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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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INFLUENZA SUINA - 2 (Influenza A, H1N1) - I Vaccini per l'Influenza "maiala"
 

Prima la SARS, poi l’influenza aviaria, infine la febbre Suina. -
vedi:
Influenza  +
Influenza Suina - 1 (A)  +  Influenza Suina - 3 (A)  +  Influenza Suina - 4 (A)

video: http://www.youtube.com/watch?v=_Tx5wtbuXDc

Tratto da "Il manifesto" del 08 03 06:
Il Tamiflu, principio attivo Oseltamivir, viene scoperto nel 1994 dai ricercatori della Gilead Sciences, impresa biofarmaceutica con sede in California. Di casa alla Gilead è il segretario di Stato americano Donald Rumsfeld: ne è stato direttore dal 1988, presidente del consiglio di amministrazione dal 1997 al 2001 e ne è tuttora azionista.
Nel 1996 Gilead cede a Roche i diritti di sfruttamento del Tamiflu, in cambio del 10 per cento sul venduto. Il farmaco arriva sul mercato nord-americano e svizzero nel 1999-2000, nella maggiorparte dei paesi europei fra il 2002 e il 2003. Indicazione: influenza stagionale.
Fino all'avvento dell'aviaria, il Tamiflu vendeva poco - talmente poco che nei salotti della farmaindustria mondiale si sussurrava che Roche meditasse di ritirarlo dal mercato. Il tiepido successo dell'antivirale non stupiva i farmacologi. I test effettuati prima della commercializzazione indicano, infatti, che Oseltamivir, in gergo tecnico un «inibitore della neuraminidase», agisce sui ceppi «A» e «B» dell'influenza - ceppi che solo un apposito esame può individuare con certezza. Assunto entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi, Tamiflu può ridurre la durata dell'influenza di un giorno e mezzo. Guadagno modesto, per competere con latte e miele, pezze fredde e aspirina. Per questo, più che una pillola dei miracoli, Tamiflu era considerato un «flop».
E Roche, in effetti, non sembrava puntarci particolarmente. Tanto che nel 2005 Gilead ha chiesto - ed ottenuto - la revisione dell'accordo del 1996, pena la decadenza del contratto, perché la multinazionale svizzera svizzera non avrebbe fatto abbastanza per promuovere il farmaco e omesso di versare al partner americano quasi venti milioni di dollari. Gilead riassume: «Roche ha ottenuto l'autorizzazione per il mercato in 64 paesi, ma l'ha portato solo in 21 (...) e non l'ha promosso presso medici, pazienti e autorità sanitarie». Roche nega.
Ma paga: nello scorso novembre, il contenzioso è stato dichiarato chiuso con reciproca soddisfazione. E' un farmaco efficace ?
Ma perché Roche non avrebbe investito le sue potenti risorse di comunicazione e marketing su questo farmaco ?
Una risposta sorge spontanea a leggere articoli e ricerche pubblicati dalle riviste specializzate. Sulla questione chiave, ovvero «è un farmaco efficace?», non ci sarebbero sufficienti evidenze scientifiche.

La stroncatura della newsletter svizzera Infomed/Pharmakritik è lancinante: «In base alle conoscenze attuali, non c'è nessun gruppo ben definito di malati di influenza ai quali si possa consigliare un trattamento a base di Oseltamivir». La francese Prescrire è categorica: «A parte gli effetti collaterali, non si capisce cosa aggiunga alla terapia sintomatica tradizionale».
Nel febbraio 2006, The Lancet ci mette una pietra sopra. I ricercatori del gruppo Cochrane hanno esaminato 50 studi sull'efficacia del Tamiflu e concludono: «E' troppo modesta, per consigliarne l'assunzione». Ma se l'effetto sull'influenza sarebbe blando, nessun addetto ai lavori può garantire dell'efficacia del Tamiflu sull'influenza aviaria umana.
Anzitutto, perché è un virus che non esiste. Il ceppo attuale non si trasmette fra esseri umani - una manciata di casi sospetti sono stati segnalati in Asia, ma se il virus fosse già mutato, a fronte di 180 milioni di pennuti morti, le vittime umane sarebbero ben più del centinaio scarso registrato fino ad oggi. E soprattutto, spiega da Ginevra il portavoce dell'Oms per l'aviaria, Dick Thompson, è impossibile giurare che il Tamiflu funzioni, perché «non abbiamo dati clinici per affermarlo».
La speranza dei governi mondiali è scaturita, invece, dal «pezzo da novanta » della strategia di Roche per collocare Oseltamivir nell'arsenale contro la temuta pandemia.
Si tratta di un test di laboratorio, i cui esiti sono stati resi noti nel 2004. Venti topi sono stati infettati con il virus H5N1; i dieci trattati con un altro antivirale sono morti; dei dieci che hanno ricevuto Oseltamivir, due sono sopravvissuti. Esperimento ripetuto in seguito, con analoghi risultati: sui topi in preda all'aviaria, Oseltamivir almeno un poco funzionerebbe. Ma sugli esseri umani? In letteratura sono riportati pochissimi casi di persone affette da influenza aviaria curate col Tamiflu.
Uno studio vietnamita ha analizzato dieci pazienti: dei cinque trattati col Tamiflu, quattro sono morti.
Molto citato, uno studio olandese che risale al 2003 - ma il virus era un altro (H7N7) e i risultati sono definiti «inconcludenti».
The Lancet nello scorso gennaio ha dato il colpo di grazia: «Non abbiamo trovato nessuna evidenza dell'efficacia degli inibitori della neuraminidase sull'influenza aviaria umana», ha scritto Tom Jefferson del gruppo Cochrane. Le prove dell'efficacia del Tamiflu sono talmente labili da mettere in imbarazzo il portavoce dell'Oms, che dichiara: «È frustrante, ma è la situazione in cui ci troviamo. Il virus ha colpito talmente poche persone al mondo che non abbiamo pazienti su cui testare il Tamiflu».
Peggio: nelle scorse settimane alcuni ricercatori giapponesi hanno constatato che, somministrato il farmaco ad alcuni malati di aviaria, questi sviluppavano immediatamente la resistenza al principio attivo - che dunque non funzionava affatto. Dick Thompson ammette che sulla questione non c'è uno speciale programma di coordinamento con gli ospedali asiatici, né ci sono test clinici in corso.
D'altronde: «Non sappiamo cosa potrebbe accadere in futuro. Perché se il virus mutasse e si trasmettesse all'uomo, magari non sarebbe più H5N1 - e allora potremmo sperare che altri antivirali potrebbero rivelarsi efficaci». E cosa ce ne faremmo delle tonnellate di Oseltamivir stoccate in giro per il mondo? La risposta degli addetti ai lavori è univoca: nel dubbio, per sicurezza e sperando serva a qualcosa, facciamo riserve. Un farmaco sicuro? La seconda domanda elementare a proposito di farmaci, oltre all'efficacia, è quella della sicurezza. Secondo la Roche, Tamiflu ha pochi e lievi effetti collaterali - fra cui nausea e vomito.
Tesi sposata dalle autorità sanitarie e punto forte di tanto nebuloso dubitare: «non siamo sicuri che funzionerà», dicono gli esperti, ma almeno.. non fa male. Ma anche su questo, nella comunità scientifica non c'è consenso.

Prima dell'approvazione da parte delle autorità sanitarie, un farmaco viene testato su poche migliaia di persone e difficilmente emerge un effetto collaterale raro. Il profilo di sicurezza del farmaco si chiarirâ con il passare degli anni, quando milioni di persone lo avranno assunto. Del Tamiflu, giovane e tutt'altro che campione di incassi, la rete mondiale della farmacovigilanza sa dunque poco e niente. Drugdex, una delle banche dati internazionali in materia, alla voce Oseltamivir inanella una sequela di «non testato». Nel dubbio, e nell'attesa di studi clinici puntuali, le autorità e la farmaindustria ostentano ottimismo.
Ma è il Giappone, la spina nel fianco: nel paese in cui la pillola d'oro è stata più venduta, il Tamiflu è stato collegato alla morte improvvisa di bambini piccoli. Il presidente dell'istituto di farmacovigilanza giapponese, Rokuro Hama, da due anni lo va ripetendo per congressi e riviste scientifiche. Sul British Medical Journal, Hama sottolinea che i bambini sono deceduti per collasso respiratorio e cita tre studi di laboratorio, dove «la somministrazione di Oseltamivir a cuccioli di topo ne ha provocato la morte per collasso respiratorio».
Proprio sulla scorta di questi studi, non è consentito somministrare il Tamiflu ai bambini che hanno meno di un anno.
Molti ricercatori, però, data la carenza di dati clinici, nutrono dubbi anche sulla fascia da 1 a 12 anni. Dal punto di vista delle autorità sanitarie, quello dei bambini è un punto dolente per il motivo opposto. In caso di pandemia, sarebbero la categoria più a rischio. E se il Tamiflu è l'unico rimedio a disposizione, è necessario poterlo dare anche a loro. Per questo, le autorità europee e americane ne hanno recentemente autorizzato l'uso a scopo di profilassi anche su pazienti da 1 a 12 anni.
L'altro effetto indesiderato del Tamiflu registrato in Giappone riguarda la psiche: ci sono state alterazioni del comportamento e suicidio in giovanissimi che l'avevano assunto. Secondo Roche, sono dati falsati perché «in presenza di febbre alta, è facile che peggiorino le condizioni psicologiche di un paziente». Ad ogni buon conto, nel maggio 2004 le autorità giapponesi hanno aggiunto alla lista dei possibili effetti collaterali del Tamiflu «disturbi neurologici e psicologici: alterazioni di coscienza, comportamenti anormali e allucinazioni ».
Nel novembre 2005 l'Emea, l'autorità europea che vigila sulla sicurezza dei farmaci, dopo avere ricevuto due segnalazioni di suicidio, ha chiesto a Roche di fornirle tutti i dati clinici disponibili sugli effetti a carico della psiche. Intanto, soldi a palate In tanta confusione, una cosa è chiara: il gruppo Hoffmann-La Roche sta facendo soldi a palate.
Nel 2005, il fatturato del Tamiflu ha superato il miliardo di euro e la multinazionale ha realizzato una cifra d'affari pari a oltre 22,5 miliardi di euro - il miglior risultato della sua storia. Niente male, per un farmaco la cui efficacia è legata a una serie di «se» e «forse». Nel frattempo, mentre mezzo pianeta implorava di aumentarne la produzione o mollare il brevetto e consentire così la messa a punto di «generici», la farmaindustria svizzera ne alimentava la leggenda. Ricavato dall'anice stellata coltivata in Cina, Tamiflu «ha un processo produttivo articolato in 12 tappe, che richiedono da 6 a 8 mesi di lavorazione e si basano su tecnologie sofisticate». Nell'ottobre 2005, Roche fa sapere che è disposta a negoziare.
La pressione di Nazioni Unite e Usa si è fatta sentire - ma è la scelta della strategia di comunicazione che ancora una volta è fenomenale. Roche si dichiara preoccupata per la salute pubblica e dunque pronta a discutere le condizioni di cessione della licenza «a qualunque governo e azienda che ci contatterà». D'altronde, l'Organizzazione Mondiale del Commercio aveva stabilito nel 2001 (e ribadito nel 2003) che in caso di emergenza sanitaria i governi hanno il diritto di copiare i farmaci, a dispetto di qualunque brevetto. Anticipando i tempi, Roche fa un'altra bella figura da Robin Hood - e si garantisce una parte di royalties. Visto il successo della prima donazione, rincara la dose con altri due milioni di trattamenti all'Oms - il relativo comunicato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità recita: «Siamo grati a Roche per la generosa donazione ».
La produzione del farmaco, che era di 5,5 milini di dosi all'inizio, è prevista per il 2007 in 300 milioni di dosi. Oltreoceano, anche gli azionisti della Gilead Sciences non se la passano male.
Scrive Fortune (novembre 2005): «
Grazie alla paura di una pandemia, le azioni della Gilead sono passate in sei mesi da 35 a 47 dollari. Il capo del Pentagono ci ha guadagnato un milione di dollari».

Ecco un'articolo di Hal Turner. Si tratta di informazioni di indubbia rilevanza, che si debbano o meno associare alla recente vicenda della cosiddetta influenza suina.
http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/prepare-to-die-its-been-planned-and-has.html
La FEMA ["Federal Emergency Management Agency", cioè "Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze"] dice alle contee, "preparatevi" !
Nel Dicembre del 2008, un funzionario di contea dell'Indiana del nord-ovest ha rivelato che durante "the legally mandated", incontri tenuti con la FEMA e col Dipartimento per la Sicurezza della Patria (Department of Homeland Security, DHS), differenti scenari di disastri furono rivelati ai funzionari di contea:
- Venne loro detto che se l'industria dovesse collassare, per esempio se la General Motors andasse in bancarotta (che coincidenza) col conseguente risultato di una disoccupazione di massa, ci sarebbe stata ben presto una depressione ed i comuni avrebbero potuto aspettarsi di perdere il 40% dei loro fondi.
- Ad ogni contea della nazione sarebbe stato richiesta la preparazione di un "Piano per la riduzione del rischio."
- La contea avrebbe dovuto preparare un piano per vaccinare l'intera popolazione nel giro di 48 ore e svolgere diverse esercitazioni per l'attuazione di tale piano. (Ooh, e perché l'avrebbero detto lo scorso Dicembre ? Forse perchè sapevano che quello che era pianificato.)
- La FEMA chiese in quali località della contea si sarebbero potute disporre delle sepolture di massa e se essi avrebbero eventualmente accettato corpi corpi provenienti da altre località.
- Al dipartimento dello sceriffo (sheriff's department) fu riferito tramite l'associazione nazionale degli sceriffi che scatole di munizioni no. 223 sarebbero state disponibili non appena l'esercito avesse acquistato tutte le scorte.
- Alla contea era stato chiesto di formulare piani per il "rinforzamento" delle stazioni della polizia e dei vigili del fuoco, collocando edifici rafforzati a mo' di bunker in diverse parti della città.
- Alla contea era stato chiesto di preparare dei piani in vista della possibilità che arrivassero fino a 400.000 rifugiati da Chicago.

I super ricchi furono avvisati di quanto veniva pianificato !
Nel Febbraio del 2009 si venne a sapere qualcosa di realmente strano e di molto sinistro: la Multinazionale Panasonic emanò ordini a tutti i suoi dirigenti di massimo livello che risiedevano fuori dal Giappone affinché vendessero le loro case e ritornassero in Giappone assieme alle loro famiglie non più tardi della fine del settembre 2009.
La storia riportata da Bloomberg Business menziona specificamente che la Panasonic avesse paura della comparsa di "nuovi ceppi influenzali." (vedi questo link).
www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601101&sid=aXjbg7pIcXo4&refer=japan
Molti di noi si chiederanno come diavolo la Panasonic possa avere saputo della comparsa di un nuovo ceppo influenzale che sarebbe avvenuta 6 mesi più tardi ?

I cimiteri iniziano a scavare sepolture di massa
Nel marzo del 2009, si ebbe notizia da diverse zone degli USA che cimiteri governativi - molti dei quali militari – avessero improvvisamente iniziato a preparare sepolture di massa. Acri ed acri di sepolture di massa, complete con loculi di cemento realizzati specificamente per contenere bare di plastica multiple [ovvero le bare di plastica che possono contenere fino a 6 corpi, e di cui si parla nella prima parte dell'articolo] ed ospitare centinaia di migliaia di cadaveri in ogni cimitero.

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L’influenza suina nata da un "errore" in laboratorio - 14/05/09
Un errore umano. Sarebbe questa la causa della diffusione del virus dell’influenza suina. Sono le sorprendenti dichiarazioni rilasciate ieri da Adrian Gibbs, virologo australiano in pensione, uno dei “padri” dell’antivirale oseltamivir (farmaco anti-influenza più noto con il nome Tamiflu). Secondo Gibbs qualcosa non è andato per il verso giusto in qualche laboratorio scientifico e il virus si sarebbe inavvertitamente diffuso in Messico e poi nel mondo, provocando la morte di 61 persone, il contagio di 5.718 individui, e diffondendo il panico in 30 Paesi.

Lo scienziato australiano ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) un articolo nel quale sostiene che il cosiddetto virus H1N1 si sarebbe originato dalle uova: questi prodotti animali sono largamente utilizzati nei centri di ricerca per coltivare virus e vaccini. Del resto, fa notare l’esperto australiano, risale al 1977 un fatto analogo, assolutamente confermato da autorità ed enti scientifici: un virus influenzale del tipo H1N1 venne prodotto per errore in seguito alla cattiva gestione di un laboratorio in Russia.

In questo momento l’Oms e molti altri scienziati impegnati nello studio di questa nuova misteriosa patologia si stanno confrontando sull’argomento, in attesa di vedere pubblicato sulla stampa scientifica un articolo ufficiale firmato da Gibbs. "Il punto è proprio questo» dice Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità. «Finché non abbiamo la possibilità di confrontarci con uno studio ufficiale è difficile pronunciarsi sull’argomento. Certo, tecnicamente tutto è possibile, anche un errore di laboratorio, tuttavia per il momento aspettiamo di avere qualche dato in più prima di dire la nostra".

