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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


VACCINI = Effetti collaterali nei vaccinati - 1 
"Vaccine Nation" è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

20 FATTI misconosciuti sui Vaccini + Perche' vaccinare ? + I miti dei Vaccini
Lettera di un padre di bambino rovinato dai Vaccini
Premi in denaro ai medici che vaccinano...
 

Non molti sanno che i Vaccini praticati nell’infanzia possono avere in certi casi effetti collaterali anche gravi.

vedi:
Altri effetti 2 + Danni dei Vaccini
+ Effetto Gregge + Perche' vaccinare ? + Esavalente + Contenuto dei Vaccini + Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini
Rapporto confidenziale del produttore dell'Infanrix (GSK) del 2011, leggetelo....
 

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

La delicatezza della questione risiede tra l’altro, oltre che nella gravità di questi casi, anche nel definire con certezza la reale frequenza dei casi stessi.
Il 23 gennaio è morta una bambina di tre mesi dopo poche ore dalla prima dose di vaccino esavalente, contenente vaccino per la polio, difterite, tetano, pertosse, epatite b ed haemophilus b.
Dopo l'autopsia la Ausl di Modena comunica che “sembra di poter escludere, fin d'ora, una relazione causale con la vaccinazione effettuata nelle ore immediatamente antecedenti l'evento”.
I genitori dichiarano alla Gazzetta di Modena che la bimba prima stava bene.
Naturalmente ora si dovranno attendere i risultati dell'autopsia; ma la Ausl non li ha attesi, ha subito scagionato il vaccino…...
Intanto dai primi di dicembre del 2003 l'EMA (European Medicines Evaluation Agency - oggi EMA), l’Agenzia europea per la valutazione dei medicinali, aveva annunciato di avere messo sotto osservazione i vaccini esavalenti a causa di quattro morti improvvise in bambini dopo la somministrazione (3 in Germania e 1 in Austria).
E' giusto che ciascuno di noi rifletta su questi fatti.
Un’analisi retrospettiva sui dati tedeschi ha mostrato che il numero di morti inattese nei bambini nel secondo anno di vita entro 48 ore dalla somministrazione di Hexavac è risultato superiore rispetto a quanto atteso: 3 morti su 700.000 bambini.
Gli esperti del CPMP (Committee for Proprietary Medicinal Products) ritengono che la relazione temporale tra vaccinazione e decesso rappresenti un segnale d’allerta, ma che attualmente questo non costituisca un rischio per la salute pubblica.  Poiché non ci sono ancora prove, ma solo sospetti, che la vaccinazione con Hexavac sia responsabile delle morti dei bambini, l’EMEA darà avvio, nei primi mesi del 2004, ad un programma di sorveglianza.
Il 14 Febbraio 2004 presso la Sala Consigliare del Comune di Sabbioneta, in provincia di Mantova, si terrà l’Assemblea Generale del Co.n.da.v, il "Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino", associazione fondata il 22 gennaio 2001 un gruppo di genitori di bimbi danneggiati dalle vaccinazioni obbligatorie.
Come è scritto sul sito internet dell’associazione, www.condav.it, l'Associazione è nata per dare voce ai lesi da vaccino, ai loro famigliari e a tutte le persone che desiderano ricevere le informazioni, acquisite dall’associazione stessa, sui danni da vaccino e sulla loro possibile prevenzione.
