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Sono i Vaccini la Causa del Calo della Salute dei
Nostri Bambini ? - MCS America - 04 giugno 2008
Quello volgarmente noto come concetto di immunita' e'
una teoria matematica la quale afferma che per
proteggere da una malattia l'intero gruppo, bisogna
immunizzarne la maggioranza. Sia i politici che gli
operatori medici stanno lavorando duro per forzare le
vaccinazioni di ogni uomo, donna e bambino al mondo.
Negli Stati Uniti esiste una rimarchevole controversia
sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini. Le ricerche a
sostegno della sicurezza sono poche ed insufficienti,
benche' decisive per il benessere di tutti i cittadini
americani.
Ogni giorno, i genitori sono forzati, blanditi ed anche
spaventati a morte affinche' vaccinino i loro figli.
Quei genitori che coscientemente scelgono
di non vaccinarli, dopo aver soppesato rischi e
benefici, sono spesso segnalati ai Servizi di
Protezione Infantile per il cosiddetto "aver messo in
pericolo i bambini".
Ma chi sta veramente mettendo
in pericolo la salute dei bambini ?
Diamo uno sguardo ad una piccola parte delle numerose
statistiche sulle vaccinazioni nel 2008:
4 gennaio: Hanoi, bambino di 45 giorni muore dopo
vaccinazione epatite B;
25 gennaio: Thua Thien, bambino di 2 mesi muore dopo
vaccinazione epatite B e difterite-pertosse-tetano;
31 gennaio: autorita' francesi aprono inchiesta per
omicidio colposo nei confronti di una campagna di
vaccinazione degli anni '90 che causo' 30 azioni civili
per danni da vaccino, incluse le famiglie delle cinque
persone morte per le vaccinazioni;
19 febbraio: bambino di 4 mesi muore dopo vaccinazione
con vaccino difterite-pertosse-tetano, epatite B e due
gocce di anti-polio di nome Poliovax;
25 febbraio: centinaia di persone intentano causa per
aver contratto l'epatite B causa vaccinazioni
obbligatorie subite da bambini;
28 febbraio: 9 bambini per ogni 10.000 vaccinati con
ProQuad - una combinazione di vaccino per il morbillo,
gli orecchioni , la rosolia e la varicella - mostrano
crisi apoplettiche e convulsioni;
2 marzo: un bambino di 2 mesi a Ca Mau e' morto dopo
l'iniezioni di vaccino per l'epatite B, la pertosse ed
il tetano;
23 aprile: 4 neonati morti dopo vaccinazione per il
morbillo;
30 aprile: neonato di 3 mesi morto dopo vaccinazione per
pertosse. difterite ed itterizia;
13 maggio: ragazzo di 17 anni morto dopo inoculazione
vaccino morbillo;
15 maggio: 60 persone ricoverate in Ucraina dopo
vaccinazione per morbillo;
16 maggio: altre 32 persone ricoverate in Ucraina dopo
vaccinazione per morbillo;
La maggior parte delle morti collegate alle
vaccinazioni, sono classificate, negli Stati Uniti
come sindromi di morte improvvisa infantile (SIDS),
[ sudden infant death syndrome, ndt ] invece che come
morti da vaccinazione.
SIDS e' la piu' diffusa singola causa di morte nel
periodo postnatale. Nel periodo 1983 - 1994, i centri
per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno
calcolato che il SIDS e' stato indicato come causa di
morte per 61.882 morti infantili.
Dal 1980 il numero di
vaccinazioni richieste per i bambini e' aumentato
drammaticamente.
Questi vaccini contengono molte sostanze tossiche, che
comprendono il thimerosal, un
neurotossico contenente mercurio ( Hg), che puo'
contribuire a disordini dello sviluppo neuronale quali
SIDS, autismo, disordine da iperattivita' e deficit
dell'attenzione (ADHD), e sensibilita' chimica multipla
(MCS), che sono tutti in aumento ( Hertz-Pccioto et al,
2006; Losiniecki & Prahlow, 2006; Braun et al, 2006;
Meggs et al, 1996; Szpir, 2006).
Secondo l'Ufficio del Censimento degli Stati Uniti,
autismo,
ADHD ed altri disturbi
dello sviluppo neurologico possono colpire
negli Stati Uniti 1 bambino su 6, per un totale di
12.000.000 di cittadini ( Ball, 2001).
