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Egregio Signor
Ministro,
Egregio Signor Vice Ministro,
Vi scrivo in merito alla supposta “pandemia”
A/H1N1, meglio nota come “febbre suina”.
Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono
previste per l’Italia due tranches di
vaccinazioni, la prima in autunno 2009 ed una
successiva all’inizio del 2010.
Come cittadino italiano e contribuente, mi
permetto dunque di sottoporVi alcuni seri e
gravi dubbi riguardo all’opportunità della
campagna di vaccinazione:
1. Secondo quanto
apprendo dalle Vostre dichiarazioni ai media, i
sintomi dell’influenza A/H1N1 non sarebbero
altro che quelli della normale influenza
stagionale, in forma più lieve per giunta. E
mentre l’influenza stagionale provoca fino a
5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi
mesi la A/H1N1 ha provocato poco più e solo 700
decessi in tutto il mondo.
Dove sarebbe la "pandemia"...?
2. E’ perfino superfulo rammentarVi, Signor
Ministro e Signor Vice Ministro, quanto possa
essere nocivo il vaccino al sistema immunitario,
specialmente nei bambini e negli anziani, e di
conseguenza quanto sia inopportuno scegliere la
strada del vaccino per malattie di poco conto e
scarsamente nocive come questa influenza suina.
vedi per i
particolari:
Per brevita’ vi abbiamo inserito i i Links ove
trovate la raccolta di testi utili e
complementari:
http://www.mednat.org/vaccini/interrogazione_parl.htm
http://www.mednat.org/vaccini/immunogenetica.htm
http://www.mednat.org/vaccini/uranio_comm_parlam.htm
http://www.mednat.org/vaccini/uranio_comm_parlam2.htm
http://www.mednat.org/vaccini/interrog_parlam.htm
http://www.mednat.org/vaccini/epatite_engerix_b.htm
(bustarella di 300.000 euri, data a De Lorenzo
x far varare l’obbligo vaccino x EpatiteB)
http://www.mednat.org/vaccini/guerra_golfo_vaccini.htm
http://www.mednat.org/vaccini/guerra_golfo_vaccini2.htm
http://www.mednat.org/vaccini/guerra_balcani_vaccini.htm
http://www.mednat.org/vaccini/guerra_balcani.htm
http://www.mednat.org/vaccini/alluminio.htm
http://www.mednat.org/vaccini/neurotossicita_mercurio.htm
http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino.htm
http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino2.htm
http://www.mednat.org/vaccini/immunogenetica.htm
http://www.mednat.org/vaccini/mutazioni_genetiche.htm
http://www.mednat.org/vaccini/mutaz_dai_vaccini.htm
continua anche
qui:
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini2_base.htm
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini3_base.htm
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base4.htm
3. Gravissime accuse
contro L’OMS, le case farmaceutiche Baxter,
Sanofi-Aventis e Novartis e una serie di
personaggi di rilievo della finanza e della
politica internazionale sono state mosse dalla
nota giornalista Jane Burgermeister.
Secondo la denuncia della signora Burgermeister,
sia il vaccino
che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi
biologiche deliberatamente utilizzate per la
riduzione della popolazione mondiale.
L’ingiunzione dell’affermata giornalista
contiene una dettagliata documentazione, atta a
dimostrare la reale entità dell’epidemia di
influenza suina e del relativo vaccino, nonché
le gravissime responsabilità degli enti e delle
persone chiamate in causa. Riporto qui il link
al documento, nell’auspicio che possa essere
preso in esame e valutato dal Ministero della
Salute
http://wakenews.net/Microsoft_Word__Criminal_Charges__Swine_flu_edits_v2_1_.pdf
4. Sulla base dell’ingiunzione presentata dalla
Burgermeister, sono attualmente in preparazione
un’ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera
di un team di esperti legali americani. Per
quanto le gravissime accuse mosse contro l’OMS e
Big Pharma siano ancora da dimostrare in
tribunale, sarebbe quantomeno opportuno che il
Ministero della Salute tenesse conto di queste,
prima di “buttarsi a pesce” nell’avventura di
una vaccinazione di massa.
5. Lo stesso OMS non ha escluso rischi,
affermando che "nella produzione di alcuni
vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove
tecnologie che non sono state ancora valutate
estensivamente per la loro sicurezza in certi
gruppi della popolazione".
6. Una serie di eventi e circostanze getta
pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul
ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria
dell’OMS.
Riporto al termine di questo messaggio una serie
di link ad articoli
sull’ argomento, sicuramente di Vostro
interesse.
7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il
costo per l’acquisto dei vaccini ammonterebbe a
“poche” centinaia di milioni di euro. Una cifra,
secondo il Vice Ministro, che non creerebbe
problemi, neanche in “periodi di magra” come
questi. Con tutto il rispetto, considero questa
dichiarazione un vero e proprio insulto ai
cittadini che faticano ad arrivare a fine mese!
8. Articolo 32 della Costituzione della
Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la
salute come fondamentale diritto dell’individuo
e interesse della collettività, e garantisce
cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere
obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge. La legge non
può in nessun caso violare i limiti imposti dal
rispetto della persona umana”.
Quindi cio' significa che:
"Nessuno
può essere obbligato ad un determinato
trattamento sanitario se non per
disposizioni di legge"; La
legge non può in nessun caso violare i limiti
imposti dal rispetto della persona umana”.
Le ricordo sig. Ministro e vice Ministro che: "
i limiti imposti dal rispetto della persona
umana" li definisce l'essere stesso e
NON lo stato o terzi...!
Inoltre, il consenso
informato dinanzi alla proposta di trattamento
sanitario costituisce un fattore ineludibile.
Art. 13: La LIBERTA’ PERSONALE è INVIOLABILE...
NON è ammessa forma
alcuna di... qualsiasi altra
restrizione della LIBERTA’ PERSONALE...
Per questa serie di
ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché
alla Vostra professionalità, nel chiederVi di
riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna
di vaccinazione per l’A/H1N1 indicata dall’OMS,
sulla base di quanto riportato sopra. Al di là
delle direttive dell'OMS, la responsabilità
politica in materia di sanità in Italia spetta
al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi.
Vi anticipo che, nell’eventualità di una
vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad
essa, ne' io ne' la mia famiglia !.
Se anche tale vaccinazione fosse fortemente
vincolante o addirittura (Dio non voglia)
coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei
punti elencati sopra, nonche' delle ingiunzioni
presentate.
Sono in procinto di contattare la signora
Burgermeister ed alcune delle più note
associazioni italiane in difesa della libertà di
scelta in materia di vaccinazioni, sperando di
ricevere aiuto e consiglio.
Includo in copia conoscenza CC alcuni dei
migliori siti internet italiani di informazione,
al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho
scritto. Se i gestori di tali siti internet e
blog vorranno pubblicare questo mio appello a
Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo.
Auspico anzi che da tale lettera possa
eventualmente nascere una petizione da
sottoporre alla cortese attenzione del Ministero
della Salute, al fine di sensibilizzarlo
ulteriormente al problema, poiché al di là della
preoccupazione di alcuni cittadini per questa
influenza suina, preoccupazione esclusivamente
generata dal vergognoso ed ingiustificato
allarmismo dei media tradizionali (un vero e
proprio “terrorismo mediatico”), tanti Italiani
sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e
nocivo e vi intravedono i forti interessi
lobbistici di
Big Pharma,
se non addirittura il tentativo di introdurre
politiche di
“militarizzazione” della sanità e di recare
danno alla salute della popolazione.
Nella speranza che
gli argomenti esposti possano essere da Voi
presi in considerazione, argomenti NON nuovi, ma
da voi sempre, mai presi in considerazione....
Vi porgo Distinti Saluti
P.S.
Come indicato al punto 6 della lettera, includo
i link ad alcuni articoli italiani e stranieri
sull’argomento:
http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php
h
ttp://www.disinformazione.it/baxter_influenza_aviaria.htm
http://www.birdflu666.wordpress.com/
http://www.naturalnews.com/025760.html
Segue firma:
Il sottoscritto, Jean Paul Vanoli - Giornalista
investigativo - Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Naturali, ha GIA' INVIATO questa
e.mail ai due destinatari -
Fatelo anche VOI
!
Continua in:Influenza Suina -
1
(A) +
Influenza Suina - 2
(A)
+
Influenza Suina -
3
(A)
+
Germi e virus NON
sono le cause delle malattie
Corruzione del
Governo svedese tramite
un dirigente della
farmaceutica per autorizzare
un vaccino della
suina-maiala-H1N1-A !
Video:
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=61BkDx5Gh9w#t=0
vedi anche:
Vitamina D previene influenza +
Catarro, tosse, raffreddore +
Vaccino per l'influenza pericoloso +
Influenza come curarla +
Vaccini inefficaci, anzi tossici
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Influenza Suina, farmaci e Vaccini - Chi
ci perde e chi ci guadagna
? - Tratto da lastampa.it - Ago. 2009
Sale la febbre per la ricerca del farmaco e il
business si fa miliardario. Se da un lato il
virus H1N1 terrorizza il mondo, qualcuno non
perde occasione per incassare. Il giro d'affari
dell'influenza vale 10 miliardi di dollari per
aziende farmaceutiche come
Big Pharma, chiamate
in fretta e furia a preparare l'antidoto. Anche
se ogni singola dose di vaccino è destinata a
costare una decina di euro, infatti, è il volume
delle vendite a fare massa.
Stando ai calcoli di J. P. Morgan i governi dei
vari paesi hanno già prenotato, presso le 3-4
aziende in grado di produrre il vaccino su larga
scala, almeno 600 milioni di dosi, per un
controvalore di 3 miliardi di euro, circa 4,3
miliardi di dollari. Nei giorni scorsi, si è
aggiunta la Francia, con un ordine per 94
milioni di dosi e un assegno da 1 miliardo di
euro. E la lista è destinata ad allungarsi.
FTAOnline
J. P. Morgan stima che, alla fine, ai 600
milioni di dosi già prenotate se ne sommeranno
altri 350 milioni, per un'ulteriore fattura di
oltre 2 miliardi e mezzo di dollari, più di 1,8
miliardi di euro. Di fatto, per
Big Pharma
è un
affare a colpo sicuro. Il miliardo di dosi
prenotate, o in via di prenotazione, è
largamente insufficiente a coprire una
popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di
persone. Ma è anche, più o meno, il massimo che
gli impianti attuali possano produrre, sotto
forma di fiale da iniettare (in Europa) o di
spray nasale (negli Usa). Non ci saranno
rimanenze di magazzino.
I protagonisti
I giganti dell'industria farmaceutica
protagonisti del business miliardario sono i
soliti noti, da
GlaxoSmithKline a Sanofi Aventis, passando per
Novartis, Astra Zeneca.
Non solo vaccini però.
Oltre agli antinfluenzali infatti ci sono anche
le medicine per chi, l'influenza, l'ha già
presa. Anche qui, è
Big Pharma
a dominare il
mercato. Anzitutto con il
Tamiflu della Roche. E
poi con il
Relenza, ancora di GlazoSmithKline.
Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza
porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo,
vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi
ricchi, più 1,2 miliardi di dollari nei paesi in
via di sviluppo. Complessivamente, altri 3
miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro.
Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia vale
per
Big Pharma,
circa 10 miliardi di dollari.
Il business dei vaccini
Un business relativamente recente quello dei
vaccini che in origine non sembrava convincere
troppo le aziende farmaceutiche multinazionali,
che ricavavano meno della vendita di un farmaco
ordinario. Pioniera del settore fu la Wyeth con
un vaccino contro lo pneumococco (84 dollari a
dose), seguita dalla Merck con uno contro il
papilloma (130 dollari a dose).
A questo punto
Big Pharma
ha scoperto il settore dando inizio
al grande Risiko farmaceutico: Novartis ha
comprato Chiron, Sanofi ha preso Aventis
Pasteur, Astra Zeneca Medimmune, Glaxo ID
Biomedical, ancora Sanofi la Acambis, Pfizer ha
assorbito Wyeth. Una concentrazione di mezzi e
ricerca non indifferente.
Numeri e nomi di chi ci guadagna
L’articolo “Chi ci guadagna ? “ della
lastampa.it risale al 29Lug. 2009 e l’incipit è
ben chiaro: Influenza suina, un business
contagioso !
Eh si, è proprio contagioso,
poichè i numeri di
questa “finta” pandemia sono
enormi.
Nello
specifico non stiamo parlando di “numero di
contagiati” e di “morti”. Che, al contrario,
sono più che rassicurando a livello
epidemiologico. Il riferimento è al numero di
milioni e milioni di euro o dollari che verranno
praticamente bruciati nell’acquisto di farmaci e
vaccini antinfluenzali.
Da un lato ci sono uomini terrorizzati dal virus
che viene pompato come “pandemico”, dall’altro
le aziende farmaceutiche che, con una certa
connivenza politica e dei media, sti stanno già
fregando le mani, in vista di utili miracolosi.
Il giro d’affari dell’influenza vale 10 miliardi
di dollari per aziende farmaceutiche come
Big Pharma, chiamate in fretta e furia a preparare
l’antidoto. Anche se ogni singola dose di
vaccino è destinata a costare una decina di
euro, infatti, è il volume delle vendite a fare
massa.
Stando ai calcoli di J. P. Morgan i governi dei
vari paesi hanno già prenotato, presso le 3-4
aziende in grado di produrre il vaccino su larga
scala, almeno 600 milioni di dosi, per un
controvalore di 3 miliardi di euro, circa 4,3
miliardi di dollari.
Nei giorni scorsi, si è aggiunta la Francia, con
un ordine per 94 milioni di dosi e un assegno da
1 miliardo di euro. E la lista è destinata ad
allungarsi. J. P. Morgan stima che, alla fine,
ai 600 milioni di dosi già prenotate se ne
sommeranno altri 350 milioni, per un’ulteriore
fattura di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari,
più di 1,8 miliardi di euro.
Di fatto, per
Big Pharma
è un affare a colpo
sicuro. Il miliardo di dosi prenotate, o in via
di prenotazione, è largamente insufficiente a
coprire una popolazione mondiale che sfiora i 7
miliardi di persone. Ma è anche, più o meno, il
massimo che gli impianti attuali possano
produrre, sotto forma di fiale da iniettare (in
Europa) o di spray nasale (negli Usa). Non ci
saranno rimanenze di magazzino.
I giganti dell’industria farmaceutica
protagonisti del business miliardario sono i
soliti noti, da GlaxoSmithKline a Sanofi Aventis,
passando per Novartis, Astra Zeneca. Non solo
vaccini però.
Oltre agli antinfluenzali infatti ci sono anche
le medicine per chi, l’influenza, l’ha già
presa. Anche qui, è
Big Pharma
a dominare il
mercato. Anzitutto con il Tamiflu della Roche. E
poi con il Relenza, ancora di GlazoSmithKline.
Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza
porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo,
vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi
ricchi, più 1,2 miliardi di dollari nei paesi in
via di sviluppo. Complessivamente, altri 3
miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro.
Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia
vale, per
Big Pharma, circa
10 miliardi di
dollari.
Quello dei vaccini è un business relativamente
recente e che, in origine, non sembrava
convincere troppo le aziende farmaceutiche
multinazionali, che ricavavano meno della
vendita di un farmaco ordinario. Pioniera del
settore fu la Wyeth con un vaccino contro lo
pneumococco (84 dollari a dose), seguita dalla
Merck con uno contro il papilloma (130 dollari a
dose).
A questo punto
Big Pharma ha scoperto il
settore dando inizio al grande Risiko
farmaceutico: Novartis ha comprato Chiron,
Sanofi ha preso Aventis Pasteur, Astra Zeneca
Medimmune, Glaxo ID Biomedical, ancora Sanofi la
Acambis, Pfizer ha assorbito Wyeth.
Una concentrazione di mezzi e ricerca non
indifferente che, onestamente, tutto sembra
tranne che fatta a vantaggio dell’umanità.
Rimane ancora una ulteriore domanda, però, da
porsi, chi c’è dietro a questi nomi ? Di chi sono
queste aziende?
I giornali ancora non ce li
dicono e, forse, non lo diranno mai.
Tratto da: wordpress.com
USA - Pagati $ 29 milioni, per far varare
l'obbligo vaccinale per l'influenza suina.....
- June 01, 2009
CDC Vaccine Advisor Pockets $29 Million
Promoting Vaccines - By David Gutierrez, staff
writer
NaturalNews - Dr. Paul Offit of the
Children's Hospital of Philadelphia (CHOP)
received at least $29 million from his share of
royalties for Merck's
Rotateq vaccine after using his position with
the
Centers for Disease Control and Prevention
to ensure that childhood vaccination with the
vaccine became compulsory.
According to a report on the Web site "Age
of Autism," a review of CHOP's royalties
schedules reveals that Offit likely received
between $29 million and $55 million for his
work developing the Rotateq vaccine for
rotavirus, which
causes diarrhea in infants. Because
the vaccine is jointly owned by CHOP and by the
Wistar Institute but Offit is the only inventor
listed on the patent from CHOP, he received 100
percent of inventor's rights payments from CHOP.
"Clearly, based on the distribution of income
rights outlined in [CHOP's policies], Paul Offit
had a greater personal
interest in Rotateq's commercial
success than any other single individual in the
world," article authors Dan Olmsted and Mark
Blaxill write. "And more than other individual
in the world, he found himself in a position to
directly influence that success."
Between 1998 and 2003, Offit sat on the U.S.
government's
Advisory Committee on Immunization Practices
(ACIP). His involvement with development of
Rotateq began before and ended after these dates.
While a member of the ACIP, Offit consistently
voted in favor of making vaccination against
rotavirus part of the compulsory U.S. childhood
immunization schedule. He also voted to rescind
recommendation of Wyeth's competing vaccine
RotaShield, while aggressively advocating for
the idea that other rotavirus vaccines would be
less dangerous.
