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LEUCEMIA
-
LINFOMI
vedi: Militari ammalati dai
vaccini di Leucemia e Linfomi
(nella parte che riguarda la relazione del prof. F.
Nobile)
Leucemia
è il termine con il quale si indica un vasto gruppo di
forme tumorali delle cellule del sangue e del sistema
emopoietico.
A seconda del tipo di
cellula coinvolta si
differenziano in leucemie
mieloidi
e leucemie linfoidi.
Entrambe sono caratterizzate dall'eccessiva emissione nel
sangue di globuli bianchi e interessano in un caso le
popolazioni granulocitarie e monocitarie del sangue e
nell'altro elementi della serie linfoide. Un'altra possibile
classificazione è data dall'aggressività e dalla durata che
permette di distinguere le
leucemie acute da quelle
croniche.
Questa malattia che colpisce le
cellule del midollo osseo
progenitrici dei globuli bianchi o leucociti, e’
caratterizzata da gravi alterazioni dei meccanismi che
regolano i processi di sintesi e di maturazione cellulare.
Le cellule immature si riproducono infatti in modo rapido e
invasivo sostituendo nel midollo quelle normali e tendono
con il tempo a invadere altri organi (milza, fegato, sistema
nervoso centrale).
CLASSIFICAZIONE
In base al tipo di cellule interessate dalla trasformazione
neoplastica, le Leucemie vengono classificate in due gruppi:
Leucemie linfoidi e Leucemie mieloidi. Nelle leucemie
linfoidi sono coinvolti i linfociti, nelle seconde i
granulociti o mielociti.
Dal punto di vista clinico si possono distinguere forme
acute, caratterizzate da un decorso rapido, e forme croniche
a evoluzione lenta. Le Leucemie si presentano con una
diversa incidenza a seconda dell'età: la Leucemia
linfatica acuta
colpisce quasi
esclusivamente i
bambini e gli
adolescenti, (NdR:
perche' sono molto
Vaccinati e
figli di vaccinati portatori sani di
mutazioni genetiche
indotte dai vaccini
che questi genitori
hanno subito da
bambini),
la forma mieloide acuta interessa soprattutto l'età adulta,
mentre le forme croniche tendono a prevalere in età
avanzata.
Inoltre, le Leucemie acute hanno una particolare incidenza
in alcune malattie da
mutazioni
genetiche anche vaccinali, come la
sindrome di Down
(mongolismo) ed altre...
La leucemia si manifesta già nel feto quando si trova
ancora nell'utero materno. – Marzo 2013
La mutazione genetica responsabile dello sviluppo della
leucemia è infatti già rintracciabile nell'utero femminile
in stato di gravidanza, perche ormai sui
bambini di
oggi e’ il frutto della
mutazione genetica indotta dai vaccini che la madre
ha subito da bambina.
Gli scienziati dell'Istituto inglese di ricerca sul cancro,
in uno studio pubblicato sulla rivista "Pnas", sono riusciti
a tracciare la radice genetica responsabile della leucemia,
analizzando 3 miliardi di sequenze di codici di
DNA in alcuni
gemelli monozigoti.
E’ possibile che la leucemia
mieloide cronica sia diagnosticata del tutto accidentalmente
nel momento in cui vengono scoperti valori alti di globuli
bianchi o di piastrine nel corso di esami effettuati per
un’altra malattia o per controlli periodici previsti dai
programmi di prevenzione di malattie sul lavoro.
vedi anche l'importanza dell'
Elettrosmog nelle
leucemie e linfomi sui soggetti vaccinati
Ricordiamo la pubblicazione
nell’anno 2014 dello studio del Dr Theresa Deisher. Questo
continua a far parlare di sé . Cerchiamo di ricordare anche
qualche fonte in merito.
Un nuovo studio pubblicato sul numero di settembre 2014 del
Journal of Public Health and Epidemiology rivela una
significativa correlazione tra il disturbo autistico (AD) e
i vaccini MPR
(morbillo, parotite e rosolia), quello per la varicella e
quello per l’epatite-A.
Utilizzando l’analisi statistica e i dati forniti
dai governi di Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca e
Australia occidentale, gli scienziati del Sound Choice
Pharmaceutical Institute (SCPI) hanno trovato che l’aumento
nella diffusione dell’autismo corrisponde all’introduzione
di vaccini che utilizzano cellule umane fetali abortive e
contaminanti retrovirali.
Ancora più allarmante quanto afferma la Dr Theresa Deisher,
autrice dello studio, laureata in Fisiologia Cellulare e
Molecolare presso la Stanford University e fondatrice
dello SCPI: “I vaccini contaminati da cellule umane fetali
non solo sono associati con disturbo
autistico in tutto
il mondo, ma anche con un’epidemia di leucemia infantile e
linfomi.”
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Leucemia mieloide
acuta (LMA o LAM) in campo medico, si
intende una neoplasia del sangue di carattere
maligno.
In Italia colpisce circa 2mila persone ogni
anno, con una sopravvivenza a cinque anni dalla
diagnosi che si aggira intorno al 65% dei
pazienti.
Essa è caratterizzata dalla proliferazione di
elementi cellulari immaturi chiamati "blasti".
La mortalità varia a seconda dell'età calcolata
da 2,7 a 18 ogni 100.000.
L'incidenza aumenta con l'aumentare dell'età,
maggiormente diffusa dall'età dei 60 anni,
mentre quella totale è di 3,7 su 100.000
persone. Per quanto riguarda il sesso è
leggermente più frequente in quello maschile
Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo
astenia (90% dei casi)
anemia,
tachicardia,
febbre, infezioni, presenza di
emorragia,
dolore alle articolazioni e alle
strutture ossee o all'addome,
dispnea. Nel caso di una patologia
mieloide cronica che è virata in senso acuto è
possibile inoltre riscontrare
splenomegalia; molto più raramente
epatomegalia.
