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FUOCO di sant'ANTONIO
La gastroenterite (malattie
gastrointestinali) è una forte
infiammazione
intestinale
ed è responsabile, dopo la puberta', di milioni di
casi di
diarrea o
stitichezza o
stipsi e molto altro ancora.
In Italia ogni anno 400.000
bambini (ne
nascono 500.000 all'anno)
vengono ammalati
dai vaccini di queste malattie, che in eta'
adulta possono, se non eliminate con la
medicina naturale,
ma mantenute latenti nell'organismo con i
farmaci che
medici impreparati
propinano ai pazienti, riesplodere anche e non solo, nel
fuoco di sant'antonio, infatti in questo "fuoco", si trovano gli stessi
virus,
come conseguenza,
NON come causa, di quello del
vaccino della
varicella !, cio' significa che
nei
vaccinati la cosa
e' molto piu' frequente.
Che cosa e' questa FORTE
infiammazione (Fuoco di s. Antonio) che infiamma
peritoneo, e nervi viciniori e che si manifesta con
forti dolori all'addome, di cui non si comprende l'origine e
che inizia la parte virulenta con
esantemi cutanei dolorosi, e quali ne sono le
cause ?
Quando la termica viscerale, soprattutto quella dell'apparato
grastrointestinale per alterazioni di
pH
digestivo,
flora batterica,
sistema enzimatico,
aumenta anche di poco, -
vedi:
Dottrina Termica - nasce l'infiammazione,
ed essa DEVE essere
eliminata dall'organismo ed il "fuoco di sant'antonio"
e' una delle varie modalita' che la Natura ha
inventato per
eliminarla,
facendola fuori uscire dalla
pelle....naturalmente questo fuoco = infiammazione,
crea dolore intenso nella fase di uscita.
Alle volte nella
fase di eliminazione l'infiammazione invade dei centri
nervosi sottocutanei e quindi produce dolori intensi e
continui all'addome che in alcuni casi possono arrivare
anche alle braccia.
Solitamente colpisce piu' facilmente chi ha contratto in precedenza la
varicella e/o chi e' stato
vaccinato anche per
la varicella e
e/o e' frutto di un intenso e continuo
stress emotivo; questa infiammazione-infezione esordisce con dolore intenso,
debolezza fisica, poi passa in certi soggetti a prurito ed intorpidimento, seguito da
un'eruzione di vescicole su base eritematosa che si
sviluppano lungo tutto il decorso della
malattia.
Quindi questo "fuoco" e'
BENEFICO e
va aiutato ad uscire con
le varie
tecniche della
medicina naturale, che i
medici impreparati
della medicina
allopatica NON conoscono, infatti tendono a
bloccare l'infiammazione con dei
farmaci che
mantengono dentro l'infiammazione;
cio' generera' nel tempo altri e piu' gravi danni,
perche' l'infiammazione
puo' spostarsi altrove e generare altri guai.
Coloro che vivono con il
malato, e
che lo toccano, magari solo per errore, nelle parti
interessate, devono stare attenti a lavarsi bene le mani,
per non assumere per via cutanea i liquidi tossici
che il malato
sta eliminando e che sono
contenuti nelle vescicole in fase umida (primi giorni di
malattia) e quindi occorre stare attenti per non venire a
contatto con le lesioni, tenendo presente comunque che non
tutti coloro che vengono a contatto con sostanze
tossico-inquinanti o con
batteri
o virus
eterologhi=estranei, si
ammalano,
perche' tutto dipende dalla qualita'
immunitaria
del loro
terreno
psico-biofisiologico, e quindi dalla
matrice.
In genere questo tipo di infiammazione e relativa
eliminazione, arriva una volta sola nella vita, se eliminata
con la medicina naturale.