Molte di queste condizioni sono comparse od aumentate
nel periodo di aumento del numero delle vaccinazioni.
Un confronto fra l'insorgenza di disturbi dello sviluppo
neurologico e l'uso di prodotti di sintesi chimica,
mostra che i dati incominciano ad aumentare nel 1970 (Colborn,
v. 2004), praticamente in contemporanea con
l'aumento del numero delle vaccinazioni per ogni bambino.
E' opportuno condurre ulteriori studi sul possibile
ruolo dei vaccini nell'insorgenza di disturbi dello
sviluppo neurologico.
L'industria farmaceutica ed il governo, quando si tratta
di vaccinazioni, svolgono un gran bel lavoro volto a
calmare le paure degli americani. Lo svolgono in varie
maniere, principalmente attraverso i
mezzi di comunicazione di massa
ufficiali, creando la paura
delle malattie, pubblicizzando un numero di casi di
morbillo statisticamente insignificante ma utile al fine
di creare la paura di una pandemia, usando
ingannevoli campagne di vaccinazione, ed
impegnandosi ad instillare un senso di colpa per lo
scegliere di non vaccinarsi.
Il senso di colpa viene creato con campagne che
proclamano che i bravi genitori fanno vaccinare e che se
un genitore ama i suoi figli, li deve vaccinare. Il
pensiero critico ci insegna che l'affermazione " i bravi
genitori fanno vaccinare " e' un finto ragionamento od
un errore logico, conosciuto come cercar favori.
Un altro imbroglio logico al quale governo ed autorita'
mediche ricorrono e' l'appello all'autorita'.
L'appello all'autorita' si ha quando si afferma che una
cosa e' vera - in questo caso che i vaccini fanno bene
alla salute - perche' lo dice una figura con autorita',
che non e' un esperto, per esempio un politico. Infatti
i politici regolarmente approvano leggi che obbligano
le vaccinazioni per gli studenti che vogliano
iscriversi a scuola.
I genitori del New Jersey hanno recentemente fatto
sapere che sarebbero stati messi in galera se non
avessero dimostrato, in un'aula di tribunale una certa
domenica, che i loro figli erano stati vaccinati o di
essere stati obbligati a farli vaccinare con la minaccia
del tribunale.
La salute individuale dei bambini non era stata tenuta
nella minima considerazione ed i giudici ed i politici
coinvolti nel caso non avevano nessuna qualifica medica
che li rendesse idonei a prendere decisioni sulla
correttezza delle vaccinazioni per questo o quel
bambino.
Ci sono casi nei quali esistono controindicazioni per le
vaccinazioni a livello di popolazione. Eppure i genitori
sono forzati dalla falsita' logica, dall'appello all'autorita',
secondo i quali queste figure autoritarie hanno a cuore
l'interesse dei figli degli altri genitori.
Quello che e' decisivo da sapere e': funzionano i
vaccini ? ed ancor di piu' : sono sicuri ? Quali sono i
rischi ?
Ed infine : il bambino, o la persona, ha una qualche
controindicazione a quello specifico vaccino ?
Avendo queste informazioni, si puo' fare una analisi
completa dei rischi e dei vantaggi per uno specifico
bambino.
Ma questo e' quello che ne’ il governo ne’ l'industria
farmaceutica vogliono... dei
genitori che pensano.
L'industria farmaceutica ha soldi da fare con le
vaccinazioni, soldi che in parte
poi gira ai politici sotto
forma di contributi alle campagne elettorali.
In mezzo a tutto cio', ci sono i genitori che devono
prendere decisioni che potrebbero cambiare il corso
della vita dei loro figli, causare disturbi,
morte, autismo o salvarli dalle malattie.
Il governo vuole che i genitori pensino che i vaccini
siano perfettamente sicuri, che non esiste nessuna
connessione con nessun disturbo neurologico e che le
morti che si verificano dopo le vaccinazioni non hanno
nulla a che fare con le medesime.
Si pagano o si finanziano spesso
ricercatori con conflitti di interesse perche' producano
ricerche dimostranti non esserci connessione alcuna fra
vaccini e morti, fra vaccini e disturbi, soprattutto
autismo.
Invece, le ricerche genuinamente indipendenti
dimostrano semplicemente il contrario. C'e' una
indiscussa correlazione fra
aumento del numero delle vaccinazioni ed aumento
simultaneo del numero dei bambini ammalatisi
ed anche morti.
