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Questo è il testo del "Comunicato Stampa"
inviato a tutta la stampa italiana nel mese di
Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione
Universo Bambino e che è passato in totale sordina:
L’Associazione
Universo Bambino di Bari, comunica (1996):
"Lo studio
presentato e pubblicato su:
The
Mediterranean Journal of Surgery and Medecine
dal dott.
Massimo Montinari, Medico Chirurgo, Presidente
dell’Associazione
Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti
che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati
ricoverati presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e
stranieri; questi sono stati selezionati da ben 186 malati,
affetti da patologie
del SNC (Sistema Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di
segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in
concomitanza o immediatamente dopo la
somministrazione di vaccini (per la
Polio Sabin e Salk,
Difterite-Tetano,
Morbillo,
Difterite,
Tetano,
Pertosse,
TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro
immunitario dei pazienti ed al ruolo dell’Immunogenetica
nella diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia
ed handicappanti; l’attento studio del
braccio corto del
Cromosoma 6 dell’uomo, la
caratteristica genetica e l’azione di
virus a
DNA in soggetti sottoposti a
vaccinoprofilassi in età pediatrica, ha
consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di
alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti
sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da
virus a
DNA
".
By
UNIVERSO BAMBINO
-
Dott.
M.
Montinari:
montinari.m@libero.it
(Oggi, solo il dott.
M. Montinari ha in cura
migliaia di pazienti oltre a 6.500
bambini,
giovani e
militari
autistici, rovinati dai
Vaccini, curati dal 1996 al 2014)
Oggi il dott. Montinari ha istruito e sta istruendo una
equipe di medici che lo seguono, per curare i malati
danneggiati dai vaccini,
con apposito protocollo messo a punto, visto che le
autorita' sanitarie
ufficiali
fanno finta che non esistano,
essendo composte da
medici impreparati ed indottrinati dalle
Universita'
gestite da
Big Pharma,
e' incapace a curare queste centinaia di migliaia di
bambini e
ragazzi
lesi dai
vaccini (di qualsiasi malattia, specie
gastrointestinali), ed il
loro numero continua
ogni anno ad aumentare
in modo esponenziale.
Il dott.
M. Montinari
e tutti gli altri medici che hanno in cura i
bambini
lesi dai
vaccini, confermano che
TUTTI hanno una forte
alterazione delle Immunoglobuline (IgA)
e alterazioni del
pH
digestivo,
della flora
batterica autoctona, del
sistema enzimatico,
e di conseguenza sono portatori di
mutazioni genetiche
anche e non solo sul
cromosoma 6 ..!
Definizione di Cromosoma:
Con il nome di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il
sesto
cromosoma
umano in ordine di grandezza. Come di ogni
autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di
nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca
il 6% del DNA totale nelle
cellule umane. Sono stati
individuati oltre 1300
geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra
di essi, figurano oltre cento geni correlati al
complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC),
meccanismo
immunologico fondamentale per l'organismo umano.
Vaccini: Adiuvanti in
Alluminio =
disordini
Biologici, neurologici,
immunitari,
autismo, ecc.
https://autismovaccini.org/adiuvanti-in-alluminio-e-disordini-neurologici/
Commento Importante, vedi:
Le
dichiarazioni del
Prof. F. Nobile
(Istituto dei Tumori di Siena) il quale essendo stato audito
dalla
Commissione del Senato per l'Uranio
Impoverito, ha affermato di
aver controllato,
con apposite analisi
cliniche di laboratorio, TUTTI i militari
(600) della divisione "Folgore",
militari tutti quanti
plurivaccinati
e li ha trovati TUTTI
IMMUNODEPRESSI
!
IMPORTANTE visionate questo LINK:
http://www.vacciniinforma.it/?p=2048
Immunodepressione da Vaccino
Ecco cosa afferma una eminente IMMUNOLOGA:
"I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie
infettive per le quali essi sono stati completamente
vaccinati"
La Dottoressa Tetyana Obukhanych, ha studiato immunologia in
alcune delle più prestigiose istituzioni mediche di tutto il
mondo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia
presso la Rockefeller University di New York e ha fatto la
formazione post-dottorato presso la Harvard Medical School,
Boston, MA. e la Stanford University in California.
"L’ Immunità naturale può essere acquisita solo
naturalmente, attraverso l’esposizione di un individuo
infetto, anche se a volte tale esposizione andrebbe
asintomatica.
Tuttavia, poiché vi è un malinteso comune che i vaccini
conferiscano l’immunità, a volte è necessario utilizzare un
qualificatore “naturale”, quando si parla di immunità, per
distinguerla dalla “protezione” del vaccino.
I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie
infettive per le quali essi sono stati completamente
vaccinati".
http://www.vacciniinforma.it/?p=1201
Intervista all' immunologo, la Dott.ssa Tetyana Obukhanych.
PRIMA PARTE: La Dottoressa Tetyana Obukha
Grazie anche al medico,
Dott. Tancredi Ascani per la sua professionalità ed
onestà.
Lo Staff di Vacciniinforma ringrazia per l'intervista
rilasciata in maniera disinteressata.
"Se una vaccinazione altera il nostro Th1 Th2, come si
può sostenere la totale efficacia della stessa, senza
alcuna reazione o danno per il nostro sistema
immunitario ?
"Come ogni altra vaccinazione a microrganismi uccisi,
anche quella a virus uccisi di Salk provoca
un’alterazione e un indebolimento del nostro sistema
immunitario che può predisporre alle più disparate
patologie. La protezione conferita da questo tipo di
vaccini è in genere inferiore ed è necessario ricorrere
a più richiami ravvicinati con conseguente aumento della
probabilità degli effetti collaterali del vaccino, anche
se meno gravi rispetto al vaccino di Sabin.
Il vaccino di Salk, come ogni altro vaccino fatto per
via parenterale, provoca un’immunosoppressione che
inizia pochi giorni dopo la vaccinazione e può durare
per settimane o mesi. In questo periodo quindi il
bambino vaccinato sarà più predisposto sia a contrarre
disturbi di natura allergica (ad esempio l’asma) che di
natura infettiva, questo perché altri microrganismi
troveranno un “terreno” più debole e potrebbero quindi
prendere il sopravvento causando ulteriori stati
patologici".
http://www.vacciniinforma.it/?p=3994
I vaccini causano
sicuramente reazioni avverse gravi, piu' o meno occulte,
come anche qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo,
può determinare, se pure con una bassa frequenza rispetto
alle reazioni vaccinali, reazioni allergiche e altre più
rare reazioni avverse alterando il delicato bilanciamento
della risposta immunitaria Th1/Th2.
Th1 e Th2 ?
Il sistema
immunitario riceve continuamente innumerevoli input ai
quali risponde in modo sia specifico che aspecifico e sia
con reazioni acute che croniche. Tra le sue reazioni,
spiccano però, per frequenza e importanza,
le
risposte Th1 e Th2 e quella
infiammatoria.
Risposta Th1 e Th2:
Esistono due tipi di risposta immunitaria linfocitaria: la
risposta Th1 e quella Th2.
La risposta Th1 è orientata in senso citotossico nei
confronti di virus e batteri. È sostenuta dall’IFN-γ (che
attiva la produzione di radicali liberi, NO soprattutto, da
parte dei macrofagi e inibisce la risposta Th2) e dall’IL-12
(che stimola le cellule NK a produrre IFN-γ).* È una
risposta carente nei Paesi industrializzati ove prevale la
risposta Th2.
La risposta Th2 è orientata in senso anticorpale ed è tipica
delle malattie allergiche.
Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie
autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity
Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei
meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:
TROVATO un
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette
alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di
aprire la strada ad una seconda ondata di cellule
pericolose, capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali
il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale
appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a
nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso
meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto
in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da
Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello alle
cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e
propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene
prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo e' considerata il
«portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di
"porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa
porta segreta e si può pensare a future strategie
terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs generalmente
non viaggiano nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' gli MF viaggiano
attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra
- Maggio 2016
Uno studio
condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine, negli
USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate
anni, che il cervello è direttamente collegato al
sistema immunitario tramite vasi linfatici che si
pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta
decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni
libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano
sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di
ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo
dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede
negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e
sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie
neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo,
sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al
sistema immunitario, cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre
alle cause di tali malattie, anche avvicinarci
meccanicamente e realmente al problema perché il
cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al
sistema immunitario periferico attraverso i vasi
linfatici meningei – cosi' ha affermato
Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di
Neuroscienze e direttore presso il
Center for Brain Immunology and Glia (BIG)
dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
vedi:
Immunodepressione 2 +
Immunodepressione da scompenso fra Th1
e Th2 - PDF
+
Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini +
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF
- dott. M.
Proietti +
Alterazioni immunitarie con i
Vaccini
+
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Malattie autoimmuni +
Giorni critici dei
Vaccini +
Effetto Gregge
+
Perche' vaccinare ? + Porfiria
+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
+
Danni
neurologici con i vaccini
vedi anche:
http://autismovaccini.splinder.com/archive/2011-06
+ PDF:
Immunodepressione da Vaccino
Il Dr. Broer suggerisce tutti prendere la
vitamina D3 ogni giorno, per sopperire ai danni dei
vaccini.
Egli afferma: A quanto pare dal momento che questi
ricercatori sono morti e non possiamo parlare con loro,
ma sappiamo che Essi hanno scoperto che la proteina
enzimatica Nagalase che è stato fatto da parte delle
cellule tumorali e virus che provoca
dell'immunodeficienza, viene aggiunto attraverso le
vaccinazioni sia attraverso virus o attraverso la
vaccinazione stessa.
Si tratta di tali informazioni incredibilmente
schiaccianti, comunicate a tutta la professione medica e
la professione immunologica ed a quelle persone che
stanno producendo ed inducendo le vaccinazioni, che a
quanto pare non volevano questi ragazzi in giro e sono
stati quindi suicidati....
Nagalase era, sorpresa sorpresa, essere stato trovato in
concentrazioni molto elevate nei bambini con autismo. Il
test Nagalase è fatto anche per il cancro, l'AIDS e
altre infezioni croniche.
Nagalase è come un bombardiere stealth.
L'enzima Nagalase sintetizzato o rilasciato dalle
cellule tumorali o una particella virale vaccinale
individua le strutture proteiche GcMAF sulla superficie
del linfociti T e B e semplicemente li cancella con una
bomba incredibilmente precisa.
Il Dr. Broer continua a parlare di come GcMAF dato ai
bambini autistici, ha completamente cancellato i loro
sintomi, ed ha curato il cancro, l'Alzheimer e l''elenco
potrebbe continuare all'infinito.
Quindi, per riassumere, Nagalase inibisce il GcMAF; una
mancanza di quest'ultimo a sostanza che compromette il
sistema immunitario, ed il Nagalase è collegata ad
autismo, cancro, ed ogni sorta di malattie ed i medici
ricercatori morti, hanno riferito di aver capito tutto
in un modo o nell'altro, che Nagalase è stato
volutamente aggiunto ai nostri vaccini per uccidere
lentamente.
E ci è stato detto che siamo dei mostri orribili se non
inoculiamo ai nostri figli massicce dosi di vaccini
perché potrebbero ammalarsi di morbillo, polio,
difterite, ecc.
Gli Stati Uniti
hanno il programma di vaccinazione più aggressivo sul
pianeta e tuttavia, abbiamo uno dei più alti tassi
di mortalità
infantile, l'autismo è anno dopo anno alle stelle,
il cancro è uno su tre per le donne e uno su due per gli
uomini, e abbastanza tanto ogni malattia si può pensare
è qui in aumento costante.
Mentre il link vaccino-autismo è stato ampiamente
discusso nei circoli alternativi, cosi come l'incidenza
di autismo e' aumentato notevolmente negli ultimi dieci
anni, molti sanno c'è una connessione, ma sono sicuro di
sapere esattamente come funziona.
Sono i metalli pesanti ? Il DNA e' geneticamente
modificato ? Lo sbarramento di sostanze chimiche,
compresi polisorbato che agisce come un detersivo per
aiutare le sostanze chimiche nei vaccini attraversare la
barriera emato-encefalica più facilmente ? Oppure ... è
la risposta molto, molto più semplice ?
È l'aggiunta di un noto inibitore degli enzimi
del sistema immunitario che lascia tutti noi ed i nostri
figli con un sistema
immunitario compromesso fin da neonati ed e'
essenzialmente istruito per ammalare e/o far morire
prematuramente ?
Nuovo studio
JAMA conferma
segnalazioni delle Infermiere:
avvenimenti di routine per danni
Vaccino in
Ospedale per
neonati !
- 06/23/2015
New JAMA Study Confirms Nurse Whistleblowing: Routine
Hospital Vaccine Damage Happening to Infants
http://www.jeffereyjaxen.com/blog/new-jama-study-confirms-nurse-whistleblowing-routine-hospital-vaccine-damage-happening-to-infants
SPAGNA - Smettere di
vaccinare per lo HPV (cancro
all’utero) - Giugno 2015 -
Gardasil-Cervarix
Stop vaccinations against HPV – 26/06/2015
http://sanevax.org/spain-stop-vaccinations-against-hpv/
Firmare la petizione:
http://saludnutricionbienestar.com/peticion-virus-papiloma/firma/index_f2.php?xc1=XSP1R507&d=
Confessione shock di un ex dirigente di un'industria
farmaceutica
https://www.youtube.com/watch?v=zDOi81tiWz8&feature=youtu.be
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA sullo STATO
di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di
nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA
MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui E' RIMASTO
sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a
dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui
gravi DANNI dei VACCINI......Big
Pharma ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli
insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza
sulla vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza
e mettono in moto delle grosse energie che provocano
reazioni positive nel Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
Il dott. Moulden Canadese, ha fatto delle importanti
ricerche sui danni neurologici dei vaccini:
http://healthimpactnews.com/2014/dr-andrew-moulden-every-vaccine-produces-harm/
Davvero
INQUIETANTE !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO
(probabilmente assassinato) in modo
inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49,
subito dopo aver pubblicato le SUE RICERCHE che
DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI,
RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO.
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità
infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali
somministrate.
Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione
dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality
rates regressed against number of vaccine doses routinely
given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di
Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente
sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental
Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su
internet sul sito istituzionale medico-scientifico National
Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che
è ospitato sul sito governativo del National Institute of
Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli
USA):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.htm
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Video
su: I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e
la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON
VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a
360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente
su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle.
Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra
invece che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal
momento in cui si registrava un miglioramento delle
condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i
vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
I
dottori Dettman & Kalokerinos del Institute of
Biological australiano, che hanno potuto osservare e
monitorare migliaia di bambini concludono:
"Secondo ricerche
sofisticate (...) gli effetti dei
programmi di
vaccinazione per i
bambini sui
linfociti T
(...) mostrano che il sistema immunitario
è sostanzialmente danneggiato a
causa di vaccinazioni di routine.
Una parte significativa di cellule T è mobilitata da
antigeni specifici nei vaccini. Una volta mobilitati,
queste cellule T diventano immunologicamente inerti,
incapaci di reagire o difendersi da altri antigeni,
infezioni o malattie. Questi risultati tendono a
dimostrare che il capitale immunologico è
sostanzialmente diminuito tra i molti bambini soggetti a
programmi di vaccinazione in corso”.
"Le vaccinazioni nell'infanzia non si possono fare
perché hanno effetti dannosi sul sistema immunitario del
bambino possibilmente lasciando il sistema in modo che
non può raggiungere la protezione del bambino durante la
sua vita, aprendo la strada a altre malattie dovute a
disfunzioni immunitarie. '
By Dr. H. Buttram e J. Hoffmann
"Il sistema immunitario è particolarmente danneggiato a
causa delle vaccinazioni di routine ..." "..Il capitale
immunitario è sostanzialmente diminuito tra i molti
bambini soggetti a programmi di vaccinazione in corso.
By Concorso medico, 20 Gennaio, 1974
"Io la chiamo la vaccinnomania. Siamo arrivati
ad un punto che
non è più scienza difendibile. L'introduzione di
nuovi vaccini nel corpo senza sapere in che modo
influenzeranno nel tempo le funzioni immunitarie si
avvicinano al crimine, come sistema".
By Nicholas Regush, medico giornalista.
http://www.initiativecitoyenne.be
VACCINI OMICIDIO
di MASSA
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
VIDEO
da visionare:
http://blip.tv/worldadaptive/vaccinazioni-killer-il-ragionevole-dubbio-6627872
Il LATO
OSCURO delle VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
(FAI GIRARE)
FATELO VEDERE a TUTTE le MAMME d'ITALIA
Un video molto interessante che solleva
parecchi dubbi sulla bontà dei vaccini;
smobilitando la fiducia incondizionata
delle persone che hanno cosi uno
strumento necessario per poter firmare
il consenso prima della vaccinazione.
Si mette in dubbio la capacita di
immunizzazione, quindi il presupposto di
una vaccinazione cioè l efficacia del
vaccino che non viene mai dimostrata da
chi lo produce.
Si enunciano i risultati di analisi di
laboratorio su campioni in vendita di
vaccini in cui sono stati rinvenuti (in
tutte le 20 fiale esaminate) pezzi
nanoscopici di metalli appositamente
inseriti (titanio, alluminio, rame) per
causare patologie a lungo termine nel
soggetto inoculato.
Se ne conclude che: questi vaccini sono
purtroppo utilizzati dalle case
farmaceutiche come vere e proprie armi
chimiche, atti alla creazione di
patologie e quindi futuro lucro per
tutto il comparto ospedaliero e
farmaceutico.
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino produce
anche e non solo
Stress ossidativo cellulare,
tissutale e quindi
immunitario:
leggere nel Notiziario della Lega
Tumori di Siena, l'articolo:
Le SINDROMI da SQUILIBRIO IMMUNITARIO POST VACCINALE
- Autore: Prof. Aldo Ferrara – Dipartimento di Scienze
Biomediche, Cattedra di malattie dell’Apparato Respiratorio
dell’Università di Siena
da
ricordare:
Una delle caratteristiche dei
danni
cellulari dei
vaccini e’ quella di
inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali
allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un
bambino, e fra questa una si chiama
Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di
memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un
team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di
Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo
studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi
percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad
autismo e
ritardo mentale e dello sviluppo.
vedi: Meccanismo
delle
Mutazioni
cromosomiche
cercare in questa pagina :
Aberrazioni Cromosomiche
+
Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare
(del
mitocondrio)
+
Audizione della commissione sull'uranio impoverito
Le RICERCHE MOSTRANO
un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO -
09/01/2015
Chiamate collettivamente
microbioma, le migliaia
di miliardi di microbi
che abitano il corpo
umano vivono
principalmente
nell’intestino, dove ci
aiutano a digerire il
cibo, a sintetizzare le
vitamine e a difenderci
dalle infezioni. Ora,
recenti ricerche sul
microbioma hanno
dimostrato che la sua
influenza si estende ben
oltre l’intestino,
fino ad arrivare al
cervello. Negli ultimi
10 anni, vari studi
hanno collegato il
microbioma intestinale
a una serie di
comportamenti complessi,
come umori ed emozioni,
appetito e ansia.
