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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Convulsioni ed
EPILESSIA dai VACCINI - 1   
"Vaccine Nation" è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.
 

Convulsioni: La convulsione  è una contrazione involontaria di alcuni muscoli volontari. Le convulsioni eccezionali nel tempo, in genere non provocano alcuna conseguenza permanente, nel caso ad esempio del risveglio da un'anestesia totale sono una conseguenza normale oppure per l'assunzione di un farmaco.
Infatti alcune cause delle convulsioni (soprattutto quelle nei bambini) sono conseguenza di : infezioni virali (vaccinali e non), tumori, emorragie cerebrali, tossiemie (come l'uremia o avvelenamento da alluminio, mercurio (vaccinali) e/o piombo o cocaina od altre droghe), disturbi del metabolismo (come l'ipoglicemia), alcolismo acuto o cronico, l'assunzione di Benzilpiperazina).
Le convulsioni, sono l'anticamera dell'epilessia, in quanto se esse si ripetono regolarmente e con una certa frequenza, anche senza stati febbrili od assunzioni di farmaci o droghe, devono essere chiamate epilessia e questo ultimo problema e' facilmente riscontrabile fra i bambini con disfunzioni dello sviluppo, problema che e' facilmente l'anticamera dell'Autismo !.

Che cos’è l’Epilessia
L'epilessia è una patologia cronica caratterizzata in molte sue forme da episodi convulsivi ricorrenti, in assenza di altre possibili cause predisponenti alle convulsioni.
Sintomo -"malattia" associata in moltissimi casi anche all'Autismo
L'epilessia è una sindrome caratterizzata da frequenti crisi convulsive o da altre frequenti manifestazioni critiche motorie, sensitive, psichiche, neurovegetative, che hanno come carattere distintivo (comune a tutte le forme) l'accessualità, ovvero il presentarsi improvvisamente, e la tendenza a ripetersi.
In poche parole l'epilessia ha origine da varie concause (NdR: ma specialmente dalle disbiosi croniche - alterazione del sistema enzimatico, del pH digestivi e della flora autoctona intestinale e da carenza di sali minerali - particolarmente magnesio - vitamine ed enzimi, cioe' da malnutrizione); essa produce una grave anomalia nel nostro sistema nervoso, causata (cosi ci dicono i medici allopati, ma non e’ solo cosi…) da un'alterazione dell'attività elettrica cerebrale, detta "ipereccitabilità", infatti le cellule nervose sovraeccitate in modo abnorme, coadiuvano, assieme alla causa della malnutrizione delle cellule nervose, la generazione della crisi epilettica.

vedi Attacchi Epilettici con convulsioni dopo vaccinazione + Danni dei Vaccini +  Una RICERCA sull'EPILESSIA +
Tetano + Epilessia e non solo dai vaccini  + Autismo, convulsioni ed Epilessia 2  Meningite dai vaccini + Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini +  Mutazioni Genetiche dai Vaccini  +  Contenuto dei Vaccini

