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Mercurio -
Vaccini e
Sistema Immunitario
- Immune 101 By Willis Langford
Vi sono tre classi maggiori di
cellule immunitarie: i
granulociti, i
monociti e i
linfociti.
I linfociti si dividono in 3 sottogruppi: le
cellule B, le
cellule T e le
cellule killer. Le cellule T si dividono in CD4,
cellule aiutanti, CD8, cellule soppressori, e
citotossiche, CD8, cellule T killer. Queste presentano
sulla loro superficie la glicoproteina CD. Durante i
primi due anni di vita inizia un delicato rapporto 1 a 1
tra cellule CD4 (aiutante) e CD8 (soppressore).
Un rapporto CD4/CD8 che non sia 1:1 indica un sistema
immunitario anormale.
Quello che ne consegue è la produzione di
citochine, messaggeri chimici che hanno la funzione
di “dire” alle altre cellule cosa fare. Le citochine,
dette anche fattori di crescita, sono il “linguaggio
comune” utilizzato dai sistemi immunitario, nervoso,
ormonale che tutto insieme regola la crescita e lo
sviluppo delle cellule e dei tessuti.
vedi:
Immunodepressione
da Vaccino - 1 +
Immunodepressione da vaccino
3
Gli studiosi
dicono: ”La stimolazione e lo sviluppo del sistema
immunitario (attraverso le malattie della prima
infanzia-WSL) previene l’autoimmunità con l’evidenza
clinica che prova che la stimolazione immunitaria
previene le malattie auto-immuni attraverso la
regolazione dei fattori di crescita che riporta il corpo
all’equilibrio, con una normale comunicazione
cellula-cellula.
I fattori di crescita sono biologicamente attivi,
biochimicamente caratterizzati; le piccole proteine (citochine)
regolano la crescita la riparazione, il rinnovamento, la
morte delle cellule nel corpo, incluso lo sviluppo del
sistema immunitario e nervoso.
I fattori di crescita non hanno la necessità di entrare
nelle cellule per agire sul DNA, poiché utilizzano
specifici recettori cellulari che trasportano i segnali
nei geni. Fattori di crescita specifici quali derivanti
dalle piastrine (PDGF), i fattori di crescita-1 simili
all’insulina (IGF-1) e i fattori di crescita–beta (TGFb)
giocano un ruolo fondamentale nella prima fase, nel
ciclo detto “fase G1”. Questi fattori di crescita
determinano la sorte delle cellule regolando quali geni
vengono “accesi” e quali”spenti”.
Quando un gene viene “acceso” si intende che viene
letto, e il suo messaggio viene tradotto in proteine. Se
un gene viene “spento” il suo messaggio rimane inattivo.
Molti virus
competono tra loro per prendere posto nel
DNA così come
fanno i fattori di crescita finché i virus non
sopraffanno i fattori di crescita determinando la sorte
della cellula,
ed è così che il virus poi riesce a moltiplicarsi e ad
infettare sempre più cellule. I fattori di crescita
contribuiscono alla comunicazione sana tra i vari
sistemi protettivi nel corpo, come il sistema nervoso,
quello ormonale e quello immunitario.
Se i fattori di crescita non lavorano correttamente, c’è
una comunicazione aberrante tra cellule all’interno del
corpo, a cui fa seguito il caos. (Dr. Barbara Brewitt,
Chief Science Officer, Biomed Comm, Inc.).
Le attività dei CD4+, le cellule – aiutanti, i linfociti
, si dividono in Th1 (immunità cellule-mediata) e Th2
(/immunità umorale). L’attività Th1 è la prima linea di
difesa contro virus, funghi, protozoi, mentre l’attività
TH2 aiuta le cellule-B a produrre anticorpi.
Le cellule-T sono divise in queste due classi perché
dipendono da citochine specifiche che le cellule
secernono in risposta alla stimolazione antigenica. Le
cellule Th1 producono principalmente interferone (IFN) e
interleuchina-2(IL-2), mentre le Th2 producono IL-4,
IL-5, IL-6, IL-10 e IL-13. Le due classi di cellule-T
quindi si differenziano attraverso il tipo di risposta
immunitaria che producono. Mentre le cellule Th1
producono risposte immunitarie contro i parassiti
intracellulari come batteri e virus, le cellule Th2
producono risposte immunitarie contro l’elminto (verme
parassita) e parassiti extracellulari.
E’ interessante notare che le citochine prodotte da
ognuno dei gruppi Th si autoincrementa e
contemporaneamente inibisce lo sviluppo dell’altro
gruppo. Th1 e Th2 rappresentano due funzioni separate,
controbilanciate del sistema immunitario, e i problemi
sorgono quando il loro rapporto non è più equilibrato.
Dopo una forte risposta ad un episodio infettivo va al
primo posto l’attività delle cellule Th1 di ricerca ed
eliminazione dei corpi estranei, e l’interleuchina 4 e
10 favoriscono il cambiamento di una classe di anticorpi
(IgG1) prodotti dalla memoria cellulare, sopprimono
l’attività delle cellule killer e iniziano ad inibire la
risposta immunitaria delle cellule THh1.
La produzione da parte della memoria cellulare dipende
da quanto forte è stata la risposta Th1.
Un esempio: L’azione immunologia intrapresa contro un
primo attacco da parte del virus del morbillo è di tipo
Th1, con un intervento successivo di tipo Th2 che
dipende comunque dalla prima risposta di tipo Th1, segue
una inibizione dell’attività Th1 da parte degli
anticorpi Th2.
Tuttavia “ queste alterazioni supportano l’ipotesi che
le alterazioni immunologiche indotte dall’immunizzazione
(vaccinazione) attivino la risposta di tipo-2
influenzando la produzione di anticorpi, sopprimendo
l’attività di tipo-1, al ché le cellule-T influiscono
sulla riduzione della linfoproliferazione (JID 1996, Vol
173, pg 1324-1325).
Vi rendete conto cosa significa questo ?
Vuol dire che ci sono quantità di anticorpi che
circolano a discapito dell’azione di ricerca ed
eliminazione contro altre infezioni. QUESTA è la
DIFFERENZA TRA l’IMMUNITA’
NATURALE Th1, e l’IMMUNITA’
di TIPO Th2 INDOTTA dai
VACCINI - e ci sono situazioni in cui, nonostante
vaccinazione, e rivaccinazione, e richiami, non si
riescono a trovare anticorpi contro quel particolare
virus !
E’ possibile questo perché non c’è stata sufficiente
risposta di tipo Th1 ?
La carenza di
magnesio si è mostrata come con-causa della
diminuita produzione di anticorpi, e i linfociti, i
difensori principali che ha il nostro organismo contro
gli agenti esterni, sono inibiti dalla carenza di
magnesio, e molti di questi bambini sono carenti di
magnesio.
Per evitare l’azione di rigetto del feto, il sistema
immunitario della madre si sposta rapidamente
sull’azione Th2, e il bambino nasce con questa
“inclinazione” di tipo Th2.
Dopo la nascita , il sistema immunitario della madre
rapidamente si risposta sull’attività Th1 ed il
LATTE MATERNO AIUTA nel CAMBIAMENTO ANCHE il SISTEMA
IMMUNITARIO del
BAMBINO VERSO
il TIPO Th1.
La funzione immunitaria della madre è quindi
predominante sul tipo Th2, “derubandola” della sua
capacità naturale di difendersi da infezioni e allergie,
e lei trasmette questa “inclinazione” al bambino.
Il bambino è quindi incapace di riattivare la funzione
Th1 !!!!
C’è anche da considerare più approfonditamente il fatto
che lo stesso tipo di “insulto” tra individui
geneticamente diversi, provochi in alcuni risposte di
tipo Th1 e in altri risposte di tipo Th2.
