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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


LEGGI VACCINALI ITALIANE - 1   
VACCINAZIONI OBBLIGATORIE ?
(ITALIAN VACCINATION LAWS)
(Normativa-leggi per le vaccinazioni )
Ministero della "salute" e' stato informato dei danni dei Vaccini e cosa fa ? se ne sta zitto....
VACCINAZIONI nella UE
+ Vaccini nella Unione Europea

Meno si vaccina, meno morti ci sono !

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21543527 
https://vactruth.com/vaccines-and-mortality-rates/

Continua in:  Pag. 2

Promemoria
La sentenza nr. 1/2014 della Corte Costituzionale dichiara ILLEGITTIMO il governo e quindi i relativi provvedimenti, ivi compreso il D.L. Lorenzin n 73/17, convertito in Legge 119/2017, che obbliga alla somministrazione obbligatoria dei vaccini.

IMPORTANTE: in Italia nel mese di Ottobre 2017, la Regione Veneto ha sospeso la somministrazione obbligatoria dei vaccini indicati dalla INCOSTITUZIONALE Legge 119/2017 della Lorenzin
https://veneta.link/comunicato-stampa-sospensione-dellobbligo-vaccinale-tuttora-in-vigore-in-veneto-aggregazione-veneta-ha-chiesto-alla-giunta-di-aggiornare-il-calendario-vaccinale-come-previsto-dalla-legge-regiona/

2016 - L' EMILIA ROMAGNA ha ILLEGITTIMAMENTE ed INCOSTITUZIONALMENTE
  varato una prima Legge regionale che reinserisce l'obbligo della vaccinazione per la scuola materna, asilo e successive....
Quindi vi suggeriamo di seguire queste istruzioni (scrivere le lettere qui preparate in bozze da personalizzare) per risolvere il problema dell'iscrizione all'asilo nido, scuola materna, ecc., ed il DL Lorenzin e' stato trasformato in Legge nazionale ed ha resi obbligatori 10 vaccini, con relative sanzioni a coloro che non si vaccinano o non vaccinano i loro figli.

Infatti nel Giugno 2017 il ministro della "salute" B. Lorenzin ha preparato ed emanato un Decreto Legge (DL, quasi identico e simile ai desiderata di Big PHARMA) che poi e' divenuto Legge n. 119/17,  che obbliga a 10 Vaccini (c.a. 35  vaccini in totale con i rispettivi richiami, nei primi 3 anni....) da propinare a tutti i bambini e ragazzi fino ai 16 anni, ed impedendo l'accesso e la frequenza ad asili nido, scuole materne, elementari, medie, senza vaccinazioni ed al rifiuto di vaccinare, penalizzazioni con multe fino a € 500 (a figlio) senza la deferenza al Tribunale dei Minori, e senza la perdita della Patria Potesta' come prevedeva il DL Lorenzin.
La Legge, inoltre e' stata modificata, senza chiedere il parere del Popolo Sovrano...in quanto possessore  della "responsabilita' genitoriale", e possessore per DIRITTO della Patria Potesta', che e' un DIRITTO NATURALE, sancito dai Diritti dell'uomo e dalle leggi internazionali, il tutto con una Legge chiaramente INCOSTITUZIONALE (per di piu' firmato da un presunto presidente della Republic of Italy - azienda privata e da un parlamento NON eletto dal Popolo !), perche' oltre a calpestare qualsiasi DIRITTO Naturale, Umano, e Costituzionale, impedisce ai genitori, che NON vaccinano i propri figli perche' molto attenti alla loro Perfetta Salute, di assolvere ad un dovere sancito oltre che nella Costituzione (art. 34) presente anche nei Diritti dell'infanzia, oltre ai precedenti Diritti citati, che e' quello della obbligatoria istruzione dei figli, affinche' possano inserirsi nella societa' umana nel pieno delle loro facolta' mentali, spirituali e fisiche per la realizzazione completa della propria personalita' ! !


Visionare questo PDF con tutti i Grafici e l'ininfluenza dei vaccini sulla scomparsa delle malattie

PERO'....
Sentenza Corte Costituzionale 307/1990
.....Ma si desume soprattutto che un trattamento sanitario può essere imposto solo nella previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario, e pertanto tollerabili. Con riferimento, invece, all'ipotesi di ulteriore danno alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio - ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica - il rilievo costituzionale della salute come interesse della collettività non è da solo sufficiente a giustificare la misura sanitaria. Tale rilievo esige che in nome di esso, e quindi della solidarietà verso gli altri, ciascuno possa essere obbligato, restando così legittimamente limitata la sua autodeterminazione, a un dato trattamento sanitario, anche se questo importi un rischio specifico, ma non postula il sacrificio della salute di ciascuno per la tutela della salute degli altri.

ATTENZIONE, e' IMPORTANTE:
Meno che mai  la politica sanitaria concorrente dello Stato  consente  il ricorso alla decretazione d'urgenza: la Corte Costituzionale si è espressa  con la sentenza n. 22 del 2012, che sul punto è giurisprudenza tassativa e non derogabile.
La decretazione di urgenza significa violazione della Costituzione, salvo che esista uno stato di necessità. Ma la vaccinazione è un trattamento sanitario di profilassi, spacciato per "preventivo" per persone sane, in quest'ambito non si  configura lo stato di necessità, per il quale non occorre  il consenso del paziente o del suo rappresentante legale. 

La legge 29 luglio 2017 va contro la “Convenzione  di Oviedo adottata a Nizza,  recepita in Italia con legge n. 145/2001.
Essa  ha stabilito il fondamentale principio dell'autodeterminazione in materia di salute. E sancisce che il consenso libero e informato del paziente  deve essere considerato prima di tutto come un fondamentale diritto del cittadino europeo, che riguarda il fondamentale diritto alla integrità della persona.
La convenzione afferma all'art 5 che  "un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può in qualsiasi momento revocare liberamente il proprio consenso ".
Ed invece sui vaccini, fino ad oggi in Italia,  è da sempre mancata l'informazione preventiva  sui  rischi cui va incontro il bambino o ragazzo, spesso di mali  irreversibili.

La stessa convenzione prevede all'art 28  che ciascuno stato firmatario, tra cui l'Italia,  si impegna  affinché siano oggetto di dibattito pubblico  appropriato alla luce  delle implicazioni mediche, sociali, economiche,  etiche e giuridiche pertinenti di consultazioni appropriate".
Ma, come ha giustamente rilevato l'avvocato Michele Bonetti,  vi è disparità di trattamento  tra la scuola dell'infanzia e la scuola dell'obbligo sul versante della presentazione  di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie imposte dall'art 1.
Nel primo caso l'esibizione della documentazione  è requisito di accesso, nel secondo caso, invece, no.
E così la mancata presentazione di idonea documentazione  comporterà la sanzione della non iscrizione del bimbo o della bimba alla scuola della infanzia, mentre non comporterà  il rifiuto, da parte del dirigente scolastico,  dell'ammissione per l'alunno/a  agli “altri gradi di istruzione“ scolastica, ovvero della scuola dell'obbligo, che come stabilisce l'art 34  Costituzione , è “ impartita per almeno otto anni” ed è “obbligatoria e gratuita” ed "e' aperta a TUTTI", non sta scritto che e' aperta ai soli vaccinati.....

Infine il 9 luglio 2002, la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha precisato, in una decisione su un cittadino italiano, che "la vaccinazione obbligatoria, essendo un trattamento medico non volontario , costituisce una ingerenza nel diritto al rispetto  della vita privata e familiare  garantita dall'articolo 8 della Convenzione Europea" (affare Salvetti).
La Costituzione  afferma che: "la potestà legislativa  (e quindi anche il decreto del Governo Gentiloni, anche se abusivo, deve sottostare) è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione  nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali".
Ed invece il Governo  Gentiloni, votato da un Parlamento illegittimo  ha disatteso  anche l'art 117 della Costituzione.
Noi ci batteremo per la difesa della Costituzione e della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo
By Tamara Torino Piemonte

Alla Commissione Europea,  segnaliamo che in Italia è stato emanato un
Decreto Legge (DL), quasi identico e simile ai desiderata di Big PHARMA) che poi e' divenuto Legge n. 119/17,  che obbliga a 10 Vaccini (c.a. 35  vaccini in totale con i rispettivi richiami, nei primi 3 anni....) da propinare a tutti i bambini e ragazzi fino ai 16 anni, ed impedendo l'accesso e la frequenza ad asili nido, scuole materne, elementari, medie, senza vaccinazioni ed al rifiuto di vaccinare, penalizzazioni con multe fino a € 500 (a figlio) senza la deferenza al Tribunale dei Minori, e senza la perdita della Patria Potesta' come prevedeva il DL Lorenzin. che prevede la coercizione vaccinale,il tutto  in TOTALE contrasto con la normativa a tutela dei supremi diritti dell'uomo, e la mancata adesione a questa imposizione abusiva comporta il diniego all'accesso scolastico.
Questo provvedimento (la vaccinazione) comporta altresì notevoli rischi dal punto di vista sanitario: i bambini saranno sottoposti ad una dose massiccia di vaccini (malgrado la Costituzione Europa non richiami alcun obbligo in tal senso), senza alcuna possibilità di una diagnostica pre-vaccinale che tenga conto delle suscettibilità immunitarie del singolo ricevente, con conseguente rischio d'incremento delle reazioni avverse.
Inoltre, sono previste sanzioni e ricatti che limitano e intaccano qualunque norma del diritto nazionale ed internazionale riguardante la libertà del singolo individuo.
Faccio quindi particolare richiamo ai seguenti articoli nazionali ed internazionali:
- Art. 2, 3, 10, 28, 32 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
- Art. II-63, II-81 e II-84 della Costituzione dell’Unione Europea, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea;
- Art. II-21, II-14 e II 24 della Costituzione dell'Unione Europa, Trattato, in vigore il 12/01/2009;

- Art. 12, 26, 29 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; Recepita e Ratificata dal Governo Italiano con la legge 881/1977;
- Art. 3, 10, 14, 20 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
- Art. 4, 5 e 13 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, sociali, culturali del 19/12/1966;
- Art. 1, 4 e 5 della Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell’educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell’UNESCO a Parigi del 14/12/1960 ed il 21/112/1965;
- Art. 8, 9,17 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950, Recepita e Ratificata dal Governo Italiano con la legge 848/1955;
- Art. 2 Primo protocollo aggiuntivo del 20/03/1982 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950;
- Art. 2, 4 e 5 della Convenzione di Oviedo del 1977, Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la Biomedicina, recepita e ratificata dal Governo Italiano con la legge 145/2001;
- Art. 4 Carta Europea dei Diritti del Malato di Bruxelles;
- Art. 2, 16, 28 della Convenzione sui Diritti del Bambino ratificata dal Governo Italiano con la legge 65/1992;
- Art. 27, 29, 34 della Convenzione sul Diritto dei Trattati, adottata a Vienna il 23/5/1969 e ratificata dal Governo Italiano con la legge 112/1974 (Un trattato non crea ne' obblighi ne' diritti per uno Stato terzo senza il consenso di quest’ultimo);
- Art. 16 del
Codice Deontologico Medico

E ad alcune sentenze italiane in materia vaccinale e non:
- Corte Costituzionale, Sentenza n°307/1990 (14-22 Giugno 1990);
- Corte Costituzionale, Sentenza n°132/1992 (16-17 Marzo 1992);
- Corte Costituzionale, Sentenza n°258/1994 (20-23 Giugno 1994) Legittimità Costituzionale leggi dell’obbligo vaccinale;
- Corte Costituzionale, Sentenza n°27/1998 (23-28 Febbraio 1998) Indennizzo per danni da vaccino causati da vaccinazioni Antipolio antecedenti alle leggi dell’obbligo;
- Corte Costituzionale, Sentenza n°423/2000 (9-16 Ottobre 2000) Indennizzo per danni da vaccinazioni Anti-epatite B, effettuate prima dell’entrata in vigore della legge dell’obbligo;
- Corte Costituzionale, Sentenza n°461/2005 (14 Dicembre 2005);
- Corte costituzionale, Sentenza n°107/2012 (26 Aprile 2012);
- Corte Costituzionale, Giudizio di Legittimità Costituzionale dell’Articolo 1, Lettera C), della legge del 5 Marzo 1963, n° 292 (Vaccinazione Anti-Tetanica Obbligatoria);  
- Corte di Cassazione, Sentenza n°23676/2008 (15 Settembre 2008)

Una sanzione pecuniaria prevede una discriminazione di estrazione sociale, poiché genera un conflitto tra chi ha i mezzi economici per poter far fronte alla sanzione e chi non ne ha, violando:
- Art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
- Art. 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

- SENTENZA del Tribunale di Napoli che spiega che le Vaccinazioni NON SONO OBBLIGATORIE !
La corte di Appello di Napoli ha rigettato la domanda di coercizione della madre che rifiutava di vaccinare la figlia, temendo per le ripercussioni sulla sua salute. vedi PDF della sentenza + Sentenza  del Tribunale di Bari
e
- CASSAZIONE: NON  e' REATO NON VACCINARE i FIGLI in ITALIA
- Sentenza RIMINI - 2012, NON obbligo vaccinazione
- NON e' REATO NON VACCINARE i propri FIGLI
- http://www.epicentro.iss.it/discussioni/vaccinazioni/vaccinazioni.asp


- NEGARE i rischi gravi e sottovalutare la frequenza delle reazioni avverse dei vaccini; le ASL parlano di vaccinazioni consigliate (4) ed obbligatorie (10), perché nel 2017 sono state rese obbligatori 35 vaccini da propinare entro i 3 anni che sono autentiche BOMBE tossiche che ammaleranno sempre piu' i bambini !

- NON CONSEGNARE al Vaccinando od ai Genitori dei bambini da vaccinare, il Foglietto accompagnatorio dei vaccini, chiamato giustamente Bugiardino, obbligatorio per legge per tutti i farmaci, quindi anche i vaccini, in modo che si possano rendere conto di quali rischi possono correre vaccinando o vaccinandosi !
vedi: Contenuto dei Vaccini

- NON dare notizia dell'esistenza di una Legge che riconosce un indennizzo ai danneggiati da vaccino;

- Se i Vaccini sono Farmaci e il numero delle malattie dette impropriamente “infettive”, oggi è estremamente contenuto, e tutto cio’ grazie ed in rapporto alle migliorate condizioni di igiene, di alimentazione, di bonifica del territorio ed i protocolli di cura sono assai piu’ efficaci di un tempo, perché si mantiene obbligatoria la vaccinazione di massa ?
- E’ possibile che una singola, predeterminata formulazione di farmaci, vaccini, visto il loro contenuto tossico e quindi nocivo, possa giovare ogni anno ugualmente a 500.000 bambini italiani di due mesi di vita ?
- E’ noto che la somministrazione contemporanea di piu' farmaci o vaccini es. esavalente, per via iniettiva, prevede una condizione morbosa caratterizzata da elevata criticità, perché questa profilassi medica, viene proposta a scopo preventivo e senza nessun controllo sullo stato di salute del bambino, prima della vaccinazione, controllo che dovrebbe essere garantito da un certificato di buona salute sullo stato di "buona salute" prima della vaccinazione  ?
- Il programma vaccinale Italiano NON prevede (VERGOGNA) un Protocollo Diagnostico Preventivo, che accerti per iscritto le condizioni di salute del bambino, NON prevede un Protocollo postVaccinale e la Farmacovigilanza è passiva e/o inesistente, per cui il Pediatra che riscontra un potenziale danno da vaccino oltre a non essere in grado di diagnosticarlo, NON è tenuto per legge a denunciarlo e/o se in malafede racconta le solite balle ai genitori che lo interrogano.....
La passività della farmacovigilanza sembra dedicata a proteggere il pediatra, invece del bambino ! Perché ?
- Se lo scopo dell’intervento medico è di promuovere la salute ed il benessere del bambino, perché lo sottoponiamo a un forte stress neuroimmunoendocrino in fase neonatale, quando i suoi sistemi di difesa, immunitari e metabolici, si stanno lentamente formando ?
- Il criterio di obbligatorietà viola la libertà di scelta terapeutica (di Cura), la patria potestà e/o la responsabilita' genitoriale, per cui la vaccinazione di massa obbligatoria è nei fatti INCOSTITUZIONALE.

INFATTI gia' nel 1994 ci si poneva questo tema risolto con:
Decreto Legge 273 del 6 Maggio 1994, convertito con legge 490 del 20 Novembre 1995

Art. 9.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con l'intervento della forza pubblica.
2. Resta ferma l'operatività delle sanzioni previste a carico di coloro che esercitano la potestà parentale o la tutela sul minore, nonché dei direttori degli istituti di assistenza pubblica o privata in cui il minore è ricoverato o delle persone affidatarie di minori ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184.
3. I soggetti indicati al comma 2 sono personalmente responsabili di ogni effetto dannoso subito dal minore o da terzi, conseguente all'inosservanza delle disposizioni di legge sulle vaccinazioni obbligatorie.
4. Ai fini dell'esonero dalla obbligatorietà delle vaccinazioni il certificato del medico curante o del medico specialista, presentato dall'interessato, è vincolante per l'unità sanitaria locale.
Normative di riferimento:
http://www.edizionieuropee.it/data/html/66/zn98_01_028653.html
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1995-11-20;490
http://www.edizionieuropee.it/data/html/49/zn86_06_013.html


Corte Costituzionale Colombiana, sancisce che lo stato NON puo' imporre NESSUNA Vaccinazione obbligatoria !
http://www.infovax.it/news/caso-gardasil-la-corte-costituzionale-colombiana-sancisce-che-lo-stato-non-puo-imporre-nessuna-vaccinazione-obbligatoria/

Video, registrato (telecamera nascosta) in una ASL italiana, una pediatra racconta la verita' sui Vaccini !

Vorremmo giustamente ricordare anche alle autorita' "sanitarie" italiane, sia pure non facendo una epidemiologia sistematica, che di casi ne' conosciamo a migliaia, anche drammatici - di bambini vaccinati, che hanno riportato conseguenze gravissime per la loro salute:
- Danni neurologici + immunodepressione e mutazioni genetiche e vi sono anche casi di morte = SIDS (morte nella culla).
- vedi: Morti per Vaccino + Autismo

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Ma al Ministero della NON salute non interessa fare ricerca scientifica, sono legati a BIG PHARMA a doppio filo:
...Conflitti di interesse e Corruzione

Ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale, deputati e senatori, ecc.
VACCINI TOSSICI
intossicati per legge....il giorno della nascita con la vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 - 16 anni...con I vaccini

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti I Vaccini odierni contengono tanti metalli tossici (nanoparticelle), ma ancora mercurio, tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' anche l' alluminio, che e presente anche nella Vitamina K1 (sintetica) propinata alla nascita, tutte sostanze tossiche che generano danni cerebrali come autismo leucemie, sclerosi, anemie, ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide e proteine che generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastro intestinali anche importanti, ecc...ed infine anche la morte nella culla (SIDS).
Non solo... ma contengono anche cellule umane prelevate da feti abortiti e sostanze ingegnerizzate in laboratorio, in genere virus o batteri x scopi occulti....clonazione di DNA...contro la fertilita' maschile e femminile.....ed anche chips...x controllo mentale...

Inoltre....
.... i vaccini sono propinati ai bambini per immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..

.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e lo si ritrova assieme ad altri metalli tossici, anche in certi vaccini... che poi vengono immessi nei corpicini dei bambini...che possono danneggiarli anche quando sono adulti...

... Insomma vaccinare un bambino con 32 vaccini entro 24 mesi e' un atto CRIMINALE - Omicida, gestito da uno "stato" colluso con le case farmaceutiche e con I medici vaccinatori in malafede !

Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati dai data base medico-scientifici mondiali US, c.a. 2000 studi !

Il contenuto di questo testo, e' la sintesi dell'ESPOSTO (che potrebbe trasformarsi in QUERELA) che abbiamo presentato e stiamo stiamo ri-presentando in tribunale contro i dirigenti della in-sanità italiana !
La Legge/2017,  Lorenzin, e' totalmente INCOSTITUZIONALE, inoltre i Vaccini sono altamente TOSSICI e vanno aboliti tutti !

NOVAXX !! - vedi Lega Anti-VACCINAZIONE (LAV)
E ricordate che l'immunità di gregge e' una Balla spaziale !

Inoltre vi rammento che gli esami prevaccinali non servono a nulla, perché la teoria anticorpale e una teoria fasulla indimostrata ! ...
Infatti il 40-50 % dei vaccinati NON PRODUCE anticorpi....

Inoltre sappiate che il concetto stesso della vaccinazione e' un concetto CONTRO NATURA !
Infatti non vi nessuna "copertura", anzi con quelle tossine, sarete prima o poi sicuramente malati !
Perché non sono I virus che ammalano, ma sono gli ammalamenti che producono in virus (proteine a DNA, non microorganismi) in certi organismi...deboli.
Ecco perché non serve richiedere vaccini puliti.....
....VANNO ABOLITI e basta perche ALTAMENTE TOSSICI, propinati per ammalare e quindi ampliare in mercato dei malati, sulla pelle dei bambini ed adulti !
- vedi Contenuto vaccini + Virus cosa sono ?


