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Ricordiamo che
tutti i militari all'arrivo in
caserma ricevono una dose di
vaccini
importante che si somma a quella gia'
ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno gia'
ricevuto nel loro corpo, sommando le cose, circa
25-35 vaccini
!
Quindi
NON esiste nessun militare
NON **super vaccinato**
- quelli che dovevano andare da qualche parte nel mondo,
per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati
ancora di piu';
quindi facendo la somma totale, quei poveri militari
hanno nell'organismo circa
30-35 vaccini,
con tutte le conseguenze del caso:
intossicazioni,
infiammazioni,
immunodepressioni e
mutazioni genetiche piu' o meno occulte trasmissibili alla
prole !
vedi:
Interrogazione Parlamentare +
MILITARI ammalati e/o
morti, Uranio o VACCINI - 2 ?
Resoconto Commissione
Parlamentare su Uranio impoverito +
Come si producono i
Vaccini +
Militari sui GIORNALI
+
Vaccini per i Militari Italiani
+ Antrax, vaccino pericoloso
+
Contenuto
dei Vaccini
Resoconto
audizione al Senato (I) alla Commissione su Uranio
Impoverito del 1/12/2005
Farmaci , Soldi,
Bugie:
www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei
CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini (vedi la trasmissione
Report -Rai3 del 20704/08)
Corruzione nella
Sanita' italiana = Aifa -
Il padre pago'
Poggiolini, il figlio l'Aifa
+
Corruzione
+
Malattie inventate
vedi:
Conflitti di interesse dei
dirigenti degli enti a tutela della "salute" si
ma di quella dei fatturati di
Big Pharma !
Le
REAZIONI da VACCINO
- "Quando
succede a Voi od al Vostri bambini, I rischi sono del
100%"
Associazione
Carabinieri d'Italia: I Vaccini Pericolosi -
1
Associazione
Carabinieri d'Italia: I Vaccini Pericolosi -
2
Audizione della commissione sull'uranio impoverito
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Intervista al Prof.
Franco Nobile
Domanda: Egregio Professore, nel concetto esposto in
Commissione (Audizione al Senato) Lei richiama in primis
l’attenzione sulla necessità di effettuare il massimo di
prevenzione.
Poiché il suo curriculum La presenta come un eminente
oncologo, Presidente della sezione di Siena della Lega
italiana per la lotta contro i tumori che svolge attività di
prevenzione oncologica sia primaria che secondaria,
comincerei chiedendole in che cosa consiste la distinzione?
Nobile:
Per prevenzione primaria si intendono l’informazione e
l’educazione sanitaria.
Per prevenzione secondaria si intende la diagnosi precoce
del cancro: quanto più riusciamo ad anticipare la diagnosi
di tumore tanto maggiori saranno le possibilità di curarlo
con successo.
Per ottenere risultati di una certa rilevanza ed
attendibilità le misure preventive devono raggiungere il
maggior numero possibile di soggetti : per esempio, la
categoria degli operai metalmeccanici, la categoria degli
insegnanti, le categorie degli impiegati, degli agricoltori,
degli automobilisti, la categoria dei militari e così via.
E’ questo il motivo per cui, fra le varie categorie di
cittadini controllate, la nostra attenzione si è rivolta ai
militari della Brigata paracadutisti “ Folgore”: oltre
cinquemila uomini.
Poiché a Siena è di stanza un reggimento di oltre 600
paracadutisti reduci da missioni all’estero abbiamo
indirizzato le nostre indagini di prevenzione oncologica su
tale campione appena cominciarono a diffondersi le notizie
circa i possibili rischi di contaminazione con uranio
impoverito impiegato a scopi bellici.
I risultati sono stati raccolti nel volume “ La prevenzione
oncologica nei reduci dai Balcani “ che è stato presentato
alla Commissione Parlamentare e che è ovviamente disponibile
per chi volesse approfondire ogni aspetto della nostra
pluriennale indagine scientifica.
Domanda: In sintesi, quali le conclusioni delle sue
ricerche e dei suoi studi ?
Nobile:
Molto semplicemente : le nostre indagini tecnico
scientifiche hanno escluso la presenza di danni attualmente
evidenziabili con le tecniche usate e riconducibili a
tossicità chimica e/o a contaminazione radioattiva da uranio
impoverito in tutti i soggetti esaminati.
E’ stata altresì eseguita una indagine sui territori
kossovari colpiti in base ad una mappatura fornitaci dalla
NATO (compresi alimenti, acque di falda, licheni in quanto
bioaccumulatori) che non ha evidenziato livelli tali di
rischio da assumere rilevanza sanitaria sotto i profili
tossicologico e radioprotezionistico.
In estrema sintesi quindi, se abbiamo ben compreso, secondo
le sue conclusioni l’uranio impoverito non “ c’azzecca “
come si usa dire oggi.
