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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


IMMUNODEPRESSIONE da VACCINO - 1  
(Immunoalterazioni anche anticorpali)
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.
Uno studio in inglese dimostra, che bambini NON vaccinati sono più sani che i bambini vaccinati
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html
Vaccino Acelluvax (Chiron-Novartis) DANNOSO
20 FATTI misconosciuti sui Vaccini + Perche' vaccinare ? + I miti dei Vaccini
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini

Lettera di un padre di bambino rovinato dai Vaccini
Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Questo è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione Universo Bambino e che è passato in totale sordina:

L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica (1996):
"Lo studio presentato e pubblicato su:
The Mediterranean Journal of Surgery and Medecine dal dott. Massimo Montinari, Medico Chirurgo, Presidente dell’Associazione Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e Salk, Difterite-TetanoMorbillo, Difterite, Tetano, Pertosse, TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed al ruolo dell’Immunogenetica nella diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO

Dott. M. Montinari: montinari.m@libero.it (Oggi, solo il dott. M. Montinari ha in cura migliaia di pazienti oltre a 6.500 bambini, giovani e militari autistici, rovinati dai Vaccini, curati dal 1996 al 2014)

Oggi il dott. Montinari ha istruito e sta istruendo una equipe di medici che lo seguono, per curare i malati danneggiati dai vaccini, con apposito protocollo messo a punto, visto che le autorita' sanitarie ufficiali fanno finta che non esistano, essendo composte da medici impreparati ed indottrinati dalle Universita' gestite da Big Pharma, e' incapace a curare queste centinaia di migliaia di bambini e ragazzi lesi dai vaccini (di qualsiasi malattia, specie gastrointestinali), ed il loro numero continua ogni anno ad aumentare in modo esponenziale.
Il dott. M. Montinari e tutti gli altri medici che hanno in cura i bambini lesi dai vaccini, confermano che TUTTI hanno una forte alterazione delle Immunoglobuline (IgA) e alterazioni del pH digestivo, della flora batterica autoctona, del sistema enzimatico, e di conseguenza sono portatori di mutazioni genetiche anche e non  solo sul cromosoma 6 ..!

Definizione di Cromosoma: Con il nome di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto cromosoma umano in ordine di grandezza. Come di ogni autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati individuati oltre 1300 geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra di essi, figurano oltre cento geni correlati al complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC), meccanismo immunologico fondamentale per l'organismo umano.

Vaccini: Adiuvanti in Alluminio = disordini Biologicineurologici, immunitari, autismo
, ecc.
https://autismovaccini.org/adiuvanti-in-alluminio-e-disordini-neurologici/  

Commento Importante
, vedi:
Le dichiarazioni del  Prof. F. Nobile (Istituto dei Tumori di Siena) il quale essendo stato audito dalla Commissione del Senato per  l'Uranio Impoverito, ha affermato di aver controllato, con apposite analisi cliniche di laboratorio, TUTTI i militari (600) della divisione "Folgore", militari tutti quanti plurivaccinati e li ha trovati TUTTI IMMUNODEPRESSI !
.

Ecco cosa afferma una eminente IMMUNOLOGA:
"I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati"
La Dottoressa Tetyana Obukhanych, ha studiato immunologia in alcune delle più prestigiose istituzioni mediche di tutto il mondo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia presso la Rockefeller University di New York e ha fatto la formazione post-dottorato presso la Harvard Medical School, Boston, MA. e la Stanford University in California.
"L’ Immunità naturale può essere acquisita solo naturalmente, attraverso l’esposizione di un individuo infetto, anche se a volte tale esposizione andrebbe asintomatica.
Tuttavia, poiché vi è un malinteso comune che i vaccini conferiscano l’immunità, a volte è necessario utilizzare un qualificatore “naturale”, quando si parla di immunità, per distinguerla dalla “protezione” del vaccino.
I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati".
http://www.vacciniinforma.it/?p=1201
Intervista all' immunologo, la Dott.ssa Tetyana Obukhanych. PRIMA PARTE: La Dottoressa Tetyana Obukha

Grazie anche al medico, Dott. Tancredi  Ascani per la sua professionalità ed onestà.
Lo Staff di Vacciniinforma ringrazia per l'intervista rilasciata in maniera disinteressata.
"Se una vaccinazione altera il nostro Th1 Th2, come si può sostenere la totale efficacia della stessa, senza alcuna reazione o danno per il nostro sistema immunitario ?
"Come ogni altra vaccinazione a microrganismi uccisi, anche quella a virus uccisi di Salk provoca un’alterazione e un indebolimento del nostro sistema immunitario che può predisporre alle più disparate patologie. La protezione conferita da questo tipo di vaccini è in genere inferiore ed è necessario ricorrere a più richiami ravvicinati con conseguente aumento della probabilità degli effetti collaterali del vaccino, anche se meno gravi rispetto al vaccino di Sabin.
Il vaccino di Salk, come ogni altro vaccino fatto per via parenterale, provoca un’immunosoppressione che inizia pochi giorni dopo la vaccinazione e può durare per settimane o mesi. In questo periodo quindi il bambino vaccinato sarà più predisposto sia a contrarre disturbi di natura allergica (ad esempio l’asma) che di natura infettiva, questo perché altri microrganismi troveranno un “terreno” più debole e potrebbero quindi prendere il sopravvento causando ulteriori stati patologici".
http://www.vacciniinforma.it/?p=3994

I vaccini causano sicuramente reazioni avverse gravi, piu' o meno occulte, come anche qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, può determinare, se pure con una bassa frequenza rispetto alle reazioni vaccinali, reazioni allergiche e altre più rare reazioni avverse alterando il delicato bilanciamento della risposta immunitaria Th1/Th2.
Th1 e Th2 ?
Il sistema immunitario riceve continuamente innumerevoli input ai quali risponde in modo sia specifico che aspecifico e sia con reazioni acute che croniche. Tra le sue reazioni, spiccano però, per frequenza e importanza, le risposte Th1 e Th2 e quella infiammatoria.

Risposta Th1 e Th2:
Esistono due tipi di risposta immunitaria linfocitaria: la risposta Th1 e quella Th2.
La risposta Th1 è orientata in senso citotossico nei confronti di virus e batteri. È sostenuta dall’IFN-γ (che attiva la produzione di radicali liberi, NO soprattutto, da parte dei macrofagi e inibisce la risposta Th2) e dall’IL-12 (che stimola le cellule NK a produrre IFN-γ).* È una risposta carente nei Paesi industrializzati ove prevale la risposta Th2.
La risposta Th2 è orientata in senso anticorpale ed è tipica delle malattie allergiche.

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:

TROVATO
un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. 
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema immunitario, cioe' immunodepressioni ?, 
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso il Center for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

vedi: Immunodepressione 2 + Immunodepressione da scompenso fra Th1 e Th2 - PDF + Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini + Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti + Alterazioni immunitarie con i Vaccini + Meccanismo dei danni dei vaccini + Malattie autoimmuni + Giorni critici dei Vaccini + Effetto Gregge + Perche' vaccinare ? + Porfiria + Sfogo sdegnato di una madre verso un pediatra + Danni neurologici con i vaccini
vedi anche:
http://autismovaccini.splinder.com/archive/2011-06  + PDF: Immunodepressione da Vaccino

Il Dr. Broer suggerisce tutti prendere la vitamina D3 ogni giorno, per sopperire ai danni dei vaccini.
Egli afferma: A quanto pare dal momento che questi ricercatori sono morti e non possiamo parlare con loro, ma sappiamo che Essi hanno scoperto che la proteina enzimatica Nagalase che è stato fatto da parte delle cellule tumorali e virus che provoca dell'immunodeficienza, viene aggiunto attraverso le vaccinazioni sia attraverso virus o attraverso la vaccinazione stessa.
Si tratta di tali informazioni incredibilmente schiaccianti, comunicate a tutta la professione medica e la professione immunologica ed a quelle persone che stanno producendo ed inducendo le vaccinazioni, che a quanto pare non volevano questi ragazzi in giro e sono stati quindi suicidati....
Nagalase era, sorpresa sorpresa, essere stato trovato in concentrazioni molto elevate nei bambini con autismo. Il test Nagalase è fatto anche per il cancro, l'AIDS e altre infezioni croniche.
Nagalase è come un bombardiere stealth.
L'enzima Nagalase sintetizzato o rilasciato dalle cellule tumorali o una particella virale vaccinale individua le strutture proteiche GcMAF sulla superficie del linfociti T e B e semplicemente li cancella con una bomba incredibilmente precisa.
Il Dr. Broer continua a parlare di come GcMAF dato ai bambini autistici, ha completamente cancellato i loro sintomi, ed ha curato il cancro, l'Alzheimer e l''elenco potrebbe continuare all'infinito.
Quindi, per riassumere, Nagalase inibisce il GcMAF; una mancanza di quest'ultimo a sostanza che compromette il sistema immunitario, ed il Nagalase è collegata ad autismo, cancro, ed ogni sorta di malattie ed i medici ricercatori morti, hanno riferito di aver capito tutto in un modo o nell'altro, che Nagalase è stato volutamente aggiunto ai nostri vaccini per uccidere lentamente.
E  ci è stato detto che siamo dei mostri orribili se non inoculiamo ai nostri figli massicce dosi di vaccini perché potrebbero ammalarsi di  morbillo, polio, difterite, ecc.

Gli Stati Uniti hanno il programma di vaccinazione più aggressivo sul pianeta e tuttavia, abbiamo uno dei più alti tassi di mortalità infantile, l'autismo è anno dopo anno  alle stelle, il cancro è uno su tre per le donne e uno su due per gli uomini, e abbastanza tanto ogni malattia si può pensare è qui in aumento costante.
Mentre il link vaccino-autismo è stato ampiamente discusso nei circoli alternativi, cosi come l'incidenza di autismo e' aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni, molti sanno c'è una connessione, ma sono sicuro di sapere esattamente come funziona.
Sono i metalli pesanti ?  Il DNA e' geneticamente modificato ? Lo sbarramento di sostanze chimiche, compresi polisorbato che agisce come un detersivo per aiutare le sostanze chimiche nei vaccini attraversare la barriera emato-encefalica più facilmente ? Oppure ... è la risposta molto, molto più semplice ?
È l'aggiunta di un noto inibitore degli enzimi del sistema immunitario che lascia tutti noi ed i nostri figli con un sistema immunitario compromesso fin da neonati ed e' essenzialmente istruito per ammalare e/o far morire prematuramente ?


Nuovo studio JAMA conferma segnalazioni delle Infermiere: avvenimenti di routine per danni Vaccino in Ospedale per neonati ! - 06/23/2015
New JAMA Study Confirms Nurse Whistleblowing: Routine Hospital Vaccine Damage Happening to Infants
http://www.jeffereyjaxen.com/blog/new-jama-study-confirms-nurse-whistleblowing-routine-hospital-vaccine-damage-happening-to-infants


SPAGNA - Smettere di vaccinare per lo HPV (cancro all’utero) - Giugno 2015 - Gardasil-Cervarix
Stop vaccinations against HPV – 26/06/2015
http://sanevax.org/spain-stop-vaccinations-against-hpv/
Firmare la petizione:
http://saludnutricionbienestar.com/peticion-virus-papiloma/firma/index_f2.php?xc1=XSP1R507&d

Confessione shock di un ex dirigente di un'industria farmaceutica
https://www.youtube.com/watch?v=zDOi81tiWz8&feature=youtu.be


IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......Big Pharma ringrazia...

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
 che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
 By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

Il dott. Moulden Canadese, ha fatto delle importanti ricerche sui danni neurologici dei vaccini:
http://healthimpactnews.com/2014/dr-andrew-moulden-every-vaccine-produces-harm/

Davvero INQUIETANTE !
Questo medico il Dott. Andrew Moulden è MORTO  (probabilmente assassinato) in modo inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver pubblicato le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO.
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/  

Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali somministrate.
 Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA):
 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
 Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.htm

Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

I dottori Dettman & Kalokerinos del Institute of Biological australiano, che hanno potuto osservare e monitorare migliaia di bambini concludono:
"Secondo ricerche sofisticate (...) gli effetti dei programmi di vaccinazione per i bambini sui linfociti T (...) mostrano che il sistema immunitario è sostanzialmente danneggiato a causa di vaccinazioni di routine.
Una parte significativa di cellule T è mobilitata da antigeni specifici nei vaccini. Una volta mobilitati, queste cellule T diventano immunologicamente inerti, incapaci di reagire o difendersi da altri antigeni, infezioni o malattie. Questi risultati tendono a dimostrare che il capitale immunologico è sostanzialmente diminuito tra i molti bambini soggetti a programmi di vaccinazione in corso”.
  
"Le vaccinazioni nell'infanzia non si possono fare perché hanno effetti dannosi sul sistema immunitario del bambino possibilmente lasciando il sistema in modo che non può raggiungere la protezione del bambino durante la sua vita, aprendo la strada a altre malattie dovute a disfunzioni immunitarie. '
By Dr. H. Buttram e J. Hoffmann
  
"Il sistema immunitario è particolarmente danneggiato a causa delle vaccinazioni di routine ..." "..Il capitale immunitario è sostanzialmente diminuito tra i molti bambini soggetti a programmi di vaccinazione in corso. By Concorso medico, 20 Gennaio, 1974
  
"Io la chiamo la vaccinnomania. Siamo arrivati
ad un punto che non è più scienza difendibile. L'introduzione di nuovi vaccini nel corpo senza sapere in che modo influenzeranno nel tempo le funzioni immunitarie si avvicinano al crimine, come sistema".
By Nicholas Regush, medico giornalista.

http://www.initiativecitoyenne.be

VACCINI OMICIDIO di MASSA
 

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

VIDEO da visionare:  http://blip.tv/worldadaptive/vaccinazioni-killer-il-ragionevole-dubbio-6627872
Il LATO OSCURO delle VACCINAZIONI OBBLIGATORIE (FAI GIRARE)
FATELO VEDERE a TUTTE le MAMME d'ITALIA

Un video molto interessante che solleva parecchi dubbi sulla bontà dei vaccini; smobilitando la fiducia incondizionata delle persone che hanno cosi uno strumento necessario per poter firmare il consenso prima della vaccinazione.
Si mette in dubbio la capacita di immunizzazione, quindi il presupposto di una vaccinazione cioè l efficacia del vaccino che non viene mai dimostrata da chi lo produce.
Si enunciano i risultati di analisi di laboratorio su campioni in vendita di vaccini in cui sono stati rinvenuti (in tutte le 20 fiale esaminate) pezzi nanoscopici di metalli appositamente inseriti (titanio, alluminio, rame) per causare patologie a lungo termine nel soggetto inoculato.
Se ne conclude che: questi vaccini sono purtroppo utilizzati dalle case farmaceutiche come vere e proprie armi chimiche, atti alla creazione di patologie e quindi futuro lucro per tutto il comparto ospedaliero e farmaceutico.
 


Descrizione particolareggiata del Meccanismo dei DANNI dei Vaccini, delle Amalgami dentali e/o Metalli Tossici  (che hanno le madri durante la gravidanza) Questo meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini !
 

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce anche e non solo Stress ossidativo cellulare, tissutale e quindi immunitario: leggere nel Notiziario della Lega Tumori di Siena, l'articolo:
Le SINDROMI da SQUILIBRIO IMMUNITARIO POST VACCINALE - Autore: Prof. Aldo Ferrara – Dipartimento di Scienze Biomediche, Cattedra di malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Siena

da ricordare:
Una delle caratteristiche dei danni cellulari dei vaccini e’ quella di inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un bambino, e fra questa una si chiama Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad autismo e ritardo mentale e dello sviluppo.


vedi: Meccanismo delle Mutazioni  cromosomiche cercare in questa pagina : Aberrazioni Cromosomiche + Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare  (del mitocondrio) + Audizione della commissione sull'uranio impoverito


Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Animali ed Umani ammalati con i Vaccini - vedi: Le pecore vaccinate muoiono tutte
I gruppi di animali vaccinati sono nettamente più ammalati di animali mai vaccinati, come si spiega ?
Forse che i produttori di vaccini hanno cercato tutta l'autorità che potevano mettere in gioco per avallare la loro ottica del guadagno ? Forse che, come al solito, nel mercato del vendibile agli animali domestici finiscono/ sono finiti tutto il peggio degli scarti ?
Forse che possiamo dare la colpa ai veterinari indottrinati da una università ed un sistema di gratifica "particolari", dove la ruota gira solo con il denaro e il consenso dei produttori di schifezze ?
No, questa volta non si tratta di niente di tutto questo. Si tratta invece del fatto che il sistema immunitario degli animali è più facilmente scardinabile di quello degli esseri umani e quindi i danni sono più trasparenti e la logica dei vaccini viene immediatamente sbugiardata.

