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URANIO e
militari malati e
deceduti - BONATESTA
(AN): DECESSI LEGATI a
VACCINO
[14.11.2005]
ULTIME
info ITALIA:
Nel 2012 i soldati italiani ammalati sono circa 3.700 e 560
quelli gia' morti e si registrano 10 casi di figli nati con
gravi deformazioni !!! Ed
aumenteranno ancora di piu...purtroppo, perche' sono tutti
super vaccinati ....
il
70 % di questi militari
ammalati e/o morti NON si e’ MAI recato in zone di guerra,
ne' e' stato a contatto con Uranio impoverito ! ! e' una
strage di stato.....!
Il personale non militare
(non vaccinato) che si e’ recato nei
Balcani, pur essendosi
trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i problemi dei
militari.
(DIRE) - ROMA - Un nuovo elemento si inserisce
nell'oscura vicenda delle morti che si ritiene
essere state causate dalle armi a uranio
impoverito: una lettera "bomba"
indicherebbe l'esistenza di vaccini
"pieni di metalli (in particolare piombo
) (NdR: NON piombo ma
Mercurio
ed
Alluminio)"
che sarebbero stati somministrati a militari
morti e mai entrati in contatto con l'uranio.
"Anche alla luce dell'ultima morte, per
linfoma di Hodgkin, del caporale Fabio
Senatore, che fa salire ad oltre 45 le vittime
per presunta contaminazione da uranio
impoverito, ho chiesto formalmente che la
commissione parlamentare d'inchiesta sul
fenomeno ascolti la signora Santa
Passaniti,
di Codigoro (Ferrara), madre di Francesco
Finessi, la quale asserisce di poter produrre
testimonianze, registrazioni e documentazioni
in grado di far luce sull'intera
vicenda".
Lo annuncia il senatore Michele Bonatesta,
membro della direzione nazionale di Alleanza
nazionale e vicepresidente della commissione
parlamentare d'inchiesta sull'uranio
impoverito. Bonatesta spiega che
"Francesco Finessi era un militare morto
quasi tre anni fa per linfoma di Hodgkin, pur
non essendo mai stato in Kossovo.
Francesco fu
invece sottoposto, come i militari che
andarono in Kossovo, a
vaccinazione
con il Neotyf, un medicinale che poi
il ministero della Salute, nel gennaio del
2002, ritirò dal commercio, su richiesta
dell'azienda farmaceutica
Chiron Spa che, si
badi bene, addusse "ragioni di mercato",
evitando così, ai sensi della legislazione
vigente, che il ministero eseguisse specifici
controlli.
Come risulta dalla risposta che il
ministro Storace, nel giugno del 2005, ha dato
all'interrogazione in materia presentata dal
senatore di AN Bucciero".
Bonatesta fa sapere che la mamma di Francesco
gli ha scritto una lettera "'bomba",
che contiene elementi illuminanti. Mi racconta
di aver indagato molto, in questi anni, sulla
morte del figlio, scoprendo che alcuni dei
militari deceduti non erano mai stati a
contatto con l'uranio impoverito.
Sia perche' addetti alle cucine, sia perché
sempre in ospedale, sia perché nel loro
periodo di permanenza in Kossovo era tutto
coperto di neve".
Come riferisce il senatore di An, "ho
fatto esaminare lo sperma e le cellule
staminali di mio figlio, nonché i vaccini a
cui è stato sottoposto in dosi massicce, in
uniche somministrazioni- scrive la signora
Passaniti - ebbene, erano pieni di metalli (in
particolare piombo - NdR in realta'
mercurio ed
alluminio)".
La mamma di
Francesco, prosegue Bonatesta, sottolinea che
"le vaccinazioni a cui sono stati
sottoposti i militari deceduti sono diverse da
quelle somministrate ai militari vivi".
E
nota che "mentre si fa di tutto per
accreditare la tesi delle morti da esposizione
ad uranio impoverito, vengono sospese le
vaccinazioni con il Neotyf"
chiedendosi poi: "perchè dopo queste
sospensioni non ci sono stati più nuovi
militari ammalati di linfoma ?".
