Tratto
da “The Nation” 3 Feb. 1923
“…..Quando
risultò assolutamente innegabile che la vaccinazione (del
vaiolo) non salvaguardava la vita, si ripiegò
sull’affermazione che il suo effetto aveva una durata
di sette anni (sette, numero magico) e la vaccinazione in
molti casi fu resa obbligatoria, per esempio per le persone
impegnate nei servizi pubblici e per quelle che volessero
attraversare le frontiere senza sottostare alla quarantena.
Il termine di sette anni sarebbe potuto diventare di sette
mesi o addirittura di sette giorni se la vaccinazione non
avesse ricevuto un colpo mortale nel 1871, nel momento in
cui la vaccinazione obbligatoria giungeva al suo punto
massimo, in corrispondenza della più terrificante epidemia di
vaiolo mai registrata.
Questa fu poi seguita da un’altra grande epidemia, nel
1881, durante la quale a proposito, il sottoscritto, sebbene
fosse stato vaccinato, contrasse la malattia. Me la cavai
meglio di mio nonno, che prese pure lui la malattia pur
essendo stato vaccinato
!”
vedi anche
Storia
dei Vaccini
La
Spagnola fu quindi l'effetto delle
campagne
di vaccinazione fatte negli anni precedenti !
Testimonianze
di persone anziane che ci hanno descritto negli anni scorsi
quel brutto periodo storico (1918) in Europa, ci hanno
raccontato che si ammalavano di Spagnola coloro che erano
stati vaccinati qualche anno prima ! persino i medici e gli
infermieri degli ospedali che erano stati vaccinati si
ammalarono di Spagnola e molti di essi morirono; mediamente
moriva il 30% dei malati !
I soldati vaccinati si ammalavano TUTTI quanti e molti di
questi rimanevano anche paralizzati (Poliomielite) !!
Quelli che si erano rifiutati di vaccinarsi, non si ammalarono
di nessuna malattia !
Fra
i civili dopo le campagne di vaccinazioni del 1919, ne
rimasero paralizzati molti !! e cosi... nacque la
Poliomielite.....per
la quale si dovette, dopo 40 anni, inventare un nuovo vaccino,
il quale produsse un enorme aumento di
epatite, per la
quale si invento un nuovo vaccino che produsse la
meningite,
per la quale si invento' un nuovo vaccino che produsse......e
cosi' si puo' continuare all'infinito.....
Leggete con attenzione
qui sotto:
"Sono stata testimone oculare
dell'epidemia del 1918.
I medici e tutte quelle persone che vissero l'epidemia
d'influenza chiamata Spagnola sono concordi nel affermare
che è stata la malattia più terribile che il mondo abbia mai
visto. Anche uomini forti e in ottima salute potevano morire
nell'intervallo di un giorno.
La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con
l'aggiunta di tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie
contro le quali la gente era stata
vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale.
Praticamente l'intera popolazione era stata inseminata con
sieri tossici contenenti una dozzina o più di malattie.
Quando quelle malattie iniziarono a manifestarsi tutte
assieme, il risultato fu tragico.
La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva
dall'aggiunta di altri farmaci velenosi dispensati dai
medici nel vano tentativo di sopprimere i sintomi. La mia
personale osservazione è che la pandemia colpì solo le
persone vaccinate. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni
non si ammalarono.
Anche la mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni, così
restammo sempre in buona salute. Sapevamo, dagli
insegnamenti di Graham, Trail, Tilden e altri che non si può
contaminare il corpo con veleni senza causare una malattia.
Quando l'influenza era al suo picco, tutti i negozi erano
chiusi, come le scuole, gli uffici e le fabbriche. Anche
l'ospedale era chiuso, dato che i medici e le infermiere che
erano stati vaccinati furono colpiti dalla malattia. Era
come vivere in una città fantasma.
Dato che non avevamo preso il vaccino, sembravamo essere
l'unica famiglia nel vicinato a non avere l'influenza.
Se germi, batteri, virus o bacilli fossero stati la causa
della malattia, questi avrebbero avuto tante opportunità
d'attaccare i miei genitori, quando passavano molte ore
nelle stanze degli ammalati. Ma non presero l'influenza e
non portarono nessun germe a casa ad attaccare noi bambini.
Nessuno della famiglia contrasse l'influenza, neanche uno
starnuto, benché mi ricordo che quell'inverno la neve era
alta in giardino.
