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UK Londra,
20 Set. 05 - La "sindrome della guerra del Golfo"
diventa una malattia ufficiale nel Regno Unito. La
magistratura ha riconosciuto che i disturbi accusati da
Daniel Martin sono la conseguenza del servizio prestato
durante la guerra del Golfo nel 1991 (asma, ansia, e
problemi di memoria).
La "sindrome della guerra del Golfo", che può provocare
cancro, nevrosi e fatica cronica avrebbe colpito
6.000 militari britannici. E sembra che anche
45.000 soldati statunitensi
soffrano della stessa malattia.
E' possibile che fra le cause scatenanti ci siano anche
vaccini, esposizione a gas nervino e uranio impoverito.
(AGI) - Red/Cis - 201543 -
Ricordiamo che
tutti i militari all'arrivo in
caserma ricevono una dose di
vaccini
importante che si somma a quella gia'
ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno gia'
ricevuto nel loro corpo, sommando le cose, circa
20-35 vaccini
!
Quindi
NON esiste nessun militare
NON "super vaccinato"
- quelli che dovevano andare da qualche parte nel
mondo, per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati
ancora di piu';
quindi facendo la somma totale, quei poveri militari
hanno nell'organismo circa
30-35 vaccini,
con tutte le conseguenze del caso:
intossicazioni,
infiammazioni,
immunodepressioni e
mutazioni genetiche piu' o meno occulte trasmissibili alla
prole !
ULTIME
info ITALIA:
Nel 2012 i soldati italiani ammalati sono circa 3.700 e 560
quelli gia' morti e si registrano 10 casi di figli nati con
gravi deformazioni !!! Ed
aumenteranno ancora di piu...purtroppo, perche' sono tutti
super vaccinati ....
il 70
% di questi militari
ammalati e/o morti NON si e’ MAI recato in zone di guerra,
ne' e' stato a contatto con Uranio impoverito ! ! e' una
strage di stato.....!
Il personale non militare
(non vaccinato) che si e’ recato nei
Balcani, pur essendosi
trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i problemi dei
militari.
VACCINI OMICIDIO
di MASSA + vedi
Danni dei Vaccini
Il dottor Stephen J. Seligman, immunologo del New York
Medical College, lancia un'allarme:
un vaccino contro una
patologia provocata da flavivirus, come il West Nile virus e
la febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme virali
contro le quali la comunità scientifica si troverebbe
impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il
virus della febbre
Dengue
e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che
potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi
vaccini sono composti da virus virulenti, per cui degli
agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e anche
con altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie
virali sconosciute.
Un giornalista americano, ha
scritto che la prima guerra del Golfo ha dimostrato che
il sistema immunitario dei soldati, già indebolito dai
diversi vaccini sperimentati su di essi, reagisce male
alle armi chimiche, alle sostanze tossiche industriali, allo
stress, alla caffeina, agli insetticidi e ai residui
contaminati.
La Royal Society of England, a questo proposito, ha
pubblicato dei dati che dimostrano come i soldati che hanno
inalato o ingerito sui campi di battaglia una grande
quantità di Ui, soffrano d'insufficienza renale.
L’Uranio
Impoverito (DU) è all'incirca il 40% meno radioattivo
dell'uranio naturale ed emette particelle alfa e beta, oltre
a raggi gamma. Le particelle alfa non riescono ad
oltrepassare la barriera opposta dalla cute, mentre le beta
sono bloccate dalla maggior parte degl'indumenti. I raggi
gamma sono una forma d'energia altamente penetrante, ma
la quantità emessa dal DU è molto bassa.
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"Quei vaccini mortali non
sono mai cambiati"
Parla Joyce Ryley, portavoce dell'Associazione
dei veterani del Golfo. «La Sindrome ha già ucciso
30-40mila soldati. Altri si stanno ammalando ora»
A. D O. - Abbiamo intervistato la signora Joyce Ryley,
portavoce dell Associazione dei veterani americani della
guerra del Golfo.
Cosa è successo al generale Blanck, accusato da molti
veterani di essere il vero responsabile della «Sindrome
del Golfo», avendo approvato nel 1991 l uso dei
vaccini
incriminati ?
Il generale Blanck si è ritirato dall’esercito. Vive in
Texas e insegna in una scuola. Molti veterani malati
vorrebbero sedersi intorno ad un tavolo con lui, e
magari anche Schwarzkopf, per spiegare come la vita di
tanti militari e civili americani sia stata sconvolta
per sempre, grazie alle loro scelte.
Signora Ryley, quanti veterani sono affetti dalla
«Sindrome del Golfo», e quanti sono morti ?
Come sapete il contingente americano nella guerra del
golfo era composto da circa 700.000 soldati. Secondo le
nostre stime gli ammalati ora sono circa 400.000 e sono
già morti tra i 30 ed i 40mila veterani. Rispetto al
1995-96, quando lei girò il suo documentario, le cifre
sono quadriplicate.
