|
Traduzione
dall'articolo originale: Do Vaccines Disable the Immune System ?
(I vaccini debilitano il Sistema Immunitario)
- ©1996
Randall Neustaedter, O.M.D. - sito
internet:
http://www.healthy.net
pagina:
http://www.healthy.net/library/articles/neustaedter/immune.htm
vedi:
Immunodepressione
da Vaccino-1 +
Immunogenetica
+
Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini +
Alterazioni immunitarie con i
Vaccini +
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Malattie autoimmuni
+
Perche' vaccinare ?
+
Mercurio
-
Vaccini e
Sistema
immunitario +
Malattie auto-immuni
+
PDF:
Immunodepressione da Vaccino
+
http://autismovaccini.splinder.com/archive/2011-06
Note
sull'autore: Il Dott. Neustaedter ha praticato la medicina omeopatica e al medicina
tradizionale cinese per oltre vent'anni, pratica l'agopuntura ed ha ricevuto il suo
dottorato di ricerca in medicina orientale ad Hong Kong. Egli vive e lavora a San
Francisco Bay. Il suo libro,
The Vaccine Guide:
Making an Informed Choice (North Atlantic Books, 1996), è diventato una risorsa
indispensabile per i genitori che intendono fare della vaccinazione una scelta
consapevole. Traduzione a cura di: Claudio Simion
I
genitori vedono con orgoglio e soddisfazione come i loro bambini, di appena qualche mese,
cominciano ad allungare le loro piccole manine afferrando i loro giocattoli oppure
arricciare dolcemente i capelli della mamma. Dal momento in cui hanno cominciato a
manifestare il loro interesse vitale nel mondo, girandosi, parlottando e sorridendo,
arrivano le prime malattie. Dal naso che cola si passa alla febbre, all'agitazione e alle
notti insonni. Il loro precedente comportamento placido si modifica improvvisamente in
disagio, in pianto, in un attaccamento eccessivo alla mamma, rifiutando di lasciarla.
Il
pediatra vede i timpani arrossati e prescrive antibiotici.
La
prima infezione fa iniziare una battaglia, apparentemente senza fine, contro le malattie
virali e di natura batterica, che persistono nonostante ripetuti trattamenti con uno
sbarramento di diversi antibiotici.
Talvolta
è terribilmente sbagliato. Frequenti visite dal pediatra non prevengono lo schema
continuo malattia - antibiotico - malattia.
Perché
queste malattie fanno la loro comparsa a tre o quattro mesi ? Quale evento fa scattare
questo frustrante scenario ?
Che
cosa accade ai bambini tra i due e i quattro mesi per poter iniziare questa inesorabile
sintomatologia ?
Forse gli anticorpi materni cominciano ad esaurirsi, rendendo i bambini suscettibili ai
microbi presenti nell'ambiente. Ma come mai questi bambini non sviluppano i propri
anticorpi in risposta alle iniziali infezioni virali o batteriche ? Che cosa impedisce al
loro sistema immunitario di sviluppare una vigorosa risposta ?
E
perché questa tipologia di infezione auricolare ricorrente si manifesta in questa età
quando di rado viene riscontrata prima dei trent'anni ? Che cos'è che
indebolisce le
funzioni immunitarie dei bambini di oggi ?
La Causa della malattia Cronica
Le
infezioni all'orecchio sono diventate le più comuni ragioni per la visita dai pediatri.
L'incidenza dell'asma è in crescita stabile nell'era moderna. Fra il 1980 e il 1989 i
casi di asma negli USA sono aumentati del 38% e la morte per asma del 46%. Nei cinque anni
che vanno dal 1985 al 1990 si stima che i costi medici per l'asma siano aumentati del 53%:
il costo complessivo si aggira fra i 4.5 e i 6.2 miliardi di dollari, circa l'1% della
spesa sanitaria. Questo drammatico aumento è stato attribuito sia alla maggiore
esposizione all'inquinamento ambientale che agli effetti tossici delle stesse cure contro
la malattia.
Ora
ci chiediamo: potrebbero i vaccini aver
indebolito il
sistema immunitario delle
nostre
popolazioni ed aver causato così queste ricorrenti infezioni ed
allergie ?
