|
GUIDA
alla SALUTE NATURALE
|
Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
MEDICINES
HOME
MALATTIE dai
VACCINI +
Vaccini e malati e 2
Aids made in USA dai vaccini per la Poliomielite
Testimonianze di
Danni dei Vaccini
+
Lettera genitori figli rovinati
dai vaccini 1
MENINGITE
: 15.000 morti
in Nigeria dopo campagne vaccinali dell'OMS
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo
sono aumentati del 270 % !!
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite
Vaccini
sicuri ? NO !
+
Meningite dai vaccini
la
Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
+
Contenuto dei Vaccini
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Come distruggere in
maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure
(dott.
M. Montinari)
+
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
Nanoparticelle.it
+
Illusoria la
copertura vaccinale
+
Bambini uccisi dai vaccini
Caso Tremante
+
Risarcimento Danni
da Vaccino
+
Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di
vaccinare
+
Medici pagati
dall'industria dei Vaccini
|
La Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS,
la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU |
|
Malattie infettive
dott. Heinrich Kremer* dal libro "Sistema Immunitario e
Vaccinazioni", marzo 2003, - Macro edizioni
1.1
Andamento degli ultimi
anni
Negli ultimi dieci anni vi è stata una rivoluzione silente nel campo
della ricerca immunologica, e sto parlando della ricerca della
medicina ufficiale. Le conseguenze, i risultati di queste ricerche,
invece, si sono trasformate poco in una prassi quotidiana a livello
medico scientifico. Per quanto mi riguarda posso dire, abbastanza
tranquillamente, che la maggior parte dei medici ha poche esperienze
in questo campo e non conosce, nella maggior parte dei casi, le
acquisizioni più recenti a livello della ricerca in campo
immunologico. Tuttavia i risultati di queste ricerche hanno un
effetto determinante anche su quella che sarà la prassi nel campo
delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che di
tipo indiretto.
Quello che mi preme farvi vedere è questo grafico che parte dal 1850
dove si vede l'andamento della curva riferita all'incidenza del
morbillo e della pertosse nell'Inghilterra e nel Galles. Nell'arco
di cent'anni praticamente c'è la tendenza alla scomparsa della
mortalità per queste malattie: la curva tende verso lo zero. La
linea continua è riferita alla pertosse e il picco che si vede
corrisponde al periodo della seconda guerra mondiale dove vi era una
breve recrudescenza della malattia.
Verso il 1950, quando il tasso di incidenza della pertosse viaggiava
già verso zero, erano disponibili i vaccini. Verso la fine degli
anni '60, quando iniziarono le vaccinazioni di massa sia del
morbillo che della pertosse, queste malattie avevano già uno
sviluppo che andava verso zero.
1.2
 |
 |
|
FIG.1 Pertosse e morbillo: percentuali di mortalità
dei bambini al di sotto dei 15 anni in Inghilterra e
in Galles |
L'andamento è molto simile anche
per quanto riguarda la tubercolosi (TBC). Le prime
statistiche, come si evince anche qui dal grafico, partono
dal 1838 e si vede un andamento molto simile alla curva
precedente. In questo arco di cento anni o più il tasso di
incidenza della tubercolosi, riferita all'Inghilterra e al
Galles, scende rapidamente. Verso la fine degli anni '40 per
combattere la tubercolosi residua veniva addirittura
introdotta, per la prima volta, la chemioterapia. Questo è
il periodo che si riferisce alla fine della seconda guerra
mondiale e dell'immediato dopoguerra dove vi era, peraltro,
una grossa concentrazione di profughi le cui condizioni
igieniche ed alimentari erano decisamente scarse. Ciò
nonostante non vi era nessun picco per quanto riguarda la
tubercolosi. Poi, verso la metà degli anni '50 in
Inghilterra e nel Galles fu introdotta la vaccinazione BCG e
anche qui i casi di tubercolosi erano ormai pochissimi e, a
maggior ragione, i decessi per tubercolosi erano molto bassi
(300 decessi in Inghilterra).
1.3
Il ruolo dei
vaccini
Ciò nonostante si continua a sottolineare e a propagare che
la medicina moderna sia riuscita a vincere le malattie
infettive proprio grazie alle vaccinazioni e ai vaccini. In
verità i fattori che sono responsabili di questo andamento
(calo delle malattie infettive) sono soprattutto
l'alimentazione, l'incremento del livello di conoscenze
attraverso la scolarizzazione, il miglioramento degli ausili
al parto, il contributo della medicina (se non altro del
periodo di Lister(1) e Semmelweis(2) nel XIX secolo). Cioè
le condizioni generali di base erano molto migliorate
(importanti e decisive soprattutto per la tubercolosi).
Comunque è assolutamente errato dire che la riduzione o il
calo delle malattie infettive a livello infantile fosse il
risultato delle vaccinazioni, questo è assolutamente non
vero.
 |
FIG. 2
Mortalità e quota di assistenza medica sul prodotto
nazionale lordo (PIL) degli Stati Uniti
Altre curve, altrettanto
interessanti, sono rappresentate nella figura 2. La curva
decrescente e continua che parte dall'angolo superiore
sinistro del grafico riporta l'andamento della mortalità
complessiva a partire dal 1900. In quest'arco di tempo
(1900-1950/60) si evidenzia un calo drastico della mortalità
senza interventi sanitari. La curva più piccola che parte
sempre dalla parte sinistra del grafico (vedi figura 2)
rappresenta la mortalità riferita a 11 malattie infettive.
Anche in questo caso vi è un continuo calo già a partire dal
1910. Questo calo era già in atto molto tempo prima
dell'introduzione delle vaccinazioni di massa e prima anche
dell'introduzione degli antibiotici. Questa è la realtà
statistica. Infine la curva tratteggiata rappresenta la
spesa per gli interventi sanitari espressa in percentuale
del PIL degli Stati Uniti. Mentre sta scendendo a ritmo
costante la mortalità e anche la mortalità delle malattie
infettive, con tendenza verso lo zero, senza -vaccinazioni e
antibiotici, inizia l'aumento drastico della spesa
sanitaria: meno gente muore e più soldi si spendono.
