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INFLUENZA:
INDAGINE, SOLO UN
MEDICO SU
QUATTRO si
VACCINA
[27.03.2006]
- vedi
Influenza
Solo un medico su quattro decide di vaccinarsi contro
l'influenza. E' quanto risulta da una indagine condotta dall'
istituto di virologia dell' università di Milano, presentata a
un convegno a San Marino sui sistemi sanitari e l' innovazione.
A 1.150 farmacisti, medici e infermieri sono stati consegnati
dei questionari lo scorso autunno per comprendere il loro
comportamento in vista della stagione vaccinale.
Gli italiani che quest' anno (2006) si sono vaccinati sono stati
più che nel passato: 16,5 milioni contro i 12 dello scorso anno.
Il questionario ha chiesto a medici, farmacisti e infermieri se
erano a conoscenza dei rischi dell' influenza stagionale. I più
informati si sono dimostrati i medici (80%), seguiti dai
farmacisti e infermieri (per entrambi il 60%-70% circa).
I più convinti sull' efficacia del vaccino sono stati i
farmacisti: 90% contro il 70% delle altre due categorie.
Ma a scegliere la vaccinazione sono state percentuali molto più
piccole: solo il 25% dei medici, che peraltro hanno consigliato
nel 70% dei casi la vaccinazione ai propri pazienti, e il 20% di
farmacisti e infermieri.
By
BR/ARS
Commento NdR: chissa' perche' ?, ma perche'
gli operatori sanitari, sanno che il vaccino non serve a
prevenire, anzi producendo maggiore sensibilita' perche'
immunodeprime
l'organismo, il corpo e' piu' facilmente soggetto
alle varie malattie ..!
Gli effetti
nocivi sul
Cervello da parte del
vaccino per l'influenza
=
Tamiflu della
Roche
-
Big Farma
!
"Morini
Group" di Faenza, che dal 1996 e' impegnato nel settore
farmaceutico e fornisce annualmente le uova incubate per la
produzione del vaccino antinfluenzale umano e dei vaccini
veterinari, ha siglato in questi giorni un importante
accordo con una delle maggiori
aziende farmaceutiche del mondo che produrra'
il vaccino per la "febbre
suina" e lo distribuira' a livello internazionale,
nonche' direttamente al governo americano. - AGI - Faenza,
(Ra), 26 mag. 2009
AUSTRALIA, Apr. 2010: "vaccino
per l'influenza stagionale sospeso
perche ha prodotto 250
lesioni ad altrettanti bambini",
oltre a 40 casi di
epilessia.
Seasonal flu vaccinations have been suspended in Australia
for all children under the age of five. The suspension comes
after 23 children in Western Australia were admitted to
hospitals with convulsions after receiving flu injections.
More than 250 children may have had adverse reactions to the
vaccine, with symptoms including fever, vomiting and
convulsions.
WA Today reports that: “Another 40 convulsion cases had been
detected in the past month in children at other metropolitan
hospitals ... Doctors are now working to determine how many
of those children received the flu vaccine.”
Sources:
WA Today April 23, 2010 -
News.com.au April 27, 2010
Vaccino per
l'influenza, ritirate 300.000 dosi per gli
effetti collaterali
LONDRA (UK), 01 Nov. 2011 – Ammontano a
300.000 le dosi di vaccino antinfluenzale che
verranno ritirate dal mercato europeo. Il
farmaco in questione, il
Prefucel, in seguito
alle ultime vaccinazioni, avrebbe provocato
nausea, mal di testa, affaticamento e dolori
muscolari, sintomi comuni anche ad altri vaccini
contro l'influenza, ma non con percentuali così
alte di segnalazioni.
L'allarme è stato lanciato dalla
MHRA, ovvero
l'agenzia per la regolamentazione
dei medicinali e prodotti sanitari del Regno
Unito, che ha dato disposizione di ritirare
repentinamente da qualsiasi farmacia o
ambulatorio medico il prodotto.
Il Prefucel era
stato approvato come vaccino per l'influenza
stagionale lo scorso Marzo, e una ricerca
scientifica pubblicata su
The Lancet
ne aveva
confermato sia la validità, che la
sicurezza.
Nonostante il lotto incriminato sia
uno solo, è stato consigliato di non
somministrare ulteriormente questo tipo di
vaccino e, in caso di dubbi o particolari
reazioni avverse, di rivolgersi al
proprio medico curante.
Il prodotto è stato sviluppato dall'industria
farmaceutica americana
Baxter Pharmaceutical,
già nota per le polemiche che si innescarono a
seguito alle contaminazioni
del vaccino per l'influenza suina)
con quello per l'influenza aviaria.
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Chi ha fatto almeno 5 vaccini
anti-influenzali tra il 1970 e il 1980 è 10
volte più esposto al morbo di Alzheimer di
colui che ne ha subiti solo uno o due, ha
affermato il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader
mondiali in immunologia e genetica.
Ciò è dovuto anche all'alluminio
e al mercurio
che quasi ogni vaccino per influenza contiene.
Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel
cervello
porta a disfunzioni cognitive, ha detto il dr.
Fudenberg. Visto che i vaccini per l'influenza
non hanno avuto beneficio ha raccomandato di
evitarli.
Il Dr. Fudenberg ha aggiunto che i vaccini
influenzali contengono molte sostanze chimiche
tossiche e invece di stimolare il
sistema
immunitario lo rendono più debole
aumentando la probabilità di essere malati con
l'influenza
e non solo.
Ha detto che i
vaccini incidono negativamente sugli
organi interni in particolare sul pancreas e
l'influenza stagionale potrebbe sviluppare nelle
persone con
gravi malattie autoimmuni il diabete,
il morbo di Addison, l'artrite, l'asma, la
sindrome Guillian-Barre, l'epatite, la malattia
di Lou Gehrig, il lupus e molte altre. Alcuni
vaccini possono anche infliggere
invalidità e dolori
a vita...
