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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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LEGGE REGIONALE VENETO 
Italy: nella Reg. Veneto, sono state rese Facoltative le Vaccinazioni dal 01/01/2008
(la legge e' in netto contrasto con la normativa dello Stato, che mantiene l'obbligo nelle altre regioni,
quindi i cittadini non tutti sono uguali davanti alla Legge....)
 

Ora in Italia, salvo nel Piemonte (fra poco), Veneto, Trentino, Emilia, Toscana, ed altre regioni che si sono accodate a queste regioni liberali, chi si sottrae alla profilassi rischia ancora l'espulsione dalla scuola, ma ormai la prassi all'ammissione scolastica e' piu' tollerante....

Anche il Veneto entra in Europa 
Dal 01/01/2008 sospeso l'obbligo delle vaccinazioni, come gia e’ negli altri Paesi della UE.
In regione Veneto e' caduto l'obbligo dei vaccini con il DL approvato dalla Commissione del Consiglio Regione
Assessore Tosi, comunicato stampa n° 1739 del 18/102006
Il Veneto sospende dal 1 Gennaio 2008, l'obbligo della vaccinazioni per l'età evolutiva allineandosi all'Europa e promuovendo una nuova cultura in campo sanitario.
La legge che toglie l'obbligatorietà di quattro vaccinazioni (antidifterite, antipolio, antitetano e contro l'epatite B) rendendole facoltative al pari delle altre otto previste.
La Legge Statale e' molto piu' restrittiva e mantiene ancora l'obbligo dei vaccini, quindi la Legge NON  e' uguale per Tutti...

vedi Legge Regionale in PDF: Veneto Vaccini Liberi + Vaccinazioni facoltative varie regioni

Vaccinazioni, in Trentino cade l'obbligo - La riforma sanitaria le rende facoltative - Luglio 2010
Le famiglie potranno scegliere - senza timori di sanzioni - se vaccinare i propri figli. La norma dovrebbe diventare operativa nel 2011, in seguito alla realizzazione del piano sulle vaccinazioni

TRENTO - Vaccinarsi in Trentino non sarà più un dovere. Nella riforma della sanità provinciale, appena licenziata dal consiglio, è prevista la «possibilità di un graduale superamento della vaccinazione obbligatoria».
Questo significa che le famiglie potranno scegliere - senza timori di sanzioni - se vaccinare i propri figli. La norma dovrebbe diventare operativa nel 2011, in seguito alla realizzazione del piano sulle vaccinazioni.
Attualmente funziona così.
Quando un neonato ha 2 mesi di vita, arriva una lettera nella quale s’invitano i familiari a vaccinare proprio figlio. In Italia i vaccini obbligatori sono quattro, per: difterite (dal 1939), polio (dal 1966), tetano (dal 1968), epatite B (dal 1991).
In ogni caso, quasi tutti i bambini ricevono, a partire dal terzo mese, l’esavalente, che pero' contiene 2 vaccini NON obbligatori. Sei vaccini che, oltre ai quattro obbligatori, ne contengono altri due facoltativi: quello per la pertosse e le per l'influenza B. Poi, ne vengono proposti altri per il morbillo, rosolia, parotite.
Le vaccinazioni sono obbligatorie, ma non più coercitive. Questo significa che, nonostante l’obbligatorietà, una famiglia si può rifiutare di far vaccinare il proprio figlio. Questa scelta, però, comporta il pagamento di una sanzione di circa 200 euro. Una vera e propria multa (sanzione) da pagare all’Azienda sanitaria, ASL locale.

NON PAGARE le SANZIONI ASL + NON e' reato NON VACCINARE

Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare l'Obbligo vaccinale + Vaccini Facoltativi in Italia, subito

24 gennaio 2008: Giusta la decisione del Veneto, ma ogni Regione ha i suoi tempi
Il principio in base a cui la Regione Veneto ha sospeso l’obbligo vaccinale è legittimo e l’autonomia regionale in campo sanitario lo consente - Tratto da: http://www.epicentro.iss.it
vedi:
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  + Danni dei Vaccini + Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari+  Danni dei Vaccini (testimonianze)

14.07.2006 - Le vaccinazioni obbligatorie diventano facoltative anche in Trentino
Vaccinazioni: stop alle sanzioni amministrative anche a Brescia
 08.06.2006 - La Regione Toscana regola il dissenso: all'asilo anche senza vaccinazioni
 26.05.2006 - Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
 06.02.2006 - Il Veneto verso i vaccini facoltativi e cadrà l'obbligo dei vaccini
 01.11.2006 - Puglia, leggere la sentenza del tribunale, qui sotto:
Vince la libertà terapeutica del "vaccino libero"  - Ottobre 2006

15/05/2009 - In altre regioni d'Italia le vaccinazioni non sono piu' Obbligatorie !