Si noti, ad esempio (figura 2), che negli anni cinquanta
venivano introdotte le vaccinazioni di massa contro le
malattie infettive. Curiosamente con l'aumentare della spesa
sanitaria aumentano, parallelamente, le malattie
croniche-degenerative, tipiche dei nostri giorni, e
diffusamente anche nei bambini.
Nei grandi trattati di immunologia, invece, le immagini, le
curve che vengono riprodotte, sono un po' diverse.
 |
 |
FIG. 3
Grafici propaganda
 |
Infatti si vedono picchi del
tipo rappresentati in figura (figura 3) simili a montagne
che danno l'impressione di ingigantire il problema. Questi
grafici sono statistiche ufficiali degli Stati Uniti
d'America e riportano i casi d'infezione (non di mortalità)
registrati per 100.000 abitanti. Esaminando un po' più in
dettaglio la questione nella parte superiore abbiamo la
difterite.
Questi sono i casi di difterite registrati per
100.000 abitanti, nell'arco di tempo che va dal 1900 al
1990. Qui è necessario anche trovare i riferimenti giusti,
si vede comunque che erano meno di 100 casi di difterite per
100.000 abitanti; comunque anche questo numero era calato in
maniera consistente prima dell'introduzione del vaccino.
Certo il picco che qui fanno vedere sembra una montagna
seria, però quando si vanno poi ad esaminare le cifre: 100
casi, si vede che si trattava comunque di un incidenza
abbastanza limitata. Poi quello che qui vogliono far vedere,
o che fanno vedere, è che a partire dall'introduzione delle
vaccinazioni antidifterite l'incidenza della malattia stessa
è di circa un caso su 100.000. E’ inoltre curioso notare che
l'asse delle ordinate è rappresentato in scala logaritmica;
questo è un trucco statistico per rendere maggiormente
visibile le piccole differenze d'incidenza della malattia
rispetto a quelle grandi; infatti, se la scala delle
ordinate fosse lineare, come i grafici riferiti alla
poliomielite e al morbillo, non si vedrebbe nessuna
differenza tra prima dell'introduzione della vaccinazione e
dopo.
Questo ovvia mente è l'argomento forte anche della
Sanità pubblica degli Stati il cui ragionamento è che con
l'introduzione della vaccinazione diffusa, della
vaccinazione obbligatoria, si è riusciti a debellare le
malattie infettive infantili. Comunque non c'è praticamente
nulla che indichi o che possa, per meglio dire, escludere
che la curva avesse lo stesso andamento, dopo la seconda
guerra mondiale, per le migliorate condizioni generali della
popolazione: assistenza medica, igiene, alimentazione ecc..
La situazione è un po' diversa nella parte al centro (del
grafico di figura 3). Nel grafico, riferito alla
vaccinazione antipolio, dove vi sono statistiche che partono
dal 1940, si vede che già allora, sorprendentemente,
l'incidenza era inferiore a 10 casi di poliomielite per
100.000 abitanti. Poi abbiamo, senza cause apparenti, un
aumento relativo che passa da meno di 10 a 30-40 casi
all'anno. In coincidenza all'introduzione del vaccino
inattivo (a virus ucciso) si registrava effettivamente un
calo del numero di casi di poliomielite; ma, curiosamente,
con l'introduzione di questo vaccino a virus ucciso si è
riusciti a ridurre il tasso di incidenza della poliomielite
portandolo solamente ad un livello che era già esistente in
precedenza, prima dell'introduzione della vaccinazione.
Successivamente si è introdotto il vaccino antipolio orale a
virus vivo (non più a virus morto o inattivo) e qui si fa
vedere che grazie a questo vaccino si è riusciti a ridurre
il tasso di poliomielite di meno di 5 casi per 100.000
abitanti(3).
Il terzo grafico (della figura 3) è riferito invece al
morbillo, qui si ha una statistica che parte dal 1960 e si
ha un'incidenza del morbillo di 500 casi per i soliti
100.000 abitanti. Dopo l'introduzione del vaccino
antimorbillo, si è verificato un aumento (o recrudescenza)
dell'incidenza del morbillo; mentre verso la metà degli anni
'60 è iniziato un calo drastico. Dopo questo calo si sono
verificate piccole epidemie di morbillo, anche in Europa. Ma
si può osservare anche un'altro fenomeno di cui si deve
tener conto nella decisione se vaccinare oppure no.
La
panencefalite subacuta sclerotizzante (PESS) ritenuta una
conseguenza postuma del morbillo con una latenza di 6-8
anni. In questo grafico l'encefalite sclerotizzante è
curiosamente riprodotta solo a partire dal 1970, circa otto
anni dopo l'introduzione del vaccino. Subito dopo
l'introduzione del vaccino antimorbillo i casi di encefalite
sclerotizzante erano di circa 50 casi per milione. Poi a
partire dall'inizio degli anni 1970-75 si ha di nuovo un
calo drastico di queste encefaliti e successivamente una
tendenza verso zero.
I casi di difterite, poliomielite e tetano, riportati nei
grafici di figura 2, non sono casi di mortalità bensì
d'infezione. Nei paesi occidentali la quasi totalità dei
bambini, e degli adulti, non subisce alcun danno da
un'infezione naturale delle malattie infettive come il
morbillo, la pertosse, la poliomielite, l'epatite B ecc.,
anche se non sono stati vaccinati.
Nessuno è in grado di dire se la frequenza d'infezione è
maggiore o minore nei soggetti vaccinati rispetto a quelli
non vaccinati. Nessuno ha mai prodotto delle ricerche in
questa direzione.
Anche sulla frequenza delle complicazioni post-vaccinali non
vi sono ricerche che studiano il problema nel lungo periodo,
quindi i dati di danni post-vaccinali immediati risulteranno
sempre più bassi delle complicazioni reali. Ancora una volta
questo è un argomento forte di quelli che sono favorevoli
alla vaccinazione; ma, dato che non vi sono ricerche, non è
possibile apporre a questa tesi argomentazioni serie.
Note:
(1) Ioseph Lister (1827 - 1912) chirurgo inglese, inventore
dell'asepsi.