"Unlike most other patented products, the market
for mandated childhood vaccines is created not
by consumer demand, but by the recommendation of
an appointed body called the ACIP," Olmsted and
Blaxill write. "In a single vote, ACIP can
create a commercial market for a new vaccine
that is worth hundreds of millions of dollars in
a matter of months."
In the case of Rotateq, its addition to the
vaccine schedule led to an increase in yearly
revenue of $655 million over the course of two
years.
Sources for this story include: ageofautism.com
Tratto da: naturalnews.com
Doctors Express
Serious Reservations About Safety
Hilo, HI-Discussing H1N1 vaccine safety, on
behalf of Hawaii legislators considering the
question, Dr.
Michele Carbone, Director of the Cancer
Research Center of Hawaii, and full Professor
and Chairman, Department of Pathology at the
John A. Burns School of Medicine, openly
acknowledged
This is the first
time since the initial transmissions took place
in 1972-74, that a leading expert in the field
of vaccine manufacturing and testing has openly
admitted the Merck & Co. liability for
AIDS.
The matter-of-fact disclosure came during
discussions of polio vaccines contaminated with
SV40, the fortieth simian
(monkey) virus discovered that caused cancer in
nearly every species infected by injection. Many
authorities now admit much, possibly most, of
the world's cancers came from the Salk and
Sabin polio
vaccines, and
hepatitis B
vaccines, produced in monkeys and chimps."There
is no question that the FDA is much more
vigilant today than it was 4 years ago,"
Dr. Carbone wrote. "I guess they learned the
lesson from the SV40
mess. "On the other hand, you can only test for
what you know: new viruses are discovered
continuously and some of them, for example HIV,
are quite dangerous....[M]any people, for
example, received in the early days hepatitis
vaccines contaminated with HIV," Professor
Carbone wrote.
The vaccine testing
expert stated, "This is to say that although I
do believe -and hope- that the present vaccines
are safe and clean, and this is partly based on
my experience in testing polio vaccines prepared
in the Western world after 1963 (see Cutrone R
et al, Cancer Research 2005), neither I nor
anybody in the world can assure you that with
100% confidence."Also engaged in the discussion
was Rev. Roxanne Hampton, who sourced the
legislative resolution urging passage of
vaccination exemptions for religious persons in
the State of Hawaii and elsewhere. Rev. Hampton
raised the question of vaccine makers'
reliability, to which Dr. Carbone responded.
Dr. Leonard G. Horowitz, a vaccine risk
investigator and author of sixteen books
including Emerging Viruses: AIDS &
Ebola--Nature, Accident or Intentional ? (Tetrahedron,
LLC, 1-888-508-4787) was also invited to reply
to the question of H1N1 safety testing.
"Dr. Carbone's
testimony is very important," Dr. Horowitz said,
addressing the little-known fact that "1) HIV
was spread via the earliest hepatitis B vaccines,
and 2) Despite the most advanced intelligence in
vaccine science, there is no certainty that
benefits outweigh risks, since the full extent
of H1N1 vaccine risks are not known."
"Without certainty, and the past history, it is
my humble opinion," Dr. Horowitz added, "you
would have to be a complete fool to trust the
people that promote getting vaccinated this flu
season (or any flu season for that matter)."
Dr. Horowitz went on to address the problem of
lacking confidence in the H1N1 vaccines by
considering those who manufactured the fright
and these viral vaccines.
"Regarding #1, it is gross criminal negligence
that Dr Carbone's factual statement has never
been adequately investigated or acknowledged by
anyone with authority in the four groups that
produced that horrible HIV-contaminated
hepatitis B vaccine, manufactured using
chimpanzees (not VERO cell cultures contaminated
with SV40, as Baxter Corp. is doing for some of
its H1N1 flu vaccines)."Dr. Horowitz cited the
FDA, CDC, NIAID, and Merck & Co. as responsible
for the production of the hepatitis B vaccines
that massive evidence suggests triggered AIDS.
"This evidences gross official criminal
malfeasance at the highest levels of health
science and the US Government,"
Dr. Horowitz charged. He then went on to discuss
the earlier pan-genocide as it relates to
today's H1N1 pandemic:
"At that time 1972-74, Dr. David Sencer was the
CDC director who was very knowledgeable about
this hepatite B vaccine investigation by NY
University Medical Center researcher, Saul
Krugman, et. al. His collaborators were at the
New York City (NYC) Blood Bank, including Wolf
Szmuness.
"Dr. Sencer was also the CDC director who
authorized the Public Health Service to conduct
the Tuskeegee Syphilis study.
"As HIV-was out-breaking in NYC (and due to
this same vaccine in Africa and Willowbrook
State School for mentally retarded children on
Staten Island, NY) Dr. Sencer was "demoted" to
go from Atlanta, and transition from CDC
director, to become the Health Department
Director for the City of New York. This was done
so that he could oversee the propaganda for
damage control at the New York Blood Bank,
created and controlled by the Rockefeller family
(including Sen. Jay Rockefeller advancing the
Senate Democratic Party's health care reform
plan).
"Dr. Sencer was
successful in preventing safety testing of the
contaminated blood. This intended delay,
according to medical historians and lawsuits,
spread HIV/AIDS internationally along with the
herpes type viruses, including Epstein Barr
causally-linked to several cancers and immune
dysfunctions.
"Also at that time, as Willowbrook children were
dying of the 'abuse' Geraldo Rivera was
reporting, and Dr. Sencer was transitioning from
CDC to the NYC Health Dept., in neighboring Fort
Dix, New Jersey, a mysterious Swine flu outbreak
occurred in military personnel, none of whom had
any contact with pigs. That virus had been,
according to experts, extinct for two decades.
"The 1976-1977 outbreak was most likely a
military experiment, and precisely like the 2009
Mexican H1N1 outbreak in its media propaganda.
The media promoted the 1976 Swine Flu campaign
that was devastating in its side effects and
adverse events including Guillain-Barre, that my
mother died from, linked to this vaccination. In
1977, the swine flu outbreak has been widely
acknowledged by top officials, including Dr.
Sencer himself, to have been "laboratory sourced."
Dr. Sencer wrote in a CDC publication, that this
swine flu outbreak came from "a refrigerator."
"In 1997, it was Dr. Sencer who led the team of
virologists to Alaska, against international
outrage and protests from leading scientists. He
and his team, under top secret security,
resurrected the 1918 Spanish flu virus and
genetically reconstructed it. This was the virus
said to have killed 50 million people worldwide.
At that moment, it was a no-brainer for all
these protesting scientists, that this virus
would outbreak from containment in a high level
security "refrigerator."
"H1N1 currently circulating, carries genes from
this virus! Since this virus had gone extinct,
and only existed in military labs, it is safe to
say its genes were recombined with avian H1N1
and swine H1N1 to give you this
never-before-seen "reassortant"-- the 2009 H1N1
pandemic.
"Now it was Reuter's News Service, Thomas Glocer,
Editor-in-Chief that broke world news in April
regarding the Mexican outbreak. Thomas Glocer's
propaganda alleged H5N1 was possibly in this
mix--a virus that kills 60% of humans infected.
Thomas Glocer is a Director, on the Board of
Directors, of Merck & Co. owner of CSL, Inc. the
H1N1 Swine Flu vaccine maker that provided the
world's safety testing and assurances of vaccine
safety for pregnant women, babies, and children.
"These safety tests
were conducted in Australia at the Victoria
Women's Hospital directed by Elisabeth Murdoch,
Rupert Murdoch's mother. The children were
tested at the Murdoch Children's Research
Institute under the direction of Sarah Murdoch,
Rupert's daughter-in-law. FOX, Time Warner, and
more are controlled by Murdoch. This GROSS
CONFLICTING INTEREST would stun the world; yet
it is not being reported at all in mainstream
media despite my best efforts.
"The other day, Dr. Oz told America on ABC that
everyone needs to get vaccinated. The financier
behind ABC-Disney is Lloyd Blankfein. Thomas
Glocer, Rupert Murdoch, and Lloyd Blankfein are
David Rockefeller's partners in Partnership for
New York City, the world's premier biotechnology
trust, advancing "genetopharmaceuticals"-
vaccines for everything. These are the people
that dictate what people like Dr. David Sencer
and Dr. Anthony Fauci (NIAID AIDS Czar, premier
promoter of H1N1 Flu vaccines) say and do.
"By the way, Dr. Fauci joined Dr. Oz on ABC the
other day as "the government's leading flu
vaccine expert." Dr. Fauci, the co-patent holder,
and royalty earner for IL-2, a vaccine adjuvant,
did not disclose his conflicting interest, nor
the amount of money he has been paid for IL-2's
use in vaccines. Nor did Dr. Oz who, in his
book, urged readers to examine ingredients
carefully prior to consuming products. The fact
is, the ingredients of the H1N1 flu vaccines are
not listed in the package inserts. One needs to
go to their patents to find them.
"Suffice it to say, only mentally-manipulated
fools think these vaccines are safe. Further
only downright idiots would consent to getting
vaccinated this flu season having the
aforementioned intelligence."
For your benefit,
linked on FLUscam.com's home page is a new 8
page, full color, H1N1 FLU Newsletter freely
downloadable in pdf format for mailing and
distributing widely. (Click the link near the
upper right side of the page to download the
H1N1 FLU 2009 Newsletter .pdf) This was
published by Tetrahedron, LLC as a public
service with support from natural products
manufacturers and promoters. This provides more
stunning revelations about those who control
media and medicine in-so-far-as this pandemic."
Best wishes for staying healthy as the injected
highly unstable flu viruses circulate in the
population picking up other genes, including
potentially H5N1 shipped by 'accident' by Baxter
Corp. to 18 labs across Europe earlier this year.
NOTE TO JOURNALISTS: Michele Carbone,
M.D., Ph.D. can be contacted at: 651 Ilalo St,
BSB 231-H, University of Hawaii, Honolulu HI
96813; tel: 808-440-4596; fax: 808 587-0790;
e-mail: mcarbone@crch.hawaii.edu Dr. Horowitz
is available for interviews through Tetrahedron,
LLC. Dr. Horowitz and Sherri Kane are advancing
Healthy World Organization (HWO), a natural
alternative to the UN's World Health
Organization. Information about HWO is available
at: HealthyWorldOrganization.org. For more
information about the dangers of flu
vaccinations, see Dr. Horowitz's comprehensive
website FLUscam.com. Dr. Horowitz endorses
natural alternatives to vaccines including
covalently-bonded silver hydrosols, alkalizing
water, and vitamins C and D. See FLU "TO Dos"
and OxySilver.com. For persons vaccinated and
suffering toxic reactions, Dr. Horowitz
recommends natural detoxification methods
including the use of ZeoLife.net.
217 Cedar St., Suite #326, Sandpoint, ID 83864;
208-265-8065; (E-mail)
tetra@tetrahedron.org -
http://www.tetrahedron.org
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Qualche informazione sui vaccini contro il nuovo
H1N1 (H1N1v)
L'FDA (Agenzia
del farmaco degli USA) ha approvato il 15
settembre i vaccini anti H1N1
A
questo indirizzo si può leggere il
comunicato stampa con i link alle schede
tecniche e altre informazioni.
Sono tutti e quattro
vaccini senza adiuvante, uno dei 4 è spray (endonasale)
a virus vivi attenuati (disponibile solo negli
USA).
Gli studi clinici su questi vaccini sono ancora
in corso per cui l'FDA riporta nelle schede
tecniche i dati relativi a vaccini
antinfluenzali stagionali prodotti dalle
medesime case farmaceutiche. La decisione è
stata giustificata con il fatto che le
rispettive tecnologie utilizzate per allestire i
vaccini anti H1N1v sono le stesse usate per i
precedenti. Ma l’antigene (derivato dal virus) è
un altro. Sarebbe come se si autorizzasse un
nuovo farmaco sulla base di studi fatti su un
altro della stessa categoria, ma con un
principio attivo diverso.
l'FDA afferma
inoltre di essersi basata su dati preliminari.
Se i dati preliminari sono quelli pubblicati di
recente sul NEJM, non sono convincenti. A
questo link si può scaricare l'articolo di
riferimento (a libero accesso e in formato PDF).
Lo studio riguarda 240 adulti (18-64 anni) e
presenta diverse debolezze metodologiche: manca
il braccio di controllo (per cui è difficile
attribuire significato certo ai risultati visti.
Sono dovuti al vaccino o contatto naturale con
il virus pandemico ?) e il 45% dei soggetti
arruolati aveva ricevuto anche il vaccino contro
l'influenza stagionale cosa che potrebbe
interferire con la risposta immunitaria. Tre dei
4 vaccini approvati dall'FDA prevedono l'uso
anche nei bambini ma per età diverse.
Riguardo ai dati sui bambini, il 21 settembre è
uscita una nota del Dipartimento malattie
infettive del National Istitute of Health (NIH)
di Bethesda degli USA, sui risultati preliminari
relativi a studi con vaccini senza adiuvante. I
numeri sono talmente esigui che è impossibile
trarre conclusioni. Si parla di 25 bb tra i 7 e
i 10 anni, di cui il 76% avrebbe avuto una buona
risposta anticorpale al vaccino. Quelli di età
inferiori hanno risposto male, il che sembra
confermare la scarsa efficacia del vaccino
antinfluenzale nei bambini più piccoli.
Qui trovate la nota dell'NIH.
L'EMEA
(Agenzia del farmaco europea) ha autorizzato il
30 settembre 2 vaccini anti H1N1v
A
questo indirizzo si può leggere la nota
dell'EMEA con i link alle schede tecniche e
altre informazioni.
Ecco le schede
tecniche (in formato PDF) dei 2 vaccini:
Focetria della Novartis
Pandemrix della GlaxoSmithKline (se vedete
uscire una pagina bianca è solo la prima pagina,
fate scorrere le pagine e vedrete il testo)
Entrambi contengono un
adiuvante.
Focetria contiene
MF59 e Pandemrix contiene
AS03
Tutti e due gli adiuvati contengono squalene
(olio di pesce, derivato in particolare dallo
squalo).
Cosa
sappiamo di questi due adiuvanti ?
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) dichiara che alcuni vaccini pandemici
allestiti con nuove tecnologie non sono stati
valutati estesamente su alcuni gruppi di
popolazione (per esempio i bambini ?) riguardo
alla sicurezza.
Comunicato dell’OMS
L'MF59
viene utilizzato da anni in un vaccino della
Novartis (Fluad)
autorizzato solo dai 65 anni in su. Gli studi
pubblicati sui bambini sono scarsi e riguardano
piccoli numeri. Una revisione del 2008 condotta
da personale della stessa Novartis, conclude che
i dati sono insufficienti (Vaccine 26 (2008)
3209–3222). In uno studio pubblicato di recente
sul Pediatric Infectious Disease Journal che
riguarda 130 bambini vaccinati con
antinfluenzale contenente MF59, si afferma che
devono essere raccolti ulteriori dati sulla
reattogenicità e la sicurezza in questa età (Pediatr
Infect Dis J 2009;28: 563–571).
Anthony Fauci che dirige il Dipartimento per le
malattie infettive dell’NIH ha riferito in
un’intervista a Nature dello scorso agosto, che
mentre in Europa si dispone di dati sugli
effetti di questi adiuvanti negli anziani,
non ci sono dati soddisfacenti per quanto
riguarda i bambini.
Quindi negli Usa si e’ deciso di non mettere
adiuvanti nei vaccini per i bambini: non c’e’ il
tempo sufficiente per raccogliere dati. Quelli
riferiti dall’EMEA nelle informazioni sul
prodotto (Focetria), riguardano 471 bambini
vaccinati contro l’H5N1, pochi anche questi, e
gli studi di riferimento non sono attualmente
accessibili.
Sull'AS03 i dati riportati sulla scheda tecnica
di
Pandemrix si riferiscono agli studi per il
vaccino della GSK
contro l'H5N1.
I numeri che riguardano i bambini sono molto
piccoli e ogni paragrafo in cui si parla di
fasce di età pediatrica inizia dicendo "se la
vaccinazione è considerata necessaria ... "
quasi a togliersi ogni responsabilità.
Un adiuvante simile
(AS04) è contenuto nel
Cervarix, il
vaccino contro
il
papillomavirus della
GSK,
utilizzato da alcuni anni, prevalentemente in
Europa.
Riguardo alle donne gravide, sulle schede
tecniche di entrambi i prodotti si dichiara che
“non si dispone attualmente di dati sull’uso
in gravidanza”. Si afferma poi che “i dati
sulle donne gravide vaccinate con diversi
vaccini non adiuvati contro l’influenza
stagionale non suggeriscono malformazioni o
tossicità neonatale” e che “gli studi su animali
con i nuovi vaccini contro l’H1N1v non indicano
tossicità riproduttiva”.
Si conclude infine che l’uso di questi ultimi
vaccini “può essere considerato durante la
gravidanza se si pensa che sia necessario,
tendendo conto delle raccomandazioni ufficiali”.
Un bel problema per chi dovrà decidere.
Per quanto riguarda
l’efficacia, poco sappiamo per ora dei nuovi
vaccini. La quantità di anticorpi evocati dagli
altri prodotti a cui si fa riferimento, sarà la
stessa ? E poi la produzione di anticorpi non
significa automaticamente che il vaccino
proteggerà dalle complicazioni e dalla morte.
Servono studi disegnati apposta per verificarlo,
studi che non abbiamo neppure per la
vaccinazione contro l’influenza stagionale, come
segnalato da tempo dalla Cochrane Vaccines Field
(BMJ 2006;333;912-915).
Molti si chiedono come mai l'FDA, contrariamente
all’EMEA,
non ha finora (Sett.2009) autorizzato vaccini
adiuvati.