ROMA — Non più punture per forza in Veneto.
La Regione annuncerà la prossima settimana in un convegno l'avvio di «un percorso per la sospensione dell'obbligo vaccinale che impegni sempre più i servizi alla corretta informazione per la scelta consapevole della popolazione».
L'obbligo verrà definitivamente sospeso da una legge locale in contrasto con quella dello Stato.

L'INIZIATIVA — Massimo Valsecchi, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Verona, ritiene che dal punto di vista giuridico non ci siano ostacoli: «Lo prevede l'articolo 5 della Costituzione sulla devolution. Vogliamo dare segnali di svecchiamento. Riteniamo di essere pronti al grande passo. Da noi il 95 per cento dei bambini fanno la profilassi, c'è uno dei tassi di copertura vaccinale più alti d'Italia, i servizi sono bene organizzati per passare da un sistema coercitivo a un sistema di accettazione spontanea, senza compromettere i risultati raggiunti. Speriamo di fare da apripista».

VENETO: ECCO CHI HA VOTATO la "NOSTRA" LEGGE VOLUTA dall'ASSESSORE FLAVIO TOSI
Fonte: lì Gazzettino 8 mar 2007

Approvata la legge, con una maggioranza trasversale. 27 si su 53 e 11 no, 15 astenuti. Favorevoli: Lega Nord, parte di Forza Italia, parte del Partito Democratico Veneto (DS e Margherita), Rifondazione Comunista e Progetto Nord Est. No di AN.

Il Veneto sospende dal 1. gennaio 2008 l'obbligo della vaccinazioni per l'età evolutiva allineandosi all'Europa e promuovendo una nuova cultura in campo sanitario. Ma quanta faticai Un solo voto di scarto in consiglio regionale ha consentito di raggiungere un obiettivo che ad un certo punto della discussione sembrava compromesso tanto da costringere l'assessore Flavio Tosi a sospendere una delicata riunione con i direttori generali delle ASL e a precipitarsi in aula per meglio chiarire i termini del problema. Ventisette si, 11 no e 15 astenuti hanno consentito alla fine di approvare la legge che toglie l'obbligatorietà di quattro vaccinazioni (antidifterite, antipolio, antitetano e contro l'epatite B) rendendole facoltative al pari delle altre otto previste.
Che l'iter del provvedimento sarebbe stato tortuoso lo si era capito sin dall’inizio. Aveva cominciato il presidente del neo gruppo unico dell'Ulivo - Partito Veneto, Achille Variati, a chiedere il rinvio in commissione del provvedimento in quanto mancavano i riferimenti statistici ed epidemiologici necessari a far comprendere il perché della sospensione dell'obbligo.
Richiesta bocciata dalla maggioranza che poi si è però resa conto dell"inconsistenza dei numeri a disposizione" l'Intero gruppo di AN era contrario, l'UDC parlava di astensione, Nereo Laroni (Nuovo PSI) snocciolava una serie di dubbi, Forza Italia lasciava libertà di coscienza sul voto, il solo Daniele Stivai assicurava il voto a favore della Lega.
Quindi, l'unica interprefazione possibile e confermata anche dalla relatrice della legge On. Carla Castellani e dagli altri firmatari, è che venga applicala la tabella di conversione del 50% calcolato in relazione agli anni realmente intercorsi tra il manifestarsi dell'evento dannoso e l'ottenimento dell'indennizzo stesso {comma 2), per un massimo di 10 annualità, come previsto dal comma 1 e come voluto dal legislatore.

