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Disturbi pervasivi dello sviluppo -
Descrizione del disturbo delle
funzioni cerebrali =
Danni dei VACCINI
(diretti ed indiretti,
per le mutazioni
genetiche dei
genitori vaccinati)
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato
a 360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato
fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate,
senza controllarle. Quando si entra nei particolari si
evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e
di morte di molte malattie infettive, è diminuito
radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un
miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie,
abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti
i vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
USA, Giugno 2012 - AUTISMO = 1 bambino
autistico su 26, non come era nel 2010, 1
su 80
....
vedi QUI:
http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/
Un VACCINO
..e' una
scarica enorme di tossine
invasive e pericolose !
Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità
infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi
vaccinali somministrate.
Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione
dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant
mortality rates regressed against number of vaccine
doses routinely given: Is there a biochemical or
synergistic toxicity?" di Neil Z Miller e Gary S
Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista
scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology -
2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet
sul sito istituzionale medico-scientifico National
Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa
che è ospitato sul sito governativo del National
Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute
Federale degli USA):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html
AUSTRALIA - Stato del
Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti dai
Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta
offrendo forme di esenzione di vaccinazione e
sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle
scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno
"connessioni neurologiche extra" che li rendono più
suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare
programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole
dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web,
che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in
più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a
sviluppare reazioni negative per la salute,
con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per
richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini
dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni
neurologiche aggiuntive. Dando loro
neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono
disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di
rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole
vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la
signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta
progettando di espandere il programma per NSW e
Queensland. Ms Slattery lavora con altri insegnanti per
fornire il programma nelle scuole.
Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono vaccinare con le
sostante tossiche vaccinali per
inquinare i loro
organismi..e farli
facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
ANCORA UNA
BAMBINA
MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. -
Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN
ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA
BIMBA AI GENITORI. -
Muore in culla a causa del vaccino
Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di
Sids ("morte in culla") a
pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino
Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di
200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700
euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da
quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.
vedi:
Bimbi piu'
malati con i Vaccini
+
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF
- dott. M.
Proietti +
Amish senza
autismo perche' non vaccinano i bambini +
Alluminio nei vaccini distrugge cervello
+
Mercurio e
danni al cervello + MALATTIE
dei BAMBINI in AUMENTO !
+ Immunodepressione
da Vaccino - 1 +
Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini +
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Malattie autoimmuni
+
Perche' vaccinare ?
+
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000
studi sui Danni dei Vaccini +
Contaminanti
dei Vaccini
+
Imbroglio del
comportamento
..
....
Big
Pharma ringrazia !
Visionate queste URL - documenti
ufficiali di riviste scientifiche ove sono stati
pubblicati alcuni studi sui danni dei vaccini:
http://oi62.tinypic.com/swfgo5.jpg +
http://oi60.tinypic.com/11lpj0z.jpg +
http://oi61.tinypic.com/2vik13q.jpg +
http://oi57.tinypic.com/2i07tk2.jpg +
http://oi60.tinypic.com/14kdyjr.jpg
Video
su: I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e
la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON
VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !
I Disturbi Pervasivi Dello Sviluppo sono caratterizzati
da una compromissione grave e generalizzata in diverse
aree dello sviluppo: nella capacità di interazione
sociale reciproca, nella capacità di comunicazione, e
nell’area degli interessi e delle attività.
Le
compromissioni qualitative di queste condizioni, sono
anomale rispetto al livello di sviluppo o all’età
mentale del bambino.
Fanno parte dei DPS le seguenti patologie:
Sindrome Autistica,
Sindrome di Rett,
Disturbo Disintegrativo
della Fanciullezza,
Sindrome di Asperger e il Disturbo
Generalizzato dello Sviluppo NAS ed altri non ancora
definiti con diversi nomi, ma facenti tutti parte
dei gravi
Danni dei VACCINI....
Questi disturbi si evidenziano di solito nei primi mesi-anni
di vita e sono accompagnati da un certo grado di ritardo
mentale.
Come avviene il
danno da vaccino ?
Visionare alla pagina:
Cellule
+ Cosa e' un
Virus, le modalita' ed i meccanismi
che intervengono sulle cellule, da parte di un
vaccino, ed in specie sulle
cellule nervose (neuroni), del
Sistema Nervoso e quindi anche del
cervello.
Occorre tenere presente che le funzioni cerebrali si
formano contemporaneamente allo sviluppo della massa del
cervello, quindi fin dal concepimento alcune funzioni
vengono attivate; le altre si attivano funzionalmente e
principalmente al 95%, di esse, fino al 1° anno di eta'
! successivamente solo una piccola parte, delle ultime
funzioni, vengono ad essere attivate, con la formazione
completa del cervello che poi' si amplia con sempre
nuove connessioni (sinapsi), ma con le funzioni gia'
precedentemente attivate.
Quindi NON solo la
diagnosi delle possibili patologie dello sviluppo e'
bene che siano effettuata dalla nascita fino ed entro
il primo anno di eta',
ma anche e soprattutto nel caso di probabili
malfunzioni riscontrate, occorre intervenire il
piu' precocemente possibile
!
Nota bene: I
produttori dei vaccini,
queste cose le conoscono bene ed e' per questo
motivo che fanno fare i
vaccini in
tenera eta'; cosi' sono sicuri che i piu' o meno
danni dei vaccini,
in ogni caso presenti, generano ed
ampliano il
mercato dei malati.....
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
IMPORTANTE da
ricordare:
Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di
miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono
principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a
digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a
difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul
microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si
estende ben oltre l’intestino,
fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari
studi hanno collegato il
microbioma intestinale a una serie di comportamenti
complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al
mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo:
potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi
psichiatrici e neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una delle modalità più sorprendenti con
cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo
sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il
cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a
rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie,
docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria
dell’Università della Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico della madre si modifica - per
esempio a causa di infezioni, stress o diete - ciò
cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli
effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che
il microbioma abbia un ruolo nelle malattie
neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com :
http://tinyurl.com/kaa2j36
Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non
solo per i
vaccini
che il neonato subisce dai
due, tre
mesi in avanti…infatti se una madre ha delle
amalgami dentali in bocca (contengono
mercurio) il
neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.
