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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


 FUOCO di sant' ANTONIO
...e' in AUMENTO...fra i VACCINATI
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

FUOCO di sant'ANTONIO
La gastroenterite (malattie gastrointestinali) è una forte infiammazione intestinale ed è responsabile, dopo la puberta', di milioni di casi di diarrea o stitichezza o stipsi e molto altro ancora.

In Italia ogni anno 400.000 bambini (ne nascono 500.000 all'anno) vengono ammalati dai vaccini di queste malattie, che in eta' adulta possono, se non eliminate con la medicina naturale, ma mantenute latenti nell'organismo con i farmaci che medici impreparati propinano ai pazienti, riesplodere anche e non solo, nel fuoco di sant'antonio, infatti in questo  "fuoco", si trovano gli stessi virus, come conseguenza, NON come causa, di quello del vaccino della varicella !, cio' significa che nei vaccinati la cosa e' molto piu' frequente.


Che cosa e' questa FORTE infiammazione (Fuoco di s. Antonio) che infiamma peritoneo, e nervi viciniori e che si manifesta con forti dolori all'addome, di cui non si comprende l'origine e che inizia la parte virulenta con esantemi cutanei dolorosi, e quali ne sono le cause ?
Quando la termica viscerale, soprattutto quella dell'apparato grastrointestinale per alterazioni di pH digestivo, flora batterica, sistema enzimatico, aumenta anche di poco, - vedi: Dottrina Termica - nasce l'infiammazione, ed essa DEVE essere eliminata dall'organismo ed il "fuoco di sant'antonio" e' una delle varie modalita' che la Natura ha inventato per eliminarla, facendola fuori uscire dalla pelle....naturalmente questo fuoco = infiammazione, crea dolore intenso nella fase di uscita.
Alle volte nella fase di eliminazione l'infiammazione invade dei centri nervosi sottocutanei e quindi produce dolori intensi e continui all'addome che in alcuni casi possono arrivare anche alle braccia.
Solitamente colpisce piu' facilmente chi ha contratto in precedenza la varicella e/o chi e' stato vaccinato anche per la varicella e e/o e' frutto di un intenso e continuo stress emotivo; questa infiammazione-infezione esordisce con dolore intenso, debolezza fisica, poi passa in certi soggetti a prurito ed intorpidimento, seguito da un'eruzione di vescicole su base eritematosa che si sviluppano lungo tutto il decorso della malattia.

Quindi questo "fuoco" e' BENEFICO e va aiutato ad uscire con le varie tecniche della medicina naturale, che i medici impreparati della medicina allopatica NON conoscono, infatti tendono a bloccare l'infiammazione con dei farmaci che mantengono dentro l'infiammazione; cio' generera' nel tempo altri e piu' gravi danni, perche' l'infiammazione puo' spostarsi altrove e generare altri guai.
Coloro che vivono con il malato, e che lo toccano, magari solo per errore, nelle parti interessate, devono stare attenti a lavarsi bene le mani, per non assumere per via cutanea i liquidi tossici che il malato sta eliminando e che  
sono contenuti nelle vescicole in fase umida (primi giorni di malattia) e quindi occorre stare attenti per non venire a contatto con le lesioni, tenendo presente comunque che non tutti coloro che vengono a contatto con sostanze tossico-inquinanti o con batteri o virus eterologhi=estranei, si ammalano, perche' tutto dipende dalla qualita' immunitaria del loro terreno psico-biofisiologico, e quindi dalla matrice.
In genere questo tipo di infiammazione e relativa eliminazione, arriva una volta sola nella vita, se eliminata con la medicina naturale.

Per eliminare l'infiammazione si inizia con il cambiare alimentazione che DEVE necessariamente essere assolutamente CRUDISTA (vegetali, meglio verdure, insalate, ecc e poca o niente frutta se non come centrifugati, oppure digiuno e centrifugati di frutta) + aglio  (compresse mattina e sera) + Equilibratore Ionico + clisteri giornalieri + cataplasmi freddi sul ventre giorno e notte (voce cataplasmi) + riposo a letto, magari con frizioni fredde ogni ora, senza passare sulla parte irritata, sulla quale puo' essere messo del bianco di uovo sbattuto (che si solidifica per l'alta temperatura) per piu' volte, oppure il cataplasma di argilla o fango freddo anche sulle parti ove compaiono le macchie..