"La signora Passaniti denuncia, inoltre -
riferisce ancora il senatore - che il ministero
della Difesa non riconosce come dipendente dal
servizio militare la causa della morte dei
militari, tra cui suo figlio, perchè nel loro
organismo 'non ci sono tracce di uranio'".
Come spiega Bonatesta, "a detta della
mamma di Francesco, il ministero sostiene che
i ragazzi si sono ammalati per stress, 'non
specificando se nervoso o immunitario (nel
qual caso la causa sarebbero proprio i vaccini
e il modo in cui sono stati
somministrati)'". Insomma, "è
necessario ed urgente - conclude Bonatesta - che
la mamma di Francesco sia ascoltata dalla
commissione. La sua può essere una
testimonianza importante e un fondamentale
contributo alla ricerca della verità".
(Com/Ran/ Dire)
vedi altra
Lettera di Genitore
vedi anche intervista alla signora
Santa Passaniti,
madre di un militare ucciso dai Vaccini:
URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini
+
SINDROME dei Balcani 2
+
Sindrome della Guerra del Golfo
1
+
Guerra del Golfo 2
+
MISSIONE BALCANI: FINALMENTE si GUARDA
alle VACCINAZIONI
+
Vaccini
per Militari rovinano i soldati
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
VACCINI OMICIDIO
di MASSA
Ricordiamo che
tutti i militari all'arrivo in
caserma ricevono una dose di
vaccini
importante che si somma a quella gia'
ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno gia'
ricevuto nel loro corpo, sommando le cose, circa
20-35 vaccini
!
Quindi
NON esiste nessun militare
NON "super vaccinato"
- quelli che dovevano andare da qualche parte nel mondo,
per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati
ancora di piu';
quindi facendo la somma totale, quei poveri militari
hanno nell'organismo circa
30-35 vaccini,
con tutte le conseguenze del caso:
intossicazioni,
infiammazioni,
immunodepressioni e
mutazioni genetiche piu' o meno occulte trasmissibili alla
prole !
vedi:
Interrogazione
Parlamentare
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URANIO:
BONATESTA (AN),
VACCINO KILLER SEMPRE PIU' UN GIALLO [16.11.2005]
(AGI) - Roma, 15 nov. - "Come rivela oggi il Secolo
d'Italia, quello del presunto vaccino-killer è sempre
più un giallo: quale ditta lo produceva ?".
Lo dichiara il senatore Michele Bonatesta,
vicepresidente della commissione d'inchiesta sull'uranio
impoverito e membro della direzione nazionale di AN,
ringraziando il quotidiano del partito "per
l'attenzione con cui, unica testata nel panorama
nazionale, continua a seguire gli sviluppi della
clamorosa vicenda da noi denunciata con la richiesta di
audizione in commissione della signora Santa Passaniti,
madre di Francesco Finessi, una delle vittime".
Giovedì prossimo, fa sapere Bonatesta, si riunisce
l'ufficio di presidenza dell'organismo di Palazzo Madama
e, in quella sede, "chiederemo che venga
ufficialmente fissata la data dell'audizione della
signora Passaniti".
L'esponente di AN osserva che "la vicenda
dell'uranio impoverito, che avrebbe causato la morte di
alcuni nostri militari in Kosovo, col passare dei giorni
è ancora meno chiara. L'altro giorno il Secolo ha
pubblicato la precisazione dell'azienda
Chiron
vaccines, la quale, con riferimento alla morte
di Finessi (che la madre sospetta invece sia dovuta ad
una vaccinazione con il Neotyf), ha affermato di non
aver mai prodotto il medicinale in questione (che
sarebbe invece prodotto dall'Istituto Sieroterapico
Berna).
