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Bimba disabile, i genitori si mobilitano
Continua anche in:
Pag. 2 +
Pag. 3 (intervista al
dr.
Moulden)
CANADA
Il dott. Moulden medico canadese, ha fatto delle importanti
ricerche sui danni neurologici dei vaccini:
http://healthimpactnews.com/2014/dr-andrew-moulden-every-vaccine-produces-harm/
Il dott. Moulden
ha anche messo a punto una nuova tecnologia in immagini per
evidenziare i
disturbi e i danni
neurologici prodotti in seguito alle
vaccinazioni di
rutine, cioe' le varie
ischemie da essi
indotte nei
tessuti nervosi e non.
Il dott. Moulden spiega che i
vaccini provocano una
iper-reattività del
sistema
immunitario nel corso del quale i
leucociti si precipitano ad attaccare i prodotti
estranei iniettati nel flusso sanguigno. Dato che questi
ultimi sono troppo grandi per penetrare i piccoli
capillari dove ci sono i prodotti estranei, i
leucociti
finiscono per ostruire,
bloccare e
deteriorare questi
vasi micro capillari. La strada viene quindi
interrotta dai globuli
rossi più piccoli che devono portare l’ossigeno
ai diversi organi che si trovano vicino ai capillari
ostruiti dalle sostanze estranee e dai leucociti.
Queste particelle che raggiungono il
cervello,
disturbano o impediscono la circolazione
sanguigna, possono provocare l’autismo,
la morte improvvisa dei neonati
o molte altre malattie del
bambino o
dell’adulto.
Proprio come succede con
attacco cardiaco, ogni volta che
i tessuti hanno carenza di ossigeno, é possibile subire
un attacco cardiaco, cerebrale, problemi al fegato o ai reni. Si
tratta qui di una grande scoperta di cui però si nega
l’informazione a favore della disinformazione.
Davvero
inquietante !
Questo medico il Dott.
Andrew
Moulden è
MORTO (probabilmente assassinato)
in modo inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49 anni, subito
dopo aver pubblicato parte delle SUE RICERCHE CHE DIMOSTRANO il
DANNO
CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME
ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Il dott. Thomas Rivers nel 1935 riuscì
a produrre un'infiammazione del
cervello
in scimmie di laboratorio iniettando loro
ripetutamente estratti sterilizzati di cervello e midollo
osseo di coniglio.
vedi: Danni vaccini - 2 +
Danni Vaccini - 3 +
GRAVI DANNI dei VACCINI
+
Perche' vaccinare ?
+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
+
Danni
neurologici con i vaccini
Minacciano di inscenare una protesta di piazza i genitori della
bimba comasca di 4 anni, disabile a
causa del vaccino
esavalente.
I genitori lo hanno scritto al ministro per la Salute,
per sollecitare la sua attenzione. La famiglia, che vive a
Lomazzo, nella lettera spiega: "il caso di nostra figlia
non e' numericamente, e come gravita', di entità'
così irrilevante da passare in ultimo piano.
Se l'unico modo per
ottenere concretezza
è
quello di scendere in piazza, noi e tutti gli altri genitori
siamo disposti a farlo".
Intanto sembra che le condizioni della bimba siano in
graduale miglioramento, i che lascia sperare in una
possibile guarigione. I genitori della piccola si chiedono
anche perché per i vaccini non venga mai effettuata la cosiddetta
farmaco-vigilanza, imposta per legge sui medicinali, e
sollecitano il ministro a estendere a tutti i bimbi il tipo
di cure che la loro figlia ha potuto avere negli ultimi tre
mesi.
vedi: Danni
anche Neurologici dai Vaccini: visionare
questo sito in English (con anche le
citazioni bibliografiche)
Visionare questa pagina DANNI BIOLOGICI:
La prevenzione, il riconoscimento, la
cura del Danno biologico e Neuro-comportamentale indotto
dalle Vaccinazioni infantili
-
By dott.
Massimo Montinari & dott. Carlo Tonarelli, Associazione
Universo Bambino,
Associazione Pediatri
Omeopati
italiani, A.P.O.I.
AUSTRALIA - Stato del
Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti dai Vaccini
in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo
forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli
studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i
bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li
rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare
programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole
dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i
bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il
cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare
reazioni negative per la salute,
con
le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per
richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati
più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche
aggiuntive. Dando loro
neurotossine
con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare
ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane,
che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery
porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il
programma per NSW e Queensland. Ms Slattery lavora con
altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.
Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono vaccinare con le
sostante
tossiche vaccinali per
inquinare i loro
organismi..e farli
facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
Le RICERCHE MOSTRANO
un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO -
09/01/2015
Chiamate collettivamente
microbioma, le migliaia
di miliardi di microbi
che abitano il corpo
umano vivono
principalmente
nell’intestino, dove ci
aiutano a digerire il
cibo, a sintetizzare le
vitamine e a difenderci
dalle infezioni. Ora,
recenti ricerche sul
microbioma hanno
dimostrato che la sua
influenza si estende ben
oltre l’intestino,
fino ad arrivare al
cervello. Negli ultimi
10 anni, vari studi
hanno collegato il
microbioma intestinale
a una serie di
comportamenti complessi,
come umori ed emozioni,
appetito e ansia.
Il microbioma
intestinale sembra
contribuire al
mantenimento della
funzionalità cerebrale,
ma non solo: potrebbe
anche incidere sul
rischio di disturbi
psichiatrici e
neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una
delle modalità più
sorprendenti con cui il
microbioma influisce sul
cervello è durante lo
sviluppo.
“Esistono delle finestre
evolutive critiche in
cui il cervello è più
vulnerabile poiché si
sta preparando a
rispondere al mondo
circostante”, spiega
Tracy Baie, docente di
neuroscienze presso la
facoltà di veterinaria
dell’Università della
Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico
della madre si modifica
- per esempio a causa di
infezioni, stress o
diete - ciò cambierà il
micro bioma intestinale
del neonato, e gli
effetti possono durare
tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno
esplorando la
possibilità che il
microbioma abbia un
ruolo nelle malattie
neurodegenerative come
l’Alzheimer e il
Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com
:
http://tinyurl.com/kaa2j36
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -
dott. M. Proietti
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli
VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
MITOCONDRI e
VACCINI
- By Russell L. Blaylock M.D. -
www.russellblaylockmd.com
Come persona che per prima ha proposto l’ipotesi microglia/eccitotossine
in (JANA 2003;6(4): 21-35 and J. Amer Phys Surg 2004; 9(2):
46-51), mi sento in dovere di spiegare la connessione
microglia - eccitotossine e disordini mitocondriali.
La mia ipotesi è stata confermata due anni più tardi da
Vargis e co., che hanno dimostrato livelli
cronici di citochine infiammatorie e
chemochine cosi come la presenza di attivazione di
microglia e
astrociti, nel cervello di 11 soggetti con
autismo di età compresa tra 5 e 44 anni, sebbene Vargis
e co. non abbiano mai menzionato eccitotossicità come
meccanismo finale.
Voglio parlare del problema mitocondriale, vista la recente
vicenda di
Hannah Poling.
Nella mia ipotesi originale, poi ripresa in numerosi
articoli, ho spiegato come quando il
sistema
immunitario sistemico è superattivato, il
sistema
immunitario proprio del
cervello, costituito da
microglia e astrociti, si attivi a
sua volta.
Di solito i microglia (cellule
nervose) sono in uno stato di quiete, chiamato
“microglia ramificato”. In seguito all’attivazione, si
gonfiano, assumendo particolari recettori immunitari nelle
loro membrane e iniziando a muoversi all’interno dello
spazio extracellulare.
In questa condizione si comportano come cellule immunitarie
ed iniziano a secernere una certa quantità di
elementi chimici
infiammatori, come
IL-1, IL-2, IL-6, IL-12 e IL-18, TNF-alfa, “chemochine”, e
due eccitotossine in particolare:
glutammato e
acido quinolico. Inoltre generano un gran numero di
radicali liberi e molecole di per ossidazione lipidica.
Un certo numero di studi ha dimostrato che se si utilizzano
coadiuvanti immunitari potenti, così come si fa per i
vaccini
(soprattutto i vaccini combinati) questa reazione
infiammatoria/eccitotossica si massimizza nelle
cellule nervose del cervello
(NdR: ed in quelle del
cervello enterico
nella
mucosa intestinale).
Con il primo
vaccino (o anche in
seguito a infezione naturale), i microglia cerebrali sono in
uno stato di semi-attivazione, chiamato primario. Se ri-vaccinate
il soggetto entro 2 mesi, i microglia reagiscono
intensamente, rilasciando moltissime eccitotossine,
citochine infiammatorie e radicali liberi. Ogni
vaccinazione successiva
PEGGIORA la situazione.
Questa secrezione infiammatoria/eccitotossica danneggia il
cervello in via di sviluppo che ha il suo momento di
sviluppo più attivo proprio contemporaneamente alla
somministrazione di 24 vaccini.
La scheda delle
vaccinazioni comprende:
prima dose di epatite B alla nascita
6 vaccini all’età di 2 mesi
5 vaccini a 4 mesi
7 vaccini a 6 mesi
8 antigeni all’età di un anno.
Ogni successiva
vaccinazione multipla attiva intensamente e
continuativamente i microglia cerebrali che a loro volta
attivano gli astrociti, che a loro volta secernono citochine
infiammatorie, eccitosossine e radicali liberi.
Esperimenti in cui è stata riprodotta questo tipo di
stimolazione immunitaria hanno evidenziato significativa
interruzione dello sviluppo cerebrale. I maggiori danni al
cervelletto e al lobo frontale, che tra l’altro è la sede
del danno maggiore nell’autismo. Inoltre anche gli allergeni
del cibo agiscono come attivatori dei microglia cerebrali,
peggiorando e prolungando l’effetto immunitario/eccitotossico
prodotto dai vaccini.
Che ruolo ha il mercurio in tutto
questo ?
Il mercurio in concentrazioni estremamente piccole (nanomolari)
è in grado di attivare i migroglia, innescando
eccitotossicità e inducendo significative disfunzioni
mitocondriali. Bloccando i recettori del glutamato (che
innesca l’eccitotossicità) vengono bloccate anche la maggior
parte degli effetti neurotossici del mercurio a queste
concentrazioni.
Questo significa che la maggior parte degli effetti del
mercurio a bassi dosaggi nel cervello,
sono secondari all’eccitotossicità.
I
mitocondri producono la maggior parte dell’energia
utilizzata dai neuroni, e diversi studi hanno dimostrato
come un’attività mitocondriale ridotta, soppressa, da sola
non è in grado di alterare la funzione cerebrale, ma è
benissimo in grado di massimizzare il danno eccitossico.
È questo il punto: è l’eccitotossicità che
DANNEGGIA lo
sviluppo cerebrale.
Un nuovo studio ha dimostrato definitivamente, che
l’attivazione mitocondriale in seguito all’utilizzo di
vaccini non solo
sopprime la funzione mitocondriale, ma
anche che il danno causato da questa soppressione produce
essa stessa eccitotossicità.
Un gran numero di studi ha dimostrato che attivare il
sistema immunitario ripetutamente peggiora di molto I
disturbi neurologici magari causati da altri fattori e le
vaccinazioni ripetute esse stesse possono innescare neurodegenerazione.
Le citochine infiammatorie interagiscono
coi recettori del glutammato aumentando drammaticamente il
danno eccitotossico.
Sappiamo che I soggetti con autismo
hanno elevato CSF e glutamato nel sangue, il che CONFERMA
questo processo eccitossico.
In sostanza, quello che noi vediamo, è:
un processo
innescato da vaccinazioni quantitativamente massive in
sequenza che attivano il sistema cerebrale microglia/astrociti,
innescando il rilascio di gran quantità di citochine
infiammatorie, “chemochine” e eccitotossine.
Tutto questo
sopprime i
mitocondri e quindi di conseguenza la produzione
di energia oltre al peggiorare il danno eccitotossico.
Dato che la stimolazione immunitaria è continua, a causa di
allergie alimentari e infezioni naturali, il sistema
immunitario cerebrale rimane sempre in uno stato
iperattivato, e di conseguenza viene soppresso il normale
sviluppo cerebrale e le funzioni neuronali.
Questo è il motivo per cui, con l’aumento delle vaccinazioni
abbiamo avuto un aumento di casi di
autismo. Il mercurio ha
aggravato questo processo.
Ho avvisato numerose persone, ho pubblicato queste mie
considerazioni: rimuovere il mercurio dai vaccini non
avrebbe interrotto l’epidemia di autismo, perché è parte di
un quadro più complesso. In piu' ci sono molte altre fonti di
mercurio.
Tratto da: emergenzaautismo.org
vedi: Cellule e danni
dei vaccini +
Cosa sono i Virus ?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cos’è il danno da vaccino
Il problema dei danni da vaccino può essere inquadrato a
partire dalla loro gravità:
- Per le persone danneggiate a livello individuale in modo
più o meno grave e,
- Per i danni a livello di massa per certi versi ancora più
pericolosi.
Danni gravissimi con la morte del soggetto
Esistono anche se ampiamente sottovalutati numericamente
danni gravissimi con la morte del soggetto vaccinato: questo
tipo di danni riguarda una casistica di bambini deceduti
nella primissima infanzia a seguito di una o più
vaccinazioni, per le quali nessuno e tanto meno il ministero
della salute fanno nulla per rilevarne l’entità. La cosa è
comprensibile per l’impatto negativo che avrebbero dati del
genere nel frenare le campagne vaccinali ma è del tutto
ingiustificabile in quanto solo uno studio epidemiologico
del genere consentirebbe fra l’altro di individuare i
possibili bambini a rischio salvando molte vite.
La tendenza della ricerca scientifica nazionale ed
internazionale è quella di minimizzare il fenomeno: rispetto
a questo punto come rispetto a tutti i danni da vaccino
sarebbe sufficiente la compilazione delle schede di sospetta
reazione avversa da vaccino per avere un quadro del
fenomeno.
Per questo, secondo noi, il Ministero, nella sua prossima
deliberazione dovrà prevedere che, per ogni bambino deceduto
entro 30 giorni dalla vaccinazione sia prevista una indagine
approfondita.
Danni gravissimi che non portano alla morte
Quanto ai danni gravissimi che non hanno portato a morte il
vaccinato si tratta di rilevare che non esistono studi
epidemiologici, che solo negli USA i VAERS sono migliaia
(comunque nulla rispetto alla realtà), solo in Germania vi
sono 5000 segnalazioni l’anno, in Italia il Ministero non
fornisce dati, le persone non conoscono l’esistenza delle
schede di sospetta reazione avversa ai vaccini e quindi non
ne possono richiedere la compilazione, le ASL fanno di tutto
per non compilarle.
Quando un bambino muore a causa di un vaccino, genitori sono
disperati e distrutti, non tollerano possibili autopsie sul
bambino, sono deviati dai medici, paramedici e d amici ecc
che negano a priori qualsiasi responsabilità, qualora vi
siano delle indagini queste sono le più superficiali
possibili, il tutto si conclude dopo qualche mese o qualche
anno con una archiviazione del caso. Non viene nemmeno mai
compilata la scheda di sospetta reazione avversa da vaccino.
L’esempio di Padova del 2003 è un caso esemplare: i genitori
sono due infermieri, quindi discretamente preparati, avevano
inutilmente cercato di far ritardare la vaccinazione
antimorbillo senza riuscirci, hanno coinvolto subito una
associazione locale, non hanno accettato le intimidazioni o
i tentativi di confusione, hanno trovato dei medici che non
si sono accontentati di soluzioni facili ma false. Le due
perizie medico legali, disposte dal giudice, hanno
confermato il rapporto fra la morte e il vaccino
antimorbillo.
Le stesse cose valgono anche per i danni gravissimi, con il
fatto che con il bambino vivo non è possibile fare
l’autopsia e quindi le commissioni medico ospedaliere degli
Ospedali Militari (L. 210/92) hanno gioco facile a negare il
rapporto fra vaccino e danno.
I Danni meno gravi
I danni meno gravi o modesti possono riguardare tutti gli
organi e apparati. Sono numerosissimi e non vengono quasi
mai segnalati perché:
- Spesso si manifestano molto tempo dopo la vaccinazione,
quindi sono difficilmente correlabili,
- hanno un decorso poco significativo, magari con una sola
puntata febbrile,
- i genitori, dopo un po’ di tempo non ricordano i fatti e
le correlazioni,
- quasi sempre i genitori si adattano al pensiero che il
bambino è stato sfortunato ma ha evitato il peggio.
Soprattutto in questo caso, genitori, pediatri e ASL non si
sognano neppure di compilare le schede di sospetta reazione
avversa al vaccino.
I Danni più modesti
I danni più modesti e quelli minimi. Questo tipo di danno
non è preso in considerazione da nessuno, eppure è del tutto
evidente che esiste in quanto non possono esistere danni
gravissimi come quelli noti senza contemporaneamente in modo
assolutamente più numeroso, danni modesti e minimi. Questi
sono perlopiù attribuiti al caso, all’ereditarietà, ecc.
riguardano poi centinaia di migliaia di bambini in Italia e
nel mondo. Per rilevarli sono indispensabili ricerche
epidemiologiche ampie ed approfondite.
