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INFLUENZA:
INDAGINE, SOLO UN MEDICO SU QUATTRO SI VACCINA
[27.03.2006]
Solo un medico su quattro decide di vaccinarsi contro
l'influenza. E' quanto risulta da una indagine condotta dall'
istituto di virologia dell' università di Milano, presentata a
un convegno a San Marino sui sistemi sanitari e l' innovazione.
A 1.150 farmacisti, medici e infermieri sono stati consegnati
dei questionari lo scorso autunno per comprendere il loro
comportamento in vista della stagione vaccinale. Gli italiani
che quest' anno si sono vaccinati sono stati più che nel
passato: 16,5 milioni contro i 12 dello scorso anno. Il
questionario ha chiesto a medici, farmacisti e infermieri se
erano a conoscenza dei rischi dell' influenza stagionale. I più
informati si sono dimostrati i medici (80%), seguiti dai
farmacisti e infermieri (per entrambi il 60%-70% circa). I più
convinti sull' efficacia del vaccino sono stati i farmacisti:
90% contro il 70% delle altre due categorie. Ma a scegliere la
vaccinazione sono state percentuali molto più piccole: solo il
25% dei medici, che peraltro hanno consigliato nel 70% dei casi
la vaccinazione ai propri pazienti, e il 20% di farmacisti e
infermieri.
By
BR/ARS
Commento NdR: chissa' perche' ?, ma perche'
sanno che il vaccino non serve a prevenire, anzi producendo
maggiore sensibilita' perche'
immunodeprime
l'organismo, il corpo e' piu' facilmente soggetto alle
varie malattie ..!
vedi:
Contenuto dei Vaccini
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Aumentato rischio di
Sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione antinfluenzale
Sono stati condotti 2 studi clinici utilizzando dati di abitanti
della provincia dell’Ontario, in Canada, con l’obiettivo di
verificare la sicurezza della vaccinazione antinfluenzale.
Nel primo studio, l’end point era rappresentato dalla verifica
dell’esistenza di un’associazione temporale tra vaccinazione
antinfluenzale e successiva ospedalizzazione a causa della
sindrome di Guillain-Barre.
Il secondo studio, invece, aveva come obiettivo quello di
verificare se l’istituzione di un programma di immunizzazione
universale contro l’influenza nell’ottobre 2000 fosse associato
ad un successivo aumento di ricoveri ospedalieri per il
manifestarsi della sindrome di Guillain-Barre.
Tra aprile 1992 e marzo 2004. ci sono stati in Ontario 1601
ricoveri ospedalieri per sindrome di Guillain-Barre.
In 269 pazienti, la sindrome di Guillan-Barre è stata
diagnosticata entro 43 settimane dopo la vaccinazione
antinfluenzale.
I dati dello studio sembrano indicare un piccolo, ma
significativo aumento del rischio di ospedalizzazione per
sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione antinfluenzale. (
Xagena_2006 )
Juurlink DN et al, Arch Intern Med 2006; 166: 2217-2221
Nuovi casi di Sindrome di Guillain-Barre
dopo
vaccinazione con Menactra
L’FDA ( Food and Drug Administration ) ed i CDC ( Centers for
Disease Control and Prevention ) hanno aggiornato i dati
dell’ottobre 2005 riguardo ai casi di sindrome di Guillain-Barre
dopo somministrazione del vaccino coniugato meningococcico A, C,
Y e W135, prodotto da Sanofi-Pasteur.
Un totale di 15 casi, confermati, di sindrome di Guillain-Barre
sono stati riscontrati tra i soggetti di età compresa tra 11 e
19 anni, entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino
Menactra.
Due ulteriori casi sono stati confermati in persone di 20 anni
di età ed oltre.