Comunita' scientifica  - La "comunità scientifica", intesa come unanimita' di teorie e prove, non esiste.
Tale "comunità scientifica" (che a leggere dichiarazioni ufficiali sarebbe schierata per gli obblighi vaccinali) non esiste.
Parola di scienziato. Gli scienziati non sono unanimi, ci sono quelli che lavorano nel paradigma dominante e quelli che lo contestano. Talvolta, pochi si sono opposti al credo convenzionale e poi hanno avuto ragione (da questo punto di vista e' vero che la Scienza non e' democratica). E' sempre stato cosi'.
Dire che il decreto Lorenzin (oggi legge) è stato approvato dalla "comunità scientifica", è un falso storico, filosofico, etico, scientifico.  La "comunità scientifica" che approva o sostiene decisioni di legge non esiste.
Esistono alcuni medici filogovernativi, esistono certamente organizzazioni di medici e di pediatri che si sono schierate secondo le linee ufficiali e hanno coniato il paradigma "i vaccini sono efficaci e sicuri", esistono alcuni scienziati che, esprimendo opinioni coerenti col volere governativo, sono serviti ai politici per cercare di far passare loro decisioni prese da tempo.
Eppure, anche se medici "ipervaccinatori" e a favore dell'obbligo fossero la maggioranza (difficile dirlo visto che il dissenso e' vietato e punito) cio' non costituirebbe parere della "comunita' scientifica" a sostegno di decisioni che una parte politica vorrebbe imporre.
La Scienza ha certo scoperto antigeni, anticorpi, decine di diversi linfociti e via dicendo, fino ad una complessita' impensabile di meccanismi genetici ed epigenetici. Questo si.
Ma non ha dimostrato che oggi ci sia una situazione epidemiologica peggiore dell'anno scorso, ne' di 3, 5, 10, 20 anni fa, ne' ha dimostrato che aumentando forzatamente le coperture dal 92 al 97 % si eradica il morbillo, ne' che la difterite e' sparita grazie al vaccino, ne' si conosce la farmacocinetica dei prodotti iniettati, né il meccanismo d'azione degli adiuvanti, né si e' certi che le reazioni avverse siano solo quelle dichiarate visto che i sistemi di sorveglianza sono inefficienti.
Non ci sono prove scientifiche ma solo ipotesi (che si confrontano con altre ipotesi) delle cose che ci vogliono propinare.
Le soglie del cosiddetto effetto gregge sono spesso aleatorie, dovrebbero essere aggiornate per la situazione italiana e per alcuni vaccini neppure si conoscono.
La Scienza dell'igiene ha portato e porta benefici immensi indipendentemente dai vaccini.
La Scienza dell'epidemiologia dimostra che i problemi di salute degli Italiani non sono infezioni ma patologie cronico-degenerative, cardiovascolari, metaboliche, neuropsichiatriche.
La Scienza dell'immunopatologia ha scoperto che il diabete giovanile e' una malattia che spesso ha una patogenesi autoimmune e che l'autoimmunita' puo' essere scatenata dal mimetismo molecolare. Eccetera.
Quindi, per favore, dico ai politici renziani, berlusconiani (c'era una volta il popolo delle liberta'...) e lorenziniani:
Almeno prendetevi le vostre responsabilità e non nascondetevi dietro la foglia di fico della "comunità scientifica".
La "comunità scientifica" che viene evocata a sostegno di una parte politica non esiste. Invece di ripetere slogans e introdurre obblighi e sanzioni inusitati e inesistenti in tutti gli altri Paesi civili, cercate di convincere la gente con argomenti validi che conviene vaccinarsi.
In Veneto, non certo l'ultima delle Regioni Italiane per Sanita' pubblica, tutto ha funzionato benissimo con l'informazione e la responsabilizzazione. Se proprio volete imparare qualcosa dagli scienziati, almeno guardate l'esperienza !
 By prof. Paolo Bellavite


Case farmaceutiche e Corruzione: lo scandalo planetario della Glaxo Smith Kline - 26/04/2014
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/

REPORT - Rai3 - Il Vaccino dell'Obbligo, ecco i Danni gravi...

MOLTI VACCINI sono IRRADIATI con COBALTO 60 (isotopo radioattivo del metallo Cobalto) e la perdita della Radioattivita' di cio' che e' stato irradiato si esaurisce fra i 5 ed i 7 anni....dall'irradiazione...
Il Cobalto 60 è un isotopo radioattivo e instabile del cobalto che decadendo emette radiazioni ionizzanti. I raggi gamma prodotti dalla sorgente di Co-60 penetrano il materiale e deviano gli elettroni dalla loro orbita. Per le applicazioni a scopo di sterilizzazione (come viene fatto per i vaccini), questo fenomeno ha un effetto disgregante sul DNA 
vedi: la prova dell'iradiazione, nello studio nel PDF

Uno studio in inglese dimostra, che bambini NON vaccinati sono più sani che i bambini vaccinati
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html

I bambini NON vaccinati sono più sani - Bologna, 28 ottobre 2015
A sostenerlo non sono pseudo-guaritori, maghi o fattucchieri. Ma oltre 120 medici che, dopo settimane di dibattiti e polemiche sul tema, escono allo scoperto con una lettera aperta all’Istituto superiore di sanità. Primo firmatario il cardiologo Roberto Gava, membro della ‘Società medicina centrata sulla persona’ di Bologna, appoggiato da oltre una ventina di professionisti emiliano-romagnoli e marchigiani.
Il corposo documento prende le mosse dalle affermazioni del presidente dell’Istituto, il professor Gualtiero Ricciardi (leggete i conflitti di interesse che questo soggetto ha con la GSK, produttore di vaccini), che ha recentemente sostenuto la sicurezza dei vaccini pediatrici: "Su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati soli 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali".
Non è esattamente così per i firmatari della missiva che rivelano l’esistenza di "reazioni avverse che ammontano a migliaia di rilievi all’anno".
Non per questo vogliono essere classificati come i fautori del no, senza se e senza ma. E infatti nella premessa mettono in chiaro che, oggigiorno, un qualsiasi medico dotato "di buon senso" e di "un minimo di conoscenza scientifica" non può essere "contro le vaccinazioni pediatriche".
Ma poi mettono sul tavolo la loro esperienza sul campo. E cioè "pratica medica specializzata" accanto al bambino malato, non "frettolosa ma fatta di osservazione e ascolto, di considerazione di quello che lui ci comunica e subliminale e di quello che i genitori raccontano". E tutto ciò "ci ha aperto gli occhi".
La conclusione è destinata a suscitare scalpore: "I bambini non vaccinati appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari".
- vedi questo studio: Confronto fra vaccinati e NON vaccinati

Video su
: I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Che quella attuale (2015) sia una situazione normativa assolutamente inadeguata, anche e particolarmente rispetto alle acquisizioni scientifiche sui gli ormai noti danni dei vaccini, totalmente difforme dal resto della realtà europea, ci pare emerga chiaramente, oltre che da un'amplissima documentazione ben elencata in questo sito.

Quello che è più grave, signori Presidente e signori rappresentanti del Governo, è che, quando i genitori si fanno carico delle preoccupazioni per la salute dei propri figli, che sono peraltro fondate scientificamente, sul piano medico e comunque su casi ben conosciuti che si sono verificati in molte realtà, al punto da non farli vaccinare totalmente o parzialmente, tali bambini vengano facilmente esclusi dalla scuola e/o dalle scuole materne, cioè dal diritto all'istruzione, che è Costituzionalmente garantito: questo è francamente inaccettabile in uno Stato democratico !

Legge 238 del 97

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/97238l.htm
"Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati." - pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28 luglio 1997

Art.13 - Alla presente legge sara' data la massima pubblicita' a cura degli assessorati alla sanita' delle regioni e delle province autonome tramite affissione di copia della medesima presso ogni ufficio delle prefetture e delle aziende unita' sanitarie locali competente in materia di invalidi civili, presso ogni caserma militare, presso gli uffici delle aziende unita' sanitarie locali competenti in materia di vaccinazioni, presso tutti i consolati all'estero della Repubblica italiana, presso tutti i reparti degli ospedali e delle case di cura private, nonche' nei locali adibiti al servizio trasfusionale. Essa sara' altresi' pubblicata nel Bolletino ufficiale del Ministero della sanita'.

Commento NdR: da quell'anno NULLA e' stato fatto per dare la massima pubblicita'.....ecco la forza di Big Pharma....far si che i governi non facciano nulla.....specie quello italiano, servo totale anche degli US....e delle Compagnie farmaceutiche.

vedi: Leggi Vaccinali 2 + Calendario Vaccinale Italiano +  Abbiamo diritto a non ammalarci + Diritto alla salute + Risarcimento dei Danni dei Vaccini Disparita' nei risarcimenti +
Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini +  Risarcimento Danni da Vaccino + Guerra contro le Donne + Contenuto dei Vaccini + Esami indispensabili, prima di vaccinare + Effetto Gregge + Perche' vaccinare ? + Sfogo sdegnato di una madre verso un pediatra

Le VACCINAZIONI OBBLIGATORIE e NON, nei PAESI della COMUNITÀ EUROPEA (EU) - 02/03/2015  
Nazioni Europee con le Vaccinazioni Obbligatorie:
Belgio (solo per Polio), Francia, Italia (perche’ vi sono le fabbriche di vaccini), Grecia (varate sotto la vecchia dittatura) Malta, oltre a tutti i paesi ex sovietici-comunisti: Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria  = 14 Paesi

Nazioni Europee con le Vaccinazioni NON Obbligatorie:
Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, UK.= 15 Paesi
vedi anche:  Vaccini nella UE - 1 + Vaccini nella UE - 2
e
-
http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/Venice2010.asp
-
http://vaccine-schedule.ecdc.europa.eu/Pages/Scheduler.aspx
-
http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/art20183.pdf
mail:  info@ecdc.europa.eu - citizen_reply@edcc.ec.europa.eu
- Tratto da: Eurosurveillance, Volume 17, Issue 22, 31 May 2012 -  www.efvv.eu

Vaccini in EU

vedi anche: Corruzione per far vaccinare + Contro immunizzazione - 1 + Contro immunizzazione - 2 + Conflitti di Interesse

VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.

Contenuto dei Vaccini-2 
PDF dei Componenti, Eccipienti dei Vaccini (2016) - Tratto da US: www.vaccinesafety.edu

CDC - Schede rilasciate dai CDC, indicanti gli adiuvanti/contenuti dichiarati dai fabbricanti di Vaccini (quelli NON dichiarati, ma esistenti, sono  stati individuati da analisi al microscopio elettronico), inoltre sappiamo per CERTO che NON indicano, nelle schede disponibili sul web, certe "sostanze ingegnerizzate" (GM), cioe' preparate nei loro laboratori, che pero' nelle schede rilasciate dalla FDA.....sono state CANCELLATE (cioe' coperte con pennarello nero - abbiamo in mano le prove....)....perche' esse perseguono gli "scopi" e le finalita' dei "proprietari" di Big Parma....creare malati.....e ridurre la popolazione a 500.000 di persone
Questa e' la lista del rilascio delle Licenze per i vaccini in commercio


Ricordiamo che le Nanoparticelle sono sempre presenti in OGNI tipo di vaccino, come contaminanti tossici, ma OCCULTI.
Una delle caratteristiche delle nanoparticelle e' che quando inalate od inoculate assieme alle altre sostanze tossiche con i vaccini, (nei quali le nanoparticelle sono SEMPRE presenti in abbondanza e di tutti i tipi di metalli, che NON sono segnalate-indicate dai produttori negli appositi bugiardini....), e' quello di avere la possibilita' di "recarsi" in qualsiasi parte dell'organismo (cellule, tessuti, organi) in soli 60 secondi !
Il dr. Montanari della Nanodiagnostic

Afferma: "
Le analisi che abbiamo fatto in laboratorio sui vaccini (ritrovando nanoparticelle di metalli di tutti i tipi) richiederebbero qualche spiegazione da parte di chi i vaccini li produce e di chi ne regge il business (Big Pharma) sia dal punto di vista scientifico sia da quello politico".
A RI-conferma:
NANOPARTICELLE nei VACCINI  !!


Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Ecco le prove, con studi, delle varie Micro e NanoContaminazioni dei Vaccini - PDF + Nanoparticelle + Ricerca e Studio dimostrativo sul contenuto di sostanze pericolose nei Vaccini + Nanobatteri nei Vaccini

PRODUZIONE VACCINI ed altro.... Contaminazioni, la storia si ripete:
http://www.vacciniinforma.it/2015/11/09/vaccini-e-contaminazioni-la-storia-che-si-ripete/3598

ALL the Vaccines Are Contaminated - TUTTI i VACCINI SONO CONTAMINATI
NON tutti i vaccini contengono gli stessi ingredienti, per avere la descrizione dei contenuti dei singoli vaccini, occorre vedere in primis il loro "bugiardino"...la parola stessa la dice lunga....infatti NON dice la verita' sui loro contenuti !
https://autismovaccini.org/2017/02/14/germania-analizzate-16-fiale-di-vaccini-tutte-inquinate/

Ecco le prove, con studi delle varie Micro e NanoContaminazioni dei Vaccini - PDF + Nanoparticelle
- vedi anche:
Lista degli ingredienti dei vaccini e dei loro terreni di coltura, delle sostanze utilizzate nella produzione e le licenze per la produzione e commercializzazione dei vaccini

Ecco il contenuto di alcuni Vaccini con relative documentazioni sulle analisi effettuate su di essi:
INDICE Documenti, cliccate sui Link e compariranno i relativi Documenti:
Doc. 1  +  Doc. 2  +  Doc. 2a  +  Doc. 3  +  Doc. 3a  +  Doc. 4  +  Doc. 4a  +  Doc. 5  +  Doc. 5a  +  Doc. 6  +  Doc. 6a  +  Doc. 7  +  Doc. 7a  +  Doc. 8  +  Doc. 9  +  Doc. 10  +  Doc. 11  +  Doc. 12  +  Doc. 13  +  Doc. 14  +  Doc. 15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc. 20   +  Doc.21  +  Doc. 22  +  Doc. 23  +  Doc. 24  +  Doc.25  +  Doc. 26  +  Doc. 27  + Doc. 28  +  Doc. 29  +  Doc. 30  +  Doc. 31 

Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......Big Pharma ringrazia...

Bambini vaccinati e non: RITIRATO lo studio che li mette a confronto ! - 04/01/2017
By Vicki Batts - Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi - Fonte: naturalnews.com
Ritirato lo studio che esaminava le differenze nello stato di salute fra bambini vaccinati e non vaccinati
La censura della scienza non è un fatto nuovo.
In Canada, ad esempio, hanno suscitato molte perplessità i vincoli governativi sempre più stringenti che impedivano agli scienziati di rendere note al pubblico le loro scoperte. La censura, nel suo complesso, è un problema costantemente sottostimato nella nostra società. L'elezione di Donald Trump ha certamente mostrato il fatto che i media mainstream riportano solo le narrazioni che vogliono farci vedere.

Nell'ultimo caso di censura scientifica, un articolo di una rivista scientifica è stato “rimosso,” ma solo dopo che i sostenitori dei vaccini hanno dichiarato che doveva essere eliminato. Lo studio, vedete, esaminava le differenze nello stato di salute fra bambini vaccinati e non vaccinati. I risultati indicavano che "i bambini vaccinati mostravano significativamente meno probabilità di ricevere diagnosi di varicella e pertosse rispetto ai non vaccinati, ma significativamente più probabilità di ammalarsi di polmonite, otite media, allergie e patologie del neurosviluppo - NDDs (definite come disturbo dello spettro autistico, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, e/o  disturbo dell'apprendimento).”

Dalle segnalazioni delle madri, i ricercatori hanno scoperto che i bambini vaccinati erano più soggetti ad allergie e patologie del neurosviluppo (NDDs). Il team ha notato che anche dopo aver tenuto conto di altri fattori, la vaccinazione restava associata in modo rilevante alla presenza di patologie a carico del neurosviluppo, con una probabilità di ricevere una diagnosi di questo tipo quasi tre volte superiore rispetto al controllo. La combinazione di nascita pretermine e vaccinazione produceva un rischio persino maggiore di NDDs, aumentandone le possibilità di oltre sei volte. 

Nell'abstract, i ricercatori hanno scritto come conclusione: “In questo studio basato sui report delle madri, i vaccinati hanno avuto un tasso superiore di allergie e di patologie del neurosviluppo rispetto ai non vaccinati.
La vaccinazione, ma non la nascita pretermine, è rimasta associata in modo significativo a questo tipo di malattie dopo aver tenuto conto di altri fattori. Tuttavia, la nascita pretermine combinata con la vaccinazione  era associata ad un aumento apparentemente sinergico nello sviluppo di NDDs. Sono necessarie ulteriori ricerche che coinvolgano campioni più ampi e indipendenti per verificare e comprendere queste scoperte inattese ed ottimizzare l'impatto dei vaccini sulla salute dei bambini.”

Baxter Dmitry di Investment Watch Blog sottolinea che questo studio è stato  “rimosso” dalla rivista Frontiers In Public Health. Normalmente, è ancora possibile vedere la copia cache nell'archivio di internet. Ma Baxter afferma che anche quella è stata cancellata, dichiarando “anche la copia cache disponibile nell'archivio di internet è stata rimossa, il che denota l'esistenza di una vera e propria campagna per evitare che il pubblico venga a conoscenza di questo studio.”
Fortunatamente, è stato salvato uno screenshot dello studio prima che il tutto scomparisse per sempre da internet
.

Prima di essere rimosso da internet, lo studio è stato sottoposto ad una enorme quantità controlli; a quanto pare in questo caso l'uso di sondaggi, che vengono ampiamente utilizzati per la raccolta dati - sarebbe in qualche modo viziato dal "biais" (forma di distorsione della valutazione causata dal pregiudizio, N.d.T.). Fra i più suggestivi commenti pubblici, “Questo studio è caratterizzato da carente progettazione, benché i risultati non  siano impossibili.  Esso si basa sui report spontanei delle madri, inducendo al biais,” e “Ecco un altro studio spazzatura sulla rivista Frontiers. Scienziati, smettetela di recensire/pubblicare qui.”
Non è certo la prima volta che uno studio che mostri i potenziali effetti nocivi dei vaccini viene ritirato da internet.
A febbraio, la rivista Vaccine rimosse temporaneamente, e poi alla fine ritirò, uno studio che associava il vaccino contro il papillomavirus (HPV) a disturbi comportamentali nei topi.  
Pubblicare ricerche che contengono informazioni in conflitto con le narrazioni mainstream continua a mostrarsi un modo veloce e facile per trovarsi sulla lista nera della censura da parte dei media tradizionali.
Questo fatto sottolinea ancora una volta l’importanza della ricerca indipendente e dei media alternativi.

Fonti:
http://www.activistpost.com/2016/12/vaccinated-versus-unvaccinated-children-2016-health-study-pulled-from-publication.html
http://www.naturalblaze.com/2016/12/notable-study-on-vaccinated-vs-unvaccinated-children-pulled-from-web.html
http://www.universityworldnews.com/article.php?story=20130625133943361
https://vaccineimpact.com/2016/retracted-paper-linking-hpv-vaccine-to-behavioral-issues-republished/

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
 che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
 By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

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Per le Regioni (ad es. Emilia Romagna Nov. 2016) che hanno inserito delle leggi regionali incostituzionali sull'obbligo vaccinale:
http://www.vacciniinforma.it/2016/11/22/emilia-romagna-e-vaccini-codacons-pronto-pronti-a-denunciare-asili-per-abuso-di-atti-dufficio-e-violenza-privata/4836

IMPORTANTE
: Lettera da spedire alla ASL !
In Italia diverse Regioni, es. Piemonte, Veneto (Legge del 2008), Lombardia, Toscana, Emilia Romagna (vedi: ER), Marche, Trentino, Alto Adige, ecc., (anno 2009) fino all'anno 2017 le vaccinazioni sono state facoltative (pero' la legge nazionale in quelle regioni non era stata nel 2015 ancora eliminata e/o sostituita) e/o erano ammessi comunque alla scuola dell'obbligo senza il certificato vaccinale, come da disposizioni di legge (vedi Decreto 355/99  = Decreto Presidente Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355, pubblicato in GU 15 ottobre 1999, n. 243 - Regolamento recante modificazioni al DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie) e presto le altre Regioni italiane, seguiranno l'esempio di queste Regioni gia' sulle "linea guida" della Unione Europea.
(ER)  
"Nel 2016 l'Emilia Romagna (I), ha varato una Legge regionale in contrasto con la Costituzione art. 32, la Liberta' di Cura e l'art. 34 della Costituzione  il quale recita che "la Scuola e' aperta a tutti", non sta scritto che e' aperta ai soli vaccinati....ed altre leggi Regionali (vedi Veneto ed altre regioni) e le normative Europee, e soprattutto con i Diritti dell'Uomo !, che prevedono tutte/i la Tutela della salute del singolo e della collettivita' e quindi la liberta' di scelta nella cura...., che obbliga i genitori dei bambini che debbono frequentare asilo e scuola dell'obbligo a Vaccinare i propri figli pena l'esclusione dalla frequenza scolastica, impedendo di fatto ai genitori di ottemperare all'obbligo di legge alla istruzione scolastica, per il perfezionamento e completamento della personalita' dei piccoli che e' in fase di formazione e la socialita', comunicazione con i propri simili, e' importante a questo scopo !
RIBELLATEVI a questa INCOSTITUZIONALE legge regionale ! in quanto cio' pone grave e grande disparita' legislativa fra la popolazione che vive in Emilia Romagna e quella che vive libera da questo obbligo, nelle altre regioni italiane, quindi cio' significa che "la legge NON e' uguale per tutti"; lavorate quindi ad ogni livello, nella regione ove abitate, per evitare che l'idea di questa legge regionale INCOSTITUZIONALE, si propaghi ad altre regioni italiane in quanto spinte dai politici e medici collusi con Big Pharma a fare la stessa cosa...".