Commento NdR: Ipomagnesemia da malassorbimento
L'ipomagnesemia primitiva dell'intestino associata ad ipocalcemia secondaria (HSH) o tetania ipomagnesiemica è caratterizzata da livelli sierici di Mg2+ molto bassi e dalla escrezione renale normale di Mg2+, associata ad ipocalcemia.
Si tratta di un disturbo grave che, se non viene trattato
nel modo adatto, cioe' con la medicina  naturale, è letale.
vedi Protocollo della salute 
Si ritiene che la causa di questo disturbo consista in un difetto nell'assorbimento intestinale di Mg2+, abbinato a dei batteri autoctoni mutati in patogeni - molto probabilmente il  
Clostridium tetanis !
La malattia esordisce generalmente nel neonato (di pochi mesi) e i pazienti presentano irrequietezza, tremore, tetania ed evidenti crisi epilettiche (Pronicka et al., 1991; Challa et al., 1995; Abdulrazzaq et al., 1989).
Walder et al. (1997) hanno identificato una regione di concatenazione sul cromosoma 9q in famiglie Beduine consanguinee, affette da HSH.
Inoltre, in un paziente, hanno identificato una traslocazione t(X;9q) e hanno quindi identificato il locus per l'ipomagnesemia associata ad ipocalcemia secondaria, HOMG, su 9q12-q22.2.
Cio' accade specie nei soggetti vaccinati e quindi in situazione di malassorbimento per la disbiosi importante e quindi il pH digestivo alterati dai vaccini.
I vaccini quindi, sono una delle piu' importanti cause di scatenamento dell'epilessia nei bambini, in quanto alterano la funzionalita' dell'intestino e quindi del sistema nervoso enterico il cervello di sotto), la prova e' che facendo ingerire a quei bambini degli antibiotici, che lavorano sulla qualita' e quantita' della flora intestinale, le crisi epilettiche diminuiscono.

L'accesso epilettico è un particolare modo di reagire del corpo (parti di esso= sistema nervoso enterico = cervello di sotto) ad uno stimolo, e ciascuno di noi ha una propria "soglia convulsiva" che può essere occasionalmente superata, avendo in tal modo una crisi convulsiva.
Perché vi sia epilessia occorre infatti l'accertamento clinico-elettroencefalografico (EEG, accertamento in grado di rilevare anomalie dell'attività elettrica cerebrale), l’epilessia è di fatto una malattia dei mitocondri + intestino + cervello enterico ed i vaccini ne sono una causa.
Esistono due tipi di epilessia.
1° - epilessie primarie o idiopatiche che hanno la tendenza a provocare le crisi si dice che siano  costituzionali; questi pazienti non presentano alcuna lesione cerebrale e sono dal punto di vista neurologico del tutto normali, a parte questa singolare caratteristica.
2° - epilessie secondarie o sintomatiche, che comprendono la maggioranza dei pazienti e si sviluppano in seguito a lesioni cerebrali.
Si va da disturbi dell’ossigenazione cerebrale al momento della nascita (evento abbastanza frequente – altre volte in seguito alle vaccinazioni di rutine), a malformazioni della corteccia cerebrale fino a tutte le patologie acquisite del cervello, come  infezioni da vaccino, traumi, tumori, disturbi circolatori.
Ogni evento morboso che lede la corteccia cerebrale può infatti dare origine, nel corso degli anni, a un focolaio responsabile dell’epilessia.
Questi pazienti presentano talora altri segni neurologici quali disturbi motori, ritardi di sviluppo, deficit attentivi. In un buon numero di casi non si riesce a trovare la causa, e l'epilessia viene definita criptogenetica.

Nelle forme abituali non porta nessuna menomazione nell’ambito della vita quotidiana e del successo professionale. 

Quale frequenza ha l'epilessia ?

Colpisce fra lo 0.6 e l'1% della popolazione. Si stima che in Italia 500.000 persone siano affette da questa malattia.

 

Come si manifestano le crisi ?

Esse si rivelano con un breve ed improvviso disturbo delle funzioni nervose.  Hanno in genere durata breve (meno di un minuto) e si possono manifestare con sintomi diversi da caso a caso, a seconda della funzione dei neuroni cerebrali coinvolti.
Le crisi possono essere rare, ma nella maggior parte dei casi si ripetono frequentemente, anche molte volte nella giornata. Fra una crisi e l’altra non è presente solitamente alcun disturbo.

La manifestazione più importante è la sospensione improvvisa della coscienza con caduta a terra e comparsa di movimenti di tipo convulsivo (tremori e scosse muscolari). In altri casi la perdita di coscienza si accompagna ad azioni compiute in modo automatico (masticare, inghiottire, parlare, toccare o spostare gli oggetti), oppure a un blocco motorio. A volte la coscienza è conservata e il malato può avvertire sensazioni particolari quali lampi di luce, rumori, formicolii ad una parte del corpo, gusti o odori strani, improvvise sensazioni di angoscia o euforia, la sensazione di essere in sogno, immagini di ricordi del passato, ecc.