Al fine di consentire di disporre di indagine
epidemiologiche serie, soprattutto sui danni modesti e
minimi, è bene tener presente che un’indagine del genere
deve coinvolgere un numero adeguati di soggetti (diverse
migliaia).
Questi devono avere caratteristiche omogenee (per età,
sesso, posizione geografica, condizioni socio economiche,
ecc), devono basarsi su un questionario completo ed
adeguato, devono prevedere esami obiettivi, definiti con
parametri omogenei, non devono essere gestiti esclusivamente
dalle ditte farmaceutiche.
La questione dei conservanti a base di
mercurio … e non solo
Il Mercurio
I dati di assorbimento, di distribuzione e di trasformazione
del mercurio così come i relativi aspetti patologici [vedi
IARC (1)], biochimici (2) e di medicina del lavoro (3 sono
stati ben studiati e sono abbastanza conosciuti.
Il mercurio è contenuto nella molecola del
tiomersal, un
composto chimico usato come battericida a garantire la
sterilità delle preparazioni vaccinali. Appena iniettato nel
circolo umorale, il
tiomersal si decompone subito in
etilmercurio e salicilato. L’etilmercurio è considerato
‘mercurio organico’. Gli effetti del mercurio (come
metilmercurio, molto simile all’etilmercurio) sono stati ben
studiati e documentati in letteratura: esistono migliaia di
articoli sulla tossicità del mercurio nei confronti del
sistema nervoso che comprendono anche i dati
sull’assorbimento e distribuzione nei tessuti sotto forma di
mercurio organico, il composto chiave che è alla base della
tossicità del tiomersal.
Distribuzione nel corpo umano
Il mercurio sotto forma di mercurio organico ed in
particolare di metil (MM) (o etil) –mercurio non ha una
distribuzione uniforme nei vari tessuti (4 e relative
citazioni). Se ingerito con il cibo, viene assorbito quasi
completamente dalla mucosa intestinale. Appena entra nel
circolo sanguigno, il 90 % del MM è presente nei globuli
rossi del sangue, associato alle proteine contenenti gruppi
–SH, per i quali ha una grande affinità. Dal sangue passa ai
tessuti in maniera differenziale. Ci vogliono circa 1-2
giorni affinchè la distribuzione si completi (4). Passa
facilmente la barriera emato-encefalica e la barriera
placentare. Siccome i tempi di eliminazione sono molto
lunghi [circa 70 giorni per il mercurio nel sangue e
addirittura 270 giorni per il mercurio nel sistema nervoso
centrale (5)] a causa dell’eliminazione massima giornaliera
molto ridotta, si stabilisce uno stato d’equilibrio tra
mercurio nel sangue, nel cervello e nelle escrezioni (stato
stazionario) che ha un significato fisiologico preciso. La
concentrazione nel sangue (e qui si intende sangue intero e
non plasma sanguigno), normalmente utilizzata per
diagnosticare le intossicazioni acute (l’analisi delle urine
non ha significato diagnostico), diventa diagnostica
dell’intossicazione cerebrale a lungo termine (6) (dopo
almeno qualche giorno) quando l’equilibrio tra il mercurio
nei vari comparti corporei si è instaurato. Per cui la
rilevazione entro 24-48 ore della concentrazione sanguigna
(sangue intero) ha il suo valore nell’immediato per una
intossicazione acuta. Nei giorni seguenti ha un suo valore
per stimare l’intossicazione cerebrale. La concentrazione
nel cervello in stato stazionario è circa 10:1 rispetto al
sangue.
Inoltre, il mercurio è concentrato fino a 250 volte nei
capelli rispetto al sangue. Questo ha un alto valore
diagnostico temporale, in quanto la velocità di crescita dei
capelli è di circa 1 cm al mese. La distribuzione della
concentrazione del mercurio nel tempo nei capelli è un
indice sicuro dell’esposizione e del suo decorso temporale.
Studi del metabolismo, hanno evidenziato che il mercurio
organico è trasformato lentamente in mercurio inorganico dai
batteri intestinali e quindi eliminato tramite le feci.
Questa trasformazione è lenta (4). Nel cervello parte del
mercurio organico è a sua volta trasformato in inorganico,
rendendo difficile il suo allontanamento.
Effetti tossicologici
Il mercurio è un veleno sistemico. Il metil mercurio è
cancerogeno (1). Si presume che a livello molecolare la sua
tossicità sia dovuta alla quantità di mercurio legato ai
recettori cellulari o a molecole bersaglio. Questo implica
la presenza di una ‘dose-soglia’ che dipende solo
apparentemente dalla quantità di mercurio accumulata nelle
cellule e nei tessuti. E’ stata scoperta l’esistenza di un
complesso di geni (l’operone Mer) capace di donare
resistenza alle cellule nei confronti del mercurio. Il
complesso regola l’espressione di proteine ed enzimi capaci
di catturare e ridurre allo stato metallico il mercurio
(Hg°), non tossico e quindi espulso dalle cellule senza
danni (7). Tale complesso è situato in plasmidi, a cui sono
associati anche geni che conferiscono resistenza a molti
antibiotici: la presenza del mercurio favorisce quindi una
flora batterica resistente agli antibiotici.
Le conseguenze per la salute di questa condizione
(popolazione batterica intestinale alterata e resistente
agli antibiotici) è ancora tutta da valutare. In ogni caso,
in biologia si considera che a causa dell’effetto
dell’interazione specifica con molecole recettrici, il
valore di concentrazione soglia della sostanza, scatenante
una reazione cellulare o biochimica di risposta, possa
essere anche estremamente bassa, in quanto la reazione non è
legata strettamente alla concentrazione ma all’effetto che
anche una molecola di sostanza può scatenare, legandosi al
sito opportuno. Per una discussione dettagliata sugli
aspetti biochimici e cellulari si rimanda alla letteratura
specializzata.
Alterazione del sistema nervoso
Una caratteristica rimarchevole del MM è il danno selettivo
nei confronti del sistema nervoso centrale (SNC). Questo è
un dato abbastanza sconcertante che non è ancora ben
spiegato (4). Il SNC nell’adulto è danneggiato, con perdita
di neuroni funzionanti in varie aree del cervello. E’
interessante notare che un disturbo classico come la
parestesia delle estremità (mani e piedi) che appare per
primo alle dosi più basse, ha un periodo di latenza di un
mese o più. I sintomi aggravano in tempi ancora più lunghi (
8 ). Bisogna notare che gli effetti di dosi basse al
mercurio organico esprimono i loro effetti nocivi in tempi
lunghi.
Il MM è particolarmente dannoso per il cervello in via di
formazione. Nei casi degli avvelenamenti a Minamata
(Giappone), sono stati notati danni cerebrali-neurologici
severi per esposizione prenatale, nonostante che le madri
avessero livelli ematici di mercurio normali, tipiche di
persone non esposte (9). Questo è stato confermato da
esperimenti su animali (10). Da notare che anche in questo
caso si parla di alterazioni comportamentali e neurologiche
(nei bambini nati) a basse dose di esposizione!!
Il danno nel cervello in via di sviluppo differisce sia come
patologia sia come meccanismo di azione da quello che soffre
un cervello sviluppato (11). Si considera all’incirca che la
sensibilità del SNC del bambino sia 10 volte più sensibile
di quello dell’adulto. L’aspetto biochimico di base è
l’azione selettiva sui microtubuli del citoscheletro delle
cellule neuronali. Infatti il monomero della tubulina
(componente fondamentale del citoscheletro) contiene gruppi
–SH, che hanno una grande affinità per il mercurio. Il
processo di assemblaggio e smontaggio del citoscheletro, che
avviene continuamente durante la vita cellulare, viene
inibito e disorganizzato (12). Tali aspetti sono
fondamentali per la divisione cellulare e la migrazione
cellulare nel differenziamento e ciò si correla bene con le
osservazioni sulle patologie del cervello danneggiato per
esposizione al mercurio.
Alterazioni neurologiche
E’ stato notato che l’avvelenamento prenatale conduce a
forme patologiche non distinguibili nel neonato da quelle
tipiche delle paralisi cerebrali leggere, come evidenziato
dagli studi fatti nell’avvelenamento in Iraq (13).I bambini
iracheni hanno avuto una serie di ritardi a vari livelli in
vari distretti corporei.
Analisi biostatistiche hanno rilevato una correlazione
chiara tra le concentrazioni di picco durante esposizione
prolungata (pane contaminato) della madre durante gravidanza
e frequenza di problemi neurologici nei nascituri.
Questa è la prima volta dove si è stabilita una chiara
correlazione tra dose-risposta nell’uomo (14). E’ da notare
ancora una volta la correlazione tra danni neurologici
minori ed esposizione a mercurio a basse dosi (come nel caso
dell’esposizione prenatale) e la valutazione di questi
effetti a livello neurologico. Questo argomento riprende da
vicino quanto discusso sugli effetti comportamentali e
neurologici a lungo termine a seguito delle vaccinazioni DT
(difto-tetanica) (15, 16). Le sottili anomalie neurologiche
da ‘encefalite’ post vaccinali più o meno manifeste sono
simili a quelle riscontrate negli studi di avvelenamenti di
massa.
A proposito di comportamento alterato a seguito di danni
neurologici da vaccinazioni, è stata ben evidenziata la
correlazione sconcertante tra l’incremento dell’autismo, di
natura quasi ‘epidemica’, e le vaccinazioni. E’ stata
infatti chiaramente delineata l’ipotesi che le vaccinazioni
possano causare l’insorgenza delle sindromi autistiche nei
bambini (17).
La correlazione tra esposizione a metilmercurio e ritardi
comportamentali nello sviluppo dei bambini è stato postulato
anche molto di recente, confermando la serietà dei dubbi
sulle lesioni a lungo termine del sistema nervoso centrale
per effetto dell’esposizione a basse dosi di mercurio
organico nei bambini (18).
Più in generale, sulle lesioni del mercurio organico a
carico del sistema nervoso centrale e particolarmente della
sostanza grigia del cervello (con tutte le patologie da esse
derivate) si rimanda alla letteratura specializzata
facilmente reperibile (ad es. 6).
Limiti di esposizione
Si ricorda che i limiti di esposizione al
mercurio sono i seguenti (Tabella
1) (“microg” sta per microgrammi):
Tabella 1:
Limiti di esposizione al mercurio secondo alcuni enti di
controllo di riferimento

Da notare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO)
non si pronuncia sulla quantità giornaliera ma sulla
quantità settimanale: il limite è 3.3 microg/kg/settimana
(20) che equivale a 0.47 microg/kg/giorno.
Il riferimento del limite ‘per settimana’ è sorprendente
poiché sembra “diluire” il problema nel tempo: infatti una
dose vaccinale superiore ai limiti su base giornaliera può
essere considerata accettabile se suddivisa nell’arco di una
settimana. In un altro documento dell’OMS (21) si legge che
per i bambini il limite di esposizione al mercurio può
essere di 159 microg/kg/anno.
Tabella 2:
quantità giornaliera di mercurio somministrato

(1) limiti per un giorno per un bambino di 3 mesi, 5 kg di
peso (valori da Tabella 03.1)
Questo limite annuale, se calcolato su base giornaliera,
equivale a 0.43 microg/kg/giorno: questo dato è consistente
con quello citato in precedenza (riferimento 20) se riferito
al valore giornaliero. In ambedue i documenti, quindi,
vengono dati dei limiti che, se espressi su base
giornaliera, sono decisamente superati dalle quantità
presenti nei vaccini, come evidenziato nella Tabella 2.
Le quantità di mercurio presenti nelle preparazioni
vaccinali più comuni sono riportate nella Tabella Tabella
03.2 (microg sta per microgrammi) (da ‘L’Informatore
Farmaceutico’, 57a ed., 1997).
Come si può osservare, in una seduta vaccinale che prevede
sia la vaccinazione DT (vaccini Anatoxal o Di-Te-all) sia la
vaccinazione per l’epatite B (vaccini Engerix o Recombivax)
viene inoculata una quantità di mercurio nettamente
superiore a quelle considerate come limiti di esposizione
per un bambino di 3 mesi (5 Kg di peso). I dati dimostrano
in modo evidente che nei vaccini sono contenute quantità
tali che, se iniettate, sono superiori a quelle considerate
come limite di esposizione.
Viene comunque osservato che i limiti federali USA non si
riferiscono a situazioni di dosi intermittenti (come nel
caso delle vaccinazioni) (19), cosa che costituirebbe una
situazione aggravante. Infatti, e’ interessante notare che
dal punto di vista tossicologico è molto diverso
somministrare una dose di un prodotto tossico tutta in una
volta o dilazionata nel tempo. Recenti indagini sugli
effetti neurologici negativi in bambini per esposizione al
metilmercurio suggeriscono che dosi significative prese in
maniera intermittente e dilazionata (come nelle
vaccinazioni) sono più dannose che dosi minori prese in modo
continuo (22). Questo è stato confermato da due studi
condotti su popolazioni che hanno subito intossicazioni da
metilmercurio dopo esposizione a dosi considerate ‘sicure’
(23,24)! In particolare sono stati seguiti parecchi bambini
dalla gravidanza fino all’età di 5-7 anni, studiandone lo
sviluppo e gli aspetti neurologici e comportamentali. Quindi
sostenere che il mercurio annuale a cui sono sottoposti i
bambini per le vaccinazioni è comunque somministrato in
quantità limitata per cui è possibile sopportarlo senza
conseguenze, non ha nessuna base ragionevole, in quanto
l’effetto di dosi alte e ripetute è completamente diverso di
quello di dosi molto basse e prese in continuo.
Questo dibattito ricorda quello sul piombo alcuni decenni
fa: dopo anni di studio si è constatato che effetti sottili
e pericolosi da esposizione su tempi lunghi possono essere
registrati a dosi progressivamente sempre più basse di
piombo. Ciò ha portato ad una continua e drastica
diminuzione dei limiti accettabili di esposizione e delle
loro modalità (25). Nessuno oggi si sognerebbe di mettere
del piombo in qualsiasi preparato da iniettare nel corpo
umano: questo è ovvio in quanto decenni di esposizione a
livello industriale e lavorativo hanno permesso di
verificare la perniciosità dell’esposizione al piombo anche
a livelli molto bassi. La presa di coscienza dei rischi
associati alla sua presenza ha quindi creato la
consapevolezza diffusa ed accettata ormai da tutti della sua
pericolosità. La stessa cosa deve maturare col mercurio, che
essendo un materiale forse meno diffuso del piombo, ma forse
più velenoso, non ha ancora elevato il livello di vigilanza
consapevole della società nei confronti della sua
pericolosità.
L’Alluminio
L’alluminio è stato sempre considerato innocuo soprattutto a
causa del bassissimo livello di assorbimento intestinale
(tra lo 0.01 e 0.3 %, in condizioni di buona salute (26,
27)). L’organismo umano ha sviluppato meccanismi molto
efficienti per l’eliminazione dell’eccesso di alluminio dal
corpo, la cui presenza globale rimane molto bassa. Il suo
ruolo biologico sembra essere quello di stimolo
dell’accrescimento cellulare e dell’intero organismo animale
in dosi molto basse, mentre a dosi più alte diventa
rapidamente tossico (26).
E’ comunque oramai riconosciuto che l’alluminio è un
elemento tossico sia per gli animali da esperimento sia per
l’uomo (28). Il rilascio di alluminio presente nel terreno a
causa delle piogge acide, il suo utilizzo nel trattamento
delle acque, come additivo nel cibo e nei medicinali e
soprattutto iniettato direttamente nel circolo sanguigno con
le vaccinazioni hanno notevolmente aumentato il rischio di
intossicazione della popolazione.
Studi epidemiologici hanno confermato una correlazione
significativa tra l’insorgenza di disordini mentali (come ad
esempio il morbo di Alzheimer) e la contaminazione dovuta al
contenuto di alluminio nell’acqua potabile (29,30).
La principale preoccupazione riguardante l’impatto
dell’alluminio sulla salute umana è la sua tossicità in caso
di esposizione eccessiva. Ad esempio l’ecefalopatia da
dialisi nel caso di soggetti con deficienze renali croniche
e sottoposti a dialisi continue è stata associata
all’aumento di alluminio presente nel sistema nervoso
centrale. L’alluminio veniva sistematicamente assorbito
dall’acqua di dialisi (31). L’eccesso di alluminio danneggia
inoltre anche lo scheletro, riducendo marcatamente la
formazione dell’osso.
E’ da notare che a causa dell’efficienza dell’organismo
umano nell’eliminare l’alluminio in condizioni normali di
non esposizione e buon funzionamento degli organi di
assorbimento (intestino) e secrezione (reni), la
concentrazione nel sangue in persone non esposte è molto
bassa: 6-7 microg/l (32,33).