Nel 2004 lo scrivente stava 12 ore al giorno al computer su MEDLINE, perché mi ero accorto che potevo accedere alle pubblicazioni scientifiche online e ad un certo punto decisi che volevo capire come facesse la scienza a dire che le cavie su cui si facevano gli studi "sperimentali" avessero veramente la stessa identica malattia di cui loro stavano cercando la cura farmacologica per noi umani !
La "scienza“ creava e crea gruppi di cavie con malattie secondo i bisogni della sperimentazione farmaceutica: topi e conigli  con artriti, anche cani, mal di testa, dermatiti, tiroiditi etc. Dunque come fanno ad avere questi esserini ammalati a comando  
Si devono mettere ad allevarne 1000 per averne 100 di malati ? Oppure ne allevano 100 per averne 100 malati (che è economico dal punto di vista del datore di lavoro) ?
È un aspetto che è stato studiato ovviamente, ma nell'ombra: esiste il tecnologo che sa che deve recapitare delle cavie ammalate.
- Levine nel 1975 spiegava che l'uso simultaneo di vaccino della pertosse e di adiuvante di Freund (molecole antigeniche, molte delle quali presenti nei vaccini) era moderatamente ma non consistentemente efficace nel produrre encefalomielite autoimmune.
- Caspary nel 1977 avanzava altre osservazioni che sembravano la prova inconfutabile del potenziale patologico dei vaccini:
"La severità clinica dell'encefalomielite autoimmune nelle cavie è aumentata dal pre-trattamento con il vaccino del cimurro, del morbillo e della tubercolosi. Il vaccino per il morbillo dà un inizio più grave della malattia. L'aggiunta della vaccinazione della rosolia porta ad una leggera forma della malattia che riappare clinicamente se si rifà uso dell'appropriato vaccino".  (...!!)
Questa pratica del far ammalare gli animali in modo scientifico prendeva spunto da un modello teorico di malattia valutato negli anni Trenta anche grazie ai notevoli contributi di medici italiani: nelle malattie cronico-degenerative esistono elementi anticorpali che si fissano su determinati organi e che solo nel tempo, o con l'invecchiamento magari, causano una flogosi iperergica, che si riacutizza ogni qual volta vi è una successiva immissione in circolo anche di piccole quantità dei medesimi elementi anticorpali.

Una cosa e' certa, in moltissime malattie cronico-degenerative c'è una diminuzione delle funzioni Th1 e un aumento di quelle Th2, dove il primo in una metafora potrebbe essere l'accoglienza, la gestione e il processo di metabolizzazione e smaltimento del cibo, mentre Th2 non sarebbe altro che la memoria che il cervello ha di quel cibo.
L'accoglienza e la gestione dei virus e delle informazioni ambientali ha la sua sede principale nell'immunità delle mucose (il Th1), che invece con le vaccinazioni non solo viene bypassata, ma viene pesantemente bastonata e soppressa. Peccato che lo sviluppo del braccio Th2 a scapito di quello Th1 significhi ogni sorta di allergia, infiammazione cronica e malattia cronica degenerativa.
- Zironi (1999) diceva che un vaccino diminuiva l'immunità mediata da linfociti (Th1) del 50%, due vaccini insieme del 60%. Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una risposta Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni).
Quando uno si aspetta danni solo dal virus allora non ha detto tutto. I vaccini fanno ammalare non solo perché i loro adiuvanti tossici disarmano il sistema genetico che previene le malattie e le infiammazioni, ma anche perché spostano l'equilibrio Th1/ Th2 sempre più verso la predominanza di Th2.

Negli anni Trenta non si riusciva a capire perché la setticemia desse risultati così variabili e soprattutto solo in certi casi si rivelasse pericolosa e fatale. Una volta postosi il problema e fatte indagini sul sangue e il sistema immunitario, i vari padri della medicina clinica italiana (a Roma il prof. Cesare Frugoni, a Firenze il prof. Antonio Lunedei, a Sassari il prof. Flaviano Magrassi, a Bologna il prof. Domenico Campanacci, a Siena Albanese) arrivarono alle conclusioni che la malattia ha bisogno dello sballo del sistema immunitario nel senso Th2.
Credettero in questo modello anche i famosi Virgilio Chini e Mario Lusena, per non dire poi anche i professori della Clinica di Chirurgia dell'Università di Torino Mario Donati e Ferdinando Micheli, che nel 1929 ad Acqui Terme (AL) avevano fondato il primo istituto italiano unicamente dedicato alla terapia focale delle malattie reumatiche.
La situazione di predominanza di Th2 e di depressione del Th1 favorisce lo sviluppo d'infezioni virali croniche subcliniche, che poi negli anni portano antigeni al sistema e quindi il pendio delle malattie cronico-degenerative più diverse.
Questi mediatori Th2 in eccesso (per semplicità facciamo riferimento alla ben nota e verificata teoria degli immuno-complessi), colonizzerebbero gli organi target (che possiamo pensare come il punto di minor resistenza), suscitandovi nel tempo una flogosi iperergica pronta a riacutizzarsi ogni volta che c'è una esposizione tossica o un abbassamento della capacità del braccio Th1 del sistema immunitario. Ovviamente è molto complicato nello specifico seguire l'evoluzione e i tempi di latenza di questo lento ammalarsi causato dai vaccini, ma nei due mesi successivi alle vaccinazioni c'è una depressione di Th1 che dà luogo all'inizio di molte malattie.
Ora questa è una cosa che è stata comunicata da uno studio sulle vaccinazioni animali organizzato dal Canine Health Concern.
Con il permesso dell'autrice, Catherine O'Driscoll, ho messo su internet il prologo del libro. Leggerete la storia di una donna che si è dedicata con grande determinazione alla ricerca e dimostrazione dei danni subiti da vaccini dai suoi amici cani. "Shock al sistema!" è una straordinaria guida che, partendo dalla dolente questione dei danni da ipervaccinazione agli animali, si addentra nel sistema industriale, economico, medico e governativo che sta alla base dell’attuale modello di „prevenzione e gestione della salute“ per cani, gatti e cavalli.

Il prologo di "Shock al sistema" 2011:  http://fintatolleranza.blogspot.de/2012/12/lindustria-dei-vaccini-rappresenta.html 
Ecco parte della letteratura scientifica dei danni da vaccino + 1.000 studi sui danni dei vaccini

Il mio articolo continua qui con altri esempi, sperando che quelli che si devono annoiare mi perdonino e quelli che vogliono capire preventivamente siano più numerosi di quelli che si sono risvegliati alla realtà dei fatti per una tragedia.
- Levine scriveva nel 1991 che fino ad alcuni anni prima il vaccino pertossico era stato ritenuto indispensabile per creare patologie autoimmuni in cavie, mentre ora l’intensità della stimolazione immunologica poteva essere modulata in un ampio range, a seconda della scelta e combinazione di adiuvanti, vaccini e altre sostanze inoculate.
Inoculando cuccioli sani con una serie di vaccini comunemente usati sui cani, poteva verificarsi la formazione di una serie di autoanticorpi, senza che nella media a livello clinico fosse ancora possibile osservare una patologia autoimmune (Shoenfeld, 2000). Ciò è stato verificato anche dallo studio Purdue (1999).
Attraverso l’iper-immunizzazione (cioè ripetendo le vaccinazioni varie volte), poteva essere indotta in topi o conigli la manifestazione clinica dell’autoimmunità della tiroide (Kaithamana, 1999) o dei muscoli, citoplasma, miocardio (Zablocki 1966). La rassegna della letteratura medica va avanti così: "l’uso di una vaccinazione XYW può essere moderatamente ma non consistentemente efficace nel produrre encefalomielite», oppure «l’uso di vaccino YY e ZZ insieme ..“.
Se c’è una condizione patologica di fondo, questa è particolarmente suscettibile di peggioramenti dopo la vaccinazione. "Segnalazioni di diversi medici, tra cui un eminente reumatologo australiano, insistono che ai pazienti colpiti da artrite infiammatoria non dovrebbe essere somministrato il vaccino antinfluenzale a causa della sua potenzialità di aggravarne le condizioni“ (Australian Doctor del 18 giugno 1993).

Secondo Tarkowski (1985) „la produzione di fattore reumatoide in seguito alla vaccinazione sull’uomo rappresenta un evento fisiologico che potrebbe essere scatenato da immuno-complessi IgG eredità della vaccinazione“.
Studi di follow-up su umani hanno dimostrato un aumento del fattore reumatoide (immunocomplessi) a seguito di vaccinazione col tossoide del tetano (Welch 1983, Levinson 1988). Nelle parole di Procaccia (1983), che ha monitorato  il fattore reumatoide ed altri autoanticorpi in giovani militari di leva in seguito alla vaccinazione antitifo e antitetanica, «i risultati rivelano una risposta autoimmune subclinica, concomitante alla sensibilizzazione specifica derivante dalla vaccinazione» (Procaccia, 1983).
- Kostinov (1991) riporta che un’elevata percentuale di bambini già atopici nel periodo post-vaccinale presentano un aumento dei livelli di IgE e concomitante aggravamento della propria malattia allergica (il 17.8% dei casi!). È evidente dai dati sull’essere umano, che le vaccinazioni producono un aumento della tendenza alle allergie.
Relativamente a 1265 bambini nati nel 1977, l’indagine di Kemp pubblicata su Epidemiology (1997) ha messo a confronto quelli vaccinati e quelli che non lo erano stati. Le conclusioni dello studio furono che coloro che non avevano ricevuto i vaccini DTP e polio non sviluppavano asma o malattie allergiche.
Tra quelli vaccinati, invece, il 23,1% ha manifestato nel tempo (10 anni fu il lasso di tempo considerato) leggeri episodi asmatici, il 22,5% ha dovuto consultare il medico rispetto a crisi di asma e il 30,0% vi è ricorso invece per la comparsa di malattie di tipo allergico.
I vaccini per uso umano sono dosati in modo che, iniettati nella cavità addominale di giovani topi, l’osservatore per un certo periodo di tempo non registri notevoli perdite di peso del topo (!!). Questa la definizione di vaccino sicuro. Questo vaccino viene somministrato ugualmente a ragazzi o bimbi piccoli, a neonati nati prematuramente o agli altri, a neonati con familiarità per reazioni allergiche o anche neonati che hanno reagito non tanto bene a precedenti iniezioni.
Pat Bradley, veterinario a Conway, USA, dice: "I problemi più comuni che ho potuto verificare essere correlati direttamente ai vaccini sono patologie della pelle quali eruzioni croniche o prurito. Vedo anche problemi comportamentali come paura o aggressione. Spesso i padroni riportano che ciò inizia subito dopo la vaccinazione e che tali sintomi si inaspriscono dopo ogni vaccinazione".
L’assenza di patologie acute non significa atossicità:
Weston Price dimostrava già nel 1920 che questi animali uscivano dalle inoculazioni di vaccini normali ma indeboliti, cioè meno resistenti di quelli non vaccinati agli eventi stressori successivi in età adulta. O con prole meno resistente: “Science et vie” segnalava, nel maggio 1960, che vaccinando le cavie con tutti i vaccini allora obbligatori, un biologo aveva provocato maggiori incidenze di leucemia nella loro discendenza.

In conclusione, gli intrugli dei vaccini, inoculati, sono un sistema per piegare prima un organismo alla malattia, che di solito arriva come una bomba ad orologeria davanti ad eventi nocivi della vita. Le suscettibilità degli individui per "slatentizzarsi", ovvero iniziare il tormentato percorso, ha bisogno di intrugli tossici o equivalenti! E diventano allora: encefaliti, epilessia, intolleranze alimentari, etc. etc..
L’iperattivazione immunitaria a seguito di iniezioni di vaccini spiega anche perché resoconti delle prime epidemie nazionali di raffreddore da fieno siano stati raccolti in Inghilterra (in concomitanza con le prime campagne di vaccinazioni).
Il sospetto che la predisposizione alle allergie sia data dalle vaccinazioni coincide, sin nel minimo dettaglio, a tre livelli: temporale, geografico e sociologico. Nel 1907 Sticker poté dimostrare che la pollinosi nella popolazione rurale era piuttosto rara, ma al contrario molto più frequente nella popolazione cittadina e soprattutto nei ceti privilegiati. La malattia cioè si espandeva di più dove si vaccinava di più e non dove c’era la maggior parte del polline.
Scriveva Joquelin (1955) «L’ultima vaccinazione antivaiolosa ha provocato spinte evolutive indiscutibili in tubercolotici stabili o anche latenti. Ha risvegliato forme asmatiche dormienti, orticarie, eczemi, psoriasi ed anche reumatismi articolari acuti».
Secondo Fernand Delarue anche l’antipolio poteva essere additata quale causa di affezioni dell’apparato respiratorio e ne riportava le ipotesi di studio allora disponibili (Delarue 1979).
Il tedesco Petov (1930) dimostrò, usando dati statistici, una correlazione tra aumento di pollinosi e la seconda antivaiolosa che allora veniva effettuata a 12 anni.

Scienziati giapponesi (del Dipartimento di Pediatria dell’ospedale di Tokyo) hanno prodotto un’altra ricerca in cui dimostrano che la somministrazione di vaccini DTP (difterite-tetano-pertosse) provoca nella maggior parte degli inoculati una slatentizzazione (NdR: bomba ad orologeria patologica, che accelera fin dalla tenera eta' la somatizzazione delle patologie) di reazioni allergiche e asmatiche.
Lo studio su 143 bambini residenti nell’isola di Kodushima, suddivisi tra chi aveva ricevuto l’inoculazione di un vaccino DTP e chi invece non l’aveva ricevuto, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Aerugi nel luglio del 2000.
Tra i non vaccinati la percentuale di bambini che hanno in seguito sviluppato asma è stata del 2,3% e ossia significativamente inferiore alla percentuale invece di sintomi asmatici manifestatisi tra i vaccinati che è arrivata al 26,5%.
Anche per quanto riguarda la dermatite atopica si sono avuti significative differenze tra i due gruppi in quanto a tassi di incidenza.
Tra i non vaccinati si è avuta dermatite atopica nel 2,3% dei casi mentre tra i vaccinati nel 18% degli stessi. La conclusione dello studio stabilisce che il vaccino DTP induce disordini atopici (anche riniti) e quindi l’insorgere o l’aggravarsi di allergie (Yoneyama 2000).

Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse + polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1% dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma ed il 30% di altre patologie allergiche (Kemp, 1997). Lo stesso risulta da uno studio della durata di 10 anni del dr Julian Hopkin, su 2000 bambini.
Inoltre, secondo lo svizzero Muhlemann (1996), la vaccinazione neonatale Emophilus (Hib) fa aumentare i casi di asma ed allergie nei bambini vaccinati. Asma bronchiale e altre sindromi allergiche postvaccinazioni sono segnalate da Reizis (1987) e Goldman (1966).
Il contenuto tossico, allergizzante e immuno-tossico delle vaccinazioni non è irrilevante.
La “Previdenza Malattia” della Loira Atlantica, che aveva pensato di allargare il privilegio della vaccinazione gratuita ad alcune fasce di popolazione anziana, PERCHE’ poi cambiò idea dopo la fase I, dopo aver ricevuto i risultati che riguardavano 43.000 assicurati sessantenni ? Si constatò che nel periodo dopo la vaccinazione queste persone costavano più care che mai alla Sanità (fonti: “Libération” dell’ 11 ott. 1994, “L’Impazient” del giugno 1996). Per cui, davanti a dati netti, la logica e la tasca fecero loro cancellare il programma.
Una conferma di effetti nefasti sui grandi numeri ci viene dal prof. Hugh Fudenberg, leader mondiale in immunogenetica, che ci dice che, se un anziano aveva avuto cinque vaccinazione influenzali tra il 1970 e il 1980, le sue probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer erano 10 volte superiori rispetto al caso che egli avesse avuto una, due o nessuna vaccinazione antiinfluenzale.
Ovviamente i danni acuti si osservano con maggiore frequenza a dosi maggiori e ripetute, o quando l’organismo parte già indebolito. Conigli ipervaccinati sviluppavano autoanticorpi con affinità per diversi tessuti (muscoli, citoplasma e miocardico) e proteine esogene (Onica 1977). La stessa cosa era stata dimostrata per i polli iper-vaccinati (Luster, 1976).
By Lorenzo Acerra
vedi: Le pecore vaccinate, muoiono tutte

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Le ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi) esistenti nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie
IgA - IgG - IgM - IgE; ognuna di queste ha funzioni diverse.
Le IgG sono la categoria più importante nella difesa dalle malattie dette infettive.
Le IgE sono invece uno degli indici più fedeli della tendenza allergica dell'organismo: più il livello delle IgE è elevato, più è probabile che l'organismo possa sviluppare malattie allergiche: esempio, dermatite atopica, orticaria, rinite allergica, asma).

Uno degli esami più comuni per valutare l'esistenza delle allergie è infatti il RAST, che misura il livello nel sangue delle IgE specifiche contro certi antigeni: esempio, graminacee - pelo del gatto - acaro della polvere allergie varie, ecc.).
Di solito, si afferma che i vaccini creano nell'organismo una risposta immunologica simile a quella creata dalla malattia per cui ci si vaccina, e per dimostrare ciò e per verificare l'efficacia dei vaccini, si misura il livello delle IgG che l'organismo ha creato contro l'antigene introdotto con il vaccino (virus o batterio).
È poco noto però, che alcuni vaccini (per la difterite, tetano, influenza) fanno aumentare anche il livello delle IgE specifiche contro l'antigene introdotto con la vaccinazione: questo significa che questi vaccini fanno aumentare la tendenza allergica dell'organismo ed infatti, in alcuni studi effettuati, è stata notata una stretta relazione fra l’aumento delle IgE e la comparsa di effetti collaterali dopo il vaccino.
In particolare nell'abstract: “Vaccinazione di bambini con malattie allergiche con dosi ridotte di anatossina DT-m adsorbita”, si afferma che: "durante il periodo postvaccinale essi hanno inoltre manifestato un incremento dei livelli di IgE e un'esacerbazione della malattia di fondo nel 17.8% dei casi."
Questo significa che un elevata percentuale di bambini (quasi 1/5) presenta, secondo questi studi, un aggravamento della propria malattia allergica come conseguenza diretta della vaccinazione.