I casi riportati hanno indicato un piccolo aumento del rischio
di sindrome di Guillain-Barre dopo immunizzazione con Menactra,
ma né l’FDA né i CDC sono in grado di definire con esattezza se
Menactra aumenta il rischio di sindrome di Guillain-Barre nelle
persone che vengono vaccinate con questo vaccino. ( Xagena_2006
)
Fonte. FDA, 2006
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INFLUENZA: ISRAELE SOSPENDE VACCINAZIONI DOPO LA
MORTE DI 4
ANZIANI
GERUSALEMME, 22 OTT - Il ministero della sanità
israeliano ha ordinato oggi la sospensione delle vaccinazioni
contro l' influenza in tutto il Paese
in seguito alla morte di 4 anziani, alcuni giorni
dopo aver ricevuto il vaccino.
Il ministero ha cominciato esami di laboratorio del vaccino e ha
chiesto anche all' azienda produttrice all' estero di compiere
analoghi esami. I 4 anziani deceduti
avevano ricevuto vaccino proveniente dalla stessa serie di
produzione. (ANSA).
XRH
SANITA': ISRAELE; DOPO 4 DECESSI, SOSPESI VACCINI INFLUENZA
GERUSALEMME, 22 OTT - Il ministero della
Sanità di Israele ha ordinato la sospensione delle consegne di
tutti i vaccini anti-influenzali dopo la morte di quattro
persone decedute nei giorni scorsi poco dopo assunto un vaccino
contro l'influenza prodotto dalla società francese
Sanofi-Aventis.
"Il ministero - si legge in un comunicato ufficiale - ha
ordinato oggi alle strutture sanitarie la sospensione delle
consegne dei vaccini contro l'influenza, dopo il decesso di tre
persone, morte alcuni giorni dopo essersi vaccinate".
Dopo la diffusione della nota, il titolare del dicastero della
Sanità Yaakov Ben Yizri ha comunicato che una quarta persona è
deceduta in circostanze simili.
Le vittime, di un'età compresa tra i 53 e i 75 anni, avevano
assunto un farmaco prodotto da Sanofi-Aventis.
Le vaccinazioni erano avvenute in uno stesso centro ospedaliero
a Kiryat Gat, nel sud del Paese.
Il ministero della Sanità israeliano ha annunciato l'avvio di
una propria inchiesta e "lanciato un appello alla società
produttrice del vaccino, utilizzato in numerosi altri Paesi,
perchè esegua controlli nei suoi laboratori".
Secondo dati ufficiali, sono oltre 100mila gli israeliani già
vaccinati quest'anno contro l'influenza.
(ANSA-AFP-REUTERS).
KWZ 22-OTT-06
GERUSALEMME, 23 OTT - Il ministro della Sanita'
israeliano Yaacov Ben Izri ha annunciato oggi la ripresa delle
vaccinazioni antinfluenzali in tutto il Paese. Queste erano
state sospese ieri, in seguito alla morte di quattro anziane
persone, pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino.
In una conferenza stampa a Gerusalemme Ben Izri ha detto che la
decisione di riprendere le vaccinazioni e' stata presa dopo che
tutti gli "esperti" hanno categoricamente escluso ogni legame
tra i decessi e le vaccinazioni.
Ben Izri ha detto che anche l'azienda francese
Sofis Aventis, produttrice
del vaccino, aveva informato Israele che nessun caso di morti
sospette era stato rilevato in altre parti del mondo che avevano
ricevuto lo stesso tipo di vaccino fornito allo stato ebraico.
Alcune ore prima l' azienda aveva annunciato l' invio in Israele
di un team di esperti per indagare sui quattro decessi.
Al tempo stesso l'azienda aveva ribadito la sua assoluta fiducia
sulla qualita' del prodotto.
(ANSA).
XRH 23-OTT-06 1
Mai chiedere all'oste se il suo vino e' per caso cattivo......
La forza delle Multinazionali dei
vaccini
Ripresa la vaccinazione sulla popolazione
malgrado le morti degli anziani..... per i
vaccinatori sono morti per caso di problemi al cuore....
ci piacerebbe sapere se hanno effettuato una autopsia e se hanno
cercato le sostanze vaccinali nell'organismo e dove le hanno
trovate...magari nel cervelletto.....come nella
SIDS
Un fatto e' comunque certo: un morto ha avuto un problema al
cuore... si e' fermato alla morte !
