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MALATTIE
GASTROINTESTINALI -
Facilitano l'Autismo
L’Immunità
di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa
della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e
giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati
più e più volte per tutta la vita, con un numero
sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a
360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente
su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle.
Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra
invece che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal
momento in cui si registrava un miglioramento delle
condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i
vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
L'incubo dei disturbi
gastrointestinali - 25/11/2012
Ne soffrono il 60% degli italiani ed i pasti delle
feste non aiutano.
Oltre sei italiani su dieci soffrono di
disturbi
gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi. Il
dato emerge da una ricerca condotta per iniziativa di ANIFA
(Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica
dell’Automedicazione) su un campione di mille persone di età
compresa fra i 15 e i 64 anni, tutto cio' senza contare le
centinaia di migliaia di bambini e ragazzi che,
rovinati dai vaccini, hanno perennemente
di questi problemi, che si trascineranno per tutta la vita,
se non si interviene seguendo le indicazioni della
Medicina
Naturale e non l'utilizzo di
farmaci di sintesi
chimica come quelli consigliati dai
medici e dai
pediatri.
I disturbi più spesso lamentati dagli intervistati includono
il bruciore di stomaco, la cattiva digestione, la diarrea e
altri disordini intestinali, l’aerofagia e il meteorismo.
Disturbi che, pur presenti tutto l’anno, hanno una impennata
con le feste, quando l’apparato digerente viene messo a dura
prova da cenoni e pranzi a ripetizione.
«Vi sono in primo luogo le difficoltà digestive del tratto
alto dell’apparato digerente che rappresentano una
conseguenza diretta degli eccessi alimentari – spiega
Attilio Giacosa, direttore scientifico del Dipartimento di
Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza
-. Questi portano a un livello di criticità la funzione del
tratto gastroduodenale che si traduce nella comparsa di peso
dopo pasto, di gonfiore alla bocca stomaco, di nausea e in
alcuni casi di vomito. Vi è poi l’interessamento
dell’apparato digerente nel suo tratto finale e quindi la
comparsa di irregolarità intestinali con fermentazioni,
gonfiore, distensione addominale, eccesso nella funzione, e
quindi diarrea, oppure stipsi». A contribuire alla comparsa
dei disturbi sono il consumo di determinati alimenti e la
modalità con cui vengono cotti. «I cibi più critici -
prosegue l’esperto - sono quelli più ricchi di grassi,
quelli più lavorati, sottoposti a processi di cottura più
stressanti come le fritture, piuttosto che gli intingoli
d’accompagnamento a primi piatti o sughi in associazione a
carni cotte in maniera protratta». Cibi che difficilmente
mancano dal menù delle feste.
Ecco alcune cautele per cercare di evitare la comparsa di
disturbi digestivi. «Quello che è importante è non eccedere
nell’insieme: se mangio un primo più ricco sarò più cauto
con il secondo e viceversa – suggerisce Giacosa -. È inoltre
saggio fare due passi dopo mangiato, evitare di fumare
durante il pasto e concluderlo senza esagerare con
superalcolici nelle 2 ore successive».
Quando si avverte la comparsa di uno o più disturbi
digestivi, può essere necessario ricorrere a qualche
rimedio, meglio se naturale, per aiutare l’apparato
digerente in difficoltà, pastiglie di erbe amare
digestive,
bicarbonato di sodio, la propria
urina,
ecc., ma per evitare di continuare a soffrire di tali
disturbi e’ meglio ricorrere al riordino della
flora
batterica e del
sistema enzimatico intestinale.
I neonati sotto
i quattro mesi che si ammalano cosi' facilmente, sono
TUTTI bambini
vaccinati, i quali
subiscono la mutazione-alterazione del
Terreno
gastrointestinale (pH
+ flora
e sistema enzimatico)
causando diarrea
e altri importanti problemi intestinali e che portano in
ospedale circa 14mila bambini l'anno.
«Praticamente tutti i bambini prendono queste infezioni
entro i cinque anni - spiega un comunicato dell'Nhs
(UK) - il che ne fa la più comune gastroenterite nei
bambini».
La totalita' dei
problemi gastrointestinali
sono generati dalle
INFIAMMAZIONI create e connesse
all'utilizzo di:
alimentazione inadatta e/o
contaminata e l'utilizzo di certi
farmaci ma e
soprattutto, di
tutti
i
Vaccini,
(vari problemi gravi di
salute derivanti dalle cosiddette
malattie
gastrointestinali) oltre a modificare immediatamente
pH
digestivo spostandolo verso l'acido,
alterando anche gli
enzimi e la
flora
batterica autoctona implicano anche
reazioni immunitarie, per
l'alterazione consequenziale delle
immunoglobuline e quella dei giusti rapporti fra
T1 eT2, innescando quindi
problemi
immunitari, e di salute di qualsiasi tipo, piu' o meno
gravi, fra i quali anche l'Autismo.
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF
- dott. M.
Proietti
Il dott. Moulden Canadese, ha fatto delle importanti
ricerche sui danni neurologici dei vaccini:
http://healthimpactnews.com/2014/dr-andrew-moulden-every-vaccine-produces-harm/
vedi anche:
http://www.academicjournals.org/journal/JPHE/article-abstract/C98151247042
Davvero
INQUIETANTE !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO
(probabilmente assassinato) in modo
inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49,
subito dopo aver pubblicato le SUE RICERCHE che
DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI,
RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO.
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
TROVATO il
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle cellule
immunitarie di penetrare nel cervello e di
aprire la strada ad una seconda ondata di
cellule pericolose, capaci di scatenare
malattie autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema immunitario
aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata
sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in
futuro a nuove armi per contro la
sclerosi
multipla, "ma non solo: lo stesso
meccanismo potrebbe essere coinvolto in
altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice
della ricerca, l’italiana Federica Sallusto,
dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e'
stato condotto in collaborazione con Andrea
Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli,
dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello
alle cellule apripista e' il plesso
coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il
liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa
a quella che da tempo e' considerata il
«portone principale», ossia la barriera
emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la
funzione di questa porta segreta e si può
pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le sostanze
vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco
una descrizione del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il Thiomersal) contenuto
in vari Vaccini esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di
inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e
funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto
importante da tenere in considerazione in questi casi,
secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs e
non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova facilmente nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' e' gia stato fagocitato (ingerito)
dagli MF e perche' gli MF viaggiano
anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare"
(informare)
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
L’alterazione della
composizione del Microbiota
(ad es, un'espansione anormale di una specie batterica
rispetto ad altre, vedi piu' sotto il risultato di ricerche
in questo senso) - vedi
Batteri autoctoni - che può essere causata da
stress psicofisico, alimentare (NdR: da
farmaci, e/o
vaccini) od
ambientale, è definita come
disbiosi e può portare a condizioni patologiche.
Esistono prove sperimentali che mostrano un'associazione tra
squilibrio della microflora (vale a dire,
disbiosi) e
malattie infiammatorie croniche intestinali (Inflammatory
Bowel Diseases,”IBD”).
Tra le varie ipotesi eziopatogenetiche proposte, si postula
che un cambiamento nella
flora microbica saprofitica possa essere considerato il
primum movens che causa danni alle
mucose, per le alterazioni in contemporanea del
pH
digestivo,
nell'intestino
tenue,
che diviene sempre meno basico a seconda dei casi, fino a
divenire acido, nei casi di
diarrea.
vedi:
Disbiosi e disfunzioni intestinali
La
disbiosi e l'alterazione del
pH
digestivo, possono modificare i legami intercellulari (tight
junctions) responsabili della corretta struttura dello
strato epiteliale della
mucosa intestinale e ciò porta inevitabilmente a
un aumento della
permeabilità mucosale.