Qualora poi l'ammalamento si manifesti con
localizzazione extra-mididollare è possibile
osservare ipertrofia gengivale, localizzazioni
cutanee e meningite leucemica.
Le cause esatte sono sconosciute alla
medicina ufficiale, ma non alla
Medicina Naturale, infatti sappiamo da
decenni che sono principalmente i
Vaccini che ammalano i
bambini di
leucemia e
linfomi, oltre a molte altre "malattie"....
È un fatto
ormai assodato, comunque, che alla leucemia
mieloide acuta di tipo M3 è associata la traslocazione t (15;17) (q22;11-12).
Ricordiamo che in Italia ogni
anno 1
bambino su 413 anno 2012),
sotto i 15 anni, si ammala di
tumore: il piu’ frequente e’ la
leucemia linfoblastica acuta
e sono TUTTI
Bambini
Vaccinati
!...Big
Pharma ringrazia...
Un
DNA misterioso nelle cellule
della leucemia mieloide -
18/11/2016
Si tratta di una sequenza di dna
mai osservata nel genoma umano,
cioe' una piccola sequenza di
dna, circa 4.500 basi
nel codice genetico di alcune
cellule tumorali, potrebbero
rivoluzionare lo studio e la
terapia della leucemia
mieloide acuta.
La scoperta e' stata fatta da
uno studio del Niguarda
(Ospedale) e dell’Università di
Milano. Tra i nuovi scenari che
apre la scoperta, una possibile
genesi virale della malattia?!
Commento NdR: non e' che
e' di origine
virale, perche' l'ammalamento
del
terreno, ha "generato" per
mutazione del
DNA occulto, e/o ricevuto
quella sequenza dall'esterno,
es. con i
vaccini e la ricerca
dimostrera' nel tempo che e' e'
avvenuto proprio il contrario di
cio' che affermano questi
ricercatori, cioe' e' la
malattia che genera il DNA ed i
geni mutati non ne sono la
causa, ma la conseguenza di essa
!
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Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei
meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:
TROVATO un
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette
alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di
aprire la strada ad una seconda ondata di cellule
pericolose, capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali
il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale
appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a
nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso
meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto
in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da
Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello alle
cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e
propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene
prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo e' considerata il
«portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di
"porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa
porta segreta e si può pensare a future strategie
terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs generalmente
non viaggiano nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' gli MF viaggiano
attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra
- Maggio 2016
Uno studio
condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine, negli
USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate
anni, che il cervello è direttamente collegato al
sistema immunitario tramite vasi linfatici che si
pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta
decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni
libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano
sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di
ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo
dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede
negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e
sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie
neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo,
sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al
sistema immunitario, cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre
alle cause di tali malattie, anche avvicinarci
meccanicamente e realmente al problema perché il
cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al
sistema immunitario periferico attraverso i vasi
linfatici meningei – cosi' ha affermato
Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di
Neuroscienze e direttore presso il
Center for Brain Immunology and Glia (BIG)
dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
Guarire dalla
leucemia acuta senza
chemio – 12/12/2012
Una ricerca italo-tedesca lo dimostra: il 98 per
cento dei pazienti con la forma promielocitica
(rara ma aggressiva) sopravvive grazie a un mix
di acido retinoico e arsenico
Uno studio clinico italo-tedesco presentato al
54esimo
Congresso della Società Americana di Ematologia
(Ash), appena concluso ad Atlanta, dimostra per
la prima volta che una forma di leucemia acuta,
quella promielocitica, si può guarire senza
ricorrere alla
chemioterapia. La ricerca ha coinvolto
40 centri italiani afferenti al
Gimema (Gruppo Italiano Malattie
Ematologiche dell’Adulto) e 27 ospedali in
Germania.
La
MALATTIA - La leucemia promielocitica è
una rara varietà di leucemia acuta (se ne
diagnostica meno di un caso ogni 100mila
abitanti) a decorso estremamente aggressivo, a
volte addirittura fulminante per via di
frequenti gravi emorragie che si manifestano
all’esordio della malattia. Senza una rapida e
accurata diagnosi e senza le terapie adeguate
questa forma di cancro può avere esito fatale in
poche ore o giorni. Grazie anche al contributo
dato negli ultimi 20 anni dalla ricerca
italiana, la leucemia promielocitica è guaribile
oggi in circa l’80 per cento dei casi con una
combinazione di chemioterapia e acido retinoico
(un derivato della vitamina A). Tuttavia, i noti
effetti collaterali della
chemioterapia (come immunosoppressione,
infezioni, perdita di capelli, nausea e vomito)
benché il più delle volte transitori,
influiscono assai negativamente sulla qualità di
vita dei pazienti e si associano a un rischio di
mortalità non trascurabile. Recentemente è stato
osservato in Cina e poi in altre parti del mondo
che un altro composto naturale, il triossido di
arsenico, aveva una particolare efficacia
proprio in questa malattia e una tollerabilità
molto migliore rispetto alla chemioterapia.
MIX EFFICACE
Nello studio italo-tedesco, una combinazione di
acido retinoico e
triossido di arsenico (dunque priva
di chemioterapici) è stata messa a confronto
(studio randomizzato) con il tradizionale schema
di acido retinoico e chemioterapia. I risultati
su oltre 160 pazienti dimostrano una
sopravvivenza a due anni del 98 per cento nei
pazienti trattati con l’arsenico contro il 91
per cento dei pazienti che avevano ricevuto la
chemioterapia. Questi dati suggeriscono dunque
la possibilità di poter omettere in futuro (dopo
le necessarie conferme su numeri più ampi di
malati) i farmaci chemioterapici tradizionali.
"È la prima volta che viene dimostrato il
successo di una strategia terapeutica per curare
una leucemia acuta basata esclusivamente su
terapie mirate - spiega il coordinatore della
sperimentazione, Francesco Lo Coco, professore
ordinario di Ematologia all’Università Tor
Vergata di Roma e responsabile del gruppo di
lavoro sulla leucemia promielocitica per il
Gimema.
