LIBERTA' di CURA
vedi:
Falsita'
della medicina ufficiale
+
1000 studi sui Danni dei Vaccini +
Dati
Istat +
Perche' vaccinare ? +
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a 360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente
su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle.
Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra
invece che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal
momento in cui si registrava un miglioramento delle
condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i
vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
Italy - Siamo l'unico paese, oltre alla Francia,
perche' queste due nazioni possiedono sul loro territorio le
aziende produttrici di vaccini... che
corrompono anche e non solo i politici, ad avere una
serie così ampia di
vaccinazioni obbligatorie,
nel 2013 stanno divenendo facoltative.
Cosa succede in altri Stati europei, sapendo che
all'interno dei vari paesi vi sono normative particolari.
In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente
volontaria.
In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio,
mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.
In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative e prima
ho parlato dell'analogia della Francia con l'Italia (non
totale perché nel primo paese non è obbligatoria la
vaccinazione antiepatite B introdotta da
De Lorenzo che si prese una bustarella da 300.000 Euri
dalla, allora, SKF).
In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le
vaccinazioni sono volontarie.
Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per
alcune categorie professionali che si possono considerare a
rischio e per le quali alcune vaccinazioni diventano
obbligatorie.
In Olanda esse sono tutte facoltative.
Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono
volontarie.
In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se
in alcuni casi viene richiesto il certificato.
In Svizzera - che fa parte dell'Europa, ma non dell'Unione
europea - le vaccinazioni sono determinate dalle autorità
cantonali, che indicano quali debbano essere eseguite
obbligatoriamente: allo stato sono tutte volontarie, con
l'eccezione dell'antidifterica nei cantoni di lingua
italiana e francese.
Questo è il panorama - sia pure esposto in modo
assolutamente sintetico - della realtà dell'Unione europea
ed anche dell'Europa
L'Italia - e parzialmente la Francia - sono un caso
totalmente difforme....in esse le
lobbies dei
produttori dei
vaccini sono molto
influenti.....
Il sottosegretario Rocchi ha giustamente ricordato, sia pure
non facendo una epidemiologia sistematica, casi - ahimè, ne
conosco alcuni, anche personalmente, drammatici - di bambini
incautamente vaccinati, che hanno riportato conseguenze
gravissime per la loro salute (ma vi sono stati anche casi
di morte).
Che questa sia una situazione normativa assolutamente
inadeguata, anche e particolarmente rispetto alle
acquisizioni scientifiche, totalmente difforme dal resto
della realtà europea, mi pare emerga chiaramente
dall'odierna interlocuzione con il Governo, oltre che da
un'amplissima documentazione che ho davanti a me, ma che
cito solo sommariamente.
Quello che è più grave, signor Presidente e signor
rappresentante del Governo - questo rappresentante del
Governo, che ha interloquito in modo problematico ed
irrituale, ne è consapevole - è che, quando i genitori si
fanno carico delle preoccupazioni per la salute dei propri
figli, che sono peraltro fondate scientificamente, sul piano
medico e comunque su casi conosciuti che si sono verificati
in molte realtà, al punto da non farli vaccinare totalmente
o parzialmente, tali bambini vengano esclusi dalla scuola,
cioè dal diritto all'istruzione, che è costituzionalmente
garantito: questo è francamente inaccettabile in uno Stato
democratico !
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Il Dott. Robert Mendelsohn ha criticato spesso la
medicina ufficiale per la sua
dottrina bigotta.
Egli ha sostenuto che "i
medici sono i preti che erogano l'acqua santa sotto forma di
inoculazioni" per dare l'iniziazione rituale della
grande
industria medica alla nostra consacrazione.
Il Dott. Richard Moskowitz è conforme: "I
vaccini sono diventati i
sacramenti
della nostra fede nella biotecnologia. La loro efficacia e
sicurezza sono viste estensivamente come auto-evidenti e che
non necessitano di ulteriori prove." Non esiste
alcuna prova scientifica convincente del fatto
che si possa attribuire alle
vaccinazioni di massa
l'eliminazione di alcuna malattia infantile.