(NdR: alla data di Ott. 2009 la FDA ha
come l'Emea
ha autorizzato l'utilizzo di 2 vaccini
con adiuvanti L’industria prospetta per il
futuro un ampio uso di queste sostanze (molte
sono allo studio) che aumentano la risposta
immunitaria e rendono quindi più efficaci
antigeni che evocano una scarsa produzione di
anticorpi, come accade per l’antinfluenzale,
inoltre permettono un risparmio sui costi
consentendo di utilizzare minori quantità di
antigene per ogni dose. Ricevere meno antigene,
quindi meno “principio attivo” sarebbe un
vantaggio anche per chi si vaccina. Rimane però
il dubbio, se pure quasi solo teorico, che gli
adiuvanti possano interferire in modo
indesiderato sui meccanismi del sistema
immunitario favorendo risposte paradosse di tipo
autoimmune. Questo sarebbe il motivo delle
resistenze dell’FDA,
stando a quanto dice la Morgan Stanley Research
Europe in un documento del maggio 2008. I dubbi
sulla sicurezza a distanza degli adiuvanti
vengono in effetti sollevati da diversi autori (Drug
Discovery Today 2009; 14: 541-551, FDA meeting
December 2008, BioPharm International, August
2007). Sarà quindi necessario che la
sorveglianza tenga conto anche di questa
ipotetica reazione a lungo termine, tutt’altro
che facile da monitorare. E viene da chiedersi
se sia il caso di somministrare vaccini
adiuvati a
bambini e gravide, senza un’adeguata
sperimentazione clinica che riguardi anche
questo aspetto.
C’è poi da tenere
sotto controllo l’eventuale comparsa di
sindrome di Guillain- Barrè (neuropatia
periferica che può dare paralisi), visto
l’eccesso di casi osservato nel 1976 dopo la
vaccinazione di 40 milioni di americani contro
un virus influenzale anch’esso di derivazione
suina.
L’eventuale uso di confezioni multidose –
previste sia per i vaccini autorizzati in Europa
che negli USA - creano ulteriori incertezze.
Intanto contengono
Thiomersal, un sale di mercurio usato come
disinfettante, oggetto di accese discussioni nei
primi anni 2000 dopo che la stessa FDA chiese
che venisse tolto quanto prima dai vaccini per
un principio di cautela a fronte della
potenziale tossicità (neurologica e renale) del
mercurio. Gli studi al riguardo eseguiti finora
non hanno dimostrato una correlazione causale
con effetti gravi, ma la maggior parte dei
vaccini – specie quelli per i bambini - oggi non
lo contiene più per una doverosa prudenza.
Esiste poi un
rischio infettivo collegato all’uso delle
confezioni multidose che l’Australian Infection
Control Association e l’Australasian Society of
Infectious Diseases, hanno segnalato (“a
significant potential risk to patient safety")
al loro governo (BMJ 2009;339:b3656).
Il vaccino contro l’influenza stagionale può
difendere dal nuovo virus H1N1 ?
(NdR: NO
anzi aumenta il
rischio del
50% di contrarre
l'influenza Suina (A) , secondo uno studio
recente !)
I risultati di uno studio effettuato durante
l’epidemia dei mesi scorsi in Australia,
mostrano che il vaccino stagionale – anche se
contiene uno dei tanti tipi già conosciuti di
H1N1- non offre protezione significativa contro
il nuovo H1N1in nessuna fascia di età (Euro
Surveill. 2009;14(31)). Ciò conferma l’ipotesi
che, per essere efficace, il vaccino debba
essere altamente specifico.
Come potrebbe reagire il sistema immunitario
alle due vaccinazioni contro l’H1N1v e il virus
dell’influenza stagionale?
Non si sa. Anthony Fauci, in
un’intervista pubblicata su Nature, dice che non
sono mai stati testati gli effetti della
somministrazione di due vaccini contro due
diversi H1N1. Se si fa prima il vaccino contro
l’H1N1 pandemico, quello contro il virus
influenzale stagionale aumentera’ la risposta
oppure creerà una competizione antigenica o,
ancora, un’interferenza ? Potrebbe essere che
dandoli assieme l’organismo dia una risposta
potenziata contro l’influenza stagionale e non
svolga invece un buon lavoro contro quello
pandemico oppure ne amplifichi la risposta. E se
si da’ il vaccino pandemico dopo la vaccinazione
per l’influenza stagionale, ne aumenterebbe
l’effetto oppure lo annullera’ ?
Dal punto di vista immunologico e’ impossibile
fare previsioni.
Di fronte a tutte queste domande con risposte
incerte, non stupisce che in tutto il mondo
molti operatori sanitari, primi destinatari del
vaccino contro il nuovo virus, non vogliano
vaccinarsi. Sono uno su due ad Hong Kong (BMJ
2009;339:b3391), uno su tre in Francia
(L’Express 9/9/2009), un terzo degli infermieri
nel Regno Unito (BMJ 2009;339:b3421) e in Spagna
i medici hanno espresso la loro contrarietà in
un documento congiunto pubblicato su più di 30
Blog sanitari (El Pais 3/9/2009). Non mancano
neppure le posizioni critiche di parti
consistenti di cittadini che non desiderano
vaccinarsi o vaccinare i propri figli. Le
registrano indagini eseguite in Canada, Israele
(BMJ 2009;339:b3461) e negli Stati Uniti (LA
Times 25/9/2009). Gli operatori sanitari di New
York si sono ribellati all’obbligatorietà
imposta loro per la vaccinazione, che prevede
addirittura la perdita del posto di lavoro per
chi non si vaccina. Chiedono maggiori certezze
su efficacia e sicurezza.
La notizia si può leggere
qui.
Se tante sono le incertezze sui vaccini, non
mancano neppure sulla malattia. Questo nuovo
virus, a detta di tutti, non ha provocato per
ora epidemie più gravi dell’influenza
stagionale, ma rimangono da indagare le rare
forme respiratorie gravi viste anche nei sani
più spesso in giovane età. Attualmente le
informazioni non sono sufficienti per
esprimersi, servirebbero accertamenti
approfonditi, compresa l’autopsia. Così come
nessuno è in grado di sapere se il virus rimarrà
tale o cambierà (per mutazione? riassortimento
con altri virus?) diventando più aggressivo. E
se cambiasse, i vaccini mirati all’attuale H1N1
potrebbero non essere utili.
Tutto ciò che si può fare è informare
correttamente i medici e i cittadini su ciò
che si sa e ciò che non si sa, lasciando a
ciascuno la facoltà di decidere.
Tratto da: quaderniacpnews.blogspot.com
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Vaccinazione influenza suina - influenza A. H1N1
L’Unione Europea
ha concesso l'approvazione
di armi batteriologiche non testate,
per l’impiego come vaccini contro
"influenza suina".
Il caso dell’ influenza suina. - Lunedi, 28
Settembre 2009
L'Agenzia Europea del farmaco (EMEA)
ha autorizzato la commercializzazione di due
vaccini contro l'influenza suina:
Focetria prodotto da Novartis e Pandemrix
prodotto da GlaxoSmithKline, che è classificato
dalla EU come arma batteriologica.
L'autorizzazione è stata data a dispetto del
fatto che i vaccini non
sono stati testati.
"Attualmente non esiste alcuna esperienza
clinica con Focetria (H1N1) negli adulti,
compresi gli anziani, bambini o adolescenti",
afferma l'EMEA, sul suo sito web sulla pandemia
influenzale H1N1, dopo aver dato l'approvazione
per il vaccino il giorno 24 settembre 2009.
http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccin...a/focetria.html
Inoltre, l’ EMEA dichiara sul suo sito web sulla
pandemia che non c'è "nessuna esperienza clinica
nei pazienti anziani, nei bambini o negli
adolescenti" con il vaccino Pandemrix.
"attualmente c’è una esperienza clinica molto
limitata con una indagine sulla formula della
sperimentazione di Pandemrix (H1N1), negli
adulti sani, di età compresa tra 18-60 anni,
contenente una quantità maggiore di antigene
(vedere paragrafo 5.1), e nessuna esperienza
clinica nei pazienti anziani, nei bambini o
negli adolescenti. "
http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccin.../pandemrix.html
La Commissione europea dovrebbe dare
l'approvazione per i due vaccini non testati
all'inizio di Ottobre, (ad Ott. 2009 l'Emea ha
approvato 3 vaccini) aprendo la strada ai
governi per avviare campagne di vaccinazione di
massa in tutta l'Unione Europea.
Le donne in gravidanza e bambini di sei mesi
sono stati identificati come gruppi prioritari
dalla Commissione europea e dall' OMS per la
vaccinazione contro ’ "influenza suina" anche se
non sono disponibili dati clinici.
"Attualmente non ci sono dati disponibili
sull'uso di Focetria in gravidanza", afferma l'EMEA
nel suo sito web.
http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccin...a/focetria.html
L'EMEA, ha riferito Novartis sta valutando la
sicurezza del vaccino ed i suoi effetti
indesiderati dopo che Focetria è stato
somministrato .
"La ditta che produce Focetria raccoglierà
informazioni sulla sicurezza del vaccino, mentre
viene utilizzato. Ciò comprende informazioni sui
suoi effetti collaterali e la sua sicurezza nei
bambini, donne in gravidanza, pazienti con
patologie gravi e le persone che hanno problemi
con il loro sistema immunitario".
L'EMEA ha detto anche GSK (*GlaxoSmithKline) sta
valutando la sicurezza del vaccino Pandemrix
dopo che è stato somministrato alle persone.
http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccin...pandemrix.html2
" Il Pandemrix è stato autorizzato in
'circostanze eccezionali'. Ciò significa che non
è stato possibile ottenere informazioni complete
sul vaccino pandemico.
Quali informazioni sono ancora attese per
Pandemrix?
La ditta che produce Pandemrix raccoglierà
informazioni sulla sicurezza e l'efficacia del
vaccino, e le trasmetterà al CHMP (* Il Comitato
tecnico per i prodotti medicinali a uso umano )
per la valutazione.
Quali sono le misure prese per garantire l'uso
sicuro di Pandemrix?
La ditta che produce Pandemrix raccoglierà
informazioni sulla sicurezza del vaccino, mentre
viene utilizzato. Ciò comprende informazioni sui
suoi effetti collaterali e la sicurezza negli
anziani, donne in gravidanza, pazienti con
patologie gravi e le persone che hanno problemi
con il loro sistema immunitario ".
L'approvazione dell'EMEA per questi vaccini è
basata sui dati dai cosiddetti "mock up" (*
prototipo di vaccino) sui vaccini che risalgono
al 2007 e il 2008, ma questi "mock up"sui
vaccini, in realtà sono “mock up” fatti su
vaccini completamente differenti .
"L'approvazione è stata data, sulla base di dati
da un mock up sul vaccino H5N1 e mock-up per il
Focetria, a Novartis Vaccines and Diagnostics
Srl il 2 maggio 2007.
"Questa elaborazione dei dati informativi è
stata raccomandata dal CHMP il 24 settembre
2009."
http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccin...a/focetria.html
“La Commissione europea ha rilasciato
un'autorizzazione all'immissione in commercio,
valida in tutta l'EU per il mock up sul vaccino
H5N1 per il Pandemrix alla GlaxoSmithKline
Biologicals sa. il 20 maggio 2008. "
L’impiego nelle forse armate Svedesi e Svizzere,
ampiamente riportato dai media, mette in
guardia, in modo molto evidente, dall’usare
vaccini contro l’influenza suina, e sulla loro
pericolosità.
L’ EMEA sembra aver travisato sistematicamente i
dati relativi al Focetria e Pandemrix al fine di
presentarli come sicuri e controllati, quando
ciò non è sicuro e non testato, in un atto che è
una frode penale.
L’EMEA è per due terzi finanziata dalle aziende
farmaceutiche, sollevando così interrogativi su
quanto l’ente sia indipendente.
Questa è una sintesi dei dati reperiti
sul database Big
Pharma e sul database
GSK, il
Panderimix come arma
batteriologica
"Prepandrix; Pandemrix - H5N1 del virus
dell'influenza, inattivato, , con l'adiuvante
AS03, vaccino contro l'influenza aviaria,
vaccino contro l'influenza aviaria, vaccino
contro la pandemia di influenza"
Società partecipanti:
Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
- R & D; Tech. ; USA marchio.
GlaxoSmithKline Biologicals SA (GSK) - Manuf. ;
R & D; Tech. ; Europa marchio.
GlaxoSmithKline plc (GSK) - Capogruppo
Monografia ampiezza = 15.988 caratteri (non
compresa l'indicizzazione, nomenclatura, link,
ecc su questa pagina)
Testo monografia parziale:
393 -Vaccino influenzale, H5N1/GSK
Vaccino contro la pandemia influenzale, antigene
di superficie, inattivato; vaccino contro
pandemia influenzale, pandemia - Prepandrix;
Pandemrix; vaccino contro il virus
dell'influenza H5N1; vaccino contro l'influenza
aviaria, H5N1 virus dell'influenza, inattivato,
vaccino contro l'influenza aviaria, virus H5N1
dell'influenza (A / Indonesia).
Stato: vaccino approvato nel quadro dell'Unione
europea nel maggio 2008; con l'aggiunta di Stati
Uniti e di altri paesi associati'
Società partecipanti:
GlaxoSmithKline Biologicals SA - Manuf.: R &S;
Tech.; Marchio Europa.
GlaxoSmithKline plc - Capostipite.
Centers for Disease Control & Prevention (CDC) -
R & S Tech.; .. Marchio USA
Descrizione: Prepandrix "vaccino prepandemico"virus
dell'influenza H5N1 convenzionale coltivato
nell’uovo (A/VietNam/1194/2005 NIBRG-14) nucleo
inattivato 2 , antigene vaccino frazionato.
Il nucleo H5N1 2, materiale sfuso viene creato a
partire da un virus versione da laboratorio
matrice del virus wild-type (*virus selvaggio ),
forniti dal US Centers for Disease Control and
Prevention (CDC).
Il virus di riferimento, A/Vietnam/1194/2004
(H5N1) NIBRG-14, è stato sviluppato utilizzando
la genetica inversa, con il riassortimento del
ceppo combinante l'H5 e i segmenti di N1, con la
struttura base del ceppo del virus
dell'influenza PR8 . Inoltre, l'H5 è stato
progettato per eliminare il tratto polibasico di
aminoacidi all’HA cleava (* scissione delle
emoagglutinine) …. troncato (solo l'inizio).
Nomenclatura:
Infleunza Vaccino, H5N1/GSK [BIO]
Prepandrix [TR]
Pandemrix [TR]
Vaccino contro pandemia influenzale, antigene di
superficie, inattivato [EU]
Vaccino influenzale prepandemico (H5N1)
(virione, frazionato, inattivato, adiuvato) A/VietNam/1194/2004
NIBRG-14 [EU]
Vaccino influenzale pandemico (H5N1)
(frazionato, virione <*cioè singola particella
virale>inattivato, adiuvato) [EU]
vaccino contro l'influenza aviaria [SY]
vaccini contro l'influenza aviaria [SY]
virus dell'influenza H5N1 (A / Indonesia)
vaccino [SY]
vaccino contro l'influenza, pandemia [SY]
H5N1 del virus dell'influenza, inattivato,
vaccino con adiuvante AS03 [SY]
Indice prodotti
prodotti biofarmaceutici
utilizzati materiali di origine bovina
materiali provenienti da polli
vaccini, inattivati
vaccini, subunità
vaccini, virali
SB001 BIOPHARMA prod. (convenzionale).
Regolamentazione / Stato/Indice :
EU200 attualmente approvato in UE
EU666 Biodifesa, scorte
UM100 / Distribuzione Controllata dal Governo
negli Stati Uniti
US666 Biodifesa, scorte
Distribuzione Controllata EM160 / dal Governo in
EU
Indice biologico:
embrioni di pollo (uova)
virus dell'influenza, l'H5N1
cultura di virus
Indice chimica:
alfa-tocoferolo
alluminio, adiuvante
Adiuvante AS03 (*Adiuvante AS03 composto di
squalene (10,69 milligrammi), DL-Alfα-tocoferolo
(11,86 milligrammi) e polisorbato 80 (4,86
milligrammi).
Daronrix (* vaccino contro l’influenza Aviaria,
pandemie influenzali GSK)
fosfato disodico
formaldeide
cloruro di magnesio
Octoxynol-10 (*emulsionanante tensioattivo)
polisorbato 80 (Tween 80 ) (*mulsionante
cosmetico,catalogato anche come diserbante e
microbicida)
cloruro di potassio
potassio fosfato monobasico
cloruro di sodio
di sodio desossicolato
squalene
Timerosal o Tiomersal
vitamina E
(*) note aggiuntive del traduttore
Fonte:
http://www.prisonplanet.com/eu-approval-gr...u-vaccines.html
INFO supplementari dettagliate -
Ingredienti del
vaccino:
Adiuvante alluminio:
un composto contenente alluminio. Rilascia un
antigene (una sostanza attiva che è in grado di
generare una risposta immunitaria maggiore dal
corpo, e quindi lo fa reagire con i prodotti di
tale risposta), causando forti reazioni che
possono compromettere il sistema immunitario. È
stato associato alla
Sindrome della
Guerra del Golfo che ha causato enormi danni
permanenti a migliaia di militari. L'alluminio è
una causa nota di disfunzione cognitiva.
AS03: squalene, l'adiuante di cui la
GlaxoSmithKline detiene i diritti di proprietà.
(Più avanti c'è la descrizione dello squalene)
Daronrix: vaccino della Glaxo dell'influenza
aviaria H5N1.
Fosfato disodico: una polvere bianca, solubile
in acqua salata. E' usato come additivo anti
agglomerante Questa sostanza chimica inorganica
è usata anche come fungicida e microbicida.