I nostri risultati sono un importante passo
avanti per l’utilizzo di terapie mirate in altre
forme leucemiche, in modo tale da ottenere la
massima efficacia nell’eradicare le cellule
maligne ma riducendo in modo drastico gli
effetti tossici per il paziente".
Tratto da: corriere.it
Ecco la cura NON INVASIVA, del cancro, aids,
leucemia e non solo..
Uno di questi
studi, ritrovati e studiati dal titolo: "Fungal
Infe Mimicking Pulmonary Malignancy",
conclude:
"Le infezioni fungine possono presentare
caratteristiche cliniche e radiologiche
indistinguibili dai tumori maligni del
torace, quali noduli o masse del polmone."
In quasi i casi, i tumori dei polmoni sono
attribuiti al cancro e nessuno esegue
analisi per controllare la presenza di
funghi come causa primaria o concorrente.
ll professore tedesco
Meinolf Karthaus ha osservato tre
bambini con leucemia presentare un'inattesa
remissione dopo aver ricevuto un triplo
cocktail di farmaci antimicotici per le loro
infezioni fungine dette impropriamente
"secondarie".
Guidò un team di ricerca che nel 2006
pubblicò i risultati di altri sei casi in
cui la leucemia scomparve dopo una terapia
antimicotica.
In realtà i casi erano molto più numerosi,
ma negli altri era stata portata avanti la
terapia antileucemica in aggiunta alla
terapia antimicotica. Nei sei casi riportati
invece, la terapia antileucemica era stata
interrotta e sostituita con una terapia
antimicotica per la "Candidosi
Disseminata Cronica" (CDC).
In quell' articolo,
gli autori esprimono la loro sorpresa e
ipotizzano:
"Un trattamento inadeguato, però, è in genere
associato ad un risultato insoddisfacente a
causa dell'avanzamento della malattia o di una
ricaduta dopo breve tempo, ed è sorprendente
che, nonostante il trattamento antileucemico
fosse ridotto al minimo, tutti i nostri sei
pazienti con leucemia acuta e CDC siano ancora
vivi e in completa remissione ematologica
(controlli di follow-up fra 19 mesi e 14 anni).
Dunque siamo indotti a ipotizzare che la CDC,
un'infiammazione
cronica, potrebbe aver influito positivamente
sulla remissione completa e continua."(4)
E' veramente
incomprensibile che dei professionisti medici
possano ipotizzare che la CDC, che è altamente
letale, potrebbe essere la causa di queste
guarigioni dalla leucemia, e non piuttosto la
terapia anti-candidosi usata per debellare la
CDC.
Tratto da Nexus, n° 121 - vedi: E se il cancro
fosse un fungo ?
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La
Leucemia infantile può essere scatenata da
infezioni – la Molecola Tgf causa aumento
riproduzione cellule preleucemiche
Roma, 1 apr. 2009 - La leucemia infantile puo' essere
scatenata anche da una semplice infezione: e' quanto risulta
da uno studio del britannico Institute Cancer Research, che
ha identificato una particolare molecola, battezzata Tgf,
che stimola la produzione nel midollo di cellule staminali
precancerose a spese di quelle normali.
Come riporta il sito della BBC, i ricercatori avevano gia'
identificato una
mutazione genetica nel corso della gravidanza
responsabile della creazione di cellule pre-leucemiche che
si accumulano nel midollo dove possono rimanere anche per 15
anni.
La mutazione potrebbe essere presente nell'1% dei neonati,
ma solo un centesimo di questi manifesta in seguito la
malattia:
il che sembrerebbe indicare la necessita' della presenza di
un ulteriore fattore scatenante (NdR: la i
Vaccini
e la
Vaccinazione).
Uno di
questi, conclude lo studio, potrebbe essere appunto la
produzione della molecola Tgf, prodotta dal corpo in
risposta alle infezioni e che aumenta il tasso di
riproduzione delle cellule preleucemiche, quindi il rischio
che ulteriori danni cellulari le possano trasformare in
cellule cancerose.
By Apcom
Commento NdR: le sostanze tossiche ma e soprattutto i
Vaccini
producono facilmente
intossicazioni,
infezioni ed
infiammazioni
nell'organismo, per via delle
sostanze molto tossiche,
dei virus
e
batteri introdotti, anche con i vaccini, oltre al fatto
che questi ultimi alterano
anche le
funzioni
cellulari, (cellule staminali emopoietiche) queste
ultime non riescono a
produrre cio' che necessita
anche
per mantenere i giusti rapporti fra
globuli rossi e
bianchi.
Proprio per dimostrare quanto esposto nel commento:
1 - Una forma di leucemia infantile ha origine dalla mamma:
video
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11319
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Una_forma_di_leucemia_infantile_ha_origine_prima_della_nascita/1291874
2 - Sul sito di del dr. S. Montanari si legge...Che ne e'
del microscopio ?
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1670&Itemid=62
3 - video del microscopio
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11319
Il famoso microscopio superpotente che Beppe Grillo ha
finanziato al Dr. Montanari 380'000 euro...
Dove Montanari stesso spiega in un reperto di un bambino
morto a 6 ore di vita, nei reperti si presentava già la
leucemia eppure la mamma era sana , ma viveva in zona
smog-rischio .. tutti organi del bambino avevano tante
polvere inquinanti.
Ma allora perche non cercare i metalli o nano polveri
inquinanti già alla prima o seconda settimana di gravidanza
con il trucco della niacina e sauna ? se la mamma sana vive
in ambiente rischio, il sudore mostra i metalli e le polveri
effettive della mamma.