Il microbioma
intestinale sembra
contribuire al
mantenimento della
funzionalità cerebrale,
ma non solo: potrebbe
anche incidere sul
rischio di disturbi
psichiatrici e
neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una
delle modalità più
sorprendenti con cui il
microbioma influisce sul
cervello è durante lo
sviluppo.
“Esistono delle finestre
evolutive critiche in
cui il cervello è più
vulnerabile poiché si
sta preparando a
rispondere al mondo
circostante”, spiega
Tracy Baie, docente di
neuroscienze presso la
facoltà di veterinaria
dell’Università della
Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico
della madre si modifica
- per esempio a causa di
infezioni, stress o
diete - ciò cambierà il
micro bioma intestinale
del neonato, e gli
effetti possono durare
tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno
esplorando la
possibilità che il
microbioma abbia un
ruolo nelle malattie
neurodegenerative come
l’Alzheimer e il
Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com
:
http://tinyurl.com/kaa2j36
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Animali ed Umani
ammalati con i Vaccini - vedi:
Le pecore vaccinate muoiono
tutte
I gruppi di animali vaccinati
sono nettamente più ammalati di animali mai vaccinati, come
si spiega ?
Forse che i produttori di vaccini hanno cercato
tutta l'autorità che potevano mettere in gioco per avallare
la loro ottica del guadagno ? Forse che, come al solito, nel
mercato del vendibile agli animali domestici finiscono/ sono
finiti tutto il peggio degli scarti ?
Forse che possiamo
dare la colpa ai veterinari indottrinati da una
università ed
un sistema di gratifica "particolari", dove la ruota gira
solo con il denaro e il consenso dei produttori di schifezze
?
No, questa volta non si tratta
di niente di tutto questo. Si tratta invece del fatto che il
sistema immunitario degli animali è più facilmente
scardinabile di quello degli esseri umani e quindi i danni
sono più trasparenti e la logica dei vaccini viene
immediatamente sbugiardata.
Nel 2004 lo scrivente stava 12 ore al giorno
al computer su MEDLINE, perché mi ero accorto che potevo
accedere alle pubblicazioni scientifiche online e ad un
certo punto decisi che volevo capire come facesse la scienza
a dire che le cavie su cui si facevano gli studi
"sperimentali" avessero veramente la stessa identica
malattia di cui loro stavano cercando la cura farmacologica
per noi umani !
La "scienza“ creava e crea gruppi di cavie con malattie
secondo i bisogni della sperimentazione farmaceutica: topi e
conigli con artriti, anche cani, mal di testa, dermatiti,
tiroiditi etc. Dunque come fanno ad avere questi esserini
ammalati a comando
Si devono mettere ad allevarne 1000 per
averne 100 di malati ? Oppure ne allevano 100 per averne 100
malati (che è economico dal punto di vista del datore di
lavoro) ?
È un aspetto che è stato
studiato ovviamente, ma nell'ombra: esiste il tecnologo che
sa che deve recapitare delle cavie ammalate.
- Levine nel 1975 spiegava che l'uso simultaneo di vaccino
della pertosse e di adiuvante di Freund (molecole
antigeniche, molte delle quali presenti nei vaccini) era
moderatamente ma non consistentemente efficace nel produrre
encefalomielite autoimmune.
- Caspary nel 1977 avanzava altre osservazioni che
sembravano la prova inconfutabile del potenziale patologico
dei vaccini:
"La severità clinica dell'encefalomielite autoimmune nelle
cavie è aumentata dal pre-trattamento con il vaccino del
cimurro, del morbillo e della tubercolosi. Il vaccino per il
morbillo dà un inizio più grave della malattia. L'aggiunta
della vaccinazione della rosolia porta ad una leggera forma
della malattia che riappare clinicamente se si rifà uso
dell'appropriato vaccino". (...!!)
Questa pratica del far ammalare
gli animali in modo scientifico prendeva spunto da un
modello teorico di malattia valutato negli anni Trenta anche
grazie ai notevoli contributi di medici italiani: nelle
malattie cronico-degenerative esistono elementi anticorpali
che si fissano su determinati organi e che solo nel tempo, o
con l'invecchiamento magari, causano una flogosi iperergica,
che si riacutizza ogni qual volta vi è una successiva
immissione in circolo anche di piccole quantità dei medesimi
elementi anticorpali.
Una cosa e' certa, in moltissime
malattie cronico-degenerative c'è una
diminuzione delle
funzioni Th1 e un aumento di quelle Th2, dove il primo in
una metafora potrebbe essere l'accoglienza, la gestione e il
processo di metabolizzazione e smaltimento del cibo, mentre
Th2 non sarebbe altro che la memoria che il cervello ha di
quel cibo.
L'accoglienza e la gestione dei
virus e delle informazioni ambientali ha la sua sede
principale nell'immunità delle mucose (il Th1), che invece
con le vaccinazioni non solo viene bypassata, ma viene
pesantemente bastonata e soppressa. Peccato che lo sviluppo
del braccio Th2 a scapito di quello Th1 significhi ogni
sorta di allergia, infiammazione cronica e malattia cronica
degenerativa.
- Zironi (1999) diceva che un vaccino diminuiva l'immunità
mediata da linfociti (Th1) del 50%, due vaccini insieme del
60%. Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite
allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica,
rappresentano il risultato di una risposta Th2 nei confronti
di antigeni ambientali innocui (allergeni).
Quando uno si aspetta danni solo
dal virus allora non ha detto tutto. I vaccini fanno
ammalare non solo perché i loro adiuvanti tossici disarmano
il sistema genetico che previene le malattie e le
infiammazioni, ma anche perché spostano l'equilibrio Th1/
Th2 sempre più verso la predominanza di Th2.
Negli anni Trenta non si
riusciva a capire perché la setticemia desse risultati così
variabili e soprattutto solo in certi casi si rivelasse
pericolosa e fatale. Una volta postosi il problema e fatte
indagini sul sangue e il sistema immunitario, i vari padri
della medicina clinica italiana (a Roma il prof. Cesare
Frugoni, a Firenze il prof. Antonio Lunedei, a Sassari il
prof. Flaviano Magrassi, a Bologna il prof. Domenico
Campanacci, a Siena Albanese) arrivarono alle conclusioni
che la malattia ha bisogno dello sballo del sistema
immunitario nel senso Th2.
Credettero in questo modello anche i famosi Virgilio Chini e
Mario Lusena, per non dire poi anche i professori della
Clinica di Chirurgia dell'Università di Torino Mario Donati
e Ferdinando Micheli, che nel 1929 ad Acqui Terme (AL)
avevano fondato il primo istituto italiano unicamente
dedicato alla terapia focale delle malattie reumatiche.
La
situazione di predominanza di Th2 e di depressione del Th1
favorisce lo sviluppo d'infezioni virali croniche
subcliniche, che poi negli anni portano antigeni al sistema
e quindi il pendio delle malattie cronico-degenerative più
diverse.
Questi mediatori Th2 in eccesso
(per semplicità facciamo riferimento alla ben nota e
verificata teoria degli immuno-complessi), colonizzerebbero
gli organi target (che possiamo pensare come il punto di
minor resistenza), suscitandovi nel tempo una flogosi
iperergica pronta a riacutizzarsi ogni volta che c'è una
esposizione tossica o un abbassamento della capacità del
braccio Th1 del sistema immunitario. Ovviamente è molto
complicato nello specifico seguire l'evoluzione e i tempi di
latenza di questo lento ammalarsi causato dai vaccini, ma
nei due mesi successivi alle vaccinazioni c'è una
depressione di Th1 che dà luogo all'inizio di molte
malattie.
Ora questa è una cosa che è
stata comunicata da uno studio sulle
vaccinazioni animali
organizzato dal
Canine Health Concern.
Con il permesso
dell'autrice, Catherine O'Driscoll, ho messo su internet il
prologo del libro. Leggerete la storia di una donna che si è
dedicata con grande determinazione alla ricerca e
dimostrazione dei danni subiti da vaccini dai suoi amici
cani. "Shock al sistema!" è una straordinaria guida che,
partendo dalla dolente questione dei danni da
ipervaccinazione agli animali, si addentra nel sistema
industriale, economico, medico e governativo che sta alla
base dell’attuale modello di „prevenzione e gestione della
salute“ per cani, gatti e cavalli.
Il prologo di "Shock al sistema"
2011:
http://fintatolleranza.blogspot.de/2012/12/lindustria-dei-vaccini-rappresenta.html
Ecco parte della
letteratura scientifica dei danni da vaccino
+ 1.000 studi sui danni dei
vaccini
Il mio articolo continua qui con
altri esempi, sperando che quelli che si devono annoiare mi
perdonino e quelli che vogliono capire preventivamente siano
più numerosi di quelli che si sono risvegliati alla realtà
dei fatti per una tragedia.
- Levine scriveva nel 1991 che fino ad alcuni anni prima il
vaccino pertossico era stato ritenuto indispensabile per
creare patologie autoimmuni in cavie, mentre ora l’intensità
della stimolazione immunologica poteva essere modulata in un
ampio range, a seconda della scelta e combinazione di
adiuvanti, vaccini e altre sostanze inoculate.
Inoculando cuccioli sani con una
serie di vaccini comunemente usati sui cani, poteva
verificarsi la formazione di una serie di autoanticorpi,
senza che nella media a livello clinico fosse ancora
possibile osservare una patologia autoimmune (Shoenfeld,
2000). Ciò è stato verificato anche dallo studio Purdue
(1999).
Attraverso l’iper-immunizzazione
(cioè ripetendo le vaccinazioni varie volte), poteva essere
indotta in topi o conigli la manifestazione clinica
dell’autoimmunità della tiroide (Kaithamana, 1999) o dei
muscoli, citoplasma, miocardio (Zablocki 1966). La rassegna
della letteratura medica va avanti così: "l’uso di una
vaccinazione XYW può essere moderatamente ma non
consistentemente efficace nel produrre encefalomielite»,
oppure «l’uso di vaccino YY e ZZ insieme ..“.
Se c’è una condizione patologica
di fondo, questa è particolarmente suscettibile di
peggioramenti dopo la vaccinazione. "Segnalazioni di diversi
medici, tra cui un eminente reumatologo australiano,
insistono che ai pazienti colpiti da artrite infiammatoria
non dovrebbe essere somministrato il vaccino antinfluenzale
a causa della sua potenzialità di aggravarne le condizioni“
(Australian Doctor del 18 giugno 1993).
Secondo Tarkowski (1985) „la
produzione di fattore reumatoide in seguito alla
vaccinazione sull’uomo rappresenta un evento fisiologico che
potrebbe essere scatenato da immuno-complessi IgG eredità
della vaccinazione“.
Studi di follow-up su umani hanno dimostrato un aumento del
fattore reumatoide (immunocomplessi) a seguito di
vaccinazione col tossoide del tetano (Welch 1983, Levinson
1988). Nelle parole di Procaccia (1983), che ha monitorato
il fattore reumatoide ed altri autoanticorpi in giovani
militari di leva in seguito alla vaccinazione antitifo e
antitetanica, «i risultati rivelano una risposta autoimmune
subclinica, concomitante alla sensibilizzazione specifica
derivante dalla vaccinazione» (Procaccia, 1983).
- Kostinov (1991) riporta che un’elevata percentuale di
bambini già atopici nel periodo post-vaccinale presentano un
aumento dei livelli di IgE e concomitante aggravamento della
propria malattia allergica (il 17.8% dei casi!). È evidente
dai dati sull’essere umano, che le vaccinazioni producono un
aumento della tendenza alle allergie.
Relativamente a 1265 bambini nati nel 1977, l’indagine di
Kemp pubblicata su Epidemiology (1997) ha messo a confronto
quelli vaccinati e quelli che non lo erano stati. Le
conclusioni dello studio furono che coloro che non avevano
ricevuto i vaccini DTP e polio non sviluppavano asma o
malattie allergiche.
Tra quelli vaccinati, invece, il 23,1% ha manifestato nel
tempo (10 anni fu il lasso di tempo considerato) leggeri
episodi asmatici, il 22,5% ha dovuto consultare il medico
rispetto a crisi di asma e il 30,0% vi è ricorso invece per
la comparsa di malattie di tipo allergico.
I vaccini per uso umano sono
dosati in modo che, iniettati nella cavità addominale di
giovani topi, l’osservatore per un certo periodo di tempo
non registri notevoli perdite di peso del topo (!!). Questa
la definizione di vaccino sicuro. Questo vaccino viene
somministrato ugualmente a ragazzi o bimbi piccoli, a
neonati nati prematuramente o agli altri, a neonati con
familiarità per reazioni allergiche o anche neonati che
hanno reagito non tanto bene a precedenti iniezioni.
Pat Bradley, veterinario a
Conway, USA, dice: "I problemi più comuni che ho potuto
verificare essere correlati direttamente ai vaccini sono
patologie della pelle quali eruzioni croniche o prurito.
Vedo anche problemi comportamentali come paura o
aggressione. Spesso i padroni riportano che ciò inizia
subito dopo la vaccinazione e che tali sintomi si
inaspriscono dopo ogni vaccinazione".
L’assenza di patologie acute non
significa atossicità:
Weston Price dimostrava già nel 1920 che questi animali
uscivano dalle inoculazioni di vaccini normali ma
indeboliti, cioè meno resistenti di quelli non vaccinati
agli eventi stressori successivi in età adulta. O con prole
meno resistente: “Science et vie” segnalava, nel maggio
1960, che vaccinando le cavie con tutti i vaccini allora
obbligatori, un biologo aveva provocato maggiori incidenze
di leucemia nella loro discendenza.
In conclusione, gli intrugli dei
vaccini, inoculati, sono un sistema per piegare prima un
organismo alla malattia, che di solito arriva come una bomba
ad orologeria davanti ad eventi nocivi della vita. Le
suscettibilità degli individui per "slatentizzarsi", ovvero
iniziare il tormentato percorso, ha bisogno di intrugli
tossici o equivalenti! E diventano allora: encefaliti,
epilessia, intolleranze alimentari, etc. etc..
L’iperattivazione immunitaria a
seguito di iniezioni di vaccini spiega anche perché
resoconti delle prime epidemie nazionali di raffreddore da
fieno siano stati raccolti in Inghilterra (in concomitanza
con le prime campagne di vaccinazioni).
Il sospetto che la predisposizione alle allergie sia data
dalle vaccinazioni coincide, sin nel minimo dettaglio, a tre
livelli: temporale, geografico e sociologico. Nel 1907
Sticker poté dimostrare che la pollinosi nella popolazione
rurale era piuttosto rara, ma al contrario molto più
frequente nella popolazione cittadina e soprattutto nei ceti
privilegiati. La malattia cioè si espandeva di più dove si
vaccinava di più e non dove c’era la maggior parte del
polline.
Scriveva Joquelin (1955) «L’ultima vaccinazione antivaiolosa
ha provocato spinte evolutive indiscutibili in tubercolotici
stabili o anche latenti. Ha risvegliato forme asmatiche
dormienti, orticarie, eczemi, psoriasi ed anche reumatismi
articolari acuti».
Secondo Fernand Delarue anche l’antipolio poteva essere
additata quale causa di affezioni dell’apparato respiratorio
e ne riportava le ipotesi di studio allora disponibili
(Delarue 1979).
Il tedesco Petov (1930)
dimostrò, usando dati statistici, una correlazione tra
aumento di pollinosi e la seconda antivaiolosa che allora
veniva effettuata a 12 anni.
Scienziati giapponesi (del
Dipartimento di Pediatria dell’ospedale di Tokyo) hanno
prodotto un’altra ricerca in cui dimostrano che la
somministrazione di vaccini
DTP (difterite-tetano-pertosse)
provoca nella maggior parte degli inoculati una
slatentizzazione (NdR: bomba ad orologeria patologica,
che accelera fin dalla tenera eta' la somatizzazione delle
patologie) di
reazioni
allergiche e asmatiche.
Lo studio su 143 bambini residenti nell’isola di Kodushima,
suddivisi tra chi aveva ricevuto l’inoculazione di un
vaccino DTP e chi invece non l’aveva ricevuto, è stato
pubblicato sulla rivista scientifica Aerugi nel luglio del
2000.
Tra i non vaccinati la percentuale di bambini che hanno in
seguito sviluppato asma è stata del 2,3% e ossia
significativamente inferiore alla percentuale invece di
sintomi asmatici manifestatisi tra i vaccinati che è
arrivata al 26,5%.
Anche per quanto riguarda la
dermatite atopica si sono avuti significative differenze
tra i due gruppi in quanto a tassi di incidenza.
Tra i non vaccinati si è avuta dermatite atopica nel 2,3%
dei casi mentre tra i vaccinati nel 18% degli stessi. La
conclusione dello studio stabilisce che il vaccino DTP
induce disordini atopici (anche riniti) e quindi l’insorgere
o l’aggravarsi di allergie (Yoneyama 2000).
Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini
vaccinati (difterite-tetano-pertosse + polio) con un gruppo
di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano
avuto episodi di asma, il 23,1% dei bambini vaccinati
avevano sofferto di asma ed il 30% di altre patologie
allergiche (Kemp, 1997). Lo stesso risulta da uno studio
della durata di 10 anni del dr Julian Hopkin, su 2000
bambini.
Inoltre, secondo lo svizzero
Muhlemann (1996), la vaccinazione neonatale Emophilus (Hib)
fa aumentare i casi di asma ed allergie nei bambini
vaccinati. Asma bronchiale e altre sindromi allergiche
postvaccinazioni sono segnalate da Reizis (1987) e Goldman
(1966).
Il contenuto tossico,
allergizzante e immuno-tossico delle vaccinazioni non è
irrilevante.
La “Previdenza Malattia” della Loira Atlantica,
che aveva pensato di allargare il privilegio della
vaccinazione gratuita ad alcune fasce di popolazione
anziana, PERCHE’ poi cambiò idea dopo la fase I, dopo aver
ricevuto i risultati che riguardavano 43.000 assicurati
sessantenni ? Si constatò che nel periodo dopo la
vaccinazione queste persone costavano più care che mai alla
Sanità (fonti: “Libération” dell’ 11 ott. 1994,
“L’Impazient” del giugno 1996). Per cui, davanti a dati
netti, la logica e la tasca fecero loro cancellare il
programma.
Una conferma di effetti nefasti
sui grandi numeri ci viene dal prof. Hugh Fudenberg, leader
mondiale in immunogenetica, che ci dice che, se un anziano
aveva avuto cinque vaccinazione influenzali tra il 1970 e il
1980, le sue probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer
erano 10 volte superiori rispetto al caso che egli avesse
avuto una, due o nessuna vaccinazione antiinfluenzale.
Ovviamente i danni acuti si
osservano con maggiore frequenza a dosi maggiori e ripetute,
o quando l’organismo parte già indebolito. Conigli
ipervaccinati sviluppavano autoanticorpi con affinità per
diversi tessuti (muscoli, citoplasma e miocardico) e
proteine esogene (Onica 1977). La stessa cosa era stata
dimostrata per i polli iper-vaccinati (Luster, 1976).