Una delle caratteristiche dei
danni
cellulari dei
vaccini e’ quella di
inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali
allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un
bambino, e fra questa una si chiama
Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di
memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un
team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di
Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas.
Lo
studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi
percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad
autismo e
ritardo mentale e dello sviluppo.
Eps8 gioca un ruolo cruciale nel
funzionamento del cervello e la sua assenza genetica
causa deficit di apprendimento e memoria in alcune
patologie del sistema nervoso, tra cui l’autismo e il
ritardo mentale - Roma (I), 20 maggio 2013
In particolare una ricerca, condotta da
Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle
ricerche (In-Cnr) di Milano, Università degli Studi di
Milano e Humanitas dimostra che la proteina Eps8 è
fondamentale per la plasticità sinaptica e svela i
meccanismi molecolari attraverso cui controlla tale
processo.
“La comunicazione fra le
cellule nervose è fondamentale
nel funzionamento del cervello”, spiega Michela Matteoli
dell’Università di Milano, associata In-Cnr e
responsabile del Laboratorio di farmacologia e patologia
cerebrale di Humanitas, coordinatrice dello studio
insieme a Elisabetta Menna dell’In-Cnr. “Le ‘sinapsi’,
che mediano il trasferimento dell'informazione tra i
neuroni, sono strutture altamente dinamiche, che variano
di numero e forma sia durante lo sviluppo del cervello
sia nell’organismo adulto, grazie alla ‘plasticità
neuronale’, che è alla base di molte fondamentali
funzioni dell’organismo, come l’apprendimento,
l'attenzione, la percezione, il processo decisionale,
l'umore e l’affetto”.
Lo studio Eps8 controls dendritic spine density and
synaptic plasticity through its actin capping activity,
pubblicato su ‘Embo Journal’, consente ora un importante
avanzamento. “La sinapsi solitamente si forma tra il
terminale di un assone, che conduce gli impulsi del
neurone, e la membrana del dendrite, le fibre che si
ramificano dal neurone e trasportano il segnale nervoso,
mediante piccole protrusioni chiamate spine
dendritiche”, continua Matteoli. “Il nostro lavoro
dimostra che le modificazioni strutturali delle spine
dendritiche durante i
processi di plasticità sinaptica sono in gran parte a
carico del citoscheletro di actina (una sorta di
‘impalcatura cellulare’) e della proteina Eps8”.
“La proteina Eps8 è dunque essenziale nei processi di
plasticità sinaptica”, aggiunge Elisabetta Menna. “Tanto
che la sua assenza genetica può essere causa di deficit
di memoria e apprendimento, associati a difetti
morfologici delle sinapsi eccitatorie dell’ippocampo,
che appaiono immature e incapaci di aumentare di numero.
È quanto avviene, per esempio, nel cervello di pazienti
affetti da autismo”.
L’importanza di tale scoperta, che riprende un
precedente studio dello stesso gruppo che aveva
evidenziato un ruolo della proteina Eps8 nello sviluppo
neuronale, è legata alle sue possibili ricadute
cliniche. “La speranza è che sezionare i meccanismi alla
base della plasticità dei neuroni e delle loro
interazioni (sinapsi), e dunque della memoria e
dell’apprendimento, possa aprire percorsi terapeutici
innovativi per affrontare i gravi problemi legati alla
disabilità intellettiva e le varie patologie del sistema
nervoso centrale, tra cui l’autismo e il ritardo
mentale”, conclude la ricercatrice dell’In-Cnr.
Tratto da: lescienze.it
Quei bimbi con una
“strana” malattia – Agosto 2013
A causa della mutazione del gene Pten sono più a rischio
di tumori. Genitori disorientati cercano informazioni
I medici interpellati riscontrano un lieve ritardo nello
sviluppo motorio ma nulla più.
Crescendo, il bambino/a comincia ad avere problemi
cognitivi e linguistici. Seguono altri esami e test
genetici e, a distanza di un anno, arriva la diagnosi:
mutazione del gene Pten (Phosphatase and tensin homolog),
non ereditata e mai riscontrata nella letteratura
scientifica.
Il bambino/a e’ nato sano ed e’stato vaccinato…. I
genitori scoprono sul suo corpo piccole malformazioni
(lipomi) e delle macchie cutanee color caffelatte. Il
pediatri consigliano una consulenza genetica e dai test
risulta che il bambino/a ad esempio, non produce il
gene oncosoppressore Pten.
Alterazioni del gene
responsabile dell’Incontinentia
pigmenti possono provocare, in età scolare,
difficoltà nella lettura e nel calcolo - Feb.
06/02/2014
Lo suggerisce, per la prima volta, uno studio dell’Igb-Cnr
di Napoli, in collaborazione con l’Irccs-Fondazione
Santa Lucia di Roma.
I risultati sono stati pubblicati su Plos One.
Tra i molteplici fattori che possono causare i disturbi
dell’apprendimento in età scolare, rientrano anche
alcune alterazioni del gene ‘Nemo’, noto come causa
dell’Incontinentia
pigmenti (Ip): una malattia rara considerata finora
di natura principalmente dermatologica.
È quanto rivela uno studio, pubblicato su Plos One,
frutto della collaborazione tra i ricercatori
dell’Istituto di genetica e biofisica del Consiglio
nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli e
l’Istituto di ricovero e cura a carattere sanitario (Irccs)
Fondazione Santa Lucia di Roma.
L’Ip, mortale per i maschi, si manifesta nelle bambine
già alla nascita con una caratteristica infiammazione
cutanea: oltre alla pelle, la malattia può colpire
unghie, denti, capelli, occhi e provocare crisi
epilettiche. Il 30% dei casi, poi, è aggravato da
alterazioni nel sistema nervoso centrale, che possono
causare una disabilità intellettiva: questi dati hanno
spinto i ricercatori ad indagare le relazioni con i
disturbi nell’apprendimento.