Gibbs, 75 anni, è uno dei virologi più importanti sulla scena mondiale. Coautore di almeno 250 studi scientifici sui virus, ha alle spalle 40 anni di carriera. La sua teoria prende spunto dal fatto che l’epidemia di “peste” suina s’è diffusa assai rapidamente, in controtendenza rispetto ad altre malattie analoghe. In sostanza Gibbs esclude il cosiddetto “salto di specie”, ovvero il passaggio del virus dagli animali all’uomo perché in tal caso la diffusione del morbo sarebbe stata più lenta. "È una ipotesi accademica plausibile" commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. "Posso confermare che in effetti la diffusione del virus è avvenuta con una certa rapidità e che molti virus o vaccini vengono prodotti sfruttando sostanze contenute nelle uova. In ogni caso, se anche dovesse essere confermata la teoria di Gibbs, non cambierebbe più di tanto la situazione. Si tratta comunque di un virus con grandi capacità di mutazione, in pratica un vero scambista".

Dello stesso parere degli scienziati italiani sono anche gli esperti americani dell’US Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta che, peraltro, sono fra i pochi ad aver ricevuto l’incartamento originale di Gibbs. "Siamo molto interessati a conoscere l’origine del virus» spiega Nancy Cox, responsabile del centro «tuttavia da queste dichiarazioni non emergono prove significative a sostegno del fatto che il virus sia il risultato di un errore di laboratorio".
Secondo gli studiosi statunitensi è quindi più probabile credere che il virus si sia sviluppato seguendo le tradizionali vie biologiche che tutti i virus influenzali compiono. Opinione condivisa anche dalla virologa Ilaria Capua, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, coinvolta fin da subito dall’Oms, la quale aggiunge che quella di Gibbs «è un’ipotesi come tante altre».

Intanto le autorità cinesi hanno confermato un secondo caso di influenza da virus H1N1: vittima un 19enne rientrato dal Canada. E anche il Belgio ha reso noto che un primo caso di nuova influenza da virus H1N1 è stato individuato nel Paese.
Tratto da: libero-news.it

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Da ANSA.it....
Che il virus della nuova influenza A/H1N1 sia nato per errore in un laboratorio è al momento "un'ipotesi non sostenuta da dati sufficienti", intanto però gli esperti sono concordi nel dire "manipolazione non vuol dire bioterrorismo".
La virologa Ilaria Capua, direttrice del Centro di riferimento della Fao e dell'Oie per l'aviaria presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, è fra gli esperti internazionali interpellati in questi giorni dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), "Preavvertita dell'uscita dell'articolo di Adrian Gibbs, l'Oms ci ha radunato in una teleconferenza - ha detto Capua all'ANSA - e ieri abbiamo prodotto un dossier nel quale, anche partendo da punti di osservazione diversi, giungiamo alla conclusione che comunque manipolazione non vuol dire bioterrorismo".
Vale a dire che, nel caso remoto in cui fosse confermata l'ipotesi secondo la quale il virus sarebbe stato coltivato in sistemi di laboratorio, potrebbe essersi trattato di un virus che si voleva utilizzare come vaccino per gli animali e che per questo ha fatto più passaggi in laboratorio.

Commento NdR: strano caso nel Messico da dove si e' diffusa la cosiddetta epidemia dell'influenza suina,  e'  stato stipulato un'accordo nel mese di Marzo 2009 fra una multinazionale dei vaccini ed il governo messicano, per creare un laboratorio di produzione di virus vaccinali.....che pare si sono sparsi per "errore"...nella popolazione locale...ma a chi lo vogliono far credere che sia stato un'errore ? ...ai polli umani....ma quale "errore", trattasi di voluta e gestita immissione di sostanze tossiche  (A) e la loro diffusione ad hoc....trattasi di guerra batteriologica (bioterrorismo gestito) a tutti gli effetti !

(A) Riprova:
Swine Flu May Be a "Human Error" From Vaccine Production
The World Health Organization is investigating a claim by Australian researcher Adrian Gibbs, who says that the swine flu virus circling the globe may have been created as a result of human error.
Gibbs, who collaborated on research that led to the development of Tamiflu, said in an interview that he intends to publish a report suggesting the new strain may have accidentally evolved in eggs scientists use to grow viruses and drugmakers use to make vaccines. Gibbs said he came to his conclusion as part of an effort to trace the virus’s origins by analyzing its genetic blueprint.
“One of the simplest explanations is that it’s a laboratory escape,” Gibbs said in an interview with Bloomberg Television today. “But there are lots of others.”
Gibbs, who has studied germ evolution for four decades, is one of the first scientists to analyze the genetic makeup of the virus.
Sources: Bloomberg May 13, 2009


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Nuova influenza: Impunità garantita alle case farmaceutiche per i danni del vaccino  -  24/07/09 
La notizia è di tre giorni fa.
Il segretario del Ministero della Salute americano, Kathleen Sebellius, ha firmato un accordo con cui le case farmaceutiche produttrici del vaccino per l’influenza suina godranno della totale impunibilità per gli eventuali danni ed effetti collaterali derivanti dall’uso del vaccino stesso.
Fonti: http://www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=14453
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hjdCHrP82YTFser5vD6CzTK1az6wD99GH8580
... quindi
NON è una bufala, a meno che l’Associated Press sia un’agenzia di ciarlatani.
La volete capire che l'influenza suina od influenza A e la storia del vaccino è una cosa MOLTO sporca e criminale ?
Se gli Stati Uniti arrivano a promettere l’impunità totale alle case farmaceutiche che producono il vaccino, non vi pare che questa cosa possa significare solo che lo stesso è pericoloso al punto che le Big Pharma si devono "rendere immuni" qualsiasi tipo di cause legali" ....addirittura prima ancora di avere messo in commercio il vaccino ?

Guardate questo video  (e' sottotitolato in italiano)

Le mutazioni rendono il virus di influenza suina più pericoloso di quello dell’AIDS
Mutations make swine flu virus more dangerous than AIDS - 15.05.2009 Source: Pravda.Russia
Questo articolo risale a più qualche tempo fa, ma già allora si sapeva delle mutazioni del virus e di come sia gli antivirali che i vaccini faranno ben poco rispetto a questo virus mutevole, dai post precedenti si è visto che il Tamiflu oltre ad intossicare e generare malattie, in molti casi non sortisce più alcun effetto e che i vaccini che saranno prodotti non saranno vaccini mirati, quindi la domanda è stanno sfruttando le popolazioni come cavie ? ebbene SI !
Che cosa conterrà il tanto decantato vaccino ?
Credo che prima di farvi il vaccino dovreste essere consapevoli di tutto questo
.
I vaccini non danno immunità e' solo il nostro corpo che deve avere un sistema immunitario cosi pronto e funzionale che contraendo la malattia (influenza) e superandola con le modalita' (terapie) naturali, può produrre creando i famosi anticorpi, ma questo accade dopo mesi dall‘episodio di malattia.
Ma come dicono gli americani BUSINESS is BUSINESS !!!!!

Traduzione dalla Pravda:
Il nuovo virus continua a diventare sempre più pericoloso per il mondo intero. Gli scienziati dicono che il virus muta ogni giorno, il che rende estremamente difficile creare un vaccino affidabile contro la malattia mortale.
La Medicina statunitense ha già dimostrato di non essere in grado di combattere il virus. Centinaia di studenti e insegnanti sono stati ricoverati in ospedale a New York, (Queens). Gli Scienziati americani dicono che il virus dell’l'influenza muta rapidamente.
Negli Stato Uniti le nuove mutazioni del virus possono portare anche a più focolai della malattia.
Il Ministro della Sanità del Messico , Jose Angel Cordova, ha detto che il virus dell'influenza suina potrebbe diventare ancora più pericoloso dell’ AIDS, la peste del 20 ° secolo.
La pandemia di influenza suina ha già coinvolto 30 paesi del mondo - dai latino-americani adHong Kong. Circa 6.500 persone sono state ricoverate in ospedale con sintomi di influenza suina in totale a partire dal 14 maggio.
La malattia ha ucciso 64 persone solamente in Messico Fino a poco tempo fa, la malattia avrebbe potuto essere facilmente curata. Tuttavia, nessuno sa che cosa succederà nel prossimo futuro, se il virus continua a mutare rapidamente. La maggior parte delle previsioni pessimistiche dicono che la malattia può uccidere milioni di persone in tutto il mondo. Gli Storici ricollegano la pandemia a quella della influenza spagnola, che ha sottratto milioni di vite umane nel 1918-1919 in Europe e in Russia.
Le conseguenze della attuale pandemia possono risultare ancora più gravi tenendo in considerazione l’aumento della diffusione e la necessità odierna di viaggiare in aereo Il virus può infettare il mondo intero solo in alcuni giorni.
By Sergey Balmasov - Pravda.Ru
http://www.newsfood.com/q/92473de3/oms-l-i...-inarrestabile/
nel link sopra aggiornamento Italiano.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8130196.stm
link BBC news : OMS dichiara influenza suina inarrestabile.....

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Il PIANO SEGRETO di VACCINAZIONE di SARKOZY (Francia) per l'INFLUENZA SUINA
- 04.06.2009
Mercoledì, 10 Giugno 2009 CDT di bonhomme
 La notizia di un piano segreto del governo francese con lo scopo di vaccinare tutti i cittadini di più di tre mesi, più di 100 milioni di dosi, è più che preoccupante. Secondo il Journal du Dimanche, il governo francese, prevedendo un probabile ritorno del virus in autunno, sta per spendere quasi un miliardo di euro per acquistare i vaccini. Le autorità annunceranno in autunno se decideranno di rendere la vaccinazione obbligatoria. "Saremo pronti ad attaccare in tempi molto brevi" spiega il ministro della Salute.
Secondo le fonti, lo Stato vuole ordinare 100 milioni di dosi di vaccino contro l'influenza a tre laboratori, GlaxoSmithKline, Novartis e Sanofi. Le ultime due sono imprese francesi.
 Il rapporto francese arriva proprio dopo l'adozione da parte del Senato della Stato del Massachussets di un progetto di vaccinazione obbligatoria contro la pretesa influenza suina. Nell'Ospedale di Stato dello Stato di New York, le autorità hanno in progetto di discutere se rendere obbligatoria la vaccinazione annuale contro l'influenza per tutti i dipendenti della sanità pubblica, anche se non esiste alcun vaccino approvato. Ancora, comincia ad apparire che la paura di pandemie di influenza aviaria o suina siano un pretesto per giustificare vaccinazioni obbligatorie con sostanze i cui effetti secondari negativi sono palesemente più gravi dell'influenza da cui dovrebbero proteggere.
 Novavax, una compagnia farmaceutica di Rockville in Maryland, ha opportunamente appena annunciato di aver sviluppato un vaccino per l'influenza suina, basato su "particelle apparentate ai virus" contenenti tre proteine del virus dell'influenza prive dei geni necessari alla replicazione. Il vaccino è prodotto grazie a tecniche di modificazione genetica degli organismi o di OGM. L'annuncio è stato fatto nei giorni in cui la compagnia ha comunicato una perdita nell'esercizio finanziario di 36 milioni di dollari.
 
Il farmaco Tamiflu, che viene ufficialmente raccomandato dall'OMS come terapia per "attenuare" i sintomi di una eventuale influenza suina o Influenza A, come è stata ribattezzata, è esso stesso tossico.
Santé Canada, ha informato i Canadesi sui report internazionali che riferiscono di allucinazioni e comportamenti anormali, tra cui l'automutilazione, tra pazienti che assumono il farmaco antivirale Tamiflu. In alcuni casi, il risultato è stato la morte e gravi complicazioni polmonari sono spesso associate al Tamiflu, il farmaco di cui il principale beneficiario e azionista è l'ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld.
Nel 1976, negli Stati Uniti il Presidente Gerald Ford, preoccupato per le imminenti elezioni, di fronte ad una eventuale pandemia ordinò una vaccinazione di massa della popolazione per mostrare agli elettori che era un Presidente "pratico".
La pandemia del 1976 non è mai arrivata ma molte persone hanno sofferto di effetti neurologici secondari da vaccino, la cui produzione era stata affrettata, tra i quali furono segnalati 25 decessi da sindrome di Guillain-Barré.
La vaccinazione obbligatoria con farmaci i cui effetti secondari sono sconosciuti, perché non testati rigorosamente in maniera indipendente, ha cominciato a colpire il genere umano negli Stati Uniti e in Germania durante gli anni '30, durante esperimenti umani di massa, effettuati su prigionieri, malati mentali ed altre persone svantaggiate.
Articolo originale in inglese, Sarkozy’s Secret Plan for Mandatory Swine Flu Vaccination, pubblicato il 3 giugno 2009. (traduzione in francese di Pétrus Lombard).- Titolo originale: “Le plan secret de vaccination contre la grippe porcine de Sarkozy”
 Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=13850
Tradotto per Comedonchisciotte.org da Matteo Bovis
 
Commento NdR:  ….Gli Spagnoli il piano vaccinale, lo hanno già fatto pubblico, dovevamo solo stare alla finestra a vedere chi fosse stato il successivo stato connivente con BIG PHARMA….
Il fatto è che dietro l’allarmismo esagerato, alimentato dai mezzi di comunicazione, “c’è una torta di 12 miliardi di euro che fa gola a Big Pharma”.
Per quanto riguarda la pericolosità dei vaccini per gli effetti collaterali, cosa che ha indotto molti medici francesi a rifiutare la vaccinazione, le Autorita' .....sono "fiduciose" (certezze NON ne hanno ! ) :
Essi affermano: "Per le persone tra i 18 e i 65 anni "non dovrebbero esserci problemi", visto che anche l’EMEA (Leggete cosa risponde Agenzia europea per i medicinali......) ha "certificato" che i farmaci prodotti da Novartis e Adventis per il ministero del Welfare non hanno, nel caso, controindicazioni"; ovviamente cio' e' falso perche NESSUNO degli enti Europei ne' nazionali effettua prove ed analisi di laboratorio per accertarsi del contenuto dei vaccini ne' delle loro piu' o meno pericolosita' sui sudditi dell'impero in-sanitario....vedi: Rapporto Flexner

Un medico su tre teme effetti collaterali – Francia, 09/09/2009
ANSA - Parigi - Piu' di un terzo del personale ospedaliero Francese rifiuta il vaccino contro l'influenza A: lo rivela il settimanale L'Express.
La preoccupazione piu' grande dei medici, secondo un sondaggio realizzato dallo Spazio Etico degli ospedali di Parigi, riguarda gli effetti collaterali, dato che il vaccino e' stato concepito secondo tecniche nuove ed e' necessario controllarne gli effetti, come la stessa Organizzazione mondiale della sanita' ha riconosciuto.

Dopo il fallimento del piano di Vaccinazione anche in Francia cosi come in tutte le altre nazioni del mondo.....
H1N1. Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di comparizione dinnanzi al Tribunal de Grande Instance di Parigi !  - 20 dicembre 2009
Tratto da: Roselyne Bachelot assignée au Tribunal de Grande Instance de Paris - Traduzione di Giuditta.
Venerdì scorso, il ministro della Salute francese Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di comparizione en référé (1) dinnanzi il 'Tribunal de Grande Instance' di Parigi,  Lunedì 4 gennaio prossimo alle ore 9, per porre fine al più presto alla campagna di vaccinazione contro l'influenza H1N1.
Questa procedura giudiziaria è stata avviata per contrastare il "pericolo imminente" nei confronti della popolazione, da parte dell'Associazione Scream Life (Coordinamento della Ricerca Indipendente e Informazioni sulla Salute), presieduto dal Dr. Marc Vercoutère (Pau, Pirenei Atlantiques) e il partito politico Life Policy, presieduto da Christian Cotten (St-Aubin, Essonne).
In un clima di psicosi alimentato da alcuni esperti, con la drammatizzazione  di "qualche decesso spettacolare" (secondo il Prof. Daniel Floret), i francesi subiscono la promozione commerciale del Tamiflu - che provoca resistenza e acutizza lo stress respiratorio - e la promozione di vaccini altamente tossici il cui permesso di marketing è stato dato troppo rapidamente, nonostante ci sia stato il sospetto di epatiti autoimmuni su 400 bambini testati, e molte malattie autoimmuni negli adulti, in relazione allo squalene (rapporto della FDA, di febbraio 2009 e l'Agenzia Europea dei Medicinali: EMEA).

Nonostante una grande sotto estimazione, il primo bilancio dell'EMEA del 17 novembre è stato di  55 morti dopo la vaccinazione su 5,7 milioni di persone, mentre le autorità avevano previsto solo (!) 5,75 morti ogni 10 milioni di vaccinati.
Questo rapporto beneficio/rischio, già da adesso negativo, a breve termine, lo sarà molto di più a medio e a lungo termine con lo scatenarsi dei disturbi  neuropsichiatrici (autismo, iperattività, ecc ...) e "decine di migliaia di malattie auto-immuni, imputabili al vaccino, come è già successo con le sclerosi multiple (SM) provocate dal vaccino dell'epatite B" (Professor Marchou, CHU Toulouse). 

