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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


SINDROME della GUERRA dei BALCANI e Danni dei VACCINI - 2   
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
 

URANIO e militari malati e deceduti -  BONATESTA (AN): DECESSI LEGATI a VACCINO [14.11.2005]

ULTIME info ITALIA:
Nel 2012 i soldati italiani ammalati sono circa 3.700 e 560 quelli gia' morti e si registrano 10 casi di figli nati con gravi deformazioni
 !!!  Ed aumenteranno ancora di piu...purtroppo, perche' sono tutti super vaccinati ....
il 70 % di questi militari ammalati e/o morti NON si e’ MAI recato in zone di guerra, ne' e' stato a contatto con Uranio impoverito ! ! e' una strage di stato.....!
Il personale non militare (non vaccinato) che si e’ recato nei Balcani, pur essendosi trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i problemi dei militari.

(DIRE) - ROMA - Un nuovo elemento si inserisce nell'oscura vicenda delle morti che si ritiene essere state causate dalle armi a uranio impoverito: una lettera "bomba" indicherebbe l'esistenza di vaccini "pieni di metalli (in particolare piombo ) (NdR: NON piombo ma Mercurio ed Alluminio)" che sarebbero stati somministrati a militari morti e mai entrati in contatto con l'uranio. "Anche alla luce dell'ultima morte, per linfoma di Hodgkin, del caporale Fabio Senatore, che fa salire ad oltre 45 le vittime per presunta contaminazione da uranio impoverito, ho chiesto formalmente che la commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno ascolti la signora Santa Passaniti, di Codigoro (Ferrara), madre di Francesco Finessi, la quale asserisce di poter produrre testimonianze, registrazioni e documentazioni in grado di far luce sull'intera vicenda". 

Lo annuncia il senatore Michele Bonatesta, membro della direzione nazionale di Alleanza nazionale e vicepresidente della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito. Bonatesta spiega che "Francesco Finessi era un militare morto quasi tre anni fa per linfoma di Hodgkin, pur non essendo mai stato in Kossovo.
Francesco fu invece sottoposto, come i militari che andarono in Kossovo, a vaccinazione con il Neotyf, un medicinale che poi il ministero della Salute, nel gennaio del 2002, ritirò dal commercio, su richiesta dell'azienda farmaceutica Chiron Spa che, si badi bene, addusse "ragioni di mercato", evitando così, ai sensi della legislazione vigente, che il ministero eseguisse specifici controlli.
Come risulta dalla risposta che il ministro Storace, nel giugno del 2005, ha dato all'interrogazione in materia presentata dal senatore di AN Bucciero".
Bonatesta fa sapere che la mamma di Francesco gli ha scritto una lettera "'bomba", che contiene elementi illuminanti. Mi racconta di aver indagato molto, in questi anni, sulla morte del figlio, scoprendo che alcuni dei militari deceduti non erano mai stati a contatto con l'uranio impoverito.
Sia perche' addetti alle cucine, sia perché sempre in ospedale,  sia perché nel loro periodo di permanenza in Kossovo era tutto coperto di neve".
Come riferisce il senatore di An, "ho fatto esaminare lo sperma e le cellule staminali di mio figlio, nonché i vaccini a cui è stato sottoposto in dosi massicce, in uniche somministrazioni- scrive la signora Passaniti - ebbene, erano pieni di metalli (in particolare piombo - NdR in realta' mercurio ed alluminio)".
La mamma di Francesco, prosegue Bonatesta, sottolinea che "le vaccinazioni a cui sono stati sottoposti i militari deceduti sono diverse da quelle somministrate ai militari vivi".
E nota che "mentre si fa di tutto per accreditare la tesi delle morti da esposizione ad uranio impoverito, vengono sospese le vaccinazioni con il Neotyf" chiedendosi poi: "perchè dopo queste sospensioni non ci sono stati più nuovi militari ammalati di linfoma ?".
"La signora Passaniti denuncia, inoltre - riferisce ancora il senatore - che il ministero della Difesa non riconosce come dipendente dal servizio militare la causa della morte dei militari, tra cui suo figlio, perchè nel loro organismo 'non ci sono tracce di uranio'".
Come spiega Bonatesta, "a detta della mamma di Francesco, il ministero sostiene che i ragazzi si sono ammalati per stress, 'non specificando se nervoso o immunitario (nel qual caso la causa sarebbero proprio i vaccini e il modo in cui sono stati somministrati)'". Insomma, "è necessario ed urgente - conclude Bonatesta - che la mamma di Francesco sia ascoltata dalla commissione. La sua può essere una testimonianza importante e un fondamentale contributo alla ricerca della verità".
(Com/Ran/ Dire)

vedi altra Lettera di Genitore   
vedi  anche intervista  alla signora Santa Passaniti, madre di un militare ucciso dai Vaccini:
URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini  +  SINDROME dei Balcani 2 + Sindrome della Guerra del Golfo 1  +  Guerra del Golfo 2 + MISSIONE BALCANI: FINALMENTE si GUARDA alle VACCINAZIONI + Vaccini per Militari rovinano i soldati