Si è detto che l'epidemia uccise 20 milioni di persone in
tutto il mondo.
In realtà sono stati i medici a ucciderle, con i loro
trattamenti crudi e mortali. Questa è un'accusa dura ma
vera, a giudicare dal successo che ebbero invece quei
medici che trattarono i malati senza
usare alcun
farmaco.
Mentre i medici ortodossi e gli ospedali stavano perdendo il
33% dei ricoverati, altri ospedali che seguivano terapie
naturali, come Battle Creek, Kellogg e Macfadden stavano
ottenendo quasi il 100% di guarigioni, usando terapie come
la cura delle acque, il lavaggio del colon e diete che
usavano cibi naturali. Un medico non perse un solo paziente
in otto anni.
Se i medici
ortodossi fossero stati così bravi come questi
medici, non ci sarebbero stati quei 20 milioni di morti a
causa dell'influenza. La malattia colpiva sette volte di più
i soldati vaccinati che i civili non vaccinati, e le
malattie dalle quali morivano erano quelle per le quali
erano stati vaccinati !
Un soldato che era ritornato
dalla guerra mi disse che gli ospedali militari erano pieni
di casi di paralisi infantile e mi chiese come fosse
possibile che adulti possano contrarre una malattia che
dovrebbe colpire solo i bambini. Ora sappiamo che la
paralisi è una conseguenza comune di avvelenamento da
vaccino.
Tra i civili non ci furono casi di paralisi infantile se non
dopo la campagna di vaccinazione del 1918"
Fonte : Eleanor McBean, The Poisoned Needle - Suppressed
Facts About Vaccination
Tratto da:
http://www.whale.to/a/mcbean.html
A
questo fatto ben preciso si e' sommata anche la possibilita'
che:
L’influenza Spagnola fu diffusa dagli Americani ?
- ipotesi possibile che si somma al fatto della
immunodepressione per le campagne di vaccinazioni per il vaiolo
effettuate in precedenza.
Nel 1948 Heinrich Mueller, già capo
della Gestapo, disse durante alcuni interrogatori condotti dalla
CIA che la pandemia dell'influenza, chiamata "Spagnola" che
1918-1919 che colpì il 20% della popolazione mondiale e che
uccise tra i 60 e i 100 milioni di persone.
Mueller asseriva che l'influenza era parte di un'arma
batteriologica (iniettata con i vaccini) dell'esercito americano
che in qualche modo infettò i soldati del Camp Riley KS nel
marzo del 1918 e si diffuse in tutto il mondo, dopo che era
diventata incontrollabile".
Nella stessa America circa il 28% della popolazione ne soffrì, e
ne morirono dalle 500.000 alle 675.000 persone.
La caratteristica di questa pandemia fu che uccise per lo più
adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65
anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni. Ciò che
incuriosisce è che normalmente l'influenza è più micidiale tra i
bambini di meno di due anni e i vecchi con più di 70". (NdR = i
piu' deboli)
Vediamo quali erano le "fonti" di Mueller. Ad una conferenza
sulla guerra batteriologica indetta dai nazisti nel 1944 a
Berlino, il generale Walter Schreiber, Capo dei Medici Militari
dell'esercito tedesco, disse a Mueller che nel 1927 aveva
passato due mesi in America, consultandosi con i suoi omologhi.
Questi gli dissero che il cosiddetto "virus colpo doppio"
(Influenza Spagnola) era stato sviluppato ed usato durante la
guerra del 1914-18. "Ma – secondo Mueller – sfuggiì loro di mano
ed invece di uccidere i tedeschi che a quel punto si erano già
arresi, si ritorse contro essi stessi e quasi tutti gli altri" (Gregory
Douglas: Gestapo Chief, the 1948 Interrogation of Heinrich
Müller, Vol. 2, p. 106). L'armistizio ebbe poi luogo l'11 agosto
1918.
L'interrogante, James Kronthal, capo agente CIA stazionato a
Berna, USA, chiese a Mueller di spiegare il termine "colpo
doppio". Disse Mueller: "Non sono dottore, sapete, ma il ‘colpo
doppio' riferito ad un virus, o veramente ad un paio di virus,
funzionava come un campione di pugilato.
