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INFLUENZA A:
COMMISSIONE
UE (EMEA) AUTORIZZA TERZO VACCINO -
ANSA -
Bruxelles, 7 Ott. 2009 -
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Notizia "curiosa, ma non tanto:
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![]() |
(grafico tratto da: Finanzanews.it)
Vittorio Feltri, il
30 gennaio 2009, quando era ancora direttore di
“Libero”,
titolava così un suo editoriale: “Caro
Berlusconi, chiedi cosa fa la moglie di
Sacconi”.
E cosa fa la moglie di Sacconi ? Feltri, dice
una cosa verissima: “Si dà infatti il caso che
Sacconi sia coniugato con una donna talmente
brava da essere assurta alla direzione generale
di
Farmindustria…...
Anche chi non ha dimestichezza con certi affari
comprende che siamo di fronte a un
gigantesco
conflitto di interessi;
il Ministro della “salute”, (con l’apposito
dicastero che controlla la Salute pubblica,
diretto da Fazio), ha la sua moglie, che è al
vertice non di un’azienda di televisori, bensì
di un colosso quale Farmindustria che, come dice
la parola stessa, si occupa di
produrre e vendere
farmaci e
vaccini.
Il premier ed il Presidente della repubblica
Napolitano, ne sono al corrente ?
Se lo sono, provvedano per favore a scorporare
la Sanità dal resto (Lavoro e Previdenza) per
non offrire il fianco agli attacchi
dell’opposizione….ma cosa dice o fa
l’opposizione ? Cu…cu… Bersani, dove sei ? Ti
fai scavalcare anche da Feltri ?
È troppo, chiedervi che si faccia luce
sull'acquisto di una fornitura di 24 milioni di
dosi per vaccinare il 40% della popolazione, che
farà da cavia per un vaccino non
sufficientemente sperimentato ed inefficace
?!?! È troppo poi, diffidare dei fabbricanti dei
vaccini, ora che saranno iniettati a milioni di
persone, visto che a loro carico si registrano
processi per corruzione o per gli effetti
collaterali dei vaccini = morti ed invalidi,
oltre che i vaccinati sono resi tutti quanti
immunodepressi e/o con
mutazioni genetiche occulte o palesi, +
infiammazioni generalizzate,
handicap perenni, ecc.ecc.
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Esercitazione in
Texas
Il sempre vigile e attento giornalista Maurizio
Blondet segnala in un suo articolo su
effedieffe.com che a Seguin, una cittadina del
Texas vicino a San Antonio e quasi confinante
con il Messico, il quotidiano locale, "Seguin
Gazette-Enterprise", del 19 aprile 2009 ha dato
la notizia di una
esercitazione (che avverrà il 2
maggio prossimo) che simulera' una vaccinazione
di massa !
Tale esercitazione e' la risposta ad una
"eventuale" pandemia infettiva. Strana
coincidenza, vero ?
Come strane sono quelle 500.000 bare di
plastica pronte per l'uso (quale non si sa), che
la F.E.M.A. (Federal Emergency Management Agency)
conserva nei suoi depositi.
vedi video,
http://dailymotion.virgilio.it/video/x6ggje_500000-cercueils-prt-lemploi-aux-us_news
o cerca su YouTube.
Gli americani conoscono molto bene le
esercitazioni, per esempio l'11
settembre 2001 ne erano in corso diverse, e
guarda caso proprio per "attacchi aerei"...
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GUERRA
BATTERIOLOGICA con l’influenza Suina, A, H1N1
- vedi:
Influenza Suina - 4
http://www.unfictional.com/joseph-moshe-mossad-bioweapon-swine-flu-vaccine-westwood
Epidemic of pneumonic plague
in Ukraine ? - Epidemia di Polmonite in
Ucraina per i
troppi vaccini subiti dagli Ucraini,
quando erano sotto il dominio dell'URSS ?
http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1533:shock-epidemic-of-pneumonic-plague-in-ukraine&catid=41:highlighted-news&Itemid=105&lang=en
NO,
NON e' Polmonite,
ma la Totale distruzione della funzionalita' dei
Polmoni, per l'immunodepressione pre-esistente,
creata da
farmaci e
vaccini,
che sono sostanze che
immunodeprimono i soggetti che le
utilizzano. vedi:
Antibiotici
Cosa
contengono questi
vaccini e quali
sono le loro controindicazioni-conseguenze
?
Mercurio,
alluminio e lo "squalene"
che è una sostanza presente naturalmente
nell’organismo umano, soprattutto nel sistema
nervoso. Questo fatto non darebbe, in una
situazione normale, alcuna ragione al sistema
immunitario di aggredirlo.
Il problema è che
l’iniezione vaccinale, salta tutti i meccanismi
naturali di difesa immunitaria, passando
direttamente anche nel sangue; l'iniezione è una
via d’ingresso “anormale”, innaturale nel corpo,
ed è proprio questo che fa sì che il vaccino e
quindi anche lo squalene, venga improvvisamente
considerato “cattivo” dal sistema immunitario e
quindi aggredito, ovunque si trovi, nel sangue,
come nel sistema nervoso dove è vitale, creando
risposte immunitarie abnormi (malattie
autoimmuni), e cio' senza contare i metalli
pesanti presenti anche nei vaccini per
l'influenza suina.
Ricordiamo che lo
squalene si trova anche nell'olio di oliva,
però, ingerendolo con lo stomaco è innocuo,
mentre a d introdurlo con una vaccinazione
causa reazioni immunitarie causando danni
gravissimi al sistema nervoso, perché la
sostanza, se ingerita non provoca nulla, se
inserita nel corpo in modalita' diverse, provoca
una reazione piu' o meno immediata, mediante la
quale il sistema immunitario attacca quello
nervoso per debellare lo squalene introdotto in
modo innaturale. Ovviamente viene attaccato
anche lo squalene generato dall'organismo stesso
e/o quello introdotto per la via orale, ovvero
anche quello dello stomaco.
Riportiamo una ricerca condotta alla Tulane
Medical School sui veterani della
Guerra del
Golfo vaccinati per l’antrace con un vaccino
contenente l’immuno-coadiuvante
MF59: lo Squalene appunto !
“ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti
che svilupparono la Sindrome della Guerra del
Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso
lo squalene.
Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il
servizio Tempesta del Deserto/Scudo del Deserto
che non furono impiegati, ebbero gli stessi
segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero
anticorpi allo squalene.
Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati
nel Golfo Persico senza segni e sintomi della
GWS avevano anticorpi allo squalene. Né i
pazienti con malattie idiopatiche e autoimmuni,
né i controlli sulla salute mostravano un siero
riconoscibile di anticorpi allo squalene. La
maggioranza dei pazienti con i sintomi della GWS
avevano invece detto siero.”
Lo squalene negli USA e' stato eliminato dai
vaccini per l'influenza suina (A), negli altri
paesi fra cui l'Italia, pare non sia stato
eliminato.
Ecco gli
ingredienti:
Oltre al
mercurio e/o l'alluminio (solo in alcune marche), il
vaccino dell'influenza A, H1N1, contiene anche altre
sostanze tossiche:
vedi:
Influenza suina 2
FITOTERAPIA e principio attivo utile.
Mumbai (AsiaNews) Ago. 2009 – Le foglie di
alcune piante che crescono sui Monti occidentali
dell’India (Western Gaths) contengono il
principale agente del Tamiflu, il farmaco usato
contro le influenze e contro quella suina in
particolare. Data l’enorme richiesta di Tamiflu,
in seguito all’epidemia di H1N1, alcuni
scienziati indiani hanno cominciato degli
esperimenti per la produzione industriale del
principio anti-influenzale.
La scoperta risale ad alcuni mesi
fa. Esaminando circa 120 specie di piante sui
Monti occidentali, gli scienziati
dell’Università di Scienze Agricole di Bangalore
hanno trovato sette specie da cui si può
estrarre una buona quantità di acido shikimico,
l’ingrediente principale del Tamiflu. Il nome di
quell’acido deriva dal nome giapponese
shikimi, l’anice stellato da cui l’acido è
stato estratto per la prima volta.
La scorsa settimana il gruppo di scienziati, in
collaborazione con un’industria, hanno iniziato
a a produrlo in maniera commerciale per vedere
se la qualità e la quantità dell’acido shikimico
che si ottiene dalle foglie di queste piante è
economicamente competitivo con quello prodotto
in Cina.
Attualmente il bisogno di questo acido è coperto
dalla Cina che lo estrae dai frutti dell’anice
stellato cinese. Ma questa pianta inpiega 6 anni
per produrre i frutti, mentre il metodo indiano
di produrre l’acido dalle foglie sembra più
veloce. Il frutto della pianta dell’anice cinese
contiene il 5% di acido. Gli scienziati indiani
hanno ottenuto il 5,02% di acido dalle foglie di
una pianta che si chiama Araucaria Excelsa
e da altre sei specie di piante.
Il vantaggio della recente scoperta sorgente
indiana è pure che le sette piante possono
essere coltivate fuori dalla foresta. Quindi non
c’è pericolo di estinzione delle specie, anche
se usate in larga scala.
Il ricercatore principale, il Dr Ramanam Uma
Shaanker ha detto che tutte e sette le piante
sono state scoperte nella foresta, esse possono
essere coltivate anche fuori della foresta. Un
industriale ha ricevuto dall’università 100 kg
di materiale greggio e comincerà l’esperimento
di produzione commerciale, nella speranza che la
qualità dell’acido prodotto sia almeno uguale a
quello cinese e magari più economico.
Un fonte alternativa del prodotto (NdR:
non nociva
come il Tamiflu con molecole si sintesi) farà
scendere il prezzo del medicinale ed assicurerà
una produzione costante. A causa della
diffusione della pandemia di H1N1, la richiesta
di Tamiflu è aumentata in modo enorme. I Monti
occidentali dell’India che rappresentano uno dei
dieci posti famosi per la varietà di piante,
potranno dare una risposta alla crescente
richiesta mondiale di Tamiflu.
Tratto da asianews.com
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Mercati Finanziari al 27/04/2009 -
AZIENDE FARMACEUTICHE
Le preoccupazioni sanitarie,
d'altra parte,
spingono al rialzo le azioni delle
compagnie farmaceutiche,
leggasi
BIG PHARMA
(+1,8% il sottoindice Stoxx europeo). Molte
aziende hanno già comunicato di essere al lavoro
per produrre un nuovo vaccino.
Le azioni dell'azienda svizzera
Roche -
produttrice del vaccino Tamiflu
(*) già
utilizzato in Messico - salgono del 3,9%.
Sanofi-Aventis
guadagna l'1,42% e
GlaxoSmithKline il 3,58%.
Altre aziende che hanno guadagnato punti sui
marcati azionari sono i produttori di mascherine
per il viso: la giapponese Kowa Spinning, ha
visto le sue azioni salire addirittura di 22
punti percentuali sulla Borsa di Tokyo.
(*) Tamiflu
? No grazie - 18/05/2007 - vedi:
Aviaria (storia)
Il farmaco per l'influenza noto per essere stato
oggetto di
accaparramento
durante la
stagione dell'influenza
aviaria sale sul banco degli imputati.
Non ci sono prove sufficienti per dire che
oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia
efficace nel prevenire o curare le complicanze
della comune influenza, né per consigliarlo in
caso di nuova epidemia.
Gli effetti avversi: a parte
nausea e vomito, che sono i più conosciuti, sono
stati segnalati casi di comportamento anomalo e
morti improvvise per depressione respiratoria.
L'ente
statunitense
per la sicurezza dei farmaci ha
messo in
guardia sugli effetti
neuropsichiatrici
dopo alcune segnalazioni dal Giappone, dove il
Tamiflu è molto utilizzato....BIG
PHARMA ringrazia...!
Questo articolo della giornalista Lori Price
è molto interessante:
“In uno di quei momenti in cui Robin
esclamerebbe «Santo cielo, capita a fagiolo,
Batman !”, un
"originale" virus influenzale (di quelli
verosimilmente
inventati presso i
laboratori dell'esercito USA) surclassa la
copertura mediatica delle rivelazioni sul fatto
che i
più alti livelli del governo statunitense
davano istruzioni alla CIA (e ai
contractor privati) affinché torturassero i
sospetti di terrorismo.
Gli scienziati hanno affermato che il virus
combina materiale genetico di maiali, uccelli ed
esseri umani in un modo che i
ricercatori non avevano mai visto prima
“Siamo molto, molto preoccupati”, ha detto il
portavoce dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità, Thomas Abraham. “Siamo di fronte a quel
che sembra essere un ‘virus inedito’ che si è
diffuso da esseri umani a esseri umani", ha
dichiarato. "Siamo tutti in massima allerta, al
momento”.
Indovinate dove scoppiò per la prima volta
l’influenza suina ? Esatto, a
Fort Dix, New Jersey, nel 1976. Anche quella
plausibilmente creata in un laboratorio
dell’Esercito USA.