By Lorenzo Acerra
vedi: Le pecore
vaccinate, muoiono tutte
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le
ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi)
esistenti
nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie:
IgA - IgG - IgM - IgE; ognuna di queste ha funzioni diverse.
Le IgG sono la categoria più importante nella
difesa dalle malattie dette infettive.
Le IgE sono invece uno degli indici più
fedeli della tendenza allergica dell'organismo: più il
livello delle IgE è elevato, più è probabile che l'organismo
possa sviluppare malattie allergiche: esempio, dermatite
atopica, orticaria, rinite allergica, asma).
Uno degli esami più comuni per
valutare l'esistenza delle allergie è infatti il RAST, che
misura il livello nel sangue delle IgE specifiche contro
certi antigeni: esempio, graminacee - pelo del gatto - acaro
della polvere allergie varie, ecc.). Di
solito, si afferma che i vaccini creano nell'organismo una
risposta immunologica simile a quella creata dalla malattia
per cui ci si vaccina, e per dimostrare ciò e per verificare
l'efficacia dei vaccini, si misura il livello delle IgG che
l'organismo ha creato contro l'antigene introdotto con il
vaccino (virus o batterio). È poco noto però,
che alcuni vaccini (per la difterite, tetano, influenza)
fanno aumentare anche il livello delle IgE specifiche contro
l'antigene introdotto con la vaccinazione: questo significa
che questi vaccini fanno aumentare la tendenza allergica
dell'organismo ed infatti, in alcuni studi effettuati, è
stata notata una stretta relazione fra l’aumento delle IgE e
la comparsa di effetti collaterali dopo il vaccino.
In particolare nell'abstract: “Vaccinazione
di bambini con malattie allergiche con dosi ridotte di
anatossina DT-m adsorbita”, si afferma che: "durante
il periodo postvaccinale essi hanno inoltre manifestato un
incremento dei livelli di IgE e un'esacerbazione della
malattia di fondo nel 17.8% dei casi." Questo
significa che un elevata percentuale di bambini (quasi 1/5)
presenta, secondo questi studi, un aggravamento della
propria malattia allergica come conseguenza diretta della
vaccinazione.
Il fatto che vaccini molto
diffusi, in EU, in Francia ed Italia sono anche
obbligatori (difterite - tetano; mentre il vaccino per
l'epatite B e' obbligatorio solo in Italia), questo perche'
vi sono i produttori dei vaccini proprio in questi due
paesi......, facciano aumentare il livello di anticorpi,
indici di malattie allergiche, è un fatto molto pericoloso
per la salute dei bambini; inoltre, questo elemento, insieme
alle allergie indotte anche dal
thiomersal
e/o idrossido e/o fosfato di
alluminio
(mercurio ed alluminio – metalli altamente
tossici), e da altri conservanti
presenti nei vaccini,
permette di spiegare il meccanismo con cui i vaccini causano
malattie allergiche anche croniche (malattie gastroenteriche
ecc.), non è quindi
casuale che mano a mano che le vaccinazioni si sono diffuse
nella popolazione, le allergie sono aumentate in modo
esponenziale sopra tutto nei bambini e nei giovani.
L'Alluminio una volta iniettato con i
vaccini nei muscoli, l'alterazione
immunitaria persiste per decenni e questo metallo
tossico cosi come il Mercurio,
viaggiano verso il cervello e passano all'interno di esso,
generando nel tempo anche malattie gravissime, tipo l'autismo
! In uno studio effettuato su bambini con danni
neurologici, tramite una biopsia, si e' riscontrato un alto
tenore di alluminio. Il medico francese dr. Gherardi nel
1998 ha descritto la malattia (sclerosi multipla)
riscontrata su 200 pazienti accertati e malati di malattie
demielinizzanti; in un terzo di questi casi ha avuto la
sclerosi multipla ed in questi egli ha accertato la
stimolazione immunitaria dell'alluminio, noto per essere un
potente adiuvante immunitario....(iper attivazione delle
cellule microgliali) rappresenta una delle principali cause
di danno in numerose malattie cerebrali neurodegenerative,
autismo, sindrome guerra del golfo, sclerosi, distrofia,
epilessia, parkinson, alzheimer, ecc.. Vedi gli studi e
le ricerche del medico USA dr. Russle Blaylock
neurochirurgo; ha scritto vari libri dai titoli: "The
taste That Kills", "Health and Nutrition
Secrets", "That Can Save Your Life", "Natural
Strategies for Cancer Patiens" e scrive sul
Journal of the American Nutraceutical Association e nel
Journal of American Physicians and Surgeons. vedi:
http://www.russell-blaylockmd.com
Commento NdR: Ovviamente, i
vaccini non sono l'unica causa delle
allergie,
ma essi rappresentano
una causa scatenante importantissima
primaria.
vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Big
Pharma
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le SINDROMI da
SQUILIBRIO IMMUNITARIO
POST VACCINALE
La trattazione sullo squilibrio immunitario da Vaccino è
specifica, però si sappia in sintesi che il vaccino è
pur sempre un farmaco complesso è non indenne da effetti
indesiderati. Le interferenze che ogni vaccino determina
al livello immunitario sono ormai note ed e' per questo
che si sconsiglia assolutamente l'utilizzo di tali
pericolosi farmaci !
Un vaccino diminuisce
l’immunità mediata da linfociti (T1) del 50%, due
vaccini insieme del 60%. Ormai sono una norma
6 vaccini nella
stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi
successive a distanza di qualche mese.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la
vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili.
Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto
controllo dei linfociti T2. Lo squilibrio verso T2 è un
fattore predisponente alle allergie (raffreddori, asma,
rash cutanei, ecc..).
Nella vita odierna il condizionamento ambientale massivo
dà luogo all’incremento esponenziale delle forme
allergiche tra cui rinite allergica, asma bronchiale
allergico, dermatite atopica, che rappresentano il
risultato di una risposta T2 nei confronti di antigeni
ambientali innocui (allergeni).
PROMEMORIA anche per
i medici:
Gli
anticorpi che dovrebbero essere indotti da un
vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i
casi di
Autismo sono aumentati del 270 %
!!
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite
Gli
esperti di
vaccini del
CDC, hanno spesso
conflitti di interesse
- 18/03/2010
vedi: Contro
Immunizzazione
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle
cellule
infettate da
virus
si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti
virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle
cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
TROVATO
il meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad
una seconda ondata di
cellule
pericolose, capaci di scatenare
malattie autoimmunitarie, come la
sclerosi multipla, nelle quali il
sistema immunitario aggredisce
l’organismo al quale appartiene.
(NdR: ad esempio, come quelle
alterate dai vaccini)
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe
portare in futuro a nuove armi per
la
sclerosi multipla, "ma non solo:
lo stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in
Biomedicina (Irb) di Bellinzona,
diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il
lavoro è stato condotto in
collaborazione con Andrea Reboldi,
dell’Irb, e da Antonio Uccelli,
dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle
cellule
apripista è il
plesso coroideo (vedi
Circolazione sanguigna dei
danni dei vaccini nella
microcircolazione), una
vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto
il liquido spinale. È una via
d’ingresso alternativa a
quella che da tempo è considerata il
"portone principale", ossia la
barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era
noto, spiegano i ricercatori, ma
questa era considerata una sorta di
"porta di servizio", di importanza
secondaria. Adesso, osserva
Lanzavecchia, "conosciamo la
funzione di questa porta segreta e
si può pensare a future strategie
terapeutiche in grado di bloccare
questo ingresso".
|
La
Merck ammette l'inoculazione
del
virus del cancro
- La divisione vaccini della
farmaceutica Merck, ammette
l'inoculazione del virus del cancro
per mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista
censurata, condotta dallo studioso
di storia medica Edward Shorter per
la televisione pubblica di Boston
WGBH e la Blackwell Science, è stata
tagliata dal libro "The Health
Century" a causa dei sui
contenuti - l'ammissione che la
Merck ha tradizionalmente iniettato
il
virus (SV40
ed altri) nella popolazione di tutto
il mondo.
Questo filmato contenuto nel
documentario "In Lies We Trust:
The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di
vaccini del mondo, il
Dott. Maurice Hilleman, che spiega
perché la Merck ha diffuso l'AIDS,
la
leucemia e altre orribili piaghe
nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi
contenevano l'ormone B-hCG un
anti fertile se immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha
scoperto che oltre 3 milioni di
ragazze e donne hanno assunto questi
vaccini contaminati, cosí come in
Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto
questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a
tutti i costi, ci sia dietro
qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del
terzo mondo... di avere figli....
|
|
Questo e' cio che la
medicina allopatica afferma sull'immunodeficienza:
Con il termine immunodeficienze si indica uno spettro molto
eterogeneo di malattie, distinte le une dalle altre sia sul
piano eziologico che patogenetico.
In generale le immunodeficienze derivano da alterazioni di
diverso tipo a carico sia dei componenti della
immunità specifica (umorale e cellulo-mediata), che
innata (principalmente
sistema del complemento e dei
fagociti mononucleati).
Le immunodeficienze vengono suddivise in due tipi
principali:
- immunodeficienze congenite o primitive: derivano da
alterazioni intrinseche del sistema immunitario; -
immunodeficienze acquisite o secondarie: così definite
perché, in esse, il deficit immunologico è secondario a
patologie diverse, come
AIDS e
malattie neoplastiche e
autoimmunitarie, sia sistemiche che organo-specifiche.
La classificazione delle immunodeficienze è molto
complessa e non ancora ben definita, infatti
qualsiasi malattia ha sempre alla base una
malfunzione immunitaria !.
Precisazione importante
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità.
Comunque questo e' cio' che gli stessi
medici allopati
vaccinatori affermano:
Le
ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi) esistenti
nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie : IgA
- IgG - IgM - IgE; ognuna di queste ha funzioni diverse.
Le IgG sono la categoria più importante nella difesa dalle
malattie dette infettive.
Le IgE sono invece uno degli indici più fedeli della
tendenza allergica dell'organismo: più il livello delle IgE
è elevato, più è probabile che l'organismo possa sviluppare
malattie allergiche: esempio, dermatite atopica, orticaria,
rinite allergica, asma).
Uno
degli esami più comuni per valutare l'esistenza delle
allergie è infatti il RAST, che misura il livello nel
sangue delle IgE specifiche contro certi antigeni:
esempio, graminacee - pelo del gatto - acaro della
polvere allergie varie, ecc.).
Di solito, si afferma che i vaccini creano
nell'organismo una risposta immunologica simile a quella
creata dalla malattia per cui ci si vaccina, e per
dimostrare ciò e per verificare l'efficacia dei vaccini,
si misura il livello delle IgG che l'organismo ha creato
contro l'antigene introdotto con il vaccino (virus o
batterio).
È poco noto però, che alcuni vaccini (per la
difterite,
tetano,
influenza) fanno aumentare anche il livello
delle IgE specifiche contro l'antigene introdotto con la
vaccinazione: questo significa che questi vaccini fanno
aumentare la tendenza allergica dell'organismo ed
infatti, in alcuni studi effettuati, è stata notata una
stretta relazione fra l’aumento delle IgE e la comparsa
di effetti collaterali dopo il vaccino.
In particolare nell'abstract: “Vaccinazione di
bambini con malattie allergiche con dosi ridotte di
anatossina DT-m adsorbita”, si afferma che: "durante il
periodo postvaccinale essi
hanno
inoltre manifestato un incremento dei livelli di IgE e
un'esacerbazione della malattia di fondo nel 17.8% dei
casi."
Questo significa che un elevata percentuale di
bambini
(quasi 1/5) presenta, secondo questi studi, un
aggravamento della propria
malattia allergica come conseguenza
diretta della vaccinazione.
NON esiste al MONDO uno Studio in
doppio cieco
fra bambini Vaccinati e bambini NON vaccinati...
controllati anche nel corso degli anni susseguenti fino
a 25 anni...chissa' perche' ?? perche' si
scoprirebbe finalmente che i vaccini inducono alle piu'
svariate malattie ed il "mito" dei vaccini CROLLEREBBE con i
fatturati delle
aziende farmaceutiche
che li producono.
Un esempio
Artrite
Cronica, come reazione
avversa alla vaccinazione.
Queste
sintomatologie sono state riscontrate dopo ogni normale vaccinazione infantile: il
sistema
immunitario "soppresso" comincia ad attaccare le
cellule del proprio organismo,
normalmente quelle nervose e delle articolazioni.
Migliaia di casi di "incidenti
autoimmunitari" a seguito di vaccinazioni sono stati riportati nella
letteratura
scientifica e nei reports delle reazioni avverse: queste risposte autoimmunitarie al
vaccino comportano dei danni permanenti come malattie croniche quali artriti deformanti,
problemi muscolari e paralisi.
Nel tentativo di spiegare i ripetuti casi di malattie autoimmunitarie che attaccano e
distruggono la membrana
mielitica dei nervi, come risultato delle vaccinazioni, i membri
della commissione hanno affermato: - biologicamente parlando è possibile che
l'inoculazione di virus anche
se attenuati, batteri, possa indurre in
soggetti particolarmente suscettibili una reazione autoimmunitaria come risultato di una
liberalizzazione della risposta immunitaria che avviene a causa di una attivazione
non-specifica delle cellule T direttamente contro le proteine di mielina, o attraverso
l'innesco di una reazione autoimmunitaria verso una sequenza di proteine come quelle della
mielina, simili a quelle contenute nel vaccino.
Dal
momento della pubblicazione dei risultati della commissione, uno studio più approfondito
condotto in Nuova Zelanda ha rivelato una epidemia di diabete
a seguito di una campagna
massiccia di vaccinazione per l'epatite B. Questo report, pubblicato sul "New Zeland
Medical Journal" nel 1996, indica
un aumento del 60% dei casi di diabete infantile nell'anno seguente il periodo 1989-91 in cui era stato
condotto il programma di
vaccinazione di bambini e
ragazzi dai 6 ai 16 anni.
L'uso esteso del vaccino Haemophilus
per la meningite sembra produrre gli stessi effetti.
Il diabete è una
malattia
autoimmunitaria che è stata frequentemente associata alla vaccinazione
per la
parotite. Il drammatico aumento delle forme di diabete indotte da vaccinazione hanno
indotto i ricercatori ad aumentare la soglia di attenzione.
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Le
CONTAMINAZIONI
Uno dei problemi relativi ai vaccini derivano dalle loro
contaminazioni con un numero ancora sconosciuto di
virus soprattutto animali.
Un vaccino (qualsiasi) contiene centinaia di migliaia
di virus che possono
aiutare a produrre polio, meningite,
encefalite, epilessia e quindi compromettere
essenzialmente il cervello. Accreditate ricerche ha
mostrato che l’iniezione di un virus da una specie di
scimmia all’altra ha provocato lo sviluppo di tumori
maligni. Tuttavia, dopo la morte di queste, si è cercato
di isolare i virus ma fu impossibile recuperarli (perché
mutati).
La cancerogenicità di alcuni di questi
virus fu
dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber
(19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968 che la
mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era
cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio
negli anni del Salk. Efficacia: Secondo Sabin, il
vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni,
quindi soggetto a richiami periodici.
Secondo l’O.M.S., tra il
1970 e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360
casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione.
Secondo il Medical Letter (1988), negli ultimi decenni
negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno
di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin,
praticamente quasi il 100% dei casi di polio
paralizzante.
Secondo Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli
USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele
nell’88 ci sono stati 15 casi di polio (Slater,1988) di
cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con
due dosi, ed uno con una. Si ritiene che l’87% dei casi
di polio dal 1970 negli USA derivavano dall’uso del
vaccino antipolio.
Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi
permanenti.
Efficacia: Nel giugno 1984 la rivista medica “USA MMWR”
riportò un’epidemia di morbillo tra studenti di due
scuole superiori dell’Illinois e del New Mexico dove il
98% erano stati vaccinati da poco.
Gustafson (1987) descrive un’epidemia in una scuola
secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus
attenuato. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA,
l’80% dei casi di morbillo erano di persone
precedentemente vaccinate al morbillo.
Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età
infantile corrisponde ad una maggior probabilità di
cancro alle ovaie e in generale di tutti i cancri
(Ronnie, 1985). Efficacia: dal 1986 sta aumentando
l’incidenza di parotite, caratterizzata da una
particolare presenza tra gli studenti delle scuole medie
e superiori.
Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l’utilizzo di
centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito
alcun effetto nei confronti delle continue ondate
periodiche della malattia, anzi è stata notata la
reinfezione da parotite nei vaccinati.
Kloch e
Rachelefsky (1973) descrissero un’epidemia di oltre
mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove
mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più
vaccinati, pari all’83% nelle elementari ed il 52% negli
asili.
Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile
solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei
vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale
sull’efficacia dei vaccini.
Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa
vaccinazione (particolarmente
pericolosa) dal secondo
mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu
abolita del tutto. A partire dal 1975 la
mortalità nei
primi mesi di vita scomparve in Giappone,
ma aumentò
l’incidenza di
meningite al secondo anno di età.
Levine (1966) e Savinski (1973) hanno documentato che
alti dosaggi di tale vaccino preludono alla comparsa di
encefalomielite animali da laboratorio.
Smith (1988) dimostrò l’esistenza della meningite da
vaccino, con incrementi pari al 400% al terzo mese di
età.
In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci
programmi di vaccinazioni si sono verificati aumenti
esponenziali di casi di paralisi cerebrali.
Antinfluenzale: (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells,
Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di
complicazioni neurologiche (encefaliti e
paralisi di Guillain-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di
vaccini antinfluenzali.
A seguito di una campagna
massiva di vaccinazione, con oltre 40 milioni di
soggetti, furono registrate migliaia di reazioni avverse
con centinaia di paralisi di Guillen-Barrè e 10 decessi,
nell’arco di quattro mesi. Conseguirono 4.000 cause
civili che con un fatturato di 3 miliardi di dollari di
risarcimento.
Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli
americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero
altri casi di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato
vaccinato nel 1976.
Secondo uno studio del
CDC, i bambini vaccinati avevano
un’incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del
vaccino stesso e quindi l’influenza.
Vaiolo
Kittel verifica che, dopo l’anti -
vaiolosa, 3297 bambini hanno riportato danni all’udito e
71 sono rimasti sordi. Bambini che hanno ripetuto
l’antivaiolosa diverse volte presentano delle
aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi.
Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la
sclerosi multipla dopo la prima o la seconda
vaccinazione antivaiolosa.
I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a
distanza di 7-14 giorni. Efficacia:
Il Messico e l’India hanno subito le epidemie di vaiolo
più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni
fossero state rispettivamente completamente e
parzialmente vaccinate.
In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo tra i
vaccinati era equivalente a quella tra la popolazione
non vaccinata.
In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne
obbligatoria nel 1853 e vent’anni dopo, nel 1870-71, si
manifestò la più spaventosa epidemia della storia
(23.000 morti); nei decenni successivi la mortalità da
vaiolo in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente
parallelo alla diminuzione del tasso di vaccinazione.