Limiti di esposizione
Nella Tabella 3 vengono riportati le quantità di alluminio
presenti in alcune delle preparazioni vaccinali più comuni
(da ‘L’Informatore Farmaceutico’, 57a ed., 1997), le
quantità giornaliere ricevute da un bambino nel caso di una
seduta vaccinale con due vaccinazioni contemporanee ed il
valore di esposizione considerato come limite oltre il quale
si possono avere pericoli per la salute (microg sta per
microgrammi):
Tabella 3:
quantità giornaliera di alluminio somministrato

(1) limiti per un giorno per un bambino di 3 mesi, 5 kg di
peso (valori da Tabella 03.1)
(2) considerando un assorbimento medio del 0.1% (26,27)
Esiste una ricca letteratura sulla fisiopatologia e
biochimica dell’alluminio dovuta all’aumento dell’attenzione
verso questi problemi proprio in questi ultimi 10 anni. Di
seguito, si forniranno alcuni elementi su come l’alluminio
introdotto come idrossido o fosfato direttamente all’interno
del corpo (come nel caso delle vaccinazioni) possa essere
solubilizzato nel sangue e possa, legandosi alle molecole
biologiche del corpo, passare rapidamente la barriera
emato-encefalica ed accumularsi nel sistema nervoso
centrale, oltre che in altri organi del corpo.
Solubilizzazione ‘biologica’ dei composti dell’alluminio
L’idrossido di alluminio idrolizza intorno alla neutralità
(pH 7) formando complessi misti con lo ione idrossido. Lo
scambio di leganti (la sostituzione dell’idrossido con altre
molecole leganti ) avviene facilmente nel sangue e nelle
cellule. L’idrossido di alluminio è molto poco solubile a pH
6 mentre a pH 7.4 (pH fisiologico) la sua solubilità è di
circa 8-10 mM (millimolare, millimoli/litro).
Sotto forma di fosfato la sua solubilità aumenta a circa 20
mM. (34).In realtà la presenza di molecole biologiche
aumenta in maniera enorme la solubilità dell’alluminio,
anche di alcuni ordini di grandezza. Queste molecole sono le
proteine di trasporto presenti nel sangue (quali la
transferrina e la siero albumina), molecole contenenti
gruppi fosfato (quali l’ATP e altri nucleotidi), i
fosfolipidi (gli acidi fosfatidici e le fosfatidilcoline,
componenti fondamentali ubiquitari delle membrane
cellulari), molecole contenenti gruppi alcolici (quali
zuccheri) o carbossilici (la presenza di citrato aumenta
enormemente l’assorbimento intestinale) ed altre molecole
(quali l’inositolo esafosfato, molecola regolatrice del
funzionamento dell’emoglobina, ), ecc. (34). E’ interessante
entrare un po’ più nel dettaglio per alcuni di questi
complessi.
Complesso transferrina-alluminio
E’ ormai accertato che gran parte dell’alluminio nel sangue
viene catturato dalla transferrina, a cui si lega in maniera
molto forte (35).Tale proteina è quindi in grado facilmente
di complessare l’alluminio, solubilizzandolo. In condizioni
fisiologiche solo un terzo dei siti di legame disponibili
della transferrina sono occupati (principalmente dal ferro,
da cui il nome della proteina) per cui esiste una grande
capacità di riserva di legare l’alluminio.
E’ stato stimato che la concentrazione dell’alluminio per la
sola transferrina può aumentare fino a 50 mM (36).Per capire
questo numero si consideri che sommando l’alluminio
iniettato in una seduta vaccinale contenuto in 2 vaccini si
ottiene una quantità di circa 700 microgrammi di alluminio
(vedi Tabella 3), che considerato il volume di sangue del
corpo umano corrisponde ad una concentrazione di circa 0.050
mM. Dai dati riportati più sopra è evidente che la
solubilità dell’idrossido di alluminio (ca. 8-10 mM) e la
complessazione con la transferrina (50 mM) bastano da sole a
solubilizzare tutto l’alluminio iniettato. A questo si
sommano anche tutti gli altri effetti citati: esistono molte
molecole nel sangue contenenti gruppi fosfato (37) (il
fosfato di alluminio come tale raggiunge una solubilità fino
a 20 mM) e carbossilici capaci di legarsi fortemente
all’alluminio.
Tutte queste interazioni sono state studiate (35,37). La
cinetica (cioè la formazione del complesso nel tempo) è
stata studiata ed è risultata abbastanza lenta: ci vogliono
giorni affinché le varie specie si distribuiscano nei
tessuti (34,38) ed è per questo che l’idrossido di alluminio
‘funziona’ come adiuvante nei vaccini, in quanto comunque la
solubilizzazione è completa ma lenta. Infatti, nella maggior
parte dei casi i pomfi o edemi dopo le iniezioni vaccinali
scompaiono nel giro di poche ore-giorni indicando l’avvenuto
assorbimento o solubilizzazione.
Si noti che l’escrezione dell’alluminio in condizioni
normali non supera i 20-30 microgrammi al giorno (26).
Anche in questo caso, come per il mercurio, l’interazione
forte con i componenti cellulari, non permette una pronta e
immediata escrezione per via renale. In effetti, sarebbe
interessante (come nel caso del morbo di Alzhmeier, ecc.)
conoscere l’accumulo dei metalli tossici nei vari organi
bersaglio dopo vaccinazione. Rimane il fatto che, come nel
caso del mercurio vaccinale, una quantità notevole di
metallo è introdotto direttamente all’interno dell’organismo
che, non potendolo eliminare in fretta, si trova invaso
prima a livello sanguigno e poi a livello tessutale da
metalli fortemente interagenti con le molecole biologiche e
quindi difficilmente eliminabili in tempi brevi.
Complesso fosfolipidi di membrana ed alluminio
Il legame tra alluminio e fosfolipidi di membrana è stato
studiato ed ha rivelato come comporti una alterazione
significativa della struttura dei globuli rossi, la cui
membrana viene modificata radicalmente, alterando i processi
di trasporto ionico (l’effetto del ferro nelle stesse
condizioni è nullo). Inoltre gli effetti di alterazione del
metabolismo cellulare e dei processi enzimatici delle
cellule normali e neuronali sono notevoli (39). E’ stato
stimato che una concentrazione di alluminio di 20-50 mM
sposta quasi completamente (a causa della alta affinità)
quasi tutti gli ioni bivalenti dalle membrane cellulari in
condizioni fisiologiche, con alterazioni della funzionalità
cellulare (37).
Uno dei meccanismi che permette l’entrata dell’alluminio
all’interno delle cellule e di conseguenza la sua capacità
di penetrare la barriera emato-encefalica è collegata ai
siti recettori della transferrina presenti in tutte le
cellule comprese quelle della barriera encefalica e del
sistema nervoso (40). L’alluminio si accumula soprattutto
nei lisosomi (all’interno della cellula) alterando tra
l’altro la permeabilità della membrana. Esperimenti
preliminari hanno dimostrato la presenza di una sensibilità
individuale all’assorbimento di alluminio (attraverso il
meccanismo dei recettori sopramenzionati) in certi soggetti
in perfetto stato di salute (la presenza cioè di un fenotipo
alluminio-sensibile) (34).
Studi Epidemiologici
E’ stata trovata una correlazione tra alluminio presente
nell’acqua potabile e il morbo di Alzheimer, demenza e
incapacità cognitive. Questa correlazione è molto
sconcertante in quanto la scarsa quantità di alluminio
presente nell’acqua contribuisce solo in piccola quantità
all’apporto di alluminio giornaliero ingerito. Tutte queste
malattie (inclusa la demenza associata ai dializzati) sono
caratterizzate da un accumulo anormale di alluminio nei
tessuti e nelle cellule neuronali, fino a 20-30 volte la
quantità normale nella corteccia cerebrale ed anche 120
volte nel fegato (41). La speciazione del metallo, cioè la
formazione di complessi particolari con molecole biologiche
a seconda della modalità fisiologica di introduzione, gioca
un ruolo fondamentale sulla tossicità dell’alluminio.
In base a tutte queste considerazioni e agli studi citati si
può concludere che:
- La concentrazione di alluminio per litri di sangue viene
comunemente accettata come valore diagnostico
dell’intossicazione acuta da alluminio. E’ evidente che
l’accumulo preferenziale nei vari tessuti avviene lentamente
nel tempo. Tale argomento è giustificato dalla notevole
capacità delle molecole biologiche presenti nel sangue di
legare e solubilizzare il metallo
- Esistono studi sulla fisiopatologia, biodisponibilità,
distribuzione tessutale e cellulare e relative
caratteristiche in funzioni del tempo.
- Bisogna sottolineare che l’allumino vaccinale non è
filtrato dalle varie barriere naturali fisiologiche
(speciazione ‘non tossica), ma immesso direttamente nel
circolo sanguigno, dove entra in contatto immediato con le
molecole biologiche (proteine, recettori cellulari, ecc) e
può quindi espletare il suo effetto senza possibilità di
essere ‘neutralizzato’ o eliminato come avviene
naturalmente.
Questo è ancor più vero nel caso in cui le
funzioni renali del bambino non siano perfettamente a posto:
l’eliminazione renale è il sistema più importante di
eliminazione del metallo dal corpo. E’ noto infatti che la
demenza che si sviluppava nei malati di reni cronici
dializzati sia dovuta all’accumulo di alluminio durante il
processo di dialisi.
E’ noto comunque che il sistema renale nel bambino appena
nato è ancora in via di completamento funzionale.
Se a
questo si aggiunge la possibilità che il bambino possa avere
una disfunzione subpatologica renale, si può immaginare che
l’immissione nel sangue di quantità così rilevanti di
alluminio possa comportare effetti patologici. Per avere
un’idea dei numeri si pensi che la quantità ingerita da una
persona al giorno varia da 10 a 40 milligrammi/giorno ma
solo una minima quantità viene assorbita, circa lo 0.1%
(valore medio) (26,27) che corrisponde a circa 10-40
microgrammi/giorno. Come ricordato più sopra, in una seduta
vaccinale si arriva tranquillamente a 700 microgrammi
direttamente all’interno dell’organismo !
- È da notare, come nel caso di intossicazione da mercurio
organico, che le patologie correlate all’alluminio sono
patologie che insorgono lentamente, nel corso dei mesi ed
anni, spesso iniziando con sintomi considerati sub-clinici.
Conferenza internazionale sui metalli
1a “Conferenza Internazionale su Metalli e Cervello,
dalla Neurochimica alla Neurodegenerazione”
First International Conference on Metals and Brain: from
Neurochemistry to Neurodegeneration)
Questa Conferenza si è tenuta presso l’Università di Padova
il 20-23 settembre 2000 ed ha elaborato un documento
“Alluminum and heath. Recommendations” (Alluminio e salute.
Raccomandazioni) sugli effetti dell’alluminio.
Nel documento si legge “Inoltre, una concentrazione
aumentata di alluminio nelle formulazioni alimentari per
infanti o nelle soluzioni alimentari per nutrizione
parenterale domestica è stata associata con conseguenze
neurologiche e malattie metaboliche a carico delle ossa,
caratterizzate quest’ultime da un rallentamento della
velocità di formazione”.
Questo documento è stato firmato da decine di scienziati di tutto il mondo
ed è stato mandato come documento-guida a tutti gli enti
governativi nazionali e internazionali (OMS,
FDA,
Ministero della Sanità,
ecc).
Le linee guida sono quelle di eliminare il più possibile
l’alluminio da tutte le fonti alimentari e non alimentari,
per ridurre il rischio di esposizione nociva soprattutto per
categorie a rischio quali bambini, malati di reni, anziani,
ecc.
In particolare, riprendendo anche le raccomandazioni del
Congresso di Oslo del 1988 “Alluminio e salute”, si
raccomanda (le frasi tra virgolette sono citazioni letterali
del documento):
- “le persone a rischio di sovraesposizione per l’alluminio
sono: infanti, persone con insufficienza renale, persone
anziane e pazienti con nutrizione parenterale. In tutte
queste persone la concentrazione di alluminio nel siero deve
essere al di sotto di 30 microgrammi/l” (Si noti che si
parla di concentrazioni per litro di sangue, implicando la
presenza dell’alluminio solubilizzato).
- “esposizione parenterale: c’è un consenso generale che il
contenuto di alluminio p.e. nei fluidi utilizzati per
bambini e adulti con insufficienza renale o sottoposti a
dialisi debba essere il più bassa possibile, in ogni caso
inferiore a 10 microgrammi/l”
- “esposizione ambientale: non è provato che l’alluminio sia
cancerogeno (rapporto canadese del 1993). E’ provato invece
che l’esposizione all’alluminio provochi deficit
neurologici. Sarebbe utile monitorare l’alluminio totale
contenuto nel siero e nelle urine (come test di funzionalità
renale specifico) nei lavoratori a rischio”.
- “I bambini nati prematuramente sono a rischio a causa del
loro apparato renale incompleto. Attenzione particolare deve
essere diretta al latte artificiale (a base di soia) che
potrebbe contenere troppo alluminio”
- “Negli emodializzati una concentrazione di alluminio di 30
microgrammi/l nel siero deve essere considerata a rischio”
(Si noti che questa soglia era di 60 microgrammi/l nei
documenti della CEE del 1986 !)
- Si può notare infine che le concentrazioni limite citate
dal documento sono espresse in microgrammi per litro di
sangue (microg/l). Per ragioni di confronto, si consideri
allora la domanda: è possibile calcolare la concentrazione
per litro di sangue delle quantità di alluminio iniettate
durante la vaccinazione? Nell’ipotesi che i composti
contenenti alluminio presenti nei vaccini vengano
completamente solubilizzati (ipotesi verosimile in base a
quanto discusso più sopra), la risposta è affermativa. Per
rispondere a questa domanda bisogna considerare i seguenti
punti:
- il valore medio di alluminio iniettato in una seduta
vaccinale tipica (2 vaccinazioni) è di circa 700 microgrammi
(Tabella 3)
- la quantità di sangue presente in media in un bambino di 3
mesi è di circa 0.5 litri (42)
- la concentrazione nel sangue dopo solubilizzazione dei
composti di alluminio vaccinali nel sangue è quindi di
700/0.5=1400 microgrammi/litro
- la quantità di alluminio nel sangue di persone non esposte
è di circa 6-7 microgrammi/litro (32,33)
- ne consegue che nel bambino vaccinato la concentrazione di
allumino è 1400/6=233 volte superiore a quella di una
persona considerata non esposta.
Di conseguenza, è evidente da questa analisi che le quantità
iniettate (di alluminio) durante
una seduta vaccinale sono ben superiori a quelle suggerite
come limiti di sicurezza (vedi Tabella 3 e Raccomandazioni
della Conferenza Internazionale di Padova).
In conclusione, le dosi di
mercurio e di alluminio
presenti nelle preparazioni vaccinali, rappresentano un
potenziale rischio per la salute umana in quanto superiori
ai limiti di sicurezza stabiliti a livello nazionale ed
internazionale.
Sottovalutare il rischio associato alla presenza di metalli
tossici nei preparati vaccinali significa minimizzare
inutilmente un problema potenzialmente critico per tutta la
società.
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Sorveglianza Sanitaria
Proposte in termini di sorveglianza sanitaria sulle reazioni
avverse e prevenzione degli effetti collaterali delle
vaccinazioni
Già nella definizione di evento avverso possiamo individuare
una prima distinzione, per cui viene definito tale qualsiasi
evento peggiorativo dello stato di salute che sia
collegabile ad una somministrazione recente di un vaccino:
su questo punto, ovvero l’aspetto cronologico, si possono
giocare gran parte delle possibilità di definire un “evento
avverso alla vaccinazione” o meno.
Inoltre, l’altro elemento sostanziale, è rappresentato dalla
figura di colui che è chiamato, obbligatoriamente, a
segnalare l’evento stesso, ovvero il medico vaccinatore, il
pediatra di libera scelta, il medico di medicina generale,
il medico del pronto soccorso, il medico ospedaliero.
Rispetto all’ordine cronologico possiamo osservare quanto
segue:
- la somministrazione di vaccini in età pediatrica (dal 2°
mese) rende estremamente difficile, se non impossibile nella
stragrande maggioranza dei casi, determinare una vera e
propria individuazione della reazione avversa, in quanto le
reazioni del neonato sono alquanto generiche e possono
essere facilmente scambiate, come di fatto avviene, con
comportamenti “pseudo-normali”,
- gli effetti di una reazione avversa si possono manifestare
anche a distanza di mesi e anni: chi è in grado dopo questo
periodo di dimostrare l’ipotetica correlazione al vaccino se
i sintomi post-vaccinali, anche lievi, non vengono raccolti
e registrati in modo sistematico, senza pregiudizio?
- La scienza medica, fin dall'inizio della pratica
vaccinale, ha conosciuto e ha saputo riconoscere i danni da
vaccino; ma soprattutto da quando questa pratica è diventata
obbligatoria, o almeno è praticata a livello di massa,
l'industria farmaceutica che controlla gran parte della
scienza medica, tende a minimizzare i danni alla salute.