Per eliminare l'infiammazione si inizia con il
cambiare
alimentazione che DEVE necessariamente
essere assolutamente
CRUDISTA
(vegetali, meglio verdure, insalate, ecc e poca o niente
frutta se non come centrifugati, oppure
digiuno e centrifugati di frutta) +
aglio
(compresse mattina e sera) +
Equilibratore
Ionico +
clisteri giornalieri +
cataplasmi
freddi sul ventre giorno e notte (voce cataplasmi) +
riposo a letto, magari con
frizioni
fredde ogni ora, senza passare sulla parte irritata,
sulla quale puo' essere messo del bianco di uovo sbattuto
(che si solidifica per l'alta temperatura) per piu' volte,
oppure il cataplasma di argilla o fango freddo anche sulle
parti ove compaiono le macchie..
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Il
Vaccino
fa aumentare il
Fuoco di S. Antonio
- 30.01.2004
Con sempre maggiore insistenza,
anche in Italia vengono proposte le
vaccinazione di
massa.
Nessuno però ha dimostrato che i supposti "benefici" delle
vaccinazioni siano
maggiori dei possibili
GRAVI danni.
Oltre alle migliaia di studi sui
danni dei vaccini, anche un importante studio inglese, al contrario, sottolinea
per esempio, la
pericolosità della
vaccinazione: fa aumentare nell'età adulta i
casi di herpes zoster (Fuoco di S. Antonio).
Una recente intervista sul trimestrale Salute è (n. 10 del
dicembre 2003), supplemento del mensile
Aam
Terranuova fa il punto della situazione.
vedi: Gravi
malattie gastrointestinali +
Danni dei vaccini
+ Porfiria
Ecco l'articolo...
Anche la varicella, tra le malattie esantematiche dell’infanzia,
sta diventando piano piano nell’immaginario collettivo una
malattia da combattere ad ogni costo. Perché ? La ragione si trova
nella massiccia campagna promozionale che le istituzioni sanitarie
hanno iniziato qualche tempo fa per promuovere, appunto, il
vaccino
per la varicella.
Ci siamo chiesti, allora, quanto sia “benefica” una eventuale
vaccinazione di massa
per la varicella e se il gioco, come si
dice, “valga veramente la candela”. Lo abbiamo domandato ad un
medico che da tempo si occupa di vaccinazioni e che ha a lungo
setacciato le banche dati scientifiche alla ricerca di argomenti,
spiegazioni, chiarimenti ma soprattutto dati.
Il dottor Andrea Valeri è responsabile del dipartimento ricerche
cliniche della Società Italiana di Medicina Omeopatica
www.omeomed.net
e ha una visione estremamente chiara del problema.
“Innanzi tutto – spiega – non bisogna dimenticare che la
varicella in sé è una malattia lieve, una delle poche malattie
esantematiche dell’infanzia che i bambini possono ancora
contrarre in quest’epoca di diffusa copertura vaccinale.
E poiché, come sempre del resto, la vaccinazione modifica
l’assetto della storia naturale della malattia, devono esserci
chiari benefici per promuovere una vaccinazione di massa,
altrimenti non è utile né sicuro procedere”. Cerchiamo quindi
di capire se nel caso dell’antivaricella questa sicurezza e
questi benefici possano essere garantiti. “Sulla base dei dati
reperiti in letteratura scientifica - – ancora Valeri – si può
affermare che una vaccinazione di massa contro la varicella
produrrebbe rischi seri e benefici ridotti.
Al proposito è
estremamente significativo uno studio pubblicato nel 2002 sulla
rivista Journal of Infection e finanziato dalla British Infection
Society (“The effect of vaccination on the epidemiology of
varicella zoster virus” di W.J. Edmunds e M. Brisson, pubblicato
su “Journal of Infection” 2002, 44:211-219, nda).
Innanzi
tutto viene sottolineato come il vaccino antivaricella sia stato
utilizzato già negli anni ’70 in Giappone e Corea e come,
malgrado ciò, non ci siano dati consistenti e puntuali su
eventuali danni o benefici, sulla copertura vaccinale e sulla
durata dell’immunità. Diventa quindi difficile capire se la
prevenzione sia dovuta al vaccino oppure alla immunità naturale
fornita dalla malattia.
