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Le
attuali linee guida dei CDC raccomandano di escludere dalla vaccinazione
antivaiolosa di routine le persone che hanno o hanno avuto una dermatite atopica. Circa la metà della popolazione dei paesi sviluppati, dove le
percentuali di dermatite atopica sono aumentate di 2-3 volte da quando è
stata introdotta la vaccinazione antivaiolosa di routine, potrebbe quindi
essere esclusa, come potrebbe esserlo fino al 15% della popolazione degli
Stati Uniti. Una vaccinazione antivaiolosa di massa potrebbe perciò
essere problematica, anche se la vaccinazione di alcuni pazienti con
dermatite atopica può essere giustificata se il rischio di infezione da
vaiolo è elevato, come nel caso di un attacco bioterroristico.
Gli
autori sollecitano ulteriori ricerche sulla risposta immunitaria ai
vaccini
per chiarire perché la dermatite atopica predispone all' eczema vaccinatum
e per sviluppare strategie preventive.
"I
reali pericoli associati ai vaccini viventi possono avere una maggior
urgenza oggi che decenni fa, considerato l'attuale numero di persone con
patologie preesistenti che le espongono al rischio di gravi effetti
collaterali", dice la coautrice Julie Kenner, MD, PhD, dalla
University of Hawaii di Honolulu. "La comunità medica ha il dovere
di proteggere la nostra popolazione al meglio delle sue capacità contro
questi effetti collaterali potenzialmente letali del vaccino e, al tempo
stesso, contro una malattia estremamente mortale."
By
J Allergy Clin Immunol. 2002;110:357-36
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Tutto
cominciò a tre mesi…..
Ora
ha più di due anni e mezzo e va meglio. Merito del mare, dello iodio e
dei raggi solari ? Nel suo caso, sì.
È
stato un incubo.
Prima pensai fosse un'allergia al pannolino, poi alla lana, infine capii
che il nemico era subdolo. Sul viso e sul corpo di mio figlio
comparivano eruzioni puntiformi, poi vescicole che gli davano bruciore e
prurito violento. Lui si grattava alla ricerca di sollievo, fino a
sanguinare. Ho passato un anno a guardare le sue guance piene di puntini
rossi sperando che sparissero.
E
notti insonni perché il fastidio lo svegliava.
Dalla nostra stampante uscivano risme di fogli sull'eczema atopico, così
si chiama l'incubo, che mia moglie scaricava da Internet. Con tenacia
abbiamo cercato informazioni e osservato l'evoluzione della malattia: ci
è servito ad aiutarlo e a proteggerlo dai consigli incongrui di certi
esperti. Bisogna mettersi l'elmetto ed entrare in trincea.
Una
battaglia da gestire giorno per giorno con creme idratanti, cortisoniche
e ora con un nuovo unguento comprato in Svizzera. L'eczema scomparirà
da sé, quando vorrà. Occorre pazienza e, soprattutto, sapere che non
esiste pozione magica.
Le
speranze vanno dosate, altrimenti diventa un calvario». È la
testimonianza di un medico di Roma, Francesco D., che si è trovato a
gestire, come dice lui, una storia ingestibile: «Qualche lesione
compare ancora nelle pieghe del gomito o dietro il ginocchio. Abbiamo
imparato a usare il buon senso, ricetta che nessuno può dare».
L'eczema
atopico, malattia che colpisce soprattutto i bambini
(1 su 8), è in aumento nei paesi occidentali. Lo hanno sottolineato gli
specialisti all'ultimo congresso mondiale di dermatologia, a Parigi. In
Italia dal 10 al 15 per cento della popolazione in età pediatrica è
colpito da questa dermatite: più diffusa nei piccoli e meno tra i
grandicelli, più rara fra gli adulti. In Finlandia e Danimarca rigorosi
studi epidemiologici dicono che dal 15 al 20 per cento dei bambini
soffre di ricorrenti reazioni infiammatorie cutanee.