Teniamo
presente che l'unico evento a cui tutti i
bambini vanno incontro verso i due-tre mesi
è la
vaccinazione, con (al minimo) almeno cinque-sei differenti tipologie di vaccini
(Difterite,
Tetano,
Pertosse,
Polio,
Haemophilus,
EpatiteB: quindi abbiamo un richiamo a quattro mesi-sei.
Ci
richiediamo: potrebbe questo semplice evento spiegare le
malattie ricorrenti che
interessano così tanti bambini ? Se i vaccini, come ci dicono, stimolano la produzione di
anticorpi per combattere le malattie, perché dovrebbero indebolire il sistema immunitario
?
C'è
una qualche evidenza che i vaccini causino malattie e
disfunzioni del
sistema immunitario
?
Una
risposta viene da un attento studio del decorso delle malattie osservato nei
bambini
prima
e dopo la
vaccinazione, pubblicato in "Clinical Pediatrics" nel 1988.
Se i
vaccini causano un indebolimento del sistema immunitario, allora noi dovremo aspettarci di
vedere una maggiore incidenza delle malattie in seguito alla vaccinazione. In questo
studio, condotto in Israele, fu comparata l'incidenza di malattie acute nei 30 giorni
precedenti e seguenti la vaccinazione DTP:
furono esclusi i primi tre giorni successivi la vaccinazione
in quanto i bambini sviluppano in genere
febbre, come
risposta diretta alle
tossine contenute nei vaccini stessi.
Un totale di 82 bambini sani ricevette la
vaccinazione DTP: i loro sintomi sono stati riportati direttamente dai genitori mentre
venivano effettuate delle visite settimanali dal pediatra.
Il risultato fu un
drammatico aumento
di febbre,
diarrea e
tosse
nel
mese seguente la vaccinazione se comparato a
quello precedente.
Come
fanno i ricercatori a scoprire le reazioni del sistema immunitario ai vaccini ? Prima di
tutto possono osservare l'incidenza dell'inizio di malattie importanti subito dopo la
vaccinazione. Essi possono poi studiare le funzioni immunitarie: sono stati messi a punto
due modelli di ricerca per rilevare possibili reazioni avverse da vaccino sul sistema
immunitario. I laboratori di ricerca osservano da una parte se i vaccini hanno qualche
effetto negativo sui globuli bianchi, il nostro sistema di difesa principale: quindi la
ricerca clinica osserva il decorso delle malattie prima e dopo la vaccinazione. Entrambi
questi approcci sono giunti alla medesima conclusione:
i
vaccini
possono innescare
fenomeni di
immunosoppressione,
piu' o meno gravi.
I
vaccini
alterano ed in certi casi,
distruggono
il nostro sistema immunitario.
Sorprendentemente la classe medica
ignora l'incriminante evidenza contro di essi: continua a somministrarne in numero
maggiore ai nostri bambini, con scarsa efficacia terapeutica e
una crescente
pericolosità.
Uno studio del "New England Journal of Medicine", maggio
1996, rivela che la vaccinazione per il tetano disabilita il sistema immunitario nei
pazienti affetti da HIV. La vaccinazione in questione ha provocato una caduta drastica
delle cellule T in 10 pazienti su 13, ((80 %) un classico indice di immunodeficienza.
La replicazione virale dell'HIV aumenta drammaticamente in risposta alla vaccinazione
antitetanica. Per quanto riguarda i globuli bianchi, si osserva che, dopo la vaccinazione,
7 individui sani su 10 diventano maggiormente suscettibili all'infezione HIV.
Perché
la gente comune ignora queste scoperte ? Perché la
classe medica tiene nascosti questi
reports agli occhi dell'opinione pubblica ?
Con
la tipica affabilità, il Dott. Martin Smith, presidente dell'Accademia
Americana dei
Pediatri, ha spiegato, nell' "Academy News", che l'inserimento di una tale
informazione nei foglietti illustrativi che accompagnano il farmaco potrebbe indurre molti
genitori alla confusione e potrebbe persino allarmarli ingiustificatamente.
