bambini vaccinati hanno contratto e manifestato comunque un’infezione invasiva dovuta ad un sierotipo di pneumococco per il quale il vaccino in teoria ricevuto avrebbe dovuto proteggerli. E’ poi stato rilevato un altro grosso problema: la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino antipneumococcico sta provocando una trasformazione dei ceppi batterici che causano la malattia, che diventano resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità e l'efficacia di cura e terapia.
Ad affermarlo sono i ricercatori della facoltà di medicina dell'università israeliana Soroka (6), che, nel sud di Israele, hanno documentato la presenza di ceppi di pneumococco resistenti alla somministrazione di penicillina, cioè per i quali la terapia con l'antibiotico non ha efficacia. Il dottor Nurith Porat, che ha coordinato lo studio, ha spiegato anche all'agenzia di stampa inglese Reuters (7) che dopo l'introduzione generalizzata nel 2000 della vaccinazione di massa dei bambini con vaccino coniugato antipneumococcico si è registrato uno spostamento verso i ceppi batterici non contenuti nel vaccino stesso, che si sono moltiplicati prendendo il sopravvento e acquisendo una forte resistenza agli antibiotici.
Gli autori nel loro studio concludono che "i sierotipi di pneumococco resistenti agli antibiotici derivano dalla trasformazione capsulare dei sierotipi contenuti nel vaccino".

Lo studio israeliano, in realtà, non fa altro che confermare una ipotesi già annunciata nel 2000 dal National Vaccine Information Center americano (Nvic), l'agenzia di informazione critica sui vaccini che conta negli Usa, tra le proprie fila, validissimi medici ed esperti. Barbara Leo Fisher, presidente del Nvic - www.nvic.org , ha infatti ricordato per l'occasione che quattro anni fa alla seconda conferenza pubblica internazionale sulle vaccinazione la dottoressa Erdem Cantekin aveva già predetto quanto poi è stato dimostrato e cioè che "l'utilizzo massiccio del nuovo vaccino coniugato, contenente 7 ceppi pneumococcici resistenti agli antibiotici, avrebbe premuto sugli altri più di 80 ceppi per diventare dominante".
Quindi molti microrganismi si adattano a sopravvivere quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli. La letteratura scientifica documenta anche segnalazioni di casi specifici di patologie insorte in soggetti che hanno ricevuto il vaccino antipneumococcico, sia per quanto riguarda il prodotto da somministrare sotto i 2 anni sia riguardo il vaccino da somministrare dai 2 anni in su fino all’età adulta. Nel 2002 una donna di 67 anni fu ricoverata in ospedale con una eruzione e una linfoadenopatia cervicale insorta una settimana dopo il vaccino (8).

Quattro mesi dopo, la donna manifestò edema in viso e sulle gambe e disturbi visivi; successivi esami mostrarono un ingrossamento di fegato e milza, linfoadenopatia para-aortica e uveite. E’ stata anche segnalata vasculite leucocitoclastica dopo il vaccino (9).

Puntiamo ora l’attenzione su quanto accaduto in altri Paesi europei dopo l’introduzione di massa del vaccino antimeningococco di tipo C. In Scozia, dal rapporto fornito da Eurosurveillance (10), dopo l’introduzione estesa del vaccino per il tipo C si è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B. Da situazioni come questa è stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino per un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività di altri sierotipi per i quali non c’è vaccino. Si tratta del principio,

secondo cui i batteri e i virus, se attaccati massicciamente su un fronte, tendono a mutare rapidamente per poter sopravvivere. Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa per il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento che i ricercatori ipotizzano possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C ‘vaccinabile’ (11).
Nello studio i ricercatori riportano anche come la vaccinazione sia iniziata nel 2000 e dal 2001 al 2003 siano stati registrati 111 casi di infezione da meningococco di tipo C tra i vaccinati. Per quanto riguarda i cosiddetti ‘case reports’, cioè i casi specifici di eventi avversi riscontrati dopo vaccinazione, si può citare una encefalomielite acuta disseminata postvaccinale segnalata nel 1997 in una 25enne dopo vaccino bivalente antimeningococco A e C (12), per la quale i medici hanno ipotizzato anche il meccanismo causa-effetto. Una segnalazione più recente riguarda, nel 2001, una 17enne che dopo vaccino antimengococcico C ha manifestato una porpora di Henoc-Schonlein: vasculite con eruzione cutanea su quasi tutto il corpo, febbre, dolori addominali, tachicardia, dolori articolari e gonfiori (13).

