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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DISTROFIA, (Poliomielite), SCLEROSI, Demielinizzazioni ecc. 
VIDEO Su Sclerosi e Danni dei Vaccini
1) http://www.youtube.com/watch?v=pNgT5X0N9Ag = oppure Vaccini Assassini 1
2) http://www.youtube.com/watch?v=0Iol8zqsnIg = oppure Vaccini Assassini 2
3) http://www.youtube.com/watch?v=EwE7SZCVs60 oppure Vaccini Assassini 3
4) http://www.youtube.com/watch?v=xUzi37YByzI oppure Vaccini Assassini 4

"Vaccine Nation" è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

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DISTROFIA MUSCOLARE 

Le forme più conosciute sono le distrofie muscolari, la più frequente e più grave delle quali (a cui si fa riferimento spesso con il termine generale) è la malattia di Duchenne.

Prende il nome dal neurologo francese Guillaume Duchenne (1806-1875, nell'immagine) che la descrisse verso la metà del XIX sec. (era già nota agli egizi che ne rappresentarono le manifestazioni nei geroglifici).

Questo tipo di distrofia, detta anche distrofia muscolare generalizzata dell'infanzia, è la più frequente e la meglio conosciuta tra le distrofie muscolari dell'infanzia. Ha un decorso relativamente rapido e attivo.


(NdR: La malattia (dicono i medici allopati) è dovuta alla mancanza della distrofina, una proteina che protegge i muscoli dai traumi subiti durante la contrazione. La carenza è dovuta a un difetto del gene (nel cromosoma X - come nella sindrome dell'X fragile) che codifica la proteina. (NdR: infatti l'X Fragile e la Distrofia e tutte le altre malattie con conseguenze simili, sono vari aspetti di una unica malattia, la malnutrizione  che nasce e si sviluppa nelle gravi alterazioni delle funzioni cellulari, intestinali per via di varie concause farmaci, amalgama, vaccini, intossicazioni, ecc. !); cio' avviene molto piu' sp o subiti,esso nei soggetti figli di vaccinati, per le mutazioni genetiche occulte che i genitori hanno subito con i vaccini da loro fatti, mutazioni che essi regalano ai loro figli predisponendoli a certe malattie anche invalidanti; i loro figli possono somatizzarle (slatentizzarle) in tenera eta', oppure anche molto in la' nel tempo, da adulti !

Ma Polio, Distrofia, Sclerosi, Meningite ecc., sono tutte varianti della stessa malattia che ha tanti sintomi diversi, ma ha sempre la stessa causa - vedi la descrizione delle varie cause, ma particolarmente sono i Vaccini (qualsiasi) che le scatenano anche verso i 20-30 anni...dopo la vaccinazione avuta da piccoli...
In pratica sono tutte nuove forme di Poliomielite a decorso lento e progressivo, fino alla paralisi totale e la morte;
La demielinizzazione e la carenza della vitamina B12, anche nella sclerosi, distrofia, poliomielite, meningite, ecc.
Le autorita' in-sanitarie hanno cambiato nome da Polio in Sclerosi, cosi come la Distrofia, e/o le meningiti, non le chiamano piu' Poliomielite per far quadrare le statistiche sui vaccini antiPolio....essa non e' quindi generata da nessun virus, in quanto i virus sono la conseguenza della malattia (ammalamento), cosi come i markers sono i segnali, marcatori appunto, che esistono cellule e tessuti cancerosi (ammalati) in un soggetto !
 

Secondo la Medicina Naturale la Polio (qualsiasi tipo) e' un sintomo chiamato impropriamente malattia, dell'alterazione della micro circolazione e del metabolismo cellulare cosi come TUTTE le malattie degenerative e non solo... la cura deve iniziare come sempre dalla Nutriterapia.

vedi anche: Sclerosi + Poliomielite + Meningite

Video: In Francia alcuni cittadini denunciano i fabbricanti di vaccino per aver contratto la Sclerosi multipla dopo la vaccinazione

vedi anche:
Disfunzioni dello Sviluppo + Poliomielite Polio dai vaccini + Sclerosi dai vaccini + Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Contenuto dei Vaccini + Autismo da Vaccino + Epilessia +  Poliomielite da Vaccino