Tredici soldati morirono, (pare siano stati 29)
portando il governo USA a
forzare l'inoculazione di un
discutibile vaccino sulla
popolazione, supportato da una scappatoia legale
su indirizzo e per conto dei farma-terroristi.
In seguito, la gente ha iniziato a morire NON
a causa dell’influenza, ma del “vaccino”.
(NdR: Piccola imprecisione dell'articolista:
L'influenza suina (ceppo H1N1) era gia' stato
evidenziato in Cina nel 1934 e nel 1935. Pare
anche che lo stesso virus sia stato associato
all'influenza
spagnola nel 1918.
Tutti i maggiori canali mediatici USA hanno
recentemente
riferito il fatto che alcuni bioterroristi
angloamericani hanno
manipolato il virus dell’influenza aviaria
presso
laboratori universitari e dell’Esercito.
Questo nuovo ceppo influenzale, di un tipo che
“nessuno ha mai visto”,
contiene influenza aviaria Ora, come può mai
succedere “ciò” ?
Il CLG (il gruppo di attivismo politico Citizens
For Legitimate Government, Ndt) ha seguito da
vicino le “stranezze” legate all’influenza per
otto anni.
Si veda:
Flu Oddities e
Flu Oddities News Archive.
IMPORTANTE:
NON e' vero che i
virus sono nell'aria,
come ci raccontano i
medici
allopati e gli "esperti"
che vogliono spaventare
le popolazioni con la paura delle
epidemie
(es.
influenze tipo
Spagnola,
Sars,
Aviaria,
Suina ecc.) che si diffondono
nell'aria che respiriamo, per il semplice
motivo che i virus (proteine a DNA con
involucro di grassi) NON possono galleggiare
e quindi viaggiare nell'aria, cioe'
nelle
Flugge (bollicine di vapor acqueo
in sospensione nell'aria), come ci raccontano i
cosiddetti "esperti",
gestiti dalle
multinazionali dei
farmaci
e
vaccini,
perche essi sono 1.000 volte
piu' grandi
della piu' grossa
bollicina di vapor
acqueo (Flugge) !
Con questa "prova" dell'Influenza
Suina....continueranno a vendere gli
antivirali che NON
servono a
NULLA ed inietteranno altri
vaccini
immunodeprimendo
le popolazioni del mondo, preparando quindi la
strada alla VERA futura PANDEMIA
da
Essi prodotta
e gestita
con anni di anticipo... !
e per finire....: Influenza suina
cambia nome.
Non si chiamerà più febbre suina bensì influenza
A.
Lo ha deciso l’Organizzazione
mondiale della sanità dopo le pressioni
arrivate dall’industria
dei produttori di carne e dai
governi.
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Tratto
da
"Il manifesto" del 08 03 06:
Il Tamiflu, principio attivo Oseltamivir, viene
scoperto nel 1994 dai ricercatori della Gilead
Sciences, impresa biofarmaceutica con sede in
California. Di casa alla Gilead è il segretario
di Stato americano Donald Rumsfeld: ne è stato
direttore dal 1988, presidente del consiglio di
amministrazione dal 1997 al 2001 e ne è tuttora
azionista.
Nel 1996 Gilead cede a Roche i diritti di
sfruttamento del Tamiflu, in cambio del 10 per
cento sul venduto. Il farmaco arriva sul mercato
nord-americano e svizzero nel 1999-2000, nella
maggiorparte dei paesi europei fra il 2002 e il
2003. Indicazione: influenza stagionale.
Fino all'avvento dell'aviaria, il Tamiflu
vendeva poco - talmente poco che nei salotti
della farmaindustria mondiale si sussurrava che
Roche meditasse di ritirarlo dal mercato. Il
tiepido successo dell'antivirale non stupiva i
farmacologi. I test effettuati prima della
commercializzazione indicano, infatti, che
Oseltamivir, in gergo tecnico un «inibitore
della neuraminidase», agisce sui ceppi «A» e «B»
dell'influenza - ceppi che solo un apposito
esame può individuare con certezza. Assunto
entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi,
Tamiflu può ridurre la durata dell'influenza di
un giorno e mezzo. Guadagno modesto, per
competere con latte e miele, pezze fredde e
aspirina. Per questo, più che una pillola dei
miracoli, Tamiflu era considerato un «flop».
E Roche, in effetti, non sembrava puntarci
particolarmente. Tanto che nel 2005 Gilead ha
chiesto - ed ottenuto - la revisione
dell'accordo del 1996, pena la decadenza del
contratto, perché la multinazionale svizzera
svizzera non avrebbe fatto abbastanza per
promuovere il farmaco e omesso di versare al
partner americano quasi venti milioni di
dollari. Gilead riassume: «Roche ha ottenuto
l'autorizzazione per il mercato in 64 paesi, ma
l'ha portato solo in 21 (...) e non l'ha
promosso presso medici, pazienti e autorità
sanitarie». Roche nega.
Ma paga: nello scorso novembre, il contenzioso è
stato dichiarato chiuso con reciproca
soddisfazione. E' un farmaco efficace ?
Ma perché Roche non avrebbe investito le sue
potenti risorse di comunicazione e marketing su
questo farmaco ?
Una risposta sorge spontanea a leggere articoli
e ricerche
pubblicati dalle
riviste specializzate. Sulla questione
chiave, ovvero «è un farmaco efficace?», non ci
sarebbero sufficienti evidenze scientifiche.
La stroncatura della newsletter svizzera Infomed/Pharmakritik
è lancinante: «In base alle conoscenze attuali,
non c'è nessun gruppo ben definito di malati di
influenza ai quali si possa consigliare un
trattamento a base di Oseltamivir». La francese
Prescrire è categorica: «A parte gli effetti
collaterali, non si capisce cosa aggiunga alla
terapia sintomatica tradizionale».
Nel febbraio 2006, The Lancet ci mette una
pietra sopra. I ricercatori del gruppo Cochrane
hanno esaminato 50 studi sull'efficacia del
Tamiflu e concludono: «E' troppo modesta, per
consigliarne l'assunzione». Ma se l'effetto
sull'influenza sarebbe blando, nessun addetto ai
lavori può garantire dell'efficacia del Tamiflu
sull'influenza aviaria umana.
Anzitutto, perché è un virus che non esiste. Il
ceppo attuale non si trasmette fra esseri umani
- una manciata di casi sospetti sono stati
segnalati in Asia, ma se il virus fosse già
mutato, a fronte di 180 milioni di pennuti
morti, le vittime umane sarebbero ben più del
centinaio scarso registrato fino ad oggi. E
soprattutto, spiega da Ginevra il portavoce
dell'Oms per l'aviaria,
Dick Thompson, è impossibile giurare che il
Tamiflu funzioni, perché «non abbiamo dati
clinici per affermarlo».
La speranza dei governi mondiali è scaturita,
invece, dal «pezzo da novanta » della strategia
di Roche per collocare Oseltamivir nell'arsenale
contro la temuta pandemia.
Si tratta di un test di laboratorio, i cui esiti
sono stati resi noti nel 2004. Venti topi sono
stati infettati con il virus H5N1; i dieci
trattati con un altro antivirale sono morti; dei
dieci che hanno ricevuto Oseltamivir, due sono
sopravvissuti. Esperimento ripetuto in seguito,
con analoghi risultati: sui topi in preda
all'aviaria, Oseltamivir almeno un poco
funzionerebbe. Ma sugli esseri umani? In
letteratura sono riportati pochissimi casi di
persone affette da influenza aviaria curate col
Tamiflu.
Uno studio vietnamita ha analizzato dieci
pazienti: dei cinque trattati col Tamiflu,
quattro sono morti.
Molto citato, uno studio olandese che risale al
2003 - ma il virus era un altro (H7N7) e i
risultati sono definiti «inconcludenti».
The Lancet nello scorso gennaio ha dato il colpo
di grazia: «Non abbiamo trovato nessuna evidenza
dell'efficacia degli inibitori della
neuraminidase sull'influenza aviaria umana», ha
scritto Tom Jefferson del gruppo Cochrane. Le
prove dell'efficacia del Tamiflu sono talmente
labili da mettere in imbarazzo il portavoce
dell'Oms, che dichiara: «È frustrante, ma è la
situazione in cui ci troviamo. Il virus ha
colpito talmente poche persone al mondo che non
abbiamo pazienti su cui testare il Tamiflu».
Peggio: nelle scorse settimane alcuni
ricercatori giapponesi hanno constatato che,
somministrato il farmaco ad alcuni malati di
aviaria, questi sviluppavano immediatamente la
resistenza al principio attivo - che dunque non
funzionava affatto. Dick Thompson ammette che
sulla questione non c'è uno speciale programma
di coordinamento con gli ospedali asiatici, né
ci sono test clinici in corso.
D'altronde: «Non sappiamo cosa potrebbe accadere
in futuro. Perché se il virus mutasse e si
trasmettesse all'uomo, magari non sarebbe più
H5N1 - e allora potremmo sperare che altri
antivirali potrebbero rivelarsi efficaci». E
cosa ce ne faremmo delle tonnellate di
Oseltamivir stoccate in giro per il mondo? La
risposta degli addetti ai lavori è univoca: nel
dubbio, per sicurezza e sperando serva a
qualcosa, facciamo riserve. Un farmaco sicuro?
La seconda domanda elementare a proposito di
farmaci, oltre all'efficacia, è quella della
sicurezza. Secondo la Roche, Tamiflu ha pochi e
lievi effetti collaterali - fra cui nausea e
vomito.
Tesi sposata dalle autorità sanitarie e punto
forte di tanto nebuloso dubitare: «non siamo
sicuri che funzionerà», dicono gli esperti, ma
almeno.. non fa male. Ma anche su questo, nella
comunità scientifica non c'è consenso.
Prima dell'approvazione da parte delle autorità
sanitarie, un farmaco viene testato su poche
migliaia di persone e difficilmente emerge un
effetto collaterale raro. Il profilo di
sicurezza del farmaco si chiarirâ con il passare
degli anni, quando milioni di persone lo avranno
assunto. Del Tamiflu, giovane e tutt'altro che
campione di incassi, la rete mondiale della
farmacovigilanza sa dunque poco e niente.
Drugdex, una delle banche dati internazionali in
materia, alla voce Oseltamivir inanella una
sequela di «non testato». Nel dubbio, e
nell'attesa di studi clinici puntuali, le
autorità e la farmaindustria ostentano
ottimismo.
Ma è il Giappone, la spina nel fianco: nel paese
in cui la pillola d'oro è stata più venduta, il
Tamiflu è stato collegato alla morte improvvisa
di bambini piccoli. Il presidente dell'istituto
di farmacovigilanza giapponese, Rokuro Hama, da
due anni lo va ripetendo per congressi e riviste
scientifiche. Sul British Medical Journal, Hama
sottolinea che i bambini sono deceduti per
collasso respiratorio e cita tre studi di
laboratorio, dove «la somministrazione di
Oseltamivir a cuccioli di topo ne ha provocato
la morte per collasso respiratorio».
Proprio sulla scorta di questi studi, non è
consentito somministrare il Tamiflu ai bambini
che hanno meno di un anno.
Molti ricercatori, però, data la carenza di dati
clinici, nutrono dubbi anche sulla fascia da 1 a
12 anni. Dal punto di vista delle autorità
sanitarie, quello dei bambini è un punto dolente
per il motivo opposto. In caso di pandemia,
sarebbero la categoria più a rischio. E se il
Tamiflu è l'unico rimedio a disposizione, è
necessario poterlo dare anche a loro. Per
questo, le autorità europee e americane ne hanno
recentemente autorizzato l'uso a scopo di
profilassi anche su pazienti da 1 a 12 anni.
L'altro effetto indesiderato del Tamiflu
registrato in Giappone riguarda la psiche: ci
sono state alterazioni del comportamento e
suicidio in giovanissimi che l'avevano assunto.
Secondo Roche, sono dati falsati perché «in
presenza di febbre alta, è facile che peggiorino
le condizioni psicologiche di un paziente». Ad
ogni buon conto, nel maggio 2004 le autorità
giapponesi hanno aggiunto alla lista dei
possibili effetti collaterali del Tamiflu
«disturbi neurologici e psicologici: alterazioni
di coscienza, comportamenti anormali e
allucinazioni ».
Nel novembre 2005 l'Emea,
l'autorità europea che vigila sulla sicurezza
dei farmaci, dopo avere ricevuto due
segnalazioni di suicidio, ha chiesto a Roche di
fornirle tutti i dati clinici disponibili sugli
effetti a carico della psiche. Intanto, soldi a
palate In tanta confusione, una cosa è chiara:
il gruppo Hoffmann-La Roche sta facendo soldi a
palate.