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

VACCINI OMICIDIO di MASSA
 

Ricordiamo che tutti i militari all'arrivo in caserma ricevono una dose di vaccini importante che si somma a quella gia' ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno gia' ricevuto nel loro corpo, sommando le cose,  circa 20-35 vaccini !

Quindi  NON esiste nessun militare NON "super vaccinato" - quelli che dovevano andare  da qualche parte nel mondo, per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati ancora di piu'; quindi facendo la somma totale, quei poveri militari hanno nell'organismo circa 30-35  vaccini, con tutte le conseguenze del caso: intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni e mutazioni genetiche piu' o meno occulte trasmissibili alla prole !
vedi:
Interrogazione Parlamentare

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URANIO: BONATESTA (AN), VACCINO  KILLER SEMPRE PIU' UN GIALLO [16.11.2005]
(AGI) - Roma, 15 nov. - "Come rivela oggi il Secolo d'Italia, quello del presunto vaccino-killer è sempre più un giallo: quale ditta lo produceva ?". 
Lo dichiara il senatore Michele Bonatesta, vicepresidente della commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito e membro della direzione nazionale di AN, ringraziando il quotidiano del partito "per l'attenzione con cui, unica testata nel panorama nazionale, continua a seguire gli sviluppi della clamorosa vicenda da noi denunciata con la richiesta di audizione in commissione della signora Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, una delle vittime". Giovedì prossimo, fa sapere Bonatesta, si riunisce l'ufficio di presidenza dell'organismo di Palazzo Madama e, in quella sede, "chiederemo che venga ufficialmente fissata la data dell'audizione della signora Passaniti". 
L'esponente di AN osserva che "la vicenda dell'uranio impoverito, che avrebbe causato la morte di alcuni nostri militari in Kosovo, col passare dei giorni è ancora meno chiara. L'altro giorno il Secolo ha pubblicato la precisazione dell'azienda Chiron vaccines, la quale, con riferimento alla morte di Finessi (che la madre sospetta invece sia dovuta ad una vaccinazione con il Neotyf), ha affermato di non aver mai prodotto il medicinale in questione (che sarebbe invece prodotto dall'Istituto Sieroterapico Berna). 
L'azienda, inoltre, ha smentito di aver richiesto il ritiro dal commercio del Neotyf, asserendo che è stata l'impresa produttrice elvetica a non rinnovare il contratto di distribuzione nel 2001. 
La Chiron, infine, ha sostenuto che il Neotyf è tuttora utilizzato, con un altro marchio commerciale, dalle stesse Forze Armate e dal Servizio sanitario nazionale". "Ma come scrive oggi il quotidiano di AN, -aggiunge il senatore- la Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2002, nella quale è pubblicato il decreto ministeriale che sospende l'autorizzazione all'immissione in commercio del Neotyf, smentisce le smentita della Chiron, nominando solo quest'ultima sia come autrice della richiesta di sospensione, sia come titolare della commercializzazione del Neotyf. Non solo: se il ministero della Salute ne decretò il ritiro, vuol dire che fino al gennaio 2002 il Neotyf era ancora in commercio. Fatto che smentisce ancora quanto sostiene la Chiron, e cioè che l'Istituto Sieroterapico Berna non rinnovò il contratto di distribuzione nel 2001. 
Insomma, -conclude Bonatesta- ci troviamo di fronte ad un coro di smentite che non trovano riscontro nella realtà e che confermano le accuse della signora Passaniti, che si trova di fronte ad un vero e proprio muro di gomma.
Noi vogliamo sapere semplicemente la verità, non abbiamo tesi precostituite ma non accettiamo neppure che, dietro il paravento dell'uranio impoverito, si possano nascondere precise responsabilità".