E' vero che alcune malattie infantili, un tempo assai
diffuse, sono diminuite o scomparse da quando sono state
introdotte le vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con
certezza la causa, che potrebbe essere il generale
miglioramento del tenore di vita. Se le
vaccinazioni fossero
la causa della scomparsa di queste affezioni, ci si potrebbe
domandare come mai siano
scomparse contemporaneamente anche in stati, come
l'Inghilterra, dove la
vaccinazione di massa
non è
obbligatoria.
Si crede comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il
merito di interrompere l'epidemia di poliomielite che
afflisse i bambini negli anni Quaranta e Cinquanta. Se così
fosse, perché l'epidemia si arrestò anche in stati
europei
dove il vaccino antipolio non era
usato così diffusamente ?
Di maggior attualità è chiedersi perché il vaccino Sabin con
virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il
dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa
di essere la causa della maggior parte dei casi di
poliomielite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo
vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale
che non fa che confermare la mia asserzione sull'incapacità
della medicina di
riconoscere i propri errori.
Con il
vaccino per la polio stiamo assistendo al ripetersi della
riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione
per il vaiolo che, per trent'anni dopo la scomparsa della
malattia, fu l'unica causa di morte per vaiolo......!
Tratto da:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bambini_sani_senza_medicinali-nuova_edizione_2006.php
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Storica decisione della Corte d'appello di Ancona. Finisce una
battaglia giudiziaria combattuta anche su internet
«Vaccinazioni libere», genitori assolti - Vincono cinquanta famiglie.
Cade l'obbligo imposto dal Tribunale dei Minori
ANCONA - Vince "Vaccino Libero".
Da oggi i genitori marchigiani potranno evitare ai propri figli le
tre profilassi obbligatorie previste dalla legge (polio,
difto-tetano ed epatiteb) senza correre il rischio della
limitazione della patria potestà. Una scocciatura non solo
formale, quella della violazione degli articoli 330 e 333 del codice civile,
perche' il giudice o un tutore avrebbe
potuto sostituirsi a mamma e papà per sottoporre il piccino alla discussa puntura.
Ma, per logica conseguenza del pronunciamento della Corte
d'appello di Ancona, ormai le famiglie potranno decidere secondo la propria coscienza, senza dover temere più nulla. La
Procura generale infatti (l'organo che rappresenta lo Stato e l'accusa in secondo grado) ha deciso di non sostenere il ricorso
contro i marchigiani inadempienti, presentato dal Tribunale per i minorenni.
Tribunale minorile che invece ha ribadito fino in fondo la
necessità della vaccinazione obbligatoria. L'udienza si è svolta ieri mattina ad Ancona ed è durata pochi
minuti, tra padri "libertari" che tiravano palline ai
figlioletti lungo i corridoi e madri in ansia temendo di dover
piegare la testa di fronte ad un eventuale ordine dei giudici.
Sulle vaccinazioni infatti ci sono due teorie di pensiero. Quella della
legge italiana che prevede l'obbligo della profilassi per arginare
eventuali epidemie, mortali in passato, e quella dei genitori dissidenti
perche'
ormai la vaccinazione sarebbe una "inutile abitudine", più "pericolosa che vantaggiosa" in una società in cui il
benessere alimentare e lo sviluppo della sanità hanno in gran
parte debellato i focolai virali. Un vero e proprio movimento trasversale, quello che si batte da anni
contro l'obbligo delle vaccinazioni. Ieri in Corte d'Appello c'erano
perfino famiglie extracomunitarie, tra la cinquantina rappresentate
dagli avvocati Ventaloro e Giuliani di Rimini, Mazzi di Pesaro; legali
che hanno pubblicato documenti, studi, sentenze per dimostrare
l'inutilità della pratica in due siti internet: www.comilva.org.
La decisione della speciale sezione minorile, presa a porte chiuse, è
arrivata dopo che le Asl di competenza avevano segnalato alla Procura
per i minorenni i genitori inadempienti, soprattutto di Pesaro e Fano.
Nonostante l'orientamento inaugurato nel 1999 dalla magistratura
marchigiana, che aveva iniziato a far cadere le presunte violazioni al
codice civile e a rinunciare ai decreti di "affievolimento
necessario della patria potestà limitatamente all'atto
vaccinale", i giudici minorili hanno ritenuto di dover applicare
alla lettera la legge.