Il Dr. Fudenberg ha affermato che, non vi è
stata una campagna massiccia sul significato
delle vaccinazioni per l'influenza e spiegare
che non aveva alcun beneficio, perché il Governo
Federale (americano) aveva stipulato un
contratto del valore di 400 milioni dollari con
la
GlaxoSmithKline
per la fornitura di 50,4 milioni di dosi del
vaccino per l’influenza
suina, di cui solo il 50% circa dello
stock è stato usato.
Fonte :
www.topnews.us/content/231514-world-s-leading-immunologist-condemned-flu
H. Hugh Fudenberg, MD: Curriculum Vitae :
http://www.nitrf.org/cirriculum.html
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Contrordine:
il vaccino contro l'influenza non riduce i rischi di morte
per gli anziani
ROMA (29 agosto 2008)
Il vaccino per l'influenza stagionale non riduce, numeri alla
mano, i rischi di decesso tra le persone anziane: è una doccia
fredda, in vista della prossima stagione invernale, lo studio
dei ricercatori canadesi della scuola di salute pubblica
dell'università canadese dell'Alberta.
Rileggendo la letteratura scientifica sul tema, gli scienziati
definiscono "esagerati" i supposti benefici della
vaccinazione. E in base a una ricerca condotta su 700 anziani,
la metà dei quali vaccinata e l'altra no, gli epidemiologi
canadesi concludono che "ogni eventuale beneficio è di
poco conto, e dunque non statisticamente significativo".
"Forse frutto - ipotizzano sulle pagine dell'American
journal of respiratory and critical care medicine - di
altri comportamenti salutari adottati da chi ha anche deciso di
vaccinarsi».
Dunque, argomentano i ricercatori, "i benefici
precedentemente attribuiti al vaccino erano invece non
direttamente riconducibili alla vaccinazione contro l'influenza,
ma ad altri fattori non ben specificati".
E per suffragare queste affermazioni rilevano come, a fronte di
percentuali di vaccinazione aumentate negli ultimi 20 anni tra
il 15% e il 65% nella popolazione anziana, "ne' le
percentuali di accessi in ospedale, ne' quelle di mortalità,
sono proporzionalmente diminuite".
In più, rilevano gli epidemiologi canadesi, "solo il 10% dei
decessi tra gli over 65 registrati in Usa durante la stagione
invernale sono attribuibili all'influenza. Di conseguenza, l'affermazione
secondo cui il vaccino contro l'influenza riduce la mortalità
del 50% non è fondata".
Ciononostante gli scienziati suggeriscono ancora la vaccinazione
per alcune categorie a rischio, per esempio per chi ha malattie
respiratorie o deficit immunitari, o per i loro familiari a
stretto contatto. Ma al contempo i ricercatori suggeriscono a
queste stesse persone "di adottare
stili di vita più salutari e accorti". Tra cui "il
lavaggio frequente delle mani e lo stare alla larga da bambini
malati e ospedali".
Tratto da: ilmessaggero.it
vedi:
Effetto
Gregge
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Oramai le polemiche sulla validità del
vaccino
per l’influenza
sono moltissime...
Per lo più su siti che non subiscono l’influenza economica e
politica delle grosse case farmaceutiche.
Ogni tanto troviamo qualche trafiletto sui quotidiani ma ormai
sono anni che la grande stampa ha accantonato questo argomento.
Non parliamo delle televisioni che non ne accennano neanche se
non per reclamizzarlo...
Insomma, le notizie, quelle serie, sulla validità di questo
vaccino sono poche e vanno cercate su internet.
Però qualcosa si muove...
Ad inizio inverno c’è stata la classica invasione di volantini
informativi o di pubblicità varie che consigliavano la
vaccinazione
praticamente a tutti.
Ora, inizi di febbraio, un trafiletto su un giornale locale,
l’Eco Risveglio, di Domodossola, in provincia di Verbania, si è
permesso di pubblicare un articolo che riporta le testimonianze
di alcuni medici di zona.
Il fatto sconcertante è che tutti gli intervistati concordano su
una cosa...
Non ci sono state diminuzioni significative dei casi di
influenza, benchè il numero di
vaccinati
sia aumentato rispetto all’anno scorso.
Ora mi domando in quanti giornali o notiziari locali siano
comparse queste notizie ? Sicuramente
non nei media
nazionali.
Valutando il fattore costi-benefici di questo
vaccino,
quali sono i risultati ?
Seguendo i consigli di alcuni siti come ilnuovomondo o
disinformazione.it, la validità di questo prodotto sarebbe
nulla, anzi, le tracce di
mercurio all’interno dei vaccini sarebbe più dannosa che
altro.
Le statistiche sembrano dare ragione ha chi continua a
sottolineare l’inefficacia di questa vaccinazione, il numero
delle persone colpite da influenza è sempre costante e poi i
ceppi virali sono in
costante
mutazione
e rendono inefficace il vaccino dopo poche settimane,quindi a
chi credere ?
Forse solo il buon senso può essere utile, il buon senso ed una
corretta informazione.
Quindi qualche ora "persa" in rete e qualche domanda in giro
potrebbero farci risparmiare soldi e complicazioni, visto che
questi "innocui"
preparati medici hanno sempre qualche
controindicazione,
talvolta anche grave.
Tratto da Internet
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Aumentato rischio di
Sindrome di Guillain-Barre dopo
vaccinazione antinfluenzale
Sono stati condotti 2 studi clinici utilizzando dati di abitanti
della provincia dell’Ontario, in Canada, con l’obiettivo di
verificare la sicurezza della vaccinazione antinfluenzale.