L’introduzione in Occidente del vaccino è molto recente e non
si hanno vaste coperture vaccinali, quindi per poter fare
previsioni occorre ricorrere a modelli matematici, come fa lo
studio inglese. Gli autori ci dicono che il virus della varicella,
una volta che si sia ricevuta la vaccinazione o si sia avuto un
contatto con la malattia, può rimanere dormiente nell’organismo
e riattivarsi in età adulta dando luogo al cosiddetto Fuoco di
Sant’Antonio, ciò che in termini medici viene chiamato herpes
zoster.
Il rischio di sviluppare questa dolorosa patologia è di circa il
30%, cioè una persona su tre vaccinata o colpita dalla malattia
può sviluppare l’herpes zoster.
Lo studio ci ricorda anche che
l’herpes zoster è meno comune della semplice varicella e che le
complicanze del Fuoco di Sant’Antonio (come la neuropatia
persistente, ossia dolori continui anche in assenza di eruzione
cutanea) sono maggiori e più gravi della varicella.
Si hanno
infatti livelli di ospedalizzazione da 1 a 4 volte più alti e
soprattutto colpisce in età adulta.
Allora ci dobbiamo chiedere: che impatto avrà la vaccinazione
sull’incidenza dello zoster ?
E che impatto avrà la
vaccinazione sulla possibilità di contrarre poi la varicella in
età adulta, quando diviene più pericolosa (a differenza di
quanto accade nell’infanzia) ?
Sicuramente vaccinando la popolazione infantile spostiamo in
avanti l’età in cui si contrae la malattia, cioè si fanno
ammalare gli adulti anziché i bambini, visto che la durata
dell’immunità indotta è più breve della immunità naturale.
Quindi, poiché le complicanze aumentano con l’aumentare
dell’età, ci troveremo di fronte ad un aumento di casi più
gravi.
Supponiamo poi che venga vaccinato contro la varicella il
90% della popolazione infantile, come è negli obiettivi dei
servizi sanitari. Nel momento in cui si inizia a vaccinare a
tappeto, diminuisce l’incidenza dell’immunità naturale alla
malattia. Ma è dimostrato che questa immunità naturale consente
di diminuire l’incidenza del Fuoco di Sant’Antonio. In
conclusione, ciò che ci possiamo attendere è un aumento del
Fuoco di Sant’Antonio in concomitanza con le campagne vaccinali
di massa.
Ecco cosa afferma testualmente l’articolo inglese:
“Più è efficace il programma (specialmente la vaccinazione per la
varicella, NdR),
maggiore è l’aumento di incidenza dello zoster
e, poiché
tale patologia è assai più grave della varicella, l’aumento
dei casi può annullare i benefici della vaccinazione”.
Tra gli studi a disposizione sul vaccino antivaricella, quello
inglese è sicuramente molto interessante anche per il fatto di
essere finanziato da un ente pubblico e non da ditte
farmaceutiche, come accade di frequente per numerose
sperimentazioni. Naturalmente il problema del conflitto di
interessi esiste ed è stato portato più volte all’attenzione
dei lettori anche da riviste mediche importanti e prestigiose come
il British Medical Journal e Jama.
Ricordiamo, per fare un esempio, i dati forniti
dall’Osservatorio Nazionale di Sperimentazione Clinica, organo
del ministero della salute.
Nel rapporto, datato dicembre 2002,
dal titolo “La sperimentazione clinica dei medicinali in
Italia”, si legge come su 1420 sperimentazioni cliniche portate
avanti tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2002, il 76,7% sia
stato sponsorizzato da aziende farmaceutiche e solo il 23,3% da
enti no profit.
“Sarebbe quindi opportuno – conclude Valeri – che quando si
prendono in esame articoli scientifici sui farmaci, e quindi anche
sui vaccini, si verifichi sempre se gli autori possano avere
conflitti di interesse e quale sia la fonte del
finanziamento".
Alla luce poi dei dati forniti, viene spontaneo chiedersi: in un
momento di grave crisi come quello odierno e di pesanti tagli alla
sanità, siamo certi che i soldi dei contribuenti vadano spesi
proprio nel vaccino antivaricella ?