Tra il 1994 e il 2008, la frequenza della sola Sclerosi Multipla  è aumentata da 20 000 a 83 000 casi.
Negli ultimi decenni la giustizia francese è intervenuta molti anni dopo il verificarsi degli scandali (di corruzione politico/farmaceutico: sangue contaminato, vaccino epatite B, ecc.), ma ora la giustizia francese ha la possibilità di sospendere questa inefficace vaccinazione (come minimo!) e anche l'uso di farmaci antivirali prima che un gruppo di esperti indipendenti, valuti i reali effetti del Tamiflu e di questi vaccini, così da proporre semplici e sicuri strumenti di prevenzione e di accompagnamento dell'influenza.
La nostra giustizia non può più ignorare che l'OMS, i funzionari della sanità pubblica e le aziende farmaceutiche hanno costruito una macchina mondiale di propaganda sulle pandemie. 
La signora Chan, direttrice dell'OMS, ha dichiarato che l'allarme pandemico aveva raggiunto il livello 6 (!), seguendo i consigli degli esperti asserviti alle lobby farmaceutiche.
Fra questi "esperti" vi sono: il professor Bruno Lina, presidente per la Francia del GEIG, finanziato al 100% dei fabbricanti dei vaccini contro l'influenza e Osterhaus, consigliere in capo per i problemi riguardanti le malattie virali presso il governo britannico e il governo olandese, il più importante esperto del SAGE (Strategic Advisory Group of Experts) e presidente del European Scientific Working Group on Influenza (ESWI) finanziato esclusivamente dai più importanti fabbricanti di prodotti farmaceutici e vaccini.
Mentre la Polonia ha rifiutato di ordinare questi vaccini, Igor Barinov, presidente del parlamento russo, la Duma, ha da parte sua interpellato l'ambasciatore russo presso l'OMS a Ginevra perché un'inchiesta ufficiale sia  avviata sulle testimonianze e prove riguardanti l'importante corruzione  all'interno dell'OMS.
Barinov ha domandato che un'inchiesta faccia luce sui legami finanziari fra gli esperti dell'OMS e le case farmaceutiche. Se la corruzione è accertata.
La Russia prevede di ritirarsi dall'OMS (ottima idea!). "E' di vitale importanza che una commissione internazionale possa essere organizzata per fare un'inchiesta", ha dichiarato Barinov (Der Spiegel, 12/12/09).
Gli autori della denuncia e i loro avvocati Malika Ouarti (Tribunale di Paris) e Jean-Pierre Joseph (Tribunale di Grenoble) invitano i giornalisti e i cittadini ad assistere numerosi a questa udienza pubblica de référé (1), che si terrà lunedì 4 gennaio alle 9 del mattino, al TGI di parigi, 4 del Palais (75001 Parigi), nell'ufficio del vice presidente Emmanuel Binoche, in presenza degli avvocati delle due parti in causa.

vedi anche: Politique de Vie: www.politiquedevie.net
Cri-Vie - www.cri-vie.com
Paris bureaujuriconseil@orange.fr

(1)  Nel diritto francese, il référé è una procedura che permette di domandare al giudice che ordini delle misure provvisorie ma rapide per preservare il diritto di chi ne fa la richiesta.
Tratto da: ilsole24ore.it

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SPAGNA - Madrid - 3 giugno del 2009 La Ministra della salute e sanità Spagnola, Trinidad Jiménez, ha oggi annunciato che in autunno inizierà la campagna di vaccinazione contro l’influenza A (la suina, porcina, aviaria….). Iniziativa e costi correranno a carico del Governo.  Si incaricheranno dei vaccini le seguenti case farmaceutiche: GSK, Novartis, Sanofi o Baxter
Fonte:
http://www.europapress.es/salud/noticia-cisns-amp-jimenez-anuncia-otono-campana-vacunacion-contra-gripe-todo-necesite-20090603163315.html


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Baxter:  un suo "prodotto" conteneva virus dell' influenza aviaria !
La compagnia che ha rilasciato materiale virale contaminato con virus dell'influenza da un impianto produttivo austriaco ha confermato venerdì che il prodotto sperimentale conteneva virus dell'influenza aviaria H5N1.
Un portavoce ufficiale dell'OMS Europea ha detto che l'ente sta controllando da vicino lo svolgersi delle indagini sugli eventi che hanno avuto luogo nel laboratorio internazionale di ricerca della Baxter a Orth-Donau, Austria.
"A questo punto siamo fiduciosi di poter affermare che al momento il rischio per la salute pubblica e per gli addetti è minimo" ha affermato l'ufficiale medico Roberta Andraghetti da Copenhagen, Danimarca. "Ma ciò che rimane senza risposta sono le circostanze riguardanti l'incidente nel laboratorio di Orth-Donau della Baxter"

Il prodotto contaminato, una mistura dei virus influenzali stagionali H3N2 e di virus H5N1 non menzionati in etichetta, è stato fornito ad una compagnia di ricerca austriaca. La ditta austriaca Avir Green Hills Biotecnology ha poi spedito porzioni del prodotto ai suoi subappaltatori nella Repubblica Ceca, Slovenia e Germania.
L'incidente da contaminazione, che è sotto inchiesta nei quattro paesi europei, è venuto alla luce quando il subappaltatore nella Repubblica Ceca ha inoculato il prodotto a dei furetti ed essi sono morti. I furetti (mammiferi) non dovrebbero morire se esposti ai virus H3N2 dell'influenza umana.

Le Autorità Sanitarie Pubbliche preoccupate per quello che è stato descritto come un "serio errore"da parte della Baxter hanno ipotizzato che la morte dei furetti significasse che il virus H5N1 nel prodotto fosse virulento. Ma la compagnia, Baxter International inc., è stata avara di informazioni inerenti l'accaduto.
Venerdì il direttore delle comunicazioni globali di bioscienze della compagnia ha confermato ciò che gli scienziati avevano sospettato.  "Era vivo " ha detto in una e-mail Christopher Bona.
Il prodotto contaminato, che Baxter chiama "materiale virale sperimentale" è stato prodotto nel laboratorio di ricerca di Orth-Danau. La Baxter produce i suoi vaccini contro l'influenza - compreso un vaccino umano contro l' H5N1 per il quale è attesa una licenza a breve - in un laboratorio della Repubblica Ceca.

Le persone familiari con le norme di biosicurezza sono sgomente per il fatto che il virus umano H3N2 e il virus H5N1 convivessero in qualche modo nel laboratorio di Orth-Donau.
Numerosi esperti hanno sottolineato che si tratta di una pratica pericolosa che non dovrebbe essere permessa.
Il rilascio accidentale di una mescolanza di virus H5N1 e H3N2 avrebbe potuto provocare conseguenze terribili.
Il virus H5N1 non infetta facilmente gli esseri umani mentre il virus H3N2 sì. Se qualcuno esposto ad una mescolanza dei due fosse stato infettato simultaneamente da entrambi i ceppi , avrebbe potuto servire
da incubatrice per un virus ibrido capace di essere trasmesso facilmente da persona a persona .

Questo processo di mescolamento, chiamato riassortimento, è uno dei due modi in cui vengono creati virus pandemici.
Tuttavia non sussistono indizi che ciò sia accaduto.  "Non abbiamo alcuna evidenza che sia avvenuto un riassortimento" ha detto Andraghetti.  "E non abbiamo alcuna evidenza di un incremento della trasmissibilità dei virus coinvolti nell'esperimento con i furetti nella Repubblica Ceca" .
Baxter non ha gettato molta luce - almeno pubblicamente - su come possa essere accaduto l'incidente. Precedentemente questa settimana Bona ha definito l'errore come il risultato di una combinazione di "Semplicemente il procedimento in sé, (ed) errori tecnici ed umani in questa procedura". Egli ha detto che non poteva rivelare di più perche' avrebbe diffuso informazioni brevettate sul processo di produzione della Baxter.
Andraghetti ha aggiunto venerdì che i quattro governi che stanno investigando stanno cooperando strettamente con l'OMS ed il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie a Stoccolma, Svezia.
"Siamo in stretto contatto con le autorità austriache per capire quali fossero le circostanze dell'incidente nel loro laboratorio" ha detto. "E la ragione per cui desideriamo sapere che cosa è accaduto è per prevenire che simili eventi si ripetano in futuro e condividere le lezioni che possono essere apprese da questo evento con gli altri per prevenire simili eventi; questo è molto importante."
Tratto da disinformazione.it - By Helen Branswell, “The Canadian Press

Commento NdR: come volevasi dimostrare....sono sempre "incidenti"....pero' voluti per creare e mantenere il mercato dei malati....e poi vendere i vaccini....

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Piano segreto francese per un vaccino di massa per l’Influenza suina rinominata A/H1N1.
Plan secret français de vaccination pour la grippe porcine
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Un miliardo di euro è la cifra che il governo Sarkozy ha stanziato per l'acquisto del vaccino, ma se questa informazione è pubblica, la stessa cosa non si può dire di un piano, del tutto segreto, di vaccinazione collettiva preordinata e indotta.
Lo denuncia il quotidiano Le Journal du Dimanche.
Qual è il problema ? Il problema è che questo virus non è mai stato isolato, ne’ mai fotografato al microscopio elettronico, ne’ sequenziato e neppure classificato chimicamente (è stato solo archiviato con il nome di A/H1N1).
Rendere obbligatoria l'assunzione di vaccini e medicine per combattere un'ipotetica malattia che non è stata neppure caratterizzata, lascia molto spazio ai dubbi.
C'è di più: non è neppure certo che i decessi, ad oggi, siano stati causati da questo virus, non esiste alcuna prova medico-legale che lo confermi. E ancora: avete fatto caso ai sintomi che ci vengono riferiti dai media ?
Temperatura alta, tosse, mal di testa, naso che gocciola. Ognuno di noi porta questi sintomi in una normale influenza stagionale e, guarda caso, spariscono nel giro di pochi giorni, proprio come se si assumesse un bel vaccino miracoloso.
E allora... quelle morti ? Gli epidemiologi europei pensano piuttosto che, a tutt'oggi, quei decessi siano frutto del caso o di ciò che viene definita infezione opportunista.
Quel che si sa per certo, riferendoci ai decessi, è che le vittime hanno prima avuto delle complicazioni respiratorie, poco divulgate dai media. Ma sono molte le persone che, ogni giorno, muoiono per problemi respiratori. E negli USA, di semplice influenza, muoiono circa 36.000 persone all'anno, senza per questo destare alcun clamore o panico.
Ora che la Francia si appresta a porre l'obbligo di vaccinazione militarizzata per più di 100 milioni di dosi, in maniera stranamente coincidente appare un altro colosso farmaceutico statunitense, la Novavax, che promette miracoli contro la H1N1.
Sicuramente, come per il
Tamiflu, ci saranno seri problemi per la salute, in considerazione del fatto che questo nuovo vaccino (OGM) è stato realizzato grazie tecniche di modificazione genetica di alcuni organismi.
Tratto da: http://italianimbecilli.blogspot.com:80/2009/06/piano-segreto-francese-per-un-vaccino.html
Sulla presunta costruzione in laboratorio del virus  - Sull'utilizzo dei virus per il decremento demografico mondiale
vedi la Fonte: www.mondialisation.ca

LE MONDE - 10.10.09 -  Lyon correspondant
Adressée à toute la population, fondée sur le volontariat, la campagne de vaccination organisée en France contre la grippe A(H1N1) a quelque chose de vertigineux. Personne ne peut prévoir la proportion de ceux qui vont décider de se faire vacciner, à partir de la fin octobre. Dans le département du Rhône, la préfecture est partie de l'hypothèse la plus haute pour organiser au mieux l'opération : 75 % des 1 650 000 habitants devront avoir accès à la vaccination durant quatre mois. En veillant à respecter l'intervalle et à utiliser le même fabricant pour les deux injections nécessaires. Un travail qui apparaît au fil des jours d'une grande complexité. "On se lève tous les matins avec une équation à résoudre", confie Raphaël Glabi, directeur adjoint de la direction départementale des affaires sanitaires et sociales. Tous les services d'Etat sont mis à contribution.
Le plan prévoit deux modes d'organisation. Dans le premier, des équipes mobiles vont à aller à la rencontre de la population, sur ses lieux d'activité. Il s'adresse à tous les élèves, aux centres d'apprentissage, aux résidents de maisons de retraites et aux 400 établissements médico-sociaux du Rhône. Ce volet concerne près d'un cinquième des vaccinations.
Le second relève d'une logique inverse : la population pourra se rendre dans des lieux fixes. Chaque habitant va recevoir un "bon de vaccination", avec l'adresse du centre qui le concerne. Les envois sont adressés à partir des données de la caisse primaire d'assurance-maladie (CPAM), sans oublier les régimes spéciaux de fonctionnaires ou d'agents de la SNCF.
Cette semaine, dix-huit centres de vaccination collective ont été officiellement annoncés, choisis à partir des codes postaux des "bons de vaccination", en fonction des densités de population et des distances géographiques.

Une autre contrainte s'ajoute : la campagne de vaccination doit respecter un ordre de priorité des personnes à vacciner. Cet ordre compte quatorze catégories, dont la première concerne les personnels de santé de réanimation pédiatrique. Là, les choses se corsent. Il faut identifier chaque personne prioritaire, en croisant différents fichiers et en évitant les doublons. Dans le Rhône, on estime par exemple de 15 000 à 18 000 le nombre de femmes enceintes à partir du deuxième trimestre, "catégorie" placée au troisième rang des prioritaires.

A Neuville-sur-Saône, commune de 7 275 habitants au nord de Lyon, le centre de vaccination s'adresse à 58 000 personnes. "Nous n'avons pas souhaité bloquer la salle des fêtes, nous avons choisi une partie du gymnase du lycée intercommunal, en y préservant 60 % de l'activité", se félicite Marc Rodriguez, adjoint au développement durable. "Notre crainte, c'est l'hypothèse où la pandémie prendrait des proportions considérables ; notre souci, c'est la gestion d'une foule", ajoute l'élu. A Neuville, le coût est estimé entre 10 000 et 20 000 euros, inscrit sur une ligne budgétaire spécifique. Il a fallu acheter des panneaux lumineux pour les files d'attente, des fontaines d'eau fraîche. La commune ne se voit pas assumer une note qui concerne quatorze cantons environnants. A l'autre bout du département, l'annonce d'un centre de vaccination à Saint-Symphorien-d'Ozon, 5 000 habitants, a pris la commune de court. "Nous ne pouvons rien dire, rien n'est réglé, les associations s'inquiètent pour leurs activités", glisse un élu.

Dans cette entreprise inédite, il reste à constituer une soixantaine d'équipes de vaccination, capables d'intervenir cinq jours par semaine, et de fonctionner le soir ou le samedi. Chaque équipe est composée de deux médecins, huit infirmiers, cinq administratifs. Le Rhône compte 12 000 professionnels de santé. La préfecture a envoyé un questionnaire par mail pour comptabiliser les candidats. La semaine dernière, 812 réponses étaient enregistrées, dont 686 d'infirmiers. Mardi 6 octobre, un nouvel appel à volontariat a été diffusé, précisant bien que la vaccination, sous réquisition préfectorale, comporte protection juridique et rémunération : 66 euros de l'heure pour le médecin, 28,35 euros pour l'infirmier.

"Rien n'est imposé, nous ne devons pas perturber l'offre de soins, mais il y a nécessité d'une mobilisation de la profession médicale dans son ensemble", explique Patrick Poquet, directeur de la protection civile. Avec une centaine de médecins candidats, l'organisation est... grippée. Il en faudrait 300, en comptant deux vacations par semaine. Des consignes ont été adressées aux hôpitaux pour envisager de décaler des soins non urgents. Mais la mobilisation des médecins du secteur public ou des internes a ses limites.

Du côté des 1 800 médecins libéraux, le malaise est palpable. "Ce n'est pas très raisonnable de vacciner une personne sans connaître ses antécédents ; le médecin traitant est tout de même le mieux placé. Nous avons le sentiment que le gouvernement cherche à se couvrir, sans le respect des acteurs de terrain", déclare Pascal Dureau, médecin à Vénissieux, délégué national du syndicat des médecins libéraux (MG France). Selon lui, les médecins gardent "en travers de la gorge" leur sortie du système de vaccination de la grippe saisonnière, qui permet au particulier de passer directement de la pharmacie à l'infirmier. "Aujourd'hui, on voudrait nous demander d'assurer une mission de santé publique ; c'est un peu fort", s'agace M. Dureau. Manifestement, la grippe A(H1N1) réveille un antagonisme qui pèse sur le plan gouvernemental de vaccination.
By Richard Schittly

La stabilité de la pandémie joue en faveur des pouvoirs publics :
Il règne encore un certain flou sur la campagne de vaccination contre la grippe A (H1N1) qui sera proposée à la population française. Flou sur les délais de livraison des vaccins, sur la date de démarrage des opérations et sur l'état de la mobilisation des personnels de santé que n'a pas totalement dissipé la conférence de presse qu'a tenue, jeudi 8 octobre, le directeur général de la santé et délégué interministériel à la lutte contre la pandémie grippale, le professeur Didier Houssin.