Per fare tutto questo il Condav cerca di avvalersi di consulenze specialistiche nazionali ed estere, dell'appoggio di altre Associazioni già da anni impegnate in tal senso e di mantenere stretti contatti con le Istituzioni Sanitarie.
Gli aderenti al Condav precisano di non essere contrari alla somministrazione dei vaccini, anzi riconosciamo che a suo tempo abbiano giocato, e in alcuni casi giochino tuttora, un ruolo fondamentale per la tutela della salute. Quello che chiede l’associazione alle Istituzioni Sanitarie è di fornire alle persone precise indicazioni sugli effetti collaterali prodotti dai vaccini, cosa del resto già prevista dalla legge 210/92.
Purtroppo questa legge è sempre stata disattesa, creando così gravi danni ai soggetti vaccinati: ignorare i possibili effetti collaterali ha, infatti, in alcuni casi, reso impossibile il riconoscimento degli stessi come patologie legate al vaccino, precludendo in questo modo la possibilità di un intervento terapeutico mirato e tempestivo.
Dal 1996 ai primi mesi del 1999, 10 hanno subito dei danni a causa dei vaccini.
Di questi 8 si sono ammalati di poliomielite post-vaccinica dopo la prima dose di vaccino Sabin, contro la poliomielite, 1 in terza dose mentre 1 è deceduto. Si tratta di casi già ufficialmente riconosciuti dal Ministero della Sanità ed equivalgono ad un numero di 1 caso ogni 200.000 prime dosi circa.
Sui numeri però il Condav esprime dei dubbi.
L’associazione esige risposte esaurienti ad alcune domande. Per esempio, si chiede come mai la comunità scientifica parla di "statistiche attendibili" riferendosi al numero esiguo di danneggiati da vaccino,
mentre da istituzioni e professori vengono date cifre discordanti.
Il prof. Silvio Garattini, ad esempio, parla di 1 caso ogni 500.000; il prof. Alberto Ugazio, di Brescia, 1 caso ogni 750.000; il dott. Gobio Casali, di Mantova, 1 caso ogni 7.000.000; il dott. Francesco Tancredi, di Napoli, 1 caso ogni 1.000.000; il Consiglio Superiore di Sanità, 1 caso ogni 2.200.000; l’O.M.S. parla di 1 caso ogni 6/700.000; infine l'Istituto Superiore di Sanità, con le statistiche in suo possesso fino al 1995, parla di 1 caso ogni 4.000.000.
Risulta, inoltre che la media italiana è bassa rispetto a quella di altri Paesi, per cui si ipotizza che alcuni "danni siano sfuggiti", oppure, ipotizza il Condav, non sia stato possibile effettuare una diagnosi certa a causa di un "non corretto prelievo" dei campioni biologici da esaminare, oppure che i medici non siano in grado di trovare e dimostrare la correlazione, oppure sino in mala fede...l'unico medico che ha avuto questa capacita' e coraggio e' stato il dott. M. Montinari con i suoi studi sull'immunogenetica.
Se queste ipotesi fossero giuste, vorrebbe dire che un imprecisato numero di bambini è stato ammalato dal vaccino Sabin e viengono attualmente curati per un'altre patologie !
L'unica
verità è che, attualmente, non esistono statistiche serie. - vedi:
Danni dei Vaccini (testimonianze)
NdR
: quindi si inventano i numeri a seconda delle persone che ne parlano) 
vedi: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/contri/leo.htm
 

