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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


INTERROGAZIONE PARLAMENTARE  

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller + Dittatura sanitaria + Big Pharma

Vaccinazioni di massa - Il lato nascosto delle cose.
"Secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, la British Association for the Advancement of Science, le malattie infettive diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria.
A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione (vaccinazione) o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari."

Perche' vaccinare ?
 

SENATO DELLA REPUBBLICA
al MINISTRO DEL CONSIGLIO, ai MINISTRI DELLA SANITA’ e della DIFESA.
 

-    Premesso che tra tutti i contingenti militari che hanno preso parte alle operazioni nei Balcani, quello italiano appare il più colpito da gravissime malattie invalidanti;  
-    premesso che, ad esempio, il contingente tedesco — formato da 10.000 soldati che si sono alternati in Bosnia e Kosovo - presenta un solo caso di leucemia in linea con la statistica nella popolazione tedesca, e che in nessuno di questi militari sono state trovate tracce di uranio;

-    premesso che di contro in Italia sono stati accertati numerosissimi casi di bambini con gravissime patologie invalidanti e irreversibili causate dalle vaccinazioni obbligatorie;  
-    che detti casi ammontano a migliaia e 600 tra quelli accertati sono trattati dal solo dott. Massimo Montinari (Azienda Policlinico di Bari);  
-    che peraltro i militari italiani sono stati e sono tuttora sottoposti ad un cocktail di vaccini (tra obbligatori e cosiddetti facoltativi) che variano nel numero da 35 a 40;

-    che è stato scientificamente accertato che un solo vaccino riduce di molto le difese immunitarie e che 40 vaccini rappresentano una follia, specie se non sono rispettati i tempi di intervallo nella somministrazione tra l’uno e l’altro; tutto ciò premesso si chiede di sapere:  
1)  se è vero che i residenti civili nei Balcani e i contingenti militari di altri paesi europei non hanno subito la stessa incidenza di tumori, leucemia e malattie degenerative che invece presentano i nostri militari;  
2)  il numero, la qualità e i tempi di somministrazione dei vaccini inoculati ai militari italiani rispetto a quelli delle altre nazioni europee;  
3)  se è vero che nel luglio del 1993 fu presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Milano (indirizzata all’allora P.M. dott. Di Pietro) nella quale sì afferma che nel febbraio 1991 il Presidente della “Smith Kline Beecham” (casa produttrice del vaccino “Engerix B” contro l’epatite B) avrebbe versato L. 600.000.000 (320.000 Euri) al Ministro della Sanità dell’epoca (De Lorenzo) e che nel maggio del 1991 la vaccinazione per l'epatite B fu resa obbligatoria.  
In caso affermativo quale esito ebbe la denuncia e se e quali indagini furono svolte;  
4)  se è vero che l’obbligatorietà delle vaccinazioni sia stata revocata in molti Stati, essendone stata riscontrata la pericolosità specie in soggetti a rischio ma di tanto inconsapevoli;  
5)  se in considerazione dei fatti di cui in premessa il Governo, in luogo o insieme alla maratona dell’uso dell’uranio impoverito avanzata dai DS, ma in virtù dell’invocato medesimo principio di precauzione non ritenga dì adottare la moratoria sulla obbligatorietà delle vaccinazioni, ad evitare che si perpetui un eccidio già accertato.
Sen. Ettore Bucciero - Sen. Antonino Caruso

COMUNICATO STAMPA  - URANIO ?  
BUCCIERO e CARUSO (AN): altro che moratoria sull’Uranio....occorre sospendere le vaccinazioni obbligatorie.
La richiesta di moratoria all’uso dell’uranio impoverito avanzata oggi dai DS non serve a nulla poiché l’eventuale danno all’ambiente è stato già provocato con la disseminazione dei proiettili.
E a nulla servirà - affermano i senatori Ettore Bucciero e Antonino Caniso di A.N. - se non si procederà contestualmente alla sospensione immediata delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative dei nostri militari in missione come già richiesto in una interrogazione oggi depositata in Senato.
Nella quale interrogazione si chiede inoltre di sapere che fine ha fatto una denuncia del 1993 nella quale si afferma che alcune vaccinazioni sono state rese obbligatorie solo per favorire alcune case produttrici di vaccino.
Sen. Avv. Ettore Bucciero 

vedi:
Interrogazione - 1 + Audizione della commissione sull'uranio impoverito +  Autismo e Vaccini + Sindrome del Golfo +   Altro che Uranio, sono i Vaccini  +  Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento + Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa+  Contenuto dei Vaccini  +  Bambini uccisi dai vaccini  +  Dati ISTAT sui Vaccini + Intervista al prof Nobile x i militari + Effetto Gregge

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/uranio/Stenografici/uranio-019d.PDF
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf

MINISTERO della "salute" ed altri Enti, informati sui DANNI dei VACCINI: NON risponde....