“Per la prima volta si è cercato di delineare il profilo
cognitivo dell’Incontinentia pigmenti attraverso
un’esaustiva valutazione neuropsicologica”, spiega
Matilde Valeria Ursini, ricercatrice dell’Igb-Cnr. “Nel
70% delle pazienti abbiamo diagnosticato, in assenza di
ritardo mentale, un disturbo nell’apprendimento del
calcolo, nel ragionamento matematico e nella lettura, ma
non nella scrittura, mentre le restanti presentavano
disabilità intellettive da lievi a gravi”.
Il gene Nemo, le cui mutazioni causano l’Ip, è stato
scoperto nel 2000. Da allora l’Igb-Cnr di Napoli, per
ciascuno dei circa 200 casi identificati in Italia, ha
catalogato tutte le varianti patologiche, raccogliendo
in un database le caratteristiche cliniche ed eseguendo
una diagnosi genetica relativa alla presenza di un’alterazione
del gene, che gli autori dello studio candidano anche
quale responsabile dei deficit riscontrati.
“Individuare precocemente i disturbi dell’apprendimento
è fondamentale per attuare terapie adeguate e ridurre le
ripercussioni in età adulta: pertanto, il nostro lavoro
suggerisce di utilizzare la valutazione delle capacità
di apprendimento delle bambine in età scolare quale
prassi diagnostica dell’Ip”, aggiunge Francesca Fusco,
dell’Igb-Cnr.
Lo studio, co-finanziato dalla
Fondazione Roma - Terzo Settore 'Sportello della
Solidarietà', ha potuto contare sulla collaborazione
dell’Associazione italiana di genitori e pazienti Ip,
Ipassi onlus.
Tratto da: lescienze.it
Commento NdR: questa e’ un altro
danno da vaccino
indotto dai vaccini propinati ai genitori, che si
trasmettono alla prole, infatti le
mutazioni genetiche
indotte dai vaccini
sono ben note da decenni !
vedi: Ministero
della Sanita' Italiano, informato sui Danni dei
vaccini
(e non solo quell'Ente) sui
gravi danni dei vaccini e fino ad oggi
NON
interviene ! + Gravi
danni dei Vaccini +
Autismo
:
MINERALOGRAMMA
(test per conoscere il livello ed il tipo di
intossicazioni da minerali e metalli tossici
anche dei
vaccini)
USA Ott. 2010 - Ogni
anno, i sistemi scolastici e gli amministratori riescono
a identificare 1,45 milioni
i bambini che
hanno una
disabilità intellettiva o sono a rischio per
un
ritardo dello sviluppo.
Informato, il Presidente Obama: aggiunge 100 milioni di
dollari per i finanziamenti per la diagnosi precoce e il
trattamento disabilità dei
bambini,
nella tua richiesta di bilancio in programma.
Ma l'incoerenza e' che continuano a super vaccinare i
loro sudditi, generando
un'enorme aumento di bambini
autistici (con handicap
notevoli) che generano proprio quell'esercito di
ritardati nello sviluppo per il quale spendono altri
soldi per tentare, senza riuscirvi, a guarire quei
poveri bambini
ammalati proprio dai
programmi governativi di
vaccinazione....
In Italia 1 bimbo su 10
con disabilita' dello sviluppo - (ANSA) - Pisa, 03 Nov.
2011
I modelli organizzativi per la riabilitazione del
bambino devono investire il massimo di risorse nei
periodi di maggior plasticita' cerebrale e sensibilita'
all'intervento che sono diversi per le diverse funzioni,
linguaggio, movimento, percezione. Interventi ritardati
o parziali sono armi spuntate o inutili. E' quanto e'
emerso nel convegno, promosso da Fondazione Stella Maris
e Universita' di Pisa, tra esperti de 'La riabilitazione
precoce nelle disabilita' dello sviluppo: dalla ricerca
traslazionale ai modelli di intervento''.
Nel corso del congresso, in corso di svolgimento
all'Hotel Continental di Tirrenia (Pisa) fino a domani,
e' emerso che in Italia un bambino su 10 ogni giorno fa
i conti con una disabilita' dello sviluppo, (autismo,
ritardo mentale, disturbi lievi o gravi nel parlare,
vedere, sentire, ragionare, muoversi) e intervenire nei
momenti giusti e nel modo giusto, con le cure piu'
avanzate, puo' evitare di trasformare questi bambini con
difficolta' in gravi disabili, dando risposte concrete
al disagio personale e familiare e riducendo i costi
sociali nell'eta' adulta.
La ricerca scientifica di base, che lavora sui modelli
animali delle disabilita' del bambino (autismo, lesioni
cerebrali, varie malattie rare) serve a capire le basi
molecolari dei disturbi e i possibili effetti sul
cervello di nuove cure.
''La ricerca di base - spiega una nota degli
organizzatori - ci dice che la plasticita' del sistema
nervoso, e cioe' la sua capacita' di riorganizzarsi,
rimodellarsi per compensare un lesione cerebrale o un
difetto genetico, e' massima in alcuni periodi della
crescita del bambino. E' in questi momenti che le cure
possono dare il massimo vantaggio''.
Commento NdR: ........oppure in quei momenti, il
suo massimo danneggiamento con i
vaccini
propinati in tenera eta' quando il cervello e
l'organismo intero sta
iniziando a plasticizzarsi....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
sindrome di Rett è una serie di
sintomi, chiamati impropriamente “malattia”,
che ostacola il corretto sviluppo del cervello, tipica
dei bambini super vaccinati e figli a loro volta di
genitori vaccinati.
Ad esserne colpite sono soprattutto le bambine. Nei
maschi, infatti, questa malattia è meno frequente. La
stragrande maggior parte dei bambini che ne soffre, non
manifesta nessun sintomo alla nascita, ma dopo i 6 mesi
di vita, cioe’ dopo le prime vaccinazioni che si fanno a
3 mesi, compaiono i primi problemi, che si aggravano tra
i 12 e i 18 mesi d’età dopo i secondi cicli di
vaccinazione. Anche in questa fase, però, diagnosticare
la malattia non è semplice. Solo un’attenta osservazione
della crescita e dello sviluppo permetterà al medico di
identificare la sindrome.