Ago. 2010, Le scienze - Comportamento "intelligente" e non semplicemente meccanico per la distrofina, proteina che normalmente e' preparata dalle cellule e manca nei pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne, per lo stress ossidativo e l’intossicazione endo cellulare provocata dai Vaccini.
La funzione della distrofina nelle cellule sembrerebbe infatti più complessa rispetto a quella finora ipotizzata.
Essa ha anche una funzione più sofisticata, quella di controllare l'attività di altri geni che hanno un ruolo rilevante nello sviluppo della malattia. In particolare si tratta di geni che contengono le informazioni per piccoli RNA (microRNA) capaci di controllare in modo molto preciso alcuni fenomeni rilevanti nella patogenesi della distrofia quali lo stress ossidativo e la fibrosi.
Pare che la distrofina sia in grado di accendere specifici geni necessari per mantenere in salute i muscoli. Quando questo ruolo "dirigenziale" viene meno, la cellula muscolare si ammala progressivamente.
A rivelarlo, un articolo apparso sulla rivista Cell Metabolism, è il gruppo di ricerca dell' Università di Roma Sapienza diretto da Irene Bozzoni.


Ma cio' che sta emergendo e' che anche l'Epilessia, che e' anche ed in particolar modo facilmente legata all'Autismo, e' stata incrementata notevolmente nei bambini con i vaccini, specie quello del Tetano....
Una delle tante varianti dell'autismo e' la nuova malattia chiamata "X fragile" ed anch'essa e' il prodotto dalla alterazione proteica cellular-mitocondriale, indotta dai Vaccini nell'intestino immunodepressioni  +  mutazioni genetiche indotte anch'esse dai Vaccini.

Poiché le donne hanno due cromosomi X, la malattia colpisce praticamente solo i maschi e viene perciò trasmessa ai figli da madri portatrici (un terzo dei casi non è trasmesso dalla madre, ma è dovuto a nuove mutazioni). I primi sintomi (debolezza dei muscoli delle cosce e delle anche) iniziano verso i 3-5 anni fino alla progressiva incapacità di camminare.
La malattia si propaga poi alle braccia e al tronco con curvatura anomala della spina dorsale, senza più supporto muscolare. In casi sospetti si esegue un dosaggio della creatinfosfochinasi nel sangue, biopsie muscolari e, da ultimo, l'esame del DNA. Attualmente non c'è una cura e ci si affida alla fisioterapia e al controllo dell'apparato cardiovascolare per limitare i danni della patologia. La ricerca sta valutando terapie geniche (sostituzione del gene difettoso o trapianto di mioblasti, reso difficoltoso però dal problema del rigetto), l'uso di cellule staminali per generare nuove fibre muscolari, l'impiego dell'utrofina, una proteina simile alla distrofina contenuta in piccole quantità nei muscoli.

vedi: Danni neurologici da Vaccino

La distrofia muscolare è una malattia degenerativa che colpisce i tessuti dei muscoli.
(NdR: La distrofia in realta'
è la crescita anomala di un tessuto muscolare, a causa di un irregolare funzione (che genera malnutrizione) delle cellule che compongono il tessuto muscolare stesso, nelle quali, ad esempio, un vaccino, puo' arrivare anche a mutarle geneticamente,  producendo qualsiasi malattia per il fatto che le cellule vengono intossicate e quindi malfunzionanti con qualsiasi vaccino.

Ecco descritto il meccanismo dei danni dei vaccini sulle cellule e quindi sui tessuti
:
- alterazione del metabolismo cellulare, ciclo di Krebs, e quelle del pH del citoplasma, con immediate alterazioni delle funzioni cellulari (sintesi delle proteine e duplicazioni del dna) per lo stress ossidativo indotto,  che puo' divenire il piu' importante fattore di destabilizzazione nutrizionale.
- danneggiamento della "via di Wnt": La
via di Wnt coinvolge tantissime proteine che possono regolare la produzione di Wnt che segnalano le molecole, le loro interazioni con i ricevitori sulle cellule dell'obiettivo e le risposte fisiologiche delle cellule dell'obiettivo che derivano dall'esposizione delle cellule al extracellulare Wnt ligands