Di conseguenza, avviene la penetrazione di antigeni nello
spazio intercellulare che porta all'attivazione del
tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT), con
reclutamento e attivazione della cascata
infiammatoria (ad esempio, attivazione dei
leucociti e produzione di citochine, come il
TNF-alfa), e danno ai
tessuti. Inoltre, dati recenti hanno fornito la prova
della capacità di alcuni elementi del Microbiota
di attivare le cellule
Thl7 nella lamina propria dell'intestino
tenue.
Un’alterata stimolazione del
sistema immunitario (NdR: ad esempio con i
vaccini) con conseguente
infiammazione può essere considerata un legame tra
disbiosi e malattie
metaboliche (NdR: ed
autoimmuni).
Quindi la
gastroenterite nei neonati e nei bambini piccoli di
tutto il mondo e' una patologia molto grave.
Colpisce praticamente quasi tutti i piccoli
vaccinati (quelli NON vaccinati
non hanno mai di questi ed
altri problemi) entro i primi 5 anni, con episodi ripetuti
di
disordini digestivi,
diarrea e
vomito, problemi alle vie respiratorie, ecc. ed è la causa più frequente di ricovero
nell’infanzia.
Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi
dovuti sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In
Italia interessa oltre 400.000
bambini, conferma che arriva
dagli esperti della Pediatria.
Secondo le statistiche ufficiali quindi (anno 2010), sarebbero circa
400.000 i bambini
italiani colpiti, all'ANNO,
dai problemi della gastroenterite, causando 80.000 visite
ambulatoriali all'anno e circa 10.000 ricoveri all'anno in ospedale.
Tutti questi numeri, sono altissimi, se pensiamo che la
fascia di età più colpita è quella tra i
6 mesi ed i 2 anni,
proprio gli anni
nei quali si effettuano i primi
vaccini.
Tenete presente che ogni anno in Italia, si
vaccinano
circa 500.000
bambini, il che significa che l'80% di
questi bambini
vaccinati
avra' una malattia gastrointestinale ! ecco il
mercato dei malati,
tanto caro a
Big Pharma e
filiera...
Questa patologia, può essere considerata tra quelle più gravi, anche perche' foriera di sintomi di problemi ancor piu' intensi e
gravi, anche per la
sanità pubblica con i suoi costi sempre piu' elevati, sia per spese dirette e quelle indirette
dovute alle assenze giustificate dei genitori dai loro posti
di lavoro, senza contare il costo che sostengono le famiglie
per tentare di ripristinare la salute dei loro figli,
compromessa dai
vaccini.
I problemi gastrointestinali,
generati nei bambini
proprio dai
Vaccini, sono la
base anche di quelli
immunologici ed alla base di ogni
problema
immunologico
c'è uno
squilibrio
tra le funzioni
Th1 e Th2 (linfociti).
La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1
che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona.
Predominanza di Th2 significa risposta allergica (elevati IgE,
IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi).
Il
processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni
estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria
acuta", i cui classici segnali sono: febbre, dolore,
fuoriuscite di muco o pus, diarrea.
Le
vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la
predominanza di Th2.
Un vaccino
diminuisce l'immunità
mediata da linfociti (Th1)
del 40%, due vaccini insieme del
60%, in un INDIVIDUO SANO.
Un
solo vaccino altera
la produzione di acido butirrico; bassi livelli di acido
butirrico predispongono all'insorgenza di malattie
intestinali.
Ricordiamo che le malattie gastrointestinali generate anche
e non solo dai vaccini, sono foriere di
allergie (di tutti i
tipi), asma,
malattie autoimmuni,
celiachia,
epilessie,
distrofie,
sclerosi,
linfomi e leucemie,
cancri, ecc., ecc.,
NON esiste "malattia" che non possa essere cogenerata
dai problemi intestinali !
Con un qualsiasi
Vaccino,
si immette direttamente
nel
sangue, saltando le
barriere naturali
immunitarie,
pelle,
mucose, ecc., nei
tessuti,
alterando il suo
contenuto biochimico
(terreno
liquido); il
sistema immunitario
e' ben noto, risiede
principalmente nell'intestino
ed e' quindi in quella
sede che avvengono le
piu' importanti reazioni
all'intrusione di
sostanze eterologhe=estranee,
e quasi immediatamente,
si altera il
pH
digestivo, la
flora batterica
autoctona ed il
sistema enzimatico,
con la conseguenza
dell'irritazione della
mucosa
intestinale
(che puo' arrivare in certi casi ad
infiammazioni,
che se non curate nel modo adatto, divengono croniche
(coliti =
mici), portando il
vaccinato alle varie forme di
enterocoliti, fino al
morbo di Crohn) e quindi
dell'irritazione
(eccitazione) anche
delle terminazioni
nervose del
cervello enterico (quello
di sotto nell'intestino),
alterando piu'
intensamente o meno, i tessuti della
mucosa intestinale (specialmente quelle del
tenue) e nelle sue
cellule, anche la
funzione dei
carrier,
deputati al
trasporto di
ioni e di piccole
molecole organiche
anche attraverso le
membrane cellulari,
(delle
cellule, che
immediatamente alterano
anche il loro
metabolismo e quindi
le loro normali
funzioni), richiede
generalmente una
proteina
trasportatrice,
chiamata appunto:
carrier, e
contemporaneamente
generando malfunzioni,
oltre che nelle
cellule anche nella
mucosa
dell'apparato
digerente, quindi
immunodepressione e
malassorbimento
delle sostanze nutrienti nel
sangue
e nell'organismo.
vedi:
intestino
permeabile,
Malattie autoimmuni,
Celiachia,
Disfunzioni dello
sviluppo + Autismo
+ ADHD,
Adem,
Allergie, Asma,
facili
raffreddori,
otiti frequenti,
malattie alle vie
respiratorie,
distrofie,
sclerosi, epilessie,
linfomi, leucemie,
anemie,
cancri,
epatiti, ecc.ecc.
Ovviamente questi problemi di salute
non esistono nei
bambini NON vaccinati
(e/o figli di madri senza
amalgami dentali)
che stanno sempre bene,
senza vaccini !
vedi: Bibliografia
per le Varie malattie
prodotte dai
Vaccini
+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
Uno studio in
inglese dimostra, che bambini NON
vaccinati sono più sani che i bambini
vaccinati
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
ALLARME dai PEDIATRI
- Disturbi alimentari sempre più diffusi (anche tra i
bambini) - 12 Set. 2013
Alcuni casi in piccoli di 6 o 7 anni. Anoressia e bulimia
non hanno più confini: colpiscono entrambi i sessi e ad ogni
età
MILANO - Anoressia, bulimia, abbuffate compulsive
incontrollate: lo spettro dei disturbi dell'alimentazione è
assai variegato, ma soprattutto le vittime sono tante,
sempre di più. All'ultimo congresso della Società Italiana
di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)
gli esperti hanno lanciato l'allarme: l'età di insorgenza
dell'anoressia si sta abbassando pericolosamente e si vedono
perfino casi in bambini di sei o sette anni. Secondo una
ricerca pubblicata su Pediatrics,
inoltre, il 15 per cento delle adolescenti soffre di una
qualche forma di disturbo alimentare, mentre uno studio
uscito sull'International
Journal of Eating Disorders sottolinea che pure le over
50 non sono immuni dal problema e anche a quell'età circa il
15 per cento fa i conti con un comportamento alimentare
preoccupante se non patologico.
BAMBINI - «In passato anoressia
e bulimia comparivano nella tarda adolescenza, intorno ai 18
anni; oggi l'età media si è abbassata a 16 anni ma sono
molti i casi di anoressia precoce, che si manifesta prima
dei 13 anni, e non mancano bambini della scuola elementare -
spiega Antonella Gritti, docente di neuropsichiatria
infantile all'università Suor Orsola Benincasa di Napoli -.