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RISPOSTA del MINISTERO all'ON. BUCCIERO
SENATO DELLA REPUBBLICA - XIV LEGISLATURA - 4° COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa)
INTERROGAZIONI - 5° Resoconto stenografico - SEDUTA DI MERCOLEDI 28 NOVEMBRE 2001
Presidenza del presidente CONTESTABILE indi del vice presidente PALOMBO
Senato della Repubblica ± 2 ± XIV Legislatura
4° Commissione 5ë Resoconto Sten. (28 novembre 2001)

I N D I C E INTERROGAZIONI
Presidente:
± Contestabile (FI) . . . . . . . . . . . . . . . . .Pag. 3
± Palumbo (AN) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .     7, 9
Bosi, sottosegretario di Stato per la difesa . . . 3
Bucciero (AN) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .  6
Lauro (FI) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .    8
Sacconi, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . . Pag. 7

ALLEGATO (contiene i testi di seduta) . . . . . 10
N.B. I testi di seduta sono riportati in allegato al Resoconto stenografico.
Sigle dei Gruppi parlamentari: Alleanza Nazionale: AN; CCD-CDU:Biancofiore: CCD-CDU:BF; Forza Italia: FI; Lega Nord Padania: LNP; Democratici di Sinistra-l'Ulivo: DS-U; Margherita-DL-l'Ulivo: Mar-DL-U; Verdi-l'Ulivo: Verdi-U; Gruppo per le autonomie: Aut; Misto: Misto; Misto-Comunisti italiani: Misto-Com; Misto-Rifondazione Comunista: Misto-RC; Misto-Socialisti Democratici Italiani-SDI: Misto-SDI; Misto-Lega per l'autonomia lombarda: Misto-LAL; Misto-LibertaÁ e giustizia per l'Ulivo: Misto-LGU; Misto-Movimento territorio lombardo: Misto-MTL; Misto-Nuovo PSI: Misto-NPSI; Misto-Partito repubblicano italiano: Misto-PRI; Misto-MSI-Fiamma Tricolore: Misto-MSI-Fiamma.

Senato della Repubblica ± 3 ± XIV Legislatura - 4° Commissione 5° Resoconto Sten. (28 novembre 2001)
Presidenza del presidente CONTESTABILE - I lavori hanno inizio alle ore 15,15.

INTERROGAZIONI - PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni.
Saranno svolte per prime le interrogazioni nn. 3-00176 e 3-00177, presentate sullo stesso argomento dal senatore Bucciero, alle quali il Governo rispondera’ congiuntamente.

BOSI, sottosegretario di Stato per la difesa. Rispondo congiuntamente, anche a nome del Ministero della salute, alle due interrogazioni presentate dal senatore Bucciero, in quanto esse sono di analogo argomento.
Si ritiene utile, in premessa, fare una breve ricostruzione della profilassi per i militari italiani impegnati nelle missioni all'estero. In particolare, la profilassi per la Bosnia, stabilita nel 1995, prevedeva un richiamo per il tetano, la difterite e l'antipolio e vaccinazioni contro l'epatite A e B, il tifo e la meningite
 (NdR: totale parziale 7 vaccini).
Il vaccino per l'encefalite, inizialmente raccomandato per la stagione calda, non fu poi effettuato perche’ non ritenuto tassativo.
Nel 1997, per la missione Alba, fu adottato lo stesso protocollo integrato con il vaccino contro il morbillo per i soggetti fino a 30 anni.
Cio’ premesso, si precisa che attualmente tutti i militari impiegati nel teatro balcanico sono sottoposti alle vaccinazioni previste dal decreto ministeriale del 19 febbraio 1997 che prevede: un modulo A, a cui sono sottoposti tutti i militari all'atto dell'incorporamento (comprendente l'antitetanica, l'antidifterica, l'antitifoidea, l'antimeningococcica, l'antimorbillorosolia- parotite); un modulo B, in aggiunta a quello A, per il solo personale non di leva (antiepatite A e B); un modulo C, specifico per l'impiego all'estero, che in base allo stato vaccinale dei singoli soggetti prescrive anche quelle contro la poliomielite, il tifo addominale e la febbre gialla. A tale modulo sono stati sottoposti i militari italiani impiegati nel teatro balcanico.