vedi: Contenuto dei vaccini,  le cellule vengono da essere alterate nelle loro normali funzioni: sintesi e specializzazione delle proteine; cio' e' dovuto anche alle gravi alterazioni dei processi enzimatici, di flora batterica intestinale e del pH digestivo che determinano i processi si malnutrizione cellulare, tissutale, favorendo e permettendo l'alterazione cromosomica del DNA cellulare, da parte del vaccino inoculato, come nel caso dei bambini.
Ci dicono i medici che esistono diversi tipi di distrofia muscolare, ma la più frequente e più grave delle quali (a cui si fa riferimento spesso con il termine generale) è la forma di Duchenne, che e' la più frequente in età pediatrica e solo nei vaccinati e nei figli di genitori a loro volta ri-vaccinati e/o con madri con amalgami dentali in bocca).

Prende il nome dal neurologo francese Guillaume Duchenne (1806-1875) che la descrisse verso la metà del XIX sec. (era già nota agli egizi che ne rappresentarono le manifestazioni nei geroglifici).
La malattia è dovuta anche, come abbiamo gia' detto sopra, alla mancanza od alterazione grave della quantita' di distrofina, una proteina che protegge i muscoli dai traumi subiti durante la contrazione.

Questa malattia colpisce inizialmente i muscoli profondi delle cosce e delle anche con conseguente difficoltà della deambulazione (l'atto del camminare) che in questi bambini può iniziare in ritardo.
La carenza è dovuta a un difetto del gene (nel cromosoma X) che codifica la proteina. Poiché le donne hanno due cromosomi X, la malattia colpisce praticamente solo i maschi e viene perciò trasmessa ai figli da madri portatrici (un terzo dei casi non è trasmesso dalla madre, ma è dovuto a nuove mutazioni).

La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia genetica causata dall’assenza di una proteina, la distrofina appunto, che porta alla perdita progressiva della forza muscolare e, di conseguenza, alla perdita delle abilità motorie.
La malattia, e’  nota fin dalla seconda metà del secolo scorso (anni 1970)
Già nella tenera infanzia di bambini vaccinati, i muscoli progressivamente si indeboliscono fino alla paralisi totale costringendo il bambino o il ragazzo alla carrozzella e rendendolo dipendente per molti atti della vita quotidiana. E' una delle forme di distrofia muscolare più frequente.
Le mutazioni, possono essere di vario tipo e comprendono sia sostituzioni nucleotidiche, sia delezioni, ma tutte hanno come effetto quello di causare l'assenza totale della proteina. Altre mutazioni nello stesso gene, ma che non causano l'assenza totale della distrofina, sono responsabili di una forma molto più benigna di distrofia, la Distrofia Muscolare di Becker (DMB).
Nel loro insieme, DMD e DMB vengono anche dette distrofinopatie, perché sono causate da alterazioni nel gene della distrofina.
Salvo casi rarissimi la DMD colpisce esclusivamente i maschi, che possiedono un solo cromosoma X. Questo perche’ nelle femmine, che possiedono due copie del cromosoma, il deficit è compensato dalla presenza di un'altra copia funzionante.
Le femmine possono essere “portatrici sane” tranne in rari casi in cui la sindrome si manifesta in forma lieve. Secondo le stime in Italia 15.000 persone (al 2008) sono affette da questa patologia.
L'unico modo per accertarlo è effettuare l'analisi sul DNA della madre, per escludere che sia portatrice.
La sindrome si manifesta nella prima infanzia, in genere dopo il secondo ciclo vaccinale (6 mesi), quando il bambino comincia a manifestare difficoltà a muoversi.
La mancanza di distrofina induce la membrana cellulare a diventare permeabile ad alcune sostanze che di solito non potrebbero penetrare, causando l'esplosione della cellula e, quindi, la sua morte. Risultato: il contenuto delle cellule morte viene riversato all'esterno, facendo intervenire il sistema immunitario che provvede efficientemente alla "ripulitura" di una zona del muscolo più larga di quanto necessario, con la conseguenza che viene provocato un danno ancor più grave di quello iniziale.
Il "vuoto" creatosi nel muscolo viene sostituito con il tessuto connettivo, ma con l'aumentare di questo si incrementa il danno del muscolo ed il successivo "strangolamento" delle cellule ancora sane. Tale processo si ripete in maniera costante fino a che tutte le cellule muscolari non sono morte.
I primi sintomi certi, si manifestano, generalmente, tra i 6 mesi ed i 6 anni; la malattia colpisce per primi i muscoli profondi delle cosce e delle anche, il bambino, quando cammina, presenta un'andatura dondolante, tende a camminare sulle punte, ha difficoltà a rialzarsi da terra, a saltare, a salire le scale, camminando si stanca con facilità e, di solito, non riesce ad andare in bicicletta.
Col tempo, man mano che le cellule muscolari muoiono, il bambino sviluppa una posizione "lordotica" per cui tende a bilanciare la debolezza dei muscoli pelvici portando avanti la pancia.
Le cadute diventano sempre più frequenti nel periodo che precede la perdita della capacità di camminare; verso gli 11 anni, generalmente il ragazzo è costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Progressivamente, la degenerazione dei muscoli colpisce anche quelli respiratori - diaframma e muscoli intercostali - fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Frequentemente anche il miocardio è interessato dalla malattia, soprattutto negli ultimi anni di vita. Altro danno importante può essere causato dall'eccessiva curvatura della spina dorsale, indotto dalle malnutrizioni esistenti.
- Komoto J, Otsuki S, "Autismo infantile e distrofia muscolare di Duchenne", J. Autism, 14:2 (1984), 191- 195
vedi anche: http://www.xapedia.it/malattie_rare/find.php?l=&w=Distrofia+di+Duchenne