Questi dati sono confermati dalle ricerche del dott. Garth
Nicholson, che da anni studia l’evoluzione della
«Sindrome del Golfo».
Il Dipartimento della difesa ha
ammesso che solo 230mila soldati sono ammalati.
Ma le loro cifre non tengono conto dei riservisti. E in
ogni caso c è ancora la tendenza, da parte del
Dipartimento, ad interpretare la sindrome soprattutto
come malattia mentale, una specie di esaurimento nervoso
che ha colpito i reduci del Golfo.
Quando una malattia
colpisce il 5-10% della popolazione si parla di
epidemia: nel caso della Sindrome del Golfo ormai più
del 50% dei veterani è coinvolto.
Ma per l’esercito questo non è un problema, perché il 98%
dei 700mila soldati spediti nel Golfo nel `91 è ormai
fuori servizio. Sono malati e non servono più. Adesso ci
sono le nuove leve, ragazzi di vent’anni pronti di nuovo
a combattere.
Quali sono secondo lei le vere cause della «Sindrome
del Golfo» ?
Oltre che dalle armi di Saddam, le nostre truppe sono
state contaminate dalle nostre bombe e pallottole all’
uranio impoverito e dalla miscela di vaccini che avrebbe dovuto proteggerci dagli agenti
chimici e batteriologici. I vaccini, oltre a non
proteggerci, hanno contribuito ad abbassare le nostre
difese immunitarie, interagendo tra di loro in maniera inaspettata.
I vaccini che ci sono stati somministrati erano
sperimentali, e continuano ad esserlo anche ora. Non
hanno mai avuto un regolare test da parte della «Drug
and Food administration», l’organismo incaricato
di verificarne la nocività per l'organismo umano.
E poi,
si parla sempre di antrace ma ce ne sono centinaia di
varianti: come è possibile che il Pentagono sappia in
anticipo quale tipo verrà usato ? Come fanno ad essere
sicuri che quella certa miscela di vaccini può
effettivamente proteggere ?
Lo sa perché sono così
sicuri ?
Perché ?
Perché gli Usa nel 1984, durante l'amministrazione Reagan,
hanno venduto a Saddam i componenti per l'antrace ed
altri batteri, e poi Saddam ha usato queste armi contro
l’Iran.
Quando andammo nel Golfo ci somministrarono una certa
miscela di vaccini idonea a proteggerci da quello
stesso tipo di antrace che avevamo dato a Saddam. Ma
evidentemente le armi biochimiche nel frattempo avevano
avuto un evoluzione.
Il Pentagono vi ha mai comunicato l'esatta composizione
di questa misteriosa
miscela di vaccini
?
O era considerato segreto militare ?
Ci venivano date informazioni sui vaccini che eravamo
obbligati a prendere, ma noi non sapevamo di rischiare
una contaminazione chimica o batteriologica.
Lei ha detto giorni fa alla Bbc che anche i
soldati americani e inglesi vaccinati di recente si
stanno ammalando.
Il 35% circa dei militari ha accusato
gravi reazioni
dopo la somministrazione dei
vaccini.
Di solito dopo la terza iniezione si avvertono i primi
sintomi, soprattutto problemi neurologici. C è il caso
del soldato Joseph Johnnet, di 21 anni, che dopo avere
accusato gravi malori è stato buttato fuori dall
esercito, essendogli stato riconosciuto il 30% di
invalidità e un assegno di 300 dollari al mese. Sua
madre è inferocita con l esercito ed ha aperto un sito
web per rendere pubblica questa scomoda verità. Joseph
ora è molto malato.
Riuscite a comunicare all'opinione pubblica questa
drammatica situazione ? Cercate di mettervi in contatto
con i nuovi arruolati ?
Nel 1995 eravamo riuniti in centinaia di associazioni di
reduci. Ora siamo rimasti in pochi a lottare, perché la
malattia debilita, le forze diminuiscono, e molti nostri
compagni sono morti. Ma sono aumentati i civili, in
America, che credono alla nostra versione dei fatti e
sono contro questa nuova guerra.
Dobbiamo fare capire ai civili di tutto il mondo che la
«Sindrome del Golfo» non è una malattia che attacca
solo i militari, ma una minaccia per l’intera umanità.
I veterani ammalati infettano inconsapevolmente, durante
il periodo di incubazione, mogli, fidanzate e parenti,
persone che vivono a stretto contatto con loro.
E poi deve essere chiaro che i civili di qualsiasi paese,
in caso di un attacco terroristico biochimico, sarebbero
costretti dal proprio governo a prendere gli stessi
vaccini che hanno fatto ammalare i soldati americani.
Costretti: quando si scatena un epidemia non ci si può
rifiutare, all’interno di una comunità, di farsi
immunizzare.
Tratto da:
amid.it/
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