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Il Vaccino  fa aumentare il Fuoco di S. Antonio -
30.01.2004

Con sempre maggiore insistenza, anche in Italia vengono proposte le vaccinazione di massa
Nessuno però ha dimostrato che i supposti "benefici" delle vaccinazioni siano maggiori dei possibili GRAVI danni
Oltre alle migliaia di studi sui danni dei vaccini, anche un importante studio inglese, al contrario, sottolinea per esempio, la pericolosità della vaccinazione: fa aumentare nell'età adulta i casi di herpes zoster (Fuoco di S. Antonio). 
Una recente intervista sul trimestrale Salute è (n. 10 del dicembre 2003), supplemento del mensile Aam Terranuova fa il punto della situazione.
vedi: Gravi malattie gastrointestinali + Danni dei vaccini  +  Porfiria

Ecco l'articolo...
Anche la varicella, tra le malattie esantematiche dell’infanzia, sta diventando piano piano nell’immaginario collettivo una malattia da combattere ad ogni costo. Perché ? La ragione si trova nella massiccia campagna promozionale che le istituzioni sanitarie hanno iniziato qualche tempo fa per promuovere, appunto, il vaccino per la varicella
Ci siamo chiesti, allora, quanto sia “benefica” una eventuale vaccinazione di massa per la varicella e se il gioco, come si dice, “valga veramente la candela”. Lo abbiamo domandato ad un medico che da tempo si occupa di vaccinazioni e che ha a lungo setacciato le banche dati scientifiche alla ricerca di argomenti, spiegazioni, chiarimenti ma soprattutto dati. 
Il dottor Andrea Valeri è responsabile del dipartimento ricerche cliniche della Società Italiana di Medicina Omeopatica  www.omeomed.net  e ha una visione estremamente chiara del problema. 
“Innanzi tutto – spiega – non bisogna dimenticare che la varicella in sé è una malattia lieve, una delle poche malattie esantematiche dell’infanzia che i bambini possono ancora contrarre in quest’epoca di diffusa copertura vaccinale. 
E poiché, come sempre del resto, la vaccinazione modifica l’assetto della storia naturale della malattia, devono esserci chiari benefici per promuovere una vaccinazione di massa, altrimenti non è utile né sicuro procedere”. Cerchiamo quindi di capire se nel caso dell’antivaricella questa sicurezza e questi benefici possano essere garantiti. “Sulla base dei dati reperiti in letteratura scientifica - – ancora Valeri – si può affermare che una vaccinazione di massa contro la varicella produrrebbe rischi seri e benefici ridotti.
Al proposito è estremamente significativo uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Journal of Infection e finanziato dalla British Infection Society (“The effect of vaccination on the epidemiology of varicella zoster virus” di W.J. Edmunds e M. Brisson, pubblicato su “Journal of Infection” 2002, 44:211-219, nda).
Innanzi tutto viene sottolineato come il vaccino antivaricella sia stato utilizzato già negli anni ’70 in Giappone e Corea e come, malgrado ciò, non ci siano dati consistenti e puntuali su eventuali danni o benefici, sulla copertura vaccinale e sulla durata dell’immunità. Diventa quindi difficile capire se la prevenzione sia dovuta al vaccino oppure alla immunità naturale fornita dalla malattia. 
L’introduzione in Occidente del vaccino è molto recente e non si hanno vaste coperture vaccinali, quindi per poter fare previsioni occorre ricorrere a modelli matematici, come fa lo studio inglese. Gli autori ci dicono che il virus della varicella, una volta che si sia ricevuta la vaccinazione o si sia avuto un contatto con la malattia, può rimanere dormiente nell’organismo e riattivarsi in età adulta dando luogo al cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio, ciò che in termini medici viene chiamato herpes zoster. 
Il rischio di sviluppare questa dolorosa patologia è di circa il 30%, cioè una persona su tre vaccinata o colpita dalla malattia può sviluppare l’herpes zoster.
Lo studio ci ricorda anche che l’herpes zoster è meno comune della semplice varicella e che le complicanze del Fuoco di Sant’Antonio (come la neuropatia persistente, ossia dolori continui anche in assenza di eruzione cutanea) sono maggiori e più gravi della varicella.
Si hanno infatti livelli di ospedalizzazione da 1 a 4 volte più alti e soprattutto colpisce in età adulta. 
Allora ci dobbiamo chiedere: che impatto avrà la vaccinazione sull’incidenza dello zoster ?
E che impatto avrà la vaccinazione sulla possibilità di contrarre poi la varicella in età adulta, quando diviene più pericolosa (a differenza di quanto accade nell’infanzia) ? 
Sicuramente vaccinando la popolazione infantile spostiamo in avanti l’età in cui si contrae la malattia, cioè si fanno ammalare gli adulti anziché i bambini, visto che la durata dell’immunità indotta è più breve della immunità naturale. Quindi, poiché le complicanze aumentano con l’aumentare dell’età, ci troveremo di fronte ad un aumento di casi più gravi.
Supponiamo poi che venga vaccinato contro la varicella il 90% della popolazione infantile, come è negli obiettivi dei servizi sanitari. Nel momento in cui si inizia a vaccinare a tappeto, diminuisce l’incidenza dell’immunità naturale alla malattia. Ma è dimostrato che questa immunità naturale consente di diminuire l’incidenza del Fuoco di Sant’Antonio. In conclusione, ciò che ci possiamo attendere è un aumento del Fuoco di Sant’Antonio in concomitanza con le campagne vaccinali di massa.
Ecco cosa afferma testualmente l’articolo inglese:
 “Più è efficace il programma (specialmente la vaccinazione per la varicella, NdR), maggiore è l’aumento di incidenza dello zoster e, poiché tale patologia è assai più grave della varicella, l’aumento dei casi può annullare i benefici della vaccinazione”. 
Tra gli studi a disposizione sul vaccino antivaricella, quello inglese è sicuramente molto interessante anche per il fatto di essere finanziato da un ente pubblico e non da ditte farmaceutiche, come accade di frequente per numerose sperimentazioni. Naturalmente il problema del conflitto di interessi esiste ed è stato portato più volte all’attenzione dei lettori anche da riviste mediche importanti e prestigiose come il British Medical Journal e Jama. 
Ricordiamo, per fare un esempio, i dati forniti dall’Osservatorio Nazionale di Sperimentazione Clinica, organo del ministero della salute.
Nel rapporto, datato dicembre 2002, dal titolo “La sperimentazione clinica dei medicinali in Italia”, si legge come su 1420 sperimentazioni cliniche portate avanti tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2002, il 76,7% sia stato sponsorizzato da aziende farmaceutiche e solo il 23,3% da enti no profit. 
Sarebbe quindi opportuno – conclude Valeri – che quando si prendono in esame articoli scientifici sui farmaci, e quindi anche sui vaccini, si verifichi sempre se gli autori possano avere conflitti di interesse e quale sia la fonte del finanziamento". 
Alla luce poi dei dati forniti, viene spontaneo chiedersi: in un momento di grave crisi come quello odierno e di pesanti tagli alla sanità, siamo certi che i soldi dei contribuenti vadano spesi proprio nel vaccino antivaricella ? 
O ci sono altri interventi prioritari per tutelare la salute dei bambini ?”