Il rapporto tra queste due reazioni è regolato dagli
steroidi surrenali, in particolare cortisolo e DHEA:
siccome il cortisolo è antagonista del DHEA (e vice
versa), la produzione di cortisolo stress-indotta sposta
la predominanza dei linfociti CD4+ in favore
dell’espressione Th2.
Un eccesso di cortisolo intacca quindi la
detossificazione del fegato, favorendo la formazione
di tossine fisiologiche-ambientali. Oltretutto, un virus
che induca la risposta Th1, potrebbe portare l’azione
Th1 a stress. (Lancet, 1997, volume 349, p.1832).
Quando l’azione Th1 diminuisce, l’azione Th2,
predominante, favorisce l’insorgenza di malattie
croniche. Questa condizione favorisce l’attacco virale,
e della Candida. Un infezione virale cronica, come
quella data dal morbillo o altri tipi di infezione, non
si riescono a risolvere finche è questa la situazione
biochimica dell’organismo.
Oltretutto, ci sono studi che dimostrano che, quando
l’azione Th1 è soppressa, le infezioni virali mutano e
quindi un virus relativamente innocuo, diviene virulento
e in grado di sopraffare il sistema Th2 causando gravi
malattie e morte !
Oltretutto, la
Candida favorisce il Th2. L’aumento di IgE permette
alla
Candida di fiorire.
Una reazione IgE, causa una reazione immediata,
orticaria, prurito, costrizione alla gola, minacciosi
per la salute; consiglio Alka Selzer Gold che blocca la
reazione ( 1 tavoletta da 6-12 anni, due sopra i 12
anni). La reazione del tipo Th1 è la più importante per
controllare la
Candida.
Studi hanno mostrato un aumento di attività Th1 in
corrispondenza dell’aumento della
Candida.
Quando un individuo sano sviluppa una risposta
immunitaria compromessa, c’è gran probabilità che
sviluppi infezioni fungali resistenti alla terapia
antifungale.
Quando la funzione immunitaria è ripristinata, la
sovraccrescita della candida scompare. La rimozione del
mercurio ne è un esempio. Modulate le funzioni
immunitarie con Ambrotose e Phyt-Aloe della Mannatech,Inc.,
ed un multivitaminico/multiminerali per supportare il
timo, supplementate vit.E , CLO e Transfer Factor: tutto
questo riporterà il sistema Th1 nuovamente ad essere
predominante, controllando candida e virus.
Un'azione diretta contro
candida,
virus e
batteri è quindi indispensabile. Le popolazioni in
Asia trattano la candida utilizzando un cucchiaino di
sale sciolto in mezzo bicchiere di acqua aggiungendo
acido citrico e vit.C. In molti casi contrasta la
candida. Lasciate aperta ogni possibilità per
equilibrare e supportare il sistema immunitario !
Uno dei fattori maggiormente responsabili nel mantenere
l’equilibrio è mantenere in equilibrio la
microflora.
Quando la microflora benefica è intaccata o distrutta il
vostro sistema si sposterà sul Th2, e ci saranno episodi
di allergia e asma.Una grande presenza di IgE nel sangue
evidenzia una predominanza del sistema Th2, carenza di
B6 e vit.E. Elevate IgE sono associate ad una storia di
pluriallergie. Spesso, gli effetti dannosi della Candida
sono dovuti ad una reazione allergica alla candida così
come una reazione alle tossine della candida.
Gli antifungali sono insufficienti fino a che non
si tratta la causa della soveracrescita.
Le
allergie sono indicatori di un sistema
immunitario sovra stimolato, iperreattivo. Se avete
le IgE alte, dovete subito sospettare a candida e
strass, dovete supplementare zinco, il complesso delle
vitamine B e vit.E.
Le allergie mediate dalle IgE scompaiono con la
rimozione del mercurio. “ Gli autori concludono dicendo
che l’estratto di timo è utile nel trattare la
disregolazione delle IgE in bambini atopici (atopia=ipersensibilità)
- Cavagni 1989 -
Altri studi hanno mostrato generali miglioramenti in
bambini ipersensibili, somministrando estratto di timo -
Kouttab 89, Kaliuzhnaia 90 – L’aggiunta di calcio e vit.
A e D è indicata in presenza di asma e allergie.
Lo
stress è un fattore importante nell’”inclinazione”al
Th2, ed è considerata una delle maggiori cause della
depressione.
Qualsiasi tipo di stress fa innalzare l’ormone cortisolo
e l’ormone epinefrina(adrenalina), gli ormoni dello
stress, e questo vi rende più tendenti al sistema Th2 e
quindi maggiormente tendenti alle allergie. (Cortisol
will put a “tire” of fat on the belly and hips )
Il cortisolo secerne del grasso nella pancia e nelle
anche, e se in eccesso, danneggia e uccide neuroni.
Inoltre fa diminuire i livelli dei fattori di crescita
necessari alle cellule cerebrali per prosperare, e
riduce i velli di serotonina necessaria per la crescita
di nuovi neuroni.
Una dieta ricca di carboidrati raffinati va ad alterare
l’azione collettiva ormonale che include cortisolo,
adrenalina e insulina e favorisce la dominanza Th2. Il
collasso delle surrenalipromunove li spostamento di
citochine dal Th1 al Th2. Metalli pesanti come il
mercurio favoriscono la predominanza Th2.
Per ridurre al 47% lo stress prodotto dal cortisolo,
somministrate 100-200 mcg di cromo ogni giorno (200-400
negli adulti). Anche un massaggio può ridurre lo stress.
Il cromo da solo però non è efficace se non c’è
sufficiente niacina. Magnesio, b6 e vit.C, acido
pantotenico riducono il cortisolo. Questo riduce lo
stress.
Uno studio mostra come i livelli di glutatione presente
nelle cellule- antigene, determina quale dei due
sistemi, Th1 e Rh2 , è predominante.
Un AUMENTO del
GLUTATIONE MOSTRA uno SBILANCIAMENTO a
FAVORE di una RISPOSTA di TIPO Th1. (Peterson,
1998)Un nuovo modo per incrementare il glutatione è la
lozione transdermale Kirkman.
Un altro metodo viene utilizzato per coloro che hanno
problemi respiratori.
Alla CLINICA Tahoma, sono stati riscontrati
miglioramenti significativi somministrando
Glutatione nebulizzato (60mg) 2 volte al giorno a
pazienti con
bronchite cronica ed enfisema.
Se avete problemi a metabolizzare il
solfuro, supplementando glutatione, provocate un
accumulo di troppa
sulfite, e questo provoca respiro ansimante.
Supplementando B6 e molibdeno può allieviare il sintomo.
Questo può caricarsi con la cisteina, e ciò è davvero
tossico.
In ogni caso, per ridurre l’enfisema e la bronchite
supplementate
acido retinoico (vitamina A)
I più, quando la
patulina (una
micotossina - vedi
candida - altamente tossica prodotta da metaboliti
dei funghi), che rende il glutatione non disponibile per
l’iterazione mBC1, è stata messa in contatto con cellule
trattate con Ambrotose della Mannatech, si è visto come
i gliconutrienti (*) siano in grado di proteggere le
cellule dalla distruzione del glutatione.
Questo dimostra come i gliconutrienti non solo
incrementano la produzione di glutatione, ma addirittura
lo proteggono.
(*) I nutrienti essenziali, chiamati anche nutrienti
vitali o micronutrienti, sono elementi nutritivi
fondamentali o di prima necessità, ovvero che non
possono essere prodotti dal nostro organismo e devono
essere assunti tramite il
cibo.
Dei 20 diversi aminoacidi conosciuti, 8 sono essenziali.