Tratto e sintetizzato da: forep.it
vedi: Danni neurologici da Vaccino

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EPILESSIA  - Tetano
Malattia associata in moltissimi casi all'
Autismo
Si ritiene che la causa di questo disturbo consista in un difetto nell'assorbimento intestinale di Mg2+, abbinato a dei batteri autoctoni mutati in patogeni - molto probabilmente il  Clostridium tetanis !
La malattia esordisce generalmente nel neonato (di pochi mesi) e i pazienti presentano irrequietezza, tremore, tetania ed evidenti crisi epilettiche (Pronicka et al., 1991; Challa et al., 1995; Abdulrazzaq et al., 1989).
Walder et al. (1997) hanno identificato una regione di concatenazione sul cromosoma 9q in famiglie Beduine consanguinee, affette da HSH.
Inoltre, in un paziente, hanno identificato una traslocazione t(X;9q) e hanno quindi identificato il locus per l'ipomagnesemia associata ad ipocalcemia secondaria, HOMG, su 9q12-q22.2.
Cio' accade specie nei soggetti vaccinati e quindi in situazione di malassorbimento per la disbiosi importante e quindi il pH digestivo alterato anche dai vaccini inoculati).

 
VERONA, 21 GEN 2006 
E' una correlazione di fattori di ambito genetico, biologico, ambientale (come le infezioni) a provocare l'autismo, malattia segnalata in crescita esponenziale negli ultimi anni (in America ne è colpito un bambino su 250) e caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo delle funzioni cerebrali che, di conseguenza, interragiscono male tra loro.
L'indicazione è emersa al congresso internazionale "La terra di mezzo - Autismo: una sfida alla scienza", organizzato dal Servizio di Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell'età evolutiva dell'Ulss 20 di Verona chiuso oggi.
"Ci sono due gruppi di autistici - ha detto Maurizio Brighenti, primario del Dipartimento di neuropsichiatria infantile e psicologia dell'età evolutiva dell'Ulss 20 – che evolvono in maniera differente: il primo manifesta uno sviluppo alterato fin dai primissimi mesi di vita, il secondo invece, che inizialmente ha comportamenti pressoché normali, manifesta la malattia all'improvviso, solitamente intorno ai 16-18 mesi di vita, e si aggrava progressivamente".
Tra le cause che trasformano una predisposizione genetica e immunologica allo sviluppo dell'autismo in conclamazione della malattia, ha detto Federico Balzola, dirigente medico presso l'unità ospedaliera di gastroepatologia dell'Asl San Giovanni Battista di Torino, si ipotizza ci siano i metalli pesanti, in particolare il
mercurio usato nella composizione dei vaccini,  per veicolare i principi attivi.
Balzola ha quindi ricordato come sia un fatto acquisito che gli autistici siano più predisposti di altri bambini ad andare incontro a infiammazione cronica dell'apparato gastroenterico (la percentuale è del 30-40% contro il normale 5-10%): questi soggetti sviluppano
l'enterocolite autistica, che altera l'assorbimento delle sostanze introdotte nel corpo - tra cui il mercurio, ma anche i prodotti della digestione di pane e latte - trasformandole in neurotossine che raggiungono il cervello, scatenando i disturbi comportamentali.
Una dieta appropriata e farmaci adeguati, ha detto ancora Balzola, aiutano a tenere sotto controllo l'infiammazione".
Diagnosi precoce, multidisciplinarietà nell'affrontare il soggetto, adeguati interventi di riabilitazione e integrazione scolastica, ha detto il dott. Brighenti, sono i principali strumenti in grado di migliorare la vita dell'autistico.
Nel corso del congresso sono state sviluppate le linee guida per l'integrazione scolastica di questi soggetti, che prevedono la valorizzazione del lavoro sul bambino condotta dall'equipe formata da insegnati, famiglia e specialisti, una precisa formazione di insegnanti e specialisti, la presenza di un tutor di area educativa specializzato in autismo che faccia da ponte tra scuola, istituzioni e famiglia.
Sottolineando l'importanza della precocità della diagnosi, perchè così si riducono i disturbi comportamentali del soggetto, Brighenti ha reso noto che il Centro di diagnosi cura e ricerca per l'autismo dell'Ulss 20, da lui diretto, è stato incaricato dalla Comunità Europea di elaborare le linee guida europee per effettuarla.
Nel campo della ricerca per l'autismo resta ancora molto da fare, ha sottolineato Brighenti.
Per questo a Verona si è costituito il gruppo multidisciplinare di ricerca Gira (Gruppo Italiano Ricerca Autismo), che coinvolge allergologi, gastroenterologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, immunologi e tossicologi delle università di Verona, Brescia, Pavia, Torino e Padova; un gruppo che dovrà approfondire la scientificità dell'ipotesi che gli artistici siano più predisposti a patologie come le intolleranze alimentari.
Il neuropsichiatra, infine, ha rilevato che la riabilitazione delle facoltà linguistiche, comunicative e psicomotorie dell'autistico possono essere efficaci anche in soggetti che hanno superato i cinque anni di età.
By ANSA