Tratto da: VACCINI BASTA
 Salve, sono con la presente a comunicarvi quanto segue in merito alla questione ricorso per la regione Emilia Romagna.
 Dopo attenta valutazione con i legali Marzot e Ceserani, siamo riusciti a definire la seguente linea:
 - il ricorso, per evitare un rigetto come nel caso di Trieste, verrà effettuato al momento in cui avverrà la prima esclusione.
 - per ottenere l'esclusione, ed evitare anche dichiarazioni false, i genitori dovranno allegare alle richieste di iscrizione un modulo con scritto "Io sottoscritto _____ in qualità di genitore del minore ____ dichiaro che il/la bambin_ non è vaccinat_, che non intendo sottoporlo alle vaccinazioni obbligatorie ma chiedo la frequenza/iscrizione al servizio."
 Nel momento in cui la scuola riceve tale modulo, e lo deve accettare in base alla legge delle autocertificazioni, dovrà poi emettere il provvedimento di esclusione, su cui verrà scritto: "Si informano i genitori del minore ____ che in base alla legge regionale nr. 19/2016 della regione Emilia Romagna e alla dichiarazione fatta, non verrà ammesso alla frequenza/iscrizione."
 Precisate alle strutture, rassicurandole, che tale modulo serve per essere impugnato nei confronti della regione e non contro la struttura. 
 - nel momento in cui otterremo la prima esclusione, procederemo con impugnazione del provvedimento e della legge al TAR, a livello regionale. A questo ricorso potranno quindi aggiungersi tutti quei genitori della regione che hanno figli toccati dalla legge.
 - la linea del ricorso si baserà sulla libertà di scelta come genitori nel manifestare la propria potestà genitoriale, sulla questione del ricatto che si viene a creare per poter accedere a questi servizi e che condiziona il diritto allo sviluppo della personalità dei bambini e tutto ciò che concerne riguardo a questi servizi.
 - il ricorso è stato preventivato per circa 15.000€ e prevede sia il ricorso al TAR che il provvedimento d'urgenza che permette quindi di frequentare, senza essere esclusi, nel frattempo che non si ottiene l'esito del ricorso. Quindi se riuscissimo ad essere ad esempio 100 famiglie a ricorrere, la cifra sarà di 150 euro a famiglia, e si potrà pagare anche a rate se non riusciamo a raccogliere i fondi necessari tramite donazioni.
 Per chiunque fosse interessato, vi chiedo di scrivere a questo indirizzo mail che servirà solo ed esclusivamente per le comunicazioni ed il ricorso.
 Serve quindi intanto per raccogliere i nominativi di chiunque sia interessato. 
 Più siamo e meglio è !
 Mail: ricorso.emiliaromagna@gmail.com

Bioetica, Vaccinazioni ed aspetti medico-legali
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.
Uno studio in inglese dimostra, che bambini NON vaccinati sono più sani che i bambini vaccinati
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html
l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccin, in ogni locale ove si vaccina
Vaccino Acelluvax (Chiron-Novartis) DANNOSO
20 FATTI misconosciuti sui Vaccini
+ Perche' vaccinare ? + I miti dei Vaccini
PDF degli studi sui danni dei vaccini, dal 1926 al 2009
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini !
(Francais)
Lettera di un padre di bambino rovinato dai Vaccini

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Il dott. Moulden Canadese, ha fatto delle importanti ricerche sui danni neurologici dei vaccini:
http://healthimpactnews.com/2014/dr-andrew-moulden-every-vaccine-produces-harm/
Vaccine-story-Peer-Review-1000
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

TROVATO un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. 
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema immunitario, cioe' immunodepressioni ?, 
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso il Center for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

http://www.levaccinazioni.it/Professionisti/Documenti/legislazione.htm
Calendario Vaccinale di San Marino PDF + Disciplina delle vaccinazioni in San Marino

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni "malattia".
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....
QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere
- vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” si, ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Leggere anche questa pagina: http://wai.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk1500/relazion/1053.htm

LEGGI VACCINALI Italiane sui VACCINI "OBBLIGATORI"
- vedi anche: Vaccini e statistiche + Calendario Vaccinale It.
In Italia ormai vi sono, migliaia di casi di "obiettori alle vaccinazioni" che sono stati denunciati ai Tribunali dei Minori Italiani e centinaia di migliaia di famiglie che si oppongono, con metodi legali e non (purtroppo anche con certificati medici fasulli che comprovano la vaccinazione, che invece non è stata fatta) alla obbligatorietà delle vaccinazioni. (NdR:  dettata da Big Pharma)
Per fortuna che dopo tanti anni di battaglie, recentemente è stata permessa la frequenza scolastica anche senza il certificato di vaccinazione e le sentenze delle corti d’Appello smentiscono i Tribunali dei minori che tendono ancora oggi a condannare (sempre meno per fortuna) i genitori all’affievolimento della patria podestà.
Le Leggi Italiane sulle vaccinazioni, per coloro che non obiettano ai vaccini e quindi devono sottoporre i loro figli a quelle infauste pratiche, prevedono dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi che sono puntualmente trasgredite dai medici vaccinatori:
Ma quello che è gravissimo è che le Leggi Italiane sulle vaccinazioni prevedono dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi che vengono puntualmente trasgredite....(vedi piu' sotto per i tempi delle vaccinazioni).
vedi: LEGGE Consuetudinaria

DECRETO 20 NOVEMBRE 2000 (G.U. 23/12/2000)
Aggiornamento del protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B

Il Ministro della Sanità

VISTO l’articolo 2, comma 1, della legge 27 maggio 1991, n. 165, riguardante l’obbligatorietà della vaccinazione contro l’epatite virale B;
Visto l’art. 2 del D.M. 3 ottobre 1991, riguardante il protocollo per l’esecuzione delle vaccinazioni contro l’epatite virale B;
Visto il D.M. 7 aprile 1999, riguardante il nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva;
VISTI gli articoli 5, comma 3, e 6, lettera b) della legge 23 dicembre 1978, n. 833, riguardante l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale;
VISTO l’articolo 1 del Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, riguardante il riordinamento del Ministero della sanità, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera h) della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
VISTI gli articoli 112, comma 3, e 115, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, riguardante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59;
RICONOSCIUTA la necessità di aggiornare il protocollo per l’esecuzione delle vaccinazioni contro l’epatite virale B, particolarmente per ciò che concerne l’immunizzazione del personale sanitario;
UDITA la Commissione di Esperti in tema di vaccinazioni istituita con D.M. 20 ottobre 1997;
SENTITO il parere del Consiglio Superiore di Sanità:
D E C R E T A
Art. 1
Il protocollo allegato al decreto ministeriale 3 ottobre 1991 è aggiornato secondo quanto riportato in allegato
Roma, 20 novembre 2000
Il Ministro
Firmato: Veronesi

Allegato al D.M. 20 novembre
Protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B
Le vaccinazioni contro l’epatite virale B sono eseguite secondo la schedula prevista per ciascun vaccino registrato in Italia.
Per gli scopi della legge 27 maggio 1991, n. 165, e per assicurare uniformità della strategia della vaccinazione antiepatite B su tutto il territorio italiano, è opportuno seguire calendari di vaccinazione e regimi di trattamento post-esposizione il più possibile uniformi, secondo il protocollo di seguito riportato.
1)Neonati che debbono effettuare le vaccinazioni dell’obbligo:
a) nati da madre HBsAg negativa;
Il vaccino antiepatite B va somministrato al 3°, 5° e 11° mese di vita contemporaneamente alle altre vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, secondo le modalità descritte nel D.M. 7 aprile 1999;
b) nati da madre HbsAg positiva:
1a dose alla nascita (entro le prime 12-24 ore di vita, con contemporanea somministrazione, in altra sede corporea, di immunoglobuline specifiche antiepatite B);
2a dose a distanza di 4 settimane dalla prima;
3a dose subito dopo il compimento del secondo mese di vita, in concomitanza con la somministrazione delle prime dosi degli altri vaccini obbligatori e raccomandati;
4a dose all’undicesimo mese di vita, in concomitanza con la somministrazione delle suddette vaccinazioni.
Dosaggio pediatrico.
Una volta completato il ciclo primario di vaccinazione, non sono necessarie dosi di richiamo.
2) Soggetti di età inferiore a 16 anni  appartenenti ai gruppi a rischio e adolescenti della coorte dell’obbligo:
Si segue lo schema di somministrazione: 0, 1, 6 mesi.
Dosaggio pediatrico.
Una volta completato il ciclo primario di vaccinazione, non sono necessarie dosi di richiamo.
3) Soggetti di età superiore a 16 anni ed adulti:
Si segue lo schema di somministrazione: 0, 1, 6 mesi.
Dosaggio per adulti.
Una volta completato il ciclo primario di vaccinazione, non sono necessarie dosi di richiamo.
4) Personale sanitario
E’ indicata la valutazione della risposta anticorpale a distanza di almeno un mese dal completamento del ciclo primario della vaccinazione contro l’epatite virale B.
E’ parimenti indicato il controllo anticorpale al momento dell’inizio dell’attività di operatore sanitario per coloro che avessero ricevuto precedentemente un ciclo primario di vaccinazione.
Nei soggetti che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione contro l’epatite virale B e che presentino positività per anti-HBs al controllo anticorpale, non è necessaria alcuna dose di richiamo né ulteriori controlli dello stato immunitario.
Nei soggetti che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione contro l’epatite virale B e che vengono riscontrati negativi al controllo anticorpale, va somministrata una quarta dose di vaccino contro l’epatite virale B, con ulteriore valutazione anticorpale a distanza di almeno un mese da questa.
Nei soggetti non vaccinati, qualora si dovesse fare ricorso a profilassi post-esposizione, oltre alla somministrazione delle immunoglobuline, è indicata l’esecuzione di un ciclo completo di vaccinazione contro l’epatite virale B secondo le modalità descritte al punto 6, paragrafo 1, e la determinazione dell’anti-HBs a distanza di almeno un mese dal completamento del ciclo primario (3° dose).
Nei soggetti vaccinati e riscontrati antiHBs-negativi (non responders), la profilassi post-esposizione va effettuata mediante somministrazione di immunoglobuline specifiche.
5) Soggetti emodializzati e/o immunocompromessi
Si segue lo schema di somministrazione 0, 1, 6 mesi, utilizzando una dose doppia rispetto a quella usata per l’adulto immunocompetente, ovvero preparazioni vaccinali apposite. Il contenuto in alluminio non deve comunque superare 1,25 mg/dose.
Al fine di ottenere una risposta sierologica adeguata, ulteriori dosi di rinforzo potranno essere decise caso per caso in base ai risultati del monitoraggio sierologico dell’anti-Hbs.
6)Trattamento post-esposizione
Per i soggetti non vaccinati si segue lo schema accelerato di immunizzazione contro l’epatite virale B con somministrazione delle dosi di vaccino ai tempi: 0, 1, 2 mesi e successiva somministrazione di una dose di rinforzo a distanza di 6-12 mesi dalla terza.
Contemporaneamente alla somministrazione della prima dose di vaccino è opportuna la somministrazione di immunoglobuline specifiche, in sede corporea diversa da quella utilizzata per l’inoculazione del vaccino contro l’epatite virale B.
Le immunoglobuline specifiche vanno somministrate entro il 7° giorno ed il ciclo di vaccinazione per il trattamento post-esposizione va iniziato entro il 14° giorno dal contatto potenzialmente infettante.
Per i soggetti pur vaccinati in precedenza, di cui non si conosca la risposta anticorpale al ciclo di immunizzazione primaria, è indicata la somministrazione di immunoglobuline specifiche insieme ad una dose di vaccino e l'esecuzione di un test per la ricerca degli anticorpi anti-HBs a distanza di almeno un mese.
7) Vie di somministrazione e modalità di conservazione
Il vaccino contro l’epatite virale B va somministrato per via intramuscolare, nella faccia antero-laterale della coscia nei neonati e nei lattanti, e nella regione deltoidea nei ragazzi e negli adulti.
Tutti i vaccini contro l’epatite virale B vanno conservati a temperature comprese tra 2° e 8°C, evitando accuratamente il congelamento che ne provoca il deterioramento irreversibile.

Note al D.M. 20 novembre 2000
Nota al punto 2
Le categorie a rischio cui la vaccinazione contro l’epatite virale B è raccomandata ed offerta gratuitamente dal SSN sono elencate nel D.M. 4 ottobre 1991, pubblicato sulla G.U. Serie generale n. 251 del 25 ottobre 1991 e nel D.M. 22 giugno 1992, pubblicato sulla G.U. Serie generale n. 158 del 7 luglio 1992.

Gli esperti di Vaccini della FDA CDC, (vedi anche: CDC e conflitti di interesse 1 + Conflitti 2) hanno spesso Conflitti di interesse - 18/03/2010
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vedi Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

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Vaccinazioni "Obbligatorie" per legge  in ITALIA, sono solo 4.....e non 6 come nella Pericolosa Esavalente, multivaccino spacciato per tale e propinato alla ignara popolazione che NON si informa - vedi anche Rapporto confidenziale sulla esavalente
anti polio                           
anti difterite                    
anti tetano                      
anti epatite b - resa obbligatoria con una tangente da € 300.000, dal produttore al ministro della salute.....tangente certificata in tribunale; il ministro e' stato condannato, ma la legge e' rimasta....Big Pharma ringrazia....

Poi vi sono 
Vaccinazioni "obbligatorie" per determinate categorie di persone e di lavoratori !

I vaccini FACOLTATIVI sono spacciati come:
Vaccinazioni raccomandate
Vaccinazioni Speciali
Vaccinazioni raccomandate per determinate categorie di persone e di lavoratori
Ecco i vaccini raccomandati:
anti morbillo   (NON obbligatoria)
anti rosolia  (NON obbligatoria)
anti parotite  (NON obbligatoria)                         
anti meningococco  (NON obbligatoria)
anti varicella  (NON obbligatoria)
anti pertosse  (NON obbligatoria)             
anti haemophilus influenzae   (NON obbligatoria)     
anti pneumococco  (NON obbligatoria)      
anti HPV  (NON obbligatoria)

Le vaccinazioni ormai stanno diventando FACOLTATIVE in tutte le regioni d'Italia, vedi QUI

NON firmate MAI NESSUN foglio prestampato dalle ASL !

Nel MONDO
Quali sono i calendari di vaccinazione seguiti negli altri Paesi del Mondo ? Cercare su Google.com le varie legislazioni in materia.
Tratto dal sito del Ministero della Salute (Ultimo aggiornamento 03 Maggio 2007)

E' innanzitutto opportuno distinguere per i Vaccini, tra popolazione adulta e bambini

Vaccini per i BAMBINI e gli adulti - Corruttori e Corrotti per far varare le Leggi per rendere obbligatori i Vaccini !
Nel 2009, in Italia, salvo in alcune Regioni ove esse sono divenute facoltative, sono obbligatorie, per tutti i nuovi nati, le seguenti vaccinazioni:
Anti Polio, anti Vaiolo obbligatorie Leggi varate rispettivamente nel 1996 e nel 1968:
- antipoliomielitica (L. 4 febbraio 1966 n° 51) - Con il decreto del 7/4/99 le prime due dosi di antipolio vengono somministrate con vaccino Salk anzichè Sabin.
- antitetanica (L. 20 marzo 1968 n° 419)
Il 26 giugno del 1981. Il Decreto legge n. 34 sancisce per l’Italia la sospensione dall’obbligatorietà della vaccinazione anti-vaiolosa.

All'epoca chi governava l'Italia - http://www.governo.it/Governo/Governi/governi.html - era il III Governo Moro (23/02/1966 - 24/06/1968)  - Coalizione politica DC- PSI - PSDI - PRI
Prima Legge di Indennizzo per i danni dei vaccini:
http://storia.camera.it/governi/iii-governo-moro + http://www.governo.it/Governo/Governi/moro3.html
In quegli anni era Ministro della Sanita’: Luigi Mariotti  (PSI) dal 23/02/1966 al 24/06/1968 e come Ministro all’Industria, commercio e artigianato Giulio Andreotti  (DC) il cui figlio e’ stato messo successivamente a capo in Italia, di una grande industria farmaceutica, la Bristol Myers Squibb….;
- antidifterica (L. 6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n° 166) - Allora vi era il governo fascista di Mussolini...(oggi queste ultime due in un'unica iniezione)
- antiepatite virale B (L. 27 maggio 1991 n° 165) - e' stato "varata" la Legge dell'obbligo con una bustarella di 600 milioni di lire data al poco onorevole ex ministro della salute: De Lorenzo.

Le vaccinazioni antidifterica ed antitetanica possono essere somministrate utilizzando vaccino combinato antidifterico-tetanico (DT), vaccino combinato antidifterico-tetanico-pertossico (DTaP) o una qualsiasi delle combinazioni vaccinali attualmente disponibili sul mercato: DTaP-Hib-IPV; DTP-Hib-IPV-Epatite B.

Oggi nel 2010 hanno tolto i vari vaccini monovalenti, bivalenti, trivalenti, quadrivalenti, pentavalenti e li hanno sostituiti con l'esavalente che contiene 2 vaccini NON obbligatori, spacciandoli per tali....

Il ciclo delle vaccinazioni inizia, secondo il calendario stabilito dalle leggi, al 3° mese di vita e prevede la somministrazione di tre dosi dei vaccini DT o DTP, antipoliomielitico iniettabile (IPV) ed antiepatite B, entro il compimento del 12° mese di vita, secondo il calendario di seguito riportato, recentemente modificato con il nuovo Piano Nazionale Vaccini 2005-2007 (Suppl. Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2005).
I vaccini possono essere somministrati simultaneamente; numerosi studi hanno dimostrato che non esistono interferenze che possano compromettere l'efficacia della risposta immunitaria in caso di somministrazione contemporanea dei vaccini comunemente usati per l'immunizzazione dei bambini.
Per ottenere un rinforzo a lungo termine dell’immunità conferita dal ciclo primario, si raccomanda che una dose di richiamo di vaccino DT o DTaP venga effettuata in età pre-scolare (5-6 anni).

La vaccinazione contro la pertosse, contro il morbillo, la parotite, la rosolia e quella contro le forme invasive da Haemophilus influenzae b (Hib) sono invece raccomandate; come già detto, il vaccino contro la pertosse può essere somministrato in associazione con il DT o con altri antigeni, usando vaccini combinati.
Anche le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia possono essere somministrate, oltre che in forma singola, con il vaccino combinato (MPR), entro il 24° mese di vita e, preferibilmente, al 13° - 15° mese (Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 e Piano Nazionale Vaccini 2005-2007).
La vaccinazione contro le infezioni invasive causate dallo pneumococco è raccomandata per i bambini, di età inferiore a 5 anni che presentino alcune condizioni che li espongono a maggior rischio.

ADULTI
Prendendo in considerazione la popolazione adulta, alcune vaccinazioni sono obbligatorie per determinate categorie di persone e di lavoratori:
- la vaccinazione antitetanica è obbligatoria, oltre che per tutti gli sportivi affiliati al CONI, per i lavoratori agricoli, i metalmeccanici, gli operatori ecologici, gli stradini, i minatori e gli sterratori etc., secondo l'elenco riportato nella Legge del 5 marzo 1963, n° 292; il DPR n. 464 del 7 novembre 2001 ha recentemente modificato la cadenza con cui effettuare i richiami periodici della vaccinazione, cadenza peraltro già da tempo suggerita con alcune circolari del Ministero della Salute, di cui l’ultima è la Circolare n.16 dell’11 novembre 1996;
- le vaccinazioni per: la meningite, tifo, difterite, tetano, morbillo-parotite-rosolia sono obbligatorie per tutte le reclute all'atto dell'arruolamento (Decreto del Ministro della Difesa del 19 febbraio 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 1997).

La vaccinazione antitifica era obbligatoria per gli addetti ai servizi di approvvigionamento idrico, ai servizi di raccolta e distribuzione del latte, ai servizi di lavanderia, pulizia e disinfezione degli ospedali, per le reclute, e per altri lavoratori, ma tale obbligo è cessato con l’abrogazione del D. C. G. 2 dicembre 1926 e dell’art. 38 del D.P.R. 26 marzo 1980 n° 327, ad opera rispettivamente dell’art. 32 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 e dell’art. 93 della Legge 27 dicembre 2000, n° 388; l’art. 93 della legge 388/2000, comunque, conferisce alle Regioni, in casi di riconosciuta necessità e sulla base della situazione epidemiologica locale, la possibilità di disporre l’esecuzione della vaccinazione antitifica in specifiche categorie professionali.

La vaccinazione antitubercolare (BCG) era obbligatoria, secondo la legge 14 dicembre 1970 n° 1008, per il personale medico ed infermieristico, per le persone conviventi con soggetti affetti da tubercolosi, per i ragazzi di età di compresa tra 5 e 15 anni residenti in zone depresse ad elevata morbosità tubercolare (indice tubercolinico maggiore del 5% nei bambini di 6 anni), per le reclute all'atto dell'arruolamento; il DPR n° 465 del 7 novembre 2001 emanato ai sensi dell’ art. 93 della Legge 27 dicembre 2000, n. 388, ha stabilito che la vaccinazione antitubercolare è ora obbligatoria soltanto per il personale sanitario, gli studenti in medicina, gli allievi infermieri e chiunque, a qualunque titolo, con test tubercolinico negativo, operi in ambienti sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi multifarmacoresistenti, oppure che operi in ambienti ad alto rischio e non possa essere sottoposto a terapia preventiva, perché presenta controindicazioni cliniche all’uso di farmaci specifici.