Nel 2005, il fatturato del Tamiflu ha superato
il miliardo di euro e la multinazionale ha
realizzato una cifra d'affari pari a oltre 22,5
miliardi di euro - il miglior risultato della
sua storia. Niente male, per un farmaco la cui
efficacia è legata a una serie di «se» e
«forse». Nel frattempo, mentre mezzo pianeta
implorava di aumentarne la produzione o mollare
il brevetto e consentire così la messa a punto
di «generici», la farmaindustria svizzera ne
alimentava la leggenda. Ricavato dall'anice
stellata coltivata in Cina, Tamiflu «ha un
processo produttivo articolato in 12 tappe, che
richiedono da 6 a 8 mesi di lavorazione e si
basano su tecnologie sofisticate». Nell'ottobre
2005, Roche fa sapere che è disposta a
negoziare.
La pressione di Nazioni Unite e Usa si è fatta
sentire - ma è la scelta della strategia di
comunicazione che ancora una volta è fenomenale.
Roche si dichiara preoccupata per la salute
pubblica e dunque pronta a discutere le
condizioni di cessione della licenza «a
qualunque governo e azienda che ci contatterà».
D'altronde, l'Organizzazione Mondiale del
Commercio aveva stabilito nel 2001 (e ribadito
nel 2003) che in caso di emergenza sanitaria i
governi hanno il diritto di copiare i farmaci, a
dispetto di qualunque brevetto. Anticipando i
tempi, Roche fa un'altra bella figura da Robin
Hood - e si garantisce una parte di royalties.
Visto il successo della prima donazione, rincara
la dose con altri due milioni di trattamenti
all'Oms - il relativo comunicato
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
recita: «Siamo grati a Roche per la generosa
donazione ».
La produzione del farmaco, che era di 5,5 milini
di dosi all'inizio, è prevista per il 2007 in
300 milioni di dosi. Oltreoceano, anche gli
azionisti della Gilead Sciences non se la
passano male.
Scrive Fortune (novembre 2005): «Grazie
alla paura
di una pandemia,
le
azioni della Gilead
sono passate in sei mesi
da 35 a 47 dollari.
Il capo del
Pentagono ci ha guadagnato un milione
di dollari».
L’influenza suina nata da un "errore"
in laboratorio - 14/05/09
Un errore umano. Sarebbe questa la causa della
diffusione del virus dell’influenza suina. Sono
le sorprendenti dichiarazioni rilasciate ieri da
Adrian Gibbs, virologo australiano in pensione,
uno dei “padri” dell’antivirale oseltamivir
(farmaco anti-influenza più noto con il nome
Tamiflu). Secondo Gibbs qualcosa non è andato
per il verso giusto in qualche laboratorio
scientifico e il virus si sarebbe
inavvertitamente diffuso in Messico e poi nel
mondo, provocando la morte di 61 persone, il
contagio di 5.718 individui, e diffondendo il
panico in 30 Paesi.
Lo scienziato australiano ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) un articolo nel quale sostiene che il cosiddetto virus H1N1 si sarebbe originato dalle uova: questi prodotti animali sono largamente utilizzati nei centri di ricerca per coltivare virus e vaccini. Del resto, fa notare l’esperto australiano, risale al 1977 un fatto analogo, assolutamente confermato da autorità ed enti scientifici: un virus influenzale del tipo H1N1 venne prodotto per errore in seguito alla cattiva gestione di un laboratorio in Russia.
In questo momento l’Oms e molti altri scienziati impegnati nello studio di questa nuova misteriosa patologia si stanno confrontando sull’argomento, in attesa di vedere pubblicato sulla stampa scientifica un articolo ufficiale firmato da Gibbs. "Il punto è proprio questo» dice Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità. «Finché non abbiamo la possibilità di confrontarci con uno studio ufficiale è difficile pronunciarsi sull’argomento. Certo, tecnicamente tutto è possibile, anche un errore di laboratorio, tuttavia per il momento aspettiamo di avere qualche dato in più prima di dire la nostra".
Gibbs, 75 anni, è uno dei virologi più importanti sulla scena mondiale. Coautore di almeno 250 studi scientifici sui virus, ha alle spalle 40 anni di carriera. La sua teoria prende spunto dal fatto che l’epidemia di “peste” suina s’è diffusa assai rapidamente, in controtendenza rispetto ad altre malattie analoghe. In sostanza Gibbs esclude il cosiddetto “salto di specie”, ovvero il passaggio del virus dagli animali all’uomo perché in tal caso la diffusione del morbo sarebbe stata più lenta. "È una ipotesi accademica plausibile" commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. "Posso confermare che in effetti la diffusione del virus è avvenuta con una certa rapidità e che molti virus o vaccini vengono prodotti sfruttando sostanze contenute nelle uova. In ogni caso, se anche dovesse essere confermata la teoria di Gibbs, non cambierebbe più di tanto la situazione. Si tratta comunque di un virus con grandi capacità di mutazione, in pratica un vero scambista".
Dello stesso parere
degli scienziati italiani sono anche gli esperti
americani dell’US Centers for Disease Control
and Prevention di Atlanta che, peraltro, sono
fra i pochi ad aver ricevuto l’incartamento
originale di Gibbs. "Siamo molto interessati a
conoscere l’origine del virus» spiega Nancy Cox,
responsabile del centro «tuttavia da queste
dichiarazioni non emergono prove significative a
sostegno del fatto che il virus sia il risultato
di un errore di laboratorio".
Secondo gli
studiosi statunitensi è quindi più probabile
credere che il virus si sia sviluppato seguendo
le tradizionali vie biologiche che tutti i virus
influenzali compiono.
Opinione condivisa anche
dalla virologa Ilaria Capua, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie,
coinvolta fin da subito dall’Oms, la quale
aggiunge che quella di Gibbs «è un’ipotesi come
tante altre».
Intanto le autorità
cinesi hanno confermato un secondo caso di
influenza da virus H1N1: vittima un 19enne
rientrato dal Canada. E anche il Belgio ha reso
noto che un primo caso di nuova influenza da
virus H1N1 è stato individuato nel Paese.
Tratto da: libero-news.it
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Da ANSA.it....Che
il virus della nuova influenza A/H1N1 sia nato
per errore in un laboratorio è al momento
"un'ipotesi non sostenuta da dati sufficienti",
intanto però gli esperti sono concordi nel dire
"manipolazione non vuol dire bioterrorismo".
La virologa Ilaria Capua, direttrice del Centro
di riferimento della Fao e dell'Oie per
l'aviaria presso l'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale delle Venezie, è fra gli esperti
internazionali interpellati in questi giorni
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms),
"Preavvertita dell'uscita dell'articolo di
Adrian Gibbs, l'Oms ci
ha radunato in una teleconferenza - ha detto
Capua all'ANSA - e ieri abbiamo prodotto un
dossier nel quale, anche partendo da punti di
osservazione diversi, giungiamo alla conclusione
che comunque manipolazione non vuol dire
bioterrorismo".
Vale a dire che, nel caso remoto in cui fosse
confermata l'ipotesi secondo la quale il virus
sarebbe stato coltivato in sistemi di
laboratorio, potrebbe essersi trattato di un
virus che si voleva utilizzare come vaccino
per gli animali e che per questo ha fatto
più passaggi in laboratorio.
Commento NdR: strano caso nel Messico da
dove si e' diffusa la cosiddetta epidemia
dell'influenza suina, e' stato
stipulato un'accordo nel mese di Marzo 2009 fra
una multinazionale
dei
vaccini ed il governo
messicano, per creare un laboratorio di produzione
di virus vaccinali.....che pare si sono
sparsi per "errore"...nella popolazione
locale...ma a chi lo vogliono far credere che
sia stato un'errore ? ...ai polli umani....ma
quale "errore", trattasi di voluta e gestita
immissione di sostanze tossiche
(A) e la loro
diffusione ad hoc....trattasi di
guerra
batteriologica (bioterrorismo gestito) a tutti gli
effetti !
(A) Riprova:
Swine Flu May Be a "Human
Error" From Vaccine Production
The World Health Organization is investigating a
claim by Australian researcher Adrian Gibbs, who
says that the swine flu virus circling the globe
may have been created as a result of human error.
Gibbs, who collaborated on research that led to
the development of Tamiflu, said in an interview
that he intends to publish a report suggesting
the new strain may have accidentally evolved in
eggs scientists use to grow viruses and
drugmakers use to make vaccines. Gibbs said he
came to his conclusion as part of an effort to
trace the virus’s origins by analyzing its
genetic blueprint.
“One of the simplest explanations is that it’s a
laboratory escape,” Gibbs said in an interview
with Bloomberg Television today. “But there are
lots of others.”
Gibbs, who has studied germ evolution for four
decades, is one of the first scientists to
analyze the genetic makeup of the virus.
Sources:
Bloomberg May 13, 2009
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Le mutazioni rendono il virus di influenza
suina più pericoloso di quello dell’AIDS
Mutations make swine flu virus more dangerous
than AIDS - 15.05.2009 Source: Pravda.Russia
Questo articolo risale a più qualche tempo fa,
ma già allora si sapeva delle mutazioni del
virus e di come sia gli antivirali che i vaccini
faranno ben poco rispetto a questo virus
mutevole, dai post precedenti si è visto che il
Tamiflu oltre ad intossicare e generare
malattie, in molti casi non sortisce più
alcun effetto e che i vaccini che saranno
prodotti non saranno vaccini mirati, quindi la
domanda è stanno
sfruttando le popolazioni come cavie ? ebbene SI !
Che cosa conterrà il tanto decantato vaccino ?
Credo che prima di farvi il vaccino dovreste
essere consapevoli di tutto questo.
I vaccini non danno
immunità e' solo il nostro corpo che
deve avere un sistema immunitario cosi pronto e
funzionale che contraendo la malattia (influenza)
e superandola con le modalita' (terapie)
naturali, può produrre creando i famosi
anticorpi, ma questo accade dopo mesi
dall‘episodio di malattia.
Ma come dicono gli americani
BUSINESS is BUSINESS
!!
Traduzione dalla Pravda:
Il nuovo virus continua a diventare sempre più
pericoloso per il mondo intero. Gli scienziati
dicono che il virus muta ogni giorno, il che
rende estremamente difficile creare un vaccino
affidabile contro la malattia mortale.
La Medicina statunitense ha già dimostrato di
non essere in grado di combattere il virus.
Centinaia di studenti e insegnanti sono stati
ricoverati in ospedale a New York, (Queens). Gli
Scienziati americani dicono che il virus
dell’l'influenza muta rapidamente.
Negli Stato Uniti le nuove mutazioni del virus
possono portare anche a più focolai della
malattia.
Il Ministro della Sanità del Messico , Jose
Angel Cordova, ha detto che il virus
dell'influenza suina potrebbe diventare ancora
più pericoloso dell’ AIDS, la peste del 20 °
secolo.
La pandemia di influenza suina ha già coinvolto
30 paesi del mondo - dai latino-americani adHong
Kong. Circa 6.500 persone sono state ricoverate
in ospedale con sintomi di influenza suina in
totale a partire dal 14 maggio.
La malattia ha
ucciso 64 persone solamente in Messico Fino a
poco tempo fa, la malattia avrebbe potuto essere
facilmente curata. Tuttavia, nessuno sa che cosa
succederà nel prossimo futuro, se il virus
continua a mutare rapidamente. La maggior parte
delle previsioni pessimistiche dicono che la
malattia può uccidere milioni di persone in
tutto il mondo. Gli Storici ricollegano la
pandemia a quella della influenza spagnola, che
ha sottratto milioni di vite umane nel 1918-1919
in Europe e in Russia.
Le conseguenze della attuale pandemia possono
risultare ancora più gravi tenendo in
considerazione l’aumento della diffusione e la
necessità odierna di viaggiare in aereo Il virus
può infettare il mondo intero solo in alcuni
giorni.
By Sergey Balmasov - Pravda.Ru
http://www.newsfood.com/q/92473de3/oms-l-i...-inarrestabile/
nel link sopra aggiornamento Italiano.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8130196.stm
link BBC news : OMS
dichiara influenza suina inarrestabile.....
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Il PIANO SEGRETO di
VACCINAZIONE di SARKOZY (Francia) per l'INFLUENZA SUINA
- 04.06.2009
Mercoledì, 10 Giugno 2009 CDT di
bonhomme
La notizia di un piano segreto del governo
francese con lo scopo di vaccinare tutti i
cittadini di più di tre mesi, più di 100 milioni
di dosi, è più che preoccupante. Secondo il
Journal du Dimanche, il governo francese,
prevedendo un probabile ritorno del virus in
autunno, sta per spendere quasi un miliardo di
euro per acquistare i vaccini. Le autorità
annunceranno in autunno se decideranno di
rendere la vaccinazione obbligatoria. "Saremo
pronti ad attaccare in tempi molto brevi" spiega
il ministro della Salute.
Secondo le fonti, lo Stato vuole ordinare 100
milioni di dosi di vaccino contro l'influenza a
tre laboratori, GlaxoSmithKline, Novartis e
Sanofi. Le ultime due sono imprese francesi.