Naturalmente, sulla base delle evidenze scientifiche, la cosa migliore da fare risulta essere quella di riflettere e cercare di capire se la vaccinazione “sempre e comunque” possa avere un senso oppure no.

1) http://www.simi.iss.it/sintesi1.htm

 2) www.simi.iss.it/dati.htm

3) (ANSA) - ROMA, 1 FEB - Rendere la vaccinazione anti-meningite obbligatoria e gratuita in tutta Italia è l'obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera dall'on. Dorina Bianchi (gruppo Misto). Analogamente al ddl presentato in Senato, primi firmatari Luciano Magnalbà (An) e Marina Magistrelli (Margherita), il ddl presentato alla Camera prevede l'inserimento della vaccinazione anti-meningite nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
“In Italia esistono situazioni diverse da regione a regione per tutte le vaccinazioni”, ha rilevato Dorina Bianchi, e a spingere verso un provvedimento che renda la vaccinazione
anti-meningite obbligatoria e gratuita sono i dati più recenti relativi alla diffusione della malattia. “Negli ultimi dieci mesi - ha aggiunto - sono morti 40 bambini, vale a dire che ogni settimana in Italia un bambino muore di meningite”. Senza contare, ha aggiunto, gli alti costi dovuti alle conseguenze della malattia. Secondo la parlamentare un provvedimento come questo potrebbe aprire la strada ad un discorso più ampio sulle vaccinazioni in Italia. Sarebbe opportuno, ha concluso, promuovere “campagne di sensibilizzazione dei genitori da parte dei medici di famiglia e dei pediatri e sapere in ogni regione quanti bambini accedono alle vaccinazioni”.

4) “Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.
Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702

5) http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1 Australian Adverse Drug Reactions Bulletin

Volume 23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au, Australia

6) "Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza, Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione: facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.

7) Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004

8) “Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”. Clin. Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna, National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.

9) Am J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.

“Leukocytoclastic vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.

10) www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4 rapporto del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection Scotland, Glasgow

11) “Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an epidemiological and microbiological decision”. Autori: Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol. 9, luglio-agosto 2004.

www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp

12) “Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine: case report”. Aeq.Neuropsiquiatr. settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione: servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio de Janeiro, Brasile.

13) “Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”, Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione: dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.

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QUALCHE CENNO INTERESSANTE sul VACCINO per l'HAEMOPHILUS B (per la Meningite)

Un altro capitolo interessante si può aprire sul vaccino antihaemphilus b. Oltre a quanto già riportato nell’articolo

principale, ci sono notizie sulle quali vale la pena riflettere. I ricercatori hanno riscontrato che, dopo vaccinazione di massa per Haemophilus influenzae B (Hib) sui bambini, nel Regno Unito e in Olanda dapprima la malattia è scesa, ma qualche anno dopo, malgrado coperture pressoche' totali, i casi hanno ricominciato ad aumentare (1).
Si legge nello studio: “Il Regno Unito e l’Olanda furono i primi paesi a introdurre il vaccino coniugato per l'Hib nel 1992.
Nel 1991 si ebbero 907 casi di infezione invasiva nel Regno Unito, diminuiti a 38 nel 1998
e poi aumentati