Oltre alle vaccinazioni "obbligatorie", esistono anche vaccinazioni raccomandate per alcune categorie professionali considerate maggiormente a rischio per talune infezioni ovvero per alcune categorie di persone suscettibili di andare incontro a serie complicazioni in caso di infezione.
La vaccinazione contro l'epatite virale B è raccomandata, e offerta gratuitamente, agli operatori sanitari e al personale di assistenza degli ospedali e delle case di cura private, alle persone conviventi con portatori cronici del virus dell'epatite B, agli operatori di pubblica sicurezza, ai politrasfusi e agli emodializzati e a tutte le altre categorie indicate nel D.M. del 4 ottobre 1991; l’aggiornamento del protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B è stato effettuato con il D.M. 20 novembre 2000, con relativa Circolare esplicativa n. 19 del 30 novembre 2000 .
La vaccinazione contro l'influenza è raccomandata a tutte le persone di età superiore a 65 anni e a coloro che sono sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell'apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale etc., nonché agli addetti a servizi di pubblica utilità (Circolari emanate annualmente).
La vaccinazione contro le infezioni da pneumococco è consigliabile alle persone di età superiore a 65 anni o sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell'apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale, o con asplenia (mancanza della milza) funzionale o a seguito di intervento chirurgico.
La vaccinazione per il tfo, così come quella per l'epatite virale A e B, per la polio, tetano, meningite, rabbia e quella per la febbre gialla possono essere indicate per i viaggiatori che si rechino all'estero in zone endemiche o comunque considerate a rischio, dopo avere effettuato una attenta valutazione della tipologia del viaggio e della destinazione dello stesso.
La vaccinazione per la febbre gialla o antiamarillica è raccomandata nel caso di viaggi in alcune zone del mondo in cui la malattia è endemica, ed è richiesta obbligatoriamente per l’ingresso in alcuni Paesi (vedi: febbre gialla).

Il regime d'obbligo, comunque, non costituisce necessariamente una classificazione di maggior pericolosità delle malattie per la cui prevenzione vengono effettuate, rispetto alla sola raccomandazione; piuttosto, l'obbligatorietà è stata determinata da particolari atteggiamenti culturali storicamente presenti al momento della loro introduzione.
Ciò è ben rappresentato dalla gratuità di tutte le vaccinazioni effettuate nell'interesse della salute pubblica e nell'obbligo della loro offerta attribuito ai Servizi territoriali, come previsto dalla Circolare n° 13 del 6 giugno 1995 e dalla definizione, ad opera del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000, di obiettivi per la prevenzione di alcune malattie infettive, esemplificabili nel raggiungimento in tutti i bambini di età inferiore a 24 mesi di coperture vaccinali non inferiori al 95% per difterite, tetano, poliomielite, epatite B, morbillo, parotite, pertosse, rosolia, infezioni invasive da Hib e nelle persone al di sopra dei 64 anni di coperture non inferiori al 75% per influenza.

Calendario delle vaccinazioni per l'età evolutiva

Se, dunque, la Repubblica Italiana mantiene fermo e non derogabile (Cassaz. Civ. sent. 13346 del 1.06.2010) l’obbligo vaccinale nonostante, si direbbe, l’art. 32 Cost., è ben vero che si tratta di un obbligo che lo stesso Legislatore nazionale ha mitigato anche in relazione alle sanzioni per la sua inottemperanza, rendendo in tal modo, se possibile, il sistema ancora più anacronistico.
Infatti le vaccinazioni non sono coercibili (Decreto Legge 6.05.1994 n. 273, art. 9), e all’indomani del D.P.R. 355 del 26.01.1999 che ha abolito l’odiosa sanzione indiretta dell’esclusione dalla scuola dell’obbligo e dalle altre comunità dei bambini non vaccinati, resta a carico del genitore inadempiente all’obbligo, la mera ammenda pecuniaria (depenalizzata in base alla l. 689/1981, art. 32), oltre alla responsabilità per gli eventuali effetti dannosi subiti dai minori per la mancata vaccinazione (art. 9, comma 3, D.L. 273/1994).
E’ comunque astrattamente possibile, mediante il ricorso agli articoli 333 e 336 del Codice Civile, l’imposizione coattiva della vaccinazione sul minore; ma un tale intervento da parte dell’Autorità Giudiziaria può giustificarsi solo in presenza di comportamenti negligenti e gravi del genitore che denotino complessivamente l’inadeguatezza a svolgere la sua funzione, e tale non è, di per sé sola, l’inottemperanza all’obbligo vaccinale (da ultima, Corte Appello Napoli 13.04.2011).
Invero, siamo molto lontani dalla coercizione all’obbligo, anche perché gli stessi Giudici minorili applicano e solo in casi limitatissimi la sanzione pecuniaria, contribuendo così anche la giurisprudenza alla evoluzione coerente del sistema nella direzione dell’auspicabile superamento dell’obbligo vaccinale, che in questi ultimi anni viene scardinato grazie, principalmente, alle politiche sanitarie regionali.
In effetti sono le singole Regioni che, forti della devoluzione delle competenze in materia sanitarie attribuite loro con Legge 3/2001, stanno contribuendo alla nascita di un sistema basato sulla volontaria adesione alla pratica vaccinale, riconoscendo il diritto del genitore all’autodeterminazione consapevole; in taluni casi (Veneto) l’obbligo vaccinale è stato addirittura sospeso per i nuovi nati (L.R. Veneto 7/2007).
La Regione Toscana, che pure lo ha mantenuto, con delibera G.R.T. n. 369 del 22.06.2006, ha riconosciuto la piena legittimità dell’obiezione all’obbligo vaccinale del genitore, regolamentando la procedura del dissenso informato (Allegato “A” alla delibera G.R.T. 369/2006).
In Toscana, infatti, i genitori hanno l’ineliminabile diritto di rifiutare la vaccinazione, anche per motivi di convincimento personale, e non è loro richiesto di fornire le ragioni sottese alla scelta del dissenso.
Mi limito a segnalare l’opportunità, da parte dei genitori che intendono rifiutare le vaccinazioni obbligatorie per convincimento personale, di rispondere a mezzo posta una volta raggiunti dalla missiva di “sollecitazione” da parte della Asl: in questo modo, si eviteranno possibili visite domiciliari. 
In capo al pediatra o al medico di famiglia gravano precisi obblighi di informazione sui rischi a cui il bambino non vaccinato può andare incontro; mi domando quali argomentazioni potrebbe il pediatra portare all’attenzione del genitore obiettore, se è lo stesso Ministero della Salute ad avere dichiarato la quasi totale scomparsa delle infezioni per le quali vi è obbligo vaccinale...
In ogni caso, i medici dovrebbero disporre di tutte le conoscenze necessarie per mettere in grado i genitori di valutare e scegliere, tenendo sempre a mente i contenuti dei documenti internazionali sui diritti inviolabili della persona (dal Codice di Norimberga alla dichiarazione di Helsinki, fino alla più recente Convenzione europea di Oviedo 4 aprile 1997 sui diritti dell’uomo e la biomedicina, ratificata in Italia con Legge n. 145 il 28 marzo 2001), così come il fondamentale art. 32 della Costituzione italiana e l’art. 30 del Codice di deontologia medica.
I genitori, almeno in Toscana, devono essere posti in condizione di esercitare il sacro diritto all’autodetermina-zione consapevole, e manifestare liberamente il dissenso.
Il medico, di fronte al rifiuto del genitore al trattamento, deve “limitarsi” a raccogliere la firma del dissenziente su apposito modulo prestampato, e successivamente trasmetterlo alle Autorità sanitarie, al Sindaco ed al Tribunale dei Minori.
Al raggiungimento della maggiore età del figlio, questo sarà ricontattato dalla Asl per verificarne il consenso alla vaccinazione. 
Sempre che i tempi non diventino maturi per l’abolizione, in tutte le Regioni italiane, dell’obbligo vaccinale, che rappresenta il punto di arrivo imprescindibile per un sistema sanitario che individua nell’espressione consapevole del consenso la piena legittimazione degli atti medici.
Tratto da: http://www.percorsibiosalute.it/

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VACCINAZIONI "OBBLIGATORIE", in  ITALIA
ANTIDIFTERICA: Legge 6 GIUGNO 1939 n. 891 (G.U. 1 LUGLIO 1939 n. 152)
Obbligatorietà della vaccinazione antiDifterica. (NdR: vedi Difterite)
E’ obbligatoria la vaccinazione contro la difterite per tutti i bambini dal secondo al decimo anno di età.
vedi: la legge Consuetudinaria
La legge è chiara, nel 1° anno di età NON E’ OBBLIGATORIA, come dal compleanno dei 10 anni in avanti.
Il "decimo anno di età" inizia il giorno del compleanno degli anni 9 e termina il giorno del compleanno degli anni 10 (dieci).
Come potete osservare gli anni nei quali i bambini possono essere vaccinati sono solamente dal secondo al decimo anno di età, cioè significa che nel 1° anno di età la vaccinazione NON è obbligatoria, così come dal compleanno degli anni 10 in avanti.
Purtroppo da più di 40 anni si vaccina illegalmente con il vaccino antidifterico i bimbi a 3 mesi e 6 mesi e nessun giudice di tribunale ha mai mosso un dito per denunciare questa illegalità.
Tra i documenti prescritti per la prima ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) è compreso il certificato di aver subito la vaccinazione antidifterica. Tra i documenti prescritti per la prima ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) è compreso il certificato di aver subito la vaccinazione antidifterica.
Come sopra, il certificato di questa vaccinazione obbligatoria è richiesto solo per le scuole elementari, per le medie o le superiori l’obbligo della presentazione del certificato vaccinale non esiste più, però certe scuole lo richiedono, basta consegnare il certificato anche se di contenuto negativo.
Vedi sotto punto:
(A)

ANTITETANICA: Legge 5 MARZO 1963 n. 292 (G.U. 27 MARZO 1963 n. 83):
Vaccinazione antiTetanica obbligatoria. (NdR: vedi Tetano vaccino)
E’ resa obbligatoria la vaccinazione antitetanica..........per tutti i bambini nel secondo anno di età.
vedi: la legge Consuetudinaria
Nel primo anno di età non è obbligatoria ma solo dal secondo anno.
Il 2° anno di età, inizia il giorno del compleanno del 1° anno e termina il giorno del compleanno degli anni 2. 
La legge è chiara, nel 1° anno e dal 3° anno di età la vaccinazione NON E’ OBBLIGATORIA.

Come potete osservare anche in questa legge, si determinano i momenti precisi della vaccinazione obbligatoria, al di fuori dei quali non vi è possibilità di vaccinare; eppure da più di 40 anni i medici vaccinatori eseguono vaccinazioni al di fuori della legge senza che nessuno abbia il coraggio di far loro rispettare la legge.
Persino i giudici dei tribunali italiani stendono sentenze al di fuori della legge.
3 bis: Tra i documenti prescritti per l’ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) e secondarie (scuole medie) sono compresi i certificati di aver subito la vaccinazione antitetanica, antidifterica e quando del caso le inoculazioni di richiamo.
Come potete osservare nelle scuole liceali e superiori questi documenti non possono essere richiesti e come per le altre vaccinazioni obbligatorie la mancata presentazione del certificato non comporta l’esclusione dalla frequenza alla scuola dell’obbligo, nelle superiori l’obbligo di presentazione del documento vaccinale non esiste più.
Se fosse stata da applicare una sanzione così grave, il legislatore l’avrebbe prevista, ma conoscendo bene l’articolo Costituzionale (34) che sancisce: "la scuola è aperta a TUTTI" (non solo ai vaccinati) non poteva che richiedere la sola presentazione del certificato e non l’allontanamento dalla frequenza scolastica perché non vaccinato. Non si può considerare un bambino sano, come un’untore; NON esiste nessuno studio scientifico che dimostri che un bambino NON vaccinato è un rischio per la collettività vaccinata !
Occorre ricordare che è richiesto solo la presentazione del certificato di vaccinazione e non di "avvenuta vaccinazione" per cui potete presentare un certificato anche "negativo".
NON deve spettare al Preside di una scuola, controllare se la vaccinazione è stata eseguita o meno, (questo spetta alle USL), egli può solo richiedere il certificato e null’altro.
Vedi sotto punto:
(A)

ANTIPOLIO: Legge 4 FEBBRAIO 1966 n. 51 (G.U. 19 FEBBRAIO 1966 n. 44):
Obbligatorietà della vaccinazione antiPoliomielitica. (NdR: vedi Poliomielite)
La vaccinazione contro la poliomielite è obbligatoria per i bambini entro il primo anno di età.
Il "primo anno di età" inizia il giorno della nascita e termina il giorno del compleanno dell' anno 1.
La legge è chiara, dal 2° anno di età la vaccinazione NON E’ PIU’ OBBLIGATORIA.
Come potete osservare la legge vaccinale -  -  e' chiara, la vaccinazione puo' essere effettuata solo entro il primo anno di età, NON dopo.
vedi: la legge Consuetudinaria
Dal secondo anno non è più obbligatoria;
NON SI PUO’ VACCINARE al di fuori dell’età prescritta dalla legge; eppure da più di 30 anni assistiamo ad una Dittatura Sanitaria che se ne frega altamente della legge e vaccina a qualsiasi età.
La legge continua dicendo: 3. Il contravventore è punito con l’ammenda fino a lire 100 mila.
Anche qui vi è una chiara e precisa indicazione, il reato di non vaccinazione (obbligatoria nel solo primo anno di età), non è perseguibile penalmente, se non con un’ammenda (reato solo amministrativo).
 NON è prevista la coercizione o la vaccinazione coatta; infatti nel successivo DM del 25 MAG. 1967 si aggiunge all’art. 4 al 3° capoverso:
 A tal fine è fatto obbligo agli uffici di igiene di esplicare opera di propaganda e di convinzione presso il pubblico affinché detti soggetti si presentino alla vaccinazione.
 4. Ai documenti prescritti per la prima ammissione alla scuola dell’obbligo (scuole elementari) è aggiunto il certificato da rilasciarsi gratuitamente di aver subito la vaccinazione antipoliomielitica.
 Commento: il certificato di vaccinazione è richiesto SOLO alla prima ammissione (scuola elementare e non media o successive) alla scuola dell’obbligo (i primi 8 anni, 5 elementari + 3 medie).
 Inoltre da questo articolo si evince che, la non presentazione del certificato non impedisce la frequenza scolastica, il certificato non esclude l’obbligo all’educazione scolastica, sancito dall’art. 34 della Costituzione Italiana, nelle scuole Superiori non è obbligatorio presentare il certificato di vaccinazione e se ve lo chiedono, la richiesta è illegittima.
Vedi sotto punto:
(B)

ANTIEPATITE B: Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U. 1 GIUGNO 1991 n. 127): Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U. 1 GIUGNO 1991 n. 127) - ARTICOLO 4. (C)
1. La vaccinazione antiepatite virale B va somministrata nel primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel corso del terzo mese (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel corspo del quinto mese di vita e, comunque, non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose, la terza in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita.
vedi: la legge Consuetudinaria
Obbligatorietà della vaccinazione per l’Epatite virale B. (NdR: vedi antiEpatite B - Engerix B)
.......è obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di vita (la vaccinazione DEVE iniziare solo nel 3° mese, NON prima).
Il "primo anno" di vita inizia il giorno della nascita e finisce il giorno del compleanno del 1 anno (365 giorni dopo).
...limitatamente ai 12 anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, la vaccinazione è obbligatoria anche per tutti i soggetti nel corso del dodicesimo anno di età.
Il dodicesimo anno di età inizia al compleanno degli 11 anni e termina al compleanno dei 12 anni.
La legge è chiara, dal 2° fino all’ 11° anno di età e dal 13° in poi, la vaccinazione NON E’ PIU’ OBBLIGATORIA.
Controllate la giusta eta' del vs figlio/a !!
Il capoverso 1 afferma: Al fine di prevenire l’insorgere e la diffusione dell’epatite virale B la vaccinazione contro tale malattia è obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di età.
 2. Limitatamente ai dodici anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge (fino al 27 MAGGIO del 2003) la vaccinazione è obbligatoria anche per tutti i soggetti, nel corso del dodicesimo anno di età. Il 1° anno di età, lo ripetiamo, inizia il giorno della nascita e termina con il giorno del compleanno dell’anno 1.
 Il "dodicesimo" anno inizia il giorno del compleanno degli anni 11 e termina con il giorno del compleanno degli anni 12.
Anche in questo caso la vaccinazione è obbligatoria SOLO nei primi anni di età e (per soli 12 anni successivi alla legge) nel corso del dodicesimo anno; ciò significa che un bambino di 2 anni o più fino agli undici anni o dal compimento dei 12 anni in avanti, NON può essere vaccinato.
Il capoverso 3: La certificazione della avvenuta vaccinazione è presentata all’atto della prima iscrizione alla scuola dell’obbligo, (scuola elementare) a partire dal sesto anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Tale certificazione è altresì presentata dagli studenti della scuola media inferiore al momento dell’ammissione agli esami di licenza.
Vedi sotto punto:
(C)

NON FIRMARE MAI questo Modulo !! (facsimile di foglio che le ASL, in mala fede presentano, quando vi convocano per le vaccinazioni) - NON firmate MAI NESSUN foglio prestampato dalle ASL !

Decreto legge 273/1994 art 9 comma 3. Responsabilita' per eventuali effetti dannosi per la mancata vaccinazione.
Non vaccinando ovviamente si assumono tutte le responsabilità, come ci assumiamo la responsabilità anche nel vaccinare. Nell'uno e nell'altro la responsabilità è dei genitori e/o dei tutori.
Potrebbe sembrare che questi incorrano in responsabilitá diciamo "legali", vale a dire: "non hai fatto il vaccino a tuo figlio per la malattia x od y;  il bimbo si ammala e riporta una complicazione grave…
Per caso si incorre in problemi col tribunale dei minori per negligenza o sanzioni di altro genere ?.

Risposta: Il codice civile ne’ penale, prevedono sanzioni ne’ azioni coercitive.
L'unica cosa che può succedere che in presenza di “epidemie diffuse”, ma sempre inventate dall’OMS & C, di malattie collegate alle vaccinazioni "obbligatorie", lo stato od il sindaco, in sua rappresentanza come dirigente delle ASL di competenza, in base all'art. 32 comma 1 della Costituzione, "potrebbe" rendere coercitiva-obbligatoria la vaccinazione. Costituzione art. 32:
https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32

Comunque, l'articolo citato è stato SOPPRESSO. cancellato dalla riconversione della legge.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1995/12/18/095A7381/sg


Le vaccinazioni ormai stanno diventando FACOLTATIVE in tutte le regioni d'Italia, vedi QUI

Dovete anche conoscere i veri e GRAVI Danni del vaccino Esavalente che vogliono fare ai vs figli...(4 vaccini detti impropriamente "obbligatori", infatti non esistono vaccini obbligatori, e 2 detti "facoltativi", spacciati per obbligatori... dai medici vaccinatori....)

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Malgrado le leggi siano chiare, la Dittatura Sanitaria, per mezzo di medici e giudici consenzienti, impone con la prepotenza del terrorismo psicologico le vaccinazioni ai bambini e giovani di età diverse da quelle previste e permesse-regolamentate dalla Legge Italiana e questo avviene da 30 anni senza che nessuno abbia il coraggio di gridare il misfatto.
Nessun giudice italiano, in circa 50 anni, ha osato denunciare i soprusi che sono stati fatti con le vaccinazioni, su milioni di persone, salvo l’autore di questo libro ed altri cittadini, che si sono autodenunciati per non aver vaccinato i propri figli.
Comunque gia da alcuni anni il Ministero della Pubblica Istruzione ha inviato  una circolare ai presidi delle scuole italiane per poter far ammettere alla frequenza scolastica tutti i bambini non vaccinati, secondo il comando Costituzionale (art.34) che recita:
"La SCUOLA è APERTA a TUTTI",……e NON solo ai vaccinati

Purtroppo il partito dei vaccini, ovvero la mafia farmacologica sta cercando di instaurare in tutte le nazioni del mondo attraverso l’OMS (Or. Mondiale Sanità), la loro dittatura sanitaria e vaccinatoria; quando questo partito finanziato dalle case produttrici, avrà ottenuto il potere necessario, la dittatura sarà terribile e produrrà effetti disastrosi.

In Italia il 7 Gennaio 1994 è stato emanato un “Decreto Presidenziale” n. 8 (voluto dall’allora Ministro della Sanità On. Garavaglia) dal titolo “Disposizioni urgenti in materia Sanitaria” che contiene alcune direttive vincolanti in materia di vaccinazioni: Articolo 9:

1) A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori NON PUO’ essere coercitivamente imposta con l’intervento della forza pubblica.

2) Resta fermo l’operatività delle sanzioni previste a carico di coloro che esercitano la potestà parentale o la tutela sul minore, nonché dei direttori degli istituti di assistenza pubblica o privata in cui il minore è ricoverato o delle persone affidatarie di minori ai sensi della legge 4 maggio 1983 n. 184

3) I soggetti indicati al comma 2 sono personalmente responsabili di ogni effetto dannoso subito dal minore o da terzi, conseguentemente all’inosservanza delle disposizioni di legge sulle vaccinazioni obbligatorie.

4) A parziale modifica di quanto disposto dall’articolo 14, comma terzo, lettera q) della legge 23 DIC. 78 n. 833, ai fini dell’esonero della obbligatorietà delle vaccinazioni il certificato del medico curante o del medico specialista, presentato dall’interessato, è VINCOLANTE per l’Unità Sanitaria Locale (USSL).
 