In genere si procede escludendo altre problematiche che
possono dare gli stessi sintomi, come varie e tipiche
malattie vaccinali tipo l’autismo,
l’epilessia
e la
paralisi cerebrale (questa e' una delle varie e
tipiche forme di
Danno da vaccino
- vedi anche:
Danni neurologici da vaccino).
Inoltre a seconda dei sintomi presenti nel bambino il
medico potrà decidere di prescrivere analisi del sangue
o delle urine, misurazioni dell’impulso nervoso,
risonanze magnetiche o TAC, esami della vista e
dell’udito o elettroencefalogrammi.
I sintomi sono i seguenti:
- Stitichezza.
- Irritabilità, con pianti improvvisi che possono durare
per ore.
- Aritmia.
- Problemi di respirazione, dall’apnea
all’iperventilazione e alla perdita di saliva. Questi
problemi sono più frequenti di giorno che durante il
sonno.
- Crescita rallentata a causa di un rallentamento della
crescita del cervello. La testa è più piccola della
norma.
- Vari disturbi dello sviluppo.
- Rallentamento della crescita.
- Strani movimenti degli occhi, come chiuderne uno alla
volta o sbattere le ciglia.
- Perdita delle capacità di coordinazione e di
movimento.
- Diminuzione della ricerca di contatti visivi.
- Improvvise espressioni di perplessità sul volto,
lunghe risate e grida senza motivo, aggrapparsi a
capelli e vestiti.
- Movimenti anomali delle mani, come torcerle,
stringerle, sfregarle o batterle.
- Perdita delle capacità di movimento e di
coordinazione, controllo delle mani, capacità di
gattonare o di camminare.
- Crisi varie, inclusi spasmi muscolari e veri e propri
attacchi
epilettici.
- Perdita delle capacità di comunicazione e di
ragionamento.
- Disinteresse nei confronti di persone e cose,
giocattoli inclusi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Quale intervento per un bambino pretermine
(prematuro) ad alto
rischio per uno sviluppo patologico
(NdR: ma serve anche per i bambini nati sani che pero'
vengono
vaccinati e subiscono
insulti nascosti,
danni vaccinali
al cervello,
e/o al
sistema nervoso, piu' o
meno gravi, senza contare le
mutazioni genetiche
occulte...)
Quando un bimbo nasce è
veramente difficile poter prevedere con sicurezza le
modalità del suo futuro sviluppo. Alcuni fattori
rischio, qualora fossero presenti, potrebbero farci
sospettare una qualche probabilità di sviluppo non
normale (prematurità, basso peso …).
Inoltre vi sono anche forti differenze individuali di
sviluppo in relazione a diversi fattori sia biologici
che ambientali che possono facilitare le differenze tra
individui della stessa età.
Quanto detto rende ragione della effettiva difficoltà di
stabilire quando e quanto sia utile o meno programmare
un tipo o un altro di intervento per seguire e valutare
un bambino, tanto più se si tratta di un bambino a
rischio. Fare una ricerca in questo campo con gruppi di
controllo è per vari aspetti eticamente inammissibile,
vuoi per la difficoltà oggettiva di conoscere
esattamente la situazione reale del neonato pretermine,
vuoi per la non possibilità di abbandonare un pretermine
a se stesso per motivi di ricerca statistica.
Del resto sarebbe sicuramente non corretto anche
decidere di non intervenire solo sulla base di una non
completa conoscenza oggettiva della situazione e della
non riconosciuta effettiva necessità dell’intervento da
proporre.
Quindi, date le premesse su esposte, si rende evidente
la richiesta della ricerca di una modalità di
valutazione diagnostica basata più su concetti teorici e
statistici che sull’oggettività della valutazione
diagnostica del singolo caso: ricerche di base sul campo
clinico e modelli anche teorici di valutazione
prognostica basati sull’esperienza, possono darci
indicazioni sufficienti.
Se sappiamo infatti che determinati fattori, per
esperienza e/o per ricerche a posteriori sulla storia
cliniche dei pazienti attualmente con problemi di
sviluppo, sono altamente significativi statisticamente
nel determinare uno sviluppo anormale o patologico, ci
sentiremo obbligati a seguire e valutare questi casi con
una particolare attenzione, in modo da accorgersi
precocissimamente se dai segnali provenienti da dati
esclusivamente teorici, si passa a segni clinici
oggettivi che ci permettono di decidere per un
intervento educativo-riabilitativo tempestivo.
Infatti la stessa esperienza insegna come, date per
scontate alcune premesse teoriche di situazioni a
rischio, una attenta ed adeguata valutazione possa
darci talvolta indicazioni ben precise per
differenziare nettamente il caso di un possibile
sviluppo normale da un probabile sviluppo anormale, in
quel preciso momento dello sviluppo.
Come i fattori fisici di anormalità sono facilmente
individuabili in un neonato, così dovrebbero essere
altrettanto facilmente evidenziabili, se ci sono noti,
anche i “fattori funzionali dello sviluppo normale e
anormale”.
Purtroppo in questo campo dello sviluppo neuro e
psicomotorio o neurofunzionale del bambino esiste una
grande difficoltà di giudizio per carenza di esperienza
e competenza, per cui si è tentati di seguire o il
proprio intuito o tante teorie prive di fondamento
pratico. Ma non dovrebbe essere così, anzi si dovrebbe
seguire un protocollo ben chiaro di evidenza per un
sospetto di probabile futuro sviluppo non normale o
patologico del neonato.
Vi possono essere modalità diverse di risposta allo
stesso stimolo anche nello stesso neonato, ma ad esempio
oltre le sei settimane alcune risposte sono sempre meno
presenti e altre sempre più facilmente evidenziabili in
tutti i neonati: diminuisce la reflessologia primaria e
fondamentale (meccanismo innato di difesa o di ricerca
vitale); aumenta la capacità di controllo posturale e
della funzionalità dell’uso degli arti, del tronco, del
collo; si sviluppa la capacità di orientamento a stimoli
visivi ed uditivi…
Infatti da sei settimane a dieci settimane di vita nel
bambino normale avviene come un “cataclisma imponente
di sviluppo”: si passa dalla fase riflessa alla fase di
“reattività di automatismo funzionale” nello sviluppo.