Se si trovano dei residui tossici dentro gli organismo dei
pompieri di New york del'11 settembre 2001 dopo il programma
detox spiegato in:
http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/04/new-york-autonomo-il-progetto-di-disintossicazione-dei-volontari-11-settembre.html
.....ora i soggetti sono
disintossicati
Cito testualmente le parole di un
amico Igienista:
Leucemia significa sviluppo eccessivo di
leucociti (globuli
bianchi) a spese dei
globuli rossi e delle piastrine
La leucemia in linea generale consiste in uno sviluppo
sproporzionato di leucotiti (o globuli bianchi) che
interferisce con la produzione di globuli rossi e piastrine,
causando anemia
ed emorragie.
La leucemia a cellule capellute appartiene alle MLCL ossia
alle malattie linfoproliferative croniche leucemiche, tipo
la leucemia linfatica cronica di derivazione B-linfocitaria
e la hairy cell leukemia (cellule capellute).
Questa leucemia deve il suo strano nome alla presenza nel
sangue di cellule atipiche con estroflessioni
citoplasmatiche (chiamate linfociti villosi o cellule
capellute).
La leucemia è facile e rapida da far auto-guarire in campo
igienistico
Manuel Lezaeta ha guarito ragazzi carichi di leucemia,
dichiarati spacciati dalla medicina, in appena
15 giorni di terapia naturale, a base di riequilibrio
termico, ripristino digestivo, purificazione del sangue e
alimentazione crudista-fruttariana.
Da rilevare che i leucemici denotano bassi livelli di
vitamina C.
L’incidenza dei vari tipi di leucemia tra la popolazione
vegana è bassissima, per non dire sconosciuta.
In ogni caso, la malattia risponde rapidamente in senso
guaritivo a una dieta crudista vegana.
By Valdo Vaccaro
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Leucemia infantile: causata da banali
virus ? (NdR:
....si ma dai virus e batteri dei
Vaccini
) - 26/04/2005
La leucemia infantile è probabilmente scatenata da banali
infezioni contratte nei
primi anni di età e potrebbe essere prevenuta
favorendo l’attività sociale dei neonati: lo svela uno
studio decennale inglese analizzato dalla rivista
Nature e
dal
British Medical Journal.
Sulle cause scatenanti della
leucemia infantile si è sempre svolto un acceso dibattito:
alcuni hanno suggerito che la patogenesi sia influenzata
dall’esposizione a radiazioni o agenti chimici, altri hanno
accusato le onde elettromagnetiche e i tralicci dell’energia
elettrica (NdR: altri ancora e sono tanti, affermano che
puo' essere scatenata dalle infezioni
Vaccinali !).
Ma lo
United Kingdom Childhood Cancer Study, una ricerca
che ha raccolto e analizzato informazioni su oltre 10.000
bambini (1737 affetti da leucemia) ha concluso che le
infezioni sono
un fattore
molto più influente dell’inquinamento chimico,
radioattivo o elettromagnetico.
Un terzo dei casi di tumore
sotto i 15 anni
guarda
la leucemia, che colpisce soprattutto i Paesi
industrializzati.
La malattia colpisce prevalentemente i bambini dai
2 ai 4 anni
di età
(e' proprio l'eta'
Vaccinale,
nei quali si vaccinano i
bambini)
ed è trattata con una chemioterapia aggressiva.
Circa l’80 per cento dei pazienti ha una sopravvivenza
superiore ai 5 anni. Già negli anni ’20 era stato ipotizzato
un collegamento tra la leucemia e infezioni come il
morbillo (NdR: o la
vaccinazione per il morbillo).
Negli anni ’70 i ricercatori avevano scoperto che
i virus erano responsabili dell’insorgere della leucemia nei
gatti e cavalli, e di una rara forma leucemica diffusa
prevalentemente tra gli adulti in Giappone.
Ma ci è voluto lo
United Kingdom Childhood Cancer Study per
convincere gli studiosi che tra le infezioni virali e la
maggior parte delle forme di leucemia c’è un legame.
“Le infezioni causano una proliferazione dei globuli bianchi
nel midollo osseo nel quadro della normale risposta
immunitaria”, spiega Mel Greaves dell’Institute of Cancer
Research di Londra ala rivista Nature. “In coloro che sono
geneticamente predisposti alla leucemia, l’infezione causa
una proliferazione incontrollata di cellule che conduce al
tumore”.
I ricercatori inglesi aprono
però anche le porte alla speranza: secondo Greaves
l’esposizione agli agenti patogeni durante il primo anno di
vita può aiutare il sistema immunitario del bambino a
prevenire l’insorgere della leucemia. “L’incidenza di
leucemia infantile nella Germania dell’Est prima della
riunificazione era minore di un terzo che nella Germania
dell’Ovest, per esempio”, spiega lo scienziato. “Questo
potrebbe essere dovuto almeno in parte alla consuetudine
presente in Germania dell’Est di mandare ogni bambino, al
compimento dei 3 mesi di vita, in asilo-nido, esponendolo ad
una salutare dose di agenti patogeni”.
La tesi della prevenzione basata sull’esposizione in età
precocissima agli agenti patogeni è confermata anche
dall’analisi dei dati dello United Kingdom Childhood Cancer
Study effettuata da un team di ricercatori guidato da C.
Gilham, statistico del Cancer Research UK Epidemiology and
Genetics Unit di Sutton e pubblicata dal British Medical
Journal: livelli crescenti di attività sociale dei neonati
sono risultati associati a una consistente riduzione di
rischio di leucemia linfoblastica acuta. Viceversa, una
ridotta esposizione alle infezioni derivanti dal contatto
con gli altri bambini fa correre ai neonati un alto rischio
di sviluppare la malattia negli anni seguenti.
Fonte: Khamsi R. Common infections blamed for
childhood leukaemia. Nature 2005;
doi:10.1038/news050418-16.