Su questo decreto ministeriale occorre fare alcune considerazioni:

A) Riconosciamo nel decreto lo sforzo del Ministro della Sanità nell’iniziare finalmente il riconoscimento al sacro santo diritto sancito anche dalla Costituzione (art. 32) sul fatto che NESSUN trattamento sanitario obbligatorio può essere imposto se questo viola i limiti imposti dal rispetto della persona umana, ed il vincolo all’USSL di accettare i certificati consegnati da colui che chiede legittimamente l’esonero del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) al Sindaco (Legge 833/78 art 33), ma dobbiamo anche affermare che vi è, nel contenuto un’affermazione veramente dittatoriale nel punto 3:

..sono personalmente responsabili di ogni effetto dannoso subito dal minore o da terzi...; mentre possiamo “accettare” la responsabilità sui propri ”tutelati” o sui figli minori, quello che è scandaloso è che si debba accettare che per ipotesi, il vicino di casa che si ammalasse di Difterite, Tetano, Poliomielite, Epatite B, vi accusasse di essere voi od i vostri figli coloro che glielo avrebbero trasmesso, (pur non essendo malato di quella malattia) il giudice “zelante” del Tribunale, potrebbe condannarvi addirittura alla prigione !
 

ATTENZIONE:

Art. 5 C.C. (Atti di disposizione del proprio corpo) cita testualmente:

"Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionano una diminuzione permanente della integrità fisica o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume".

Quindi un consenso alla disponibilità ad accettare un vaccino che possa eventualmente cagionare una diminuzione permanente della integrità fisica è addirittura vietato dalla legge e neanche minimamente consentito.

Quindi, firmando una qualsiasi dichiarazione di assunzione di responsabilità (richiesta fatta dai medici vaccinatori a tutti i genitori dei bambini da vaccinare), si va addirittura contro la legge.


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NOVITA' GIURISPRUDENZIALI - SANZIONE AMMINISTRATIVA PER I GENITORI CHE NON FANNO VACCINARE I FIGLI.
Con sentenza n. 5877/04, depositata lo scorso 24 Marzo la I° Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ha affermato che i genitori che non fanno sottoporre i figli alle vaccinazioni obbligatorie per legge (antiepatite B - Epatite B, antipolio - Poliomielite, antidifterica - Difterite, ed antitetanica - Tetano) rischiano una sanzione amministrativa in quanto le dette vaccinazioni sono finalizzate alla tutela della salute collettiva ai sensi e per gli effetti di cui all'Art. 32 della Costituzione.
...ma queste nuove disposizioni sono state recentemente annullate.

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Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori  - A.D.U.C.- LUCCA NEWS
E-mail: segreteria@aduc-lucca.it - S.i.p.  ANNO  I  Numero 1  Gennaio 2004
vedi: VACCINAZIONI di MASSA - il CRIMINE delle Vaccinazioni nel Mondo + Siamo Contro le false Immunizzazioni di massa

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE :
La Corte d'Appello per Minori di Venezia ha ritenuto di dover sollevare questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 32 della cost. della legge 5 marzo 1963, n. 292 (da ultimo modif. con legge 27 aprile 1981, n. 166) sull'obbligatorieta' della vaccinazione antitetanica, per i seguenti motivi : l'obbligo della vaccinazione per il tetano e' nato in un periodo storico in cui i bambini giocavano per strada e nei campi, e il rischio di venire a contatto con le spore del tetano era molto più elevato di oggi, in cui i bambini giocano normalmente in appartamenti ristretti ma asettici, e nei quali imbattersi nelle spore del tetano e' quanto mai improbabile.
Che il rischio di contrarre il tetano sia estremamente ridotto, è il dubbio che ha colpito anche il legislatore, il quale, però, non ha  ancora preso una posizione precisa (si noti che, nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea non sussiste l'obbligatorietà), e considerato che l'art. 9 del decreto legge 7 gennaio 1994, n. 8, seppur non convertito in legge, escludeva l'imposizione coattiva delle vaccinazioni obbligatorie e il D.P.R. 26 gennaio 1999, n. 355, disponeva la libertà di frequenza scolastica per tutti gli alunni non vaccinati; per cui ora ci si trova in questa ambigua situazione per cui le vaccinazioni sono formalmente ancora obbligatorie per legge, ma se non si fanno non succede assolutamente nulla.
«Negli ultimi tempi, poi, si e' allargato un vasto movimento d'opinione contro l'obbligatorietà delle vaccinazioni. - dichiara Marco Affatigato, dell'ADUC-Lucca, che prosegue - Lo stesso Consiglio superiore di sanità (risoluzione 5 novembre 1995) ha raccomandato di accelerare lo spostamento dell'impegno per le vaccinazioni dall'ambito degli interventi impositivi di polizia sanitaria a quello della partecipazione consapevole.
La Corte di Appello minorile si è trovata ad affrontare un rifiuto genitoriale alla vaccinazione antitetanica obbligatoria per legge non fondato su un'opposizione preconcetta e immotivata alla vaccinazione: i genitori chiedono alla Corte di Appello  di spiegare perché se il vaccino antitetanico contenente mercurio è ritenuto potenzialmente pericoloso dal punto di vista scientifico-sanitario, tant'è che entro il 31 dicembre scorso doveva essere ritirato dal commercio (Decreto Ministeriale 13 novembre 2001 in Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2002, n. 66), al giugno del 2003 non lo é giuridicamente , periodo in cui il minore avrebbe dovuto  assumerlo, ma lo diventerà solo dal 1ø gennaio 2004. Ne consegue che la Corte non ha inteso limitarsi ad affievolire la potestà dei genitori, al fine di rimuovere o superare decisioni degli stessi ritenute pregiudizievoli per il minore, in quanto non lo é l'opposizione motivata su ragioni sanitarie di buon senso.»
La Corte di Appello ha valutato che la salute costituisce un valore protetto e garantito dalla Costituzione (art. 32), che lo definisce come diritto individuale e interesse della collettività. Fra i due, oggi prevale indubbiamente la componente individualistica, dal momento che la Costituzione non impone al singolo individuo un obbligo di mantenersi in buona salute e di curarsi nell'interesse della collettività, ma gli riconosce la facoltà di scegliere se curarsi o non curarsi.
Con ripetuti interventi chirarificatori, infatti, la Corte Costituzionale affermato che l'art. 32 della Costituzione postula il necessario contemperamento del diritto alla salute del singolo (avente anche un contenuto negativo di non assoggettabilità a trattamenti non richiesti e non accettati: Corte cost. 26 luglio 1979, n. 88), con l'interesse della collettività. In quest'ottica, ha affermato che l'intervento coattivo sanitario e' giustificabile solo se viene messa in pericolo la salute pubblica (Corte cost. 22 giugno 1990, n. 307 e 27 marzo 1992, n. 132, proprio per casi di vaccinazione obbligatoria; Corte cost. 23 maggio 1994, n. 218, per un caso in cui un sanitario si era rifiutato di sottoporsi all'esame dell'Hiv, con conseguente rischio per i ricoverati che finivano sotto le sue mani).
«Dunque, può tranquillamente affermarsi che il criterio principe per stabilire i limiti dell'autodeterminazione individuale (diritto parimenti di rango costituzionale: Cass. III, 15 gennaio 1997,n. 364), rispetto alla obbligatorietà imposta dalla legge, consiste nella pericolosità della situazione per il solo individuo o per l'intera collettività.
Non c'e' dubbio, ad avviso di questo collegio, che nessun pericolo alla collettività possa venire dal fatto che il singolo soggetto non si vaccini contro il rischio del tetano, perché il tetano non e' una malattia diffusiva (cioè contagiosa), ma solo tossinfettiva, che esplica la sua azione esclusivamente attraverso la produzione di una neurotossina estremamente attiva che colpisce il solo soggetto penetrato. Ne consegue che viene a cadere in radice - a giudizio di questa Corte - l'obbligatorietà della vaccinazione stessa, che potrebbe sussistere solo se il tetano costituisse una malattia diffusiva. P. Q. M.  La Corte d'appello di Venezia, sezione minorenni, pregiudizialmente decidendo:
1) solleva questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art. 2 legge n. 5 marzo 1963, n. 292 (obbligo della vaccinazione antitetanica per alcune categorie di rischio), siccome novellato dall'art. 1, lett. c), legge 27 aprile 1968 n. 491, e dall'art. 1 legge 27 aprile 1981 n. 166 per contrasto con l'art. 32 della Costituzione;
2) sospende il giudizio in corso;
3) ordina l'immediata trasmissione della presente ordinanza e del fascicolo integrale alla Corte costituzionale;
4) dispone che, a cura della cancelleria, la presente ordinanza sia notificata alle parti in causa (ivi compreso il P.G.), nonché al sig. Presidente del Consiglio dei ministri in Roma, nel suo domicilio ex lege presso l'Avvocatura generale dello Stato, e che - sempre a cura della cancelleria - la presente ordinanza sia comunicata ai signori Presidenti della Camera dei deputati e del Senato.
Venezia, 20 giugno 2003. Il Presidente: Asili.


Pareri Legali e spiegazione del termine “Obbligatorio” - 31/05/2014
Cerchiamo di capire se il termine obbligatorio, sia effettivamente tale, messo in atto “coercitivamente” o se in realtà si e' davvero poco informati.
Partiamo per approfondire a livello legale questo argomento, da un semplice articolo e da un decreto presidenziale del 1999… 
Articolo 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
DPR 355/1999 “che ha consentito la frequenza scolastica ai bimbi non vaccinati“

In questo documento viene riportato il parere legale sull’iter da seguire in merito all’obiezione
  alle vaccinazioni.

Parere legale: obiezione, Avv. Roberto Mastalia
L’avvocato Roberto Mastalia ha più volte rimarcato che il suo parere in merito all’obiezione si discosta da altre associazioni e fino ad oggi i genitori da lui consigliati non hanno avuto alcuna conseguenza. Innanzitutto,cerchiamo di capire se il termine obbligatorio,sia effettivamente tale ,mettendolo in atto “coercitivamente”,o se in realtà noi siamo davvero poco informati…
Da mamma,ho voluto approfondire a livello legale questo argomento,per cercare di capire se  avessi dovuto OBBLIGATORIAMENTE vaccinare mio figlio senza sè e senza ma…. Questi i suoi consigli: Come ho avuto modo di dire in tutti i convegni ai quali ho partecipato e di scrivere sia su FB che in altri siti e pubblicazioni, ritengo che col ricevimento delle prime lettere per posta prioritaria, non scatti alcun obbligo a carico dei genitori in quanto:
A) non c’è prova che siano state spedite e soprattutto…
B) …non c’è prova che siano state ricevute.
 Questo consente intanto, nella peggiore delle ipotesi, di far trascorrere alcuni mesi peraltro utili al raggiungimento dell’anno di età prima di ricevere l’invito formale a presentarsi al colloquio informativo inviato per RACCOMANDATA (R/R); nell’ipotesi migliore, come avviene talvolta in certe ASL più grandi o meno organizzate, possono addirittura dimenticarsi di inviarla.
Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, non esiste alcuna “presunzione di diritto pubblico”  in favore della ASL in quanto in diritto (pubblico, privato, penale etc.) l’onere della prova è sempre a carico di chi afferma una circostanza.
E la ASL che deve provare di avervi inviato la raccomandata e non viceversa voi a dover provare di non averla ricevuta !
Una volta ricevuta la raccomandata, consiglio di presentarvi al colloquio ben preparati (è facile esserlo più di loro) dopo esservi informati leggendo testi, articoli e magari aver partecipato ad appositi convegni.
Nell’occasione è opportuno lasciare una prova tangibile della vostra preparazione e delle vostre intenzioni (verba volant…) per cui consiglio di predisporre un vostro documento nel quale spiegate le vostre ragioni (e non quelle generiche che tutti possono scaricare) e dichiarate di non voler vaccinare il bimbo.
E’ necessario specificare che il bambino è in buone condizioni e che il vostro dissenso non deriva da negligenza, da un disinteresse nei confronti del bambino, ma dall’esatto contrario, ovvero dalla ferma volontà di salvaguardare la sua salute da vaccinazioni spesso inutili e potenzialmente dannose.
Ricordatevi che l’interesse del TdM e degli assistenti sociali non è e non deve essere tanto la vaccinazione in sé quanto piuttosto la possibilità che alla mancata vaccinazione non corrisponda il disinteresse dei genitori nei confronti del minore.
Riguardo all’impossibilità di essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà, potete fare riferimento alla Costituzione Italiana (art. 32/2° comma), alla Carta Costituzionale Europea, alla vigente normativa ed a trattati internazionali come quello di Oviedo.
Ricordatevi che i vaccini sono obbligatori, ma non coercibili, come indicato anche dalla Corte di Appello di Napoli e che da tempo la stragrande maggioranza dei TdM archivia oppure si dichiara incompetente a decidere.
Se poi in famiglia vi sono casi di malattie autoimmuni o di particolari forme di allergie o intolleranze (metalli, uova, medicine, formaldeide etc.) oppure di malattie neurologiche ed immunitarie è il caso di metterlo in evidenza.
Potete portare il documento con voi al colloquio avendo cura di farlo protocollare oppure, per sicurezza, potete inviarlo per raccomandata.
Personalmente, ritengo superfluo ed inutile inviare la raccomandata anche al Sindaco in questa fase perché il Sindaco, pur rappresentando l’autorità sanitaria, entra “in gioco” solo in casi eccezionali qualora vi sia la necessità ed urgenza di obbligare determinati trattamenti sanitari in occasione di gravi epidemie e non certo in questa fase.
Riguardo al pediatra, eventualmente basta comunicarglielo a voce; in ogni caso il pediatra non ha alcun diritto di comunicare a terzi i vostri recapiti telefonici né di fare indebita “pressione” su di voi per indurvi a vaccinare i bimbi. Purtroppo, in caso di controversia sulla gestione medico-sanitaria del bambino, il pediatra può chiedervi di essere sostituito.
Personalmente, in presenza di un atteggiamento ostile e poco urbano non attenderei che fosse lui a chiedermelo. In ogni caso, fintanto che non sarà avvenuta la sostituzione, il pediatra rimane responsabile per la salute del bambino ed in caso di emergenza,qualora lo chiamiate, è tenuto ad intervenire; in caso contrario è passibile di denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.

INDICAZIONI AI GENITORI PER EVENTUALE CONVOCAZIONE TdM  (Tribunale dei Minori) 
Non farsi confondere dalle tante chiacchiere: le uniche cose da mettere in evidenza davanti al TdM sono:
- la vostra obiezione non deriva da un disinteresse nei confronti del bambino ma dalla volontà di preservare la sua salute.
- la vostra convinzione si è maturata in conseguenza di un accurato approfondimento della materia legata alle vaccinazioni mediante la lettura (a seconda dei casi) di libri (vedi le vaccinazioni pediatriche del Dott. Gava), articoli, recensioni e la partecipazione a convegni sulla materia.
Da ciò è emerso che alcune forme virali per le quali sarebbe obbligatorio vaccinare sono scomparse (Polio), sono assenti da oltre 30 anni (difterite) o sono comunque di difficile contrazione da parte di un bimbo (tetano ed epatite B).
Riguardo al tetano, poi, prima di vaccinare sarebbe il caso di verificare se il relativo titolo ematico non dimostri che il bimbo sia già coperto (valore superiore a 0,01 Uml).
- ricordate che le leggi hanno disposto l’obbligatorietà delle vaccinazioni ma non la loro coercibilità.
 - ricordate che la Costituzione italiana, la vigente normativa e una serie di trattati internazionali sottoscritti dall’Italia (tra i quali quello di Oviedo) impediscono l’effettuazione di prestazioni sanitarie senza il consenso dell’interessato. Cerchiamo di sostenere i genitori nella scelta di non vaccinare, non si può schematizzare l’obiezione, varia da A.S.L. ad A.S.L., da Regione a Regione ed a volte le situazioni personali sono diverse.
Questo e' il Parere Legale Avv. Roberto Mastalia


vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini +  Big Pharma

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GAZZETTA UFFICIALE N. 87 DEL 15 APRILE 1999
MINISTERO DELLA SANITA' DECRETO 7 APRILE 1999
NUOVO CALENDARIO delle VACCINAZIONI OBBLIGATORIE e RACCOMANDATE per L'ETA' EVOLUTIVA

IL MINISTRO della SANITA'
Vista la legge 27 aprile 1981, n. 166, recante modifiche alla legge 5 marzo 1963, n. 296, come modificata dalla legge 20 marzo 1968, n. 419, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria;
Visto l'art. 1 della legge 4 febbraio 1966, n. 51, riguardante l'obbligatorieta' della vaccinazione antipoliomelitica; Visto l'art. 2 della legge 27 maggio 1991, n. 165, riguardante l'obbligatorieta' della vaccinazione contro l'epatite virale B;
Visti gli articoli 5, comma 3, e 6 lettera b), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, riguardante l'istituzione del Servizio sanitario nazionale; Visto l'art. 1 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, riguardante il riordinamento del Ministero della sanita', a norma dell'art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visti gli articoli 112, comma 3 e 115, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, riguardante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, riguardante l'approvazione del Piano sanitario nazionale per il triennio 1998-2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 10 dicembre 1998; Considerata l'opportunita' di fornire al Servizio sanitario nazionale, in tema di vaccinazioni, uno strumento operativo atto a consentire il perseguimento degli obiettivi specifici indicati nel Piano sanitario nazionale 1998-2000 per (Contrastare le principali patologie) (Obiettivo II);
Considerato che, per assicurare l'uniformita' della strategia di immunizzazione su tutto il territorio nazionale e' necessario seguire calendari di vaccinazioni il piu' possibile uniformi; Riconosciuta la necessita' di modificare il calendario delle vaccinazioni per l'eta' evolutiva, in relazione alle mutate condizioni epidemiologiche ed alla disponibilita' di nuovi vaccini; Udita la commissione di esperti in tema di vaccinazione istituita con decreto del Ministro della Sanita' 20 ottobre 1997; Sentita il parere del Consiglio superiore di sanita';

DECRETA
ARTICOLO 1.
1. Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie per i nuovi nati e' modificato secondo quanto previsto dagli articoli 2, 3, 4 del presente decreto.
2. Il calendario delle vaccinazioni raccomandate per i nuovi nati e' indicato all'articolo 2, comma 4, ed agli articoli 5 e 6 del presente decreto.
3. Lo schema del calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate e' riportato nell'allegato 1.

ARTICOLO 2. (A)
1. La vaccinazione antidifterica-tetanica (DT) va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel quinto mese di vita, e comunque non prima che siano trascorse sei settimane dalla prima, la terza in un periodo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita.
2. Il ciclo di base della vaccinazione DT va completato con una dose di rinforzo al quinto-sesto anno di vita.
3. Ai fini del mantenimento nel tempo dell'immunita' nei confronti di difterite e tetano, una ulteriore dose di rinforzo con vaccino antidifterico-tetanico per gli adulti (Td) e' indicata in un periodo compreso tra gli 11 e i 15 anni.
4. Lo schema temporale previsto dai commi 1 e 2 vale anche per l'ipotesi, che viene raccomandata, di vaccinazione antidifterica- tetanica-pertossica (DPT).

ARTICOLO 3. (B)
1. La vaccinazione antipoliomielitica va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, con i vaccini e con gli intervalli temporali di seguito specificati: a) prima dose di vaccino antipoliomielitico inattivato potenziato (contenente 40 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 1, 8 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 2 e 32 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 3) nel corso del terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana); b) seconda dose di vaccino antipoliomielitico inattivato potenziato nel corso del quinto mese di vita, e comunque non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose; c) terza dose di vaccino antipoliomielitico orale trivalente (contenente 1.000.000 TCID/50 di poliovirus tipo 1, 100.000 TCID/50 di poliovirus tipo 2 e 300.000 TCID di poliovirus tipo 3) in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese; d) quarta dose di vaccino antipoliomielitico orale trivalente somministrata nel corso del terzo anno di vita e, comunque non prima che siano trascorsi dodici mesi dalla somministrazione della terza dose.

ARTICOLO 4.
(C)
1. La vaccinazione antiepatite virale B va somministrata nel primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel corso del terzo mese (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel corspo del quinto mese di vita e, comunque, non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose, la terza in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita.
2. La vaccinazione antiepatite virale B nei bambini nati da madri positive per HBsAg prevede la somministrazione della prima dose di vaccino alla nascita (entro 12-24 ore) con contemporanea somministrazione di immunoglobuline specifiche antiepatite B, seguita dalla seconda dose a distanza di quattro settimane dalla prima, dalla terza dose dopo il compimento della ottava settimana e dalla quarta dose in un periodo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita, in concomitanza con altre vaccinazioni.

ARTICOLO 5.  (NdR: questa vaccinazione NON e' obbligatoria)
1. La vaccinazione antimorbillo - parotite - rosolia (MPR) va somministrata in un periodo di tempo compreso tra il dodicesimo mese ed il quindicesimo mese di vita.
2. la somministrazione di routine, mediante offerta attiva alla popolazione, di una seconda dose di vaccino MPR va presa in considerazione soltanto dopo il raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all'80% nella popolazione bersaglio (bambini di eta' inferiore a ventiquattro mesi di vita).
3. In attesa del raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all'80% la seconda dose di vaccino MPR puo' essere offerta all'eta' di 5-6 anni come strategia di recupero dei soggetti non vaccinati nel corso del secondo anno di vita, oppure all'eta' di 11-12 anni come alternativa alla vaccinazione antirosolia nelle ragazze pre-adolescenti ai fini della prevenzione della sindrome da rosolia congenita, o alla vaccinazione antiparotite nei ragazzi.

ARTICOLO 6. (NdR: questa vaccinazione NON e' obbligatoria)
1. La vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel quinto mese di vita e la terza all'undicesimo mese di vita.