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Verifiche sulla Morte del marinaio Crispino Adragna, in servizio nella stazione radar militare di Pantelleria e ucciso da un linfoma il 15 agosto scorso, vengono richieste ai ministeri della Difesa, della Salute e dell'Ambiente dal senatore della Margherita DL, Antonio Papania. 
Secondo il parlamentare, Adragna durante il servizio "si trovò esposto a intense emissioni radar e tenuto conto che sulla torre erano state collegate anche apparecchiature televisive, ha contratto un linfoma". Nell'interrogazione si citano 5 ricoveri del marinaio, di cui uno presso l'ospedale civile di Pantelleria, tre presso l'ospedale militare di Taranto e uno presso l'ospedale militare di Augusta. 
Il senatore Papania chiede in particolare se Adragna "fosse stato sottoposto a  vaccini; quali sono gli effettivi ricoveri a cui sia stato soggetto; a quali turnazioni sia stato esposto l'Adragna durante il servizio; inoltre, quali siano stati i controlli eseguiti sulla torre aeroportuale di Pantelleria in merito alle radiazioni emesse e ai possibili effetti sulle persone e sull'ambiente e se siano stati emanati gli appositi certificati di agibilità della stazione stessa". 
Il senatore infine sollecita una "azione risarcitoria" per la famiglia "che ha sostenuto, in questi anni dispendiosi ricoveri e cure mediche". 

(AGI) - Palermo, 24 ago. 2005 
 
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La "sindrome della guerra del Golfo" diventa una malattia ufficiale nel Regno Unito. La magistratura ha riconosciuto che i disturbi accusati da Daniel Martin sono la conseguenza del servizio prestato durante la guerra del Golfo nel 1991 (asma, ansia, e problemi di memoria).
La "sindrome della guerra del Golfo", che può provocare cancro, nevrosi e fatica cronica avrebbe colpito 6000 militari britannici. E sembra che anche 100.000 soldati statunitensi soffrano della stessa malattia. 
E' possibile che fra le cause scatenanti ci siano anche vaccini, esposizione a gas nervino e uranio impoverito.
Londra - AGI - Red/Cis - 201543 - 20 SET 05

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Il dottor Stephen J. Seligman, immunologo del New York Medical College, lancia un allarme: un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus, come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme virali contro le quali la comunità scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il virus della febbre Dengue e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi vaccini sono composti da virus virulenti, per cui degli agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e anche con altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie virali sconosciute.

 
Un giornalista americano, ha scritto che la prima guerra del Golfo ha dimostrato che il sistema immunitario dei soldati, già indebolito dai diversi vaccini sperimentati su di essi, reagisce male alle armi chimiche, alle sostanze tossiche industriali, allo stress, alla caffeina, agli insetticidi e ai residui contaminati. 
La Royal Society of England, a questo proposito, ha pubblicato dei dati che dimostrano come i soldati che hanno inalato o ingerito sui campi di battaglia una grande quantità di Ui, soffrano d'insufficienza renale.


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Tra le nuove leve cresce il rifiuto alle vaccinazioni anti-armi biochimiche
Sindrome del Golfo una strage in agguato:
Nei piani militari occidentali ci sono tutti i farmaci che hanno provocato l'epidemia tra i soldati dopo il 1991
By A. D'Onofrio
Siamo nel 2003, alla vigilia di una nuova guerra del Golfo, ma alcuni eventi sembrano ripetersi come in un grottesco flashback: gli ispettori Onu tornano a cercare le stesse armi di distruzione di massa che «noi alleati» avremmo già dovuto distruggere nella guerra del Golfo del '91 e i soldati angloamericani (sempre i primi a partire) ricominciano ad ammalarsi a causa della somministrazione di vaccini contro l'antrace e di farmaci contro i gas nervini, cui sono sottoposti obbligatoriamente. 
La notizia diffusa dall'agenzia Reuters è estremamente allarmante: il rappresentante dell'associazione dei veterani inglesi James Moore ha dichiarato che il 30% dei soldati vaccinati accuserebbe seri disturbi di vario genere e 6 soldati americani sono morti recentemente in seguito a reazioni al vaccino: ormai lo conferma anche l'amministrazione Usa. Joyce Ryley, la portavoce dell'associazione americana dei veterani del Golfo, ha rilasciato una intervista alla Bbc confermando la tesi di Moore e sostenendo che il vaccino per l'antrace è ancora sperimentale e può rivelarsi estremamente dannoso per il sistema immunitario.