fino a 144 casi nel 2001 e a 266 nel 2002. (…)
Nel 2011 il regno Unito
ha sospeso la vaccinazione per l'influenza dopo molti casi segnalati di danni del vaccino !
Il maggior incremento dei casi si registrò in bambini
correttamente vaccinati secondo lo schema vigente nel Regno Unito”. Si assiste poi alla presenza di infezione invasiva da Hib in bimbi sia vaccinati che non vaccinati in Canada tra il 2001 e il 2003.
I ricercatori dell’ospedale dei bambini della Columbia britannica di Vancouver (2) sono stati chiari in proposito: su 58 casi di infezione invasiva, solo 7 non erano vaccinati, 13 erano vaccinati in maniera incompleta e 38 erano stati completamente vaccinati.
Uno studio inglese dell’agosto 2004 (3) ipotizza che il ripresentarsi di infezioni invasive malgrado generalizzate coperture vaccinale possa essere addebitato al fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o scompaiono nei bambini entri i primi 5 anni di vita. Addirittura un bambino di 10 mesi, nel luglio 2004, che presentava adeguati anticorpi Hib e che era stato completamente vaccinato, è
morto a causa di una sepsi dovuta a haemophilus influenzae di tipo b (4).
Sono poi stati segnalati casi di sindrome di Guillain-Barrè
dopo vaccinazione e correlati ad essa (5), anemia immuno-emolitica (6) e casi di meningiti comparse immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate, secondo gli stessi medici. Al proposito si riporta un caso emblematico.
Un bimbo di 4 mesi ha manifestato una grave meningite causata dal vaccino e comparsa 3 ore dopo la somministrazione; i medici hanno asserito che “il meccanismo e i dati favoriscono l’ipotesi che il vaccino sia responsabile dell’infezione” (7).

4) “Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.

Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702

 5) http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1

 Australian Adverse Drug Reactions Bulletin

Volume 23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au, Australia

6) "Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza, Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione: facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.

7) Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004

8) “Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”. Clin. Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna, National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.

9) Am J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.

“Leukocytoclastic vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.

10) www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4 rapporto del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection Scotland, Glasgow

11) “Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an epidemiological and microbiological decision”. Autori: Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol. 9, luglio-agosto 2004.

www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp

12) “Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine: case report”. Aeq.Neuropsiquiatr. settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione: servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio de Janeiro, Brasile.

13) “Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”, Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione: dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.
 

Bibliografia:

1) “Reciente incremento de los fallos vacunales por Haemophilus influenzae serotipo b”, Pubblicato su: Enfermedade Infecciosas y microbiologia clinica, 1 agosto 2003, volume 21, numero 7, pag. 384-385. Aracil, Campos; centro nazionale di microbiologia, istituto di salute Carlos III, Madrid

2) “Invasive Hameophilus influenzae type b infections in vaccinated and unvaccinated children in Canada, 2001-2003”, CMAJ, 4

gennaio 2005;172(1):53-6. Autori: Scheifele, Halperin, Law, King. British Columbia’s Children’s Hospital, Vancouver.

3) “Long-term impact of vaccination on Haemophilus influenzae type b carriage in the United Kingdom”, Epidemiol.Infect., agosto 2004;132(4):765-7

4) Eur J Pediatr. 2004 Jul;163(7):412-3. Epub 2004 Apr 15.

“Fatal Haemophilus influenzae type b sepsis in a 10-month-old infant despite complete vaccination and adequate Hib antibodies.”

5) “Guillain-Barrè syndrome following immunisation with Hameophilus influenzae type b conjugate vaccine”, Eur.J.Pediatr., luglio 1993;152(7):613-4

6) “Vaccination-associated immune hemolytic anemia in two children”, Transfusion, agosto 2000;40(8):907-9

7) “Haemophilus influenzae meningitis following vaccination. Consequence or coincidence?”, Arch.Pediatr, aprile 1996;3(4):342-4

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Diagnosi Clinica Precoce di Meningite
Leggo su La Stampa di oggi, 16 febbraio 2009, a pag 18 il suo articolo e  con immutata tristezza sono messo a conoscenza dell'ennesimo caso di Meningite da Meningococco, diagnosticato purtroppo tardivamente. La diagnosi tempestiva - come sempre - è la conditio sine qua non della terapia ottimale......