Estratto dall’ultimo comunicato ufficiale del CONDAV
(Coordinamento Nazionale Danneggiati Da Vaccino)
consultabile su:
http://www.webalice.it/mymmouth/Doc/CONDAV-IV-Giornata-Memoria
.pdf
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Vaccinazioni: un danno
GRAVE al
sistema immunitario
ed alla
microcircolazione
Nuove Conoscenze
sul Sistema Immunitario e Conseguenze a Medio e Lungo
Termine dell'Utilizzo dei Vaccini.
Il dott. Heinrich Kremer è
medico e ricercatore e insieme al dott. Stefan
Lanka fondò a suo tempo REGIMED, un gruppo di ricerca
scientifica che si avvaleva della collaborazione di
scienziati, medici e giornalisti. Il dott. Kremer è
stato uno dei primi medici ad occuparsi di
AIDS in
Germania dove ha rivestito la carica di Direttore
dell’Ospedale interregionale per le malattie legate alle
tossicodipendenze e quella di incaricato ministeriale
della politica sanitaria per le tossicodipendenze in
cinque “lands” tedeschi (compresa la città di Berlino)
proprio grazie alla sua trentennale esperienza
nell’ambito delle droghe.
Qui di seguito anticipiamo
un estratto da un suo recente e approfondito studio
sulle dinamiche dell’aggressione che i vaccini compiono
a danno del sistema immunitario. Lo studio in versione
integrale probabilmente sarà pubblicato da questa stessa
editrice.
Gli studi su cui il dott. Kremer basa le sue ricerche
mettono in luce quanto siano antiquati i fondamenti su
cui si impernia la teoria vaccinale. Oggi, grazie a ciò
che Kremer documenta e che oramai sappiamo sul
sistema immunitario, è palese che la tecnica di produzione e di
inoculazione dei vaccini si rivela priva di fondamento
scientifico e di elementi che la sostengono, soprattutto
quando pretende di trattare ogni neonato o bambino con
la stessa dose, le stesse sostanze e alla stessa età
indipendentemente dalle particolari specifiche
caratteristiche biologiche di razza, gruppo sanguigno,
eredità genetica ecc.
Questo preteso rimedio universale è tanto amato dai
ciarlatani e dall’industria di massa per gli innegabili
vantaggi che esso comporta: ovviamente, produrre un
milione di “pezzi” tutti uguali è molto più facile e
redditizio che produrre un milione di “pezzi” tutti
diversi.
Secondo gli studi citati da
Kremer, il
sistema immunitario umano ha avuto
un’evoluzione nel corso dei millenni in conseguenza dei
nuovi stimoli dovuti a variazioni ambientali esterne,
come ad esempio la comparsa dei vermi. In origine, dice Kremer, il sistema difensivo umano era costituito
esclusivamente da
cellule di tipo T (linfociti T),
prodotte dalla ghiandola del timo, che funzionavano bene
sui
virus che aggredivano l’organismo neutralizzandoli
con l’emissione di un gas venefico, il monossido di
azoto. Con la comparsa di microorganismi più grandi (i
vermi), dato che l’emissione di una quantità adeguata di
gas letale avrebbe compromesso la funzionalità di un
numero consistente di
cellule anche non infettate,
conducendo quindi a un indebolimento dell’organismo e
poi al suo soccombere, il
sistema immunitario iniziò a
produrre un altro tipo di
cellule difensive, le cellule
immunitarie B, prodotte a partire dal midollo osseo, che
intervengono attraverso una reazione anticorpale e
distruggono gli aggressori più grandi che si introducono
nel nostro corpo.
Un’evoluzione analoga ha caratterizzato il sangue umano.
Inizialmente esisteva solo il gruppo sanguigno di tipo 0
(zero), quello dei cacciatori carnivori preistorici. In
seguito si sono aggiunti i gruppi A, B e AB, propri
delle popolazioni di agricoltori stanziali ad
alimentazione prevalentemente vegetale che seguirono
l’epoca dei cacciatori-raccoglitori.
Kremer dimostra, dunque, che
a seconda del gruppo sanguigno posseduto e a seconda
della predominanza di un tipo di
cellule immunitarie (o
T o B) ci sono reazioni diverse all’aggressione da parte
di
virus o di altre sostanze tossiche per l’organismo.
È ormai noto che gli
individui con gruppo sanguigno di tipo 0 hanno di
consueto forti reazioni immunitarie con
cellule di tipo
T, per cui di fronte ad una vaccinazione a
virus (tipo i vaccini per la
polio Sabin o per
il morbillo) reagiranno
violentemente, talvolta con gravi conseguenze (paralisi,
meningite, anafilassi ecc.), senza però poi manifestare
altre patologie a lungo termine (sebbene lo stress
vaccinico possa costituire in questo caso l’atto di
partenza di malattie degenerative come il diabete o la
sclerosi multipla).
Gli appartenenti agli altri tre gruppi, invece, hanno
solitamente forti reazioni di tipo anticorpale (con
cellule immunitarie di tipo B) e quindi di fronte alle
vaccinazioni reagiranno con una maggiore “sopportazione”
nell’immediato e a breve termine, salvo poi, al
contrario, manifestare nel lungo periodo patologie
altrettanto gravi come asma, neurodermiti, allergie,
poliartrite cronica ecc. dovute ad un eccesso di
produzione di anticorpi conseguente lo shock della
stimolazione artificiale del
sistema immunitario.
Il
sistema immunitario
Il sistema immunitario (S.I.) dell’uomo adotta due
tipologie di strategie nei confronti delle sostanze
estranee. Una cosiddetta del tipo 1 e l’altra del tipo
2.La prima (tipo 1), quella più antica, è espressa dalle
cellule immunitarie T ed è altamente specializzata per
difendersi da
virus, batteri intracellulari e protozoi;
virus, batteri e protisti che
si insediano prevalentemente all’interno delle
cellule
umane, dando origine alle cosiddette infezioni
intracellulari.
L’“arma”, che le cellule T utilizzano per eliminare le
cellule infettate, è il monossido di azoto (NO): un gas
a struttura molecolare molto piccola e particolarmente
reattivo, che riesce ad oltrepassare la membrana
cellulare e, una volta penetrato all’interno, altera la
catena di respirazione dei mitocondri, una categoria di
organelli vitali per la sopravvivenza e l’equilibrio
della cellula stessa. Dato che il gas NO è
particolarmente reattivo (tossico), vi è nell’organismo
un delicato equilibrio tra questo gas e le sostanze
antiossidanti che riescono a neutralizzarlo rendendolo
così innocuo per le
cellule sane.
Nel corso dell’evoluzione, a
partire dalla comparsa dei vertebrati, comparve una
nuova classe di microbi: i vermi. I vermi erano (e
sono), in genere, di dimensioni molto più grandi dei
parassiti fino ad allora conosciuti ed il
sistema immunitario delle cellule T non era in grado di
rispondere efficacemente ad agenti microbici che
aumentavano in dimensione. Si sviluppò così l’altra
strategia di difesa (la tipo 2) attraverso gli anticorpi
o, in generale, attraverso le cellule immunitarie B
prodotte a partire dal midollo osseo.
Le cellule B reagiscono infatti a sostanze estranee di
grandi dimensioni e alle sostanze tossiche (risposta anticorpale). .
Per esempio, i
vaccini che non contengono
virus attenuati (come
il vaccino per il tetano e
quello per la polio Salk),
stimolano una risposta anticorpale, mentre i
vaccini a virus
non attenuati (NdR: tipo
vaccino per la
polio Sabin o
quello per il morbillo)
stimolano le cellule T per ottenere una maggior
produzione di gas letale e quindi un’intensificazione
dell’immunità intracellulare.
I due tipi di meccanismi di
difesa (tipo 1 e tipo 2) del S.I. interagiscono
profondamente e il corretto funzionamento di
quest’ultimo dipende proprio dal delicato equilibrio tra
immunità intracellulare e risposta anticorpale. Se vi
fosse, ad esempio, uno sbilanciamento verso il tipo 1, a
sfavore quindi dell’immunità anticorpale (tipo 2), vi
sarebbe il rischio di contrarre malattie
autoimmunitarie; uno sbilanciamento invece verso il tipo
2 (un maggior numero di anticorpi in conseguenza di una
risposta anticorpale eccessiva) provocherebbe un maggior
rischio di malattie di tipo allergico. […]
By Heinrich Kremer
Reazione in rapporto al
gruppo sanguigno
Benché sia insufficiente la ricerca ufficiale a questo
livello, è noto che la reazione alla vaccinazione
dipende anche dal gruppo sanguigno. Il gruppo sanguigno
più frequente è lo zero (0) e si sa che i bambini con
questo gruppo sanguigno possono manifestare una forte
reazione vaccinale del tipo 1, soprattutto in caso di
vaccinazione con virus attenuati, quindi con
vaccini antivirali. I bambini, invece, che hanno gruppo
sanguigno A e AB, possiedono una tolleranza
relativamente buona, senza reazioni violente manifeste.
Se per A ed AB è relativamente buona la tolleranza, il
gruppo B ha una particolare predisposizione alle
reazioni post-vaccinali di tipo neurotossiche.
Nel gruppo 0, quindi, con
una vaccinazione a virus, viene potenziata
l’immunità cellulare. Negli altri gruppi: A, B e AB, vi
è invece una reazione di tipo 1 molto debole. La
conseguenza di questo debole potenziamento dell’immunità
cellulare non permette un’efficace soppressione degli
agenti patogeni (in genere virus) introdotti con la
vaccinazione. In questo modo si rischia di indurre
un’infezione sub-cronica che può manifestarsi anche
molto tempo dopo. Inoltre c’è il rischio di perdere
l’efficacia dell’immunità cellulare anche in età adulta
o molto avanzata.
Ad esempio, una poliartrite cronica può comparire
all’età di 35 anni, come pure un’infezione da morbillo
dove i sintomi non sono tipici (atipici) e che quindi,
molto spesso, non viene neanche riconosciuta come tale.
Ovviamente, tutte queste affermazioni sono abbastanza
relative perché la ricerca è molto scarsa in questo
campo.
Gli antigeni1 dei gruppi sanguigni presenti sugli
eritrociti2 non sono proteine, come in altri casi, ma
molecole di glucosio (zucchero) e sono i più forti
antigeni nel nostro organismo. Perciò gli antigeni,
sostanze che possono attivare reazioni immunitarie, non
devono necessariamente essere delle proteine. In linea
di principio, tutte le molecole possono essere antigeni,
anche i metalli, come ad esempio il mercurio, contenuto
in determinati vaccini 3. Le reazioni agli agenti esterni
(tossine, organi trapiantati, vaccinazioni ecc.) sono
quindi individuali: nessuno avrà la stessa reazione alle
sostanze estranee.
Per fare alcuni esempi di
reazioni in rapporto al gruppo sanguigno, il gruppo B ha
una maggior reazione di tipo neurotossica; quindi
maggior pericolo di danni neurologici se viene praticata
una vaccinazioni contenente sostanze neurotossiche come
il mercurio ed altri additivi. Il gruppo A è sensibile
al sistema gastro-intestinale, di conseguenza sarebbe
meglio evitare vaccini non attenuati (presi per via orale).
Poiché nel periodo prenatale vi è anche un maggiore
rischio neurotossico sarebbe meglio evitare tutte le
vaccinazioni.
Com’è noto, vi sono quattro
principali gruppi sanguigni: 0, A, B e AB. Il più
frequente, come si è detto, è il gruppo sanguigno 0. 0,
A, B e AB è l’ordine decrescente in termini di frequenza
dei gruppi sanguigni in Europa (0>A>B>AB). Due sono i
principali gruppi di persone che possono essere
differenziate in base al gruppo sanguigno. Il primo
gruppo appartiene al gruppo sanguigno 0; l’altro gruppo
ai restanti gruppi sanguigni: A, B e AB.
Si è visto che il gruppo 0
ha una buona e forte reazione post-vaccinale del tipo 1
(stimolazione dell’immunità cellulare). Il secondo
gruppo (con gruppi sanguigni A, B e AB) ha una migliore
tolleranza al vaccino.
Il gruppo sanguigno 0 è
quello più antico nella storia dello sviluppo dell’uomo.
Apparteneva ai cacciatori, ai mangiatori di carne, circa
35 mila anni fa, cioè all’uomo di Neandertal, il
Cro-Magnon. Il gruppo A apparteneva ai contadini,
agricoltori che si insediavano da qualche parte sul
territorio, la cui alimentazione era più indirizzata
verso i cereali che non verso la carne.
Una delle differenze fra i gruppi sanguigni 0 ed A, è la
diversità delle molecole di glucosio che fungono da
antigeni: vi è una molecola in più. Dato che gli
antigeni del proprio organismo non sono uguali per
tutti, la reazione alle sostanze estranee (come una
vaccinazione) sarà diversa, ed in prima approssimazione,
lo sarà in funzione ai gruppi sanguigni.
L’importante qui è sapere che il gruppo A ha una forte
reazione del tipo 2 ed ha anticorpi nei confronti del
gruppo B, mentre il gruppo 0 ha anticorpi contro il
gruppo sanguigno A e B. Il gruppo A sopporta meglio le
vaccinazioni. E quando si dice sopporta meglio, i
parametri con cui si misura questo “meglio” sono
solamente le conseguenze acute a breve termine. Questo
per il fatto che il gruppo A ha una maggiore immunità a
livello di anticorpi.
Vi è quindi già una
differenza fra la vaccinazione di un bambino con gruppo
sanguigno 0 e uno con gruppo A. Tutti, invece, vengono
ufficialmente vaccinati allo stesso momento, con lo
stesso vaccino, con la stessa dose e con la stessa
modalità di somministrazione. Della differenza fra i
gruppi non se ne parla minimamente, nemmeno tra quelli
che sono contro le vaccinazioni.
Perché è importante tutto
questo discorso sui gruppi sanguigni? Si è visto che
nelle persone con gruppo A l’incidenza dei tumori è
maggiore rispetto a quelli del gruppo 0, benché il
gruppo 0 sia molto più rappresentato rispetto a quello
A.
Da studi e ricerche a questo proposito, per le persone
con gruppo 0 che hanno un tumore, per esempio al seno,
la prognosi è migliore rispetto alle persone con gruppo
A. Il gruppo sanguigno 0 sopporta anche meglio la
chemioterapia rispetto sempre al gruppo A.
Stessa cosa si può dire per l’efficacia della
chemioterapia: più efficace nel gruppo 0 rispetto al
gruppo A. Anche per il gruppo AB vale lo stesso discorso
che per il gruppo A: maggior incidenza di tumori e minor
sopportazione della chemioterapia.
Un medico che si è occupato
di studi relativi al melanoma (tumore alla pelle) ha
voluto esaminare e verificare se le persone affette da
melanoma avevano avuto più infezioni batteriche a
livello di pelle nell’infanzia rispetto alle persone non
affette da melanoma. Poche o nulle infezioni batteriche
significa una buona produzione di anticorpi.
È stato confermato che le persone facenti parte del
gruppo affetto da melanoma, nell’infanzia avevano avuto
poche infezioni batteriche. Il gruppo di controllo
analizzato era composto invece da persone della stessa
età, che avevano avuto durante l’infanzia infezioni
batteriche e che non presentavano melanoma, ma altre
malattie più associabili alla reazione di tipo 1.
Lo stesso vale per altri
tipi di malattie e non solo per il melanoma. L’asma, ad
esempio, (conseguenza di una reazione eccessiva di
anticorpi) non significa altro che uno spostamento
dell’equilibrio immunologico nell’infanzia verso una
maggiore produzione di anticorpi, le cui patologie
tipiche sono appunto: asma, neurodermiti, allergie,
infezioni da vermi (non parassitarie). […]
By Heinrich Kremer
-
Articolo preparato da Valerio Pignatta
Tratto da: macrolibrarsi.it
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VACCINI e MALATTIE GRAVI
Abstract:
“le
vaccinazioni sono indicate come uno fra i candidati
ambientali che contribuiscono agli
immuno-processi che
possono portare piu’ tardi al diabete di tipo I. (…)
Concludiamo che la vaccinazione HIB (antiHaemophilus B)
puo’ avere un’effetto stimolante policlonale non
specifico che aumenta la produzione di GADA e di IA-“A.
Questo
potrebbe essere importante nella circostanza in cui la
immuno-risposta correlata
alle
cellule beta sia attivata da altri
meccanismi”.
In pratica i
ricercatori danno una spiegazione del meccanismo che si
attiverebbe dopo la vaccinazione in relazione al
manifestarsi del diabete.
Nel marzo 1999 su “Drug Safety”,
compare un articolo dei ricercatori del Dipartimento di
Virologia dell’ospedale universitario di Tampere, Finlandia,
Gli autori partono evidenziando che studi su animali
hanno mostrato la possibilita’ che le vaccinazioni
possano influenzare la patogenesi del diabete
insulinodipendente.
Parlano poi della vaccinazione
per la parotite e persino di quella per la polio,
concludendo che la
correlazione fra diabete e vaccinazioni NON
puo’ essere esclusa.
E’ chiaro come tutte queste evidenze scientifiche non
possano essere ignorate ulteriormente, ed e’ evidente anche
come non possa bastare la pubblicazione di un articolo su di
una rivista scientifica che neghi qualsiasi correlazione per
chiudere un’argomento tanto spinoso, complesso ed
importante.
Soprattutto diventa necessario poter valutare l’attendibilita’
della fonte da cui proviene quell’informazione, poiche’,
come gia’ diffusamente spiegato in precedenza, il conflitto
di interesse ormai permea parte della ricerca scientifica !
Vi e’ poi un altro grande
“capitolo” che si puo’ aprire riguardo i
potenziali legami fra
vaccinazioni e patologie gravi e
riguardo il cancro.
Verra’ in seguito illustrata,
nella trattazione del vaccino per la polio la correlazione
fra il virus SV40, passato all’uomo attraverso il vaccino
per la polio e diverse forme di cancro; ma vi e’
dell’altro:
Innanzitutto le stesse case farmaceutiche dichiarano e
trascrivono sulle schede tecniche della maggior parte
dei vaccini come non si sia provveduto a testare e
valutare in questo senso i vaccini stessi, nemmeno sugli
animali.
NON vengono cioe’ effettuati studi per sapere e scoprire
se i vaccini (che oggi sono sempre piu’ spesso sono prodotti
geneticamente modificati) possono
favorire l’insorgenza
del cancro
o
provocare
mutazioni genetiche (come dimostrano gli
studi del dott.
M.
Montinari – Bari, Italy, 1996).