ARTICOLO 7.
1. Ai fini del perseguimento di obiettivi di sanita' pubblica adeguati alla situazione epidemiologica corrente ed in linea con gli enunciati del Piano sanitario nazionale 1998-2000, nel programma nazionale di vaccinazioni per l'eta' evolutiva e' consentita l'utilizzazione dei vaccini commercializzati in Italia anche secondo schemi diversi da quelli previsti nei relativi foglietti illustrativi, purche' rispondenti ai protocolli previsti nel presente decreto.

ARTICOLO 8.
1. Entro quindici giorni dalla data della pubblicazione del presente decreto la vaccinazione antipolio dei nuovi nati viene effettuata secondo la schedula di cui all'articolo 3.
2. Le regioni in base ai rispettivi assetti organizzativi, stabiliscono le modalita' ed i tempi per l'applicazione del calendario delle vaccinazioni raccomandate, come indicato nel presente decreto, tenendo conto degli obiettivi stabiliti in merito al raggiungimento di coperture vaccinali del Piano sanitario nazionale 1998-2000.
3. Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l'eta' evolutiva di cui al presente decreto verra' aggiornato periodicamente in relazione al mutare della situazione epidemiologica delle malattie bersaglio, alla definizione di obiettivi operativi in sede nazionale o europea, alla disponibilita' di nuovi vaccini.
Roma, 7 aprile 1999 - F.to:  Il MINISTRO: BINDI

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LEGGI e NORMATIVE  Italiane sulle vaccinazioni  - NORME GENERALI
- Legge 25 febbraio,1992, n. 210. Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. [2O] [Scarica]
- Circolare 23 marzo 1995 "Revisione delle schede di rilevazione connesse alla sorveglianza delle attività vaccinali." [2E] [Scarica]
- Circolare 6 giugno 1995, n° 13 "Esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative in attuazione del Piano Sanitario Nazionale 1994-96" [B] [Scarica]
- D.M. 11 febbraio 1997 "Modalità di importazione di specialità medicinali registrate all'estero." [F] [Scarica]
- Legge 25 luglio 1997, n. 238 Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati. [2P]  [Scarica]
- Circolare n° 4 del 13 marzo 1998 Misure di profilassi per esigenze di Sanità Pubblica Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti. [2B] [Scarica]
- Circolare Interministeriale congiunta – Ministro Pubblica Istruzione e Ministero della Sanità del 23 settembre '98 "Certificazioni di vaccinazioni obbligatorie" [2Y]  [Scarica]
- D.M. 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva" [D] [Scarica]
- Circolare n. 5 del 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva" [A] [Scarica]
- Circolare n. 5 del 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva – Chiarimenti" [2D]  [Scarica]
- Legge 14 ottobre 1999, n. 362 Disposizioni urgenti in materia sanitaria. G.U. n. 247 del 20 ottobre 1999. [2Pbis] [Scarica]
- Circolare n. 6 del 20 aprile2000 "Soggiorni di vacanza per minori: misure sanitarie per l’ammissione" [X] [Scarica]
- Circolare n. 6 del 20 aprile2000 "Soggiorni di vacanza per minori: misure sanitarie per l’ammissione" [ALLEGATO] [XA] [Scarica]
- Piano Nazionale Vaccini 1999-2000, Provvedimento Conferenza Stato Regioni 18 giugno 1999 Suppl. Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 1999 [L] [Scarica] [Scarica]
- D. M. 31 marzo 2003 "Aggiornamento delle schedule vaccinali e delle altre misure di profilassi per il personale militare" (G.U. n. 87, 14 aprile 2003, Serie Generale) [Z] [Scarica]
- Conferenza Stato regioni. Accordo tra Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante "Linee guida per la gestione uniforme delle problematiche operative della legge 2 febbraio 1992, n. 210 in materia di indennizzi per danni da trasfusioni e vaccinazioni" (repertorio atti 1285). 1 agosto 2002. [3A] [Scarica]
- Piano sanitario nazionale 2003 – 2005 : http://www.ministerosalute.it/psn/psnHome.jsp
- Relazione illustrativa del Piano sanitario nazionale 2003- 2005  http://www.ministerosalute.it/psn/psnHome.jsp
- D.Lgs 12 dicembre 2003 Nuovo modello di segnalazione di reazione avversa a farmaci e a vaccini. G.U. n. 36 del 13 febbraio 2004 [G] [Scarica]
- Commissione parlamentare per l'infanzia Indagine conoscitiva sulla copertura vaccinale in età pediatrica e sull'ospedalizzazione dei bambini affetti da malattie infettive - Martedì 16 marzo 2004 [V] [Scarica]

DIFTERITE
- Legge 6 giugno 1939, n° 891: "Obbligatorietà della vaccinazione antidifterica" [2G]  [Scarica]
- D.C.G. 7 marzo 1940 "Norme per l’attuazione della legge 6 giugno 1939, sulla obbligatorietà della vaccinazione antidifterica" [4A] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/12/3685 del 27 agosto 1994 "Prevenzione della difterite" [2F] [Scarica]
- Circolare n° 6 del 19 marzo 1997 "Difterite: misure di profilassi, cenni di terapia" [H] [Scarica] - Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare): http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_300_allegato.pdf

EPATITE VIRALE B
- Circolare 11 gennaio 1983, n° 2 "Profilassi immunitaria dell’epatite B" [4B] [Scarica]
- Circolare 13 aprile 1983, n° 38 "Programmi di vaccinazione contro l’epatite B" [4C] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/41 V/ 341 del 19 marzo 1985 "Programmi di vaccinazione contro l’epatite B" [4D] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/41 VH/ 717 del 23 maggio 1985 "Profilassi dell’epatite B. Primi risultati delle campagne di vaccinazione" [4E] [Scarica]
- Circolare 26 luglio 1985, n° 31 "Vaccinazione antiepatite B" [4F]  [Scarica]
- Circolare 15 aprile 1986, n° 30 "Programmi di vaccinazione contro l’epatite B" [4G] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/41 V/ 1104 del 4 agosto 1987 "Campagne vaccinali contro l’epatite B - Riunione del 20 febbraio 1987" [4H] [Scarica]
Lettera Circolare 400.2/41 V 85/ 323 del 14 marzo 1988 "Campagne di vaccinazione contro l’epatite B. Approvvigionamento dei vaccini" [4I] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/41 VH/ 1171 del 30 luglio 1988 " Resoconto dell’incontro del 2-3 giugno 88 su sorveglianza infezioni e programmi vaccinali Epatite B" [4L]  [Scarica]
- D.M. 22 dicembre 1988 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l’epatite virale B alle categorie a rischio" [4M] [Scarica]
- D.M. 26 aprile 1990 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l’epatite virale B alle categorie a rischio" [2U [Scarica]
- Legge 27 maggio 1991, n° 165 " Obbligatorietà della vaccinazione contro l’epatite virale B" [T] [Scarica]
- D.M. 3 ottobre 1991 "Protocollo per l’esecuzione delle vaccinazioni contro l’epatite virale B" [S] [Scarica]
- D.M. 4 ottobre 1991 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l’epatite virale B alle categorie a rischio" [2Z] [Scarica]
- Circolare 4 ottobre 1991, n° 20 "Disposizioni relative all’applicazione della legge 27 maggio 1991, n° 165" [2Q] [Scarica]
- D.M. 20 novembre 2000 "Protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B" [2V] [Scarica]
- Circolare n. 19 del 30 novembre 2000 esplicativa del"Protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B (D.M. 20 novembre 2000) [M] [Scarica]

HIB
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino coniugato anti emofilo tipo B. :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_289_allegato.pdf

INFLUENZA
- Circolare n° 9/2001"Profilassi antinfluenzale .Raccomandazioni per la stagione 2001-2002 [2C] [Scarica]
- Circolare n. 1 del 1° Luglio 2002 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2002-2003 [2H] [Scarica]
- Circolare Circolare n.5 del 22 luglio 2003 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2003-2004 [2I] [Scarica]
- Circolare n.1 del 2 agosto 2004 Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2004-2005 [Scarica]

MENINGOCOCCO
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino polisaccaridico meningococcico :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_307_allegato.pdf

MORBILLO
- Circolare 25 giugno 1979 "Profilassi del morbillo" [4O] [Scarica]
- Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 "Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione" [C] [Scarica]
- Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Deliberazione 13 novembre 2003. Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante: «Piano nazionale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita». (Gazzetta Ufficiale N. 297 del 23 Dicembre 2003 Suppl. Ordinario n. 195) [3C] [Scarica]

PAROTITE
- Circolare 21 aprile 1982 "profilassi della parotite epidemica" [4P] [Scarica]
- Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 "Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione" [C]  [Scarica]

PERTOSSE
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino antipertosse acellulare pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.210 del 07.09.1999 :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_312_allegato.pdf
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare) :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_300_allegato.pdf

POLIOMELITE
- Legge 30 luglio 1959, n° 695 "Provvedimenti per rendere integrale la vaccinazione antipoliomielitica" [4R] [Scarica]
- Legge 4 febbraio 1966, n° 51 "Obbligatorietà della vaccinazione antipoliomielitica" [4S] [Scarica]
- D.M. 25 maggio 1967 "Disposizioni relative alla quantità e tipo di vaccino antipoliomielitico. [4T] [Scarica]
- D.M. 14 gennaio 1972 "Nuove norme in materia di vaccinazione antipoliomielitica" [4U] [Scarica]
- D.M. 19 aprile 1984 "Impiego del vaccino antipoliomielitico inattivato tipo Salk" [4V] [Scarica]
- Circolare n° 11/97 "Completamento della schedula vaccinale antipolio mediante impiego di vaccini iniettabili aventi caratteristiche diverse" [2A] [Scarica]
- D.M. 18 giugno 2002 "Nuovo Calendario della Vaccinazione antipolio" [2N] [Scarica]
- Circolare 6 agosto 2002 "Piano per il mantenimento della situazione di eradicazione della poliomielite [U] [Scarica]
- Circolare del Ministero della Salute - 20/02/2004 Eradicazione della Polio - Sorveglianza della paralisi flaccida acuta nel 2003 [3B] [Scarica]

PNEUMOCOCCO
- Decreto Ministeriale - 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino antipneumococcico polisaccaridico :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_302_allegato.pdf
- Circolare n. 11 del 19 novembre 2001 Vaccinazione antipneumococcica in età pediatrica [Q] [Scarica]

RABBIA
- Circolare 10 settembre 1993, n°36 "Profilassi antirabbica: trattamento antirabbico pre e post-esposizione" [E] [Scarica]

ROSOLIA
- Circolare n° 21 del 6 aprile 1976 "profilassi della rosolia" [4Q] [Scarica]
- Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 "Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione" [C] [Scarica]
- Decreto 14 Ottobre 2004 - Notifica obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita.
[Scarica] [Scheda 1] [Scheda 2] [Scheda 3] [Scheda 4] [Scheda 5] [Scheda 6]

TETANO
- Legge 5 marzo 1963, n° 292 "Vaccinazione antitetanica obbligatoria" [2X] [Scarica]
- D.P.R. 7 settembre 1965, n° 1301 "Regolamento di esecuzione della legge 5 marzo 1963, n° 292, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria" [2R] [Scarica]
- Legge 20 marzo 1968, n° 419 "Modificazioni alla legge 292/63, recante provvedimenti per la vaccinazione antitetanica obbligatoria – Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Decreto Ministero Sanità 16 settembre 1975 Estensione dell’obbligo della vaccinazione antitetanica ai marittimi ed ai lavoratori portuali G.U. 2-11-1975, n. 280 Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Legge 27 aprile 1981, n°166 "Modifiche alla legge 292/1963, e della legge 419/1968, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria" (calendario vaccinazioni DT e polio) Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Circolare n. 52 del 9 agosto 1982 "Nuovo calendario della vaccinazione antitetanica" [4Z] [Scarica]
- Circolare n°16 del 11 novembre 1996 "Tetano: misure di profilassi" [P] [Scarica]
- D. M. 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare)
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_300_allegato.pdf
- D.P.R. 7 Novembre 2001, n. 464 "Regolamento recante modalità di esecuzione delle rivaccinazioni antitetaniche, a norma dell’art. 93, comma2,della Legge 23 dicembre 2000, n. 388. G.U. n. 7 del 9 gennaio 2002. [N] [Scarica]

TIFO
- D.C.G. 2 dicembre 1926 "obbligatorietà della vaccinazione antitifica" [4N] [Scarica]
- D.P.R. 26 marzo 1980, n° 327 "Regolamento di esecuzione della legge 283/1962 e successive modificazioni.......disciplina igienica delle sostanze alimentari e delle bevande.." (art. 38: vaccinazione antitifica per gli alimentaristi) [4X] [Scarica]
- Legge 27 dicembre 1997, n. 449 art. 32 comma 10 (legge Finanziaria 1998): abrogazione dell’obbligo della vaccinazione antitifica (e di altre vaccinazioni) per gli addetti alla lavorazione di alimenti [2AA] [Scarica]
- Legge 14 Ottobre 1999, n. 362" Disposizioni urgenti in materia sanitaria " pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20 Ottobre 1999 - art. 10 Disposizioni in materia di profilassi. [2AAA] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino polisaccaridico tifoideo :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_298_allegato.pdf

TUBERCOLOSI
- Legge 14 dicembre 1970, n° 1088 "Miglioramento delle prestazioni economiche a favore dei cittadini colpiti da tubercolosi" (art. 10: vaccinazione antitubercolare obbligatoria) [2BB] [Scarica]
- D.P.R. 23 gennaio 1975, n. 447. Regolamento per l'applicazione dell'articolo 10 della L. 14 dicembre 1970, n. 1088, sulla vaccinazione obbligatoria contro la tubercolosi pubblicato nella Gazz. Uff. 10 settembre 1975, n. 241 [2S] [Scarica]
- D.M. 25 giugno 1976 "Determinazione del vaccino di scelta per la vaccinazione antitubercolare e delle modalità di inoculazione" [4Y] [Scarica]
- Conferenza Stato Regioni - Provvedimento 17 dicembre 1998 "Documento di linee-guida per il controllo della malattia tubercolare, su proposta del Ministro della Sanità, ai sensi dell’art. 115, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112" [2W] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino BCG liofilizzato:
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_293_allegato.pdf
- D.P.R. 7 novembre 2001, n.465 "Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell’art 93, comma 2, della Legge 23 dicembre 2003, n. 388" G.U. n. 7 del 9 gennaio 2002. [O] [Scarica]

VARICELLA
- Circolare n. 8 del 10 marzo 1992 "Indicazioni della vaccinazione antivaricella in categorie di soggetti a rischio" [4W]  [Scarica]

COMPONENTI DEI VACCINI
- Let. Circ. 17.10.2000. Presenza di conservanti contenenti mercurio nelle preparazioni vaccinali in commercio. Parere del CSS [I] [Scarica]
- D.M. 27 giugno 2003 "Modifica del decreto ministeriale 13 novembre 2001, recante disposizioni sulla modifica della composizione dei medicinali costituiti da vaccini monodose iniettabili contenenti mertiolato o altri composti organomercuriali come conservanti o come residui nel processo produttivo." Gazzetta Ufficiale N. 153 del 4 Luglio 2003 [R] [Scarica]
Tratto da: levaccinazioni.it

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Marzo 2005 - Introdotti nuovi vaccini nel piano Vaccinale Italiano:

Ufficiale il nuovo piano vaccinale
Vaccinazione contro la meningite e la varicella. Il nuovo Piano Nazionale Vaccini, che introduce le novità della prevenzione contro lo pneumococco, il meningococco C e la varicella, ha completato tutto l'iter previsto dalla legge. Sulla Gazzetta Ufficiale n.86 del 14 aprile è stato pubblicato l'accordo fra il Ministro della Salute, i Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome: 
"E' l’ultimo atto del percorso che il provvedimento doveva compiere - dice Pier Luigi Tucci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – per diventare operativo. Un provvedimento cui molto hanno contribuito i pediatri di famiglia della FIMP nella consapevolezza che esistono vaccini sicuri e quindi tutti i bambini ne devono usufruire. Adesso, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale le Regioni e le ASL non hanno più alibi e giustificazioni: devono cercare, nel più breve tempo possibile e su tutto il Territorio di competenza, di predisporre gli strumenti necessari a garantire le vaccinazioni

Commento NdR: ma bravi, cosi', continuate a distruggere e/o ad alterare il sistema immunitario dei nostri figli...solo per servire le multinazionali dei Vaccini ! di cosa capiti a quei poveri vaccinati....a voi cari medici vaccinatori e politici poco informati ma molto indottrinati....non importa proprio nulla !
Anno 2017 nasce il (DL) Decreto Lorenzin che vuole imporre 12 vaccini obbligatori, proposto da un governo fasullo Gentiloni, quarto governo mai eletto dal Popolo, per di piu' illegittimo come da sentenza Costituzionale, decreto firmato da uno pseudo presidente della REPUBILC OF ITALY, il sig. Mattarella, imposto al popolo....
La reazione della popolazione e' stata immediata, milioni di persone sono contrarie all'obbligo vaccinale, ed il governo ed i parlamentari specialmente il PD (Partito Democratico, che non e' democratico perche' dittatoriale) ed in suoi partitini collegati, hanno dovuto recedere dai loro propositi, riducendo tutta l'impalcatura del DL, e speriamo che venga eliminato, ma i vaccini non debbono esser mai fatti su NESSUNO, data la loro alta pericolosita' per il fatto che sono TOSSICI

Denunciate, denunciate​, basta parole occorrono i FATTI
Ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale, deputati e senatori, ecc.

VACCINI TOSSICI
intossicati per legge....il giorno della nascita con la vitamina K1,  a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 - 16 anni...con i vaccini  !

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti i Vaccini odierni contengono tanti metalli tossici (nanoparticelle), ma ancora mercurio, tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi  e' anche alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, tutte sostanze tossiche che generano danni cerebrali come autismo, leucemie, sclerosi, anemie,  ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide e proteine che generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali anche importanti, ecc...ed infine anche la morte nella culla (SIDS).
Non solo...
... ma contengono anche cellule umane prelevate da feti abortiti e sostanze ingegnerizzate in laboratorio, in genere virus o batteri x scopi occulti....clonazione di DNA....ed anche chips...x controllo mentale...

Inoltre....
.... i vaccini sono propinati ai bambini per immunodeprimerli,  in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e lo si ritrova assieme ad altri metalli tossici, anche in certi vaccini... che poi vengono immessi nei corpicini dei bambini...che possono danneggiarli anche quando sono adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE - Omicida, gestito da uno "stato" colluso con le case farmaceutiche e con I medici vaccinatori in malafede ! 

Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati dai data base medico-scientifici mondiali US, c.a. 2000 studi !
Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della ESPOSTO/QUERELA che stiamo presentando in tribunale contro i dirigenti della in-sanità italiana !
Il D.L. Lorenzin e la relativa legge firmata e approvata in "parlamento", a seguito delle FALSE dichiarazioni dei relatori della proposta di legge, che e' anche INCOSTITUZIONALE ....e soprattutto perche' i Vaccini sono altamente TOSSICI 
NOVAXX  !!
Vedi CONTENUTO VACCINI


Invece in SVEZIA....
Il 10 maggio 2017 il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.

La Svezia, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche o delle tattiche spaventose dei media mainstream (TV e giornali), ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione della vaccinazione obbligatoria ai suoi cittadini. Infatti, un tale mandato, hanno affermato, violerebbe la Costituzione del paese.
Anche altri fattori hanno influenzato questa decisione. Da un lato c’è stata la pressione dei cittadini che hanno manifestato chiaramente il loro dissenso al concetto di vaccinazioni forzate. Il testo di uno dei motivi relativi alla decisione ha rilevato che i parlamentari avevano osservato “una grande resistenza a tutte le forme di coercizione per quanto riguarda la vaccinazione“.
I politici hanno anche citato alcuni dati dall’NHF (National Health Federation Sweden) che hanno rivelato frequenti e “gravi reazioni avverse” al vaccino MMR (morbillo, orecchioni e rosolia) ed hanno osservato che tali reazioni sono specificate anche nel foglietto informativo del vaccino. I politici hanno affermato che siccome i bambini dovrebbero ricevere due dosi di questa vaccinazione, questi considerevoli rischi sarebbero raddoppiati. Inoltre hanno sottolineato che tali rischi non erano limitati al vaccino MMR, ma che altri vaccini causavano “reazioni avverse simili”.

Invece in Guinea Bissau....

In GUINEA-BISSAU i BAMBINI TRATTATI con il TRIVALENTE RIVELANO una MORTALITÀ QUINTUPLA RISPETTO ai BIMBI NON VACCINATI
Un recente articolo pubblicato da ricercatori danesi dello Statens Serum Institut dimostra come nella Guinea-Bissau i bambini trattati con il vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse cui era aggiunto l’anti-polio orale avevano una mortalità quintupla rispetto ai soggetti non vaccinati LINK -
http://www.ebiomedicine.com/article/S2352-3964(17)30046-4/fulltext

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Il VACCINO OBBLIGATORIO di UNO STATO PATERNO, ANZI "ETICO"
Dalla culla alla tomba: lo Stato, autoritario e paterno, ci assiste senza scampo lungo tutta la nostra vita, imponendoci per forza di legge - e naturalmente "per il nostro bene" - comportamenti che, molto spesso, avremmo il desiderio di evitare o di decidere da soli. Ma è forse più esatto definire etico, anziché paterno, questo tipo di Stato: anche perché, nel caso che stiamo per descrivere, la sua vena autoritaria si indirizza proprio contro i padri e le madri nonché verso i bambini.
Infatti, una legge del 1939 (poi modificata e integrata nel 1983 e nel 1988) dispone l’obbligatorietà delle vaccinazioni antipolio, antitetanica e antidifterica; dal 1991, in Italia, unico Paese tra quelli industrializzati, su proposta dell’allora ministro De Lorenzo, è divenuto obbligatorio anche il vaccino per l’epatite B a partire dal primo anno vita.