Il primo progetto di studio condotto per esaminare gli
effetti del carico globale medio di vaccinazioni ai
quali e' sottoposto un bambino ha dimostrato che un
infante di scimmia che riceva lo stesso carico mostra
sintomi e segni di tipo autistico.
Wakefield e colleghi hanno riscontrato anomalie nel
funzionamento cerebrale centrale negli animali vaccinati
che possono essere indicative di alcuni aspetti
autistici, indicativi di un disordine acquisito nello
sviluppo neurologico.
Hewitson ha studiato le conseguenze comportamentali,
funzionali e neuromorfometriche del regime di
vaccinazioni infantili ed ha scoperto che assomigliano
ad alcune anomalie neurologiche tipiche dell'autismo.
Walker e colleghi ( 2008 ), hanno trovato molte
significative differenze, nei profili dell'espressione
genetica dei tessuti GI [ gastrointestinali, ndt ], fra
animali vaccinati e non.
Ci sono molti altri studi che mostrano risultati
analoghi, inclusi molti ai quali e' stata negata la
pubblicazione su riviste mediche, possedute
dall'industria farmaceutica, che ha enormi interessi nel
vendere i propri vaccini.
Che cosa e' peggio... il rischio di malattia o quello
dei danni da vaccinazione ? Solo tu puoi decidere
ed ognuno di noi dovrebbe avere
il diritto di decidere cosa e' meglio per
il proprio corpo e per quello dei propri cari.
By Lourdes Salvador - Tradotto per
EFFEDIEFFE.com da Massimo Frulla
All articles Copyrighted © 2008 MCS America (01 giugno
2008)
Originale >
Injurious Inoculation - Is Vaccination Behind Children´s
Declining Health?
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I danneggiati dai
vaccini approdano in Parlamento Italiano
L'onorevole Franco Raffaldini, esponente dei DS alla Camera dei Deputati,
e' stato
autore di un interessantissimo intervento illustrato nell'aula di Montecitorio durante la
seduta del 16 marzo 1999; tale intervento e' stato poi seguito da un'intensa attivita' di
sensibilizzazione che ha portato alla recente costituzione di una commissione che si
occupera' di velocizzare le pratiche per quelle centinaia di bambini italiani colpiti da
danni causati da vaccino ogni anno.
Riportiamo il testo dell'intervento.
Signor Presidente,
come ieri e oggi hanno fatto reti televisive nazionali, voglio dedicare solo pochi
secondi ad una bambina della mia terra (l'on. Raffaldini e' originario di Suzzara,
provincia di Mantova, - Ndr). Silvia Rodi Rizzini e' una bambina di venti mesi che si
e'
ammalata di poliomielite dopo aver fatto una vaccinazione antipolio obbligatoria. Silvia
e' nata nel 1997; nel settembre dello stesso anno e' stata sottoposta appunto a
vaccinazione antipolio obbligatoria; dopo due settimane sopraggiungono forti febbri e
tremori, per cui viene ricoverata in ospedale da dove viene dimessa dopo tre giorni.
Successivamente la bimba si irrigidisce ed una gamba sembra paralizzata; viene di nuovo
ricoverata e solo dopo tre giorni di cure vengono decise analisi specifiche. A Modena un
medico riconosce subito la malattia; l'ospedale di Pavia fornisce il risultato delle
analisi e comunica purtroppo l'esito temuto: e' ammalata di poliomielite. Inizia così per
Silvia ed i genitori il calvario tra gli ospedali di tutta Italia (il Besta di Milano,
Firenze, il Don Gnocchi).
La cura della bambina costringe la mamma, che ha altri tre figli, ad abbandonare il
proprio lavoro.
L'unico sostentamento e' quello del padre. Tutte le cure debbono essere pagate. La
bambina e' sottoposta quotidianamente a terapia fisica. Viene avviata la pratica per
l'indennizzo previsto dalla legge n. 210 del 1992.
Per questo la bimba - che lo ricordo allora aveva poco piu' di un anno - deve
sottoporsi ad una visita medica presso l'ospedale militare di Brescia. Dopo questa trafila
l'Asl ha istruito la pratica e l'ha inviata al ministero della sanita' il 6 ottobre 1998.