Delle 13 vitamine, 2 non sono essenziali, perché in
determinate circostanze possono essere prodotte dal
corpo. Come del resto gli oligominerali (microelementi)
- compresi tra i minerali -, che si trovano nella massa
corporea, a differenza dei 7 macronutrienti, in
concentrazione inferiore a 50mg/kg. Dei 28
oligominerali, 13 sono essenziali. Alcuni acidi grassi
insaturi sono essenziali per l'uomo, perché non possono
essere prodotti dall'organismo.
Gli acidi grassi che hanno doppio legame in determinate
posizioni, vengono chiamati acidi grassi omega-n.
Di oltre 200 gliconutrienti presenti in natura, 8 sono
essenziali, vale a dire indispensabili per un'ottimale
comunicazione intracellulare e vengono chiamati zuccheri
essenziali.
Riuscite a capire il significato di questo ?
Mercurio,
cadmio,
piombo,
arsenico - vedi:
Metalli tossici - sono agenti che si legano ai
gruppi sulfidrici e che distruggono il glutatione !
L’Ambrotose protegge contro la perdita di glutatione per
un 50%. Inoltre i gliconutrienti favoriscono il lavoro
del sistema immunitario, aumentando la produzione della
sintesi enzimatica del glutatione nelle cellule, e ,
naturalmente producendo glutatione, potente antiossiante.
“…assumendo gliconutrienti si protegge l’intestino dai
danni degli antibiotici, soprattutto nei soggetti
immuno-compromessi”.
I metalli sulfidril-reattivi, mercurio, cadmio, piombo e
arsenico, sono particolarmente insidiosi, e possono
intaccare un gran numero di processi nutrizionali e
biochimici.
I metalli, non solo hanno un effetto pro-ossidativo ma
inibiscono gli
enzimi antiossidativi e distruggono il glutatione
intracellulare. Hanno inoltre la capacità di distruggere
le attività biologiche e metaboliche di molte proteine
grazie alla loro affinità con i gruppi sulfidrici –
(Metabolismo della cisteina e tossicità dei metalli, di
David Quig. )
Nonostante la considerevole somiglianza dei sintomi
associati alla presenza di questi metalli
nell’organismo, è chiaro che gli effetti variano a
seconda dell’organo in cui si accumulano. Ad esempio
mercurio e cadmio si depositano nei reni ; tuttavia , a
differenza del mercurio, il cadmio non oltrepassa la
barriera ematoencefalica e in contrasto con il mercurio,
il cadmio è più associato a neuropatie periferiche che
non a disordini dl sistema nervoso centrale. Il piombo
si deposita principalmente nelle ossa, e distrugge
l’eritropoiesi.
Il
metylmercurio ha grande affinità con i gruppi
sulfidrici, che agiscono sulle attività
enzimatiche.
Il cadmio (la maggiore fonte di cadmio sono i prodotti
con farina bianca e il fumo di sigaretta) , prende di
mira i reni, causando, tra le altre cose, una gran
perdita di
aminoacidi e una deficienza nel metabolismo della
vitamina D che può portare a rachitismo e
osteoporosi.
La vitamina D è una sostanza lipo-solubile, quindi, se
ci sono insufficienti grassi e olii nella dieta, il suo
assorbimento è compromesso. La vitamine D è assorbibile
solo in presenza di bile e parte del suo assorbimento
avviene nel duodeno, quindi, se le feci sono di colore
chiaro, la vit.D sicuramente non è ben assorbita.
Inoltre, studi hanno dimostrato che l’assunzione di
vit.A interferisce con l’assorbimento di vit.D; quindi,
si deve assumere un adeguata quantità di vit.D in ogni
circostanza.
Gli adulti, specialmente coloro che vivono a nord oltre
il 33° parallelo, devono assumere da 2000 a 4000 IU di
vit. D ogni giorno. Il rischio è per gli adulti oltre i
40. I bambini che assumono vit. D hanno l’80% di rischio
in meno di sviluppare diabete. Assumendo vit.A e D. dal
CLO risolve il problema. Tuttavia, recenti studi hanno
visto che la forma attiva dell’ormone della vit.D
(1,25D) è presente in quantità eccessiva rispetto alla
forma 25D in pazienti diagnosticati con una serie di
malattie infiammatorie, ad esempio certe forme di
malattia autoimmune, sarcoidosi, sindrome da fatica
cronica, fibromialgia, Chron, colite ulcerosa, malattia
di Lyme.
Tutto fa pensare che queste malattie siano dovute a
produzione sregolata di 1,25D da parte dei macrofagi nel
corso di risposte immunitarie di tipo Th1. Le ricerche
hanno evidenziato che questo ha luogo in risposta alla
presenza di cellule immunitarie infettate da batteri e
da altri tessuti.
Sarebbe prudente testare le due forme di vit.D e
calcolare il loro rapporto: 1,25D/25D ogniqualvolta ci
troviamo di fronte ad una malattia autoimmune.
I sintomi da ipervitaminosi da vit.D includono: fatica,
debolezza, cambiamenti d’umore, insonnia, incapacità di
concentrazione, sonnolenza, irritabilità, sensazioni da
intossicamento, sapore metallico, difficoltà di
deglutizione, dolori muscolari e articolari, e altri
sintomi.
Uno degli enzimi inibiti dai metalli pesanti è la colina
acetil-transferasi che è coinvolta nell’ultima fase
della produzione di acetilcolina. Si sono riscontrati
diminuzioni di acetilcolina fino ad arrivare a meno di
1/5 della produzione normale , causando disfunzioni
motorie.
Questo probabilmente è in relazione con il dato del 70%
di bambini artistici che presentano alti livelli di
colina. Il cadmio inibisce gli enzimi contenenti
enzimi-sulfidril e quindi anche bassi dosaggi intaccano
i livelli di norepinefrina, serotonina e acetilcolina.
La maggior conseguenza della riduzione di acetilcolina
nell’area dell’ippocampo è la perdita di memoria a breve
termine. Questo sta alla base di una ridotta, povera
comprensione nella comunicazione con altre persone, il
che contribuisce a peggiorare i comportamenti
antisociali, illogici. La causa principale della
riduzione di acetilcolina è l’accumulo eccessivo di
metalli come alluminio piombo e mercurio. Quando questi
metalli vengono rimossi, l’acetilcolina subito ritorna a
livelli normali, e spesso aumenta di due,tre volte
rispetto alla situazione precedente al trattamento,.
Depositi anormali di
alluminio, piombo, ferro e mercurio nel cervello,
particolarmente nell’ippocampo, è una delle principali
cause della diminuzione cerebrale dei livelli di
acetilcolina., di ipersensibilità eccessiva nei campi
magnetici, del disturbo Pre-Alzheimer, nell’autismo dei
bambini.
Autore: “Acupuncture & Electro-Therapeutics Research,
2000, Vol. 25 Issue 3/4, p230, 3p. Author: Omura,
Yoshiaki AN: 5974837 ISSN: 0360-1293.” Supplementare
colina per aumentare l’acetilcolina (utilizzando
lecitina) è controindicato in bambini che presentano
crisi
epilettiche.
L’esposizione di tipo
EMF causata da: linee elettriche, centraline
telefoniche, traffico aereo, luci fluorescenti, teminal
di computer, e apparecchi domestici, è stata dimostrata
essere causa di stress. In accordo con quanto sostiene
dott.Selye, l’80% delle malattie nelle società
tecnologiche è dovuto a
stress, secondo quanto riportato dal 90% dei medici
e considerandolo come causa del 50% di assenteismo dal
lavoro.
I genitori di bambini con problemi sono spesso in questa
condizione, come i bambini stessi. Durante lo stress l’intestino
diventa
permeabile a molte sostanze normalmente eliminate.
Ad esempio, l’adrenalina per via orale e l’istamina sono
tossiche per un animale sotto stress, ma normalmente non
sarebbero tossiche. I metabolici endogeni che
normalmente non produrrebbero reazioni autoimmuni lo
fanno in situazione di stress. (Seyle 1950).