Il fatto che vaccini molto diffusi, in EU, in Francia ed Italia sono anche obbligatori (difterite - tetano; mentre il vaccino per l'epatite B e' obbligatorio solo in Italia), questo perche' vi sono i produttori dei vaccini proprio in questi due paesi......, facciano aumentare il livello di anticorpi, indici di malattie allergiche, è un fatto molto pericoloso per la salute dei bambini; inoltre, questo elemento, insieme alle allergie indotte anche dal thiomersal e/o idrossido e/o fosfato di alluminio (mercurio ed alluminio – metalli altamente tossici), e da altri conservanti presenti nei vaccini, permette di spiegare il meccanismo con cui i vaccini causano malattie allergiche anche croniche (malattie gastroenteriche ecc.), non è quindi casuale che mano a mano che le vaccinazioni si sono diffuse nella popolazione, le allergie sono aumentate in modo esponenziale sopra tutto nei bambini e nei giovani.
L'Alluminio una volta iniettato con i vaccini nei muscoli, l'alterazione immunitaria persiste per decenni e questo metallo tossico cosi come il Mercurio, viaggiano verso il cervello e passano all'interno di esso, generando nel tempo anche malattie gravissime, tipo l'autismo !
In uno studio effettuato su bambini con danni neurologici, tramite una biopsia, si e' riscontrato un alto tenore di alluminio. 
Il medico francese dr. Gherardi nel 1998 ha descritto la malattia (sclerosi multipla) riscontrata su 200 pazienti accertati e malati di malattie demielinizzanti; in un terzo di questi casi ha avuto la sclerosi multipla ed in questi egli ha accertato la stimolazione immunitaria dell'alluminio, noto per essere un potente adiuvante immunitario....(iper attivazione delle cellule microgliali) rappresenta una delle principali cause di danno in numerose malattie cerebrali neurodegenerative, autismo, sindrome guerra del golfo, sclerosi, distrofia, epilessia, parkinson, alzheimer, ecc..
Vedi gli studi e le ricerche del medico USA dr. Russle Blaylock neurochirurgo; ha scritto vari libri dai titoli:  "The taste That Kills",  "Health and Nutrition Secrets", "That Can Save Your Life", "Natural Strategies for Cancer Patiens"  e scrive sul Journal of the American Nutraceutical Association e nel Journal of American Physicians and Surgeons.
vedi:
http://www.russell-blaylockmd.com

Commento NdR: Ovviamente, i vaccini non sono l'unica causa delle allergie, ma essi rappresentano una causa scatenante importantissima primaria.
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini Big Pharma

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Le SINDROMI da SQUILIBRIO IMMUNITARIO POST VACCINALE
La trattazione sullo squilibrio immunitario da Vaccino è specifica, però si sappia in sintesi che il vaccino è pur sempre un farmaco complesso è non indenne da effetti indesiderati. Le interferenze che ogni vaccino determina al livello immunitario sono ormai note ed e' per questo che si sconsiglia assolutamente l'utilizzo di tali pericolosi farmaci !

Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti (T1) del 50%, due vaccini insieme del 60%. Ormai sono una norma 6 vaccini nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili.
Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto controllo dei linfociti T2. Lo squilibrio verso T2 è un fattore predisponente alle allergie (raffreddori, asma, rash cutanei, ecc..).
Nella vita odierna il condizionamento ambientale massivo dà luogo all’incremento esponenziale delle forme allergiche tra cui rinite allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica, che rappresentano il risultato di una risposta T2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni).

PROMEMORIA anche per i medici:
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270 %
!!
   

vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite
Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010  
vedi: Contro Immunizzazione


I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle
cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule
dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

TROVATO il meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  !
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
(NdR: ad esempio, come quelle alterate dai vaccini)
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista è il plesso coroideo (vedi Circolazione sanguigna dei danni dei vaccini nella microcircolazione), una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. È una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo è considerata il "portone principale", ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

 


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....
 

Questo e' cio che la medicina allopatica afferma sull'immunodeficienza:
Con il termine immunodeficienze si indica uno spettro molto eterogeneo di malattie, distinte le une dalle altre sia sul piano eziologico che patogenetico.
In generale le immunodeficienze derivano da alterazioni di diverso tipo a carico sia dei componenti della immunità specifica (umorale e cellulo-mediata), che innata (principalmente sistema del complemento e dei fagociti mononucleati).
Le immunodeficienze vengono suddivise in due tipi principali:
- immunodeficienze congenite o primitive: derivano da alterazioni intrinseche del sistema immunitario; - immunodeficienze acquisite o secondarie: così definite perché, in esse, il deficit immunologico è secondario a patologie diverse, come AIDS e malattie neoplastiche e autoimmunitarie, sia sistemiche che organo-specifiche.
La classificazione delle immunodeficienze è molto complessa e non ancora ben definita, infatti qualsiasi malattia ha sempre alla base una malfunzione immunitaria !.
Precisazione importante
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Comunque questo e' cio' che gli stessi medici allopati vaccinatori affermano:
Le ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi) esistenti nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie : IgA - IgG - IgM - IgE; ognuna di queste ha funzioni diverse.
Le IgG sono la categoria più importante nella difesa dalle malattie dette infettive.
Le IgE sono invece uno degli indici più fedeli della tendenza allergica dell'organismo: più il livello delle IgE è elevato, più è probabile che l'organismo possa sviluppare malattie allergiche: esempio, dermatite atopica, orticaria, rinite allergica, asma).

Uno degli esami più comuni per valutare l'esistenza delle allergie è infatti il RAST, che misura il livello nel sangue delle IgE specifiche contro certi antigeni: esempio, graminacee - pelo del gatto - acaro della polvere allergie varie, ecc.).
Di solito, si afferma che i vaccini creano nell'organismo una risposta immunologica simile a quella creata dalla malattia per cui ci si vaccina, e per dimostrare ciò e per verificare l'efficacia dei vaccini, si misura il livello delle IgG che l'organismo ha creato contro l'antigene introdotto con il vaccino (
virus o batterio).
È poco noto però, che alcuni vaccini (per la difterite, tetano, influenza) fanno aumentare anche il livello delle IgE specifiche contro l'antigene introdotto con la vaccinazione: questo significa che questi vaccini fanno aumentare la tendenza allergica dell'organismo ed infatti, in alcuni studi effettuati, è stata notata una stretta relazione fra l’aumento delle IgE e la comparsa di effetti collaterali dopo il vaccino.
In particolare nell'abstract: “Vaccinazione di bambini con malattie allergiche con dosi ridotte di anatossina DT-m adsorbita”, si afferma che: "durante il periodo postvaccinale essi hanno inoltre manifestato un incremento dei livelli di IgE e un'esacerbazione della malattia di fondo nel 17.8% dei casi."
Questo significa che un elevata percentuale di bambini (quasi 1/5) presenta, secondo questi studi, un aggravamento della propria malattia allergica come conseguenza diretta della vaccinazione.
NON esiste al MONDO uno Studio in doppio cieco fra bambini Vaccinati e bambini NON vaccinati...
controllati anche nel corso degli anni susseguenti fino a 25 anni...chissa' perche' ?? perche' si scoprirebbe finalmente che i vaccini inducono alle piu' svariate malattie ed il "mito" dei vaccini CROLLEREBBE con i fatturati delle aziende farmaceutiche che li producono.

Un esempio
Artrite Cronica, come reazione avversa alla vaccinazione.
Queste sintomatologie sono state riscontrate dopo ogni normale vaccinazione infantile: il sistema immunitario "soppresso" comincia ad attaccare le cellule del proprio organismo, normalmente quelle nervose e delle articolazioni.
Migliaia di casi di "incidenti autoimmunitari" a seguito di vaccinazioni sono stati riportati nella letteratura scientifica e nei reports delle reazioni avverse: queste risposte autoimmunitarie al vaccino comportano dei danni permanenti come malattie croniche quali artriti deformanti, problemi muscolari e paralisi.
Nel tentativo di spiegare i ripetuti casi di malattie autoimmunitarie che attaccano e distruggono la membrana mielitica dei nervi, come risultato delle vaccinazioni, i membri della commissione hanno affermato: - biologicamente parlando è possibile che l'inoculazione di virus anche se attenuati, batteri, possa indurre in soggetti particolarmente suscettibili una reazione autoimmunitaria come risultato di una liberalizzazione della risposta immunitaria che avviene a causa di una attivazione non-specifica delle cellule T direttamente contro le proteine di mielina, o attraverso l'innesco di una reazione autoimmunitaria verso una sequenza di proteine come quelle della mielina, simili a quelle contenute nel vaccino.
Dal momento della pubblicazione dei risultati della commissione, uno studio più approfondito condotto in Nuova Zelanda ha rivelato una epidemia di diabete a seguito di una campagna massiccia di vaccinazione per l'epatite B. Questo report, pubblicato sul "New Zeland Medical Journal" nel 1996, indica un aumento del 60% dei casi di diabete infantile nell'anno seguente il periodo 1989-91 in cui era stato condotto il programma di vaccinazione di bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.
L'uso esteso del vaccino Haemophilus per la meningite sembra produrre gli stessi effetti.
Il diabete è una malattia autoimmunitaria che è stata frequentemente associata alla vaccinazione per la parotite. Il drammatico aumento delle forme di diabete indotte da vaccinazione hanno indotto i ricercatori ad aumentare la soglia di attenzione.


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Le CONTAMINAZIONI
Uno dei problemi relativi ai vaccini derivano dalle loro contaminazioni con un numero ancora sconosciuto di virus soprattutto animali.
Un vaccino (qualsiasi) contiene centinaia di migliaia di virus che possono aiutare a produrre polio, meningite, encefalite, epilessia e quindi compromettere essenzialmente il cervello. Accreditate ricerche ha mostrato che l’iniezione di un virus da una specie di scimmia all’altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. Tuttavia, dopo la morte di queste, si è cercato di isolare i virus ma fu impossibile recuperarli (perché mutati).
La cancerogenicità di alcuni di questi virus fu dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber (19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968 che la mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio negli anni del Salk. Efficacia: Secondo Sabin, il vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni, quindi soggetto a richiami periodici.
Secondo l’O.M.S., tra il 1970 e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo il Medical Letter (1988), negli ultimi decenni negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio paralizzante.
Secondo Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele nell’88 ci sono stati 15 casi di polio (Slater,1988) di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Si ritiene che l’87% dei casi di polio dal 1970 negli USA derivavano dall’uso del vaccino antipolio.
Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti.
Efficacia: Nel giugno 1984 la rivista medica “USA MMWR” riportò un’epidemia di morbillo tra studenti di due scuole superiori dell’Illinois e del New Mexico dove il 98% erano stati vaccinati da poco.
Gustafson (1987) descrive un’epidemia in una scuola secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA, l’80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente vaccinate al morbillo.
Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età infantile corrisponde ad una maggior probabilità di cancro alle ovaie e in generale di tutti i cancri (Ronnie, 1985). Efficacia: dal 1986 sta aumentando l’incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza tra gli studenti delle scuole medie e superiori.
Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l’utilizzo di centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle continue ondate periodiche della malattia, anzi è stata notata la reinfezione da parotite nei vaccinati.
Kloch e Rachelefsky (1973) descrissero un’epidemia di oltre mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più vaccinati, pari all’83% nelle elementari ed il 52% negli asili.
Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale sull’efficacia dei vaccini.
Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione (particolarmente pericolosa) dal secondo mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò l’incidenza di meningite al secondo anno di età.
Levine (1966) e Savinski (1973) hanno documentato che alti dosaggi di tale vaccino preludono alla comparsa di encefalomielite animali da laboratorio. Smith (1988) dimostrò l’esistenza della meningite da vaccino, con incrementi pari al 400% al terzo mese di età.
In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si sono verificati aumenti esponenziali di casi di paralisi cerebrali.
Antinfluenzale: (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche (encefaliti e paralisi di Guillain-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali.
A seguito di una campagna massiva di vaccinazione, con oltre 40 milioni di soggetti, furono registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi di Guillen-Barrè e 10 decessi, nell’arco di quattro mesi. Conseguirono 4.000 cause civili che con un fatturato di 3 miliardi di dollari di risarcimento.
Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel 1976.
Secondo uno studio del CDC, i bambini vaccinati avevano un’incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del vaccino stesso e quindi l’influenza.
Vaiolo
Kittel verifica che, dopo l’anti - vaiolosa, 3297 bambini hanno riportato danni all’udito e 71 sono rimasti sordi. Bambini che hanno ripetuto l’antivaiolosa diverse volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa.
I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14 giorni. Efficacia:
Il Messico e l’India hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni fossero state rispettivamente completamente e parzialmente vaccinate.
In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo tra i vaccinati era equivalente a quella tra la popolazione non vaccinata.
In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e vent’anni dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa epidemia della storia (23.000 morti); nei decenni successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione del tasso di vaccinazione.

Estratto dall’ultimo comunicato ufficiale del CONDAV (Coordinamento Nazionale Danneggiati Da Vaccino) consultabile su: http://www.webalice.it/mymmouth/Doc/CONDAV-IV-Giornata-Memoria .pdf

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Vaccinazioni:  un danno GRAVE al sistema immunitario ed alla microcircolazione 
Nuove Conoscenze sul Sistema Immunitario e Conseguenze a Medio e Lungo Termine dell'Utilizzo dei Vaccini.
Il dott. Heinrich Kremer è medico e ricercatore e insieme al dott. Stefan Lanka fondò a suo tempo REGIMED, un gruppo di ricerca scientifica che si avvaleva della collaborazione di scienziati, medici e giornalisti. Il dott. Kremer è stato uno dei primi medici ad occuparsi di AIDS in Germania dove ha rivestito la carica di Direttore dell’Ospedale interregionale per le malattie legate alle tossicodipendenze e quella di incaricato ministeriale della politica sanitaria per le tossicodipendenze in cinque “lands” tedeschi (compresa la città di Berlino) proprio grazie alla sua trentennale esperienza nell’ambito delle droghe.

Qui di seguito anticipiamo un estratto da un suo recente e approfondito studio sulle dinamiche dell’aggressione che i vaccini compiono a danno del sistema immunitario. Lo studio in versione integrale probabilmente sarà pubblicato da questa stessa editrice.
Gli studi su cui il dott. Kremer basa le sue ricerche mettono in luce quanto siano antiquati i fondamenti su cui si impernia la teoria vaccinale. Oggi, grazie a ciò che Kremer documenta e che oramai sappiamo sul sistema immunitario, è palese che la tecnica di produzione e di inoculazione dei vaccini si rivela priva di fondamento scientifico e di elementi che la sostengono, soprattutto quando pretende di trattare ogni neonato o bambino con la stessa dose, le stesse sostanze e alla stessa età indipendentemente dalle particolari specifiche caratteristiche biologiche di razza, gruppo sanguigno, eredità genetica ecc.
Questo preteso rimedio universale è tanto amato dai ciarlatani e dall’industria di massa per gli innegabili vantaggi che esso comporta: ovviamente, produrre un milione di “pezzi” tutti uguali è molto più facile e redditizio che produrre un milione di “pezzi” tutti diversi.

Secondo gli studi citati da Kremer, il sistema immunitario umano ha avuto un’evoluzione nel corso dei millenni in conseguenza dei nuovi stimoli dovuti a variazioni ambientali esterne, come ad esempio la comparsa dei vermi. In origine, dice Kremer, il sistema difensivo umano era costituito esclusivamente da cellule di tipo T (linfociti T), prodotte dalla ghiandola del timo, che funzionavano bene sui virus che aggredivano l’organismo neutralizzandoli con l’emissione di un gas venefico, il monossido di azoto. Con la comparsa di microorganismi più grandi (i vermi), dato che l’emissione di una quantità adeguata di gas letale avrebbe compromesso la funzionalità di un numero consistente di cellule anche non infettate, conducendo quindi a un indebolimento dell’organismo e poi al suo soccombere, il sistema immunitario iniziò a produrre un altro tipo di cellule difensive, le cellule immunitarie B, prodotte a partire dal midollo osseo, che intervengono attraverso una reazione anticorpale e distruggono gli aggressori più grandi che si introducono nel nostro corpo.
Un’evoluzione analoga ha caratterizzato il sangue umano. Inizialmente esisteva solo il gruppo sanguigno di tipo 0 (zero), quello dei cacciatori carnivori preistorici. In seguito si sono aggiunti i gruppi A, B e AB, propri delle popolazioni di agricoltori stanziali ad alimentazione prevalentemente vegetale che seguirono l’epoca dei cacciatori-raccoglitori.

Kremer dimostra, dunque, che a seconda del gruppo sanguigno posseduto e a seconda della predominanza di un tipo di cellule immunitarie (o T o B) ci sono reazioni diverse all’aggressione da parte di virus o di altre sostanze tossiche per l’organismo.

È ormai noto che gli individui con gruppo sanguigno di tipo 0 hanno di consueto forti reazioni immunitarie con cellule di tipo T, per cui di fronte ad una vaccinazione a virus (tipo i vaccini per la  polio Sabin o per il morbillo) reagiranno violentemente, talvolta con gravi conseguenze (paralisi, meningite, anafilassi ecc.), senza però poi manifestare altre patologie a lungo termine (sebbene lo stress vaccinico possa costituire in questo caso l’atto di partenza di malattie degenerative come il diabete o la sclerosi multipla).
Gli appartenenti agli altri tre gruppi, invece, hanno solitamente forti reazioni di tipo anticorpale (con cellule immunitarie di tipo B) e quindi di fronte alle vaccinazioni reagiranno con una maggiore “sopportazione” nell’immediato e a breve termine, salvo poi, al contrario, manifestare nel lungo periodo patologie altrettanto gravi come asma, neurodermiti, allergie, poliartrite cronica ecc. dovute ad un eccesso di produzione di anticorpi conseguente lo shock della stimolazione artificiale del sistema immunitario.