Possiamo fare molto di più...volendolo

La Mia Notizia divulgata "inutilmente" anche su www.katamed.it:
Allarme meningite tra Scienza e Coscienza !
In Veneto, come annunciato tempestivamente dai mass-media, si sono verificati sei casi di meningite da meningococco e la morte di un ragazzo. Da qui è scattato l’allarme e gli esperti invitano a fare attenzione ai sintomi dal momento che la tempestività della diagnosi è decisiva. Il Prof. Giampiero Carosi, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Università di Brescia illustra sul Giornale citato la pericolosa via di diffusione della malattia attraverso portatori sani e i motivi della sua insorgenza. Inoltre lo specialista suggerisce di porre attenzione ai sintomi che possono insorgere in chi è venuto a contato con gli infettati.
I sintomi sono: mal di testa,febbre alta, e irrigidimento nucale. Gazzetta del Lunedì, 17 dicembre 2007, Pag.4, Meningite, gli esperti: “Attenti ai Sintomi".Come ho scritto al Prof Giampiero Carosi, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Università di Brescia, citato nell’articolo riferito sopra, OGGI la diagnosi CLINICA di meningite si potrebbe fare agevolmente e precocemente solo se si informassero gli addetti ai lavori che la Semeiotica Biofisica esiste: www.semeioticabiofisica.it (Pratiche Applicazioni: Diagnosi di Meningite). Infatti, i sintomi sopra riferiti, descritti nei classici testi, evidentemente NON si sono rivelati né precoci né specifici e quindi poco attendibili nelle prime fasi, dove l’intervento terapeutico offre i migliori risulati.
Chiedendo a Google, si otterranno numerosi siti in cui leggere il mio articolo: purtroppo, debbo avvertire il lettore che la relativa URL dell’Ordine dei Medici di Genova, su cui per circa due mesi è stato messo in rete l’articolo, “per motivi tecnici” non si apre più !

La meningite, oggi tutt’altro che rara, richiede una “diagnosi” clinica rapida, possibilmente esatta, quantomeno di “sospetto”, per poter consentire un tempestivo ricorso alla diagnostica strumentale sofisticata e per instaurare le cure appropriate. Si calcola che la tempestività con cui si procede può abbassare il rischio di morte al di sotto del 15%.
I segnali iniziali della malattia, per quanto abbastanza tipici, specialmente sul piano teorico e didattico, in genere non sono immediatamente riconducibili alla patologia: forti dolori alla testa, sensibilità accentuata alla luce ed ai rumori, febbre, nausea, vomito, rigidità del collo e comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso però dopo ore dall’inizio della fenomenologia clinica.
Nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei neonati i sintomi sono ancora più difficilmente individuabili.
All’esordio i segni clinici possono essere confusi assai facilmente con infezioni influenzali, specialmente nel corso di una epidemia influenzale, a causa dei noti limiti della semeiotica fisica ortodossa. Ne consegue che è assolutamente necessaria la conoscenza dei numerosi segni della Semeiotica Biofisica da parte del medico che per primo deve prendere una decisione diagnostica sufficientemente precisa, senza alcun indugio, sulla base dei soli segni semeiotico-biofisici, necessari per insturare subito la terapia antibiotica.
Per questo motivo di seguito non discuto i dati preziosi della semeiotica sofisticata di laboratorio, che ovviamente sono forniti in un secondo momento.

La meningite è una infiammazione delle meningi, strutture che rivestono il cervello e il midollo spinale, e il liquido contenuto (fluido cerebrospinale, di norma incolore e trasparente che circonda il cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici), in risposta ad un'infezione batterica o virale.
Gli agenti batterici più diffusi sono, attualmente, Neisseria meningitidis (Gram-negativo) e Streptococcus pneumoniae (Gram-positivo); prima del 1990, cioè prima che il vaccino fosse incluso tra quelli raccomandati, l'Haemophilus influenzae (Gram-negativo) era la principale causa della meningite batterica.
Quando la meningite è provocata da patogeni virali, gli agenti più comuni sono enterovirus, herpesvirus, virus della parotite, il solo che si comporta analogamente ai virus delle malattie infantili in modo particolare nei confronti della Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (1-3)

http://www.clicmedicina.it/pagine n 17/meningite3.htm

Qui sotto leggere il mio "vecchio" (!) articolo sulla diagnosi CLINICA, PRECOCE di Meningite, utilizzando cioè il semplice fonendoscopio.

