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Migliaia di neonati restano lesi,
uno su quattrocento,
vittima
della
"morte in culla"
= SIDS
Decollato, delicatissimo, il tema delle vaccinazioni.
Nascono cinquecentoventimila bambini ogni anno in Italia.
E i genitori dalla preoccupazione del parto devono passare a
quella della
vaccinazione.
Purtroppo le nostre strutture non brillano per l'informazione
che il cittadino si aspetterebbe.
Così il papà e la mamma portano il bambino al suo primo
appuntamento con l'amministrazione
pubblica molto all'oscuro dei propri
diritti e
praticamente assediati dai propri doveri.
Conosciuti tuttavia più per sentito dire che per effettiva
informazione.
L'esempio è la
tipica risposta
dei medici: "le
vaccinazioni bisogna farle perchè bisogna
farle". Un luogo comune senza porsi altre domande. Che però
cominciano quando il bambino subisce una
lesione da
vaccino.. E purtroppo quando succede è già tardi per correre
ai ripari.
Da quel momento queste sfortunate famiglie entrano nel
tunnel che scopriranno percorso da tanti,
troppi, altri sfortunati.
I bambini
colpiti
sono centinaia di migliaia, anche alcuni genitori sono
ammalati.
Migliaia di casi che si perdono nelle città perchè chi è già
toccato dalla disgrazia subisce poi anche quello
dell'isolamento.
Chiusi nelle loro case e via via ignorati da mass
media e strutture pubbliche, nonché maltrattati
dalle
leggi.
Leggi da una parte
persecutorie nell'obbligare
alla vaccinazione:
incredibile come la burocrazia italiana per i vaccini
diventi efficace e puntuale con avvisi, precetti,
raccomandate e multe, fino a togliere la patria podestà ai
"genitori ribelli e inadempienti".
Dall'altra parte, quando la vaccinazione arreca danno, la
famiglia viene abbandonata alla tirannide della burocrazia e
della disinformazione, e per tante persone, sfiduciate e
avvilite, non resta che lasciar perdere per evitare
frustrazioni e impotenti battaglie.
L'italia resta l'unico paese progredito a imporre
l'obbligo di Stato al pari del blocco dell'est europeo.
Quattro vaccini obbligatori, fra cui, per l'epatite
B (leggere della tangente di € 300.000 (600 milioni
di vecchie lire) ricevuta dal poco On. De Lorenzo che e'
finito in carcere, ma la lege e' rimasta.... forza di
Big Pharma..).
Di una campagna collettiva per l'epatite
B proposta in Puglia, il ministro Bindi ha
affermato:
"Non è un intervento efficace e adeguato di sanità
pubblica. Lo dicono gli esperti e oltretutto ingenera
qualche sospetto".
E ci fossero solo i quattro obbligatori.
I vaccini per il tifo e tubercolosi vengono imposti ad alcune
categorie di lavoratori, militari, studenti di medicina
sportivi.
Poi c'è la strana distinzione lessicale sui vaccini
facoltativi.
Per certi pediatri, i
vaccini
per la pertosse, morbillo, rosolia, orecchioni e meningite,
non sono facoltativi, bensì "raccomandati" o "consigliati",
lasciando intendere ai genitori impauriti che "il vaccino è
sempre meglio farlo".
La chiamano informazione......
Sembrano invece
terrorismo e ricatto morale, spesso esposti col
dogmatismo e l'indiscutibilità di molta
classe medica.
Possono i vaccini fare male ?
SI
Rispondere a questa domanda significa non potere più
nascondere la verità sulla dimostrata correlazione tra
alcune gravissime, invalidanti, spesso mortali patologie e
le vaccinoprofilassi. Negare l'esistenza di una realtà è
molto più facile che affrontarla, ma ora non è più
consentito.
Il ministero della
Sanità garantisce a gran voce la completa
innocuità dei vaccini, anzi prevede di inserirne di
nuovi.
I centri di vaccinazione lavorano a pieno ritmo ricordando
ai pazienti che grazie a questa prevenzione tante gravi
malattie invalidanti (poliomielite, vaiolo, difterite) in
Italia sono state debellate.
E intanto molti sfortunati "nati sani" che hanno
subito danni irreversibili dalle vaccinazioni affrontano il
loro pellegrinaggio tra ospedali e cliniche private in cerca
della guarigione.
Proprio nei Paesi dove
è più alto il numero di vaccinati
aumentano
i casi di distrofia
muscolare, sindromi demielinizzanti del sistema nervoso,
sclerosi,
leucemie e linfomi,
diabete
mellito autoimmune,
allergie di ogni genere: tutte con un comune
denominatore che è l'autoimmunità (cioè
malattie
latenti descritte sul proprio
DNA e fatte
esplodere dopo
la
vaccinazione).
La medicina
ufficiale prova a liquidare tutto questo come
l'inevitabile tributo che l'umanità deve pagare per
liberarsi dalle grandi epidemie. E invece non può, la
realtà delle
lesioni da vaccino
essere ignorata o sminuita.
E a dimostrarle, non esiste più soltanto l'autorevole
letteratura scientifica internazionale,
ma si è aggiunta purtroppo alla sempre più nera
documentazione clinica. Come quella raccolta
dall'associazione
Universo
bambino.
Le testimonianze dei familiari del bimbi lesi o morti
documentato come questo problema sia sentito e provato da
origliata di persone e non da uno su milioni come si vuole
far credere da parte di chi ha interesse a non informare.
Si è documentata la grave
carenza di informazione (voluta) su
controindicazioni e complicazioni.
Si è documentato e notato che quasi mai i
bambini
sono sottoposti a visita medica preventiva; come raramente
sia raccolta un'accurata anamnesi personale e
familiare, e non vengano
mai valutate le immunodeficienze dei piccoli.
Gli stessi primi sintomi di reazione avversa come
convulsioni irrequietezza, diarrea, febbre o stati
depressivi spesso sono sottovalutati.
Le pratiche vaccinali
dovrebbero prevedere un'attenta osservazione dello stato di
salute dei soggetti da vaccinare, le loro eventuali
malattie: ma quante poche volte i nostri figli sono stati
sottoposti anche ad una semplice visita di un medico
vaccinatore ?
Non si tratta di una lotta ai vaccini, ma è necessario che
la profilassi sia eseguita da medici competenti e i genitori
informati sulle controindicazioni e sulle possibili
complicazioni, soprattutto visto che è possibile individuare
i s"oggetti a rischio" mediante esami di laboratorio
eseguibili senza particolari difficoltà.
Fuori da una triste politica del "costo-beneficio" che vede
molti nati sani diventare andicappati, quali agnelli
sacrificali di un economia di mercato.
By dott.
Massimo Montinari
- medico chirurgo, ricercatore e medico della Polizia di
Stato di Firenze
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