... e l'abstract dello studio
J Infect. 2002 May; 44(4): 211-9.
The effect of vaccination on the epidemiology of varicella zoster virus. - Edmunds WJ, Brisson M.
Immunisation Division, Colindale, London NW9 5EQ, UK. jedmunds@phls.org.uk

Varicella zoster virus (VZV) causes chickenpox (varicella) on primary exposure and can reactivate later in life to cause shingles (zoster). As primary infection is more serious in adults than children, and exposure to the virus might boost the immune response to both chickenpox and shingles, there are two main concerns regarding infant VZV vaccination: that it could lead to an increase in adult disease; and/or that it could lead to a temporary increase in
the incidence of shingles. This paper reviews the evidence for such outcomes.
The consensus view of mathematical modelling studies is that the overall varicella associated burden is likely to decrease in the long term, regardless of the level of vaccine coverage.
On the other hand, recent evidence suggests that an increase in zoster incidence appears likely, and the more effective vaccination is at preventing varicella, the larger the increase in zoster
incidence. Targeted vaccination of susceptible adolescents and/or the contacts of high-risk individuals can be effective at preventing disease in these individuals with minimal risk to the community. However, targeted strategies would not prevent most disease (including most severe disease), and will not lead to a long-term reduction in the incidence of zoster. Understanding the mechanisms for maintaining immunity against varicella and zoster is critical for predicting the long-term effects of vaccination. Meanwhile sensitive surveillance of both chickenpox and shingles is essential in countries that have implemented, or are about to implement, varicella vaccination.
Copyright 2002 The British Infection Society.
Tratto da http://www.omeomed.net

Due importanti modifiche che la FDA ha approvato per le etichette di avvertimento del vaccino per l' herpes zoster della Merck Pharmaceutical, Zostavax, sono state fatte in quanto il controverso farmaco è stato introdotto nel 2006.
Il primo è stato nel mese di agosto 2014, quando, oltre a causare la varicella, è stato aggiunto un altro effetto collaterale:
Il vaccino che era stata - e continua ad essere aggressivo, per evitare che gli anziani di contrarre questa condizione straziante, invece e' stato trovato a causare l'herpes zoster in alcuni individui.
Nel febbraio di quest'anno (2016), la FDA ha approvato un cambio di etichetta per avvertire coloro che prescrivono il vaccino Zostavax di un altro potenziale effetto collaterale: "Disturbi oculari: retinite necrotizzante."