Commento
Ndr: ma queste cose le aveva gia’ scoperte il dott. M. Montinari con la sua equipe, nel 1996, tant’e’ che ha scritto un libro per documentare lo studio effettuato su 1.200 soggetti autistici danneggiati dai vaccini ! ed ha messo a punto una terapia NON basata su farmaci di sintesi ma su rimedi omotossicologici

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Alla conta dei globuli bianchi
Esisterebbe una relazione tra l'accumulo delle cellule nei vasi sanguigni del cervello e l'insorgere delle crisi. Lo suggerisce uno studio italiano su Nature Medicine
A causare le crisi di epilessia potrebbero essere anche i globuli bianchi. Un nuovo studio italiano, infatti, fornisce diversi indizi su un probabile legame tra le cellule immunitarie presenti nei vasi sanguigni cerebrali e l’insorgere della malattia. La ricerca, che è stata pubblicata questa settimana su Nature Medicine, è stata condotta da Gabriela Constantin dell'Università di Verona e i risultati sono stati presentati oggi presso l'ateneo veneto.
Sebbene l'epilessia colpisca l’1 per cento della popolazione mondiale, i meccanismi che la scatenano sono ancora poco conosciuti. La ricerca di Costantin e colleghi potrebbe ora aggiungere un tassello importante al puzzle. I ricercatori hanno osservato, in cavie, che gli attacchi epilettici inducono l’espressione di particolari molecole (dette “di adesione”) all’interno dei vasi sanguigni del tessuto cerebrale. La conseguenza è che queste ostruiscono il passaggio ai globuli bianchi, che vengono trattenuti sulle pareti dei vasi stessi.
Ciascun attacco epilettico, inoltre, indebolisce le pareti dei vasi - un fenomeno che induce i neuroni a divenire più attivi del normale. Anche in questo caso, lo studio mostra che bloccando il legame tra i globuli bianchi e i vasi sarebbe possibile prevenire l'indebolimento.
A conferma di questa relazione, gli autori hanno osservato che le cellule immunitarie sono particolarmente abbondanti nel cervello di persone epilettiche. Come suggerisce lo studio quindi, il numero di globuli bianchi nei vasi cerebrali potrebbe essere considerato un marcatore importante, oltre che un target per una futura terapia. (f.s.)
Tratto da: galileonet.it

Commento NdR: come volevasi dimostrare, l'epilessia nasce dalle alterazioni intestinali ed immunitarie create anche e sopra tutto dai Vaccini