VACCINI OMICIDIO di MASSA
 

 

 


Nell’aprile 1999 le autorità Italiane hanno cambiato strategia vaccinale. Ora si fanno le prime due dosi del vaccino per la polio con un tipo di vaccino, il Salk, che "si dice" non provochi la malattia (lo affermano i produttori, ma gli enti a tutela NON controllano NULLA !).
Un decreto del ministro della salute ha disposto il ritiro dal commercio di tutti i vaccini contenenti mercurio entro il 30/06/2003; ma tale decreto è poi stato seguito da un altro che invece permette l'utilizzo di vaccini con sali di mercurio fino (2008) a che le aziende non avranno l'alternativa da proporre.
L’associazione chiede come mai sono dovuti passare ben 17 anni prima che qualcuno decidesse di cambiare il vaccino Sabin, che in passato avrebbe salvato milioni di persone, ma che adesso non solo non è più di nessuna utilità ma, al contrario, provoca gravi danni irreversibili e, in alcuni casi la morte.
Il Condav inoltre pone un altro interrogativo: come mai in alcune ASL si è continuato a vaccinare con 4 dosi di Sabin fino al novembre del 1999 e oltre, quando già dal mese di aprile 1999 il calendario prevedeva 2 dosi di Salk e 2 di Sabin ?
Una lettera che l’associazione indirizzò il 10 marzo 1999 all'allora Ministro della Sanità Rosy Bindi, riportata dai vari Tg e da alcune trasmissioni televisive, convinse il Ministro ad anticipare il tanto auspicato cambio del vaccino Sabin nelle prime due dosi.
Il dott. Greco (ISS), lo scorso anno, ha dichiarato ad alcuni settimanali, che il "cambio" non si è potuto effettuare prima perché il nostro Paese non è ancora stato dichiarato "polio free" e questo a causa di una mancata "sensibilizzazione" nel monitoraggio delle paralisi flaccide.
Un problema analogo riguarda i vaccini per l’influenza. Non tutti i pediatri condividono la necessità della vaccinazione dei bambini in buono stato di salute, a causa della presenza di mercurio nei vaccini.
L’uso di
sali di mercurio nella produzione dei vaccini è tecnologicamente superato, ma consente dei risparmi per le aziende produttrici, il mercurio ha la funzione di uccidere il virus (NdR ma come si puo' uccidere un virus che non e' un essere vivente !...misteri degli "esperti" malinformati..e/o in malafede.) e conservare il prodotto, ma molte case farmaceutiche lo hanno completamente eliminato, ma non tutte.
Fattore importante è il prezzo: in farmacia, infatti,
il vaccino contenente mercurio arriva con un prezzo al pubblico quasi dimezzato rispetto ai prodotti equivalenti senza mercurio.
Il mercurio è nocivo per il sistema nervoso centrale, studi epidemiologici lo mettono sotto accusa anche a basse dosi, specie nei neonati. 
L’Agenzia americana per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti (FDA) ha vietato da 4 anni l’uso di questa sostanza, mentre l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) di fronte al rischio di non poter disporre di un sufficiente quantitativo di vaccini in ogni parte del globo, non ritiene i pericoli del mercurio tali da richiedere il ritiro dei farmaci incriminati.
Tratto da ItaliaSalute.it


Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


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Perché i produttori di vaccini (ad esempio quello per lo HPV) vogliono  che il vaccino e le sue sostanze possano attraversare la barriera emato -encefalica ? Non c'è un rischio noto e famoso ?
Si può chiedere perché il polisorbato-80 che è nei vaccini, se vi è un rischio che ciò permette agli elementi del vaccino di attraversare la barriera emato -encefalica. Dopo tutto, che cosa sono i componenti del vaccino sono tenuti a entrare nel cervello ? La risposta è ovvia e chiara : no !
Ho sentito da persone che si chiedevano se polisorbato 80 non sia stato utilizzato intenzionalmente nei vaccini come parte di una vasta sperimentazione medica sulla razza umana, come e’ stato osservato e successo nella seconda guerra mondiale.
Un bambino su sei soffre di una forma di disabilità dello sviluppo neurologico e delle malattie neurodegenerative negli adulti sono in aumento. E' chiaro che elementi molto negativi potrebbero influenzare il cervello umano ed ammalarlo. La domanda logica da porsi è questa: NON e' che il polisorbato 80 è volutamente utilizzato nei vaccini per causare danni, piuttosto che contribuire al bene di tutti, ed e’ parte di un importante programma che sarebbe quello di indebolire e deteriorare la razza umana ?
Ma quando la gente si avventura  per fare una domanda simile, la possibilità che questa cosa sia vera è inconcepibile per la maggior parte di essi, e sembra anche essere talmente ridicolo, come un cinismo su ciò che è generalmente accettato come vero perché "non avrebbero potuto mai fare questo" e "come possiamo sfidare il " miracolo di vaccini", e coloro che fanno questa domanda sono spesso accusati di essere complottisti e sono poi ostracizzati per il loro estremismo .
Il dibattito su questo tema è dunque così facilmente e comodamente respinto, mentre la base scientifica per questa domanda ha ancora un senso, ma non viene presa in considerazione.
Naturalmente, quando qualcosa di così ovvio e così chiaramente falso, è portato alla luce, è molto più facile per gli avversari di attaccare coloro che fanno le domande, e quindi di allontanarsi dalla scienza, piuttosto che affrontare il vero problema.
Si è detto che la presenza di polisorbato 80 nei vaccini contribuisce alla dispersione degli elementi del vaccino in tutto il corpo. Ovviamente non si specifica che uno dei possibili elementi, ad esempio il polisorbato 80 relativo al vaccino, raggiungerà precisamente il cervello, così come il funzionamento interno di quasi ogni cellula delle varie parti del corpo.
Ma nessuno studio è stato intrapreso per determinare se il polisorbato 80 può almeno parzialmente ad agire sul sistema nervoso centrale e le funzioni cellulari di tutto il corpo.
Invece, si continua ad aggiungere sempre più vaccini contieni polisorbato 80 al programma di vaccinazione e continuiamo a vedere un numero crescente di bambini e adulti affetti da malattie croniche debilitanti che interessano varie parti corpo ....
Newsletter del dottor Palevsky, 26 agosto 2013
Tratto da: http://expovaccins.over-blog.com/m/article-119738911.html