Nel primo studio, l’end point era rappresentato dalla verifica
dell’esistenza di un’associazione temporale tra vaccinazione
antinfluenzale e successiva ospedalizzazione a causa della
sindrome di Guillain-Barre.
Il secondo studio, invece, aveva come obiettivo quello di
verificare se l’istituzione di un programma di immunizzazione
universale contro l’influenza nell’ottobre 2000 fosse associato
ad un successivo aumento di ricoveri ospedalieri per il
manifestarsi della sindrome di Guillain-Barre.
Tra aprile 1992 e marzo 2004. ci sono stati in Ontario 1601
ricoveri ospedalieri per sindrome di Guillain-Barre.
In 269 pazienti, la sindrome di Guillan-Barre è stata
diagnosticata entro 43 settimane dopo la vaccinazione
antinfluenzale.
I dati dello studio sembrano indicare un piccolo, ma
significativo aumento del rischio di ospedalizzazione per
sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione antinfluenzale. (
Xagena_2006 )
Juurlink DN et al, Arch Intern Med 2006; 166: 2217-2221
Nuovi casi di Sindrome di Guillain-Barre
dopo
vaccinazione con Menactra
L’FDA (Food and Drug Administration) ed i
CDC (Centers for
Disease Control and Prevention) hanno aggiornato i dati
dell’ottobre 2005 riguardo ai casi di sindrome di Guillain-Barre
dopo somministrazione del vaccino coniugato meningococcico A, C,
Y e W135, prodotto da Sanofi-Pasteur.
Un totale di 15 casi, confermati, di sindrome di Guillain-Barre
sono stati riscontrati tra i soggetti di età compresa tra 11 e
19 anni, entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino
Menactra.
Due ulteriori casi sono stati confermati in persone di 20 anni
di età ed oltre.
I casi riportati hanno indicato un piccolo aumento del rischio
di sindrome di Guillain-Barre dopo immunizzazione con Menactra,
ma né l’FDA né i CDC sono in grado di definire con esattezza se
Menactra aumenta il rischio di sindrome di Guillain-Barre nelle
persone che vengono vaccinate con questo vaccino. ( Xagena_2006
)
Fonte. FDA, 2006
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INFLUENZA: ISRAELE SOSPENDE VACCINAZIONI DOPO LA
MORTE DI 4 ANZIANI
GERUSALEMME, 22 OTT - Il ministero della sanità israeliano ha
ordinato oggi la sospensione delle vaccinazioni contro l'
influenza in tutto il Paese
in seguito alla morte
di 4 anziani, alcuni giorni dopo aver ricevuto il
vaccino.
Il ministero ha cominciato esami di laboratorio del vaccino e ha
chiesto anche all' azienda produttrice all' estero di compiere
analoghi esami. I 4 anziani deceduti
avevano ricevuto vaccino proveniente dalla stessa serie di
produzione. (ANSA). XRH
SANITA': ISRAELE; DOPO 4 DECESSI,
SOSPESI VACCINI INFLUENZA
GERUSALEMME, 22 OTT - Il ministero della Sanità di Israele ha
ordinato la sospensione delle consegne di tutti i vaccini
anti-influenzali dopo la morte di quattro persone decedute nei
giorni scorsi poco dopo assunto un vaccino contro l'influenza
prodotto dalla società francese Sanofi-Aventis.
"Il ministero - si legge in un comunicato ufficiale - ha
ordinato oggi alle strutture sanitarie la sospensione delle
consegne dei vaccini contro l'influenza, dopo il decesso di tre
persone, morte alcuni giorni dopo essersi vaccinate".
Dopo la diffusione della nota, il titolare del dicastero della
Sanità Yaakov Ben Yizri ha comunicato che una quarta persona è
deceduta in circostanze simili.
Le vittime, di un'età compresa tra i 53 e i 75 anni, avevano
assunto un farmaco prodotto da
Sanofi-Aventis.
Le vaccinazioni erano avvenute in uno stesso centro ospedaliero
a Kiryat Gat, nel sud del Paese.
Il ministero della Sanità israeliano ha annunciato l'avvio di
una propria inchiesta e "lanciato un appello alla società
produttrice del vaccino, utilizzato in numerosi altri Paesi,
perchè esegua controlli nei suoi laboratori".
Secondo dati ufficiali, sono oltre 100mila gli israeliani già
vaccinati quest'anno contro l'influenza.
(ANSA-AFP-REUTERS). KWZ 22-OTT-06
GERUSALEMME, 23 OTT - Il ministro della Sanita' israeliano
Yaacov Ben Izri ha annunciato oggi la ripresa delle vaccinazioni
antinfluenzali in tutto il Paese. Queste erano state sospese
ieri, in seguito alla morte di quattro anziane persone, pochi
giorni dopo la somministrazione del vaccino.
In una conferenza stampa a Gerusalemme Ben Izri ha detto che la
decisione di riprendere le vaccinazioni e' stata presa dopo che
tutti gli "esperti" hanno
categoricamente escluso ogni legame tra i decessi e le
vaccinazioni.
Ben Izri ha detto che anche l'azienda
francese
Sofis Aventis, produttrice
del vaccino, aveva informato Israele
che nessun caso di morti sospette era stato rilevato in altre
parti del mondo che avevano ricevuto lo stesso tipo di vaccino
fornito allo stato ebraico.
Alcune ore prima l' azienda aveva annunciato l' invio in Israele
di un team di esperti per indagare sui quattro decessi.
Al tempo stesso l'azienda aveva
ribadito la sua assoluta fiducia sulla qualita' del prodotto.
(ANSA). XRH 23-OTT-06 1
Mai chiedere all'oste se il suo vino e' per caso cattivo......