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L'accumulo di Glicogeno nel cervello è tossico per i neuroni
Studiando la malattia di Lafora, un team spagnolo ha scoperto che l'accumulo glicogeno causa danni ai neuroni

Secondo un team di ricercatori dell'Instituto de Investigacion Biomedica e dell'Università di Barcellona l'accumulo di glicogeno a livello cerebrale potrebbe avere un effetto negativo. L'accumulo di glicogeno, lunghe catene di glucosio, nei tessuti dell'organismo ha la funzione di deposito energetico. Secondo lo studio spagnolo, un eccesso di glicogeno provocherebbe la morte dei neuroni. Se questo fosse confermato, questo potrebbe spiegare l'origine di molte patologie neurodegenerative
I ricercatori hanno scoperto l'effetto tossico delle cellule nervose, studiando la malattia di Lafora, una forma molto rara di epilessia progressiva che ha effetti invalidanti a livello motorio ed intellettivo e colpisce soprattutto gli adolescenti e per la quale, attualmente, non esistono terapie. L'evoluzione della malattia di Lafora è caratterizzata da una progressiva degenerazione del sistema nervoso che, nel giro di 10 anni, riduce i malati in uno stato vegetativo terminale.
Tratto da: http://www.molecularlab.it

Glicogeno -  tratto da Wikipedia:
Il glicogeno è un polimero (omopolimero) del Glucosio che costituisce una riserva energetica degli Amani, Animali e nei Funghi.
Nei Vertebrati è conservato prevalentemente nel fegato e nei muscoli scheletrici.
I legami tra unità di Glucosio successive sono α (1-4) per la maggior parte, anche se sono presenti legami α (1-6). Si tratta quindi di un polisaccaride ramificato.
La degradazione del Glicogeno è catalizzata dalla glicogeno fosforilasi. Questo enzima viene attivato da adrenalina o glucagone in un meccanismo che comporta l'attivazione dell'adenilato ciclasi e la conseguente produzione di AMP ciclico.

Il Glicogeno è una molecola che, al momento del bisogno può andare incontro ad una demolizione, per produrre Glucosio, utile alle vie glicolitiche dell'organismo; ma altre volte è lo stesso Glucosio che può risultare in eccesso e può dunque essere stipato sotto forma di Glicogeno.
Il processo di demolizione del glicogeno consta di tre fasi, operate da tre enzimi, quali: glicogeno fosforilasi, enzima deramificante e fosfoglucomutasi. Il primo mira a rompere i legami α(1-4)-glicosidici a dare Glu-1P, ma solo se distanti almeno cinque unità dal punto di ramificazione; è per questo che interviene l'enzima deramificante, che permette la funzionalità della Glicogeno Fosforilasi anche lì dove non potrebbe; in ultimo interviene la Fosfoglucomutasi che converte le molecole di Glu-1P in Glu-6P.
Il processo di biosintesi del glicogeno è anche diretto da tre enzimi, ma questo è un processo energeticamente sfavorito, ecco perché deve intervenire l'UTP (un analogo dell'ATP) per permettere l'accadimento della reazione. Gli enzimi partecipanti sono: UDP-Glicogeno-Pirofosfatasi, Glicogeno-Sintasi e Enzima Ramificante. Il primo enzima converte il Glu-1P in UDP-Glucosio, il secondo aggancia questo Glucosio sotto forma di UDP-Glu al glicogeno, dando UDP + Glicogeno, il terzo, come dice il suo stesso nome, ramifica.