Dans leur circulaire aux préfets en date du 21 août, les ministres de la santé, Roselyne Bachelot, et de l'intérieur, Brice Hortefeux, indiquaient que le dispositif "de réponse sanitaire évolutive exceptionnelle" pour assurer la vaccination pourrait être activé "à compter du 28 septembre". Il est possible d'émettre quelques doutes sur le caractère opérationnel du dispositif. Le 6 octobre, M. Hortefeux avait précisé que 1 080 centres de vaccination étaient recensés sur l'ensemble du territoire. "En gros, le premier million de doses devrait nous être livré (vers) le 15 octobre", avait précisé M. Hortefeux.

De son côté, Didier Houssin a expliqué que le "timing" de la campagne n'était "pas totalement défini", notamment du fait d'incertitudes sur les dates exactes de livraison des vaccins. Ces dernières devraient "commencer la semaine prochaine d'une manière significative", ce qui permettrait un début de la campagne "au cours de la seconde quinzaine d'octobre ou au tout début novembre". Des discussions sont "en cours" avec Sanofi Pasteur pour des livraisons de vaccins sans adjuvant, pour "plus de 800 000 doses", a indiqué Didier Houssin.

UNE SEULE INJECTION
Dans l'entretien qu'elle avait accordé au Monde du 25 septembre, Roselyne Bachelot avait récusé un retard dans l'approvisionnement par les industriels : "La question n'est pas la livraison des vaccins, nous en avons déjà reçu, mais l'obtention des autorisations de mise sur le marché." La Commission européenne a accordé cette autorisation, le 28 septembre, à deux vaccins, le Focetria de Novartis et le Pandemrix de GlaxoSmithKline. Le Celvapan, vaccin sans adjuvant de Baxter qui a reçu un avis favorable des experts de l'Agence européenne du médicament le 2 octobre, a bénéficié d'un feu vert de la Commission vendredi 9.
Pour l'instant, le schéma de vaccination retenu est celui de deux doses injectées à trois semaines d'intervalle. Mais il pourrait être remplacé par une seule injection.
Interrogé sur les réticences à se porter volontaire dont semble faire preuve une partie des médecins, le délégué interministériel a évoqué, sans plus de précision, un "mouvement de mobilisation" des personnels de santé et administratifs indispensable au fonctionnement des centres de vaccination collective, citant l'appel des internes en médecine à participer à la campagne.
Nous sommes dans un contexte de stabilité de la pandémie, avec une "phase de circulation virale active mais pas exagérée", a exposé Didier Houssin, en précisant qu'une incidence de 217 consultations pour grippe clinique pour 100 000 habitants avait été relevée la semaine dernière, à comparer à un seuil épidémique de 102 pour 100 000 habitants pour la semaine concernée.
By Paul Benkimoun


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ORA anche l'ITALIA ha varato il suo piano:
NUOVA INFLUENZA: FAZIO, SIAMO a PANDEMIA. PRIORITA' STRATEGIA VACCINI  -  ASCA - Italy,  Roma, 11 Giu 2009
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) ha dichiarato il passaggio dalla fase 5, prepandemica, alla fase 6 di allerta pandemico: passaggio, dichiara il Viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, che ''era atteso quale conseguenza dell'alta trasmissibilita' del virus A/H1N1 nei diversi Stati'' ma ''per ora l'infezione non desta preoccupazioni dal punto di vista della gravita' in quanto determina solo una sintomatologia paragonabile a quella di una lieve influenza stagionale''.
Nel prossimo Consiglio informale dei Ministri della Salute dell'Ue, prosegue Fazio, ''definiremo le strategie vaccinali e le azioni per accelerare la registrazione dei vaccini''.

Ora ''la priorita' e' infatti iniziare una strategia vaccinale nel mondo, sia per evitare la grande diffusione del virus che bloccando l'attivita' di fasce di popolazione recherebbe anche seri danni alle economie dei Paesi, sia per fare in modo che la popolazione presenti gia' una protezione nel caso in cui il virus dovesse ricombinarsi in una forma di virus aviario trasmissibile all'uomo''.
Uno dei rischi a lungo termine di questa pandemia e' infatti, secondo il Viceministro, ''che il virus A/H1N1 nei prossimi mesi si possa ritrasmettere al maiale e riassortarsi nell'animale con quello dell'aviaria (H5N1) portando alla nascita di una nuova forma di influenza aviaria trasmissibile all'uomo e molto aggressiva''.
Comunque, nonostante siamo in fase 6 pandemica, considerando che in Italia ci sono stati finora pochi casi confermati di influenza A/H1N1 ''manterremo attive - per Fazio - anche le necessarie misure di contenimento dell'infezione che sono state assunte nella fase 5 prepandemica in quanto piu' stringenti rispetto a quelle previste dalla fase 6''.
.....a seguire alle BALLE SPAZIALI di FAZIO e compari....ecco come rispondono i medici italiani....Italy, Roma 18 Ott. 2009
Ad una settimana dall'arrivo alle Regioni del vaccino contro l'influenza A/H1N1 gli operatori sanitari sembrano i meno propensi a vaccinarsi. Eppure sono al primo posto tra le categorie che hanno la priorità nella vaccinazione: l'obiettivo è garantire la continuità dell'assistenza sanitaria, come ha rilevato oggi il viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio.
Sfiducia nel vaccino (per alcuni "messo a punto troppo in fretta") e una generale percezione del virus pandemico come lieve sono alla base del "no" alla vaccinazione da parte di molti medici e infermieri. Ai molti "no" arrivati finora, Fazio ha risposto con un invito alle responsabilità: la sollecitazione a vaccinarsi non è dettata da "timori per la loro salute, ma perchè siano in grado di curare i loro pazienti quando arriverà il picco", atteso "a fine anno".
Tra le categorie di medici che più delle altre dovrebbero vaccinarsi, Fazio ha indicato "i medici di medicina generale e, fra coloro che lavorano in ospedale, i medici dei reparti di malattie respiratorie e di terapia intensiva".
La stessa sollecitazione è arrivata dal farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto "Mario Negri" di Milano, critico nei confronti degli operatori sanitari che sono a contatto con i pazienti: "Se si ammalassero tutti insieme, chi manderebbe avanti gli ospedali ?". Tuttavia quello dei medici, ha aggiunto Garattini, è un "no" che non sorprende, considerando che "anche con l'influenza di stagione non si vaccina mai più del 20-30% del personale sanitario".
Tratto da loccidentale.it

NOTA BENE: La moglie del ministro della Salute Italiano, On. Sacconi, e' la presidente di FEDERFARMA (chiaro conflitto di interessi),, per cui l'Italia ha firmato contratti (con clausole a dir poco "particolari") per l'acquisto di vaccini, di cui quello con la Novartis e' visibile in questo PDF....forse e' per questo motivo in televisione si vede solo il viceministro Fazio......

IMPORTANTE: L'Italia ha acquistato solo vaccini con squalene in due forme: monodose per la "popolazione più sensibile", cioe' quella scelta dai medici....., e flaconcini da 10 dosi, che non si usavano più con il mercurio come conservante, per la vaccinazione di massa....la carne da cannone !
Altro fatto: Chi si vaccina per l'influenza "A" od H1N1 o suina, meglio definirla "maiala".... DEVE firmare il consenso alla vaccinazione con assunzione della responsabilita', cosa che non accade per gli altri vaccini obbligatori, ma solo per quelli facoltativi.
Perché per la prima volta e' obbligatorio firmare il consenso informato (meglio dire disinformato, perche' non include i vari rischi del vaccino)  di ben 6 pagine ?, cio' dovrebbe far pensare sulla "serieta' e sicurezza dei vaccini" propinati alla popolazione ignara.... questo è chiaramente un provvedimento difensivo dal punto di vista medico legale per i medici, stato e produttori. per gli eventuali effetti collaterali del vaccino, con richiesta di risarcimento danni, infatti anche il produttore non ne risponderebbe....Alla faccia della responsabilita' del produttore.... il quale si copre il "culo" dagli eventuali risarcimenti...!

Roma lì, 19 ottobre 2009. - Aldo Barbona (Presidente “LIDU 1948 onlus” – Lega Italiana dei Diritti Umani) Massimo Andellini (Presidente UVA – Unione Vegetariana Animalista)
Comunicato stampa: “La Corte dei conti ha sollevato il 07/10/2009 alcune eccezioni (in 11 punti) sul contratto di  fornitura dei vaccini.
La dichiarata eccezionalità ha però vanificato la possibilità di avere delucidazioni su di un singolare contratto di acquisto del vaccino A(H1N1). Aldo Barbona (presidente LIDU 1948 onlus)
"Qualche giornale ne sta parlando molto timidamente e allora torniamo sull’argomento perché consideriamo necessario commentare la vicenda in modo più approfondito.. Il 21 settembre 2009 la Corte dei conti, che esercita controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, ha emanato la Deliberazione n. 16/2009/P.
La Corte con tale atto tenta di dare la sua valutazione sul “contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l..”

Chiede perciò chiarimenti sui seguenti 11 punti del contratto:
1) la decima premessa è parte integrante del contratto precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;

5) le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art.. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;
8 ) l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;
9) l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati. Analizzando il contratto suddetto, la Corte dei conti scopre che non può approfondire, il contratto è a trattativa riservata ed è stato secretato, perché valgono le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi di natura terroristica (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale).

Scopre così che il trattamento dell’influenza A(H1N1) è stata messa nella mani della Protezione civile, alla stessa stregua degli eventi calamitosi come terremoti, frane, guerre batteriologiche, ecc.
Alla luce delle considerazioni della Corte dei conti, veniamo per di più a sapere che:
- Anche se la Novartis non arrivasse in tempo a fornire i vaccini, noi pagheremmo lo stesso 24.08.000 euro. (Vedi punto 8 ).

- Il Ministero pagherà Novartis anche in caso di “non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto”. (Vedi punto 8 )
- Il fornitore (nel caso specifico Novartis) pagherà l’IVA alla consegna e non alla stipula del contratto. (Vedi punto 2)
- Nell’eventualità che ci siano difetti di fabbricazione, sarà la Novartis a dire l’ultima parola sulla consistenza degli stessi. (Vedi punto 6)

- Novartis pagherà i danni in caso di difetto di fabbricazione, in tutti gli altri casi di danni a terzi pagherà il Ministero. (Vedi punti 6 e 7)
- Per la Novartis non è prevista alcuna penalità. (Vedi punto 3).
La Corte dei conti conclude il documento affermando “Queste dettagliate deroghe – anche se non del tutto esaustive – inducono la Sezione a ritenere il provvedimento al di fuori degli ordinari schemi contrattuali e di conseguenza – nel riconoscere l’eccezionalità e somma urgenza dell’intervento – a non procedere alla disamina dei vari punti di rilievo sollevati dall’Ufficio di controllo.” Se ce ne fosse bisogno, abbiamo avuto ulteriore prova della incapacità dei nostri governanti nello spendere i soldi dei cittadini governati, come ci attesta la conclusione del documento al punto 11".
Tratto da: destinazioneforli.it

Vaccino per l’influenza A: i medici veneti lo sconsigliano, perche' non testato del tutto, effetti collaterali ignoti  
Gli ospedalieri: meglio una settimana a letto che i rischi del siero  
Italy, Venezia - 22/10/2009 - Medici intervistati dal Corriere Veneto :
Il vaccino per la nuova influenza A/H1N1, detta l'influenza maiala....non convince i medici veneti.
Il 60% dei 7500 ospedalieri e dei 3500 medici di famiglia non solo lo rifiutano per se stessi (non a caso il primo immunizzato nella nostra regione è stato un tecnico radiologo, non un virologo), ma lo sconsigliano pure ai loro pazienti. «Per forza, la confusione regna sovrana— denuncia Domenico Crisarà, che e’ il segretario padovano della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) — ogni giorno dal Ministero della salute, arrivano indicazioni diverse e ancora non è chiaro il rapporto rischi-benefici.  Perche’ dovrei consigliare a un mio paziente un vaccino non ancora completamente testato e che dovrebbe proteggere da una patologia dieci volte meno virulenta dell’influenza stagionale ? Non ne conosciamo gli effetti collaterali, non abbiamo garanzie, non ci arrivano disposizioni coerenti e tutto ciò lascia spazio a ogni ipotesi.  Anche a quella di un siero prodotto per speculazione economica. Agli utenti dico: aspettate».
«La logica di prudente attesa è la migliore — concorda Giuseppe Greco, responsabile regionale per la formazione dei medici di famiglia — bisogna vedere la reale utilità del vaccino rispetto all’impatto prevedibile della malattia sulla popolazione.
A chi me lo chiede, rispondo che si può anche farne a meno. Se le cose non sono fatte bene, non mi fido. Sono ancora poco chiari gli effetti collaterali sia dell’anti-A/H1N1, sia di una vaccinazione di massa con adiuvanti (stimolano la risposta immunitaria, ndr), finora mai sperimentata. Non ci sono certezze, meglio aspettare i primi dati di letteratura scientifica ».
Insomma, lo scetticismo impera. «Ma dove sarebbe la tanto annunciata pandemia ?— si chiede Silvio Regis, segretario vicentino della Fimmg — E anche se ci fosse, non è sinonimo di gravità, perciò non vedo grande utilità nella vaccinazione.
Quella di massa, poi, la sconsiglio proprio. Sembra comportare più rischi che benefici: sono stati certificati danni neurologici importanti, che tra l’altro potrebbero implicare conseguenze medico-legali altrettanto pesanti. Che succede se un paziente li riporta ? Ci va di mezzo il medico che lo ha esortato a vaccinarsi o lo ha immunizzato direttamente, oppure lo Stato, fautore della campagna ? Oggi la sicurezza che tutto andrà bene non c’è, perciò ai miei assistiti dico di non fare l’anti H1N1».
L’unica eccezione concessa dai dottori è per i malati già colpiti da patologie serie, che potrebbero aggravarsi.
Stefano Biasioli, segretario generale della Confederazione dirigenti medici della funzione pubblica —conferma: «agli altri continuo a dire di non vaccinarsi, non ne vedo la necessità. Meglio i disagi di una banale influenza risolvibile con una settimana a letto dei rischi legati a un siero non sufficientemente testato. Ma che in compenso ha risollevato l’industria del farmaco e fatto guadagnare miliardi ai produttori dell’Amuchina.

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ATS - CH, BERNA, Lug. 2009
Nuova influenza Suina: 13 milioni di dosi di vaccino
Un accordo sta per essere concluso fra la Confederazione e Novartis per mettere a disposizione sufficienti vaccini contro l'influenza A.
A tal proposito un contratto è già stato firmato con GlaxoSmithKline. È prevista la consegna di 13 milioni di dosi entro l'autunno, per un costo di 84 milioni di franchi.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha indicato oggi nel corso di una conferenza stampa che oltre agli accordi, in procinto di essere conclusi su mandato del Consiglio federale, elaborerà una serie di raccomandazioni concernenti le vaccinazioni contro il nuovo virus e chiede inoltre, di fronte al rapido propagarsi dello stesso, di restare vigili e prepararsi alla pandemia. A causa dell'assenza di immunità in seno alla popolazione (NdR: che e' supervaccinata quindi immunodepressa), è atteso un numero di casi fino a cinque volte superiore rispetto a un'epidemia stagionale, continua l'UFSP.
Medici e ospedali devono dunque prepararsi a curare un numero importante di malati mentre il mondo dell'economia dovrà far fronte ad una marcata assenza di manodopera.
L'UFSP approfitta dell'occasione per ricordare le precauzioni da prendere per ridurre il rischio di contagio. Chi soffre di sintomi influenzali deve imperativamente restare a casa o almeno fino al giorno successivo alla scomparsa dei sintomi. Una visita medica o un test di laboratorio non sono comunque sempre indicati. In caso di dubbio, si raccomanda di consultare telefonicamente un medico. In presenza di tosse o starnuti, la popolazione è pregata di servirsi di fazzoletti usa e getta.

BIG PHARMA esulta e ringrazia....Continua in:
Influenza Suina - 2 (Influenza A)  + Germi e virus NON sono le cause delle malattie

SVIZZERA: Solo il 10% si e' fatto vaccinare l'altro 90% NON lo fara' - Le vaccin contre la grippe A/H1N1 fait un flop
Alors que les autorités suisses ont commandé 13 millions de doses pour un montant de 93 millions de francs, le vaccin contre la grippe A/H1N1 n'a pas la cote. Selon un sondage publié dimanche, moins de 10% des personnes interrogées veulent se faire vacciner ou l'ont déjà fait.

Commento NdR: Inutile dire quindi che gli allarmismi dei media sono, non solo ingiustificati, ma anche dannosi.
Allarmismi che pero’ giovano molto a chi commercializzerà ai primi del 2010 il vaccino  - vedi BIG PHARMA - aziende  che hanno  già concluso contratti molto vantaggiosi con un gran numero di nazioni per l’acquisto di tali vaccini.
"Si sottolinea che al momento questa  influenza detta “suina od A”si  manifesta sintomi più lievi della normale influenza stagionale, pur se la sua diffusione è data per scontata dai mass media al servizio delle multinazionali dei Vaccini, che buttano benzina sul fuoco ed alimentano, ingiustificati allarmismi.
 