Senza troppa speranza, a causa dello Spirito del Tempo, ma per conservare la coscienza pulita come sempre, invito tutti i destinatari della mail a contribuire alla diffusione di questa notizia  scientifica, se naturalmente ne condividono l'importanza.

 Sono ben felice di essere contattato per fornire eventuali informazioni tecniche.

 Cordialmente

 By Sergio Stagnaro MD

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Meningite e Diagnosi Precoce
Introduzione.
La meningite, oggi tutt’altro che rara, richiede una “diagnosi” clinica rapida, possibilmente esatta, quantomeno di “sospetto”, per poter consentire un tempestivo ricorso alla diagnostica strumentale sofisticata e per instaurare le cure appropriate. Si calcola che la tempestività con cui si procede può abbassare il rischio di morte al di sotto del 15%.
I segnali iniziali della malattia, per quanto abbastanza tipici, specialmente sul piano teorico e didattico, in genere non sono immediatamente riconducibili alla patologia: forti dolori alla testa, sensibilità accentuata alla luce ed ai rumori, febbre, nausea, vomito, rigidità del collo e comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso però dopo ore dall’inizio della fenomenologia clinica.
Nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei neonati i sintomi sono ancora più difficilmente individuabili.
All’esordio i segni clinici possono essere confusi assai facilmente con infezioni influenzali, specialmente nel corso di una epidemia influenzale, a causa dei noti limiti della semeiotica fisica ortodossa. Ne consegue che è assolutamente necessaria la conoscenza dei numerosi segni della Semeiotica Biofisica da parte del medico che per primo deve prendere una decisione diagnostica sufficientemente precisa, senza alcun indugio, sulla base dei soli segni semeiotico-biofisici, necessari per insturare subito la terapia antibiotica.
Per questo motivo di seguito non discuto i dati preziosi della semeiotica sofisticata di laboratorio, che ovviamente sono forniti in un secondo momento.
La meningite
La meningite è una infiammazione delle meningi, strutture che rivestono il cervello e il midollo spinale, e il liquido contenuto (fluido cerebrospinale, di norma incolore e trasparente che circonda il cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici), in risposta ad un'infezione batterica o virale.
Gli agenti batterici più diffusi sono, attualmente, Neisseria meningitidis (Gram-negativo) e Streptococcus pneumoniae (Gram-positivo); prima del 1990, cioè prima che il vaccino fosse incluso tra quelli raccomandati, l'Haemophilus influenzae (Gram-negativo) era la principale causa della meningite batterica.
Quando la meningite è provocata da patogeni virali, gli agenti più comuni sono enterovirus, herpesvirus, virus della parotite, il solo che si comporta analogamente ai virus delle malattie infantili in modo particolare nei confronti della Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (1-3) (V. www.semeioticabiofisica.it) (V. Avanti).

Segni semeiotico-biofisici della meningite
Per facilitare la comprensione di quanto segue da parte del lettore, di seguito riferisco soltanto i segni più semplicemente osservabili bed-side con la semplice Percussione Ascoltata dello stomaco, applicata a partire dal XIX secolo ed attuata nelle nostre Università fino agli anni trenta del secolo scorso (4) (Fig. 1).

Fig.1 - Riflesso Gastrico Aspecifico: nello stomaco, il fondo ed il corpo sono dilatati mentre la regione antro-pilorica è contratta.
Il medico, collocato il tamburo del fonendoscopio sopra la proiezione cutanea del viscere – come indicato in figura – esegue la percussione digitale diretta e delicata sopra linee radiali e centripete, percuotendo due volte sopra lo stesso punto prima di passare al successivo, distante un cm. verso il tamburo del fonendoscopio. Quando la percussione cade direttamente sopra la grande curvatura gastrica, il suono percepito diventa intenso ed iperfonetico, e sembra nascere nelle orecchie di chi ascolta.