Un
paziente
NON informato
è più accondiscendente.
L'insabbiamento
dei report riguardo alle
disfunzioni
(malfunzioni)
del sistema immunitario a
seguito delle vaccinazioni
ricorda tutto sommato la disinformazione e i continui dinieghi delle
multinazionali del
tabacco.
Questa
attitudine emerge più di 30 anni or sono, quando il Dott. Paul Meier
testimoniò, prima di una riunione di una commissione del
congresso riguardo la campagna di vaccinazione antipolio del
1960, quanto segue:
È difficile convincere l'opinione pubblica della
bontà di quanto si va facendo: di conseguenza, il modo migliore per portare avanti un
nuovo programma è quello di:
1. decidere che
quello che si è pensato è la migliore soluzione
2. da quel momento
non porsi altre domande
3. quindi non si devono porre interrogativi né esporsi a dibattiti
verso l'opinione pubblica.
La
classe medica è stata
consapevole degli
effetti
dannosi dei vaccini sul
sistema
immunitario fin dal momento della loro introduzione: per esempio, la capacità del vaccino
antipertosse o del DTP di stimolare l'inizio di una polio paralitica era noto sin dal
1909. In ogni epidemia di polio a partire da quel periodo, le iniezioni di DTP sono state
la causa scatenante della malattia.
Nel 1950, sono stati condotti due studi accurati nello
stato di New York per valutare questa correlazione: i risultati furono pubblicati su
"American Journal of Public Health".
I ricercatori contattarono le famiglie di
tutti i bambini che avevano contratto la polio durante quell'anno, un totale di 1300 casi
nella sola città di New York contro circa 2137 casi nel restante territorio dello stato.
Venne ricostruita la storia delle vaccinazioni ricevute nei due mesi precedenti per ogni
bambino attraverso dei controlli adeguati fatti sulla stessa popolazione.
Questi
studi dimostrarono che tra i bimbi che avevano contratto la polio, quelli che avevano
ricevuto la
vaccinazione
DTP nei due mesi precedenti la manifestazione della malattia
erano circa il doppio. L'associazione del vaccino con la manifestazione della
polio
continua purtroppo anche oggi,
sotto falso od altro nome....
Durante
una recente epidemia di polio nella penisola araba dell'Oman, la
vaccinazione DTP ne è
stata ancora la causa
scatenante: 70 bambini dai 5 ai 24 mesi hanno contratto la polio
paralitica nel periodo che va dal 1988 al 1989.
I dati pubblicati sull'autorevole "British medical journal Lancet" confermano che una percentuale significativamente
alta di questi bambini (43%) aveva ricevuto una iniezione di DTP entro i 30 giorni
precedenti dalla comparsa della malattia.
La vaccinazione DTP aveva annullato la capacità
di vincere il virus della polio del loro organismo.
L'effetto
distruttivo
del vaccino sul
sistema immunitario può
persistere
per un lunghissimo
periodo.
Uno
studio pubblicato sul "Journal of Infectious Diseases" ha documentato la
permanenza dell'effetto di riduzione della produzione di interferone causata dal vaccino
contro il morbillo. L'interferone è un ormone prodotto dai linfociti (un tipo di globuli
bianchi) che rende l'organismo resistente alle infezioni. In questo studio la vaccinazione
antimorbillo di bambini di circa un anno ha causato una drastica caduta del livello di
alfa-interferone prodotto dai linfociti. Questo declino persisteva ancora dopo un anno
dalla vaccinazione: a questo punto lo studio fu terminato, senza indagare ulteriormente.
Reazione
Autoimmunitaria ai Vaccini
Una
ragazza di 11 anni riceve una normale dose aumentata di antitetanica e tre giorni dopo
sviluppa una cecità completa all'occhio destro e parziale all'occhio sinistro. Il suo
disco ottico risultava rigonfiato.
Due
giorni dopo manifesta una paralisi parziale alle gambe e una perdita di controllo alla
vescica, quindi una perdita maggiormente diffusa del controllo degli organi sensori e una
mancanza dei sensi di posizione e vibrazionali. Sette settimane dopo permane una certa
perdita della vista e una diminuzione della forza muscolare. Il suo recupero totale
avviene in circa un anno (The Lancet, 1992).
