|
Ora in Italia,
salvo
nel Piemonte (fra poco),
Veneto,
Trentino,
Emilia, Toscana, ed altre regioni
che si sono accodate a queste regioni liberali,
chi si sottrae
alla profilassi rischia ancora l'espulsione dalla
scuola, ma ormai la prassi all'ammissione
scolastica e' piu' tollerante....
TRENTO - Vaccinarsi
in Trentino non sarà più un dovere. Nella
riforma della sanità provinciale, appena
licenziata dal consiglio, è prevista la
«possibilità di un graduale superamento della
vaccinazione obbligatoria».
24 gennaio 2008: Giusta
la decisione del Veneto, ma
ogni Regione ha i suoi tempi
Il principio in base a cui la Regione Veneto ha sospeso l’obbligo vaccinale è legittimo e l’autonomia regionale in campo sanitario lo consente - Tratto da: http://www.epicentro.iss.it vedi: Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Danni dei Vaccini + Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari) + Danni dei Vaccini (testimonianze)
14.07.2006 - Le vaccinazioni
obbligatorie diventano facoltative anche in
Trentino 15/05/2009 - In altre regioni d'Italia le vaccinazioni non sono piu' Obbligatorie !
ROMA — Non più punture per forza
in Veneto.
VENETO: ECCO CHI HA VOTATO la
"NOSTRA" LEGGE VOLUTA
dall'ASSESSORE FLAVIO TOSI Approvata la legge, con una maggioranza trasversale. 27 si su 53 e 11 no, 15 astenuti. Favorevoli: Lega Nord, parte di Forza Italia, parte del Partito Democratico Veneto (DS e Margherita), Rifondazione Comunista e Progetto Nord Est. No di AN.
Il
Veneto sospende dal 1. gennaio
2008 l'obbligo della
vaccinazioni per l'età evolutiva
allineandosi all'Europa e
promuovendo una nuova cultura in
campo sanitario. Ma quanta
faticai Un solo voto di scarto
in consiglio regionale ha
consentito di raggiungere un
obiettivo che ad un certo punto
della discussione sembrava
compromesso tanto da costringere
l'assessore Flavio Tosi a
sospendere una delicata riunione
con i direttori generali delle
ASL e a precipitarsi in aula per
meglio chiarire i termini del
problema. Ventisette si, 11 no e
15 astenuti hanno consentito
alla fine di approvare la legge
che toglie l'obbligatorietà di
quattro vaccinazioni
(antidifterite, antipolio,
antitetano e contro l'epatite B)
rendendole facoltative al pari
delle altre otto previste. 32) Proposta di modifica art. 1 comma 3, L. 229/05 nella parte in cui cita: "Qualora a causa delta vaccinazione obbligatoria sia derivato il decesso ..."con" Qualora sia derivato il decesso, l'avente diritto che ha prestato assistenza prevalente e continuativa ...". Limitare l'indennizzo solo ai familiari di coloro che sono deceduti a causa della vaccinazione, sembra, oltre che molto limitativo, anche iniquo. Cosi facendo, infatti, coloro che, per prestare l'assistenza hanno dovuto rinunciare al lavoro, si ritroveranno in gravi difficoltà. Cosi facendo, inoltre, si vedrebbero ridurre in modo esponenziale le cause intentate dai genitori per vedersi riconosciuto il danno patrimoniale. Le associazioni convenute non erano tutte allineate su questo documento e ci sono state alcune situazioni polemiche imbarazzanti durante l'incontro che non hanno certamente giovato alla nostra causa: ma tante, siamo stati abituati a ben altro da non turbarci più di tanto e andare avanti per la nostra strada. Infatti abbiamo preparato, su iniziativa del COMILVA Lombardia e con il prezioso supporto del dott. Miedico, un documento dedicato al monitoraggio dei danni da vaccino. Vi riportiamo il cuore del progetto.
Premesso che alcuni danni da
vaccino sono previsti e
riconosciuti ufficialmente da
parte dello Stato e dagli organi
competenti, si possono
distinguere almeno tre
situazioni da porre in relazione
allo spirito della Legge 210192: Il caso 1. rende evidente che l'elenco delle patologie elencate come possibili controindicazioni alla vaccinazione nella circolare N 9/91 del Ministero della Sanità è incompleto: l'elenco è pericoloso per sottovalutazione. Dovrà essere formulato allo scopo un nuovo elenco alla luce delle valutazioni di una commissione ministeriale a carattere scientifico, allargata a rappresentanti e tecnici delle associazioni dei danneggiati da vaccino, che tenga conto finalmente delle esperienze vissute concretamente dagli interessati
Nel
caso 2. si tratta di un grave
errore da parte del personale
medico responsabile della
valutazione, quindi di un danno
provocato dai medici. Nel caso
3. si tratta di una situazione
ancora più allarmante in quanto
implica che un bambino presunto
sano, secondo criteri normali
della valutazione dello stato di
salute, è stato danneggiato
dall'intervento vaccinale.
Per
quanto sopra esposto per ridurre
i danni da vaccino e valutare il
ruolo sull'evoluzione di una
qualsiasi patologia presente
atta nascita si dovrebbe attuare
tutta una sena di ricerche
basate su: Rispettando questi parametri, nell'arco di dodici mesi, si potrebbe già avere una prima statistica dell'evoluzione delle singole patologie. Controllando queste statistiche anno per anno, sarà possibile evidenziare se l'interruzione vaccinale ha apportato un beneficio sostanziale nella riduzione delle patologie vaccino-correlate.
Il
documento è stato consegnato nel
corso dell'incontro al dott.
Palumbo e ai rappresentanti
delle associazioni convenute: è
stato inviato inoltre al
Presidente Napoletano, al
presidente Prodi, al Ministro
Turco e ai Governatori delle
regioni italiane e delle
province autonome di Trento e
Bolzano.
Commento NdR: Molti paesi dell'Europa
(EU) e sono la maggioranza, non prevedono le
vaccinazioni obbligatorie. In questi stessi
paesi pur NON
avendo la popolazione vaccinata che
raggiunga la minima quota per ottenere il
cosiddetto "effetto
gregge" (85 % della popolazione
vaccinata) NON si verificano MAI situazioni
medico sanitarie critiche riconducibili alla
mancanza delle vaccinazioni !
Ma la gente NON
sa nulla e NON
viene mai informata
neppure dalle autorita' "sanitarie"
...che evidentemente sono conniventi con
le
case farmaceutiche....! |