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GERMANIA -
Berlino, 19 Ott 2009  - Influenza A: la vaccinazione è pronta ma non piace ai tedeschi

La campagna di vaccinazione gratuita contro l’influenza A H1N1 inizia oggi in Germania. Si prevede la somministrazione di 50 milioni di dosi entro la fine di gennaio. È la più imponente mobilitazione sanitaria del dopoguerra, ma rischia di venire disertata dalla maggior parte della popolazione.

Un sondaggio demoscopico per conto della tv pubblica Ard ha rivelato durante il fine settimana che solamente il 12 per cento dei tedeschi intendono farsi vaccinare.

La maggior parte degli interpellati (39 per cento) hanno dichiarato di rifiutare il vaccino. Un altro 27 per cento del campione si è mostrato tendenzialmente contrario (“probabilmente no”) mentre appena il 19 per cento non esclude di giovarsi del vaccino.

Il 3 per cento non ha risposto al sondaggio. La gente è diffidente non solo per gli eventuali effetti collaterali del nuovo vaccino, ma anche per l’allarme suscitato dalla notizia che il ministero federale della Sanità avrebbe acquistato un prodotto poco idoneo.

Secondo il virologo Alexander Kekulè, il vaccino Pandemrix (prodotto dall’inglese Glaxo-Smithkline) per moltiplicare la sua efficacia, contiene un integratore (squalene) che nella metà dei casi produce gonfiori, arrossamenti, emicrania e dolori nelle ossa.

In un terzo dei casi la somministrazione di Pandemrix, a giudizio di Kekulè, ha per conseguenza un diffuso stato di debolezza e febbre. Per questo motivo, per i membri del governo federale e per il personale dei ministeri, come anche per i militari tedeschi stazionati in Afghanistan, sono state ordinate 200mila dosi di Celvapan, vaccino senza integratore prodotto da Baxter.
Il trattamento privilegiato rappresenta “uno scandalo”, a giudizio di Wolf-Dieter Ludwig, presidente della Commissione per i farmaci. Michael Kochen, presidente della Società tedesca di medicina generale, ha sconsigliato il vaccino “perché il rischio di danni supera i benefici”. Intanto il quotidiano economico Handelsblatt ha fatto i primi conti della pandemia giungendo alla conclusione che si tratta di “una benedizione di miliardi” per l’industria farmaceutica.
Una dose di vaccino in Germania costa 14 euro, ma la somministrazione è interamente a carico del sistema sanitario pubblico. Tra quest’anno e l’anno prossimo, le azioni messe in campo contro l’influenza A dovrebbero generare sul piano mondiale un fatturato aggiuntivo superiore a 8 miliardi di dollari per i produttori del settore.

 

È sintomatico il boom del farmaco Tamiflu prodotto dal gruppo svizzero Roche. Circa la metà dell’incremento dell’11 per cento registrato nel fatturato dei primi nove mesi di quest’anno deriva dalle vendite di Tamiflu.

Nella graduatoria dei maggiori produttori del vaccino contro il virus H1N1 figura al primo posto il gruppo inglese Glaxo-Smithkline con 440 milioni di dosi di vaccino per un valore di 3,5 miliardi di dollari. Al secondo posto i francesi di Sanofi-Aventis (121 milioni di dosi / 722 milioni di dollari); terza la svizzera Novartis (100 milioni di dosi/496 milioni di dollari); quinta l’anglo-svedese Astra-Zeneca (42 milioni di dosi / 453 milioni di dollari).
By Enzo Piergianni - Tratto da. ilvelino.it -  19 ott 2009

GERMANIA: Comunicato Stampa dell'Associazione Professionale Tedesca dei Medici Ambientali (Sintesi del Redattore)
Il "vaccino per l'influenza suina" non è appropriato per i pazienti con malattie ambientali ed altre malattie multisistemiche croniche, avverte l'associazione tedesca professionale dei medici per l'ambiente in un comunicato stampa del 26/10/ 2009.
Pandemrix ® rappresenta un rischio significativo in caso di vaccinazioni di massa a causa della mancanza di prove riguardo alla sicurezza per la salute. L'esenzione da ogni responsabilità, garantita ai produttori [del vaccino] da parte del governo federale, fa ricadere in ultima analisi sul paziente ogni problematica di effetti collaterali e/o danni permanenti causati dal vaccino

L'associazione tedesca professionale dei medici per l'ambiente DBU, a dispetto delle comunicazioni ufficiali del governo federale, del Paul Ehrlich Institute [****] e dei produttori che garantiscono un vaccino sicuro, esprime preoccupazioni serie nei confronti dell'unico vaccino pandemico "Pandemrix®" della Società GlaxoSmithKline (GSK) messo a disposizione per la vaccinazione di massa.
Quel vaccino contiene 27,4 mg di AS03, un'emulsione contenente polisorbato, squalene, e tocoferolo.
I produttori come le agenzie ufficiali nascondono che lo squalene, a differenza di quando viene assunto per via orale orale (lo squalene è un prodotto naturale che si trova per esempio anche nell'olio d'oliva) se somministrato per via sottocutanea o intramuscolare diventa un immunogeno che produce un'attivazione immunitaria infiammatoria. [Da tali sostanze] le malattie autoimmuni possono essere provocate, mentre altre già esistenti possono essere invece aggravate.
Lo squalene è associato con la comparsa di una sindrome di Guillain-Barre (GBS) ed è oggi considerato la causa della Sindrome del Golfo (GWS).
In sperimentazioni sugli animali lo squalene ha portato alla manifestazione dei sintomi dell'artrite reumatoide. Lo squalene assunto da fonti alimentari viene integrato nelle membrane dell'organismo.

Una formazione di anticorpi allo squalene in seguito alla vaccinazione causa un'infiammazione cronica alle membrane, il che spiega l'insorgenza di malattie come la Sindrome del Golfo ma anche di altre malattie degenerative del sistema nervoso come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiiotrofica, la polineuropatia infiammatoria cronica demielinizzante (CIDP) e la Sindrome di Gullain-Barré.
La realizzazione del vaccino in confezioni multi-dose è una pratica obsoleta. In fiale monodose i conservanti contenenti mercurio come il tiomersale (contenuto nel Pandemrix) sarebbero inutili.
Anche il mercurio, è dimostrato, provoca malattie autoimmuni.

Dal momento che il vaccino non è stato testato né sui bambini né su donne in gravidanza (opposizione della commissione etica), la richiesta di vaccinare preferibilmente proprio questo gruppo più vulnerabile della popolazione nella prima fase di vaccinazione rappresenta una sperimentazione illegale sul campo.
Per pazienti con malattie ambientali e immunodepressive (es. AIDS), il vaccino rappresenta un rischio più elevato della stessa influenza suina;
Il produttore, GlaxoSmithKline (GSK) è stato dichiarato in gran parte esente da responsabilità [penali e civili in caso di malattia e/o morte correlata alla vaccinazione, N.d.T.] ai sensi di un contratto con la Repubblica Federale.

In caso di danni di vaccinazione, i soggetti interessati invece di chiedere risarcimento alla GSK dovranno farlo al governo; dovranno pertanto presentare denuncia contro lo stato tedesco, di solito una fatica inutile.
Per non cadere nella trappola della responsabilità il medico che esegue la vaccinazione deve informare il paziente attentamente su tutti i rischi connessi alla vaccinazione ed al vaccino.
È consigliabile fornire questa informazione in presenza di un assistente e chiedere un consenso firmato del paziente.
La spiegazione dovrebbe comprendere le caratteristiche della assunzione di responsabilità [non assunta dall'azienda farmaceutica ma dal governo, come sopra spiegato - N.d.T.].
www.blogger.com/
www.dbu-online.de/.../Pressemitteilung_dbu_Impfstoff_Pandemrix.pdf


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SVEZIA -  i mass media dopo aver riferito dei 5 morti da vaccino, sono piombati nel silenzio piu' totale....anche se i gravi danni di quel vaccino continuano a mietere vittime od a ammalare gravemente i soggetti che per ignoranza o "fiducia" nelle autorita' sanitarie si lasciano vaccinare !

Dopo il 5° morto in Svezia i mass media sono piombati nel silenzo stampa....

FINLANDIA -
il Ministro della Sanità Finlandese ha decretato che la vaccinazione sia fermata, perché il vaccino non è stato adeguatamente testato e dimostrato innocuo.

POLONIA - il Ministero della Sanità Finlandese ha decretato che la vaccinazione sia fermata, perché il vaccino non è stato adeguatamente testato e dimostrato innocuo ed il Ministero NON si assume la responsabilita' per i danni derivanti.

Repubblica CECA - anch'essa rifiuta il vaccino della Baxter per l'influenza suina, a causa dei suoi rischi.

Dei responsabili Cechi dei servizi della Sanita'del governo si sono rifiutati di acquistare il vaccino della Baxter, giudicandolo a rischio !

Secondo l'agenzia di stampa ceca CTK il ministero della sanita' Ceco a interrotto i contatti d'affari con la Baxter citanto l'incapacita' del laboratorio Baxter a garantire che il loro vaccino e' esente da rischi e non si assume la presa in carico dei rischi dei possibili effetti secondari del loro vaccino.

Francese:
La République Tchèque Refuse Le Vaccin Baxter Contre La Grippe Porcine A Cause Des Risques Encourus
Des responsables tchèques des services de santé gouvernementaux ont refusé d'acheter le vaccin Baxter le jugeant à risques.
Selon une dépêche de l'agence de presse tchèque, CTK, l'une des plus grandes agences en langue anglaise du pays, le ministère de la santé tchèque a arrêté les discussions avec Baxter citant " l'incapacité du laboratoire à garantir que le vaccin est sans danger et de dire à qui incombe la prise en charge des risques de possibles effets secondaires ".  

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Il quotidiano El Pais attacca nuovamente la  coraggiosa monaca che denuncia la pericolosità dei vaccini (mentre il Vaticano le impone addirittura di ritrattare) - 21 Nov. 2009
Sapevamo giá che El Pais non avrebbe gettato la spugna cosí facilmente.

Questa volta sfodera un articolo di stampo PATERNALE (anzi, maternale vista la firma). Facendo appello al nostra senso di responsabilitá. Ricordandoci che queste teorie COSPIRAZIONISTE non supportate da alcun dato scientifico lasciano il tempo che trovano.
Ci ricorda l'articolo che da oggi (finalmente ! ndr) in Spagna é disponibile il vaccino per "immunizzare" 10 milioni di persone.
L'articolo snocciola qualche numero (non guasta mai) tirando ovviamente in ballo quello che di piú prezioso abbiamo da proteggere (con il mercurio e lo squalene magari!) "I BAMBINI". Ricordando che questa H1N1 assassina ne ha ucciso 540 bambini negli Stati Uniti, il quotidiano spagnolo vorrebbe smontare il lavoro di ricerca scientifica compiuto dalla dottoressa Teresa Forcades Vila, senza però addentarsi nei dettagli; perchè se dovesse entrare nei dettagli della denuncia di Forcades Viladifficilmente ne verrebbe fuori.
E così in tutto l'articolo non si trova assolutamente niente di scientifico, nessun discorso medico, né epidemiologico, ma solo un dato, un numero per spaventare: 540 bambini morti negli USA ... dimenticando ovviamente tutti i bambini che hanno rischiato la morte per i vaccini e quelli che sono già morti nella pancia della madre, abortiti a causa dei vaccini.
Ma di cosa sono morti quei bambini ? Di influenza A/H1N1 o della normalissima influenza stagionale ?
Dal momento che negli Usa come in Italia la diagnosi non viene eseguita in base ad un test (per altro poco attendibile), ma in base ai sintomi, dal momento che i morti per influenza stagionale negli Stati Uniti sono circa35.000 all'anno, che validità ha questo dato ? E se teniamo conto che nel tentativo di salvare delle vite in pericolo invece che alte dosi di vitamina C si prescrivono farmaci estremamente tossici come il Tamiflu, siamo sicuri che quelle morti non siano almeno in parte da imputare all'uso di terapie molto discutibili ?
E ci potrebbe dire gentilmente la nostra cara giornalista come mai l'influenza suina ha dimostrato di possedere una bassissima mortalità quando si è diffusa nel continente australe mentre adesso quando finalmente il vaccino è pronto (che coincidenza !) inizia a mietere molte vittime ?
Credo sia proprio il caso di ricordare ancora una volta che le leggi della biologia insegnano che le mutazioni NEL CORSO DI UN'EPIDEMIA sono benigne (il virus è "furbo" e sa bene che per sopravvivere non può diventare ancora più virulento ed uccidere le persone delle quali si nutre e si serve per riprodursi).
Come afferma infatti Rony Brauman, medico di fama mondiale ed ex direttore dell'organizzazione Medici senza Frontiere:
"Vi ricordo che decenni dopo decenni se vi è mutazione, questa mutazione è stata di una virulenza di ordine decrescente! Dunque io non ho paura di questa influenza e trovo che vi sono delle strategie della paura che sono, sicuramente sincere, ma precipitate. Io non mi vaccinerò e non incoraggerò i miei figli, che sono maggiorenni, a farlo."
Messa così una pietra tombale su quell'unico dato (gonfiato ad arte) tirato fuori dal quotidiano El Pais, continuiamo a leggere l'articolo e scopriamo che la nostra materna giornalista è sconvolta (poverina !) dal soprendente numero di difensori di Teresa Forcades. Ma andiamo alla parte commovente che chiude l'articolo.
"SIAMO SERI: non bisognava allarmarsi prima ma non bisogna sottovalutare adesso (...) Se le vittime di influenza stagionale prima erano persone sopra i 65 anni, adesso sono invece giovani e bambini"
E poi c'è l'ultimo paragrafo, che é il piú bello.
"LASCIAMO IL PENDOLO (espressione che significa piú o meno: smettiamo di essere superstiziosi, o creduloni ndr) I VACCINI NON CI RENDONO VITTIME NÉ DELLA POLITICA NÉ DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE; PER FORTUNA CI RENDONO SOLO IMMUNI DALL'INFLUENZA A.

La risposta allora non consiste né nell'allarme né nel disprezzo (per il vaccino ndr). SI TRATTA SEMPLICEMENTE DI RESPONSABILITÁ"
Oh ma certo, dimentichiamoci il fatto che le aziende in questione non si assumono nessuna responsabilità per le morti o i danni da vaccino, che i vaccini anti-influenzali spesso non funzionano, che da 10 anni abbiamo la prova scientifica che la vitamina C funzionano meglio dei vaccini per prevenire l'influenza. E dimentichiamoci pure che il ministro della salute polacco (anche lei medico come Teresa Forcades Vila) asserisce l'esatto contrario di quello che dice la nostra giornalista e che accusa di irresponsabilità proprio chi, con molta leggerezza, vorrebbe introdurre quei vaccini in Polonia.
Da sottolineare infine che El Pais questa volta non permette ai lettori di commentare l'articolo. Questo la dice lunga.
Articolo realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Max del blog semprevigili

Qui potete trovare la traduzione integrale dell'intervista a suor Forcades:
Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.
Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.
Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.
Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/
Tratto: http://francesco-word.blogspot.com/2009/11/el-pais-attacca-nuovamente-la.html

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Referenze

1 - Lo Squalene è anche implicato nella debilitazione della sindrome del Guerra del Golfo (Gulf War Syndrome and squalene)

2 - Meryl  Nass, M.D., July 3, 2009, http://anthraxvaccine.blogspot.com/2009/07/h1n1-vaccines-with-novel-adiuvants.html

3 - Rense.com, Vaccines, Autism, and Gulf War Syndrome, August 15, 2005

4 - The American Journal of Pathology, The Endogenous Adjuvant Squalene Can Induce a Chronic T-Cell- Mediated  Arthritis  in  Rats,  2000 
5 - Vaccination  Liberation,  Adjuvant  Index  Page  http://www.vaclib.org/basic/adjuvants.htm
 

6 - Autoimmune Technologies,  News Release:  SQUALENE FOUND IN ANTHRAX VACCINE,

http://www.autoimmune.com/SqualeneInVaccine.html 

7 - http://www.autoimmune.com/GWSGen.html 

8 - ScienceDirect.com, Experimental and Molecular Pathology, Volume 68, Issue 1, February 2000, Pages 55-64 http://www.sciencedirect.com/  