O ci sono altri interventi prioritari per tutelare la salute dei
bambini ?”
... e l'abstract dello studio
J Infect. 2002 May; 44(4): 211-9.
The effect of vaccination on the epidemiology of varicella zoster
virus. -
Edmunds WJ, Brisson M.
Immunisation Division, Colindale, London NW9 5EQ, UK. jedmunds@phls.org.uk
Varicella zoster virus (VZV) causes chickenpox (varicella) on
primary exposure and can reactivate later in life to cause
shingles (zoster). As primary infection is more serious in adults
than children, and exposure to the virus might boost the immune
response to both chickenpox and shingles, there are two main
concerns regarding infant VZV vaccination: that it could lead to
an increase in adult disease; and/or that it could lead to a
temporary increase in
the incidence of shingles. This paper reviews the evidence for
such outcomes.
The consensus view of mathematical modelling studies is that the
overall varicella associated burden is likely to decrease in the
long term, regardless of the level of vaccine coverage.
On the
other hand, recent evidence suggests that an increase in zoster
incidence appears likely, and the more effective vaccination is at
preventing varicella, the larger the increase in zoster
incidence. Targeted vaccination of susceptible adolescents and/or
the contacts of high-risk individuals can be effective at
preventing disease in these individuals with minimal risk to the
community. However, targeted strategies would not prevent most
disease (including most severe disease), and will not lead to a
long-term reduction in the incidence of zoster. Understanding the
mechanisms for maintaining immunity against varicella and zoster
is critical for predicting the long-term effects of vaccination.
Meanwhile sensitive surveillance of both chickenpox and shingles
is essential in countries that have implemented, or are about to
implement, varicella vaccination.
Copyright 2002 The British Infection Society.
Tratto da
http://www.omeomed.net
Due importanti modifiche che
la FDA
ha approvato per le etichette di avvertimento del vaccino
per l' herpes zoster della Merck Pharmaceutical,
Zostavax, sono state fatte in quanto il
controverso farmaco è stato introdotto nel 2006.
Il primo è stato nel mese di agosto 2014, quando, oltre a
causare la varicella, è stato aggiunto un altro effetto
collaterale:
Il vaccino che era stata - e continua ad essere aggressivo,
per evitare che gli anziani di contrarre questa condizione
straziante, invece e' stato trovato a causare l'herpes
zoster in alcuni individui.
Nel febbraio di quest'anno (2016), la FDA ha approvato un
cambio di etichetta per avvertire coloro che prescrivono il
vaccino Zostavax di un altro potenziale effetto collaterale:
"Disturbi oculari: retinite necrotizzante."
Danni alla Visione legata al
Vaccino
Questo disturbo, così come la cheratite, causa
l'infiammazione e cicatrizzazione del tessuto oculare e può
portare a perdita permanente della vista se non trattata
rapidamente.
E' stato riferito da WebMD che 20 persone (bambini e adulti)
hanno sviluppato cheratite entro un mese dal ricevimento di
un vaccino per la varicella o l'herpes zoster.
I sintomi cheratite per adulti, sviluppati entro 24 giorni
dalla vaccinazione, mentre i sintomi nei bambini hanno
iniziato entro 14 giorni dalla vaccinazione.
"I ricercatori hanno concluso vi è una probabile relazione
tra il vaccino e l'infiammazione oculare, anche se lo studio
non è stato progettato per dimostrare che il vaccino
effettivamente causato la condizione," secondo un articolo
pubblicato dalla lesione studio legale personale dei
Matthews & Associates.
Mentre i ricercatori non sanno perché il fuoco di
Sant'Antonio puo' causare cheratite, la condizione è stata
collegata a malattie autoimmuni. Il collegamento tra i
vaccini e le malattie autoimmuni è stato ampiamente
riconosciuto, più recentemente dai ricercatori medici di
tutto il mondo in una raccolta di studi pubblicati nel 2015
nel libro di testo di medicina, Vaccini & autoimmunità.