Formaldeide: una nota sostanza cancerogena e
tossica per l'apparato riproduttivo e per lo
sviluppo. È interessante notare che, nel 2007,
la California ha utilizzato più di 30.000
tonnellate di questa sostanza cancerogena come
microbicida sulle 50 più importanti coltivazioni
sparse nel suo territorio.
Octoxynol 10: (anche noto come Triton X-100) un
detergente, emulsionante, umidificante e
antischiuma. (L'Octoxynol-9 è un spermicida.)
Può alterare l'attività metabolica, danneggiare
le membrane, e causare un rapido declino delle
funzioni delle cellule.
Polisorbato 80: Conosciuto anche come Tween 80.
È usato come emulsionante nei cosmetici, ed è
uno degli ingredienti del Gardasil, il vaccino
contro il cancro al collo dell'utero che viene
imposto o promosso alle adolescenti. Questo
ingrediente è noto per provocare infertilità,
convulsioni epilettiche, aborti spontanei, e
shock anafilattici che possono essere mortali.
Finora sono stati segnalati 28 morti a causa del
Gardasil, viene impiegato anche come diserbante
e funghicida.
Cloruro di sodio: sale da tavola raffinato. Il
sale naturale è un complesso minerale che
equilibra l'acqua dentro e fuori le nostre
cellule. Al contrario il sale raffinato, cloruro
di sodio, viene trattato chimicamente e contiene
molte altre sostanze chimiche nascoste che
distruggono le proprietà curative del sale
naturale. Il corpo può ottenere la maggior parte
del suo fabbisogno giornaliero da una dieta con
alimenti biologici che escluda gli alimenti
lavorati.
Squalene: un olio naturale ricavato dagli squali
(per lo più si trova nel fegato). Lo squalene
induce infiammazioni croniche mediate dal
sistema immunitario, in particolare delle
giunture, che i medici chiamano artrite
reumatoide. Le conseguenze sulle persone che
hanno già una infiammazione prodotta dal sistema
immunitario non sono irrilevanti, come pure
l'insorgenza di nuovi casi di lupus e stanchezza
cronica. Lo squalene viene aggiunto a tutti i
nuovi vaccini. E' associato alle migliaia di
militari che hanno contratto la "Sindrome della
Guerra del Golfo" e hanno subito danni
irreparabili del sistema immunitario, compreso
lupus, sclerosi multipla, fibromialgia e artrite
reumatoide.
Thimerosal: (Mercurio) Lo si trova in tutte le
dosi multiple di vaccini. Qualsiasi quantità di
mercurio è altamente tossica. Non esiste un
livello di sicurezza. Questo è stato più volte
associato ai tassi crescenti di autismo,
sclerosi multipla, e ADHD.
Vitamina E: Questa vitamina antiossidante aiuta
a proteggere le funzioni dei globuli rossi del
sangue, e contribuisce a ossigenare i nostri
tessuti. Le fonti migliori sono gli oli vegetali
pressati a freddo ottenuti dal germe di grano,
semi di girasole e di cartamo da coltivazioni
biologiche. La vitamina E ricavata dal mais o
dalla soia ora proviene spesso da fonti
geneticamente modificate, e puoi stare certo che
i vaccini contengono quella.
Traduzione a cura di:
empa.forumcommunity.net
Puoi usare questa traduzione divulgandola la
sola cosa che ti chiediamo è di citare la fonte
correttamente.
Grazie.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I
VACCINI
SONO MOLTO PIÙ LETALI
dell'INFLUENZA SUINA
- 27.07.2009
Il seguente rapporto è stato sottoposto a Sir
Liam Donaldson, Direttore Medico del Regno
Unito, e all'Agenzia per gli Alimenti e i
Medicinali (Food and Drug Administration, FDA)
degli USA.
Nell'aprile 2009 ci
fu lo scoppio dell'influenza suina in Messico e
negli USA, propagatosi velocemente in tutto il
mondo trasmettendosi tra uomini. A giudicare dai
primi dati pubblicati a maggio, il nuovo tipo A
H1N1 dell'influenza è diverso da qualsiasi altro
tipo registrato fino a quel momento [1,2].
Si tratta di un'eteroclita combinazione di
sequenze di ceppi virali dell'influenza aviaria,
umana e suina del Nordamerica e dell'Eurasia. Un
eminente virologo di Canberra ha dichiarato ai
media che il virus potrebbe essere stato creato
in laboratorio e liberato accidentalmente [3].
Alcuni analisti suggeriscono addirittura, senza
prove a sostegno, che sia stato creato
intenzionalmente come arma biologica [4], mentre
altri incolpano l'industria dell'allevamento
intensiva e il grande traffico di animali su
grandi distanze, che fornisce molte possibilità
per la generazione di ricombinanti esotici [5].
Ciò che preoccupa
maggiormente i cittadini, sono però i programmi
di vaccinazione di massa che i governi stanno
preparando per combattere la pandemia, che
potrebbero essere peggio della pandemia stessa.
Un'organizzazione si
oppone alla vaccinazione lampo degli alunni
Il governo statunitense conta di vaccinare (NfR:
obbligatoriamente) tutti
i bambini a settembre, quando incomincerà il
nuovo anno scolastico, e il gruppo
National
Vaccine Information Center (NVIC) ha richiesto
al governo Obama e a tutti i governatori degli
Stati che mostrino che questa decisione è
“necessaria e sicura” [6] e ha preteso “solidi
meccanismi di raccolta dati, registrazione,
supervisione e notifica della sicurezza del
vaccino, così come l'indennizzo economico per le
possibili lesioni che potrebbe causare”.
Poco dopo lo scoppio
dell'influenza suina ad aprile, i Dipartimenti
della Salute e della Sicurezza Interna degli
USA, hanno dichiarato lo stato d'emergenza
nazionale per la salute pubblica. Sono state
chiuse alcune scuole, sono state messe in
quarantena alcune persone e le compagnie
farmaceutiche hanno ricevuto contratti dal
valore di 7 miliardi di dollari per la
fabbricazione di vaccini ora oggetto di un
controllo urgente da parte della FDA [7]: questo
vuol dire che saranno testati in solo qualche
settimana su centinaia di bambini e adulti
volontari, prima di essere somministrati a tutti
gli alunni in autunno.
Inoltre, secondo la legge federale approvata dal
Congresso dal 2001, una Autorizzazione di Uso
d'Emergenza fa sì che le
compagnie
farmaceutiche, i responsabili sanitari e
chiunque somministri a qualche statunitense
vaccini sperimentali durante uno stato
d'emergenza di salute pubblica, siano protetti
contro qualsiasi possibile denuncia nel caso di
persone lese.
La Segretaria del Dipartimento
della Salute e Servizi Umani degli USA, Kathleen Sebelius, ha
concesso ai fabbricanti di vaccini
la totale impunità davanti alla legge contro
qualsiasi processo penale che possa derivare
dalla somministrazione di nuovi vaccini
dell'influenza suina, e alcuni Stati hanno
persino dichiarato legalmente obbligatoria la
vaccinazione.
La NVIC vuole sapere
se gli Stati sono preparati a rispondere alle
norme di sicurezza sulle vaccinazioni del
National Childhood Vaccine Injury Act del 1986,
che includono:
1) Dare ai genitori informazioni
scritte sui benefici e i rischi del vaccino
prima che i bambini siano vaccinati;
2) Avere un
registro delle vaccinazioni fatte ai bambini,
incluso il nome del fabbricante e il numero di
lotto;
3) Registrare le vaccinazioni somministrate
nella storia clinica del bambino
4) Annotare nella storia clinica del bambino i
gravi problemi di salute che sorgono dopo la
vaccinazione e darne comunicazione immediata al
Sistema Federale di Informazione sulle
conseguenze dannose del vaccino.
La NVIC vuole anche sapere se gli Stati sono
pronti a indennizzare i bambini lesi dalle
vaccinazioni dell'influenza suina, se i genitori
riceveranno “informazioni complete e veritiere
sui rischi del vaccino dell'influenza suina” e
se hanno il diritto di “rifiutare” la
vaccinazione.
Barbara Loe Fisher,
co-fondatrice e presidente dell'NVIC, ha
dichiarato [6]: “I genitori e i legislatori
dovrebbero chiedersi subito: perché sono i
bambini a ricevere per primi le vaccinazioni
sperimentali dell'influenza suina? Le scuole
hanno gli strumenti per ottenere il consenso
informato con la firma dei genitori prima della
vaccinazione, per avere registri esatti di ogni
vaccinazione e per selezionare biologicamente i
bambini che corrono un rischio elevato di avere
reazioni al vaccino? Coloro che somministrano
queste vaccinazioni, sapranno come controllare
in seguito i bambini e registrare, comunicare e
trattare i gravi problemi di salute che si
presenteranno? E gli Stati, avranno i mezzi
economici per indennizzare i bambini danneggiati
?
L'OMS e la febbre
della vaccinazione di massa
L'ordine di vaccinazione di massa viene
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità [8].
All'inizio di luglio, un gruppo di esperti in
vaccinazioni è giunto alla conclusione che la
pandemia è incontenibile, e Marie-Paul Kieny,
direttrice dell'OMS per la ricerca sui vaccini,
ha detto che tutte le nazioni dovevano avervi
accesso e che già a settembre dovrebbe esserci
un vaccino disponibile.
I
critici
sottolineano che gli “esperti in vaccini” sono
controllati dai fabbricanti di vaccini, i quali
faranno benefici con i contratti assai lucrativi
di vaccini e farmaci antivirali firmati dai
governi. Però, l'argomento decisivo contro le
vaccinazioni di massa è semplicemente il fatto
che i vaccini iniettabili dell'influenza non
funzionano e sono pericolosi [9].
I vaccini
iniettabili dell'influenza sono inefficaci e
aumentano i rischi di
asma
Ci sono ragioni ampiamente conosciute per cui le
vaccinazioni per l'influenza non daranno nessun
risultato, come già era stato detto sulle tanto
annunciate vaccinazioni contro la “pandemia di
influenza aviaria” che ancora deve arrivare [10]
(How to Stop Bird Flu Instead, SiS 35). Il virus
dell'influenza cambia velocemente – anche senza
l'aiuto dell'ingegneria genetica in laboratorio
e soprattutto con l'aiuto dell'industria
dell'allevamento intensiva -, mentre i vaccini
mirano a ceppi specifici. Inoltre, il vaccino
contro l'influenza non è permanente e deve
essere fatto ogni anno; i vaccini sono difficili
da produrre in forma massiccia e alcune varietà
non si sviluppano in nessun modo nei laboratori.
Numerosi studi hanno
mostrato che i vaccini iniettabili
dell'influenza offrono poca o nessuna protezione
contro le infezioni e le malattie e non c'è
ragione di credere che i vaccini contro
l'influenza suina saranno diversi.
Una rianalisi
di 51 diversi studi su più di 294.000 bambini ha
stabilito che, a partire dai due anni di età, i
vaccini a base di virus attenuato dell'influenza
somministrati con atomizzatori nasali impedirono
l'82% dei casi di malattia, mentre i vaccini
iniettabili fabbricati a partire da virus
inattivi ne impedirono solo il 59%. L
a
prevenzione della “sindrome pseudoinfluenzale”,
causata da altri tipi di virus, fu
rispettivamente solo del 33% e del 36%. Nei
bambini di età inferiore ai due anni,
l'efficacia del vaccino fu simile a quella del
placebo. Non fu possibile analizzare la
sicurezza dei vaccini degli studi per l'assenza
di informazioni e la mancanza di
standardizzazione delle poche informazioni
disponibili [11]. Un rapporto pubblicato nel
2008 stabilì che i vaccini antinfluenzali nei
bambini piccoli non diminuirono la quantità di
visite mediche e ospedaliere dovute
all'influenza [12].
Allo stesso tempo, uno studio su 800 bambini
asmatici stabilì che coloro che ricevettero un
vaccino influenzale corsero un rischio
significativamente maggiore di visite mediche e
al pronto soccorso legate all'asma [13]; i
quozienti di probabilità erano rispettivamente
di 3,4 e di 1,9. Questo è stato confermato da un
rapporto pubblicato nel 2009, secondo il quale i
bambini asmatici a cui venne somministrato il
FluMist corsero un rischio tre volte maggiore di
ricovero.
I vaccini influenzali sono inutili anche per gli
adulti e gli anziani, dato che offrono poca o
nessuna protezione contro le infezioni o le
malattie come la pneumonia (Vedi nota [9]).
Coadiuvanti tossici
in alcuni vaccini influenzali
I vaccini possono essere pericolosi in quanto
tali, in particolare quelli creati con
virus, attenuati o i nuovi vaccini ricombinanti
di acido nucleico [10]; hanno il potenziale per
creare virus tramite ricombinazione e gli acidi
nucleici ricombinanti potrebbero causare
malattie autoimmuni.
Un'altra fonte
importante di tossicità nei vaccini influenzali
sono i coadiuvanti, sostanze aggiunte per
migliorare l'immunogenità dei vaccini. C'è una
notevole letteratura medica sulla tossicità dei
coadiuvanti. La maggior parte dei vaccini
influenzali contengono concentrazioni pericolose
di mercurio sotto forma di thimerosal un
conservante letale 50 volte più tossico dello
stesso mercurio [9]. In dosi sufficientemente
elevate, può causare disfunzioni immunitarie,
sensoriali, neurologiche, motorie e
comportamentali a lungo termine.
All'avvelenamento da mercurio si associano anche
l'autismo, il deficit di attenzione, la sclerosi
multipla, le deficienze del linguaggio e
dell'articolazione della parola.
L'Istituto di
Medicina ha avvertito che a lattanti, bambini e
donne incinte non dovrebbero essere fatte
iniezioni contenenti thimerosal, ma la maggior
parte dei vaccini influenzali ne contengono 25
microgrammi.
Un altro coadiuvante
comune è il potassio-allume o
idrossido di
alluminio, che può causare allergie al vaccino,
anafilassi, fibromialgia macrofagica, una
sindrome da
infiammazione
cronica. Nei gatti,
l'alluminio provoca anche fibrosarcoma nella
zona dell'iniezione [15]. I numerosi coadiuvanti
apparsi in tempi recenti non sono certo
migliori: potrebbero addirittura essere peggio.
Secondo uno studio apparso in una rivista
dedicata alla scienza e al business farmaceutico
[15], la maggior parte dei nuovi coadiuvanti,
incluso l'MF59, l'ISCOMS, il QS21, l'AS09 e
l'AS04, hanno “una reattogenia e una tossicità
sistemica locale sostanzialmente superiori a
quelle del potassio-allume”.
Situazione attuale
dei vaccini per l'influenza suina
Cinque diverse compagnie hanno ricevuto
contratti per produrre il vaccino su scala
mondiale: Baxter International, GlaxoSmithKline,
Novartis e Sanofi-Aventis e AstroZeneca [16].
Dati i problemi per la produzione in grandi
quantità, queste aziende hanno la ferma
intenzione di far sì che dosi inferiori di
vaccini agiscano più velocemente con una
maggiore gamma di coadiuvanti [17]. E questo con
l'approvazione dell'OMS (si veda più avanti). I
vaccini per l'influenza si producono solitamente
con virus non virulenti dell'influenza
(attenuati o indeboliti). Per essere efficaci, i
geni del virus non virulento usato, devono
corrispondere a quelli del ceppo virale che si
diffonde nella popolazione. L'attivazione del
sistema immunitario per esposizione alla forma
non patogena del ceppo patogeno dà origine alla
produzione di anticorpi che danno una protezione
contro il ceppo patogeno. La produzione del
virus non virulento implica in primo luogo
l'identificazione e in seguito, la riproduzione
dei sottotipi di due delle proteine di
superficie del virus, l'emagglutinina (H) e la
neuramidasi (N), che determinano la virulenza
del ceppo e la capacità di diffusione e che sono
anche le proteine obiettivo dei vaccini.
Virus influenzali
Esistono tre tipi di virus influenzali: A, B e
C. (NdR: cosi’ ci dicono i medici ufficiali ma
NON e’ cosi – vedi : Influenza)
Il virus dell'influenza di tipo A è la
principale causa di malattie negli uccelli e nei
mammiferi. Il suo genoma consiste in 8 segmenti
RNA codificanti per 11 proteine e i virus si
classificano secondo il sottotipo in base alle
due glicoproteine di superficie principali
(proteine con complesse catene laterali di
carboidrati): l'emagglutinina (H) e la
neuramidasi (N) [18]. Il genoma segmentato
permette al virus di “ricombinare” nuovamente i
segmenti, così come di ricombinarli nei
segmenti, aumentando così considerevolmente il
tasso di evoluzione e di generazione di nuovi
ceppi. La ricombinazione è ampiamente realizzata
anche in laboratorio nel processo di creazione
di ceppi vaccinali. Fino ad ora, i sottotipi 16H
e 9N in numerose combinazioni sono stati
individuati tra uccelli selvatici [19].
Innanzitutto si
creano i virus che servono da materiale di
partenza per la produzione su grande scala di
virus vivi non virulenti dell'influenza. I virus
che servono da “seme” sono stati approvati
dall'OMS e dall'FDA statunitense. Il metodo
tipico di produzione del virus che serve da seme
è la ricombinazione. Si inietta in uova di pollo
un ceppo standard non patogeno di influenza che
si sa svilupparsi bene in quell'ambiente, e il
ceppo portatore dei geni che esprimono i
sottotipi delle proteine H e N del vaccino
voluto. I due virus si moltiplicano e e i loro
otto segmenti di genoma si raggruppano, con 256
combinazioni possibili. Si selezionano quindi i
virus ricombinanti ottenuti, alla ricerca del
virus desiderato, con sei segmenti di genoma che
permettono al ceppo standard di svilupparsi
facilmente nelle uova, più i geni H e N del
ceppo in circolo. Il virus che fa da seme viene
quindi iniettato in milioni di uova per la
produzione del vaccino. Questo metodo
convenzionale di produzione di una scorta di
“semi” si completa in circa uno o due mesi [20].