Domanda: E allora ?
Nobile:
Archiviato il problema dell’uranio impoverito abbiamo
continuato ed esteso i controlli ai paracadutisti della “
Folgore “ per cercare di dare una spiegazione a
“quell’eccesso significativo di
linfomi di Hodgkin“ riscontrato a suo tempo nei reduci
dalla Commissione Mandelli.
Aggiungo anche che la precedente Commissione d’inchiesta
presieduta dal sen. Franco, non avendo ritenuto provata
scientificamente la responsabilità dell’uranio impoverito, a
conclusione dei suoi lavori invitava ad esperire ulteriori
indagini. Indagini non semplici in assenza di dati
epidemiologici certi ed ufficiali (ad esempio un Registro
Tumori per i militari) e per la forsennata campagna
mediatica per colpevolizzare emotivamente l’uranio senza
corrispondenti riscontri scientifici.
Ricerca di scoop giornalistici ? Interessati depistaggi ?
Valutazioni frettolose ? Non lo so.
Quel che è certo è che sono state create situazioni
psicologicamente
stressanti sui militari, in servizio ed in congedo e
sulle loro angosciate famiglie.
Uno stress che può risultare fortemente dannoso per il loro
sistema immunitario di difesa. Oggi sono sempre di più i
ricercatori che attribuiscono alle immunodeficienze
provocate dalle estese campagne vaccinali non solo l’aumento
delle allergie ma anche delle malattie autoimmuni provocate
dalla disorganizzazione del
sistema immunitario disturbato dai vaccini.
La
letteratura scientifica in proposito, anche
internazionale, è
imponente.
Sulla scorta delle più aggiornate acquisizioni scientifiche
circa i rapporti tra situazione immunitaria e insorgenza di
certe patologie abbiamo ritenuto opportuno proseguire le
nostre indagini di oncologia preventiva per verificare se
eventuali modificazioni dei poteri immunitari di difesa dei
nostri militari potessero predisporli a contrarre certe
patologie autoimmuni da quelle infiammatorie a quelle
tumorali.
In base a queste premesse scientifiche Legatumori ha avviato
ai militari presi in esame - a proprie spese e su militari
presentatisi spontaneamente - una indagine per controllare
se si fossero verificate alterazioni immunitarie tali da
renderli sensibili allo sviluppo di certe patologie
autoimmuni che negli ultimi decenni sono state via via
identificate: tiroiditi, epatiti, dermatiti, diabete,
sclerosi, artriti fino a certi tipi di tumori, come i
linfomi e le leucemie.
Le recenti ricerche sulla
disabilitazione del
sistema immunitario
provocate da errate
vaccinazioni
consiglierebbero quanto meno di adottare qualche principio
di precauzione, come ad esempio si fa per l’esposizione alle
onde elettromagnetiche.
I test preliminari sono stati condotti su un gruppo di 20
militari mai andati in missione e su un gruppo di 20 reduci.
Pur nella loro ridottissima rilevanza
statistico-epidemiologica, l’elevata frequenza di risultati
a sostegno della nostra ipotesi merita ulteriori conferme.
Infatti queste prime analisi condotte su un totale di 40
militari hanno evidenziato frequenti alterazioni
immunologiche fortemente suggestive di
immunodepressione.
Tali risultati preliminari ci sono sembrati meritevoli di
approfondimento perché se venissero confermati su scala più
ampia il loro significato sarebbe quello che senza opportune
misure preventive i nostri militari in condizioni di
immunodepressione potrebbero essere esposti al rischio di
contrarre malattie autoimmuni, e forse certi tipi di tumore.
Sarebbe quindi necessario (noi dobbiamo purtroppo procedere
con forzata lentezza a causa delle croniche carenze
finanziarie che affliggono la ricerca scientifica nel nostro
Paese) - come abbiamo suggerito in Commissione - aumentare
non solo la casistica (cioè il numero dei soggetti
controllati) ma anche le categorie (militari in partenza, in
rientro dalla prima missione, in relazione al numero di
missioni), oltre ad istituire opportuni gruppi di controllo,
compreso un gruppo di civili della medesima fascia di età
dei militari.
Domanda: A questo punto delle vostre ricerche è
logico pensare che vi siate chiesto quale fosse la causa ( o
la concausa ) che poteva provocare la caduta dei poteri
immunitari di difesa nei militari esaminati.
Cioè quali potrebbero essere i motivi di questo abbassamento
della sorveglianza immunologia nei militari esaminati, in
grado di impedire il rigetto delle cellule diventate
tumorali.
Nobile:
Le nostre ricerche sulle possibili cause dell’accertato
turbamento delle difese immunitarie hanno prioritariamente
iniziato ad indagare su quei farmaci che ci vengono
somministrati sin dai primi mesi di vita per potenziare
proprio il nostro corredo immunitario: i
vaccini.