(NdR: Praticamente la Distrofia come la Leucodistrofia, la Sclerosi e simili, sono "malattie" anzi sintomi, con le stesse conCAUSE scatenanti la Poliomielite, quindi sono nei fatti, varie forme della Poliomielite da Vaccino:
- Poliomielite: in questa malattia, una delle cause principali e' la maggiore evidenza della mancanza di formazione utile ed adatta della mielina.
- nella Distrofia: in questa malattia, una delle cause principali e' la maggiore evidenza della mancanza di formazione della distrofina
- nella Sclerosi avviene lo stesso problema della Polio (mielina mancante o alterata) oltre che in certi casi anche la distofina subisce le stesse alterazioni.
Quindi, mielina e distrofina sono due sostanze che hanno effetti simili negli ammalati, in quanto sia in una che nell'altra le componenti CAUSALI sono identiche, variano solo le percentuali di diminuzione od alterazione di una o dell'altra sostanza, ma le conseguenze sono IDENTICHE !
Ecco perche' affermiamo che la Distrofia e la Sclerosi sono principalmente malattie da Vaccino e/o da amalgama dentale, infatti i malati di queste malattie sono SEMPRE figli di Vaccinati (rivaccinati a loro volta) o figli di genitori che hanno avuto amalgami dentali.
In tutti e due i casi e come ben sappiamo, la malnutrizione corporea, inizia nell'intestino ove nascono contemporaneamente anche i processi infiammatori ! )

Distrofia in eta' pediatrica (da Vaccino
I primi gravi sintomi (debolezza dei muscoli delle cosce e delle anche) nei bambini vaccinati, iniziano verso i 3-5 anni fino alla progressiva incapacità di camminare. La malattia si propaga poi alle braccia e al tronco con curvatura anomala della spina dorsale, senza più supporto muscolare.
Nei primi anni di vita il bambino presenta quindi una andatura "dondolante", ha difficoltà nel rialzarsi da terra, a saltare, a salire le scale e, in generale, camminare lo stanca. Con il progredire della malattia si accentua la normale lordosi (incurvamento verso l'avanti della colonna) a livello lombare e si manifesta la pseudoipertrofia dei muscoli in particolare dei polpacci, i quali perdono sempre più la loro elasticità.

Anche altri organi ed apparati sono frequentemente interessati nei pazienti affetti da distrofia muscolare: il cuore ed il sistema nervoso centrale che, in circa il 10% dei soggetti si manifesta con un ritardo mentale di grado lieve.
(NdR: Le malattie neuromuscolari - e sono molte - sono un costante aumento fra i vaccinati.) 