I vaccini NON centrano MAI e poi MAI....per i vaccinatori = che
sempre sono "religiosi fondamentalisti"...
VACCINATO
con il vaccino dell'Influenza, si ammala e muore di influenza !
Il presidente degli invalidi stroncato dall'epidemia
nonostante in autunno si fosse vaccinato
con il vaccino per l'influenza !
REGGIO EMILIA – (da il Resto del Carlino", del 30.01.2000)
Amleto Barbieri è morto alla vigilia del suo 83° compleanno. Complicanze
influenzali hanno stroncato, come noto, il presidente dell'Associazione mutilati e
invalidi civili all'ospedale dove era ricoverato da alcuni giorni. Barbieri avrebbe
compiuto gli anni oggi. Alle esequie hanno partecipato molti amici commossi. Barbieri
lascia la moglie Lucia, i figli Paride e Mauro, i nipoti. La salma è stata tumulata nel
cimitero di Scandiano.
Il popolare presidente dell'Anmic, a lungo dipendente della Cassa
di risparmio di Reggio, era stato colto all'improvviso dall'influenza, nonostante in
autunno si fosse regolarmente vaccinato. Era in preda a febbre e tosse, per cui il medico
di base gli aveva prescritto una terapia a base di antibiotici.
Nottetempo le sue
condizioni si erano aggravate per cui si rendeva necessario il ricovero urgente in
ospedale. In preda a polmonite e pleurite, Barbieri era stato accolto in una divisione
medica dell'ospedale Spallanzani dove si era ripreso apparentemente in fretta.
Dopo qualche giorno, un improvviso peggioramento delle condizioni costringeva i
medici a trasferire il paziente in un reparto chirurgico del monoblocco del S.Maria Nuova.
Qui le cure proseguivano premurose, ma il progressivo aggravamento delle condizioni
dell'ammalato imponeva ben presto un nuovo trasferimento, nel reparto di rianimazione. Il
cuore di Amleto Barbieri cedeva all'improvviso nella notte tra giovedì e venerdì. Lo
scomparso considerava l'Anmic una sua creatura e non a torto poiché Barbieri aveva
fondato l'associazione degli invalidi civili come ente di diritto pubblico.
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Il vaccino per
l'influenza "inattivato", per via nasale, ha aumentato
significativamente il rischio di paralisi facciale di Bell.
In Svizzera sono stati riportati 46 casi di paralisi di Bell,
insorta in seguito all’assunzione per via nasale di un vaccino
per l'influenzale inattivato.
La paralisi di Bell è una forma di paralisi facciale,
caratterizzata da danneggiamento del 7° nervo cranico facciale.
Contrariamente ai vaccini somministrati per via parenterale, il
vaccino per via nasale ha aumentato in modo significativo il
rischio di paralisi di Bell ( odds ratio aggiustata, OR= 84.0 ).
Questo studio ha dimostrato che esiste una forte correlazione
tra il vaccino dell’influenza inattivato, somministrato per via
nasale , impiegato in Svizzera, e la paralisi di Bell. Questo
vaccino non è più in uso clinico.
By Xagena2004 - Mutsch M et al, N Engl J Med 2004; 350: 896-903
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L’utilità della
vaccinazione antinfluenzale nella comunità è molto modesta
La vaccinazione contro l’influenza di individui anziani è
raccomandata a livello mondiale.
Uno studio coordinato dal Cochrane Vaccines Field della ASL 20
di Alessandria ha avuto come obiettivo quello di revisionare le
evidenze circa l’efficacy e l’effectiveness dei vaccini
anti-influenzali nei soggetti con 65 anni di età o più.
Sono stati analizzati 5 database e sono stati selezionati 5
studi randomizzati, 49 studi di coorte e 10 studi caso-controllo
che valutavano l’efficacy del vaccino antinfluenzale ( riduzione
dei casi confermati in laboratorio ) o l’effectiveness del
vaccino contro malattie simili all’influenza ( riduzione dei
casi sintomatici ).
Gli Autori hanno espresso l’efficacy o l’effectiveness del
vaccino come una proporzione, utilizzando la formula VE = 1-
rischio relativo ( RR ) o VE * = 1 – odds ratio ( OR ).