Gilham C, Simpson J, Roman E et al. Day care in infancy and
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http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?a=11428&M=212%7C2%7C1
By David Frati - Tratto da pensieroscientifico.it
Commento NdR: Ma quello che non si osa dire e' che i
vaccini immunodeprimendo
i soggetti vaccinati, li espongono molto piu' facilmente
alle infezioni
(da virus e batteri
contenuti nei vaccini) che poi possono produrre
anche la leucemia e non solo quella malattia...ma qualsiasi
altra !
Nel 1999 è morto a Cagliari di
leucemia acuta. Il militare
era tornato dalla Bosnia da poco più di tre mesi ed
era stato sottoposto alla
vaccinazione con vari vaccini
- Di fatto anche quel militare, come moltissimi altri
militari, aveva ricevuto oltre 30 vaccini
da quando era nato.
Martedì 6 novembre 2001 è morto il sergente degli alpini Di
Giacobbe, militare reduce dai Balcani. E' morto a Ferrara,
nella sua casa, dove era tornato dopo un ultimo disperato
tentativo di lottare contro la leucemia in un ospedale di
Parigi, anche lui e' uno dei tanti militari
supervaccinati !
Altro militare deceduto nella provincia di Lecce per una
forma di leucemia mieloide acuta, che ha presentato i
sintomi in caserma (si tratta di un caso attualmente
all'esame nei tribunali italiani e particolarmente romani);
il giovane era stato
vaccinato
perché
aveva fatto domanda per le
missioni all'estero, senza pero' esseresi mai recato
successivamente all'estero !
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Leucemia linfatica cronica
Che cos'è: La leucemia linfatica cronica (LLC) è un tipo di
tumore caratterizzato da una sovrapproduzione di linfociti
(un tipo di globuli bianchi) da parte del midollo osseo.
I linfociti si formano nel midollo osseo e in altri organi
del sistema linfatico. Nella leucemia linfatica cronica si
verifica un progressivo accumulo nel sangue, nel midollo
osseo e quindi in tutti gli organi che contengono tessuto
linfatico.
Questi linfociti sono morfologicamente maturi, ma
immunologicamente
non funzionanti: sono cioè meno efficaci nella lotta
contro le infezioni. Inoltre, a causa del numero eccessivo
di linfociti presenti nel midollo osseo, rimane meno spazio
per la produzione di globuli bianchi normali, di globuli
rossi e di piastrine.
Per questa ragione, nelle fasi avanzate della malattia i
pazienti possono essere soggetti ad infezioni, anemia ed
emorragie.
La leucemia linfatica cronica colpisce prevalentemente i
soggetti di età superiore ai 60 anni (NdR: ma anche i
bambini vaccinati) e il
decorso clinico è molto lento.
Cause: Le cause della leucemia linfatica cronica sono
sconosciute. Al contrario di altre leucemie, non sembra che
l’esposizione a radiazioni ionizzanti comporti un rischio
maggiore.
La LLC non è una malattia ereditaria, cioè non viene
trasmessa da padre in figlio, tuttavia è probabile che
fattori genetici
siano importanti perché questa malattia.
Tratto da: medicinaeprevenzione.paginemediche.it
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Una mutazione genetica
(NdR: proveniente dai
genitori plurivaccinati) associata
alla leucemia è già presente nei neonati - Una forma di
leucemia infantile ha origine prima della nascita...
Uno studio su bambini inglesi e italiani affetti da leucemia
linfoblastica acuta comune ha messo in evidenza che la
fusione anomala di due geni, tipicamente associata alla
malattia, si determina nel periodo prenatale
La leucemia linfoblastica acuta è il tipo di leucemia
prevalente nei bambini, oltre ad essere la neoplasia più
comune in età pediatrica. Si tratta di una malattia
eterogenea dal punto di vista sia biologico che clinico; una
forma particolare, la cosiddetta leucemia linfoblastica
acuta comune, che interessa la linea cellulare dei linfociti
B, è caratterizzata da un picco di incidenza tra i due e i
cinque anni d'età e da una elevata sensibilità al
trattamento chemioterapico (con una percentuale di
remissioni del 75 per cento e oltre).
Della probabile origine prenatale di questa neoplasia si
parla nell'ultimo numero di "The Lancet" (30 ottobre).
La diagnosi si basa su evidenti segni clinici; è plausibile,
però che la sintomatologia compaia solo dopo un periodo di
latenza, durante il quale l'attività del midollo osseo e
degli organi emopoietici extramidollari evolve in senso
tumorale, portando alla proliferazione e alla immissione nel
sangue circolante di elementi cellulari immaturi
(linfoblasti).
Proprio l'insorgere così precoce della fase sintomatica
supporta l'ipotesi che il momento iniziale possa risalire al
periodo embrionale. Lo studio qui riportato è nato dalla
collaborazione di centri di ricerca oncologica inglesi e
italiani, che hanno indagato l'esistenza già in epoca
neonatale di una alterazione genetica frequentemente
associata alla leucemia linfoblastica acuta comune. I
bambini colpiti da questo tipo di leucemia tra i due e i
cinque anni presentano alcune anomalie cromosomiche o
geniche: tipicamente, l'iperdiploidia e la fusione dei geni
TEL e AML1.
Quest'ultima è identificabile nel sangue o nel midollo osseo
con una tecnica di amplificazione del DNA mediante reazione
a catena dell'enzima polimerasi (PCR). Sono stati esaminati
campioni di sangue neonatale (prelevato per un normale
screening sulle malattie ereditarie) appartenenti a 11
bambini, di cui due gemelli monozigoti, affetti da leucemia
linfoblastica acuta comune e portatori, al momento della
diagnosi, della fusione TEL-AML1. In entrambi i gemelli e in
6 degli altri 9 bambini, l'anomalia genica risultava
presente anche nel sangue neonatale. Il risultato suggerisce
che un evento determinante nella patogenesi di questa
neoplasia possa aver luogo nel periodo prenatale.