Difficile dire perché stia accadendo, i motivi ipotizzati
sono molti: il maggior peso dato oggi alla forma fisica e
all'estetica, aver avuto genitori con disturbi
dell'alimentazione, il generale incremento di problemi
psichiatrici in età evolutiva. Quando però un'anoressia
compare prima della pubertà è particolarmente grave, perché
anche se non si arriva a un vero decadimento fisico si può
bloccare lo sviluppo. Inoltre, è più difficile da trattare e
pure insidiosa, perché complessa da riconoscere: i genitori
devono essere attenti se notano che il bambino va incontro a
una progressiva restrizione alimentare diventando sempre più
selettivo e svogliato, se dopo una frustrazione a scuola o
nello sport perde l'appetito a lungo, se l'alimentazione non
è normale in assenza di una malattia pediatrica
concomitante.
Attenzione, poi: perfino i bambini da zero a cinque anni
possono avere disturbi dell'alimentazione su base
relazionale, dovuti a qualche difficoltà nei rapporti
familiari. Se il momento del pasto è problematico bisogna
farsi qualche domanda e magari chiedere un parere al
pediatra».
ADOLESCENTI - La preoccupazione
per condotte alimentari disturbate sempre più dilaganti fra
i giovanissimi si legge anche nella ricerca condotta da
ricercatori di Harvard su oltre 8mila adolescenti
statunitensi che nel 1996, quando avevano dai 9 ai 15 anni,
hanno iniziato a rispondere a questionari specifici inviati
dai ricercatori; questi sono stati sottoposti alle
partecipanti ogni anno o ogni biennio fino al 2008, per
seguirle nel tempo. I risultati indicano che se poche
rientrano nei criteri per l'anoressia (1 per cento) o per la
bulimia (2-3 per cento), molte di più hanno un disturbo
alimentare "misto" e più sfumato, nel quale si indulge
spesso ai purganti, si hanno episodi di abbuffate compulsive
e in sostanza si ha comunque un rapporto sballato con il
cibo.
Numeri in totale accordo con i dati italiani, che parlano di
un 5-15 per cento della popolazione con problemi alimentari
sotto-soglia. Purtroppo, segnalano gli statunitensi, le
ragazzine alle prese con disturbi alimentari di qualunque
genere sono più a rischio per una serie di malattie o
comportamenti azzardati che possono mettere in serio
pericolo la salute: nel caso delle ragazze che fanno uso
abituale di purganti o soffrono di binge eating disorder, le
cosiddette abbuffate compulsive, raddoppia ad esempio la
probabilità di ammalarsi di depressione, diventare
sovrappeso od obese o scivolare nell'abuso di alcol; fra le
bulimiche il rischio di abusare di sostanze quasi
quadruplica. E secondo gli autori bisogna fare
particolarmente attenzione ai casi "sotto-soglia", che sono
tanti, in aumento e possono nascondere una fragilità estrema
nei confronti di problemi di salute da non sottovalutare.
OVER 50 - Che oggi questi
disturbi non siano più appannaggio delle ragazzine come si
credeva in passato ma abbiano "tracimato" nell'infanzia e
oltre peraltro è confermato da un'altra ricerca, condotta su
poco meno di 2mila over 50 statunitensi da Cynthia Bulik
dell'Eating Disorders Program dell'università del North
Carolina. Stando ai dati raccolti circa il 15 per cento
delle signore mature soffre di disturbi alimentari più o
meno accentuati.
Il 70 per cento infatti afferma di voler dimagrire, l'80 per
cento si pesa tutti i giorni o diverse volte a settimana, ma
soprattutto molte assumono comportamenti pericolosi per
perdere i chili di troppo: il 7,5 per cento prende pillole
di dubbia sicurezza, un altro 7 per cento si sfinisce con
l'esercizio fisico, altre abusano di lassativi e diuretici o
si inducono il vomito.
Anoressia e bulimia sono uno spettro anche per loro, con
qualche difficoltà in più come sottolinea Fabiola De Clerq,
presidente dell'Associazione
ABA per lo studio e la cura di anoressia, bulimia e
disordini alimentari:
«Fra le donne più mature è ancora più difficile riconoscere
e parlare di anoressia e bulimia: mancano le mestruazioni e
questo non consente di accorgersi di un sintomo d'allarme
tipico delle ragazze, l'amenorrea; inoltre le signore
tendono a tacere il loro disagio rifugiandosi nella
solitudine. Ma ne vediamo tantissime nei nostri ambulatori:
magari vengono ad accompagnare la figlia e ci accorgiamo che
anche loro hanno tratti tipici del disturbo alimentare.
Magari il problema "esplode" dopo che i figli sono usciti di
casa, si è entrate in menopausa, si è andate in pensione:
traumi, delusioni, dolori antichi possono ricomparire e
portare a un rapporto conflittuale con se stesse e con il
cibo».
Come uscirne ? Si comincia parlandone, a tutte le età e a
prescindere dal sesso (soffre di disturbi alimentari un uomo
ogni nove donne, ma le stime parlano di pazienti triplicati
negli ultimi dieci anni). «A volte basta un incontro
soltanto, in un centro specializzato, per capire se si ha
bisogno di aiuto», conclude De Clerq.
Tratto da: corriere.it
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Infiammazione Cronica
Aspecifica Gastroenterica in
bambini
autistici: studio retrospettivo di una nuova
sindrome – 29/05/2013
By Montinari M.G., Del Buono A., Proietti M., D’Orta A., Dr.
Del Buono R., Del Buono M.G.
1. Introduzione
L’autismo
e più in generale i Disturbi dello Spettro Autistico, (ASD)
costituiscono un problema socio-sanitario di grande
importanza. La prevalenza di ASD diagnosticata a 11 anni, in
una popolazione di bambini del Regno Unito è 51.1/10, 000
abitanti; in Italia la situazione è molto simile. (1-2) Gli
ASD, così come si evince anche dalla nostra esperienza,
colpiscono prevalentemente soggetti maschili.
L’eziologia di tali disturbi è tuttora sconosciuta: viene
tuttavia riconosciuta una genesi multifattoriale con una
rilevante componente genetica (3-4-5). E’ inoltre segnalata
in pazienti affetti da ASD una elevata prevalenza di
disturbi gastroenterologici associati, con stime che variano
tra il 9% ed il 55% (5-6-7). I familiari dei piccoli
ammalati spesso riferiscono alterazioni dell’alvo e molto
frequentemente denunciano scariche diarroiche intermittenti
e/o persistenti, con muco e talvolta accompagnate da sangue,
magari connesse all’assunzione di alcuni alimenti.
Molta confusione vige tuttavia intorno all’argomento
“colite”, come definizione atta ad individuare tali
disturbi. Negli ultimi anni si sta facendo strada l’ipotesi
che, alla base dell’evoluzione clinica dei sintomi
comportamentali del ASD, vi sia una infiammazione
aspecifica, se pur minima e modesta, con al centro il ruolo
regolatorio della Vit.D3. (7-8)
La descrizione della presenza di una malattia infiammatoria
cronica intestinale, in un sottogruppo di pazienti affetti
da autismo, è stata fatta per la prima volta nel 1998 da
Wakefield (23). Tale riscontro ha suscitato un acceso
dibattito scientifico sulle possibili relazioni tra il
disturbo autistico e disturbi gastrointestinali. Secondo
alcuni autori la disfunzione a livello intestinale potrebbe
essere uno dei fattori concausali dell’evoluzione clinica
del disturbo della sfera autistica. Molto rumore hanno
prodotto inoltre, gli studi che correlano l’autismo alle
vaccinazioni. (22-24-25-26-27-28-29-30)
Un intervento preventivo nelle prime epoca della vita,
subito dopo lo svezzamento, che comprenda un esame specifico
di markers urinari e successiva selezione degli alimenti e
nutraceutici, potrebbe migliorare la prognosi (8-9) al fine
di arginare il dilagante fenomeno epidemico.