In casi sospetti dopo attenta anamnesi, si esegue un dosaggio della creatinfosfochinasi nel sangue, la diagnosi si basa innanzi tutto sull'esame clinico e sull'esecuzione di alcuni esami di laboratorio: C.P.K., L.D.H. e transaminasi; nel caso questi ultimi risultino alterati verrà eseguita la biopsia muscolare e gli esami di diagnosi molecolare sul DNA.

Dal punto di vista genetico, si dice, essendo questa una malattia recessiva legata al cromosoma X, colpisce solo i maschi con un rischio statistico del 50% e viene trasmessa da donne sane portatrici del gene affetto. Delle figlie femmine il 50% possono essere portatrici sane, il rimanente 50% sane.
Di tutti i casi il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione.

Attualmente (NdR: secondo la medicina allopatica) non c'è cura per questa malattia.
Il trattamento si basa sulla fisiochinesiterapia generale e respiratoria, su interventi ortopedici selettivi, nonché sui controlli cardiologici e l'assistenza respiratoria.
Questi sono i possibili risultati delle vaccinazioni di routine che i bambini subiscono da piccoli e che crescendo possono somatizzare anche in eta' adulta !!

I Vaccini (proteine a DNA - virus - altamente tossiche) deprimendo il sistema immunitario ed alterando la flora batterica ed il sistema enzimatico, sono all’origine di un’enorme quantita’ di malattie le piu’ disparate, perche’ destabilizzando il sistema enzimatico di modificano TUTTI i processi biochimici dell’organismo e quindi qualsiasi malattia puo’ apparire, es.:  
la Distrofia Muscolare e’ co prodotta dall’alterazione di certi enzimi che divengono difettosi  alterando od impedendo la possibilita’ di produrre la distrofina…. Essa e' caratterizzata da un grave deficit enzimatico, che colpisce i muscoli e da una progressiva diminuzione del tono e dello sviluppo muscolare, fino all'atrofia.

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SCLEROSI: Il termine Sclerosi in campo medico ufficiale. viene utilizzato per indicare l'indurimento tissutale, le cause che portano a tale manifestazione sono innumerevoli. Viene utilizzato in medicina anche come suffisso.
Questa malattia molto invalidante, è con-causata dalla formazione di placche di demielizzazione nel sistema nervoso centrale, proprio come anche la Polio che agisce anche sul sistema nervoso periferico, ed infatti quest'ultima e' una variante della Poliomielite, ma siccome si vuole far credere che; grazie ai vaccini la Poliomielite e' "scomparsa", in realta' questa nuova forma ha assunto altri aspetti, altri sintomi e localizzazioni del danno vaccinale, ma di fatto e' sempre piu' presente nella popolazione vaccinata e si manifesta nel tempo, cioe' per far quadrare le statistiche sulla polio "azzerata", si e' cambiato il nome alla stessa malattia, FALSIFICANDO la verita sull'origine vaccinale di questa malattia......
A seconda della zona nervosa colpita da queste placche, cambiano i sintomi della malattia: tremori, paresi (paralisi), disartria, disturbi sensitivi, ecc.
La Sclerosi e' una malattia a lenta progressione, si manifesta nel temp, in genere, nei soggetti plurivaccinati nei quali, alcune volte si manifesta anche in giovane eta', occorrono anni prima che si manifesti in modo chiaro, essa si puo' diagnosticare attorno ai 25-30 anni ed alle volte piu'. Infatti i bambini affetti da sclerosi multipla sono soltanto il 5-10% dei malati, che in Italia sono circa 57.000, uno ogni 1.000 abitanti.
Si tratta di una malattia cronica del sistema nervoso centrale su base autoimmune, di cui ogni anno vengono diagnosticati circa 1.800 nuovi casi. La sclerosi multipla colpisce principalmente i soggetti di età compresa tra i 20 e i 40 anni e le donne (con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini), rappresentando la più frequente causa di invalidità neurologica nei giovani adulti.