Il primo colpo attaccava il sistema immunitario e rendeva la
vittima fatalmente suscettibile al secondo colpo, cioè ad una
forma di polmonite… [mi disse Schreiber] è stato uno scienziato
inglese a svilupparlo…
Ora sapete perché queste cose sono pazzesche. Sono virus che
possono mutare e cosa era stato previsto per un fine potrebbe
cambiare in qualcos'altro di veramente terribile".
Il soggetto dell'influenza spagnola venne fuori nel contesto di
un dibattito sul tifo. Il virus del tifo, intenzionalmente
introdotto nei campi dei prigionieri di guerra russi, insieme
alla fame contribuì ad uccidere 3 milioni di uomini.
Il virus si diffuse ad Auschwitz ed altri campi di
concentramento con prigionieri russi e polacchi.
Nel contesto della guerra fredda Mueller disse: "Se Stalin
invadesse l'Europa, una piccola malattia qui e là annienterebbe
i suoi, lasciando tutto intatto. Inoltre, una bottiglietta di
germi è molto meno costosa di una bomba atomica, non è vero ?
Pensate, poter tenere in pugno più uomini che mai Stalin
riuscirebbe a mettere insieme, e non dover preoccuparsi di
sfamarli, vestirli o rifornirli di munizioni. D'altra parte, la
minaccia di una guerra… fa meraviglie per l'economia" (G.
Douglas, op. cit, p. 108).
Dobbiamo credere a Mueller ? Gregory Douglas, dopotutto, è lo
pseudonimo di suo nipote a cui Mueller ha lasciato le sue carte.
In genere una bufala non arriva a migliaia di pagine.
L'interrogatorio prende 800 pagine.
Le memorie 250 pagine. L'archivio di microfilm
sembra coprire addirittura 850.000 pagine.
Tratto da:
http://pandemia.blog.tiscali.it/yn3303217/
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Necromanzia dei medici
ricercatori moderni:
Nel 1918 l'epidemia d'influenza detta «spagnola» infettò un
quarto della popolazione mondiale e uccise tra i 40 e i 50
milioni di uomini nel mondo, una strage superiore a quella
della Grande Guerra appena conclusa.
Ora il virus responsabile di quella che fu forse la più
grande epidemia della storia è ricomparso sulla terra.
Non per opera della natura, ma dei laboratori militari USA.
Da anni gli scienziati militari americani cercavano di farlo
rivivere. A questo scopo sono andati in Islanda per
dissotterrare cadaveri di vittime della «spagnola»
ben conservati nel terreno ghiacciato (permafrost).
E dai polmoni dei morti hanno estratto parti del
DNA del virus. Solo
parti di un patrimonio genetico formato da soli otto geni.
Ma ora il dottor Jeffrey Taubenberger e il suo gruppo - che
lavora per l'Istituto di Patologia delle Forze Armate USA -
ha annunciato il suo trionfo: non solo è riuscito a
ricostruire l'intero patrimonio genetico del virus letale,
anche nelle sue parti mancanti, ma anche a "riportarlo
in vita".
Quello che questo "ricercatore" fa intendere e' che un
virus e' un
essere vivente - NULLA di PIU'
FALSO
Per ora hanno provato il virus su un topo. L'animaletto è
morto nei laboratori del Center for Disease Control (CDC) di
Atlanta (USA), suscitando le grida di giubilo dei
ricercatori: il loro virus "funziona" come quello del 1918.
La sperimentazione ha avuto luogo a livello di sicurezza
estremo: i ricercatori potevano accedere ai laboratori solo
dopo aver apposto le impronte digitali e persino le iridi ad
uno scanner.
Tuttavia, queste precauzioni paiono ormai inutili al dottor
Richard Ebright, che lavora alla Rutgers University: «altri
possono ricreare il virus secondo le procedure del gruppo
Taubenberger, che sono pubblicate.
Stiamo parlando di un germe che uccise a suo tempo l'1 %
della popolazione mondiale".
FALSO perche' furono le
vaccinazioni per il
Vaiolo a generare la
"Spagnola" ! - vedi anche
Malattie del passato
Il fatto che tanto interesse, studio e spese siano stati
affrontati dalle Forze Armate lascia sospettare, ovviamente,
al peggio: che si provi a creare una versione
«militarizzata» del vecchio virus, per farne un'arma
biologica di distruzione massiccia.
By:
aranciamec@lycos.it
- April 23, 2006
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