Il rapporto francese arriva proprio dopo
l'adozione da parte del Senato della
Stato del Massachussets di un progetto di
vaccinazione obbligatoria contro la pretesa
influenza suina. Nell'Ospedale di Stato dello
Stato di New York, le autorità hanno in progetto
di discutere se rendere obbligatoria la
vaccinazione annuale contro l'influenza per
tutti i dipendenti della sanità pubblica, anche
se non esiste alcun vaccino approvato. Ancora,
comincia ad apparire che la paura di pandemie di
influenza aviaria o suina siano un pretesto per
giustificare vaccinazioni obbligatorie con
sostanze i cui effetti secondari negativi sono
palesemente più gravi dell'influenza da cui
dovrebbero proteggere.
Novavax,
una compagnia farmaceutica di Rockville in
Maryland, ha opportunamente appena annunciato di
aver sviluppato un vaccino per l'influenza
suina, basato su "particelle apparentate ai
virus" contenenti tre proteine del virus
dell'influenza prive dei geni necessari alla
replicazione. Il vaccino è prodotto grazie a
tecniche di modificazione genetica degli
organismi o di
OGM. L'annuncio è stato fatto nei giorni in
cui la compagnia ha comunicato una perdita
nell'esercizio finanziario di 36 milioni di
dollari.
Il farmaco
Tamiflu, che viene ufficialmente
raccomandato dall'OMS
come terapia per "attenuare" i sintomi di una
eventuale influenza suina o Influenza A, come è
stata ribattezzata, è esso stesso tossico.
Santé Canada, ha informato i Canadesi sui report
internazionali che riferiscono di allucinazioni
e comportamenti anormali, tra cui
l'automutilazione, tra pazienti che assumono il
farmaco antivirale Tamiflu. In alcuni casi, il
risultato è stato la morte e gravi complicazioni
polmonari sono spesso associate al Tamiflu, il
farmaco di cui il principale beneficiario e
azionista è l'ex segretario alla Difesa
Donald Rumsfeld.
Nel 1976, negli Stati Uniti il Presidente
Gerald Ford, preoccupato per le imminenti
elezioni, di fronte ad una eventuale pandemia
ordinò una vaccinazione di massa della
popolazione per mostrare agli elettori che era
un Presidente "pratico".
La pandemia del 1976 non è mai arrivata ma molte
persone hanno sofferto di effetti neurologici
secondari da vaccino, la cui produzione era
stata affrettata, tra i quali furono segnalati
25 decessi da sindrome di Guillain-Barré.
La vaccinazione obbligatoria con farmaci i cui
effetti secondari sono sconosciuti, perché non
testati rigorosamente in maniera indipendente,
ha cominciato a colpire il genere umano negli
Stati Uniti e in Germania durante gli anni '30,
durante esperimenti umani di massa, effettuati
su prigionieri, malati mentali ed altre persone
svantaggiate.
Articolo originale in inglese,
Sarkozy’s Secret Plan for Mandatory Swine Flu
Vaccination, pubblicato il 3 giugno 2009.
(traduzione in francese di Pétrus Lombard).-
Titolo originale: “Le plan secret de vaccination
contre la grippe porcine de Sarkozy”
Link:
http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=13850
Tradotto per Comedonchisciotte.org da Matteo
Bovis
Commento NdR: ….Gli Spagnoli il piano
vaccinale, lo hanno già fatto pubblico, dovevamo
solo stare alla finestra a vedere chi fosse
stato il successivo stato connivente con
BIG PHARMA….
Il fatto è che dietro l’allarmismo esagerato,
alimentato dai
mezzi di
comunicazione, “c’è una torta di 12 miliardi
di euro che fa gola a
Big Pharma”.
Per quanto riguarda la
pericolosità dei vaccini per gli effetti
collaterali, cosa che ha indotto
molti medici francesi a
rifiutare la vaccinazione, le
Autorita' .....sono "fiduciose" (certezze NON
ne hanno ! ) :
Essi affermano: "Per le persone tra i 18 e i 65
anni "non dovrebbero esserci problemi", visto
che anche l’EMEA
(Leggete cosa risponde Agenzia europea per i
medicinali......) ha "certificato" che i farmaci
prodotti da Novartis
e Adventis per il ministero del Welfare non
hanno, nel caso, controindicazioni"; ovviamente
cio' e' falso
perche NESSUNO degli enti Europei ne'
nazionali effettua prove ed analisi di
laboratorio per accertarsi del
contenuto dei
vaccini ne' delle loro
piu' o meno pericolosita' sui
sudditi dell'impero
in-sanitario....vedi:
Rapporto
Flexner
Un medico su tre
teme effetti collaterali – Francia,
09/09/2009
ANSA - Parigi - Piu' di un terzo del personale
ospedaliero Francese rifiuta il vaccino contro
l'influenza A: lo rivela il settimanale
L'Express.
La preoccupazione piu' grande dei medici,
secondo un sondaggio realizzato dallo Spazio
Etico degli ospedali di Parigi, riguarda gli
effetti collaterali, dato che il vaccino e'
stato concepito secondo tecniche nuove ed e'
necessario controllarne gli effetti, come la
stessa Organizzazione mondiale della sanita' ha
riconosciuto.
Dopo il fallimento del
piano di Vaccinazione anche in Francia cosi come
in tutte le altre nazioni del mondo.....
H1N1. Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di
comparizione dinnanzi al Tribunal de Grande
Instance di Parigi ! - 20 dicembre 2009
Tratto da:
Roselyne Bachelot assignée au Tribunal de Grande
Instance de Paris - Traduzione di
Giuditta.
Venerdì scorso, il ministro della Salute
francese
Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine
di comparizione en référé (1) dinnanzi il
'Tribunal de Grande Instance' di Parigi, Lunedì
4 gennaio prossimo alle ore 9, per porre fine al
più presto alla campagna di vaccinazione contro
l'influenza H1N1.
Questa
procedura giudiziaria è stata avviata per
contrastare il "pericolo imminente" nei
confronti della popolazione, da parte
dell'Associazione Scream Life (Coordinamento
della Ricerca Indipendente e Informazioni sulla
Salute), presieduto dal Dr. Marc Vercoutère (Pau,
Pirenei Atlantiques) e il partito politico Life
Policy, presieduto da Christian Cotten (St-Aubin,
Essonne).
In un clima di psicosi alimentato da alcuni
esperti, con la drammatizzazione di "qualche
decesso spettacolare" (secondo il Prof. Daniel
Floret), i francesi subiscono la promozione
commerciale del Tamiflu - che provoca resistenza
e acutizza lo stress respiratorio - e la
promozione di
vaccini altamente tossici il cui permesso di
marketing è stato dato troppo rapidamente,
nonostante ci sia stato il sospetto di epatiti
autoimmuni su 400 bambini testati, e molte
malattie autoimmuni negli adulti, in relazione
allo squalene (rapporto della FDA, di febbraio
2009 e l'Agenzia Europea dei Medicinali: EMEA).
Nonostante una
grande sotto estimazione, il primo bilancio
dell'EMEA del 17 novembre è stato di 55
morti dopo la vaccinazione su 5,7 milioni di
persone, mentre le autorità avevano previsto
solo (!) 5,75 morti ogni 10 milioni di
vaccinati.
Questo rapporto beneficio/rischio, già da
adesso negativo, a breve termine, lo sarà
molto di più a medio e a lungo termine con
lo scatenarsi dei disturbi
neuropsichiatrici (autismo, iperattività,
ecc ...) e "decine di migliaia di malattie
auto-immuni, imputabili al vaccino, come è
già successo con le sclerosi multiple (SM)
provocate
dal vaccino dell'epatite B" (Professor
Marchou, CHU Toulouse)
Tra il 1994 e il
2008, la frequenza della sola Sclerosi
Multipla è aumentata da 20 000 a 83 000
casi.
Negli ultimi decenni la giustizia francese è
intervenuta molti anni dopo il verificarsi
degli scandali (di corruzione
politico/farmaceutico: sangue contaminato,
vaccino epatite B, ecc.), ma ora la
giustizia francese ha la possibilità di
sospendere questa inefficace vaccinazione
(come minimo!) e anche l'uso di farmaci
antivirali prima che un gruppo di esperti
indipendenti, valuti i reali effetti del
Tamiflu e di questi vaccini, così da
proporre semplici e sicuri strumenti di
prevenzione e di accompagnamento
dell'influenza.
La nostra giustizia non può più ignorare che
l'OMS, i funzionari della sanità pubblica e
le aziende farmaceutiche hanno costruito una
macchina mondiale di propaganda sulle
pandemie.
La signora Chan, direttrice dell'OMS, ha
dichiarato che l'allarme pandemico aveva
raggiunto il livello 6 (!), seguendo i
consigli degli esperti asserviti alle lobby
farmaceutiche.
Fra questi "esperti" vi sono: il professor
Bruno Lina, presidente per la Francia del
GEIG, finanziato al 100% dei fabbricanti dei
vaccini contro l'influenza e Osterhaus,
consigliere in capo per i problemi
riguardanti le malattie virali presso il
governo britannico e il governo olandese, il
più importante esperto del SAGE (Strategic
Advisory Group of Experts) e presidente del
European Scientific Working Group on
Influenza (ESWI) finanziato esclusivamente
dai più importanti fabbricanti di prodotti
farmaceutici e vaccini.
Mentre la Polonia ha rifiutato di ordinare
questi vaccini, Igor Barinov, presidente del
parlamento russo, la Duma, ha da parte sua
interpellato l'ambasciatore russo presso
l'OMS a Ginevra perché un'inchiesta
ufficiale sia avviata sulle testimonianze e
prove riguardanti l'importante corruzione
all'interno dell'OMS.
Barinov ha domandato che un'inchiesta faccia
luce sui legami finanziari fra gli esperti
dell'OMS e le case farmaceutiche. Se la
corruzione è accertata.
La Russia prevede di ritirarsi dall'OMS
(ottima idea!). "E' di vitale importanza che
una commissione internazionale possa essere
organizzata per fare un'inchiesta", ha
dichiarato Barinov (Der
Spiegel, 12/12/09).
Gli
autori della denuncia e i loro avvocati
Malika Ouarti (Tribunale di Paris) e
Jean-Pierre Joseph (Tribunale di Grenoble)
invitano i giornalisti e i cittadini ad
assistere numerosi a questa udienza pubblica
de référé (1), che si terrà lunedì 4 gennaio
alle 9 del mattino, al TGI di parigi, 4 del
Palais (75001 Parigi), nell'ufficio del vice
presidente Emmanuel Binoche, in presenza
degli avvocati delle due parti in causa.
vedi
anche: Politique de Vie:
www.politiquedevie.net
Cri-Vie -
www.cri-vie.com
Paris
bureaujuriconseil@orange.fr
(1) Nel diritto
francese, il référé è una procedura che
permette di domandare al giudice che ordini
delle misure provvisorie ma rapide per
preservare il diritto di chi ne fa la
richiesta.
Tratto da: ilsole24ore.it
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SPAGNA - Madrid - 3 giugno del 2009 La
Ministra della salute e sanità Spagnola,
Trinidad Jiménez, ha oggi annunciato che in
autunno inizierà la campagna di vaccinazione
contro l’influenza A (la suina, porcina,
aviaria….). Iniziativa e costi correranno a
carico del Governo. Si incaricheranno dei
vaccini le seguenti case farmaceutiche:
GSK,
Novartis, Sanofi o Baxter…
Fonte:http://www.europapress.es/salud/noticia-cisns-amp-jimenez-anuncia-otono-campana-vacunacion-contra-gripe-todo-necesite-20090603163315.html
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Piano
SEGRETO francese per un vaccino di massa per
l’Influenza suina rinominata A/H1N1.
Plan secret français de vaccination pour la
grippe porcine….
Un miliardo di euro è la cifra che il governo
Sarkozy ha stanziato per l'acquisto del vaccino,
ma se questa informazione è pubblica, la stessa
cosa non si può dire di un piano, del tutto
segreto, di vaccinazione collettiva preordinata
e indotta.
Lo denuncia il quotidiano
Le Journal du Dimanche.
Qual è il problema ?
Il problema è che questo virus non è mai stato
isolato, ne’ mai fotografato al microscopio
elettronico, ne’
sequenziato e neppure
classificato chimicamente (è stato solo
archiviato con il nome di A/H1N1).
Rendere obbligatoria l'assunzione di vaccini e
medicine per combattere un'ipotetica malattia
che non è stata neppure caratterizzata, lascia
molto spazio ai dubbi.
C'è di più: non è neppure certo che i decessi,
ad oggi, siano stati causati da questo virus,
non esiste alcuna prova medico-legale che lo
confermi. E ancora: avete fatto caso ai sintomi
che ci vengono riferiti dai media ?
Temperatura
alta, tosse, mal di testa, naso che gocciola.
Ognuno di noi porta questi sintomi in una
normale influenza stagionale e, guarda caso,
spariscono nel giro di pochi giorni, proprio
come se si assumesse un bel vaccino miracoloso.