A tutt'oggi sembra che di questa pratica al ministero non vi sia traccia. Tutto
questo sembra il paradigma del cittadino solo di fronte ai drammi della vita e per queste
persone non vale il rilievo statistico secondo cui vi e' una possibilita' su 700.000 che
si verifichi un caso analogo. Rimangono grandi interrogativi. Ai genitori possono essere
fornite maggiori informazioni nel momento in cui si sottopone un bimbo alle vaccinazioni ?
E' possibile utilizzare un metodo diverso dal Sabin, ad esempio, quello Salk gia'
utilizzato in altri paesi? E' possibile conoscere dall'istituto Superiore di Sanita' il
reale numero di malati di poliomielite da vaccino? Quali sono i punti di riferimento
medici, scientifici, istituzionali ed associativi cui possono rivolgersi con facilita'
genitori soli e disperati? Non debbono essere previsti immediati sostegni economici per le
spese mediche che devono essere sostenute ? Quando la diagnosi e' fatta da enti pubblici
specialistici non e' inutile vessazione per un bimbo la commissione medica presso gli
ospedali militari ?
Lo stesso meccanismo del risarcimento previsto dalla legge puo' diventare, se non
automatico, pressoche' immediato, piuttosto che una pena burocratica che dura anni ed anni
prima di avere una risposta dignitosa ?
E' chiaro, signor Presidente, che su questo punto assumero' un'iniziativa specifica
parlamentare, ma ritenevo giusto esprimere subito in quest'aula una posizione ed un
sentimento di vicinanza e di impegno in favore di quei genitori, di Silvia e di quei
cittadini che oggi, altrimenti, si sentirebbero soli e forse abbandonati.
(da "VacciNetwork del 26.06.2000)
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Bimbo di 2 mesi
muore
dopo la vaccinazione - Tragedia nel Casertano
I medici: choc anafilattico
Testo degli articoli: Un bambino di appena due mesi
e' morto poco
dopo essere stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie: antipolio, difterite, tetano
e pertosse. La tregedia e' avvenuta a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, circa
un'ora dopo il rientro a casa da Arienzo, dove la madre aveva portato il piccolo
nell'ambultatorio di igiene e profilassi. I medici sono certi che la morte sia stata
causata da uno choc anafilattico. Oggi l'autopsia.
dalla Cronaca di Caserta:
Bimbo di 2 mesi muore dopo la vaccinazione Articoli di: Claudio Coluzzi
Ieri mattina gli avevano fatto, all'ufficio di Igiene e profilassi di Arienzo, la
prima "punturina" della vaccinazione. Dopo poche ore Pio Francesco Papa, un bimbo all'apparenza sanissimo e di appena due
mesi, e' morto. I genitori non hanno fatto in tempo a raggiungere l'ospedale di S. Felice
a Cancello. Questa mattina sara' eseguita l'autopsia per accertare se soffriva di qualche
disturbo particolare o se il decesso sia dipeso dal vaccino iniettato.
Per adesso e' stata aperta un'inchiesta ed ipotizzato, contro ignoti, il reato di
omicidio colposo.
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Sette vaccinazioni e il
neonato muore Ancora misteriosa la morte di un bimbo divorato da un virus
ANCONA (s.c.) - E' morto dopo 32 giorni di coma, e aveva solo 4 mesi di vita.
Ucciso da un'infezione che si e' scatenata subito dopo le vaccinazioni, la trivalente e
l'anti-epatite. Forse solo una coincidenza, ma non si sbilanciano i medici legali che su
incarico della procura hanno effettuato l'autopsia, ma ammettono che si tratta per lo meno
di "una coincidenza suggestiva". Un virus ha devastato quel corpicino,
soprattutto il fegato, un virus esterno o, peggio, scatenato proprio da quei vaccini.
Comunque, "solo gli esami virologici - spiega Giovanni Novello, medico legale -
potranno chiarire i dubbi. Per il momento tutte le ipotesi sono valide".
