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Diabete e' in crescita anche fra i
bambini e
ragazzi, come mai ?
– 11/02 2014
La diffusione del diabete tra i bambini da 0 a 4 anni è in
crescita, in Italia e nel mondo ove si
vaccina.....
Come mai ?
la
risposta e' che TUTTI i
Vaccini, oltre a produrre
immunodepresione
e mutazioni
genetiche occulte e
trasmissibili alla prole, destabilizzano
oltre al
sistema immunitario e nervoso, anche il
pH della
digestione +
alterazione della flora batterica intestinale,
ed il
sistema enzimatico, con
intossicazione
del fegato, pancreas, reni, per le
sostanze
tossico-nocive dei
vaccini, determinando come conseguenza, NON solo
per gli stili
alimentari e di
vita errati,
infiammazione e
quindi qualsiasi malattia a seconda dei casi e dove vanno ad
infierire le
sostanza vaccinali, anche e NON solo il diabete, nei
bambini,
ragazzi e nei
giovani
e figli di genitori a loro volta
vaccinati !
- vedi anche:
Malattie Gastrointestinali dopo i
vaccini
+ Gravi
Danni dei Vaccini +
Epidemia di Autismo
+
Epidemie di Diabete + Disfunzioni dello Sviluppo +
Meningite dai vaccini
+ DIABETE dai
VACCINI + Contenuto dei
Vaccini
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270
% !!
Falsita' della
medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Effetto Gregge
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
E' allarme per il
netto aumento, negli ultimi 20 anni, dei casi di diabete
di tipo 1 tra i bambini. Siamo di fronte ad un aumento del
70 per cento della patologia conosciuta come diabete
'giovanile'.
Lo afferma uno studio della
University of Pennsylvania pubblicato dalla
rivista "Diabetes
Care", basato su dati della citta' di Philadelphia,
ma che conferma una tendenza ormai diffusa in tutto il mondo
occidentale e senza spiegazione.
"Il diabete di tipo 1 normalmente si manifesta durante
l'adolescenza, ma i genitori devono sapere che può arrivare
anche molto prima" - spiegano gli esperti.
Commento NdR: cari
medici...continuate
a vaccinare i
lattanti e vi troverete
sanitariamente parlando, nella merda....
vedi: Riforma
della sanita'
I
vaccini depauperano la
flora batterica ed il
sistema enzimatico oltre ad alterare il
pH
digestivo dell'intestino
tenue, e quindi qualsiasi tipo di
malattia puo' essere indotta, anche il
diabete !
Flora batterica, frontiera terapeutica per diabete 2
«È possibile che in un futuro non lontano sia possibile
curare il diabete di tipo 2 ingerendo
fermenti e probiotici o assumendo
antibiotici che limitino specificamente la
proliferazione di germi diabetogeni o favoriscano lo
sviluppo di una microflora batterica che migliori il
controllo della patologia».
Lo afferma Carlo Bruno Giorda, presidente Fondazione Amd
(Associazione medici diabetologi), commentando la recente
notizia dell'intervento di trapianto di flora intest inale
(tramite endoscopia) effettuato con successo al Policlinico
Gemelli di Roma dall'èquipe di Antonio Gasbarrini
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. «In realtà il
procedimento è stato effettuato per un'altra indicazione»
precisa Giorda. «Si trattava infatti di un paziente affetto
da un'enterite
molto grave antibioticoresistente sostenuta da Clostridium
difficile». Ma, visto l'esito curativo della tecnica,
Gasbarrini stesso ha dichiarato di aver «sottomesso al
Comitato etico dell'ateneo il progetto di testare la stessa
terapia contro insulinoresistenza e obesità». «Non è la
prima volta che si prova a trasferire ceppi batterici da un
soggetto sano all'interno dell'intestino di un paziente»
sottolinea ancora Giorda. «Si è visto, tra l'altro, che
modificando la flora intestinale in alcuni soggetti si
riduce molto il rischio di diabete, insulinoresistenza e di
patologie cardiovascolari.