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HANDICAP e VACCINAZIONE
Le mie ricerche sui danni derivanti dalla vaccinazione infantile - ed in particolare sui vaccini DPT (per la difterite, pertosse, tetano) e MPR (per il morbillo, parotite e rosolia) - mi hanno convinto che vaccinarsi è molto più pericoloso di quanto si fosse mai sospettato.
Le vaccinazioni possono infatti provocare l’encefalite con tutte le sue tipiche conseguenze, causano la morte di almeno mille bambino all’anno nei soli Stati Uniti (casi diagnosticati come SIDS) e circa 12.000 casi di danni neurologici gravi.
Questi ultimi comprendono insorgenza precoce del diabete, ritardo mentale, autismo, epilessia, semiepilessia, diversi tipi di paralisi (compresa la paralisi cerebrale infantile) e diverse patologie nervose che portano a cecità, sordità e perdita della parola. ù

Durante il congresso omeopatico LIGA, tenutosi nel 1990 a Barcellona, ribadii che secondo me la morte improvvisa da vaccinazione è causata dalla paralisi del nervo vago. Quest’idea era stimolata dall’osservazione che i bambini danneggiati soffrono di molte altre paralisi dei nervi craniali.
Il nervo vago è il punto di origine di gran parte dell’innervazione dei polmoni e più specificatamente fornisce il controllo della respirazione. Se questo nervo viene indebolito da un’encefalite da vaccino, il riflesso della respirazione viene necessariamente compromesso. Tale osservazione è rafforzata dal
netto aumento dell’asma e di altre patologie respiratorie osservato negli USA dall’avvento della vaccinazione di massa.
Vale la pena di notare che molte di queste patologie (cecità, sordità, epilessia, incapacità di parlare, ritardo mentale) vengono considerate ‘congenite’.
Tuttavia esse vengono raramente identificate alla nascita. E’ più frequente invece che i genitori si rendano conto che il bambino non può vedere, udire o parlare o che è mentalmente ritardato quando egli ha nove mesi o un anno.
Poiché non si può determinare alcuna altra causa per tali malattie, il medico decide che queste erano presenti alla nascita. Tuttavia, a questo punto, il bambino avrà già ricevuto tre volte il vaccino DPT (contro difterite, pertosse e tetano) e si sa che questa
vaccinazione è in grado di causare le malattie già citate.
Il Congresso degli USA è stato sufficientemente convinto dal mio libro DPT: a shot in the dark (La trivalente contro difterite, pertosse e tetano: un salto nel buio) da varare alla fine del 1986 il "National Vaccination Compensation Act", la legge di indennizzo per i danni da vaccinazione. Essa istituiva a Washington un ufficio incaricato di accogliere le richieste dei danneggiati e di risarcire la famiglia nel caso l’istanza fosse fondata.
Con questo sistema sono stati risarciti numerosi casi, la metà dei quali riguardavano decessi (quasi sempre classificati dal medico legale come morte infantile improvvisa di origine sconosciuta).
Prima che scrivessimo il nostro libro le autorità americane avevano negato la possibilità che un bambino potesse morire in seguito a vaccinazione. Ora stanno rivedendo la loro posizione.