È possibile che i
sistemi di coltura cellulare sostituiscano
eventualmente le uova di pollo. Baxter
International ha richiesto il brevetto per un
processo che usa la coltura cellulare per
produrre quantità di virus infettivi, che
vengono raccolti, inattivati con formaldeide e
luce ultravioletta, e in seguito con detergente
[21]. Baxter ha prodotto vaccini del virus H5N1
completo in una linea cellulare Vero ricavata
dal rene di scimmia verde africana, e ha
realizzato test clinici di fase 1 e 2 con e
senza idrossido di alluminio come coadiuvante
[22,23]. Il principale risultato è che il
coadiuvante tossico non ha aumentato gli
anticorpi neutralizzanti contro il ceppo del
vaccino. Baxter è riuscita a creare il vaccino
contro l'H1N1 alla fine di luglio o inizio
agosto, ma non ha ancora rivelato pubblicamente
i dettagli della produzione di questo vaccino
[16].
A dicembre, una
succursale della Baxter in Austria inviò un
vaccino dell'influenza umana contaminato con il
mortifero virus aviario vivo H5N1 a 18 paesi,
tra cui la Repubblica Ceca, dove test clinici
dimostrarono che causò la morte dei furetti a
cui questo venne iniettato [24]. I giornali
cechi si chiesero se la Baxter volesse
deliberatamente cominciare una pandemia.
Anche Novartis,
altro gigante dell'industria farmaceutica, ha
annunciato il 13 giugno di aver creato un
vaccino contro l'influenza suina con una
tecnologia basata su cellule e sul coadiuvante
registrato MF59®. Il coadiuvante MF59® ha una
base oleosa e contiene Tween80, Span85 e
squalene [25]. In studi su topi, realizzati con
coadiuvanti a base oleosa, gli animali rimasero
storpiati e paralizzati. Lo squalene produsse
gravi sintomi di artrite nei topi e gli studi su
esseri umani che ricevettero tra 10 e 20 ppb
(parti per miliardo) di squalene, mostrarono un
grave impatto sul sistema immunitario e lo
sviluppo di disturbi autoimmuni [26].
Novartis fece notizia nel 2008 con un test
clinico del vaccino H5N1 in Polonia.
L'esperimento fu condotto da infermiere e medici
locali che somministrarono il vaccino a 350
indigenti, dei quali 20 morirono. I medici e le
infermiere partecipanti furono portati in
tribunale dalla polizia polacca [27,28].
Novartis disse che le morti non erano legate al
vaccino H5N1 [29], che era stato “somministrato
a altre 3.500 persone senza che nessuna di
queste morisse”.
GlaxoSmithKline
fabbricherà il proprio vaccino con antigeni del
ceppo influenzale recentemente isolato; conterrà
anche il proprio coadiuvante AS03 con marchio
registrato, approvato dall'Unione Europea nel
2008 insieme al suo vaccino per l'influenza
aviaria H5N1. Secondo la Relazione di
Valutazione Pubblica Europea [30], il
coadiuvante AS03 è composto da squalene (10,86
milligrammi), DL-α-tocoferolo (11,86 miligrammi)
e polisorbato 80 (4,85 miligrammi). Anche il
vaccino H5N1 contiene 5 microgrammi di
thimerosal, così come polisorbato 80, octoxinolo
10 e diversi sali inorganici. La compagnia
promuove con forza diversi sistemi di
coadiuvanti, come il suo “ventaglio di
coadiuvanti”, che riduce la dose dei vaccini
[31].
Un recente studio
dell'OMS sui principali produttori di vaccini ha
concluso che lo scenario migliore è la
potenziale produzione di 4.900 milioni di dosi
di vaccino H1N1 all'anno, tenendo conto tra i
vari fattori che ogni produttore scelga la
formulazione di dosi più basse (che includeranno
coadiuvanti tossici) e che si abbia la maggior
capacità di produzione. La dottoressa Margareth
Chan, direttrice generale dell'OMS, e il
segretario generale dell'ONU, Ban-Ki-Mon, si
sono riuniti il 19 maggio con alti funzionari
dei fabbricanti di vaccini e hanno chiesto loro
di riservare parte della loro capacità di
produzione per i paesi poveri che, altrimenti,
avrebbero poco, o nessun accesso al vaccino in
caso di pandemia [32].
L'ultima
vaccinazione di massa negli Stati Uniti fu un
disastro. Nel 1976, vennero scoperti casi di
influenza suina tra i soldati di Fort Dix (New
Jersey) e uno di questi morì, probabilmente più
per esaurimento fisico che per l'infezione [7].
Questo portò al lancio di una vaccinazione di
massa di 40 milioni di persone contro una
pandemia che non si verificò mai. Ci furono
migliaia di richieste di risarcimento dei danni.
Almeno 25 persone morirono e 500 svilupparono la
sindrome paralitica di Guillain-Barré [33,34].
La maggior parte
delle sindromi dell'influenza suina sono lievi
Il 22 luglio 2009, i Centri per il Controllo e
la Prevenzione delle Malattie (CDC) contarono un
totale di 40.617 casi negli USA, di cui 319
morti, ossia un quoziente di morti/caso dello
0,8%; il tasso reale delle morti, però – tra
tutti i casi di infezione, includendo i lievi,
che non vengono comunicati – è probabilmente più
basso. Gli esperti pensano che viene comunicato
solo un caso ogni 20 [36].
Il Regno Unito è il
paese europeo più toccato e della pandemia si è
parlato ogni giorno nei giornali del mese di
luglio. Il 23 luglio è stato diffuso un nuovo
numero di assistenza telefonica perché la gente
possa avere informazioni e Tamiflu senza andare
da un medico. Questa settimana c'è stato un
aumento record dei casi fino a 100.000 e un
totale di 30 morti fino ad ora [37], ossia un
quoziente di morti/caso dello 0,03%, che dà
un'idea più esatta del tasso reale di morte.
Sir Liam Donaldson,
direttore medico del Regno Unito, ha ordinato al
NHS (Sistema sanitario nazionale) di prepararsi
a un totale di 65.000 morti, con un picco di 350
al giorno [38]. Fino ad ora non è stato
programmato nessun piano di vaccinazione di
massa, ma il governo del Regno Unito ha chiesto
in anticipo 195 milioni di dosi di vaccino a
GlaxoSmithKline (GSK).
Il vaccino che la
GSK sta sviluppando sarà testato su un piccolo
numero di persone, dato che secondo alcune
informazioni [39], la compagnia farmaceutica
britannica “valuta il pericolo di una pandemia
rispetto ai rischi di un vaccino non sicuro”.
Il professor Hugh Pennington, microbiologo in
pensione dell'Università di Alberdeen (Scozia),
ha definito che è questo, ad essere
“pericoloso”: “Limitando i test clinici, Glaxo
alza il pericolo che la dose di vaccino non sia
calibrata in modo adeguato, e questo potrebbe
portare a vaccini che non proteggono dal virus o
che, nella peggiore delle ipotesi, non siano
sicuri”, ha detto.
Pennington ha aggiunto che la capacità del
vaccino di attivare le difese dell'organismo è
fondamentale e richiede test per determinare la
dose migliore e, se richiesto, un coadiuvante
che incrementi l'immunità (come si sa, GSK sta
definitivamente promuovendo una nuova gamma di
coadiuvanti tossici). Ha fatto riferimento anche
all'incidente di Fort Dix del 1976.
La Francia ha
richiesto i vaccini a Sanofi, GSK e Novartis,
però non vede la ragione di chiedere ai
fabbricanti di ridurre o saltare i test clinici
[16]. Sanofi-Aventis, il produttore farmaceutico
francese che sviluppa il proprio vaccino per
l'influenza suina, dovrebbe aver cominciato a
testare il prodotto all'inizio di agosto e pensa
di aver bisogno di due mesi e mezzo di
esperimenti prima di avere un vaccino che sia
“sicuro e efficace”; secondo Albert Garcia, che
parlava a nome dell'Unità Vaccini della
compagnia, “il vaccino sarà pronto a novembre o
dicembre”.
Tuttavia, Baxter dovrebbe aver prodotto un
vaccino all'inizio di agosto per test clinici.
Anche Glaxo ha
annunciato di star sviluppando una maschera
facciale coperta di antivirus per evitare le
infezioni e di star accelerando la produzione
del suo Relenza per i pazienti già affetti da
influenza suina.
È evidente che ci
sono modi più sicuri e efficaci di combattere la
pandemia che le vaccinazioni di massa: lavarsi
spesso le mani, starnutire in un fazzoletto di
carta che si può presto buttare, evitare
riunioni non necessarie e ritardare l'inizio
dell'anno scolastico – tutto questo, consigliato
dai governi – e, potremmo aggiungere, mangiare
sano, fare esercizio e assumere abbastanza
vitamina D per aumentare la propria immunità
naturale [10].
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© Copyright Mae-Wan Ho, Institute of Science in
Society, 2009
Mae-Wan Ho è una genetista britannica famosa per
la sua opposizione all'ingegneria genetica. Joe
Cummins è professore emerito di Genetica del
Dipartimento di Biologia dell'Università Western
Ontario (Canada).
Appartengono entrambi all'Institute of Science
in Society.
Titolo originale: "The vaccines are far more
deadly than the swine flu"
Fonte:
http://www.i-sis.org.uk/ +
Link
Traduzione per
www.comedonchisciotte.org
a cura di Marina Gerenzani
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>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il CASO MOSHE - l'FBI lo arresta perche'
divulgava documenti segretati sull'influenza
suina ed i vaccini
Chi è Joseph
Moshe ? In Italia il suo nome è ancora poco
conosciuto, ma all’estero è un personaggio molto
chiacchierato. Questo microbiologo del Mossad,
esperto in malattie delle piante, con numerose
pubblicazioni a suo nome riguardanti la
manipolazione genetica dei virus, il cui profilo
ufficiale è rintracciabile sul sito
Biomedexperts.com, nel mese di agosto ha
fatto un’inquietante dichiarazione che, se fosse
confermata, rappresenterebbe una realtà
sconcertante nell’ambito dell’affare virus H1N1.
Il problema principale è che non solo non vi è
stata alcuna smentita ufficiale di quanto da lui
dichiarato, non solo come vedremo vi è stata
un’ammissione da parte di uno dei soggetti
citati da Moshe, ma quel che colpisce
maggiormente è che nei giorni successivi alle
dichiarazioni, il Dott. Moshe è stato arrestato dall’FBI
con un’operazione degna dei migliori film di
spionaggio ed è sparito dalla circolazione.
Le fonti per
la storia che stiamo per raccontare sono
numerose, per lo più provenienti da articoli di
stampa estera come
http://www.unfictional.com/category/big-pharma
e
http://willyloman.wordpress.com/2009/08/24/who-is-joseph-moshe/.
Ma andiamo per ordine.
Nel dicembre 2008, un
anno fa quindi, la filiale austriaca della
statunitense Baxter inviò alla Avir Green Hills
Biotechnology, in Austria, uno stock del virus
dell’influenza umana H3N2, alterato in modo che
non potesse replicarsi.
Qualche mese dopo, in febbraio, un laboratorio
che lavora per la Avir, sito nella Repubblica
Ceca, ha successivamente testato su una dozzina
di cavie (nel caso furetti) i campioni del
vaccino elaborato dalla Baxter. Inaspettatamente
le cavie sono morte.
Il laboratorio ha così scoperto che il vaccino
avuto dalla Baxter conteneva il virus H5N1 vivo,
cioè quello dell’influenza aviaria.
Il laboratorio ha
avvisato la Baxter di questo gravissimo fatto e
la Baxter ha risposto che i due virus (H3N2 e
H5N1) devono essere stati mescolati “per
errore”.
Il caso però rimane sospetto in quanto questo
tipo di operazioni sono soggette a standard di
sicurezza BS3, bio-safety level 3, e una
contaminazione casuale del genere è impossibile:
l’unico modo per infettare un vaccino contro
l’influenza umana con virus H5N1 vivo è con
un’azione deliberata.
Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe
potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe
potuto fungere da vettore per il virus
dell’aviaria, e le persone infettate sarebbero
diventate “incubatrici” per un virus ibrido.
La Baxter aveva
inviato 72 chilogrammi di questo vaccino a 18
Paesi europei, ma a tutt’oggi non si sa se
effettivamente se questo stock è stato ritirato
ed eliminato.
La polizia
austriaca ha indagato sulla Baxter, anche grazie
alle segnalazioni della giornalista Jane
Burgermeister, ed è in corso un tentativo di
portare in giudizio la Baxter per questa vicenda
(in internet è consultabile il pdf con tutta la
documentazione) con l’accusa di tentato
genocidio, ma sia la polizia sia i media hanno
lasciato il tutto nel silenzio assoluto.
Giungiamo ai pirmi di agosto, quando il Dott.
Moshe ha chiamato in diretta lo show radio del
Dr. A. True Ott, in onda su Republic
Broadcasting, sostenendo di essere un
microbiologo e di avere le prove che i
vaccini per l’influenza suina H1N1, prodotti
dalla Baxter
BioPharma Solution,s erano
contaminati.
Ha detto che il laboratorio ucraino della Baxter
di fatto sta producendo un’arma biologica
travestita da vaccino. Ha sostenuto inoltre che
il vaccino contiene un pericoloso adiuvante
(additivo) progettato per indebolire il sistema
immunitario e replicare l’RNA del virus
responsabile della pandemia dell’influenza
spagnola del 1918.
Se questo non fosse
già abbastanza grave, Moshe ha dichiarato pure
che la
Medimmune, titolare del vaccino Flu Mist,
uno spray nasale destinato ai bambini in
età scolare negli USA, ha brevettato già nel
2008, mesi pirma del rilevamento dei primi casi
di influenza H1N1, un virus ricombinato
dell’influenza suina e il relativo vaccino spray
contenente il virus vivo.
Quelle che
seguono sono alcune delle sue affermazioni di
Moshe durante l’intervista che si può ascoltare
per intero all’indirizzo
www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA:
- Dr. Moshe: (…) è da mesi che stiamo discutendo
l’evidenza che questo è difatti una struttura di
“virus rigenerato, creato in laboratorio”. Ora
abbiamo parlato del brevetto della
Novartis,
emesso nel febbraio del 2009, e il paragrafo 32
di quel brevetto dice che questo vaccino che sta
creando la Novartis “potrebbe” essere utilizzato
per combattere un virus rigenerato.
- Dr. Ott: …è proprio nella fraseologia del
brevetto, vero ?
Dr. Moshe: proprio nella fraseologia del
brevetto (…) Ci hanno chiamato delle persone che
mi hanno chiesto del prodotto “Flu Mist” della
Medimmune, il vaccino principale che sarà
fornito a tutti i bambini in età scolare…ci
hanno chiesto cosa ne sapevamo a proposito,
quale fosse la struttura del virus vivo e se
potevamo trovare qualcosa in merito. Ed ho
pensato, aspetta un attimo, se la Novartis ha
brevettato il suo vaccino intramuscolare di
sicuro la Medimmune avrà fatto lo stesso, quindi
con questa intuizione sono entrato ed ho cercato
nel database dell’Ufficio Brevetti Usa cercando
qualcosa della Medimmune e…devo dirti cos’ho
scoperto, ti scioccherà (…) Il titolo (del
brevetto) era fondamentalmente su come strutturare le
proteine H ed
N del virus.
Beh, scavando in questo brevetto di 148 pagine,
che fu concesso nel 2008…indovina…riguarda
questo virus di cui stiamo ora parlando.
- Dr. Ott: 2008…
- Dr. Moshe: Si, hanno effettivamente
brevettato questo
virus !
- Dr.:Ott: Lo sapevano…
- Dr. Moshe: Dico questo perché sono elencate
tutte le strutture genetiche che sono state
praticamente forzate su questo (virus). (…) E
l’ho passato a tre microbiologi per assicurarmi
della cosa, per assicurarmi che non stessi
leggendo qualcos’altro sulla questione…e non mi
hanno risposto via email, mi hanno chiamato al
telefono…hanno detto “non ci si può credere, hai
assolutamente ragione, hanno brevettato questo
virus ricombinato dell’influenza
suina/umana/aviaria. Ed ecco come l’hanno fatto,
si può confrontare il brevetto con i 6 anni di
documentazione pubblicata da Taubenberger,
Terrene Tumpey ed altri del gruppo…e se ne avrà
conferma. (…)
Beh, è semplicemente sbalorditivo, perché lo
spray della Medimmune, ciò che per loro lo rende
unico, è la struttura del virus che contiene,
perché si sta parlando di una struttura di virus
vivo in questo spray! (…)
Questo spray della Medimmune sarà fornito
principalmente agli asili, ai bambini delle
medie fino all’8a classe…nelle scuole, tramite
il programma HHS di Katheleen Sibelius, questo è
uno spray indolore e lo spruzzeranno ovunque, lo
utilizzeranno in sequenza, ma questi bambini
spargeranno questi virus vivi ovunque andranno
nell’arco di 3-21 giorni…-
Il pdf del brevetto della Medimmune è
consultabile tramite download gratuito da Scribd
http://www.scribd.com/doc/19660910/Medimmune-H1N1-Swine-Flu-Virus-PATENT-2008)
oppure su alcuni siti come fightbackh1n1.com
http://www.fightbackh1n1.com/2009/09/medimmune-patented-h1n1-swine-flu-virus.html,
ma indubbiamente bisogna essere ricercatori ed
esperti per comprendere le affermazioni di Moshe
dalla semplice lettura del testo.