(2) Ignaz Phílipp Semmelweiss (1818 - 1865) medico
ungherese; stabilì che la febbre puerperale era dovuta alla
mancanza di asepsi in campo ostetrico.
(3) Dal grafico si vede anche che si è cominciato a
vaccinare quando l'epidemia era in calo. E’ possibile,
invece, farsi un'altra domanda. La storia insegna che le
epidemie sono comparse e scomparse senza vaccinazioni e
antibiotici, e il miglioramento delle condizioni
socio-economiche ha coinciso (in qualsiasi paese) con la
remissione spontanea quasi totale; perché ora bisognerebbe
credere che è stato proprio grazie alle vaccinazioni che le
malattie infettive sono diminuite o scomparse? Nella polio è
intervenuto un altro fattore: è cambiata la definizione
della malattia in corso di vaccinazione (ad esempio per
essere considerata polio la paralisi ora deve avere una
durata superiore a 60 giorni in assenza delle prove
virologiche).
* Heinrich Kremer è uno tra gli
scienziati attualmente più autorevoli nelle ricerche contro
le patologie degenerative come il cancro, l'AIDS e i danni
da vaccinazione. Kremer è medico con dottorati in medicina,
psichiatria e neurologia, con alle spalle anche studi di
psicologia e sociologia.
Capitolo I del libro: "Sistema
Immunitario e Vaccinazioni"
-
MACRO edizioni
pag. 105, 9.50€ ISBN: 88-7507-475-5 - Tratto da: disinformazione.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Italy - SANITA': REGIONE MARCHE RISARCISCE
450 CITTADINI per DANNI VACCINI
ANCONA
- 20 GEN 2003 - La Regione
Marche e' una delle prime in Italia a risarcire le vittime dei danni
provocati da vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni di sangue. In
totale sono 450 i cittadini che, dopo anni di attesa e ritardi dovuti a
carenza di finanziamenti statali, ostacoli burocratici e dificolta' di
interpretazione della legge, hanno finalmente ottenuto l'indennizzo, con
un risarcimento complessivo di oltre 16.000 euro. A fornire i dati e'
l'assessore regionale alla Sanita', Augusto Melappioni, che sottolinea
il ruolo attivo dell'ente nello smaltimento delle numerose pratiche
arretrate provenienti dal ministero della Salute, molte delle quali
risalenti addirittura al 1995. (ANSA).
http://www.federnaturopati.org/figli_scomodi.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) - Sono in costante aumento i
casi di autismo nel mondo: oggi
infatti un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello
sviluppo (Dgs), con una incidenza maggiore in Giappone. Ma il
problema fa sentire il suo peso anche in Italia, tanto che molte
famiglie colpite dalla malattia finiscono col disgregarsi.
Questo il quadro, tutt'altro che roseo, delineato oggi a Roma
durante la presentazione del progetto “Aut non out - Ci sono
anch'io”, voluto dall'associazione "Habitat per l'autismo” in
collaborazione con il Comune di Roma.
Le statistiche di molti studi americani dimostrano che nel prossimo
decennio l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo
diventeranno un'emergenza sociale ed economica di primordine.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Lancet', l'1,16% delle
nascite in Inghilterra è a rischio, ma ancora più grave è la
situazione in Giappone. Uno studio dello Yokohama Rehabilitation
Center ha infatti evidenziato che l'1,61% dei neonati è autistico.
Circa l'80% delle persone con questo disturbo presenta anche una
condizione di ritardo mentale, e almeno il 50% non sviluppa alcuna
forma di linguaggio. Spesso sono correlate altre patologie, come
l'epilessia. Il problema riguarda da vicino anche l'Italia, basti
pensare che solo a Roma e provincia è stimata la presenza di circa
8.400 piccoli con autismo.
L'aumento di casi ha inevitabilmente aggravato anche la condizione
sociale delle famiglie colpite. Spesso i genitori non riescono a
sopportare il peso, la sofferenza e la responsabilità di un bambino
autistico, e finiscono con il lasciarsi. Questo, almeno, è il
destino del 72% delle famiglie italiane con un figlio autistico.
Come spiegare un aumento tanto vertiginoso di casi di autismo e
malattie autoimmuni nel mondo ?
Dove ricercare le cause ?
Gli effetti collaterali delle vaccinazioni possono e
dovrebbero essere studiati sotto ogni prospettiva e con grande
accuratezza. Questa è responsabilità delle autorità. Comunque, per
mia esperienza, è giusto fare anche delle ricerche per conto nostro,
poiché molte informazioni, per qualche ragione misteriosa, non
vengono mai diffuse.
Una delle caratteristiche di questa ricerca dovrebbe essere quella
di andare oltre i singoli sintomi per scoprire le vere malattie. Nel
fare ciò osserviamo che ogni singola reazione vaccinale può essere
riportata ad una reazione patologica del
Sistema Immunitario (S.I.).
Questo è abbastanza logico dal momento che l'intera idea delle
vaccinazioni è esattamente quella di influenzare tale sistema con lo
scopo di “stimolarlo” o “prepararlo” per la grande battaglia.
Ovviamente il Sistema Immunitario reagisce all'inoculazione ma non
sempre nel senso di essere stimolato o rafforzato; al contrario,
appare sempre più evidente è che i vaccini
vi creano disorganizzazione nel
S.I. e paralisi in maniera che le risposte appropriate alle sfide
giornaliere, che tutti noi incontriamo, diventano difficili se non
impossibili.
Uno dei risultati di questa situazione è l'aumento di tutte le
tipologie di stati cronici, come le infezioni dell’apparato
respiratorio, le allergie, ecc. Una delle cose più importanti che
osserviamo è il “livello
di confusione del S.I.”, che può raggiungere un
tale grado da non essere più capace di differenziare tra i propri
tessuti e le sostanze estranee.
È così che si creano le malattie autoimmuni. Il S.I., in seguito
costruisce anticorpi contro le strutture del proprio corpo invece di
reagire verso le proteine estranee. E così il corpo distrugge se
stesso: ad un altro livello l'uomo distrugge la sua specie. Forse è
proprio questa la sostanza di tutta la storia delle vaccinazioni.