Anche nel neonato pretermine,
sia pur con tempi diversi legati proprio alla
prematurità, ma che sempre devono essere calcolati in
maniera certa e categorica, avvengono queste
trasformazioni di adattamento allo spazio, alla forza di
gravità ed agli stimoli, con l’acquisizione del
controllo posturale e lo sviluppo delle funzioni di
movimento e di equilibrio, in risposta a stimoli o a
elementari pulsioni o ricerche personali. Il tempo di
prematurità è fondamentalmente un tempo di adattamento
“forzato”, ma pur sempre di adattamento, alla nuova
situazione nello spazio libero, con acquisizione di
“fisiologiche competenze” posturali e funzionali e
motivazionali.
Sappiamo che la caratteristica fondamentale dello
sviluppo fisiologico è la variabilità delle risposte in
relazione all’esperienza ed all’età.
La caratteristica fondamentale dello sviluppo patologico
sta nella non variabilità, nella stereotipia, nella
fissazione delle risposte agli stimoli e nella non
capacità di adattamento alla nuova situazione,
dimostrando una evidente difficoltà nel controllo
posturale ed una altrettanto evidente incapacità di
evoluzione funzionale esperienziale efficacemente
finalizzata, armonica, economica, vantaggiosa. Tutto
questo che abbiamo appena descritto a riguardo dello
sviluppo normale e anormale, è altamente significativo
in età precoce per discriminare con il nostro giudizio
clinico un valido sospetto, una valida ipotesi
prognostica, per un possibile o probabile sviluppo
anormale o normale.
Il fatto della prematurità non esime il pretermine da
uno sviluppo armonico e fisiologico, anzi i maggiori
stimoli e le situazioni nuove determinate dalla nascita,
lo mettono in condizione di anticipata facilitazione
allo sviluppo nei confronti dei coetanei a termine, a
tal punto che, almeno teoricamente, una volta superato
il tempo di prematurità, il pretermine dovrebbe
presentare le stesse potenzialità posturali e funzionali
dei coetanei a termine. In altre parole un pretermine di
due mesi, dopo due mesi di vita dovrebbe presentare le
stesse abilità e potenzialità di sviluppo del coetaneo a
termine, o ad esse avvicinarsi, senza mai presentare
manifestazioni posturali e funzionali patologiche !
Il non tener presente questa legge di sviluppo ha
condannato molti pretermine a far parte del grande
gruppo degli handicappati non autosufficienti!
Infatti il continuo dilazionare la valutazione di
normalità dello sviluppo del pretermine, proprio perché
pretermine, porta ad una età cronologica che rende
sempre più difficili le potenzialità del ricupero
qualora si rendesse necessario intervenire
terapeuticamente.
Un azione terapeutica precoce è sempre ed in ogni caso
più efficace di una tardiva. Se si tratta di un
intervento fisiologico facilitante lo sviluppo normale,
mai questo intervento potrà avere conseguenze negative,
proprio in nessun caso! … e tanto meno nella situazione
in cui l’intervento fosse non necessario ed applicato
solo per eccesso di prudenza.
Diverso è il caso di un grave pre-termine che sia
oggetto di un prolungato ricovero in ambiente protetto
per facilitarne la sopravvivenza e/o la crescita
ponderale: in questi casi al tempo di prematurità si
deve aggiungere anche il tempo di permanenza in
neonatologia o in patologia neonatale. Dopo tale periodo
però (tempo di prematurità, es: 3 mesi, più tempo di
permanenza in ospedale, es: 2 mesi, non si deve più
fare “sconti” nel valutare le competenze di sviluppo di
quel bambino, che dovrebbe dopo cinque o massimo sei
mesi dalle dimissioni dall'ospedale possedere le stesse
abilità dei coetanei nati a termine, senza alcuna
espressione posturale o funzionale patologica !
Da statistiche nazionali e internazionali si sa che i
pretermine hanno un’alta probabilità di soffrire di un
qualche danno cerebrale che può mettere a serio rischio
il loro futuro sviluppo ( dal 2 per mille nella
popolazione genericamente intesa, si passa al 40-60 per
cento nel pretermine di peso da 1000 a 1500 grammi!!!).
Il pretermine quindi, proprio per quanto detto fino ad
ora e data la effettiva difficoltà di valutazione,
dovrebbe essere sempre e comunque preso in seria
considerazione (e quindi sottoposto quasi di routine a
trattamento facilitante lo sviluppo normale,
fisiologico, fin dai primissimi momenti della sua vita,
già dalla termo-culla in ospedale) fino a che non
dimostrerà di aver acquisito competenze e funzioni
proprie della sua età, corrispondenti alla norma nei
coetanei.
E’ questa l’unica strada possibile, scientificamente
dimostrabile solo a livello statistico e con grandi
numeri, capace di ridurre drasticamente sia il numero
percentuale dei casi patologici sia la gravità di quelli
che persistono.
Riteniamo che tutti questi concetti che siamo andati
sviluppando siano di estrema importanza nel campo della
prevenzione delle patologie dello sviluppo in genere e
che il non tenerne conto metta il professionista
oggettivamente in una situazione di responsabilità
pesante nei confronti dei piccoli “pazienti”, delle loro
famiglie e della società.
Altro problema che a questo punto ci poniamo è quello
delle tecniche applicate per facilitare lo sviluppo in
un bambino a rischio come il pretermine. Già in clinica
sarebbero necessarie modalità di approccio particolari
anche sul versante della facilitazione allo sviluppo
neurofunzionale. Qualsiasi terapista ben preparato le
dovrebbe conoscere e dovrebbe saperle insegnare non solo
agli infermieri del settore ma anche ai famigliari che
spesso sono accanto al loro piccolo ricoverato. Sono
molto facili ed elementari da eseguire, anche se molto
efficaci nello stimolare il piccolo ad un corretto e
globale sviluppo.