Sono stati analizzati i seguenti outcome: influenza, malattia
simil-nfluenzale, ricovero ospedaliero, complicanze e morte.
Negli individui anziani che non vivono in comunità l’effectiveness
dei vaccini contro la malattia simil-influenzle è stata del 23%,
mentre non è stata osservata significatività nei confronti
dell’influenza ( RR = 1.04 ).
I vaccini combinati sono stati in grado di prevenire la
polmonite ( VE = 46% ), il ricovero ospedaliero ( VE = 45% ), la
morte per influenza o polmonite ( VE = 42% ), ed hanno ridotto
la mortalità per qualsiasi causa ( VE = 60% ).
Nei pazienti anziani che vivono nella comunità, i vaccini non
sono risultati significativamente efficaci contro l’influenza (
RR = 0.19 ), la malattia simil-influenzale ( RR = 1.05 ) o la
polmonite ( RR = 0.88 ).
Vaccini combinati hanno prevenuto il ricovero ospedaliero per
influenza e polmonite ( VE = 26% ) e la mortalità per qualsiasi
causa ( VE = 42% ).
Dopo aggiustamento per fattori confondenti, la performance
vaccinale è migliorata riguardo al ricovero ospedaliero per
influenza o polmonite ( VE* = 27% ), malattie respiratorie ( VE*
= 22% ) e malattie cardiache ( VE* = 24% ), ed alla mortalità
per qualsiasi causa ( VE* = 47% ).
Lo studio ha dimostrato che l’utilità della vaccinazione
antinfluenzale nella comunità è modesta.
Nelle strutture di cura a lungo termine, la vaccinazione
combinata permette invece di ridurre le complicanze.
( Xagena_2005 )
Jefferson T et al, Lancet 2005 ; 366 : 1165-1174
Commento NdR: pero alle
case produttrici cio' non
interessa....vogliono vendere vaccini ed
immunodeprimere
i soggetti da loro psicodipendenti,
in modo che si ammalino facilmente di
qualsiasi altra malattia.....perche' cio' ingrossa i
loro fatturati...
vedi:
Contenuto dei Vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Premessa
L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente virale, appunto
il virus dell'influenza (NdR: cosi' ci raccontano i
medici allopati, ma le cose NON stanno cosi' !).
I sintomi dell'influenza, possono essere molto seri e persino mortali in persone
che si trovano in condizioni generali di debolezza.
Sono state studiate finora due famiglie principali di influenza, il Tipo A e il Tipo B, ma
ci sono molte varianti di questi virus nonché delle continue mutazioni del virus stesso.
È quindi estremamente difficile poter prevedere quale sarà l'agente causale di una
futura epidemia influenzale e, nello stesso tempo, è ancora più difficile produrre il
corrispondente vaccino.
La costante mutazione del virus, (NdR:
balle dei medici allopati) l'imprevedibilità di quale virus
si manifesterà, dove e quando questo avverrà, fanno dell'intero business della
vaccinazione antinfluenzale una colossale partita a poker.
(NdR:
PER CUI E' impossibile CREARE un Vaccino
in ANTICIPO, COME AVVIENE regolarmente e comunque ogni anno
!)
Tra le credenze più diffuse, quella maggiormente nota è che chi fa la
vaccinazione non prenda poi l'influenza.
Quella che noi conosciamo come influenza è in realtà una sindrome para-influenzale, con
sintomi quali febbre, brividi, dolori muscolari o alle giunture, mal di testa, naso che
cola e uno stato di malessere generale.
Questo tipo di malattia non ha in realtà niente a
che vedere con la vera influenza, né tanto meno può essere prevenuta con una semplice
vaccinazione. Così, quando un medico garantisce ai propri pazienti che non avranno
l'influenza dopo aver fatto la famosa iniezione compie una vera e propria manipolazione
amorale della verità: questa rappresenta la base su cui si fonda il profitto sia di
quanti producono il vaccino che di quelli che lo somministrano.