Efficacia insignificante di
Zostavax
Secondo un articolo Health Sciences Institute (HSI) nel
gennaio 2016 gli autori, "i ricercatori UCLA hanno scoperto
che solo uno su 175 persone che ricevono il vaccino sarà in
grado di schivare un herpes zoster divampare-up." Mentre
Merck afferma Zostavax è al 50 % efficace, nel gruppo
placebo, 3,3 per cento dei partecipanti allo studio ha
sviluppato l'herpes zoster, rispetto al 1,6 per cento nel
gruppo vaccino.
Così, mentre questa è una differenza del 50%, la vera,
riduzione del rischio assoluto si trova a soli 1,7 punti
percentuali.
Più Vaccino piu' "effetti
collaterali":
Secondo la sua etichetta di avvertimento corrente, gli
effetti indesiderati più comuni di Zostovax sono "mal di
testa, arrossamento, dolore, prurito, gonfiore, nodulo duro,
calore, o ecchimosi in cui è stato dato il vaccino."
Tuttavia, i più gravi "effetti collaterali" sono:
- reazioni allergiche, che possono essere gravi e possono
includere difficoltà nella respirazione o deglutizione
- varicella
- febbre
- orticaria al sito di iniezione
- dolori articolari
- dolore muscolare
- nausea
- eruzione cutanea
- rash al sito di iniezione
- herpes zoster
- ghiandole gonfie in prossimità del sito di iniezione (che
possono durare un paio di giorni ad alcune settimane)
Tuttavia, nonostante la sua
discutibile efficacia a prevenire l'herpes zoster (e il
fatto che esso può causare l'herpes zoster !) ed i gravi
effetti collaterali che può produrre, i siti on-line
finanziati dall'industria farmaceutica (ad esempio, WebMD) e
le farmacie di quartiere continuano a consigliare
minacciosamente gli anziani a fare i vaccini per lo herpes
zoster - ad un costo di $ 150- $ 300 per iniezione per le
compagnie di assicurazione. Zostavax è chiaramente efficace
a qualcosa.... - e non c'è niente "potenziale" circa le
entrate finanziarie, che sta generando per i suoi
produttori, promotori e distributori.
Tratto da:
http://edgytruth.com/2016/09/11/merck-admits-shingles-vaccine-can-cause-eye-damageand-shingles/#
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L'International
Journal of Toxicology ha pubblicato uno studio
molto interessante con cui documenta negli Usa
un'alta
incidenza di
herpes zoster in seguito
all'introduzione nel 1995 per tutti i
bambini
della vaccinazione
per la varicella.
Gary Oldman,
autore della ricerca, spiega come l'herpes zoster
fosse naturalmente eliminato dal contatto che
naturalmente si aveva con il virus della varicella
e sostiene che, eliminando sempre più dalla
circolazione il virus naturale con la
vaccinazione, ci sarà un continuo aumento di
herpes zoster (che provoca, rispetto alla
varicella, un numero di morti
tre volte maggiore e
di ospedalizzazioni cinque volte maggiore) per i
prossimi 50 anni.
Per fronteggiare la grave
situazione gli epidemiologi del
CDC di Atlanta
hanno proposto di continuare con la vaccinazione
antivaricella, ma di trattare anche gli adulti con
un vaccino contro l'herpes zoster.
Ecco il testo della comunicazione e i riferimenti.
Press Release - Contact: Gary S. Goldman, Ph.D. - Phone:
661-944-5661 - Fax: 661-944-4483 for immediate
release
Commento NdR: ...ecco la stupidita'
degli "enti"
legati agli interessi
di
Big Pharma..tanto
pagano gli stati e si crea e mantiene il
mercato dei
malati....
vedi:
Vaccino
per la Varicella
+
Falsita' della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Meningite dai vaccini
+
Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
+
Contenuto dei
Vaccini +
Statistiche Istat
sui vaccini +
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
Disfunzioni dello Sviluppo
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo
sono aumentati del 270 % !...grazie
a
Big Pharma
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare
e
quindi
tissutale
!