Nell'articolo si sottolinea, però, che la traslocazione
cromosomica che dà luogo alla fusione TEL-AML1 è solo uno
dei possibili fattori eziologici e che non è di per sé
sufficiente a causare la malattia.
Elementi di natura non ancora identificata devono
intervenire successivamente, tanto è vero che i dati
epidemiologici sull'insorgenza della leucemia in gemelli
monozigoti portatori della mutazione genetica riferiscono
una concordanza di solo il 5 per cento. La ricerca deve
ancora chiarire quali siano gli elementi determinanti per lo
sviluppo dell'anomalia genica e quali siano gli eventi che
dopo la nascita innescano l'evoluzione neoplastica.
È stata presa in considerazione l'esposizione a vari agenti
esogeni (sostanze chimiche, radiazioni, campi
elettromagnetici, agenti infettivi). L'identificazione di
questi fattori di rischio consentirà di prospettare delle
misure di prevenzione.
By Monica Oldani
Tratto da:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Una_forma_di_leucemia_infantile_ha_origine_prima_della_nascita/1291874
Commento NdR: ...Ma non vogliono prendere in
considerazione le
mutazioni genetiche
che i vaccini
producono !
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Leucemia in Russia:
La Merck ammette
l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini
della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus
del cancro per mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo
studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione
pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata
tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui
contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40
ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust:
The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato
liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e
dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard
Horowitz,
caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del
mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck
ha diffuso l'AIDS,
la
leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Commento NdR: occorre tenere presente che la Russia, come
tutti i paesi dell'Est europeo, specie la Romania, hanno da
sempre utilizzato
campagne
vaccinali
intensive
e plurime.
E poi i
vaccini li
distribuiscono in giro per il mondo con il concorso di
stati, militari….e religiosi...
Menu di sezione 26 marzo 2007
Le operazioni Militari: A Mostar (Russia) vaccini
dall'Italia
Nei giorni scorsi, il Contingente italiano, inserito
nella EUFOR MNTFSE (Multinational Task Force South East)
all'interno dell’operazione ALTHEA in Bosnia-Erzegovina, ha
donato vaccini per bambini a due diversi ospedali di
Mostar.
Per la consegna effettiva dei medicinali Il Tenente
Colonnello Ongaro si e' incontrato con il dottor Ivo
Curic, il dottor Nazif Derviskadic, la dottoressa
Lejla Behram e la dottoressa Sanja Obradovic.
La donazione e' stata fatta con la consapevolezza che il
personale sanitario locale ha necessita' di questo tipo di
medicinali per offrire sostegno concreto ai bambini ma anche
ai genitori. La cooperazione tra militari di EUFOR e le
istituzioni locali continuera' a beneficio della vita
sociale del paese.
Tratto da:
http://www.difesa.it
I medici Aleksej Aleksandrovic Mascan – dottore in Scienze
mediche, sostituto del Direttore dell'Istituto di ricerca di
Ematologia pediatrica.
Galina Anatol'evna Novickova – candidata in scienza medica,
responsabile del reparto di Ematologia generale del RDKB.
Che lavorano nel Il Reparto di Ematologia Generale e
trapianto del midollo osseo del RDKB e che costituisce la
base clinica dell'Istituto di Ricerca di Ematologia
pediatrica, che e’ specializzato nella cura delle malattie
più gravi del sangue dei bambini: l'anemia aplastica, la
leucemia mieloblastica acuta, l'immunodeficenza ereditaria
ed altre non meno gravi varietà di immunodeficienza del
sistema sanguigno.
La leucemia infantile colpisce ogni anno 6000 bambini in
Europa causando oltre 2400 morti. L’incidenza di questa
malattia è maggiore nei Paesi occidentali, mentre il tasso
di mortalità aumenta nei Paesi con meno risorse, specie nei
paesi ex comunisti…..
Commento NdR: Da parecchie fonti ormai sappiamo, che
in Russia vi e’ una grave “epidemia” di
leucemia, ma cio’ non avviene solo in Russia ma in
tutti i paesi ex comunisti, in quanto in quei regimi, per
tenere sotto controllo la popolazione in modo assai
invasivo, hanno vaccinato i popoli di quelle nazioni
molto piu’ intensamente che non le nazioni occidentali;
essi in genere e mediamente avevano
12 vaccini obbligatori…!
Idem nella repubblica di San Marino che e' stata la zona
d'Italia a piu' alta densita' di bambini handicappati.....,
fino a quando non hanno reso facoltative le vaccinazioni.
Esempio: Un
bambino
(vaccinato) di otto anni
affetto da una grave malattia del sangue, è
morto ieri mattina nel Policlinico di Modena dove era
ricoverato da oltre un mese e, in seguito a un esposto dei
genitori, quattro medici coinvolti nelle cure del piccolo
sono ora indagati dalla procura modenese.
Secondo quanto riporta
la stampa locale, il bambino era stato ricoverato
nel reparto di Ematologia Oncologica e gli era stata
diagnosticata una grave
patologia riguardante le
piastrine,
che ha comportato trasfusioni e lavaggi del sangue.
A quanto hanno raccontato i genitori, che abitano a
Sassuolo, i medici li avrebbero rassicurati
sull'esito delle cure fino a che, nella notte tra
venerdì e sabato, il bambino si è improvvisamente
aggravato ed è morto.
Sconvolti, i genitori hanno accusato i medici di non
averli informati a sufficienza sul grave stato del
figlio e hanno presentato una denuncia. Il Pm Fausto
Casari ha aperto un fascicolo e ha incaricato la
Medicina Legale di svolgere gli esami autoptici per
accertare la causa del decesso. L' autopsia dovrebbe
tenersi domani.
Altro Episodio
Dolore a Sassuolo, anche per quella che appare come
una strana e disgraziata coincidenza: a febbraio
infatti era
morto
stroncato dalla leucemia un altro
bambino, di 9
anni, che frequentava la stessa scuola (ma un' altra
classe) del piccolo deceduto ieri. Di fatto ormai
muoiono
quasi tutti i bambini malati di leucemia.