Riportiamo i passi di alcune
schede tecniche di diversi
vaccini - vedi anche
Contenuto dei Vaccini:
La frase: “NON e’ stato valutato per questo vaccino il
potenziale carcinogenico, mutagenico ed i potenziali danni
sulla fertilita’”, si legge, per esempio, nelle schede
dei seguenti vaccini:
Attenuavax (vaccino per il
Morbillo della Merck)
ComVax della Merck (antihaemophilus B coniugato con proteina
meningococcica e per l’epatite B
MMR II (vaccino trivalente per il morbillo, parotite,
rosolia, della Merck)
MMVax (bivalente per il
morbillo, parotite della merck)
Meruvax (vaccino per la rosolia
della Merck)
Mumpvax (vaccino per la
parotite, della Merck)
PedVax (vaccino antihaemophilus
B coniugato con proteina menginococca, della Merck)
Proquad (vaccino quadrivalente
per il morbillo, parotite, rosolia, varicella, della Merck)
Boostrix (vaccino acellulare
per difterite, tetano, pertosse, della GlaxoSmithKline
– GSK)
EngerixB (vaccino per l’epatite
B, della GSK)
Fluarix (vaccino per
l’influenza, della GSK)
Havrix (vaccino per l’Epatite A,
della GSK)
Infanrix (vaccino trivalente
acellulare per difterite, tetano, pertosse, della GSK
Pediarix (vaccino per la
difterite, tetano, pertosse acellulare, epatite B, polio,
della GSK)
Twinrix (vaccino per l’epatite A
e B, della GSK)
Menactra (vaccino trivalente per
menginococco coniugato con polisaccaride difterico e
tetanico, della Aventis -Pasteur)
Flumist (vaccino per
l’influenza, della Medimmune Vaccines)
Tetramune (vaccino quadrivalente
per la difterite, tetano, pertosse, haemophilus B, della
Wyeth Ayerst Lederle)
Vaqta (vaccino per l’epatite A,
della Merck
Varivax (vaccino per la
varicella, della Oka, Merck)
Prevnar (vaccino eptavalente:
pneumococcico coniugato con proteina difterica, della Wyeth
Lederle)
Yf-Vax (vaccino per la febbre
gialla, della Aventis-Pasteur)
Per le info sulle aziende produttrici di vaccini e farmaci -
vedi:
BIG PHARMA +
BIG FARMA- Sindacato Rockefeller
+
Big
Pharma 2
Altre schede tecniche riportano
frasi leggermente differenti ma con lo stesso significato:
Per il Tentacel (vaccino per l’haemophilus coniugato con
proteina tetanica, della Ventis-Pasteur si legge: “
Nessuna valutazione e’ stata fatta rispetto al potenziale
carcinogenico e mutagenico”.
Adaxcel (vaccino trivalente, per
la difterite, tetano, pertosse acellulare, della
Aventis-Pasteur) si legge: “ NON sono stati effettuati
studi con aducel per valutare il potenziale carcinogegenico
e mutagenico ed i danno potenziali alla fertilita’ “.
Vivotif (vaccino per il tifo,
della Berna) si legge: “ Studi a lungo termine
sugli animali con vivotif non sono stati fatti per valutare
il potenziale carginogenico e mutagenico ed i potenziali
danni alla fertilita’ ).
Rabavert (vaccino per la rabbia,
della Chiron) si legge: “ Studi a lungo termine con
Rabavert non sono stati effettuati per stabilire il
potenziale carcinogenico e mutagenicio ed i potenziali danni
alla fertilita’).
Fin qui e’ chiaro quanto ancora
non si sa: evidentemente non si puo’ assolutamente escludere
cio’ che non e’ stato studiato, ne’ cercato, TANTO PIU’ SE
IN LETTEREATURA SCIENTIFICA EMERGONO PERIODICAMENTE E DA
ANNI, OSSERVAZIONI E STUDI CHE LASCIANO SUPPORRE LE
CORRELAZIONI !
Nel 1997 i ricercatori del
dipartimento di epidemiologia e biostatistica della facolta’
di medicina dell’Universita’ di San Francisco (CAL, USA)
hanno analizzato fra il 1988 ed il 1995 una popolazione di
1593 soggetti con lifoma NON-Hodgkin e 2515 soggetti come
gruppo di controllo ed e’ emerso che uno dei fattori di
aumento del rischio di linfoma Non-Hodgkin era la
vaccinazione per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10
anni di eta’.
Tre anni piu’ tardi, nel 2000, un’analoga conclusione fu
raggiunta da alcuni ricercatori dell’Isituto di ricerche
farmacologiche "Mario Negri" di Milano, Italy; anch’essi
avevano appurato come la vaccinazione per la poliomielite e
quella per la tubercolosi fossero fattori che facevano
aumentare il rischio di linfoma Non-Hodgkin.
Nel 2004 viene pubblicato il risultato di un’altro studio
condotto in Germania fra il 1999 ed il 2003 su 700 malati di
linfoma Hodgkin e NON-Hodgkin con un gruppo di controllo di
altri 700 soggetti.
Una diminuzione del rischio di
linfoma e’ stata associata al fatto di aver avuto il
morbillo e/o la pertosse, mentre un aumento del rischio di
linfoma e’ stato associato alla vaccinazione per la
tubercolosi.
Anche andando indietro negli
anni si trovano studi e dati che attestano come diversi
osservatori in diverse situazioni abbiano rilevato
l’esistenza di un legame fra vaccinazioni e cancro.
Il limite e’ che questo filone di studio NON e’ stato
percorso ed i dati non sono stati mai organizzati dalla
scienza medica convenzionale, eppure esistono ed eccone
un’assaggio:
Gia’ negli anni 50’ e 60’
si registrarono casi di cancri maligni in seguito a
vaccinazioni per il vaiolo, si trattava di forme tumorali
particolarmente aggressive che si manifestavano nelle
vicinanze del luogo in cui avveniva la cosiddetta
“scarificazione”, cioe’ l’incisione con uno strumento medico
affilato imbevuto di virus vaccinico.
Vennero registrati anche casi di carcinomi squamosi, tumori
della pelle, melanomi, maligni, epiteliomi a
cellule basali
anche a distanza di tempo dalla vaccinazione stessa.
Fino a che uno studio del 1976 individuo’ la capacita’
carcinogenica del virus vaccinico del
vaiolo,
cioe’ la capacita’ di questo virus vaccinico di provocare il
cancro nell’uomo.
Quattro anni dopo viene osservato anche l’epitelioma a
cellule basali nel sito in cui era avvenuta la
“scarificazione” della vaccinazione per la
tubercolosi.
Le segnalazioni seppur isolate e mai correlate fra loro, si
susseguono negli anni. Ma continuano a NON essere svolti ne’
richiesti studi approfonditi e metodologicamente
significativi.
Nel 1960 viene documentato lo
sviluppo di linfoma di Hodgkin in conseguenza alla
vaccinazione per il vaiolo, nel 1963 : carcinoma a
cellule
basali dopo vaccinazione per la tubercolosi.
Nel 1964 idradenoma ancora dopo vaccinazione per la
tubercolosi
Nel 1965 leucemia acuta dopo vaccinazione per il vaiolo e
coma in un bambino dopo 15 giorni dal vaccino per la polio,
che rivela un’acuta leucomi.
Il problema, in quegli anni, non viene pero’ del tutto
sottovalutato, tant’e’ che nel 1968 viene pubblicato
un’articolo, rimasto caso pressoche’ isolato, tal titolo
significativo: “ Tumori maligni come complicanza della
vaccinazione”.
Verso la meta’ degli anni 60’ comincia in quasi tutti gli
stati industrializzati, la campagna di vaccinazione per la
poliomielite e qualche anno dopo, come peraltro vedremo
nelle successive pagine, emerge che la vaccinazione per la
polio rappresenta un fattore che aumenta il rischio di
linfomi e leucemie.
Nel 195 viene pubblicato uno
studio finlandese, nel quale si attesta come il vaccino per
la polio comporti un’aumento del rischio per la leucemia e
l’anno successivo viene documentata linfadenite
postvaccinica trasformatasi in linfoma di Hodgkin
A partire dagli anni 90’ questo
genere di pubblicazioni scientifiche e’ diminuito….sarebbe
interessante sapere da cosa dipende questo fenomeno:
1 - da una minore attenzione
verso il problema ?
2 - dalla necessita’ di non far calare un cosi’
importante punto interrogativo sulla ormai consolidata
pratica delle
vaccinazioni di massa ?
3 - dalla totale scomparsa di casi simili ?......
Bibliografia:
- Medical History and Risk of Hodgkin’s and Non-Hodgkin’s
lynfoma – “European Journal of cancer prevention”, Febb.
2000
- Population-based study of Lynfoma in Germany: rational
study design and first results – “Leuk. Res.” Lug. 2004
- Squamous carcinoma on vaccination scar – “South African
Mwedical Journal”, 26 Magg 1956
- Skin Cancer in smallpox vaccination scars: a report of
five cases – “Cardiologia”, Magg 1960
- Malignant melanomas in smallpox vaccinations scars :
report of six cases – Archives of Dermatology” – IMJ III
Med. J., Dic. 1975
- Vaccinia virus: the possibilities of its
oncogenicity in Humans, - “Cancer Lett.”
Mar 1976
In questo abstract si legge che:
Contrariamente a
quanto in precedenza accettato, secondo cui il
virus vaioloso
si replica nel citoplasma solo di un limitato target di
cellule, i dati che si vanno raccogliendo mostrano che il
genoma virale rimane nel nucleo per un periodo limitato.
Questo insieme ai molti casi dove e’ stata sospettata o
stabilita una stretta correlazione fra cancro della pelle e
vaccinazione, suggerisce che il
virus vaccinico possa agire
come virus oncogenico nell’uomo.
Tratto dal Libro: Vaccinazioni fra Scienza e Propaganda –
Editore “il Leone Verde”
By C. Benatti, F. Ambrosi, C. Rosa
Commento NdR:
Quello che non si vuole ammettere anche in questi studi e’
che i
vaccini, oltre a
presentare sicuri rischi per certe malattie come indicato,
destabilizzano anche e non solo il
sistema
immunitario di tutti i soggetti vaccinati e
quindi
TUTTI i vaccinati sono a
rischio di patologie
anche
gravi nel
tempo, perche’ i
virus vaccinali che si insediano nelle
cellule inquinano il plasma endocellulare e quindi
modificano la funzionalita’ della
cellula e dei
mitocondri alterando anche il loro
patrimonio genetico
(DNA
Mitocondriale) e questi
virus vaccinali pur rimanendo per
breve tempo nel nucleo della cellula, che li
riproduce fino a quando rimangono in essa, rilasciano
anche e comunque ed istantaneamente la loro
informazione
Tossico-patologica anche
al
DNA nucleico, generando nel tempo, anche dopo
anni, varie e gravi patologie, non piu’ facilmente
riconducibili alla vaccinazione subita anni prima, oppure
trasmettendo alla prole attraverso il proprio
DNA ormai
“mutato” alla prole !
Ricordiamo che con ogni vaccino a
virus (proteine tossiche a
DNA), esempio quello per la
polio, inserisce nell'organismo del vaccinato ad
ogni richiamo, oltre 1.500.000 di proteine tossico
virali, che continuano a farsi riprodurre ed a
"spargersi" nell'organismo ospitante, fino a quando il virus
rimane nella cellula e non e' espulso per essere facogitato,
demolito ed infine eliminato, sempre e solo se il
Terreno
dell'organismo ospitante e' SANO,
altrimenti rimane in circolo per divenire nel tempo
foriero di alterazioni del Terreno e quindi co-produttore di
malattie anche gravi !
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ImmunoDepressione dai Vaccini (Squilibrio
immunitario Th2 a
seguito di
vaccinazioni)
Bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo
e riscontrabile
in tutte
le vaccinazioni consiste
nella soppressione
post-vaccinale delle
difese
immunitarie, con
un massimo
di caduta
dei livelli
di
linfociti, 10 giorni dopo
l'inoculazione.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti
del 40%, 3-4 vaccini insieme del 60%.
Ormai (anno 1999) sono una norma
3 vaccini nella stessa iniezione (NdR: dal 2004
la trivalente e' "sparita" dal commercio ed e' stata imposta
l'esavalente
che contiene anche vaccini facoltativi...), il tutto
ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità
fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità
dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili (Robin, 1997)
Per quasi due decenni Diane E. Griffin e colleghi
all’Università Johns Hopkins di Baltimora hanno potuto
documentare i meccanismi attraverso cui il vaccino del
morbillo deprime l’immunità, e dunque aumenta il rischio di
riattivazione di infezioni recentemente acquisite o latenti
[Ward, 1993].
Il consiglio dei ricercatori è di non usare vaccini a virus
attenuati a poche settimane di distanza tra di loro.
“Le vaccinazioni per il
morbillo portarono alla soppressione della proliferazione
linfocitaria, che era tanto maggiore quanto più elevati
erano gli anticorpi prodotti dal vaccino nei bambini.” [Hussey,
1996].
"Il vaccino attenuato del morbillo produce soppressione
immunitaria che contribuisce ad un aumento di suscettibilità
ad altre infezioni. Recentemente vaccini antimorbillo ad
elevato titolo sono stati correlati a mortalità a lungo
termine dei soggetti vaccinati" (Auwaeter, 1996)
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo
altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante
più a lungo o meglio. Raccomandato dalla
OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un
quartiere di Los Angeles che su bambini del Messico, Haiti
ed Africa
(Centre
for Disease Control, 1989-91).
Fu rivelato che i bambini iniettati
con tale prodotto stavano morendo
in gran numero. Le bambine africane, cui
nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a
quella dei bambini, avevano una mortalità
significativamente maggiore di quella dei bambini
maschi.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Anche
il super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò
causare una super-soppressione del
sistema immunitario.
Il noto fenomeno dell’effetto depressivo del sistema
immunitario fu cioè accentuato dalla particolare
formulazione del vaccino.
In vista della capacità del virus del morbillo nel
sopprimere il sistema immunitario, in particolare l’immunità
cellulare, una persona che ha un’infezione cronica da virus
del morbillo può essere molto più vulnerabile a numerose
altre infezioni, sia virali che batteriche o micotiche.
I danni neurologici
derivanti da uno stato di estrema immunosoppressione, non
devono necessariamente derivare dal virus del morbillo o
quello della rosolia, che comunque hanno una ben documentata
correlazione con patologie del sistema centrale nervoso.
Altri virus opportunistici, per esempio quello Epstein Barr,
sono messi in condizione di rivirulentarsi e diventare
dannosi.
Allo stesso modo, a seguito della settimana di vaccinazione
contro il polio nella regione del Bahrian, ci furono nel
luglio 1995 e nel settembre 1996 due
epidemie di meningite
da enterovirus, rispettivamente con 286 e 169 vittime.
- “Epidemics of aseptic meningitis due to enteroviruses
following national immunization days in Bahrain”(Annals of
Tropical Paediatrics,vol. 18, no. 2, June 1998, pp. 101-9)
La letteratura medica ci dà
indicazioni puntuali su
vaccini di un tipo che possono
aumentare l’incidenza di malattie virali di un altro
tipo. La capacità del vaccino antipertosse di stimolare
l’inizio di una polio paralitica è stato noto sin dal
1909.
Nell’epidemia di polio in bambini della penisola
araba dell’Oman, secondo la rivista britannica “The
Lancet” (1990), la vaccinazione DPT ne fu la
causa scatenante: tutte le 70 vittime (età 5-24 mesi)
avevano ricevuto una iniezione di DPT entro i 30 giorni
precedenti la comparsa della malattia. La vaccinazione
DPT aveva esaltato la capacità di attacco del virus del
polio.
Alla fine degli anni ’40 uno studio pubblicato su
American Journal of Public Health evidenziò
che su 1300 casi di polio
in bambini della città di New York, circa il 70% delle
vittime avevano ricevuto la vaccinazione
DPT nei due mesi
precedenti la manifestazione della malattia.
Secondo il
New England Journal of Medicine del 19
gennaio 1984, dopo la vaccinazione antitetano poteva
essere dimostrata una temporanea caduta, in ogni
soggetto vaccinato, delle concentrazioni di linfociti T
a seguito della vaccinazione. La caduta più rilevante si
aveva fra il terzo e il quattordicesimo giorno
post-vaccinale.
Anche il vaccino per
l’influenza ha mostrato di poter aumentare
l’incidenza di varie patologie nel periodo
immediatamente dopo la vaccinazione. In uno studio del
1990 l’incidenza di patologie era 6.4 volte maggiore in
bambini soggetti al vaccino rispetto a bambini non
vaccinati.
- “Disease caused by Haemophilus influenzae type b in
the immediate period after homologous immunization:
immunologic investigation”, Pediatrics, vol. 85, number
4 part 2, April 1990, pp. 698-704
È ben noto alla comunità
scientifica il notevole effetto depressivo delle
vaccinazioni per la polio sui linfociti, con conseguente
temporanea incapacità dell’organismo di combattere le
infezioni e i virus.
Per questo motivo in Italia “la vaccinazione con il
metodo Sabin [virus attenuato] deve essere distanziata
di almeno 4 settimane da altra vaccinazione con virus
vivo” (Legge 4
febbraio 1966 n. 51).
L’OMS riporta che su 34
nazioni in via di sviluppo (Africa, America latina)
vaccinate con il vaccino attenuato della polio, 24 hanno
registrato un aumento dei casi di poliomielite
paralitica.
La poliomielite paralitica è una grave forma
di polio che è comparsa solo a seguito delle campagne di
vaccinazione antipolio. Prima non esisteva, il decorso
della poliomielite era molto meno grave.
Nei casi di regressione
autistica post-vaccinazione, lo stato di
immunosoppressione è direttamente evidenziabile
attraverso parametri immunologici [Singh, 1990] ed è una
caratteristica clinica costante nei casi di autismo
(difficoltà a fronteggiare le infezioni, basse
popolazioni di macrofagi, etc.).
Negli organismi immunosoppressi la
febbre è
uno dei pochi modi disponibili per liberarsi dei virus
in circolazione. L’aumentata temperatura attiva i
linfociti e durante la febbre sono attivati una serie di
misure antivirus, quale l’immagazzinamento del ferro nel
fegato per non alimentare la moltiplicazione virale.
Ebbene spesso vediamo che i bambini autistici è come se
si risvegliassero temporaneamente durante febbri alte.
Molti dei loro tratti autistici scompaiono
temporaneamente, una parte di loro improvvisamente
elaborano frasi di 5 o 6 parole mentre precedentemente
erano assolutamente muti.
Autismo da
virus
Il meccanismo delle encefaliti virali è noto e sono noti
casi di autismo prodotti da encefaliti virali (e lo
abbiamo visto nel capitolo precedente). Il passaggio
dall’attacco del virus latente (vaccinale) all’autismo è
meno ovvio e più articolato. Infatti c’è una
progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se
si eccettuano inizialmente, reazioni post-vacciniche
quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti,
alterazioni del ritmo del sonno, ecc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio
quello che tutto il corpo e il sistema immunitario
cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un
virus: ovvero l’iniezione immette il virus direttamente
nel sangue, senza che siano state attivate le difese
locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed
indisturbato verso alcuni target più delicati e questa
volta vulnerabili (neurologico, endocrino, ecc.).
Zecca e collaboratori [1998]
segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e
morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del
300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati
di anticorpi possono essere interpretati come
un’attivazione cronica del sistema immunitario contro
un’infezione subclinica.