Con una inevitabile premessa: ribadiamo con forza gli
innegabili ed enormi progressi compiuti contro le malattie
infettive dopo la scoperta delle vaccinazioni.
Ma ribadiamo con altrettanta forza che, come per qualsiasi
altro farmaco, occorre distinguere tra i vaccini come tali
dalle modalità con le quali vengono somministrati.
Esiste una amplissima letteratura internazionale
medico-scientifica sui vaccini e la loro efficacia che qui
per brevità non è il caso di riprendere.
Ciò su cui invece occorre riflettere sono le eventuali
errate modalità di somministrazione dei vaccini ai militari.
Mi riferisco cioè alle modalità pratiche con cui si
effettuano le vaccinazioni che possono differire secondo la
sede, il personale addetto, l’osservanza delle norme
prescritte per la conservazione dei vaccini alle temperature
raccomandate per la inoculazione e per tanti altri fattori
come il rispetto sia degli intervalli di tempo intercorrenti
con le dosi di richiamo, sia delle date di scadenza.
Talvolta, per urgenti esigenze di servizio verrebbero
somministrate scariche di dosi vaccinali ad intervalli di
tempo inferiori a quelli prescritti.
Giova ricordare che esistono ufficialmente le esatte
prescrizioni circa le dosi di vaccino, le loro vie, le loro
tecniche ed il loro calendario di somministrazione che
devono essere osservate rigorosamente perché si raggiunga un
effetto valido.
Il rispetto di tali prescrizioni risulta determinante per il
successo della vaccinazione o per il suo insuccesso, con
relativi danni alla salute come risulta dalla vastissima
casistica mondiale in proposito.
Domanda: Allora, egregio Professore, il suo pensiero
nella ricerca delle cause delle insorgenze tumorali tra i
militari impiegati in missioni all’estero è di assoluzione
per l’uranio impoverito mentre colloca tra gli indiziati i
vaccini o, piuttosto, le modalità d’uso e di conservazione
degli stessi ed i relativi tempi di inoculazione.
E’ così ?
Nobile:
Lo sa perché in USA le compagnie
non assicurano più per danni alla salute provocati dai
vaccini ?
Perché ormai sono largamente documentati i legami tra certe
vaccinazioni e l’insorgenza di malattie autoimmuni e di
tumori.
Le stesse aziende produttrici mettono le mani avanti,
inserendo nei cosiddetti “bugiardini”
la formula pilatesca:
“Non è stato
valutato per questo
vaccino il potenziale
carcinogenetico,
mutagenico ed i potenziali
danni alla fertilità”
Per questo sarebbe auspicabile la formazione di una nuova
Commissione parlamentare di inchiesta in questa
legislatura che, dissipatisi i depistaggi “impoveriti”,
avviasse un’indagine esauriente, sincera e coraggiosa sulle
reali cause di danno alla salute dei militari, iniziando
col raccogliere e classificare
le loro schede vaccinali,
istituendo un adeguato servizio di farmacovigilanza nonché
un osservatorio epidemiologico della popolazione militare,
Registro Tumori compreso.
Le ricordo infine che nella Sanità Civile la denuncia alle
USL dei danni da vaccini
è obbligatoria e che la
legge n. 210 / 92 prevede un indennizzo a favore dei
soggetti danneggiati a causa di vaccinazioni obbligatorie.
Grazie
Professore.
La mia gratitudine per la sua disponibilità a chiarire in
modo definitivo il “suo“ pensiero è totale, così come lo
sarà quella dei nostri lettori.
Ci affianchiamo a Lei nell’auspicio doveroso che venga
costituita con la nuova Legislatura nuovamente la
Commissione in materia.
Nel “nostro piccolo“ assicuriamo che porteremo la stessa
materia all’attenzione degli On.li Ramponi, Speciale, Del
Vecchio e Paglia “già militari“ richiedendo il loro
intervento affinché questo problema possa essere avviato a
soluzione allo scopo di tranquillizzare i nostri militari
destinati all’impiego all’estero e le loro famiglie.
Anzi, poiché sappiamo che alcuni di loro continuano a
trovare ancora un po’ di tempo per leggerci, cominciamo a
farlo con questo intervento.
By Framer - per conto di OSSERVATORIO del sito
www.congedatifolgore.com
vedi:
Comunicato Stampa del Dic. 1995 Universo Bambino per
Mutazioni Genetiche da Vaccino
+ Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+ Uranio e Vaccini
+ Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? + Uranio Impoverito o Danni dei Vaccini ?
Commento
NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste
pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori vitali
essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di:
enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate !
vedi
Statistiche Istat
sui vaccini +
Dati ISTAT sui
Vaccini
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