E allora... quelle morti ? Gli epidemiologi
europei pensano piuttosto che, a tutt'oggi, quei
decessi siano frutto del caso o di ciò che viene
definita infezione opportunista.
Quel che si sa per certo, riferendoci ai
decessi, è che le vittime hanno prima avuto
delle complicazioni respiratorie, poco divulgate
dai media. Ma sono molte le persone che, ogni
giorno, muoiono per problemi respiratori. E
negli USA, di semplice influenza, muoiono circa
36.000 persone all'anno, senza per questo destare
alcun clamore o panico.
Ora che la Francia
si appresta a porre l'obbligo di vaccinazione
militarizzata per più di 100 milioni di dosi, in
maniera stranamente coincidente appare un altro
colosso farmaceutico statunitense, la Novavax,
che promette miracoli contro la H1N1.
Sicuramente, come per il
Tamiflu,
ci saranno
seri problemi per la salute, in considerazione
del fatto che questo nuovo vaccino (OGM) è stato
realizzato grazie tecniche di modificazione
genetica di alcuni organismi.
Tratto da:
http://italianimbecilli.blogspot.com:80/2009/06/piano-segreto-francese-per-un-vaccino.html
Sulla presunta costruzione in laboratorio del
virus - Sull'utilizzo dei virus per il
decremento
demografico mondiale
vedi la Fonte:
www.mondialisation.ca
LE MONDE - 10.10.09
- Lyon correspondant
Adressée à toute la
population, fondée sur le volontariat, la
campagne de vaccination organisée en France
contre la grippe A(H1N1) a quelque chose de
vertigineux. Personne ne peut prévoir la
proportion de ceux qui vont décider de se faire
vacciner, à partir de la fin octobre. Dans le
département du Rhône, la préfecture est partie
de l'hypothèse la plus haute pour organiser au
mieux l'opération : 75 % des 1 650 000 habitants
devront avoir accès à la vaccination durant
quatre mois. En veillant à respecter
l'intervalle et à utiliser le même fabricant
pour les deux injections nécessaires. Un travail
qui apparaît au fil des jours d'une grande
complexité. "On se lève tous les matins avec une
équation à résoudre", confie
Raphaël Glabi, directeur adjoint de la
direction départementale des affaires sanitaires
et sociales. Tous les services d'Etat sont mis à
contribution.
Le plan prévoit deux modes d'organisation. Dans
le premier, des équipes mobiles vont à aller à
la rencontre de la population, sur ses lieux
d'activité. Il s'adresse à tous les élèves, aux
centres d'apprentissage, aux résidents de
maisons de retraites et aux 400 établissements
médico-sociaux du Rhône. Ce volet concerne près
d'un cinquième des vaccinations.
Le second relève d'une logique inverse : la
population pourra se rendre dans des lieux
fixes. Chaque habitant va recevoir un "bon de
vaccination", avec l'adresse du centre qui le
concerne. Les envois sont adressés à partir des
données de la caisse primaire
d'assurance-maladie (CPAM), sans oublier les
régimes spéciaux de fonctionnaires ou d'agents
de la SNCF.
Cette semaine, dix-huit centres de vaccination
collective ont été officiellement annoncés,
choisis à partir des codes postaux des "bons de
vaccination", en fonction des densités de
population et des distances géographiques.
Une
autre contrainte s'ajoute : la campagne de
vaccination doit respecter un ordre de priorité
des personnes à vacciner.
Cet ordre compte
quatorze catégories, dont la première concerne
les personnels de santé de réanimation
pédiatrique. Là, les choses se corsent. Il faut
identifier chaque personne prioritaire, en
croisant différents fichiers et en évitant les
doublons. Dans le Rhône, on estime par exemple
de 15 000 à 18 000 le nombre de femmes enceintes
à partir du deuxième trimestre, "catégorie"
placée au troisième rang des prioritaires.
A
Neuville-sur-Saône, commune de 7 275 habitants
au nord de Lyon, le centre de vaccination
s'adresse à 58 000 personnes.
"Nous n'avons pas
souhaité bloquer la salle des fêtes, nous avons
choisi une partie du gymnase du lycée
intercommunal, en y préservant 60 % de
l'activité", se félicite
Marc Rodriguez, adjoint au développement
durable. "Notre crainte, c'est l'hypothèse où la
pandémie prendrait des proportions considérables
; notre souci, c'est la gestion d'une foule",
ajoute l'élu. A Neuville, le coût est estimé
entre 10 000 et 20 000 euros, inscrit sur une
ligne budgétaire spécifique. Il a fallu acheter
des panneaux lumineux pour les files d'attente,
des fontaines d'eau fraîche. La commune ne se
voit pas assumer une note qui concerne quatorze
cantons environnants. A l'autre bout du
département, l'annonce d'un centre de
vaccination à Saint-Symphorien-d'Ozon, 5 000
habitants, a pris la commune de court. "Nous ne
pouvons rien dire, rien n'est réglé, les
associations s'inquiètent pour leurs activités",
glisse un élu.
Dans cette entreprise inédite, il reste à constituer une soixantaine d'équipes de vaccination, capables d'intervenir cinq jours par semaine, et de fonctionner le soir ou le samedi. Chaque équipe est composée de deux médecins, huit infirmiers, cinq administratifs. Le Rhône compte 12 000 professionnels de santé. La préfecture a envoyé un questionnaire par mail pour comptabiliser les candidats. La semaine dernière, 812 réponses étaient enregistrées, dont 686 d'infirmiers. Mardi 6 octobre, un nouvel appel à volontariat a été diffusé, précisant bien que la vaccination, sous réquisition préfectorale, comporte protection juridique et rémunération : 66 euros de l'heure pour le médecin, 28,35 euros pour l'infirmier.
"Rien n'est imposé, nous ne devons pas perturber l'offre de soins, mais il y a nécessité d'une mobilisation de la profession médicale dans son ensemble", explique Patrick Poquet, directeur de la protection civile. Avec une centaine de médecins candidats, l'organisation est... grippée. Il en faudrait 300, en comptant deux vacations par semaine. Des consignes ont été adressées aux hôpitaux pour envisager de décaler des soins non urgents. Mais la mobilisation des médecins du secteur public ou des internes a ses limites.
Du
côté des 1 800 médecins libéraux, le malaise est
palpable. "Ce n'est pas très raisonnable de
vacciner une personne sans connaître ses
antécédents ; le médecin traitant est tout de
même le mieux placé. Nous avons le sentiment que
le gouvernement cherche à se couvrir, sans le
respect des acteurs de terrain", déclare
Pascal Dureau, médecin à Vénissieux, délégué
national du syndicat des médecins libéraux (MG
France). Selon lui, les médecins gardent "en
travers de la gorge" leur sortie du système de
vaccination de la grippe saisonnière, qui permet
au particulier de passer directement de la
pharmacie à l'infirmier. "Aujourd'hui, on
voudrait nous demander d'assurer une mission de
santé publique ; c'est un peu fort", s'agace M.
Dureau. Manifestement, la grippe A(H1N1)
réveille un antagonisme qui pèse sur le plan
gouvernemental de vaccination.
By Richard Schittly
La stabilité de la pandémie joue
en faveur des pouvoirs publics :
Il règne encore un
certain flou sur la campagne de vaccination
contre la grippe A (H1N1) qui sera proposée à la
population française. Flou sur les délais de
livraison des vaccins, sur la date de démarrage
des opérations et sur l'état de la mobilisation
des personnels de santé que n'a pas totalement
dissipé la conférence de presse qu'a tenue,
jeudi 8 octobre, le directeur général de la
santé et délégué interministériel à la lutte
contre la pandémie grippale, le professeur
Didier Houssin.
Dans leur circulaire aux préfets en date du 21 août, les ministres de la santé, Roselyne Bachelot, et de l'intérieur, Brice Hortefeux, indiquaient que le dispositif "de réponse sanitaire évolutive exceptionnelle" pour assurer la vaccination pourrait être activé "à compter du 28 septembre". Il est possible d'émettre quelques doutes sur le caractère opérationnel du dispositif. Le 6 octobre, M. Hortefeux avait précisé que 1 080 centres de vaccination étaient recensés sur l'ensemble du territoire. "En gros, le premier million de doses devrait nous être livré (vers) le 15 octobre", avait précisé M. Hortefeux.
De son côté, Didier Houssin a expliqué que le "timing" de la campagne n'était "pas totalement défini", notamment du fait d'incertitudes sur les dates exactes de livraison des vaccins. Ces dernières devraient "commencer la semaine prochaine d'une manière significative", ce qui permettrait un début de la campagne "au cours de la seconde quinzaine d'octobre ou au tout début novembre". Des discussions sont "en cours" avec Sanofi Pasteur pour des livraisons de vaccins sans adjuvant, pour "plus de 800 000 doses", a indiqué Didier Houssin.
UNE
SEULE INJECTION
Dans l'entretien qu'elle avait accordé au Monde
du 25 septembre, Roselyne Bachelot avait récusé
un retard dans l'approvisionnement par les
industriels : "La question n'est pas la
livraison des vaccins, nous en avons déjà reçu,
mais l'obtention des autorisations de mise sur
le marché." La Commission européenne a accordé
cette autorisation, le 28 septembre, à deux
vaccins, le
Focetria de Novartis et le
Pandemrix de GlaxoSmithKline. Le Celvapan,
vaccin sans adjuvant de Baxter qui a reçu un
avis favorable des experts de l'Agence
européenne du médicament le 2 octobre, a
bénéficié d'un feu vert de la Commission
vendredi 9.
Pour l'instant, le schéma de vaccination retenu
est celui de deux doses injectées à trois
semaines d'intervalle. Mais il pourrait être
remplacé par une seule injection.
Interrogé sur les réticences à se porter
volontaire dont semble faire preuve une partie
des médecins, le délégué interministériel a
évoqué, sans plus de précision, un "mouvement de
mobilisation" des personnels de santé et
administratifs indispensable au fonctionnement
des centres de vaccination collective, citant
l'appel des internes en médecine à participer à
la campagne.
Nous sommes dans un contexte de stabilité de la
pandémie, avec une "phase de circulation virale
active mais pas exagérée", a exposé Didier
Houssin, en précisant qu'une incidence de 217
consultations pour grippe clinique pour 100 000
habitants avait été relevée la semaine dernière,
à comparer à un seuil épidémique de 102 pour 100
000 habitants pour la semaine concernée.
By Paul Benkimoun
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ORA anche
l'ITALIA ha varato il suo piano:
NUOVA INFLUENZA: FAZIO, SIAMO a PANDEMIA.
PRIORITA' STRATEGIA
VACCINI - ASCA -
Italy, Roma, 11 Giu 2009
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) ha
dichiarato il passaggio dalla fase 5,
prepandemica, alla fase 6 di allerta pandemico:
passaggio, dichiara il Viceministro alla Salute,
Ferruccio Fazio, che ''era atteso quale
conseguenza dell'alta trasmissibilita' del virus
A/H1N1 nei diversi Stati'' ma ''per ora
l'infezione non desta preoccupazioni dal punto
di vista della gravita' in quanto determina solo
una sintomatologia paragonabile a quella di una
lieve influenza stagionale''.
Nel prossimo Consiglio informale dei Ministri
della Salute dell'Ue, prosegue Fazio, ''definiremo
le strategie
vaccinali e le azioni per
accelerare la registrazione dei
vaccini''.
Ora ''la priorita' e' infatti iniziare una
strategia vaccinale nel mondo, sia per evitare
la grande diffusione del virus che bloccando l'attivita'
di fasce di popolazione recherebbe anche seri
danni alle economie dei Paesi, sia per fare in
modo che la popolazione presenti gia' una
protezione nel caso in cui il virus dovesse
ricombinarsi in una forma di virus aviario
trasmissibile all'uomo''.
Uno dei rischi a lungo termine di questa
pandemia e' infatti, secondo il Viceministro,
''che il virus A/H1N1 nei prossimi mesi si possa
ritrasmettere al maiale e riassortarsi
nell'animale con quello dell'aviaria (H5N1)
portando alla nascita di una nuova forma di
influenza aviaria trasmissibile all'uomo e molto
aggressiva''.
Comunque, nonostante siamo in fase 6 pandemica,
considerando che in Italia ci sono stati finora
pochi casi confermati di influenza A/H1N1
''manterremo attive - per Fazio - anche le
necessarie misure di contenimento dell'infezione
che sono state assunte nella fase 5 prepandemica
in quanto piu' stringenti rispetto a quelle
previste dalla fase 6''.
.....a seguire alle
BALLE SPAZIALI di FAZIO e compari....ecco
come rispondono i medici italiani....Italy, Roma
18 Ott. 2009
Ad una settimana dall'arrivo alle Regioni del
vaccino contro l'influenza A/H1N1 gli operatori
sanitari sembrano i meno
propensi a vaccinarsi. Eppure sono al
primo posto tra le categorie che hanno la
priorità nella vaccinazione: l'obiettivo è
garantire la continuità dell'assistenza
sanitaria, come ha rilevato oggi il viceministro
del Welfare, Ferruccio Fazio.