Questo dato ci e' stato riferito dalla Presidente di
un'associazione di malati di leucemia e
sono TUTTI bambini
vaccinati !
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Anche l'Aspartame
e la
formadeide coinvolti nella Leucemia,
pur di non parlare dei
Vaccini
!
NUOVO STUDIO dell'NCI
(NATIONAL
CANCER INSTITUTE) COLLEGA l'ASPARTAME alla
LEUCEMIA/LINFOMA
Il 20 aprile l'EFSA
(Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda
l'aspartame contenente
formaldeide.
Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la
formaldeide (che e' proprio
contenuta
nei Vaccini) alla
leucemia o linfoma.
Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha annunciato: ...
"sulla base delle prove attualmente disponibili, tra
cui il secondo studio pubblicato dall'ERF
(Fondazione per la ricerca sull'epilessia),
non c'è niente che faccia pensare ai possibili
effetti genotossici o cancerogeni dell'aspartame
(NdR: e della formaldeide contenuta in esso e
nei
Vaccini)
e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo
giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40
mg/Kg al giorno".
In realtà l'aspartame è un additivo
eccitoneurotossico, geneticamente costruito,
cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i
medicinali.
L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli
interessi commerciali da
inventare obiezioni contro la ricerca medica
acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate;
la sua cupidigia porta alla morte un intero
continente.
Nel 2005 la rinomata
Fondazione Ramazzini di Oncologia e
Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni
uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che:
l'aspartame provoca aumenti significativi di
linfomi/leucemie ed è un multipotenziale
cancerogeno.
L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio
allo scopo di proteggere i produttori di veleno
contro gli animali.
Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha
confermato del tutto il primo. Il dottor Morando
Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha
fatto notare che la quantità di formaldeide
sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto
diventare la loro pelle gialla.
Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza
alimentare ? (EFSA)
Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal
Comitato scientifico della Commissione europea
sull'alimentazione ha cercato di far passare come
sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale.
Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea
anti-frode (OLAF)
ha rivelato che questo
parere è stato scritto da una singola persona
e non dall'intero Comitato scientifico
sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome
di questo individuo né tantomeno la competenza
tecnica o il conflitto di interessi da
lui/lei posseduti.
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di
indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la
dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique,
membro del comitato degli additivi alimentari (ANS)
dell'EFSA, indivinate un po'...
Il Sig. MASSIN è
anche membro del comitato scientifico della
AJINOMOTO, società
produttrice dell'aspartame. Che sia lui
l'uomo senza nome ?!
-
Tratto da:
laleva.org
Commento NdR: malgrado tutto...nelle varie
ipotesi formulate sulle possibili CAUSE delle
mutazioni genetiche
su questi
bambini, NON
parlano dei
vaccini,
eppure questi ultimi, sono la causa
piu' determinante
delle
mutazioni genetiche e delle loro
immunodepressioni !
La tragica notizia dei
militari
italiani
vaccinati,
morti di leucemia ed altre malattie causate,
si dice impropriamente, dall'uso di proiettili all'uranio
impoverito durante la guerra dei Balcani, e'
circolata su tutti i giornali italiani tra la fine
di dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001.
Ora i soldati
italiani ammalati
sono circa 2.700 (anno 2009 - anno 2014 =
3.500) e continuano ad
ammalarsi.... i morti sono ad saliti ad oltre
170, e si registrano 15 casi di figli nati
con gravi deformazioni.....e'
una strage di
Stato.
Questo grazie a i
Vaccini
di
Big Pharma
!
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LINFOMI e' in comune con le
LEUCEMIE
Essi
si dividono in
Linfoma di Hodgkin e
Linfomi non-Hodgkin.
I Linfomi non-Hodgkin (LnH) costituiscono un gruppo
di
neoplasie complesse che in ultima analisi
derivano dall'espansione di un clone (linea di
cellule) cellulare in senso neoplastico di una
determinata popolazione di
linfociti, cioè delle linee cellulare
deputate nell'organismo alla difesa immunologica. I
quadri clinici sono disparati in quanto le cellule
del sistema
immune sono distribuite in modo ampio
nell'organismo e perciò gli organi interessati
saranno molteplici e, così pure, molteplice sarà la
sintomatologia a seconda del grado di malignità del
linfoma in sé che dipende, in ultima analisi, dal
tipo istologico delle cellule implicate, cioè se
esse sono più differenziate e, quindi, più simili a
linfociti normali, meno evidente sarà il quadro
sintomatologico.
I colpiti da linfoma sono maggiormente i maschi,
con 100 casi/1000.000 di abitanti/anno negli USA; la
causa eziopatogenetica è
sconosciuta ma, probabilmente, alla base
della natura del linfoma vi è un
difetto del sistema immunitario, di
immunoregolazione ed
immunosorveglianza.
vedi anche:
Leucemia e BioElettronica +
Militari ammalati dai
vaccini di Leucemia e Linfomi
(nella parte che riguarda la relazione del prof. F.
Nobile) +
Sclerosi +
Distrofia
+ Epilessia
ecc.
Commento NdR: TUTTO cio' grazie a
Big Pharma
The Moskowitz doctor, also suggests a link between
whooping cough vaccine and leukaemia - an
association he supports with case histories from his
own practice and with other clinical data." -
Media article
HIDDEN IN PLAIN SIGHT: The Role of Vaccines in
Chronic Disease By Richard Moskowitz, M. D.
vedi:
Bambini sempre piu' malati
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Vi parlo della mia
leucemia guarita da 40 anni - 01 Mar. 2012
Maria Tosi, 70 anni, è una delle prime pazienti del
professor
Luigi Di Bella, ha speso la vita per
divulgare la cura Di Bella, fondando anche
un'associazione...