9 - Adverse  Effects  of  Adjuvants  in  Vaccines,  by  Viera  Scheibner,  Ph.D.,  2000

http://www.whale.to/vaccine/adjuvants.html

IBM conosceva in anticipo, gia' nel 2006, il progetto "Pandemic"
Un documento è emerso che rivelano IBM era a conoscenza del H1N1 l'attuale "pandemia" nel 2006.
Estratti da "Servizi & Global Procurement pan IOT Europa, Pandemic Piano Generale," un altro documento ufficiale del dipartimento distribuito ai superiori di gestione a livello di IBM in Francia, nel corso del 2006 sono pubblicati sul sito web di "prevenire malattie". Il documento prevede una probabilità del 100% di un "progetto" pandemia che si doveva verificare entro cinque anni.
Il documento fornisce ulteriori prove di IBM e le altre grandi imprese, sono in pista privilegiata in relazione alla Pandemia orchestrata si sta oggi attuando.
Come Infowars e Prison Planet continuano a documentare, il virus H1N1 è un bioweapon (arma biologica) progettato per spaventare il pubblico e vaccinare milioni di persone in tutto il mondo con un vaccino che è tossico e capace di uccidere per le immunodepressioni indotte, come arma eugenetica.
In aggiunta, la pandemia artificiale indotta è uno strumento progettato per applicare la legge marziale e aumentare il controllo statale sulle popolazioni. Il documento descrive ad IBM la "quarantena" e delle procedure operative da adottare al momento dell'annuncio ufficiale della pandemia, da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità.
"Questo documento dimostra definitivamente che vie' la collusione  internazionale, e le corporates dietro la 'bird / pandemia di influenza suina' ed un piano intenzionale per creare malattia su scala mondiale".
IBM ha lavorato a stretto contatto con i nazisti nel loro programma eugenetico di sterminio di massa. Macchine IBM e schede perforate sono stati utilizzati in tutte le fasi del programma di sterminio nazisti. Secondo l'autore Edwin Black, IBM è stato coinvolto in quasi ogni aspetto delle operazioni del Terzo Reich.
IBM, i Rockefeller, i Carnegie Institution e fondazioni mondialiste altri erano intimamente coinvolti nel programma eugenetico della Germania. Nel Mein Kampf, pubblicato nel 1924, Hitler ha citato l'ideologia eugenetica ed ha apertamente mostrato una conoscenza approfondita dell'eugenetica americana.
http://www.infowars.com/ibm-knew-about-pandemic-in-2006/

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L'origine suina di questa influenza è un'assurdità dal momento che nessun allevamento di suini ha mostrato di essere colpito da questo virus, fino al suo rilevamento sugli umani, e neppure dopo mesi dallo scoppio dell'epidemia in Messico.
Senza possedere alcuna prova, la comunità mondiale dei virologi ha “concluso” (imboccata da Big Pharma e dai suoi "collaboratori" sparsi nel mondo…) che questo virus " si sarebbe originato da un virus triplamente ri-assortito circolante nei suini nordamericani."  Eppure non è stato richiesto nessun abbattimento di massa dei suini….
[Smith GJD, Vijakrishna D, Bahl J, et al, Origins and evolutionary genomics of the 2009 swine-origin H1N1 influenza A epidemic. Nature Volume 459, 25 June 2009. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11885943]
Secondo la documentazione disponibile il primo rilevamento nei maiali degli Stati Uniti dell'influenza pandemica H1N1 da parte del Ministero statunitense dell'agricoltura è avvenuto tra il 26 Agosto ed l' 1 settembre 2009 alla fiera nazionale del Minnesota, circa 6 mesi dopo il primo caso [umano] in Messico
[Petrosillo N, Di Bella S, Drapeau CM, Grilli E, The novel influenza A (H1N1) virus pandemic: An update. Annals Thoracic Medicine. 2009 Oct;4(4):163-72.]
Tuttavia tale fatto non fu rivelato che mesi più tardi, e se ne parlò come di un tentativo per proteggere gli allevatori statunitensi di maiali nel momento in cui i loro affari erano già stati distrutti dall'associazione di questo virus influenzale con ceppi influenzali comunemente riscontrati tra gli allevamenti di suini.
[United States - USDA take 3 months to disclose swine flu. Meat Trade News Daily Nov. 4, 2009.]
I segmenti genetici di questo ceppo virale, hanno detto i virologi, sono di origine asiatica, cio’ ha portato i ricercatori ad incolpare erroneamente i movimenti di maiali tra l'Eurasia ed il Nord America per questa forma unica di ri-assortimento virale.
Eppure la spedizione di armenti di maiali avviene in una sola direzione, dal Nord America all'Asia, e ci sono periodi di quarantena in maniera tale che i nuovi arrivi non infettino gli altri maiali.
L'influenza nei maiali, dura solo pochi giorni ed il metodo della quarantena dovrebbe eliminare ogni trasferimento ad un'altra mandria. A differenza degli esseri umani, i maiali producono la propria vitamina C e le epidemie di influenza nelle mandrie di suini sono tipicamente leggere e non mortali.
Tratto da Theflucase.com

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Virus A, affari d’oro per Big Pharma. Il vaccino vale 10 miliardi di dollari....
Tratto da: repubblica.it
Già prenotate un miliardo di dosi, business gestito da quattro colossi farmaceutici – Lotta contro il tempo per produrre il medicinale. Al via in Australia i primi test sull’uomo -
By Maurizio Ricci
- Forse, alla fine, la pandemia non ci sarà. Forse, il vaccino arriverà troppo tardi. Ma i soldi, nelle casse di Big Pharma, chiamata in fretta e furia a preparare l’antidoto, stanno già entrando a fiumi. È un business da 10 miliardi di dollari: la paura non conosce recessione. Anche se ogni singola dose di vaccino è destinata a costare una decina di euro, infatti, è il volume delle vendite a fare massa. Una delle maggiori banche d’investimento mondiali, J. P. Morgan, ha calcolato che i governi dei vari paesi abbiano già prenotato, presso le 3-4 aziende in grado di produrre il vaccino su larga scala, almeno 600 milioni di dosi.
Per un controvalore di 3 miliardi di euro, circa 4,3 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi, si è aggiunta la Francia, con un ordine per 94 milioni di dosi e un assegno da 1 miliardo di euro. E la lista è destinata ad allungarsi.
J. P. Morgan stima che, alla fine, ai 600 milioni di dosi già prenotate se ne sommeranno altri 350 milioni, per un’ulteriore fattura di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari, più di 1,8 miliardi di euro. Di fatto, per Big Pharma è un affare a colpo sicuro. Il miliardo di dosi prenotate, o in via di prenotazione, è largamente insufficiente a coprire una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di persone. Ma è anche, più o meno, il massimo che gli impianti attuali possano produrre, sotto forma di fiale da iniettare (in Europa) o di spray nasale (negli Usa). Non ci saranno rimanenze di magazzino.
A spartirsi questo imponente business dell’influenza suina è un ristretto gruppo di giganti dell’industria farmaceutica: GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca. Accanto ai vaccini antinfluenza ci sono, però, anche le medicine per chi, l’influenza, l’ha già presa. Anche qui, è Big Pharma a dominare il mercato. Anzitutto con il Tamiflu della Roche.
E poi con il Relenza, ancora di GlaxoSmithKline. Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo, vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi ricchi, più 1,2 miliardi di dollari nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente, altri 3 miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro. Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia vale, per Big Pharma, circa 10 miliardi di dollari.

Di contro, senza i grandi nomi dell’industria farmaceutica, probabilmente, non ci sarebbero né le medicine, né la speranza del vaccino. Cinque anni fa, nell’inverno 2004-2005, negli Usa non si riuscì a mettere insieme le dosi previste di vaccino contro l’influenza ordinaria, prodotte da due aziende relativamente piccole: Aventis Pasteur e Chiron. In effetti, Big Pharma si teneva per lo più lontana da un settore che appariva poco promettente: nel 2004 le vendite complessive di vaccini in generale – non solo per l’influenza – raggiungevano appena gli 8 miliardi di dollari, meno degli incassi di un singolo farmaco fra i più diffusi.
Poi, alcune aziende hanno scoperto che, con i vaccini, si possono far soldi. La Wyeth con un vaccino contro lo pneumococco (84 dollari a dose). La Merck con uno contro il papilloma (130 dollari a dose).
Big Pharma ha scoperto il settore: Novartis ha comprato Chiron, Sanofi ha preso Aventis Pasteur, Astra Zeneca Medimmune, Glaxo ID Biomedical, ancora Sanofi la Acambis, Pfizer ha assorbito Wyeth. Senza questa concentrazione di mezzi e di ricerca, dicono gli uomini delle grandi aziende, non ci sarebbero oggi le risorse industriali per una risposta rapida all’emergenza pandemia.
Nonostante questo spiegamento di forze, peraltro, il vaccino, anche se prenotato, è ancora un punto interrogativo. Gli scienziati della Novartis hanno fatto sapere che, nei test di laboratorio sul virus della suina, riescono a produrre solo il 30-50 per cento dell’antigene (l’antigene è l’elemento attivo del vaccino) che normalmente si ottiene per il virus dell’influenza ordinaria.
Più antigene si crea, più dosi si possono produrre. Inoltre, il processo di fabbricazione è ancora lungo: una volta isolato il virus in laboratorio, le milioni di dosi di vaccino vanno coltivate in altrettanti milioni di uova di gallina, per un periodo di 4-6 mesi.
È per questo che non si sa ancora con sicurezza quando il vaccino prenotato sarà effettivamente disponibile.
Esiste un metodo più rapido: la produzione del vaccino direttamente su una cultura di cellule. È una procedura già usata per altri vaccini, ma ancora non autorizzata per l’influenza. L’emergenza pandemia potrebbe costringere a bruciare i tempi....

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Noi siamo i primi responsabili della salute nostra e dei nostri figli e se demandiamo ad altri il compito di salvaguardarla, rischiamo di perderla, talvolta anche in modo irreversibile.
Già da alcuni anni i mass media trasmettono notizie allarmanti su possibili infezioni pandemiche che dovrebbero provocare milioni di morti.
In questi ultimi mesi anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha preso una posizione più definita del solito nei confronti dell’influenza A/H1N1, detta “Suina”, che ha inspiegabilmente e fin da subito chiamato “Pandemia 2009”.
In realtà, se si va alle fonti delle varie notizie, se si analizzano obiettivamente i dati scientifici disponibili confrontandoli con quelli della comune influenza stagionale e se si interrogano gli esperti di virologia e di epidemiologia, emergono subito molte evidenti contraddizioni e in particolare che:
- l’influenza A/H1N1 è molto contagiosa ma poco pericolosa;
- i vaccini antinfluenzali sono praticamente tutti inefficaci e comunque meno utili delle più comuni e banali misure di igiene
personale;
- i vaccini antinfluenzali e i farmaci antivirali possono essere molto pericolosi per alcuni soggetti;
- il vaccino contro l’influenza A/H1N1 è totalmente inaffidabile, sia perché non è stato sufficientemente sperimentato, sia perché la sua efficacia è del tutto teorica, sia perché la sua innocuità è completamente ipotetica e infine perché sarà un vaccino che conterrà alte dosi di mercurio e di un adiuvante tossico che è stato aggiunto per lo sforzo di cercare di accrescerne la bassissima efficacia;
- la irremovibilità con cui l’OMS porta avanti la sua politica pro-vaccinazione di massa è tanto sospetta quanto antiscientifica e molti ricercatori si chiedono cosa si nasconde dietro questa vaccinazione.

Ogni persona ha non solo il diritto, ma anche il dovere di informarsi adeguatamente su questo argomento, sia per dare il proprio vero “consenso o dissenso informato” alla vaccinazione, ma anche per consigliare appropriatamente i propri familiari che non potranno né informarsi né proteggersi: i bambini e gli anziani.
Questa pubblicazione nasce da un attento e approfondito studio di tutta la letteratura scientifica sull’argomento e in particolare è il frutto della consultazione dei ricercatori che sono notoriamente indipendenti dalle spinte commerciali che muovono i grandi interessi sanitari. Oggi non possiamo più credere a priori ai mass media, ma neppure ai grandi enti governativi che dovrebbero salvaguardare il nostro bene.
By dr. Roberto Gava (Medico)

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AUSTRALIA e vaccino per l'Influenza maiala....suina......A, H1N1
I pronostici iniziali per l'Australia dichiaravano che avremmo visto decine di migliaia di morti quando questo virus si fosse diffuso attraverso una popolazione non immunizzata. Le previsioni si sono rivelate sbagliate, sebbene la Salute Federale aveva uno dei più bassi pronostici, con 6.000 morti alla fine dell'inverno. Ma se tutte le morti sono incresciose, in Australia sono state circa 170 quelle associate al virus. Questo numero di morti è di molto inferiore alle 2.000-3.000 che secondo le stime sarebbero incorse qui ogni inverno a causa del virus dell'influenza suina.
Di conseguenza non capisco perché in Australia ci si stia affrettando a compiere il più grande programma di vaccinazione di massa mai avuto.

Con un vaccino, peraltro, che ha avuto meno della quantità ottimale di studi eseguiti su sicurezza ed efficacia ottimali, ma per il quale il Governo ha indennizzato la CSL produttrice. Finora gli unici dati disponibili sul vaccino PanFlu della CSL sono venuti da un piccolo studio preliminare pubblicato in un articolo del New England Journal of Medicine circa una settimana fa. Si basava solo su 220 persone e senza un gruppo placebo comparativo. Questo ha mostrato una risposta immunitaria del vaccino apparentemente buona su una popolazione compresa fra i 18 e i 65 anni. Tuttavia, ha anche mostrato che un terzo del campione aveva anticorpi preesistenti e quindi era già immune.

Circa il 50% dei riceventi mostrava effetti collaterali sistemici o locali causati dal vaccino, nell'1% dei casi di tipo severo. Tale tasso di effetti collaterali risulta molto più alto di quello riscontrato in altri vaccini inattivati, come quello per l'Epatite B. Senza dimenticare che una vasta maggioranza di persone che contraggono influenza suina hanno solo una malattia di grado lieve-moderato. Sviluppare fiale multi-dose presenta anche un rischio accresciuto di incrociare le infezioni con quelle da batteri e da virus originati da contatto con sangue infetto (blood-borne virus).

Dobbiamo essere sicuri, di fronte a qualsiasi programma di vaccinazione che i benefici siano sostanzialmente maggiori dei rischi. E questo non è assolutamente chiaro con questa pandemia.

I migliori dati aggiornati che sono stratificati in base all'età provengono dal NSW Health. Questi e gli altri dati australiani mostrano che questo episodio influenzale è prossimo alla fine (ha raggiunto il picco presto ed inaspettatamente a metà luglio). I dati mostrano che questa influenza stagionale non è stata nel complesso molto peggiore di quella del 2007 [sebbene certi sottogruppi come ad esempio le donne in gravidanza sono stati over-dichiarati negli ospedali e immessi nelle Unità di Cura Intensiva (ICU)].

Il tasso di morte nella popolazione era più basso dello 0,8% circa ogni 100.000 persone.
Complessivamente il tasso di ammissione non era alto neanche al confronto con l'influenza stagionale (17,5 ma nell'anno precedente circa 15 ogni 100.000). Le ammissioni in ICU erano 3,3 ogni 100.000 donne in gravidanza. I miei calcoli di morti dal gruppo stratificato per età sono nella tavola 1 dell'articolo linkato.

Siamo vicini a sviluppare a livello globale una delle più grandi e più rapide campagne di vaccinazione mai intraprese. I vaccini influenzali non sono tra i nostri vaccini più efficaci. L'efficacia riportata da un vaccino inattivato è del 50-80%. Perciò, al massimo, per ogni milione di persone vaccinate, probabilmente ridurremo il numero delle morti da 6 a 2 o tre persone e preverremo 75-120 ospedalizzazioni e 13-22 ammissioni a ICU.

Considerando la relativa mancanza di infezioni che stiamo osservando negli anziani, sembrerebbe che la maggioranza delle persone che superano i 60 anni siano già immuni (presumibilmente da una precedente infezione da H1N1). È anche probabile che almeno il 30 % della popolazione fra i 18 e i 65 anni sia già immune e che molti di più siano stati infettati questo inverno insieme ai minori di 18. Quindi è probabile che molto meno del 50% della popolazione australiana trarrebbe beneficio se il prossimo inverno dovesse tornare il virus H1N1.

Questo dovrebbe avere un peso nel bilancio fra rischi e benefici della vaccinazione. Ci sarà probabilmente uno o due episodi aggiuntivi di sindrome di Guillain-Barré per ogni milione di vaccinati. Se fossimo di fronte ad una replica della vaccinazione per influenza suina avvenuta negli USA , allora ci sarebbero 10 casi per ogni milione di riceventi. Abbiamo inoltre bisogno di stimare quante infezioni da virus batterici o blood-borne possiamo aspettarci dall'uso delle fiale multidose.