La sclerosi multipla (la sclerosi ha molti nomi, ma e' sempre una variante della Poliomielite da vaccino... è una frequente causa di disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media età. Generalmente si manifesta per la prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza in giovani adulti, colpendo due volte più donne che uomini.
Non si conoscono cause specifiche (NdR: cosi dicono le autorita' sanitarie...colluse con Big Pharma), anche se fattori genetici sembrano coinvolti nella predisposizione a sviluppare la malattia. Essa è dovuta alla nascita spontanea e acuta di circoscritti focolai infiammatori in cui il sistema immunitario promuove un attacco (reazione autoimmune) verso una proteina (mielina, proprio come la Poliomielite) del sistema nervoso centrale.
La malnutrizione cellulare e' alla base della malattia (NdR: come la Distrofia e la Poliomielite) e come ben sappiamo la malnutrizione nasce nell'intestino ove nascono contemporaneamente anche i processi infiammatori ! )
L'infiammazione acuta rallenta la trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose, preservandone comunque la struttura. Nei primi anni della malattia l'infiammazione spesso regredisce spontaneamente (cosi' appare), con un conseguente miglioramento o una remissione completa dei sintomi. Per questa dinamica la forma clinica più frequente è quella a continue "ricadute e remissioni".
Con un maggior numero di ricadute le remissioni sono meno complete, a causa di un danneggiamento anche strutturale del tessuto nervoso. In questo modo, in una parte dei pazienti si può manifestare un lento peggioramento anche senza nuove ricadute (decorso secondariamente cronico progressivo).
Solo una minoranza dei pazienti presenta dalle prime fasi della malattia un peggioramento lento e continuo (decorso primariamente cronico progressivo).

I sintomi dipendono dalla localizzazione dei focolai infiammatori; possono essere colpite tutte le regioni del sistema nervoso centrale che contengono mielina. Un frequente sintomo iniziale è un transitorio annebbiamento della vista di un occhio (neurite del nervo ottico). Altri sintomi frequenti sono la visione sdoppiata (diplopia), disturbi dell'equilibrio e della coordinazione dei movimenti (atassia), tremore, disturbi dell'articolazione delle parole (disartria), paralisi e spasticità muscolari e disturbi della sensibilità, con un'alterazione della sensibilità cutanea spesso accompagnata da formicolio o sensazioni sgradevoli al tatto. Mentre una parte dei pazienti ha poche ricadute e si stabilizza spontaneamente con scarsi sintomi o nessuno, in altri pazienti la malattia progredisce causando una graduale disabilità con la minaccia di una grave compromissione o perdita della capacità di camminare; possono, inoltre, verificarsi difficoltà del controllo della vescica e disturbi della funzione sessuale.
Tratto (con aggiunte del redattore: NdR) da: neurologia.it 


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Dove colpisce la sclerosi multipla

Nei topi in cui manca il recettore per l’IFNg, gli animali soffrono di un’infiammazione del cervelletto e del cervello, ma il midollo spinale viene risparmiato. Quando invece tale recettore viene lasciato intatto, si verifica il contrario.

 Nuovi importanti risultati sulla sclerosi multipla: in uno studio condotto sui topi e apparso sulla rivista “Journal of Experimental Medicine” si è compreso un meccanismo chiave in base al quale la patologia colpisce il midollo spinale o il cervelletto.

A determinarlo, secondo i ricercatori della School of Medicine dell’Università del Maryland a Baltimore e della Washington University a St. Louis – sarebbe la risposta del cervello a una proteina prodotta dalle cellule T del sistema immunitario.

Nella maggior parte dei soggetti colpiti dalla sclerosi multipla, la patologia colpisce primariamente il midollo osseo e la materia bianca del cervello. In una piccola percentuale di pazienti, invece, si sviluppa una forma atipica, che interessa soprattutto il cervelletto, che controlla la percezione sensoriale e il movimento. Per questi ultimi, la patologia tende progredire più rapidamente, e la prognosi è particolarmente infausta.
La sclerosi multipla - secondo le attuali conoscenze - insorge quando le cellule T del corpo invadono il cervello e scatenano un’infiammazione che danneggia i nervi, in parte secernendo proteine chiamate citochine.
La risposta del cervello a una di queste, l’interferone-g (IFNg), determina quale parte del sistema nervoso venga colpita.
Nei topi in cui manca il recettore per l’IFNg, gli animali soffrono di un’infiammazione del cervelletto e e del cervello, ma il midollo spinale viene risparmiato. Quando invece tale recettore viene lasciato intatto, si verifica il contrario.