In questo articolo vorrei illustrare, con l'esempio di alcune
sindromi specifiche, come funziona questo meccanismo di
auto-distruzione e dove conduce. Gli anticorpi possono attaccare
tutti i tessuti del corpo. Se l'obiettivo sono i vasi sanguigni,
allora diagnostichiamo una Periartrite Nodosa. In linguaggio
tecnico, questa è un'infiammazione dell’intima, uno degli strati più
interni dei vasi sanguigni. Questa sindrome è stata notata dopo le
vaccinazioni per la difterite, l'epatite, la tubercolosi e il
tetano. Ovviamente l'intero corpo può essere colpito da questa
malattia che a volte porta all'amputazione delle parti malate.
Sul numero dì settembre ‘96 di “International Vaccination
Newsletter” abbiamo già scritto di altre tre malattie autoimmuni.
La
Sclerosi Multipla è la più nota. Qui è il tessuto
nervoso ad essere attaccato e parzialmente distrutto, con
conseguente perdita di controllo sulle membra inferiori,
incontinenza urinaria, impotenza e disturbi della vista (diplopia).
Il vaccino della epatite B
non è il solo a scatenare questa malattia. La sclerosi multipla è
stata collegata a vari vaccini,
come quello per il vaiolo,
tubercolosi, febbre gialla,
febbre tifoidea, rabbia, la polio
e il tetano.
La Neurite Ottica è l'infiammazione del nervo ottico che inoltre è
considerata come una reazione autoimmune, può avvenire dopo la
vaccinazione antiepatite B come dopo l'antinfluenzale,
la rosolia, l'MMR
(Morbillo-Rosolia-Parotite) e l'antitetanica.
La Mielite Trasversa è l'altra affezione autoimmune demielizzante
osservata dopo la vaccinazione. Esempi sono la vaccinazioni per la
rosolia, l'influenza, l'epatite B, la rabbia, il vaiolo.
Anche una combinazione di antidifterite-tetano e polio può causare
questa malattia.
Il Diabete Mellito è una condizione autoimmune che riguarda le
cellule del pancreas che producono insulina. Un aumento del 60% è
stato osservato dopo la Campagna di vaccinazione in Nuova Zelanda.
L'Eritema Nodoso si manifesta con protuberanze rossastre in
superficie; comunque la malattia colpisce anche i tessuti più
profondi del corpo.
L'Artrite Reumatoide è stata menzionata da diversi autori
principalmente dopo la vaccinazione per l'epatite B. L'Epatite B può
essere indotta con la vaccinazione specifica. In accordo con alcuni
autori, l'Asma appartiene a questo
gruppo di malattie. Problemi di asma sono spesso osservati dopo la
vaccinazione antipertosse: Michel Odent ha scoperto un legame tra
l'asma e questa vaccinazione. L'antiepatite ne è ugualmente un
fattore scatenante.
Il “congressman” Dan Burton (nonno di un bambino autistico che sta
dedicando tutta la sua carriera politica alla causa dell'autismo )
ha scritto al presidente Bush chiedendogli con urgenza di indire
alla Casa Bianca una conferenza sull'autismo e iniziare una
inchiesta a livello nazionale per determinare perché l'autismo ha
raggiunto proporzioni epidemiche negli USA.
Un recente studio fatto dallo stato della California ha determinato
che il numero dei bambini autistici si è quadruplicato negli ultimi
10 anni e questo incremento non può essere attribuito a miglior
diagnosi, ad un ampliamento della definizione di autismo o a più
accurati testing. Dice Burton - 15 anni fa , 1 su ogni 10000 bambini
in America era autistico. Oggi, 1 ogni 250.
Abbiamo sotto gli occhi una epidemia: Questa esplosione nell'autismo
ha avuto effetti devastanti per molte famiglie e comunità nel paese.
Famiglie di autistici hanno subito danni emozionali e economici per
prendersi cura dei loro bambini.
Come nazione, dobbiamo trovare soluzioni che aiutino famiglie e
comunità a risolvere questi problemi. Un possibile fattore in una
recente indagine in casi di autismo si dice nella lettera è il
conservante mercurio che è stato usato per anni nei vaccini
pediatrici. Negli ultimi 10 anni , sono stati aggiunti altri vaccini
a quelli precedenti aumentando il livello di mercurio a cui i
bambini sono esposti (negli USA i bambini ricevono fino a 26 vaccini
).
Fonte: Adnkronos Salute - maggio 2008
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Casi di malattia di Kawasaki con il vaccino RotaTeq - 29 Agosto
2007
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
In Europa ed Usa i Vaccini sono fortemente sospettati di danneggiare in
qualche caso irreversibilmente l'organismo
vedi:
Immunodepressione da Vaccino 1 +
Immunodepressione da
Vaccino 2
L'ultima
nazione a essere attraversata dalle polemiche sui gravi danni dei
vaccini è l'Inghilterra, che è stata recentemente scossa da un dubbio
troppo grande per la coscienza di un genitore: la vaccinazione
trivalente (quella per morbillo, parotite e rosolia) può scatenare
autismo ?
Si, ormai le denunce e le
dimostrazioni clinico scientifiche sulle correlazioni fra autismo e
vaccini, sono molte ed in varie parti del mondo.
In difesa dei propri figli si sono
schierati cittadini e celebrità, come l'autore di Alta fedeltà Nick
Hornby, che di un bimbo autistico è padre, mentre il Governo britannico
ha deciso di stanziare due milioni e mezzo di sterline per ricerche nel
settore.
Ed è solo l'ultimo episodio. Poco più di un anno fa, all'ombra della
Union Jack si era combattuta un'analoga crociata. Paladino, l'ex
funzionario delle Nazioni Unite e giornalista Bbc Edward Hooper, secondo
il quale l'Hiv avrebbe avuto origine alla metà del secolo scorso, dalla
prima antipolio orale.
Negli Usa, invece, 35 studi legali
hanno intentato causa per conto di migliaia di famiglie, ai produttori
di vaccini, per un link fra un componente al mercurio (Thiomersal)
contenuto nei vaccini e sieri ed i danni al sistema nervoso riscontrati
nei bambini dopo le vaccinazioni.