Commento NdR: solo x i militari = Totale 9 vaccini, oltre ai richiami ed a quelli ricevuti nell’infanzia che sono gia’ 16 vaccinazioni obbligatorie (4 x 4 richiami), senza contare quelli facoltativi; quindi  un militare riceve come minimo, nel corso della sua vita, ben 25 vaccini (16 + 9), senza contare gli eventuali richiami dei vaccini a militare ed i vaccini facoltativi che potrebbe aver subito prima di fare il militare !!

Tale profilassi e’ stata sottoposta al vaglio del Consiglio superiore di Sanita’ che ha espresso parere favorevole indicando la necessita’ di aggiungere anche la vaccinazione contro l'encefalite giapponese, in caso di impiego in zone in cui sia presente il rischio di tale patologia.
Il protocollo Senato della Repubblica ± 4 ± XIV Legislatura 4° Commissione 5ë Resoconto Sten. (28 novembre 2001) di vaccinazione adottato dalle Forze armate italiane e’ in linea con quello di altri Paesi europei.
In tale quadro, non risulta corretto definire i cicli di vaccinazione un cocktail di vaccini, non solo perche’ quelli somministrati ai militari sono numericamente di gran lunga inferiori alle quantita’ indicate dal senatore interrogante (che ne indicava 35-40), ma soprattutto perche’ il personale impiegato in missione all'estero, in linea di massima, e’ stato sottoposto al maggior numero delle vaccinazioni previste in eta’ pediatrica o al momento dell'incorporamento, per cui, quasi sempre, e’ sufficiente praticare una sola dose di richiamo in concomitanza con l'impiego all'estero. Per maggiore precauzione, tali somministrazioni sono comunque effettuate in un arco temporale non inferiore a 30 giorni. E’ allo studio la possibilita’ di identificare per ciascun militare lo stato immunitario ovvero lo stato anticorpale riferito ai diversi tipi di vaccinazione.

Tenuto conto che il Ministero della salute, a suo tempo, ha diramato schedule di somministrazione piu’ accelerate, ritenendole pienamente sicure, e’ evidente che la Sanita’ militare opera entro un margine di ragionevole precauzione e cautela. E’ da notare che i vaccini moderni sono estremamente tollerabili e rimangono i mezzi di medicina preventiva piu’ efficaci, sicuri ed economici per controllare le malattie infettive e prevenire i loro effetti invalidanti.

Inoltre, la somministrazione anche contemporanea di piu’ vaccini non E’ stata mai messa in relazione ad un aumentato rischio di reazioni indesiderate ad insorgenza immediata o di eventi avversi a distanza di tempo, ne’ all'insorgenza di neoplasie causate da un possibile sovraccarico del sistema immunitario e conseguente immunodepressione. Se cio’ e’ vero per i lattanti che, vaccinati secondo i calendari di vaccinazione raccomandati dalla Organizzazione mondiale della sanita’ e seguiti nella maggior parte dei Paesi del mondo, possono ricevere nei primi mesi di vita fino a 6-8 antigeni in una sola seduta vaccinale, e’ a maggior ragione vero per i soggetti adulti. A questo proposito, e’ opportuno ricordare che la possibilita’ che i vaccini abbiano potuto avere un ruolo nello sviluppo delle patologie denominate come «sindrome del Golfo», e’ stata esclusa da tempo, come si evince dagli atti del Comitato presidenziale statunitense sulle malattie accusate da quei veterani.

Per quanto concerne lo specifico quesito riferito all'ipotesi di istituire una commissione di esperti che studi gli effetti dei vaccini, la Difesa ha gia’ dimostrato, in assoluta trasparenza, la propria apertura e sensibilita’ a considerare ogni utile apporto scientifico in tutti i casi in cui la tutela della salute dei nostri uomini sia stato oggetto di indagine. Nessuna preclusione vige percio’ nei confronti di ricercatori estranei al contesto militare o del Ministero della salute. Ne e’ chiara dimostrazione il fatto che per le indagini epidemiologiche riferite all'uranio impoverito l'incarico di svolgere approfondite ricerche e’ stato affidato al professore Mandelli, ematologo di chiara fama sia in campo nazionale che internazionale.