32) Proposta di modifica art. 1 comma 3, L. 229/05 nella parte in cui cita: "Qualora a causa delta vaccinazione obbligatoria sia derivato il decesso ..."con" Qualora sia derivato il decesso, l'avente diritto che ha prestato assistenza prevalente e continuativa ...". Limitare l'indennizzo solo ai familiari di coloro che sono deceduti a causa della vaccinazione, sembra, oltre che molto limitativo, anche iniquo. Cosi facendo, infatti, coloro che, per prestare l'assistenza hanno dovuto rinunciare al lavoro, si ritroveranno in gravi difficoltà. Cosi facendo, inoltre, si vedrebbero ridurre in modo esponenziale le cause intentate dai genitori per vedersi riconosciuto il danno patrimoniale.

Le associazioni convenute non erano tutte allineate su questo documento e ci sono state alcune situazioni polemiche imbarazzanti durante l'incontro che non hanno certamente giovato alla nostra causa: ma tante, siamo stati abituati a ben altro da non turbarci più di tanto e andare avanti per la nostra strada. Infatti abbiamo preparato, su iniziativa del COMILVA Lombardia e con il prezioso supporto del dott. Miedico, un documento dedicato al monitoraggio dei danni da vaccino. Vi riportiamo il cuore del progetto.

Premesso che alcuni danni da vaccino sono previsti e riconosciuti ufficialmente da parte dello Stato e dagli organi competenti, si possono distinguere almeno tre situazioni da porre in relazione allo spirito della Legge 210192:
1.     I   bambini   danneggiati,    che   dall'anamnesi medica, presentavano patologie o alterazioni della salute che, sulla base delle indicazioni ministeriali, non  controindicavano la vaccinazione (l'esempio più frequente è quello dell'eczema a topico);
2.    I   bambini  danneggiati  che presentavano all'anamnesi delle patologie che controindicavano la vaccinazione ma erano stati vaccinati ugualmente;
3.     I bambini danneggiati che non presentavano patologie di alcun genere ed erano in buona salute.

Il caso 1. rende evidente che l'elenco delle patologie elencate come possibili controindicazioni alla vaccinazione nella circolare N 9/91 del Ministero della Sanità è incompleto: l'elenco è pericoloso per sottovalutazione. Dovrà essere formulato allo scopo un nuovo elenco alla luce delle valutazioni di una commissione ministeriale a carattere scientifico, allargata a rappresentanti e tecnici delle associazioni dei danneggiati da vaccino, che tenga conto finalmente delle esperienze vissute concretamente dagli interessati

Nel caso 2. si tratta di un grave errore da parte del personale medico responsabile della valutazione, quindi di un danno provocato dai medici. Nel caso 3. si tratta di una situazione ancora più allarmante in quanto implica che un bambino presunto sano, secondo criteri normali della valutazione dello stato di salute, è stato danneggiato dall'intervento vaccinale.
Se gli ufficiali sanitari attraverso un'attenta anamnesi non sono in grado di prevenire il danno post-vaccinale, ogni soggetto anche se presunto sano è a rischio, cosi come lo è la collettività. Questa situazione crea enormi dubbi poiché rende concreta la possibilità di un grave danno senza alcun preavviso. Bisognerebbe poter individuare dei test che evidenziassero il rischio, o meglio ritardare di almeno un anno la prima vaccinazione.

Per quanto sopra esposto per ridurre i danni da vaccino e valutare il ruolo sull'evoluzione di una qualsiasi patologia presente atta nascita si dovrebbe attuare tutta una sena di ricerche basate su:
-    Esonero automatico dalle vaccinazioni a tutti i bambini che presentano una qualsiasi patologia alla nascita e se all’anamnesi familiare risultano patologie neurologiche o genetiche (eseguire ad esempio test HLA)
-    Interruzione   per  almeno   un   anno   dei  ciclo vaccinale   a   tutti   i   bambini   che   dopo   la vaccinazione   e   fino   al   successivo   richiamo presentano   una   qualsiasi  sospetta   reazione avversa.
-    Monitoraggio di tutti i soggetti dei due punti precedenti per almeno due anni.

Rispettando questi parametri, nell'arco di dodici mesi, si potrebbe già avere una prima statistica dell'evoluzione delle singole patologie. Controllando queste statistiche anno per anno, sarà possibile evidenziare se l'interruzione vaccinale ha apportato un beneficio sostanziale nella riduzione delle patologie vaccino-correlate.