Ma i nuovi decreti, impugnati dalle famiglie, non sono stati sostenuti
in udienza dall'ufficio del procuratore generale Fausto Angelucci
(organo gerarchico superiore). In sostanza, è stata la stessa accusa ad
"alzare le mani". Ed il collegio non ha potuto far altro che
assolvere i genitori.
Commento (NdR):
PROPRIO una bella VITTORIA degli amici di Pesaro, con i quali decenni
or sono, avevamo iniziate le battaglie sulla liberta' della vaccinazioni
! Siamo FELICI perche' dopo decenni vediamo affermati i ns.
DIRITTI alla
libera scelta terapeutica !
Continuate cosi ! e' la spinta e l'invito che propongo di
nuovo a TUTTI coloro che sono sensibili alla salute dei propri figli e
non ci stanno a rimanere sotto la
dittatura sanitaria dei
medici
vaccinatori
!!!
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Vince la libertà terapeutica del "vaccino
libero"
In tale
provvedimento si fa un'importante
affermazione e cioè che: "...non si ritiene
che sussista la condotta dei genitori
pregiudizievole per il figlio, dal momento
che...sono stati, semmai, più accorti e
premurosi di tanti altri genitori
nell'occuparsi della somministrazione delle
vaccinazioni obbligatorie al proprio
figliolo, come peraltro viene attestato
anche nelle relazioni delle assistenti
sociali del Consultorio di..., che hanno
riferito di come la scelta dei
genitori...fosse il frutto di senso critico,
forte personalità e determinazione a portare
avanti la scelta di non sottoporre il figlio
ai vaccini, ritenendoli un attentato al
sistema immunitario, tale da poter
sviluppare altre malattie..."
Storica decisione della Corte d’appello di
Lecce: termina una battaglia giudiziaria che
vede i genitori assolti. e cade l’obbligo
imposto dal Tribunale dei minori d Lecce martedì 13 dicembre 2005, di
carlo madaro
Vince
la libertà terapeutica del "vaccino libero".
Da oggi anche i genitori pugliesi potranno
evitare ai propri figli le tre profilassi
obbligatorie previste dalla legge
(antipolio, difto-tetano ed epatite b) senza
correre il rischio della limitazione della
patria potestà.
La
violazione degli articoli del codice civile
330 secondo il quale “il giudice può
pronunziare la decadenza dalla potestà
quando il genitore viola o trascura i doveri
ad essa inerenti” e 333 “quando la condotta
di uno o di entrambi i genitori non è tale
da dare luogo alla pronuncia di decadenza
prevista dall’articolo, ma appare comunque
pregiudizievole al figlio, il giudice,
secondo le circostanze, può adottare i
provvedimenti convenienti e può anche
disporre l’allontanamento di lui dalla
residenza familiare ovvero l’allontanamento
del genitore o convivente che maltratta o
abusa del minore...” avrebbe potuto causare
non poche noie ad entrambi i genitori,
perché il giudice o un tutore avrebbe potuto
sostituirsi a mamma e papà per sottoporre i
bambini alla discussa puntura. Ma, per logica conseguenza del
pronunciamento della Corte d’appello di
Lecce, le famiglie potranno decidere secondo
la propria coscienza. Il PM ha ribadito fino
in fondo la necessità della vaccinazione
obbligatoria. Sulle vaccinazioni, infatti,
ci sono due teorie di pensiero.
Quella
della legge italiana che prevede l’obbligo
della profilassi per arginare eventuali
epidemie, mortali in tempi ormai remoti, e
quella di alcuni genitori dissidenti,
secondo i quali la vaccinazione sarebbe una
"pratica", più "pericolosa che vantaggiosa"
in una societa’ in cui il benessere
alimentare e lo sviluppo della sanità hanno
in gran parte debellato i focolai virali.