Il mio libro sui danni derivanti dalla vaccinazione infantile, Vaccination, social violence and criminology: the medical assault on the american brain (Vaccinazione, violenza sociale e criminalità: l’aggressione medica al cervello americano), continua le ricerche sull’argomento. Quest’opera è stata motivata dalla consapevolezza che, poiché i fenomeni biologici danno luogo a una gamma di effetti, se le vaccinazioni infantili provocano la morte e le altre patologie menzionate allora esse devono necessariamente provocare anche altre innumerevoli malattie ‘minori’.
Come nel caso del decesso da vaccinazione, si tratta di un campo che non è mai stato oggetto di ricerca da parte delle autorità mediche o sanitarie. L’opera descrive bambini e adulti che sono stati danneggiati dalle vaccinazioni ma non così gravemente da essere affidati ad istituti. Definisco la loro patologia come "sindrome postencefalitica".
Il metodo usato per valutare la portata di tali danni sulla popolazione comprende, tra l’altro, la comparazione dei dati sui bambini danneggiati da vaccinazioni con il gran numero di dati esistenti sulle conseguenze dell’encefalite epidemica (encefalite letargica, encefalite di Von Economo), malattia che aveva imperversato in gran parte del mondo negli anni Venti e Trenta. Questi bambini soffrono delle stesse menomazioni di quelli più gravi ma in forma attenuata.
Invece di epilessia, manifestano tic e momenti di assenza. Al posto di un ritardo mentale con concomitante incapacità di inserimento sociale, evidenziano un quoziente di intelligenza 80-90 che è appena sotto il livello della normalità. Invece della paralisi, possono evidenziare una qualche perdita di controllo muscolare (atonia), soprattutto a livello delle mani.
I genitori diranno che il bebè non usa le mani per camminare ‘a gattoni’ oppure che afferra gli oggetti con i piedi invece che con le mani. Tali soggetti evidenziano leggeri difetti ai nervi craniali. Invece di essere ciechi sono astigmatici o affetti da nistagmo (rapida oscillazione incontrollata dei globi oculari) oppure da strabismo convergente.
Possono aver difficoltà a spostare gli occhi da un lato all’altro o sono dislessici e incapaci di leggere, di sillabare correttamente, di capire i numeri e cosi via. Un’altra particolarità è che talvolta sono ossessionati dagli occhi della gente, hanno paura di guardare gli altri negli occhi. Invece di essere totalmente sordi hanno una difficoltà di udito, un’otite media cronica che può necessitare di un’operazione per l’installazione di un tubetto di drenaggio del liquido da far uscire.
Almeno la metà dei bambini statunitensi ha avuto un episodio di otite media nel primo anno di vita e comunque il 90% l’ha manifestata entro i sei anni, fenomeno questo che comporta ogni anni 26 milioni di visite specialistiche oltre a milioni di operazioni per l’inserimento del tubo citato (miringotomia) del costo di mille dollari ciascuna.
Questo particolare tipo di otite era sconosciuto nel Paese prima della fine degli anni Quaranta - inizio anni Cinquanta, il momento in cui viene introdotta l’antipertosse. Invece dell’incapacità di parlare tali bambini possono avere una voce particolarmente rauca, monotona o inespressiva e spesso tartagliano o hanno altre difficoltà di parola, manifestano asma o altri problemi respiratori.
L’incidenza dell’asma ha avuto negli USA un incremento negli ultimi decenni soprattutto nei bambini più piccoli.
I
bambini muoiono oggi di asma
mentre paradossalmente nel passato i medici potevano affermare che "nessun bambino muore di asma".
I vaccinati soffrono spesso di emicrania, anoressia, bulimia, sovrappeso, disturbi del sonno e dell’appetito. Abbiamo scoperto che i neonati affetti da coliche (allergia al latte) tendono a reagire maggiormente alle vaccinazioni: le coliche dovrebbero di conseguenza essere indicate come una controindicazione alla vaccinazione.
Altri problemi si manifestano con un ritmo del sonno alterato e cioè con bambini che scambiano il giorno per la notte: essi sono iperattivi, hanno una capacità di attenzione estremamente breve e sono impulsivi.
Inoltre manifestano un basso livello di resistenza alle infezioni, dovuto presumibilmente ad un alterato meccanismo immunitario.
Questi difetti vengono comunemente considerati ‘lievi’ ma bisogna tener presente che soprattutto l’iperattività, la dislessia e l’incapacità di attenzione stanno portando al collasso l’attuale sistema educativo americano.
In effetti gli handicap fisici sono solo una parte del problema vaccinazioni, che si rivela infatti più grande dal lato mentale, emotivo e morale. Questi bambini sviluppano un profilo psicologico tipico in quanto alienati e paranoici, affetti da una debolezza di ego e di autostima. Sono ansiosi e depressi, non tollerano frustrazioni, hanno un ossessivo bisogno di controllare le situazioni e manifestano panico quando lo perdono. Sono sessualmente precoci e facilmente omosessuali o bisessuali, tendono a comportamenti ossessivi quali l’alcolismo e l’abuso di droghe.
Sono affascinati dal fuoco, piromani. Sono inclini agli scoppi di rabbia e questo tratto psicologico, combinandosi all’impulsività, li porta ad atti di violenza impulsiva. Questi individui sono spesso coinvolti nel crimine e talvolta, con il suicido, arrivano a rivolgere la violenza contro loro stessi. Raramente mostrano rimorso per ciò che hanno fatto, sembrano dissociarsi dai loro stessi atti perché l’impulso sfugge al loro controllo, come un tic facciale.
I lettori che abbiano una certa dimestichezza con la psichiatria moderna riconosceranno la descrizione dei cosiddetti "disturbi del comportamento" (disadattamento) dei bambini o "personalità sociopatica" degli adulti.
Secondo le mie ultime stime un bambino su cinque-sei rimane danneggiato in misura più o meno accentuata dalla vaccinazione: questa stima si basa sull’incidenza della dislessia e dell’iperattività nelle scuole americane, che colpiscono oggi il 15-20% dei bambini in età scolare.