Ad ogni modo quanto dichiarato è assolutamente
grave, ma la storia non finisce qui perché Moshe
ha poi proceduto ad informare la Casa Bianca, o
almeno ha tentato. Fatto sta che il giorno dopo
(14 agosto) accortosi che la sua abitazione era
sorvegliata, è saltato in macchina con pochi
effetti personali e ha cercato, essendo di
doppia cittadinanza, di rifugiarsi presso il
consolato israeliano, ma una task-force dell’FBI
lo ha bloccato prima, con l’accusa di avere
minacciato la Casa Bianca; l’operazione è stata
quantomeno singolare, un braccio di ferro durato
otto ore.
Il
video, reperibile su Youtube, mostra lo
spiegamento di forze veramente notevole messo in
campo dai federali, aiutati sembra da una
squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha
resistito, rimanendo nella sua auto, ai loro
assalti portati avanti con litri di spray al
peperoncino e gas lacrimogeni.
Caso ancora più strano, sul luogo del blocco i
federali hanno fatto intervenire un grosso
veicolo nero, che montava sul tetto qualcosa
come un’antenna a microonde, probabilmente per
neutralizzare un cellulare o altri apparecchi di
trasmissione con cui Moshe avrebbe potuto
contattare i media, o un avvocato, o chiunque
potesse soccorrerlo.
Alla fine si è lasciato catturare, ma non è
stato arrestato perché non vi erano accuse
fondate: l’uomo non aveva espresso alcuna
minaccia contro il presidente.
Si è anche
ventilato che Moshe fosse un agente o ex-agente
del Mossad e la sua inattaccabilità ai
lacrimogeni sarebbe dovuta ad una immunità a
questo tipo di armi che deriva
dall’addestramento degli agenti israeliani.
Fatto è che Moshe, poche ore dopo la cattura è
stato espulso o mandato in Israele, dove
dovrebbe trovarsi tutt’ora, ma non vi è alcuna
certezza proprio perché da allora non si hanno
altre notizie di lui.
Molte altre notizie interessanti su tutta questa
faccenda e sui vari retroscena sono reperibili
al link:
http://www.wikio.it/news/Joseph+Moshe che
vale la pena di scorrere.
Ora però delle considerazioni sono d’obbligo. Al
momento vi è una tale confusione di informazioni
da parte dei media, in Italia come all’Estero,
che è quasi impossibile trovare informazioni
univoche e pareri concordi su tutto ciò che
ruota attorno all’“affaire H1N1”.
Dubbi sulla natura del virus, dubbi sui vaccini,
polemiche, allarmismi, notizie ufficiali
puntualmente smentite da altrettanti comunicati
ufficiali, organi mondiali di ogni tipo le cui
dichiarazioni sono in continuo contrasto. In
condizioni simili è facile alimentare ipotesi di
complottismo e mille altre versioni quasi al
limite della fantapolitica che non ci interessa
alimentare.
Quello che vale la
pena di ricordare è che sul sito della FAO, dopo
che ad Aprile 2009 furono individuati i nuovi
casi di influenza suina in Messico e isolato il
virus H1N1, è apparsa questa nota informativa:
“La forma del virus H1N1 attualmente in corso di
diffusione è un misto di geni umani, suini e
aviari, e si è rivelata essere molto contagiosa,
ma non più letale dei comuni virus influenzali
stagionali. Tuttavia, potrebbe teoricamente
diventare più pericolosa se si combinasse
nuovamente con altri virus, ad esempio con il
virus H5N1, conosciuto comunemente come
“influenza aviaria”, che è molto più letale, ma
anche meno contagiosa tra gli uomini. Questo
fenomeno è chiamato riassortimento o
ricombinazione genetica e può avvenire in casi
di infezioni virali simultanee del portatore.”
Un’altra tappa della storia è stata raggiunta a
giugno 2009 quando l’Organizzazione
mondiale della sanità (Oms)
ha portato a 6 (il massimo) il livello di
allarme per la diffusione dell’influenza A. E’
la prima volta in 41 anni che l’Oms porta a 6 il
livello di allarme, però è stato precisato che
la pandemia è «moderata» quindi l’Oms non ha
raccomandato la chiusura delle frontiere né la
restrizione nei movimenti di persone, beni e
servizi.
La previsione è che la pandemia possa durare da
uno a due anni. Il livello 6 segnala un aumento
dell’estensione geografica della diffusione del
virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico
significa globale, ma non ha connotazioni di
gravità», ha puntualizzato il portavoce
dell’Oms, Gregory Hartl.
A questo proposito ci sarebbe una parentesi da
aprire perché ancora non è chiaro il motivo per
cui la definizione di pandemia è stata
modificata dall’Oms proprio un mese prima, a
maggio 2009. Probabilmente perché
confrontandole, appare evidente che con la
precedente definizione non sarebbe stato
possibile definire l’attuale condizione come
livello 6.
Anche il Ministro della Salute italiano
Ferruccio Fazio ha affermato che il livello 6
non è dovuto «alla gravità dei sintomi, ma alla
grande diffusibilità del virus. Nel caso di una
probabile recrudescenza dei contagi, e in
assenza di misure di contenimento efficaci a
partire dai vaccini, il pericolo è che ci possa
essere un’elevata fetta di popolazione che
potrebbe essere contagiata, determinando in
questo modo un blocco dell’attività e forti
danni all’economia dei Paesi».
La vera minaccia però sostiene che sarebbe la
nascita di un virus letale dovuto al
mescolamento del patrimonio genetico dei virus
H1N1 e H5N1: «Un rischio legato alla pandemia
della nuova influenza è quello di una possibile
trasformazione del virus A/H1N1 in una forma di
virus aviario fortemente aggressivo e
trasmissibile nell’uomo».
Tornando a Moshe, aldilà di ogni possibile
complottismo, non si può restare indifferenti di
fronte ad un’affermazione che potrebbe purtroppo
ricollegarsi agli ultimi eventi occorsi in
Ucraina e di cui ancora poco si parla. Moshe
aveva detto che il falso vaccino, in realtà una
sorta di arma biologica, era stato prodotto da
un laboratorio della Baxter in Ucraina.
Ebbene: proprio l’Ucraina è teatro nelle ultime
settimane di una preoccupante pandemia, che
dapprima si è presentata come un’influenza, ma
poi è peggiorata dopo una settimana, palesandosi
come una gravissima infezione polmonare virale.
Segnalata prima nella regione di Ternopil (dove
le prime notizie parlavano di febbre tifoide),
si sta ora spandendo rapidamente nella zona di
Lvov e di Ivano-Franivsk, mettendo a letto
decine di migliaia di ucraini.
Al 29 ottobre scorso, i morti erano una
cinquantina e alcune centinaia gli ospedalizzati
(stime molto più alte di quelle dell’influenza A
che invece presenta, nonostante gli allarmismi,
una mortalità bassissima, notevolmente inferiore
rispetto alla stessa influenza B o stagionale).
Le scuole sono state chiuse e il governo ha
dichiarato lo stato di emergenza.
Un quarto dei medici che sono stati a contatto
coi pazienti si sono ammalati. Apparentemente, è
una malattia atipica che nessuno sa come
trattare e che qualcuno già chiama «pneumonic
plague», peste polmonare (cosa che non è). La
pandemia ha messo in allarme la sanità della
vicina Polonia. Le autorità locali hanno escluso
che si tratti del virus dell’influenza suina.
Cosa dobbiamo pensare? La farmaceutica Baxter è
già stata colta con le mani nel sacco a
distribuire un vaccino contaminato e potenziale
arma di distruzione di massa. Il virus vivo
dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace
di causare una pandemia, ma avrebbe potuto
incrociarsi con il virus stagionale con cui era
mescolato, unendo l’alta infettività dell’H3N2
con il carattere letale dell’H5N1. Dopo un lungo
silenzio la multinazionale ha ammesso un
inquinamento accidentale.
Tuttavia sono in
diversi a chiedersi se era veramente
accidentale, anche perché tutti sanno che una
pandemia può svilupparsi solo se il virus
dell’aviaria si combina insieme a un virus
influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui
dovevano stare attenti era non mescolare i
virus. Baxter International ha fatto sapere che
la contaminazione è stata il risultato di un
errore successo nel laboratorio di Orth-Donau,
Austria.
Christopher Bona, il direttore della
comunicazione globale bioscientifica, ha
affermato che il virus liquido non era un
vaccino e che è stato sviluppato solo per motivi
di sperimentazione. Stranamente però in natura,
il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di
ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che
qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un
“aiutino” ?
E il brevetto della Medimmune del 2008 c’entra
qualcosa ? E che dire del fatto che le
spedizioni di vaccini della Baxter avvengono per
lo più nell’Est Europa, fra Cecoslovacchia,
Austria e Ucraina ?
In Polonia,
nel 2008, a 350 polacchi senza-tetto fu
inoculato un vaccino sperimentale (dietro
compenso di 3-4 euro) e 21 di loro morirono.
Furono arrestati medici e infermieri e secondo
le poche notizie filtrate, era un vaccino
convenzionale contaminato da «un medicamento
contro l’influenza aviaria».
La
giornalista austriaca Jane Burgmeister ha
denunciato la Baxter per quell’«errore umano»,
suggerendo già mesi fa che lo scoppio di una
seria pandemia avrebbe indotto l’Organizzazione
Mondiale della Sanità a portare l’allarme a
«livello 6», che imporrebbe la vaccinazione
obbligatoria di massa, con vaccini testati e non
testati, dato il pericolo imminente. Ciò
creerebbe i presupposti di profitti miliardari
per le farmaceutiche.
Ribadiamo che l’errore umano invocato da Baxter
suona falso per un’azienda che ha il livello
BS3: troppi sistemi di sicurezza dovevano essere
scavalcati, troppo personale doveva essere
sbadato o reso complice. A meno che l’ordine non
sia partito dalla direzione generale. Perchè
Baxter non ha mandato ai vari laboratori
dell’est Europa qualche fiala sbagliata: qui
stiamo parlando di 72 chili di un liquido
composto da virus geneticamente modificati e
vivi della H5N1, virus dell’aviaria), spediti
come vaccino.
Più di un
sospetto viene dall’enorme allarme mediatico
attorno alla pandemia suina. Le mamme angosciate
affollano ospedali, studi medici e ambulatori,
invocando vaccini di cui però nessuno riesce a
fidarsi. I medici e gli operatori sanitari sono
i primi a dichiarare di non volersi vaccinare.
Gli adiuvanti inseriti nei vaccini (il
famigerato MF59, vietato dalla FDA, contenente
squalene e mercurio adoperati però nei vaccini
delle stesse Baxter, Novartis e Sanofi-Aventis)
causerebbero più danni dell’influenza stessa. E
intanto pochi media ricordano che in Italia una
«normale» influenza si porta via ogni anno, per
complicazioni, 8 mila vittime.
In USA, il presidente ha dichiarato l’emergenza
nazionale per mille morti di suina; eppure, i
dati del Center for Disease Control dicono che
ogni anno muoiono in USA, per complicazioni da
influenza, 36 mila pazienti.
Silenzio invece sui primi morti non da
influenza: ma da vaccino, una donna in Ungheria,
quattro persone in Svezia. Reazioni rare, ma
possibili, è la solita giustificazione delle
autorità.
Intanto
con lo stato d’emergenza, possono passare
decreti d’emergenza, inclusa, come dicevamo, la
vaccinazione obbligatoria di massa.
Ma con quali vaccini ? Con quelli che la
Medimmune, nel suo formato spray, dichiara di
poter distribuire in dosi considerevoli, tali da
coprire in brevissimo tempo la maggioranza delle
richieste, rispetto alla potenziale
disponibilità di dosi per via intramuscolare
prodotte dalle altre farmaceutiche ? Quello
stesso vaccino che, pur contenendo virus vivi
indeboliti, come afferma la Medimmune, ha fatto
sparire di scena Joseph Moshe ?
E’ difficile capire a
cosa stiamo andando incontro. Difficile capire
chi è in buona fede e chi no. Quel che è sicuro
è che pur volendo attenersi alle sole
informazioni ufficiali e cercando di non fare
illazioni, troppi elementi non tornano e tutta
la questione appare torbida.
Nel dubbio e nell’attesa di analizzare gli
sviluppi ci sentiamo di raccogliere il consiglio
di altri medici.
Il primo è il Dott. John Cannell, psichiatra
dello Atascadero State Hospital, California (una
struttura di massima sicurezza riservata a
criminali considerati “malati di mente”). Questi
è riuscito a preservare i suoi pazienti da un
violento attacco d’influenza che aveva colpito
tutti gli altri reparti nell’aprile 2005.
Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella
forma influenzale, nonostante avessero contatti
con gli altri reclusi.
Tale positivo risultato era dovuto alle dosi
elevate di vitamina D che egli aveva
prescritto ai pazienti del suo reparto nei quali
aveva riscontrato una mancanza di tale vitamina,
mancanza comunissima nei nostri paesi
industrializzati.
Il dettagliato del suo articolo è consultabile
al link
http://www.medicalnewstoday.com/articles/51913.php.
Gli altri due medici
sono Gorton e Jarvis: nel loro lavoro “The
effectiveness of vitamin C in preventing and
relieving the symptoms of virus-induced
respiratory infections” (Manipolative Physiol
Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533)
hanno dimostrato che la vitamina C è
molto più efficace dei vaccini nel prevenire
l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi
da un grammo al giorno per un adulto a livello
preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per
mitigare i sintomi dell’influenza).
Che dire ? A questo punto se proprio dobbiamo
arricchire le tasche delle case farmaceutiche,
cerchiamo di farlo finché sarà possibile
acquistando vitamine, senz’altro sono meno
nocive di vaccini e antivirali.
By Ines Curzio -
FONTE:
Universalogos
Quest’opera è
stata rilasciata sotto la licenza Creative
Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere
derivate 2.5 Italia.
Per leggere una copia della licenza visita il
sito web
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Tratto da: climatrix.org
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Paul
Joseph Watson - Monday, April 27, 2009
There are some factors that suggest the swine
flu killing people in Mexico may be a biological
weapon, but obviously no such conclusion can be
drawn at this time. The World Health
Organization and the U.S. government have been
quick to deny such claims.
The swine flu virus is described as a completely
new strain, an intercontinental mixture of human,
avian and swine viruses. Tellingly, there have
been no reported A-H1N1 infections of pigs.
According to a source known to former NSA
official Wayne Madsen, "A top scientist for the
United Nations, who has examined the outbreak of
the deadly Ebola virus in Africa, as well as
HIV/AIDS victims, concluded that H1N1 possesses
certain transmission "vectors" that suggest that
the new flu strain has been
genetically-manufactured as a military
biological warfare weapon.
Madsen claims that his source, and another in
Indonesia, "Are convinced that the current
outbreak of a new strain of swine flu in Mexico
and some parts of the United States is the
result of the introduction of a human-engineered
pathogen that could result in a widespread
global pandemic, with potentially catastrophic
consequences for domestic and international
travel and commerce."
However, it's important to stress that it is far
too early to make this assumption. We have to
bear in mind that the number of victims has been
comparatively low when one considers the fact
that hundreds of thousands in Mexico contract
infectious diseases every year related to
poverty like tuberculosis and malaria.
Fort Detrick, the U.S. Army Medical Command
installation that was the source of the 2001
anthrax attacks, is again attracting suspicion
in light of the swine flu panic after it was
revealed that criminal investigators are probing
whether virus samples recently went missing from
its biolabs."Chad Jones, spokesman for Fort
Meade, said CID is investigating the possibility
of missing virus samples from the U.S. Army
Medical Research
Institute of Infectious Diseases," reports The
Frederick News.
In February, USAMRIID halted their work when
virus samples were discovered that were not
listed in its inventory. Criminal investigators
from the U.S.
Army Criminal Investigation Division unit at
Fort Meade are now probing whether virus samples
are missing from the Army's top biolab, which
also studies pathogens including ebola, anthrax
and plague.
Obviously, in light of the current swine flu
scare, and the new strain's possible synthetic
origin, the fact that virus samples may have
gone missing from the same Army research lab
from which the 2001 anthrax strain was released
is extremely disturbing.
A 2008 FBI and DOJ investigation concluded that
Bruce Edwards Irvins, a microbiologist,
vaccinologist, and senior biodefense researcher
at the United States Army Medical Research
Institute of Infectious Diseases (USAMRIID) in
Fort Detrick, Maryland, was responsible for
mailing anthrax to members of Congress and the
media in September and October 2001.
The fact that Irvins apparently committed
suicide shortly before the announcement led many
to suspect that he was a patsy in a wider plot.
Despite the suspicious circumstances, no autopsy
was carried out on Irvins' body. His attorney
was certain that Irvins, who had cooperated with
the 6-year investigation, was innocent of the
five anthrax deaths.
The Department of Justice initially considered
Dr. Steven Jay Hatfill to be a strong suspect in
the anthrax attacks, but he later sued the
government and won $5.8 million in damages.
A New York Times piece on Irvins' suicide asked
the hypothetical question: "What if Dr. Hatfill
had committed suicide in 2002, as friends feared
he might ? Would the investigators have released
their evidence and announced that the
perpetrator was dead ?"
Fears that a mass pandemic was being readied as
a biological attack have rumbled on in the
conspiracy community ever since 9/11.
Investigators point to the highly unusual number
of deaths of top microbiologists to suggest
that people with knowledge of the program are
being eliminated.
Tratto da: en.wordpress.com
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Missing vials of
a potentially dangerous virus have
prompted an Army investigation into the
disappearance from a lab in Maryland. Fort
Detrick is the home of the Army's top biological
research facility.
WASHINGTON (CNN) - Wed April 22, 2009
The Army's Criminal Investigation Command agents
have been visiting Fort Detrick in Frederick,
Maryland, to investigate the disappearance of
the vials. Christopher Grey, spokesman for the
command, said this latest
investigation has found "no evidence of criminal
activity."