Era il secondogenito di una giovane coppia di Staffolo, paesino nella campagna
anconetana. Agli inizi di febbraio i genitori lo avevano portato al poliambulatorio di
Cupramontana per le vaccinazioni obbligatorie, anche se poi, come hanno scritto nella
denuncia, al bambino ne erano state somministrate ben sette. Il giorno dopo il neonato si
era sentito male ed era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Salesi
di Ancona. Trentadue giorni di coma, un lieve miglioramento e poi la tragedia: una nuova crisi
respiratoria a cui quel corpicino, gia' debilitato, non aveva retto. E il sospetto che la
colpa fosse stata proprio di quei vaccini era stato rafforzato dal fatto che nello stesso
poliambulatorio un anno prima era deceduto un neonato in circostanze simili, anche se il
caso era stato archiviato. In questo caso, invece, i legali dei genitori Marina Magistrelli e Roberta
Angeletti parlano di "morte misteriosa" anche perche', dicono, il bambino era
stato sempre bene, non aveva mai avuto problemi. Ed e' proprio questo uno degli incarichi
affidati ai periti: stabilire se ci fosse stata gia' qualche malattia latente, precedente
alle vaccinazioni, e che tipo di collegamento possa esserci fra l'esplosione
dell'infezione e i prodotti iniettati. Qualche elemento in piu' potra' arrivare anche
dalle cartelle cliniche che sono state sequestrate.
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Vaccinato all'Asl, diventa
poliomielitico
- Dolorosa vicenda a Roccasinibalda dove i genitori di un neonato denunciano:
"Lo Stato non informa e ora ci ha abbandonato"
Il piccolo, dopo la somministrazione in ambulatorio,
e' rimasto paralizzato a
una gamba Roccasinisbalda. I genitori vanno avanti da mesi, tra centri di riabilitazione e
costose cure specialistiche pur di far guarire il loro bimbo colpito dalla poliomielite
all'eta' di tre mesi, malattia contratta subito dopo la somministrazione del vaccino.
Mattia, che oggi ha sei mesi, e' venuto alla luce senza complicazioni. Un bambino
sanissimo, come del resto lo e' il fratellino maggiore di sei anni. Fino a quando non
e'
stato sottoposto a trattamento antipolio obbligatorio presso il distretto sanitario di
Roccasinibalda. Ed e' stato l'inizio del dramma perche' dopo due settimane il piccolo ha
cominciato ad accusare febbre alta e una graduale paralisi in varie parti del corpo.
Un primo campanello di allarme l'hanno fatto suonare i
responsabili del centro materno infantile di Rieti che
hanno consigliato l' immediato trasferimento di Mattia
al Bambin Gesu' di Roma. La diagnosi dell'Istituto
superiore della Sanita' e' stata un'autentica
mazzata per i genitori: "Vostro figlio ha la poliomielite".
Secondogenito di Michele Miniucchi, sottufficiale dell'Aeronautica in servizio a
Viterbo, e di Cinzia Bucciolotti, insegnante, si ritrova oggi con la paralisi flaccida e
completa della gamba destra per le conseguenze, e' stato accertato dai medici, provocate
dal vaccino. Una storia dolorosa che i suoi genitori hanno voluto rendere nota
autorizzando anche la pubblicazione dei propri nomi "perche' - dicono - se ci sono
altre famiglie in Italia colpite come noi, le invitiamo a contattarci e a unirsi alla
nostra lotta. Lo Stato ha precise responsabilita' e non puo' sottrarsi dal
suo dovere di risarcire nostro figlio". Una prima
citazione affidata all'avvocato Mariella Cari nei
confronti del ministero della Sanita' e' gia' partita, ma la battaglia non sara' facile e
soprattutto sanno i due genitori che mai nessuna cifra potra' restituirgli un figlio senza
handicap. "Lo sappiamo che non sara' facile ed e' per questo che abbiamo voluto
rendere pubblico il nostro dramma, proprio perche' non si ripeta un altro caso
Mattia" affermano Michele Miniucchi e sua moglie Cinzia Bucciolotti la cui vita, dal
giorno in cui il bimbo ha contratto la polio, e' radicalmente cambiata. Settimane intere
trascorse tra ospedali e centri di riabilitazione, la gran parte dei risparmi spesi per le
cure e la prospettiva di dover lottare ancora a lungo nella speranza che Mattia possa
vivere in futuro una vita il piu' possibile normale. Oggi lanciano un vero e proprio atto
di accusa: "Lo Stato, senza alcuna campagna di informazione, prima ti obbliga a
vaccinare il figlio senza offrirti neppure la possibilita' di scegliere quale vaccino
usare, come invece accade in altri paesi. Pero' poi ti abbandona quando si
verifica un caso del genere. Basti dire - sottolineano i
coniugi Miniucchi - che oggi in Italia non esistono piu'
strutture di prevenzione della poliomielite perche' e' ritenuta una malattia
debellata. E noi siamo vittime dirette di questo smantellamento perche' per conoscere
dall'Istituto superiore di Sanita' l'esito degli esami, abbiamo atteso settimane e solo
grazie a una virologa che aveva preso a cuore la situazione di Mattia, non abbiamo dovuto
aspettare ancora di piu'. A noi e' rimasta solo la speranza di un miracolo, ma chi ha
sbagliato deve pagare". (By Massimo Cavoli)
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I genitori di Ilaria: "Due
i vaccini somministrati a nostra figlia"
I coniugi hanno deciso di rompere il
silenzio: uno e' quello obbligatorio l'altro invece
facoltativo
SAN CATALDO - La triste fine della piccola Ilaria, la neonata nissena
morta
per cause ancora sconosciute dopo essere stata vaccinata, e' adesso diventato un caso
giudiziario La macchina della magistratura si e' messa in moto. Aperta l'inchiesta da
parte della Procura della Pretura circondariale, il magistrato ha disposto il sequestro
delle due partite di vaccino sospette, quella relativa alla cosiddetta 'trivalente' e
quella relativa al cosiddetto 'anthiemofilus', il vaccino facoltativo che i genitori di
Ilaria avevano deciso di utilizzare sulla piccola assieme a quello obbligatorio.