La forza delle Multinazionali dei
vaccini
Ripresa la vaccinazione sulla popolazione malgrado le morti
degli anziani..... per i vaccinatori
sono morti per caso di problemi al cuore.... ci
piacerebbe sapere se hanno effettuato una autopsia e se hanno
cercato le sostanze vaccinali nell'organismo e dove le hanno
trovate...magari nel
cervelletto.....come nella
SIDS
Un fatto e' comunque certo: un morto ha avuto un problema al
cuore... si e' fermato alla morte !
I vaccini NON centrano MAI e poi MAI....per i vaccinatori = che
sempre sono "religiosi fondamentalisti"...
VACCINATO con il
vaccino dell'Influenza, si ammala e muore
di influenza !
Il presidente degli invalidi stroncato dall'epidemia
nonostante in autunno si fosse vaccinato
con il vaccino per l'influenza !
REGGIO EMILIA – (da il Resto del Carlino", del 30.01.2000)
Amleto Barbieri è morto alla vigilia del suo 83° compleanno.
Complicanze influenzali hanno stroncato, come noto, il
presidente dell'Associazione mutilati e invalidi civili
all'ospedale dove era ricoverato da alcuni giorni. Barbieri
avrebbe compiuto gli anni oggi. Alle esequie hanno partecipato
molti amici commossi. Barbieri lascia la moglie Lucia, i figli
Paride e Mauro, i nipoti. La salma è stata tumulata nel cimitero
di Scandiano.
Il popolare presidente dell'Anmic, a lungo dipendente della
Cassa di risparmio di Reggio, era stato colto all'improvviso
dall'influenza, nonostante in autunno si fosse regolarmente
vaccinato. Era in preda a febbre e tosse, per cui il medico di
base gli aveva prescritto una terapia a base di antibiotici.
Nottetempo le sue condizioni si erano aggravate per cui si
rendeva necessario il ricovero urgente in ospedale. In preda a
polmonite e pleurite, Barbieri era stato accolto in una
divisione medica dell'ospedale Spallanzani dove si era ripreso
apparentemente in fretta.
Dopo qualche giorno, un improvviso peggioramento delle
condizioni costringeva i medici a trasferire il paziente in un
reparto chirurgico del monoblocco del S.Maria Nuova.
Qui le cure proseguivano premurose, ma il progressivo
aggravamento delle condizioni dell'ammalato imponeva ben presto
un nuovo trasferimento, nel reparto di rianimazione. Il cuore di
Amleto Barbieri cedeva all'improvviso nella notte tra giovedì e
venerdì. Lo scomparso considerava l'Anmic una sua creatura e non
a torto poiché Barbieri aveva fondato l'associazione degli
invalidi civili come ente di diritto pubblico.
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Il
vaccino
per l'influenza "inattivato", per via nasale,
ha aumentato significativamente il
rischio di paralisi facciale di Bell.
In Svizzera sono stati riportati 46 casi di paralisi di Bell,
insorta in seguito all’assunzione per via nasale di un vaccino
per l'influenzale inattivato.
La paralisi di Bell è una forma di paralisi facciale,
caratterizzata da danneggiamento del 7° nervo cranico facciale.
Contrariamente ai vaccini somministrati per via parenterale, il
vaccino per via nasale ha aumentato in modo significativo il
rischio di paralisi di Bell ( odds ratio aggiustata, OR= 84.0 ).
Questo studio ha dimostrato che esiste una forte correlazione
tra il vaccino dell’influenza inattivato, somministrato per via
nasale , impiegato in Svizzera, e la paralisi di Bell. Questo
vaccino non è più in uso clinico.
By Xagena2004 - Mutsch M et al, N Engl J Med 2004; 350: 896-903
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L’utilità della
vaccinazione antinfluenzale nella comunità è molto
modesta
La vaccinazione contro
l’influenza di individui anziani è raccomandata a livello
mondiale.
Uno studio coordinato dal Cochrane Vaccines Field della ASL 20
di Alessandria ha avuto come obiettivo quello di revisionare le
evidenze circa l’efficacy e l’effectiveness dei vaccini
anti-influenzali nei soggetti con 65 anni di età o più.
Sono stati analizzati 5 database e sono stati selezionati 5
studi randomizzati, 49 studi di coorte e 10 studi caso-controllo
che valutavano l’efficacy del vaccino antinfluenzale ( riduzione
dei casi confermati in laboratorio ) o l’effectiveness del
vaccino contro malattie simili all’influenza ( riduzione dei
casi sintomatici ).
Gli Autori hanno espresso l’efficacy o l’effectiveness del
vaccino come una proporzione, utilizzando la formula VE = 1-
rischio relativo ( RR ) o VE * = 1 – odds ratio ( OR ).
Sono stati analizzati i seguenti outcome: influenza, malattia
simil-nfluenzale, ricovero ospedaliero, complicanze e morte.
Negli individui anziani che non vivono in comunità
l’effectiveness dei vaccini contro la malattia simil-influenzle
è stata del 23%, mentre non è stata osservata significatività
nei confronti dell’influenza ( RR = 1.04 ).
I vaccini combinati sono stati in grado di prevenire la
polmonite ( VE = 46% ), il ricovero ospedaliero ( VE = 45% ), la
morte per influenza o polmonite ( VE = 42% ), ed hanno ridotto
la mortalità per qualsiasi causa ( VE = 60% ).
Nei pazienti anziani che vivono nella comunità, i vaccini non
sono risultati significativamente efficaci contro l’influenza (
RR = 0.19 ), la malattia simil-influenzale ( RR = 1.05 ) o la
polmonite ( RR = 0.88 ).