In che modo esattamente avvenga una simile risposta non è ancora noto, ma gli autori sospettano che l’IFNg possa scatenare una produzione locale di proteine che attraggono le cellule T nel midollo spinale. (fc)

Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: queste scoperte indicano proprio che la sclerosi si scatena per le infiammazioni che raggiungono il cervello, cervelletto e midollo spinale, e queste infiammazioni,  derivanti sopra tutto dai vaccini ricevuti da bambini, possono rimanere latenti per decenni per poi esplodere per esempio, in uno stato febbrile bloccato con farmaci.

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DEMIELINIZZAZIONE:
Demielinizzazione è il termine usato per descrivere la perdita di mielina, la sostanza nella materia bianca che agisce da isolante delle terminazioni nervose. Mielina aiuta ai nervi di ricevere ed interpretare i messaggi provenienti dal cervello a massima velocità. Quando i nervi perdono questa sostanza non possono piú funzionare correttamente, si creano aree cicatrizzate - "placche" di tessuto sclerotico, li dove i nervi sono rimasti senza mielina. 
Sono appunto queste zone a dare nome alla Sclerosi MultiplaSclerosi a placche  - Anche la Poliomielite e la Distrofia hanno questo tipo di problemi, ma tutte hanno alla base la malnutrizione cellulare gia' ben descritta precedentemente.
Demielinizzazione è causa principale dei sintomi avvertiti dalle persone con la SM. Succede che la velocità con quale si trasmettono i messaggi lungo i nervi diminuisce. Quando si formano le cicatrici causate da demielinizzazione, in altre parole dopo il processo opposto alla demielinizzazione, il tempo di risposta delle terminazioni nervose tende a restare abbassato.

Commento NdR: Questi sono i possibili risultati delle vaccinazioni di routine che i bambini subiscono da piccoli e che crescendo possono somatizzare anche in eta' adulta !!
vedi Candidosi  + Trattamento con Riordino del pH dei tessuti

 
Bibliografia: Demielinizzazione, Sclerosi, Distrofia, ecc. - vedi anche: Poliomielite
"Sclerosi multipla e vaccinazioni", British Medical Journal, aprile 1967
Nadler JP, "Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B", Clin Infect Dis, 1993; 17: 928-29
Herroelen L, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B", The Lancet, 9 nov. 1991, 338(8776): 1174-1175
Paradiso G, "Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino anti-tetano", Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54
Kaplanski G, Retornaz F, Soubeyrand J, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e HLA haplotype." J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995; 58(6):758-759
Matyszak MK, Perry VH, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo Calmette-Guerin", Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977
Tornatore CS, Richert JR, "Demielinizzazione del CNS correlata con il vaccino anti-rabbica", The Lancet, 2 giugno 1990; 335(8701): 1346-1347
Adams JM, "Neuromielite ottica: grave demielinizzazione a seguito di vaccinazione anti-varicella", Rev Roum Neurol, 1973, 10:227-231