The vials contained samples of Venezuelan Equine
Encephalitis, a virus that sickens horses and
can be spread to humans by mosquitoes. In 97
percent of cases, humans with the virus suffer
flu-like symptoms, but it can be deadly in about
1 out of 100 cases, according to Caree Vander
Linden, a spokeswoman for the Army's Medical
Research Institute of Infectious Diseases. There
is an effective vaccine for the disease and
there hasn't been an outbreak in the United
States since 1971.
The vials had been at the research institute's
facility at Fort Detrick, home of the Army's top
biological research facility, for more than a
decade.
The three missing vials were among thousands of
vials that were under the control of a senior
scientist who retired in 2004. When another Fort
Detrick scientist recently inventoried the
retired scientist's biological samples, he
discovered that the three vials of the virus
were missing. The original scientist's records
about his vials dated back to the days of
paper-and-pen inventories.
During the investigation, the retired scientist
and another former Fort Detrick researcher
cooperated with investigating agents and,
according to Vander Linden, they came back to
the facility to help look for the vials.
Vander Linden said the investigators know that
several years ago an entire freezer full of
biological samples broke down and all the
samples had to be safely destroyed. But a
complete inventory of what was in the freezer
was not done before the samples were destroyed.
Vander Linden said there's a "strong possibility"
the vials were in that freezer and destroyed,
but that isn't known for sure.
This investigation comes two months after all
research at the research institute facility at
Fort Detrick was halted for a complete
computer-based inventory of all disease samples
at the fort. That inventory is expected to be
complete before summer and may help solve the
mystery of the three
missing vials, officials said.
The Army investigation is in its final stages
and is expected to be closed soon.
Fonte:
http://www.cnn.com/2009/US/04/22/missing.virus.sample/index.html
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Ci risiamo l’influenza colpisce ancora - Ma
nessuno di preoccupa del ruolo degli
allevamenti intensivi nella genesi delle
pandemie
“Possiamo dedurre che eventi epidemici di grandi
dimensioni territoriali e di rilevante gravità
sanitaria possono evolvere dall’affermarsi di
ceppi virali geneticamente ibridi tra quelli
umani e quelli aviari in cui ci sia la presenza
combinata di siti antigenici parentali per cui
la popolazione dimostri una copertura
immunologica scarsa; tali ceppi possono
originarsi dal riassortimento genico tra virus
umani ed avicoli che può avvenire quando si ha
la contemporanea presenza dei sottotipi
parentali in “frullatori” quali il suino, ospite
sensibile ad ambedue i ceppi, o l’uomo infettato
accidentalmente da virus aviari a causa delle
condizioni epidemiologiche degli uccelli da
allevamento e dalla normale influenza.
Su base storica si può ipotizzare una frequenza
di pandemie influenzali di tre o quattro volte
per secolo con l’insorgenza di questi nuovi
sottotipi virali ad alta trasmissibilità
interumana per cui, pur non essendo prevedibile
la sua comparsa, è possibile, vista la
distribuzione negli ultimi decenni del ‘900 e le
infezioni umane descritte dal ‘97, un nuovo
episodio entro pochi anni "(Cazzola).
La sindrome della febbre suina in Messico non è
nient’altro che la "vecchia"
influenza
aviaria che ritorna, dal momento che non è
mai andata via.
Non si capisce perché adesso si utilizzi una
definizione diversa da quella ormai consueta di
influenza aviare, in quanto il virus chiamato in
causa adesso è l’H1N1 ovvero un Ortomixovirus,
un tipo di virus che si contraddistingue per
avere moltissimi sottotipi, fatto che ha portato
a identificare le diverse varianti con le due
lettere H e N e una serie di numeri per ogni
lettera, 1,2 3, ecc. Il virus dell’aviaria era
H5N1 quello odierno, come detto, H1N1.
Per un caso non tanto strano, se la tipologia
sarà confermata, si tratta dello stesso agente
virale che aveva causato la famosa ‘spagnola’,
l’influenza che ha ucciso più di cento milioni
di persone in tutto il mondo subito dopo la
prima guerra mondiale.
Al tempo la condizione sanitaria della
popolazione era più fragile di quella attuale e
questo è importante da capire perché si deve
ricordare che le malattie, per svilupparsi,
richiedono sia la presenza dell’agente
infettante, virus o batterio, come uno stato
immunitario insufficiente e condizioni
ambientali predisponenti, ad esempio il freddo
intenso. Per questo il virus oggi dovrebbe a
fare meno paura che quasi cent’anni fa, per la
migliore situazione sanitaria delle popolazioni
in generale.
Perché il virus dai volatili o dai maiali passa
all’uomo?
Da un punto di vista scientifico si ammette che
i volatili siano il serbatoio di questi virus, i
quali passando da animale ad animale possono
mutare le loro caratteristiche, cioè diventare
più virulenti, cambiare il potere infettante,
cioè colpire animali che prima non erano
colpiti, ecc..
Il modo con cui avviene la trasformazione è
stato studiato a fondo. Passando da animale ad
animale trova condizioni immunitarie diverse, le
quali interferiscono con la sua struttura
genetica e facilitano la modificazione del
patrimonio genetico.
È naturale che tali modificazioni siano più
facili laddove vi sia una grande concentrazione
di animali con caratteristiche immunitarie
diverse come può avvenire negli allevamenti
industriali, dove gli animali sono sottoposti a
stress e a continui trattamenti terapeutici, per
cui si generano le condizioni migliori per
indurre la trasformazione dell’agente virale.
Il virus, proprio per le sue possibilità di
modificarsi, ha elevate capacità di adattarsi ad
altri soggetti cioè di colpire altre specie
animali, per quello che viene definito il «salto
di specie», passando da quella normalmente
parassitata ad altre. E questa possibilità è ciò
che lo rende più pericoloso per la specie umana.
I suini sono sensibili sia ai virus influenzali
umani sia a quelli aviari, è quindi abbastanza
comprensibile che siano loro i responsabili del
riassorbimento genetico del virus, tale da
renderlo patogeno per la specie umana. Questo
probabilmente è quanto avvenuto e sta avvenendo
in Messico e si sta diffondendo nei vicini Stati
Uniti, dal Kansas alla California allo stato di
New York come nel Regno Unito e in Nuova Zelanda
(il rischio di pandemia quindi è reale ed è
anche medio-alto, secondo l’Oms).
Come sempre accade le autorità sanitarie si
preoccupano sia per la salute sia di non
provocare, come dicono, il ‘panico’ nel mercato
che potrebbe mettere a rischio la filiere
produttive degli animali da allevamento. Qual è
allora la situazione reale o realistica? ...
Il
virus H1N1 ha subito una trasformazione, un
riassorbimento genetico e ha assunto a capacità
di contagiare non solo i suini ma anche gli
esseri umani. La trasmissione avviene tramite
gli escreti, cioè il catarro bronco polmonare e
le feci e non con la carne.
Tramite gli escreti il virus, di cui però non è
stato comunicato il potere infettante, cioè
quanto virus occorre per trasmettere
effettivamente la malattia, può diffondersi e
permanere nell’ambiente dal quale per scarsa
igiene, per inalazione o per contaminazione
degli alimenti può essere introdotto dalle
persone che avranno conseguenze diverse
proporzionalmente alle loro condizioni di
salute. Se gli individui sono
immunologicamente deboli saranno colpiti in
maniera più grave.
Alcune ulteriori osservazioni sono d’obbligo per
chi, come noi, da anni si occupa di salute
pubblica, di salute animale, di ecologia e di
rispetto della vita animale.
In queste ore dai media ci viene detto che la
forma potrebbe trovare giovamento da terapie a
base di Tamiflu, di cui raccontiamo la storia
completa qui sotto, però è utile conoscere
alcune notizie.
Si deve ricordare che il Tamiflu non è stato
giudicato a livello scientifico avere grandi
poteri contro i virus ciononostante con
l’influenza aviare, nei cui confronti non è
stata ugualmente accertata la sua utilità, ha
conosciuto una fortuna tanto alta e incredibile
che ha portato ad esaurire tutte le scorte, fino
a quel momento invendute, ed ha garantito
profitti di miliardi di euro ai suoi produttori.
Tanto grandi che solamente Donald Rumsfield, che
possedeva azioni della ditta che per prima aveva
sviluppato l’Oseltamivir, il principio attivo
del Tamiflu, ha guadagnato un milione di
dollari.
Dopo un rallentamento delle vendite di alcuni
anni ora la nuova sindrome promette di rinnovare
i fasti commerciali del Tamiflu.
Un ulteriore elemento su cui occorrerebbe
riflettere è quello interente il problema degli
allevamenti intensivi. Come si è detto, sono
loro i principali sospettati per indurre la
trasformazione dei virus e renderli capaci di
saltare le specie!
Una prima conseguenza di ciò è che le pandemie
sono sempre più comuni e frequenti perché
sostenute da un sistema zootecnico intensivo
globale che non si pensa di modificare.
Infatti le autorità sanitarie non si preoccupano
minimamente di intervenire per contenerne
l’espansione anzi li sostengono anche con
contributi pubblici. Però è ugualmente degno di
nota che gli allevamenti industriali siano
ritenuti una necessità in quanto le richieste
dei consumatori e dell’industria di avere sempre
maggiori quantità di cibi di origine animale,
anche carne di maiali e salumi, richiedono
questi sistemi zootecnici industrializzati. È
però necessario un altro corollario. È chiaro
che i cittadini, le persone devono comprendere
che sono anche loro a indurre quei sistemi con
la smodata richiesta di carne e che il loro
comportamento di fatto genera una delle
probabili cause delle pandemie ricorrenti.
By Enrico Moriconi - Tratto da:
enricomoriconi.it
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Nella valle del contagio: Il virus è partito
da qui - Repubblica - 29 aprile 2009
La valle del Perote è duecento chilometri a est
della capitale. E' in questa zona montagnosa,
poco frequentata se non per chi è di passaggio
verso Veracruz e il Golfo del Messico, che la
grippe porcina potrebbe aver iniziato il suo
contagioso viaggio in giro per il mondo. Ai
piedi di queste montagne la "Granjas Carroll" ha
creato quindici anni fa quello che, con orgoglio
tutto messicano, viene definito il più «grande
allevamento di maiali al mondo», un milione di
suini, finiti adesso sotto accusa come
responsabili della "peste del nuovo secolo".
Prove certe che sia iniziato tutto da qui non ce
ne sono, ma gli indizi sono diversi. Tra
dicembre e marzo nella comunità La Gloria,
piccolo pueblo vicino ai grandi stabilimenti
della "Granjas Carroll" cinquecento persone
hanno avuto problemi respiratori «atipici» e due
bambini sono morti di polmonite.
Nell' ultimo mese gli abitanti avevano inscenato
diverse proteste, contro il governo locale (reo
di «nascondere la verità») e contro l'
azienda, installando lungo le strade cartelli
stradali con disegnato un maiale e la scritta «pericolo
!».
Per loro il dubbio è diventato certezza quando
lunedì sera il ministero della Sanità ha ammesso
che Edgar Hernandez, un bimbo di quattro anni, è
stato contagiato dalla grippe porcina il 2
aprile scorso.
Edgar è adesso fuori pericolo, ma la data del
contagio fa di lui il primo caso di virus
accertato, in parallelo con Adele Maria Cruz, la
"paziente zero" morta il 13 aprile scorso.
Per i pobladores di La Gloria lo sterminato
allevamento di maiali ha contaminato le acque
della zona, i suoi gas di scarico hanno
inquinato l'aria e l'influenza mortale rischia
di esplodere «con una virulenza
incontrollabile». Accuse che la "Granjas
Carroll" e il governo locale respingono come
totale falsità.
Come prova a discarico l'azienda suina - società
messicana con partecipazione americana che
esporta anche in Europa (Francia, Spagna e
Romania)- ha portato delle cifre che non
lasciano dubbi.
Nessuno dei suoi
dipendenti risulta ammalato, nessuna delle
persone contagiate ha mai avuto contatti con la
"Granjas" o con i maiali dello
stabilimento: "Granjas
Carroll
applica
sistematicamente e permanentemente
ai suoi maiali i
vaccini
per l' influenza.
Le dosi sono somministrate
da un laboratorio di prestigio internazionale,
la Pfizer (NdR:
BIG PHARMA)".
Il governatore di Veracruz si è spinto ancora
più in là. Per lui la grippe porcina nasce molto
lontano dal Messico («in qualche zona dell'
Asia») e sarebbe arrivata fin qui attraverso
immigrati asiatici che lavorano negli Stati
Uniti. Tesi quantomeno singolare, che il governo
locale giustifica con il fatto che il Messico è
un «paese ricettore e non generatore dell'
influenza classificata come A/H1 N1». Anche la
autorità sanitarie locali escludono che il
virus-killer sia partito da La Gloria. Secondo
studi non meglio precisati l' infezione sarebbe
partita da un immigrato rientrato dagli Stati
Uniti che l' avrebbe trasmessa alla moglie, la
quale a sua volta, avrebbe infettato le donne
della piccola comunità. Alla domanda su come mai
a La Gloria (località povera, dove l' igiene
lascia a desiderare e l' influenza stagionale ha
colpito metà degli abitanti) non ci sia - a
parte il piccolo Edgar - un' epidemia di grippe
porcina, nessuno sa dare risposte esaurienti.
Da Città del Messico il ministro della Sanità
Josè Angel Cordova ha spiegato che a Perote si
era sviluppata una forma di «influenza
particolarmente grave» ma che erano stati
conservati solo i prelievi del piccolo Edgar.
Quando si è iniziato a parlare del nuovo virus
sono stati nuovamente analizzati, arrivando alla
certezza che era stato contagiato. Il fatto che
il virus sia passato dai maiali all' uomo non è
stato ancora «accertato con sicurezza
scientifica», fanno notare al ministero della
Sanità.
I casi di Città del Messico «provano che la
diffusione avviene da umano a umano», anche se è
possibile che tutto sia partito dalla valle del
Perote «considerato che nella capitale lavorano
migliaia di persone che arrivano da quell'
area».
Per provare a risolvere ogni dubbio a La Gloria
sono attesi gli esperti del centro gestione
crisi della Fao.
A scopo precauzionale la "Granjas Carroll" è
stata dichiarata off-limits e attorno al
piccolo pueblo le autorità hanno creato un
cordone sanitario. - By Alberto Flores D' Arcais
- Tratto da: larepubblica.it - 29/04/2009
Commento
NdR: circola in internet una notizia, da far
gelare il sangue: ....che la
Baxter
che e' un
produttore di vaccini,
avrebbe
deliberatamente
rilasciato in acquedotti in varie citta' del
mondo un certo quantitativo di virus della suina
A, H1N1 per cercare di propagare l'influenza
suina.....
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L’allarme mondiale per la pandemia Messicana
della febbre suina
Passando alle cose più serie e ai fatti del
giorno, c’è stato di Allerta-5 da parte
dell’OMS, e pare che il tetto massimo del
livello 6 sia solo una questione di ore. Negli
USA è stato dichiarato lo stato di emergenza
nazionale. Città del Messico è in quarantena, e
pertanto nel caos più totale.
Qualcuno gioca con le cifre e tende a
minimizzare, mentre i morti accertati sono 140
su un totale di 1600 persone colpite da
un’influenza robusta, con febbre alta, letargia,
difficoltà respiratorie, e a volte pure vomito e
diarrea.
In realtà minimizzare sarebbe la cosa giusta, ma
bisogna capire chi minimizza e perché lo fa.
Si minimizza, per adesso, nel settore
agroalimentare, per evitare quel panico che
porta a danneggiare la porco-economia e la
bovino-economia, che sono l’asse portante di un
mondo carnivoro zoppo e debosciato. Qualche
altro, infatti, massimizza e soffia sul fuoco
della paura e del panico.
Saranno forse nemici in concorrena l’uno contro
l’altro ? Niente affatto. Sono amici per la
pelle e con legame ombelicale a doppia mandata.
Si alternano semplicemente nei loro giochini.
Un colpo al cerchio (Niente paure e niente
panico, mangiate maiale e mangiate bistecca,
mangiate uova e mangiate formaggio!), e un colpo
alla botte (Spaventatevi gente, terrorizzatevi a
morte, e soprattutto correte a fare diagnosi,
mammografie, raggi alle vagine e ai testicoli,
passando poi una volta per settimana ai centri vaccinazione),
e alla fine si incontrano tutti assieme
appassionatamente ai loro party, dove si
brinderà alla ripresa dell’economia mondiale, e
ai rally verso l’alto dei titoli farmaceutici.
Si chiama A-H1N1, ed è un mostriciattolo
Tali cifre tendono a variare in continuazione e
probabilmente saranno almeno raddoppiate e
triplicate quando queste righe arriveranno al
lettore. Il responsabile viene sintetizzato con
la sigla A-H1N1, un mostriciattolo, un virus
ibrido sinora mai rilevato negli umani.
Gli esperti del CDC di Atlanta (Center
Disease Control), il Centro Prevenzione
Malattie più famoso al mondo, sembrano
allarmati, ma in realtà non vedevano l’ora che
ciò accadesse.
Più grosse ed imponenti le epidemie e più
importanti loro si sentono.
Questo genoma è una mescola contenente segmenti
genetici provenienti da altri quattro virus:
quello dell’influenza suina e dell’aviaria del
Nord America, quello dell’influenza umana e
quello dell’influenza suina eurasiatica. Un
cocktail nuovo e sconosciuto al sistema
immunitario umano, ha commentato Pietro Corvari,
epidemiologo dell’Istituto di Medicina
Preventiva dell’Università di Genova.
Via libera alla carne di maiale da parte
della congiura Carne-Cancro-Pandemia-Vaccino
L’infezione si starebbe trasmettendo da uomo a
uomo a velocità assai superiore a quella
dell’aviaria.
L’influenza suina colpisce le vie respiratorie
nasali e in genere non contagia l’uomo, anche se
possono verificarsi casi sporadici nelle persone
a stretto contatto coi maiali.