L'esperienza
di una donna di 20 anni che, dopo 4 giorni dalla vaccinazione antiepatite, subisce un
rigonfiamento del polso e delle dita della mano destra con forti dolori: rigonfiamento e
dolore scompaiono dopo qualche tempo ma ritornano dopo 6 mesi in una forma più acuta in
seguito ad un richiamo della stessa vaccinazione. Nove anni dopo un esame ai raggi X delle
mani rivela la distruzione ossea in corrispondenza alle giunzioni delle dita (Scandinavian
Journal of Rheumatology, 1995).
Una
bambina di 4 anni sviluppa una progressiva debolezza con forti dolori alle gambe e ai
piedi, quindi una graduale incapacità motoria 10 giorni dopo la vaccinazione Hib: al
quinto giorno aveva manifestato difficoltà per un rigonfiamento facciale e una diffusa
debolezza, associata ad una voce monotona: la sintomatologia migliorava gradualmente ed
entro 3 settimane poteva camminare anche se aiutata (Journal of Pediatrics, 1993).
Un
uomo di 42 anni riceve tre dosi separate di antitetanica in un periodo di circa 13 anni: a
seguito di ogni vaccinazione sviluppa dei sintomi nervosi acuti diagnosticati come
sindrome di Guillan Barré, una malattia del sistema nervoso caratterizzata da rapidi
attacchi di debolezza motoria e perdita dell'equilibrio.
Una
biopsia nervosa rivela la distruzione della guaina mielitica del nervo. A seguito
dell'ultima iniezione i sintomi diventano sempre più ricorrenti: gli esami medici dei
successivi quindici anni riveleranno valori anomali (Journal of Neurological Science,
1978).
Qual'è
l'effetto di una immunosoppressione a lungo termine ?
Alcuni ricercatori sono dell'avviso
che potrebbero indebolire la capacità del nostro organismo di resistere alle normali
malattie, creando le condizioni per una sorta di auto distruzione di tipo autoimmunitario.
I molti casi di fenomeni autoimmunitari che avvengono come risposta alla vaccinazione sono
la prova incontrovertibile che la manipolazione del sistema immunitario causa malattie
devastanti.
La
legislazione Federale del 1986 ha commissionato all'Istituto di Medicina di organizzare
una Commissione per la sicurezza dei vaccini. Lo scopo di questa commissione era di
ricercare nella letteratura medica reports di reazione avverse da vaccinazioni
somministrate regolarmente ai bambini, e quindi di presentarne i risultati.
Una ricerca computerizzata ha stabilito una rilevanza di ben 1800 articoli sull'argomento:
per quanto i criteri applicati dalla commissione per stabilire una correlazione fra la
vaccinazione e gli eventi avversi fossero rigidi, alla fine è stato quasi impossibile
ridurre questo numero ad una lista breve.
In assenza di un controllo sugli studi che
provasse la correlazione, centinaia di reports che descrivevano la distruzione del sistema
immunitario in seguito a vaccinazione vennero considerati alla stregua di semplici
coincidenze: in realtà i controlli sugli studi erano troppo costosi per il fatto che
avrebbero coinvolto decine o centinaia di migliaia di bambini. Ciononostante la
Commissione riconobbe che la causa di diverse malattie autoimmunitarie era il risultato
delle vaccinazioni: tra queste troviamo:
-
Sindrome di Guillan Barre', una malattia che causa debolezza muscolare e paralisi, associata alle
vaccinazioni antipolio e antitetanica
-
Trombocitofpenia, ovverola distruzione delle piastrine, responsabili della coagulazione del
sangue, a seguito della vaccinazione MMR (trivalente
Morbillo-Parotite-Rosolia).
Artrite
Cronica, come reazione
avversa alla vaccinazione per la
rosolia.
Queste
sintomatologie sono state riscontrate dopo ogni normale vaccinazione infantile: il
sistema
immunitario "soppresso" comincia ad attaccare le
cellule del proprio organismo,
normalmente quelle nervose e delle articolazioni.