Il pediatra non è certo responsabile delle modalità con
cui sono applicate le tecniche facilitanti lo sviluppo
normale, ma è pur sempre responsabile del controllo
dell’efficacia delle stesse e della valutazione
oggettiva delle potenzialità e delle abilità acquisite
dal suo “piccolo cliente”, e di come queste abilità
variano positivamente nel tempo in relazione anche agli
stimoli facilitanti.
Questo aspetto è molto controverso nel nostro servizio
nazionale.
L’efficacia o meno di una modalità di
approccio abilitativo-riabilitativo non è oggetto di
valutazione da parte di nessuno. Qualsiasi cosa un
terapista faccia va sempre bene, e qualsiasi conseguenza
abbia questo intervento va sempre bene !...
… Non è possibile che una modalità di approccio
terapeutico che non da i risultati sperati e possibili
venga continuata insistentemente senza valutazioni di
merito! o che si decida la sospensione della terapia per
quel tal paziente per il fatto che non fa progressi con
quella terapia che magari è del tutto inutile !
Se ad ognuno spetta tener in grande considerazione le
proprie e le altrui competenze e responsabilità, a tutti
spetta anche collaborare al miglior servizio ed alla
eccellenza dello stesso con ogni mezzo, anche con
l’aggiornamento continuo e con la critica costruttiva
del proprio e dell’altrui operato, specie in questo
campo così delicato ed incerto, ma anche così bisognoso
di sicurezze e garanzie, dei bambini a rischio di futuro
sviluppo patologico.
Molto è stato scritto in merito a questo argomento della
prematurità e del suo attendimento clinico e
terapeutico.
Quello che è certo è che sono possibili
ancora notevoli progressi e che devono essere tenuti
presenti contemporaneamente già in patologia neonatale e
in tutti i settori dove i neonati si fermano in
trattamento o osservazione per qualche tempo, tutti gli
aspetti dello sviluppo del bambino ed in particolare,
quello dello sviluppo neurofunzionale, neuro e
psicomotorio, mediante un protocollo di facilitazione
adatto. Siamo convinti che questo aspetto su descritto
delle competenze neuro e psicomotorie e neurofunzionali,
alla fine si rivelerà quello determinante e decisivo per
la qualità della vita del bambino e del suo futuro.
By Dott. Mario Castagnini (2008) – Tratto da
aerreci.org
Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
leggete anche: Voci Negante ediz. Marianna.
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Consigli per
soggetti danneggiati
dai
vaccini:
Uso di polveri basicizzanti tipo "Basenpulver",
microdiete,
Cloruro di magnesio o
magnesio ed
i
fermenti lattici per nutrire
flora intestinale, compresa la bevanda di pane +
alga clorella, spirulina e klamat. Oltre a ciò
occorre fare una terapia
chelante.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TROVATO un
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! -
22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che
permette alle cellule immunitarie di
penetrare nel cervello e di aprire la strada
ad una seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi multipla,
nelle quali il sistema immunitario
aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata
sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in
futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto
in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice
della ricerca, l’italiana Federica Sallusto,
dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb)
di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e'
stato condotto in collaborazione con Andrea
Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli,
dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello
alle cellule apripista e' il plesso
coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il
liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo e'
considerata il «portone principale», ossia
la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la
funzione di questa porta segreta e si può
pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine
vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel
cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs e
non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova facilmente nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' e' gia stato fagocitato (ingerito)
dagli MF e perche' gli MF viaggiano
anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare"
(informare)
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le
possibili microischemie (vedi le
scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono
intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale
od in altri luoghi...per il fatto che i
globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi
nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono
generare,.... inoltre i macrofagi secernono,
nella loro azione quando hanno ingerito le
sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi, infiammazioni croniche,
gastroenteriti croniche, ecc....fino alla
morte nella culla = SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui
sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine,
negli USA, ha determinato, dopo meticolose
ricerche durate anni, che il cervello è
direttamente collegato al sistema
immunitario tramite vasi linfatici che si
pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che
ribalta decenni di insegnamenti e di
teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi
linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e
brillanti di migliaia di ricercatori e
medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni
singolo dettaglio, ma il vero significato
della scoperta risiede negli effetti che
questa potrebbe avere sullo studio e sulle
vere cause dell'autismo e/o di tutte le
patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del
cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche,
autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano
diversi attacchi al sistema immunitario,
cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo
comprendere, oltre alle cause di tali
malattie, anche avvicinarci meccanicamente e
realmente al problema perché il cervello è,
come ogni altro tessuto, collegato al
sistema immunitario periferico attraverso
i vasi linfatici meningei – cosi' ha
affermato
Jonathan Kipnis, professore del
Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore
presso il
Center for Brain Immunology and Glia
(BIG) dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
CHELAZIONE
-
Metalli
Tossici e Disturbi dello Sviluppo
L'uomo tecnologico si è comportato come se la terra
fosse un sistema aperto, capace di smaltire
nell'universo l'entropia della materia e la propria
persona fosse impermeabile ai rifiuti che industria
e macchine di ogni genere disperdono nell'ambiente.
Dopo 3 miliardi e mezzo di anni l'evoluzione
biologica si inverte in una tendenza involutiva
caratterizzata dalla diminuzione nella varietà delle
specie e da una generalizzata decadenza della loro
qualificazione istochimica, del loro ordine
interiore, della loro "informazione".(Aldo
Sacchetti:”L’uomo antibiologico”, Feltrinelli, 1985)
Tra i vari inquinanti i metalli tossici sono tra i
primi responsabili del degrado ambientale e della
diffusione delle malattie cronico degenerative.
Le prime fasi dello sviluppo, dal concepimento fino
al terzo-quarto anno, rappresentano in assoluto la
fase più delicata della nostra esistenza, in
particolare per l’intestino, il sistema immunitario
e quello nervoso, per cui l’esposizione a molecole
tossiche in questa fase viene ad interferire
drammaticamente con i metabolismi cellulari,
causando stress ossidativo, blocchi enzimatici,
alterazioni epigenetiche, rallentamento e deficit
dello sviluppo fisico e cognitivo comportamentale.