Il
CDC, nei cui uffici, nota bene, venne
pianificato, disegnato e lanciato l’AIDS (che in
origine si chiamava GRID, ovvero Gay Related
Immunodeficiency Disease), come riportato dal
professor Peter Duesberg nel suo best-seller
Aids, il virus inventato, rientra sempre nel
ristretto gruppo di amici del Codex
Alimentarius. Nulla di strano se il CDC si è
affrettato a dichiarare che il virus messicano
non può essere trasmesso per via alimentare, ma
solo per via respiratoria.
E’ una questione di
gioco di squadra.
La carne fa bene ai produttori (che se ne
strafregano dei maiali come degli uomini), fa
bene alla sanità (che grazie al consumo di carne
si ingrossa, e se ne strafrega dei sani e dei
malati), fa bene al sistema farmaceutico che
tifa intensamente a favore di un pianeta al 100%
sulla sedia a rotelle, col motorino sulle ruote
ben si intende, per accedere in modo rapido alle
superfarmacie di domani.
Per la Congiura del Male questa Peste
Suina è un ottimo campo di allenamento per
affilare le armi
Anche il
CDC fa parte della Congiura del Male
contro l’Umanità.
Tutti i maggiori enti
mondiali della sanità e dell’alimentazione ne
fanno purtroppo parte, con in testa
la FDA, il WHO, la
OMS, la NDC (National Dairy
Council), come ne fanno parte i cartelli
mondiali e le
multinazionali tipo
Monsanto, Bayer,
Pfizer, Gsk (GlaxoSmithKline), Aventis,
PhilipMorris,
Unilever, Nestlé, Danone, regolarmente collegati e
coinvolti nel sinistro
Codex
Alimentarius.
Ed hanno, ben s’intende, le spalle coperte dal
sistema bancario (Rockefeller Bank in testa),
dalle Sette Sorelle del petrolio, dai servizi
segreti, e dalle alleanze politiche
inestricabili con partiti e governi.
Il tam-tam a livello mondiale è dunque quello di
via libera alla carne di maiale.
Se i porcellini si illudevano di usufruire di un
bonus, ovvero di un rallentamento nelle
macellazioni, di una vacanza dei loro boia,
possono scordarselo da subito.
Tra le puttanate dell’AIDS,
del
Papillovirus e della Peste Suina, abbiamo ai
nostri piedi il mondo intero
Macelli a pieno regime e magari con qualche
incremento, data l’intensità della campagna
pubblicitaria a favore della carne di suino e
della carne in genere.
Tranquilli i porco-allevatori e contenti i
fabbricanti di mascherine.
Ma quelli che gongolano di più sono i monatti,
gli untori e i lazzarettieri, ovvero i
fabbricanti di vaccini,
tipo la GSK
(GlaxoSmithKline), per le ottime prospettive
che si stanno spalancando.
Cio significa che:
Mondo spaventato mondo
vaccinato.
Si stanno ripetendo i grandi fasti e le atroci
buffonate dell’aviaria e della
SARS.
Più spaventi la gente e più guadagni, lo
sanno ormai a memoria.
Tra le puttanate trascorse e presenti dell’AIDS,
quelle del Papilloma Virus e quelle della Peste
Suina, abbiamo finalmente il mondo intero ai
nostri piedi, gongolano gli emissari del
Cartello Farmaceutico
Mondiale, inglobati nel solito Codex Alimentarius che si appresta a prendere in mano
le redini del mondo intero.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma
(Associazione Vegetariana Animalista) -
Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione
Bergamasca Igiene Naturale)
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Emittente del Nicaragua associa la
febbre porcina alla guerra chimico-biologica
PL - L'emittente nicaraguense Radio La
Primerísima ha trasmesso un allarme
sull'elaborazione delle armi chimiche nei
laboratori del Pentagono e sui milionari
benefici per le transnazionali farmaceutiche.
L'emittente, nello spazio dedicato alla febbre
porcina ha segnalato nello spazio di stampa
situato nella sua pagina digitale che cita
un'informazione di Radio Pacífica, sull'attuale
epidemia che minaccia il mondo.
Nel caso della febbre e delle
case farmaceutiche,
si riferisce ai Laboratori Gilead Sciences Inc,
diretti Donald Rumsfeld, ex segretario alla
Difesa statunitense, che ha i diritti sul
farmaco "Tamiflu".
Questo medicinale si vende come rimedio per
l'influenza ed ha già fatto guadagnare cifre
stratosferiche con l'influenza aviaria.
La Primerísima ha segnalato che un rivelatore
lavoro d'investigazione di Informativo Pacífica,
elaborato dal collettivo giornalistico che ha la
base in California Pueblos Sin Fronteras, pone
vari interrogativi che i media egemonici di
comunicazione hanno dimenticato di considerare,
nel loro affanno di provocare terrore.
Qual'è origine del nuovo virus che ha già
ammazzato un centinaio di persone in Messico ?
Un rapporto di Fernando Velázquez su un articolo
dell'investigatrice Lori Price nel sito web
globalresearch.ca , intitolato "L'influenza
tocca le note della tortura".
Il testo segnala che la febbre porcina
fabbricata probabilmente nei laboratori militari
degli Stati Uniti è finita sui memorandum sulla
tortura ordinata dalla CIA contro i prigionieri
a Guantánamo, Abu Ghraib, ed in altre prigioni
segrete.
Price sottolinea nel suo studio che l'attuale
isteria provocata dal virus porcino potrebbe
apportare grandi guadagni a Donald Rumsfeld.
L'ex segretario alla Difesa è direttore da 20
anni del laboratorio Gilead Sciences, Inc., la
firma con sede in California che fabbrica ed ha
i diritti sul "Tamiflu", presunto rimedio per
malattie che terrorizzano il mondo.
I comunicatori degli USA indicano che il
laboratori militarizzati in tutti gli USA
perfezionano armi biologiche con i virus porcini
aviari, l'asiatico e altre malattie per le quali
non esiste risposta immunologia.
Per esempio il giornalista Fernando Velázquez
ricorda il libro "Uccidendo la speranza", in cui
William Bloom ricorda come nel 1971 la CIA
consegnò a degli esiliati cubani un virus che
provocò la febbre porcina africana nell'Isola di
Cuba.
Sei settimane dopo, un'epidemia della malattia
obbligò il governo cubano a sacrificare mezzo
milione di maiali.
Dieci anni dopo la popolazione fu attaccata da
un'epidemia di "dengue" trasmessa dalle zanzare
che fece ammalare 300.000 persone, uccidendone
158 tra le quali un centinaio di bambini
piccoli. Il dengue prima non esisteva in Cuba.
By Radio La Primerísima - Mag. 2009
BIG PHARMA
non ha bisogno di distribuire virus.....tanto
li iniettano gia'
con i
vaccini
virali....alla popolazione ignara e spaventata e
per di piu' con il loro "consenso".....poveretti
!
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Nella descrizione
dei moduli per il
consenso
informato, viene specificato che il
vaccino FOCETRIA (Novartis)
contiene un adiuvante che potenzia l'azione del
vaccino (sappiamo bene che si tratta del tossico
squalene) ed un conservante al mercurio del
quale si legge che è da tempo utilizzato in
molte preparazioni farmaceutiche.
Ah sì ?!
E come mai ci sono medici che si lamentano della
presenza del
mercurio nei
vaccini affermando che
ormai tali conservanti non si utilizzano più perchè sono nocivi ?
Wolfram Hartmann, presidente dell'Associazione
professionale dei pediatri e medici per
l'adolescenza accusa il governo tedesco di
"disinformazione scientifica". "Il vaccino non è
testato su di loro e quindi il rischio è
semplicemente troppo grande perché venga usato
adesso senza esitazione. - dice il dottor
Hartmann - I bambini hanno un sistema
immunitario che tende a reagire in modo
eccessivo e che potrebbe essere sovraeccitato
dall'aggiunta dei coadiuvanti. Inoltre nel
vaccino è stato incluso anche il mercurio come
conservante. Al giorno d'oggi questa roba è
tenuta fuori dai vaccini per i bambini".
E se fa male ai
bambini non crediate che faccia tanto bene agli
adulti !
In realtà il
mercurio è stato utilizzato per molto tempo come
conservante nei vaccini, e dopo le polemiche
suscitate dai fortissimi effetti avversi a
carico del sistema nervoso e del sistema
immunitario (nonchè di quello renale), dopo che
sono state raccolte ampie prove del fatto che il
mercurio sia la causa principale (se non
l'unica) dell'insorgenza dell'autismo, in molte
nazioni il conservante a base di mercurio è
stato eliminato dai vaccini.
"Curiosamente" esso
viene ancora utilizzato nelle preparazioni
multidose dei vaccini influenzali, che
ovviamente costano in proporzione un po' di meno
di quelle monodose (prive di mercurio). Ed
altrettanto "curiosamente" il primo medico
vaccinato in Italia è stato sottoposto ad un
vaccino monodose, e quindi senza mercurio,
almeno a quanto riporta la cronaca (non mi
meraviglierei se in realtà abbiano iniettato al
medico in questione solo un po' di acqua
distillata tanto per fare una bella fotografia
propagandistica da diffondere sui mass media).
Ma leggendo un
simile modulo di "consenso informato"
(informato?) l'utente medio, dopo aver letto che
c'è il coadiuvante che potenzia l'effetto (come
suona innocua la cosa!), ed il conservante al
mercurio da tempo utilizzato in molte
preparazioni farmaceutiche si convince che il
vaccino è sicuro, firma e si fa vaccinare.
Ma guardate un po'
cosa troviamo sul sito dell'Azienda Sanitaria di
Firenze (toh !, pagina rimossa, ma di cui si
conserva memoria in google):
L'azienda Europea
per i medicinali (EMEA) nel giugno 2000 ha
raccomandato alle ditte produttrici di vaccini
di attuare un piano d'azione per eliminare i
conservanti contenenti mercurio, principalmente tiomersale [o thimerosal], dai vaccini.
Quindi possiamo dire
che da tempo il mercurio si utilizza (purtroppo)
nei vaccini ma ormai ci si è accorti da tempo
del danno che fa e si sta (lentamente, troppo
lentamente) cercando di rimediare. L'Italia,
guarda caso, è una delle nazioni più lente
nell'eliminare i vaccini al mercurio, dato che
ne ha rimandato continuamente la messa al bando,
pur se il ministero della salute ne ha ammesso
la nocività .
Ma pur decretando
l'eliminazione del mercurio l'agenzia europea
per i medicinali cerca di farci credere che non
è il caso di evitare quelli al mercurio ancora
in circolazione, perchè il danno eventuale del
mercurio sarebbe minore del pericolo conseguente
ad una mancata vaccinazione. Va bene, abbiamo
capito, forse vogliono permettere alle case
produttrici di finire le scorte dei vecchi
vaccini al mercurio, avvelenandoci nel contempo,
grazie di cuore!
E così le ASL
riportano anche loro (vedi questo opuscolo) che
l'unico effetto delle vaccinazioni al tiomersale
(conservante a base di mercurio) sarebbe una
lieve reazione nella zona della puntura, e cita
un documento dell'OMS che parla di un rischio
teorico di tossicità da mercurio.
Ah già, sarà per
questo "rischio teorico" che hanno eliminato i
termometri al mercurio ?
E come mai i bambini che ricevono vaccini al
mercurio sviluppano l'autismo e quelli che non
si vaccinano l'autismo non lo sviluppano mai ?
Gli Amish sono una comunità religiosa negli USA
che non fa vaccinare i propri figli, fra di loro
non si registra nessun caso di autismo ... a
meno che non si tratti di bambini adottati !
Del resto recenti
analisi statistiche basate su dati ufficiali del
CDC (Center for Disease Control) mostrano che i
bambini che ricevono vaccini al mercurio hanno
una probabilità 27 volte maggiore di contrarre
l'autismo rispetto a chi non assume tali
vaccini.
E come mai molti
bambini che scelgono di seguire le
indicazioni terapeutiche dell'associazione Defeat
Autism Now (DAN) guariscono parzialmente o
completamente dall'autismo seguendo un
protocollo medico basato sulla disintossicazione
dal mercurio e dall'infezione di candida
albicans (a sua volta causata dal mercurio che
abbassa le difese immunitarie) ?
E adesso due
paroline sullo squalene, dal momento che tanta
gente, anche "dottori di chiara fama", afferma
che lo squalene non è pericoloso dal momento che
"è naturale e già prodotto dal nostro organismo"
e che lo si può anche mangiare senza problemi.
Come se ingerire una sostanza o averla iniettata
fosse la stessa cosa !
Se io mangio il
sanguinaccio lo digerisco e ne assimilo le
componenti nutrienti, ma se io prendo del sangue
di maiale e me lo inietto non fa certo lo stesso
effetto, e ci potrebbe essere anche una pesante
reazione di rigetto da parte dell'organismo di
quelle proteine estranee somministrate per una
via innaturale. Del resto lo squalene viene
descritto in questo modulo come adiuvante che
potenzia l'azione del vaccino, ma ciò vuol dire
che tale composto iniettato (e non mangiato)
aumenta la reazione immunitaria. E cosa succede
quando il
sistema immunitario viene
sovraeccitato, quando la
risposta immunitaria
del nostro organismo passa il segno ? …Si
sviluppano delle malattie autoimmuni !
Questo dovrebbe
spiegare come sia possibile che la
micropaleontologa dottoressa Viera Scheibner,
che ha condotto ricerche sugli effetti
collaterali negativi dei coadiuvanti nei
vaccini, scriva quanto segue sullo squalene.
Lo squalene "ha
contribuito alle reazioni a cascata denominate
Sindrome del Golfo, artrite, fibromialgia,
linfoadenopatia, eruzioni cutanee, eruzioni
cutanee fotosensitive, eruzioni cutanee alle
guance, sindrome da fatica cronica, cefalea
cronica, perdita anormale di peli, lesioni
cutanee inguaribili, stomatite aftose,
vertigini, debolezza, perdita di memoria, colpi
apoplettici, cambiamenti dell'umore, problemi
neuropsichiatrici, effetti negativi sulla
tiroide, anemia, elevato indice di
eritrosedimentazione, lupus eritematoso
sistemico, sclerosi multipla, Sclerosi Laterale
Amiotrofica (ALS), fenomeno diRaynaud, sindrome
di Sjorgren, diarrea cronica, accessi di sudore
notturno e leggera febbre."
Forse capite adesso
perchè negli Stati Uniti tale sostanza è vietata
!
Concludo citando una
parte dell'ottimo articolo di Debora Billi
dal titolo vaccino squalene thimerosal e altre
piacevolezze riservandomi in un prossimo futuro
di chiarire come la dose di squalene presente in
questi vaccini contro l'influenza suina sia
maggiore di quella presente nel 1991 nei vaccini
contro l'antrace, la principale causa
di insorgenza della Sindrome del Golfo.
Ma cos'è lo squalene
? E' anzitutto un idrocarburo,
viene prodotto da molti organismi, squali in
primis, inoltre è un precursore degli steroidi,
del colesterolo e della vitamina D. Hauna sua
utilità, infatti viene usato anche come
integratore alimentare e inserito in creme
cosmetiche per le sue virtù idratanti. Proprio
un bravo ragazzo.
Ma come spesso accade per le cose buone c'è il
risvolto della medaglia. Tutt'altra faccenda,
infatti, è iniettarselo. Che succede quando si
inietta lo squalene ? Che il sistema immunitario
accorre in massa a combatterlo, e già che ci si
trova ha una risposta migliore anche al
principio del vaccino. Fin qui la teoria: un po'
terra-terra,direi. Manca però la parte
fondamentale: il sistema immunitario, nella sua
logica, non si limita a combattere lo squalene
surrettiziamente introdotto dall'esterno, ma da
quel momento avversa anche tutto lo squalene
presente nell'organismo.
Le conseguenze ?
Qui si fa interessante. Uno studio (pubblicato
da
Experimental and Molecular Pathology )
sostiene che il 95% dei veterani affetti da
Sindrome del Golfo presentano anticorpi per lo
squalene, ed a tutti era stata somministrata
tale sostanza attraverso un vaccino contro
l'antrace. La cosa più inquietante è che altri
20 mila soldati che non avevano mai partecipato
alla guerra ma erano stati vaccinati, avevano
sviluppato la medesima patologia che include
artrite reumatoide, problemi di equilibrio, e
alla memoria, dolori muscolari e persino il
morbo di Lou Gehrig.
In seguito a queste
polemiche la FDA americana ha
vietato l'uso di squalene nei vaccini, e infatti tale additivo
(prodotto in Italia...) non esiste nel vaccino
americano contro l'influenza A.
Qualche dubbio
devono averlo anche in Europa, se in Germania è
scoppiato uno scandalo perché i politici hanno
ricevuto un vaccino senza additivo mentre alla
popolazione viene appioppata la versione più
chiacchierata.
Ma mentre tutti si
preoccupano, e giustamente, dello squalene, nel
bugiardino gentilmente messo a disposizione da
Repubblica appare un'altra bestia nera: il famigeratissimo
thimerosal.
E' un conservante che contiene il 48% del
proprio peso in mercurio, ed è talmente tossico
(specialmente per i reni ed il sistema nervoso)
che, dopo una rumorosa battaglia popolare, gli
organismi sanitari europei e americani lo hanno
bandito dalla produzione di vaccini per bambini.
Ogni anno vengono infatti prodotti milioni di
vaccini anti influenza appositamente per i
bambini e senza thimerosal.
By A. Marco
Continua
in:
Influenza Suina -
1
(Influenza A)
+ Influenza Suina -
2
(A)
+
Influenza Suina -
3
(A)
+
Germi e virus NON
sono le cause delle malattie
COSA si DEVE FARE per PREVENIRE
e/o CURARE l'Influenza
- 1 - vedi anche
Influenza - 2 ?
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