Di fronte a “qualsiasi” individuo che lamenti la sintomatologia sopra riferita, indipendentemente dall’età, sesso, razza, gravità della fenomenologia clinica, il medico deve escludere innanzitutto la presenza di “irritazione” meningea, ricercando il riflesso cerebro gastrico aspecifico I e II: la pressione digitale di “media” intensità (Rifl. tipo I) e la pressione ungueale (Rifl. tipo II), applicate sopra i trigger-points cerebrali, provocano il Rifl.gastrico aspecifico (8) (Fig. 1).
Nel sano, il tl del Rifl.c-g.a., tipo I, è medialmente 6 sec. a ds. e 7 sec. a sn. (8).
Al contrario nella meningite (e nelle altre patologie cerebrali) il tempo di latenza appare ridotto (tl < 6 sec.) in rapporto alla gravità della sottostante patologia ed è presente e ricco di informazioni (sebbene non specifico) il riflesso tipo II, patologico, espressione di flogosi, per es. meningite, focus epilettico, ancorché silente, e di tumore (5, 6, 7).
Per riconoscere una meningite anche in stadio iniziale è di grande utilità la ricerca del Riflesso oculo-g.a. Questo riflesso è provocato dalla pressione lieve-moderata sopra il bulbo oculare, di ds e poi di sn., ovviamente con palpebre avvicinate (6-8).
Nel sano, dopo tempo di latenza di 7 sec. età-dipendente, compare il riflesso che è simmetrico.
Al contrario, il tl è ridotto in caso di meningite o di altra patologia cerebrale ed è quasi sempre “asimmetrico”.
A questo punto, il medico ricerca i segni “aspecifici” di flogosi, sebbene la presenza dei segni descritti giustificano di per sè la somministrazione di antibiotico ed il tempestivo invio del paziente al PS o ad un Reparto di Malattie Infettive con diagnosi di “sospetta meningite”
Consigliabile, comunque, in base alle condizioni generali del malato, procedere nell’iter diagnostico e diagnostico-differenziale, con la ricerca dei seguenti segni e sindromi:

1) Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (SISRI).
Essa corrisponde alla VES ed alla Elettroforesi proteica, ma è più sensibile e specifica. La pressione digitale medio-intensa sopra la linea mediale dello sterno, sopra la cresta iliaca e la proiezione cutanea della milza provoca nel sano, dopo tl 10 sec., il Rifl.g.a. (Fig.1) ed il Rifl.ciecale, nonché la decongestione splenica (1, 2).
In pratica è sufficiente valutare solo il Rifl.g.a. di "tipo vagale" tenendo presente che esistono tre tipi di SISRI, di entità variabile, naturalmente, consentendo il monitoraggio terapeutico:

A) SISRI completa: sterno, cresta iliaca e milza sono trigger ¬points del riflesso gastrico aspecifico: è presente caratteristicamente nelle infezioni da Gram-positivi, dove il tl scende a 6 sec. come nelle reumopatie, nelle comuni malattie virali dell’infanzia (inclusa la Parotite!) e tumori maligni (dove il tl può essere di soli 3 sec., valore minimo osservato, negli stadi ormai conclamati);

B) SISRI intermedia: la milza è trigger-point della sindrome, ma la sua stimolazione causa un Rifl.g.a. significativamente inferiore a quello osservato durante stimolazione degli altri due trigger-points: sterno e cresta iliaca; è presente nelle infezioni da Gram-negativi, come Neisseria Meningitidis, Haemophilus Influenzae, Escherichia coli ed Helicobacter pylori;

C) SISRI incompleta: la milza non funziona da trigger-¬point; è tipica delle virosi influenzali.

2) La Sindrome Acuta da Anticorpopoiesi (SAA):
si valuta – nel modo più semplice – mediante il riflesso g.a., provocato dalla pressione digitale di “lieve” intensità applicata, per esempio, sopra la proiezione cutanea del fegato, e/o apico-polmonare (= regione sottoclavicolare), mammella, etc. cioè sopra le sedi del MALT: nel sano, tl 6 sec. esatti e intensità 1-2 cm.: SA di tipo cronico (1-3, 8),.
In caso di meningite il tl scende a 3 sec. e l’intensità del riflesso g.a. è > 2cm.: SA di tipo acuto.