Anche in Italia cresce sempre più
il numero dei genitori che, per seri motivi di salute o per scelta,
decidono di non far vaccinare i figli.
Si moltiplicano le segnalazioni e
le denunce di reazioni avverse (recenti i casi di paralisi flaccida in
seguito ad antipolio), mentre continua il botta e risposta tra
scienziati al servizio delle multinazionali dei vaccini e società
civile, cittadini lesi da quelle infauste profilassi.
Quando non sono sicuri questi
vaccini ?
Supposta efficacia, ma a quale
immenso prezzo ? ?
La diatriba continuerà sempre più
intensamente, al punto che i produttori dei vaccini, allarmati, stanno
cercando di imporre delle leggi che li tutelino e li escludano dalle
richieste di risarcimento danni……….in USA ci sono già quasi
riusciti….
In Italia: si cerca di far
sottoscrivere ai genitori dei bambini da vaccinare ed ai vaccinandi
adulti, un documento che scarichi sui genitori e sui vaccinandi la
responsabilità totale dei possibili danni derivanti dalla vaccinazione.
Quelli sono
documenti CHE NON DEBBONO ESSERE FIRMATI
!
Fateli firmare dal medico vaccinatore, vedrete come vi
risponde.....
E la
dittatura sanitaria intanto
avanza…..
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il VACCINO ANTIPOLIO, l'AIDS e ALTRI
VIRUS..... MADE in USA
By JERRY MAZZA - Online Journal
Quando ero un adolescente che cresceva a Brooklyn, i miei genitori
mi avvertivano ogni estate di stare alla larga dalle piscine
pubbliche o dal rischiare correndo sotto la fonte d’acqua degli
idranti aperti per strada per rinfrescarsi dal caldo accumulato da
cemento e mattoni. Avevano paura dell’epidemia di poliomielite che
colpiva gli Stati Uniti: 52.000 casi solo nel 1952.
Credevano che il “germe” della poliomielite si nascondesse nelle
molto usate e abusate acque pubbliche.
Eppure nell’aprile 1955, quando avevo 17 anni, eccolo qui! Il Dr.
Jonas Salk, un divertente ragazzo di Pittsburgh, annunciò dall’
Università del Michigan che aveva scoperto un vaccino per la
poliomielite. Eureka. Migliaia di famiglie come la mia inondarono i
medici locali, le cliniche e gli ospedali. Sembrava che tutti i
rosari detti per la Madre Santa da mia madre e dalle madri timorose
di dio dei miei amici avessero avuto effetto. Ma era così?
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su SFGATE “Il
virus canaglia nel vaccino:”
Il
vaccino di Salk era prodotto facendo crescere il virus nel tessuto
renale delle scimme asiatiche.
Il virus veniva poi ucciso con formaldeide. Di questo modo, quando
il vaccino veniva iniettato negli umani, la morte del virus generava
anti corpi in grado di sconfiggere la polio. Che meravigliosa e
semplice idea ! O così sembrava....
Quello che milioni di persone vaccinate non sapevano, neanche
volendolo fino al 1959, fino a quando Bernice Eddy, guardando nel
suo microscopio nell’Istituto Nazionale della Salute (NIH), trovò
che le cellule dei reni delle scimmie, le stesse usate per fare i
vaccini, morivano per cause sconosciute. Così cominciò a
sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie rhesus. Poi ne iniettò
piccolissime quantità sotto la pelle di 23 porcellini d'india appena
nati. In nove mesi, “tumori grandi, maligni e sottocutanei” furono
riscontrati in 20 degli animali– e il mondo rimase traumatizzato. O
no ?
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus delle scimmie potesse contaminare il
famoso vaccino contro la poliomielite, il 6 Luglio 1960, Eddy
condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel, capo della
divisione biologica del NIH, che sommariamente licenziò i tumori
come “accumuli” inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio
Merck della Pennsylvania,
il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben Sweet isolavano il virus. Lo
chiamarono Simian Virus 40 o
SV40 per essere il quarantesimo virus trovato nel
tessuto renale. Un po’ troppo per una "medicina miracolosa"
(vaccino).
Nonostante tutto, sembrava che avevamo vinto la guerra contro la
poliomielite. Il 60% della popolazione Americana, qualcosa come 98
milioni di persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di Salk
e il numero dei casi era notevolmente diminuito.
Intanto, un vaccino orale per la poliomielite sviluppato dal
virologo Albert Sabin affrontava le prove finali in Russia e in
tutto l’Est Europa. Era già stato preso da decine di milioni di
persone ed era pronto per essere distribuito negli USA. La sua
grande differenza era che al contrario del vaccino di Salk, la
versione di Sabin conteneva una forma viva ma indebolita del virus
della poliomielite così da “promettere” l’immunità a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica Americano (PHS)
ufficiale condusse test e trovò il virus SV40 in entrambi i
vaccini. Il PHS stimò che un terzo dei vaccini di Salk era
contaminato e che il virus SV40 causava il cancro negli
animali di laboratorio. Immaginate il panico delle aziende e del
governo a questa notizia, che non hanno condiviso neanche per metà
con il pubblico.
All’inizio del 1961, gli addetti del PHS cominciano a venire
incontro alle principali case farmaceutiche che distribuivano i
vaccini. Stranamente, queste ultime non avevano trovato nessuna
prova che il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordina ai produttori di
eliminare il virus SV40 da tutti i futuri vaccini. Sarebbe stato
adottato un nuovo piano per neutralizzare il ceppo attivo della
poliomielite, utilizzando, per creare il vaccino, scimmie verdi
africane libere dal Virus SV40 invece delle precedenti scimmie.
Incrementando ancora il traffico di scimmie.
Sorprendentemente, il personale del PHS non ritirò i vaccini già
presenti nel mercato da più di un anno. Tutto era nelle mani dei
medici e questi generalmente non raccontavano ai pazienti
degli effetti del vaccino sui piccoli.
Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi informazione
circa la pericolosità del vaccino avrebbe scatenato il panico tra la
gente e messo in pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni
di persone che prendevano il vaccino ? Non erano forse messe in
pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di Salk uscì con poco
scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del New York Times. Veniva
riportato che Merck e altri produttori avevano interrotto la
produzione fino a quando non fossero riusciti a eliminare il “virus
della scimmia” dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS disse che non
c’erano prove che il virus fosse pericoloso. Eccetto naturalmente i
20 piccoli porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il Dr. Joseph
Fraumeni, entrò nell’Istituto Nazionale sul Cancro e gli fu
assegnato il compito di verificare se ci fossero stati degli aumenti
di tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il vaccino di Salk.
Con due colleghi, Fraumeni testò campioni del vaccine dal maggio al
giugno 1955, i primi mesi della campagna nazionale per
l’immunizzazione. Poi divisero i risultati in “assente,” “basso” o
“alto” secondo l’ammontare di virus SV40 riscontrato.
Fu l’unica volta che le autorità americane vollero misurare questo
livello nei vaccini tra il ’55 e il ‘62. Gli altri campioni
immagazzinati vennero poi distrutti. Fraumeni individuò casi dove la
contaminazione era distribuita nei mesi chiave.
La California ricevette un vaccino con basso livello del virus.
Lo studio prese in considerazione anche la fascia di morti per
cancro dai 6 agli 8 anni vaccinati durante questo breve tempo
analizzando il gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale dell’Associazione Nazionale
Medici, non mostravano una reale differenza tra il numero di morti
per tumori tra gli Stati con alto o basso livello del virus SV40 nel
vaccino e quelli negli Stati dove il virus era assente.
Eppure dopo poco più di un anno, dopo “isolati reportage” che
collegavano il virus con il cancro nell’uomo, Fraumeni riconsiderò
che poteva essere creato un altro gruppo di pazienti che avevano
usato il vaccino per tenerli sotto osservazione. Questo gruppo sarà
oggetto delle prove condotte nei primi anni’60 all’Ospedale Generale
Metropolitano di Cleveland.
Per vedere i differenti effetti causati dalla differente presenza
del virus SV40 nei vaccini, i ricercatori dell’ospedale iniettavano
ai neonati delle famiglie nere più povere dosi che oscillavano
intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli adulti. Non
proprio una bella azione verso questi bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073 bambini,
alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin per via orale, dopo che
è stato dimostrato che contiene il virus SV40. Un reportage del 1982
minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la maggioranza dei
bambini ha dato esito negativo e che comunque i tumori connessi con
il virus SV40 possono impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e
che oltretutto c’era ancora meno probabilità di contrarre il virus
con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d’allarme delle critiche, tutto viene
insabbiato dicendo che le scoperte erano “rassicuranti e coerenti
nel determinare che il virus SV40 non è cancerogeno per l’essere
umano”. Poi fermarono gli studi, reclamando “grosse difficoltà ed
ostacoli nel tracciare il particolare gruppo dai risultati
negativi”. Nessuna menzione però al al comportamento
distruttivamente razzista con il quale è stato condotto lo studio e
che ha segnato anche la posizione del governo per anni.
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente, il Dr. John
Bergsagel, usarono un nuovo strumento, la reazione a catena di
polimerasi, PCR, per cercare un paio di comuni virus nel cervello di
bambini con tumori. Un differente DNA risaltò in più della matà dei
tumori e finalmente si accorsero che si trovavano di fronte al SV40.
La PCR fu capace di amplificare piccole parti del DNA, facendo
indagini molto più credibili delle prime che venivano fatte con test
primitivi.I risultati furono inquietanti, indicando che i bambini
erano troppo giovani per avere assunto i vaccini contaminati e che
in qualche maniera il virus li aveva infettati, trasferendogli il
cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò qualcosa molto
simile a un tumore nei laboratori dell’Istituto Nazionale della
Salute (NIH) a Bethesda. Dr. Carbone fece vari esperimenti che
dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo che gli era
stato iniettato del SV40 nel cuore, contraevano un tumore letale:
mesotelioma. Qualcosa di
terribile stava accadendo.
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti affetti da
mesotelioma ricoverati al NIH. Rimase esterrefatto quando scoprì che
28 di essi risultavano positivi al virus SV40. La PCR stava
scatenando un’ondata di scoperte su questo virus. Dalla fine del
1996, dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con una varietà
di tumori alle ossa e un ampio ventaglio di quelli al cervello, un
incremento del 30 percento rispetto a 20 anni prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano sempre più preoccupati
per le scoperte sul virus SV40. E questi risultati erano
particolarmente interessanti per Fraumeni, che fu promosso a
direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica del Cancro
all’Istituto Nazionale sui Tumori (NCI), i suoi primi studi
lanciavano una sfida a chi sosteneva che il virus SV40 non fosse
rischioso.
Qualcosa in più sul NCI, National Cancer Institute
La verità è che il
National Cancer Institute (NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni
partners hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da Bethesda,
nel Maryland. Fort Detrick è di proprietà del United States Army
Medical Research and Materiel Command
[Ricerca medica e materiale
dicontrollo dell’esercito degli USA, USAMRMC n.d.t].
Tra gli obiettivi primari c’è la ricerca e lo sviluppo biomedico.
Qui è dove è stato sviluppato il virus dell’AIDS, non dalle scimmie.
In un mio articolo nell’ Online Journal nel 2005,
The AIDS virus: Made in the USA ?,
scrivevo che il “Dr. Robert Strecker indicava che il virus dell’AIDS
fosse stato svilppato dal NCI, in cooperazione con l’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in
Maryland. Dal 1970 al ‘74, queste strutture erano parte dell’Unità
di Guerra batteriologica degli Stati Uniti, conosciuta come l’Unità
Malattie Infettive dell’Esercito, o Divisione Operazioni Speciali,
anche ricordato come il laboratorio della guerra chimica e
batteriologica dell’esercito. Dopo il 1974, la struttura fu
rinominata National Cancer Institute (NCI). D’accordo con i
ricercatori William Cooper (ex ufficiale della Marina Militare),
citato nell’articolo di Larry Jamison’
Is
The AIDS Virus Man Made ?