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Nuovo studio  rimette in discussione le basi genetiche della Distrofia facio-scapolo-omerale - 10 Apr. 2012
Uno studio finanziato da Telethon rimette in discussione le basi genetiche della distrofia facio-scapolo-omerale, malattia caratterizzata da debolezza muscolare progressiva che interessa in particolare i muscoli della faccia, delle spalle, delle braccia e, in alcuni casi, anche degli arti inferiori.
Pubblicata sull'American Journal of Human Genetics, la ricerca è stata coordinata da Rossella Tupler dell'Università di Modena e Reggio Emilia e ha visto la partecipazione di tredici centri clinici di riferimento per questa patologia, ancora priva di una terapia specifica.
I meccanismi della malattia, che in genere comincia a manifestarsi tra i 20 e i 30 anni, sono del tutto peculiari.
All'inizio degli anni Novanta è stato dimostrato come in buona parte dei pazienti mancasse una porzione del cromosoma 4 (4q35), che contiene una serie di ripetizioni di una precisa sequenza di Dna, ciascuna delle quali presenta una copia del gene DUX4.
Negli anni successivi è stato messo a punto un test per "contare" il numero di queste ripetizioni e consentire così la diagnosi anche dal punto di vista genetico. Nel 2002 proprio Tupler collaboratori, ha dimostrato che questa regione, ribattezzata D4Z4, regola altri geni, come una sorta di "interruttore": gli scienziati hanno quindi ipotizzato che la sua parziale perdita portasse a una mancata regolazione dell'attività di geni importanti.
Nella scienza, però, non sempre tutto procede in modo lineare.
Negli anni, analizzando il Dna dei pazienti, i ricercatori hanno riscontrato che non tutti gli individui che presentavano una perdita di D4Z4 manifestavano i sintomi della malattia. Hanno quindi ipotizzato che l'insorgenza dei sintomi dipendesse dalla compresenza di altre alterazioni, localizzate anche in altre zone del genoma: sono state così identificate una serie di varianti genetiche "corresponsabili".
Nel 2010 è stato pubblicato uno studio che mostrava come particolari varianti genetiche stimolassero l'espressione di DUX4, un gene normalmente "spento".
Sulla base di questi risultati si è ipotizzato che l'anomala attivazione di DUX4 risultasse tossica per il muscolo, portando così alla malattia. Tuttavia rimanevano troppe eccezioni per spiegare con un modello universale la manifestazione dei sintomi della distrofia facio-scapolo-omerale: esemplare in questo senso il caso di due gemelli omozigoti - descritto proprio da Tupler nel 1998 sul Journal of Medical Genetics - che pur condividendo l'intero patrimonio genetico erano l'uno in carrozzina e l'altro completamente privo di sintomi.
Così i ricercatori hanno voluto vederci chiaro. "Abbiamo analizzato il Dna di 253 pazienti presenti nel Registro italiano per la distrofia facio-scapolo-omerale, e lo abbiamo messo a confronto con quello di oltre 800 individui sani di origine italiana e brasiliana" spiega Tupler. "Il risultato è stato sorprendente: in circa il 3% degli individui sani abbiamo trovato una delezione di D4Z4 e in un terzo di questi anche la compresenza di quelle varianti corresponsabili.
Questo significa che quella che fino ad oggi abbiamo ritenuto essere la "firma genetica" della malattia non è sufficiente a identificarla". Basta pensare infatti che il 3% della popolazione normale significa, nel nostro Paese, quasi 2 milioni di persone: i malati censiti, però, sono soltanto tremila !
"Il nostro studio, frutto del lavoro di oltre tre anni, non vuole certo rinnegare quanto dimostrato finora, ma piuttosto porre l'attenzione sulla necessità di affinare la definizione delle basi genetiche di questa malattia, che evidentemente non sono ancora state chiarite del tutto. La diagnosi genetica ha infatti ripercussioni importanti sulla vita dei pazienti e sulle loro scelte future, così come sulla valutazione della prognosi da parte dei medici che li seguono: è quindi fondamentale che sia quanto più accurata e predittiva possibile. Non escludiamo, inoltre, che alla luce di questi risultati alcune diagnosi effettuate in passato vadano decisamente riviste". Questa la conclusione di Tupler che, con lo studio proposto contribuisce, a gettare nuova luce su una patologia, la distrofia facio-scapolo-omerale, che nonostante la rarità incide non poco sul benessere dei pazienti e delle loro famiglie.
Tratto da: lescienze.it

Commento NdR: giusta ricerca, che pero' non risolve nei fatti quali siano le cause, che per ora non vengono indagate....in quanto sono soprattutto i vaccini che producono quei danni endocellulari e quindi genetici....nei giovani a 30 anni....

Bibliografia su Danni alla mielina dai Vaccini: Vaccini e demielinizzazione

_ Nadler JP, Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B, Clin Infect Dis, 1993; 17: 928-29

- Paradiso G. et al., Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino anti-tetano, Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54

- Hamza H., Cao J., Li X., Zhao S., Studio in vivo degli effetti del vaccino anti-epatite B sull’espressione dei geni, dell’infiammazione e del metabolismo, Mol Biol Rep. 2012 Mar; 39 (3) :3225-33. Epub 2011 Jun 21

- Kaplanski G, Retornaz F, Soubeyrand J, Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e haplotypo HLA, J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995; 58(6):758-759

- Matyszak MK, Perry VH, Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo Calmette-Guerin, Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977


vedi anche: Autismo 1 + Autismo - 2 + Bibliografia per autismo dai Vaccini + Altra Bibliografia

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

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