2. Scopo dello studio
Scopo del lavoro è di estrapolare da una coorte di piccoli
pazienti autistici, selezionati random dal Dr. Montinari,
sottoposti ad esame endoscopico con biopsia presso il
Dipartimento di Biomedicina dell’età evolutiva
dell’Università di Bari, Cattedra di Chirurgia Pediatrica, e
tutti con sintomatologia clinica suggestiva per patologia
intestinale infiammatoria, dati utili alla correlazione del
fenomeno immunologico a livello del GALT con precise scelte
alimentari. Qualsiasi intervento che possa essere utile a
migliorare il complesso mondo terapeutico della sindrome
autistica necessita essere indagato; A causa di questo
disagio terapeutico molti genitori iniziano disperatamente
un viaggio di ricerca per supposti rimedi farmacologici e
dietetici, speso senza supporti scientifici adeguati.
Inoltre il desiderio di remissione/guarigione induce molti
genitori a scambiare per risultati positivi di farmaci e
diete quelle variazioni positive dello stato di salute che
potrebbero essere ottenute anche mediante placebo. Tutto ciò
favorisce l’attività di speculatori, che spesso,
approfittando dell’angoscia delle famiglie, propongono “cure
nuove e miracolose” prive di effetti verificabili, o fanno
pagare come “cura” ciò che al massimo, e solo a volte,
potrebbe essere ritenuta un’ipotesi di ricerca. Lo scopo è
di aiutare a comprendere come l’alimentazione possa
influenzare il controllo sintomatologico di questi bambini
evitando costose terapie spesso con pochi risultati.
3. Materiali e Metodi
Abbiamo analizzato 21 schede di pazienti con disturbi
neuropsichiatrici e gastroenterologici, senza altre
condizioni patologiche associate, selezionate random dal Dr.
Montinari. Nello specifico sono: 12 pazienti maschi (età
media 6 anni) e 9 donne (età media 6 anni) sottoposti ad
esofago-gastro-duoedenoscopia e colonscopia con biopsie
multiple in narcosi, per la riferita associazione tra
disturbi dello spettro autistico e gastroenterologici.
4. Risultati
Gli accertamenti endoscopici non hanno rivelato all’esofagogastro-duodenoscopia
la presenza di fenomeni ascrivibili ad importanti processi
flogistici; solo in un caso è descritta una infiammazione
caratterizzata da erosione superficiale della muscosa.
L’esame istologico del materiale prelevato con le biopsie
dal grosso intestino, invece, ha mostrato nella totalità dei
casi un’infiammazione cronica aspecifica caratterizzata da
una discreta infiltrazione flogistica linfoplasmacellulare,
con modesta iperplasia linfatica follicolare secondaria. In
11 su 21 casi, sono presenti cellule eosinofile in modo
evidente.
L’iperplasia nodulare linfoide era presente su 9 degli 11
piccoli pazienti. L’esame istologico ed immunoistochimico
dei tessuti biopsiati ha mostrato una colite microscopica
con infiltrazione di linfociti intraepiteliari ed
eosinofili, atrofia della mucosa e iperplasia dei noduli
follicolari linfoidi in tutti i pazienti selezionati (100%
dei casi). Il processo infiammatorio si presentava in vario
grado di intensità (aree di sanguinamento ed iperemia con
erosioni mucose e ulcere o aree iperemiche o lesioni
atipiche tipo vasculitico in 6 dei 12 maschi e 2 delle nove
femmine) localizzate in maniera discontinua per l’intero
tratto del piccolo intestino. In tutti i bambini si è
osservato una regressione della sintomatologia
gastroenterologia con l’ausilio di una dieta senza proteine
del latte e glutine.
5. Conclusioni
Lo studio retrospettivo osservazionale presentato su un
gruppo limitato di pazienti conferma la presenza di una
malattia infiammatoria cronica intestinale associata al
disturbo dello spettro autistico. La dieta priva di proteine
fortemente acidificanti come caseina e glutine ha mostrato
di influenzare positivamente l’evoluzione clinica
sintomatologica di questi bambini. Il risultato ottenuto
indica anche il Colon come sede maggiore di sensibilità al
danno. Tutti i pazienti osservati hanno mostrato un
coinvolgimento macroscopico e/o microscopico ed un
miglioramento con l’approccio terapeutico alimentare.
L’efficacia della terapia alimentare di esclusione/rotazione
sulla remissione di tale processo gastroenterico può avere
buoni riflessi sulla patologia principale.
Questo è solo un piccolo contributo osservazionale che
merita di essere approfondito con uno studio controllato
versus placebo.
Commento NdR: ma cosa causa questi problemi
gastroenterici anche di tipo
infiammatorio ??
SEMPLICE: sono soprattutto i
vaccini, madri con
amalgami dentali in bocca, ed
intossicazioni da metalli tossici importanti ma
nascoste,
mutazioni genetiche occulte delle madri, e le
rivaccinazioni dei
lattanti,
bambini,
ragazzi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
IMPORTANTE da
ricordare:
Una delle caratteristiche dei
danni
cellulari dei
vaccini e’ quella di
inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali
allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un
bambino, e fra questa una si chiama
Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di
memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un
team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di
Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo
studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi
percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad
autismo e
ritardo mentale e dello sviluppo.
vedi:
DIGESTIONE + Intestino
+
Malassorbimento e malnutrizione
+ Colon Irritabile
+
Mega Colon
+
Micotossine
+
Categorie delle micotossine +
MICOSI = Colonizzazione da Funghi +
Micotossine e permeabilita' intestinale PDF +
Micotossine PDF +
Micotossine 2 PDF +
Micotossine 3 PDF
+ Micotossine 4 PDF
+ Micotossine 5_ISS + Mangiare
crudo = Crudismo +
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO + Stress Ossidativo - 2 +
Parassiti e Veleni
+ Putrefazione
intestinale
+ DIGESTIONE
+
Intestino, la forza del e nell'Intestino
+
Feci
e Fermenti +
Batteri autoctoni
+
Dove
localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino
+
Intestino
permeabile +
Intestino motore
del corpo
+
Sindrome dell'Intestino Permeabile
(LGS)
-
Coproterapia guarisce da malattie
gravi intestinali
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Disturbi del
metabolismo
dei carboidrati - By Priya S. Kishnani e
Yuan-Tsong Chen
"La sintesi e la degradazione dei carboidrati forniscono
l’energia necessaria per la maggior parte dei processi
metabolici. I carboidrati principali includono i
monosaccaridi (glucosio, galattosio e fruttosio) e un
polisaccaride (glicogeno).
Il glucosio è il principale substrato del metabolismo
energetico e i suoi livelli ematici sono mantenuti costanti
dalla continua assunzione alimentare e dai processi di
gluconeogenesi e glicogenolisi del glicogeno.
Il metabolismo del glucosio genera adenosina trifosfato
(ATP, Adenosine TriPhosphate) mediante glicolisi
(conversione del glucosio o del glicogeno in piruvato),
fosforilazione ossidativa mitocondriale (conversione del
piruvato in diossido di carbonio e acqua) o entrambi i
processi. Il glucosio alimentare deriva dall’ingestione di
polisaccaridi (principalmente amido) e disaccaridi
(lattosio, maltosio e saccarosio).
L’assunzione orale di glucosio è irregolare e incostante,
perciò per mantenere uno stato euglicemico è necessario
produrlo a partire dagli amminoacidi, principalmente dall’alanina
(gluconeogenesi); tuttavia, l’attivazione di questo processo
richiede tempo. La scissione del glicogeno epatico
garantisce una rapida liberazione di glucosio, contribuendo
a mantenere una concentrazione ematica costante.