Secondo il sottosegretario alla difesa inglese Lewis Moonie non c è motivo di preoccuparsi perché migliaia di soldati sono già stati vaccinati e nessuno ha riportato seri disturbi collaterali: il vaccino è innocuo. Nonostante l'intervento di Moonie c'è ormai mobilitazione tra i soldati e i loro familiari: la polemica legata alla misteriosa «Sindrome del Golfo» ha lasciato il segno. 
Già nel 1996 circolavano le prime notizie che la «Sindrome» aveva colpito 100.000 soldati americani sui 700.000 spediti nel golfo. E 10.000 erano i morti. Cancro, leucemia, tumori, sindrome da affaticamento, figli di veterani nati con terribili deformazioni o mancanza di arti ed organi, queste le conseguenze della Sindrome. Inoltre la malattia contagiava le mogli dei soldati, i familiari più stretti e alcune infermiere che la contraevano curando i veterani.

Tre le cause principali: l'uso improprio di armi chimiche e batteriologiche bandite dalle convenzioni, ma regolarmente usate nella realtà, uranio impoverito usato in maniera massiccia dagli alleati ed un cocktail di vaccini somministrati ai soldati alleati con l'intenzione di proteggerli da attacchi chimici e batteriologici. 
I vaccini avrebbero abbassato le difese immunitarie di un alta percentuale di soldati, circa il 20%, provocando patologie di diverso genere.

Sindrome del Golfo e Sindrome dei Balcani sembrano avere la stessa causa: i soldati vengono mandati in guerra sperando che i vaccini possano evitare la contaminazione. Soltanto nel 1998, dopo una lunga indagine della commissione Clinton, la protesta dei veterani del Golfo e la presa di posizione di alcuni medici civili che avevano deciso di curare gratuitamente molti veterani dimessi dagli ospedali militari senza alcuna malattia riscontrata, il Pentagono finalmente ammetteva l'esistenza della malattia denominata «Sindrome del Golfo» , pur continuando a negare che la malattia fosse contagiosa e che le deformazioni dei figli dei militari fossero da attribuire alla contaminazione biochimica nel Golfo. Fino al `98 il Pentagono aveva sostenuto al tesi secondo la quale morti e malattie rientravano in una normale statistica e non erano quindi imputabili alla guerra del Golfo.

Sempre nel `98 Clinton aveva dichiarato che il più grande pericolo per gli Stati uniti era costituito dall' eventualità di un attacco terroristico batteriologico e aveva ordinato a tutto l'esercito americano la somministrazione della miscela di vaccini anti-anthrax, stessi vaccini che verrebbero iniettati alla popolazione civile in caso di attacco terroristico all'antrace. I componenti della misteriosa miscela di vaccini che viene somministrata alle truppe non sono mai stati resi noti perché considerati segreto militare. 
Il nemico, venendo a conoscenza della composizione dei vaccini, potrebbe facilmente modificare le armi biochimiche.

Il dato significativo oggi è che circa il 50% dei soldati americani sta rifiutando la miscela di vaccini, proprio a causa dell'allarme che la Sindrome del Golfo ha creato nelle truppe. Importanti movimenti di rifiuto di questi vaccini sono sorti anche altrove, per esempio in Australia. In Inghilterra, (2003) sono morti 469 veterani e 5000 si sono ammalati. L'avvocato Mark McGee ha ricevuto lamentele da diverse famiglie che sospettano che il ministro della difesa inglese abbia autorizzato l'asportazione di organi di soldati deceduti, senza chiedere l'autorizzazione alle famiglie, allo scopo di indagare sulle morti legate alla Sindrome del Golfo. 
In Francia, alla fine di ottobre del 2000 era scattata una campagna di informazione a proposito della Sindrome, con un interrogazione rivolta al generale Roquejoffre, comandante delle truppe francesi durante la Guerra del Golfo. Roquejoffre affermava di avere autorizzato la somministrazione ai soldati di una pillola sperimentale, a base di bromuro di pyridostigmina, che aveva lo scopo di difenderli da possibili attacchi chimici. 
L'associazione Avigolf dei veterani francesi affetti dalla Sindrome sosteneva che la pillola era in parte responsabile della malattia dei soldati. La stessa sostanza è ancora alla base dei farmaci che verranno somministrati oggi ai soldati americani e inglesi potenzialmente esposti ad attacchi con gas nervini.