I programmi statunitensi di vaccinazione vennero istituiti alla fine degli anni Trenta e il primo gruppo di neonati autistici si riscontra all’inizio degli anni Quaranta.
I programmi si svilupparono dopo la guerra
ed il numero di soggetti autistici aumentò notevolmente
per arrivare agli attuali 100 casi su 1.000. Quando i vaccinati della prima generazione (i nati nel 1945) raggiunsero gli otto-nove anni, negli USA si cercò di capire "perché John non è capace di leggere".
Il problema attualmente va peggiorando mentre in molte cittadine americane il sistema scolastico statale è al caos.
Quando questi bambini raggiunsero l’età di 18-19 anni e affrontarono gli esami per entrare all’Università o nella carriera militare, si vide che il loro quoziente d’intelligenza stava declinando: in realtà sta diminuendo regolarmente dal 1963, anno in cui la generazione nata nel 1945 ha compiuto il diciottesimo anno d’età.
Quando questa generazione entrò nell’età adulta determinò un’alta incidenza del crimine violento, che continua ancora oggi. Omicidi, stupri, aggressioni cominciarono ad aumentare nella metà degli anni Sessanta e sono in progressione. Numerosi studi hanno confermato che le persone coinvolte in crimini violenti manifestano un’alta incidenza delle tipiche patologie post-encefalitiche da vaccino.
Almeno due vie collegano inoltre l’adolescente post-encefalitico all’alcolismo e alla droga. In primo luogo, questi individui - come abbiamo già visto - soffrono di ansietà, depressione e bassa autostima e sono perciò naturalmente inclini ad evadere dalla realtà. In secondo luogo, molte scuole statunitensi prescrivono terapie farmaceutiche ai bambini affetti da iperattività, difficoltà di attenzione ed incapacità di apprendimento; a un milione circa di questi bambini vengono regolarmente prescritte anfetamine e sostanze simili come il metilfenidato.
Si tratta di medicine che danno assuefazione e non sorprende pertanto che questi bambini diventino in seguito dei drogati.

By Harris Coulter, da The Omeopath del gennaio 1991
......Big Pharma ringrazia....
 

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