Vaccini combinati hanno prevenuto il ricovero ospedaliero per
influenza e polmonite ( VE = 26% ) e la mortalità per qualsiasi
causa ( VE = 42% ).
Dopo aggiustamento per fattori confondenti, la performance
vaccinale è migliorata riguardo al ricovero ospedaliero per
influenza o polmonite ( VE* = 27% ), malattie respiratorie ( VE*
= 22% ) e malattie cardiache ( VE* = 24% ), ed alla mortalità
per qualsiasi causa ( VE* = 47% ).
Lo studio ha dimostrato che l’utilità della vaccinazione
antinfluenzale nella comunità è modesta.
Nelle strutture di cura a lungo termine, la vaccinazione
combinata permette invece di ridurre le complicanze.
( Xagena_2005 )
Jefferson T et al, Lancet 2005 ; 366 : 1165-1174
Commento NdR: pero alle
case produttrici cio'
non interessa....vogliono
vendere
vaccini
ed
immunodeprimere
i soggetti da loro psicodipendenti,
in modo che si
ammalino facilmente
di qualsiasi altra malattia.....perche' cio' ingrossa i loro
fatturati...
vedi:
Contenuto dei Vaccini
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In un anno 396
vittime del vaccino
(Italy)
Nel giro di un anno le reazioni
violente ai vaccini stagionali per l’influenza, con danni alla
salute dei pazienti, sono più che raddoppiate. Un dato
preoccupante che il procuratore vicario di Torino, Raffaele
Guariniello, ha deciso di indagare con l’apertura formale di
un’inchiesta.
La preoccupante statistica è dell’Aifa,
l’Agenzia italiana del farmaco, obbligata per legge alla
sorveglianza sanitaria.
Parla di 161 casi nella stagione 2008-2009 e di ben 396 in
quella 2009-2010. Un dato che, in qualche modo, può essere
spiegato dalla maggiore attenzione dovuta all’esplodere,
nell’anno appena trascorso, della fobia per il virus
A/H1N1, ma non solo.
L’indagine prende spunto da due querele, arrivate nei giorni
scorsi sulla scrivania del magistrato, presentate da due donne
(entrambe di una cinquantina d’anni, la prima torinese, la
seconda di una cittadina della cintura) che lamentano di aver
subito gravi
conseguenze a seguito della somministrazione
del vaccino.
La prima dichiara di essere stata colpita da
Polimiosite, subito dopo la vaccinazione per l’influenza,
patologia che fa parte di un gruppo di malattie muscolari e che
rientra nel novero delle malattie rare. All’inizio la signora
non riusciva a chiudere i pugni e pensava a un’artrite. Ottenuta
la diagnosi, ha fatto ulteriori controlli: i suoi consulenti
medici sono sicuri che ci sia un nesso tra la somministrazione
del vaccino antinfluenzale e la malattia insorta.
La seconda, invece, dichiara di aver contratto una
mielopatia, sempre dopo la vaccinazione per l’influenza, che
la costringe a camminare appoggiata a un girello con quattro
ruote. All’inizio ha dichiarato di avvertire un senso di
spossatezza e stanchezza che è andato via via peggiorando fino a
darle la sensazione di non riuscire a governare il proprio
corpo.
Secondo l’Aifa nella stagione 2009-2010 due persone sono
morte
a seguito della vaccinazione (erano tre nel 2008-2009), ma sono
aumentati i casi di gravi conseguenze (39 nel 2008-2009 e
72 nel 2009-2010) e di bambini piccoli di età compresa tra i sei
mesi e i due anni (4 nella stagione 2008-2009 e addirittura 12
in quella 2009-2010).
L’inchiesta della procura di Torino è su un prodotto specifico,
il
Vaxigrip della
Sanofi Aventis.
Una delle due querelanti lamenta il fatto che nel foglietto
delle istruzioni non sia contenuto, tra le controindicazioni, la
possibilità di contrarre la polimiosite. Una circostanza che
potrebbe sfuggire al classico cittadino che di rado si sofferma
a leggere il cosiddetto “bugiardino”,
ma che potrebbe tornare utile ai medici e ai
medici per
riflettere, quando somministrano questo genere di vaccini.
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Premessa
L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico
agente virale, appunto il
virus dell'influenza (NdR: cosi' ci raccontano i
medici allopati,
ma le cose
NON stanno cosi' !).
I sintomi dell'influenza,
possono essere molto seri e persino mortali in persone che si
trovano in condizioni generali di debolezza.
Sono state studiate finora due famiglie principali di influenza,
il Tipo A e il Tipo B, ma ci sono molte varianti di questi virus
nonché delle continue mutazioni del virus stesso. È quindi
estremamente difficile poter prevedere quale sarà l'agente
causale di una futura epidemia influenzale e, nello stesso
tempo, è ancora più difficile produrre il corrispondente
vaccino.
La costante mutazione del virus, (NdR: balle dei
medici allopati) l'imprevedibilità di quale virus si
manifesterà, dove e quando questo avverrà, fanno dell'intero
business della vaccinazione antinfluenzale una colossale partita
a poker.
(NdR:
PER CUI E' impossibile
CREARE un Vaccino in ANTICIPO,
COME AVVIENE regolarmente e comunque ogni anno
!)
Tra le credenze più diffuse, quella maggiormente nota è che chi
fa la vaccinazione non prenda poi l'influenza.
Quella che noi conosciamo come influenza è in realtà una
sindrome para-influenzale, con sintomi quali febbre, brividi,
dolori muscolari o alle giunture, mal di testa, naso che cola e
uno stato di malessere generale.