Si tratta, nei fatti, di un trattamento sanitario coatto (che non riguarda solo i bambini ma anche i militari di leva e i lavoratori addetti a particolari mansioni) contro cui non pochi genitori si ribellano.
Non solo per la sacrosanta rivendicazione di diritti individuali ma anche per ragioni di merito medico-sanitario poiché non infrequenti sono le patologie, le menomazioni e le morti provocate proprio dall’inoculazione di tali vaccini in bambini o adulti che sviluppano una specifica intolleranza. E’ ben vero che le autorità sanitarie, come ha ribadito la Corte Costituzionale con sentenza n. 258 del giugno 1994, sarebbero tenute ad "accertamenti preventivi idonei, se non a eliminare, a ridurre il rischio di gravi complicanze da vaccino" e dunque sarebbero tenute a esonerare il bambino, ma è indubbio che tali rigorosi e preventivi accertamenti non vengono effettuati mai o quasi mai.
Poiché, secondo alcune fonti, è attendibile ritenere che gli esoneri precauzionali dovrebbero riguardare il 10-15% e quelli permanenti il 3-5% di tutti i bambini, risulta del tutto comprensibile il timore di molti genitori nei confronti delle vaccinazioni.
Ma ciò che è agevolmente comprensibile da un normale cittadino sfugge allo Stato che, in questi casi, manda a prelevare coattivamente il minore affinché si "provveda alla somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie". Anzi, fa di più e talvolta dispone "l’affievolimento della potestà" dei genitori.

E’ quanto è successo a due coniugi di Milano, ai quali il tribunale per i minori ha notificato un provvedimento così formulato, ma anche a tanti genitori che si vedono prima convocare in tribunale (senza che nella citazione sia esplicitato il motivo) e poi, in caso di "non ottemperanza alla prescrizione impartita", si vedono prelevare il figlio per la vaccinazione forzata e "affievolire" le proprie prerogative giuridiche di genitori, o anche si trovano condannati a pagare multe, come nel caso di P.M. e R.A., ai quali, fortunatamente, la prima sezione della Corte di Cassazione, ha dato ragione annullando la condanna loro inflitta dal pretore di Tirano.
Al di là del fastidioso ‘burocratese’, la filosofia che ispira tali disposizioni è evidente: tenere sotto tutela i cittadini, limitandone la libertà di scelta, persino quando da tali imposizioni possano derivare gravi danni alla salute.
Che questo rischio esista nel caso di alcuni vaccini è del tutto pacifico, tanto che il legislatore ha dovuto fare un’apposita legge, la n. 210 del 1992, "in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati". Ma, fatta la legge, si è trovato prontamente l’inganno: l’indennizzo non è retroattivo, così, a fronte di 30 mila domande presentate, i casi di applicazione risultano poche centinaia. Nell’aprile 1996 una sentenza della Consulta ha censurato la non retroattività e il decreto-legge n. 92 dell’aprile 1997 ha corretto sul punto la norma del 1992.
Tuttavia, pochi giorni fa, il decreto è decaduto. Quindi, siamo da capo in materia di indennizzi ma anche, più in generale, nella battaglia di libertà e civiltà che coinvolge ormai decine di migliaia di cittadini e di famiglie, molte delle quali si sono associate nel "Coordinamento del movimento italiano per la libertà di vaccinazione".

Le cronache di questi giorni ci riferiscono che in Australia, per trent’anni, centinaia di orfani sono stati usati come cavie per sperimentare alcuni vaccini. Naturalmente, e giustamente, la notizia ci ha indignati.
Allo stesso modo dovremmo decisamente indignarci anche per quei bambini italiani vaccinati contro la volontà dei familiari. Anch’essi orfani, non di genitori ma di libertà di scelta.

By Luigi Manconi su: Il Foglio - 13 Giugno 1997

 

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SENTENZA N. 423 - ANNO 2000 - REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori:

- Cesare MIRABELLI Presidente
- Francesco GUIZZI Giudice
- Fernando SANTOSUOSSO
- Massimo VARI
- Riccardo CHIEPPA
- Gustavo ZAGREBELSKY
- Valerio ONIDA
- Carlo MEZZANOTTE
- Fernanda CONTRI
- Guido NEPPI MODONA
- Annibale MARINI
- Franco BILE
- Giovanni Maria FLICK

ha pronunciato la seguente SENTENZA:

nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), come integrati dall’art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati), promossi con ordinanze emesse il 7 luglio 1999 dal Tribunale di Firenze, il 29 settembre 1999 dal Tribunale di Firenze – sezione del lavoro e il 6 dicembre 1999 dal Tribunale di Sanremo, rispettivamente iscritte ai nn. 601 e 683 del registro ordinanze 1999, e al n. 65 del registro ordinanze 2000 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 44 e 51, prima serie speciale, dell’anno 1999 e n. 9, prima serie speciale, dell’anno 2000.

Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nella camera di consiglio del 7 giugno 2000 il Giudice relatore Gustavo Zagrebelsky.

Ritenuto in fatto

1.1. – Con ordinanza del 7 luglio 1999 (r.o. 601/1999), il Tribunale di Firenze ha sollevato, in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione, questione di costituzionalità degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui tali norme, "quantificando l’indennizzo dovuto a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, non prevedono la liquidazione, sia pure in misura ridotta, del danno biologico subìto a seguito di emotrasfusioni".

In fatto, riferisce il Tribunale che l’attore del giudizio di merito ha esposto di essersi sottoposto, nel 1991, a un intervento comportante trasfusioni di sangue, a seguito delle quali aveva contratto un’epatite HCV; il nesso causale fra la trasfusione e il danno da epatite cronica HCV era stato riconosciuto dalla apposita commissione medico-ospedaliera, nell’ambito della procedura per l’indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992, ascrivendosi l’infermità a una determinata categoria contestata dall’interessato, che, proponendo la domanda giudiziale, ha lamentato l’inadeguatezza della quantificazione dell’indennizzo sotto il profilo della omessa considerazione del danno alla persona e che ha chiesto pertanto nei confronti del Ministero della sanità la condanna al pagamento di una somma corrispondente alla percentuale di invalidità permanente patita, prospettando la possibile incostituzionalità della disciplina circa la liquidazione dell’indennizzo appunto in quanto quest’ultimo non è comprensivo della voce di danno biologico e perciò non è qualificabile in termini di "serio ristoro", come prescritto dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 307 del 1990.

Costituitasi l’amministrazione convenuta, che rilevava l’estraneità reciproca tra l’indennizzo ex legge n. 210 del 1992 e il richiesto risarcimento del danno biologico, questo presupponendo l’imputabilità del danno stesso a titolo di colpa e quello viceversa prescindendone, veniva disposta nel giudizio una consulenza medico-legale che riconosceva all’interessato una percentuale del 50% di invalidità permanente.

Il Tribunale solleva quindi la questione di costituzionalità, dando seguito a quanto eccepito dalla parte attrice.

Quanto alla rilevanza della questione, il Tribunale osserva che essa è postulata dal contenuto stesso della domanda giudiziale, di liquidazione di un indennizzo che tenga conto anche del danno biologico.

Quanto alla non manifesta infondatezza, l’ordinanza di rimessione muove dalla disamina del sistema di indennizzo delineato dalla legge n. 210 del 1992.

In questa – si rileva – il legislatore ha disciplinato ipotesi eterogenee tra loro, classificabili in due gruppi: a) da un lato, i casi di danno da atto lecito, cioè derivanti da una attività della pubblica amministrazione che, immune da colpa, comporta svantaggi per i limiti oggettivi del sapere scientifico di un dato periodo, e nei quali le conseguenze sfavorevoli all’individuo sono accettate come "prezzo" per la maggiore tutela della salute collettiva: in essi è ricompreso il danno da vaccinazioni obbligatorie; b) dall’altro, i casi nei quali, indipendentemente da una valutazione circa la liceità del comportamento della pubblica amministrazione, si riconosce una tutela sul piano patrimoniale a situazioni che presentano una oggettiva difficoltà probatoria che renderebbe altrimenti difficile, di fatto, una garanzia risarcitoria: in essi è ricompreso il danno da emotrasfusioni. Per gli uni e per gli altri casi, prosegue il Tribunale, la legge ha ancorato l’indennizzo a tabelle dettate per le pensioni del personale militare.

Il sistema non esclude – rileva ancora il rimettente – la risarcibilità del danno per l’intero e in tutte le sue componenti, quando il comportamento della pubblica amministrazione integri gli estremi del fatto illecito extracontrattuale (ex art. 2043 cod. civ., ovvero ex art. 2050 cod. civ.): ciò è riconosciuto dalla stessa giurisprudenza costituzionale (sentenza n. 118 del 1996) e altresì dalla giurisprudenza comune, che ha escluso il rapporto di specialità tra l’indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992 e la disciplina generale in tema di fatto illecito, sussistendo il quale pertanto la pubblica amministrazione sarà tenuta all’integrale risarcimento del danno. Benché il risarcimento dell’intero danno sia garantito nel caso di accertamento della responsabilità aquiliana della pubblica amministrazione, ritiene tuttavia il Tribunale che sussista un dubbio di costituzionalità della disciplina sotto il profilo della "serietà del ristoro" che deve caratterizzare l’indennizzo.

Se infatti è vero che quest’ultimo non può e non deve essere pari al risarcimento integrale del danno, essendo diverse le rispettive finalità – di assistenza e solidarietà sociale, in un caso; di reintegrazione per equivalente, nell’altro – e se assumono inoltre rilievo, ai fini dell’indennizzo, le compatibilità e le disponibilità finanziarie dello Stato, tuttavia, ad avviso del Tribunale – a parte la "stranezza" della previsione legislativa, che ricollega l’importo dell’indennizzo al trattamento pensionistico dei militari – può rilevarsi l’inadeguatezza della quantificazione del beneficio, alla luce dell’enunciato della sentenza n. 307 del 1990 della Corte costituzionale, secondo la quale l’indennizzo, per i danni da trattamenti sanitari obbligatori, deve essere corrisposto "... nei limiti di una liquidazione equitativa che pur tenga conto di tutte le componenti del danno stesso".

Ora, sottolinea il rimettente, una delle componenti essenziali del danno non patrimoniale, secondo l’ormai consolidato orientamento della giurisprudenza, è il danno biologico (o danno alla salute), danno che però l’assegno di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177 (cui fa rinvio l’art. 2 della legge n. 210) non considera affatto, giacché la tabella in questione richiama un assegno agganciato agli stipendi del personale militare, variabile in rapporto al grado e alla categoria di appartenenza, secondo una tecnica di valutazione analoga a quella che concerne il danno patrimoniale da responsabilità civile per la circolazione di veicoli, commisurato al reddito della persona e all’incidenza dell’invalidità subìta sul reddito medesimo.

Nel meccanismo delineato dalla legge n. 210 del 1992, dunque, non viene presa in considerazione, ai fini dell’indennizzo, la voce di danno "biologico", liquidabile in via equitativa, né viene svolta nel procedimento correlativo alcuna indagine medico-legale circa l’incidenza della lesione sulla salute dell’individuo, nei termini di una valutazione percentuale di invalidità permanente.

L’esigenza che l’attività lecita della pubblica amministrazione che sia causa di un danno per il privato comporti un ristoro serio ed effettivo emerge, prosegue il Tribunale, dalla giurisprudenza costituzionale resa sul non affine terreno del diritto di proprietà, relativamente al quale la Corte ha varie volte censurato, alla stregua dell’art. 42 della Costituzione, l’inadeguatezza dell’indennizzo per espropriazione previsto dal legislatore, in quanto non "serio". Allo stesso modo sarebbe necessario il rispetto delle medesime caratteristiche quanto al beneficio in parola, che attiene al diritto fondamentale alla salute.

1.2. – Nel giudizio così instaurato è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, che ha concluso per l’inammissibilità o l’infondatezza della questione, illustrando le conclusioni in successiva memoria.

L’Avvocatura sottolinea che dal tenore dell’ordinanza di rimessione non si comprende se il Tribunale voglia riferirsi a una ipotesi di responsabilità da atto lecito ovvero a una da fatto illecito, ipotesi che sono assai diverse tra loro, e che richiedono un diverso approccio sistematico e argomentativo.

Mentre infatti sul terreno generale della responsabilità da fatto illecito valgono i comuni principi e trovano applicazione gli artt. 2043 e 2059 cod. civ., nel campo della responsabilità da atto lecito – cioè non ascrivibile a dolo o colpa dell’agente – la censura del Tribunale, di "non serietà" del ristoro stabilito dalla legge, appare infondata, poiché non può confondersi il bene della vita di cui si chiede il ristoro con il criterio di determinazione dell’ammontare dello stesso ristoro. Se, cioè, oggetto della questione è il quantum dell’indennizzo, che si assume inadeguato in relazione al bene della vita perduto o leso – tenendo peraltro presenti, sottolinea l’Avvocatura, i caratteri dell’indennizzo quali definiti dalla sentenza n. 118 del 1996 -, potrà essere criticata la scelta legislativa che ha optato per un determinato metodo, ma non potrà chiedersi, per via di declaratoria di incostituzionalità, di modificarne la natura, con l’inserimento di istituti estranei: non sarebbe quindi ammissibile la considerazione di elementi, come il danno biologico, non congruenti rispetto al criterio adottato dal legislatore; del resto, la stessa voce di danno biologico è stata ed è determinata dagli interpreti attraverso criteri talvolta di carattere esclusivamente patrimoniale (ad esempio, con il ricorso al criterio del triplo della pensione sociale).

La richiesta del rimettente non può dunque essere accolta, a fronte di un indennizzo discrezionalmente configurato dal legislatore nei termini di un intervento di solidarietà che, come tale, ha riguardo a parametri del tutto diversi da quelli del risarcimento e prescinde dalla concreta valutazione caso per caso della vicenda e dalla situazione personale dell’interessato.

2.1. – Il Tribunale di Firenze – sezione del lavoro ha sollevato, con ordinanza del 29 settembre 1999 (r.o. 683/1999), questione di costituzionalità degli artt. 1 e 2 della legge n. 210 del 1992, come integrati dall’art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati), in riferimento agli artt. 2, 3, 32 e 38 della Costituzione.

In fatto, il Tribunale riferisce che il ricorrente, premesso: a) di essere affetto da emofilia e di sottoporsi pertanto a periodiche trasfusioni di emoderivati; b) di aver contratto, fin dall’aprile 1982, una epatopatia irreversibile, dapprima di tipo B e poi di tipo C; c) di avere pertanto chiesto la corresponsione dell’indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992; d) di avere ottenuto detto indennizzo, con decorrenza dal 1° dicembre 1994 (primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda), ha formulato, sulla base di tali premesse, richiesta di condanna del Ministero della sanità convenuto, in via principale al pagamento dell’indennizzo pieno a decorrere dal manifestarsi dell’evento dannoso (aprile 1982), e in via subordinata al pagamento, a decorrere dalla medesima data, dell’assegno una tantum pari al 30% dell’indennizzo pieno. Con riferimento a entrambe le domande, si aggiunge nell’ordinanza, il ricorrente ha prospettato la possibile incostituzionalità della disciplina legislativa sopra indicata.

Alla prospettazione di incostituzionalità dà seguito il Tribunale, peraltro limitatamente alla rilevanza che essa assume rispetto alla domanda subordinata e non anche in riferimento a quella principale: la normativa è infatti denunciata in quanto attribuisce il diritto all’assegno una tantum, per il periodo compreso tra il manifestarsi dell’evento dannoso e l’ottenimento del beneficio, soltanto a chi abbia riportato lesioni o infermità da vaccinazioni obbligatorie e non anche a chi presenti danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali.

La censura di incostituzionalità, la cui rilevanza rispetto al contenuto della domanda giudiziale, prosegue il Tribunale, risulta chiara, si incentra sul raffronto tra l’omissione lamentata e il caso delle persone danneggiate da vaccinazioni (antipoliomielitiche) non obbligatorie ma solo promosse e incentivate dall’autorità sanitaria, caso nel quale, a seguito della sentenza n. 27 del 1998 della Corte costituzionale, il diritto all’assegno una tantum per il periodo anteriore alla vigenza della legge n. 210 è riconosciuto: la situazione di chi, emofilico, si sottoponga a trasfusioni per assicurarsi la stessa sopravvivenza è connotata – sottolinea il rimettente – da uno stato di coartazione e di necessità certo non minore di quello di chi si sottoponga a vaccinazioni "promosse".

Anche nell’ambito della tripartizione dei casi che possono darsi come conseguenze di trattamenti sanitari, quale fissata dalla sentenza n. 118 del 1996 della Corte costituzionale (risarcimento del danno ex art. 2043 cod. civ.; equo indennizzo a fronte dell’adempimento di un obbligo legale; sostegno assistenziale negli altri casi), non risulterebbe comunque giustificabile, ad avviso del Tribunale, il trattamento deteriore riservato a persone che si sono trovate nella necessità di sottoporsi a terapie trasfusionali, in un periodo nel quale il servizio sanitario pubblico non aveva raggiunto adeguati standards di sicurezza.

La lacuna legislativa, d’altra parte, sarebbe lesiva anche dell’art. 32 della Costituzione, che tutela la salute anche nella sua dimensione individuale e non solo in quella collettiva; e, conclusivamente, il Tribunale osserva che è lo stesso art. 3 della Costituzione che richiede di assegnare rilievo alle situazioni di fatto che costringono il singolo in una condizione di necessità e di bisogno; una condizione, si precisa, che la richiamata sentenza n. 118 del 1996 non aveva potuto prendere in considerazione, essendo il problema derivato dalla legislazione del 1997 e altresì dal nuovo assetto determinato dalla sentenza costituzionale n. 27 del 1998.

2.2. – Nel giudizio così promosso è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, che ha chiesto una declaratoria di inammissibilità o di infondatezza della questione, anche in tal caso illustrando le conclusioni in successiva memoria.

Rileva l’Avvocatura che, secondo l’ormai consolidato indirizzo della giurisprudenza costituzionale, non può essere oggetto di censura, alla stregua dell’art. 3 della Costituzione, la potestà, attinente al vero e proprio merito legislativo, di adottare discrezionalmente soluzioni differenziate per ipotesi diverse, pur se assimilabili. Nella specie, la condizione di coloro che hanno riportato lesioni o infermità da vaccinazioni obbligatorie è oggettivamente diversa e distinta da quella dei soggetti che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, sebbene le due categorie siano ricomprese nel più ampio ambito dei soggetti danneggiati da un intervento sanitario: proprio la loro considerazione in due distinte norme, anzi, sembra evidenziare l’intento del legislatore di regolare in autonomia e non unitariamente i due casi, anche nel quadro delle determinazioni economico-finanziarie assunte con la legge n. 238 del 1997.

3.1. – Il Tribunale di Sanremo, con ordinanza del 6 dicembre 1999 (r.o. 65/2000), ha sollevato questione di costituzionalità dell’art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992, "nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo per i soggetti sottopostisi a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria in quanto appartenenti a categoria a rischio (nella specie: persone conviventi con soggetti HBsAG positivi) in relazione alla quale l’autorità sanitaria abbia promosso e diffuso capillarmente la vaccinazione", in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, e 32 della Costituzione.

Nel procedimento civile principale, il ricorrente ha chiesto, nei confronti del Ministero della sanità, l’erogazione dell’indennizzo previsto dall’art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992, perché, essendosi sottoposto a vaccinazione antiepatite B su raccomandazione dell’autorità sanitaria italiana in quanto persona convivente con soggetto HBsAG positivo (cioè affetto da epatite B acuta e cronica), ha contratto, in conseguenza della vaccinazione, una epatopatia cronica; la richiesta – precisa il rimettente – si basa sulla citata norma, quale risultante a seguito della sentenza n. 27 del 1998 della Corte costituzionale, che ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale "nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo ... di coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antipoliomielitica nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695".

La domanda giudiziale, osserva il Tribunale, non è però accoglibile, allo stato della disciplina in vigore, perché a) non si tratta, nella specie, di vaccinazione obbligatoria, alla quale si riferisce il testo dell’art. 1, e b) non è richiamabile la citata pronuncia della Corte, che concerne un diverso tipo di vaccinazione e che non è formulata in termini generali, ma solo con riguardo alla vaccinazione antipoliomielitica.

E’ però accertato, prosegue il rimettente, che il ricorrente ha contratto una epatopatia cronica per effetto della vaccinazione antiepatite B: del resto, l’indennizzo in argomento in un primo tempo era stato erogato all’interessato, fino al 1997, ma era stato poi revocato appunto per la mancanza del requisito legale dell’obbligatorietà della vaccinazione.

Ciò posto, è rilevante – osserva il Tribunale - la questione di costituzionalità relativa all’omessa attribuzione dell’indennizzo ai soggetti sottopostisi a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria ma "promossa" nei loro riguardi, perché è tale lacuna legislativa a impedire l’accoglimento del ricorso; e la questione stessa è, per il Tribunale, non manifestamente infondata, per le considerazioni che seguono.