L'Australia si trova ora in primavera. Non c'è bisogno qui di affrettarsi in un programma di vaccinazione di massa soprattutto basato sule fiale multiuso. Noi abbiamo bisogno di osservare cosa accade nel nord dell'emisfero con le infezioni e con gli effetti della vaccinazione.
Alcune vaccinazioni assegnate in anticipo a gruppi ad alto rischio potrebbe essere appropriata durante la nostra estate (anche considerando che il virus qui è sostanzialmente sparito). Sono comunque convinta che un programma di vaccinazione di massa tempestivo non sia appropriato a meno che non si abbiano dati che dimostrino probabili benefici che superino i rischi in modo sostanziale nei diversi gruppi anagrafici.
Tratto da attentiallebufale.it

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UCRAINA e Vaccini per l'influenza maiala
La notizia di un uomo che cercava di avvisare la popolazione che i vaccini contro l’influenza suina contengono un agente infettivo molto pericoloso, è comparsa la seconda metà di agosto sul sito above top secrets, quale sia la fonte poco importa, quanto di falso possa essere mescolato con la realtà di questa notizia poco importa, quello che importa davvero è il fatto sconcertante che due mesi dopo le rivelazioni si sono avverate, come del resto aveva rivelato un altro sedicente insider di cui avevamo parlato in uno scorso articolo.
Si è da poco saputo infatti di una NUOVA MISTERIOSA EPIDEMIA IN UCRAINA OCCIDENTALE che sta probabilmente portando quella nazione verso la legge marziale.
(NdR: In realta' trattasi di polmoniti, spacciata per influenza suina....- cosi hanno confermato le autorita' sanitarie locali delle varie citta' ove sono localizzati i malati - che ammalano i soggetti molto vaccinati - perche' molto immunodepressi - , come quelli che vivono nei paesi ex comunisti...)
Ecco la traduzione di quella notizia del 19/08/2009
Joseph Moshe ha telefonato alla trasmissione radiofonica Dr True Ott Show (Republic Broadcasting) dicendo di essere un microbiologo che voleva presentare ad un magistrato federale le prove riguardo a vaccini contaminati (per l’influenza suina H1N1) prodotti dall‘azienda farmaceutica Baxter. Egli ha affermato che il laboratorio della Baxter in Ucraina stava preparando un’arma biologica travestita da vaccino.
Egli ha affermato anche che il vaccino conteneva sia coadiuvanti studiati per l’indebolimento del sistema immunitario, che RNA replicato dal virus responsabile della pandemia del 1918.
Egli non ha fatto nessuna minaccia ad Obama, ne' ha parlato di bombe o attentati. Il giorno seguente è stato tirato fuori dalla sua autovettura da una squadra speciale di polizia (SWAT) e arrestato. Egli è stato immediatamente estradato in Israele, l’altro stato del quale ha la cittadinanza (ha una doppia cittadinanza), and hasn’t been heard from since.
Tutto questo parlare di lui come di un fanatico di destra non è altro che una forma di disinformazione studiata per evitare che la popolazione venga allarmata dalle sue dichiarazioni.

In effetti la persecuzione contro quest’uomo sembra una cosa assurda, e potete leggere qualcosa in più (in lingua spagnola) su questo articolo corredato di foto e video. Se veramente quest’uomo ha voluto avvisare la popolazione delle sporche manovre genocide dei nostri governi niente di più facile che lo abbiano accusato a sua volta di essere un fanatico di destra che lanciava minacce al presidente USA (come se poi Obama fosse un libertario!).
Del resto le sue denunce coincidono con quelle della dottoressa Rauni Kilde, di J. J. Crèvecoeuer e con le intuizioni del sottoscritto.  (NdR: e di quelle della giornalista Jane Burgermeister  che ha denunciato l'OMS, CDC, FDA ecc, all'FBI 
vedi anche: http://www.youtube.com/results?search_query=Jane+Burgermeister+&search_type=&aq=f

E adesso passiamo a quanto riporta l’ottimo sito www.flucase.com  in un articolo che lega l’inquietante situazione in Ucraina con le scie chimiche e di cui qui sotto riporto la traduzione:
Panico in Ucraina mentre si profila minacciosamente la legge marizale, riporta il sito Infowars Irlanda – Le autorità negano che aerei stiano irrorando degli aerosol sulle città, ci si aspetta la dichiarazione delle legge marziale.
Le autorità a Kiev, in Ucraina, negano l’irrorazione di “trattamenti medici via aerosol” da parte di aerei che volano sulla città.

E’ stato riportato che piccoli aeroplani sono stati visti sull’area del Forest market della città (vicino alla stazione Forest della metropolitana) mentre spruzzavano una sostanza sotto forma di aerosol che si suppone possa essere utilizzata per “contrastare l’influenza suina”, questa ovviamente sarebbe un trattamento medico forzato della popolazione.
Gli editori dei quotidiani locali di Kiev hanno ricevuto dozzine di telefonate da parte di cittadini preoccupati e proprietari di negozi dell’area di Forest market affermando di avere osservato numerosi piccoli aerei girare in tondo nel cielo diurno spruzzando nell’aria un aerosol non identificato.
I commercianti e le persone che lavorano negli uffici di quella zona hanno affermato di essere stati avvisati dalle autorità locali di “restare dentro gli edifici” durante il giorno.
I giornali locali hanno contattato gli amministratori governativi di Kiev ed è stato detto loro che “oggi (30 Ottobre) non è stato dato nessun permesso a piccoli aerei di volare sopra la città”. Inoltre le stazioni radio locali (in FM) di Kiev hanno regolarmente rifiutato di riportare queste testimonianze durante le loro trasmissioni, apparentemente sotto la minaccia delle autorità locali.
Testimonianze di elicotteri e piccoli aerei che diffondono aerosol su Kiev, Lviv, Ternopil, e altre citta’ in tutta l’Ucraina si stanno adesso diffondendo sui siti internet e sui forum online, centinaia di persone hanno verificato tali testimonianze coi propri occhi.
Il 30 ottobre il presidente Viktor Yushchenko ha ordinato al Ministro della Difesa di stabilire ospedali militari in tutta l’Ucraina per assistere e provvedere alla fornitura di “trattamenti medici essenziali” a persone con l’influenza suina. Yushchenko ha inoltre ordinato al personale medico militare della riserva di tornare in servizio.
Ci si aspetta che il Presidente Yushchenko ponga presto l’Ucraina sotto legge marziale. “A causa della complessa situazione epidemiologica nelle regioni dell’Ucraina occidentale, dove decine di migliaia di persone si sono ammalate migliaia sono in ospedale, e dozzine sono morte.”
Nove regioni dell’Ucraina hanno dichiarato la quarantena intorno ai loro confini e gli eventi pubblici sono stai messi al bando (incluse le elezioni). Ai preti è stato ordinato di non tenere nessuna messa o servizio religioso durante la domenica o di radunare una qualsiasi congregazione per qualsiasi ragione. I poliziotti stanno pure facendo osservare l’obbligo di indossare mascherine facciali protettive, ogni guidatore che non indossa una mascherina incorre in dure sanzioni legali.
In precedenza le autorità sanitarie nell’Ucraina occidentale avevano riportato il diffondersi di una “forma severa e NON IDENTIFICATA di influenza, che i dottori sospettano sia una forma di polmonite.
La malattia ha già fatto un certo numero di vittime nella regione. A Lviv, le scuole sono state chiuse e le autorità stanno conducendo riunioni di emergenza per stabilire come gestire il diffondersi di questa malattia.
Fonti: www.mycityua.com  +  www.lenta.ru  +  www.ubalert.com  +  www.mignews.com.ua  +  www.unian.net

Sembra proprio che lo scenario previsto si stia avverando: vaccinazione che scatena la vera epidemia (ma aspettiamo conferme del fatto che ci siano state numerose vaccinazioni contro l’influenza suina prima dell’epidemia), legislazioni d’emergenza, militari per le strade ad offrire trattamenti sanitari alla popolazione (anche vaccinazioni obbligatorie per tutti ?), scie chimiche intensificate per indebolire il sistema immunitario della popolazione e dare una mano all’agente biologico messo in circolazione e/o per diffondere qualche ulteriore agente infettivo (magari batterico questa volta).
E come ciliegina sulla torta la notizia delle code davanti alle farmacie per l’acquisto di Tamiflu che il governo ha fatto pervenire in grandi quantità; l’uso smodato di tale antivirale pericolossissimo per la salute farà quindi aumentare il tasso di complicazioni e di mortalità correlate al nuovo virus in modo da giustificare poi l’instaurazione della legge marziale.
E tutto questo avviene con la scusa di una sessantina di vittime (almeno per ora) in un paese dove probabilmente ogni anno (come da noi del resto) ne muoiono di più per gli incidenti automobilistici o per gli infortuni sul lavoro.
Mobilitiamoci al più presto prima che tutto questo obbrobrio si ripresenti a casa nostra e ricordiamo a tutti che:
CHI SI VACCINA (per l’H1N1) METTE IN PERICOLO ANCHE TE
Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com
Link: http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/ucraina-primo-test.html

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Virus A-H1N1, opera dell'uomo ?
Un virologo che sta indagando sul virus A/H1N1 ha concluso, dopo mesi di ricerche, che la "nuova" influenza è stata riassortita in laboratorio da otto geni costituiti da virus dell'influenza di tipo A aviari, suini e umani.
Il riassortimento dei virus si verifica quando uno o più geni completi vengono scambiati, consentendo al virus di adattarsi a un nuovo ospite. Un esempio si ha quando un virus aviario scambia i propri geni con un virus umano.
Nel caso dell'A/H1N1 sono stati scambiati tre geni, da virus dell'influenza aviaria, suina e umana, dando come risultato il virus riassortante ["ressortant"] che ora si prevede diffonderà un'altra ferale ondata di infezioni all'inizio di ottobre.
Esistono anche segnali del fatto che nel ceppo A/H1N1 si sia verificato l'adattamento che conduce alla mutazione. In tutto il mondo sono stati riscontrati vari casi di una mutazione dell'A/H1N1 che rende inefficace il trattamento con farmaci antivirali e vaccini anti-A/H1N1.
- L'adattamento ha luogo quando nel virus si verifica una piccola variazione, che talvolta può consistere nell'alterazione di un singolo aminoacido.
- Tale adattamento consente al virus di moltiplicarsi nel nuovo ospite lo A/H1N1 è ritenuto un ceppo di laboratorio perchè è stato individuato uno specifico aminoacido che sembra sia stato coltivato in vari passaggi nelle uova.
- L'industria dei vaccini solitamente amplifica i virus isolandoli nelle uova.
- Il virologo che ci ha fornito le informazioni ha scoperto che la mutazione dell'A/H1N1 è stata più rapida di quanto sia possibile in natura.
- Il tasso di mutazione naturale per ottenere una mutazione genica completa, secondo il virologo, impiega "migliaia di anni a compiersi" vi è il timore che un essere umano sia stato usato come cavia da laboratorio per consentire lo scambio di geni tra uomini, suini e pollame.
- L'ipotesi è che un individuo sia stato infettato simultaneamente dai virus aviario, umano e suino, e che tali virus abbiano scambiato i propri geni all'interno dell'organismo di quell'individuo, creando un virus nuovo che presentava geni misti, che si è poi rapidamente diffuso ad altri individui.
"L'ospite dovrebbe presentare recettori efficaci per quei virus derivati da tre ospiti diversi. Sinora, il virus umano tende a infettare gli esseri umani, perché è adatto a riconoscere un recettore umano. Il virus aviario tende a infettare gli uccelli, perché è adatto a riconoscere un recettore dei volatili. I suini hanno recettori di tipo sia umano sia aviario, e si ritiene quindi che fungano da 'serbatoio di ricombinazione'. Alcuni ricercatori hanno tentato di provare la teoria del 'serbatoio di ricombinazione' infettando dei suini con virus umani e aviari per creare un virus riassortante" è comune che i suini vengano infettati dai virus umani e aviari, non è stato riportato che i suini abbiano propagato il virus A/H1N1 riassortante e che abbiano infettato nuovi ospiti, umani o aviari il primo virus A/H1N1 è stato trovato in un essere umano. Anche se alcuni maiali e tacchini sono stati infettati dal virus A/H1N1 a partire da operai delle aziende agricole, non vi è alcuna prova che si sia verificata un'infezione nel senso inverso. I geni riassortanti necessitano anche di virus progenitori.
Secondo il virologo, "Se si esamina l'albero filogenetico, questo mostra i geni NA e M derivati dal virus aviario, il PB1 dal virus H3N2 umano; altri geni (PB2, PA, HA, NP, NS) da un riassortante triplo suino, H1N2 suino e suino eurasiatico (H1N1/H3N2). Il riassortante triplo suino è in realtà derivato dall'H3N2 umano che ha infettato i suini, e che circola in Nord America da almeno 20 anni. Anche se ora si sta parlando di 'virus suino', si tratta in effetti di un virus umano"

È stato scoperto anche che i virus che si sospetta siano i progenitori derivano da vecchi virus isolati.
La comunità dei virologi è concorde nell'asserire che il virus A/H1N1 può essere stato presente per oltre 20 anni senza mai essere stato rilevato. Il virologo del WMR afferma che è impossibile che un virus esista da 20 anni senza essere scoperto, data l'approfondita sorveglianza virologica e medica che viene condotta in tutto il mondo
Il virologo non ha trovato alcuna prova di una presenza di RNA/DNA dell'influenza spagnola del 1918 nel virus A/H1N1 Eppure la pandemia del 1918, come l'A/H1N1, era iniziata con una prima ondata durante la primavera, per ritornare in ottobre con rinnovata virulenza.
Benché non sia stata scoperta dal virologo la prova genetica di un collegamento con l'influenza del 1918, quello stesso scienziato che ha condotto ricerche sul virus A/H1N1 e che è possibile che abbia ricevuto campioni di DNA dal corpo di una donna Inuit, esumata dal permafrost a Fort Brevig, in Alaska, che era deceduta a causa della pandemia del 1918, risulta essere inoltre legato finanziariamente a una società produttrice del vaccino contro l'A/H1N1.
Com'è possibile mescolare i virus aviario, umano e suino in una sola volta ? I virus sarebbero dovuti provenire dall'Europa, dall'America e dall'Asia senza essere mai rilevati ?
Il virus è comparso improvvisamente in Messico. Non so fornire una spiegazione a questo. Vorrei poterlo fare. Dal mio punto di vista di virologo, è impossibile. E d'altronde, la tecnologia può creare qualsiasi tipo di virus si desideri.
Pubblicato in precedenza sul Wayne Madsen Report - Copyright © 2009 WayneMadenReport.com
Wayne Madsen è un giornalista investigativo di Washington, e i suoi editoriali sono pubblicati sulla stampa nazionale.
E' il redattore-editore di Wayne Madsen Report - Titolo originale: "A/H1N1 was reassorted in a lab"
Fonte:
http://onlinejournal.com


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INFLUENZA A (Suina) : PREOCCUPAZIONE PER ACCELERAZIONE TEST SU VACCINO
ANSA - Roma (Italy), 27 Lug. 2009 - Sale la preoccupazione fra gli esperti dopo l'accelerazione che l'Agenzia europea dei medicinali (Emea) ha dato nel processo di approvazione del vaccino contro l'influenza A/H1N1. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Guardian online, per assicurare che il vaccino sia pronto prima possibile, l'
Emea sta permettendo che le societa' produttrici scavalchino la fase di test su larga scala sugli umani.
Reduce dall'esperienza dell'influenza aviaria di alcuni anni fa, l'Agenzia ha autorizzato una “procedura rapida“, permettendo la creazione di un vaccino veloce, utilizzando il ceppo H5N1 dell'influenza aviaria. L'idea era quella di testare il vaccino prima che la pandemia scoppiasse cosi' che le societa' potessero inserire il virus pandemico nel vaccino stesso. Quando le prime dosi di vaccino saranno pronte, l'Emea, come riferisce il quotidiano britannico, le approvera' basandosi in gran parte sui dati provenienti dal vaccino per l'influenza aviaria (NdR: fornite dai produttori del vaccino......
BIG FARMA).
L'agenzia richiedera' poi un regolare rapporto sugli effetti del vaccino monitorando le persone su cui e' stato testato. L'approccio e' assai diverso da quello utilizzato negli Stati Uniti, dove sono state reclutate migliaia di volontari a cui verra' iniettato il vaccino, a partire da agosto.

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L'OMS PROCEDE in SEGRETO per ATTUARE un PROGRAMMA di VACCINAZIONI OBBLIGATORIO e di RIDUZIONE DEMOGRAFICA  - 24/07/09

L'OMS si è rifiutata di rendere noto il verbale di una riunione decisiva di un gruppo di esperti sui vaccini – piena di dirigenti della Baxter, della Novartis e della Sanofi – che hanno
raccomandato l'obbligo di vaccinazione per il virus artificiale dell' "influenza suina" H1N1 negli USA, in Europa e in altri paesi per il prossimo autunno.
(NdR: il cosiddetto virus H1N1, mai sequenziato, e' un'altra invenzione dei
BIG PHARMA)
 

 

Stamattina un portavoce dell'OMS ha dichiarato in una e-mail che non esisteva un verbale della riunione che ha avuto luogo il 7 luglio 2009 a cui hanno partecipato i dirigenti esecutivi della Baxter e di altri gruppi farmaceutici e in cui sono state formulate le linee guida adottate dall'OMS lunedì scorso, sulla necessità di vaccinazioni su scala mondiale.

Secondo le International Health Regulations, le linee guida dell'OMS hanno carattere vincolante su tutti i 194 paesi firmatari dell'OMS nell'evento di un'emergenza pandemica del tipo atteso il prossimo autunno, quando emergerà la seconda ondata, più aggressiva, del virus H1N1 – che è stato bioingegnerizzato in modo tale da assomigliare al virus influenzale spagnolo.

In breve: l'OMS ha il potere di costringere chiunque in quei 194 paesi a farsi vaccinare
con il fucile puntato addosso, ad imporre quarantene e a limitare la possibilità di viaggio.
Ci sono prove verificabili, chiare e non ambigue che l'OMS ha fornito alla sussidiaria della Baxter in Austria il virus vivo dell'influenza aviaria, che è stato usato dalla Baxter per produrre 72 chili di materiale vaccinico a febbraio.
La Baxter ha successivamente inviato questo materiale a 16 laboratori in quattro paesi diversi con una falsa etichetta che designava il prodotto contaminato come materiale vaccinico, rischiando quindi la pandemia globale.
Poiché la Baxter deve rispettare i rigorosi regolamenti di biosicurezza livello 3 quando ha a che fare con un virus pericoloso come quello dell'influenza aviaria, la produzione, nonché la distribuzione di materiale di tale [potenziale] pandemico non possono essere state frutto di un errore, ma devono essere state fatte dalla Baxter con intento criminale.