Le patologie dei casi di danno da vaccino riguardano, nella
quasi totalità, il sistema nervoso. Per avere un’idea dei
danni gravi e gravissimi da vaccino a livello nazionale,
visto che il Ministero della Salute non fornisce dati di
alcun tipo, sono estrapolabili unicamente dai dati delle
casistiche dei medici curanti i danneggiati e da
considerazioni basate sulle esperienze personali dei
professionisti del settore.
Danni prodotti dal vaccino in sé
1.
Fra le prime più note, e riconosciute anche dalla
scienza ufficiale, sono le sostanze allergizzanti contenute
nei vaccini; queste, come tutte le sostanze allergizzanti,
possono manifestarsi in modo drammatico ed immediato come
shock anafilattico (in alcuni casi mortale) o in modo più
lento e spesso inapparente ma, non per questo, meno
rilevante per la salute.
2.
Vi sono poi le sostanze tossiche contenute nei
vaccini, in particolare soprattutto mercurio, alluminio e
formaldeide: su queste sostanze dannose per la salute
appunto perchè tossiche, esiste un’ampia letteratura
scientifica a cui si rimanda in bibliografia.
3.
Vi sono poi tutti i rischi legati alla
rivirulentazione del virus nel vaccino stesso. Questa
avviene, o per la mancata “uccisione” di tutti i ceppi
virali (es. Vaccino antipolio Salk) contenuti nel vaccino in
fase di produzione e di conservazione o, più comunemente,
per l’insufficiente inattivazione del vaccino, come nel caso
del Sabin antipolio in cui il vaccino deve essere ancora
vivo ma attenuato, attraverso successivo passaggio su
terreni culturali diversi.
Danni prodotti dal vaccino a causa delle caratteristiche
fisiche del soggetto vaccinato
Quanto ai danni legati al soggetto da vaccinare, questi,
come vedremo, possono essere numerosi e proprio per questo,
una buona pratica medica impone, prima della vaccinazione,
un’attenta visita medica per ridurre il più possibile danni
da vaccinazione che possono essere previsti sulla base di
malattie o alterazioni presenti nel soggetto da vaccinare.
Purtroppo le visite mediche spesso non sono neppure
effettuate, e se vengono fatte per lo più sono rapide e
superficiali. Lo scarsissimo numero di bambini esonerati
dalle vaccinazioni, in modo temporaneo o definitivo, indica
chiaramente la sottovalutazione di queste controindicazioni,
del resto tutte ben note alla scienza medica.
Costituiscono, infatti, controindicazioni alla vaccinazione,
a causa delle condizioni fisiche del soggetto da vaccinare:
1.
Malattie infettive in atto, facilmente evidenti, ma
anche quelle in incubazione che sono ben difficilmente
diagnosticabili e anche quelle appena superate. Le malattie
infettive, infatti, rendono il soggetto temporaneamente
immunodeficiente.
2.
Le malattie immunitarie costituiscono una gamma molto
vasta di malattie, così come quelle autoimmuni e non sono
facilmente individuabili, neppure ad una visita molto
attenta. Spesso, per essere evidenziate, impongono
accertamenti strumentali e di laboratorio molto complessi e
costosi. Proprio per questo costituiscono un rischio
individuale importante e tale da necessitare un’attenta
osservazione del soggetto da parte, non solo del medico, ma
anche dei genitori.
3.
I deficit immunitari: questi sono molteplici e per
comodità sono qui sintetizzati in due diverse Tabelle, 2A
e2B; le immunodeficienze possono essere distinte in due
categorie principali: le immunodeficienze primarie, Tabella
2A, e le immunodeficienze secondarie, Tabella 2B. La tabella
2A, riguardante le immunodeficienze primarie, è ripresa da
una suddivisione fatta dall’OMS nel 1986. Questi deficit
immunitari riguardano un soggetto ogni 420 nati, quindi, ad
una lettura superficiale, i bambini interessati possono
essere considerati pochi, ma se si pensa che solo in Italia
vengono vaccinati obbligatoriamente circa 500.000 di bambini
l’anno, di conseguenza, vi dovrebbero essere oltre 1000
esoneri che, non essendoci, fanno temere l’esistenza di
centinaia di danni da vaccini, magari anche non gravi ma pur
sempre presenti, seppur non individuati.
Il settore delle immunodeficienze secondarie
Basti pensare, oltre ai relativamente pochi casi dei
soggetti in terapia cortisonica o in corso di terapia
immunosoppressiva (per i quali, del resto, anche dal
Ministero è previsto l’esonero dalla vaccinazione), va
aggiunto il grandissimo numero di casi di soggetti
sottoalimentati, (specie nel Terzo Mondo, dove più sono
diffuse le vaccinazioni). Vi è poi la possibilità di un gran
numero di immunodeficienze da stress data la sempre più
grande diffusione delle immunodeficienze da stress nella
nostra società. Nel nostro mondo, infatti, questo rischio è
sempre più diffuso, dato l’alto numero di persone colpite
dalle patologie da stress, legate alle condizioni di vita,
di lavoro, di ambiente ecc.
Vi sono poi le malattie del sistema nervoso e le
cerebropatie. La presenza di una qualunque malattia del
sistema nervoso, nonché tutte le cerebropatie, costituiscono
anche per il Ministro della Salute, una controindicazione
assoluta a tutte le vaccinazioni. In effetti, la stessa
scienza ufficiale le riconosce come motivazioni adeguate
all’esonero. Va aggiunto che soprattutto per queste
patologie, sarebbe necessaria un’attentissima visita medica.
Chiunque si rende conto delle difficoltà di una visita
neurologica ben fatta in un bambino di 3÷4 mesi, con un
sistema nervoso ancora in via di formazione.
Alle terapie cortisoniche, abbiamo già fatto riferimento
quando abbiamo trattato delle immunodeficienze secondarie e,
quindi, non aggiungiamo nulla.
Emerge, fra i rischi legati al soggetto da vaccinare, il
rischio genetico, cioè il rischio di slatentizzare malattie
congenite proprio a causa dell’azione complessa del vaccino.
In pratica in tutti i bambini (e adulti), prima della
vaccinazione, si dovrebbero fare dei test genetici (ad
esempio il test HLA) per escludere che vi siano alterazioni
genetiche congenite che il virus vaccinico, nella sua azione
combinata sul sistema immunitario, sul sistema nervoso e sul
sistema ormonale, possa far emergere con conseguenze più o
meno gravi.
Vi sono infine le reazioni di ipersensibilità. È riportata
di seguito la classificazione clinica delle principali
possibili reazioni di ipersensibilità a sieri e vaccini
contenuta nel classico volume di Clinica medica “Harrison’s".
Da una lettura necessariamente rapida di questa tabella
emerge la vastità del problema e l’assoluta varietà dei
danni potenziali che possono colpire praticamente tutti gli
organi e apparati di ogni individuo.
Nonostante la necessaria sinteticità di questa
classificazione, dalla sola lettura si può capire facilmente
la vastità dei danni non riconosciuti né dai genitori, né
dai medici, in quanto le patologie causate dai vaccini
riguardano quasi tutti gli organi e apparati e possono
manifestarsi anche a distanza di mesi o anni dalla
vaccinazione e, solo indagini cliniche ed epidemiologiche
serie ed approfondite, potranno fornirci le prove
inconfutabili di quanto qui affermato.
|
Reazioni Sistemiche |
Reazioni Cutanee |
Reazioni Respiratorie |
|
·
Anafilassi (reazioni anafilattoidi all’uovo e …
al lievito di birra)
·
Malattie da siero
·
Febbre da vaccino
·
Vasculiti
·
Lupus post-vaccinale |
·
Eruzioni esantematiche
·
Orticaria e angioedema
·
Dermatite da contatto
·
Eritema fisso
·
Eritema multiforme essudativo
·
Dermatite esfoliativa
·
Epidermolisi tossica necrotica |
·
Asma bronchiale
·
Polmonite eosinofila
·
Fibrosi polmonare |
|
Reazioni Ematologiche |
Reazioni Epatiche |
Reazioni Neurologiche |
|
·
Eosinofilia
Anemia immuoemolitica
Agranulocitosi
Trombocitopenia
Aplasia midollare
Linfoadenopatie da ipersensibilità
Pseudolinfoma da vaccino |
·
Colestasi intraepatica
·
Ittero epatocellulare
Reazioni Renali
·
Glomerulonefrite
·
Sindrome di Goodpasture
·
Nefrite interstiziale |
·
Polineuropatie
Sindrome di Guillan Barrè
Neuriti periferiche
Mieliti
Encefaliti
Meningiti |
Proposta per una corretta registrazione delle reazioni
avverse da vaccino
Il programma di farmacovigilanza internazionale dell’OMS (Programme
on International Drug Monitoring of the World Health
Organization) è formato da 50 commissari e dai dati
provenienti dai centri nazionali di monitoraggio delle
reazioni da farmaci denunciate dai vari Stati membri (Drug
Reaction Monitoring Centers) che affluiscono in un database
mondiale dell’OMS (WHO Collaborating Center for
International Drug Monitoring) situato a Uppsala (Svezia).
In questo database ci sono circa 3.000.000 di registrazioni,
con un afflusso di circa 200.000 nuove registrazioni
all’anno e il programma è stato predisposto per segnalare
automaticamente eventuali reazioni tossiche potenzialmente
gravi indotte dai vaccini. Oltre a ciò, è noto che molti
Stati hanno dei sistemi individuali di farmacovigilanza in
modo da attivarsi in caso di segnalazioni di importanti
danni da vaccini.
Il problema, però, è che la quasi totalità dei Medici non
considera e non denuncia gli effetti indesiderati dei
vaccini, rendendo così praticamente vano tutto l’imponente e
dispendioso apparato organizzato dall’OMS.
La denuncia dei casi di reazione avversa da vaccino deve
essere fondamentalmente libera, alla stregua di quanto
avviene normalmente negli USA con il sistema VAERS. Tutti
possono intervenire nel riportare reazioni avverse ai
vaccini in questo sistema di raccolta dati: CDC (Center of
Disease Control) ed FDA (Food and Drug Administration) che
gestiscono i dati raccolti incoraggiano chiunque a segnalare
tali eventi avversi anche nel caso che questi non siano
apparentemente connessi al vaccino somministrato.
Quante più informazioni sono rese disponibili in questo
campo e tanto migliore sarà il sistema di controllo sui
vaccini e, di conseguenza, la loro sicurezza.
Il sistema di registrazione degli effetti indesiderati da
vaccino della US Vaccine Adverse Events Reporting System (VAERS)
riceve circa 11.000 segnalazioni/anno di reazioni avverse da
vaccino: circa l’1% sono denunce di morte. La maggior parte
di queste segnalazioni sono fatte da Medici (solo il 2%
proviene direttamente dai genitori dei bambini vaccinati).
Questo dato, e cioè che i vaccini possano portare a morte, è
allarmante già da solo, se si pensa che i vaccini vengono
somministrati a bambini praticamente sani, ma per quanto
drammatico, si può tranquillamente dire che è solo la punta
dell’iceberg dei danni da vaccini.
È anche interessante notare come le Compagnie di
Assicurazione americane (che fanno i migliori studi
statistici sulle responsabilità) rifiutino di coprire le
reazioni avverse da vaccino.
Nel nostro paese manca questa cultura: è necessario
introdurla nel segno della massima trasparenza e tutela del
cittadino, in particolare verso i neonati. Medici ed
operatori sanitari devono avere un atteggiamento di massima
trasparenza ed apertura verso le segnalazioni che ricevono
per dar corso ad una completa e corretta diagnosi
dell’evento avverso, senza alcuna pregiudiziale o chiusura
preconcetta, ma semplicemente rendendo tale processo un dato
puramente oggettivo, separando all’atto della registrazione
gli aspetti di indagine clinica dal puro e semplice
manifestarsi di determinati sintomi in concomitanza o in
relazione temporale possibile alla vaccinazione.
D’altra parte libera denuncia da parte dei genitori era tra
le prerogative riconosciute a questi con il Decreto
Ministeriale 12 dicembre 2003, (G.U. n. 36 del 13/02/2004)
che ha portato alla definizione della scheda di segnalazione
unica di reazione avversa da farmaci (ADR), che poteva
avvenire tramite modello in all. 4 della suddetta norma e
denominato “Modello di scheda per la comunicazione di
effetti indesiderati dal cittadino”. Questo modulo deve
poter essere migliorato nei contenuti, introducendo al suo
interno una serie di sintomatologie specifiche e riscontrate
fra le reazioni avverse vaccino e riscontrabili facilmente
dai genitori prima di rivolgersi al medico curante e/o
pediatra di libera scelta. Il modulo stesso inoltre deve
essere consegnato alla famiglia subito dopo la
somministrazione del vaccino e deve contenere i dati del
soggetto vaccinato oltre a quelli essenziali relativi al
vaccino somministrato, ovvero:
- Identificazione del soggetto vaccinato, età compresa,
- Esito della visita pediatrica preliminare alla
vaccinazione,
- Indicazione della dose di vaccino somministrata (prima,
seconda, richiamo, ecc.),
- Data e ora di somministrazione,
- Tipo di vaccinazioni somministrate,
- Nome commerciale del prodotto e ditta produttrice,
- Numero di lotto e numero di serie,
- Data di scadenza del prodotto,
- Identificazione del medico vaccinatore,
- Identificazione della struttura nella quale viene
effettuata la somministrazione.
La famiglia deve essere debitamente sensibilizzata nel
poter riconoscere i possibili sintomi di reazione avversa,
senza inutili allarmismi ma anche senza minimizzare
pericolosamente possibili indicatori. Qualunque sospetta
reazione avversa dell’organismo successiva alla vaccinazione
va presa in attenta considerazione: non esistono false
reazioni avverse ma tutte le reazioni avverse devono essere
sospettate, denunciate , attentamente studiate ed
adeguatamente contrastate.
Reazioni avverse possono manifestarsi dopo qualunque
vaccinazione e possono comparire subito dopo l’inoculazione
o dopo tempi molto variabili. L’elenco delle
possibili reazioni avverse è
lunghissimo e sarà sempre incompleto.
Inoltre, il soggetto vaccinato deve conservare una vera e
propria cartella clinica che lo accompagni nel percorso
dell’intero ciclo vaccinale: tale cartella, oltre a
riportare tutti i dati essenziali di cui al capoverso
precedente, conterrà anche tutte le anamnesi post vaccinali
dell’intero ciclo e dovrà permettere al medico vaccinatore,
ovvero al pediatra di libera scelta di decidere in via
preliminare alla somministrazione del vaccino se e come
procedere con la somministrazione della dose stessa:
ovviamente il verificarsi di episodi di reazione avversa in
coincidenza alle dosi precedenti dovrà costituire elemento
pregiudiziale al proseguimento del ciclo vaccinale almeno
fino a quando tali episodi non siano stati pienamente
chiariti da una indagine clinica approfondita e pienamente
accettata dagli esercenti la potestà genitoriale del
soggetto vaccinato quando questi sia un minore.
Per una più corretta ed effettiva valutazione delle cause
scatenanti una reazione avversa dovrà essere riconsiderata
la politica attuale della somministrazione di dosi multiple
di vaccino nella stessa seduta (vaccini combinati).
Oggigiorno, i vantaggi dei vaccini combinati sono ritenuti:
- Semplicità d’uso,
- Migliore accettazione da parte di chi li riceve e di chi
li somministra,
- Minori costi dei programmi di vaccinazione (per un minor
numero di inoculazioni).
Questi fattori favorevoli hanno favorito il successo dei
vaccini combinati attualmente in uso sempre maggiore in
tutto il mondo.
Va premesso che non tutti gli Autori sono a favore dei
vaccini combinati, perché aumentano il rischio degli effetti
indesiderati da vaccino. Infatti, ogni combinazione
vaccinale dovrebbe essere giustificata da una documentazione
che ne dimostri i vantaggi o comunque gli eventuali benefici
rispetto gli stessi vaccini usati singolarmente.
Ogni combinazione deve inoltre dimostrare di disporre di:
- Studi di qualità,
- Studi di stabilità,
- Studi di sicurezza,
- Studi di tollerabilità clinica,
- Studi di efficacia/immunogenicità,
- Studi farmaceutici per stabilire la corretta stabilità e
compatibilità tra i vari componenti biologici del vaccino
combinato con garanzia di esclusione di interazioni con
conservanti, eccipienti, adiuvanti.
Nei vaccini combinati, infatti, non sono rare le interazioni
che possono indurre un aumento o una diminuzione della
risposta immunitaria rispetto quella che ci sarebbe stata
con la somministrazione di un singolo antigene. Queste
interazioni sono quasi sempre di tipo immunitario, ma
possono anche sorgere interazioni chimiche e/o fisiche (nei
vaccini vivi ci può essere un’interferenza tra i vari ceppi
virali usati in combinazione che può ridurre la
proliferazione di uno o più ceppi vaccinici con la
conseguente riduzione della risposta immunitaria).