Recenti studi hanno mostrato come segnali a 60 hertz
danneggiano il DNA del cervello. I livelli di melatonina
vengono ridotti dall'EMF e il battito cardiaco ne
risente. Sono stati fatti studi anche sui cellulari. Gli
EEG di adolescenti erano influenzati per almeno 8 ore
dopo soli pochi minuti di conversazione con il
cellulare!Test hanno dimostrato che utilizzare il
cellulare di sera disturba il sonno. Un’UNICA microonda
può dare problemi e noi follemente utilizziamo questo
strumento per ore !
Lo stress da EMF causa fatica, problemi di sonno, anche
coagulazione del sangue riducendo la circolazione. Anche
l’attività dei globuli bianchi è intaccata.
I giochi al computer producono anomalie nel lobo
frontale, i videogiochi influenzano il comportamento,
inducono alla violenza, al suicidio. Sono stati fatti
esperimenti in cui sono stati somministrati a ratti
farmaci in grado di neutralizzare i radicali liberi
prima di sottoporli ad esposizione elettromagnetica.
Questo trattamento effettivamente ha impedito il danno
nel DNA delle cellule cerebrali. Sembra si debba
continuamente incrementare la produzione di glutatione
supplementando cilantro, aglio, melatonina, zinco,
selenio, oppure antiossidanti come l’Ambrotose e il Phyt
Aloe, per coprire il sapore e l’odore dell’aglio basta
aggiungerlo a menta e succo di arancia.
La conseguenza della sopramenzionata perdita di
acetilcolina è l’aumento di dopamina. Il fumo di
sigaretta (si intende anche il fumo passivo) riduce il
MAO, un enzima che scinde la dopamina e altri elementi
chimici, compromettendo la capacità di contrastare le
sostanze pericolose.
Inoltre, la carenza di magnesio e zinco produce un
aumento di catecolamine nel cervello. (Studi su animali
hanno mostrato come una carenza di
magnesio intacchi la dopamina ma non la serotonina
né la norepinefrina nel cervello). Il risultato può
portare alla perdita del controllo, episodi di panico in
soggetti che soffrono normalmente di ansia. Questi
comportamenti normalmente vengono trattati con ¼-1/2 mg
di Risperdal. Ma è meglio aumentare i livelli di
acetilcolina, anche se può essere difficile a causa
dell’azione del cadmio. DMAE è la miglio scelta tra i
supplementi.
La disfunzione dopaminergica può essere la causa
biologica principale di ADHD. Il ferro serve come
co-enzima nella sintesi della dopamina, quindi la
carenza di ferro può essere parte dei sintomi di
pazienti ADHD o con autismo. La carenza di ferro può
avere gravi effetti sul sistema nervoso centrale perchè
il ferro nel CNS è legato alla ferritina, la quale
diminuisce in caso di anemia da carenza di ferro,
situazione comune nell’autismo, inoltre è collegata
all’ipotiroidismo.
Inoltre, gli enzimi del rame formano neurotrasmettitori
vitali come la dopamina e la norepinefrina.
Il
cervello, più che l’ippocampo o il cervelletto,
vedono la diminuzione di questi neurotrasmettitori dal
30 al 60% in situazioni di carenza di rame. Ho già
indicato come aumentare la produzione di acetilcolina.
Perché allora non somministrare supplementi sicuri come
B6, magnesio, zinco, ferro o rame(se necessario) e altri
nutrienti invece che utilizzare il Risperdal che è anche
tossico per il fegato? Una osservazione interessante: lo
sbattere delle ciglia varia in rapporto alla dopamina:
meno dopamina, meno battiti di ciglia. Il normale
battito delle ciglia è di 15-30 per minuto.
Provate a contarli, quando però non siete concentrati su
nulla.
Se i battiti sono meno di 20 al minuto c’è bisogno di B6
e tirosina. Un altro fattore protettivo è menzionato in
questo estratto: “Abbiamo iniettato piombo acetato
(10mg/kg) in ratti , ogni giorno per 7 giorni, il che ha
significativamente ridotto la sintesi dell’Eme così
come evidenziato dalla diminuzione dell’emoglobina nel
sangue, così come per la sintesi dell’acido delta-
aminolevulinico del fegato, la deidratasi dell’acido
delta-aminolevulenico negli eritrociti, ed il contenuto
epatico di ferro.
Questi effetti sono stati accompagnati con
l’innalzamento della perossidazione epatica dei lipidi e
diminuzione di antiossidanti enzimatici quali il
glutatione, il glutatione S-transferasi,la
siperossido-dismutasi, la catalasi, così come
antiossidanti non-enzimatici come l’intero gruppo
sulfidrico e il glutatione. Oltretutto, il trattamento
con piombo (iniezioni) ha causato carenza epatica di
rame e zinco insieme ad un aumento della concentrazione
di piombo sia nel plasma che nel fegato.
Un pretrattamento giornaliero con melatonina 30mg/kg, è
in grado di prevenire gli effetti del piombo sulla
sintesi dell’Eme e sulla carenza di ferro,oltre che
sugli antiossidanti, il tutto accompagnato con una
normalizzazione marcata della perossidazione lipidica e
la modulazione di rame e zinco nel fegato. J Biochem Mol
Toxicol 2000;14(1):57-62 Prophylactic effect of
melatonin on lead- induced inhibition of heme
biosynthesis and deterioration of antioxidant systems in
male rats. El-Missiry MA. Department of Zoology, Faculty
of Science, Mansoura University, Egypt.
In un altro punto di questo documento, ho menzionato la
funzione protettiva della melatonina su gli effetti
provocati dal mercurio. Lo zinco, assunto in quantità
appropriata , impedisce l’assorbimento del piombo e
stimola la produzione del glutatione-perossidasi e
reduttasi. Si sa inoltre che la melatonina inibisce il
fattore tumorale necrotico alpha, oltre che favorire la
crescita di sulfati. Favorisce lo sviluppo degli ormoni,
riduce la pressione sanguigna, diminuisce i livelli di
cortisolo.
Un recente studio ha evidenziato come nessun paziente
autistico abbia un ritmo circadiano della melatonina
normale (MLT) ! Anzi, il loro ritmo è molto lento,
soprattutto durante la notte. (questo crea problemi di
sonno).
La conclusione ci dice che si può supporre l’esistenza
di una ipofunzione endocrina pineale nei soggetti
autistici.
Si consigliano 1-3 mg di melatonina sia se ha problemi
di sonno che no. I metalli come il mercurio hanno un
effetto tossico anche sul percorso biosintetico
dell’Eme.
Questo percorso può essere analizzato e la sua
interruzione interpretata come effetto di esposizione
tossica. La regolazione dell’Eme è favorita dalla vit.A,
dalla melatonina e dallo zinco.
Viene diminuita con l’esposizione a benzina, benzene,
piombo, arsenico e cadmio. L’Eme è sintetizzato
principalmente nel fegato, i globuli rossi e la
creazione dei globuli rossi nel midollo osseo. Come
“facilitatore” del citocromo p450 (fase 1 del fegato)
(enzimi detossificanti), l’Eme è carente in situazioni
di avvelenamento da mercurio che abbassa i livelli di
p450 e diminuisce la capacità delle cellule di ripulirsi
da prodotti chimici, specialmente quelli che si
concentrano nel fegato e nell’intestino. L’Eme ridotto
intacca altri percorsi metabolici oltre a distruggere il
p450. Coloro che soffrono di vari tipi di disturbi
ambientali e di sensitività chimica multipla, presentano
sintomi da eccesso di porfirine e ridotta attività p450.
Coloro che sono avvelenati dal mercurio, presentono
sintomi simili. “Le persone con disturbi della
metallotioneina sono particolarmente sensibili ai
metalli tossici, e la sovrametilazione e associata ad
una grave sensitività chimica.