Il sistema immunitario
Il sistema immunitario (S.I.) dell’uomo adotta due tipologie di strategie nei confronti delle sostanze estranee. Una cosiddetta del tipo 1 e l’altra del tipo 2.La prima (tipo 1), quella più antica, è espressa dalle cellule immunitarie T ed è altamente specializzata per difendersi da virus, batteri intracellulari e protozoi; virus, batteri e protisti che si insediano prevalentemente all’interno delle cellule umane, dando origine alle cosiddette infezioni intracellulari.
L’“arma”, che le cellule T utilizzano per eliminare le cellule infettate, è il monossido di azoto (NO): un gas a struttura molecolare molto piccola e particolarmente reattivo, che riesce ad oltrepassare la membrana cellulare e, una volta penetrato all’interno, altera la catena di respirazione dei mitocondri, una categoria di organelli vitali per la sopravvivenza e l’equilibrio della cellula stessa. Dato che il gas NO è particolarmente reattivo (tossico), vi è nell’organismo un delicato equilibrio tra questo gas e le sostanze antiossidanti che riescono a neutralizzarlo rendendolo così innocuo per le cellule sane.

Nel corso dell’evoluzione, a partire dalla comparsa dei vertebrati, comparve una nuova classe di microbi: i vermi. I vermi erano (e sono), in genere, di dimensioni molto più grandi dei parassiti fino ad allora conosciuti ed il sistema immunitario delle cellule T non era in grado di rispondere efficacemente ad agenti microbici che aumentavano in dimensione. Si sviluppò così l’altra strategia di difesa (la tipo 2) attraverso gli anticorpi o, in generale, attraverso le cellule immunitarie B prodotte a partire dal midollo osseo.
Le cellule B reagiscono infatti a sostanze estranee di grandi dimensioni e alle sostanze tossiche (risposta anticorpale). .
Per esempio, i vaccini che non contengono virus attenuati (come il vaccino per il tetano e quello per la polio Salk), stimolano una risposta anticorpale, mentre i vaccini a virus non attenuati (NdR: tipo vaccino per la polio Sabin o quello per il morbillo) stimolano le cellule T per ottenere una maggior produzione di gas letale e quindi un’intensificazione dell’immunità intracellulare.

I due tipi di meccanismi di difesa (tipo 1 e tipo 2) del S.I. interagiscono profondamente e il corretto funzionamento di quest’ultimo dipende proprio dal delicato equilibrio tra immunità intracellulare e risposta anticorpale. Se vi fosse, ad esempio, uno sbilanciamento verso il tipo 1, a sfavore quindi dell’immunità anticorpale (tipo 2), vi sarebbe il rischio di contrarre malattie autoimmunitarie; uno sbilanciamento invece verso il tipo 2 (un maggior numero di anticorpi in conseguenza di una risposta anticorpale eccessiva) provocherebbe un maggior rischio di malattie di tipo allergico. […]
By Heinrich Kremer

Reazione in rapporto al gruppo sanguigno
Benché sia insufficiente la ricerca ufficiale a questo livello, è noto che la reazione alla vaccinazione dipende anche dal gruppo sanguigno. Il gruppo sanguigno più frequente è lo zero (0) e si sa che i bambini con questo gruppo sanguigno possono manifestare una forte reazione vaccinale del tipo 1, soprattutto in caso di vaccinazione con virus attenuati, quindi con vaccini antivirali. I bambini, invece, che hanno gruppo sanguigno A e AB, possiedono una tolleranza relativamente buona, senza reazioni violente manifeste. Se per A ed AB è relativamente buona la tolleranza, il gruppo B ha una particolare predisposizione alle reazioni post-vaccinali di tipo neurotossiche.

Nel gruppo 0, quindi, con una vaccinazione a virus, viene potenziata l’immunità cellulare. Negli altri gruppi: A, B e AB, vi è invece una reazione di tipo 1 molto debole. La conseguenza di questo debole potenziamento dell’immunità cellulare non permette un’efficace soppressione degli agenti patogeni (in genere virus) introdotti con la vaccinazione. In questo modo si rischia di indurre un’infezione sub-cronica che può manifestarsi anche molto tempo dopo. Inoltre c’è il rischio di perdere l’efficacia dell’immunità cellulare anche in età adulta o molto avanzata.
Ad esempio, una poliartrite cronica può comparire all’età di 35 anni, come pure un’infezione da morbillo dove i sintomi non sono tipici (atipici) e che quindi, molto spesso, non viene neanche riconosciuta come tale. Ovviamente, tutte queste affermazioni sono abbastanza relative perché la ricerca è molto scarsa in questo campo.
Gli antigeni1 dei gruppi sanguigni presenti sugli eritrociti2 non sono proteine, come in altri casi, ma molecole di glucosio (zucchero) e sono i più forti antigeni nel nostro organismo. Perciò gli antigeni, sostanze che possono attivare reazioni immunitarie, non devono necessariamente essere delle proteine. In linea di principio, tutte le molecole possono essere antigeni, anche i metalli, come ad esempio il mercurio, contenuto in determinati vaccini 3. Le reazioni agli agenti esterni (tossine, organi trapiantati, vaccinazioni ecc.) sono quindi individuali: nessuno avrà la stessa reazione alle sostanze estranee.

Per fare alcuni esempi di reazioni in rapporto al gruppo sanguigno, il gruppo B ha una maggior reazione di tipo neurotossica; quindi maggior pericolo di danni neurologici se viene praticata una vaccinazioni contenente sostanze neurotossiche come il mercurio ed altri additivi. Il gruppo A è sensibile al sistema gastro-intestinale, di conseguenza sarebbe meglio evitare vaccini non attenuati (presi per via orale). Poiché nel periodo prenatale vi è anche un maggiore rischio neurotossico sarebbe meglio evitare tutte le vaccinazioni.

Com’è noto, vi sono quattro principali gruppi sanguigni: 0, A, B e AB. Il più frequente, come si è detto, è il gruppo sanguigno 0. 0, A, B e AB è l’ordine decrescente in termini di frequenza dei gruppi sanguigni in Europa (0>A>B>AB). Due sono i principali gruppi di persone che possono essere differenziate in base al gruppo sanguigno. Il primo gruppo appartiene al gruppo sanguigno 0; l’altro gruppo ai restanti gruppi sanguigni: A, B e AB.

Si è visto che il gruppo 0 ha una buona e forte reazione post-vaccinale del tipo 1 (stimolazione dell’immunità cellulare). Il secondo gruppo (con gruppi sanguigni A, B e AB) ha una migliore tolleranza al vaccino.

Il gruppo sanguigno 0 è quello più antico nella storia dello sviluppo dell’uomo. Apparteneva ai cacciatori, ai mangiatori di carne, circa 35 mila anni fa, cioè all’uomo di Neandertal, il Cro-Magnon. Il gruppo A apparteneva ai contadini, agricoltori che si insediavano da qualche parte sul territorio, la cui alimentazione era più indirizzata verso i cereali che non verso la carne.
Una delle differenze fra i gruppi sanguigni 0 ed A, è la diversità delle molecole di glucosio che fungono da antigeni: vi è una molecola in più. Dato che gli antigeni del proprio organismo non sono uguali per tutti, la reazione alle sostanze estranee (come una vaccinazione) sarà diversa, ed in prima approssimazione, lo sarà in funzione ai gruppi sanguigni.
L’importante qui è sapere che il gruppo A ha una forte reazione del tipo 2 ed ha anticorpi nei confronti del gruppo B, mentre il gruppo 0 ha anticorpi contro il gruppo sanguigno A e B. Il gruppo A sopporta meglio le vaccinazioni. E quando si dice sopporta meglio, i parametri con cui si misura questo “meglio” sono solamente le conseguenze acute a breve termine. Questo per il fatto che il gruppo A ha una maggiore immunità a livello di anticorpi.

Vi è quindi già una differenza fra la vaccinazione di un bambino con gruppo sanguigno 0 e uno con gruppo A. Tutti, invece, vengono ufficialmente vaccinati allo stesso momento, con lo stesso vaccino, con la stessa dose e con la stessa modalità di somministrazione. Della differenza fra i gruppi non se ne parla minimamente, nemmeno tra quelli che sono contro le vaccinazioni.

Perché è importante tutto questo discorso sui gruppi sanguigni? Si è visto che nelle persone con gruppo A l’incidenza dei tumori è maggiore rispetto a quelli del gruppo 0, benché il gruppo 0 sia molto più rappresentato rispetto a quello A.
Da studi e ricerche a questo proposito, per le persone con gruppo 0 che hanno un tumore, per esempio al seno, la prognosi è migliore rispetto alle persone con gruppo A. Il gruppo sanguigno 0 sopporta anche meglio la chemioterapia rispetto sempre al gruppo A.
Stessa cosa si può dire per l’efficacia della chemioterapia: più efficace nel gruppo 0 rispetto al gruppo A. Anche per il gruppo AB vale lo stesso discorso che per il gruppo A: maggior incidenza di tumori e minor sopportazione della chemioterapia.

Un medico che si è occupato di studi relativi al melanoma (tumore alla pelle) ha voluto esaminare e verificare se le persone affette da melanoma avevano avuto più infezioni batteriche a livello di pelle nell’infanzia rispetto alle persone non affette da melanoma. Poche o nulle infezioni batteriche significa una buona produzione di anticorpi.
È stato confermato che le persone facenti parte del gruppo affetto da melanoma, nell’infanzia avevano avuto poche infezioni batteriche. Il gruppo di controllo analizzato era composto invece da persone della stessa età, che avevano avuto durante l’infanzia infezioni batteriche e che non presentavano melanoma, ma altre malattie più associabili alla reazione di tipo 1.

Lo stesso vale per altri tipi di malattie e non solo per il melanoma. L’asma, ad esempio, (conseguenza di una reazione eccessiva di anticorpi) non significa altro che uno spostamento dell’equilibrio immunologico nell’infanzia verso una maggiore produzione di anticorpi, le cui patologie tipiche sono appunto: asma, neurodermiti, allergie, infezioni da vermi (non parassitarie). […]
By Heinrich Kremer -
Articolo preparato da Valerio Pignatta
Tratto da: macrolibrarsi.it


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VACCINI e MALATTIE GRAVI
Abstract:
le vaccinazioni sono indicate come uno fra i candidati ambientali che contribuiscono agli immuno-processi che possono portare piu’ tardi al diabete di tipo I. (…) Concludiamo che la vaccinazione HIB (antiHaemophilus B) puo’ avere un’effetto stimolante policlonale non specifico che aumenta la produzione di GADA e di IA-“A. Questo potrebbe essere importante nella circostanza in cui la immuno-risposta  correlata alle cellule beta sia attivata da altri meccanismi”.
In pratica i ricercatori danno una spiegazione del meccanismo che si attiverebbe dopo la vaccinazione in relazione al manifestarsi del diabete.

Nel marzo 1999 su “Drug Safety”, compare un articolo dei ricercatori del Dipartimento di Virologia dell’ospedale universitario di Tampere, Finlandia,
Gli autori partono evidenziando  che studi su animali hanno mostrato la possibilita’ che le vaccinazioni possano influenzare la patogenesi del diabete insulinodipendente.

Parlano poi della vaccinazione per la parotite e persino di quella per la polio, concludendo che la correlazione fra diabete e vaccinazioni NON puo’ essere esclusa.
E’ chiaro come tutte queste evidenze scientifiche non possano essere ignorate ulteriormente, ed e’ evidente anche come non possa bastare la pubblicazione di un articolo su di una rivista scientifica che neghi qualsiasi correlazione per chiudere un’argomento tanto spinoso, complesso ed importante.
Soprattutto diventa necessario poter valutare l’attendibilita’ della fonte da cui proviene quell’informazione, poiche’, come gia’ diffusamente spiegato in precedenza, il conflitto di interesse ormai permea parte della ricerca scientifica !

Vi e’ poi un altro grande “capitolo” che si puo’ aprire riguardo i potenziali legami fra vaccinazioni e patologie gravi e riguardo il cancro.

Verra’ in seguito illustrata, nella trattazione del vaccino per la polio la correlazione fra il virus SV40, passato all’uomo attraverso il vaccino per la polio e diverse forme  di cancro; ma vi e’ dell’altro:
Innanzitutto le stesse case farmaceutiche dichiarano e trascrivono sulle schede  tecniche della maggior parte dei vaccini come non si sia provveduto  a testare e valutare in questo senso i vaccini stessi, nemmeno sugli animali.
NON vengono cioe’ effettuati studi per sapere e scoprire  se i vaccini (che oggi sono sempre piu’ spesso sono prodotti geneticamente modificati) possono favorire l’insorgenza del cancro o provocare mutazioni genetiche (come dimostrano gli studi del dott. M. Montinari – Bari, Italy, 1996).

Riportiamo i passi di alcune schede tecniche di diversi vaccini -  vedi anche Contenuto dei Vaccini:
La frase: “NON e’ stato valutato per questo vaccino il potenziale carcinogenico, mutagenico ed i potenziali danni sulla fertilita’”, si legge, per esempio, nelle schede dei seguenti vaccini:

Attenuavax (vaccino per il Morbillo della Merck)
ComVax della Merck (antihaemophilus B coniugato con proteina meningococcica e per l’epatite B
MMR II (vaccino trivalente per il morbillo, parotite, rosolia, della Merck)

MMVax (bivalente per il morbillo, parotite della merck)

Meruvax (vaccino per la rosolia della Merck)

Mumpvax (vaccino per la parotite, della Merck)

PedVax (vaccino antihaemophilus B coniugato con proteina menginococca, della Merck)

Proquad (vaccino quadrivalente per il morbillo, parotite, rosolia, varicella, della Merck)

Boostrix (vaccino  acellulare per difterite, tetano, pertosse, della  GlaxoSmithKline – GSK)

EngerixB (vaccino per l’epatite B, della GSK)

Fluarix (vaccino per l’influenza, della GSK)

Havrix (vaccino per l’Epatite A, della GSK)

Infanrix (vaccino trivalente acellulare per difterite, tetano, pertosse, della GSK

Pediarix (vaccino per la difterite, tetano, pertosse acellulare, epatite B, polio, della GSK)

Twinrix (vaccino per l’epatite A e B, della GSK)

Menactra (vaccino trivalente per menginococco coniugato con polisaccaride difterico e tetanico, della Aventis -Pasteur)

Flumist (vaccino per l’influenza, della Medimmune Vaccines)

Tetramune (vaccino quadrivalente per la difterite, tetano, pertosse, haemophilus B, della Wyeth Ayerst Lederle)

Vaqta (vaccino per l’epatite A, della Merck

Varivax (vaccino per la varicella, della Oka, Merck)

Prevnar (vaccino eptavalente: pneumococcico coniugato con proteina difterica, della Wyeth Lederle)

Yf-Vax (vaccino per la febbre gialla, della Aventis-Pasteur)

Per le info sulle aziende produttrici di vaccini e farmaci - vedi: BIG PHARMA  +  BIG FARMA- Sindacato Rockefeller + Big Pharma 2

Altre schede tecniche riportano frasi leggermente differenti ma con lo stesso significato:
Per il Tentacel (vaccino per l’haemophilus coniugato con proteina tetanica, della Ventis-Pasteur si legge: “ Nessuna valutazione e’ stata fatta rispetto al potenziale carcinogenico e mutagenico”.

Adaxcel (vaccino trivalente, per la difterite, tetano, pertosse acellulare, della Aventis-Pasteur) si legge: “ NON sono stati effettuati studi con aducel per valutare il potenziale carcinogegenico e mutagenico ed i danno potenziali alla fertilita’ “.

Vivotif (vaccino per il tifo, della Berna) si legge: “ Studi a lungo termine  sugli animali con vivotif non sono stati fatti per valutare il potenziale carginogenico e mutagenico ed i potenziali danni alla fertilita’ ).

Rabavert (vaccino per la rabbia, della Chiron) si legge: “ Studi a lungo termine con Rabavert non sono stati effettuati  per stabilire il potenziale carcinogenico e mutagenicio ed i potenziali danni alla fertilita’).

Fin qui e’ chiaro quanto ancora non si sa: evidentemente non si puo’ assolutamente escludere cio’ che non e’ stato studiato, ne’ cercato, TANTO PIU’ SE IN LETTEREATURA SCIENTIFICA EMERGONO PERIODICAMENTE E DA ANNI, OSSERVAZIONI E STUDI CHE LASCIANO SUPPORRE LE CORRELAZIONI !