[L’AIDS è stato inventato dall’uomo ? n.d.t.], ”questo lavoro fu
supervisionato dalla CIA sotto il progetto chiamato MK-NAOMI”. [Per
andare a questo sito clikkare il link, poi “All News”, poi “Next
page”].
“Il Dr. Strecker ha anche rintracciato ricerche e ricercatori del
Ft. Detrick/NCI di un gruppo di scienziati giapponesi catturati alla
fine della Seconda Guerra Mondiale e a cui è stata concessa
l’amnistia in cambio di informazioni su bio-armamenti razziali ed
etnici, visto che la loro ricerca era attiva dagli anni’30. E
inoltre, gli scienziati russi espatriati furono anche di grosso
aiuto.
“Il Dr. Strecker, uno degli esperti più autorevoli riguardo al virus
dell’AIDS, trova che la creazione del virus è stata condotta sotto
la direzione del Dr. Robert Gallo, che più tardi reclamò di aver
scoperto il virus. Il Dr. Gallo e il suo team crearono il virus
dell’AIDS combinando il virus della leucemia bovina con il virus
visna degli ovini e iniettandolo nella coltura di tessuti umani.
“Scoprirono, come fece Strecker, che il virus della leucemia bovina
è letale per i bovini, ma non per l’essere umano e lo stesso vale
per il virus visna per gli ovini. Una volta combinati però,
producono un retro-virus che è in grado di cambiare la composizione
genetica delle cellule in cui entrano. Infatti, come Larry Jamison
indicò, i primi test nelle prigioni portavano alla malattia e poi
alla morte, il che ispirò Gallo e i suoi amici per fare cose ogni
volta più orrende, incluso infettare fratello e sorella per vedere
chi fosse morto prima. Questo fu fatto per studiare l’HLA (human
leukocyte antigen processing, processo antigenico del leucocita
umano), per vedere come le persone tra loro parenti reagissero.
Angosciatamente, tutte le famiglie stettero male nello stesso
momento. E il peggio doveva ancora venire.
“Il retro-virus dell’AIDS funziona, come afferma il Dr. Strecker,
causando la distruzione del sistema immunitario, fondamentalmente
dei globuli bianchi o cellule T essenziali per l’efficienza del
sistema immunitario particolarmente contro le malattie infettive. Le
cellule B hanno a che fare con infezioni benigne e batteriche.
AZT, il farmaco che è una
specie di cibo spazzatura che lascia il virus affamato, spesso
uccide anche il paziente. Procura dunque dubbie consolazioni. . . ."
Come aggiornamento da sottolineare, cito l’articolo del Dr. Alan
Cantwell del 11/4/04 su Rense.com,
The Man-Made Origin
Of AIDS -- Important Notes . . .
nel quale afferma che: “IL VIRUS VISNA SI E’ SEMPRE MOSSO TRA
SUINI, BOVINI E UMANI CAUSANDO INFEZIONI GIA’ MOLTO PRIMA
DELL’AVVENTO DEL VIRUS HIV.
“ . . . Il maiuscolo è incontestabile, è un dato di fatto.” - Il
virus della poliomielite deriva dalle scimmie, ma quello dell’Aids
no . . .
Ripeto quanto detto sopra e cioè che l’idea che una scimmia mordesse
il culo di un africano o che il virus Simian 40 sia il colpevole del
HIV-AIDS non è credibile. C’è il desiderio di arrendersi a questa
idea perché sembra conveniente. La popolazione africana vive nella
giungle, è a maggioranza nera e può entrare in contatto con le
scimmie. Sfortunatamente, in minor modo il virus ha colpito anche le
comunità bianche americane, oltre a nere, latine o omosessuali, (in
quanto minoranze sacrificabili da parte dell’elite).
La domanda è: c’è sempre la CIA/NCI dietro il virus della
poliomielite ? Perchè scorre puntuale e parallelo con il virus
dell’AIDS.
Ancora, il virus dell’AIDS è stato armato al Fort Detrick. Come
riporta Cantwell, “Io credo, basandomi in ormai 16 anni di
investigazione a tutto campo che il virus dell’HIV è un’arma
biologica strategica creata per uccidere miliardi di persone in un
lento e inesorabile olocausto che sarà diviso in due programmi
distinti: a) il programma di vaccinazione contro la varicella in
Africa alla fine degli anni ‘60, b) il programma di vaccinazione
contro l’epatite B negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni
‘70.
“Oltretutto, perchè rimanga ben chiaro, la contaminazione non è
stata accidentale. E’ stata fatta di proposito con
l’obiettivo di “sfoltire il gregge” con un atteggiamento Nazista
che governa la popolazione e controlla la politica da dietro il
sipario dagli anni ’70 del 1800. Questa stessa politica ha pervaso
l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la maggior parte degli
scienziati medici occidentali lungo il 20esimo secolo.
E, per essere precisi: la stessa ideologia politica è ancora allo
stesso posto. I non-bianchi [e i gay bianchi] sono dannosi
all’evoluzione del pool genetico, questo dice la filosofia politica.
Per vedere degli spezzoni di storia, date un’occhiata qui:
http://members.aol.com/Pantheism0/haekrace.htm
http://www.islamdenouncesantisemitism.com/thesocial.htm
http://emporium.turnpike.net/C/cs/hsneg.htm
http://serendip.brynmawr.edu/biology/b103/f00/web1/hossain.html
http://womenshistory.about.com/library/bio/blbio_margaret_sanger.htm
http://blackgenocide.org/sanger04.html
http://www.cwfa.org/library/life/2001-05_pp_n-project.shtml
http://www.scils.rutgers.edu/~lyonsm/tuskegee.html
http://www.press.uillinois.edu/f02/tucker.html
http://www.ferris.edu/isar/Institut/pioneer/forbes.htm
http://www.pioneerfund.org/speak2.html
http://www.pioneerfund.org/
http://www.lrainc.com/swtaboo/stalkers/jpr_rghrs.html
http://www.beloit.edu/~biology/genethics/eugenics.html
http://www.interactivist.net/housing/war_2.html
http://directory.google.com/Top/Society/Philosophy/Ethics/Applied/Bioethics/Eugenics/
http://www.jhu.edu/~jhumag/0997web/tenure.html
http://members.aol.com/_ht_a/lillithsrealm/myhomepage/Eugenics/HistoryEugenics.htm
http://www.breggin.com/Mehlerart.html
http://www.zmag.org/ZMag/articles/sferiosjune98.htm
“Questo sistema di credenze è penetrante nelle scienze molecolari,
così com’è dritto al cuore della clonazione, evoluzione ed
ereditabilità.”