Il glicogeno costituisce la
principale fonte energetica immagazzinata nei muscoli,
utilizzabile durante l’attività fisica. I monosaccaridi
galattosio e fruttosio forniscono il “combustibile”
necessario per il metabolismo cellulare, ma svolgono un
ruolo meno determinante rispetto al glucosio. Il galattosio
è derivato dal lattosio (galattosio + glucosio) presente nel
latte e nei suoi derivati; costituisce un’importante fonte
energetica nell’infanzia, ma deve essere prima metabolizzato
a glucosio. Il galattosio (esogeno o endogeno, cioè
sintetizzato dal glucosio) è un’altra importante componente
di alcuni glicolipidi, glicoproteine e glicosaminoglicani.
Le fonti alimentari del
fruttosio sono il saccarosio (fruttosio + glucosio,
sorbitolo) e il fruttosio stesso, presente in frutta,
verdura e miele.
I disturbi del metabolismo del glicogeno ne causano
l’accumulo nei tessuti, per cui si parla di malattie da
accumulo del glicogeno. I disturbi della gluconeogenesi e
della via gli colitica (inclusi quelli del metabolismo di
galattosio e fruttosio) non determinano alcun accumulo di
glicogeno, al contrario del disturbo del metabolismo del
piruvato nella via di ossidativa, che è spesso associato ad
acidosi lattica".
Commento NdR: Ecco uno dei “luoghi” ove i
vaccini
producono alterazioni, e questo ne e' un esempio: nel
metabolismo dei carboidrati, perche’ alterando, nell’intestino
tenue, il
pH, la
flora
autoctona
ed il sistema
enzimatico, ed irritando anche la
mucosa intestinale, con la conseguente
alterazione delle funzioni
cellulari,
principalmente quelle dei mitocondri responsabili della
produzione di energia con il
ciclo dell’ATP, generano di conseguenze e per
caduta una serie di alterazioni funzionali che si traducono
nei sintomi piu’ disparati e principalmente nei disturbo del
metabolismo dei carboidrati…con tutte le
conseguenze del caso !
Ormai sono una norma
6 e piu' vaccini, nella stessa iniezione,
il tutto ripetuto in tre dosi
successive a distanza di qualche
mese.
Cio' significa ottenere risposte immunitarie alterate anche perche' oltre allo squilibrio fra Th1 e Th2, si ottengono
risposte immunitarie ritardate non-IgE. Queste ultime reazioni
contribuiscono ad indurre la formazione di complessi immuni
che alterano la
permeabilita' della mucosa intestinale.
Come
ha scritto C. Carini nel suo studio pubblicato nel 1987 su
Annals
of Allergy: "I risultanti sintomi ad inizio
ritardato possono essere considerati come una forma di
malattia da siero che puo' interessare pochi o molti organi
specifici".
L'intestino
Tenue corre un serio e particolare pericolo; analisi al
microscopio a scansione elettronica e biopsie hanno rilevato
gravi danni all'intestino tenue, fra cui, micro ulcerazioni ed
appiattimento dei villi (sporgenze) e proliferazione delle
cavita' (cripte).
Questi gravi danni al
Tenue implicano
immediatamente processi di
Infiammazione
e quindi di
Malassorbimento
e di conseguente malNutrizione,
con una mancata crescita adeguata e/o
un'Intossicazione
ed
infiammazione lenta ma progressiva dell'organismo.
vedi:
Alterazione
dei Batteri Autoctoni e malattie gastroenteriche
+
Malattie Rare
Molte
volte il quadro clinico si presenta molto simile come quello
riscontrato nei bambini e negli adulti affetti dal cosidetto
"morbo celiaco", sindrome da malassorbimento
"comunemente" associata al
Glutine.
Queste
malattie inoltre si fissano nei geni del bambino/a vaccinato
che una volta adulto ed in grado di figliare, "regalera"
alla sua progenie anche questi problemi ....
Ecco
spiegato l’enorme aumento delle malattie prodotte dalle
mutazioni
genetiche, indotte dai vaccini che
hanno effettuato i genitori che poi le trasmettono ai
figli i quali le somatizzano anzi tempo, in tenera eta', (termine tecnico = slatentizzazione) !
Ecco cosa dice il prof. Bonicelli: “Le malattie rare hanno una frequenza inferiore a
5 casi ogni 10 mila abitanti, ma sono moltissime: nel mondo, oggi, ne sono
classificate circa 6.000 e in Italia sono 2 milioni i bambini che ne sono
affetti (pari al 10% di tutti i casi di malattia in eta' pediatrica).
Si
tratta di malattie in gran parte di origine genetica, molto poco
conosciute anche dai medici e poco studiate. Per questo, sono anche
ridotte le terapie e, quando queste esistono, spesso comportano l'uso di
farmaci orfani: che cioe' non produce nessuno perche' poco remunerativi.
La conseguenza e' che, spesso, si impiegano anni anche per arrivare solo
ad avere una diagnosi della patologia”.
Tratto da una notizia ANSA.
MORBO di Crohn
Infliximab è un nuovo
farmaco indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide e della malattia di
Crohn, che non rispondono alla terapia
tradizionale.
In alcuni pazienti trattati con Infliximab è insorta
tubercolosi, in una
forma grave, minacciante la vita.
In molti casi questi report sono pervenuti da Paesi che hanno un'alta
incidenza di tubercolosi ed anche nei pazienti che sono stati
precedentemente trattati con
immunosoppressori (NdR:
farmaci e
vaccini) e/o
corticosteroidi.
In un numero significativo di casi, l'inizio della
tubercolosi in forma
attiva è avvenuto dopo 3 infusioni o anche meno.
Tuttavia l'impiego di Infliximab è ancora agli inizi e non si può ancora
delineare l'esatto profilo di sicurezza del farmaco.
È però opportuno
segnalare la comparsa dei primi segni di infezione.
Nel caso in cui sia sospettato l'inizio della infezione (tosse
persistente, variazione di peso, febbre lieve) è necessario sospendere il
trattamento con Infliximab, finché l'infezione non sia stata controllata.
Infliximab rimane un utile farmaco per il trattamento della malattia di
Crohn e dell'artrite reumatoide nei pazienti che non hanno risposto ad
altre terapie. - (Fonte EMEA, 2000) - (Xagena 2001)
Consultare: www.farmacovigilanza.net
vedi:
Effetto
Gregge +
Porfiria
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200 mila italiani con malattie
croniche intestino- Intestino “in fiamme”, boom tra i bimbi
e giovani VACCINATI - Italy, Milan, 31 Gen. 2012
Sono circa 200mila gli italiani che soffrono di malattie
infiammatorie croniche intestinali (mici), come il Chron o
la colite ulcerosa. Si tratta soprattutto di giovani tra i
20 e 35 anni, e sempre piu' spesso anche bambini e
adolescenti, anche se le cause non sono ancora del tutto
chiare. Sono alcuni dei dati presentati a un seminario
organizzato a Milano, in cui e' stato presentato anche il
libro 'Il fuoco dentro. Le malattie infiammatorie croniche
dell'intestino' (di D. Minerva, Springer editore).
Negli ultimi 10 anni i malati sono cresciuti di circa 20
volte", ma nella popolazione infantile l'incremento è
all'incirca 20 volte superiore rispetto al trend segnalato
negli adulti. Con un andamento particolarmente maligno,
considerando che "nei
bambini i
sintomi sistemici come il dimagrimento compaiono prima,
facilitando la diagnosi".
Tuttavia sono ancora molti, troppi, i pazienti che prima di
approdare a un responso certo soffrono per anni in silenzio.
"Uno studio italiano indica che per il Crohn il ritardo
diagnostico può arrivare ai 5 anni", dice Danese. Una storia
di dolore, frustrazioni e rabbia testimoniata da Marco
Greco, giovane paziente protagonista del libro presentato
oggi. Greco, presidente dell'Efcca (European Federation of
Crohn's and Ulcerative Colitis Associations), racconta il
ritardo diagnostico "che mi ha portato via 3 anni di vita":
dai 16 ai 19, prima di poter dare un nome al suo 'fuoco
dentro'.