Questo tipo di malattia non ha in realtà niente a che vedere con
la vera influenza, né tanto meno può essere prevenuta con una
semplice vaccinazione. Così, quando un medico garantisce ai
propri pazienti che non avranno l'influenza dopo aver fatto la
famosa iniezione compie una vera e propria manipolazione amorale
della verità: questa rappresenta la base su cui si fonda il
profitto sia di quanti producono il vaccino che di quelli che lo
somministrano.
A parte la manipolazione della verità, il punto fondamentale è
ora quello di capire l'efficacia e la sicurezza di questo
vaccino.
L'Efficacia
La mancanza di efficacia del
vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno
studio olandese (1), condotto in una casa di riposo per
anziani, dove a dispetto della vaccinazione di circa 2/3
della popolazione residente venne colpita da una forte
influenza una percentuale pari al 49% di questi (con
patologie molto critiche quali infezioni batteriche e
polmoniti ed una elevata mortalità, circa il 10%). La prima
importante notazione è che circa il 50% della popolazione
vaccinata contrasse l'influenza, a fronte del 48% circa di
quella non vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi
collegati all'influenza Tipo A era positiva nel 41% delle
persone vaccinate contro il 36% di quelle non vaccinate.
Questi primi dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione
non ha avuto affatto una funzione protettiva.
Ulteriori esami di laboratorio hanno confermato che mentre la
formazione di anticorpi contro il vaccino rientrava nella
norma, il virus causante l'influenza Tipo A non aveva
praticamente reagito al vaccino nei pazienti iniettati.
Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale
similare di un secondo ospizio (1988) dimostra come in
quest'ultimo sia la patologia che la mortalità risultassero
significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%.
La differenza sostanziale fra i due casi era, neanche a
dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo.
L'introduzione di anticorpi in persone anziane non supera
mai il 52/67% (2): Morris afferma persino che l'efficacia
non supera il 20% (3).
Errori di produzione, trasporto, conservazione e distribuzione
possono contribuire ad una ulteriore perdita di efficacia
(4).
Sicurezza
Le domande riguardo la sicurezza dei vaccini non sono
purtroppo una novità. Fin da prima del 1973, Robin scriveva
che tra il 1966 ed il 1970 quasi tutti i vaccini
antinfluenzali prodotti in USA erano tossici (5). Vedremo
nel seguito i principali effetti collaterali riscontrati.
(I) Complicazioni neurologiche
Per diversi anni le complicazioni neurologiche di questa
vaccinazione sono state semplicemente NEGATE. Nel 1966
Stuart e Harris scrivevano: - c'è una lieve evidenza che
alcuni di questi disturbi, durante e dopo la malattia, siano
direttamente correlabili al virus dell'influenza -. (6).
Nel 1971 Wells scriveva ancora che: - al momento non esiste
la possibilità di provare o meno una relazione eziologica in
questo senso -. (7).
Successivi studi condotti negli USA hanno dimostrato una
relazione fra entrambi: quanto osservato durante e dopo la
campagna di vaccinazione di massa con vaccino "A/New Jersey"
del 1976 è stato riportato in una serie di statistiche. Gli
autori hanno calcolato la frequenza delle complicazioni
neurologiche rispettivamente in 1 caso su 0,7 milioni di
dosi (influenza Tipo B) e in 1 caso su 1,3 milioni di dosi
(influenza Tipo A): chiaramente sono stati presi in
considerazione solo i casi documentati, mentre, come accade
regolarmente, non tutti i casi sono stati diagnosticati e
riportati correttamente. Il quadro reale è quindi ben più
ampio.
La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la
paralisi di Guillaine Barrè (1977) - GBS.
Solo un anno più tardi i ricercatori scoprirono che le
complicazioni neurologiche non rimanevano circoscritte a
questa patologia ma, al contrario, emersero un numero
considerevole di affezioni neurologiche aggiuntive.
Hennessen et. al. definiscono questo insieme di sindromi
come "straordinariamente ampio" e osservano che nel corso di
un processo di infezione post-vaccinica non è raro che
queste si manifestino in varie forma combinate.
Sebbene le prime sindromi fossero state diagnosticate dopo
la campagna di vaccinazione di massa con il vaccino "A/New
Jersey" le complicazioni post-vacciniche non possono essere
attribuite o limitate esclusivamente a questo particolare
farmaco.
Tutti i 28 casi descritti da Hennessen et. al. erano stati
trattati con un vaccino che non conteneva il ceppo "A/New
Jersey". Nei dati epidemiologici raccolti dagli autori di
questa ricerca emerge che l'incidenza delle affezioni era
significativamente alta in autunno (da settembre a
novembre), 4 volte maggiore normalmente nei maschi rispetto
alle femmine e in tutte le fascie di età (da 16 a 73 anni,
con una media di 38,9).
L'intervallo di tempo fra la vaccinazione e i primi sintomi
variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di 11,3
giorni, (8). Prendiamo in considerazione quindi le
complicazioni osservate.
Paralisi
Sindrome di Guillaine Barrè (GBS). La relazione fra
vaccinazione antinfluenzale e GBS è stata dimostrata dopo la
vaccinazione di massa con il vaccino "A/New Jersey", negli
USA. In 11 stati, confrontando campioni di persone vaccinate
e non, è emerso che in quelle vaccinate compariva la GBS in
1,55 casi su 1 milione, rispetto ai 0,17 casi su 1 milione
dei non vaccinati (ben 9,11 volte più frequente). Hennessen
fa riferimento ad un quadro leggermente diverso, riportando
8 casi su 1 milione nei vaccinati rispetto a 1,8 casi su 1
milione nei non vaccinati (8). Il 31% dei casi comparivano
in soggetti al di sopra dei 60 anni: solo il 7% avveniva nel
giro di 7 giorni dopo la vaccinazione, il 74% tra gli 8 e i
28 giorni successivi, il 14% anche dopo 9 mesi.