Sfiducia nel vaccino (per alcuni "messo a punto
troppo in fretta") e una generale percezione del
virus pandemico come lieve sono alla base del
"no" alla vaccinazione da parte di molti medici
e infermieri. Ai molti "no" arrivati finora,
Fazio ha risposto con un invito alle
responsabilità: la sollecitazione a vaccinarsi
non è dettata da "timori per la loro salute, ma
perchè siano in grado di curare i loro pazienti
quando arriverà il picco", atteso "a fine anno".
Tra le categorie di medici che più delle altre
dovrebbero vaccinarsi, Fazio ha indicato "i
medici di medicina generale e, fra coloro che
lavorano in ospedale, i medici dei reparti di
malattie respiratorie e di terapia intensiva".
La stessa sollecitazione è arrivata dal
farmacologo Silvio Garattini, direttore
dell'Istituto "Mario Negri" di Milano, critico
nei confronti degli operatori sanitari che sono
a contatto con i pazienti: "Se si ammalassero
tutti insieme, chi manderebbe avanti gli
ospedali ?".
Tuttavia quello dei medici, ha aggiunto
Garattini, è un "no" che non sorprende,
considerando che "anche con l'influenza di
stagione non si vaccina mai più del 20-30% del
personale sanitario".
Tratto da loccidentale.it
NOTA BENE: La moglie del ministro della Salute Italiano, On. Sacconi, e' la presidente di FEDERFARMA (chiaro conflitto di interessi),, per cui l'Italia ha firmato contratti (con clausole a dir poco "particolari") per l'acquisto di vaccini, di cui quello con la Novartis e' visibile in questo PDF....forse e' per questo motivo in televisione si vede solo il viceministro Fazio......
IMPORTANTE:
L'Italia ha acquistato solo
vaccini con
squalene in due forme: monodose
per la "popolazione più sensibile", cioe' quella
scelta dai medici....., e flaconcini da 10
dosi, che non si
usavano più con il
mercurio come conservante, per la
vaccinazione di massa....la
carne da cannone
!
Altro fatto: Chi si vaccina per l'influenza "A"
od H1N1 o suina, meglio definirla "maiala"....
DEVE
firmare il consenso alla vaccinazione
con assunzione della responsabilita', cosa che
non accade per gli altri
vaccini obbligatori,
ma solo per quelli
facoltativi.
Perché per la prima volta e'
obbligatorio firmare il consenso
informato (meglio dire disinformato,
perche' non include i vari
rischi del vaccino) di ben
6 pagine ?, cio' dovrebbe far pensare sulla
"serieta' e sicurezza dei vaccini" propinati
alla popolazione ignara.... questo è chiaramente un
provvedimento difensivo dal punto di vista
medico legale per i medici, stato e produttori.
per gli eventuali effetti collaterali del vaccino,
con richiesta di
risarcimento danni,
infatti anche il produttore
non ne
risponderebbe....Alla faccia
della responsabilita' del
produttore.... il
quale si copre il "culo" dagli
eventuali risarcimenti...!
Roma
lì, 19 ottobre 2009. - Aldo Barbona (Presidente
“LIDU 1948 onlus” – Lega Italiana dei Diritti
Umani)
Massimo
Andellini (Presidente UVA – Unione Vegetariana
Animalista)
Comunicato stampa:
“La Corte dei conti ha
sollevato il 07/10/2009 alcune eccezioni (in 11
punti) sul contratto di fornitura
dei vaccini.
La dichiarata eccezionalità ha però vanificato
la possibilità di avere delucidazioni su di un
singolare contratto di acquisto del vaccino
A(H1N1). Aldo Barbona (presidente LIDU 1948
onlus)
"Qualche
giornale ne sta parlando molto timidamente e
allora torniamo sull’argomento perché
consideriamo necessario commentare la vicenda in
modo più approfondito.. Il 21 settembre 2009 la
Corte dei conti, che esercita controllo di
legittimità su atti del Governo e delle
Amministrazioni dello Stato, ha emanato la
Deliberazione n. 16/2009/P.
La Corte con tale atto tenta di dare la sua
valutazione sul “contratto di fornitura di dosi
di vaccino antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra
il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali e la
Novartis Vaccines and
Diagnostics s.r.l..”
Chiede perciò chiarimenti sui seguenti 11 punti
del contratto:
1) la decima premessa è parte integrante del
contratto precisando che l’esito delle ricerche,
la capacità di sviluppare con successo il
Prodotto, i tempi di produzione, la qualità
dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il
lancio del prodotto sono ancora in corso di
definizione, sembra vanificare a favore della
Novartis tutti i successivi vincoli
contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede
l’applicazione dell’IVA vigente al momento della
consegna anziché quella vigente alla firma del
contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede
la possibilità del mancato rispetto delle date
di consegna del Prodotto, senza l’applicazione
di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero
accetti il prodotto anche in assenza
dell’autorizzazione all’ammissione in commercio
in Italia, concordando in tal caso un generico
“Quality Agreement”;
5) le garanzie poste a
favore del Ministero in caso di mancata
autorizzazione all’ammissione in commercio del
Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non
appaiono correlate all’esborso finanziario
sopportato dal Ministero fino a quella data, né
bilanciate con quelle poste a carico del
Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di
impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4,
riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o
Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo
della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede
rimborsi al Ministero per danni causati a terzi,
limitatamente a causa di Difetti di
Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art.. 4.6 il
Ministero dovrà risarcire Novartis per danni
causati a terzi in tutti gli altri casi;
8 ) l’art. 9.3 prevede
il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000
(al netto di IVA) ai fini della partecipazione
ai costi in caso di non ottenimento
dell’autorizzazione all’immissione in commercio
del Prodotto, senza alcuna specificazione in
merito ai criteri di quantificazione del
predetto importo;
9) l’art. 9.5
stabilisce che, qualora il contratto venga
risolto per violazione di disposizioni
essenziali da parte di Novartis, il pagamento
dovrà essere ugualmente effettuato per il
prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate
anche l’esistenza del contratto e le
disposizioni in esso contenute, clausola in
considerazione dell’evidenza pubblica della
procedura impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di
organo tecnico in grado di attestare la
congruità dei prezzi in esso concordati.
Analizzando il contratto suddetto, la Corte dei
conti scopre che non può approfondire, il
contratto è a trattativa riservata ed è
stato secretato,
perché valgono le stesse emergenze previste in
caso di eventi calamitosi di natura terroristica
(ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 –
Disposizioni urgenti di protezione civile per
fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale
situazione internazionale).
Scopre così che il
trattamento dell’influenza A(H1N1) è stata messa
nella mani della Protezione civile, alla stessa
stregua degli eventi calamitosi come terremoti,
frane, guerre batteriologiche, ecc.
Alla luce delle considerazioni della Corte dei
conti, veniamo per di più a sapere che:
- Anche se la
Novartis
non arrivasse in tempo a fornire i vaccini, noi
pagheremmo lo stesso 24.08.000 euro. (Vedi punto
8 ).
- Il Ministero pagherà
Novartis anche in caso di “non ottenimento
dell’autorizzazione all’immissione in commercio
del Prodotto”. (Vedi punto 8 )
- Il fornitore (nel caso specifico Novartis)
pagherà l’IVA alla consegna e non alla stipula
del contratto. (Vedi punto 2)
- Nell’eventualità che ci siano difetti di
fabbricazione, sarà la Novartis a dire l’ultima
parola sulla consistenza degli stessi. (Vedi
punto 6)
- Novartis pagherà i
danni in caso di difetto di fabbricazione, in
tutti gli altri casi di danni a terzi pagherà il
Ministero. (Vedi punti 6 e 7)
- Per la Novartis non
è prevista alcuna penalità. (Vedi punto 3).
La Corte dei conti conclude il documento
affermando “Queste dettagliate deroghe – anche
se non del tutto esaustive – inducono la Sezione
a ritenere il provvedimento al di fuori degli
ordinari schemi contrattuali e di conseguenza –
nel riconoscere l’eccezionalità e somma urgenza
dell’intervento – a non procedere alla disamina
dei vari punti di rilievo sollevati dall’Ufficio
di controllo.” Se ce ne fosse bisogno, abbiamo
avuto ulteriore prova della incapacità dei
nostri governanti nello spendere i soldi dei
cittadini governati, come ci attesta la
conclusione del documento al punto 11".
Tratto da: destinazioneforli.it
Vaccino per
l’influenza A: i medici
veneti lo sconsigliano,
perche' non testato del tutto, effetti collaterali ignoti
Gli ospedalieri: meglio una settimana a letto
che i rischi del siero
Italy, Venezia - 22/10/2009 - Medici
intervistati dal Corriere Veneto :Il
vaccino per la nuova influenza A/H1N1, detta
l'influenza maiala....non convince i medici
veneti.
Il 60% dei 7500 ospedalieri e dei
3500 medici di famiglia
non solo lo rifiutano per
se stessi (non a caso il primo
immunizzato nella nostra regione è stato un
tecnico radiologo, non un virologo), ma lo
sconsigliano pure ai loro pazienti. «Per
forza, la confusione regna sovrana— denuncia
Domenico Crisarà, che e’ il segretario padovano
della Federazione italiana medici di medicina
generale (Fimmg) — ogni giorno dal Ministero
della salute, arrivano indicazioni diverse e
ancora non è chiaro il rapporto rischi-benefici.
Perche’ dovrei consigliare a un mio paziente un
vaccino non ancora completamente testato e che
dovrebbe proteggere da una patologia dieci volte
meno virulenta dell’influenza stagionale ? Non
ne conosciamo gli effetti collaterali, non
abbiamo garanzie, non ci arrivano disposizioni
coerenti e tutto ciò lascia spazio a ogni
ipotesi. Anche a quella di un siero prodotto
per speculazione economica. Agli utenti dico:
aspettate».
«La logica di prudente attesa è la migliore —
concorda Giuseppe Greco, responsabile regionale
per la formazione dei medici di famiglia —
bisogna vedere la reale utilità del vaccino
rispetto all’impatto prevedibile della malattia
sulla popolazione.
A chi me lo chiede, rispondo
che si può anche farne a meno. Se le cose non
sono fatte bene, non mi fido. Sono ancora poco
chiari gli effetti collaterali sia
dell’anti-A/H1N1, sia di una vaccinazione di
massa con adiuvanti (stimolano la risposta
immunitaria, ndr), finora mai sperimentata. Non
ci sono certezze, meglio aspettare i primi dati
di letteratura scientifica ».
Insomma, lo
scetticismo impera. «Ma dove sarebbe la tanto
annunciata pandemia ?— si chiede Silvio Regis,
segretario vicentino della Fimmg — E anche se ci
fosse, non è sinonimo di gravità, perciò non
vedo grande utilità nella vaccinazione.
Quella
di massa, poi, la sconsiglio proprio. Sembra
comportare più rischi che benefici: sono stati
certificati danni neurologici importanti, che
tra l’altro potrebbero implicare conseguenze
medico-legali altrettanto pesanti. Che succede
se un paziente li riporta ? Ci va di mezzo il
medico che lo ha esortato a vaccinarsi o lo ha
immunizzato direttamente, oppure lo Stato,
fautore della campagna ? Oggi la sicurezza che
tutto andrà bene non c’è, perciò ai miei
assistiti dico di non fare l’anti H1N1».
L’unica
eccezione concessa dai dottori è per i malati
già colpiti da patologie serie, che potrebbero
aggravarsi.
Stefano Biasioli, segretario
generale della Confederazione dirigenti medici
della funzione pubblica —conferma: «agli altri
continuo a dire di non vaccinarsi, non ne vedo
la necessità. Meglio i disagi di una banale
influenza risolvibile con una settimana a letto
dei rischi legati a un siero non
sufficientemente testato. Ma che in compenso ha
risollevato l’industria del farmaco e fatto
guadagnare miliardi ai
produttori
dell’Amuchina.
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ATS - CH, BERNA, Lug. 2009
Nuova influenza Suina: 13 milioni di dosi di
vaccino
Un accordo sta per essere concluso fra la
Confederazione e
Novartis per mettere a disposizione
sufficienti vaccini contro l'influenza A.
A tal proposito un contratto è già stato firmato
con GlaxoSmithKline.
È prevista la consegna di 13 milioni di dosi
entro l'autunno, per un costo di 84 milioni di
franchi.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)
ha indicato oggi nel corso di una conferenza
stampa che oltre agli accordi, in procinto di
essere conclusi su mandato del Consiglio
federale, elaborerà una serie di raccomandazioni
concernenti le vaccinazioni contro il nuovo
virus e chiede inoltre, di fronte al rapido
propagarsi dello stesso, di restare vigili e
prepararsi alla pandemia. A causa dell'assenza
di immunità in seno alla popolazione (NdR: che
e' supervaccinata quindi immunodepressa),
è atteso un numero di casi fino a cinque volte
superiore rispetto a un'epidemia stagionale,
continua l'UFSP.