Per esempio:
- La vaccinazione
antipoliomielitico orale richiede 3 somministrazioni per
raggiungere la piena immunizzazione a causa delle mutue
interferenze tra i tre
virus che compongono il vaccino;
- Il vaccino antimorbilloso e
antiparotitico (dell’MPR)
sono caratterizzati da un’interferenza tra i due virus con
conseguente ridotta risposta immunitaria al virus della
parotite;
- Nel vaccino batterico tetravalente
(antifterico-antitetanico-antipertossico-antiemofilo B) si è
visto che c’è una aumentata risposta anticorpale alla
tossina antitetanica e alla componente antiemofila con
possibili effetti indesiderati pari a quelli che si
avrebbero avuti usando dosi eccessive ma singole degli
antigeni in questione.
In genere, di tutti questi studi farmaceutici e biologici
non compare traccia nelle schede tecniche “riservate”. Al
massimo, compaiono delle affermazioni molto vaghe come la
seguente: “Non ci sono dati in merito all’efficacia e alla
sicurezza della somministrazione concomitante del vaccino X
con un vaccino virale vivo contro il morbillo, la parotite e
la rosolia.
Ad oggi non sono disponibili dati sufficienti sull’immunogenicità
della somministrazione concomitante del vaccino X con il
vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato adsorbito”
(tratto dalla scheda tecnica di un vaccino esavalente).
Infine, non va scordato che i vaccini combinati sono delle
complesse miscele formate, oltre che da antigeni (batterici
o virali), da conservanti, adiuvanti, stabilizzanti e spesso
dei contaminanti derivati dalla fermentazione delle colture
cellulari e/o da altri processi della lavorazione vaccinale
e spesso i NUOVI VACCINI combinati contengono dei nuovi
adiuvanti (lipide A detossificato, liposomi, microsfere,
emulsioni, saponine, muramil-peptidi) e necessitano pertanto
di nuovi studi preclinici e clinici (specie di
farmacovigilanza) che ne dimostrino l’innocuità, perché
potrebbero sorgere nuove allergie e/o effetti indesiderati
verso queste sostanze non ancora sufficientemente
sperimentate.
I dati così raccolti, oltre a costituire una ricca banca
dati per gli operatori sanitari preposti al controllo e alla
farmacovigilanza, dovranno essere pubblici e comunque
disponibili sul territorio nazionale a chiunque ne faccia
debita richiesta, nel rispetto delle norme vigenti sulla
tutela della privacy.
Proposte in termini di follow-up dei casi di reazione
avversa
Questa materia è senz’altro una delle più spinose ed
impegnative, sia in termini di raccolta dei dati che di
valutazione clinica dei casi, soprattutto quando lo sviluppo
di determinate patologie non può essere chiaramente
attribuito in termini strettamente temporali alla
somministrazione di un vaccino.
La materia è peraltro già stata ampiamente definita al
capitolo dedicato ai danni da vaccino: in questa sezione si
tratta di identificare i possibili meccanismi di
monitoraggio e registrazione dell’incidenza sulla
popolazione – a partire dalle comunità infantili – delle
patologie in qualche modo associabili alla somministrazione
dei vaccini e raggruppabili nelle categorie summenzionate.
Le strutture sanitarie preposte al controllo e alla
registrazione degli eventi legati alle malattie infettive
possono e devono poter registrare con pari zelo e cura tali
patologie, affinché possa essere veramente possibile
elaborare in modo scientifico il cosiddetto bilancio
“costo/beneficio delle vaccinazioni.
Finché si useranno due pesi e due misure in questo settore,
qualsiasi dato di bilancio sarà da ritenersi inattendibile
perché incompleto e non rispondente alla realtà: ovviamente
in questo bilancio dovranno essere parimenti inseriti i
costi che la comunità sarà chiamata a sostenere per il
sostegno ed il recupero dei soggetti danneggiati dalle
vaccinazioni.
Si vuole sottolineare ancora una volta il carattere
peculiare che l’amministrazione scolastica ha nel rivestire
un ruolo di primo piano in questo scenario: prendiamo spunto
a tale proposito dal documento “Autistic Spectrum Disorders”,
2002, California Department of Developemental Services (www.dds.ca.gov)
, per indicare una possibile strategia operativa nel seguire
i bambini ed i ragazzi nel loro sviluppo scolastico
progressivo, individuando in modo scientifico tutte quelle
situazioni di crisi che emergono dal loro rendimento, anno
per anno. La scuola rappresenta un momento topico per
l’espressione delle potenzialità intellettive, dei
comportamenti, dello stato di salute psicofisica e delle
capacità espressive generali della persona umana in
divenire: ed è in tale contesto che possiamo vedere
chiaramente l’impatto di determinate politiche socio
sanitarie sulle generazioni presenti e future.
Il documento a cui facciamo riferimento si occupa in
particolare di Autismo: un tempo
raro, l’autismo ha raggiunto proporzioni
epidemiche negli Stati Uniti.
L’incremento non può essere attribuito all’evoluzione dei
criteri diagnostici, anche se questi sono diventati
attualmente più restrittivi.
L’aumento dei soggetti affetti da questa grave patologia
avrà un enorme effetto non solo come maggior onere per le
strutture scolastiche ma anche sull’economia nel momento in
cui questi bambini saranno degli adulti.
L’esplosione dei casi di autismo
a partire dal 1994 è stata impressionante: a partire dai 644
nuovi casi, nel giro di 5 anni (1999) il numero dei nuovi
casi era salito a 1,944, ovvero 6 nuovi casi al giorno per 7
giorni alla settimana.
I nuovi casi salirono a 2,725 nel 2001 e 3,577 nel 2002,
ovvero 10 nuovi casi al giorno.
L’autismo è diventata l’invalidità predominante in
California per quanto concerne l’accesso ai servizi
sanitari. Secondo il più recente rapporto sull’autismo di
questo stato (marzo 2003), i casi di autismo del tipo I sono
aumentati del 97% negli ultimi quattro anni, in confronto al
16% dei casi di paralisi cerebrale e del 29% dei casi di
ritardo mentale.
Lo stesso andamento è riscontrabile anche negli altri stati
ed è stata ben documentata recentemente a Rhode Island, dove
proporzionalmente l’incremento annuale dell’autismo è stato
sostanzialmente più grande dell’aumento dei disturbi del
comportamento e di tutte le inabilità complessivamente.
Fino ad oggi, sebbene il
CDC
(USA) non conosca le cause dell’autismo e i sintomi
neurologici, endocrini, gastrointestinali e immunitari,
appare fermamente determinato a negare qualsiasi potenziale
ruolo del vaccino MPR e dei conservanti a base di mercurio,
senza produrre al suo interno alcuno studio di carattere
clinico. La possibilità che il mercurio possa colpire il
sistema immunitario di alcuni bambini geneticamente
predisposti e far scattare conseguentemente l’autismo a
fronte della loro esposizione al vaccino MPR non è mai stata
esclusa in via definitiva.
Senza dubbio, parlando solo di Autismo, queste sono cifre
impressionanti: non entriamo qui nel merito di altre
patologie altrettanto invalidanti o perlomeno limitanti le
potenzialità cognitive dell’individuo, come l’ADHD
(sindrome da deficit di attenzione), la dislessia, la
disgrafia e altre patologie collegate a disturbi del SNC
come ad es. l’epilessia, ma non solo.
Pensiamo solo per un momento alla grande famiglia delle
allergie e delle intolleranze che rappresentano oggigiorno
una delle grandi problematiche che le famiglie e le comunità
si trovano ad affrontare nella gestione quotidiana
dell’alimentazione.
Queste ed altre patologie, possono e devono poter essere
registrate e portate all’attenzione sia degli addetti ai
lavori sia del cittadino con una chiara disamina dei fatti e
relativi programmi di intervento. In tal senso i dati
rilevati dovranno poter essere messi in relazione anche ai
programmi di immunizzazione e possibilmente comparati su una
base omogenea (classi di età, sesso, etnia, classificazione
della patologia in base alla gravità).
Questa attività, oltre a dare un quadro realistico della
situazione in evoluzione, potrà costituire uno strumento
utile alla programmazione degli interventi necessari a
controllare il fenomeno e, possibilmente, a contrastarlo: su
questo piano sarà quindi doverosa una chiara presa di
coscienza della fenomenologia.
Non saranno accettabili certamente interventi di carattere
esclusivamente farmacologico, come tendenzialmente vediamo
già delinearsi per l’ambito comportamentale, con
l’introduzione sempre più spinta di psicofarmaci a livello
pediatrico: occorrerà viceversa affrontare il problema nella
sua organicità e poter finalmente mettere in discussione
qualsiasi scelta e orientamento fatti in questi anni,
arrivando finanche alla discussione del reale impatto dei
programmi di immunizzazione.
Proposte in termini di terapie riabilitative e di recupero
In termini di principio generale deve essere attribuita
rilevanza assoluta al percorso assistenziale nel quadro di
un rapporto eticamente e culturalmente corretto tra domanda
di assistenza e concreta disponibilità di risorse: la tutela
della salute fisica e psichica deve avvenire net rispetto
del dignità e della libertà del paziente.
Si rileva inoltre che l’articolo 1, comma 7, lettera b del
Decreto Legislativo 19 giugno 1999 n. 229, avente per
oggetto “ Norme per la razionalizzazione del Servizio
Sanitario Nazionale, a norma dell’articolo 1 della legge 30
novembre 1998 n. 419” dispone che siano poste a carico del
SSN le tipologie di assistenza i servizi e le prestazioni
sanitarie che presentano, per specifiche condizioni cliniche
e di rischio, evidenze scientifiche di uno specifico
beneficio in termini di salute a livello individuale e
collettivo.
Parimenti, l’articolo 3, comma 2, della legge 8 aprile 1998
n. 94 di conversione del Decreto Legge 17 febbraio 1998 n.
23, che fra l’altro dispone che il singolo medico può, sotto
la propria responsabilità e previa informazione del paziente
ed acquisizione del consenso informato dello stesso
impiegare specialità medicinale al di fuori delle
indicazioni di registrazione nei casi in cui il medico
stesso ritenga che il paziente non possa essere utilmente
trattato con medicinali per i quali sia già approvata quella
indicazione terapeutica purché tale impiego sia noto e
conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche
accreditate in campo internazionale.
Dalla premessa al Decreto del Ministero della Sanità 22
dicembre 2000 avente ad oggetto” Revisione delle note
riportate nel provvedimento 30 dicembre 1993 di
riclassificazione dei medicinali e successive modificazioni”
e considerato che:
- Il quadro normativo sopra delineato assicura sufficienti
garanzie di tutela della salute per i cittadini affetti da
patologie gravi ,indicando le modalità e i requisiti per la
fruizione delle prestazioni stesse;
- La gravità di alcune patologie e la loro specificità
clinica determinano comunque situazioni dove il ripristino
dello stato di salute o il mantenimento della speranza di
vita some talmente esigue che legittimano, sul piano umano e
morale, il ricorso a tentativi di cura non erogati dal SSN e
assicurati unicamente dalle famiglie dei pazienti su cui
ricadono tutti i disagi e gli oneri economici;
- Fermo restando il principio della derogabilità delle
prestazioni a carico del SSN sulla base delle evidenze
scientifiche è doveroso far fronte al fenomeno sopra
descritto in termini di adeguato supporto sia per la
rilevanza sociale della stesso sia in ottemperanza al
principio fondamentale del SSN che assume ,come elemento
portante di tutta l’attività assistenziale, il rispetto
della dignità e della liberta di cura del paziente;
- Tra i principi ispiratori del Sistema Sanitario Regionale
ci sono l’appropriatezza delle prestazioni, la continuità di
cura, la dignità e la libertà del paziente, pur nell’ambito
di un equo governo della domanda;
- Si considera opportuno poter realizzare un percorso
assistenziale con iniziative anche a carattere sperimentale
da inserire negli atti di programmazione attuativa
aziendale, nei settori di gravi patologie con particolari
specificità e rarità, secondo le modalità di seguito
indicate;
Sulla base di quanto specificato e su specifica richiesta
dei pazienti affetti da particolari patologie, che malgrado
l’assistenza fornita dal SSN incorrono in rilevanti spese
per ulteriori livelli di assistenza, (anche di natura
farmacologia) i Direttori Generali delle Aziende USL
dovranno poter essere autorizzati ad erogare un contributo
economico non superiore ad euro 20,00 (venti) giornalieri.
L’erogazione del contributo sopraindicato potrà avvenire su
richiesta del paziente, richiesta alla quale viene allegata
proposta di piano di trattamento terapeutico redatto dal
medico di Medicina Generale. La proposta è accompagnata da
una relazione sulla storia sanitaria del paziente ed
eventuale documentazione dalla quale risulti che sono tate
comunque espletate le procedure terapeutiche appropriate
definite da linee guida consolidate ed è stata altresì
dimostrata l’inefficacia di procedure standard. A tale fine
il Medico di Medicina Generale potrà avvalersi di consulenze
specialistiche rese da strutture pubbliche.
Il piano terapeutico di trattamento dovrà essere limitato ad
un periodo non superiore a sei mesi e potrà essere rinnovato
solo dietro relazione del medico curante e, se ritenuto
necessario, previa verifica da parte dell’Azienda USL. La
Direzione Sanitaria Aziendale è tenuta ad attivare le
relative procedure di controllo.
La liquidazione del contributo avviene esclusivamente dietro
presentazione di idonea documentazione probante le spese
sostenute dall’assistito e in conformità del trattamento al
piano terapeutico proposto.
Trimestralmente le Aziende USL dovranno far pervenire al
Dipartimento del Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà apposita rendicontazione circa i contributi
erogati ed i relativi piani terapeutici.
Sulla base dei rendiconti trimestrali, la Giunta Regionale
si riserva di ridefinire le procedure di erogazione
rinviando ad una disciplina organica della materia, da
adottare in seguito alla valutazione del risultati ottenuti
dalla sperimentazione e da inserire, se ritenuta efficace,
nell’ambito del prossimo Piano Sanitario Regionale.
Tratto da: comilva.org
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Medici che Negano i Rischi
dei Vaccini: Una Tragedia Americana - 24/01/2012
“Nelle farmacie e negli ambulatori di mezza Europa 300.000
dosi di vaccino antinfluenzale stanno per essere ritirate
dal commercio in seguito all'allarme lanciato dalla MHRA,
l'agenzia per la regolamentazione dei medicinali e prodotti
sanitari del Regno Unito. Nel mirino il farmaco Prefucel,
con particolare riferimento ad un lotto distribuito il mese
scorso. In seguito alle ultime vaccinazioni una vasta
percentuale di pazienti ha lamentato mal di testa
affaticamento e dolori muscolari. “C’è stata segnalazione di
eventi avversi più alta del previsto, dopo la
somministrazione di questo lotto.
Il vaccino non deve più essere utilizzato e gli stock
rimanenti devono essere restituiti al fornitore originario
attraverso i normali canali”, si legge in una nota. Di
recente il Preflucel era stato promosso a pieni voti anche
da una ricerca scientifica pubblicata su The Lancet che ne
aveva confermato la validità e la sicurezza. Il farmaco è
indicato per gli adulti con più di 18 anni e per gli anziani
(categoria a rischio per i quali è fortemente indicata la
vaccinazione), ma a differenza degli altri vaccini può
essere somministrato anche alle persone affette da allergia
all’uovo, in quanto realizzato con metodiche cellulari.
Sebbene il lotto incriminato sia soltanto uno, è stato
consigliato di non somministrare nessun'altra confezione di
questo vaccino ed in caso di dubbi o particolari reazioni
avverse il paziente deve rivolgersi al proprio medico
curante.(1)
By
Barbara Loe Fisher (2)
E' solo un messaggio di servizio pubblico che dura 15
secondi sul Jumbotron della CBS a Times Square a New York
che incoraggia tutti a fare delle scelte informate sul
vaccino. Il
messaggio è sponsorizzato dall'ente senza scopo di
lucro, National Vaccine Information Center, e reso possibile
da una donazione del Mercola.com. E' stato mostrato ogni ora
sin dal 22 Marzo, 2011 insieme ad annunci molto più grandi
per una varietà di prodotti commercializzati da grandi
corporazioni.(3)
Il Braccio di Ferro dell'AAP
sulla CBS
Il 13 Aprile, il presidente dell'American Academy of
Pediatrics (AAP) ha inviato una lettera alla CBS contenente
disinformazione sul NVIC nel tentativo di forzare la rete a
togliere il messaggio di informazione sui vaccini prima
della scadenza fissata per il 28 Aprile.