3) Valutazione delle Proteine della Fase Acuta:
La pressione ungueale applicata sopra la proiezione cutanea del fegato nel sano NON provoca il riflesso gastrico aspecifico.
Al contrario, nelle flogosi, inclusa ovviamente la meningite, sia baterica sia virale, dopo un tempo di latenza di 3-5 sec. compare il riflesso: il tl è inversamente correlato con la gravità della sottostante patologia.

Conclusioni.
La Semeiotica Biofisica, consentendo clinicamente al medico di riconoscere prontamente la meningite, individuandone il tipo (batteri Gram-positivi, -negativi, virale), rappresenta uno strumento utile ed attendibile, da utilizzare su vasta scala rapidamente al fine di indirizzare allo specialista i casi magari “sospetti” nel modo più tempestivo possibile.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti su questi argomenti, il lettore è invitato a visitare il sito citato e leggere la bibliografia indicata anche nel sito.
La fenomenologia microangiologico-clinica, che richiede una sicura conoscenza della
Semeiotica Biofisica

Bibliografia:
1) Stagnaro S., Polimialgia Reumatica Acuta Benigna Variante. Clin. Ter. 118, 193, 1986. (Medline)
2) Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 (Medline)
3) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Appendicite. Min. Med. 87, 183, 1996 (Medline)
4) Rasario GM. Trattato di Semeiotica Medica. VI Edizione, Idelson, Napoli (senza indicazione dell’Anno di pubblicazione).
5) Stagnaro S., Percussione Ascoltata degli Attacchi Ischemici Transitori. Ruolo dei Potenziali Cerebrali Evocati. Min. Med. 76, 1211, 1985 (Medline)
6) Stagnaro S., Auscultatory percussion of the cerebral tumour: Diagnostic importance of the evoked potentials, Biol. Med., 7, 171-175, 1985
7) . Stagnaro S., Auscultatory Percussion Therapeutic Monitoring and Cerebral Dominance in Rheumatology. 2nd World Congress of Inflammation, Antirheumatics, analgesics, immunomodulators. Abstracts, A. Book 1, pg. 116, March 19-22, 1986, Montecarlo
8) Stagnaro Sergio, Stagnaro-Neri Marina. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno oncologico”. Travel Factory SRL., Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
By  Dott. Sergio Stagnaro MD

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La meningite, oggi tutt’altro che rara, richiede una “diagnosi” clinica rapida, possibilmente esatta, quantomeno di “sospetto”, per poter consentire un tempestivo ricorso alla diagnostica strumentale sofisticata e per instaurare le cure appropriate. Si calcola che la tempestività con cui si procede può abbassare il rischio di morte al di sotto del 15%.
I segnali iniziali della malattia, per quanto abbastanza tipici, specialmente sul piano teorico e didattico, in genere non sono immediatamente riconducibili alla patologia: forti dolori alla testa, sensibilità accentuata alla luce ed ai rumori, febbre, nausea, vomito, rigidità del collo e comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso però dopo ore dall’inizio della fenomenologia clinica.
Nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei neonati i sintomi sono ancora più difficilmente individuabili.
All’esordio i segni clinici possono essere confusi assai facilmente con infezioni influenzali, specialmente nel corso di una epidemia influenzale, a causa dei noti limiti della semeiotica fisica ortodossa. Ne consegue che è assolutamente necessaria la conoscenza dei numerosi segni della Semeiotica Biofisica da parte del medico che per primo deve prendere una decisione diagnostica sufficientemente precisa, senza alcun indugio,
sulla base dei soli segni semeiotico-biofisici, necessari per instaurare subito la terapia antibiotica.
Per questo motivo di seguito non discuto i dati preziosi della semeiotica sofisticata di laboratorio, che ovviamente sono forniti in un secondo momento.