La maggior parte dei casi veniva quindi diagnosticata tra la
2° e la 4° settimana dopo la vaccinazione: solo casi
sporadici si manifestavano dopo 9 settimane. Ehrengut e
Allerdist affermano che, entro 3 settimane dalla
vaccinazione, la frequenza è già superiore a 3,12 casi per
milione (4), il che porterebbe il fattore di rischio al
valore ragguardevole di 18,35. Gli stessi autori hanno
descritto il caso di un paziente colpito da una paralisi
alle estremità con un progressivo interessamento dei muscoli
intercostali ed una paralisi facciale, (4).
Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in
individui sani non affetti da nessuna patologia in
precedenza. Altri casi sono stati descritti durante un
simposio IABS a Ginevra, 1977 (10)
Paralisi facciale. Questa sintomatologia si manifesta in
combinazione di una GBS, (4, 8).
Paralisi delle estremità. Il caso di un uomo di 40 anni che
ha sviluppato una paralisi multipla agli arti superiori, con
uno stato di sofferenza particolarmente grave, atrofia dei
deltoidi e ipoestasia del braccio destro, a fronte di una
iniezione di antinfluenzale fatta sull'avambraccio sinistro,
(4). In un altro caso, un uomo di 58 anni, abbiamo la paresi
di entrambi gli arti inferiori, (4). Wells descrive a sua
volta due casi di mielite trasversa, (7).
Sindrome di Landry.
Paralisi del nervo ipoglosso.
Ipoestasia
Parestesia (formicolio e torpore), (4, 8)
Nevralgie: Nevralgia del trigemino, (8) Ischialgia
(lateralizzata destra), (8) Nevralgie intercostali (dolori
al petto), (8) Neuropatia sensoriale al plesso brachiale
(sindrome di Personage-Turner), (8, 12, 13).
C. Meningiti. L'infezione meningea e il torcicollo, con
perforazione lombare sono tutti sintomi che possono
sussistere indipendentemente o come parte di una GBS, (4).
D. Encefaliti. Sono state documentate encefalomieliti ed
encefalopatie in genere: un caso è stato descritto da
Ehrengut e Allerdist, con iniziale perdita della vista e
progressiva e completa perdita di coscienza fino alla
paralisi finale, (4). Il caso descritto da Hannessen (caso
10) manifestava encefalite con disturbi centrali del N.
Vestibolare, (8). Nello stesso studio troviamo anche
un'encefalite (caso 13). In altri casi (20 e 21) era stata
diagnosticata una meningoencefalomielite. Woods descrive un
caso di encefalite in una bambina di 7 anni, 1963 (14), come
Warren nel 1956 (15): altri due casi sono stati documentati
nel 1962, (16).
E. Sclerosi multipla (MS). Alcuni autori descrivono una
"sindrome encefalomielitica ricorrente" dopo la
vaccinazione, (17, 18). Hennessen et. al. parlano di un caso
simile, dove si poteva fare una diagnosi certa di MS, (8).
Una accentuazione dei sintomi è stata riscontrata in un caso su
93 pazienti affetti da MS vaccinati contro l'influenza, (19,
20).
F. Atassia. Un uomo di 34 anni, nove mesi dopo la vaccinazione,
sviluppava una marcata difficoltà di deambulazione: nello
stesso periodo era affetto da una polineurite sensoriale
manifestatasi in coincidenza dell'iniezione stessa.. la
diagnosi finale parla di Atassia degli arti inferiori,
lateralizzata destra, (8).
G. Mal di testa. Forti mal di testa, (8), sono stati segnalati
nelle 24 ore successive alla vaccinazione: questi sintomi
suggeriscono una diagnosi di irritazione del meningeo o
cervello. In questa direzione occorrerebbero ulteriori
approfondimenti.
H. Disorientamento locale, (8)
I. Stato di incoscienza. Questi sintomi sono stati descritti da
Stör & Mayer, (21).
J. Tremito degli arti superiori, (21)
K. Movimento automatico delle dita (mani e piedi), (21)
L. Afasia (perdita della parola)
(II) Infezioni Respiratorie
A. Bronchiti. Una forte bronchite, con febbre alta è stata
riportata nel caso di un giovane di 29 anni che in un
secondo momento ha sviluppato una GBS, (4).
B. Broncopolmoniti. Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi
iniziali sono stati quelli di una parestesia alle punta
delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è subentrata
la broncopolmonite con decesso finale, (8).
(III) Problemi Gastrointestinali
A. Vomito: il caso descritto, (4), è quello di un uomo a 13
giorni dalla vaccinazione, con successiva sintomatologia
paralitica.
B. Nausea, (8)
C. Incontinenza rettale, (8).
(IV) Sintomi Urinari
Disuria o paralisi della vescica: a 13 giorni dalla vaccinazione
si manifestano difficoltà e fastidio nelle normali funzioni
urinarie, la diagnosi parla di dilatazione della vescica. Ne
segue una paralisi completa della stessa e si rende
necessaria la cateterizzazione con sintomi di paralisi alle
estremità, (4).
(V) Problemi Sessuali
Impotenza: diminuzione della potenza sessuale per più di 3 mesi
in un paziente affetto da GBS, (4). Impotenza, (4).
(VI) ORL
A. Vertigini. Vertigini con tendenza alla caduta sulla destra, 5
giorni dopo la vaccinazione, accompagnata da encefalite, in
un giovane di 18 anni, (4). Vertigini con nistagmo entro
pochi minuti dalla vaccinazione, talmente forti da non far
alzare da solo e rimanere in piedi un ragazzo sano di 13
anni, (4). Affezione del N. Vestibolare in combinazione con
encefalite, (8).