Un trattamento efficace prevede tre fasi:
1) evitare esposizioni ulteriori a questi elementi
2) trattamento biochico per favorire ed accelerare
l’uscita delle sostanze tossiche dal corpo
3) correzione dello sbilanciamento chimico per
minimizzare la vulnerabilità alle sostanze tossiche. –
dr.Walsh: La niacinamide è utilizzata per “demetilare”
i sovrametilati.
Alcuni dei cofattori vitaminici e minerali richiesti per
le reazioni mediate del citocromo p450 includono la
riboflabina, niacina, magnesio, fero e un certo numero
di minerali. Una madre ha riportato come la fluttuazione
giornaliera –giorni buoni e giorni cattivi- dipendeva
probabilmente dalla sensitività chimica. “ho
somministrato 1500-2000 mg di niacinamide dividendola in
varrie dosi durante il giorno. È stata la mano di Dio.
Abbiamo avuto 3 settimane senza fluttuazioni, senza
cerchi neri intorno agli occhi, e soprattutto senza
nessuno di quei comportamenti che erano il suo problema
maggiore. “ Non c’è bisogno di dosi alte, basta iniziare
a basse dosi ed eventualmente aumentare, finchè non si
ottiene il risultato desiderato. La niacinamide era il
trattamento migliore per la pyrroluria finchè il
Pfeiffer non dimostro invece la necessità di B6 e zinco.
Le difese antiossidanti ridotte sono caratteristica di
quegli individui che dimostrano di avere più sensitività
rispetto all’esposizione chimica, che cercano di evitare
la luce e che hanno problemi comportamentali e di
apprendimento. Un piccolo gruppo di bambini è migliorato
molto una volta che le difese antiossidanti sono state
ripristinate.
Oltre allo stress-indotto, alla soppressione
immunitaria,il sistema di difese naturali dell’organismo
è suscettibile allo stress indotto dalla malnutrizione.
Quando l’organismo inizia a soffrirne, le cellule del
sistema immunitario sono deprivate dei nutrienti
necessari per le loro funzioni. Oltre ai macronutrienti,
una miriade di micronutrienti tra i quali zinco,
selenio, vit.A, C, E, B6, gli aminoacidi glutamina ,
cisteina, arginina, l’assunzione di omega-3 e Omega – 6
, sono necessari per un sistema immunitario funzionale.
Osservazioni, ci dicono che gli acidi grassi (FA)
possono modulare la risposta immunitaria attivando
direttamente le cellule-T, e suggeriscono che
l’alterazione delle cellule FA verso gli Omega-3 sia un
tentativo per controllare l’infiammazione che spesso
porta al cancro.
L’assunzione di Omega-3 nell’infanzia è vitale e
previene l’insorgenza di
ADHD migliorando le performance cognitive. I
polifenoli che si trovano nell’olio extravergine di
oliva aumentano il livelli di vit.E, quindi migliorano
il sistema difensivo antiossidante.
Questo ha effetti sul colesterolo poichè fa diminuire
l’ossidazione LDL e fa aumentare i livelli di HDL.
Livelli adeguati di CLO e olio di oliva ci si assicura
un’azione sinergica antiossidante. Inoltre , lo
sbilanciamento degli acidi grassi contribuisce a ridurre
la velocità di conduzione dei nervi periferici e del
flusso sanguigno. Senza un flusso sanguigno ben
funzionante, i neuroni muoiono. Questo sbilanciamento
può essere corretto supplementando GLA (l’Omega-6
contenuto nel Evening Primrose Oil). La circolazione
sanguigna migliorata, migliora la condizione dei nervi
dl 34%, se poi si combina all’azione degli
antiossidanti, arriviamo al 72% !
E’ importante notare che il
vaccino MMR, e l’infezione da
morbillo cronico che spesso segue, consuma la vit. A
nel corpo.
Studi recenti, hanno dimostrato che individui sottoposti
ad infezioni gravi espellono grandi quantità di vit.A
nelle urine, mentre i soggetti sani non ne espellono.
La causa di ciò sembra essere la funzione danneggiata
delle cellule dell’epitelio dei tubuli renali, che di
solito dovrebbero riassorbire la vit.A durante un
infezione.
La carenza di vit.A e di zinco ostacola l’azione del Th1
, i nostri bambini sono tutti carenti di questi
nutrienti ( la vit.A necessita dello zinco). Nessuna
altra carenza nutrizionale è associata alle infezioni
come la carenza di vit.A. In Sud-Africa si è visto che
iniettando 200.000 unità di vit.A riduce del 50% la
mortalità causata dal
vaccino del morbillo. I bambini carenti di vit.A
sono più suscettibili agli effetti del DDT, del PCB e
dei fattori canceregoni degli idrocarburi.
Anche in Australia, si è visto che la vit.A riduce la
mortalità infantile tra gli aborigeni del 50%, vicino
cioè allo zero.
Il drKalokerinos ha potuto notare che dopo la
vaccinazione i bambini che morivano , morivano di
scorbuto fulminante. Per questo ha cercato di migliorare
l’alimentazione di questi bambini, introducendo vit.C,
evitando di vaccinare i bambini malati di influenza o
altre infezioni. Il risultato è stato che è stato
premiato nel 1978 con medaglia al merito. Si deve dare
molta vit.C e A ai bambini prima di vaccinarli, e anche
dopo la vaccinazione (NdR: per coloro che non
riescono a dire di NO alla
vaccinazione).
L’immunità
cellule-mediata (CMI) è probabilmente bassa in molti
neonati, e i vaccini la
abbassano ulteriormente. Un vaccino
diminuisce la CMI del 40%, 2 vaccini del 60%. E tre ?
Vengono ripetute le
vaccinazioni
nell’arco di 12 –18 mesi. E alcuni medici, solo per
profitto, somministrano 10
virus in una volta sola !!!! Non lasciate
che venga fatto ai vostri
bambini.
La seconda dose di DPT viene somministrata a 12 mesi. Si
è visto nelle cavie che il citocromo p450 diminuisce del
50% nei sette giorni seguenti la vaccinazione, La
fosfo-sulfotransferasi , una fase II di detossificazione,
diminuisce.
I bambini che ricevono la DPT presentano episodi di
epilessia 3 volte di più che nella norma. Un simile
incremento si riscontra anche dai 4 ai 7 giorni dopo la
vaccinazione MMR. Questa diminuzione del p450 favorisce
la penetrazione delle tossine nel sistema, quindi
l’intossicazione da metalli pesanti e altri veleni,
inclusi il
thimerosal, l’alluminio,
la
formaldeide, e altri veleni contenuti nei vaccini.
Il mercurio si è visto giocare un ruolo fondamentale nel
bloccare il processo p450 del fegato.
Il cadmio ha effetti tossici su molti degli enzimi che
hanno il ferro come co-fattore, inclusi gli emzimi p450.
Il mercurio fa diminuire o blocca l’ossidazione dello
zolfo
riducendo i solfati e il
glutatione
che fanno parte del processo coinvolto nella
detossificazione delle tossine come
il mercurio. Il glutatione è prodotto attraverso
l’ossidazione dello zolfo.
Bassi livelli di glutatione disponibile sono stati
trovati in stati di aumentata ritenzione di mercurio e
di aumentati effetti tossici. Un pretrattamento con 100
microM di glutathione etyl- ester o N –acetylcisteina (NAC),
ma non con metionina, dà come risultato u aumento di GSH
intracellulare. Oltretutto, un pretrattamento con
glutathuione ethyl-ester o NAC PREVIENE LA
CITOTOSSICITA’ derivante dall’esposizione con 15 microM
di thimerosal - PMID: 15527868. Se dovete essere
vaccinati con vaccino contenente thimerosal, è assumere
un grammo di NAC prima e dopo con gran quantità di vit.A
e C.