L'azienda, inoltre, ha smentito di aver richiesto il
ritiro dal commercio del Neotyf, asserendo che è stata
l'impresa produttrice elvetica a non rinnovare il
contratto di distribuzione nel 2001.
La Chiron, infine, ha sostenuto che il Neotyf è tuttora
utilizzato, con un altro marchio commerciale, dalle
stesse Forze Armate e dal Servizio sanitario
nazionale". "Ma come scrive oggi il quotidiano
di AN, -aggiunge il senatore- la Gazzetta Ufficiale del
17 gennaio 2002, nella quale è pubblicato il decreto
ministeriale che sospende l'autorizzazione
all'immissione in commercio del Neotyf, smentisce le
smentita della Chiron, nominando solo quest'ultima sia
come autrice della richiesta di sospensione, sia come
titolare della commercializzazione del Neotyf. Non solo:
se il ministero della Salute ne decretò il ritiro, vuol
dire che fino al gennaio 2002 il Neotyf era ancora in
commercio. Fatto che smentisce ancora quanto sostiene la
Chiron, e cioè che l'Istituto Sieroterapico Berna non
rinnovò il contratto di distribuzione nel 2001.
Insomma, -conclude Bonatesta- ci troviamo di fronte ad
un coro di smentite che non trovano riscontro nella
realtà e che confermano le accuse della signora
Passaniti, che si trova di fronte ad un vero e proprio
muro di gomma.
Noi vogliamo sapere semplicemente la
verità, non abbiamo tesi precostituite ma non
accettiamo neppure che, dietro il paravento dell'uranio
impoverito, si possano nascondere precise
responsabilità".
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Verifiche sulla Morte del
marinaio Crispino Adragna, in servizio nella stazione
radar militare di Pantelleria e ucciso da un linfoma il 15
agosto scorso, vengono richieste ai ministeri della Difesa,
della Salute e dell'Ambiente dal senatore della Margherita
DL, Antonio Papania.
Secondo il parlamentare, Adragna durante il servizio
"si trovò esposto a intense emissioni radar e tenuto
conto che sulla torre erano state collegate anche
apparecchiature televisive, ha contratto un linfoma".
Nell'interrogazione si citano 5 ricoveri del marinaio, di
cui uno presso l'ospedale civile di Pantelleria, tre presso
l'ospedale militare di Taranto e uno presso l'ospedale
militare di Augusta.
Il senatore Papania chiede in particolare se Adragna "fosse
stato sottoposto a
vaccini; quali sono gli effettivi ricoveri a
cui sia stato soggetto; a quali turnazioni sia stato esposto
l'Adragna durante il servizio; inoltre, quali siano stati i
controlli eseguiti sulla torre aeroportuale di Pantelleria
in merito alle radiazioni emesse e ai possibili effetti
sulle persone e sull'ambiente e se siano stati emanati gli
appositi certificati di agibilità della stazione
stessa".
Il senatore infine sollecita una "azione
risarcitoria" per la famiglia "che ha
sostenuto, in questi anni dispendiosi ricoveri e cure
mediche".
(AGI) - Palermo, 24 ago.
2005
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La "sindrome della guerra del Golfo"
diventa una malattia ufficiale nel Regno Unito. La
magistratura ha riconosciuto che i disturbi accusati da
Daniel Martin sono la conseguenza del servizio prestato
durante la guerra del Golfo nel 1991 (asma, ansia, e
problemi di memoria).
La "sindrome della guerra del Golfo", che può
provocare cancro, nevrosi e fatica cronica avrebbe
colpito 6000 militari britannici. E sembra che anche
100.000 soldati statunitensi soffrano della stessa
malattia.
E' possibile che fra le cause scatenanti ci siano anche
vaccini, esposizione a gas nervino e uranio impoverito.
Londra - AGI - Red/Cis - 201543 - 20 SET 05
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Il dottor Stephen J. Seligman,
immunologo del New York Medical College, lancia un allarme:
un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus,
come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar
vita ad altre forme virali contro le quali la comunità
scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il
virus della febbre
Dengue
e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che
potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi vaccini
sono composti da virus virulenti, per cui degli agenti
infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e anche con
altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie
virali sconosciute.