B. Rumori di fondo alle orecchie (sibilo), (8)
C. Sordità parziale, (8)
(VII) Occhi
A. Prooptosi, (8)
B. Edema della retina, (8)
C. Diminuzione della vista (visione sfuocata), (8)
D. Diplopia, (8)
E. Nistagmo, (8)
F. Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX), (8)
(VIII) Problemi Circolatori
A. Collasso, (8)
B. Decolorazione transitoria a lividi delle mani, (8)
C. Trombocitofenia allergica: in un uomo di 58 anni, 7 giorni
dopo la vaccinazione.
D. Alterazioni della pressione sanguigna (abbassamento ed
innalzamento), (8)
E. Angina pectoris, (8)
F. Collasso, (8). Hennessen et. al. hanno descritto alcuni casi,
ciascuno su persone anziane ipo o iper-toniche, un altro in
un soggetto giovane affetto da ophistotonus e fitte
tonico-cloniche dopo alcuni minuti dalla vaccinazione.
(IX) Sintomi Generali
A. Febbre: in combinazione con altre sindromi, come ad es.
meningite o GBS.
B. Sonnolenza: come parte di una più ampia sindrome neurologica,
come ad es. una GBS, (4,8).
C. Fatica: come parte di un generale decadimento della
capacità motoria e funzionale, (21).
D. Reazioni Anafilattiche: tipica in questi casi è la
brevità del periodo di incubazione. Ehrengut e Allerdist
hanno descritto questo tipo di reazione in un individuo
allergico mezzora dopo la vaccinazione, (4). Warren ha
descritto un caso in cui la reazione ha seguito di 4/5 ore
l'iniezione, con febbre, coriza e broncospasmi, (15).
(X) Problemi Mentali
A. Difficoltà di pensiero, (21)
B. Perdita di iniziativa, (21)
C. Stato confusionale, (14)
D. Allucinazioni, (14).
(XI) Problemi Emozionali
Tristezza, (21).
(XII) Morte
Un uomo di 41 anni muore dopo 4 settimane dalla vaccinazione,
dopo progressiva polineuropatia e broncopolmonite, (4). La
morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni, (7).
Distribuzione per fasce di età
I molti casi descritti e disponibili nella letteratura medica
dimostrano che tutte le fasce di età sono suscettibili ad
effetti collaterali. Particolarmente importante è la
frequenza di soggetti con effetti collaterali dopo la
vaccinazione a fronte di lunghi periodi precedenti (anni) in
cui hanno goduto di buona salute.
Questo significa, se non altro, che la mancanza di effetti
collaterali dopo una prima vaccinazione non garantisce
affatto verso una seconda iniezione fatta in un periodo
successivo. Nei casi di GBS dopo la vaccinazione, l'11%
riguardava persone al di sotto dei 30 anni, il 58% tra i 30
e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.
Eziologia (ricerca della causa della malattia)
Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello
sviluppo di una neuropatia post-vaccinica.
a) Reazione ipersensitiva del sistema nervoso: è
riscontrabile in un gran numero di casi. Poser e Fowler
descrivono delle similitudini fra GBS e malattie da siero.
b) Reazioni tossiche: possono aversi subito dopo l'inoculazione
del paziente, anche in assenza di allergie specifiche.
c) Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel
vaccino, (4) o da riattivazione di germi latenti, (21).
d) Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti (chiamasi
slatentizzazione), (21).
Il fatto che vaccini diversi, provenienti da case produttrici
differenti, portino a complicazioni così similari fra loro,
suggerisce che tali conseguenze non sono tanto un problema
di impurezza del prodotto, quanto piuttosto un rischio
insito in questi farmaci.
Controindicazioni
Ciascun deterioramento del sistema immunitario dovrebbe, in
buona sostanza, essere considerato come una
controindicazione del vaccino.
a) Allergie: specialmente alle sostanze contenute nel
vaccino. Allergie alle proteine, latte di mucca, ecc.,
febbre da fieno. Costituzioni allergiche spesso portano a
reazioni ipersensitive, (8).
b) Infezioni acute, con o senza febbre devono costituire una
ragione importante per posticipare o abbandonare la
vaccinazione.
c) Un danneggiamento cronico del sistema immunitario (malattie
autoimmunitarie) implica un aumento dei rischi nel caso di
vaccinazione.
Infezione del virus influenzale nel II e III trimestre di
gravidanza
Lo studio aveva
l'obiettivo di valutare se l'infezione del virus influenzale nel
corso del II e III trimestre di gravidanza produceva
trasmissione del virus al feto attraverso la placenta.
L'11% di 1659 donne gravide prese in considerazione sono state
infettate dal virus influenzale.
I ricercatori non hanno trovato alcuna trasmissione del virus
influenzale attraverso la placenta da madre a figlio.
Tuttavia il gruppo colpito da infezione influenzale ha
presentato complicanze durante la gravidanza.
(Irving WL et al, BJOG 2000, 107: 1282-1289)
Consultare:
www.e-vaccini.it
-
www.e-ginecologia.it
(Xagena 2000) Venerdì 3 Novembre 2000, 11:00
Commento NdR: Ora per imporlo per legge (obbligare alla
vaccinazione per l'influenza) "inventeranno" un vaccino per
tutte le influenze, anche se e' noto che l'influenza
non e' causata dai
virus...e scateneranno
immettendo nelle acque sostanze tossico nocive, delle "epidemie" di influenza
nel mondo ed i mass media al loro servizio, ne parleranno come
influenze mortali.....questo per spaventare la gente e per far
si che si introducano leggi per l'obbligo di vaccinale.....senza
resistenza.....per il business si fa questo ed altro....
Bibliografia
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vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini +
Statistiche Istat sui vaccini
+
Dati ISTAT sui Vaccini
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