Eppure poco la mia famiglia di Brooklyn, amici, io stesso e
l’America intera conoscevamo cosa le forze oscure ci stavano
nascondendo negli anni ‘50 e ‘60, specialmente nel secondo
dopoguerra con l’aumento improvviso dell’economia, forza militare,
servizi segreti e la fiducia che l’America sia il migliore, più
sicuro e nobile posto dove crescere, e da difendere fino all’ultimo.
Infatti, fu sull'esempio del vaccino creato contro la poliomielite
sin dall'inizio con il virus SV40 che l'Organizzazione Mondiale
della Sanità corresse il vaccino contro la varicella per infettare
milioni di africani con il virus dell’AIDS? O fu il virus della
poliomielite il vaso di Pandora aperto da un ben intenzionato Salk ?
In questo caso, perchè ci ha messo tanto a fare marcia indietro e
non si è mai realmente corretto ? E quanti milioni di americani
hanno pagato con le loro stesse vite con un cancro causato dal virus
SV40 ? Qui c’è la risposta di un medico, ancora da un mio articolo .
. .
“Anche, per quanto concerne le scimmie verdi, il Dr. William
Campbell Douglass, MD, scrive nel 1987 in
W.H.O. Murdered
Africa [W.H.O. ha
assassinato l’Africa? dove who significa “chi” ma è anche la sigla
americana che indica l’Oraganizzazione Mondiale della Sanità n.d.t.]:
“Questa è l'origine della teoria sulle scimmie verdi. Il vaccino
contro la poliomielite cresceva nelle cellule renali delle scimmie
verdi e i geni che ci hanno portato il vaccino dissero: ‘L’abbiamo
fatta franca una volta cosicché possiamo rifarlo.’ Ma non l’avevano
fatta franca e malgrado il fatto che la poliomielite stava
velocemente scomparendo senza nessun intervento medico
straordinario, 64 milioni di americani furono vaccinati negli anni
’60 con il vaccino infettato dal virus SV-40.
Un incremento di tumori al cervello, possibili sclerosi multiple e
solo Dio sa che cos’altro ne sono il tragico risultato. Il ritardo
tra la vaccinazione e la manifestazione del cancro con questo virus
è di circa 20–30 anni. 1965 più 20 uguale 1985.
Capito ?”
Sfortunatamente, è un quadro abbastanza oscuro, ma più vicina è la
verità meglio si può affrontare questa terribile situazione.
Vi suggerisco di leggere interamente il mio primo articolo
sull’AIDS, inclusi tutti i link. Sapere è potere, come dicono loro.
E nel 2005, ho riportato il coinvolgimento del club Bilderberger in
tutto ciò, il potere oltre il potere che comanda, seguendo i suoi
affari mortali.
Jerry Mazza è uno scrittore freelance che risiede a New York. Puoi
contattarlo all’indirizzo
gvmaz@verizon.net.
Titolo originale: "The polio vaccine, AIDS, and their US-made
viruses"
Fonte:http://onlinejournal.com/
Link
11.01.2008 - Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di
EPICUREO
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
DENGUE
Il nome “dengue” si
pensa origini da una parola dell’arabo
arcaico, che significa “debolezza”. È detta anche
febbre “spacca-ossa”.
Si pensa che la dengue
esista da secoli: la prima descrizione clinica
risale al 1780, in un’epidemia a Philadelphia, in
Pennsylvania.
Nel XIX secolo sono
state descritte epidemie a
Zanzibar, a
Calcutta,
Grecia,
Giappone,
Queensland,
Sudafrica,
Formosa e altrove.
Nel XX secolo si sono
registrate numerose epidemie nelle isole del
Pacifico (epidemia tra i giapponesi e gli americani
durante la battaglia di
Okinawa).
Nel 1954 nelle Filippine
è stato descritto il quadro clinico della sindrome
dengue emorragica/sindrome da shock da dengue; la
sindrome era presente in forma endemica-epidemica
nel Sudest asiatico e nel Pacifico, soprattutto tra
i bambini, tanto che in queste zone rappresenta
un’importante causa di mortalità infantile.
Negli anni ’70 il
problema delle epidemie di dengue nei paesi
tropicali di tutti i continenti si è fatto più
serio.
Nel 1981 si è avuta la
prima epidemia di dengue nelle
Americhe, a
Cuba: più di 100.000 ricoveri con quasi
200 morti.
In
Brasile la dengue è stata presente fino
al 1923, quando è virtualmente sparita,
La dengue è ricomparsa nel 1981, diffondendosi dai
Caraibi: all’inizio per il sierotipo DEN-1, nel
1990 e' comparsa la dengue emorragica.
Dopo il 1980 si sono
registrate grandi epidemie nelle maggiori città (Rio
de Janeiro,
São Paulo), recentemente anche nei Northern
Territories -
Australia, nel Sud degli
USA (Florida),
India,
Maldive,
Cina. I balcani sarebbero a rischio
dell’epidemia.
Nel SudEst asiatico, la malattia colpisce
praticamente quasi solo i bimbi (è la terza causa di
ospedalizzazione e la causa di morte più importante
tra i bimbi, strano vi chiederete....ma non e' cosi'
strano.. e' perche' i bambini essendo stati
vaccinati sono
immunodepressi e quindi in balia di OGNI
tipo di possibile malattia !).
Commento NdR: Per non parlare dei
tumori=cancri, (es.il
Medulloblastoma - tumore del sistema
nervoso centrale, molyo comune nei bambini) ed altre
malattie in notevole aumento nei bambini
vaccinati !
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|
|