Migliaia di casi di "incidenti
autoimmunitari" a seguito di vaccinazioni sono stati riportati nella
letteratura
scientifica e nei reports delle reazioni avverse: queste risposte autoimmunitarie al
vaccino comportano dei danni permanenti come malattie croniche quali artriti deformanti,
problemi muscolari e paralisi.
Nel tentativo di spiegare i ripetuti casi di malattie autoimmunitarie che attaccano e
distruggono la membrana
mielitica dei nervi, come risultato delle vaccinazioni, i membri
della commissione hanno affermato: - biologicamente parlando è possibile che
l'inoculazione di virus anche
se attenuati, batteri, possa indurre in
soggetti particolarmente suscettibili una reazione autoimmunitaria come risultato di una
liberalizzazione della risposta immunitaria che avviene a causa di una attivazione
non-specifica delle cellule T direttamente contro le proteine di mielina, o attraverso
l'innesco di una reazione autoimmunitaria verso una sequenza di proteine come quelle della
mielina, simili a quelle contenute nel vaccino.
Dal
momento della pubblicazione dei risultati della commissione, uno studio più approfondito
condotto in Nuova Zelanda ha rivelato una epidemia di diabete
a seguito di una campagna
massiccia di vaccinazione per l'epatite B. Questo report, pubblicato sul "New Zeland
Medical Journal" nel 1996, indica
un aumento del 60% dei casi di diabete infantile nell'anno seguente il periodo 1989-91 in cui era stato
condotto il programma di
vaccinazione di bambini e
ragazzi dai 6 ai 16 anni.
L'uso esteso del vaccino Haemophilus
per la meningite sembra produrre gli stessi effetti.
Il diabete è una
malattia
autoimmunitaria che è stata frequentemente associata alla vaccinazione
per la
parotite. Il drammatico aumento delle forme di diabete indotte da vaccinazione hanno
indotto i ricercatori ad aumentare la soglia di attenzione.
VACCINAZIONI e DIABETE
Il
diabete
e' in crescita anche fra i ragazzi, come mai
? la risposta e' che TUTTI i Vaccini,
oltre a produrre
mutazioni genetiche occulte e trasmissibili alla
prole, destabilizzano oltre al
sistema immunitario e
nervoso, anche il
pH della
digestione
+ alterazione della
flora
batterica
intestinale, con conseguente
intossicazione
del fegato, pancreas, reni, determinando come conseguenza,
NON solo per gli stili di vita errati,
anche e NON solo,
il diabete
nei ragazzi e nei giovani.
La
popolazione degli Stati Uniti è raddoppiata dal 1940 ad oggi, ma il numero di persone
sofferenti di diabete è aumentato di 200 volte e, solo negli ultimi 15 anni, di ben 300
volte. Secondo il Dott. Harris L. Coulter, presidente del Center for Empirical Medicine di
Washington DC e autore di un documento presentato davanti alla US House of Representatives
Committee on Appropriations il 16 aprile 1997, le vaccinazioni regolamentari sono la causa
prima di quella che può essere definita una vera e propria epidemia di diabete.
Studi svolti su animali
hanno dimostrato che il vaccino della pertosse stimola una super-produzione di insulina da
parte del pancreas, andando ad esaurire le
cellule deputate alla produzione dell'insulina
stessa e provocando uno stato di glicemia cronicamente bassa e infine il diabete.
Anche il vaccino della
rosolia, o una rosolia mal curata, può danneggiare il pancreas e ridurre la quantità di
insulina che quest'organo produce.
Esistono inoltre molte
dimostrazioni del fatto che il vaccino contro gli orecchioni sia direttamente collegato (a
volte si manifesta nel giro di un solo mese) al diabete.
In
Nuova Zelanda i ricercatori hanno osservato un aumento del 60 per cento dei casi di
diabete giovanile, in seguito al programma di vaccinazioni contro l'epatite-B. Nonostante
tutti questi dati preccupanti, il governo degli Stati Uniti rifiuta di stanziare fondi per
approfondire definitivamente l'argomento.