Del resto è ormai acquisito che
la flora intestinale, a lung o considerata inerte o passiva,
ha al contrario un ruolo molto importante nel metabolismo
corporeo, sia attraverso l'influsso esercitato sulla
digestione e il riassorbimento, sia - presumibilmente -
tramite le sostanze prodotte dagli enterobatteri che
attivano sostanze enteroormonali che influiscono sul
metabolismo e il rilascio di insulina». In particolare, è
stato dimostrato che un diverso assetto tra ceppi batterici
come Firmicutes e Bacteroidetes è in grado di aumentare il
rischio di diabete, obesità e malattia cardiovascolare.
secondo Giorda, la prospettiva che si apre sta nella
possibilità di curare il diabete modificando la flora
intestinale, possibilmente ricorrendo a modalità non
invasive. - vedi
Feci e fermenti
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
Il
Vaccino per l'epatite
B potrebbe aumentare il rischio di
diabete del tipo
1.
"Una ricerca italiana, presentata al meeting annuale dell'American
Diabetes Association, ha dimostrato che
esiste una relazione tra il
vaccino e l'insorgenza
della malattia.
Si tratta di uno studio molto ampio, nel quale si
sono presi in considerazione ben 300.000 bambini, la metà
dei quali era stata
vaccinata per l'epatite
B nei primi tre mesi di vita. In media 34 bambini su
100.000 si ammalano di diabete insulino dipendente; tra i
giovani vaccinati questo numero sale fino a 46 su 100.000.
Tratto dal: Meeting annuale dell'American Diabetes
Association
In Italia purtroppo, ogni anno, 20.000 giovani somatizzano il
diabete...e sono TUTTI giovani pluri-vaccinati
!
3 milioni sono gli adulti malati di diabete.....grazie alle
vaccinazioni ed alla loro alimentazione
inadatta alla Perfetta salute
!
vedi:
http://www.cardiometabolica.org/itaggiornamenti/story$num=20
Il professor D. Classen responsabile della Divisione di
Malattie infettive dell’ospedale di Salt Lake City (U.S.A)
ha dimostrato uno
stretto legame
tra aumento dei casi di diabete di tipo I e
vaccinazioni,
scoprendo ad esempio che in Nuova Zelanda l’incidenza del
diabete è aumentata del 60%
DOPO un programma
di
vaccinazione massiccia per l'epatite
B.
Anche un immunologo della
Classen Immunotherapies di Baltimora ha pubblicato
recentemente una ricerca sulla prestigiosa rivista
BMJ secondo la quale il diabete infantile
insulina dipendente sia strettamente correlato ad una serie
di vaccinazioni, tra cui quelle per l'epatiteB, meningite,
parotite, rosolia ed altre.
Altri interessanti sviluppi sul sito:
http://www.vaccines.net by Classen Immunotherapies,
Inc. 6517 Montrose Avenue, Baltimore, Maryland 21212 -
U.S.A.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Stando alle previsioni, il
numero diabetici nel mondo sta crescendo al ritmo di
500mila
nuovi casi al mese.
Nel 1995 i casi di diabete stimati nel
mondo (comprendendo tipo 1, tipo 2 e ridotta tolleranza al
glucosio) erano 135 milioni.
Nel 2000 hanno superato i 150
milioni ed entro il 2025 saranno 330 milioni: oltre il 6per
cento della popolazione adulta mondiale.
Nel 2025, tre diabetici su quattro nel mondo vivranno nei
Paesi in via di sviluppo. Si stima che la crescita globale
della malattia sarà nell'ordine del 72% nei prossimi 15
anni.
In Italia l'incidenza del diabete è cresciuta con maggiore
rapidità rispetto al previsto, dal 3,7% del 2000 al 4,5% del
2007.
La Sardegna spicca per un singolare primato: insieme
alla Finlandia è la regione con la più alta incidenza al
mondo (42 persone ogni 100mila abitanti), di diabete di tipo
1 nella fascia d'età 0-14 anni.