A parte la manipolazione della verità, il punto fondamentale è ora quello di
capire l'efficacia e la sicurezza di questo vaccino.
L'Efficacia
La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno studio
olandese (1), condotto in una casa di riposo per anziani, dove a dispetto della
vaccinazione di circa 2/3 della popolazione residente venne colpita da una forte influenza
una percentuale pari al 49% di questi (con patologie molto critiche quali infezioni
batteriche e polmoniti ed una elevata mortalità, circa il 10%). La prima importante
notazione è che circa il 50% della popolazione vaccinata contrasse l'influenza, a fronte
del 48% circa di quella non vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi collegati
all'influenza Tipo A era positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il 36% di quelle
non vaccinate. Questi primi dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione non ha avuto
affatto una funzione protettiva.
Ulteriori esami di laboratorio hanno confermato che mentre la formazione di
anticorpi contro il vaccino rientrava nella norma, il virus causante l'influenza Tipo A
non aveva praticamente reagito al vaccino nei pazienti iniettati.
Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un secondo
ospizio (1988) dimostra come in quest'ultimo sia la patologia che la mortalità
risultassero significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%. La differenza
sostanziale fra i due casi era, neanche a dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo.
L'introduzione di anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67% (2): Morris
afferma persino che l'efficacia non supera il 20% (3).
Errori di produzione, trasporto, conservazione e distribuzione possono contribuire
ad una ulteriore perdita di efficacia (4).
Sicurezza
Le domande riguardo la sicurezza dei vaccini non sono purtroppo una novità. Fin da prima
del 1973, Robin scriveva che tra il 1966 ed il 1970 quasi tutti i vaccini antinfluenzali
prodotti in USA erano tossici (5). Vedremo nel seguito i principali effetti collaterali
riscontrati.
(I) Complicazioni neurologiche
Per diversi anni le complicazioni neurologiche di questa vaccinazione sono state
semplicemente NEGATE. Nel 1966 Stuart e Harris scrivevano: - c'è una lieve evidenza che
alcuni di questi disturbi, durante e dopo la malattia, siano direttamente correlabili al
virus dell'influenza -. (6).
Nel 1971 Wells scriveva ancora che: - al momento non esiste
la possibilità di provare o meno una relazione eziologica in questo senso -. (7).
Successivi studi condotti negli USA hanno dimostrato una relazione fra entrambi: quanto
osservato durante e dopo la campagna di vaccinazione di massa con vaccino "A/New
Jersey" del 1976 è stato riportato in una serie di statistiche. Gli autori hanno
calcolato la frequenza delle complicazioni neurologiche rispettivamente in 1 caso su 0,7
milioni di dosi (influenza Tipo B) e in 1 caso su 1,3 milioni di dosi (influenza Tipo A):
chiaramente sono stati presi in considerazione solo i casi documentati, mentre, come
accade regolarmente, non tutti i casi sono stati diagnosticati e riportati correttamente.
Il quadro reale è quindi ben più ampio.
La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di Guillaine Barrè
(1977) - GBS.
Solo un anno più tardi i ricercatori scoprirono che le complicazioni
neurologiche non rimanevano circoscritte a questa patologia ma, al contrario, emersero un
numero considerevole di affezioni neurologiche aggiuntive. Hennessen et. al. definiscono
questo insieme di sindromi come "straordinariamente ampio" e osservano che nel
corso di un processo di infezione post-vaccinica non è raro che queste si manifestino in
varie forma combinate.
Sebbene le prime sindromi fossero state diagnosticate dopo la campagna di vaccinazione di
massa con il vaccino "A/New Jersey" le complicazioni post-vacciniche non possono
essere attribuite o limitate esclusivamente a questo particolare farmaco.
Tutti i 28 casi
descritti da Hennessen et. al. erano stati trattati con un vaccino che non conteneva il
ceppo "A/New Jersey". Nei dati epidemiologici raccolti dagli autori di questa
ricerca emerge che l'incidenza delle affezioni era significativamente alta in autunno (da
settembre a novembre), 4 volte maggiore normalmente nei maschi rispetto alle femmine e in
tutte le fascie di età (da 16 a 73 anni, con una media di 38,9).