La polizia austriaca sta ora indagando in seguito delle denuncie da me presentate lo scorso aprile.
È sempre più chiaro che l'OMS e la Baxter
sono solo elementi di un'organizzazione criminale molto più grande che sta andando avanti in modo coordinato e sincronizzato per realizzare l'ordine del giorno dell' "elite" di riduzione demografica globale nei mesi e negli anni a venire, instaurando al contempo un governo globale di cui l'OMS sarà un braccio.

L'OMS, un'agenzia dell'ONU, sembra avere un ruolo chiave nel coordinamento delle attività dei laboratori, delle società produttrici dei vaccini e dei governi per raggiungere l'obiettivo della riduzione della popolazione e per impossessarsi del controllo politico ed economico nel Nord America e in Europa:

- in primo luogo è l'OMS che dà i finanziamenti, il sostegno e la copertura ai laboratori come il CDC per la ricerca di patogeni, per bioingegnerizzarli al fine di renderli più letali, e anche per brevettarli.
- In secondo luogo, l'OMS fornisce gli stessi patogeni bioingegnerizzati a società come la Baxter in Austria, in modo tale che la Baxter possa usare quei virus per contaminare deliberatamente e sistematicamente i materiali vaccinici.
- In terzo luogo, nell'evento di una pandemia, l'OMS ordina la vaccinazione obbligatoria per tutti i 194 stati, a seguito di "raccomandazioni" di un gruppo di esperti sui vaccini, di cui fanno parte anche i dirigenti della Baxter.
- In quarta istanza,l'OMS stipula contratti vantaggiosi con la Baxter, la Novartis, la Sanofi ed altre società per la fornitura di tali vaccini.

Inoltre l'OMS acquisisce una nuova autorità globale su scala mai vista prima nell'evento di una pandemia.
Secondo piani speciali in caso di pandemie approvati in tutto il mondo compresi gli USA, nel 2005, i governi nazionali dovranno essere sciolti in caso di emergenza pandemica per essere sostituiti da speciali comitati di crisi, che si facciano carico della salute e sicurezza dell'infrastruttura di ciascun paese, e che siano responsabili di fronte all'OMS e all'UE in Europa e all'OMS e all'ONU nel Nordamerica.

Se verrà implementato il Model Emergency Health Powers Act dietro istruzioni dell'OMS,
diventerà un reato per gli Americani di rifiutare la vaccinazione. La polizia può usare la forza mortale contro i "criminali" sospetti.
Attraverso il controllo di questi speciali comitati di crisi da essere costituiti che avranno il potere di approvare le leggi, la maggior parte dei paesi, l'OMS, l'ONU e l'UE diverranno governi de facto di gran parte del mondo.

Lo sterminio di massa e la morte porteranno anche al crollo economico e alla corruzione, alla fame e alle guerre – e questi eventi contribuiranno ad un'ulteriore riduzione demografica.

In sostanza: l'
OMS contribuisce a creare, distribuire e poi far diffondere il virus pandemico letale, e tale virus pandemico aiuta l'OMS a prendere il controllo dei governi nel Nordamerica e in Europa, oltre ad ordinare la vaccinazione obbligatoria sulla popolazione, proprio ad opera delle stesse società che hanno distribuito e rilasciato i virus in primis, tutto ciò con il pretesto di proteggere la popolazione da una pandemia che loro stesse hanno creato.

I media principali che sono di proprietà della stessa "elite" che finanzia l'OMS
nascondono sistematicamente al pubblico la natura del reale pericolo di queste iniezioni di H1N1, omettendo informazioni importanti sulle attività correlate di questo gruppo di organizzazioni per il loro reciproco profitto.
Ne consegue che molte persone credono ancora che l'H1N1 sia il virus naturale dell'influenza suina, mentre persino l'OMS ha abbandonato ufficialmente il termine "suina", una conferma tattica della sua origine artificiale.
La maggior parte della gente crede ancora che le società produttrici di vaccini possano mettere a disposizione una cura, mentre queste stanno preparando una serie letale di iniezioni contenenti il virus vivo attenuato, metalli tossici ed altri veleni.
Le due dosi del vaccino H1N1 sono pensate per indebolire il sistema immunitario per poi sovraccaricarlo con un virus vivo, in un processo che rispecchia quello
descritto in due memoranda del 1972 dell'OMS, dove vengono illustrati i mezzi tecnici per trasformare i vaccini in sostanze killer.
Il "Strecker memorandum" rivela anche che l'
OMS ha cercato attivamente dei modi per indebolire il sistema immunitario.

La migliore protezione contro il virus H1N1 che è ora in circolazione e che è destinato a diventare più letale quando muterà in autunno, sono l'argento colloidale e anche le vitamine per rinforzare il sistema immunitario, poi le mascherine ed altre misure simili. (NdR: vedi
Cure naturali  + Protocollo della Salute)

Tuttavia, nessuno dei governi nel Nord America o in Europa ha fatto scorte di argento colloidale, né ha annunciato misure sanitarie sagge per circoscrivere l'ondata letale a venire.

Al contrario, ci sono sempre più indicazioni che useranno il panico per terrorizzare la gente al fine di farla vaccinare con
vaccini tossici, che certamente provocheranno lesioni o danni anche per la presenza di metalli pesanti.

Questa vaccinazione di massa consentirà inoltre che emergano ceppi più letali e fornisce anche una copertura per la diffusione del virus dell'influenza aviaria o di altri patogeni.

È per questo che è necessario prendere provvedimenti adesso per fermare le vaccinazioni di massa anticipate per l'autunno, seguendo le vie legali per bloccare la distribuzione di vaccini e/o le leggi che consentono ai governi di obbligare la gente a farsi vaccinare.
Deve essere condotta un'indagine su questo sindacato criminale internazionale in ogni paese, perché ha i suoi tentacoli in tutti i paesi, e per cercare di iniziare questo negli USA ho presentato denuncia presso l'FBI contro l'OMS e l'ONU ed altri lo scorso giugno. Ho incluso il presidente Obama tra gli accusati perché credo che sia arrivato il momento di identificare ed isolare i membri al centro di questo gruppo criminale aziendale internazionale, che si è impossessato di alte cariche governative negli USA, e di metterli in carcere una volta per tutte, ed è stato riportato che Obama ha dei legami finanziari diretti con la Baxter che devono essere indagati dalle forze dell'ordine.

Ci sono le prove che il ministro della sanità austriaco ed altri funzionari hanno aiutato la Baxter a coprire le sue tracce.
Ci sono inoltre chiare prove che degli elementi dei media austriaci sono
attivamente coinvolti nella diffusione di menzogne e di informazioni fuorvianti, per dare alla gente un falso senso di sicurezza in merito alla produzione e alla distribuzione in Austria da parte della Baxter di materiale pandemico lo scorso febbraio.

È vitale per gli individui e per le autorità locali la necessità di prendere provvedimenti efficaci per proteggere [la popolazione] dalla prossima ondata letale del virus H1N1 al fine di minimizzarne l'impatto.

Per saperne di più in merito alle denunce che ho finora presentato in tedesco e in inglese in Austria anche con l'FBI, visitate il sito web wakenews.
http://wakenews.net/html/jane_burgermeister.html
By Jane Burgemeister - janeburgermeister@gmx.at
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=14475
Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di Micaela Marri

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Il vaccino per la influenza suina (A) della Novartis, viene preparato partendo dalla cultura di cellule PER.C6
La multinazionale Novartis, quartier generale ad Emeryville-California, con diverse sedi in Italia, Germania, Gran Bretagna ed Asia, ha 1240 dipendenti e un fatturato annuo di 170 milioni di Euro.
La tecnologia Novartis contro l’H1N1 è basata su cultura in cellule PER.C6 ((Link da leggere perche' importante - prodotto derivato dagli aborti fetali e pare anche dalla retina umana), e sul coadiuvante MF59 (Squalene - Link da leggere perche' i,portante), che contiene:
- Tween 80 o polisorbato 80, ingrediente che può provocare infertilità, aborti, epilessie, convulsioni, shock anafilattici anche mortali. Usato anche dalla GSK come ingrediente quasi universale dei suoi vaccini, incluso le decine di vaccini contro il HPV (papilloma virus), per il cancro al collo dell’utero, come il Gardasil, che ha un record di 28 donne gia’ morte a suo carico.
- Span 85 (Link da leggere perche' importante; e' un detergente ed emulsionante)
- Squalene, (Link da leggere eprche' importante) e' un olio ricavato dal fegato di squalo e che ha precise conseguenze: induce infiammazioni croniche alle giunture (artrite reumatoide), provoca casi di lupus, provoca stanchezza cronica. Lo squalene viene ormai sistematicamente aggiunto a tutti i vaccini o quasi
Migliaia di soldati hanno contratto in Iraq la micidiale Sindrome del Golfo, subendo danni irreparabili al sistema immunitario, devono ringraziare proprio lo squalene.

Il vaccino della GlaxoSmithKline, partendo dalle uova alla salmonella
Per la GSK, con sede principale a Londra, si parte da cellule in coltura prese dalle uova di pollo, di cui c’è estrema sovrabbondanza in Inghilterra, soprattutto di quelle alla salmonella....
A seguito di una richiesta da parte dell’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio, è stato chiesto al gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici dell’EFSA, di esprimere un parere scientifico su misure speciali per ridurre il rischio per i consumatori derivante dalla presenza di Salmonella nelle uova.
Come indicato nella relazione sintetica comunitaria dell’EFSA sulle tendenze e sulle fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza agli antimicrobici nel 2007, il numero di casi segnalati e l’incidenza di salmonellosi umana nell’UE sono stati, rispettivamente, 154.099 casi e 31,1 casi per 100.000 abitanti.
La relazione, inoltre, indica che la prevalenza della Salmonella nelle uova era pari allo 0,8%. Secondo un parere del Comitato Scientifico sulle Misure Veterinarie relative alla sanità pubblica in merito alle Salmonellae nei prodotti alimentari (2003), le uova e i prodotti contenenti uova crude sono tra le categorie di alimenti che più probabilmente rappresentano un rischio maggiore per la salute pubblica in relazione alla salmonellosi, infatti le uova sono identificate come un’importante fonte di Salmonella.


Gli ingredienti del suo vaccino alle uova...sono:
- Adiuvante Alluminio (l’alluminio è nota causa di disfunzioni cognitive)
- AS03 o squalene (stessi dettagli citati per la Novartis)
- Daronrix
- Fosfato disodico, E339 (additivo alimentare, antiossidante e regolatore di acidità) polvere bianca con funzioni funghicide e microbicide
- Formaldeide, sostanza cancerogena, tossica per l’apparato riproduttivo, usata anche in agricoltura come pesticida chimico
- Gelatina, causante allergie e shock anafilattico
- Gentamicina, Potenten antibiotico
- Octoynol 10 (o Triton X-100), detergente, emulsionante, umidificante, antischiuma, e'  conosciuto anche con altri nomi; Esso altera l'attivita' metabolica, rovina la membrana cellulare e causa malfunzione grave delle cellule
- Resina, causante allergie
- Saccarosio
- Tween 80
- Forse anche Thimerosal (mercurio). Anche questo è un ingrediente ubiquitario nei vaccini. Da notare che è altamente tossico in qualsiasi percentuale anche minima. E’ stato associato ad effetti a lungo termine tipo autismo, sclerosi multipla e ADHD.
- Vitamina sintetica E. La vitamina E naturale proviene dai vegetali spremuti a freddo, specie semi di girasole-sesamo-lino. Ma qui viene usata quella sintetica e dopante che si usa negli integratori e nei cibi arricchiti.

Per il vaccino della GlaxoSmithKline, Daronrix (H5N1) la sperimentazione si è svolta in questo modo:
"il principale studio di Daronrix è stato condotto su 387 adulti sani; lo studio metteva a confronto la capacità di dosi diverse di Daronrix, con o senza adiuvante, di stimolare la produzione di anticorpi (immunogenicità)."
Segue una nota preoccupante:
"Se Daronrix verrà usato durante una pandemia, la società produttrice raccoglierà informazioni sulla sicurezza del vaccino durante il suo utilizzo, tra cui informazioni sugli effetti collaterali e sulla sua sicurezza nei bambini, nelle donne in gravidanza, nei pazienti in condizioni gravi e nelle persone con problemi a carico del sistema immunitario."
Documentazione EMEA, cari lettori. Memorizzate bene l’ultimo passo: "la società produttrice raccoglierà informazioni sulla sicurezza del vaccino durante il suo utilizzo, tra cui informazioni sugli effetti collaterali e sulla sua sicurezza nei bambini, nelle donne in gravidanza, nei pazienti in condizioni gravi e nelle persone con problemi a carico del sistema immunitario."

Lo stesso vale per i vaccini utilizzati per la pandemia "suina". La sperimentazioni di questi vaccini non è ancora terminata ma continua. La sperimentazione si svolgerà su milioni di persone, a partire da questo mese. Sperate che le previsioni delle varie case farmaceutiche non siano errate o potrebbero esserci dei problemi.

Il vaccino della Baxter, viene preparato su colture dei reni delle scimmie verdi africane, quelle dell'aids....(o reni dei cani abbandonati ?)
Per la Baxter Int’l di Chicago, la soluzione contro la pandemia aviaria-suina ovvero maiala... è rappresentata dal suo vaccino Celpavan, a base di cellule Vero, prese dalle reni di scimmiette africane (ma si dice anche da cani abbandonati), barbaramente massacrate per questi scopi.
I suoi effetti vanno dal malessere generale e dal dolore in zona iniezione, alla cefalea, ai capogiri, alle vertigini, ai brividi, alla naso-faringite.
C’è una richiesta di patent in attesa di approvazione da parte della FDA. I contenuti esatti non vengono ancora rivelati, e si sa che c’è, oltre a diversi virus degli animali citati, c’è del trometanolo, sostanza nociva per gli occhi e per la pelle.

Il vaccino della Roche, viene preparato su colture gallinacee
La Roche svizzera invece è rimasta su posizioni conservatrici, proponendo il suo tradizionale Tamiflu (*) che rimane il vaccino antinfluenzale preferito dai giapponesi, nonostante una serie di ammonimenti  da parte FDA, che ha segnalato lamentele ripetute proprio dal Giappone.
Si parla di effetti neuropsichiatrici del principio attivo Oseltamivir, contenuto nel vaccino, nonché di una fastidiosissima nausea e di conati di vomito.
Essendo un potente antipiretico, il Tamiflu è tra i peggiori nemici del sistema immunitario.

L’efficacia del trattamento con Oseltamivir (Tamiflu) nei soggetti con malattia cardiaca e/o respiratoria cronica non è stata stabilita…..
L’efficacia di Oseltamivir non è stata stabilita nei pazienti immunocompromessi….
L’uso concomitante di Tamiflu con il vaccino antinfluenzale ( LAIV ), per via intranasale non è stato valutato…
Il Tamiflu produce anche:  nausea, vomito, bronchite, insonnia e vertigini, casi di anafilassi e gravi reazioni avverse, tra cui necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme, sono stati riportati con Oseltamivir.
Dolore addominale (5% vs 4%), epistassi (3% vs 3%), disturbi otologici ( 2% vs 1%) e congiuntivite (1% vs 1% ), diarrea ( 3% vs 2% ), capogiri ( 1% vs !% ), cefalea (18% vs 18 %) ed insonnia (1% vs 1% )
Nella profilassi delle famiglie di bambini di età compresa tra 1 e 12 anni, gli eventi avversi più frequentemente osservati erano quelli gastrointestinali.
Tra i pazienti che stavano assumendo Oseltamivir ci sono state segnalazioni postmarketing, principalmente dal Giappone, di delirio e di anormale comportamento, ed in alcuni casi ad esito fatale (suicidi e stragi).

La Roche è stata ora confortata anche dall’ordine di 33 milioni di vaccini Tamiflu da parte del nostro Ministero della Sanità Italiano.

Commento NdR: Inutile dire quindi che gli allarmismi dei media sono, non solo ingiustificati, ma anche dannosi.
Allarmismi che pero’ giovano molto a chi commercializzerà ai primi del 2010 il vaccino (vedi BIG PHARMA) aziende  che hanno  già concluso contratti molto vantaggiosi con un gran numero di nazioni per l’acquisto di tali vaccini.
Alla fine della storia avranno incassato dagli stati del mondo circa 10 miliardi di Euri da dividersi l'80% in 4 aziende, il resto (20%) in aziende magari da loro controllate !
"Si sottolinea che al momento, questa  influenza detta “suina od A” si  manifesta sintomi molto più lievi della normale influenza stagionale, pur se la sua diffusione è data per scontata dai mass media, al servizio delle multinazionali dei Vaccini, che buttano benzina sul fuoco ed alimentano, quindi ingiustificati allarmismi.

Continua su: Influenza Suina - 1 (Influenza A) + Influenza Suina - 3 (A) + Influenza Suina - 4 (A) + Germi e virus NON sono le cause delle malattie

    

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