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Epilessia, scienziati italiani scoprono la proteina che ne causa le crisi - Milano (Italy) - 28 marzo 2010)
Un trattamento con farmaci capaci di bloccare gli effetti di una proteina o di certi recettori da essa attivati è in grado di spegnere l'eccitabilità delle cellule nervose alla base dell'attacco epilettico.
Lo dimostra uno studio dell'
Istituto Mario Negri e dell' università Vita Salute San Raffaele, pubblicato oggi da Nature Medicine.
In particolare, i ricercatori del laboratorio di Neurologia Sperimentale del Mario Negri, guidato da Annamaria Vezzani e dell'unità di Dinamica della Cromatina del San Raffaele guidata da Marco Bianchi hanno scoperto un nuovo meccanismo che favorisce le infiammazioni e che contribuisce in modo determinante alla comparsa e alla ricorrenza delle crisi epilettiche.

Lo studio - riferisce una nota - riunisce due filoni di ricerca, iniziati nel 1999, attraverso cui i ricercatori del Mario Negri avevano scoperto che l'infiammazione è uno dei meccanismi che predispone alle crisi epilettiche, e quelli del San Raffaele avevano dimostrato che molecole rilasciate da tessuti danneggiati, in particolare la proteina chiamata HMGB1, sono responsabili dell' infiammazione associata a traumi o stress biologici.
La nuova ricerca dimostra che i neuroni e le cellule della glia (altre componenti del sistema nervoso), sottoposti a uno stimolo che causa epilessia, rilasciano HMGB1, che a sua volta stimola i recettori toll-like. Questi recettori, che di norma rilevano la presenza di batteri o virus, hanno mostrato avere un importante ruolo nell'eccitabilità delle cellule nervose, (NdR: ...alterate nella loro funzione di "sintesi e specializzazione delle proteine", specie dai vaccini introdotti negli organismi viventi)
Lo studio mostra in particolare come i trattamenti con farmaci che bloccano gli effetti della HMGB1 o dei recettori toll-like, hanno potenti effetti anticonvulsivanti, anche su animali con crisi resistenti ai farmaci convenzionali.
Il coinvolgimento di HMGB1 e dei toll-like è stato evidenziato anche nel tessuto di pazienti sottoposti a interventi chirurgici perchè affetti da epilessia insensibile ai farmaci. "Questa scoperta - dice Annamaria Vezzani, che a dicembre ha ricevuto il premio dell'American Epilepsy Society, conferito per la prima volta a un ricercatore italiano - oltre a mostrare un nuovo meccanismo alla base di crisi epilettiche, apre la via allo sviluppo di nuove terapie anticonvulsivanti, utilizzando particolari farmaci anti-infiammatori per curare l'epilessia. Speriamo si possano usare anche in altre malattie neurologiche associate a processi infiammatori".  "La proteina HMGB1 - spiega Bianchi - è infatti coinvolta nelle patologie in cui vi è uno stress biologico, e quindi in quasi tutte le malattie. Tuttavia, questa è la prima volta in cui farmaci contro HMGB1 hanno dato un risultato così chiaro".
Tratto da ilmattino.it


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RISARCIMENTO DANNI da VACCINO = Epilessia
Il Tribunale di Campobasso ha condannato il Ministero della Salute al risarcimento dell'indennizzo previsto dalla legge 210/92 a favore dei genitori di una ragazza, oggi 25enne, colpita all'eta' di 11 anni da epilessia mioclonica progressiva' in seguito di una vaccinazione obbligatoria per l'epatite B.
Il giudice Libera Maria Rosaria Rinaldi ha riconosciuto che la gravissima patologia che affligge la giovane e che l'ha ridotta ad uno stato vegetativo con "deterioramento delle funzioni cognitive", sia riconducibile con "elevata probabilita'' alla errata somministrazione della terza dose del vaccino.