L' elevatissima incidenza e le peculiari caratteristiche
geografiche e genetiche registrate nell'isola garantiscono
condizioni ideali per lo studio della malattia, che continua
a crescere soprattutto nella fascia d'età 0-14 anni. Lo
evidenziano le più recenti rilevazioni del Registro Sardo,
inserito nel progetto Eurodiab e curato da Marco Songini,
primario della Struttura complessa di Diabetologia
dell'Azienda ospedaliera Brotzu, in collaborazione con il
gruppo per l'epidemiologia dell' Iddm (Diabete mellito) in
Sardegna.
Sin dal 2000, l'attività di
ricerca del Centro di Diabetologia dell'ospedale
cagliaritano si è orientata verso l'attuazione di numerosi
progetti volti alla caratterizzazione del diabete tipo 1 e
alla comprensione dei meccanismi e delle cause che lo
determinano. Due le finalità: quella di una possibile
prevenzione primaria, in grado di condurre all'eradicazione
della malattia, e quella di una prevenzione “secondaria”,
volta cioè a contrastare l'evoluzione clinica e le
complicanze del diabete.
Oltre agli studi epidemiologici, sono attualmente in esame i
fattori ambientali correlati alla presenza del diabete te
tipo 1 in Sardegna. Numerosi gli studi di predizione, come
il Diabfin: una ricerca che ha lo scopo di individuare -
attraverso uno screening genetico prima, immunologico e
metabolico poi – i soggetti a rischio per Diabete di tipo 1
e per altre patologie endocrine autoimmuni nella popolazione
generale, al fine di poter eseguire in futuro un programma
di prevenzione primaria.
Lo screening è attualmente condotto in Sardegna attraverso
un campione di 2.500 neonati sani, reclutati in 4 servizi di
neonatologia.
I dati genetici ed immunologici, raccolti
capillarmente nella popolazione sarda, daranno la
possibilità di identificare nuove ed efficaci strategie
predittive - da estendere successivamente a tutta la
popolazione generale italiana - ed offriranno il supporto
per la ricerca e l'individuazione dei fattori ambientali
coinvolti nell'isola nei meccanismi patogenetici dell'autoimmunità.
Sintesi tratta da: Regione
autonoma sardegna
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“EPIDEMIA” di DIABETE -
Le
RAGIONI dell'INUTILE GIORNATA NAZIONALE per la PREVENZIONE
del DIABETE:
Il Ministero
della Salute ha deciso che il prossimo 14 novembre 2004 sarà
la Giornata Nazionale della Prevenzione del Diabete, fin
d’ora annunciata mediante l’ausilio dei mass-media.
In realtà, il rischio di cardiopatia ischemica aumenta nella
popolazione per tutto il periodo dell’alterata tolleranza al
glucosio, che inizia in individui “apparentemente” sani fino
ovviamente a toccare il massimo di rischio nei diabetici, di
cui un terzo ignora la sua condizione dismetabolica.
Importante, pertanto, è l’affrontare in modo globale la
terapia dei rischi della patologia cardiovascolare (CVD) nei
pazienti con anomalie del metabolismo glicidico, cioè nei
soggetti con alterazioni glicemiche a digiuno (IFG), con
ridotta tolleranza al glucosio (IGT), con sindrome
metabolica e naturalmente nei diabetici.
Infatti, nei paesi
occidentali la CVD rappresenta notoriamente la maggiore
causa di morte: nei soli Stati Uniti è la responsabile di
1.408.000 eventi mortali, due – tre volte superiore alle
morti nei non diabetici (Heart Disease and Stroke
Statistics-2004 Update from the American Heart Association).
La cardiopatia ischemica offre il contributo più elevato a
questa condizione mortale. La prevenzione del diabete non
soltanto è “una scelta di vita”, affermazione delle Autorità
ministeriali, ma un dovere di tutti. Purtroppo, nella
previsione delle conseguenze di una impresa di largo
respiro, accanto alle buone intenzioni bisogna considerare
soprattutto la logica che la sottende.
