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E’ pressoché
superfluo presentare il dott.
Archie Kalokerinos essendo
egli ben conosciuto in tutto il mondo come il medico che ha
trascorso la maggior parte del suo tempo lottando per il
benessere degli aborigeni in Australia.
E’ talmente stimato per il suo lavoro ed il suo impegno che
molti lo chiamano affettuosamente ‘Archie’.
Ha scritto le
sue esperienze nel suo capolavoro "Every Second Child".
Anziché essere ripagato per questo, egli venne ostacolato e
i suoi metodi non furono presi in considerazione dalle
autorità, forse perché reputati troppo semplici, troppo
economici e troppo efficaci per adempiere ai moderni
standard della
medicina. Inoltre tali metodi erano destinati a
salvaguardare una popolazione per la quale, benché fosse nel
proprio paese natio, secondo alcuni, non è proprio il caso
di darsi la pena.
Il dott. Kalokerinos la pensava diversamente.
Egli sottolineò il fatto che l’aumento delle campagne di
vaccinazione
era stata la ragione per la
quale ad un certo punto, fino la
metà dei bambini aborigeni
vaccinati erano deceduti, quale ovvia conseguenza
di una grave carenza di vitamina C provocata dalla
vaccinazione.
vedi: Interrogazione
parlamentare +
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato Rockefeller +
Dittatura sanitaria +
Big Pharma +
Perche' vaccinare ?
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
IVN:
Dott. Kalokerinos, Lei era un convinto
sostenitore delle
vaccinazioni quando ha iniziato
con gli aborigeni, ma poi è successo qualcosa. Quali
sono state le Sue esperienze con le vaccinazioni ?
KALOKERINOS: Dapprima si trattò di una semplice osservazione
clinica. Osservai che molti bambini,
dopo aver ricevuto le vaccinazioni di routine
quali l’antitetanica, l’antidifterica, l’antipolio,
l’antipertosse o altre, si ammalavano. Certi si
ammalavano
gravemente ed altri poi
effettivamente morivano.
Si trattava di una osservazione, non di una teoria. Così la
mia prima reazione fu quella di indagare sul perché ciò
accadeva.
Certo riscontrai che ciò era più probabile in bambini malati al
momento della vaccinazione, o in bambini che erano stati
malati non molto tempo prima, o in bambini che stavano
incubando un’infezione. Ovviamente non c’è modo di
individuare una malattia quando si è nella fase iniziale di
incubazione. Essa si manifesterà in seguito.
Inoltre alcune reazioni ai vaccini non rientravano tra
quelle elencate nella
letteratura standard. Si
trattava di reazioni alquanto strane. In terzo luogo
osservai che riuscivo a ripristinare alcune di queste
reazioni che normalmente si traducevano nella morte
inoculando per via intramuscolare o endovenosa enormi
quantità di
vitamina C. Ci si sarebbe aspettati che le autorità
avrebbero dimostrato interesse per queste osservazioni che
risultarono in una considerevole diminuzione del tasso di
mortalità infantile nelle aree sotto il mio controllo, una
considerevole diminuzione.
Ma anziché dimostrare interesse la loro reazione fu
estremamente ostile. Ciò mi spinse ad approfondire
ulteriormente la questione dei vaccini, e quanto più
approfondivo tanto più ne rimanevo sconvolto. Scoprii che
l’intero
business dei vaccini
non era altro che una
truffa colossale.
La maggior parte dei medici è convinta che essi siano utili ma
se si guardano le statistiche corrette e si studiano i casi
di queste malattie ci si renderà conto che non è affatto
cosi.
Credo che
l’esempio più eloquente dei
danni
che possono essere
provocati dai vaccini
ci sia fornito da ciò che accadde nel 75-76.
Ricevetti allora una telefonata da un politico che era stato
eletto per un posto in cui aveva una qualche responsabilità
per la salute degli aborigeni nelle aree del Nord.
Quest’uomo in effetti era stato un mio paziente. Egli
espresse la sua preoccupazione per il fatto che il tasso di
mortalità infantile nelle aree del Nord era raddoppiato nel
giro di un anno e sembrava che stesse per raddoppiare
un’altra volta. Non c’era alcuna spiegazione logica.
Conoscevo le aree del Nord piuttosto bene avendoci messo
piede su buona parte di esse e non riuscivo a capire come si
potesse spiegare tutto ciò.
Ci riflettei su parecchio e durante i miei viaggi in giro per il
mondo ne parlai alla gente facendo domande e chiedendo
consigli.
Tornai in Australia e andai a visitare mia madre dove incontrai
mio fratello più giovane, studente in medicina, ed un suo
collega pure studente in medicina. Mi misi a sedere con loro
e a discutere nuovamente del problema, e presi in
considerazione ogni fattore che sapevo poter essere ritenuto
responsabile dell’ammalarsi di un bambino e della sua
eventuale morte conseguente.