La meningite è una infiammazione delle meningi, strutture che rivestono il cervello e il midollo spinale, e il liquido contenuto (fluido cerebrospinale, di norma incolore e trasparente che circonda il cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici), in risposta ad un'infezione batterica o virale.
Gli agenti batterici più diffusi sono, attualmente, Neisseria meningitidis (Gram-negativo) e Streptococcus pneumoniae (Gram-positivo); prima del 1990, cioè prima che il vaccino fosse incluso tra quelli raccomandati, l'Haemophilus influenzae (Gram-negativo) era la principale causa della meningite batterica.
Quando la meningite è provocata da patogeni virali, gli agenti più comuni sono enterovirus, herpesvirus, virus della parotite, il solo che si comporta analogamente ai virus delle malattie infantili in modo particolare nei confronti della Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (1-3)

http://www.clicmedicina.it/pagine n 17/meningite3.htm
Giugno 2005 - Genova-Medica

Articoli sul sito dell’Ordine - Si informano i colleghi che due articoli del dr. S. Stagnaro

“Semeiotica biofisica: diagnosi clinica tempestiva di meningite” e “Semeiotica biofisica: riflessioni epistemologiche” e sono consultabili sul sito dell’Ordine www.omceoge.it

NB !  I lavori precedentemente in rete nel sito dell’Ordine, per motivi “tecnici” sono stati oscurati dopo un paio di mesi.

http://209.85.135.104/search?q=cache:mgIzZW1Y8l0J:www.omceoge.org/bollettino/200506.pdf+Stagnaro+S+meningite+diagnosi&hl=it&gl=it&ct=clnk&cd=7&client=firefox-a
By  Dott. Sergio Stagnaro MD

Commento NdR: pur condividendo molto di cio’ che afferma il dott. Stagnaro, devo  precisare che:
1 - i giovani si ammalano di meningite per via delle
vaccinazioni precedentemente subite, che li rendono come Terreno immunodepressi, intossicati, infiammati e quindi in balia di qualsiasi malattia, vedi l’enorme aumento  nei GIOVANI di: diabete mellito, asma, allergie, dei cancro, ecc.!
2 - E' il Terreno ad essere alterato, intossicato, infiammato con i vaccini, oltre all’alimentazione industrializzata ed all’aria ed acqua inquinate da sostanze tossiche.
3 - Se il medico ufficiale, che oggi e' impreparato,
conoscesse le tecniche della Medicina Naturale, potrebbe diagnosticare precocemente e facilmente le malattie e quindi con terapie non invasive, eliminarne le cause di cui sopra, con grande vantaggio per i malati che guarirebbero facilmente.


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Casi di sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione per la meningite
L’FDA (Food and Drug Administration) ed i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) hanno ricevuto la segnalazione di 5 casi di sindrome di Guillain-Barre in giovani appena vaccinati con Menactra, un vaccino meningococcico coniugato A, C, Y e W135.
La sindrome di Guillain-Barre (GBS) è una grave sindrome neurologica che può presentarsi, spesso in soggetti sani, o spontaneamente o dopo certe infezioni.
La sindrome di Guillain-Barre causa debolezza alle gambe e alle braccia, con forme talvolta gravi che richiedono ospedalizzazione.
L’infezione meningococcica, che Menactra previene, è una delle principali cause di meningite batterica che colpisce circa 1 su 100.000 persone ogni anno.
L’infezione può mettere a rischio la vita: il 10-14% dei casi ha esito fatale e l’11-19% dei sopravvissuti riporta grave disabilità.
I 5 casi di sindrome di Guillain-Barre si sono avuti in soggetti di 17-18 anni di età, con manifestazioni di debolezza o di anormale sensazione alle braccia e alle gambe, 2-4 settimane dopo la vaccinazione.
Tutti i soggetti colpiti hanno richiesto ricovero ospedaliero.  - Fonte: FDA, 2005

Continua in: Meningite Boom + Meningite casi in aumento + Meningite Dati + Meningite uccide + Meningite ammazza in Nigeria + Meningite dai Vaccini + Bibliografia sui vaccini = meningite 1 + Biblio 2 + Biblio 3 + Biblio 4 + Biblio 5
vedi anche: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini + Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

BAMBINI CAVIA - 12 morti durante sperimentazione del vaccino (GSK) - BUENOS AIRES - Ago. 2008
Dodici bambini di pochi mesi morti mentre erano sottoposti alla sperimentazione di un vaccino.
 

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