Se la rettocolite ulcerosa attacca perlopiù le mucose
superficiali di colon e retto, la malattia di Crohn 'erode'
più in profondità tutti i distretti della mucosa
intestinale. Ma quali sono i sintomi delle Mici ? "Diarrea,
spesso con tracce di sangue; dolori addominali ricorrenti;
febbricola; dimagrimento", elenca Danese. A volte
l'infiammazione 'contagia' anche "altri distretti come
fegato, occhi ed epidermide", e poi ci sono le complicanze:
"Fistole e stenosi dei tratti intestinali, dovute sia
all'infiammazione che riduce il calibro intestinale, sia
alla sua guarigione che provoca cicatrici". Sintomi di cui
il malato, per pudore, ha spesso vergogna a parlare. E così
la diagnosi si complica ulteriormente e il ritardo "può
portare a condizioni gravi non più risolvibili con i
farmaci, ma che costringono all'intervento chirurgico",
avverte Danese.
In Europa 2,2 milioni di persone soffrono di queste
malattie autoimmuni, mentre in Italia ogni anno si
registrano 3-5mila nuove diagnosi di colite ulcerosa e
1.300-2000 di Chron. ''Purtroppo la diagnosi ancora oggi e'
un problema - spiega Silvio Danese, responsabile del centro
di ricerca e cura delle mici dell'Istituto Humanitas di
Rozzano - Dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi passano
in media 5 anni''.
I sintomi della malattia infatti sono comuni ad altre
patologie, e molti riescono a convivere con dolori
addominali ricorrenti e diarrea. ''Fin quando poi non
arrivano le complicanze - continua - su cui neanche i
farmaci sono piu' efficaci, e bisogna intervenire
chirurgicamente. A livello europeo si sta lavorando per
stabilire delle 'bandiere rosse', cioe' dei parametri da cui
far scattare l'allarme e inviare il paziente dallo
specialista''. ''Piu' la diagnosi e' precoce - aggiunge
Danese - e prima si puo' intervenire con i farmaci per
evitare complicazioni. Da questo punto di vista molto
efficace si sono rivelati i farmaci biologici, come
l'anticorpo monoclonale infliximab''. Ma le difficolta' per
i malati sono anche di tipo economico, spiega Salvo Leone,
direttore di Amici (Associazione malattie infiammatorie
croniche intestino): ''Su molti esami di laboratorio non
c'e' l'esenzione dal ticket, e nel 2011 le spese per i
pazienti sono aumentate del 35%, mentre quella farmaceutica
per lo Stato e' calata del 6,4%''.
Apripista della svolta è stato l'infliximab, un anticorpo
monoclonale che nei trial clinici ha guarito la mucosa
evitando gli steroidi nel 70% dei casi di Crohn e nel 60% di
colite ulcerosa. Usati precocemente, questi farmaci sono "in
grado di cambiare la storia naturale della malattia" e
grazie a loro "si sono ridotti dal 10 al 20% gli interventi
chirurgici e le ospedalizzazioni", calcola Danese.
Infliximab è anche l'unico biologico approvato nei bambini
con malattia di Crohn, e in questi giorni il comitato
tecnico Chmp dell'agenzia europea Ema ha espresso parere
positivo per il suo impiego nei pazienti pediatrici (6-17
anni) con colite ulcerosa grave che non risponde alle
terapie convenzionali. Infine, studi in corso stanno
valutando la possibilità di usarlo nei malati di Crohn già
operati, per prevenire ricadute.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pochi studi hanno paragonato i
problemi
gastrointestinali in bambini ad un
disordine di spettro
autistico con e senza una regressione di
linguaggio.
Uno studio rappresentativo è stato condotto con le
interviste strutturate in 100 bambini con disordine
di spettro autistico, usando un questionario
gastrointestinale e un questionario autoimmune
familiare.
Dal rapporto parentale, i bambini con regressione di
linguaggio più frequentemente hanno esibito un
modello anormale delle feci (40% contro 12%, P =
0.006) ed hanno avuto una storia di famiglia con
l'aumento della malattia celiaca o della malattia
di viscere infiammatoria (24% contro 0%, P = 0.001)
e dell'artrite reumatoide (30% contro 11%, P =
0.03). Fra 35 bambini con una storia di famiglia
della malattia autoimmune, un modello anormale delle
feci è stato segnalato più frequentemente in quelli
con regressione di linguaggio(78% contro 15%, P =
0.001) che in quelle senza.
Un'associazione è stata osservata fra i bambini con
regressione di linguaggio, una storia di famiglia
della malattia autoimmune ed i sintomi
gastrointestinali. Gli studi supplementari sono
necessari per esaminare un processo autoimmune
comune possibile
Gastrointestinal
symptoms in children with an autism spectrum
disorder and language regression.Valicenti-McDermott
MD, McVicar K, Cohen HJ, Wershil BK, Shinnar S.
Department of Pediatrics, Children's Evaluation and
Rehabilitation Center, Rose F. Kennedy Center of
Excellence in Developmental Disabilities, Albert
Einstein College of Medicine, Bronx, New York.
Abstract
Few studies have compared gastrointestinal problems
in children with an autism spectrum disorder with
and without a history of language regression. A
cross-sectional study was conducted with structured
interviews in 100 children with autism spectrum
disorder, using a gastrointestinal questionnaire and
a familial autoimmune questionnaire.
By parental report, children with language
regression more frequently exhibited an abnormal
stool pattern (40% vs 12%, P = 0.006) and had an
increased family history of celiac disease or
inflammatory bowel disease (24% vs 0%, P = 0.001)
and of rheumatoid arthritis (30% vs 11%, P = 0.03).
Among 35 children with a family history of
autoimmune disease, an abnormal stool pattern was
reported more frequently in those with language
regression (78% vs 15%, P = 0.001) than in those
without. An association was observed between
children with language regression, a family history
of autoimmune disease, and gastrointestinal
symptoms. Additional studies are needed to examine a
possible shared autoimmune process.
PMID: 19027584 [PubMed
- in process]
NdR: e tutto cio' grazie ai vaccini ed alle
campagne di vaccinazioni !
vedi:
Epidemia di Autismo
+ Disfunzioni dello Sviluppo +
Malassorbimento
+
Meningite dai vaccini +
MENINGITE : 15.000 morti
in Nigeria dopo campagne vaccinali dell'OMS
+
VACCINAZIONI di MASSA un CRIMINE
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo
sono aumentati del 270 % !!
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa +
Contenuto dei Vaccini
+
Statistiche Istat
sui vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cambia il vento: l'Accademia dei Pediatri (USA) conferma
l'associazione
intestino -
cervello nell'autismo
Connessione
intestino-cervello ?
Intestino permeabile ?
L'Accademia Americana dei Pediatri dice che non siamo pazzi
!!
L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha appena
compiuto un enorme quanto finora impensabile passo avanti
verso il riconoscimento dell'associazione tra problemi
gastrointestinali e disturbi dello spettro autistico: il
numero di novembre 2012 della rivista Pediatrics (organo
ufficiale di divulgazione dell’Accademia Americana dei
Pediatri) pubblica un supplemento di 200 pagine dal titolo
“Migliorare l'assistenza sanitaria per bambini e ragazzi con
autismo e altri disordini dello sviluppo (Non disponiamo del
link perchè l'articolo non è ancora online).
Sfogliando i vari articoli del supplemento per vedere cosa
dicesse appunto l' AAP, la mia attenzione è stata attirata
da un titolo finora anche solo inimmaginabile su una rivista
di quel calibro: “Patologie gastrointestinali (GI) nei
bambini con Disordine dello Spettro Autistico: sviluppare un
programma di ricerca”.