E una delle cose di cui sapevo qualche cosa, non molto
all’epoca ma avevo un po’ di esperienza, era il fatto che in
certe circostanze questi vaccini potevano essere molto
pericolosi. E non lo accennai. E una volta finito presi la
macchina e mi diressi verso la città dove mi sarei fermato
in un albergo. E a metà strada mi baleno alla mente di
colpo.
Quando questo politico mi aveva chiamato mi disse che nel
tentativo di combattere la mortalità degli aborigeni erano
state intensificate le campagne di vaccinazione. E questo ne
era stata la causa. Stavano effettivamente immunizzando
bambini malati. Il giorno seguente presi l’aereo per recarmi
nelle aree del Nord ed ero eccitato alla consapevolezza di
aver finalmente trovato la risposta al problema, ma
naturalmente ero anche preoccupato in quanto non sapevo come
comunicarla. Bene, mi recai nelle aree del Nord. Nessuno mi
dette retta. Mi considerarono come un vero e proprio pazzo.
Ma scoprii che stavano visitando le riserve, i campi remoti
degli aborigeni nel deserto e, se per qualche motivo la
madre non voleva che il proprio figlio venisse vaccinato, le
strappavano semplicemente il bambino e lo vaccinavano
forzatamente.
Li vidi rincorrerli a piedi e con le loro Landrover e
strappargli di mano i bambini e vaccinarli. Beh, molti di
questi bambini erano seriamente malati. Erano malnutriti e
quanto altro. E se fossero sopravvissuti alla prima dose di
vaccino sarebbero tornati dopo qualche settimana per le dosi
di richiamo. E poi con altri ancora e poi sarebbero
ritornati con l’antipolio e così via.
E’ più da stupirsi se qualche bambino sia sopravvissuto
veramente che non il tasso di mortalità fosse semplicemente
raddoppiato. E’ da stupirsi che qualcuno sia sopravvissuto.
Ci si trovava in una situazione alquanto macabra che non è
mai stata completamente corretta.
L’altra cosa
interessante è l’epidemia del 1977-78 di una malattia
piuttosto peculiare che colpì Napoli. La chiamarono il morbo
nero di Napoli: neonati e bambini perdevano improvvisamente
coscienza senza alcun particolare motivo mentre dalle
autopsie non si riusciva veramente a determinarne la causa.
Dunque questo era proprio il tipo di problema che avevo
riscontrato tra gli aborigeni.
Per farla breve ci recammo
sul posto con un team televisivo per il programma "60
minute" e scoprimmo che due terzi dei bambini aveva
infezioni al tratto respiratorio superiore, mentre un terzo
di loro aveva da poco ricevuto il
vaccino
trivalente
comprensivo dell’antipertosse. Cosi consigliai ai medici
italiani di somministrare ai bambini vitamina C per via
endovenosa e di sospendere la somministrazione del vaccino
antipertosse.
La situazione fu alquanto peculiare in quanto
non avrebbero mai ammesso se era stata somministrata
vitamina C o meno. Ma so una cosa per certa: era stata
sospesa la somministrazione del vaccino antipertosse in
quanto genitori del luogo con i quali ebbi modo di parlare
nei quattro, cinque o anche dieci anni successivi, mi
dissero che non era più possibile ottenere il vaccino
trivalente per i loro bambini. Era infatti solo possibile
ottenere la parte riguardante difterite e tetano.
Questo strano e terribile inconveniente non si è mai più
ripetuto da allora ! Dunque una relazione c’era.
Riscontrai la
connessione forse più sconvolgente mentre lavoravo nella
provincia del Golfo in Australia e a Cape York nel 1976
osservando alcune comunità di aborigeni presso le quali il
Dipartimento della sanità aveva introdotto un nuovo vaccino
contro un particolare tipo di influenza come molti di questi
erano semplicemente morti dopo esser stati vaccinati. Così
mi recai da Alman, un ragazzo sui vent’anni ed inviai i
corpi in aereo fino a Cairns sulla costa in cui venivano
effettuate le autopsie e sembrò che avessero avuto un
attacco cardiaco.
E feci un’ulteriore esperienza alcune settimane dopo a
Townshall, soprattutto con diabetici.
Era strano che io fossi l’unico medico in tutta la benedetta
Australia a notare questa combinazione di eventi, e pur
tuttavia stava avvenendo ovunque in Australia. Ma veramente
tutto questo è abbastanza tipico per il mio lavoro in cui
altri medici per qualche ragione sembrano andare avanti con
la testa nella sabbia...
IVN:...
e c’è un sacco di sabbia in Australia...