- T. Zecca, D. Grafino, University of Medicine and
Dentistry, New Jersey and Children’s Hospital of New
Jersey, Newark, “Elevated rubeola [measles] titers in
autistic children linked to MMR vaccine” (abstract
submitted to the National Institutes of Health, 1997-8)
Ricercatori del
Royal Free Hospital di Londra [Wakefield,
1998 e 2000], hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia,
la presenza nell’intestino del virus latente del
morbillo nel 100% dei
bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio
con reazioni avverse alle vaccinazioni infantili.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del
professor John O’Leary, ha confermato la presenza del
virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino
nell’intestino di 24 bambini autistici su 25. Sembra che
il bambino autistico non riesca a liberarsi della
presenza di tale virus vaccinale nell’organismo.
Il prof. Kawashima, dell’Università di Tokio, ha trovato
il virus del morbillo
(del CEPPO VACCINALE) nel sangue di bambini che
hanno avuto una regressione autistica a seguito delle
vaccinazioni. La tecnica usata è stata quella dell’esame
del DNA proteico in
cellule mononucleari periferiche del sangue (PBMC),
con un riscontro positivo dell’attività subclinica
virale a distanza di alcuni anni dalle vaccinazioni
infantili nei bambini autistici ma non in quelli di
controllo.
Virus di ceppi vaccinali
dunque sono una presenza costante (anche a distanza di
anni dalla vaccinazione) in bambini autistici ma non in
bambini di controllo sani. Ciò è testimoniato dai
sopramenzionati recentissimi studi virali nell’autismo
provenienti da Inghilterra, Irlanda e Giappone. Essi
indicano una situazione dove c’è la stessa progressione
dei danni che nelle encefaliti virali cui segue autismo,
ma al rallentatore.
Con il test rapido sul
sangue denominato “Polymerase
Chain Reaction” (PCR test), cioè test sulla
catena di reazione della polimerasi, è possibile
rilevare la presenza subclinica nell’organismo del virus
dello stesso ceppo nel vaccino.
Un articolo della rivista “Archives
of Virology”, 1996, riporta che mediante il test
rapido è stato possibile confermare che alcuni casi di
panencefalite sclerosante erano reazioni avverse ai
vaccini a virus attenuato.
Nel 1997 sul
Journal of Indian Medical Association viene
riportato il caso di una ragazza che aveva ricevuto
tutte le vaccinazioni infantili. A nove mesi le fu
somministrato il vaccino triplo morbillo parotite
rosolia: la bambina si sentì male e le sue condizioni
deteriorarono rapidamente. Le sue funzioni intellettuali
e il suo sviluppo erano stati normali fino ad allora. A
seguito della reazione al vaccino la bambina regredì dal
punto di vista del comportamento, interazioni sociali e
smise di tentare di parlare. Anche la situazione fisica
peggiorò con spasmi mioclonici delle braccia e riflessi
depressi del tendine. Gli autori conclusero con la
diagnosi di panencefalite sclerosante subacuta che si
sviluppò come reazione avversa ritardata al vaccino
triplo.
Gli autori sottolineano che sono stati riportati
altri casi simili causati dal virus attenuato del
vaccino del morbillo.
- “Measles,Mumps, Rubella Vaccine Induced Subacute
Sclerosing Panencephalitis,” Journal of the Indian
Medical Association, November 1997, vol. 95 no. 11, page
594
- “Polymerase chain reaction detection of the
hemagglutinin gene from an attenuated measles vaccine
strain in the peripheral mononuclear cells of children
with autoimmune hepatitis,” Archives of Virology volume
141, 1996, pages 877-884
Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo 4 situazioni
diverse che, andando a sommarsi, rappresentano, quanto
più le si trascura, un cocktail
esplosivo:
- per natura il bambino (da qualche mese a 2 anni) è già
in uno stato di minore difesa contro eventuali attacchi
dei patogeni;
- il vaccino crea un periodo lungo di
pronunciata immunosoppressione;
- il vaccino a virus attenuato consiste in un virus che è somministrato proprio per produrre un
certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano. A volte questi virus sono
tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente
iniettati;
- uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la
permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la
conseguenza che ciò favorisce il passaggio virale ai
tessuti periferici.
Infine, queste considerazioni diventano ancora più
preoccupanti perché nel primo anno di età è stato
dimostrato che molti virus restano nell’organismo in
modo asintomatico. Per esempio Pass (1981) ha mostrato
che l’infezione da herpes virus era asintomatica in 25
di 27 bambini infetti.
Bibliografia
-
Hussey GD, “The effect of Edmonston-Zagreb and Schwarz
measles vaccines on immune response in infants”, J
Infect Dis 1996 Jun;173(6):1320-6
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subsets in infants following measles vaccination”, Clin
Immunol Immunopathol 1996 May;79(2):163-70
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Ward BJ, Griffin DE, “Changes in cytokine production
after measles virus vaccination: predominant production
of IL-4 suggests induction of a Th2 response”, Clin
Immunol Immunopathol 1993 May; 67(2):171-7
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Wu VH,. “Measles virus-specific cellular immunity in
patients with vaccine failure”, J Clin Microbiol 1993
Jan; 31(1):118-22
Incubazione acuta del virus attenuato da vaccino
Con la somministrazione di un vaccino a virus attenuato,
una popolazione di 150.000 unità batteriche iniettate
nel sangue raggiungono e colonizzano l’intestino e altri
tessuti dell’individuo vaccinato.
Il virus attenuato dei vaccini può rivirulentarsi,
in particolari situazioni, nell’individuo in cui è stato
iniettato. Questa situazione può creare forme attenuate
o forme atipiche della malattia [Molecular Virology,
cap.3, p.78, Harper publishers, 1994]
Per chiarezza tratteremo prima le infezioni acute da
virus attenuati e quindi le reazioni ritardate o
croniche.
21 giorni dopo la somministrazione del vaccino triplo
morbillo parotite rosolia, una bambina di 3 anni mostrò
letargia, febbre, tosse secca, irritabilità, ed
irritazione meningea. Non furono riscontrate infezioni
naturali di morbillo, parotite, rosolia o altre
infezioni batteriche.
Si trattava di infezione acuta da virus del vaccino.
- “Mumps meningitis following measles, mumps, and
rubella immunisation” (The Lancet, vol. 2, July 8, 1989,
p. 98; comments in vol. 2, August 12, 1989, pp. 394-5;
vol. 2, September 16, 1989, p. 677)
Sullo stesso numero di quella rivista, The Lancet, un
medico della Germania occidentale riportava una
meningite da virus della parotite, in un bambino di 2
anni, 21 giorni dopo la vaccinazione tripla morbillo
parotite rosolia. Anche in questo caso non c’era stata
esposizione all’infezione naturale della parotite.
L’autore conclude dicendo: “Il tempo di incubazione per
la parotite è di circa 21 giorni. In alcuni pazienti il
lasso di tempo tra la vaccinazione e la manifestazione
della meningite è molto vicino a queste 3 settimane, e
tutti gli altri dati fanno pensare ad un’incubazione del
virus attenuato da vaccino”.
Il 16 settembre 1989 due medici inglesi riportano sul
Lancet due casi di bambini di 16 mesi di vita con
meningite da parotite ricoverati in ospedale 18 e 19
giorni dopo la vaccinazione tripla morbillo parotite
rosolia. Il virus della parotite, isolato dal fluido
cerebrospinale di entrambi i bambini, confermò questi
due casi di infezione subclinica da virus attentuato
della parotite. In uno di questi due bambini, nonostante
ciò, non fu osservato l’aumento degli anticorpi relativi
alla parotite, anche se egli fu vittima di una meningite
post-vaccinica.
La
letteratura medica offre altri studi che riferiscono di
casi simili causati dall’incubazione del virus attenuato
da vaccino:
- “Mumps meningitis, possibly vaccine related”,
Canada Disease Weekly Report, vol. 14-40, 1988, pp.
209-11
- “A case of mumps meningitis: a post-immunization
complication?”, Canada Disease Weekly Report, vol.
13-35, 1987, pp. 155-6
- “A case of mumps meningitis: a complication of
vaccination?”, Canadian Medical Association Journal,
vol. 138, 1988, p. 135
- “Vaccine-induced mumps-like disease”, Development of
Biological Standards, vol. 43, 1978, pp. 269-72
- “Aseptic meningitis after vaccination against measles
and mumps”, Paediatric Infectious Diseases, vol. 8,
1989, pp. 302-8.]
L’infezione della varicella con il tipico rash cutaneo
viene segnalata in una donna 38enne precedentemente sana
12 giorni dopo la vaccinazione a virus attenuato della
varicella.
- “Transmission of vaccine strain varicella-zoster
virus from a healthy adult with vaccine-associated rash
to susceptible household contacts” (Journal of
Infectious Disease, vol. 176, no. 4, October 1997, pp.
1072-5):
ABSTRACT: Dodici giorni dopo aver ricevuto un vaccino a
virus del ceppo Oka per la varicella, una donna 38enne
sana sviluppò un rash cutaneo con 30 lesioni separate.
Sedici giorni dopo i suoi due figli svilupparono
anch’essi il rash. Il DNA del virus della varicella,
ottenuto dalle lesioni della pelle si rivelò essere
quello del ceppo vaccinale. Questo caso documenta la
trasmissione del virus vaccinale dal vaccino a sani
individui sottoposti all’iniezione e a individui in
contatto con loro nell’abitazione domestica.
Ulteriori
studi sono necessari per determinare l’incidenza di
questi eventi”.
Lo stesso avviene con il
vaccino a virus attenuato del polio. In un’indagine del
Congresso USA è stato documentato che l’87% negli USA
dei casi di polio dal 1970 in poi derivavano dall’uso
del vaccino antipolio. Negli ultimi decenni negli USA si
sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno di polio
paralitica come conseguenza del vaccino Sabin,
praticamente quasi il 100% dei casi di polio
paralizzante.
Incubazione ritardata e cronica del virus vaccinale
Nei casi di reazioni acute ai virus da vaccini, abbiamo
visto, ci si possono aspettare manifestazioni dei
sintomi dell’infezione dopo un periodo di incubazione di
circa 20 giorni. Andiamo ora a evidenziare che le
vaccinazioni possono anche causare infezioni croniche
che si sviluppano in tempi più lunghi e in maniera
asintomatica o atipica rispetto al normale sviluppo
dell’infezione da virus.
Wakefield ha riportato che “il virus del morbillo
iniettato con le vaccinazioni persiste nell’intestino
dei vaccinati, segnalando un’alterazione dell’assetto
immunitario dei soggetti sottoposti a profilassi
vaccinale, generando le malattie più disparate
dell’apparato gastrointestinale, tra cui il morbo Chron”
[Wakefield, The Lancet, 29 aprile 1995].
Una serie di studi sperimentali effettuati da Domingue e
Woody [1997], della Tulane University, evidenziano la
situazione in cui, in un organismo temporaneamente
alterato o compromesso, la maggior parte dei batteri
possono assumere forme alquanto diverse da quelle
originarie ed avere decorsi atipici: “Questi organismi
possono sopravvivere e persistere in uno stato latente
nell’organismo, incubarsi e quindi causare stati
patologici, tra cui nefriti, febbri reumatiche,
stomatiti aftose, ematuria idiopatica, morbo di Crohn,
etc.
["Bacterial persistence and expression of disease",
Clinical Microbiology Review, vol. 10, no. 2, April
1997, pp. 320-44].
39
casi subclinici di morbillo tra 87 bambini completamente
vaccinati nell’Africa occidentale sono riportati sulla
rivista “The Lancet” [1999]. Le concentrazioni di
anticorpi erano 45 volte superiori al normale ed erano
rimaste elevate per almeno 6 mesi (fino alla chiusura
del periodo di studio).
- “Effect of subclinical infection on maintaining
immunity against measles in vaccinated children in West
Africa”, The Lancet, vol. 353, January 9, 1999, pp.
98-102
“Infezioni subcliniche non sono insolite dopo la
somministrazione di vaccini tripli”, secondo uno studio
di Trier e Ronne [1992]
- H. Trier and T. Ronne, “Duration of immunity and
occurrence of secondary vaccine failure following
vaccination against measles, mumps and rubella”, Ugeskr
Laeger, vo. 154, no. 29, July 13, 1992, pp. 2008-13
Abbiamo citato precedentemente Zecca e collaboratori
[1998], secondo cui bambini autistici avevano una
persistenza di elevati anticorpi al virus del morbillo e
rosolia, indicazione di infezione cronica subclinica.
Secondo uno studio effettuato con il
test rapido PCR, “in alcune patologie autoimmuni viene
rilevata l’attività nell’organismo del virus vaccinale
attenuato”.
- “Polymerase chain reaction detection of the
hemagglutinin gene from an attenuated measles vaccine
strain in the peripheral mononuclear cells of children
with autoimmune hepatitis”, Archives of Virology, volume
141, 1996, pages 877-884
Tra i pazienti che non avevano avuto la tipica
manifestazione acuta delle infezioni di rosolia o
morbillo, ma che avevano altissimi livelli di anticorpi
a morbillo e rosolia, Laitinen ha trovato
prevalentemente pazienti con patologie autoimmuni come
Lupus eritematoso, sclerosi multipla, epatite
autoimmune. Nel caso della sclerosi multipla, sottolinea
Laitinen, già altri ricercatori hanno mostrato elevati
livelli di anticorpi al morbillo.
Laitinen e collaboratori hanno dunque valutato l’ipotesi
che, in individui suscettibili, anomali meccanismi di
difesa immunologica possano essere attivati da atipiche
infezioni croniche. Le conclusioni dei ricercatori sono
che i virus attenuati vaccinali non solo possono
rivirulentarsi e causare infezioni croniche con elevati
livelli di anticorpi, ma che possano avere un ruolo
attivo nella patogenesi di almeno alcune delle patologie
individuate.
- Laitinen O, Vaheri A, University Central Hospital and
Department of Virology, University of Helsinki, Finland,
“Very high measles and rubella virus antibody titres
associated with hepatitis, systemic lupus erythematosus,
and infectious mononucleosis”, The Lancet, vol. 1,
February 9, 1974, pp. 194-7
Un
indizio dell’incubazione nell’organismo del virus
attenuato da vaccino può essere la persistenza di
elevati titoli di HI e di IgG, in presenza di reazioni a
vaccini e anche encefalomielite. Un caso accertato è
quello di una bambina vaccinata a 12 anni con un vaccino
del morbillo a virus; essa sviluppò una encefalomielite
10 anni dopo la vaccinazione. I ricercatori concludono
che il virus attenuato del morbillo dunque diventa
patogeno senza i sintomi tipici del morbillo ordinario.
- “Measles Encephalomyelitis in a Patient With a History
of Vaccination,” Acta Paediatrica Japonica, vol. 37,
number 3, June 1995, pp. 374-376
Avaria della solfatazione e possibile “enterocolite
autistica”
Subito dopo la nascita ci sono due stadi nello sviluppo
del cervello che richiedono intensa solfatazione. Il
primo stadio, durante la proliferazione delle cellule,
coinvolge la solfatazione dei glicosaminoglicani (GAG)
nel cervello [Balasubramanian, 1970; Burkart, 1987]. Il
secondo stadio consiste nella mielinizzazione del
tessuto cerebrale [Bachhawat, 1972, Siegrist, 1977], che
avviene in buona parte nel periodo dal terzo fino al
quindicesimo mese di vita [Yakovlev, 1965].
Questo periodo critico per l’organizzazione di base del
cervello [Balasubramanian, 1970; Brunngraber 1979;
Singh, 1965] coincide, come sappiamo bene, con il
periodo delle vaccinazioni infantili.
Per semplicità i GAG possono essere
pensati dal lettore come depositi di zolfo che
mantengono la funzionalità dei tessuti.
È normale che i GAG vengano continuamente perduti per
essere sostituiti da nuovi. Questa “muta” dei GAG
subisce una accelerazione enorme a seguito di
attivazioni immunitarie (da vaccini!) [Bai, 1976;
Goldberg, 1993; Zanni, 1994, Zapata, 1994], ed è
estremamente pronunciata nell’intestino, un tessuto
molto ricco di GAG [Geocze, 1982; Murch, 1993]. La
natura si è intenzionalmente appoggiata a meccanismi non
infiammatori nell’affrontare le infezioni durante i
primi mesi di vita, fornendo al neonato IgA non
infiammatori dal sistema immunitario della madre,
veicolati attraverso il latte materno [Owens, 1997]. Le
vaccinazioni però vanno ad indurre nel bambino proprio
ciò che la natura voleva evitare, ed infatti producono
un fenomeno infiammatorio coinvolgente IgG e IgM. Il
neonato non abbonda di materiale per la solfatazione e
l’improvvisa richiesta di solfatazione a seguito delle
vaccinazioni mette in competizione cervello ed ileo per
questo materiale cruciale.
Ricercatori inglesi hanno dimostrato che in 39 bambini
con sindromi autistiche su 40 c’era un’infiammazione a
chiazze del colon ed un rigonfiamento delle ghiandole
linfatiche nell’ultima parte dell’intestino [Wakefield,
1998]. Si trattava di bambini che avevano avuto un
periodo iniziale di vita con normale sviluppo e che
avevano acquisito capacità di linguaggio e di
interazione sociale che però erano stati persi in
concomitanza con periodi post- vaccinazioni. Wakefield
inoltre riscontrò anomalie nella formazione dei GAG
delle membrane intestinali.
Dal 1998 ad oggi, Wakefield, del Royal Free Hospital di
Londra, ha pubblicato studi in cui oltre 160 bambini
autistici venivano esaminati. Mediante ileocolonscopia
fu determinato un’incidenza quasi del 100%
dell’iperplasia (infiammazione) intestinale (che è una
forma molto più blanda della rettocolite ulcerosa).
Normalmente le proteine delle pareti intestinali sono
solfatate e, in questo stato, formano uno strato
protettivo continuo sulla superficie delle pareti
intestinali. Quando c’è una insufficiente solfatazione
le proteine tendono ad agglomerarsi tra di loro e lo
strato diventa discontinuo.
La stessa cosa avviene nel cervello. La d.ssa Margaret
Bauman e il dr Thomas Kemper, mediante autopsie, hanno
evidenziato degli addensamenti anomali di neuroni
nell’amigdala e nell’ippocampo in bambini autistici e
ciò è spiegabile da uno stato di cattiva solfatazione.
Inoltre
vedremo nel prossimo capitolo che nei casi più gravi di
autismo le membrane meningee, specialmente quelle della
“dura mater”, perdono le loro capacità di sostegno della
crescita, ostacolando la normale espansione del cervello
e della volta cranica. È noto da studi scientifici degli
ultimi 20 anni che le vaccinazioni possono provocare
rigonfiamento cerebrale:
Bibliografia
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senza meningite”, Arch Dis Child, aprile 1989; 64(4):
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vaccino DPT”, Indian Pediatr, nov. 1986; 23(11): 960
Il vaccino MPR correlato a trombocitopenia purpura
Ricercatori inglesi hanno confermato che il vaccino MPR
(morbillo parotite rosolia) può causare una rara forma
di sanguinamento in bambini (Miller, marzo 2001),
denominato ITP (idiopathic thrombocytopenic purpura).