Il percorso
enzimatico (fase 1) del citocromo p450 è l’unica
via che ha un bambino per lottare con le endotossine
dell’intestino.
La fase 1 è una dei sistemi intaccati dal vaccino DPT e
da altri vaccini. Le tossine dell’E.Coli (e quelle della
candida), che si liberano quando il fegato è compromesso
dal DPT, possono determinare gravi conseguenze, e sono
state associate alla sindrome della morte improvvisa
infantile! Questo è quello che può succedere quando c’è
una deficienza cronica di vit.A e C così come avviene
nelle diete povere o in situazioni di infezioni croniche
da morbillo.
Nessuna azione è efficace ber sradicare batteri e
funghi, poiché rilasciano grandi quantità di tossine, se
non si supplementano adeguatamente nutrienti
antiossidanti particolarmente vit.A e C. Utilizzando
Alka Selzer Gold si riduce l’effetto del die-off. “il
ripetuto utilizzo di vaccinazioni tende a spostare il
sistema immunitario verso la produzione di anticorpi ,
che è la fase Th2, allontanando la sua azione dalla fase
Th1.
Questo è stato verificato con osservazioni fatte
soprattutto nei casi di
Sindrome del Golfo: molte vaccinazioni hanno
abbassato le risposte immunitarie infiammatorie
favorendo un’attività auto-immune cronica di tipo Th2.
“Un uso prudente delle vaccinazioni vuol dire
utilizzarle selettivamente, e non indiscriminatamente.
Per essere utili e non pericolose, si deve prima
valutare in ogni individuo quale funzione è predominante
nel suo sistema immunitario: Th1 o Th2 ?
Negli individui in cui predomina il Th1, il sistema
immunitario cellulare è iperreattivo e causa numerose
infiammazioni acute, quindi una vaccinazione può essere
utile perchè va ad equilibrare il sistema. Negli
individui in cui è prevalente la funzione Th2, si è in
presenza di meno infiammazioni acute , ma c’è la
tendenza ad allergie croniche o infiammazioni di tipo
autoimmuni, in questi casi la vaccinazione aggrava lo
sbilanciamento e questo è pericoloso per l’individuo –
Philip F.Incao, MD.
Le vaccinazioni multiple, influenzando la predominanza
Th2, favorisce l’insorgenza di atopia-ipersensibilità
atopica –asma, eczema, febbre da fieno, intolleranze
alimentari, e probabilmente, autoimmunità, indotta da
vaccinazioni ( produzione di anticorpi).
Un aumento dell’incidenza dei disturbi atopici nei
bambini può essere in relazione con i programmi di
vaccinazione responsabili appunto di risposte
immunitarie di tipo Th2. Studi condotti in Nuova
Zelanda, hanno evidenziato un aumento di 4 volte di asma
nei bambini che hanno assunto antibiotici. Gli
antibiotici, assunti nei primi 2 anni di vita fanno
aumentare il rischio allergie da 5 a 6 volte. Prodotti
contenenti microflora quali yoghurt o capsule contenenti
microfolora benefica possono prevenire questi episodi.
La
letteratura medica mostra che c’è un'associazione
tra
vaccinazioni
antivirali e insorgenza dell'asma
nell’infanzia.
Abbiamo visto che il
processo di attenuazione dei virus nelle
preparazioni dei vaccini non
riesce a rimuovere o degradare completamente
gli acidi nucleici virali come il dsRNA. Si sa che il
dsRNA virale induce l’attivazione della proteina kinase
(PKR).
L’attivazione della PKR da parte dei dsRNA favorisce una
risposta immunitaria di tipo Th2 (allergie, asma;ecc…)
- Farhad Imani, M.D., David Proud, M.D. Recenti scoperte
mostrano che il gruppo gamma-delta delle cellule – T
sono responsabili delle risposte allergiche attraverso
la produzione di interleuchina-4 (IL-4). La probabilità
di soffrire di asma si raddoppiano nei soggetti che
hanno ricevuto DPT rispetto ai non vaccinati.
La probabilità di sviluppare altri tipi di
allergie respiratorie
è del 63% maggiore nei bambini vaccinati.
L’associazione vaccinazione-allergia sono maggiori nei
bambini dai 5 ai 10 anni. Hurwitz, E.L., Morgenstern, H;
UCLA School of Public Health, Department of Epidemiology,
Los Angeles, California. Inoltre, nel 1990 Pediatric
neurologist Dr. John H. Menkes, ha registrato il caso di
46 bambini con problemi di tipo neurologico nelle 72 ore
successive all’iniezione di DPT. Più dell’87% dei
bambini in questione hanno reagito con crisi
epilettiche, 2 bambini sono morti, la maggior
parte ha subito ritardo, e il 72% ha SVILUPPATO
DISORDINI
EPILETTICI
INCONTROLLABILI.
Uno studio pubblicato su “Journal
of Infectious Diseases” documenta degli effetti
depressivi a lungo termine sulla produzione di
interferone a causa del vaccino del morbillo.
L’interferone è un prodotto chimico prodotto dai
linfociti ( un tipo di globuli bianchi) che rendono
l’individuo resistente alle infezioni. Le vaccinazioni
in bambini di un anno con il vaccino del morbillo
provoca una caduta dei livelli dell’interferone –alpha
prodotto dai linfociti.
Questo declino persiste per un anno dopo la
vaccinazione, questo è avvenuto nello stesso periodo in
cui l’esperimento è terminato. Questo studio ha anche
dimostrato che il vaccino del morbillo produce uno stato
di soppressione immunitaria a lungo termine. Questo
stato fa sì che il bambino è vittima di ogni sorta di
infezione.
Un esempio: uno studio pubblicato su “American
Journal of Public Health Investigators” che trattava
di bambini che avevano contratto la polio (1300 casi
nella città di new York, 2137 casi nel resto dello
stato), mostrò come i bambini con polio che avevano
ricevuto la DPT due mesi prima dell’insorgenza della
malattia erano il doppio rispetto ai bambini del gruppo
di controllo. Recentemente, durante una epidemia di
polio in Oman, si è visto come la vaccinazione DTP ha
causato l’insorgenza della polio “paralitica”.
Questo dato è stato riportato su “The
Lancet”: il 43% dei bambini che hanno sviluppato
questo tipo di
polio erano stati vaccinati con
DTP 30 giorni prima dell’insorgenza della malattia.
Il VACCINO “DTP” SOPPRIME la
CAPACITA’ del CORPO di RESISTERE al VIRUS della POLIO
!
Di solito, i bambini con
autismo hanno bisogno di incrementare l’azione Th1.
Questo può essere fatto con gli acidi Omega-3 (EPA da
1000 a 1500 mg al giorno – 2,3 cucchiaini di CLO – e DHA
da 1500 a 2550 mg al giorno – 3,5 cucchiaini al giorno
di CLO o olio di pesce). Olio extravergine di oliva che
contiene acido oleico: 4 cucchiaini al giorno è di
supporto (MA CONTIENE ACIDO FENOLICO CHE PUO’ ESSERE
AVVERSO ALLA PST - carenza di phenol-sulfotransferasi)ai
bambini del tipo Th1, così come la vit.A, 25.000 IU
(adulti), carotenoidi, verdure, carote.
Inoltre 10- 20 grammi (dose adulto) di L-glutamina al
giorno, rafforza l’azione Th1. (può essere eccitotossica).
Utilizzate i
Lactobacilli, di 2,3 tipi diversi, e Bifidus,
magnesio, zinco, cromo e silice. Le donne in gravidanza
devono assumere 10.000 IU di vit.A per evitare danni al
feto nelle prime 8 settimane di gravidanza.