Maria Tosi, 70 anni, di
Bozzolo in provincia di Mantova, si ammalò di
leucemia mieloide acuta quando era appena
trentunenne. Venne ricoverata al San Matteo di
Pavia, in ematologia, nel novembre del 1973.
Lì ci rimase per sei mesi, notte e giorno. La cura
per lei era un alternanza di trasfusioni,
chemioterapie, digiuni e prelievi di midollo. “Ero
segregata, non potevo vedere nessuno per via delle
difese immunitarie bassissime – ricorda lei –
neppure il mio bambino che aveva appena due anni”.
Un giorno fortunato Maria trovò il coraggio di
firmare le dimissioni e di andarsene sulle sue
gambe. “Avevo deciso che da qui non sarei uscita con
i piedi in avanti (ossia da morta)”. Maria stava
ancora male ma si aggrappò con tutta se stessa a una
speranza:
“Devo ringraziare un angelo che lasciò un
settimanale sul mio letto di ospedale, con questo
titolo in evidenza:
Il Prof che ha inventato come rifare le piastrine.
Quel “prof” era
Luigi Di
Bella”.
È da quel giorno che inizia la storia di Maria, una
delle prime guarite con la
terapia Di Bella. Da allora Maria spende la
sua vita ritrovata per gridare al mondo che c’è un
modo per sconfiggere il cancro, una cura che si
chiama
Di Bella. Fonda un’associazione di
malati, scende in piazza con gli striscioni per
chiedere la libertà di cura, partecipa a
trasmissioni televisive.
Maria racchiude in sè caratteristiche comuni a tutti
i pazienti rinati. Esplode di gioia, si muove per
riconoscenza, contagia di speranza gli ammalati.
Tuttora lo fa e a volte ci riesce nell’intento di
guarirli, “li accompagno a Modena e sa quanti poi mi
ringraziano..?”.
Quando si ammalò ?
“Poco prima di essere ricoverata, nell’autunno del
‘73, mi sentivo stanchissima, per qualsiasi cosa mi
venivano lividi sul corpo. Dopo gli esami il medico
mi mandò dallo specialista di Pavia e mi
ricoverarono”.
Ma cosa le dissero ?
“Che avevo una piastrinopenia, che il mio midollo
lavorava poco e che avrei dovuto ricoverarmi per le
cure”.
Ma quando arrivò la diagnosi di leucemia ?
“Allora non usava informare i pazienti. Di sicuro
però i medici parlarono con mio marito e con i miei
genitori, mi lasciarono all’oscuro, fino a quando…”
Quando ?
“In reparto stavo male, non sopportavo nulla, né i
digiuni, né il cortisone. Figurarsi le trasfusioni e
le chemio, soprattutto non sopportavo il fatto di
non poter andare da nessuna parte. La notte mi
svegliavo, scendevo al piano terreno dove c’era la
statua di una Madonnina e stavo lì a pregare. Oppure
cucinavo la pasta per tutti quelli del reparto. Una
notte scartabellai fra le cartelle e lessi il nome
della mia malattia, Lma (leucemia mieloide acuta),
al mattino urlai col medico, volevo essere informata
del mio male…”
E lui ?
“A quel punto mi spiegò tutto. Perché mi saliva la
febbre, perché dovevo stare in isolamento, quante
speranze avrei avuto…”
Quante ?
“Non lo sapevano neanche loro, mi dissero
“proviamo”. Poi, a distanza di anni, seppi che la
mia era una delle leucemie peggiori..”.
Ma un giorno lessi la notizia del professor Di
Bella…
“Non seppi mai chi lasciò quel giornale sul mio
letto, in reparto non poteva entrare nessuno, forse
fu un infermiere. L’articolo mi diede le
informazioni che cercavo, si parlava dei primi casi
di malattie del sangue trattati con successo con la
cura Di
Bella…”
Ma come uscì dall’ospedale ?
“I medici mi concessero una settimana in libera
uscita per stare con il mio bambino, fra mille
raccomandazioni (non vada in mezzo alla gente, non
prenda freddo eccetera)…Pensi che i miei genitori
senza dirmelo avevano preso un appuntamento per me
con il professore Di Bella…
Cosa le disse il professore ?
“Studiò i miei esami per un’ora in silenzio, poi mi
disse testuale: “Non prenda più medicine, si faccia
dimettere e segua alla lettera le mie indicazioni
(su come prendere altri farmaci): in sei mesi le sue
piastrine saliranno”. Vero? “Verissimo” E la
guarigione in quanto tempo? “Ho fatto la cura per 20
anni anche se i miglioramenti si notavano già dai
primi mesi. Ora prendo solo melatonina, vitamina E,
vitamina D e una volta alla settimana i retinoidi”.
Ma cosa le dissero in ospedale ?
“Si preoccuparono che firmassi tutte le carte per la
dimissione”.
Non le chiesero più nulla ?
“Dopo qualche anno gli ematologi di Pavia scrissero
all’ospedale di Bozzolo per avere mie notizie, io
stavo benone, ormai ero impegnata con l’associazione
di malati a divulgare la terapia Di Bella”.
Maria Tosi rimase vedova cinque anni dopo il
ricovero al San Matteo, quando suo figlio aveva
sette anni. Cominciò a lavorare come bidella e potè
permettersi di pagarsi la cura da sola, ma solo da
un certo punto in poi. Perché per i primi 15 anni la
terapia di somatostatina le fu regalata dal
professor Di Bella.
By Gioia Locati - Tratto da ilgiornalie.it
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Vaccini
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- “Tumori maligni come complicazione
ritardata di vaccinazioni”, Arch Derm, Vol 98, 1968
Commento NdR- 2: Anche questi altri
1.000
studi dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste
pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori vitali
essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di:
enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre
malattie
le piu' disparate !
vedi
Statistiche Istat sui vaccini +
Contenuto dei vaccini +
Dati ISTAT sui Vaccini +
Interrogazione
Parlamentare
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