Nel 1997 i ricercatori del dipartimento di epidemiologia e biostatistica della facolta’ di medicina dell’Universita’ di San Francisco (CAL, USA)  hanno analizzato fra il 1988 ed il 1995 una popolazione di 1593 soggetti con lifoma NON-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo ed e’ emerso che uno dei fattori di aumento del rischio di linfoma Non-Hodgkin era la vaccinazione per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10 anni di eta’.
Tre anni piu’ tardi, nel 2000, un’analoga conclusione fu raggiunta da alcuni ricercatori dell’Isituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano, Italy; anch’essi avevano appurato come la vaccinazione per la poliomielite e quella per la tubercolosi fossero fattori che facevano aumentare il rischio di linfoma Non-Hodgkin.
Nel 2004 viene pubblicato il risultato di un’altro studio condotto in Germania fra il 1999 ed il 2003 su 700 malati di linfoma Hodgkin e NON-Hodgkin con un gruppo di controllo di altri 700 soggetti.
Una diminuzione del rischio di linfoma e’ stata associata al fatto di aver avuto il morbillo e/o la pertosse, mentre un aumento del rischio di linfoma e’ stato associato alla vaccinazione per la tubercolosi.
Anche andando indietro negli anni si trovano studi e dati che attestano come diversi osservatori in diverse situazioni abbiano rilevato l’esistenza di un legame fra vaccinazioni e cancro.
Il limite e’ che questo filone di studio NON e’ stato percorso ed i dati non sono stati mai organizzati dalla scienza medica convenzionale, eppure esistono ed eccone un’assaggio:

Gia’ negli anni 50’ e 60’  si registrarono casi di cancri maligni  in seguito a vaccinazioni per il vaiolo, si trattava di forme tumorali particolarmente aggressive che si manifestavano nelle vicinanze del luogo in cui avveniva la cosiddetta “scarificazione”, cioe’ l’incisione con uno strumento medico affilato imbevuto di virus vaccinico.
Vennero registrati anche casi di carcinomi squamosi, tumori della pelle, melanomi, maligni, epiteliomi a cellule basali anche a distanza di tempo dalla vaccinazione stessa.
Fino a che uno studio del 1976 individuo’ la capacita’ carcinogenica del virus vaccinico del vaiolo, cioe’ la capacita’ di questo virus vaccinico di provocare il cancro nell’uomo.
Quattro anni dopo viene osservato anche l’epitelioma a cellule basali nel sito in cui era avvenuta la “scarificazione”  della vaccinazione per la tubercolosi.
Le segnalazioni seppur isolate e mai correlate fra loro, si susseguono negli anni. Ma continuano a NON essere svolti ne’ richiesti studi approfonditi e metodologicamente significativi.

Nel 1960 viene documentato lo sviluppo di linfoma di Hodgkin in conseguenza alla vaccinazione per il vaiolo, nel 1963 : carcinoma a cellule basali dopo vaccinazione per la tubercolosi.
Nel 1964 idradenoma ancora dopo vaccinazione per la tubercolosi
Nel 1965 leucemia acuta dopo vaccinazione per il vaiolo e coma in un bambino dopo 15 giorni dal vaccino per la polio, che rivela un’acuta leucomi.
Il problema, in quegli anni, non viene pero’ del tutto sottovalutato, tant’e’ che nel 1968 viene pubblicato un’articolo, rimasto caso pressoche’ isolato, tal titolo significativo: “ Tumori maligni come complicanza della vaccinazione”.
Verso la meta’ degli anni 60’ comincia in quasi tutti gli stati industrializzati, la campagna di vaccinazione per la poliomielite e qualche anno dopo, come peraltro vedremo nelle successive pagine, emerge che la vaccinazione per la polio rappresenta un fattore che aumenta il rischio di linfomi e leucemie.

Nel 195 viene pubblicato uno studio finlandese, nel quale si attesta come il vaccino per la polio comporti un’aumento del rischio per la leucemia e l’anno successivo viene documentata linfadenite postvaccinica trasformatasi in linfoma di Hodgkin

A partire dagli anni 90’ questo genere di pubblicazioni scientifiche e’ diminuito….sarebbe interessante sapere da cosa dipende questo fenomeno:

1 - da una minore attenzione verso il problema ?
2 - dalla necessita’ di non  far calare un cosi’ importante punto interrogativo sulla ormai consolidata pratica delle vaccinazioni di massa ?
3 - dalla totale scomparsa di casi simili ?......

Bibliografia:
- Medical History and Risk of Hodgkin’s and Non-Hodgkin’s lynfoma – “European Journal of cancer prevention”, Febb. 2000
- Population-based study of Lynfoma in Germany: rational study design and first results – “Leuk. Res.” Lug. 2004
- Squamous carcinoma on vaccination scar – “South African Mwedical Journal”, 26 Magg 1956
- Skin Cancer in smallpox vaccination scars: a report of five cases – “Cardiologia”, Magg 1960
- Malignant melanomas in  smallpox vaccinations scars : report of six cases – Archives of Dermatology” – IMJ III Med. J., Dic. 1975
- Vaccinia virus: the possibilities of its oncogenicity in Humans, - “Cancer Lett.” Mar 1976

In questo abstract si legge che:
Contrariamente a quanto in precedenza accettato, secondo cui il virus vaioloso si replica nel citoplasma solo di un limitato target di cellule, i dati che si vanno raccogliendo mostrano che il genoma virale rimane nel nucleo per un periodo limitato. Questo insieme ai molti casi dove e’ stata sospettata o stabilita una stretta correlazione fra cancro della pelle e vaccinazione, suggerisce che il virus vaccinico possa agire come virus oncogenico  nell’uomo.
Tratto dal Libro: Vaccinazioni fra Scienza e Propaganda – Editore “il Leone Verde”
By C. Benatti, F. Ambrosi, C. Rosa

Commento NdR:
Quello che non si vuole ammettere anche in questi studi e’ che i vaccini, oltre a presentare sicuri rischi per certe malattie come indicato, destabilizzano anche e non solo il sistema immunitario di tutti i soggetti vaccinati e quindi TUTTI i vaccinati sono a rischio di patologie anche gravi nel tempo, perche’ i virus vaccinali che si insediano nelle cellule inquinano il plasma endocellulare e quindi modificano la funzionalita’ della cellula e dei mitocondri alterando anche il loro patrimonio genetico (DNA Mitocondriale) e questi virus vaccinali pur rimanendo per breve tempo nel nucleo della cellula, che li riproduce fino a quando rimangono in essa, rilasciano anche e comunque ed istantaneamente la loro informazione Tossico-patologica anche al DNA nucleico, generando nel tempo, anche dopo anni, varie e gravi patologie, non piu’ facilmente riconducibili alla vaccinazione subita anni prima, oppure trasmettendo alla prole attraverso il proprio DNA ormai “mutato” alla prole !
Ricordiamo che con ogni vaccino a virus (proteine tossiche a DNA), esempio quello per la polio, inserisce nell'organismo del vaccinato ad ogni richiamo, oltre 1.500.000 di proteine tossico virali, che continuano a farsi riprodurre ed a "spargersi" nell'organismo ospitante, fino a quando il virus rimane nella cellula e non e' espulso per essere facogitato, demolito ed infine eliminato, sempre e solo se il Terreno dell'organismo ospitante e' SANO, altrimenti rimane in circolo per  divenire nel tempo foriero di alterazioni del Terreno e quindi co-produttore di malattie anche gravi !

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ImmunoDepressione dai Vaccini (Squilibrio immunitario Th2 a seguito di vaccinazioni)  
Bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti, 10 giorni dopo l'inoculazione.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 40%, 3-4  vaccini insieme del 60%.
Ormai (anno 1999) sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione (NdR: dal 2004 la trivalente e' "sparita" dal commercio ed e' stata imposta l'esavalente che contiene anche vaccini facoltativi...), il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili (Robin, 1997)
Per quasi due decenni Diane E. Griffin e colleghi all’Università Johns Hopkins di Baltimora hanno potuto documentare i meccanismi attraverso cui il vaccino del morbillo deprime l’immunità, e dunque aumenta il rischio di riattivazione di infezioni recentemente acquisite o latenti [Ward, 1993].
Il consiglio dei ricercatori è di non usare vaccini a virus attenuati a poche settimane di distanza tra di loro.
“Le vaccinazioni per il morbillo portarono alla soppressione della proliferazione linfocitaria, che era tanto maggiore quanto più elevati erano gli anticorpi prodotti dal vaccino nei bambini.” [Hussey, 1996].

"Il vaccino attenuato del morbillo produce soppressione immunitaria che contribuisce ad un aumento di suscettibilità ad altre infezioni. Recentemente vaccini antimorbillo ad elevato titolo sono stati correlati a mortalità a lungo termine dei soggetti vaccinati" (Auwaeter, 1996)
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles che su bambini del Messico, Haiti ed Africa
(Centre for Disease Control, 1989-91)
Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella dei bambini maschi. 
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Anche il super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione del sistema immunitario
Il noto fenomeno dell’effetto depressivo del sistema immunitario fu cioè accentuato dalla particolare formulazione del vaccino.
In vista della capacità del virus del morbillo nel sopprimere il sistema immunitario, in particolare l’immunità cellulare, una persona che ha un’infezione cronica da virus del morbillo può essere molto più vulnerabile a numerose altre infezioni, sia virali che batteriche o micotiche.
I danni neurologici derivanti da uno stato di estrema immunosoppressione, non devono necessariamente derivare dal virus del morbillo o quello della rosolia, che comunque hanno una ben documentata correlazione con patologie del sistema centrale nervoso.
Altri virus opportunistici, per esempio quello Epstein Barr, sono messi in condizione di rivirulentarsi e diventare dannosi.
Allo stesso modo, a seguito della settimana di vaccinazione contro il polio nella regione del Bahrian, ci furono nel luglio 1995 e nel settembre 1996 due epidemie di meningite da enterovirus, rispettivamente con 286 e 169 vittime.
- “Epidemics of aseptic meningitis due to enteroviruses following national immunization days in Bahrain”(Annals of Tropical Paediatrics,vol. 18, no. 2, June 1998, pp. 101-9) 

La letteratura medica ci dà indicazioni puntuali su vaccini di un tipo che possono aumentare l’incidenza di malattie virali di un altro tipo. La capacità del vaccino antipertosse di stimolare l’inizio di una polio paralitica è stato noto sin dal 1909.
Nell’epidemia di polio in bambini della penisola araba dell’Oman, secondo la rivista britannica “The Lancet” (1990), la vaccinazione DPT ne fu la causa scatenante: tutte le 70 vittime (età 5-24 mesi) avevano ricevuto una iniezione di DPT entro i 30 giorni precedenti la comparsa della malattia. La vaccinazione DPT aveva esaltato la capacità di attacco del virus del polio.
Alla fine degli anni ’40 uno studio pubblicato su American Journal of Public Health evidenziò che su 1300 casi di polio in bambini della città di New York, circa il 70% delle vittime avevano ricevuto la vaccinazione DPT nei due mesi precedenti la manifestazione della malattia.
Secondo il New England Journal of Medicine del 19 gennaio 1984, dopo la vaccinazione antitetano poteva essere dimostrata una temporanea caduta, in ogni soggetto vaccinato, delle concentrazioni di linfociti T a seguito della vaccinazione. La caduta più rilevante si aveva fra il terzo e il quattordicesimo giorno post-vaccinale.
Anche il vaccino per l’influenza ha mostrato di poter aumentare l’incidenza di varie patologie nel periodo immediatamente dopo la vaccinazione. In uno studio del 1990 l’incidenza di patologie era 6.4 volte maggiore in bambini soggetti al vaccino rispetto a bambini non vaccinati.
- “Disease caused by Haemophilus influenzae type b in the immediate period after homologous immunization: immunologic investigation”, Pediatrics, vol. 85, number 4 part 2, April 1990, pp. 698-704 

È ben noto alla comunità scientifica il notevole effetto depressivo delle vaccinazioni per la polio sui linfociti, con conseguente temporanea incapacità dell’organismo di combattere le infezioni e i virus.
Per questo motivo in Italia “la vaccinazione con il metodo Sabin [virus attenuato] deve essere distanziata di almeno 4 settimane da altra vaccinazione con virus vivo” (Legge 4 febbraio 1966 n. 51).
L’OMS riporta che su 34 nazioni in via di sviluppo (Africa, America latina) vaccinate con il vaccino attenuato della polio, 24 hanno registrato un aumento dei casi di poliomielite paralitica.
La poliomielite paralitica è una grave forma di polio che è comparsa solo a seguito delle campagne di vaccinazione antipolio. Prima non esisteva, il decorso della poliomielite era molto meno grave.
Nei casi di regressione autistica post-vaccinazione, lo stato di immunosoppressione è direttamente evidenziabile attraverso parametri immunologici [Singh, 1990] ed è una caratteristica clinica costante nei casi di autismo (difficoltà a fronteggiare le infezioni, basse popolazioni di macrofagi, etc.).
Negli organismi immunosoppressi la febbre è uno dei pochi modi disponibili per liberarsi dei virus in circolazione. L’aumentata temperatura attiva i linfociti e durante la febbre sono attivati una serie di misure antivirus, quale l’immagazzinamento del ferro nel fegato per non alimentare la moltiplicazione virale. Ebbene spesso vediamo che i bambini autistici è come se si risvegliassero temporaneamente durante febbri alte. Molti dei loro tratti autistici scompaiono temporaneamente, una parte di loro improvvisamente elaborano frasi di 5 o 6 parole mentre precedentemente erano assolutamente muti.

Autismo da virus
Il meccanismo delle encefaliti virali è noto e sono noti casi di autismo prodotti da encefaliti virali (e lo abbiamo visto nel capitolo precedente). Il passaggio dall’attacco del virus latente (vaccinale) all’autismo è meno ovvio e più articolato. Infatti c’è una progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti, alterazioni del ritmo del sonno, ecc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l’iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, ecc.).

Zecca e collaboratori [1998] segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un’attivazione cronica del sistema immunitario contro un’infezione subclinica.
- T. Zecca, D. Grafino, University of Medicine and Dentistry, New Jersey and Children’s Hospital of New Jersey, Newark, “Elevated rubeola [measles] titers in autistic children linked to MMR vaccine” (abstract submitted to the National Institutes of Health, 1997-8)

Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra [Wakefield, 1998 e 2000], hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell’intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni infantili.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del professor John O’Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell’intestino di 24 bambini autistici su 25. Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell’organismo.
Il prof. Kawashima, dell’Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del CEPPO VACCINALE) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni. La tecnica usata è stata quella dell’esame del DNA proteico in cellule mononucleari periferiche del sangue (PBMC), con un riscontro positivo dell’attività subclinica virale a distanza di alcuni anni dalle vaccinazioni infantili nei bambini autistici ma non in quelli di controllo.

Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche a distanza di anni dalla vaccinazione) in bambini autistici ma non in bambini di controllo sani. Ciò è testimoniato dai sopramenzionati recentissimi studi virali nell’autismo provenienti da Inghilterra, Irlanda e Giappone. Essi indicano una situazione dove c’è la stessa progressione dei danni che nelle encefaliti virali cui segue autismo, ma al rallentatore.

Con il test rapido sul sangue denominato “Polymerase Chain Reaction” (PCR test), cioè test sulla catena di reazione della polimerasi, è possibile rilevare la presenza subclinica nell’organismo del virus dello stesso ceppo nel vaccino.
Un articolo della rivista “Archives of Virology”, 1996, riporta che mediante il test rapido è stato possibile confermare che alcuni casi di panencefalite sclerosante erano reazioni avverse ai vaccini a virus attenuato.

Nel 1997 sul Journal of Indian Medical Association viene riportato il caso di una ragazza che aveva ricevuto tutte le vaccinazioni infantili. A nove mesi le fu somministrato il vaccino triplo morbillo parotite rosolia: la bambina si sentì male e le sue condizioni deteriorarono rapidamente. Le sue funzioni intellettuali e il suo sviluppo erano stati normali fino ad allora. A seguito della reazione al vaccino la bambina regredì dal punto di vista del comportamento, interazioni sociali e smise di tentare di parlare. Anche la situazione fisica peggiorò con spasmi mioclonici delle braccia e riflessi depressi del tendine. Gli autori conclusero con la diagnosi di panencefalite sclerosante subacuta che si sviluppò come reazione avversa ritardata al vaccino triplo.
Gli autori sottolineano che sono stati riportati altri casi simili causati dal virus attenuato del vaccino del morbillo.
- “Measles,Mumps, Rubella Vaccine Induced Subacute Sclerosing Panencephalitis,” Journal of the Indian Medical Association, November 1997, vol. 95 no. 11, page 594
- “Polymerase chain reaction detection of the hemagglutinin gene from an attenuated measles vaccine strain in the peripheral mononuclear cells of children with autoimmune hepatitis,” Archives of Virology volume 141, 1996, pages 877-884 

Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo 4 situazioni diverse che, andando a sommarsi, rappresentano, quanto più le si trascura, un cocktail esplosivo:
- per natura il bambino (da qualche mese a 2 anni) è già in uno stato di minore difesa contro eventuali attacchi dei patogeni;
- il vaccino crea un periodo lungo di pronunciata immunosoppressione;
- il vaccino a virus attenuato consiste in un virus che è somministrato proprio per produrre un certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano. A volte questi virus sono tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente iniettati;
- uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza che ciò favorisce il passaggio virale ai tessuti periferici.

Infine, queste considerazioni diventano ancora più preoccupanti perché nel primo anno di età è stato dimostrato che molti virus restano nell’organismo in modo asintomatico. Per esempio Pass (1981) ha mostrato che l’infezione da herpes virus era asintomatica in 25 di 27 bambini infetti.

Bibliografia
-
Hussey GD, “The effect of Edmonston-Zagreb and Schwarz measles vaccines on immune response in infants”, J Infect Dis 1996 Jun;173(6):1320-6
-
Auwaerter PG, “Changes within T cell receptor V beta subsets in infants following measles vaccination”, Clin Immunol Immunopathol 1996 May;79(2):163-70
-
Ward BJ, Griffin DE, “Changes in cytokine production after measles virus vaccination: predominant production of IL-4 suggests induction of a Th2 response”, Clin Immunol Immunopathol 1993 May; 67(2):171-7
-
Wu VH,. “Measles virus-specific cellular immunity in patients with vaccine failure”, J Clin Microbiol 1993 Jan; 31(1):118-22

Incubazione acuta del virus attenuato da vaccino
Con la somministrazione di un vaccino a virus attenuato, una popolazione di 150.000 unità batteriche iniettate nel sangue raggiungono e colonizzano l’intestino e altri tessuti dell’individuo vaccinato.
Il virus attenuato dei vaccini può rivirulentarsi, in particolari situazioni, nell’individuo in cui è stato iniettato. Questa situazione può creare forme attenuate o forme atipiche della malattia [Molecular Virology, cap.3, p.78, Harper publishers, 1994]
Per chiarezza tratteremo prima le infezioni acute da virus attenuati e quindi le reazioni ritardate o croniche.