Tuttavia, nel caso specifico, non appare necessario che sia istituita una commissione di esperti che valuti gli effetti delle vaccinazioni poiche’  la schedula e’ stata, come gia’ detto, approvata dal massimo organismo sanitario nazionale.

Peraltro, in ambito militare opera un sistema di monitoraggio costante delle eventuali reazioni avverse a vaccini e i dati disponibili non documentano alcun motivo di preoccupazione sia in merito alle vaccinazioni routinarie, sia per quelle praticate ai militari destinati all'impiego fuori area.

Con riferimento allo specifico quesito volto a conoscere gli esiti delle indagini svolte dalla procura della Repubblica di Milano, il Ministero della giustizia ha reso noto che presso la citata procura non risulta sia stata presentata alcuna denuncia in relazione al versamento della somma di 600 milioni di lire al Ministro della sanita’ dell'epoca da parte della societa’ Smith Kline Beecham. Risulta invece che, dagli interrogatori resi da alcuni indagati, nell'ambito del procedimento n. 8655/92 R.G.N.R. mod. 21, emerse che la predetta societa’, attraverso alcuni rappresentanti, aveva effettuato versamenti per la somma citata a favore del ministro pro tempore Francesco De Lorenzo, circostanza d'altra parte ammessa dallo stesso nel corso dell'interrogatorio del 15 novembre 1993 reso al pubblico ministero della procura della Repubblica di Napoli e della procura della Repubblica di Milano, nell'ambito dei procedimenti n. 8704/93

R.G.N.R. di Napoli e n. 8655/92 R.G.N.R. di Milano. Pertanto, la parte relativa alla vicenda processuale del Ministero della sanita’ dell'epoca fu stralciata e trasmessa per competenza alla procura della Repubblica di Napoli.

Quest'ultima ha esercitato, nell'ambito del procedimento numero 8704/93 R.G.N.R. ± a carico, tra gli altri, del predetto Ministro pro tempore ± l'azione penale con richiesta di rinvio a giudizio, nei confronti del medesimo e di altri soggetti, in ordine ai reati di corruzione e violazione della normativa sul finanziamento pubblico ai partiti che, secondo quanto riferito all'epoca da uno degli indagati, erano relativi alla consegna di somme di denaro finalizzate anche all'approvazione di provvedimenti ministeriali relativi al vaccino antiepatite, prodotto dalla Smith Kline and Frenc Beecham.

In ordine a tali reati il tribunale di Napoli, con sentenza emessa in data 8 marzo 1997, affermava la responsabilita’ penale dell'ex Ministro della sanita’, sostenendo, tra l'altro, in motivazione, la sussistenza dei reati di corruzione e finanziamento illecito del partito politico, ma ritenendo superflua la verifica della finalita’ delle somme indebitamente erogate con riferimento alla specifica vicenda del vaccino antiepatite. Detta sentenza di primo grado e’ stata confermata sul punto dalla sentenza emessa dalla Corte di appello di Napoli in data 7 luglio 2000. Con sentenza emessa dalla Corte di cassazione il 14 giugno 2001, la condanna dell'ex Ministro, in ordine al reato di corruzione, e’ stata confermata mentre vi e’ stato annullamento senza rinvio, per intervenuta prescrizione, in ordine al reato di finanziamento illecito.
Per quanto attiene invece la risposta allo specifico quesito posto circa l'incidenza di patologie nei contingenti militari degli altri Paesi europei impiegati nei Balcani, si precisa che l'Ad Hoc Committee on depleted uranium ha delineato un quadro esaustivo delle ricerche scientifiche svolte sull'argomento, dalle quali e’ emerso che nessuna nazione ha riscontrato un incremento dell'incidenza delle malattie tumorali tra il personale impiegato nei Balcani rispetto a quello che non vi ha prestato servizio, cosi come non sono stati scoperti legami tra le malattie lamentate dalle persone ivi impegnate e la possibile contaminazione da uranio depleto.