A giorni dal Palazzo di Giustizia dovrebbe avvenire la nomina dei periti che
eseguira' i controlli necessari. La famiglia continua a mantenere l'assoluto silenzio su quanto accaduto ed
e' anche
comprensibile. Ieri pero' i genitori hanno fatto sapere che in questo momento con
l'indagine aperta da poco e con nessuna certezza tra le mani ogni dichiarazione potrebbe
essere fraintesa o potrebbe colpevolizzare qualcuno e non e' questa di certo l'intenzione
della famiglia di Ilaria. 'Vogliamo fare chiarezza solo su un aspetto che riteniamo
importante - hanno sottolineato - a nostra figlia non e' stato somministrato solo la
'trivalente', vale a dire il vaccino obbligatorio ma anche quello
"antihemofilus", che e' facoltativo.
Diciamo cio' perche' in questi giorni si
e'
parlato solo della "trivalente"'. Probabilmente fin da ora e' da escludere
l'errore umano o, peggio ancora, il dolo. Potrebbe invece trattarsi di quello che,
comunemente, viene definito 'errore strutturale', cioe' legato a pratiche comuni che
escludono a monte eventuali rischi, ma sono semplici supposizioni. Tanti genitori, che in
questi giorni si sono recati a far vaccinare i propri figli si sono 'improvvisamente'
ricordati di chiedere se ci sono controindicazioni e rischi. Articolo di: Salvatore
Caramanna.
Commento
NdR: la vicenda assume i suoi reali contorni. Nonostante
il silenzio dei medici alcune piccole verita' si fanno
strada, grazie anche al coraggio dei genitori.
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Sette mesi, in
coma dopo il vaccino contro
la pertosse - La piccola ricoverata a Palermo
CALTANISSETTA - Da cinque giorni lotta tra la
vita e la morte. Una bambina di appena 7 mesi, sabato sera, ha improvvisamente perso i
sensi dopo la somministrazione di un vaccino per la pertosse. Le sue condizioni sono
disperate. Attualmente e' in coma e i medici del reparto rianimazione dell'ospedale
"Di Cristina" di Palermo stanno tentando l'impossibile per salvarla. "Il
problema - affermano i sanitari - e' capire quali siano le cause di questo improvviso
malessere. Fino a ora, non e' stato possibile stabilirlo con precisione". Sono stati
fatti diversi accertamenti di laboratorio e una tac, ma non si e' capito perche' la
piccola sia improvvisamente entrata in coma. Secondo
indiscrezioni, l'unico fattore scatenante potrebbe
essere proprio una dose di vaccino per la pertosse o
altro, somministrato alla piccola la mattina di sabato o
nei giorni immediatamente precedenti. Anche su questo le
notizie sono scarne: i familiari, sopraffatti dal dolore
e dalla disperazione, non hanno alcuna voglia di
rilasciare dichiarazioni; la loro identita' e' segreta, si sa soltanto che si tratta di una coppia di
commercianti che risiede a Caltanisetta. La tragedia si consuma nella giornata di sabato. Improvvisamente la bambina perde i
sensi. Viene immediatamente trasportata all'ospedale "S. Elia" di Caltanisetta,
dove i medici la sottopongono ai primi accertamenti. Non c'e' emorragia cerebrale, ne'
altre patologie che giustifichino lo stato di semicoscienza.