In Italia, «uno studio appena concluso su 1.369 bambini di nove anni
dalla Associazione eczema atopico (Aiea) nelle scuole di sette città
italiane ha rilevato che la percentuale è del 7 per cento e cresce man
mano che l'età diminuisce: con una maggiore prevalenza al Nord che al
Sud» riferisce Alberto Giannetti, direttore della Clinica dermatologica
dell'università di Modena. Una cosa è certa: colpisce soprattutto
nei paesi sviluppati dove sono sempre meno le famiglie con più fratelli
e sorelle, quindi minori le esposizioni alle infezioni multiple e
banali della prima infanzia che hanno un ruolo protettivo, perché
rafforzano il sistema immunitario e in qualche modo allontanano il
rischio di malattie allergiche.
I
bambini protetti dalle vaccinazioni sarebbero paradossalmente più a
rischio ?
«Le strutture immunitarie meno esposte a stimoli infettivi (batterici e
virali) si mettono a produrre anticorpi contro ciò che non devono. La
dermatite atopica potrebbe essere la conseguenza di un disorientamento
delle difese immunitarie» sostiene Carlo Gelmetti, direttore del
Servizio di dermatologia pediatrica all'università di Milano. La teoria
igienista, per spiegare l'aumento di disturbi allergici come asma e
rinite, ha molti sostenitori. «I linfociti, le cellule del sistema
immunitario che combattono agenti infettivi (allertati anche nelle
reazioni immunoallergiche), se stimolati precocemente contro le
infezioni, acquisiranno proprietà che non faranno loro sbagliare
bersaglio dopo» osserva Christine Bodemer, dell'ospedale Necker, di
Parigi. «A furia di sollecitare le difese nella direzione sbagliata si
crea uno squilibrio tra le varie classi di linfociti, facendo aumentare
quelli coinvolti nelle dermatiti, i Th2, che producono molecole, le
citochine, responsabili dell'infiammazione» dice Giannetti.
vedi:
Immunodepressione da Vaccino
Sterilita' maschile dai Vaccini (Giu.
2008)
Il genetista
italiano di Ferrara, dott. Mauro Tognon ha trovato
nel genoma di molti individui maschi anche sterili,
un virus proveniente dal rene della scimmia verde
africana con la quale si produce il vaccino della
Poliomielite; questo virus animale, estraneo alla
nostra specie, e' stato inoculato in oltre 1
miliardo di maschi, in tutto il mondo e che e'
concausa della sterilita' !
Maschi sterili e non,
ringraziate Sabin e Salk per avervi regalato con la
vaccinazione per la Polio, un virus pericoloso che
essendo inserito nel genoma ne altera le funzioni...
Commento
NdR:
Le
vaccinazioni ai bambini in tenera età quando il sistema immunitario è
ancora in fase di strutturazione e maturazione, producono proprio questo
“depistage” al sistema immunitario stesso mandandolo in confusione;
i vaccini lo alterano e quindi il vaccinato
non è più sano come prima
e si può ammalare di qualsiasi tipo di malattia.
Questa
è la follia dei medici
vaccinatori al servizio delle
case produttrici dei
vaccini che vogliono mantenere ed aumentare il
mercato dei malati.
Esempio:
La SmithKlainBeekam (SKB produttrice del vaccini
engerixB, quello
dell’epatiteB ha “foraggiato” il poco onorevole De Lorenzo negli
anni 90, con 600 milioni di lire (300.000 euri), per fargli varare dal parlamento
l’obbligo alla vaccinazione per l’epatiteB di tutti i piccoli nel
primo anno di età e nel dodicesimo.
De
Lorenzo è stato condannato e rinchiuso in carcere…..ma la legge
iniqua fatta varare con documentazione statistica falsa, è rimasta in
auge, a dimostrazione della
“potenza” imperiale delle
multinazionali dei vaccini
sui governi
nazionali !
L'Epatite B e' stata
"inventata" con
il vaccino per la Polio Sabin = visionare
le comprovanti statistiche
Istat
!
Cosi come la Meningite e' stata inventata dai vaccini per la
Polio
+ EpatiteB !
Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 + Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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