Medici e ospedali devono dunque prepararsi a
curare un numero importante di malati mentre il
mondo dell'economia dovrà far fronte ad una
marcata assenza di manodopera.
L'UFSP approfitta dell'occasione per ricordare
le precauzioni da prendere per ridurre il
rischio di contagio. Chi soffre di sintomi
influenzali deve imperativamente restare a
casa o almeno fino al giorno successivo alla
scomparsa dei sintomi. Una visita medica o un
test di laboratorio non sono comunque sempre
indicati. In caso di dubbio, si raccomanda di
consultare telefonicamente un medico. In
presenza di tosse o starnuti, la popolazione è
pregata di servirsi di fazzoletti usa e getta.
BIG PHARMA
esulta e ringrazia....Continua in:
Influenza Suina -
2 (Influenza A)
+ Germi e
virus NON sono le cause delle malattie
SVIZZERA:
Solo il 10% si e' fatto
vaccinare
l'altro 90% NON lo
fara' - Le vaccin contre la grippe A/H1N1
fait un flop
Alors que les autorités suisses ont commandé 13
millions de doses pour un montant de 93 millions
de francs, le vaccin contre la grippe A/H1N1 n'a
pas la cote. Selon un sondage publié dimanche,
moins de 10% des personnes interrogées veulent
se faire vacciner ou l'ont déjà fait.
Commento NdR:
Inutile dire quindi che gli allarmismi dei media
sono, non solo ingiustificati, ma anche dannosi.
Allarmismi che pero’ giovano molto a chi
commercializzerà ai primi del 2010 il vaccino
- vedi
BIG PHARMA
-
aziende che hanno già concluso contratti
molto vantaggiosi con un gran numero di nazioni
per l’acquisto di tali vaccini.
"Si sottolinea che al momento questa influenza
detta “suina od A”si manifesta sintomi più
lievi della normale influenza stagionale, pur se
la sua diffusione è data per scontata dai mass
media al servizio delle
multinazionali
dei
Vaccini,
che buttano benzina sul fuoco ed alimentano,
ingiustificati allarmismi.
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GERMANIA -
Berlino, 19 Ott 2009 -
Influenza A: la vaccinazione è
pronta ma non piace ai tedeschi
La campagna di vaccinazione gratuita contro l’influenza A H1N1 inizia oggi in Germania. Si prevede la somministrazione di 50 milioni di dosi entro la fine di gennaio. È la più imponente mobilitazione sanitaria del dopoguerra, ma rischia di venire disertata dalla maggior parte della popolazione.
Un sondaggio demoscopico per conto della tv pubblica Ard ha rivelato durante il fine settimana che solamente il 12 per cento dei tedeschi intendono farsi vaccinare.
La maggior parte degli interpellati (39 per cento) hanno dichiarato di rifiutare il vaccino. Un altro 27 per cento del campione si è mostrato tendenzialmente contrario (“probabilmente no”) mentre appena il 19 per cento non esclude di giovarsi del vaccino.
Il 3 per cento non ha risposto al sondaggio. La gente è diffidente non solo per gli eventuali effetti collaterali del nuovo vaccino, ma anche per l’allarme suscitato dalla notizia che il ministero federale della Sanità avrebbe acquistato un prodotto poco idoneo.
Secondo il virologo Alexander Kekulè, il vaccino Pandemrix (prodotto dall’inglese Glaxo-Smithkline) per moltiplicare la sua efficacia, contiene un integratore (squalene) che nella metà dei casi produce gonfiori, arrossamenti, emicrania e dolori nelle ossa.
In un terzo dei casi la somministrazione di
Pandemrix, a giudizio di Kekulè, ha per
conseguenza un diffuso stato di debolezza e
febbre. Per questo motivo, per i membri del
governo federale e per il personale dei
ministeri, come anche per i militari tedeschi
stazionati in Afghanistan, sono state ordinate
200mila dosi di Celvapan, vaccino senza
integratore prodotto da Baxter.
Il trattamento privilegiato rappresenta “uno
scandalo”, a giudizio di Wolf-Dieter
Ludwig, presidente della Commissione per i
farmaci. Michael Kochen, presidente della
Società tedesca di medicina generale, ha
sconsigliato il
vaccino “perché il rischio di danni
supera i benefici”. Intanto il quotidiano
economico Handelsblatt ha fatto i primi conti
della pandemia giungendo alla conclusione che si
tratta di “una benedizione di miliardi” per
l’industria farmaceutica.
Una dose di vaccino in Germania costa 14 euro,
ma la somministrazione è interamente a carico
del sistema sanitario pubblico. Tra quest’anno e
l’anno prossimo, le azioni messe in campo contro
l’influenza A dovrebbero generare sul piano
mondiale un fatturato aggiuntivo superiore a 8
miliardi di dollari per i produttori del
settore.
È sintomatico il boom del farmaco Tamiflu prodotto dal gruppo svizzero Roche. Circa la metà dell’incremento dell’11 per cento registrato nel fatturato dei primi nove mesi di quest’anno deriva dalle vendite di Tamiflu.
Nella graduatoria dei maggiori produttori del
vaccino contro il virus H1N1 figura al primo
posto il gruppo inglese
Glaxo-Smithkline
con 440 milioni di dosi di vaccino per un valore
di 3,5 miliardi di dollari. Al secondo posto i
francesi di
Sanofi-Aventis
(121 milioni di dosi / 722 milioni di dollari);
terza la svizzera
Novartis
(100 milioni di dosi/496 milioni di dollari);
quinta l’anglo-svedese Astra-Zeneca (42 milioni
di dosi / 453 milioni di dollari).
By Enzo Piergianni - Tratto da. ilvelino.it -
19 ott 2009
GERMANIA:
Comunicato Stampa dell'Associazione
Professionale Tedesca dei Medici Ambientali
(Sintesi del Redattore)
Il "vaccino per l'influenza suina" non è
appropriato per i pazienti con malattie
ambientali ed altre malattie multisistemiche
croniche, avverte l'associazione tedesca
professionale dei medici per l'ambiente in
un comunicato stampa del 26/10/ 2009.
Pandemrix ® rappresenta un rischio
significativo in caso di vaccinazioni di
massa a causa della mancanza di prove
riguardo alla sicurezza per la salute.
L'esenzione da ogni responsabilità,
garantita ai produttori [del vaccino] da
parte del governo federale, fa ricadere in
ultima analisi sul paziente ogni
problematica di effetti collaterali e/o
danni permanenti causati dal vaccino
L'associazione
tedesca professionale dei medici per
l'ambiente DBU, a dispetto delle
comunicazioni ufficiali del governo
federale, del Paul Ehrlich Institute [****]
e dei produttori che garantiscono un vaccino
sicuro, esprime preoccupazioni serie nei
confronti dell'unico vaccino pandemico "Pandemrix®"
della Società
GlaxoSmithKline (GSK) messo a
disposizione per la vaccinazione di massa.
Quel vaccino contiene 27,4 mg di AS03,
un'emulsione contenente polisorbato,
squalene, e tocoferolo.
I produttori come le agenzie ufficiali
nascondono che lo squalene, a differenza di
quando viene assunto per via orale orale (lo
squalene è un prodotto naturale che si trova
per esempio anche nell'olio d'oliva) se
somministrato per via sottocutanea o
intramuscolare diventa un immunogeno che
produce un'attivazione immunitaria
infiammatoria. [Da tali sostanze] le
malattie autoimmuni possono essere
provocate, mentre altre già esistenti
possono essere invece aggravate.
Lo squalene è associato con la comparsa di
una
sindrome di Guillain-Barre' (GBS) ed è
oggi considerato la causa della Sindrome del
Golfo (GWS).
In sperimentazioni sugli animali lo squalene
ha portato alla manifestazione dei sintomi
dell'artrite reumatoide. Lo squalene assunto
da fonti alimentari viene integrato nelle
membrane dell'organismo.
Una formazione
di anticorpi allo squalene in seguito alla
vaccinazione causa un'infiammazione cronica
alle membrane, il che spiega l'insorgenza di
malattie come la Sindrome del Golfo ma anche
di altre malattie degenerative del sistema
nervoso come la Sclerosi Multipla, la
Sclerosi Laterale Amiiotrofica, la
polineuropatia infiammatoria cronica
demielinizzante (CIDP) e la Sindrome di
Gullain-Barré.
La realizzazione del vaccino in confezioni
multi-dose è una pratica obsoleta. In fiale
monodose i conservanti contenenti mercurio
come il tiomersale (contenuto nel Pandemrix)
sarebbero inutili.
Anche il mercurio, è dimostrato, provoca
malattie autoimmuni.
Dal momento che
il vaccino non è stato testato né sui
bambini né su donne in gravidanza
(opposizione della commissione etica), la
richiesta di vaccinare preferibilmente
proprio questo gruppo più vulnerabile della
popolazione nella prima fase di vaccinazione
rappresenta una sperimentazione illegale sul
campo.
Per pazienti con malattie ambientali e
immunodepressive (es. AIDS), il vaccino
rappresenta un rischio più elevato della
stessa influenza suina;
Il produttore, GlaxoSmithKline (GSK) è stato
dichiarato in gran parte esente da
responsabilità [penali e civili in caso di
malattia e/o morte correlata alla
vaccinazione, N.d.T.] ai sensi di un
contratto con la Repubblica Federale.
In caso di
danni di vaccinazione, i soggetti
interessati invece di chiedere risarcimento
alla GSK dovranno farlo al governo; dovranno
pertanto presentare denuncia contro lo stato
tedesco, di solito una fatica inutile.
Per non cadere nella trappola della
responsabilità il medico che esegue la
vaccinazione deve informare il paziente
attentamente su tutti i rischi connessi alla
vaccinazione ed al vaccino.
È consigliabile fornire questa informazione
in presenza di un assistente e chiedere un
consenso firmato del paziente.
La spiegazione dovrebbe comprendere le
caratteristiche della assunzione di
responsabilità [non assunta dall'azienda
farmaceutica ma dal governo, come sopra
spiegato - N.d.T.].
www.blogger.com/www.dbu-online.de/.../Pressemitteilung_dbu_Impfstoff_Pandemrix.pdf
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SVEZIA - i mass media dopo aver
riferito dei 5 morti da vaccino, sono piombati
nel silenzio piu' totale....anche se i gravi danni di quel
vaccino continuano a mietere
vittime od a
ammalare gravemente i soggetti che per
ignoranza o "fiducia" nelle autorita' sanitarie
si lasciano vaccinare !
Dopo il 5° morto in Svezia i mass media sono
piombati nel silenzo stampa....
FINLANDIA -
il Ministro della Sanità Finlandese ha decretato
che la vaccinazione sia fermata, perché il
vaccino non è stato adeguatamente testato e
dimostrato innocuo.
POLONIA - il Ministero della Sanità
Finlandese ha decretato che la vaccinazione sia
fermata, perché il vaccino non è stato
adeguatamente testato e dimostrato innocuo ed il
Ministero NON si assume
la responsabilita' per i danni derivanti.
Repubblica
CECA - anch'essa rifiuta il vaccino della
Baxter per
l'influenza suina, a causa dei suoi rischi.
Dei responsabili Cechi dei servizi della Sanita'del governo si sono rifiutati di acquistare il vaccino della Baxter, giudicandolo a rischio !
Secondo l'agenzia di stampa ceca CTK il ministero della sanita' Ceco a interrotto i contatti d'affari con la Baxter citanto l'incapacita' del laboratorio Baxter a garantire che il loro vaccino e' esente da rischi e non si assume la presa in carico dei rischi dei possibili effetti secondari del loro vaccino.
Francese:
La République Tchèque Refuse Le Vaccin Baxter
Contre La Grippe Porcine A Cause Des Risques
Encourus
Des responsables tchèques des services de santé
gouvernementaux ont refusé d'acheter le vaccin
Baxter le jugeant à risques.
Selon une dépêche de l'agence de presse tchèque,
CTK, l'une des plus grandes agences en langue
anglaise du pays, le ministère de la santé
tchèque a arrêté les discussions avec Baxter
citant " l'incapacité du laboratoire à garantir
que le vaccin est sans danger et de dire à qui
incombe la prise en charge des risques de
possibles effets secondaires ".
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Il quotidiano El
Pais attacca nuovamente
la coraggiosa monaca che denuncia la
pericolosità dei vaccini (mentre il
Vaticano le
impone addirittura di ritrattare) - 21 Nov.
2009
Sapevamo giá che El Pais non avrebbe gettato la
spugna cosí facilmente.
Questa volta sfodera
un articolo di stampo PATERNALE (anzi,
maternale vista la firma). Facendo appello al
nostra senso di responsabilitá. Ricordandoci che
queste teorie COSPIRAZIONISTE non supportate da
alcun dato scientifico lasciano il tempo che
trovano.