Le famiglie di Taviano erano rappresentate
dall’Avv. Carlo Madaro che ha depositato
all’udienza del 02/11/05 documenti, studi,
sentenze per dimostrare l’inutilità della
pratica. La decisione della speciale sezione
minorile è arrivata dopo che le Asl di
competenza avevano segnalato alla Procura
per i minorenni i genitori inadempienti,
entrambi di Taviano. I giudici minorili avevano ritenuto di dover
applicare alla lettera la legge per le
presunte violazioni al codice civile e ad
emettere decreti di "affievolimento
necessario della patria potestà
limitatamente all’atto vaccinale. Il
collegio non ha potuto far altro che
disporre la revoca dei provvedimenti e
ripristinare la patria potestà dei genitori
anche relativamente alla libertà di scelta
sulle vaccinazioni. E’ quanto sancito dalla
sentenza di oggi. Trattasi di una battaglia per il
riconoscimento del principio della “Libertà
Di Cura” e della libera scelta della terapia
come prosecuzione delle iniziative a suo
tempo assunte come Pretore di Maglie a
favore della famosa terapia
DiBella. Lecce, 13 dicembre 2005 - By Avv. Carlo
Madaro
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Messaggio inviato ai Consiglieri
provinciali contenente le considerazioni del
dott. Dario Miedico, medico legale di
Milano e membro di Medicina democratica,
contro l'obbligo vaccinale. Divulgato da Associazione "Vaccinare
Informati" Milano, 14 ottobre 2007
Dott. Dario Mideicolista in: Igiene ed
Epidemiologia Medicina del Lavoro,
Idrologia, Climatologia e Talassoterapia
Medicina Legale e delle Assicurazioni Consulente del Tribunale di Milano,
Presidente della Commissione Invalidi della
ASL di Milano 2 - Rozzano Studio in:
20123 Milano – Corso Magenta, 31
PERCHÉ RITENIAMO GIUSTO ELIMINARE
L’OBBLIGATORIETÀ DELLE VACCINAZIONI (15 buoni motivi)
L’obbligo, in ogni forma di prevenzione,
è prima di tutto un’assurdità. La prevenzione si realizza esclusivamente
con la partecipazione e non con la
coercizione. Confligge inoltre,
pesantemente, con la logica che è alla base
di qualunque altra terapia, preventiva o
successiva che sia, per le quali la
legislazione italiana prevede non solo la
libera possibilità di scelta ma anche il
consenso informato, senza il quale ogni atto
sanitario non può essere praticato.
1) L’obbligo toglie alle ASL la necessità di
fornire una completa informazione. È più
facile e rapido obbligare che informare. 2) Le persone sono indotte a credere che se
la vaccinazione è obbligatoria, non presenta
alcun rischio. 3) La paura di non rispettare l’obbligo (e
delle eventuali ritorsioni) fa trascurare la
necessità che il bambino da vaccinare sia in
ottime condizioni di salute al momento della
vaccinazione. 4) L’obbligo delle vaccinazioni
deresponsabilizza il medico vaccinatore. 5) Nei paesi occidentali, USA compresi,
l’obbligo per alcune vaccinazioni esiste
ormai solo in Italia e Francia. 6) In Italia sono obbligatorie antitetanica,
antidifterica, antipolio ed antiepatite B
mentre in Francia l’antiepatite B non è
obbligatoria. La vaccinazione antitubercolare è
obbligatoria in Francia e (per fortuna) non
più in Italia. 7) La Svizzera, confinante con il Trentino
Alto Adige, non prevede obblighi vaccinali e
l’incidenza delle malattie prevenibili con
la vaccinazione è identica se non
addirittura inferiore rispetto ai dati
italiani. 8) L’obbligatorietà di alcune vaccinazioni
consente enormi guadagni alle ditte
farmaceutiche produttrici che, con questa
garanzia, non hanno interesse a sviluppare
ricerche sui danni da vaccinazione mentre
forniscono ricerche superficiali e spesso
“fasulle” per magnificare i vantaggi delle
stesse. 9) L’eliminazione dell’obbligo di
vaccinazione consentirebbe l’utilizzo di
enormi risorse economiche verso la “vera
prevenzione”, quella primaria, cioè la
trasformazione dell’ambiente per
l’eliminazione dei rischi per la salute che,
oltre al resto, non comporta
controindicazioni. 10) L’obbligo fa si che in caso di danno da
vaccinazione tutto il sistema sanitario si
mobiliti contro le vittime per negarlo. 11) Col perdurare dell’obbligo gli stessi
genitori, in presenza di un danno, sono
portati a trascurare l’eventualità che la
causa sia da ricercare nella vaccinazione
stessa. 12) Dato che lo stato sostiene l’obbligo
tutte le ricerche esistenti hanno lo scopo
di negare i danni, non solo individuali, ma
soprattutto quelli a livello di massa
(allergie, malattie autoimmuni ecc.) 13) Finché perdura l’obbligo non si studia
il rapporto fra vaccinazione e malattie
(morti bianche, cerebropatie, allergie,
malattie autoimmuni) e così si evita di
allarmare le persone. 14) Finché perdura l’obbligo non si studia
come sviluppare le difese immunitarie delle
singole persone senza esporle al rischio
della vaccinazione. 15) Molte malattie sono praticamente
scomparse, indubbiamente (ma non solo) anche
per merito delle campagne vaccinali
effettuate quando tali malattie erano
endemiche. È assurdo quindi esporre ad un
rischio minimo, ma certo, quello delle
vaccinazioni, per evitare un rischio
possibile ma non dimostrato, quello delle
malattie già debellate.