La lettera dell'AAP è stato fornita ai blogger, (4-5)
che hanno orchestrato una campagna diffamatoria online
contro il NVIC e hanno creato una petizione per aumentare la
pressione sulla CBS. I media mainstream come il Guardian in
Gran Bretagna hanno ripubblicato l'attacco dell'AAP e hanno
aggiunto maggiore disinformazione.(6)
AAP: Seguire il Denaro
L'American Academy of Pediatrics (AAP) è un'associazione di
categoria con 60,000 pediatri che pubblicano le linee guida
per somministrare vaccini ai bambini. Negli ultimi anni, la
gente ha scoperto che l'AAP ha
preso un sacco di soldi dai
produttori
di vaccini rifiutando di rivelare
ai media quanto denaro riceve da
Big Pharma.(7)
Nei primi anni 1980, la AAP ha
fatto pressioni sul Congresso affinché concedesse ai
pediatri ed alle
compagnie
farmaceutiche protezione da
responsabilità legate alle cause legali per lesioni
provocate dai vaccini, mentre i genitori di
bambini
lesionati dal vaccino DPT lavoravano duro per
ottenere disposizioni sulla sicurezza dei vaccini e sul
consenso informato col National Childhood Vaccine Injury Act
del 1986,8
che ha già pagato più di $ 2 miliardi a titolo di
risarcimento federale per bambini ed adulti danneggiati dai
vaccini. (9)
Oggi, quando un pediatra continua a vaccinare un bambino
dopo che il bambino ha manifestato reazioni al vaccino che
peggioravano dopo ogni puntura, quel pediatra non è
considerato responsabile davanti ad un tribunale civile
qualora il bambino finisca per avere danni cerebrali o morto
a causa della negligenza del pediatra.
AAP: Censure delle Informazioni
sul Vaccino
Questo, insieme al fatto che nel Febbraio 2011 la Corte
Suprema ha dato alle
aziende farmaceutiche
una maggiore protezione
(10) contro cause legali per lesioni da vaccino - anche se
la società avrebbe potuto fare un vaccino più sicuro -- vuol
dire che l'unico potere nelle mani degli Americani per
proteggersi dalle lesioni dei vaccini è quello di armarsi di
informazioni e di difendere il diritto legale di avere
facoltà di scelta sul vaccino. (11)
Ma, chiaramente, ciò sta diventando più difficile da fare
quando i medici e le organizzazioni pagate dall'industria
farmaceutica stanno cercando di censurare le informazioni
sui vaccini e di bloccare tutte le conversazione pubbliche
sulla vaccinazione, mentre fanno pressioni per togliere il
diritto umano al consenso informato sulla presa di rischio
medica.(12-13-14 -15)
Dr. Paul Offit: Seguire il
Denaro
Uno di questi medici pagato un sacco di soldi da
Big Pharma è il Dott. Paul Offit.16
Crea nuovi vaccini e ha basato la sua carriera sulla
negazione dei rischi dei vaccini e sulla diffamazione delle
persone, (17-18-19-20) che sono in disaccordo con le
sue opinioni non scientifiche come quella in cui sarebbe
sicuro iniettare in un bambino 10.000 vaccini in una sola
volta. (21) Si compiace nel diffondere disinformazione sui
genitori di bambini lesi dai vaccini, (22) sui medici
che aiutano quei bambini, (23) e sui giornalisti che
tentano di coprire entrambi i lati del dibattito sulla
sicurezza dei vaccini.
Gran parte del nuovo libro di Offit demonizza me e il NVIC
con l'ossessione zelante di uno stalker. (24)
Proprio questa settimana, un giornale di Orange County, CA,
ha pubblicato una ritrattazione20
per l'accusa diffamatoria di Offit secondo cui la
giornalista veterana della CBS, Sharyl Attkisson, abbia
mentito quando riportò accuratamente nel 2008 che Offit
omise di informare la CBS su quanto denaro lui e il suo
datore di lavoro, l'Ospedale Pediatrico di Philadelphia,
venissero pagati dalla
Merck.
La Merck produce e commercializza il Vioxx ed una grande
quantità di vaccini, tra cui il vaccino anti-rotavirus di
Offit ed il Gardasil, quello contro l'epatite B, la
varicella, l'herpes zoster ed il
MMR. (25)
Dobbiamo
Obbligatoriamente Fidarci
dei Medici
Perché dovremmo preoccuparci di "medici autorevoli" che
prendono un sacco di soldi da
Big Pharma, e poi spendono un sacco di tempo
attaccando ferocemente chiunque osi suggerire che i vaccini
potrebbero essere resi più sicuri ?
Dobbiamo preoccuparci perché i medici non si limitano a
chiedere, ma, sempre di più, pretendono che abbiamo fiducia
in loro per quanto concerne la nostra salute e la salute dei
nostri figli. Molti pediatri, che stanno dando ora ai
bambini sei dozzine di dosi di 16 vaccini a partire dal
giorno della loro nascita,26
buttano fuori dallo studio i genitori che osano fare troppe
domande sulla vaccinazione o richiedono che vengano
somministrati un minor numero di vaccini alla volta.
(27-28-29)
Mentre l'AAP sta promuovendo l'idea che ogni bambino debba
vivere in una "famiglia incentrata sulle linee guida
mediche" in modo che i pediatri possano "controllare" la
salute dei bambini, (30) incluso dare ai bambini il triplo
delle vaccinazioni che si davano tre decenni fa, ci sono
centinaia di nuovi vaccini nel cappello della ricerca.
(31-32)
Nuovi Vaccini, Nuovi Mandati,
Grandi
Profitti
Quante di queste centinaia di nuovi vaccini saranno
velocemente regolati dalla FDA
(33-34) e resi obbligatori per i bambini non appena
saranno stati autorizzati ?
(35) Probabilmente la
maggior parte, perché è così che le aziende farmaceutiche
senza responsabilità fanno grandi profitti - facendo in modo
che l'utilizzo di ogni vaccino che producono e vendono sia
imposto per legge ad ogni bambino. E gli adulti non sono
esenti dall'eludere l'obbligatorietà del vaccino, basta
chiedere agli operatori sanitari Americani, che vengono
licenziati se non si sottopongono al vaccino
anti-influenzale, (36) così come ad un sacco di altri
vaccini.
I Medici Dovrebbero Essere a
Fianco dei Genitori per Prevenire le Reazioni dei Vaccini
Ma per quanto riguarda i bambini, per i quali i rischi della
vaccinazione sono del 100% ? Anche le loro vite sono degne
di essere salvate, giusto ?
Le organizzazioni come l'American Academy of Pediatrics non
dovrebbero fare tutto il possibile per insegnare ai loro
membri su come collaborare con i genitori nel prevenire
reazioni al vaccino invece di buttare le famiglie fuori dai
loro studi ed attaccare organizzazioni come il NVIC che
rappresenta famiglie, i cui cari hanno subito reazioni ai
vaccini a cui hanno cambiato la vita ?
Trent'anni fa, quando portai mio figlio di due anni e mezzo
dal suo pediatra per la quarta puntura di DPT, non mi venne
detto nulla su come riconoscere una reazione avversa al
vaccino. Ebbe una reazione locale estremamente grave dopo la
sua terza iniezione di DPT, ma non ne capii il significato e
neppure il mio pediatra. Quindi gli venne somministrata
un'altra dose di DPT e vidi il mio bambino cadere preda di
convulsioni, poi un collasso ed infine ore di incoscienza
poco dopo la vaccinazione e non mi resi conto che stava
contraendo un'infiammazione al cervello che avrebbe cambiato
la sua vita e la mia per sempre.
Infiammazioni
Celebrali: Da Infezioni
& Vaccini
L'infiammazione celebrale (37) è una delle
complicanze più temute nella
vaccinazione e lo è
stata sin da quando furono creati i primi vaccini - vaccini
contro il vaiolo e la rabbia - e
dati agli esseri umani.38 39
I medici sanno da più di un secolo che l'infiammazione
celebrale, (40) se causata da un'infezione o una
vaccinazione, (41-42-43) può provocare diversi tipi
di disfunzioni cerebrali permanenti, che spaziano dalla
maggiore difficoltà di apprendimento a disturbi mentali
multipli, ritardo mentale (44) e, sì, a volte può
risultare in una costellazione di sintomi disfunzionali
cerebrali che sono etichettati dai medici come "autismo."
(45-46)
Nel libro, DPT: A Shot in the Dark, pubblicato un quarto di
secolo fa, ci sono casi storici di molti bambini, i cui
pediatri non dissero alle madri come riconoscere i sintomi
di reazioni al vaccino e quei bambini vennero rivaccinati
più e più volte fino a quando il loro cervello non fu
definitivamente danneggiato o morirono. (47) Un certo numero
di questi bambini era proveniente da famiglie con una forte
storia medica di allergie e malattie autoimmuni, come la mia
famiglia, (48) che i pediatri liquidarono come poco
importanti.
Ignorare i Sintomi da
Reazione al Vaccino è pericoloso
Troppo spesso i
medici di oggi -
proprio come i medici nel 1980 - non raccontano ai genitori
cosa cercare, dopo che vengono somministrati i vaccini sono
dati. Ancora oggi molti pediatri stanno ascoltando i
consigli di Paul Offit (49-50) e, invece di aderire
al principio di precauzione, ignorano pericolosamente i
sintomi da reazione al vaccino classificandoli come una
"coincidenza", senza sapere se ciò è vero per un singolo
bambino.
Al National Vaccine Information Center, dove abbiamo
raccolto informazioni sulle reazioni ai vaccini sin dal
1982, ci è chiaro che più del 50% di tutte le lesioni e le
morti da vaccino avrebbero potuto essere evitate se i medici
ed i genitori fossero stati istruiti su come si presenta una
reazione al vaccino, e se i pediatri fossero stati molto più
cauti nella ri-vaccinazione dei bambini, quando un bambino
diventa sempre più malato dopo ogni iniezione. (51 52 53)
Imparare a Fare Scelte Informate
sui Vaccini
Dato che il vostro pediatra non potrebbe dirvi come
riconoscere i sintomi di una reazione al vaccino, è
possibile scaricare la brochure "If You Vaccinate, Ask &
Questions" dal sito web del
NVIC. Contiene un elenco di reazioni al vaccino come
urla acute e collassi/shock e crisi.
(54) Sul sito web del NVIC, è possibile anche
accedere ad informazioni sui prodotti del vaccino pubblicati
dai produttori di vaccini e dalla
FDA, oltre a fare la propria
ricerca sulle reazioni al vaccino segnalate dal governo
federale. 55
È possibile accedere ad un Vaccine Ingredient Calculator che
vi espone i componenti del vaccino e come fare scelte
informate sui vaccini. (56) - vedi:
Contenuto dei Vaccini
E ricordate, se il vostro bambino soffre di sintomi di
deterioramento della salute fisica, mentale o emotiva dopo
la vaccinazione, è necessario assicurarsi che il proprio
pediatra annoti tali sintomi nelle memorie mediche
permanenti del bambino.
Non Tutte le Regole Sono
Universali
I bambini Americani verrebbero serviti al meglio se la
leadership dell'American Academy of Pediatrics educasse i
suoi membri su come essere dei partner intelligenti e
compassionevole con i genitori nella prevenzione delle
reazioni ai vaccini, delle lesioni e delle morti, piuttosto
che bollare i sintomi di reazioni ai vaccini come una
"coincidenza" e costringere i genitori a sottoporsi alle
regole universali dei vaccini che non sono sicuri per ogni
singolo bambino. Le persone non sono tutte uguali e non
tutti reagiscono allo stesso modo a farmaci e vaccini. (57)
Alcuni bambini sono
geneticamente e
biologicamente a maggior rischio alle reazioni ai vaccini
che alterano la loro vita. (58)
Far finta che non sia vero è
intellettualmente disonesto e crudele. Nessun bambino è
sacrificabile e nessun pediatra dovrebbe essere incoraggiato
ad essere un esecutore zelante della politica dello Stato
sui vaccini, invece il loro primo compito dovrebbe essere
non causare dolore.
Traduzione per il Portico Dipinto, by Johnny Contanti.
1 -
Vaccini antinfluenzali: Preflucel sta per essere ritirato,
Alessia Ferla, Informasalus.it, 7 Novembre 2011.
2 -
Doctors Denying Vaccine Risks: An American Tragedy,
Barbara Loe Fisher
3 - NVIC. NVIC & Mercola.com on
Times Square.
NVIC Vaccine E-newsletter March 23, 2011.
4 - Autism News Beat (an
anonymous blogger). AAP asks CBS to pull anti-vaccine
ad. April 13, 2011.
5 - The Skeptical Teacher (aka
anonymous blogger mattusmaximus). ALERT: Demand That CBS
Not Air Outdoor Anti-Vaccine Ad! April 15, 2011.
6 - Platt, M. Doctors demand the
removal of anti-vaccine ad from Times Square.
The Guardian (UK). April 18, 2011.
7 - Lagorio C. How Independent
Are Vaccine Defenders?
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8 - NVIC. Federal Law –
National Childhood Vaccine Injury Act of 1986.
9 - Health Resources and
Services Administration (HRSA). National Vaccine Injury
Compensation Program:
Statistics Report (as of April 4, 2011).
10 - Supreme Court of the United
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Russell Bruesewitz et al v. Wyeth et al. No. 09-152.
Argued October 12, 2010 – Decided February 22, 2011.
11 - Fisher BL.
No Pharma Liability? No Vaccine Mandates. March 2, 2011.
12 - AAP. State Government
Affairs:
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Challenges.
13 - Friedman M. NJ Senate Bill
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citing religious reasons.
Star Ledger. March 15, 2011.
14 - Fisher BL. Vaccines and
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Wall Street Journal. January 27, 2007.
15 - Fisher, BL. WA & NJ
Families Stand Up for Vaccine Choices.
NVIC Vaccine E-newsletter. March 23, 2011.
16 - Fagone, J. Will This Doctor
Hurt Your Baby?
Philadelphia Magazine. March 27, 2009.
17 - Handley JB. Columbia
University Press and Dr. Paul Offit Sued for Autism’s False
Prophets.
Age of Autism. February 10, 2009.
18 - Wallace A.
An Epidemic of Fear: One Man’s Battle Against the
Anti-VaccineMovement. Wired. November 2009.
19 - Barbara Loe Arthur (aka
Barbara Loe Fisher), Plaintiff v. Paul A. Offit, M.D. et al,
Defendants. Civil Action No. 01:09-cv-1398. U.S. District
Court for the Eastern District of Virginia.
Plaintiff’s Opposition to Motion to Dismiss filed
Feb. 3, 2010 on behalf of plaintiff by Jonathan W. Emord
with Andrea G. Ferrenz, Peter A. Arhangelsky, Christopher K.
Niederhauser of Emord & Associates, Counsel for Plaintiff.
20 - a. b. Orange County
Register.
CORRECTION re: August 4, 2008 article “Dr. Paul
Offit Responds.” April 18, 2011.
21 - Kalb, C. Stomping Through a
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Vaccines and Autism Revisited – The Hannah Poling Case.
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23 - Offit PA, Moser CA. The
Problem with Dr. Bob’s Alternate Vaccine Schedule.
Pediatrics 2009; 123: e164-e169.
24 - Offit P. Deadly Choices:
How the Anti-Vaccine Movement Threatens Us All. Basic Books:
2011.
25 -
MerckVaccines.com
26 - AAP.
2011 Immunization Schedules.
27 - Cry for Vaccine Freedom
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NVIC.
28 - Kotz D. Flexible Approach
to Vaccination Comes Under Fire.
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29 - Flanaga-Klygis EA, Sharp E.
Frader JE. Dismissing the Family Who Refuses Vaccines: A
Study of Pediatrician Attitudes.
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30 - AAP.Medical
Home (National Center for Medical Home Implementation).
31 - U.S. National Institutes of
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Clinical Trials.
32 - Associated Press. Vaccines
market gives pharmaceutical industry a boost.
NJ.com. November 17, 2009.
33 - NVIC. Merck’s Gardasil
Vaccine Not Proven Safe for Little Girls.
NVIC Press Release: June 27, 2006.
34 - Computer Sciences
Corporation. Case Studies: Regulatory Affairs.
Fast Tracking Vaccine Program.
35 - Zimm A, Preston D. Merck
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Bloomberg News. February 2, 2007.
36 - Fisher BL. Forcing Flu
Shots on Healthcare Workers: Who Is Next?
NVIC. September 10, 2010.
37 - Merck Manual. Definition of
Encephalitis (brain inflammation).
38 - Altman LK. Smallpox Vaccine
Transmission Raises Liability Issue.
New York Times. December 16, 2002.
39 - The Rockefeller University.
The Birth of the Concept of Autoimmune Demyelinating Disease
and Creation of An Animal Model to Test New Therapies for
Multiple Sclerosis.
The Rockefeller University Hospital.
40 -
News-Medical.Net. Brain inflammation is a sign of autism.
Nov. 15, 2004.
41 - Gold, R. Pertussis: The
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42 - Steinman L, Weiss A et al.
Pertussis toxin is required for pertussis vaccine
encephalopathy.
Proc Natl Acad Sci, 1985. December; 82(24) 8733-8736.
43 - Hofstetter HH, Shive CL,
Forsthuber TC. Pertussis Toxin Modulates the Immune Response
to Neuroantigens Injected in Incomplete Freund’s Adjuvant:
Induction of Th1 Cells and Experimental Autoimmune
Encephalomyelitis in the Presence of High Frequencies of Th2
Cells.
The Journal of Immunology, 2002. 169: 117-125.
44 - Stratton KR, Howe CJ,
Johnston RB. DPT Vaccine and Chronic Nervous System
Dysfunction: A New Analysis.
Institute of Medicine: National Academy Press. 1994.
45 - Ashwood P, Wills S,
VandeWater J. The immune response in autism: a new frontier
for autism research.