Curiosamente ottimista, ho deciso di rimandare la partita di
football del sabato pomeriggio e leggere l'articolo. Dopo
soli tre frasi, ero a bocca aperta.
"Molte persone con
ASD hanno sintomi di condizioni mediche
associate, tra cui convulsioni, disturbi del sonno,
condizioni metaboliche e disturbi gastrointestinali (l'italicus
è mio), che hanno impatti significativi sulla salute, lo
sviluppo, la socializzazione e l'apprendimento".
Poche righe dopo ho trovato scritto che vi è una "mancanza
di riconoscimento da parte di medici del fatto che alcune
manifestazioni comportamentali nei bambini con ASD sono
indicatori di problemi gastrointestinali (ad esempio di
dolore, malessere o nausea)"
Il mio primo pensiero è stato che qualcuno dell'ARI o del
MAPS si fosse intrufolato nell'AAP e avesse cambiato qualche
parola di questo articolo prima che andasse in stampa, senza
che nessuno se ne accorgesse. Ma arrivando fino alla fine,
sono rimasto completamente scioccato dal leggere altre frasi
pazzesche come queste:
"La pratica clinica e la ricerca condotte ad oggi indicano
il ruolo importante delle condizioni gastrointestinali nei
disordini dello spettro autistico e il loro impatto non solo
sui bambini, ma anche sui loro genitori e medici"
"La connessione
intestino -
cervello, la
funzione immunitaria, e l'interazione
genoma -
microbioma". Sì, c'è scritto proprio connessione
intestino - cervello !
"Sempre più prove supportano una combinazione di
cambiamenti (alterazioni) nella
microflora
intestinale, nella permeabilità intestinale, una
risposta
immunitaria inadeguata, l'attivazione di specifici
percorsi metabolici e cambiamenti comportamentali"
"Analisi endoscopiche effettuate nei bambini con ASD e
sintomi gastrointestinali hanno rivelato la presenza di una
sottile
infiammazione
diffusa del tratto intestinale"
"Sono state segnalate
risposte autoimmuni nei
bambini con ASD
e una storia familiare di malattie autoimmuni"
"Gli autoanticorpi potrebbero indicare la presenza di
processi infiammatori e/o una componente autoimmune che
potrebbe compromettere l'integrità della barriera (immunitaria
e dei
tessuti)
mucosale e contribuire alla riduzione
dell'integrità di questa barriera"
"Intestino
permeabile." Sì, hanno usato proprio queste due
parole che sono state derise per così tanto tempo, e
spiegato la ricerca a sostegno di questa teoria in modo che
noi pediatri generici potessimo capirla e cominciare a
crederci.
"Lo stato
nutrizionale e l'assorbimento
dei
nutrienti sono inestricabilmente legati nei bambini
con autismo"
Si
prevedono anche test per: permeabilità intestinale per
valutare l'intestino permeabile, calprotectina per
l'infiammazione intestinale, test sierologici per la
celiachia per valutare la sensibilità al glutine, esami per
le allergie alimentari (non so bene per cosa ... forse le
allergie alimentari c'entrano qualcosa in tutto questo????),
il test degli acidi organici per la vitamina B12 o la
carenza di zolfo e l'analisi del microbiota intestinale.
L'articolo si conclude con una discussione sulla mancanza di
trattamenti accettati e condivisi per i problemi
gastrointestinali specifici per i bambini con ASD e
definisce sei obiettivi chiave della ricerca:
- Determinare la patologia delle condizioni GI nell'ASD
- Aumentare la ricerca sugli animali in questo campo
- Identificare biomarker per guidare il trattamento.
- Migliore valutazione dello stato nutrizionale.
- Identificare fenotipi comportamentali legati allo scarso
stato nutrizionale.
- Sviluppare algoritmi evidence-based per aiutare i medici
nella valutazione e nel trattamento di problemi
gastrointestinali nell'ASD.
Man mano che giungevo alla fine della lettura, lo spirito
critico con cui di solito leggo gli articoli sul trattamento
dell'autismo veniva sostituito da un grande ottimismo: alla
fine la ricerca tradizionale ha finalmente in programma di
esaminare gli aspetti gastrointestinali e nutrizionali del
trattamento biomedico per l'autismo.
Per venti anni o più, i medici che seguivano questo
approccio hanno curato i problemi gastrointestinali
nell'autismo senza molto sostegno dalla ricerca tradizionale
e hanno dovuto sopportare per questo molte critiche e,
ancora peggio, i genitori di bambini con autismo hanno
scongiurato i loro pediatri chiedendo aiuto, pregandoli di
considerare la possibilità di una connessione
intestino-cervello nell'autismo. Il vento del cambiamento ha
cominciato a soffiare a gennaio 2010 con la
relazione del Dr. Tim Buie sui problemi gastrointestinali
nell'autismo (Pediatrics. 2010; 125 (Suppl 1): S1-S18).
E ora il vento è sempre più a nostro favore.
Questo articolo in realtà non supporta nessun particolare
trattamento per i problemi gastrointestinali nell'autismo, e
ci vorranno ancora molti anni perchè la ricerca medica
giunga a qualche risultato in questo campo, ma è bello
sapere che l'aiuto della medicina tradizionale sta arrivando
e che se i genitori in cerca di aiuto per i problemi
gastrointestinali dei propri figli saranno ridicolizzati da
qualche medico avranno ora l'Accademia dei Pediatri dalla
loro parte. Potete sventolargli articolo in faccia! Il testo
integrale di sarà disponibile on-line al più presto, potete
però già visualizzare la prima parte qui:
Gastrointestinal Conditions in Children With Autism Spectrum
Disorder: Developing a Research Agenda
Se avete
un pediatra aperto e
avete bisogno di aiuto, portategli questo articolo, e
sicuramente il vostro medico potrà testare e trattare alcuni
problemi gastrointestinali del vostro bambino.
Come nota a margine, questa stessa edizione della rivista ha
un articolo su l'importanza di valutare e trattare la
stitichezza nell'ASD (spettro
autistico). Sicuramente una buona lettura per il
vostro pediatra se avete un bambino che lotta con questo
problema; l'articolo suggerisce anche di testare i ragazzi
per le malattie della tiroide, per sovraccarico di piombo,
e, sentite questa,. . . per la
celiachia !
Ecco il link:
Management of Constipation in Children and Adolescents With
Autism Spectrum Disorders
Grazie AAP ! - Dr. Bob Sears, Pediatra e Direttore medico
della TACA
FONTE:
http://tacanowblog.com - Tratto da:
emergenzautismo.org
Le RICERCHE MOSTRANO
un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO -
09/01/2015
Chiamate collettivamente
microbioma, le migliaia
di miliardi di microbi
che abitano il corpo
umano vivono
principalmente
nell’intestino, dove ci
aiutano a digerire il
cibo, a sintetizzare le
vitamine e a difenderci
dalle infezioni. Ora,
recenti ricerche sul
microbioma hanno
dimostrato che la sua
influenza si estende ben
oltre l’intestino,
fino ad arrivare al
cervello. Negli ultimi
10 anni, vari studi
hanno collegato il
microbioma intestinale
a una serie di
comportamenti complessi,
come umori ed emozioni,
appetito e ansia.
Il microbioma
intestinale sembra
contribuire al
mantenimento della
funzionalità cerebrale,
ma non solo: potrebbe
anche incidere sul
rischio di disturbi
psichiatrici e
neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una
delle modalità più
sorprendenti con cui il
microbioma influisce sul
cervello è durante lo
sviluppo.