Il quadro clinico si aggrava di ora in ora, fino a quando la piccola non entra in
coma. A quel punto si decide di trasferirla in elicottero in una struttura piu'
attrezzata, come e' appunto il reparto di rianimazione dell'ospedale "Di
Cristina" di Palermo. Anche qui vengono fatti altri esami di laboratorio, tac, visite
neurologiche. I medici allargano le braccia senza riuscire a capire la causa del coma. La
bambina viene posta in un'incubatrice e aiutata con un respiratore automatico.
Da quattro giorni le sue condizioni sono gravissime ma stazionarie, mentre i
sanitari continuano a interrogarsi sulle cause di tutto cio'. Il collegamento piu'
immediato e' quello col vaccino, ma in proposito nessuno si sbilancia, sapendo di aprire
un fronte di polemiche che in Italia e' aperto da anni. Non si puo' neanche escludere che
la piccola sia entrata in coma per altre cause, come una misteriosa infezione cerebrale.
Un'ipotesi che convincerebbe di piu' i medici dell'ospedale "Di
Cristina", i quali comunque si trincerano dietro un riserbo assoluto evitando
qualunque dichiarazione. Articolo di: Alfio Sciacca.
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Prima di fare il vaccino obbligatorio contro
la poliomielite era una bambina sana e spensierata, ora e' malata: ha contratto il virus,
e' poliomelitica
- MILANO La mamma, Nadia G. si e' rivolta con una lettera al ministro della Sanita',
per sollevare il problema di una corretta informazione
sui vaccini. Ma anche per chiedere perche' e' potuta accadere una cosa del genere. E denuncia che il caso della sua piccola,
purtroppo non e' l'unico: altri sei bambini si sarebbero ammalati dopo il vaccino
per la polio. Silvia, che ora ha 20 mesi, vive con i genitori e tre fratelli a Sabbioneta
(Mantova): la mamma, che per seguire le cure della piccola ha lasciato il lavoro, racconta
nella lettera il suo calvario. Lamenta l'assenza di qualsiasi sostegno da parte della
medicina pubblica e aggiunge che la piccola e' stata fortunata perche' per caso ha
incontrato una brava fisioterapista, che pero' ha dovuto decidere tutto da sola senza
alcun ausilio medico. Anche perche' ormai in Italia - ricorda la signora - la polio non si manifesta piu'
da molti anni e quindi nessuno si preoccupa dei metodi per curarla. Nadia G. rivendica il
diritto dei genitori a essere sempre informati sui rischi dei vaccini e a dare il
consenso. Inoltre negli Usa, per l'antipolio da anni viene usato un particolare metodo che
evita il rischio di paralisi post vaccinica, rileva la signora domandando perche' in
Italia non venga applicato. "Non sono contraria alla pratica delle vaccinazioni di massa. Anzi riconosco -
dice la mamma di Silvia - che a suo tempo esse abbiano giocato un ruolo fondamentale per
la tutela della salute di milioni di bambini. Ma oggi mi chiedo perche' mia figlia e altri
bimbi come lei, so di altri sei casi, debbano soffrire inutilmente".
"Purtroppo puo' succedere, anche se molto raramente, che un bambino si ammali
dopo il vaccino anti-polio - spiega Alberto Giovanni Ugazio, pediatra -. E' anche vero che
mai come in questo momento e' importante tutelare i nostri piccoli da queste malattie che
stanno tornando nel nostro Paese con le ondate di immigrati".