Le persone con questa malattia ITP hanno
sanguinamenti sottocutanei, facendo apparire lividi
violacei diffusi su varie parti del corpo. Altri sintomi
includono macchioline rosse sulla pelle e perdite di
sangue dal naso. Nella maggior parte dei casi questa
patologia si manifesta in una forma lieve.
Tale reazione, causata dalla distruzione delle piastrine
che regolano l’agglutinarsi del sangue, sembra
verificarsi più frequentemente entro le prime 2 o 3
settimane dalla vaccinazione secondo la American Academy
of Pediatrics.
Per anni c’erano state segnalazioni di tali casi a
seguito di vaccini e si era discusso sulla possibilità
che questa patologia potesse manifestarsi come reazione
avversa al vaccino; finora però non c’erano state prove
certe che supportavano tale correlazione.
Mercurio e trombocitopenia
Il mercurio può colpire le proteine coinvolte nella
coagulazione, che hanno un sito di-tiolico, dunque con
un’altissima affinità da parte del mercurio. Allo stesso
modo altri metalli pesanti possono aver un effetto su
anomalie della coagulazione sanguigna.
- Berglund (1991) riporta 2 casi di bambini con
trombocitopenia purpura come reazione all’inserimento di
otturazioni di amalgama in denti da latte. In entrambi i
casi la regressione della malattia avvenne a seguito
dell’eliminazione del dente da latte contenente
l’otturazione di mercurio.
- Schwartz (1992) riporta di un caso di riversamento di
mercurio liquido in un’abitazione privata. Il bambino
più piccolo sviluppò trombocitopenia purpura e solo una
terapia mirata di chelazione del mercurio riportò alla
normalità i suoi valori di mercurio nel sangue e risolse
il caso di trombocitopenia. In questa occasione Schwartz
fa notare che in circa il 5% dei casi trattati con
penicillamina (agente usato come chelante del mercurio)
la trombocitopenia è uno dei sintomi, e ciò dà un’idea
della morbilità del mercurio in questa patologia.
- Fuortes (1995) riporta un altro caso di riversamento
accidentale di mercurio liquido in un’abitazione. L’uso
dell’aspirapolvere per ripulire tale perdita accidentale
aveva portato ad un’elevata esposizione degli abitanti
della casa. Due dei quattro bambini di tale famiglia
svilupparono trombocitopenia purpura, manifestazioni
dermatologiche che scomparvero solo dopo chelazione
interna del mercurio con DMPS.
Bibliografia
-
Miller E, Waight P, Farrington CP, Andrews N, Stowe J,
Taylor B, “Idiopathic thrombocytopenic purpura and MMR
vaccine”, Archives of Disease in Childhood March 2001;
84: 227-229
ABSTRACT
(Immunisation Division, Public Health Laboratory Service
Communicable Disease Surveillance Centre, Colindale,
London NW9 5EQ, UK):
Una
correlazione causale tra vaccino triplo
morbillo-rosolia- parotite e ITP (trombocitopenia
purpura idiopatica) è stata confermata incrociando i
controlli tra vaccianzione e data di ammissione in
ospedale. Il rischio assoluto entro 6 settimane è
risultato essere 1 su 22 300, e 2 casi su 3 che
avvengono in questo periodo di 6 settimane sono causati
dal vaccino MPR. Bambini con ITP prima della
vaccinazione MPR non avevano mostrato reazioni o effetti
secondari da vaccino.
-
Schwartz JG, Snider TE, Montiel MM, “Toxicity of a
family from vacuumed mercury”, Am J Emerg Med 1992
May;10(3):258-61
ABSTRACT
(Department of Pathology, University of Texas Health
Science Center, San Antonio 78284-7750)
A
family of four developed toxic blood levels of mercury
after the mother vacuumed a spilled jar of liquid
mercury from a closet in their apartment.
The
youngest son developed severe thrombocytopenia which was
initially diagnosed as idiopathic thrombocytopenic
purpura secondary to viral illness. A possible
association between acute mercury toxicity and
idiopathic thrombocytopenic purpura has not been
previously reported. Chelation therapy with
penicillamine for the older child was administered soon
after toxic blood mercury levels were known by the
physician. Because thrombocytopenia has been reported to
occur in up to 5% of patients receiving penicillamine
therapy, the younger child was treated with
dimercaptosuccinic acid. The mother was also treated
with dimercaptosuccinic acid. The father received
dimercaprol therapy. The toxic effects and rationale for
now outdated therapeutic uses of mercury are discussed.
-
Berglund F, Elinder G, “Trombocitopenia in due bambini
dopo l’inserimento di amalgami nei denti da latte”,
Sammanfattningar, Svenska Läkarsällskapets, Riksstämma
27-29 nov 1991
“ Una bambina di 9 anni in Oskarshamn si ammalò dopo 2
mesi dall’inserimento di un’amalgama in un dente da
latte, con petecchie sulle gambe e gengive sanguinanti.
I trombociti inizialmente 15×19(9)/l rapidamente scesero
a 2,1×10(9)/l.
La microspia del midollo osseo mostrava megacariociti piccoli e immaturi. Furono somministrati
60mg di prednisolone per quattro giorni, poi 20mg al
giorno e interrotto dopo tre settimane. I trombociti
allora aumentarono nell’arco di tre mesi da 43 fino a
circa 200×10(9)/l. Durante questo tempo la bambina aveva
perso i suoi denti da latte con l’amalgama.
La madre aveva 16 amalgami di varia grandezza e 4
capsule d’oro. Soffriva di dolori alle articolazioni,
stanchezza freddo e avevo allattato la bambina per 7
mesi. A un bambino nato nel 1979 venne inserita
un’amalgama in un dente da latte nel 1982, a dicembre
dell’83 si fece dei lividi e i trombociti erano
23×10(9)/l. Chiaramente positivo il test di Coombs.
Inizialmente trattato con cortisone e Imurel. Dopo un
paio di mesi solo Imurel fino al 1991. Il dente cadde a
gennaio ’91 e fu analizzato. Il ragazzo ora sta bene.
La madre ha amalgami in tutti i molari e premolari, con
sapore metallico dal 1986 circa. Ha allattato il figlio
per due mesi.
Topi esposti a mercurio gassoso accumulano mercurio
anche nel midollo osseo. La storia dentale, sia della
madre che del figlio, dovrebbe essere parte di una
valutazione dell’anamnesi.”
- Fuortes LJ, Weismann DN, Peters C, “Trombocitopenia
autoimmune ed avvelenamento da mercurio elementare”, J
Toxicol Clin Toxicol 33(5):449-455 (1995)
ABSTRACT
Tre casi di grave tossicità al mercurio verificatisi
all’interno di una famiglia. Due casi di trombocitopenìa
si sono verificati in questa famiglia e rappresentano il
secondo importante resoconto di un’associazione tra
tossicità da mercurio e trombocitopenìa. Tre dei bambini
si sono presentati con una combinazione di
manifestazioni dermatologiche e neurologiche che
richiamano l’acrodinia o “malattia rosa”. Ciascuno dei 4
bambini in questa famiglia era stato curato con acido
dimercaptosuccinico. Sono stati descritti i rischi
nell’usare l’aspirapolvere nei casi di perdite di
mercurio e le appropriate procedure di pulizia.
vedi: Letteratura medica –
Bibliografia
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'attore Jim Carrey contro la
DELIRANTE politica dei
vaccini
Jim Carrey e la sua compagna
Jenny McCarthy sono diventati sostenitori
della lotta all’autismo da quando al loro figlio Evan è
stata diagnosticata la malattia. Si sono concentrati
sul vaccino MMR
(Vaccinazione per il morbillo,
orecchioni e
rosolia) come
causa di autismo e sul
mettere in guardia i genitori a essere cauti sui
vaccini.
Carrey non è così agguerrito come potrebbe perché non
ritiene che tutti i vaccini sono dannosi e soprattutto
non necessari, è convinto che alcune
epidemie del passato
siano state
debellate dalla
vaccinazione di massa.
E’ incredibile quanto sia potente la disinformazione
quando diventa parte di una cultura che ci viene
scodellata fin da quando nasciamo. Ci convincono che la
scienza agisce a nostro beneficio, viviamo immersi in un
ambiente familiare e sociale dove genitori, familiari, e
concittadini sono certi della correttezza ed etica
della scienza senza avere però mai verificato se le cose
stiano come ci viene detto, e a nostra volta entriamo
nella schiera dei disinformati.
Jim Carrey può essere considerato un moderato nella
lotta contro i
vaccini, per la
sua credenza che i vaccini possano essere in qualche
modo utili si batte per la produzione di vaccini “green”
senza tossine e nel 2008 ha partecipato alla Green our
Vaccines March.
Carrey ha recentemente risposto a un commento di
Campbell Brown della CNN sulla questione dei vaccini. Un
“tribunale speciale dei vaccini” afferma che i vaccini
per il morbillo, parotite, rosolia, non sono stati
ritenuti responsabili dell’autismo dei querelanti e
quindi il vaccino è sicuro. Sono stati esaminati tre
casi su 5.000 per valutare la possibilità che il vaccino
MMR abbia causato l’autismo.
Carrey paragona il caso a quello dell’industria del
tabacco. Utilizzare solo tre casi osservati come motivo
per dire che il vaccino è sicuro, non significa che lo
sia. Sarebbe come dire che tre fumatori non si sono
ammalati di cancro ai polmoni quindi non preoccuparti
degli effetti sulla salute del fumo delle sigarette.
Attualmente (negli USA) ci sono 36 vaccini nel
programma vaccinale dell’infanzia.
Gli unici studi che sono stati rilasciati e considerati
validi dal governo sono di coloro che traggono profitto
da questi vaccini.
La verità è che in alcuni casi i vaccini potrebbero
essere causa di autismo o altre complicazioni.
C’è stato un aumento di autismo e altri disturbi del
comportamento nei bambini come Sindrome di Asperger, ADD
e ADHD.
E’ possibile che le
tossine nei vaccini potrebbero avere un ruolo in
questo.
E’ logico considerare che la scienza ha dimostrato che
le tossine
possono avere una parte in questo problema crescente.
Le
case farmaceutiche fanno soldi con
i loro vaccini.
Negli Stati Uniti i bambini sono sottoposti a molti
vaccini più che in qualsiasi altra nazione del mondo.
Carrey cita un rapporto di una indagine del Congresso
del 21 Agosto 2000 dal titolo “I conflitti nella
Politica dei Vaccini”.
Nel corso di questa indagine è diventato sempre più
chiaro che la VRBPAC e l’ACIP (i due principali comitati
consultivi che determinano il programma vaccinale)
sono dominati da
individui con stretti rapporti di collaborazione con i
produttori di vaccini. Questo non è mai stato
l’intento del Federal Advisory Committee Act, che
richiede che nei comitati consultivi sia rappresentata
una diversità di vedute.
E’ possibile che dietro la segnalazione che in Minnesota
1 su 80 bambini è affetto da autismo, vi sia il fatto
che il numero di vaccini iniettati è aumentato ?
E’ ancora in discussione se ogni bambino ha veramente
bisogno di tutti i vaccini che il governo ha stabilito
come necessari.
Come genitore daresti al tuo bambino alluminio,
mercurio, etere, formaldeide e antigelo? Quando il tuo
bambino viene vaccinato viene esposto a questi
ingredienti che vengono utilizzati per conservare e
potenziare i vaccini.
Le informazioni sulla sicurezza dei vaccini non
dovrebbero includere anche quelle che non vengono dalle
aziende che traggono profitto da ogni vaccinazione che
viene fatta a un bambino e adolescente ?
Mentre è importante proteggere i bambini dalle malattie
è anche altrettanto importante capire che ci sono alcuni
rischi che provengono dai vaccini. Sono necessarie
ulteriori ricerche da parte di soggetti esterni per
assicurare che il pubblico non prenda una decisione
senza conoscenza.
In questo video, Jim Carrey dice che la politica e’
piuttosto molto latitante…. sulla commercializzazione
della salute dei neonati a favore dell’industria dei
farmaci:
http://youtu.be/zyfKoNBrzAk
La scienza medica che ricava i suoi stipendi dalla
ragionevolezza dei suoi impiegati ricercatori, ha
taciuto sulla questione degli effetti in termini di
allergie e disturbi della digestione e problemi
psicologici dei vaccinati a 1 anno di vita.
Ma se la scienza ha taciuto, alcuni giudici no. Alcuni
si sono tolti grosse soddisfazioni nella propria
microscopica giurisdizione.
Come per esempio in Italia dove l’obbligo di vaccinare
non esiste praticamente più per una trentina di delibere
dei Tribunali dei Minori con persone che non volevano
far vaccinare i propri figli.
Per chi stenta ancora a concettualizzare cosa sono i
vaccini, c'e' un documento qui :
www.forumetici.it/viewtopic.php?f=13&t=1773
Ed uno qui, cioe' la dimostrazione degli effetti in
termini di allergie e disordini della digestione e
problemi psicologici dei vaccinati a 1 anno di vita:
www.medicinenon.it/i-meccanismi-per-cui-i-vaccini-danneggiano-lorganismo
Nella cosiddetta scienza
ci sono impiegati salariati che
traggono i loro stipendi dalla ragionevolezza in
relazione al sistema farmaceutico.
Ma se la scienza ha taciuto, alcuni giudici no. Alcuni
si sono tolti grosse soddisfazioni nella propria
microscopica giurisdizione.
Come per esempio in Italia dove l'obbligo
di vaccinare non esiste praticamente piu' anche
per una trentina di delibere dei Tribunali dei Minori
con persone che non volevano far vaccinare i proprio
figli.
“Non luogo a procedere” per una coppia di genitori che
ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni
obbligatorie.
Sentenza positiva che di fatto apre la strada
all’obiezione legale nella nostra regione.
Nei FATTI quindi, le
vaccinazioni
spingono l’organismo verso un rilascio di citochine
infiammatorie e un
eccessivo generalizzato utilizzo di effettori Th2 (cioè
allergie e tendenza ad autoimmunità). Questo fenomeno lo
possiamo vedere anche nelle cavie di laboratorio: con le
vaccinazioni sale il livello di allergie. Numerosi dati sono
disponibili che mostrano che rinite allergica, asma
bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il
risultato di uno stato eccessivo Th2, con risposta nei
confronti di antigeni ambientali altrimenti innocui.
Le
vaccinazioni spostano
l'equilibrio Th1/ Th2
(rispettivamente il braccio e la mente del
sistema immunitario) verso la predominanza di Th2.
Con la vaccinazione si tira
per il collo una parte immunitaria, tale che pavimenta la
strada per un organismo con allergie [Muhlemann 1996,
Reizis 1987, Goldman 1966].
Durante più di un secolo è stata nota questa
correlazione [Petov 1930, Kong 1953, Jocquelin 1955, Hopper
1961, Bakanov 1968, Hannik 1969, Oricchio 1971, Delarue
1972, Fischmeister 1974, Schreurs 1980, Steinman 1982,
Lohiya 1987, Yamane 1988, Aggerbeck 1995, Naito 1995, Mark
1995, Dannemann 1996, ecc.].
Questo fenomeno patologico non è nemmeno più in
questione, gli scienziati delle varie università ora lo
discutono alla luce del sole, Martinez [1997], Blumberg
[1991], Dankova [1993] e tanti altri si chiedono: cosa si
può fare e pensare per avere vaccinazioni che non
squilibrino il sistema immunitario ?
Per parlare di
attivazione
autoimmune
(malattie inguaribili) di solito si devono attendere i
tempi per l’attivazione dell’HLA. Il meccanismo di
questo è spiegato da Marichal [1990]: la fase di
immunosoppressione precede sempre la fase di innesco
dell’autoimmunità. E' possibile spiegare questo con una
metafora. Nel caso di una città fortificata con 20 porte
nelle mura, prima il nemico era stato tenuto a distanza,
molto fuori città; poi l’imponenza e il reiterarsi degli
assalti conducono ad un assedio ed infine il controllo
delle mura diventa carente, per esempio la maggior parte
delle porte rimangono incustodite. Allora la difesa
viene affidata principalmente all'opera della polizia
municipale all’interno delle mura. Ma questa polizia in
città, che ora controlla le carte d'identità dei
passanti, diventa così oberata di lavoro, influenzata o
ingannata da forestieri, che impazzisce e non riconosce
più neanche le carte d'identità dei propri cittadini
(AUTO-ANTICORPI!). In una situazione normale (le porte
della città ben presidiate), le forze di polizia
municipale (l'HLA della nostra metafora) adempiono a ben
altri e più tranquilli compiti, cioè la presentazione
dei peptidi alle cellule immunocompetenti o, rimanendo
nella nostra metafora, dirigono il traffico e sono uno
strumento cui la pubblica amministrazione affida compiti
anche burocratici.
La ricchezza
qualitativa e quantitativa di determinanti di membrana
del sistema immunitario può essere sinteticamente
rappresentata come segue. Le cellule più semplici
faranno nel nostro organismo il lavoro di primo livello
con gli intrusi neutralizzandoli se non particolarmente
aggressivi e non presenti in quantità eccessiva: a
questo livello, difesa e digestione si confondono nella
stessa nozione-funzione di fagocitosi, come avviene
negli esseri unicellulari. In caso che sia richiesto un
impegno più consistente, l'aggressore entrerà in
contatto con
cellule maggiormente specializzate, i
linfociti T, i linfociti B e le cellule da essi prodotte
(immunoglobuline, etc.).
I linfociti T (comparsi per la prima volta con gli
invertebrati) sono la nostra cavalleria, hanno azione
“citotossica” verso gli intrusi. I linfociti B (comparsi
nei vertebrati) sono dei veri e propri luogotenenti
ognuno dei quali dispone di artiglieria o arcieri: sono
capaci di combattere l’avversario a distanza. Cellule
specializzate inglobate da fette di tessuti, con compito
di riconoscimento e smistamento immunitario, si formano
in tutto il corpo (per es. la glia).
Nel bimbo piccolo,
fino a quando alcune
cellule non si siano specializzate
e alcune strutture affinate, l’immunità è affidata
completamente alle difese di primo livello, es. i suoi natural killer [Kimman 1989]. In questo momento non è
proprio possibile permettere una carenza di minerali, su
cui questo tipo di immunità è super-dipendente.
Raul Vergini
[1994] presenta innumerevoli testimonianze risalenti ad
un’esplosione di
magnesioterapia in Francia intorno al 1900, con
una efficacia incredibile per le malattie infettive:
(dell’essere umano): difterite, poliomielite, tetano,
pertosse, morbillo, rosolia, parotite, scarlattina,
bronchiti, etc. etc., (dei bovini) febbre aftosa,
brucellosi, bronchite verminosa, diarrea bianca dei
neonati, enteriti acute e croniche, mastite post-parto,
aborti in mucche gravide infette; (equini) adenite
equina, tifosi; (dei suini) broncopolmonite; (dei
conigli) coccidiosi; (dei polli) colera dei polli, peste
aviaria, tifosi aviaria, difterite aviaria, polmonite;
anche gatti e cani ne beneficiano come terapia per
cimurro, tifo, gastroenterite infettiva e per malattia
di carré, piroplasmosi, enteriti infettive.