Pure in mancanza di
notizie precise sulla condotta pratica della Giornata di
Prevenzione , io prevedo che sarà un ennesimo flop. Come si
può leggere sia nel mio sito www.semeioticabiofisica.it e
nella riferita, abbondante Bibliografia (150 articoli su
carta stampata ed altrettanti su Internet, la maggior parte
in siti americani, inglesi e canadesi), comprendente la
personale esperienza clinica di 47 anni di attività clinica,
il diabete mellito tipo 2 (oltre il 90% di tutti i casi) a tuttoggi non è stato affrontato con adeguate misure su
vastissima scala. A mio parere, tra i numerosi motivi sono i
seguenti a svolgere un ruolo primario in questa desolante
situazione:
a) - le complicazioni renali, retiniche, coronariche,
ecc., del diabete mellito insorgono notoriamente decenni e
decenni prima della comparsa dei segni diabetici sia
ematologici (alterata glicemia a digiuno e/o post-prandiale)
sia clinici; ne consegue che la diagnosi di diabete, per
quanto apparentemente precoce, è “sempre” inevitabilmente
tardiva se non si conosce la
Semeiotica
Biofisica.
b) - Le valutazioni raffinate delle alterazioni del
metabolismo glicidico in fasi iniziali (clamping
normoglicemico-iperinsulinemico, per es.) NON sono
applicabili su vasta scala per comprensibili motivi
economici e non solo.
c) - La sindrome metabolica – deadly quartet – è
preceduta costantemente per anni o decenni dalla Sindrome
Pre-Metabolica, descritta da chi scrive, riconoscibile in
modo quantitativo clinicamente, cioè con la
Semeiotica
Biofisica, così come le costituzioni sia dislipidemica sia diabetica, conditio sine qua non del
diabete mellito, ovviamente diagnosticabili alla nascita.
d) - Il termine prevenzione, usato nella pubblicità
fatta dal Ministero della Salute, non è corretto, dato che
esiste la prevenzione primaria (riferita all’insorgenza di
una malattia), secondaria (con riferimento alle
complicazioni della patologia), terziaria (rivolta a
contrastare il progredire delle complicazioni)
Nel caso presente si è autorizzati a parlare di “screening”
(precoce riconoscimento di una malattia presente ma non
diagnosticata, indipendentemente dalla presenza e gravità
delle sue complicazioni!) oppure di prevenzione
“secondaria”, senza parlare, poi, della qualità dei
risultati della terapia attuale nel diabete. In realtà,
bisogna ben differenziare la Glicemologia dalla Diabetologia,
scienza praticata assai poco se si considerano i modesti
traguardi ottenuti generalmente nei singoli diabetici,
secondo la mia teoria della Single Patient Based Medicine,
consigliata dalle Autorità della Unione Europea nella lotta
al tumore.
Da quanto brevemente sopra riferito, mi sento autorizzato ad
affermare che il dosaggio “gratuito” della glicemia e la
misurazione della pressione arteriosa, che saranno
effettuati in “tutte” le piazze d’Italia il 14 novembre 2004
a volontari che si presenteranno (80% con valori glicemici
già noti…) a medici appassionati e lodevoli per il loro
amore della Medicina, sarà un ennesimo “costoso” flop come
altre Giornate di Prevenzione.
By Sergio Stagnaro
(medico)
Gli
"esperti" di casa nostra in glicemologia affermano che il
diabete è una vera epidemia per il nostro Paese (lo riferisce
Il Secolo XIX del 20 maggio 2006). Tuttavia, non sono capaci
di offrire efficaci contro-misure !
Su questo argomento ecco la Lettera Aperta di un medico italiano
all'ex Ministro della Salute, Prof. G. Sirchia sulla
Prevenzione Primaria del diabete tipo 2.
http://xoomer.virgilio.it/piazzetta/professione/lettera_ministro.htm
http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=2572&IDS=10)
enel sito indiano
http://www.indiamedica.org, come Cyber Lecturers
In Italia, infatti, il diabete colpisce sette italiani su
cento e la metà non sa di avere la costituzione diabetica
e/o di essere diabetico.