Ci ricorda l'articolo che da oggi (finalmente !
ndr) in Spagna é disponibile il vaccino per
"immunizzare" 10 milioni di persone.
L'articolo snocciola qualche numero (non guasta
mai) tirando ovviamente in ballo quello che di
piú prezioso abbiamo da proteggere (con il
mercurio e lo
squalene magari!) "I BAMBINI". Ricordando
che questa H1N1 assassina ne ha ucciso 540
bambini negli Stati Uniti, il quotidiano
spagnolo vorrebbe smontare il lavoro di ricerca
scientifica compiuto dalla dottoressa Teresa
Forcades Vila, senza però addentarsi nei
dettagli; perchè se dovesse entrare nei dettagli
della
denuncia di Forcades Viladifficilmente ne
verrebbe fuori.
E così in tutto l'articolo non si trova
assolutamente niente di scientifico, nessun
discorso medico, né epidemiologico, ma solo un
dato, un numero per spaventare: 540 bambini
morti negli USA ... dimenticando ovviamente
tutti i bambini che hanno
rischiato la morte per i vaccini e quelli
che sono già morti nella pancia della madre,
abortiti a causa dei vaccini.
Ma di cosa sono morti quei bambini ? Di
influenza A/H1N1 o della normalissima influenza
stagionale ?
Dal momento che negli Usa come in Italia la
diagnosi non viene eseguita in base ad un test
(per altro poco attendibile), ma
in base ai sintomi, dal momento che i morti
per influenza stagionale negli Stati Uniti sono
circa35.000 all'anno,
che validità ha questo dato ? E se teniamo
conto che nel tentativo di salvare delle vite in
pericolo invece che alte dosi di vitamina C si
prescrivono farmaci estremamente tossici come il
Tamiflu, siamo sicuri che quelle morti non
siano almeno in parte da imputare all'uso di
terapie molto discutibili ?
E ci potrebbe dire gentilmente la nostra cara
giornalista come mai l'influenza suina ha
dimostrato di possedere una bassissima mortalità
quando si è diffusa nel
continente australe mentre adesso quando
finalmente il vaccino è pronto (che coincidenza
!) inizia a mietere molte vittime ?
Credo sia proprio il caso di
ricordare ancora una volta che le leggi
della biologia insegnano che le mutazioni NEL
CORSO DI UN'EPIDEMIA sono benigne (il virus è
"furbo" e sa bene che per sopravvivere non può
diventare ancora più virulento ed uccidere le
persone delle quali si nutre e si serve per
riprodursi).
Come
afferma infatti Rony Brauman, medico di fama
mondiale ed ex direttore dell'organizzazione
Medici senza Frontiere:
"Vi ricordo che decenni dopo decenni se vi è
mutazione, questa mutazione è stata di una
virulenza di ordine decrescente! Dunque io non
ho paura di questa influenza e trovo che vi sono
delle strategie della paura che sono,
sicuramente sincere, ma precipitate. Io non mi
vaccinerò e non incoraggerò i miei figli, che
sono maggiorenni, a farlo."
Messa così una pietra tombale su quell'unico
dato (gonfiato ad arte) tirato fuori dal
quotidiano El Pais, continuiamo a leggere
l'articolo e scopriamo che la nostra materna
giornalista è sconvolta (poverina !) dal
soprendente numero di difensori di Teresa
Forcades. Ma andiamo alla parte commovente che
chiude l'articolo.
"SIAMO SERI: non bisognava allarmarsi prima ma
non bisogna sottovalutare adesso (...) Se le
vittime di influenza stagionale prima erano
persone sopra i 65 anni, adesso sono invece
giovani e bambini"
E poi c'è l'ultimo paragrafo, che é il piú
bello.
"LASCIAMO il PENDOLO (espressione che significa piú o meno: smettiamo di essere superstiziosi, o
creduloni ndr) I VACCINI NON CI RENDONO VITTIME
NÉ della POLITICA NÉ delle
AZIENDE
FARMACEUTICHE.
La risposta allora
non consiste né nell'allarme né nel disprezzo
(per il vaccino ndr). SI TRATTA SEMPLICEMENTE di
RESPONSABILITÁ"
Oh ma certo, dimentichiamoci il fatto che le
aziende in questione non si assumono
nessuna responsabilità per le morti o i
danni da vaccino, che i vaccini anti-influenzali
spesso non funzionano, che da 10 anni
abbiamo la prova scientifica che
la vitamina C funzionano meglio dei vaccini
per prevenire l'influenza. E dimentichiamoci
pure che il
ministro della salute polacco (anche lei
medico come Teresa Forcades Vila) asserisce
l'esatto contrario di quello che dice la nostra
giornalista e che
accusa di irresponsabilità proprio chi, con
molta leggerezza, vorrebbe introdurre quei
vaccini in Polonia.
Da sottolineare infine che El Pais questa volta
non permette ai lettori di commentare
l'articolo. Questo la dice lunga.
Articolo realizzato grazie alla preziosa
collaborazione di Max del
blog semprevigili
Qui potete trovare la traduzione integrale
dell'intervista a suor Forcades:
Leggi
il dossier sull'influenza suina ed i vaccini
tossici;
scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.
Leggi e diffondi il
dossier della dottoressa Forcades Vila.
Leggi e diffondi il
dossier di J. J. Crèvecoeur oppure
scaricalo da mediafire, e soprattutto metti
in opera quanto da egli suggerito come piano di
azione.
Fonte:
http://scienzamarcia.blogspot.com/
Tratto:
http://francesco-word.blogspot.com/2009/11/el-pais-attacca-nuovamente-la.html
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SQUALENE e' utilizzato come sostanza antifertile:
Ed ecco cosa si legge su una rivista scientifica
specializzata, Annals of Allergy, Asthma and
Immunology, Volume 95, Number 6, December 2005 ,
pp. 593-599(7):
“Il polisorbato 80 è stato identificato come
l'agente causale di reazioni anafilattoidi di
origine non immunologica nei pazienti.
Conclusioni: il polisorbato 80 è un solvente
diffusamente usato che può causare gravi
reazioni anafilattoidi non immunologiche.”
Ed ecco cosa leggiamo su un altro studio
scientifico (si tratta di un orrido studio di
vivisezione, ed è ben noto che gli effetti dei
composti chimici somministrati ad uomini e
animali spesso è differente, eppure secondi i
canoni della scienza ufficiale questi
esperimenti dovrebbero portare alla messa al
bando di sostanze che causano alle cavie simili
"effetti collaterali") dal titolo Effetti a
lungo termine dell'esposizione neonatale degli
organi riproduttivi delle femmine dei topi al
Tween 80. L'abstract (riassunto) di tale ricerca
si può reperire presso l'archivio scientifico
governativo statunitense:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8473002
- Gajdova M, Jakubovsky J, Valky J., Institute
of Preventive and Clinical Medicine, Limbová,
Bratislava - Delayed effects of neonatal
exposure to Tween 80 on female reproductive
organs in rats. Food Chem Toxicol. 1993
Mar;31(3):183-90. PMID: 8473002.
“Femmine appena nate di topo hanno ricevuto per
ineizione polisorbato 80 4-7 giorni dopo la
nascita. Esso ha accelerato la maturazione dei
topi ed ha causato cambiamenti nella vagina e
nella mucosa uterina, cambiamenti ormonali,
deformità delle ovaie e and degenerazione dei
follicoli.”
Altro studio sui topi dimostra che in essi lo
squalene può causare una forma di artrite
cronica mediata dai linfociti T; è possibile
infatti leggere a
questo link l'abstract della ricerca The
Endogenous Adjuvant Squalene Can Induce a
Chronic T-Cell-Mediated Arthritis in Rats Barbro
C. Carlson*, Åsa M. Jansson*, Anders Larsson,
Anders Bucht and Johnny C. Lorentzen*
E allora come
può l'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS)
affermare che tale adiuvante sia innocuo
- vedi
http://www.who.int/vaccine_safety/topics/adjuvants/squalene/questions_and_answers/en/index.html
- quando esiste la chiara
evidenza che
esso causi malattie
autoimmuni ?
Infatti
la presenza di anticorpi allo squalene
correlano la
Sindrome del
Golfo ai vaccini per l'antrace [a
tale riguardo si possono consultare anche
tutte le prove presenti all'inizio del
dossier di scienzamarcia - N.d.T.]
“Il dottor Jules Freund creatore di questo coadiuvante a base oleosa avvertì nel 1956 che gli animali cui era stata iniettata questa formulazione avevano sviluppato terribili ed incurabili malattie: aspermatogenesi allergica (arresto della produzione dello sperma), encefalopatia allergica (la versione animale della sclerosi multipla), neurite allergica (un'infiammazione dei nervi che può condurre alla paralisi) ed altri gravi disordini autoimmuni”.
Tratto da: Gary
Matsumoto, Vaccine A-The Covert Government
Experiment That’s Killing our Soldiers and
Why GI’s are Only the First Victims (L'esperimento
segreto governativo - USA - che sta
uccidendo
i nostri soldati), Capitolo 3. “The
Greatest Story Never Told” (La più
grande storia mai raccontata)
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Referenze
1 - Lo Squalene è anche implicato nella debilitazione della sindrome del Guerra del Golfo (Gulf War Syndrome and squalene)
2 - Meryl Nass, M.D., July 3, 2009, http://anthraxvaccine.blogspot.com/2009/07/h1n1-vaccines-with-novel-adiuvants.html
3 - Rense.com, Vaccines, Autism, and Gulf War Syndrome, August 15, 2005
4 - The American Journal of Pathology, The
Endogenous Adjuvant Squalene Can Induce a
Chronic T-Cell-
Mediated Arthritis in Rats, 2000
5 - Vaccination Liberation, Adjuvant Index
Page
http://www.vaclib.org/basic/adjuvants.htm
6 - Autoimmune Technologies, News Release: SQUALENE FOUND IN ANTHRAX VACCINE,
http://www.autoimmune.com/SqualeneInVaccine.html
7 - http://www.autoimmune.com/GWSGen.html
8 - ScienceDirect.com, Experimental and Molecular Pathology, Volume 68, Issue 1, February 2000, Pages 55-64 http://www.sciencedirect.com/
9 - Adverse Effects of Adjuvants in Vaccines, by Viera Scheibner, Ph.D., 2000
http://www.whale.to/vaccine/adjuvants.html
IBM conosceva in
anticipo, gia'
nel 2006, il progetto "Pandemic"
Un
documento è emerso che rivelano
IBM era a conoscenza del H1N1 l'attuale
"pandemia" nel 2006.
Estratti da "Servizi & Global Procurement
pan IOT Europa, Pandemic Piano Generale," un
altro documento ufficiale del dipartimento
distribuito ai superiori di gestione a
livello di IBM in Francia, nel corso del
2006 sono pubblicati sul sito web di
"prevenire malattie". Il documento prevede
una probabilità del 100% di un "progetto"
pandemia che si doveva verificare entro
cinque anni.
Il documento fornisce ulteriori prove di IBM
e le altre grandi imprese, sono in
pista privilegiata in relazione alla
Pandemia orchestrata si sta oggi attuando.
Come Infowars e Prison Planet continuano a
documentare, il virus H1N1 è un bioweapon
(arma biologica) progettato per
spaventare il pubblico e
vaccinare
milioni di persone in tutto il mondo con un
vaccino che è tossico e capace di uccidere
per le immunodepressioni indotte, come arma
eugenetica.
In aggiunta, la pandemia artificiale indotta
è uno strumento progettato per applicare la
legge marziale e aumentare il controllo
statale sulle popolazioni. Il documento
descrive ad IBM la "quarantena" e delle
procedure operative da adottare al momento
dell'annuncio ufficiale della pandemia, da
parte della
Organizzazione Mondiale della Sanità.
"Questo documento dimostra definitivamente
che vie' la collusione internazionale,
e le corporates dietro la 'bird / pandemia
di influenza suina' ed un piano intenzionale
per creare malattia su scala mondiale".
IBM ha lavorato a stretto contatto con i
nazisti nel loro programma eugenetico di
sterminio di massa. Macchine IBM e schede
perforate sono stati utilizzati in tutte le
fasi del programma di sterminio nazisti.
Secondo l'autore Edwin Black, IBM è stato
coinvolto in quasi ogni aspetto delle
operazioni del Terzo Reich.
IBM, i Rockefeller, i Carnegie Institution e
fondazioni mondialiste altri erano
intimamente coinvolti nel programma
eugenetico della Germania. Nel Mein Kampf,
pubblicato nel 1924, Hitler ha citato
l'ideologia eugenetica ed ha apertamente
mostrato una conoscenza approfondita
dell'eugenetica americana.
http://www.infowars.com/ibm-knew-about-pandemic-in-2006/
Continua su: Influenza Suina - 1 (Influenza A) + Influenza Suina - 3 (A) + Influenza Suina - 4 (A) + Germi e virus NON sono le cause delle malattie