KALOKERINOS: Un sacco! Alcuni mesi dopo mi trovavo in America
quando il Presidente Ford stava per vaccinare l’intera
popolazione, ogni uomo, donna e bambino, nero, bianco e a
strisce contro l’influenza suina, perché qualche idiota gli
aveva detto che ci sarebbe stata un’epidemia devastante che
avrebbe ucciso milioni di persone. E la mia opinione ebbe
una certa pubblicità, cosicché finii con l’apparire durante
la trasmissione televisiva di Catty Cosby e dissi che ci
sarebbe stato un massacro di massa precisando specificamente
come coloro che avevano problemi cardiaci sarebbero potuti
morire.
C’era una persona a New York che guardava il programma e che
non amava un certo signore di nome Gambino. Gambino aveva 69
anni ed era un boss mafioso. Pensò che sarebbe stata una
grande idea: così fece sì che qualcuno persuadesse Gambino a
vaccinarsi contro l’influenza e Gambino prontamente morì. I
titoli dei giornali riportarono qualcosa della serie:
"Cospirazione mafiosa nel vaccino antinfluenzale".
Era alquanto evidente che colui il quale consigliò Gambino era
al corrente di ciò che sarebbe accaduto o sperava che
Gambino sarebbe morto.
Ciò causò un baccano infernale. Ma il Presidente Ford disse:
"Sistemerò tutto io", e convocata una conferenza stampa
straordinaria davanti agli occhi di tutta l’America si
rimboccò la manica e si fece vaccinare. Ora, non c’è alcun
dubbio che non si trattò di vaccino contro l’influenza
suina.
Non l’avrebbero dato a lui, per nessun motivo! Poi invitò tutti
gli addetti alla stampa che erano lì presenti a mettersi in
fila per avere la loro dose.
Solo uno si offrì volontario e si trattava del segretario stampa
della Casa Bianca; gli altri si rifiutarono di farsi
vaccinare.
E ovviamente l’altra parte della storia, che è relegata al
passato ora, è che la gente cominciò a intentar causa o finì
per morire negli stessi edifici in cui avevano ricevuto le
iniezioni.
Ci sono stati parecchi risarcimenti piuttosto consistenti, credo
ce ne siano ancora in corso, credo che non siano ancora
stati conclusi.
Il Presidente Ford fece approvare una legge speciale al
Congresso cosicché non si potesse intentar causa ai
produttori del vaccino, ma bisognasse intentar causa
attraverso il Governo.
Dunque quella fu ancora una cosa. Ma penso che la cosa più
terribile accadde veramente all’inizio degli anni Settanta.
Mi trovavo a Londra quando sentii dire che volevano
vaccinare tutti i bambini in Africa contro il morbillo e
l’intera popolazione nera contro il vaiolo. Sapevo come
intendevano effettuare questo tipo di campagne e sapevo che
non avrebbero utilizzato aghi puliti. Andai alla BBC di
Londra e cercai di mandar in onda un programma con le mie
opinioni al riguardo ma ovviamente non acconsentirono.
E così accadde quanto avevo predetto. Usarono infatti aghi
sporchi, diffusero infezioni virali da una persona all’altra
e continuarono a diffondere queste infezioni virali con gli
aghi usati per le vaccinazioni per anni.
E ovviamente questo è stato il modo in cui l’AIDS
si è diffuso così rapidamente in Africa. L’AIDS non si è
diffuso così rapidamente in Africa semplicemente perché i
camionisti andavano a prostitute e poi lo trasmettevano alle
loro mogli.
Sì, sicuramente è accaduto anche questo, ma ciò non
spiegherebbe l’esplodere di epidemie di AIDS. L’AIDS è stato
trasmesso attraverso l’uso di aghi sporchi.
Racconterò della storia di quando ho letto l’edizione speciale
del Scientific American del 1993. Si tratta di una
prestigiosa rivista scientifica.
Settembre 1993: edizione speciale sulla immunologia. C’è un
articolo di fondo su quella rivista su sir Gustav Nossal, il
famoso australiano cosiddetto autorità medica. Dice quale
cosa meravigliosa siano questi vaccini nei paesi del Terzo
Mondo, poiché non vi sono più bambini che muoiono di polio o
difterite. E per illustrare le sue asserzioni ha riservato
un’intera pagina a colori di un bambino nigeriano che sta
per essere vaccinato, e non ci crederete, senza utilizzare
un ago usa e getta !
Questo è un paese in cui l’incidenza di
AIDS è terribilmente
elevata, nonché epatite B e via dicendo... Non c’è alcun
modo in cui in pratica si possano efficacemente sterilizzare
questi aghi.
Se avessi seguito quel tipo di procedura in Australia sarei
stato radiato dall’albo dei medici sull’istante e forse
anche messo in prigione. Ora, per che... (mi viene da
imprecare perché ciò mi fa davvero arrabbiare) si permette
di continuare pratiche di questo tipo in luoghi quali
l’Africa, solo perché essi sono neri !