L'intervallo di tempo
fra la vaccinazione e i primi sintomi variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di
11,3 giorni, (8). Prendiamo in considerazione quindi le complicazioni osservate.
Paralisi
Sindrome di
Guillaine Barrè (GBS). La relazione fra vaccinazione antinfluenzale e GBS è stata
dimostrata dopo la vaccinazione di massa con il vaccino "A/New Jersey", negli
USA. In 11 stati, confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso che in
quelle vaccinate compariva la GBS in 1,55 casi su 1 milione, rispetto ai 0,17 casi su 1
milione dei non vaccinati (ben 9,11 volte più frequente). Hennessen fa riferimento ad un
quadro leggermente diverso, riportando 8 casi su 1 milione nei vaccinati rispetto a 1,8
casi su 1 milione nei non vaccinati (8). Il 31% dei casi comparivano in soggetti al di
sopra dei 60 anni: solo il 7% avveniva nel giro di 7 giorni dopo la vaccinazione, il 74%
tra gli 8 e i 28 giorni successivi, il 14% anche dopo 9 mesi.
La maggior parte dei casi
veniva quindi diagnosticata tra la 2° e la 4° settimana dopo la vaccinazione: solo casi
sporadici si manifestavano dopo 9 settimane. Ehrengut e Allerdist affermano che, entro 3
settimane dalla vaccinazione, la frequenza è già superiore a 3,12 casi per milione (4),
il che porterebbe il fattore di rischio al valore ragguardevole di 18,35. Gli stessi
autori hanno descritto il caso di un paziente colpito da una paralisi alle estremità con
un progressivo interessamento dei muscoli intercostali ed una paralisi facciale, (4).
Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in individui sani non affetti da
nessuna patologia in precedenza. Altri casi sono stati descritti durante un simposio IABS
a Ginevra, 1977 (10)
Paralisi facciale. Questa sintomatologia si manifesta in combinazione di una GBS,
(4, 8).
Paralisi delle estremità. Il caso di un uomo di 40 anni che ha sviluppato una paralisi
multipla agli arti superiori, con uno stato di sofferenza particolarmente grave, atrofia
dei deltoidi e ipoestasia del braccio destro, a fronte di una iniezione di antinfluenzale
fatta sull'avambraccio sinistro, (4). In un altro caso, un uomo di 58 anni, abbiamo la
paresi di entrambi gli arti inferiori, (4). Wells descrive a sua volta due casi di mielite
trasversa, (7).
Sindrome
di Landry.
Paralisi del nervo ipoglosso.
Ipoestasia
Parestesia (formicolio e torpore), (4, 8)
Nevralgie: Nevralgia del trigemino, (8) Ischialgia (lateralizzata destra),
(8) Nevralgie intercostali (dolori al petto), (8) Neuropatia sensoriale al plesso
brachiale (sindrome di Personage-Turner), (8, 12, 13).
C. Meningiti. L'infezione meningea e il torcicollo, con perforazione lombare sono tutti
sintomi che possono sussistere indipendentemente o come parte di una GBS, (4).
D. Encefaliti. Sono state documentate encefalomieliti ed encefalopatie in genere:
un caso è stato descritto da Ehrengut e Allerdist, con iniziale perdita della vista e
progressiva e completa perdita di coscienza fino alla paralisi finale, (4). Il caso
descritto da Hannessen (caso 10) manifestava encefalite con disturbi centrali del N.
Vestibolare, (8). Nello stesso studio troviamo anche un'encefalite (caso 13). In altri
casi (20 e 21) era stata diagnosticata una meningoencefalomielite. Woods descrive un caso
di encefalite in una bambina di 7 anni, 1963 (14), come Warren nel 1956 (15): altri due
casi sono stati documentati nel 1962, (16).
E. Sclerosi multipla (MS). Alcuni autori descrivono una "sindrome
encefalomielitica ricorrente" dopo la vaccinazione, (17, 18). Hennessen et. al.
parlano di un caso simile, dove si poteva fare una diagnosi certa di MS, (8).