Un altra discussione è in atto sul fatto che i soldati francesi non siano stati avvertiti di non toccare per nessuno motivo i proiettili all'uranio impoverito. 
La tragica notizia dei militari italiani morti di leucemia e per malattie collaterali causate dall'uso di proiettili all'uranio impoverito durante la guerra dei Balcani è circolata su tutti i giornali italiani tra la fine di dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001. 
Ora i soldati italiani ammalati (2006) sono circa 530, i morti sono saliti a circa 65, e si registrano 7 casi di figli nati con gravi deformazioni. 
La cosiddetta «Sindrome dei Balcani» confermava in maniera drammatica le tesi sostenute dal documentario: «La Sindrome del Golfo», che chi scrive ha girato nel 1996 negli Stati uniti.
Sarebbe un bene che il ministro Martino consentisse la proiezione di quel documentario possa all'interno delle caserme italiane: perché è molto importante che i soldati italiani siano coinvolti in una riflessione ed una discussione approfondita sulle conseguenze della guerra chimica e batteriologica, una guerra che uccide nel tempo militari e civili.
Tratto da:
http://www.amid.it/documento.asp?link2=86&link=News&t=news&titolo=Sindrome del Golfo una strage in agguato

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Uno scenario molto affine a quello descritto (dei Balcani) è offerto da Afghanistan ed Iraq (ora e durante la Guerra del Golfo nel 1990-91), dove militari e civili furono colpiti da patologie analoghe a quelle rilevate nella ex-Jugoslavia. E' stato riportato come alcuni reduci della Guerra del Golfo del 1990-91 abbiano mostrato sintomi assai insoliti come affaticamento, dispnea, cefalea, turbe del sonno, della memoria e della concentrazione: tutte condizioni che potrebbero anche essere attribuite allo stress. Ma neoplasie, malattie del sistema genito-urinario e disordini del sangue e degli organi ematopoietici sono più probabilmente imputabili ad altre cause. Un ulteriore, più sconcertante problema è l'aumento delle malformazioni nei figli dei reduci. Un'origine nanopatologica potrebbe facilmente spiegare la presenza la presenza di quei sintomi altrimenti inspiegabili e reciprocamente non correlati.
Quanto all'uranio, la nostra conclusione è che quell'elemento non sia una compagnia salutare e tuttavia non esiste prova scientifica che possa essere indicato come l'agente d'innesco, al di là della sua capacità d'indurre alte temperature nel bersaglio, di ciò che è chiamata la sindrome dei Balcani (o di altre guerre), che è invece più ragionevolmente classificabile come una nanopatologia.

Tratto da:  http://www.nanopathology.it/pagine/com_balcani.php

Commento NdR: Visto che i militari americani ed inglesi (vaccinati) al ritorno a casa dopo la guerra del golfo si sono ammalati gravemente ed hanno figliato bambini con gravissime malformazioni (i francesi che non sono stati vaccinati cosi intensamente, non hanno avuto quelle gravi malattie, ma comunque hanno subito dei danni) ora nella nuova "guerra" contro l'Irak, alcuni militari australiani si sono rifiutati di farsi vaccinare e sono stati rimandati a casa....ed altri iniziano a riflettere sui danni dei vaccini e si rifiutano di farlo ...............BENISSIMO !  

I Danni dei Vaccini sulla popolazione nel mondo intero, sono proprio quelli descritti cosi bene dai veterani; cio' e' DIMOSTRABILE dall'abbondante letteratura medico-Scientifica ormai pubblicata in tutto il mondo.
 vedi: 1.000 studi sui Danni dei vaccini  +  Interrogazione Parlamentare  1 +   Interrogazione Parlamentare 2

Australia:
E' salito ad almeno 40 il numero di militari australiani, tra quelli dispiegati preventivamente nel Golfo in vista di un possibile attacco all'Iraq, che rifiutano le vaccinazioni contro l'antrace, temendo gravi effetti collaterali.
Gli sforzi per persuaderli ad abbandonare le loro obiezioni sono finora falliti, secondo fonti della Difesa citate oggi dal Sydney Morning Herald, mentre numerosi altri militari che hanno gia' ricevuto la prima iniezione si rifiutano di
completare la serie di quattro vaccinazioni, se non sara' dimostrato loro che non vi sono pericoli inaccettabili.
Il ministero della Difesa ha gia' confermato che 11 militari della Marina, gia' nel Golfo Persico o in rotta, sono stati finora rimpatriati per aver rifiutato la vaccinazione.
Secondo l'Associazione australiana medici, le truppe avrebbero dovuto essere preavvertite della vaccinazione prima di salpare quando avevano accesso a consigli medici indipendenti.
(ANSA) - SYDNEY, 14 FEB 2003


vedi: Data base SEGRETO USA sui DANNI dei VACCINI  +  Sono tutte MORTE le pecore vaccinate !