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VACCINI al
MERCURIO ed
AUTISMO: ANCHE in
ITALIA STUDIATA la CORRELAZIONE
vedi
anche metodo di cura del dr.
M.
Montinari
+
Intolleranze alimentari +
Metodo Montinari
Ma cio' che sta emergendo e' che anche
l'Epilessia
che e' anche ed in particolar modo
legata all'Autismo, e' stata incrementata
notevolmente nei bambini con i
vaccini (specie quello del
Tetano)
Questa e' una lettera di una professoressa, che
non e' d'accordo con le prassi scolastiche
attuali in Italia, riguardo a questo problema:
la
Dislessia:
Egregio direttore, ho letto il
disegno di legge sulla dislessia n. 1169 e successivi
emendamenti recentemente approvato dalla Commissione
Istruzione del Senato.
Sono un'insegnante con più di venti anni di esperienza e sono
molto preoccupata degli effetti devastanti che questa legge
causerà se approvata in Parlamento.
Come conseguenza obbligherà le scuole di ogni ordine e grado,
comprese quelle per l'infanzia, ad individuare gli alunni che
presentano difficoltà nella lettura, scrittura e /o nel fare i
calcoli e ad indirizzarli dal neuropsichiatra infantile per
una diagnosi di dislessia e se diagnosticati tali, ad
attivare per essi un percorso didattico e valutazioni
differenti.
La lentezza, il numero di errori o il non aver raggiunto
livelli di competenza da loro ritenuti indispensabili nel
leggere, scrivere o nel fare i calcoli, saranno prove per una
certificazione di disturbi di apprendimento con tutte le
conseguenze che questo comporterà.
E' previsto anche un addestramento online per insegnanti e
dirigenti scolastici ai fini della individuazione degli alunni
che presentano tali difficoltà.
La legge in questione, al comma 7
dello stesso articolo, sancisce : "Le DSA (" Difficoltà
Specifiche di Apprendimento" di cui sopra ) impediscono
l'utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità
di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una
limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana
della persona".
Questo non significa forse che per
legge la lettura, la scrittura e il fare i calcoli devono
avvenire in modo automatico e laddove questo non succedesse,
l'alunno sarebbe fuori dalla norma ?
Significa che a scuola dobbiamo creare dei robot che leggono e
scrivono meccanicamente, poco importa se poi non capiscono
quello che stanno leggendo, l'importante è che sappiano in modo
automatico ed istantaneamente quanto fa 3x5 (ad esempio) senza
alcun ragionamento o riflessione, perché questa è lentezza e
quindi sintomo di discalculia (disturbo del calcolo).
Il fatto che ogni bambino sia diverso da un altro, con tempi
propri di apprendimento, elaborazione e sviluppo delle capacità
individuali viene completamente trascurato, anzi è prevista un'
attività di identificazione precoce da realizzare dopo i
primi mesi di frequenza dei corsi e nella scuola dell'infanzia,
bambini di 4 o 5 anni, aprendo così le porte a screening di
massa nelle scuole.
Ci si dovrebbe aspettare che i sistemi dispensativi e
compensativi risolvano queste difficoltà, perché allora nei vari
convegni a cui ho partecipato nella documentazione fornita dagli
esperti, si asserisce che non si guarisce ?
Quelli che scrivono male (cattiva grafia) sono dispensati dallo
scrivere a mano, (forse perché c'è il rischio che la loro
scrittura migliori ?), sono obbligati invece a scrivere al
computer (strumento compensativo), anche i disortografici sono
dispensati dallo scrivere a mano, devono utilizzare il computer
con il correttore automatico (così non rimedieranno mai alle
loro lacune in ortografia), mentre i discalculi sono dispensati
dal fare i calcoli mentalmente e devono utilizzare la
calcolatrice.
Non mi sembra che questi risolvano il problema, al contrario, si
rischia che dopo 13 o più anni di scuola questo studente ne
esce fuori con un'etichetta di disabile e con un'effettiva
incapacità di leggere, scrivere e fare calcoli.
Sono questi forse gli strumenti dispensativi e compensativi
atti a "favorire il successo scolastico e prevenire blocchi
nell'apprendimento degli alunni con DSA agevolandone la piena
integrazione sociale e culturale", come recita l'articolo 2
primo comma, punto b, ed a garantire pari opportunità e il
diritto allo studio ?
Sono questi gli interventi che
miglioreranno la nostra scuola ?
Mi ci vedo proprio a seguire i tempi e la didattica
individualizzata (come prevede la legge) per gli alunni "dislessici"
che già ho in classe, mentre i restanti 28 o 29 alunni intanto,
saltano sui banchi e fanno di tutto e di più.
Strano modo quello di risolvere il problema della dispersione
scolastica raddoppiando gli alunni ad un insegnante per
risparmiare sulla spesa pubblica e poi assegnare due insegnanti
di sostegno alla stessa classe per "aiutare" quelli che si sono
persi per strada, ricevendo un'etichetta di disturbo di
apprendimento o di iperattività a seconda dei casi.
Forse c'è qualcosa da risolvere nella didattica dato il
persistere della dispersione scolastica. Non mi sembra che
l'aver spostato l'attenzione dalla didattica all'alunno, dicendo
che è l'alunno incapace e che tutto il resto funziona
perfettamente sia stata la soluzione.
Commento NdR: quello
che la professoressa non dice e’ che tutte queste “spinte” verso
la medicalizzazione degli scolari assomigliano molto alle nuove
procedure instaurate negli USA per conto delle associazioni
degli psichiatri…..le quali cercano in ogni modo di avere nuovi
clienti e psicofarmaci da propinare ai nuovi “malati” (es. ADHD,
malattia inventata)…..ecco come le lobbies agiscono: utilizzano
i politici ignoranti e/o i loro amici in parlamento…che questi
politici siano malati di “dispolitica” ? …allora occorre
mandarli subito dagli psichiatri….Inoltre
questa malattia e' molto ma molto facilmente, una conseguenza
dei Danni dei vaccini
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