Un giornalista americano, ha
scritto che la prima guerra del Golfo ha
dimostrato che
il sistema immunitario dei soldati, già indebolito dai
diversi vaccini sperimentati su di essi, reagisce male
alle armi chimiche, alle sostanze tossiche industriali, allo
stress, alla caffeina, agli insetticidi e ai residui
contaminati.
La Royal Society of England, a questo proposito, ha
pubblicato dei dati che dimostrano come i soldati che hanno
inalato o ingerito sui campi di battaglia una grande quantità
di Ui, soffrano d'insufficienza renale.
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Tra
le nuove leve cresce il rifiuto alle vaccinazioni
anti-armi biochimiche
Sindrome del Golfo una strage in agguato:
Nei piani militari occidentali ci sono tutti i farmaci
che hanno provocato l'epidemia tra i soldati dopo il 1991
By A. D'Onofrio
Siamo nel 2003, alla vigilia di una nuova guerra del
Golfo, ma alcuni eventi sembrano ripetersi come in un
grottesco flashback: gli ispettori Onu tornano a
cercare le stesse armi di distruzione di massa che «noi
alleati» avremmo già dovuto distruggere nella guerra del
Golfo del '91 e i soldati angloamericani (sempre i primi a
partire) ricominciano ad ammalarsi a causa della
somministrazione di vaccini contro l'antrace e di farmaci
contro i gas nervini, cui sono sottoposti
obbligatoriamente.
La notizia diffusa dall'agenzia Reuters è
estremamente allarmante: il rappresentante dell'associazione
dei veterani inglesi James Moore ha dichiarato che il 30%
dei soldati vaccinati accuserebbe seri disturbi di vario
genere e 6 soldati americani sono morti recentemente in
seguito a reazioni al vaccino: ormai lo conferma anche l'amministrazione
Usa. Joyce Ryley, la portavoce dell'associazione americana
dei veterani del Golfo, ha rilasciato una intervista alla
Bbc confermando la tesi di Moore e sostenendo che il
vaccino per l'antrace è ancora sperimentale e può rivelarsi
estremamente dannoso per il
sistema immunitario.
Secondo il sottosegretario alla difesa inglese Lewis
Moonie non c è motivo di preoccuparsi perché migliaia di
soldati sono già stati vaccinati e nessuno ha riportato
seri disturbi collaterali: il vaccino è innocuo.
Nonostante l'intervento di Moonie c'è ormai mobilitazione
tra i soldati e i loro familiari: la polemica legata alla
misteriosa «Sindrome del Golfo» ha lasciato il
segno.
Già nel 1996 circolavano le prime notizie che la «Sindrome»
aveva colpito 100.000 soldati americani sui 700.000
spediti nel golfo. E 10.000 erano i morti. Cancro,
leucemia, tumori, sindrome da affaticamento, figli di
veterani nati con terribili deformazioni o mancanza di
arti ed organi, queste le conseguenze della Sindrome.
Inoltre la malattia contagiava le mogli dei soldati, i
familiari più stretti e alcune infermiere che la
contraevano curando i veterani.
Tre le cause principali: l'uso improprio di armi chimiche
e batteriologiche bandite dalle convenzioni, ma
regolarmente usate nella realtà, uranio impoverito usato
in maniera massiccia dagli alleati ed un cocktail di vaccini
somministrati ai soldati alleati con l'intenzione di
proteggerli da attacchi chimici e batteriologici.
I vaccini avrebbero abbassato le difese immunitarie di un
alta percentuale di soldati, circa il 20%, provocando
patologie di diverso genere.