Danni alla Visione legata al Vaccino
Questo disturbo, così come la cheratite, causa l'infiammazione e cicatrizzazione del tessuto oculare e può portare a perdita permanente della vista se non trattata rapidamente.
E' stato riferito da WebMD che 20 persone (bambini e adulti) hanno sviluppato cheratite entro un mese dal ricevimento di un vaccino per la varicella o l'herpes zoster.
I sintomi cheratite per adulti, sviluppati entro 24 giorni dalla vaccinazione, mentre i sintomi nei bambini hanno iniziato entro 14 giorni dalla vaccinazione.
"I ricercatori hanno concluso vi è una probabile relazione tra il vaccino e l'infiammazione oculare, anche se lo studio non è stato progettato per dimostrare che il vaccino effettivamente causato la condizione," secondo un articolo pubblicato dalla lesione studio legale personale dei Matthews & Associates.
Mentre i ricercatori non sanno perché il fuoco di Sant'Antonio puo' causare cheratite, la condizione è stata collegata a malattie autoimmuni. Il collegamento tra i vaccini e le malattie autoimmuni è stato ampiamente riconosciuto, più recentemente dai ricercatori medici di tutto il mondo in una raccolta di studi pubblicati nel 2015 nel libro di testo di medicina, Vaccini & autoimmunità.

Efficacia insignificante di Zostavax
Secondo un articolo Health Sciences Institute (HSI) nel gennaio 2016 gli autori, "i ricercatori UCLA hanno scoperto che solo uno su 175 persone che ricevono il vaccino sarà in grado di schivare un herpes zoster divampare-up." Mentre Merck afferma Zostavax è al 50 % efficace, nel gruppo placebo, 3,3 per cento dei partecipanti allo studio ha sviluppato l'herpes zoster, rispetto al 1,6 per cento nel gruppo vaccino.
Così, mentre questa è una differenza del 50%, la vera, riduzione del rischio assoluto si trova a soli 1,7 punti percentuali.

Più Vaccino piu' "effetti collaterali":
Secondo la sua etichetta di avvertimento corrente, gli effetti indesiderati più comuni di Zostovax sono "mal di testa, arrossamento, dolore, prurito, gonfiore, nodulo duro, calore, o ecchimosi in cui è stato dato il vaccino." Tuttavia, i più gravi "effetti collaterali" sono:
- reazioni allergiche, che possono essere gravi e possono includere difficoltà nella respirazione o deglutizione
- varicella
- febbre
- orticaria al sito di iniezione
- dolori articolari
- dolore muscolare
- nausea
- eruzione cutanea
- rash al sito di iniezione
- herpes zoster
- ghiandole gonfie in prossimità del sito di iniezione (che possono durare un paio di giorni ad alcune settimane)

Tuttavia, nonostante la sua discutibile efficacia a prevenire l'herpes zoster (e il fatto che esso può causare l'herpes zoster !) ed i gravi effetti collaterali che può produrre,  i siti on-line finanziati dall'industria farmaceutica (ad esempio, WebMD) e le farmacie di quartiere continuano a consigliare minacciosamente gli anziani a fare i vaccini per lo herpes zoster - ad un costo di $ 150- $ 300 per iniezione per le compagnie di assicurazione. Zostavax è chiaramente efficace a qualcosa.... - e non c'è niente "potenziale" circa le entrate finanziarie, che sta generando per i suoi produttori, promotori e distributori.
Tratto da: http://edgytruth.com/2016/09/11/merck-admits-shingles-vaccine-can-cause-eye-damageand-shingles/# 

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L'International Journal of Toxicology ha pubblicato uno studio molto interessante con cui documenta negli Usa un'alta incidenza di herpes zoster in seguito all'introduzione nel 1995 per tutti i bambini della vaccinazione per la varicella
Gary Oldman, autore della ricerca, spiega come l'herpes zoster fosse naturalmente eliminato dal contatto che naturalmente si aveva con il virus della varicella e sostiene che, eliminando sempre più dalla circolazione il virus naturale con la vaccinazione, ci sarà un continuo aumento di herpes zoster (che provoca, rispetto alla varicella, un numero di morti tre volte maggiore e di ospedalizzazioni cinque volte maggiore) per i prossimi 50 anni.
Per fronteggiare la grave situazione gli epidemiologi del CDC di Atlanta hanno proposto di continuare con la vaccinazione antivaricella, ma di trattare anche gli adulti con un vaccino contro l'herpes zoster.
Ecco il testo della comunicazione e i riferimenti.
Press Release - Contact: Gary S. Goldman, Ph.D. - Phone: 661-944-5661 - Fax: 661-944-4483 for immediate release