Varrebbero, anche in questa situazione, le argomentazioni di fondo della sentenza n. 27 del 1998 citata, nella quale, affermato il principio che non è lecito, ex artt. 2 e 32 della Costituzione, richiedere che il singolo metta a rischio la propria salute per un trattamento nell’interesse della collettività senza che questa sia disposta a condividere il peso delle conseguenze negative che ne possono derivare, la Corte ha rilevato che, dal punto di vista di questo stesso principio, non è possibile distinguere il caso in cui il trattamento sia imposto per legge dal caso in cui esso sia promosso e incentivato dalla pubblica autorità; ed è alla stregua di questa omologazione che la Corte, chiamata al controllo di costituzionalità a partire da vicende di fatto analoghe alla presente (si trattava infatti di casi di vaccinazione antipolio non obbligatoria), si è pronunciata nel senso anzidetto.

Anche nel caso in questione, osserva il Tribunale, all’epoca in cui l’interessato si era sottoposto alla vaccinazione antiepatite B – cioè nel dicembre del 1985 – l’amministrazione sanitaria pubblica stava svolgendo una intensa attività di promozione e incentivazione di tale tipo di vaccinazione, in particolare verso chi, come il ricorrente, fosse "a rischio" perché convivente con soggetti positivi al virus.

Questa attività, si precisa nell’ordinanza, si era espressa, già dagli inizi del 1983, fino all’epoca dei fatti di causa e poi oltre, con una serie di atti dell’amministrazione, principalmente circolari e direttive, che il rimettente indica puntualmente: la circolare del Ministero della sanità n. 2 dell’11 gennaio 1983 (Profilassi immunitaria dell’epatite B), che individuava i conviventi di persone affette da epatite B come categoria "a rischio" da sottoporre a censimento e screening per la conseguente vaccinazione; la circolare del Ministero della sanità n. 39 del 22 aprile 1983 (Approvvigionamento vaccini antiepatite B registrati in Italia), circa il programma di approvvigionamento da parte delle autorità sanitarie competenti a livello locale in materia di profilassi delle malattie infettive e diffusive; le circolari del Ministero della sanità n. 51 del 1° giugno 1983 (Programmi di vaccinazione contro l’epatite B) e n. 9 del 19 marzo 1985 (Programmi di vaccinazione contro l'epatite B), relative ai programmi di vaccinazione e alle direttive per le autorità locali; la nota del Ministero della sanità 400.2/41VH/717 del 23 maggio 1985 (Profilassi dell’epatite B. Primi risultati delle campagne di vaccinazione), circa l’andamento delle campagne vaccinali promosse fino ad allora; atti, tutti, orientati nel senso della realizzazione di programmi di censimento e screening da parte delle U.S.L., per individuare i soggetti definibili a rischio e per raccomandare nei loro riguardi la sottoposizione alla vaccinazione, ai quali hanno fatto seguito, nella medesima prospettiva: la circolare del Ministero della sanità n. 31 del 26 luglio 1985 (Vaccinazione antiepatite B); la circolare del Ministero della sanità n. 30 del 15 aprile 1986 (Programmi di vaccinazione contro l’epatite B); la nota del Ministero della sanità 400.2/41V/1190 del 19 luglio 1986 (Profilassi vaccinale dell’epatite B); la nota del Ministero della sanità 400.2/41V/1104 del 4 agosto 1987 (Campagne vaccinali contro l’epatite B); la nota del Ministero della sanità 400.2/41V85/323 del 14 marzo 1988 (Campagna di vaccinazione contro l’epatite B. Approvvigionamento di vaccini).

E tali indirizzi di promozione e diffusione della vaccinazione antiepatite B, aggiunge il rimettente, hanno altresì trovato riscontro sul piano locale, per quanto qui maggiormente rileva, nelle circolari della Regione Liguria n. 43989 del 1° giugno 1983 (Programma di vaccinazione contro l’epatite virale B in Liguria) e n. 69225/2235 IP del 4 giugno 1985 (Campagna di vaccinazione contro l’epatite B nel 1985).

All’atto di sottoporsi al trattamento dunque – osserva il Tribunale – era in opera una precisa e mirata sollecitazione dell’autorità sanitaria pubblica, nell’ambito di una vera e propria "campagna" di vaccinazioni antiepatite B.

Come nel caso oggetto della sentenza n. 27 del 1998, dunque, il trattamento sanitario non obbligatorio è stato compiuto a seguito di una complessiva attività di informazione, sollecitazione e responsabilizzazione svolta dall’autorità sanitaria, anche con la prospettazione di rischi derivanti, in caso di mancata vaccinazione, per i bambini.

Il Tribunale aggiunge che sul piano legislativo la vaccinazione antiepatite B è stata resa obbligatoria, con la legge 27 maggio 1991, n. 165, solo nei riguardi dei nuovi nati: per le persone nate in precedenza, dunque, la vaccinazione in discorso, pur se gratuita, non è tuttora obbligatoria; ma tale circostanza, conclude il Tribunale rimettente, non è decisiva ai fini della questione sollevata, perché la censura non attiene alla irretroattività della disciplina ma alla mancata inclusione di una determinata categoria di soggetti tra i titolari del diritto all’indennizzo.

Considerato in diritto

1. – Il Tribunale di Firenze, il Tribunale di Firenze - sezione del lavoro e il Tribunale di Sanremo dubitano, sotto diversi aspetti, della legittimità costituzionale della disciplina dettata dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), in tema di indennizzo dovuto a coloro che abbiano subito danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali.

In particolare, il Tribunale di Firenze (r.o. 601/1999) dubita - in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione - della legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge n. 210 del 1992, nella parte in cui, nel quantificare l’indennizzo dovuto a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, non prevedono la liquidazione, sia pure in misura ridotta, del danno biologico subito a seguito di emotrasfusione.

Il Tribunale di Firenze - sezione del lavoro, a sua volta (r.o. 683/1999), dubita – in relazione agli artt. 2, 3, 32 e 38 della Costituzione - della legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 (come integrati dall’art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238) della legge n. 210 del 1992, nella parte in cui escludono i soggetti che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali dal diritto all’assegno una tantum per il periodo compreso tra il manifestarsi dell’evento dannoso e l’ottenimento dell’indennizzo previsto dalla legge.

Il Tribunale di Sanremo, infine (r.o. 65/2000), dubita – in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, e 32 della Costituzione – della legittimità costituzionale dell’art. 1 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992 nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo per soggetti sottoposti a vaccinazioni antiepatite B non obbligatoria, in quanto appartenenti a categorie a rischio, in relazione alle quali l’autorità sanitaria abbia promosso la diffusione della vaccinazione.

2. – Le tre questioni anzidette, riguardando la medesima materia dei diritti indennitari conseguenti alla sottoposizione a trattamenti sanitari, possono essere riunite e trattate congiuntamente in un’unica sentenza.

3. – La questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Firenze, che contesta la scelta del legislatore circa i criteri adottati per quantificare il beneficio previsto, non è fondata.

La disciplina apprestata dalla legge n. 210 del 1992 opera su un piano diverso da quello in cui si colloca quella civilistica in tema di risarcimento del danno, compreso il cosiddetto danno biologico. Per quanto qui interessa, al fine di evidenziare la distanza che separa il risarcimento del danno dall’indennità prevista dalla legge denunciata, basta rilevare che la responsabilità civile presuppone un rapporto tra fatto illecito e danno risarcibile e configura quest’ultimo, quanto alla sua entità, in relazione alle singole fattispecie concrete, valutabili caso per caso dal giudice, mentre il diritto all’indennità sorge per il sol fatto del danno irreversibile derivante da epatite post-trafusionale, in una misura prefissata dalla legge. Ferma la possibilità per l’interessato di azionare l’ordinaria pretesa risarcitoria, il legislatore, nell’esercizio della sua discrezionalità, ha dunque previsto una misura economica di sostegno aggiuntiva, in un caso di danno alla salute, il cui ottenimento dipende esclusivamente da ragioni obiettive facilmente determinabili, secondo parametri fissi, in modo da consentire agli interessati in tempi brevi una protezione certa nell’an e nel quantum, non subordinata all’esito di un’azione di risarcimento del danno, esito condizionato all’accertamento dell’entità e, soprattutto, alla non facile individuazione di un fatto illecito e del responsabile di questo.

La questione di costituzionalità in esame tende quindi a trasferire elementi di un sistema di garanzia in un altro – operazione che si potrebbe semmai giustificare se la misura prevista dalla legge impugnata dovesse valere in luogo del risarcimento del danno, o in conseguenza di una prescrizione legale o per l’impossibilità di fatto di far valere le pretese risarcitorie derivanti dal danno subìto. Poiché però così non può dirsi che sia – nemmeno sotto il profilo fattuale, rispetto al quale occorre sottolineare che spetta necessariamente alla giurisprudenza rendere efficace la tutela risarcitoria nei casi di trasfusione di sangue infetto, individuando gli eventuali fatti illeciti e i responsabili di questi - la pretesa inclusione nel beneficio previsto dalla legge n. 210 di elementi propri della tutela risarcitoria non appare giustificata.

Il Tribunale rimettente ritiene che la stessa mancata considerazione, quale componente del beneficio previsto dalla legge, del danno biologico, comporti l’inadeguatezza del beneficio medesimo, con violazione degli artt. 2 e 38 della Costituzione, evocati peraltro genericamente. Ma, così argomentando, si finisce per l’appunto per confondere gli istituti in una sorta di petitio principii: non dimostrando ma dando per dimostrato il presupposto, cioè il necessario carattere comune dei due istituti – il beneficio e il risarcimento - rispetto ai criteri di quantificazione.

Quanto fin qui detto non esclude comunque che il legislatore possa riconsiderare l’opportunità della scelta operata circa il criterio da adottare nella quantificazione del beneficio riconosciuto dalla legge ai soggetti danneggiati da epatiti post-trasfusionali (oltre che agli ammalati di HIV e ai danneggiati da vaccini): criterio collegato oggi al trattamento pensionistico dei militari. Ma ciò riguarda il buon uso della discrezionalità legislativa e non - quantomeno sotto i profili indicati dal Tribunale rimettente – la legittimità costituzionale della legge denunciata.

4. – Non fondata è altresì la questione sollevata dal Tribunale di Firenze – sezione del lavoro, relativa alla mancata previsione da parte della legge n. 210 del 1992, a favore dei soggetti danneggiati irreversibilmente da epatiti post-trasfusionali, del diritto all’assegno una tantum previsto - dall’art. 2, comma 2, della legge n. 210 per il periodo intercorrente tra il manifestarsi della malattia e l’ottenimento dell’indennizzo - a favore di quanti abbiano subìto una menomazione permanente alla salute da vaccinazione obbligatoria.

Si fa dunque essenzialmente una questione di rispetto del principio di uguaglianza, mentre gli altri principi costituzionali evocati non costituiscono altro che una sua connotazione. Si denuncia l’irrazionale disparità di trattamento tra i sottoposti a vaccinazione obbligatoria e coloro che hanno subito trattamenti trasfusionali ematici, disparità che si risolve a danno dei secondi. Osserva il Tribunale rimettente che il grado di costrizione al trattamento di questi ultimi, spesso indotti dalla necessità di salvare la vita, non è minore di quello riguardante coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione in conseguenza di un obbligo legale, tanto più in quanto alla situazione dell’obbligo legale sia stata equiparata – con la sentenza n. 27 del 1998 di questa Corte – quella dell’incentivazione nell’ambito di una politica sanitaria pubblica.

La questione, così impostata, non può essere accolta per le ragioni già addotte da questa Corte, nella sentenza n. 226 del 2000, nel dichiarare non fondata analoga questione sollevata dal Pretore di Milano. Anche in quell’occasione si faceva valere l’assimilabilità della situazione di coloro che si sono sottoposti a un trattamento sanitario, ricevendone un danno irrimediabile alla salute, in conseguenza di un obbligo legale (caso su cui sono intervenute le sentenze n. 307 del 1990 e n. 118 del 1996, relative alla vaccinazione obbligatoria antipoliomielitica) alla situazione di coloro i quali, come gli emofilici, sono necessitati, in mancanza di alternative terapeutiche, senza possibilità di scelta, a sottoporsi a somministrazioni di sangue ed emoderivati, pena il decorso infausto della loro malattia. Già in tale occasione, il giudice rimettente osservava che la necessità del ricorso alla terapia ematica, stante un rischio per la vita, si potrebbe dire perfino più cogente che non nel caso di trattamento sanitario imposto per legge, la cui violazione dà luogo meramente a una sanzione giuridica. E si concludeva ricordando che la Corte costituzionale stessa non ha assegnato valore dirimente all’esistenza di un obbligo legale avendo affermato, con la sentenza n. 27 del 1998, il diritto all’indennizzo non necessariamente in presenza di un obbligo legale ma anche nell’ipotesi in cui il trattamento terapeutico, non (ancora) reso obbligatorio, era oggetto di una specifica politica di promozione.

Queste argomentazioni, tuttavia, si collocano fuori della ratio costituzionale del diritto all’equo indennizzo riconosciuto in base agli artt. 32 e 2 della Costituzione. Ciò che rileva è l’esistenza di un interesse pubblico alla promozione della salute collettiva tramite il trattamento sanitario, il quale, per conseguenza, viene dalla legge assunto a oggetto di un obbligo legale o di una politica pubblica di diffusione tra la popolazione. La giurisprudenza costituzionale alla quale il giudice rimettente si riferisce è ferma nell’individuare in questo interesse – e non nell’essere il singolo necessitato al trattamento: necessità che è solo una conseguenza - la ragione dell’obbligo generale di solidarietà nei confronti di quanti, sottomettendosi al trattamento imposto, vengono a soffrire di un pregiudizio alla loro salute.

In base a queste considerazioni, si comprende che il raffronto tra la cogenza dell’obbligo legale o l’incentivazione al trattamento, da un lato, e la necessità terapeutica del trattamento stesso, dall’altro, non è produttivo nel senso della equiparazione delle situazioni, dal punto di vista del principio di uguaglianza. Le situazioni sono diverse e non si prestano a entrare in una visione unificatrice perché solo le prime corrispondono a un interesse generale, che è quello in base al quale è costituzionalmente necessario che la collettività assuma su di sé una partecipazione alle difficoltà nelle quali può venirsi a trovare il singolo che ha cooperato al perseguimento di tale interesse.

La questione di costituzionalità - pur ponendo un problema di tutela di soggetti deboli, posti in condizioni di gravissima difficoltà e quindi meritevoli di protezione - in quanto impiantata nei termini anzidetti, non può dunque trovare accoglimento.

5. – Fondata è invece la questione sollevata dal Tribunale di Sanremo, il quale dubita della legittimità costituzionale della mancata previsione del diritto all’indennizzo, previsto dall’art. 1, comma 1, della legge n. 210 a favore di quanti abbiano riportato danni irreversibili alla salute, essendo stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria, appartenendo a una categoria di persone considerate "a rischio" e perciò incentivate a sottoporsi alla vaccinazione stessa nell’ambito di una campagna promossa dall’autorità sanitaria. Il giudice rimettente ritiene ingiustificata tale mancata previsione, a fronte della attribuzione dell’indennizzo a favore di chi, in analoghe circostanze, abbia contratto un’infermità a seguito di vaccinazione antipoliomielitica (art. 1 della legge n. 210 del 1992, quale risultante a seguito della sentenza n. 27 del 1998 di questa Corte).

Il citato art. 1 della legge n. 210 prevede il diritto all’indennizzo (determinato dall’art. 2) per chiunque abbia riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente all’integrità psico-fisica, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge. Con la sentenza testé citata, questa Corte – richiamato "il principio che non è lecito [...] richiedere che il singolo esponga a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere, come è possibile, il peso di eventuali conseguenze negative" (sentenze nn. 307 del 1990 e 118 del 1996) - ha ritenuto non esservi ragione di differenziare, rispetto a tale principio, "il caso [...] in cui il trattamento sanitario sia imposto per legge da quello [...] in cui esso sia, in base a una legge, promosso dalla pubblica autorità in vista della sua diffusione capillare nella società; il caso in cui si annulla la libera determinazione individuale attraverso la comminazione di una sanzione, da quello in cui si fa appello alla collaborazione dei singoli a un programma di politica sanitaria". Infatti, si aggiungeva, "una differenziazione che negasse il diritto all’indennizzo in questo secondo caso si risolverebbe in una patente irrazionalità della legge. Essa riserverebbe [...] a coloro che sono stati indotti a tenere un comportamento di utilità generale per ragioni di solidarietà sociale un trattamento deteriore rispetto a quello che vale a favore di quanti hanno agito in forza della minaccia di una sanzione".

In applicazione dei princìpi così posti, la risoluzione della presente questione di costituzionalità consiste nel rispondere alla domanda se, analogamente a quanto accertato in relazione alla vaccinazione antipoliomielitica, anche per la vaccinazione antiepatite possa dirsi essere stata in atto una campagna legalmente promossa dall’autorità sanitaria per la diffusione di tale secondo tipo di vaccinazione. La risposta positiva è documentata dagli atti – ricordati analiticamente nell’esposizione in fatto - adottati a partire dal 1983, in attuazione dei compiti di promozione della salute pubblica che, alla stregua della legge 13 marzo 1958, n. 296, spettano all’autorità sanitaria nazionale.
Con la legge 27 maggio 1991, n. 165, la vaccinazione contro l’epatite virale B è stata resa obbligatoria per tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, ma anche prima di tale data gli atti sopra menzionati testimoniano essere stata condotta – a partire dalla circolare n. 2 dell’11 gennaio 1983 del Ministero della sanità - una capillare campagna per la realizzazione di un programma di diffusione della vaccinazione stessa che ha coinvolto le strutture sanitarie pubbliche del nostro paese in un’opera di responsabilizzazione e sensibilizzazione ai rischi che l’epatite di tipo B comporta per sé e per gli altri, e innanzitutto per i bambini.

Deve così ritenersi che sussistono, anche per i soggetti sottoposti a vaccinazione antiepatite di tipo B in attuazione della suddetta politica sanitaria promossa al riguardo, le condizioni che hanno indotto questa Corte, nella sentenza n. 27 del 1998, a ritenere costituzionalmente dovuto per i soggetti sottoposti a vaccinazione antipoliomielitica l’indennizzo previsto dall’art. 1 della legge n. 210. Pertanto, in accoglimento della questione proposta dal Tribunale di Sanremo, tale disposizione deve essere dichiarata incostituzionale per dare ingresso al diritto all’indennizzo anche a tale categoria di soggetti.

Per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE, riuniti i giudizi,

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo, alle condizioni ivi stabilite, di coloro che siano stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B, a partire dall’anno 1983;
2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge n. 210 del 1992 sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l’ordinanza indicata in epigrafe;
3) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge n. 210 del 1992, come integrati dall’art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze – sezione del lavoro con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 ottobre 2000.
F:to:
Cesare MIRABELLI, Presidente
Gustavo ZAGREBELSKY, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in cancelleria il 16 ottobre 2000.

A quanto pare tutti sono servi di Big Pharma ...ed ora nel 2015, 26  Vaccini per tutti i bambini  = Calendario Vaccinale Italiano

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Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !
 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

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VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

vedi: Contenuto dei vaccini + Statistiche Istat sui vaccini + Dati ISTAT sui Vaccini +  Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini

Quale consulente di questo portale web, ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale Italiana ed altri enti a "tutela" della salute....si ma di quella dei fatturati di Big Pharma....

VACCINI TOSSICI
...intossicati per legge....il giorno della nascita vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 anni...con i vaccini

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti i Vaccini contengono tanti metalli tossici, ferro, nichel, cobalto, ed altri metalli sottoforma anche di nanoparticelle, ma ancora mercurio (thiomersal), tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' soprattutto l' alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, che generano danni cerebrali come autismo ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide, proteine, es. caseina, (

La caseina rappresenta la principale causa di allergia alimentare. Questa forma di allergia è più frequente nei primi anni di vita, che e' periodo delle vaccinazioni infantili (pediatriche) e tende poi a ridursi con l'età anche se può talvolta portare anche a gravi forme di shock anafilattico ed è una forma di allergia difficile da controllare, poiché il latte o la caseina stessa, è presente in moltissimi alimenti e soprattutto nei Vaccini che vengono inoculati nella microcircolazione sanguigna attraverso i muscoli, bypassando le normali ma principali difese immunitarie: pelle e mucose.
Anche lo zucchero, il lattosio anch'esso puo' provocare disturbi anche seri, come la intolleranza al lattosio, una intolleranza alimentare che si trascina nell'età adulta.
Tutte queste sostanze tossiche vaccinali generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali, ecc...ed anche la morte nella culla (SIDS), non solo... ma anche le sostanze vaccinali ingegnerizzate in laboratorio (virus = sostanze geneticamente modificate = GM) per scopi occulti alla popolazione ed ai medici impreparati....clonazione di DNA umano....per generare degli automi...facilmente controllabili psichicamente....
Inoltre....
.... i vaccini sono propinati anche ai bambini per immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e la radioattivita' ottenuta con l'irradiazione, viene immessa nei corpicini dei bambini...e può danneggiarli anche quando sono grandi od adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE gestito da uno "stato", sanita' collusa con le case farmaceutiche e con medici in malafede !
Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati anche dai data base medico-scientifici mondiali US !
Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della QUERELA che stiamo presentando in tribunale (2017) contro i dirigenti della in-sanità italiana !

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale#.WSMpRpWUAQc.facebook

La ministra della in-sanita' B. Lorenzin a cena/pranzo con federazione case farmaceutiche....

Denunciata la ministra B. Lorenzin (soggetto con diploma delle scuole superiori,...ma ben collegata con OMS finanziata da Big Pharma....)

I nuovi Vaccini sono propinati per ottenere la clonazione del DNA umano in modo da poter controllare sempre meglio psichicamente la popolazione....perche' diverranno automi....

Continua in:  Pag. 2