Il documento è stato consegnato nel corso dell'incontro al dott. Palumbo e ai rappresentanti delle associazioni convenute: è stato inviato inoltre al Presidente Napoletano, al presidente Prodi, al Ministro Turco e ai Governatori delle regioni italiane e delle province autonome di Trento e Bolzano.
L'iniziativa sarà seguita molto da vicino e vi aggiorneremo sugli sviluppi.
Tratto da Comilva.org


LE ALTRE REGIONI — Una rivoluzione culturale che in altre realtà della penisola sarebbe ancora prematura considerata la difficoltà a far comprendere ai genitori l'importanza di proteggere i figli da alcune malattie infettive. In Calabria e a Bolzano la soglia dei bambini che hanno fatto l'anti morbillo (vaccino raccomandato, quindi non dell'obbligo ma che funge da cartina tornasole) è inferiore all'85 per cento. Altre Regioni hanno invece già ammorbidito l'obbligatorietà con delibere e circolari.
Oggi chi sottrae il bambino alle scadenze del calendario vaccinale non rischia più l'intervento dei carabinieri ne' l'espulsione da scuola. Incorre però in una denuncia ai servizi sociali e può essere chiamato dal Tribunale dei Minori, rimediando una sanzione amministrativa. Una legge annullerebbe del tutto queste situazioni.

PIÙ INFORMAZIONE — Lo smarcamento del Veneto verso la devoluzione vaccinale avverrà per gradi. L'unica preoccupazione, ritiene Valsecchi, è che la sospensione dell'obbligo induca le famiglie a trascurare la prevenzione: «I cittadini tendono a considerare meno importante ciò che è facoltativo». Le Asl si stanno preparando per intensificare l'azione di counselling, di informazione efficace. Sono partiti un anno fa i corsi per migliorare le capacità di persuasione degli operatori sanitari: «Si punterà ad ottenere dal genitore un consenso condiviso», dice Michele Gangemi presidente dell'associazione culturale pediatri, impegnato nella campagna di educazione.

GLI OBIETTORI — «È un grande gesto di civiltà, finalmente ci sarà convivenza e non solo tolleranza, è un atto di coraggio», accoglie con soddisfazione la novità Claudia Benatti, coordinatrice di Vaccinetwork (sito chiuso non si sa perche' ?) , l'associazione che si batte per la libertà di scelta.
Gli obiettori del vaccino in Italia sono l'1-2 per cento, soprattutto famiglie di bambini danneggiati dall'antipolio. Secondo Benatti si mette fine a «discriminazioni e penalizzazioni di cittadini che fanno scelte autonome. Un genitore che nega il consenso va incontro a situazioni spiacevoli. I tribunali di Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Liguria non chiamano più chi non rispetta l'obbligo, in Puglia e Veneto il rischio esiste per chi si sottrae all'antitetanica, nelle Marche c'è molta rigidità». Ora chi si sottrae alla profilassi rischia l'espulsione da scuola dell'obbligo....
Gli obiettori: «È un atto di coraggio, finalmente ci sarà convivenza»
By Margherita De Bac - Corr Sera del 03/FEB/2006

Commento NdR: Molti paesi dell'Europa (EU) e sono la maggioranza, non prevedono le vaccinazioni obbligatorie. In questi stessi paesi pur NON avendo la popolazione vaccinata che raggiunga la minima quota per ottenere il cosiddetto "effetto gregge" (85 % della popolazione vaccinata) NON si verificano MAI situazioni medico sanitarie critiche riconducibili alla mancanza delle vaccinazioni !
In parole povere la mancanza di vaccinazioni non induce in quelle nazioni senza l'obbligo vaccinale, la comparsa delle malattie per le quali vengono somministrati i vaccini ! deduzione: i Vaccini NON servono a proteggere la popolazioni dalle malattie, anzi ne producono di nuove !
Effetto gregge definizione: e' una balla biologica inventata dalle case produttrici di vaccini per spacciare le vaccinazioni come profilassi "protettrici" della popolazione. !
La prova
?
In Italia oltre 30 milioni di persone adulte NON sono state mai vaccinate con il vaccino per la Polio e da ben 40 anni, eppure NESSUNO di loro ha MAI contratto la Poliomielite ! .... e cosi' anche nelle altre nazioni dell'Europa !

Ma la gente NON sa nulla e NON viene mai informata neppure dalle autorita' "sanitarie" ...che evidentemente sono conniventi con le case farmaceutiche....!

 

   

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