La prevenzione deve iniziare prima del
concepimento, allo scopo di ottimizzare le
condizioni di salute della madre ed eliminare
possibili contaminazioni (amalgami
al Mercurio,
vaccini
contenenti timerosal,
fonti alimentari ed ambientali).
La valutazione dello stato di
intossicazione da metalli della madre è una
attenzione fondamentale e in caso di risposta
positiva, occorre procedere ad un trattamento
chelante personalizzato.
Per il neonato una attenzione specifica va dedicata
al programma vaccinale, che va iniziato dopo il
primo anno di vita, distanziando di 4-6 mesi la
somministrazione di
vaccini monovalenti, privi
di Mercurio
e di Alluminio e
potenziando le
difese
immunitarie e la
funzione
intestinale, mediante antiossidanti,
probiotici,
omega tre,
minerali,
(NdR:
Enzimi), rimedi
omeopatici,
NdR:
Omotossicologici)
fitoterapici.
Questi semplici criteri preventivi sono attualmente
gli strumenti più efficaci per contrastare
l’attuale epidemia infantile, che comprende:
Autismo: 1 caso su 91 (Ministero della Salute USA: 5
Ottobre 2009), Disturbi dell’Apprendimento 20% della
popolazione scolastica, incremento annuale del 2 %
delle neoplasie infantili.
La terapia chelante prevede l’uso di farmaci: EDTA,
DMPS, DMSA, per uso trans-cutaneo, per supposte,
per os o endovena, nutrienti quali:
Glutatione (GSH),
Acido Alfa-Lipoico (ALA), Zinco ed il
potenziamento del circuito della
Metilazione-Sulfossidazione, mediante
Metil-Cobalamina, Acido Folinico, Priridossal-5
Fosfato,
Magnesio e Riboflavina.
Le conoscenze e le esperienze cliniche in questo
settore sono da tempo presenti anche in Italia, ma
sono rimaste confinate all’interno di percorsi
individuali. Ci auguriamo che questa Conferenza
possa sollevare attenzione e promuovere l’iniziativa
di molti su di un tema così attuale, come il ruolo
giocato dai metalli tossici nella diffusione
epidemica dei disturbi dello sviluppo.
By dott. Franco Verzella
METALLI TOSSICI e DISTURBI dello SVILUPPO
(NdR: tenere
presente che non sono solo i metalli tossici a
determinare i
Disturbi dello sviluppo, ma i
vaccini
con l'apporto destabilizzante a livello
cellulare
di tutti i loro
componenti)
DOMANDE
1) Frequenti fonti di Metalli Tossici responsabili
dei Disturbi dello Sviluppo:
-a) Amalgami
dentali della madre
-b)
Vaccini
-c) Aria
2)
Principali cause dell’Autismo:
-a) Genetiche
-b) Ignote
-c) Multifattoriali
3)
Metodo di scelta per il rilevamento dei Metalli
tossici:
-a)
Mineralogramma del capello
-b)
Porfirine urinarie
-c) Test da carico con farmaco endovena
4)
Età per iniziare il trattamento chelante:
-a) 1 anno
-b) 5 anni
-c) 10 anni
N.B.: Risposte corrette: in Rosso
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Comportamento anormale dei bambini – 1° parte
- 13 agosto 2010
Dopo vari anni di confronto tra i bambini vaccinati
e quelli non vaccinati, mi sono reso conto che i
vaccini pediatrici possono causare molti danni
fisici, ma ultimamente mi sto accorgendo che possono
causare anche vari danni mentali, come l’Autismo,
con le sue mille sfaccettature, e i sempre più
frequenti Disturbi da Deficit di Attenzione ed
Iperattività (ADHD).
Ho trattato questo argomento in molte pagine del mio
libro sui vaccini (vedi dott.
Gava R.
Le Vaccinazioni Pediatriche. Ed. Salus
Infirmorum, Padova, 2008), ma qui desideravo fornire
alcuni spunti di riflessione, attraverso
l’esperienza clinica di un famoso pediatra omeopata
indiano, di quelle che possono essere le
caratteristiche infantili più comuni per giungere ad
una diagnosi precoce e quindi ad una più precoce
terapia di queste patologie.
L’obiettivo, pertanto, è di sensibilizzare il
maggior numero di persone (medici, genitori e non)
affinché si giunga ad una diagnosi più precoce di
questi disturbi che stanno diventando comunissimi,
per giungere poi ad una vera prevenzione attraverso
il cambio delle attuali pericolose abitudini
vaccinali.
Infatti, come ho scritto nel mio libro suddetto,
prima si interviene più è facile antidotare, specie
omeopaticamente e con una dieta e una integrazione
vitaminico-minerale appropriate, i danni che i
vaccini o altri trattamenti farmacologici ripetuti
possono causare nei nostri piccoli.
Lo scritto sottostante è stato preso da un libro del
Dr. Farokh J. Master che ho avuto il dono di far
tradurre e pubblicare: (Master F. J. Osservazioni
cliniche sui rimedi pediatrici omeopatici - Ed.
Salus Infirmorum, Padova, 2007).
Quelli riportati di seguito sono tipi di
comportamento anormale che possono essere
riscontrati durante i diversi stadi dello sviluppo
del bambino.
NEONATO (DA 0 A 1 MESE
DI ETÀ)
- “Sindrome del bambino difficile”: è caratterizzata
da una irregolarità del sonno, del nutrimento o
delle funzioni di evacuazione del neonato che
rappresentano un indicatore precoce dei futuri stati
patologici.
- Altri comportamenti che si possono vedere sono i
seguenti: difficoltà nel calmare il neonato; neonato
che rifiuta i pasti; reazione sproporzionata di
difesa al dolore, ai rumori forti e alla luce
splendente; una debolezza muscolare (che si nota,
per esempio, quando si gira a letto o sta seduto o
si trascina).
- Aspetti della personalità del neonato si possono
osservare nel temperamento che ci mostra.