Una accentuazione dei sintomi è stata riscontrata in un caso su 93 pazienti
affetti da MS vaccinati contro l'influenza, (19, 20).
F. Atassia. Un uomo di 34 anni, nove mesi dopo la vaccinazione, sviluppava una
marcata difficoltà di deambulazione: nello stesso periodo era affetto da una polineurite
sensoriale manifestatasi in coincidenza dell'iniezione stessa.. la diagnosi finale parla
di Atassia degli arti inferiori, lateralizzata destra, (8).
G. Mal di testa. Forti mal di testa, (8), sono stati segnalati nelle 24 ore
successive alla vaccinazione: questi sintomi suggeriscono una diagnosi di irritazione del
meningeo o cervello. In questa direzione occorrerebbero ulteriori approfondimenti.
H. Disorientamento locale, (8)
I. Stato di incoscienza. Questi sintomi sono stati descritti da Stör & Mayer,
(21).
J. Tremito degli arti superiori, (21)
K. Movimento automatico delle dita (mani e piedi), (21)
L. Afasia (perdita della parola)
(II) Infezioni Respiratorie
A. Bronchiti. Una forte bronchite, con febbre alta è stata riportata nel caso di
un giovane di 29 anni che in un secondo momento ha sviluppato una GBS, (4).
B. Broncopolmoniti. Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi iniziali sono stati
quelli di una parestesia alle punta delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è
subentrata la broncopolmonite con decesso finale, (8).
(III) Problemi Gastrointestinali
A. Vomito: il caso descritto, (4), è quello di un uomo a 13 giorni dalla
vaccinazione, con successiva sintomatologia paralitica.
B. Nausea, (8)
C. Incontinenza rettale, (8).
(IV) Sintomi Urinari
Disuria o paralisi della vescica: a 13 giorni dalla vaccinazione si manifestano
difficoltà e fastidio nelle normali funzioni urinarie, la diagnosi parla di dilatazione
della vescica. Ne segue una paralisi completa della stessa e si rende necessaria la
cateterizzazione con sintomi di paralisi alle estremità, (4).
(V) Problemi Sessuali
Impotenza: diminuzione della potenza sessuale per più di 3 mesi in un paziente
affetto da GBS, (4). Impotenza, (4).
(VI) ORL
A. Vertigini. Vertigini con tendenza alla caduta sulla destra, 5 giorni dopo la
vaccinazione, accompagnata da encefalite, in un giovane di 18 anni, (4). Vertigini con
nistagmo entro pochi minuti dalla vaccinazione, talmente forti da non far alzare da solo e
rimanere in piedi un ragazzo sano di 13 anni, (4). Affezione del N. Vestibolare in
combinazione con encefalite, (8).
B. Rumori di fondo alle orecchie (sibilo), (8)
C. Sordità parziale, (8)
(VII) Occhi
A. Prooptosi, (8)
B. Edema della retina, (8)
C. Diminuzione della vista (visione sfuocata), (8)
D. Diplopia, (8)
E. Nistagmo, (8)
F. Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX), (8)
(VIII) Problemi Circolatori
A. Collasso, (8)
B. Decolorazione transitoria a lividi delle mani, (8)
C. Trombocitofenia allergica: in un uomo di 58 anni, 7 giorni dopo la vaccinazione.
D. Alterazioni della pressione sanguigna (abbassamento ed innalzamento), (8)
E. Angina pectoris, (8)
F. Collasso, (8). Hennessen et. al. hanno descritto alcuni casi, ciascuno su
persone anziane ipo o iper-toniche, un altro in un soggetto giovane affetto da
ophistotonus e fitte tonico-cloniche dopo alcuni minuti dalla vaccinazione.
(IX) Sintomi Generali
A. Febbre: in combinazione con altre sindromi, come ad es. meningite o
GBS.
B. Sonnolenza: come parte di una più ampia sindrome neurologica, come ad es. una
GBS, (4,8).
C. Fatica: come parte di un generale decadimento della capacità motoria e funzionale,
(21).