Il professore cita un esempio per tutti: "Nel '96 in Albania c'e' stata
un'epidemia di poliomielite paralitica (dopo una campagna di vaccinazione antiPolio, ma
non si deve dire, - Ndr), si calcola che 30 mila albanesi siano stati infettati e alcune
migliaia oggi sono in Italia. Se nessun italiano si e' ammalato e' perche' siamo ben
protetti. Fino al 1964 si registravano fino a 6 mila casi l'anno, dall'introduzione del
vaccino l'ultimo caso risale al 1983. A parte gli ammalati ''da vaccino'', casi molto rari. Escludo, come sostiene la
signora, che sei bambini, contemporaneamente, si siano ammalati di polio dopo il
vaccino". Le statistiche parlano chiaro. "Ogni anno - dice il pediatra - in Italia nascono mezzo milione di bambini,
possiamo dire che si verifica un caso di polio da vaccino ogni uno o due anni, uno ogni
750 mila prime vaccinazioni". Sul modello introdotto negli Usa un anno fa, anche in Italia
e' allo studio un
nuovo tipo di vaccino. "La commissione nazionale vaccini - spiega Ugazio - ha inviato la proposta al
Consiglio Superiore di Sanita' che ne discutera' il 17 aprile. Si tratta di utilizzare per
la prima vaccinazione il virus morto e non quello vivo attenuato di Sabin, che verra'
somministrato soltanto nella successiva vaccinazione, quando il rischio di contrarre la
malattia e scesa ad un caso ogni 12 milioni e mezzo. Il virus vivo e' necessario perche'
da piu' protezione e, somministrato solo nella seconda vaccinazione, non da, in pratica,
problemi". Articolo di: Massimo Cavoli
Rischio di
BSE (Mucca pazza) nei Vaccini
titolo originale: Risk of BSE in vaccines revealed
Traduzione dall'articolo originale: Quattro dei maggiori scienziati britannici
hanno valutato i potenziali rischi della trasmissione di BSE (encefalopatite spongiforme
dei bovini o morbo della mucca pazza, n.d.t.) all'uomo, attraverso i vaccini, al fine di
prevenire situazioni di allarme sanitario (panico). Essi insistono sul fatto che non siano
state osservate sufficientemente le procedure segrete che imponevano la produzione di
vaccini da materiale bovino non infettato da BSE. La nuova inchiesta di Lord Phillips
sulla BSE rivela come il gruppo di lavoro, formato nel 1989 da Margaret Tatcher e
capeggiato da Sir Richard Southwood, valutava come il rischio di trasferimento del morbo
attraverso il vaccino fosse "relativamente alto" e non "remoto" come
appare nella versione finale della relazione del gruppo stesso. La strada attraverso la
quale il morbo della mucca pazza si trasferisce all'uomo nella forma nota di morbo di
Creutzfeldt-Jakob (encefalite spongiforme umana) e' tuttora sconosciuta. C'e' la possibilita' che una via di infezione possa essere rappresentata dalle migliaia di
dosi di vaccino usate fin dal 1993 e prodotte con materiale biologico proveniente da
bovini infetti. Questi vaccini sono stati usati per malattie infettive come il Morbillo
(Measles), Rosolia (Rubella) e Tetano. Nel 1989, quando le conoscenze sulla BSE erano ancora trascurabili, il rapporto Southwood
poneva l'accento sulla necessita' di una attenta sorveglianza e di una valutazione del
rischio di taluni prodotti: in particolare viene citato nella relazione il Comitato per la
sicurezza dei medicinali (Committee on Safety of Medicines) in merito alla decisione di
non distruggere migliaia di dosi di vaccino facente parte delle scorte e prodotti con
l'utilizzo di materiale biologico bovino. e' stato stimato che l'allarmismo creatosi attorno a questa vicenda dei vaccini
contaminati potrebbe causare indirettamente la morte di circa 170 persone le quali, per il
fatto di non rischiare la contaminazione del morbo di Creutzfeldt-Jakob, non si
sottoporranno alla vaccinazione. Nell'ambito dell'inchiesta in corso, il prof. Southwood (professore di Zoologia
all'universita' di Oxford) e i suoi stimati colleghi, Lord Walton, primario di clinica
neurologica, Sir Anthony Epstein, a capo del dipartimento di patologia all'universita' di
Bristol e il Dr. William Martin, uno stimato veterinario, sono stati invitati da Phillips
a spiegare il fatto che il rapporto da loro redatto "presentava un quadro deviante
dovuto ad una versione di parte del lavoro svolto". Il prof. Southwood ammise che la sua inchiesta non definiva il rischio come
"remoto" ma "relativamente alto". Alla domanda se il rischio attraverso i vaccini fosse maggiore di quello derivante dal
nutrirsi di carne bovina infetta, il prof. Southwood rispose affermativamente. Nella giornata di ieri Sir Anthony Epstein ha cercato di giustificare l'approccio
all'inchiesta di Southwood da parte delle autorita' competenti. Egli sostiene che
"quelle autorita' hanno tenuto conto del rapporto alla lettera: se hanno ritenuto di
non far conto delle avvertenze contenute o di nasconderle sotto la definizione di remote,
cosa possiamo farci ?". By: Jonathon Carr-Brown Political Reporter.
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