Journal of Leukocyte Biology 2006; 80: 1-15.
46 - Fisher BL. Vaccines, Autism
& Chronic Inflammation: The New Epidemic.
NVIC. 2008.
47 - Coulter HL, Fisher BL.
DPT: A Shot in the Dark. Harcourt Brace Jovanovich.
1985.
48 - Fisher BL.
Medical Science & Public Trust: The policy, ethics and
law of vaccination in the 20th & 21st centuries.
Presentation at the Vaccine Safety: Evaluating the Science
Conference. January 3, 2011.
49 - The Colbert Report.
Interview with Paul Offit. February 1, 2011.
50 - Thinking Person’s Guide to
Autism.
Interview with Paul Offit. January 31, 2011.
51 - International Memorial for
Vaccine Victims, NVIC.
Hepatitis B Vaccine Reaction DataBase
52 - Epilepsy.com.
Online discussion about seizures after immunizations.
April 2005.
53 - NVIC. Gardasil & The Damage
Done:
Gabrielle’s Gardasil Vaccine Reaction. December 2008.
54 - NVIC.
If You Vaccinate, Ask 8 !
55 -
MedAlerts Vaccine Reaction Database.
56 -
Vaccine Ingredients Calculator.
57 - National Center for
Biotechnology Information.
One Size Does Not Fit All.
58 - PBS NewsHour.
Autism Now. Six-Part Series (On Air April 18-25 and
online)
Tratto da: ilporticodipinto.it
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L’ENORME MENZOGNA
dei
VACCINI - By Guylaine Lanctòt
«Vogliamo aspettare che ai nostri nipotini spuntino ali di pollo
per dubitare dei benefici delle vaccinazioni ?»
Questo INGANNO si perpetua da 150 anni,
nonostante:
1 - L'INEFFICACIA dei vaccini nel
proteggerci dalle malattie !
- La vaccinazione può provocare la malattia che dovrebbe
prevenire.
- La persona vaccinata può trasmettere la malattia, anche
senza ammalarsi.
- La vaccinazione può sensibilizzare la persona alla
malattia.
Nel 1905 il tasso di mortalità dovuta al vaiolo era, nelle
Filippine, del 10%. Dopo una vaccinazione di massa, scoppiò
un'epidemia che colpì il 25% della popolazione, debitamente
vaccinata.
Ciò nonostante, le autorità intensificarono le vaccinazioni.
Nel 1918 una gravissima epidemia uccise il 54% degli
abitanti, pur essendo vaccinati al 95%. Manila, la capitale,
dove tutti erano stati vaccinati e rivaccinati, fu la più
colpita: il 65,3%. L’isola di Mindanao, i cui abitanti
avevano rifiutato il vaccino, fu invece la meno toccata: l'I
1,4%.
Malgrado questi dati evidenti, la vaccinazione antivaiolosa
continuò e, nel 1966, l'O.M.S. lanciò una campagna mondiale
che durò dieci anni e fu abbandonata per la sua inefficacia.
2 -
L'INUTILITÀ
evidente di alcuni vaccini, in particolare per malattie
come:
la tubercolosi e il tetano, che non danno mai immunità.
Il fatto di avere avuto la tubercolosi non impedisce le
recidive; anzi, un primo attacco della malattia (causato a
volte dal vaccino) rende molto più vulnerabili a un secondo
episodio, spesso mortale;
-
la rosolia, da cui il 90% delle donne è protetto
naturalmente e i cui rischi sono limitati ai primi tre mesi
di gravidanza.
Adesso si vaccina tutta la popolazione, compresi i bambini
maschi;
-
la difterite, che, nei periodi delle maggiori epidemie
colpiva solo il 7% dei bambini.
Adesso vengono vaccinati tutti. Per di più si praticano
richiami su adulti e bambini, pur affermando che una sola
vaccinazione ricevuta nell'infanzia immunizza a vita;
-
l'influenza e l'epatite B, i cui virus diventano rapidamente
e fortemente resistenti agli anticorpi e ai vaccini.
Queste due vaccinazioni sono del tutto inutili, oltre a
presentare gravi pericoli.
L'immunità migliore è quella naturale. Si riscontra di norma nell'80
o 90% della popolazione inferiore ai 15 anni. Poiché la
contaminazione di una malattia mobilita tutti i sistemi
difensivi dell'organismo, l'immunizzazione naturale si
svolge in maniera ordinata.
La contaminazione provocata da un vaccino, invece, disattiva
le prime difese; quindi l'immunizzazione artificiale avviene
in uno stato di disordine.
Non stupisce che richieda tanti richiami... inutili quanto
il vaccino stesso !
3 -
Le innumerevoli
COMPLICAZIONI
dovute ai vaccini, che
vanno da disturbi
- secondari (allergici, neurologici) alla morte (decesso improvviso
del lattante) e possono essere:
- di breve durata o permanenti;
- di comparsa immediata o tardiva;
- passeggere o irreversibili;
- note o sconosciute.
Nel corso delle mie letture ho steso una lista delle complicazioni
dei vaccini, man mano che le trovavo citate.
Ve la presento disposta in tre colonne, a seconda che
compaiano:
A BREVE TERMINE
(da 1 giorno a 1 mese dopo l'inoculazione);
A MEDIO TERMINE (da qualche mese a qualche anno
dopo);
A LUNGO TERMINE (dopo alcuni anni o alcune
generazioni).
ALCUNE COMPLICAZIONI DELLE VACCINAZIONI
A BREVE TERMINE
La malattia stessa o sue forme atipiche: pertosse, paralisi
poliomielitica, morbillo, ecc.
- Allergie: orticarie (giganti), eczemi, esantemi (rossori), asma,
malesseri, infiammazioni dolorose, reazioni locali, gonfiore
dei linfonodi, shock anafilattico che può portare alla
morte.
- Febbre
- Danni renali
- Porpora
- Edema (gonfiore)
- Reumatismi
- Turbe gastrointestinali
- Morte improvvisa del lattante dopo la vaccinazione = SIDS
Tutte le malattie acute del sistema nervoso:
- encefalite leggera o grave
- panencefalite (vaccino per il morbillo)
- meningite
- danni neurologici irreversibili
- sindrome di Guillain-Barré
- paralisi cerebrale
- gravi danni cerebrali
Infarto da vaccino fra i trenta/quarantenni
- Epatite B
- Alterazione o morte del feto
A MEDIO TERMINE -
Disordini neurologici:
- Autismo
- Danni cerebrali: convulsioni, bambino iperattivo, pianti
incessanti, turbe dell'appetito (anoressia/ bulimia), danni
ai nervi cranici (cecità /sordità/mutismo/dislessia),
ipotonia, ritardo dello sviluppo, paralisi cerebrale
- Problemi mentali: ritardo mentale, turbe
del comportamento, turbe della personalità, turbe
intellettive e dell'apprendimento, ipersessualità,
instabilità emotiva, propensione alla delinquenza giovanile,
personalità sociopatica, comportamento criminale
- Leucemia infantile
- Infezioni ripetute
- Numerose allergie
A LUNGO TERMINE -
EFFETTI SICURI
1. Squilibri dell'organismo (ecologia individuale)
2. Indebolimento del sistema immunitario (difese naturali)
3. Sconvolgimento nelle cellule: alterazione permanente dei
cromosomi (DNA) (malformazioni)
4. Introduzione di proteine estranee trasmissibili al codice
genetico di una specie (nuove formazioni)
CONSEGUENZE
- Allergie
- Aids
- Sclerosi a placche
- Leucemia > Cancro
- Malformazioni congenite
- Sterilità
- Sindrome di affaticamento cronico
Epilessia
- Morbo di Parkinson
- Malattie cardiovascolari
- Malattie degenerative: morbo di Alzheimer, lupus, artrite,
distrofie, leucemie, ecc.
- Ricomparsa di vecchie malattie resistenti ai tarmaci
- Comparsa di nuove malattie sconosciute: malformazioni
congenite, tare genetiche ereditarie, mutazioni della specie
umana
- Minaccia di estinzione della razza umana
Le complicazioni a breve e medio termine sono note e documentate,
quelle a lungo termine sono già evidenti in alcuni casi, ma
non abbiamo ancora prove chiare per tutte.
Le desideriamo davvero ?
Vogliamo aspettare che ai nostri nipotini spuntino ali di
pollo per dubitare dei benefici delle vaccinazioni ?
Fonte: Guylaine Lanctòt, La mafia della Sanità,
Amrita-Macro Edizioni, Giaveno-Cesena, 1997, pp. 129-130.
Perché questo accanimento
ASSASSINO ?
Che interesse hanno i potenti della Terra alle
vaccinazioni di
massa ?
A che scopo le autorità mondiali distruggono la salute delle
popolazioni (dei paesi industrializzati come del Terzo
Mondo) e le sterminano ? (Bill
Gates ha affermato in TV che hanno intenzione di ridurre la
popolazione ad 1 miliardo, e sta finanziando la produzione
di vaccini per inserire sostanze che lo producano... ! )
Non è facile immaginarsi le intenzioni degli altri,
soprattutto quando non li si frequenta molto. Qualcuno deve
avere interesse a praticare le vaccinazioni, sostenendole
con campagne così
massicce.
Una cosa è certa: non sono per il bene di noi pazienti. Non
conoscendo benefici e beneficiari, esaminiamo le CONSEGUENZE
di questi programmi di vaccinazione di massa e traiamone le
debite conclusioni.
1. La vaccinazione costa cara: 1 miliardo di dollari
all'anno.
Procura dunque profitti all'industria, in particolare a
multinazionali di vaccini e
farmaci, come abbiamo visto
prima; un'industria vende i vaccini e l'altra tutto
l'arsenale farmaceutico necessario per rispondere alle
complicazioni che seguono. Profitti in crescita per gli uni,
spese in aumento per gli altri... finché non ci sentiamo
strangolati e pronti ad accettare l'inaccettabile, come, per
esempio, il sistema sanitario pubblico negli Stati Uniti.
2. La vaccinazione stimola il sistema immunitario (difese
dell'organismo) e quando viene ripetuta lo
esaurisce.
Conferisce quindi un'ingannevole sicurezza,
spalancando la porta a tutte le malattie (in particolare a quelle dell'AIDS,
che si sviluppano solo su un
terreno
immunitario disturbato).
Fa esplodere l'AIDS silenzioso e assicura un mercato della
malattia sempre florido.
3. La vaccinazione genera la violenza sociale e il crimine.
Quale potrebbe essere un sistema migliore per
destabilizzare un paese, disarmare gli abitanti e rafforzare
i controlli polizieschi e militari ? Le autorità creano
sottilmente delle situazioni di panico e paura, e la
popolazione, a sua volta, reclama il rafforzamento delle
"misure di protezione", come togliere il porto d'armi ai
cittadini privati.
Le autorità accorrono allora in soccorso, consolidando il
controllo.
Per imporre un governo mondiale unico occorre disarmare i
cittadini di tutti i paesi; e per riuscirci bisogna creare
violenza, soprattutto negli USA, dove il diritto alle armi è
garantito dalla Costituzione !
4. La vaccinazione incoraggia la dipendenza sanitaria e rafforza
la convinzione che il nostro sistema immunitario sia
insufficiente.
Crea così degli assistiti permanenti e sostituisce la
fiducia in se stessi con la fiducia cieca nell'esterno.
Rende dipendenti finanziariamente e conduce alla perdita
della dignità personale. Ci trascina insomma nel circolo
vizioso della malattia (paura-povertà-sottomissione),
assicurando la sottomissione del gregge, per meglio
dominarlo, sfruttarlo e condurlo al macello...
Favorisce inoltre la dipendenza morale e finanziaria dei
paesi del Terzo Mondo rispetto ai paesi
occidentali (donazioni, vaccini, attrezzatura per
somministrarli...), perpetuandone il controllo sociale ed
economico.
5. La vaccinazione occulta i veri problemi socio-politici
(povertà dovuta allo sfruttamento) proponendo
pseudo-soluzioni tecnico-scientifiche così complicate e
sofisticate che i pazienti non riescono a capirle.
Deviando i fondi che
dovrebbero servire al
miglioramento delle
condizioni di vita e
incanalandoli
nelle
banche delle multinazionali, approfondisce il divano tra ricchi
dominatori e poveri
sfruttati.
6. La vaccinazione decima le popolazioni.
In maniera acuta nei paesi del Terzo Mondo e in maniera
cronica in quelli industrializzati. A questo proposito
ascoltiamo Robert McNamara, ex presidente della Banca
Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti che
ordinò ì bombardamenti massicci sul Vietnam e uno degli
istigatori del programma mondiale di vaccinazione; non ha
esitato a dichiarare: «Bisogna prendere misure drastiche
di riduzione demografica, contro la volontà delle
popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato
impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il
tasso di mortalità.
Come ? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia»
(J'ai tout compris, n. 2, febbraio 1989, ed. Machiavelli).
7. La vaccinazione consente la selezione delle popolazioni da
decimare, facilita cioè il genocidio mirato.
Permette di uccidere persone di una determinata razza o
nazione, lasciando indenni gli altri.. .chiaramente nel nome
della salute e del benessere di tutti.
8. La vaccinazione serve per sperimentare nuovi prodotti su un
ampio campione di popolazione.
In nome della salute, si vaccina contro pseudo-epidemie
con prodotti da studiare. Il vaccino per l'epatite
B sembra essere stato scelto apposta per lo scopo. Viene
prodotto per
manipolazione genetica ed è quindi molto più pericoloso dei tradizionali poiché introduce
nell'organismo cellule estranee al suo codice genetico.
Per giunta questo vaccino, ricavato da virus coltivati in
ovaie di porcellini d'India (che aspetto avranno i nostri
discendenti ?),
è
indicato come possibile causa del cancro al fegato.
Ciò nonostante gode di grande popolarità presso le autorità,
che lo impongono prima a tutti coloro che lavorano in ambito
sanitario e poi al resto della popolazione.
9. La vaccinazione permette di effettuare studi
epidemiologici sulle popolazioni e di raccogliere
informazioni sulla resistenza alla malattia dei vari gruppi
etnici. Consente di studiare le reazioni del sistema
immunitario di grandi quantità di popolazione a un antigene
(virus, microbo) iniettato con il vaccino, sia nell'ambito
della lotta contro una malattia esistente, che in quello
contro una malattia provocata.
10. La vaccinazione è un'arma al servizio della guerra biologica.
Permette infatti di sterminare i membri di una
determinata razza, lasciando più o meno indenne il resto
della popolazione e consente di intervenire in modo mirato
sul patrimonio ereditario.
È nata intanto una nuova scienza:
l'ingegneria genetica, che gode di un grande successo e
prestigio e di sempre maggiori fondi di ricerca.
Non è una sfida da poco: si tratta di trovare un vaccino che
provochi una malattia di cui abbiamo già il vaccino !
Così truppe
vaccinate contro il
vaccino mortifero
potrebbero essere inviate a diffonderlo
tra i nemici... È pura follia !
Fonte: Guylaine Lanctòt, La mafia della Sanità, Amrita-Macro
Edizioni, Giaveno-Cesena, 1997, pp. 139-144.
Chi è Guylaine Lanctòt
Dottoressa canadese dotata di grande coraggio. Ma ha praticato per 25
anni la sua professione collaborando con diverse
industrie
farmaceutiche. Nel corso della sua carriera si è resa sempre
più conto dei giochi di potere, degli enormi interessi
economici e delle
tante macchinazioni fatte ai danni del
malato.
Ha deciso allora di diffondere il più possibile le sue conoscenze
perché le persone sappiano i motivi reali dei costi
eccessivi della medicina, dell'impossibilità di controllo da
parte degli utenti e del continuo aumento del numero delle
patologie.
Per le sue pubblicazioni è stata citata più volte in
tribunale dalle ditte
farmaceutiche.
Attualmente vive in Canada, ma viene frequentemente in
Europa per conferenze e seminari.
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Ecco alcune delle sostanze tossiche
contenute nei vaccini: vedi anche
Contenuto dei Vaccini
1) VIRUS PATOGENI (
"li chiamano virus attenuati") ma ve ne sono anche altri provenienti dalle
colture animali (detti contaminanti), sulle quali si producono i vaccini
stessi, i virus non simbiotici sono i contenitori di informazioni di
malattia, patogenicità, perché fanno parte del
DNA degli ospitanti dai
quali vengono estratti per la produzione del vaccino. (vedi
SV 40 presente
nei vaccini per la Polio Sabin fino agli anni 1990)
Essi si mutano, si trasformano, quando entrano nei corpi umani (nuovi
terreni) e NESSUNO può prevedere quello che potrà succedere al malcapitato
che è vaccinato, perché essi sono mantenuti molto bene e per decenni dalla
Formalina (prodotto cancerogeno) utilizzata per conservarli.
2) BATTERI
PATOGENI entro contenuti nei
vaccini, che sicuramente diverranno virulenti e pericolosi nei corpi ove
verranno iniettati; quando manifesteranno i loro danni ?
NESSUNO lo può sapere, i vaccini sono BOMBE a tempo !