“Esistono delle finestre
evolutive critiche in
cui il cervello è più
vulnerabile poiché si
sta preparando a
rispondere al mondo
circostante”, spiega
Tracy Baie, docente di
neuroscienze presso la
facoltà di veterinaria
dell’Università della
Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico
della madre si modifica
- per esempio a causa di
infezioni, stress o
diete - ciò cambierà il
micro bioma intestinale
del neonato, e gli
effetti possono durare
tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno
esplorando la
possibilità che il
microbioma abbia un
ruolo nelle malattie
neurodegenerative come
l’Alzheimer e il
Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com
:
http://tinyurl.com/kaa2j36
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Sintomi promossi a malattie:
il Reflusso (duodeno) gastroesofageo – 31/07/2014
Sin dall'antichità il problema del reflusso gastro-esofageo
e' sempre stato visto come un sintomo dell'organismo che
esprime una problematica gastro-intestinale.
Le antiche usanze prevedevano l'uso quotidiano del
"canarino" (limonate con bicarbonato - vedi anche
ascorbato potassio) dopo i pasti per digerire ma stranamente
oggi si sconsiglia vivamente l'assunzione di agrumi a chi
soffre di questo sintomo (il limone è antibiotico, favorisce
l'apoptosi, il bicarbonato antimicotico,..).
I vecchi protocolli medici (ancora attivi) prevedevano gli
RX digerente completo (prescrizione a cura del medico
curante) per ogni problema gastrointestinale ricorrente. Un
semplice esame (sono sempre radiazioni ionizzanti) capace di
mostrare morfologia, funzionalità e tempi di tutto
l'apparato digerente (colon incluso) che
oggi stranamente non viene prescritto più ed il paziente
viene dirottato dallo specialista o peggio "curato" con
sedativi [1]
Solo di recente questo problema (diventato epidemico [2 -
3]) è stato "promosso" a malattia (con tanto di farmaci ed
interventi chirurgici [4] "ovviamente" sullo stomaco) e ne
hanno attribuito un nome chiamandola malattia da reflusso
gastroesofageo, spesso abbreviata come MRGE (in inglese GERD, Gastro-Esophageal
Reflux Disease o GORD, Gastro-Oesophageal Reflux disease),
Al momento quindi, come buona parte delle malattie, pur
avendo un nome non ha una eziologia definita anche perché si
tratta più di una sindrome (insieme di sintomi e segni
clinici che rappresentano le manifestazioni cliniche di una
o diverse malattie) che di una malattia in senso stretto.
Vediamo di capirci di più e di
unire alcuni "spunti" sul tema.
E' una malattia causata dal reflusso nell'esofago del
contenuto dello stomaco e dei gas
5 prodotti a livello intestinale
6 che generano un reflusso duodeno-gastro-esofageo 7.
Ricapitoliamo.
Sedativi, farmaci ed interventi sullo stomaco per un
problema ... del colon?!?!?
Pensateci, passate parola ed informatevi sull'ascorbato di
potassio, il cloruro magnesio, la vitamina D, l'aloe Zago,
la fototerapia, ...
RIFERIMENTI:
1 - Il reflusso non diagnosticato e i malati curati con
sedativi
http://www.corriere.it/salute/12_aprile_12/reflusso_pappagallo_efb14cb2-847f-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml
2 - Un italiano su due soffre di reflusso gastroesofageo
http://www.online-news.it/2013/03/22/un-italiano-su-due-soffre-di-reflusso-gastroesofageo/#.UU49G9Y9-So
3 - Dossier
Alimentazione infetta.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-nascita-pianificata-della-malattia-rara-ma-diffusa-dossier-alimentazione-infe/396499017088624
4- Il Journal of the American College of Surgeons rende noto
un grande passo avanti nel trattamento chirurgico della
malattia da reflusso gastroesofageo.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/bw/2013-07-29_129903197.html
5 - Supragastric belching in patients with reflux symptoms.
Hemmink GJ, Bredenoord AJ, Weusten BL, Timmer R, Smout AJ.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19455107
6 - Colonic fermentation influences lower esophageal
sphincter function in gastroesophageal reflux disease. Piche
T, des Varannes SB, Sacher-Huvelin S, Holst JJ, Cuber JC,
Galmiche JP.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12671885
7 - Comparison of the degree of duodenogastroesophageal
reflux and acid reflux between patients who failed to
respond and those who were successfully treated with a
proton pump inhibitor once daily.
Gasiorowska A, Navarro-Rodriguez T, Wendel C, Krupinski E,
Perry ZH, Koenig K, Moty B, Powers J, Fass R.
"Abnormal DGER was documented in 82% of PPI success patients
vs. 67% of PPI failure patients (P=NS)..."
"Un reflusso duodenogastroesofageo anomalo è stato osservato
nel 82% dei pazienti del gruppo successo versus 67% dei
pazienti nel gruppo fallimento."
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19491829
8 - Colon Tubercolare (unica eziologia cerca oltre al morbo
di Hirschsprung anzi rettocolite ulcerosa, crohn e SM sono
legate al MAP - vedi dossier Alimentazione infetta al
riferimento 3)
Una raccolta di link
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619800688047791&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
Megacolon
http://it.wikipedia.org/wiki/Megacolon
Toxic colon
http://www.youtube.com/watch?v=RJu0JFr3iQw
http://www.youtube.com/watch?v=wGx-Go5758E
Quante volte al giorno ?
http://www.wcoaching.it/disintossicarsi-ora.php
Medicina: intestino 'in fiamme' per 200 mila italiani,
30-40% e' morbo Crohn
http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Medicina-intestino-in-fiamme-per-200-mila-italiani-30-40-e-morbo-Crohn_314156400904.html
By Giancarlo Luzzi, per Informare per Sopravvivere
Tratto da:
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-reflusso-duodeno-gastroesofageo/514263438645514
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Consigli della
Medicina Naturale per i problemi Gastrointestinali
che generano anche e non solo, malattie della
Pelle !
Occorre assolutamente una
buona alimentazione che provochi anche una buona
nutrizione cellulare,
favoriranno il normale trofismo ed il potere osmotico della pelle, fattore
indispensabile per l’eliminazione dei
parassiti,
funghi e microbi. delle tossine
e delle infiammazioni accumulate nel corpo e l’assimilazione delle energie elettro-diamagnetiche di cui il corpo ha assolutamente bisogno
quotidianamente.
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale,
ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
CORRETTA
ALIMENTAZIONE per la PELLE IMPURA e l’ACNE
Quando la pelle è impura e l’ eccesso di sebo si accompagna
alla presenza di punti neri e brufoli, spesso la causa è una
eccessiva attività delle ghiandole sebacee legata ad uno
squilibrio ormonale, determinato dal processi complessi di
malnutrizione endocrino
cellulare,
che nascono nell’intestino
Il problema della pelle impura con acne, furuncoli, eritemi,
eczemi,
infiammazioni ecc., va affrontato in primis a
tavola.
Per quanto riguarda l’alimentazione, nel caso di acne e
pelle impura, l’intestino
deve lavorare in modo corretto per eliminare le scorie;
serve inoltre un apporto di vitamina B6 (anche sotto
forma di integratore) che aiuta a regolarizzare la
produzione di sebo.
CONSUMARE PIU’ FIBRE: per stimolare il lavoro
dell’intestino, è ottima
cosa mangiare giornalmente
frutta,
verdura (CRUDE), cereali biodinamici semi integrali e
bere acqua basica (pH 7,35 max pH 9) la quale favorisce l’eliminazione delle scorie.
VITAMINA B6: mangiare i cibi ricchi di vitamina B6, si trova
in carne, pesce, legumi e banane. La vitamina B6 è utile per
depurare l’organismo.
Meglio EVITARE gli
ZUCCHERI:
eliminare il piu' possibile nella dieta gli zuccheri e
ridurre i carboidrati.
Buona norma e' l'utilizzo dell'estratto
di aglio (50 gocce al di'), oppure del
succo crudo di barbabietola
(due bicchierini di liquore al di), oppure degli ovuli di
olio di enotera (4
al di').
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