Tratto da: vaccinazionieautismo.myblog.it
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Vaccinazioni: un danno al
sistema
immunitario
Nuove Conoscenze sul Sistema
Immunitario e Conseguenze a Medio e Lungo Termine
dell'Utilizzo dei Vaccini
Il dott. Heinrich Kremer è
medico e ricercatore e insieme al dott. Stefan Lanka fondò
a suo tempo REGIMED, un gruppo di ricerca scientifica
che si avvaleva della collaborazione di scienziati,
medici e giornalisti.
Il dott. Kremer è stato uno dei primi medici ad
occuparsi di AIDS in Germania dove ha rivestito la
carica di Direttore dell’Ospedale interregionale per le
malattie legate alle tossicodipendenze e quella di
incaricato ministeriale della politica sanitaria per le
tossicodipendenze in cinque “lands” tedeschi (compresa
la città di Berlino) proprio grazie alla sua trentennale
esperienza nell’ambito delle droghe.
Qui di seguito anticipiamo
un estratto da un suo recente e approfondito studio
sulle dinamiche dell’aggressione che i vaccini compiono
a danno del sistema immunitario.
Gli studi su cui il dott.
Kremer basa le sue ricerche mettono in luce quanto siano
antiquati i fondamenti su cui si impernia la teoria
vaccinale. Oggi, grazie a ciò che Kremer documenta e che
oramai sappiamo sul sistema immunitario, è palese che la
tecnica di produzione e di inoculazione dei vaccini si
rivela priva di fondamento scientifico e di elementi che
la sostengono, soprattutto quando pretende di trattare
ogni neonato o bambino con la stessa dose, le stesse
sostanze e alla stessa età indipendentemente dalle
particolari specifiche caratteristiche biologiche di
razza, gruppo sanguigno, eredità genetica ecc.
Questo preteso rimedio
universale è tanto amato dai ciarlatani e dall’industria
di massa per gli innegabili vantaggi che esso comporta:
ovviamente, produrre un milione di “pezzi” tutti uguali
è molto più facile e redditizio che produrre un milione
di “pezzi” tutti diversi.
Secondo gli studi citati da
Kremer, il sistema immunitario umano ha avuto
un’evoluzione nel corso dei millenni in conseguenza dei
nuovi stimoli dovuti a variazioni ambientali esterne,
come ad esempio la comparsa dei vermi.
In origine, dice Kremer, il sistema difensivo umano era
costituito esclusivamente da cellule di tipo T
(linfociti T), prodotte dalla ghiandola del timo, che
funzionavano bene sui virus che aggredivano l’organismo
neutralizzandoli con l’emissione di un gas venefico, il
monossido di azoto. Con la comparsa di microorganismi
più grandi (i vermi), dato che l’emissione di una
quantità adeguata di gas letale avrebbe compromesso la
funzionalità di un numero consistente di cellule anche
non infettate, conducendo quindi a un indebolimento
dell’organismo e poi al suo soccombere, il sistema
immunitario iniziò a produrre un altro tipo di cellule
difensive, le cellule immunitarie B, prodotte a partire
dal midollo osseo, che intervengono attraverso una
reazione anticorpale e distruggono gli aggressori più
grandi che si introducono nel nostro corpo.
Un’evoluzione analoga ha
caratterizzato il sangue umano. Inizialmente esisteva
solo il gruppo sanguigno di tipo 0 (zero), quello dei
cacciatori carnivori preistorici. In seguito si sono
aggiunti i gruppi A, B e AB, propri delle popolazioni di
agricoltori stanziali ad alimentazione prevalentemente
vegetale che seguirono l’epoca dei
cacciatori-raccoglitori.
Kremer dimostra, dunque, che
a seconda del gruppo sanguigno posseduto e a seconda
della predominanza di un tipo di cellule immunitarie (o
T o B) ci sono reazioni diverse all’aggressione da parte
di virus o di altre sostanze tossiche per l’organismo.
È ormai noto che gli
individui con gruppo sanguigno di tipo 0 hanno di
consueto forti reazioni immunitarie con cellule di tipo
T, per cui di fronte ad una vaccinazione a virus vivi
(tipo l’antipolio Sabin o l’antimorbillosa) reagiranno
violentemente, talvolta con gravi conseguenze (paralisi,
meningite, anafilassi ecc.), senza però poi manifestare
altre patologie a lungo termine (sebbene lo stress
vaccinico possa costituire in questo caso l’atto di
partenza di malattie degenerative come il diabete o la
sclerosi multipla).
Gli appartenenti agli altri tre gruppi, invece, hanno
solitamente forti reazioni di tipo anticorpale (con
cellule immunitarie di tipo B) e quindi di fronte alle
vaccinazioni reagiranno con una maggiore “sopportazione”
nell’immediato e a breve termine, salvo poi, al
contrario, manifestare nel lungo periodo patologie
altrettanto gravi come asma, neurodermiti, allergie,
poliartrite cronica ecc. dovute ad un eccesso di
produzione di anticorpi conseguente lo shock della
stimolazione artificiale del sistema immunitario.
Estratto:
Il Sistema Immunitario
Il sistema immunitario (S.I.) dell’uomo adotta due
tipologie di strategie nei confronti delle sostanze
estranee.
Una cosiddetta del tipo 1 e l’altra del tipo 2.La prima
(tipo 1), quella più antica, è espressa dalle cellule
immunitarie T ed è altamente specializzata per
difendersi da virus, batteri intracellulari (come quello
della malaria) e protozoi; virus, batteri e protisti che
si insediano prevalentemente all’interno delle cellule
umane, dando origine alle cosiddette infezioni
intracellulari. L’“arma”, che le cellule T utilizzano
per eliminare le cellule infettate, è il monossido di
azoto (NO): un gas a struttura molecolare molto piccola
e particolarmente reattivo, che riesce ad oltrepassare
la membrana cellulare e, una volta penetrato
all’interno, altera la catena di respirazione dei
mitocondri, una categoria di organelli vitali per la
sopravvivenza e l’equilibrio della cellula stessa.
Dato che il gas NO è particolarmente reattivo (tossico),
vi è nell’organismo un delicato equilibrio tra questo
gas e le sostanze antiossidanti che riescono a
neutralizzarlo rendendolo così innocuo per le cellule
sane.
Nel corso dell’evoluzione, a
partire dalla comparsa dei vertebrati, comparve una
nuova classe di microbi: i vermi.
I vermi erano (e sono), in genere, di dimensioni molto
più grandi dei parassiti fino ad allora conosciuti ed il
sistema immunitario delle cellule T non era in grado di
rispondere efficacemente ad agenti microbici che
aumentavano in dimensione. Si sviluppò così l’altra
strategia di difesa (la tipo 2) attraverso gli anticorpi
o, in generale, attraverso le cellule immunitarie B
prodotte a partire dal midollo osseo. Le cellule B
reagiscono infatti a sostanze estranee di grandi
dimensioni e alle sostanze tossiche (risposta
anticorpale).
Per esempio, i vaccini che non contengono virus vivi
attenuati (come l’antitetanica e l’antipolio Salk),
stimolano una risposta anticorpale, mentre i vaccini a
virus (come l’antipolio Sabin e l’antimorbillosa)
stimolano le cellule T per ottenere una maggior
produzione di gas letale e quindi un’intensificazione
dell’immunità intracellulare.
I due tipi di meccanismi di
difesa (tipo 1 e tipo 2) del S.I. interagiscono
profondamente e il corretto funzionamento di quest’ultimo
dipende proprio dal delicato equilibrio tra immunità
intracellulare e risposta anticorpale.
Se vi fosse, ad esempio, uno sbilanciamento verso il
tipo 1, a sfavore quindi dell’immunità anticorpale (tipo
2), vi sarebbe il rischio di contrarre malattie
autoimmunitarie; uno sbilanciamento invece verso il tipo
2 (un maggior numero di anticorpi in conseguenza di una
risposta anticorpale eccessiva) provocherebbe un maggior
rischio di malattie di tipo allergico.