L'immunologo
Bart Classen ha affermato: - noi pensiamo che l'effetto dei vaccini sulle forme di diabete
sia di una importanza clinica enorme e che debbano iniziare immediatamente le
sperimentazioni per individuare gli effetti dei vaccini su questa malattia e su altre
forme di disturbi di origine autoimmunitaria.
I
vaccini sono diventati una mucca sacra della nostra cultura sanitaria,
inattaccabili dalla
critica.
Ora che
conosciamo i
loro devastanti
effetti sul sistema immunitario, forse dovremo usare una
maggiore cautela nel considerare le campagne di vaccinazione che ci vengono proposte.
Nuovi
vaccini per l'infanzia cominciano ad essere sviluppati con uno sforzo senza precedenti,
con il proposito di spazzare via le malattie infantili. In alcuni casi questo sforzo ha un
obiettivo rigorosamente monetario.
Per
esempio, il proposito più frequentemente fissato del vaccino per la
varicella
(chickenpox) non è tanto quello di "proteggere" i
bambini da quella che, peraltro, è una
malattia benigna, quanto piuttosto quello di cercare di non far perdere dei giorni lavorativi ai loro
genitori che dovrebbero accudirli per qualche giorno, durante il decorso naturale della
malattia stessa.
In accordo con quanto sostenuto dal dott. Philip Brunell, un famoso
ricercatore per il vaccino della varicella, è possibile pensare di ridurre il
"costo" di questa malattia attraverso una vaccinazione routinaria dei
bambini e
quindi agendo direttamente sulle perdite nello stipendio dei genitori: la
vaccinazione
dell'intera popolazione dovrebbe far risparmiare una cosa come 380 milioni di dollari.
Quindi
a stimolare l'introduzione della vaccinazione non è tanto il benessere dei bambini quanto
piuttosto un mero ragionamento economico.
Commento NdR: questo ragionamento NON ha NESSUN senso
in quanto i vaccini aumentano le possibilta' di ammalamento
dei poveri vaccinati, quindi le perdite in costi di giorni
persi dai genitori, sono molto ma molto superiori; quelle
sono mere e false speculazioni di IGNORANTI o persone
in totale MALA FEDE !)
Questa
insensibilità nel non tener conto dei potenziali
danni indotti dalla vaccinazione
caratterizza l'intero panorama dei produttori di vaccini. La
Merck, un gigante
dell'industria farmaceutica, ha investito oltre 5 milioni di dollari per lo sviluppo del
vaccino contro la varicella, come documentato dal Wall Street Journal.
Il
Dott. Samuel Katz, presidente della
Duke University - Dep. of Pediatrics e a capo della tavola
rotonda sui vaccini alla
National Acadeny of Sciences ha ben espresso gli interessi dei
produttori: - la Merck non sta avendo un ritorno dell'investimento su questo vaccino
distribuendolo ai bambini affetti da cancro: per questo sono particolarmente interessati a
proporne l'uso sulla popolazione normale.
Il
profitto è sempre stato l'obiettivo delle
industrie produttrici di vaccini. Quando le
cause civili hanno spazzato via i profitto che le
industrie farmaceutiche avevano
racimolato con il vaccino antipertosse, queste hanno semplicemente fermato la produzione
del vaccino. Il Governo degli Stati Uniti è quindi intervenuto per pagare i
danni causati
alla popolazione: solo allora le compagnie hanno ripreso la produzione.
La
formula è semplice: niente profitti, niente vaccini.
Ora
che le compagnie farmaceutiche sono protette da azioni legali, l'incremento della messa a
punto e della distribuzione di nuovi vaccini si è spostato a livelli ancora più alti.
Vaccini per le epatiti, haemophilus e varicella sono stati tutti promossi nei programmi di
prevenzione per i bambini.
La zelante fretta di portare sempre nuovi
vaccini sul mercato, senza curarsi dei
danni inflitti in nome della prevenzione,
potrebbero avere delle conseguenze di vastissima portata: potrebbe configurarsi uno
scenario in cui a questo stadio opererebbe una inconsapevole (?!) distruzione dello stato
di salute della popolazione, che trova la sua causa nascosta nella sempre più diffusa
insufficienza del sistema immunitario e nelle malattie autoimmunitarie.
|