INFANTE (DA 1 A 12 MESI
DI ETÀ)
Autismo infantile
- Aggressività immotivata (non provocata).
- Ritardo rispetto alla normale scala di crescita;
bambino ‘ambidestro’ (cioè, un lato del corpo non ha
iniziato ad essere dominante sull’altro).
- Il bambino non sorride in risposta ai volti o alla
voce dei familiari e non mostra alcun segno di
attaccamento nei confronti di chi lo accudisce.
- “Ecolalia”: l’infante borbotta appena una
ripetizione senza significato delle parole che gli
vengono dette, invece di rispondere al tono e al
messaggio di chi gli parla.
- L’infante non instaura un buon contatto con gli
occhi (per esempio, non segue gli oggetti in
movimento).
- Insonnia; incontinenza urinaria (enuresi)
persistente e/o incontinenza fecale (encopresi).
- L’infante presenta una temperatura non elevata
durante una malattia infettiva; con il dolore non si
lamenta, né verbalmente né con gesti; non esprime il
malessere durante la malattia. Inoltre, vi può
essere un miglioramento del comportamento generale
del bambino quando è ammalato.
- L’infante ha un comportamento autolesionista.
PRIMA INFANZIA
- Disturbo da Deficit di
Attenzione ed Iperattività (ADHD)
Negli infanti
- I segni precoci possono includere una aumentata
sensibilità agli stimoli, che può condurre a intense
e indifferenziate reazioni avverse.
- Di solito, l’infante esce da solo dal suo lettino
molto presto, per niente dissuaso dai genitori che
cercano di bloccargli l’uscita.
Nei bambini
- Il bambino risponde al posto di un altro ed è
loquace.
- Non riesce a seguire più di uno stimolo per volta
e non segue stimolo per più di dieci secondi.
- È in continua attività, ma questa non è
appropriata alle situazioni.
- Ha difficoltà a distinguere la destra dalla
sinistra, gli orari, le percezioni visive e uditive
e ha difficoltà nel coordinamento occhio-mano.
- Presenta scoppi di
irritabilità per sciocchezze, labilità emotiva,
risate alternate a pianti e il rendimento è
imprevedibile e variabile.
- Ha un’iperacidità gastrica.
- È frettoloso e tende a saltare le parole quando
scrive. Inoltre, il lavoro che svolge è disordinato
e fatto senza cura.
- È impulsivo, non è capace di ritardare la
gratificazione, causa spesso guai.
- È dedito a giocare con l’acqua e con oggetti che
girano.
- È molto irrequieto e ha una crescita rapida.
- È attento per qualche istante e tende a distrarsi
facilmente.
- È molto capriccioso.
Nevrosi infantile
- Ha paura della sua morte o di quella di altre
persone, perché ha idee errate sulla morte.
- Continua a lavarsi le mani dopo aver toccato
qualsiasi cosa che ritiene sporca, per paura che lo
sporco gli provochi danni.
- Fobie (ad esempio, paura degli animali, della
gente, del temporale, ecc.): le paure sono tanto
irrazionali, persistenti o intense da interferire in
modo significativo sulle normali funzioni del
bambino.
- Disturbi da ‘ansia di separazione’: il bambino si
attacca stretto ai genitori quando viene anticipata
la separazione, ha paura di essere lasciato o ha
paura di rimanere solo e inizia a provare nostalgia.
Tutto questo è accompagnato da rivalità tra fratelli
e coetanei e da uno schema sociale disturbato.
Reazioni negative
- I bambini stressati possono protestare quando
vengono visitati: allontanano la mano del medico,
gli tirano calci o mostrano, indirettamente,
reazioni negative rivolte altrove, per esempio
contro i giocattoli o contro altri bambini, ecc.
Disturbi delle reazioni di attaccamento
dell’infanzia e della prima infanzia -
Il bambino ha un calo dell’interesse per ciò che lo
circonda e vi è una diminuzione della sua giocosità.
- Si nota una mancanza dei segni normali di
espressività degli occhi e della faccia e una
mancanza della reciprocità normale e locale [cioè il
bambino non instaura rapporti interpersonali e con
l’ambiente]; inoltre si riscontra una mancanza dello
stato di allerta.
- Sono presenti una perdita di peso e un calo del
tono muscolare e della mobilità; il bambino si
attacca e stringe il capezzolo o la tettarella in
modo debole; il suo pianto è fievole; vi è aumento
della sonnolenza.
- Nella prima infanzia è presente un’assenza marcata
di ‘posture di attesa’ oppure il bambino non tende
le mani per essere preso in braccio, non segue i
genitori per tutta la casa o non corre a salutarli
quando ritornano a casa. Inoltre, non va a farsi
consolare dai genitori quando cade o si fa male, non
li abbraccia né li bacia e non contraccambia i loro
affetti.
Disturbi da rigurgito del cibo
- Presenta irritabilità e fame tra episodi di
rigurgito.
- Presenta rigurgiti ripetuti di cibo non digerito
con perdita di peso, che fanno seguito ad un periodo
di normale digestione, senza nausea e senza alcun
disturbo gastroenterico.
- Presenta piacere provocato dal rigurgito.
Problemi di linguaggio
- Presenta mutismo elettivo: potrebbe essere il modo
che il bambino ha di reagire a situazioni cariche
d’ansia.
- Presenta balbuzie e tartagliamento.
Carattere collerico
- I bambini di 2-3 anni non hanno ancora imparato a
controllare i loro sentimenti di rabbia e di
frustrazione e non riescono a comunicare cosa
effettivamente vogliono. Si infuriano anche quando
si trovino di fronte alla fatica, alla noia e allo
sconforto.
Questo può essere semplicemente un loro
modo di attirare l’attenzione.
Nelle situazioni limite, quando sono arrabbiati i
bambini possono arrivare ai cosiddetti “spasmi
affettivi” (cioè, a seguito di un’arrabbiatura
trattengono il fiato in modo spasmodico e vanno in
apnea).
Fonte: Master F. J. Osservazioni cliniche sui rimedi
pediatrici omeopatici . Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 2007
Tratto da: primineimotoridiricerca.eu
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