Le previsioni sono disastrose (nel
2025 avrete un diabetico ogni 10 italiani), se non
ricorriamo a “nuovi” paradigmi nello studio, nella
prevenzione, e nella diagnosi, che è soprattutto CLINICA,
come da me suggerito INVANO ormai da almeno vent’anni
(Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Valutazione percusso-ascoltatoria del Diabete Mellito. Aspetti teorici e
pratici. Epat. 32, 131, 1986; Stagnaro S., West PJ., Hu FB.,
Manson JE., Willett WC.
Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan
24;346(4):297-298.
[Medline]).
Diventa diabetico chi è portatore della costituzione sia
diabetica sia dislipidemica (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M.,
Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico
fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione
della Single Patient Based Medicine.
Travel Factory, Roma, 2004.
http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm).
Pertanto, il problema della Prevenzione Primaria del diabete
e della sua efficace lotta consiste nell’offrire ai Medici
di MG la possibilità di riconoscere con un fonendoscopio
queste costituzioni o PER LO MENO quella diabetica
(V.
http://www.semeioticabiofisica.it,
Pratiche Applicazioni, Diabete, 6 articoli; Costituzioni).
Nel modo più elementare e semplice, certamente meno
raffinato, il medico stimola i trigger-points epatici (VI
dermatomero toracico = pizzicotto di media intensità e
persistente della cute all’epigastrio sotto l’emiarcata di
ds oppure di sn): nel sano, dopo 12 sec. esatti lontano dal
pasto compare il riflesso gastrico aspecifico, che persiste
per un tempo INFERIORE a 4 sec. (= valore parametrico
essenziale).
Nel soggetto con costituzione diabetica, il tempo di latenza
(tl.)è ancora di 8 sec., ma la sua durata è 4 sec. o
maggiore. In caso di diabete in atto, infine, il tl. appare
ridotto, cioè inferiore a 12 sec., e la durata di 5 sec. o
più, in relazione alla gravità della patologia. Naturalmente
esistono altri metodi dinamici, come il Precondizionamento
Semeiotico-Biofisico che corroborano la diagnosi fatta.
(vedi:
Semeiotica
Biofisica).
A questo punto vorrei che qualche amico del Forum mi
spiegasse le vere ragioni del silenzio - vecchio mezzo
secolo - delle Autorità in materia di Medicina, che non
OSANO, non dico di offrirmi il loro prezioso contributo, ma
di attaccare le mie teorie per falsificarle, naturalmente
esponendosi in prima persona....come faccio io.
By
Sergio Stagnaro
Commento
NdR: quello che dimenticano volutamente le autorita’
sanitarie ufficiali, oltre a non conoscere le tecniche di
riconoscimento del “Terreno”,
e’ che i
Vaccini propinati ai
cittadini producono anche questo grave aumento spropositato
del diabete
!
Vaccini
e diabete -
Bibliografia
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Sinaniotis, "Diabete mellitus
a seguito della vaccinazione antiparotite", Arc Dis Child, 1975, 50:749.66
Patan, "Grave diabete mellitus
post-vaccinale", Ter Arkh, luglio 1968, 40:117-118
Classen JB, "La modalità
temporale della vaccinazione ha un effetto sullo sviluppo del diabete in
roditori", Autoimmunity,1996, 24:137-145
Classen JB, "Epidemia di
diabete e vaccinazioni anti-epatite B", N Z Med J, 109(1030):366, 27 sett.
1996
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Dokheel TM, "Una epidemia di
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16:1606-1611
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20(5):767-772
House DV, Winter WE, "Diabete
autoimmune. Ruolo dei markers di auto-antigeni nella predizione e prevenzione
del diabete mellitus," Clin
Lab Med, sett. 1997, 17(3):499-545
Zeigler M, "Auto-anticorpi nel
diabete mellitus di tipo 1", Z Arztl Fortbild (Jena), agosto 1994;
88(7-8):561-5
Continua in:
DIABETE dai
VACCINI
+
Cura per Diabete
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