21 giorni dopo la somministrazione del vaccino triplo morbillo parotite rosolia, una bambina di 3 anni mostrò letargia, febbre, tosse secca, irritabilità, ed irritazione meningea. Non furono riscontrate infezioni naturali di morbillo, parotite, rosolia o altre infezioni batteriche. Si trattava di infezione acuta da virus del vaccino.
- “Mumps meningitis following measles, mumps, and rubella immunisation” (The Lancet, vol. 2, July 8, 1989, p. 98; comments in vol. 2, August 12, 1989, pp. 394-5; vol. 2, September 16, 1989, p. 677)

Sullo stesso numero di quella rivista, The Lancet, un medico della Germania occidentale riportava una meningite da virus della parotite, in un bambino di 2 anni, 21 giorni dopo la vaccinazione tripla morbillo parotite rosolia. Anche in questo caso non c’era stata esposizione all’infezione naturale della parotite. L’autore conclude dicendo: “Il tempo di incubazione per la parotite è di circa 21 giorni. In alcuni pazienti il lasso di tempo tra la vaccinazione e la manifestazione della meningite è molto vicino a queste 3 settimane, e tutti gli altri dati fanno pensare ad un’incubazione del virus attenuato da vaccino”.

Il 16 settembre 1989 due medici inglesi riportano sul Lancet due casi di bambini di 16 mesi di vita con meningite da parotite ricoverati in ospedale 18 e 19 giorni dopo la vaccinazione tripla morbillo parotite rosolia. Il virus della parotite, isolato dal fluido cerebrospinale di entrambi i bambini, confermò questi due casi di infezione subclinica da virus attentuato della parotite. In uno di questi due bambini, nonostante ciò, non fu osservato l’aumento degli anticorpi relativi alla parotite, anche se egli fu vittima di una meningite post-vaccinica.La letteratura medica offre altri studi che riferiscono di casi simili causati dall’incubazione del virus attenuato da vaccino:
-
“Mumps meningitis, possibly vaccine related”, Canada Disease Weekly Report, vol. 14-40, 1988, pp. 209-11
- “A case of mumps meningitis: a post-immunization complication?”, Canada Disease Weekly Report, vol. 13-35, 1987, pp. 155-6
- “A case of mumps meningitis: a complication of vaccination?”, Canadian Medical Association Journal, vol. 138, 1988, p. 135
- “Vaccine-induced mumps-like disease”, Development of Biological Standards, vol. 43, 1978, pp. 269-72
- “Aseptic meningitis after vaccination against measles and mumps”, Paediatric Infectious Diseases, vol. 8, 1989, pp. 302-8.]

L’infezione della varicella con il tipico rash cutaneo viene segnalata in una donna 38enne precedentemente sana 12 giorni dopo la vaccinazione a virus attenuato della varicella.
- “Transmission of vaccine strain varicella-zoster virus from a healthy adult with vaccine-associated rash to susceptible household contacts” (Journal of Infectious Disease, vol. 176, no. 4, October 1997, pp. 1072-5):

ABSTRACT: Dodici giorni dopo aver ricevuto un vaccino a virus del ceppo Oka per la varicella, una donna 38enne sana sviluppò un rash cutaneo con 30 lesioni separate. Sedici giorni dopo i suoi due figli svilupparono anch’essi il rash. Il DNA del virus della varicella, ottenuto dalle lesioni della pelle si rivelò essere quello del ceppo vaccinale. Questo caso documenta la trasmissione del virus vaccinale dal vaccino a sani individui sottoposti all’iniezione e a individui in contatto con loro nell’abitazione domestica.Ulteriori studi sono necessari per determinare l’incidenza di questi eventi”.

Lo stesso avviene con il vaccino a virus attenuato del polio. In un’indagine del Congresso USA è stato documentato che l’87% negli USA dei casi di polio dal 1970 in poi derivavano dall’uso del vaccino antipolio. Negli ultimi decenni negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio paralizzante.

Incubazione ritardata e cronica del virus vaccinale
Nei casi di reazioni acute ai virus da vaccini, abbiamo visto, ci si possono aspettare manifestazioni dei sintomi dell’infezione dopo un periodo di incubazione di circa 20 giorni. Andiamo ora a evidenziare che le vaccinazioni possono anche causare infezioni croniche che si sviluppano in tempi più lunghi e in maniera asintomatica o atipica rispetto al normale sviluppo dell’infezione da virus.

Wakefield ha riportato che “il virus del morbillo iniettato con le vaccinazioni persiste nell’intestino dei vaccinati, segnalando un’alterazione dell’assetto immunitario dei soggetti sottoposti a profilassi vaccinale, generando le malattie più disparate dell’apparato gastrointestinale, tra cui il morbo Chron” [Wakefield, The Lancet, 29 aprile 1995].

Una serie di studi sperimentali effettuati da Domingue e Woody [1997], della Tulane University, evidenziano la situazione in cui, in un organismo temporaneamente alterato o compromesso, la maggior parte dei batteri possono assumere forme alquanto diverse da quelle originarie ed avere decorsi atipici: “Questi organismi possono sopravvivere e persistere in uno stato latente nell’organismo, incubarsi e quindi causare stati patologici, tra cui nefriti, febbri reumatiche, stomatiti aftose, ematuria idiopatica, morbo di Crohn, etc.

["Bacterial persistence and expression of disease", Clinical Microbiology Review, vol. 10, no. 2, April 1997, pp. 320-44].39 casi subclinici di morbillo tra 87 bambini completamente vaccinati nell’Africa occidentale sono riportati sulla rivista “The Lancet” [1999]. Le concentrazioni di anticorpi erano 45 volte superiori al normale ed erano rimaste elevate per almeno 6 mesi (fino alla chiusura del periodo di studio).
- “Effect of subclinical infection on maintaining immunity against measles in vaccinated children in West Africa”, The Lancet, vol. 353, January 9, 1999, pp. 98-102

“Infezioni subcliniche non sono insolite dopo la somministrazione di vaccini tripli”, secondo uno studio di Trier e Ronne [1992]
- H. Trier and T. Ronne, “Duration of immunity and occurrence of secondary vaccine failure following vaccination against measles, mumps and rubella”, Ugeskr Laeger, vo. 154, no. 29, July 13, 1992, pp. 2008-13

Abbiamo citato precedentemente Zecca e collaboratori [1998], secondo cui bambini autistici avevano una persistenza di elevati anticorpi al virus del morbillo e rosolia, indicazione di infezione cronica subclinica.Secondo uno studio effettuato con il test rapido PCR, “in alcune patologie autoimmuni viene rilevata l’attività nell’organismo del virus vaccinale attenuato”.
- “Polymerase chain reaction detection of the hemagglutinin gene from an attenuated measles vaccine strain in the peripheral mononuclear cells of children with autoimmune hepatitis”, Archives of Virology, volume 141, 1996, pages 877-884

Tra i pazienti che non avevano avuto la tipica manifestazione acuta delle infezioni di rosolia o morbillo, ma che avevano altissimi livelli di anticorpi a morbillo e rosolia, Laitinen ha trovato prevalentemente pazienti con patologie autoimmuni come Lupus eritematoso, sclerosi multipla, epatite autoimmune. Nel caso della sclerosi multipla, sottolinea Laitinen, già altri ricercatori hanno mostrato elevati livelli di anticorpi al morbillo.

Laitinen e collaboratori hanno dunque valutato l’ipotesi che, in individui suscettibili, anomali meccanismi di difesa immunologica possano essere attivati da atipiche infezioni croniche. Le conclusioni dei ricercatori sono che i virus attenuati vaccinali non solo possono rivirulentarsi e causare infezioni croniche con elevati livelli di anticorpi, ma che possano avere un ruolo attivo nella patogenesi di almeno alcune delle patologie individuate.
- Laitinen O, Vaheri A, University Central Hospital and Department of Virology, University of Helsinki, Finland, “Very high measles and rubella virus antibody titres associated with hepatitis, systemic lupus erythematosus, and infectious mononucleosis”, The Lancet, vol. 1, February 9, 1974, pp. 194-7

Un indizio dell’incubazione nell’organismo del virus attenuato da vaccino può essere la persistenza di elevati titoli di HI e di IgG, in presenza di reazioni a vaccini e anche encefalomielite. Un caso accertato è quello di una bambina vaccinata a 12 anni con un vaccino del morbillo a virus; essa sviluppò una encefalomielite 10 anni dopo la vaccinazione. I ricercatori concludono che il virus attenuato del morbillo dunque diventa patogeno senza i sintomi tipici del morbillo ordinario.
- “Measles Encephalomyelitis in a Patient With a History of Vaccination,” Acta Paediatrica Japonica, vol. 37, number 3, June 1995, pp. 374-376

Avaria della solfatazione e possibile “enterocolite autistica”
Subito dopo la nascita ci sono due stadi nello sviluppo del cervello che richiedono intensa solfatazione. Il primo stadio, durante la proliferazione delle cellule, coinvolge la solfatazione dei glicosaminoglicani (GAG) nel cervello [Balasubramanian, 1970; Burkart, 1987]. Il secondo stadio consiste nella mielinizzazione del tessuto cerebrale [Bachhawat, 1972, Siegrist, 1977], che avviene in buona parte nel periodo dal terzo fino al quindicesimo mese di vita [Yakovlev, 1965].
Questo periodo critico per l’organizzazione di base del cervello [Balasubramanian, 1970; Brunngraber 1979; Singh, 1965] coincide, come sappiamo bene, con il periodo delle vaccinazioni infantili.
Per semplicità i GAG possono essere pensati dal lettore come depositi di zolfo che mantengono la funzionalità dei tessuti.
È normale che i GAG vengano continuamente perduti per essere sostituiti da nuovi. Questa “muta” dei GAG subisce una accelerazione enorme a seguito di attivazioni immunitarie (da vaccini!) [Bai, 1976; Goldberg, 1993; Zanni, 1994, Zapata, 1994], ed è estremamente pronunciata nell’intestino, un tessuto molto ricco di GAG [Geocze, 1982; Murch, 1993]. La natura si è intenzionalmente appoggiata a meccanismi non infiammatori nell’affrontare le infezioni durante i primi mesi di vita, fornendo al neonato IgA non infiammatori dal sistema immunitario della madre, veicolati attraverso il latte materno [Owens, 1997]. Le vaccinazioni però vanno ad indurre nel bambino proprio ciò che la natura voleva evitare, ed infatti producono un fenomeno infiammatorio coinvolgente IgG e IgM. Il neonato non abbonda di materiale per la solfatazione e l’improvvisa richiesta di solfatazione a seguito delle vaccinazioni mette in competizione cervello ed ileo per questo materiale cruciale.

Ricercatori inglesi hanno dimostrato che in 39 bambini con sindromi autistiche su 40 c’era un’infiammazione a chiazze del colon ed un rigonfiamento delle ghiandole linfatiche nell’ultima parte dell’intestino [Wakefield, 1998]. Si trattava di bambini che avevano avuto un periodo iniziale di vita con normale sviluppo e che avevano acquisito capacità di linguaggio e di interazione sociale che però erano stati persi in concomitanza con periodi post- vaccinazioni. Wakefield inoltre riscontrò anomalie nella formazione dei GAG delle membrane intestinali.

Dal 1998 ad oggi, Wakefield, del Royal Free Hospital di Londra, ha pubblicato studi in cui oltre 160 bambini autistici venivano esaminati. Mediante ileocolonscopia fu determinato un’incidenza quasi del 100% dell’iperplasia (infiammazione) intestinale (che è una forma molto più blanda della rettocolite ulcerosa). Normalmente le proteine delle pareti intestinali sono solfatate e, in questo stato, formano uno strato protettivo continuo sulla superficie delle pareti intestinali. Quando c’è una insufficiente solfatazione le proteine tendono ad agglomerarsi tra di loro e lo strato diventa discontinuo.

La stessa cosa avviene nel cervello. La d.ssa Margaret Bauman e il dr Thomas Kemper, mediante autopsie, hanno evidenziato degli addensamenti anomali di neuroni nell’amigdala e nell’ippocampo in bambini autistici e ciò è spiegabile da uno stato di cattiva solfatazione.Inoltre vedremo nel prossimo capitolo che nei casi più gravi di autismo le membrane meningee, specialmente quelle della “dura mater”, perdono le loro capacità di sostegno della crescita, ostacolando la normale espansione del cervello e della volta cranica. È noto da studi scientifici degli ultimi 20 anni che le vaccinazioni possono provocare rigonfiamento cerebrale:

Bibliografia
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Barry W, Hatcher G, “Fontanelle protuberanti- in neonati senza meningite”, Arch Dis Child, aprile 1989; 64(4): 635-636
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Dugmore, WN, “Edema bilaterale del polo posteriore: ipersensibilità al vaccino Alavac P”, Br J Ophthalmol, dic. 1972, 55:848-849
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Gross TP, Milstien JB, Kuritsky JN, “Fontanella protuberante a seguito di vaccinazione anti-difterica- tetano- pertosse e vaccino tetano- difterica”, J Pediatr, marzo 1989;114(3):423-425
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Iwasa S, ” Rigonfiamento del cervello in topi causato dal vaccino anti-pertosse “, Jpn J Med Sci Biol, 1985, 38(2):53-65
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Jacob J, Mannino F, “Aumento di pressione intracraniale a seguito di vaccino anti- difterica, tetano e pertosse”, Am J Dis Child, feb. 1979; 133(2):217-218
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Mathur R, Kumari S, “Fontanella protuberante a seguito di vaccino triplo”, Indian Pediatr, giugno 1981; 18(6): 417-418
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Shendurnikar N, “Fontanella protuberante- a seguito di vaccino DPT”, Indian Pediatr, nov. 1986; 23(11): 960

Il vaccino MPR correlato a trombocitopenia purpura
Ricercatori inglesi hanno confermato che il vaccino MPR (morbillo parotite rosolia) può causare una rara forma di sanguinamento in bambini (Miller, marzo 2001), denominato ITP (idiopathic thrombocytopenic purpura).
Le persone con questa malattia ITP hanno sanguinamenti sottocutanei, facendo apparire lividi violacei diffusi su varie parti del corpo. Altri sintomi includono macchioline rosse sulla pelle e perdite di sangue dal naso. Nella maggior parte dei casi questa patologia si manifesta in una forma lieve.
Tale reazione, causata dalla distruzione delle piastrine che regolano l’agglutinarsi del sangue, sembra verificarsi più frequentemente entro le prime 2 o 3 settimane dalla vaccinazione secondo la American Academy of Pediatrics.
Per anni c’erano state segnalazioni di tali casi a seguito di vaccini e si era discusso sulla possibilità che questa patologia potesse manifestarsi come reazione avversa al vaccino; finora però non c’erano state prove certe che supportavano tale correlazione.

Mercurio e trombocitopenia
Il mercurio può colpire le proteine coinvolte nella coagulazione, che hanno un sito di-tiolico, dunque con un’altissima affinità da parte del mercurio. Allo stesso modo altri metalli pesanti possono aver un effetto su anomalie della coagulazione sanguigna.
- Berglund (1991) riporta 2 casi di bambini con trombocitopenia purpura come reazione all’inserimento di otturazioni di amalgama in denti da latte. In entrambi i casi la regressione della malattia avvenne a seguito dell’eliminazione del dente da latte contenente l’otturazione di mercurio.
- Schwartz (1992) riporta di un caso di riversamento di mercurio liquido in un’abitazione privata. Il bambino più piccolo sviluppò trombocitopenia purpura e solo una terapia mirata di chelazione del mercurio riportò alla normalità i suoi valori di mercurio nel sangue e risolse il caso di trombocitopenia. In questa occasione Schwartz fa notare che in circa il 5% dei casi trattati con penicillamina (agente usato come chelante del mercurio) la trombocitopenia è uno dei sintomi, e ciò dà un’idea della morbilità del mercurio in questa patologia.
- Fuortes (1995) riporta un altro caso di riversamento accidentale di mercurio liquido in un’abitazione. L’uso dell’aspirapolvere per ripulire tale perdita accidentale aveva portato ad un’elevata esposizione degli abitanti della casa. Due dei quattro bambini di tale famiglia svilupparono trombocitopenia purpura, manifestazioni dermatologiche che scomparvero solo dopo chelazione interna del mercurio con DMPS.

Bibliografia
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Miller E, Waight P, Farrington CP, Andrews N, Stowe J, Taylor B, “Idiopathic thrombocytopenic purpura and MMR vaccine”, Archives of Disease in Childhood March 2001; 84: 227-229
ABSTRACT
(Immunisation Division, Public Health Laboratory Service Communicable Disease Surveillance Centre, Colindale, London NW9 5EQ, UK):Una correlazione causale tra vaccino triplo morbillo-rosolia- parotite e ITP (trombocitopenia purpura idiopatica) è stata confermata incrociando i controlli tra vaccianzione e data di ammissione in ospedale. Il rischio assoluto entro 6 settimane è risultato essere 1 su 22 300, e 2 casi su 3 che avvengono in questo periodo di 6 settimane sono causati dal vaccino MPR. Bambini con ITP prima della vaccinazione MPR non avevano mostrato reazioni o effetti secondari da vaccino.