Ho scritto lettere a più parti dopo aver letto
quell’articolo dicendo che si
trattava di omicidio e di
genocidio. E così è, ma
nessuno mai le ha pubblicate.
Questo è il peggior stato delle cose in tutto questo
business dei vaccini oggi, dove in Africa continuano a non
utilizzare aghi usa e getta per le vaccinazioni. Le faccio
ora una semplice domanda: andrebbe Lei in Africa e si
sottoporrebbe ad una vaccinazione in circostanze simili ?
Dovrebbe essere fuori di testa ! Ho visto un paziente che
stava viaggiando per l’Africa mentre ci fu un’epidemia di un
qualche tipo di malattia. Gli consigliarono di farsi
vaccinare, e così egli fece.
Utilizzarono un ago sporco e gli trasmisero l’AIDS. Non lo
sapeva, tornò a casa e contagiò la moglie. Ora sono entrambi
morti ! Australiani bianchi.
Non so cosa la gente abbia intenzione di fare ma
penso che
se tolleriamo questo tipo di situazione
ci rendiamo colpevoli di crimini orribili nei confronti
dell’umanità.
IVN: Sta suggerendo che se utilizzassimo aghi puliti, usa e
getta, non si verificherebbe un problema simile ?
KALOKERINOS: Beh, per lo meno non trasmetterebbero la malattia
in quel modo. Non penso comunque che dovrebbero vaccinare i
bambini, e posso farLe vedere alcuni vetrini riguardanti il
morbillo e di come abbiano rappresentato la situazione in
Africa in modo distorto. Non si può immunizzare bambini
malati, malnutriti e aspettarsi di cavarsela così. Si
uccideranno tanti più bambini di quanti non sarebbero morti
dall’infezione naturale.
Ci sono altri modi per trattare cose come il morbillo. Se viene
loro somministrata vitamina C per via endovenosa o
intramuscolare e se viene loro dato un po’ di supporto
nutritivo in nove casi su dieci ci si può scordare del
problema.
Non voglio dire di tutti i problemi perché certi bambini
sono così malati e così malnutriti, cioè sono dei vegetali,
e niente potrà salvarli, guardiamo in faccia la realtà. Ma
il bambino ordinario che prende il morbillo, anche il
bambino con un certo grado di malnutrizione e così via, se
gli viene somministrata vitamina C per via endovenosa in
aggiunta ad altre forme di trattamento, risponderà molto
spesso, non sempre, in modo spaventoso se viene preso
abbastanza per tempo. Bisogna prenderli subito.
Se si aspetta troppo e loro hanno perso coscienza diciamo per
alcuni giorni, o un giorno o due, non sarà possibile
ripristinare la situazione.
Il danno sarà permanente. Se vengono presi per tempo e
sottoposti a questo trattamento non ci sarà alcun problema.
E questo mi fa molto, molto arrabbiare, perché li senti dire:
"Oh, noi dobbiamo impedire che questi bambini prendano il
morbillo" e via dicendo. Bene, riesco a curarli se
prendono il morbillo.
IVN: E per quanto riguarda la
vitamina C per via orale come
misura preventiva ?
KALOKERINOS: Come misura preventiva va bene. Ma quando si
ammalano in quel modo, devono riceverla per via endovenosa.
O in alcuni casi, se non sono così malati, si riesce a
cavarsela con iniezioni per via intramuscolare, ma veramente
deve essere per via endovenosa.
Ho sperimentato decine e decine di volte, come bambini colpiti
da infezioni virali abbiano risposto in modo impressionante.
Ancora una volta a condizione che, a una condizione davvero
importante, che vengano presi per tempo.
IVN: Dunque,
quali conclusioni trae da una così lunga esperienza come la
Sua ?
KALOKERINOS: La mia conclusione dopo quarant’anni o più in
questo settore è che le politiche
non ufficiali dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, che la politica non ufficiale
del fondo ‘Save the Children’ e della maggior parte
organizzazioni simili
è
una politica di massacro e di genocidio.
Vogliono far vedere che stanno salvando questi bambini, ma
in realtà non è cosi.
Sto parlando di quelli che
stanno molto in alto.
Al di sotto di quel livello c’è un altro livello di medici e
assistenti sanitari, come me, che non capiscono veramente
cosa stanno facendo. Ma non riesco a vedere nessun’altra
spiegazione possibile:
si tratta di
massacro e di genocidio.
E Le dico una cosa: quando la razza nera si sveglierà
veramente e capirà cosa le abbiamo fatto non ci sarà molto
grata.
E se vuole vedere quali
danni provocano i vaccini
non venga in Australia o in Nuova Zelanda o in quale altro
paese, vada in Africa lì potrà vederli.
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !
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