In sostanza il Tribunale ha accertato il nesso di causalita' anche a seguito delle perizie effettuate da alcuni consulenti, tra i quali il professore Ferdinando Aiuti e l'immunologo Massimo Montinari.
La famiglia della ragazza si era costituita in giudizio, assistita dall'avvocato Vincenzo Iacovino il quale ha sostenuto la correlazione tra la malattia contratta dalla ragazza e la vaccinazione seguita.
Il Tribunale ha anche disposto che l'indennizzo sia pagato con la maggiorazione degli interessi e rivalutazione dalla data della domanda a quella del reale pagamento.
Fonte: ADUC

USA - Crisi epilettiche a bambini dopo l'iniezione del vaccino per l'influenza di Sanofi - 22 Gen. 2011
La Food and Drug Administration ha comunicato che i funzionari della sanità degli Stati Uniti stanno indagando su un aumento di segnalazioni di crisi epilettiche a seguito della vaccinazione con un vaccino per l'influenza Sanofi-Aventis.
La FDA ha detto in un comunicato sul suo sito web che le convulsioni febbrili, o convulsioni correlate a una febbre, sono stati segnalate soprattutto in bambini di età inferiore a 2 anni.
La FDA ha detto che sono stati segnalati 42 casi di convulsioni febbrili a partire dal 13 dicembre 2010 e che e il Centers for Disease Control and Prevention sta indagando se possano essere stati causato dal vaccino, chiamato Fluzone, o se sono coinvolti altri fattori. La febbre può causare una crisi epilettica in alcuni bambini con danni latenti microcellulari. Circa il 4 per cento dei bambini hanno almeno una convulsione febbrili nella loro vita ha detto la FDA.
Un portavoce della FDA ha detto che nei 36 casi segnalati al centro di segnalazione degli eventi avversi dei vaccino sono stati in neonati e in bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni, con 10 casi gravi. Ha detto che 38 delle convulsioni febbrili si è verificato in un giorno dalla somministrazione del Fluzone.

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Stimoli cromatici pericolosi
Il rapido alternarsi fra i colori rosso e blu, percepiti dagli occhi, rappresentano uno stimolo che provoca una eccitazione corticale molto superiore a quella prodotta da altre combinazioni di colori.
Il rapido avvicendarsi nel campo visivo di alcune combinazioni di colori ha una particolare capacità di scatenare crisi epilettiche nelle persone che soffrono di una forma di questo disturbo. Lo attesta uno studio condotto presso il Goldsmiths College dell'Università di Londra in collaborazione con l'Indian Institute of Technology a Kharagpur, in India, l'Università di Tokio e il California Institute of Technology e pubblicato sulla rivista online PLoS ONE.

Nel 1997 alcuni medici giapponesi rilevarono che oltre 700 bambini (NdR: tutti vaccinati) erano stati colpiti in quell'anno da un attacco epilettico mentre guardavano un episodio dei cartoni animati Pokemon. E nel 2007 in Gran Bretagna si constatò un fenomeno analogo legato a uno spot pubblicitario animato che promuoveva le Olimpiadi di Londra del 2012.
In entrambi i casi si trattava della manifestazione di epilessia fotosensibile, una forma della malattia stimolata dall'esposizione a monitor e immagini luminose, che attualmente si stima possa interessare circa un bambino su cento.
"I risultati suffragano la cosiddetta ipotesi di "decomplessificazione": un cervello sano è più 'complesso' di uno patologico", osserva Bhattacharya. "Ora è importante allargare la ricerca a un maggior numero di pazienti per controllare fino a che punto le misure statistiche e di complessità indicate nel lavoro possono avere un potenziale diagnostico."

Commento NdR: questa e' un'altra malattia prodotta dai vaccini: l'iper sensibilita' a certi colori, cioe' allergia a certi colori, come le varie allergie ai certi cibi...o sostanze...