- Schwartz JG, Snider TE, Montiel MM, “Toxicity of a family from vacuumed mercury”, Am J Emerg Med 1992 May;10(3):258-61
ABSTRACT
(Department of Pathology, University of Texas Health Science Center, San Antonio 78284-7750)A family of four developed toxic blood levels of mercury after the mother vacuumed a spilled jar of liquid mercury from a closet in their apartment.The youngest son developed severe thrombocytopenia which was initially diagnosed as idiopathic thrombocytopenic purpura secondary to viral illness. A possible association between acute mercury toxicity and idiopathic thrombocytopenic purpura has not been previously reported. Chelation therapy with penicillamine for the older child was administered soon after toxic blood mercury levels were known by the physician. Because thrombocytopenia has been reported to occur in up to 5% of patients receiving penicillamine therapy, the younger child was treated with dimercaptosuccinic acid. The mother was also treated with dimercaptosuccinic acid. The father received dimercaprol therapy. The toxic effects and rationale for now outdated therapeutic uses of mercury are discussed.

- Berglund F, Elinder G, “Trombocitopenia in due bambini dopo l’inserimento di amalgami nei denti da latte”, Sammanfattningar, Svenska Läkarsällskapets, Riksstämma 27-29 nov 1991
“ Una bambina di 9 anni in Oskarshamn si ammalò dopo 2 mesi dall’inserimento di un’amalgama in un dente da latte, con petecchie sulle gambe e gengive sanguinanti. I trombociti inizialmente 15×19(9)/l rapidamente scesero a 2,1×10(9)/l.
La microspia del midollo osseo mostrava megacariociti piccoli e immaturi. Furono somministrati 60mg di prednisolone per quattro giorni, poi 20mg al giorno e interrotto dopo tre settimane. I trombociti allora aumentarono nell’arco di tre mesi da 43 fino a circa 200×10(9)/l. Durante questo tempo la bambina aveva perso i suoi denti da latte con l’amalgama.
La madre aveva 16 amalgami di varia grandezza e 4 capsule d’oro. Soffriva di dolori alle articolazioni, stanchezza freddo e avevo allattato la bambina per 7 mesi. A un bambino nato nel 1979 venne inserita un’amalgama in un dente da latte nel 1982, a dicembre dell’83 si fece dei lividi e i trombociti erano 23×10(9)/l. Chiaramente positivo il test di Coombs. Inizialmente trattato con cortisone e Imurel. Dopo un paio di mesi solo Imurel fino al 1991. Il dente cadde a gennaio ’91 e fu analizzato. Il ragazzo ora sta bene.
La madre ha amalgami in tutti i molari e premolari, con sapore metallico dal 1986 circa. Ha allattato il figlio per due mesi.
Topi esposti a mercurio gassoso accumulano mercurio anche nel midollo osseo. La storia dentale, sia della madre che del figlio, dovrebbe essere parte di una valutazione dell’anamnesi.”

- Fuortes LJ, Weismann DN, Peters C, “Trombocitopenia autoimmune ed avvelenamento da mercurio elementare”, J Toxicol Clin Toxicol 33(5):449-455 (1995)
ABSTRACT
Tre casi di grave tossicità al mercurio verificatisi all’interno di una famiglia. Due casi di trombocitopenìa si sono verificati in questa famiglia e rappresentano il secondo importante resoconto di un’associazione tra tossicità da mercurio e trombocitopenìa. Tre dei bambini si sono presentati con una combinazione di manifestazioni dermatologiche e neurologiche che richiamano l’acrodinia o “malattia rosa”. Ciascuno dei 4 bambini in questa famiglia era stato curato con acido dimercaptosuccinico. Sono stati descritti i rischi nell’usare l’aspirapolvere nei casi di perdite di mercurio e le appropriate procedure di pulizia.

vedi: Letteratura medicaBibliografia 

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L'attore Jim Carrey contro la DELIRANTE politica dei vaccini
Jim Carrey e la sua compagna Jenny McCarthy sono diventati sostenitori  della lotta all’autismo da quando al loro figlio Evan è stata  diagnosticata la malattia. Si sono concentrati sul vaccino MMR (Vaccinazione per il morbillo, orecchioni e rosolia) come causa di autismo e sul mettere in guardia i genitori a essere cauti sui vaccini.
Carrey non è così agguerrito come potrebbe perché non ritiene che tutti i vaccini sono dannosi e soprattutto non necessari, è convinto che alcune epidemie del passato siano state debellate dalla vaccinazione di massa.
E’ incredibile quanto sia potente la disinformazione quando diventa parte di una cultura che ci viene scodellata fin da quando nasciamo. Ci convincono che la scienza agisce a nostro beneficio, viviamo immersi in un ambiente familiare e sociale dove genitori, familiari, e concittadini sono certi della correttezza ed etica  della scienza senza avere però mai verificato se le cose stiano come ci viene detto, e a nostra volta entriamo nella schiera dei disinformati.

Jim Carrey può essere considerato un moderato nella lotta contro i vaccini, per la sua credenza che i vaccini possano essere in qualche modo utili si batte per la produzione di vaccini “green” senza tossine e nel 2008 ha partecipato alla Green our Vaccines March.
Carrey ha recentemente risposto a un commento di Campbell Brown della CNN sulla questione dei vaccini. Un “tribunale speciale  dei vaccini” afferma che i vaccini per il morbillo, parotite, rosolia, non sono stati ritenuti responsabili dell’autismo dei querelanti e quindi il vaccino è sicuro.  Sono stati esaminati tre casi su 5.000 per valutare la possibilità che il vaccino MMR abbia causato l’autismo.
Carrey paragona il caso a quello dell’industria del tabacco. Utilizzare solo tre casi osservati come motivo per dire che il vaccino è sicuro, non significa che lo sia. Sarebbe come dire che tre fumatori non si sono ammalati di cancro ai polmoni quindi non preoccuparti degli effetti sulla salute del fumo delle sigarette.
Attualmente (negli USA) ci sono 36 vaccini nel programma vaccinale dell’infanzia.
Gli unici studi che sono stati rilasciati e considerati validi dal governo sono di coloro che traggono profitto da questi vaccini.
La verità è che in alcuni casi i vaccini potrebbero essere causa di autismo o altre complicazioni.
C’è stato un aumento di autismo e altri disturbi del comportamento nei bambini come Sindrome di Asperger, ADD e ADHD.
E’ possibile che le tossine nei vaccini potrebbero avere un ruolo in questo.
E’ logico considerare che la scienza ha dimostrato che le tossine possono avere una parte in questo problema crescente.
Le case farmaceutiche fanno soldi con i loro vaccini.
Negli Stati Uniti i bambini sono sottoposti a molti vaccini più che in qualsiasi altra nazione del mondo.
Carrey cita un rapporto di una indagine del Congresso del 21 Agosto 2000 dal titolo “I conflitti nella Politica dei Vaccini”.
Nel corso di questa indagine è diventato sempre più chiaro che la VRBPAC e l’ACIP (i due principali comitati consultivi che determinano il programma vaccinale) sono dominati da individui con stretti rapporti di collaborazione con i produttori di vaccini. Questo non è mai stato l’intento del Federal Advisory Committee Act, che richiede che nei comitati consultivi sia rappresentata una diversità di vedute.
E’ possibile che dietro la segnalazione che in Minnesota 1 su 80 bambini è affetto da autismo, vi sia il fatto che il numero di vaccini iniettati è aumentato ?
E’ ancora in discussione se ogni bambino ha veramente bisogno di tutti i vaccini che il governo ha stabilito come necessari.
Come genitore daresti al tuo bambino alluminio, mercurio, etere, formaldeide e antigelo? Quando il tuo bambino viene vaccinato viene esposto a questi ingredienti che vengono utilizzati per conservare e potenziare i vaccini.
Le informazioni sulla sicurezza dei vaccini non dovrebbero includere anche quelle che non vengono dalle aziende che traggono profitto da ogni vaccinazione che viene fatta a un bambino e adolescente ?
Mentre è importante proteggere i bambini dalle malattie è anche altrettanto importante capire che ci sono alcuni rischi che provengono dai vaccini. Sono necessarie ulteriori ricerche da parte di soggetti esterni per assicurare che il pubblico non prenda una decisione senza conoscenza.
In questo video, Jim Carrey dice che la politica e’ piuttosto molto latitante…. sulla commercializzazione della salute dei neonati a favore dell’industria dei farmaci: http://youtu.be/zyfKoNBrzAk

La scienza medica che ricava i suoi stipendi dalla ragionevolezza dei suoi impiegati ricercatori, ha taciuto sulla questione degli effetti in termini di allergie e disturbi della digestione e problemi psicologici dei vaccinati a 1 anno di vita.
Ma se la scienza ha taciuto, alcuni giudici no. Alcuni si sono tolti grosse soddisfazioni nella propria microscopica giurisdizione.
Come per esempio in Italia dove l’obbligo di vaccinare non esiste praticamente più per una trentina di delibere dei Tribunali dei Minori con persone che non volevano far vaccinare i propri figli.
Per chi stenta ancora a concettualizzare cosa sono i vaccini, c'e' un documento qui : www.forumetici.it/viewtopic.php?f=13&t=1773
Ed uno qui, cioe' la dimostrazione degli effetti in termini di allergie e disordini della digestione e problemi psicologici dei vaccinati a 1 anno di vita: www.medicinenon.it/i-meccanismi-per-cui-i-vaccini-danneggiano-lorganismo
Nella cosiddetta scienza ci sono impiegati salariati che traggono i loro stipendi dalla ragionevolezza in relazione al sistema farmaceutico.
Ma se la scienza ha taciuto, alcuni giudici no. Alcuni si sono tolti grosse soddisfazioni nella propria microscopica giurisdizione.
Come per esempio in Italia dove l'obbligo di vaccinare non esiste praticamente piu' anche per una trentina di delibere dei Tribunali dei Minori con persone che non volevano far vaccinare i proprio figli.
“Non luogo a procedere” per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie.
Sentenza positiva che di fatto apre la strada all’obiezione legale nella nostra regione.


Nei FATTI quindi, le vaccinazioni spingono l’organismo verso un rilascio di citochine infiammatorie e un eccessivo generalizzato utilizzo di effettori Th2 (cioè allergie e tendenza ad autoimmunità). Questo fenomeno lo possiamo vedere anche nelle cavie di laboratorio: con le vaccinazioni sale il livello di allergie. Numerosi dati sono disponibili che mostrano che rinite allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di uno stato eccessivo Th2, con risposta nei confronti di antigeni ambientali altrimenti innocui.
Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2
(rispettivamente il braccio e la mente del sistema immunitario) verso la predominanza di Th2.
Con la vaccinazione si tira per il collo una parte immunitaria, tale che pavimenta la strada per un organismo con allergie
[Muhlemann 1996, Reizis 1987, Goldman 1966].
Durante più di un secolo è stata nota questa correlazione [Petov 1930, Kong 1953, Jocquelin 1955, Hopper 1961, Bakanov 1968, Hannik 1969, Oricchio 1971, Delarue 1972, Fischmeister 1974, Schreurs 1980, Steinman 1982, Lohiya 1987, Yamane 1988, Aggerbeck 1995, Naito 1995, Mark 1995, Dannemann 1996, ecc.].
Questo fenomeno patologico non è nemmeno più in questione, gli scienziati delle varie università ora lo discutono alla luce del sole, Martinez [1997], Blumberg [1991], Dankova [1993] e tanti altri si chiedono: cosa si può fare e pensare per avere vaccinazioni che non squilibrino il sistema immunitario ?

Per parlare di attivazione autoimmune (malattie inguaribili) di solito si devono attendere i tempi per l’attivazione dell’HLA. Il meccanismo di questo è spiegato da Marichal [1990]: la fase di immunosoppressione precede sempre la fase di innesco dell’autoimmunità. E' possibile spiegare questo con una metafora. Nel caso di una città fortificata con 20 porte nelle mura, prima il nemico era stato tenuto a distanza, molto fuori città; poi l’imponenza e il reiterarsi degli assalti conducono ad un assedio ed infine il controllo delle mura diventa carente, per esempio la maggior parte delle porte rimangono incustodite. Allora la difesa viene affidata principalmente all'opera della polizia municipale all’interno delle mura. Ma questa polizia in città, che ora controlla le carte d'identità dei passanti, diventa così oberata di lavoro, influenzata o ingannata da forestieri, che impazzisce e non riconosce più neanche le carte d'identità dei propri cittadini (AUTO-ANTICORPI!). In una situazione normale (le porte della città ben presidiate), le forze di polizia municipale (l'HLA della nostra metafora) adempiono a ben altri e più tranquilli compiti, cioè la presentazione dei peptidi alle cellule immunocompetenti o, rimanendo nella nostra metafora, dirigono il traffico e sono uno strumento cui la pubblica amministrazione affida compiti anche burocratici.

La ricchezza qualitativa e quantitativa di determinanti di membrana del sistema immunitario può essere sinteticamente rappresentata come segue. Le cellule più semplici faranno nel nostro organismo il lavoro di primo livello con gli intrusi neutralizzandoli se non particolarmente aggressivi e non presenti in quantità eccessiva: a questo livello, difesa e digestione si confondono nella stessa nozione-funzione di fagocitosi, come avviene negli esseri unicellulari. In caso che sia richiesto un impegno più consistente, l'aggressore entrerà in contatto con cellule maggiormente specializzate, i linfociti T, i linfociti B e le cellule da essi prodotte (immunoglobuline, etc.).
I linfociti T (comparsi per la prima volta con gli invertebrati) sono la nostra cavalleria, hanno azione “citotossica” verso gli intrusi. I linfociti B (comparsi nei vertebrati) sono dei veri e propri luogotenenti ognuno dei quali dispone di artiglieria o arcieri: sono capaci di combattere l’avversario a distanza. Cellule specializzate inglobate da fette di tessuti, con compito di riconoscimento e smistamento immunitario, si formano in tutto il corpo (per es. la glia).

Nel bimbo piccolo, fino a quando alcune cellule non si siano specializzate e alcune strutture affinate, l’immunità è affidata completamente alle difese di primo livello, es. i suoi natural killer [Kimman 1989]. In questo momento non è proprio possibile permettere una carenza di minerali, su cui questo tipo di immunità è super-dipendente.

Raul Vergini [1994] presenta innumerevoli testimonianze risalenti ad un’esplosione di magnesioterapia in Francia intorno al 1900, con una efficacia incredibile per le malattie infettive: (dell’essere umano): difterite, poliomielite, tetano, pertosse, morbillo, rosolia, parotite, scarlattina, bronchiti, etc. etc., (dei bovini) febbre aftosa, brucellosi, bronchite verminosa, diarrea bianca dei neonati, enteriti acute e croniche, mastite post-parto, aborti in mucche gravide infette; (equini) adenite equina, tifosi; (dei suini) broncopolmonite; (dei conigli) coccidiosi; (dei polli) colera dei polli, peste aviaria, tifosi aviaria, difterite aviaria, polmonite; anche gatti e cani ne beneficiano come terapia per cimurro, tifo, gastroenterite infettiva e per malattia di carré, piroplasmosi, enteriti infettive.

Le malattie infettive venivano spente mano mano che si riforniva l’organismo di cloruro di magnesio.
Il meccanismo coinvolto in queste guarigioni è un'esaltazione, magnesio-dipendente, della chimica dei macrofagi [Kubena 1989 e 1990]. Uno stato infettivo acuto altro non fa che depauperare progressivamente le riserve di magnesio della cellula (per cui si somministra magnesio e si supera meglio e in fretta l'infezione).

Nel bimbo piccolo, non essendo ancora completato il quadro delle risorse, mettere tanti luogotenenti è molto più pericoloso di non averne. Perché se questi iniziano a dare ordini senza un esercito che sia stato messo in correlazione con essi, gli ordini inevasi vanno ai tessuti specializzandi in fase immatura o finiscono direttamente all’HLA. Per questo l’organismo non vuole reazioni infiammatorie in questa fase della vita !

La vaccinazione è una deviazione sostanziale dai programmi del DNA ed è ben documentato che l’organismo ne esce più impoverito di prima (vedi alterazione della solfatazione, ipo-magnesemia, etc.).
Inoltre, le possibilità che l’evento tossico della vaccinazione agganci l’HLA o i tessuti nervosi sono sostanzialmente più elevate quando parliamo dei primi due o tre anni di vita !

By Consulente di questo sito, con la collaborazione di Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)
 
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Il dottor Stephen J. Seligman, immunologo del New York Medical College, lancia un'allarme: un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus, come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme virali contro le quali la comunità scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il virus della febbre Dengue e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi vaccini sono composti da virus virulenti, per cui degli agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e anche con altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie virali sconosciute.

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La Sindrome da Squilibrio Immunitario da Vaccini (SSIV) = Squilibrio fra Th1 e Th2
Fino a poco tempo fa veniva spiegato dalla medicina ufficiale, che il meccanismo di azione dei vaccini era semplicemente che essi causerebbero un aumento di livelli di anticorpi contro un antigene specifico di una malattia (virus o batterio) inoculato con  il vaccino.
Oggi la scienza medica ha appreso che il sistema immunitario umano è più complicato di quello che si era pensato e si distinguono schematicamente almeno due categorie differenti, Th1 e Th2 e che qualsiasi antigene introdotto artificialmente con i vaccini, puo' produrre la o le malattie per le quali si pensava di immunizzare il soggetto....
 

Le interferenze che ogni vaccinazione determina al livello immunitario obbliga ad una condotta sanitaria di analisi clinica anziché di inclusione ubiquitaria. Ciò vuol dire che per ogni vaccinazione è d’obbligo da parte del medico vaccinatore, la valutazione clinica del soggetto, caso per caso, e non la indiscriminata distribuzione orrizontale del prodotto vaccinico, qualsiasi esso sia, in modo standartizzato.
Il sistema immunitario ha due funzioni ben note e separate e nei giusti rapporti fra, Th1 e Th2
Con Th1 è indicata l'immunità mediata da fagociti, primaria difesa contro funghi, virus e protozoi (parassiti); con Th2 è indicata l'immunità umorale indipendente dai fagociti (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.

Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle sostanze estranee.
Se paragonassimo le sostanze che vengono a contatto con il sistema immunitario al cibo che si sta per mangiare, Th2 sarebbe l'impatto sensoriale, il riconoscimento visivo e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe invece il processo di digestione ed espulsione del cibo.

Alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni Th1 e Th2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2 significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi).
Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta", i cui classici segnali sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.

Le vaccinazioni spostano i giusti rapporti dei Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili. Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto controllo dei linfociti Th2. Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che predispone a tutti i tipi di malattie allergiche (raffreddori, asma, rash cutanei, etc..).

"Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una risposta Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)" dr Zironi RC, Le allergie, nuove ricerche e sperimentazioni, Divisione Aggiornamento e Cultura, Homeopharm, 1999

"In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie croniche a causa di una funzione Th2 predominante, una vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a predominare ancora di più, aggravando lo squilibrio del sistema immunitario e predisponendo l'individuo a sviluppare asma, eczema, allergie primaverili, intolleranze alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di auto-anticorpi” dr Philip F. Incao, 1997.

Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i parametri biochimici responsabili per l'attivazione dell'asma infantile. La probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano pertosse) rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto
(Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical School).

IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che diventa iper-attiva, che sopprime la funzione Th1 e che, insomma, vi condanna ad avere l'asma. Ricercatori alla McGill University e all'Istituto Pasteur hanno scritto sul Journal of Allergy and Clinical Immunology che se si riesce ad abbassare il numero di IL-9, ciò aiuterà a trattare e a prevenire l'asma.

Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1, cosa che favorisce lo sviluppo di infezioni virali croniche (virus influenzale o altri, ma anche candida), perché l'organismo non riesce più ad arginare e scacciare entità virali e batteriche aggressive.

È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci mettessimo a piangere (in uno stato di squilibrio verso Th2 il riconoscimento scatena inesorabilmente sintomi esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque non riuscissimo a mangiarla perché non abbiamo denti o altro (Th1 depresso, impossibile fagocitare l'elemento esterno)
 

I vaccini, tutti i vaccini, sono immunosoppressori (per la precisione deprimono Th1). 
Essi riducono la nostra immunità attraverso molti meccanismi importanti:
1 - I vaccini contengono sostanze chimiche (formaldeide) e metalli tossici (mercurio e alluminio) che hanno un forte effetto di depressione immunitaria (T1, ridotto numero di macrofagi).
Il mercurio è il più allergizzante dei metalli insieme al nichel (T2, iperattività IgE, IgM).
2 - I vaccini contengono tessuti e materiale DNA/RNA di altri animali, che hanno l’effetto di deprimere il sistema immunitario attraverso un meccanismo di rigetto dell’organismo di cellule estranee.

3 - I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/ linfociti soppressori. Tale parametro è un indicatore chiave del grado di funzionalità del sistema immunitario.

4 - I vaccini alterano l'attività metabolica di neutrofili polimorfonucleari (NPM) e riducono la loro capacità fagocitante. Gli NPM rappresentano la difesa dell'organismo contro batteri e virus.

5 - I vaccini sopprimono la nostra immunità non solo sovraccaricando l'organismo con mercurio ed altro materiale estraneo, ma anche introducendo virus attenuati e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini rallentano il sistema immunitario, i virus si instaurano e mutano preparando l'attacco.

6 - I vaccini intasano il nostro sistema linfatico e i linfonodi con grandi molecole di proteine che essendo state iniettate direttamente nel sangue, non sono state adeguatamente ridotte dai processi digestivi.

7 - I vaccini impoveriscono il nostro organismo di elementi essenziali per la vitalità immunitaria, quali vitamina C, A e zinco. Questi nutrienti permettono ai globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare in maniera ideale.

8 - I vaccini sono neurotossici, rallentano il livello di trasmissione nervosa e di comunicazione al cervello ed altri tessuti. Ora noi sappiamo che alcuni linfociti comunicano direttamente con il cervello attraverso una complessa serie di neurotrasmettitori. Alterare questi fattori avrà conseguenze anche sulla immunità.
Questa e' una possibile spiegazione all’incremento nella sola Italia, di soggetti colpiti da sclerosi multipla.
 

Alterare questi fattori avrà conseguenze anche sulla immunità.  Di qui una possibile spiegazione all’incremento esponenziale nella sola Italia, di soggetti colpiti da sclerosi multipla.

Una forte polarizzazione verso T2 è caratteristica di patologie autoimmuni e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di anticorpi alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in oltre il 95% dei bambini autistici (Singh et al., 2003).
T1 (linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF, tumor necrosis factor.
Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo. Questo declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu limitato tale studio. L’interferone è una sostanza prodotta da T1 che rende l’organismo resistente alle infezioni.
Cioè il risultato finale è che i vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American Journal of Public Health Investigators (1990) che, su un campione di 3437 casi di polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del polio rispetto ai bambini di controllo.

 

Una forte polarizzazione verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di anticorpi alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in oltre il 95% dei bambini autistici secondo gli studi del dott. Singh.

Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF, tumor necrosis factor.

Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo. Questo declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu limitato tale studio. L'interferone è una sostanza prodotta da Th1 che rende l'organismo resistente alle infezioni.
Cioè il risultato finale è che i vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni
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Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American Journal of Public Health Investigators nel 1990 che, su un campione di 3437 casi di polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del polio rispetto ai bambini di controllo.

Più recentemente, in un'epidemia di polio nello stato di Oman, è stato dimostrato che le vaccinazioni DPT (difterite tetano, pertosse), avevano causato la comparsa di polio paralitico
Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet fu confermato che una percentuale significativamente elevata di questi bambini con polio avevano ricevuto una vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti la comparsa del polio. 
I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo di combattere il virus per la polio.

(NdR: DTP = DPT ' (anche DTP e DTwP) si riferisce ad una classe di combinazione di vaccini per la difterite, pertosse (tosse convulsa) e tetano. I componenti del vaccino includono la difterite e il tetano (tossoidi) e le cellule di un intero micro organismo per la pertosse (WP).
DTaP (noto anche come Tdap,DTPe Tdap) si riferisce a vaccini combinati simili in cui la componente della pertosse è acellulare.
È inoltre disponibile il DT o vaccino Td, a cui manca la componente pertosse.
Nei Paesi Bassi, l'acronimo DTP si riferisce a un vaccino combinato contro difterite, tetano e poliomielite.
La pertosse è conosciuta come kinkhoest e DKTP si riferisce a un vaccino combinato per la difterite, pertosse (kinkhoest), il tetano e la poliomielite).

Quanto sopra indicato segnala che esistono numerosi elementi scientifici per dimostrare l’assunto in base al quale, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i vaccini NON rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel suo complesso.
Anzi predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente perché deprimono T1 e spostano l’equilibrio verso T2.
Da una specifica immunità di 3-4 anni (temporanea) verso un virus innocuo (per es. morbillo) al posto di una depressione generalizzata del sistema immunitario.

Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i vaccini NON rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel suo complesso. 
Anzi predispongono
ad infezioni ed allergie, rispettivamente perché deprimono Th1 e spostano l'equilibrio verso Th2.

Ecco di cosa stiamo parlando.
Da una specifica e tentata, ma non dimostrata immunità, verso una patologia innocua (per es. morbillo) si e'  opposto e dimostrata una depressione generalizzata del sistema immunitario.

Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare forma e adattarsi a secondo dell'ambiente = terreno = matrice in cui si vengono a trovare.
Germi e virus possono instaurarsi e mutare in un organismo limitatamente alle condizioni biologiche del terreno, (i liquidi del corpo) che trovano in esso.  Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus eterologi (estranei) avranno la possibilità di mutare nelle forme più aggressive, anche perche' vengono riprodotti dalle cellule che li hanno introdotti in esse per malfunzioni precedenti.


Le vaccinazioni quindi DEPRIMONO le funzioni immunitarie dell'organismo e ciò ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli.
Quanto sopra indicato segnala che esistono numerosi elementi scientifici per dimostrare l’assunto in base al quale, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i vaccini NON rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel suo complesso.
 

Piccola Bilbiografia - vedi anche: 1.000 studi sui Danni dei Vaccini
 

Vaccini e soppressione immunitaria - vedi anche: immunita' compromessa negli AUTISTICI

- Stickl H, "Immunosoppressione iatrogenica come risultato della vaccinazione", Fortschr Med, 5 marzo 1981, 99(9); 289-292

- Toraldo R, "Effetto della vaccinazione morbillo-parotite-rosolia sulle funzioni neutrofile polimorfonucleare nei bambini", Acta Paediatr, 1992 Nov; 81(11):887-890

- Munyer, "Funzione linfocitaria depressa dopo la vaccinazione morbillo- parotite rosolia", Journ. Infection Disorder, vol 132, n.1, luglio 1975, p 75-80

- Oski & Naiman, "Effetto del vaccino del morbillo sui livelli di piastrine", NEJM, 18 agosto, 1966, p 352-356

- Reik L, "Vasculomielinopatia disseminata: una complessa malattia da vaccini", Ann Neurol, aprile 1980, 7(4):291-296

Wilkins & Wehrle, "Ulteriori evidenze contro la somministrazione ad infanti sotto i 12 mesi: risposta immunitaria alterata a seguito di vaccinazioni", Jour Ped, 1979, Vol 94, p 865-869

- Futton A, "I vaccini possono causare soppressione immunitaria", Vaccine, gen. 1999, 17(2):126-133

- Ehrland W, "Suscettibilità ad infezioni dopo le vaccinazioni", Br Med J, 11 mar 1972, 1:683

- Bastin R, "Ripetute vaccinazioni anticolera:.effetto immunologico depressivo", Ann Med Interne (Paris), giugno-luglio 1974, 125(6-7):513-518

- Kumar L, "Immuno-deficienza mediata da linfociti con normali livelli di immunoglobuline (sindrome di Nezelof) con vaccinia progressiva", Indian Pediatr, gen. 1977, 14(1):69-72

- Daniliuk OS, "Azione immunodepressiva del virus vaccinale", Biull Eksp Biol Med, luglio 1982, 94(7):73-74

Castan P, "Coma con una leucosi acuta in un bambino, 15 giorni dopo vaccinazione con antipolio orale", Acta Neurol Bekg, maggio 1965, 65:349-367

- Pletsityl DF, "L'effetto dei processi vaccinali sull'attività fagocitica non specifica dei leucociti del sangue periferico", Biull Eksp Biol Med, marzo 1973, 75(3):76-79

- Green MS, "Depressione della risposta immunitaria ad un vaccino di epatite A disattivato somministrato contemporaneamente ad immunoglobulina", J Infect Dis, sett. 1993; 168(3):740-743

- Beckenhauer WH, "Immunosoppressione con vaccini multipli", J AM Vet Med Assoc, 15 agosto 1983, 183(4): 389-390

Strauss J, "Perdita di anticorpi materni al morbillo derivanti da vaccinazione", Cesk Epidemiol Mikrobiol Immunol, maggio 1991, 40(3):137-143

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Vaccini ed autoimmunità - (Alcuni studi)
- "Autoimmunità indotta da vaccino", Journal of Autoimmunity 1996 Vol 9
- Romanov VA, "Ruolo dei processi autoimmuni nella patogenesi delle lesioni post-vaccinali del sistema nervoso", Zh Mikrobiol Epidemiol Immunobiol, ott. 1977, 10:80-83
- Grachev VP, "Formazione di auto-anticorpi in animali da laboratorio dopo iniezione con virus di diversa virulenza", Acta Virol (Praha), luglio 1973, 17:319-326
- Vautier G, Carty JE, "Artrite reumatoide acuta positiva all'analisi del siero a seguito di antiepatite B", Br. J. Rheumatol., 1994; 33:991
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- Hassan W, Oldman R, "Sindrome di Reiter e artrite reattiva nella salute di assistenti sociali dopo le vaccinazioni",  Br. Medical J., 1994, 309: 94
- Negina IP, "Formazione di auto-anticorpi a seguito della vaccinazione con diversi tipi di vaccini tifoidi", Zh Mikrobiol Epidemiol Immunobiol, maggio 1980; (5):69-72
 

Fonti bibliografiche

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- Martinez, F.D. Role of viral infections in the inception of asthma and allergies during childhood: could they be protective? Thorax 1994;49: 1189-91.

- McKeown, T. The Modern Rise of Population. New York: Academic Press, 1976.

- McKeown, T. The Role Of Medicine: Dream, Mirage, or Nemesis? New Jersey: Princeton University Press 1979.

- Odent, M.R., Culpin, E.E., Kimmel, T. "Pertussis Vaccination and Asthma: Is There a Link The Journal of the American Medical Association 272(1994):588.

- Parish, C.R. "The Relationship Between Humoral and Cell-Mediated Immunity." Transplant. Rev. 13 (1972):3.

- Robin, Eugene, M.D. "Some Hidden Dimensions of the Risk/Benefit Value of Vaccine" from the First International Public Conference on Vaccination. Alexandria, Virginia September 1997.

- Ronne, T. "Measles Virus Infection without Rash in Childhood is Related to Disease in Adult Life." The Lancet Ltd. (1985):1-5.

- Rook, G.A.W., Zumla, A. "Gulf War Syndrome: Is It Due to a Systemic Shift in Cytokine Balance Towards a Th2 Profile?" The Lancet 349 (1997): 1831-1833.

- Sagan, L.A. The Health of Nations. New York: Basic Books, Inc., 1987.

- Solomon, T., Kneen, R., Dung, N.G., Khanh, V.C., Thuy, T.T.N., Ha, D.Q., Day, N.P.J., Nisalak, A., Vaughn, D.W., White, N.J. "Poliomyelitis-like illness due to Japanese encephalitis virus" Lancet 1998; 351: 1094-97

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Un progetto intrapreso all'inizio del 1900, vuole eliminare “alcune” razze umane ! - Avete paura delle armi batteriologiche ?
Credete davvero che siano i classici “terroristi” ad eventualmente utilizzarle ?
Noi crediamo che tali armi siano state già diffuse da parecchio tempo e che i veri fautori si trovino, come al solito, mischiati anche tra il personale del governo americano....colluso con i produttori di farmaci, vaccini e chimica...
vedi: http://www.topsecret.naturalia.net/medicina/default.php?IDArticolo=62

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Anche secondo i migliori ricercatori a livello mondiale, durante l'"immunità incrociata" - quella che avviene in modo naturale -  il nostro corpo sviluppa anticorpi a ogni nuovo contatto con i vari ceppi dei virus. Diminuire la probabilità di essere infettati in modo naturale, quindi, significa anche abbassare il livello di difesa immunitaria del nostro organismo !
Quindi cio' significa che popolazione dette "pulite", cioe' vaccinate, sono molto ma molto piu' deboli immunitariamente di quelle NON vaccinate !
vedi anche l'ultima ricerca sulla Dengue, pubblicata su: Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !

vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini +
Statistiche Istat sui vaccini

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari + Studio del dr. Montinari sui Danni dei Vaccini + Autismo, Vaccini, la prova - Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari

vedi anche:
Interrogazione Parlamentare sui danni dei Vaccini-1 + Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo  +  Contenuto dei Vaccini  +  Cosa e' un VACCINO  Uranio e Vaccini - 1  +  Uranio e Vaccini - 2  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?

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BIBLIOGRAFIA indicante l'utilizzo di Vitamine ed Integratori per la cura dell'immunodeficienza:

-
Gradl T, lan, K., Maurer, S.: Immunomodulation of farm animals by feed additives - Vitamine und Zusatzstoffe in der Ernährung von Mensch und Tier, 7° Symposium 1999, Jena.
(Immunomodulazione degli animali da allevamento con additivi nel cibo, - 7° simposio su "Vitamine e additivi nella dieta dell'uomo e degli
animali" - Jena, 1999)
- Maurer, S., Gradl, T.: Use of oligo-uronide associates of bivalent cations in combination with radical scavengers and vitamins to treat immuno deficiencies - Vitamine und Zusatzstoffe in der Ernährung von
Mensch und Tier, 9 Symposium 2002, Jena
(L'uso di associati oligo-uronidi di cationi bivalenti in combinazione con antagonisti dei radicali liberi e vitamine per il trattamento delle immuno deficienze - 9° simposio su "Vitamine e additivi nella dieta dell'uomo e degli animali" - Jena, 1999)
-
Gradl T: Steuerung von Zytokinen bei Rheumatoider Arthritis durch Gewürze und Gewürzextrakte - Journal für Orthomolekulare Medizin 11;3: 42-47, 2003 (Controllo delle citochine nell'artrite reumatoide con l'uso delle spezie e dei loro estratti.)
-
Gradl T: Steuerung von Zytokinen durch Naturstoffe bei Allergien vom Soforttyp - Journal für Orthomolekulare Medizin 12;2: 79-85, 2004
(Controllo delle citochine con prodotti naturali per la cure delle allergie acute.)
- Kelly G, Gradl T: Einsatz einer Nahrungsergänzung bei Allergien vom Soforttyp - CO'MED 05; 34-36, 2007
CO'MED 05, 34-36, 2007
(L'uso di integratori alimentari in caso di
allergie acute).
- Gradl T.: Behandlung der Borreliose mit bioaktiven Quantenpunkten aus Naturstoffen durch Veränderung der Immunantwort und
Herunterregulierung der Entzündung - 03.04.2008 Vortrag Deutsche Borreliose Gesellschaft (Trattamento della malattia di Lyme con prodotti naturali per modulare la risposta immunitaria - Conferenza dell'Associazione Tedesca malattia di Lyme del 3/4/2008)

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