D. Reazioni Anafilattiche: tipica in questi casi è la brevità del periodo di
incubazione. Ehrengut e Allerdist hanno descritto questo tipo di reazione in un individuo
allergico mezzora dopo la vaccinazione, (4). Warren ha descritto un caso in cui la
reazione ha seguito di 4/5 ore l'iniezione, con febbre, coriza e broncospasmi, (15).
(X) Problemi Mentali
A. Difficoltà di pensiero, (21)
B. Perdita di iniziativa, (21)
C. Stato confusionale, (14)
D. Allucinazioni, (14).
(XI) Problemi Emozionali
Tristezza, (21).
(XII) Morte
Un uomo di 41 anni muore dopo 4 settimane dalla vaccinazione, dopo progressiva
polineuropatia e broncopolmonite, (4). La morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni, (7).
Distribuzione per fasce di età
I molti casi descritti e disponibili nella letteratura medica dimostrano che tutte
le fasce di età sono suscettibili ad effetti collaterali. Particolarmente importante è
la frequenza di soggetti con effetti collaterali dopo la vaccinazione a fronte di lunghi
periodi precedenti (anni) in cui hanno goduto di buona salute.
Questo significa, se non altro, che la mancanza di effetti collaterali dopo una
prima vaccinazione non garantisce affatto verso una seconda iniezione fatta in un periodo
successivo. Nei casi di GBS dopo la vaccinazione, l'11% riguardava persone al di sotto dei
30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.
Eziologia (ricerca della causa della malattia)
Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di una
neuropatia post-vaccinica.
a) Reazione ipersensitiva del sistema nervoso: è riscontrabile in un gran numero di casi.
Poser e Fowler descrivono delle similitudini fra GBS e malattie da siero.
b) Reazioni tossiche: possono aversi subito dopo l'inoculazione del paziente, anche
in assenza di allergie specifiche.
c) Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel vaccino, (4) o da riattivazione
di germi latenti, (21).
d) Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti (chiamasi
slatentizzazione), (21).
Il fatto che vaccini diversi, provenienti da case produttrici differenti, portino a
complicazioni così similari fra loro, suggerisce che tali conseguenze non sono tanto un
problema di impurezza del prodotto, quanto piuttosto un rischio insito in questi farmaci.
Controindicazioni
Ciascun deterioramento del sistema immunitario dovrebbe, in buona sostanza, essere
considerato come una controindicazione del vaccino.
a) Allergie: specialmente alle sostanze contenute nel vaccino. Allergie alle proteine,
latte di mucca, ecc., febbre da fieno. Costituzioni allergiche spesso portano a reazioni
ipersensitive, (8).
b) Infezioni acute, con o senza febbre devono costituire una ragione importante per
posticipare o abbandonare la vaccinazione.
c) Un danneggiamento cronico del sistema immunitario (malattie
autoimmunitarie)
implica un aumento dei rischi nel caso di vaccinazione.
Infezione
del virus influenzale nel II e III trimestre di gravidanza
Lo studio aveva l'obiettivo di valutare se
l'infezione del virus influenzale nel corso del II e III trimestre di gravidanza produceva
trasmissione del virus al feto attraverso la placenta.
L'11% di 1659 donne gravide prese in considerazione sono state infettate dal virus
influenzale.
I ricercatori non hanno trovato alcuna trasmissione del virus influenzale
attraverso la placenta da madre a figlio.
Tuttavia il gruppo colpito da infezione
influenzale ha presentato complicanze durante la gravidanza.
(Irving WL et al, BJOG 2000, 107: 1282-1289)
Consultare: www.e-vaccini.it
- www.e-ginecologia.it
(Xagena 2000) Venerdì 3 Novembre 2000, 11:00
Commento NdR: Ora per imporlo per legge (obbligare alla
vaccinazione per l'influenza) "inventeranno" un vaccino per
tutte le influenze e scateneranno delle epidemie di influenza
nel mondo ed i mass media al loro servizio, ne parleranno come
influenze mortali.....questo per spaventare la gente e per far
si che si introducano leggi per l'obbligo di
vaccinale.....senza resistenza.....per il bussines si fa
questo ed altro....
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