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Epilessia - Primo soccorso nelle crisi di grande male  - In caso di crisi di grande male bisogna:
- fare attenzione a proteggere la persona da eventuali lesioni;
- non bisogna tentare di introdurre a forza un oggetto duro, per esempio un cucchiaio, tra i denti, perché così facendo si potrebbe provocare un danno ancora più grave di quello che si cerca di prevenire;
- è necessario togliere dall'ambiente circostante gli oggetti che, cadendo durante la crisi, potrebbe ferire il paziente (per esempio i mobili di una stanza, come le sedie, dei cassetti, qualcosa di spigoloso, ecc.);
- assolutamente vietato cercare di mantenere fermo il paziente durante la crisi;
- cercare di impedire l'aspirazione, dal parte del paziente, di vomito o muco; a questo scopo, è preferibile voltare il paziente su un lato se vomita o se si addormenta;
- se il paziente diventa cianotico o smette di respirare, bisogna voltarlo su un lato e cercare di mantenere aperte le vie respiratorie, eventualmente spostando la lingua che le ostruisce. La respirazione ricomincia automaticamente subito dopo la crisi. Soltanto raramente c'è bisogno di una respirazione bocca a bocca, che, in ogni caso, non va mai effettuata durante la crisi.

Intervento medico d'urgenza
La presenza di crisi prolungate o ripetute può portare ad una grave mancanza d'ossigeno nel soggetto colpito da crisi epilettiche. In questo caso è necessario l'intervento urgente di personale medico specializzato.
Nell'assistere quindi un paziente con questo tipo di crisi, è perciò di vitale importanza cercare subito un medico; potrebbe essere necessario, inoltre, attuare misure di mantenimento della respirazione.


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BIBLIOGRAFIA
Convulsioni ed epilessia dai VACCINI 

Hirtz DG, Nelson KB, Ellenberg J H, "Epilessia a seguito di vaccinazioni infantili", Pediatr 1983 Jan; 102(1):14-18

Cherry JD, Holtzman AE, Shields WD, Buch D, Nielsen, "Vaccinazione da pertosse e caratteristiche dei primi attacchi epilettici in neonati e bambini,"J Pediatr, giugno 1993; 122(6): 900-903

Coplan J, "Attacchi epilettici a seguito di vaccinazioni," J Pediatr, sett. 1983;103(3):496

Barkin RM, Jabhour JT, Samuelson J S, "Vaccinazioni, epilessia e conseguenti valutazioni," JAMA, luglio 1987; 258(2): 201

Griffin MR, "Rischio di attacchi epilettici a seguito di vaccino morbillo- parotite- rosolia", Pediatrics, nov. 1991; 88(5): 881-885

Griffin MR, "Rischio di epilessia ed encefalopatia a seguito di vaccinazione con il vaccino difteria- tetano- pertosse", JAMA, marzo 1990; 263(12): 1641-1645

Cizewska S, Sluzewski W, "Vaccinazioni e attività epilettica seguita con EEG", Neurol Neurochir Pol., sett.- dic. 1981, 15 (5-6): 553-557

Huttenlocher PR, Hapke RJ, "Valutazione di epilessia intrattabile nell'infanzia", Ann Neurol, nov. 1990; 28(5):699-705

Blumberg DA, "Gravi reazioni associate al vaccino difteria.- tetano- pertosse: dettagliato studio di bambini con epilessia, episodi ipotonici iporesponsivi, elevati febbri e pianto continuo", Pediatrics, giugno 1993; 91(6): 1158-1165

Baraff LJ, "Neonati e bambini con convulsioni ed episodi ipotonici-iporesponsive a seguito di vaccinazione anti-difterica- tetano- pertosse", Pediatrics, giugno 1988; 81(6):789-794

Jacobson V, "Relazione della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico", Tokai J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142

Ballerini, Ricci B, "Complicazioni neurologiche delle vaccinazioni, con particolare riferimento alle sindromi epilettiche", Riv Neurol, luglio-agosto 1973, 43:254-258

Wolf SM, Forsythe A, "Epilessia e ritardo mentale a seguito di attacchi febbrili nell'infanzia," Acta Paediatr Scand, marzo 1989; 78(2):291-295

"Epilessia a seguito di vaccinazioni infantili", J. of Pediatrics, Vol 102, n.1

vedi anche: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2 

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !
vedi Statistiche Istat sui vaccini

 

   

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