Tale risultato e’ confermato dalle conclusioni cui e’ pervenuto anche l'Unep (Programma ambientale della Nazioni Unite). Inoltre, dal prosieguo delle indagini svolte dalla cosiddetta Commissione Mandelli, compendiate nella seconda relazione datata 23 maggio 2001, e’ emersa la necessita’, visto lo scostamento statistico rilevato nei casi di linfoma di Hodgkin, di continuare lo studio sui soggetti impiegati nei Balcani, considerando anche altri possibili fattori di rischio, monitorando l'incidenza di neoplasie maligne e seguendo l'evoluzione del quadro epidemiologico. Nello stesso tempo e’ stato proposto agli altri Paesi alleati di individuare metodologie uniformi per valutare l'incidenza di tali malattie sui militari, rendendo cosi confrontabili i risultati acquisiti.
L'esito di tale ulteriore studio sara’ reso noto non appena concluso.
In conclusione, si puo’ affermare che la Difesa ha seguito e segue con particolare attenzione la problematica relativa alla salute dei militari impiegati all'estero. Infatti, in ossequio a quanto disposto dal Ministro della difesa sono stati individuati univocamente una serie di accertamenti e controlli a cui sono sottoposti tutti i militari impiegati nelle missioni operative all'estero, da praticarsi prima della partenza ed immediatamente dopo il rientro. In particolare, anche su indicazione del professor Mandelli, il protocollo per il personale inviato nei Balcani ± esteso anche a quello in congedo ai sensi della legge n. 27 del 28 luglio 2001 ± definisce un ciclo di accertamenti da effettuarsi con cadenza quadrimestrale nel primo triennio di monitoraggio e una sola volta nel quarto e quinto anno successivi alla fine dell'impiego, ferma restando la possibilita’ di integrare tali accertamenti secondo le necessita’ cliniche di ogni singolo caso specifico.

Presidenza del vice presidente PALOMBO

BUCCIERO (AN). Signor Presidente, vorrei esprimere la mia parziale soddisfazione per la risposta ricevuta dal Governo. La soddisfazione deriva dall'apprezzamento per la puntualita’ della risposta, in considerazione dei tanti problemi sollevati dall'interrogazione. Tuttavia, non e’ stato colto lo spirito dell'interrogazione laddove ho definito un cocktail i cicli di vaccinazioni; e’ ovvio che nei 35-40 vaccini sono compresi anche quelli obbligatori cui i militari si sono sottoposti in eta’ pediatrica.

Escludendo l'uranio impoverito come causa, visto che la Commissione Mandelli non aveva trovato le cause scatenanti delle malattie che all'epoca falcidiarono alcuni nostri ragazzi in missione nei Balcani, occorreva capire il motivo di una loro maggiore incidenza nel nostro contingente militare. E’ accertato da numerosi esperti esterni alle strutture pubbliche che i vaccini moderni abbassano le difese immunitarie dei bambini e che i loro effetti perdurano nel fisico per 18-20 anni; un'eccessiva somministrazione di vaccini, tra obbligatori e cosiddetti facoltativi, come potrebbe essersi verificato nel caso dei militari impiegati nella missione dei Balcani, potrebbe avere indebolito in maniera rilevante ± era ed e’ questa l'ipotesi ± le difese immunitarie.

Mi riservo un intervento piu’ approfondito quando avro’ a disposizione il testo completo della risposta del Governo perche’ desidero esibirla a quei ricercatori che hanno avanzato le preoccupazioni sottolineate nelle interrogazioni.

Prendo atto che il Ministero della difesa ha dichiarato che non esiste preclusione nei confronti di ricercatori estranei al contesto militare o del Ministero della salute perche’ le medesime risposte, purtroppo, si ripetono negli anni, e finora non si e’ data soluzione ai problemi indicati. Le burocrazie dei Ministeri sono sempre le stesse, anche se i Governi cambiano e mi pare lecito il sospetto che si consenta ai burocrati ministeriali di difendere quanto avevano dichiarato in precedenza. Sarebbe opportuno, quindi, prevedere un'indagine ad ampio spettro, consentendo che le ricerche possano essere svolte anche da ricercatori esterni alla Sanita’ militare e al Consiglio superiore di sanita’.

Ringrazio il Governo e mi riservo di studiare e di confrontare la risposta ricevuta con gli esperti della materia. Se la mia insoddisfazione permarra’, mi riservo di presentare un'altra interrogazione o di chiedere l'istituzione di una Commissione d'inchiesta.
Tratto da: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE on BUCCIERO ed altro - PDF

   

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