Sindrome del Golfo e Sindrome dei Balcani sembrano
avere la stessa causa: i soldati vengono mandati in
guerra sperando che i vaccini possano evitare la
contaminazione. Soltanto nel 1998, dopo una lunga indagine
della commissione Clinton, la protesta dei veterani del
Golfo e la presa di posizione di alcuni medici civili che
avevano deciso di curare gratuitamente molti veterani
dimessi dagli ospedali militari senza alcuna malattia
riscontrata, il Pentagono finalmente ammetteva l'esistenza
della malattia denominata «Sindrome del Golfo» , pur
continuando a negare che la malattia fosse contagiosa e
che le deformazioni dei figli dei militari fossero da
attribuire alla contaminazione biochimica nel Golfo. Fino
al `98 il Pentagono aveva sostenuto al tesi secondo la
quale morti e malattie rientravano in una normale
statistica e non erano quindi imputabili alla guerra del
Golfo.
Sempre nel `98 Clinton aveva dichiarato che il più grande
pericolo per gli Stati uniti era costituito dall'
eventualità di un attacco terroristico batteriologico e
aveva ordinato a tutto l'esercito americano la
somministrazione della miscela di vaccini
anti-anthrax, stessi vaccini che verrebbero
iniettati alla popolazione civile in caso di attacco
terroristico all'antrace. I componenti della misteriosa
miscela di vaccini che viene somministrata alle truppe non
sono mai stati resi noti perché considerati segreto
militare.
Il nemico, venendo a conoscenza della composizione dei
vaccini, potrebbe facilmente modificare le armi
biochimiche.
Il dato significativo oggi è che circa il 50% dei
soldati americani sta rifiutando la miscela di vaccini,
proprio a causa dell'allarme che la Sindrome del Golfo ha
creato nelle truppe. Importanti movimenti di rifiuto di
questi vaccini sono sorti anche altrove, per esempio in
Australia. In Inghilterra, (2003) sono morti 469 veterani e 5000
si sono ammalati. L'avvocato Mark McGee ha ricevuto
lamentele da diverse famiglie che sospettano che il
ministro della difesa inglese abbia autorizzato l'asportazione
di organi di soldati deceduti, senza chiedere l'autorizzazione
alle famiglie, allo scopo di indagare sulle morti legate
alla Sindrome del Golfo.
In Francia, alla fine di ottobre del 2000 era scattata una
campagna di informazione a proposito della Sindrome, con
un interrogazione rivolta al generale Roquejoffre,
comandante delle truppe francesi durante la Guerra del
Golfo. Roquejoffre affermava di avere autorizzato la
somministrazione ai soldati di una pillola sperimentale, a
base di bromuro di pyridostigmina, che aveva lo scopo di
difenderli da possibili attacchi chimici.
L'associazione Avigolf dei veterani francesi affetti dalla
Sindrome sosteneva che la pillola era in parte
responsabile della malattia dei soldati. La stessa
sostanza è ancora alla base dei farmaci che verranno
somministrati oggi ai soldati americani e inglesi
potenzialmente esposti ad attacchi con gas nervini.
Un altra discussione è in atto sul fatto che i soldati
francesi non siano stati avvertiti di non toccare per
nessuno motivo i proiettili all'uranio impoverito.
La tragica notizia dei militari italiani morti di leucemia
e per malattie collaterali causate dall'uso di proiettili
all'uranio impoverito durante la guerra dei Balcani è
circolata su tutti i giornali italiani tra la fine di
dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001.
Ora i soldati italiani ammalati (2006) sono circa 530, i morti
sono saliti a circa 65, e si registrano 7 casi di figli nati con
gravi deformazioni.
La cosiddetta «Sindrome dei Balcani» confermava in
maniera drammatica le tesi sostenute dal documentario: «La
Sindrome del Golfo», che chi scrive ha girato nel 1996
negli Stati uniti.
Sarebbe un bene che il ministro
Martino consentisse la proiezione di quel documentario
possa all'interno delle caserme italiane: perché è molto
importante che i soldati italiani siano coinvolti in una
riflessione ed una discussione approfondita sulle
conseguenze della guerra chimica e batteriologica, una
guerra che uccide nel tempo militari e civili.