Reazione in rapporto al
gruppo sanguigno:
Benché sia insufficiente la ricerca ufficiale a questo
livello, è noto che la reazione alla vaccinazione
dipende anche dal gruppo sanguigno. Il gruppo sanguigno
più frequente è lo zero (0) e si sa che i bambini con
questo gruppo sanguigno possono manifestare una forte
reazione vaccinale del tipo 1, soprattutto in caso di
vaccinazione con virus vivi attenuati, quindi con
vaccini antivirali. I bambini, invece, che hanno gruppo
sanguigno A e AB, possiedono una tolleranza
relativamente buona, senza reazioni violente manifeste.
Se per A ed AB è relativamente buona la tolleranza, il
gruppo B ha una particolare predisposizione alle
reazioni post-vaccinali di tipo neurotossiche.
Nel gruppo 0, quindi, con
una vaccinazione a virus vivo, viene potenziata
l’immunità cellulare.
Negli altri gruppi: A, B e AB, vi è invece una reazione
di tipo 1 molto debole. La conseguenza di questo debole
potenziamento dell’immunità cellulare non permette
un’efficace soppressione degli agenti patogeni (in
genere virus) introdotti con la vaccinazione. In questo
modo si rischia di indurre un’infezione sub-cronica che
può manifestarsi anche molto tempo dopo. Inoltre c’è il
rischio di perdere l’efficacia dell’immunità cellulare
anche in età adulta o molto avanzata. Ad esempio, una
poliartrite cronica può comparire all’età di 35 anni,
come pure un’infezione da morbillo dove i sintomi non
sono tipici (atipici) e che quindi, molto spesso, non
viene neanche riconosciuta come tale.
Ovviamente, tutte queste affermazioni sono abbastanza
relative perché la ricerca è molto scarsa in questo
campo. Gli antigeni1 dei gruppi sanguigni presenti sugli
eritrociti2 non sono proteine, come in altri casi, ma
molecole di glucosio (zucchero) e sono i più forti
antigeni nel nostro organismo. Perciò gli antigeni,
sostanze che possono attivare reazioni immunitarie, non
devono necessariamente essere delle proteine. In linea
di principio, tutte le molecole possono essere antigeni,
anche i metalli, come ad esempio il
mercurio, contenuto in
determinati vaccini.
Le reazioni agli agenti esterni (tossine,
organi
trapiantati, vaccinazioni ecc.) sono quindi
individuali: nessuno avrà la stessa reazione alle
sostanze estranee.
Per fare alcuni esempi di
reazioni in rapporto al gruppo sanguigno, il gruppo B ha
una maggior reazione di tipo neurotossica; quindi
maggior pericolo di danni neurologici se viene praticata
una vaccinazioni contenente sostanze neurotossiche come
il mercurio ed altri additivi.
Il gruppo A è sensibile al sistema gastro-intestinale,
di conseguenza sarebbe meglio evitare vaccini vivi
(presi per via orale). Poiché nel periodo prenatale vi è
anche un maggiore rischio neurotossico sarebbe meglio
evitare tutte le vaccinazioni.
Com’è noto, vi sono quattro
principali gruppi sanguigni: 0, A, B e AB. Il più
frequente, come si è detto, è il gruppo sanguigno 0. 0,
A, B e AB è l’ordine decrescente in termini di frequenza
dei gruppi sanguigni in Europa (0>A>B>AB). Due sono i
principali gruppi di persone che possono essere
differenziate in base al gruppo sanguigno. Il primo
gruppo appartiene al gruppo sanguigno 0; l’altro gruppo
ai restanti gruppi sanguigni: A, B e AB.
Si è visto che il gruppo 0
ha una buona e forte reazione post-vaccinale del tipo 1
(stimolazione dell’immunità cellulare). Il secondo
gruppo (con gruppi sanguigni A, B e AB) ha una migliore
tolleranza al vaccino.
Il gruppo sanguigno 0 è
quello più antico nella storia dello sviluppo dell’uomo.
Apparteneva ai cacciatori, ai mangiatori di carne, circa
35 mila anni fa, cioè all’uomo di Neandertal, il
Cro-Magnon.
Il gruppo A apparteneva ai contadini, agricoltori che si
insediavano da qualche parte sul territorio, la cui
alimentazione era più indirizzata verso i cereali che
non verso la carne. Una delle differenze fra i gruppi
sanguigni 0 ed A, è la diversità delle molecole di
glucosio che fungono da antigeni: vi è una molecola in
più.
Dato che gli antigeni del proprio organismo non sono
uguali per tutti, la reazione alle sostanze estranee
(come una vaccinazione) sarà diversa, ed in prima
approssimazione, lo sarà in funzione ai gruppi
sanguigni.
L’importante qui è sapere che il gruppo A ha una forte
reazione del tipo 2 ed ha anticorpi nei confronti del
gruppo B, mentre il gruppo 0 ha anticorpi contro il
gruppo sanguigno A e B. Il gruppo A sopporta meglio le
vaccinazioni.
E quando si dice sopporta meglio, i parametri con cui si
misura questo “meglio” sono solamente le conseguenze
acute a breve termine. Questo per il fatto che il gruppo
A ha una maggiore immunità a livello di anticorpi.
Vi è quindi già una
differenza fra la vaccinazione di un bambino con gruppo
sanguigno 0 e uno con gruppo A.
Tutti, invece, vengono ufficialmente vaccinati allo
stesso momento, con lo stesso vaccino, con la stessa
dose e con la stessa modalità di somministrazione. Della
differenza fra i gruppi non se ne parla minimamente,
nemmeno tra quelli che sono contro le vaccinazioni.
Perché è importante tutto
questo discorso sui gruppi sanguigni ?
Si è visto che nelle persone con gruppo A l’incidenza
dei tumori è maggiore rispetto a quelli del gruppo 0,
benché il gruppo 0 sia molto più rappresentato rispetto
a quello A. Da studi e ricerche a questo proposito, per
le persone con gruppo 0 che hanno un tumore, per esempio
al seno, la prognosi è migliore rispetto alle persone
con gruppo A.
Il gruppo sanguigno 0 sopporta anche meglio la
chemioterapia rispetto sempre al gruppo A.
Stessa cosa si può dire per l’efficacia della
chemioterapia: più efficace nel gruppo 0 rispetto al
gruppo A. Anche per il gruppo AB vale lo stesso discorso
che per il gruppo A: maggior incidenza di tumori e minor
sopportazione della chemioterapia.
Un medico che si è occupato
di studi relativi al melanoma (tumore alla pelle) ha
voluto esaminare e verificare se le persone affette da
melanoma avevano avuto più infezioni batteriche a
livello di pelle nell’infanzia rispetto alle persone non
affette da melanoma. Poche o nulle infezioni batteriche
significa una buona produzione di anticorpi.
È stato confermato che le persone facenti parte del
gruppo affetto da melanoma, nell’infanzia avevano avuto
poche infezioni batteriche. Il gruppo di controllo
analizzato era composto invece da persone della stessa
età, che avevano avuto durante l’infanzia infezioni
batteriche e che non presentavano melanoma, ma altre
malattie più associabili alla reazione di tipo 1.
Lo stesso vale per altri
tipi di malattie e non solo per il melanoma. L’asma, ad
esempio, (conseguenza di una reazione eccessiva di
anticorpi) non significa altro che uno spostamento
dell’equilibrio immunologico nell’infanzia verso una
maggiore produzione di anticorpi, le cui patologie
tipiche sono appunto: asma, neurodermiti, allergie,
infezioni da vermi (non parassitarie).
By Heinrich Kremer
A cura di Valerio Pignatta
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