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TRASFERIMENTO DI PATRIMONIO GENETICO FRA
FORME DI VITA DIVERSE
Una delle prime
indicazioni che le vaccinazioni possono realmente essere causa di mutazioni genetiche
della specie umana risultò da una sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati
dell'Università di Ginevra, i quali scoprirono come delle sostanze biologiche, entrando
direttamente nel sistema circolatorio del sangue avevano la proprietà di diventare parte
integrante del patrimonio genetico di quel soggetto.
In origine la scoperta
riguardava i batteri: dei biologi giapponesi trovarono che batteri di una specie vivente,
introdotti per via endovenosa in una specie completamente diversa trasferivano la loro
specifica capacità di resistenza agli antibiotici ad altri batteri presenti nella
seconda. Il dott. Maurice Stroun e il dott. Philip Anker, del dipartimento di Fisiologia
delle piante dell'Università di Ginevra, cominciarono quindi a raccogliere le prove che
il trasferimento di informazioni genetiche non era limitato ai batteri ma poteva avvenire
anche fra batteri, piante e animali superiori. Come riportato in un articolo di
"World Medicine" del 22 settembre 1971: "gli
scienziati ginevrini erano convinti che le normali cellule delle piante e degli animali
rilasciavano DNA e questo poteva venire raccolto da altre cellule presenti nell'organismo
in quel momento".
Continua in:
MUTAZIONI
Genetiche 2
+
Mutazioni
Genetiche dai Vaccini
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