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Con il Vaccino per
la
Varicella
AUMENTA
l'Herpes Zoster
(English)
CHICKEN POX VACCINE ASSOCIATED WITH SHINGLES
EPIDEMIC
Pearblossom, CA - New research published in the
International Journal of Toxicology (IJT) by Gary
S. Goldman, Ph.D., reveals high rates of shingles
(herpes zoster) in Americans since the government's
1995 recommendation that all children receive
chicken pox vaccine. Goldman's research supports
that shingles, which results in three times as
many deaths and five times the number of
hospitalizations as chicken pox, is suppressed
naturally by occasional contact with chicken pox.
Dr. Goldman's findings have corroborated other
independent researchers who estimate that if
chickenpox were to be nearly eradicated by
vaccination the higher number of shingles cases
could continue in the U.S. for up to 50 years; and
that while death rates from chickenpox are already
very low, any deaths prevented by vaccination will
be offset by deaths from increasing shingles
disease. Another recent peer-reviewed article
authored by Dr. Goldman and published in Vaccine
presents a cost-benefit analysis of the universal
chicken pox (varicella) vaccination program.
Goldman points out that during a 50-year time span,
there would be an estimated additional 14.6
million (42%) shingles cases among adults aged
less than 50 years, presenting society with a
substantial additional medical cost burden of $4.1
billion. This translates into $80 million annually,
utilizing an estimated mean healthcare provider
cost of $280 per shingles case.
After a child has had varicella (chickenpox), the
virus becomes dormant and can reactivate later in
adulthood in a closely related disease called
shingles--both caused by the same varicella-zoster
virus (VZV). It has long been known that adults
receive natural boosting from contact with
children infected with chicken pox that helps
prevent the reactivation of shingles.
Based on Dr. Goldman's earlier communications with
the Centers for Disease Control and Prevention (CDC),
Goldman maintains that epidemiologists from the
CDC are hoping "any possible shingles
epidemic associated with the chickenpox vaccine
can be offset by treating adults with a shingles
vaccine." This intervention would substitute
for the boosting adults previously received
naturally, especially during seasonal outbreaks of
the formerly common childhood disease.
"Using a shingles vaccine to control shingles
epidemics in adults would likely fail because
adult vaccination programs have rarely proved
successful," said Goldman. "There
appears to be no way to avoid a mass epidemic of
shingles lasting as long as several generations
among adults."
Goldman's analysis in IJT indicates that
effectiveness of the chickenpox vaccine itself is
also dependent on natural boosting, so that as
chickenpox declines, so does the effectiveness of
the vaccine. "The principal reason that
vaccinees in Japan maintained high levels of
immunity 20 years following vaccination was that
only 1 in 5 (or 20%) of Japanese children were
vaccinated," he said. "So those
vaccinated received immunologic boosting from
contact with children with natural chickenpox.
But
the universal varicella vaccination program in the
U.S. will nearly eradicate this natural boosting
mechanism and will leave our population vulnerable
to shingles epidemics."
For decades it was thought shingles increased with
age as older individuals' immune systems declined.
However, Goldman's new research shows this
phenomenon seemed primarily due to the fact that
older people received fewer natural boosts to
immunity as their contacts with young children
declined.
Gary S. Goldman, Ph.D. served for eight years as a
Research Analyst with the Varicella Active
Surveillance Project conducted by the Los Angeles
County Department of Health Services (LACDHS). The
project was funded by the CDC.
Contacts: Gary S. Goldman, Ph.D.; - Email:
pearblossominc@aol.com
About Gary S. Goldman, Ph.D.: Currently serves as
Founder and Editor-in-Chief of the peer-reviewed
medical journal Medical Veritas -
www.MedicalVeritas.com
Has recently authored five manuscripts concerning
varicella, herpes zoster, and capture-recapture
published in the Europea journal called Vaccine.
Research published in the International Journal of
Toxicology, 24(4):205-213, Universal Varicella
Vaccination: Efficacy Trends and Effect on Herpes
Zoster. Also, Vaccine, 23(25):3349-3355,
Cost-benefit analysis of universal varicella
vaccination in the U.S. taking into account the
closely related herpes zoster epidemiology.
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