Togliere l’obbligo è quindi un atto di
serietà e responsabilizza i servizi
vaccinali, rende più attenti i genitori
e impegna tutta la società civile con lo
scopo non solo di ridurre tutti
i
gravissimi danni
a livello di
singoli bambini ma
anche quelli che
colpiscono a livello di massa.
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Eventuali vaccinazioni obbligatorie, come
difendersi - Vaccinazione di massa, perchè dire NO !
- Perchè accettando la vaccinazione faremo capire alle
aziende farmaceutiche che possono
costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci
troveremo di fronte ad altre vaccinazioni che
potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie, per
mantenere ed ampliare il
mercato dei malati.
- Perchè i soldi spesi per l’acquisto dei vaccini
sarebbero più utili per
migliorare nostra sanità ed innalzarne il
livello qualitativo.
- Per fare capire allo Stato ed alle
aziende farmaceutiche
che non siamo passivi consumatori ma che siamo in grado
di pensare e di decidere sulla nostra salute e NON
vogliamo farci ammalare dai
Vaccini.
- Per un futuro SALUBRE
dei nostri figli e dei giovani delle prossime
generazioni.
Memorizzare questi articoli:
Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell’individuo e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno
può essere obbligato a un determinato trattamento
sanitario se non per disposizione di legge. La legge
non può in nessun caso
violare i limiti imposti dal
rispetto della
persona umana”.
Costituzione art. 32: "Nessuno può essere
obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non
per disposizioni di legge". Inoltre,
il consenso informato dinanzi alla proposta di
trattamento sanitario costituisce un fattore ineludibile.
Art. 13: La LIBERTA’ PERSONALE è
INVIOLABILE...
NON è ammessa
forma alcuna di... qualsiasi altra
restrizione della LIBERTA’ PERSONALE...
Un’eventuale vaccinazione di
massa obbligatoria, è un abuso.
Lo Stato potrebbe tentare lo stesso la strada della
vaccinazione coatta in virtù di alcuni articoli come ad
esempio:
Codice deontologico dei medici Art. 42:
"Il medico non può intraprendere alcuna attività
diagnostica e terapeutica senza il valido consenso del
paziente, che, se sostanzialmente implicito nel rapporto
di fiducia, deve essere invece consapevole ed esplicito
allorché l’atto medico comporti rischio o permanente
diminuzione della integrità fisica".
Si possono però
verificare delle situazioni in cui è necessario
applicare un trattamento contro il consenso del paziente
e che ricadono in tre tipologie giuridiche:
- Lo stato di necessità
- Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori
(ASO e TSO).
- Le malattie infettive e diffuse (NdR: che non
esistono nelle realta’ ma sono pilotate dalle
case farmaceutiche e dalla filiera a
loro sottoposta...)
Il Codice deontologico, in questi casi, e’ fuorilegge,
perche’:
Art. 32 Costituzione It. afferma:
"NESSUNO può essere obbligato a un determinato
trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
La legge non può in NESSUN
caso violare i limiti imposti dal rispetto della
persona umana”.
In nessun caso significa semplicemente in NESSUN CASO,
neppure per le vaccinazioni
!
Quando cio’ viene violato anche dallo Stato, è nostro
DOVERE denunciare
lo Stato e chi ci obbliga a vaccinarci, utilizzando
qualsiasi risorsa legale per difenderci e, non ultima,
la risorsa della
class-action.
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