Commento NdR: ...ecco la stupidita' degli "enti" legati agli interessi di Big Pharma..tanto pagano gli stati e si crea e mantiene il mercato dei malati....

vedi:
Vaccino per la Varicella
+ Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Meningite dai vaccini + Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  + Contenuto dei Vaccini + Statistiche Istat sui vaccini + Bibliografia Danni dei vaccini  + Bibliografia danni 2 +  Disfunzioni dello Sviluppo
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !...grazie a Big Pharma

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

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Con il Vaccino per la Varicella AUMENTA l'Herpes Zoster (English)
CHICKEN POX VACCINE ASSOCIATED WITH SHINGLES EPIDEMIC
Pearblossom, CA - New research published in the International Journal of Toxicology (IJT) by Gary S. Goldman, Ph.D., reveals high rates of shingles (herpes zoster) in Americans since the government's 1995 recommendation that all children receive chicken pox vaccine. Goldman's research supports that shingles, which results in three times as many deaths and five times the number of hospitalizations as chicken pox, is suppressed naturally by occasional contact with chicken pox.

Dr. Goldman's findings have corroborated other independent researchers who estimate that if chickenpox were to be nearly eradicated by vaccination the higher number of shingles cases could continue in the U.S. for up to 50 years; and that while death rates from chickenpox are already very low, any deaths prevented by vaccination will be offset by deaths from increasing shingles disease. Another recent peer-reviewed article authored by Dr. Goldman and published in Vaccine presents a cost-benefit analysis of the universal chicken pox (varicella) vaccination program. Goldman points out that during a 50-year time span, there would be an estimated additional 14.6 million (42%) shingles cases among adults aged less than 50 years, presenting society with a substantial additional medical cost burden of $4.1 billion. This translates into $80 million annually, utilizing an estimated mean healthcare provider cost of $280 per shingles case.

After a child has had varicella (chickenpox), the virus becomes dormant and can reactivate later in adulthood in a closely related disease called shingles--both caused by the same varicella-zoster virus (VZV). It has long been known that adults receive natural boosting from contact with children infected with chicken pox that helps prevent the reactivation of shingles.

Based on Dr. Goldman's earlier communications with the Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Goldman maintains that epidemiologists from the CDC are hoping "any possible shingles epidemic associated with the chickenpox vaccine can be offset by treating adults with a shingles vaccine." This intervention would substitute for the boosting adults previously received naturally, especially during seasonal outbreaks of the formerly common childhood disease.

"Using a shingles vaccine to control shingles epidemics in adults would likely fail because adult vaccination programs have rarely proved successful," said Goldman. "There appears to be no way to avoid a mass epidemic of shingles lasting as long as several generations among adults."

Goldman's analysis in IJT indicates that effectiveness of the chickenpox vaccine itself is also dependent on natural boosting, so that as
chickenpox declines, so does the effectiveness of the vaccine. "The principal reason that vaccinees in Japan maintained high levels of immunity 20 years following vaccination was that only 1 in 5 (or 20%) of Japanese children were vaccinated," he said. "So those vaccinated received immunologic boosting from contact with children with natural chickenpox.
But the universal varicella vaccination program in the U.S. will nearly eradicate this natural boosting mechanism and will leave our population vulnerable to shingles epidemics."

For decades it was thought shingles increased with age as older individuals' immune systems declined. However, Goldman's new research shows this phenomenon seemed primarily due to the fact that older people received fewer natural boosts to immunity as their contacts with young children declined.

Gary S. Goldman, Ph.D. served for eight years as a Research Analyst with the Varicella Active Surveillance Project conducted by the Los Angeles County Department of Health Services (LACDHS). The project was funded by the CDC.
Contacts: Gary S. Goldman, Ph.D.; - Email:  pearblossominc@aol.com
About Gary S. Goldman, Ph.D.: Currently serves as Founder and Editor-in-Chief of the peer-reviewed medical journal Medical Veritas -
www.MedicalVeritas.com 
Has recently authored five manuscripts concerning varicella, herpes zoster, and capture-recapture published in the Europea journal called Vaccine.

Research published in the International Journal of Toxicology, 24(4):205-213, Universal Varicella Vaccination: Efficacy Trends and Effect on Herpes Zoster. Also, Vaccine, 23(25):3349-3355, Cost-benefit analysis of universal varicella vaccination in the U.S. taking into account the closely related herpes zoster epidemiology.