Tratto
da:
http://www.amid.it/documento.asp?link2=86&link=News&t=news&titolo=Sindrome
del Golfo una strage in agguato
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Uno scenario molto affine a quello descritto (dei Balcani)
è offerto da Afghanistan ed Iraq (ora e durante la Guerra
del Golfo nel 1990-91), dove militari e civili furono
colpiti da patologie analoghe a quelle rilevate nella ex-Jugoslavia. E' stato riportato come alcuni reduci della
Guerra del Golfo del 1990-91 abbiano mostrato sintomi
assai insoliti come affaticamento, dispnea, cefalea, turbe
del sonno, della memoria e della concentrazione: tutte
condizioni che potrebbero anche essere attribuite allo
stress. Ma neoplasie, malattie del sistema genito-urinario
e disordini del sangue e degli organi ematopoietici sono
più probabilmente imputabili ad altre cause. Un
ulteriore, più sconcertante problema è l'aumento delle
malformazioni nei figli dei reduci. Un'origine
nanopatologica potrebbe facilmente spiegare la presenza la
presenza di quei sintomi altrimenti inspiegabili e
reciprocamente non correlati.
Quanto all'uranio, la nostra
conclusione è che quell'elemento non sia una compagnia
salutare e tuttavia non esiste prova scientifica che possa
essere indicato come l'agente d'innesco, al di là della
sua capacità d'indurre alte temperature nel bersaglio, di
ciò che è chiamata la sindrome dei Balcani (o di altre
guerre), che è invece più ragionevolmente classificabile
come una nanopatologia.
Tratto
da: http://www.nanopathology.it/pagine/com_balcani.php
Commento NdR: Visto che i militari
americani ed inglesi (vaccinati) al ritorno a casa dopo la guerra del
golfo si sono ammalati gravemente ed hanno figliato bambini con gravissime
malformazioni (i francesi che
non sono stati vaccinati cosi intensamente,
non hanno avuto
quelle gravi malattie, ma comunque hanno subito dei danni) ora nella nuova "guerra" contro l'Irak, alcuni militari
australiani si sono rifiutati di farsi vaccinare e sono
stati rimandati a casa....ed altri iniziano a
riflettere sui danni dei vaccini e si rifiutano di farlo ...............BENISSIMO
!
I
Danni dei Vaccini sulla popolazione nel mondo intero, sono
proprio quelli descritti cosi bene dai veterani; cio' e'
DIMOSTRABILE dall'abbondante letteratura
medico-Scientifica ormai pubblicata in tutto il
mondo.
vedi:
1.000 studi sui Danni dei vaccini +
Interrogazione
Parlamentare 1
+ Interrogazione
Parlamentare 2
Australia:
E'
salito ad almeno 40 il numero di militari australiani, tra
quelli dispiegati preventivamente nel Golfo in vista di un
possibile attacco all'Iraq, che
rifiutano le vaccinazioni contro l'antrace, temendo gravi
effetti collaterali.
Gli sforzi per persuaderli ad abbandonare le loro
obiezioni sono finora falliti, secondo fonti della Difesa
citate oggi dal Sydney Morning Herald, mentre numerosi
altri militari che hanno gia' ricevuto la prima iniezione
si rifiutano di
completare la serie di quattro vaccinazioni, se non sara'
dimostrato loro che non vi sono pericoli inaccettabili.
Il ministero della Difesa ha gia' confermato che 11
militari della Marina, gia' nel Golfo Persico o in rotta,
sono stati finora rimpatriati per aver
rifiutato la
vaccinazione.
Secondo l'Associazione australiana medici, le truppe
avrebbero dovuto essere preavvertite della vaccinazione
prima di salpare quando avevano accesso a consigli medici
indipendenti.
(ANSA) - SYDNEY, 14 FEB 2003
vedi: Data
base SEGRETO USA sui DANNI dei VACCINI +
Sono
tutte MORTE le pecore vaccinate !
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