Le malattie
infettive venivano spente mano mano che si riforniva
l’organismo di
cloruro
di magnesio.
Il meccanismo coinvolto in queste guarigioni è
un'esaltazione, magnesio-dipendente, della chimica dei
macrofagi [Kubena 1989 e 1990]. Uno stato infettivo
acuto altro non fa che depauperare progressivamente le
riserve di magnesio della cellula (per cui si
somministra magnesio e si supera meglio e in fretta
l'infezione).
Nel bimbo piccolo,
non essendo ancora completato il quadro delle risorse,
mettere tanti luogotenenti è molto più pericoloso di non
averne. Perché se questi iniziano a dare ordini senza un
esercito che sia stato messo in correlazione con essi,
gli ordini inevasi vanno ai tessuti specializzandi in
fase immatura o finiscono direttamente all’HLA. Per
questo l’organismo non vuole reazioni infiammatorie in
questa fase della vita !
La
vaccinazione è una
deviazione sostanziale dai
programmi del
DNA ed è ben documentato che l’organismo ne
esce più impoverito di prima (vedi alterazione della
solfatazione, ipo-magnesemia, etc.).
Inoltre, le possibilità che l’evento tossico della vaccinazione agganci l’HLA o i
tessuti nervosi sono sostanzialmente più elevate quando
parliamo dei primi due o tre anni di vita !
By
Consulente di questo sito, con la
collaborazione di Lorenzo
Acerra (Federazione del COMILVA)
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Il dottor Stephen
J. Seligman, immunologo del New York Medical College,
lancia un'allarme: un vaccino contro una patologia
provocata da flavivirus, come il West Nile
virus e la
febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme virali
contro le quali la comunità scientifica si troverebbe
impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il
virus della febbre
Dengue
e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che
potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi
vaccini sono composti da virus virulenti, per cui degli
agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e
anche con altre specie di virus,
facendo nascere
nuove
tipologie virali sconosciute.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Sindrome da Squilibrio Immunitario da
Vaccini (SSIV)
= Squilibrio fra Th1 e Th2
Fino a poco tempo fa veniva spiegato dalla
medicina
ufficiale, che il meccanismo di azione dei vaccini
era semplicemente che essi causerebbero
un aumento di livelli di anticorpi contro un antigene
specifico di una malattia (virus o batterio)
inoculato con il vaccino.
Oggi la scienza medica ha appreso che il
sistema
immunitario umano è più complicato di quello che
si era pensato e si distinguono schematicamente almeno
due categorie differenti, Th1 e Th2 e che qualsiasi
antigene introdotto artificialmente con i vaccini, puo'
produrre la o le malattie per le quali si
pensava di immunizzare il soggetto....
Le interferenze che ogni
vaccinazione determina al livello
immunitario obbliga ad
una condotta sanitaria di analisi clinica anziché di
inclusione ubiquitaria. Ciò vuol dire che per ogni
vaccinazione è d’obbligo
da parte del medico vaccinatore, la
valutazione clinica del soggetto, caso
per caso, e non la indiscriminata distribuzione
orrizontale del prodotto vaccinico, qualsiasi esso sia,
in modo standartizzato.
Il
sistema immunitario ha due funzioni
ben note e separate e nei giusti rapporti fra,
Th1 e
Th2.
Con Th1 è indicata l'immunità mediata da fagociti, primaria
difesa contro
funghi,
virus e
protozoi (parassiti);
con Th2 è indicata l'immunità umorale indipendente dai
fagociti (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi
specifici.
Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle
sostanze estranee.
Se paragonassimo le sostanze che vengono a contatto con
il sistema immunitario al cibo che si sta per mangiare,
Th2 sarebbe l'impatto sensoriale, il riconoscimento
visivo e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe invece il
processo di digestione ed espulsione del cibo.
Alla base di ogni problema immunologico c'è uno
squilibrio tra le funzioni Th1 e Th2. La risposta
davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che
Th2, dipende dallo stato immunologico della persona.
Predominanza di Th2 significa risposta allergica
(elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica
(auto-anticorpi).
Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere
antigeni estranei dal corpo è noto come "risposta
infiammatoria acuta", i cui classici segnali sono:
febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.
Le vaccinazioni spostano i giusti rapporti dei Th1/ Th2 verso la
predominanza di Th2.
I vaccini riducono il numero di
globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la
segmentazione dei neutrofili. Il livello di produzione
delle IgE è sotto lo stretto controllo dei linfociti
Th2. Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che predispone
a tutti i tipi di malattie allergiche (raffreddori,
asma, rash cutanei, etc..).
"Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite
allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica,
rappresentano il risultato di una risposta Th2 nei
confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)" dr
Zironi RC, Le allergie, nuove ricerche e
sperimentazioni, Divisione Aggiornamento e Cultura,
Homeopharm, 1999
"In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie
croniche a causa di una funzione Th2 predominante, una
vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a predominare
ancora di più, aggravando lo squilibrio del
sistema immunitario e predisponendo l'individuo a sviluppare
asma, eczema, allergie primaverili, intolleranze
alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di
auto-anticorpi” dr Philip F. Incao, 1997.
Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le
vaccinazioni e i parametri biochimici responsabili per
l'attivazione dell'asma infantile. La probabilità di
avere asma era doppia in una popolazione di bambini che
aveva ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano
pertosse) rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto
(Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los
Angeles Medical School).
IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che
diventa iper-attiva, che sopprime la funzione Th1 e che,
insomma, vi condanna ad avere l'asma. Ricercatori alla
McGill University e all'Istituto Pasteur hanno scritto
sul Journal of Allergy and Clinical Immunology che se si
riesce ad abbassare il numero di IL-9, ciò aiuterà a
trattare e a prevenire l'asma.
Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1,
cosa che favorisce lo sviluppo di infezioni virali
croniche (virus influenzale o altri, ma anche candida),
perché l'organismo non riesce più ad arginare e
scacciare entità virali e batteriche aggressive.
È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci
mettessimo a piangere (in uno stato di squilibrio verso
Th2 il riconoscimento scatena inesorabilmente sintomi
esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque non
riuscissimo a mangiarla perché non abbiamo denti o altro
(Th1 depresso, impossibile fagocitare l'elemento
esterno)
I vaccini, tutti i vaccini, sono
immunosoppressori (per la precisione
deprimono Th1).
Essi riducono la nostra immunità attraverso molti
meccanismi importanti:
1 -
I vaccini contengono
sostanze chimiche (formaldeide)
e metalli tossici
(mercurio e
alluminio) che hanno
un forte effetto di depressione
immunitaria (T1, ridotto numero di macrofagi).
Il
mercurio è il più allergizzante dei metalli insieme al
nichel (T2, iperattività IgE, IgM).
2 - I vaccini contengono tessuti e materiale
DNA/RNA di
altri animali, che hanno l’effetto di
deprimere il
sistema
immunitario attraverso un meccanismo di rigetto
dell’organismo di
cellule estranee.
3 - I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/
linfociti soppressori. Tale parametro è un indicatore
chiave del grado di funzionalità del
sistema
immunitario.
4 - I vaccini alterano l'attività metabolica di
neutrofili polimorfonucleari (NPM) e riducono la loro
capacità fagocitante. Gli NPM rappresentano la difesa
dell'organismo contro batteri e
virus.
5 - I vaccini sopprimono la nostra immunità non solo
sovraccaricando l'organismo con mercurio ed altro
materiale estraneo, ma anche introducendo
virus
attenuati e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini
rallentano il sistema immunitario, i virus si instaurano
e mutano preparando l'attacco.
6 - I vaccini intasano il nostro
sistema linfatico e i
linfonodi con grandi molecole di proteine che essendo
state iniettate direttamente nel sangue, non sono state
adeguatamente ridotte dai processi digestivi.
7 - I vaccini impoveriscono il nostro organismo di
elementi essenziali per la vitalità immunitaria, quali
vitamina C, A e zinco. Questi nutrienti permettono ai
globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare in maniera
ideale.
8 - I vaccini sono
neurotossici, rallentano il livello di
trasmissione nervosa e di comunicazione al cervello ed
altri tessuti. Ora noi sappiamo che alcuni linfociti
comunicano direttamente con il cervello attraverso una
complessa serie di neurotrasmettitori.
Alterare questi fattori avrà conseguenze anche sulla
immunità.
Questa e' una possibile spiegazione all’incremento nella
sola Italia, di soggetti colpiti da
sclerosi multipla.
Alterare questi fattori avrà conseguenze anche sulla
immunità. Di qui una possibile spiegazione
all’incremento esponenziale nella sola Italia, di soggetti colpiti
da sclerosi multipla.
Una forte polarizzazione verso T2
è caratteristica di patologie autoimmuni e sclerosi
sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati
livelli di anticorpi alle proteine di base della mielina
cerebrale sono riscontrati in oltre il 95% dei bambini
autistici (Singh et al., 2003).
T1 (linfociti T helper
di tipo 1) produce una serie di modulatori immunitari
molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2
e TNF, tumor necrosis factor.
Uno studio pubblicato dal
Journal of Infectious Diseases
ha documentato una diminuzione di produzione di
interferone causata dal vaccino del
morbillo. Questo
declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione,
periodo cui fu limitato tale studio. L’interferone è una
sostanza prodotta da T1 che rende l’organismo resistente
alle infezioni.
Cioè il risultato finale è che
i vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle
infezioni.
Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla
rivista
American Journal of Public Health Investigators
(1990) che, su un campione di 3437 casi di polio nello
stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia
di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti
la comparsa del polio rispetto ai bambini di controllo.
Una forte polarizzazione
verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni e
sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi.
Elevati livelli di anticorpi alle proteine di base della
mielina cerebrale sono riscontrati in oltre il 95% dei
bambini autistici secondo gli studi del dott. Singh.
Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una
serie di modulatori immunitari molto importanti:
interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF, tumor
necrosis factor.
Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases
ha documentato una diminuzione di produzione di
interferone causata dal vaccino del
morbillo. Questo declino persisteva per un
anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu limitato tale
studio. L'interferone è una sostanza prodotta da Th1 che
rende l'organismo resistente alle infezioni.
Cioè il risultato finale è che i vaccini portano ad una
maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla
rivista American Journal of Public Health Investigators
nel 1990 che, su un campione di 3437 casi di polio nello
stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia
di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti
la comparsa del polio rispetto ai bambini di controllo.
Più recentemente, in un'epidemia di polio nello
stato di
Oman, è stato dimostrato che le vaccinazioni
DPT (difterite tetano,
pertosse), avevano
causato la
comparsa di
polio paralitico.
Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet fu
confermato che una percentuale significativamente
elevata di questi bambini con polio avevano ricevuto una
vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti la comparsa
del polio.
I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo di
combattere il virus per la polio.
(NdR: DTP = DPT ' (anche
DTP e DTwP) si riferisce ad una classe di combinazione
di
vaccini per la
difterite,
pertosse (tosse convulsa) e
tetano. I
componenti del vaccino includono la difterite e
il tetano (tossoidi) e le cellule di un intero
micro organismo per la pertosse (WP).
DTaP (noto anche come Tdap,DTPe
Tdap) si riferisce a vaccini combinati simili in cui la
componente della pertosse è
acellulare.
È inoltre disponibile il DT o vaccino Td, a cui manca la
componente pertosse.
Nei
Paesi Bassi, l'acronimo DTP si riferisce a un
vaccino combinato contro difterite, tetano e
poliomielite.
La pertosse è conosciuta come kinkhoest e DKTP si
riferisce a un vaccino combinato per la difterite,
pertosse (kinkhoest), il tetano e la poliomielite).
Quanto sopra indicato segnala che esistono numerosi
elementi scientifici per dimostrare l’assunto in base al
quale, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i
vaccini NON rafforzano o
sostengono il sistema
immunitario nel suo complesso.
Anzi
predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente
perché deprimono T1 e spostano l’equilibrio verso T2.
Da
una specifica immunità di 3-4 anni (temporanea) verso un
virus innocuo (per es. morbillo) al posto di una
depressione generalizzata del sistema immunitario.
Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente
a quanto ipotizzato in passato, i vaccini NON rafforzano o sostengono il
sistema immunitario nel suo complesso.
Anzi predispongono ad
infezioni ed
allergie, rispettivamente
perché deprimono Th1 e spostano l'equilibrio
verso Th2.
Ecco di cosa stiamo parlando.
Da una specifica e tentata, ma non dimostrata immunità, verso una patologia innocua (per es.
morbillo) si e' opposto e
dimostrata
una depressione generalizzata del
sistema
immunitario.
Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare
forma e
adattarsi a secondo dell'ambiente
=
terreno =
matrice in cui si vengono a
trovare.
Germi e virus
possono instaurarsi e mutare in un organismo
limitatamente alle condizioni biologiche del
terreno,
(i
liquidi del corpo) che trovano in esso.
Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus
eterologi (estranei) avranno la possibilità di mutare nelle forme più
aggressive, anche perche' vengono riprodotti dalle
cellule che li hanno introdotti in esse per
malfunzioni precedenti.
Le
vaccinazioni quindi DEPRIMONO
le funzioni immunitarie dell'organismo e ciò
ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata
di altre patologie. È un atteggiamento molto infantile
pensare che noi possiamo prendere un vaccino per un solo
virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante
altre varietà di influenza esistenti, specialmente
perché i virus possono mutare così velocemente quando ci
sono condizioni a loro favorevoli.
Quanto sopra indicato segnala che esistono numerosi
elementi scientifici per dimostrare l’assunto in base al
quale, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i
vaccini NON rafforzano o sostengono il
sistema immunitario nel suo complesso.
Piccola Bilbiografia -
vedi anche: 1.000 studi
sui Danni dei Vaccini
Vaccini e soppressione immunitaria - vedi anche:
immunita' compromessa negli
AUTISTICI
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"Immunosoppressione iatrogenica come risultato della
vaccinazione", Fortschr Med, 5 marzo 1981, 99(9);
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vaccinazione morbillo-parotite-rosolia sulle funzioni
neutrofile polimorfonucleare nei bambini", Acta Paediatr,
1992 Nov; 81(11):887-890
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linfocitaria depressa dopo la vaccinazione morbillo-
parotite rosolia", Journ. Infection Disorder, vol 132,
n.1, luglio 1975, p 75-80
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agosto, 1966, p 352-356
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evidenze contro la somministrazione ad infanti sotto i
12 mesi: risposta immunitaria alterata a seguito di
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- Futton A, "I vaccini possono
causare soppressione immunitaria", Vaccine, gen. 1999,
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ad infezioni dopo le vaccinazioni", Br Med J, 11 mar
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1974, 125(6-7):513-518
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vaccinazione", Cesk Epidemiol Mikrobiol Immunol, maggio
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- Fattom A, Naso R, "I vaccini
possono causare immunosoppressione", Vaccine, gen.
1999;17(2):126-133
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encephalitis virus" Lancet 1998; 351: 1094-97
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Un progetto intrapreso all'inizio del
1900, vuole eliminare “alcune” razze umane ! - Avete paura delle armi batteriologiche ?
Credete davvero che siano i classici “terroristi” ad
eventualmente utilizzarle ?
Noi crediamo che tali armi
siano state già diffuse da
parecchio tempo e che i veri fautori si
trovino, come al solito, mischiati anche tra il
personale del governo americano....colluso con i
produttori di
farmaci,
vaccini e chimica...
vedi:
http://www.topsecret.naturalia.net/medicina/default.php?IDArticolo=62
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Anche secondo i migliori ricercatori a livello
mondiale, durante l'"immunità incrociata" - quella
che avviene in modo naturale - il nostro corpo sviluppa
anticorpi a ogni nuovo contatto con i vari ceppi dei
virus. Diminuire la probabilità di essere infettati in
modo naturale, quindi, significa anche abbassare il
livello di difesa immunitaria del nostro organismo !
Quindi cio' significa che popolazione dette "pulite",
cioe' vaccinate, sono molto ma molto
piu' deboli
immunitariamente di quelle NON
vaccinate !
vedi anche l'ultima ricerca sulla
Dengue, pubblicata su:
Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle
infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche
preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita
di: enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate !
vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini +
Statistiche Istat sui vaccini
Consulenze e perizie per
danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Studio del dr. Montinari
sui Danni dei Vaccini
+
Autismo, Vaccini, la prova - Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
vedi anche:
Interrogazione Parlamentare sui danni dei Vaccini-1
+
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+ Cosa e' un VACCINO
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BIBLIOGRAFIA indicante l'utilizzo di
Vitamine
ed Integratori
per la cura dell'immunodeficienza:
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Gradl T, lan, K., Maurer, S.:
Immunomodulation of farm animals by feed additives -
Vitamine und Zusatzstoffe in der Ernährung von Mensch
und Tier, 7° Symposium 1999, Jena.
(Immunomodulazione degli animali da allevamento con additivi
nel cibo, - 7° simposio su "Vitamine e additivi nella dieta
dell'uomo e degli
animali" - Jena, 1999)
- Maurer, S., Gradl, T.: Use of oligo-uronide associates of
bivalent cations in combination with radical scavengers and
vitamins to treat immuno deficiencies - Vitamine und
Zusatzstoffe in der Ernährung von
Mensch
und Tier, 9 Symposium 2002, Jena
(L'uso di associati oligo-uronidi di cationi bivalenti in
combinazione con antagonisti dei radicali liberi e vitamine
per il trattamento delle immuno deficienze - 9° simposio su
"Vitamine e additivi nella dieta dell'uomo e degli animali"
- Jena, 1999)
-
Gradl T: Steuerung von Zytokinen bei
Rheumatoider Arthritis durch Gewürze und Gewürzextrakte -
Journal für Orthomolekulare Medizin 11;3:
42-47,
2003 (Controllo delle citochine nell'artrite reumatoide con
l'uso delle spezie e dei loro estratti.)
-
Gradl T: Steuerung von Zytokinen durch
Naturstoffe bei Allergien vom Soforttyp - Journal für
Orthomolekulare Medizin 12;2: 79-85, 2004
(Controllo delle citochine con prodotti
naturali per la cure delle
allergie acute.)
- Kelly G, Gradl T: Einsatz einer Nahrungsergänzung bei
Allergien vom Soforttyp - CO'MED 05; 34-36, 2007
CO'MED 05, 34-36, 2007
(L'uso di integratori alimentari in caso di
allergie acute).
- Gradl T.: Behandlung der Borreliose mit bioaktiven
Quantenpunkten aus Naturstoffen durch Veränderung der
Immunantwort und
Herunterregulierung der Entzündung - 03.04.2008 Vortrag
Deutsche Borreliose Gesellschaft (Trattamento della malattia
di Lyme con prodotti naturali per modulare la risposta
immunitaria - Conferenza dell'Associazione Tedesca malattia
di Lyme del 3/4/2008)
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