3) CONTAMINANTI:
Tutti i vaccini qualsiasi essi siano, sono
anche i contaminanti, per il fatto che NON si possono produrre
sostanze biologiche SENZA Contaminanti, questo è il limite della scienza
che manipola e produce i vaccini.
4) MERCURIO
= Thiomersal, (Tiosalicilato di Mercurio)
che è un composto a base di Mercurio, (metallo pesante altamente TOSSICO);
pensate che solo per dimezzare biologicamente il valore inquinante del
Mercurio, una volta introdotto in un organismo, occorrono ben 15 anni,
sempre se si riesce ad eliminarlo !
Vi è tutta una vasta letteratura scientifica (oltre 500 pubblicazioni) che
spiega ed illustra i gravi danni all'organismo, che sopra tutto sono sul
Sistema Nervoso Centrale e nel DNA, prodotti dalle intossicazioni da
Mercurio, eppure lo iniettano nei muscoli e quindi nel sangue con le vaccinazioni.
L’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) e la FAO hanno stabilito che una
persona adulta con 70 kg. di peso può assorbire al massimo 0,5 mg/giorno di
mercurio; assorbendo questa concentrazione di fattori tossici mercuriali, si
manifestano nel 3% della popolazione sintomi di intossicazione; con dose del
0,2/giorno, l'8 % sarà intossicato.
Una fiala di vaccino iniettato contiene (in media) 0,05 mg di Thiomersal,
(0,028 mg di Mercurio) pensando che un lattante che pesa 20 volte meno
dell'adulto riceve la vaccinazione 2 volte nel primo anno di età (a 3 mesi
ed a 6 mesi) la dose vera introdotta sarà 40 volte più forte, cioè circa
1,40 mg ! Per di più con l'iniezione il sangue porta l'attività tossica
del Mercurio, immediatamente al cervello, al Sistema Nervoso Centrale ed a
tutte le cellule del corpo.
L'azione tossica
del Thiomersal (Mercurio)
e non solo quella di questo metallo, vengono a
fissarsi nel
DNA (mitocondriale) e
passa
alla progenie attraverso il seme umano e la barriera immunologica del
liquido amniotico, ecco spiegate il perché delle
malattie gravi ereditate da padri e madri vaccinati
a loro volta.
Possiamo comprendere così come mai succedono tante disgrazie nei vaccinati
e questo non solo per il Mercurio, ma anche per le altre sostanze
tossiche
contenute nei vaccini; ogni metallo introdotto nell'organismo fa
decadere altri metalli e di conseguenza per antagonismo, anche certe
vitamine; comprendiamo quindi come sia estremamente grave vaccinare
popolazioni intere, ma della Salute dei cittadini del mondo alle
Multinazionali NON frega proprio nulla, esse badano solo all'incremento dei
loro fatturati ed a creare mercato per i
farmaci e per la
ricerca fasulla.
Dal 2008 il Thiomersal e' stato eliminato da alcuni
vaccini.
5) ALLUMINIO, metallo altamente tossico,
presente come idrossido e fosfato di Alluminio; (ogni fiala di vaccino ne contiene
0,94 mg (per cui 0,5 mg di Alluminio) per 40 volte (2 volte nel primo anno
di età per 20, che è il rapporto del peso del neonato rispetto all'adulto)
fanno in totale 20 mg !
L'intossicazione da Alluminio produce gravi alterazioni all'organismo intero
ma sopra tutto al Sistema Nervoso Centrale e quello Linfatico ed in quelli
con "terreni" acidi, (esempio malattia di Alzeimer); (vedi anche
documentazione scientifica sull'argomento: Intossicazione da Alluminio).
6)
FORMALDEIDE, ottimo conservante,
dichiarato essere sicuramente CANCEROGENO.
Con questa "ottima sostanza", possiamo essere certi che tutti i
virus, batteri patogeni (non simbiotici) attenuati e conservati con quel
prodotto, rimarranno per anni negli organismi umani e come bombe a
tempo
potranno distruggere od invalidare l'ospitante.
7) Antibiotici, (neomicina, eritromicina ecc.) la loro azione
è presente con i vaccini nell'organismo umano facendo sicuramente mutare
virus, batteri endogeni e quelli introdotti con la sostanza vaccinale; oltre
ad indurre una antibiotico resistenza nei microbi agli antibiotici che il
vaccinato potrà dover utilizzare in futuro.
8) Acido Salicilico contenuto in certi
vaccini, se introdotto in "terreni" già
acidi può produrre
mutazioni del terreno e creare reazioni molto gravi ed indesiderate nel
soggetto che prima era sano, generando per esempio anche allergie ed asma.
9) Infine la vaccinazione essendo una tecnica
profilattica medica innaturale, ha insita con l'atto vaccinale, l'inserimento immediato e violento anche della PAURA
per il terrorismo psicologico che viene attuato dal
medico vaccinatore e/o pediatra inserisce questo
"terrore" fasullo !
Provate ad andare in una sede
ove si vaccinano i piccoli e sentirete i loro pianti di dolore ! l'inconscio conosce la
verità sui pericoli contenuti nel vaccino di fatto e' l'urlo di
dolore dell' inconscio che sa di essere stato "mutilato".
TUTTE queste PORCHERIE vengono
IGNORATE dalle Leggi
vaccinali, dalle ditte farmaceutiche ed anche dai
Medici.
La vaccinazione è l'introduzione (magari con l'obbligo della Legge) di
tossine nei corpi umani per creare il mercato per:
1 - ricerche (creazione di
laboratori per cercare le "cause virali o batteriche");
2 - farmaci e/o nuovi
vaccini (da usare o da inventare; alla disinformazione gestita dal
"Sistema" in: Scuole, Istituti, Università; vedi
statistiche Istat, come il vaccino della
difterite +
polio
hanno fatto
scatenare l'epatite....e quello dell'
epatiteB +
morbillo +
polio hanno scatenato la
meningite, ecc.
3 - alla psico dipendenza
degli uomini di tutte le nazioni del pianeta Terra, per il controllo delle
Coscienze, attraverso la paura indotta dai medici per delle
malattie anche inventate tipo aids,
sars, influenza
aviaria ecc....
Questa è la reale finalità delle Vaccinazioni di massa volute e
patrocinate dall'OMS a livello mondiale; provate a pensare chi finanzia
queste campagne vaccinali: le case produttrici dei vaccini che infiltrano i
loro rappresentanti anche nelle Commissioni dei Farmaci, negli Istituti
Superiori della Sanità, nei Ministeri della Sanità, nelle Università e
questo in tutti i paesi del mondo.
Oggi si possono riscontrare già nella prima infanzia fra i vaccinati,
disturbi del comportamento, mentali, della vista e dell'udito in percentuali
mai viste !; Distrofie,
Sclerosi, Tumori, Cancri, Aids, Paralisi, Lesioni
Cerebrali, Meningiti, Morti premature (Sids),
Epilessie, Autismo, bimbi
Down, malattie rare, nascite deformi,
Asma, allergie,
problemi gastro
intestinali, e malattie di ogni tipo ed
intensità, ecc., avanzano imperterrite fra i bambini ed i giovani, perché
?
Occorre imputarle come un altro danno tardivo delle vaccinazioni plurime ed
effettuate in tenera età; statistiche del Ministero della Sanità Italiano
parlano di circa 150/180.000 neonati ogni anno (nascono 500.000 bambini
all’anno), nascono con malformazioni invalidanti, piccole, medie o gravi;
questo grazie alle mutazioni genetiche che i vaccini procurano alla specie
umana; siamo nel momento di transizione, dalla seconda alla terza
generazione di vaccinati e le mutazioni genetiche si amplificano e si
virulentano sempre di più, quindi peggiorerà sempre più la salute di
tutti i vaccinati.
Le Anemie, le Allergie, aumentano sempre più nei giovani, bimbi, nei
neonati ed essi sono sempre più preda di qualsiasi tipo di patologia e
questo perché ?
Perché i "moderni" giovani sono figli di
vaccinati e pluri vaccinati a loro volta in tenera età, cresciuti con
alimentazione industrializzata povera di fattori energetici e vitali, curati
con farmaci tossici, di conseguenza il loro Sistema Immunitario rimane
debole ed inefficace per far fronte alle varie malattie.
Ricordate che nonostante le immense somme di denaro stanziate per la ricerca
sulle malattie sopra citate da decenni, nessun passo avanti è stato fatto
per sconfiggere questi gravissimi problemi, infatti i malati aumentano
sempre più.
La scienza medica ufficiale continua
ostinatamente a ricercare la causa nel virus o nel batterio, mentre la vera
causa è nelle alterazioni TERMICO/NUTRIZIONALI, cioè intossicazioni
cellulari e tissutali, generate dagli errori Etici ed Ideologici,
vaccinazioni, uso di farmaci tossici, alimenti industrializzati, ecc.
vedi come
nasce la malattia
Raffreddori da fieno: si è riscontrato che nelle città ove il
"polline" è meno presente, le cosiddette allergie sono molto più
frequenti, questo perché ? perché le popolazioni delle città sono state
le prime a pluri vaccinarsi rispetto a quelle delle campagne.
Per cui è chiaro che il
responsabile non è il "polline", ma la vaccinazione stessa
sicuramente è la concausa o la causa diretta, oltre alle alterazioni
Termico/Nutrizionali (cioè le intossicazioni) di base dovute anche
all'inserimento delle sostanze tossiche contenute nei vaccini ed in certi
casi anche a problemi latenti sconosciuti (DNA) che senza la vaccinazione
non farebbero nessun danno.
Allergie varie: Se consideriamo a quale stress e successiva mutazione il
Sistema Immunitario di neonati (3 mesi e 6 mesi) e bambini (3, 6 e 12 anni)
è sottoposto in seguito al numero alto di vaccinazioni, possiamo essere
sicuri che esse sono alla base di quasi tutte le patologie dell'era moderna,
malattie dette degenerative, allergiche, ereditarie, auto immuni, ecc.
La vaccinazione
NON è un
allenamento all'immunità, ma destabilizza la base stessa del Sistema
Nervoso Centrale, quello Immunitario ed quello gastrointestinale, che
rispondono in maniera "allergica" ed illogica agli stimoli
innaturali ai quali sono sottoposti con queste prassi
innaturali, per cui essi
diventano incapaci a reagire giustamente anche alle altre
lievi sollecitazioni patologiche che l'essere vivente
incontra nel suo vivere quotidiano.
Ricordiamoci della frase,
detta da Pasteur solo sul letto di morte al suo assistente Bernard:
"il
microbo è nulla, ma il Terreno è tutto", frase che e' stata
"volutamente" dimenticata dalla
medicina
ufficiale.....indottrinata dalle
case farmaceutiche !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Un medico chirurgo italiano, epidemiologo e medico legale ci ha scritto una
lettera, ve ne trascriviamo il contenuto:
"A richiesta si esprimono
alcune considerazioni riguardanti le vaccinazioni obbligatorie in generale
ed in Italia in particolare.
Il medico ha l'obbligo secondo il giuramento d'Ippocrate, di "curare
secondo Scienza e Coscienza" e MAI contro la Volontà del paziente.;
infatti è giustamente previsto il "Consenso informato".
La vaccinazione, quale TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) secondo
l'art. 33 della Legge 833/78 deve essere effettuata ottenendo il consenso e
la partecipazione da parte di chi vi è obbligato. Proprio per confermare
tale principio lo stesso articolo permette al cittadino che
dovrebbe sottostare al TSO (vaccinazione obbligatoria), nel caso egli non
conceda "il consenso e la partecipazione", di richiedere la revoca
o la modifica del provvedimento sanitario obbligatorio al sindaco e
quest'ultimo "DEVE rispondere entro 10 giorni". (vedi Legge 833/78
art. 33).
Il Comitato Nazionale di
BIOETICA afferma: "Qualsiasi trattamento terapeutico o pratica
diagnostica, DEVE ESSERE preceduto da un'esplicita richiesta di consenso,
dopo aver informato il paziente sulla natura dell'atto medico, sugli
obiettivi e sugli eventuali vantaggi e svantaggi".
La Costituzione (art. 32) afferma che: ...la legge NON PUO' in NESSUN caso
VIOLARE i limiti imposti dal RISPETTO della Persona Umana. E' ovvio che
questi limiti li può imporre anche l'individuo stesso.
E' noto che la vaccinazione è un atto medico, in particolare è un
intervento di tipo profilattico spacciato per prevenzione.
La vera prevenzione si fa sull'Ambiente senza introdurre né modificare in
alcun modo l'individuo, rimuovendo le vere cause di malattia (degrado
ambientale, carenze igieniche, nutrizionali, sociali, ecc.).
Come affermano il dott.
Grandolfo e il dott. Bartolozzi dell'Istituto Superiore della Sanità:
l'obbligatorietà della vaccinazione NON DEVE essere intesa come una
violenza nei confronti del minore a tutti i costi o di imposizione di
principio nei confronti dei genitori.
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel suo recente congresso
tenuto in Italia a Saint Vincent (AO) ha confermato che nelle campagne
vaccinali di massa, tra i requisiti FONDAMENTALI, occorre tenere
assolutamente in considerazione che: si è ritenuto che un procedimento
legale contro i genitori che negano il consenso alla vaccinazione ai loro
figli creerebbe più problemi di quanti ne risolverebbe.
Tali affermazioni debbono far riflettere seriamente tutti coloro che si
avvicinano al problema.
1) I dati epidemiologici dell'incidenza delle
malattie infettive in Italia e Francia, (nazioni ove esiste l'obbligo per
alcune vaccinazioni) sono sovrapponibili a quelli delle nazioni in cui non
vi è l'obbligatorietà. L'Italia è l'UNICA nazione al mondo ad avere
l'obbligo vaccinale dell'antiEpatite.
2) NON esistono in Italia campagne di
informazione ai genitori dei bambini da vaccinare per metterli al corrente
dei pericoli delle vaccinazioni, pertanto NESSUN genitore, che non ha
approfondito da solo il problema, è in grado di poter liberamente e
coscientemente scegliere se vaccinare o meno il proprio figlio; questo
malgrado la Legge OBBLIGHI le USL e la Scuola, ad effettuare tale servizio
d' informazione.
Anche le circolari del Ministero della Sanità o quelle delle Regioni, sono
preparare e scritte in modo da NON informare adeguatamente neppure il medico
vaccinatore, su questa pratica di profilassi e sui suoi rischi.
3) Non viene effettuata NESSUNA anamnesi od
esame di: compatibilità del vaccino con il soggetto da vaccinare, delle
condizioni di salute, degli eventuali anticorpi creati in modo naturale dal
soggetto, (il che permetterebbe come la letteratura scientifica riporta, di
risparmiare milioni di vaccinazioni in quanto la quasi totalità di coloro
che non sono vaccinati da vaccino della polio, della difterite od
dell’epatite, non contraggono, come ci confermano le statistiche del
Ministero della Sanità, le patologie dalle quali li si vorrebbe proteggere,
mentre esistono casi in cui soggetti vaccinati contraggono la malattia dopo
la vaccinazione, tant'è che si pensa di "accorciare i tempi dei
richiami" per tentare di evitare tali problemi.
4) NESSUN esame clinico è in grado di
prevedere ed evitare le possibili reazioni indesiderate da vaccino in quanto
esse sono esclusivamente soggette alla possibile reazione individuale al
vaccino stesso ed ai contaminanti in esso contenuti.
5) La pratica vaccinale comporta
PERICOLOSITA' CERTE e DOCUMENTATE dagli stessi produttori, dal Ministero
della Sanità, da organi di stampa medica di altissimo livello (di cui
alleghiamo alcune fotocopie che parlano chiaramente), da moltissimi medici
in tutto il mondo, da tribunali Italiani, per cui posso dichiarare con
certezza quale medico legale, che la pratica profilattica della
vaccinazione, NON è priva di Controindicazioni e tanto meno innocua o tale
da NON pregiudicare mai nel tempo la salute del vaccinando, in quanto è
confermato che molti danni da vaccino non si manifestano subito nel
vaccinato, ma anche dopo molto tempo.
6) La vaccinazione NON evita in assoluto la
comparsa delle malattie che dovrebbe combattere, anzi in alcuni casi
determinano l'insorgenza di altre gravi malattie (vedi letteratura su polio,
morbillo ecc.) e che la protezione immunitaria da vaccinazione non è
perenne.
La mortalità e le complicazioni da malattie
infettive si sono ridotte ed in alcuni casi annullate (vedi polio, pertosse,
morbillo) NON per effetto delle vaccinazioni ma per le migliorate condizioni
igieniche, nutrizionali, ambientali (vedi Istat e letteratura medica).
7) La vaccinazione è di fatto un processo
alle intenzioni in quanto NESSUNO può con certezza affermare che il
soggetto da vaccinare sicuramente contrarrà la malattia dalla quale lo si
vorrebbe proteggere con la vaccinazione; questo è tanto vero che viene
confermato dalla realtà.
In Italia NESSUNO di coloro che hanno più di
38 anni (sono oltre 16 milioni) pur non essendo vaccinati di anti polio, ha
contratto in questi quasi 30 anni la polio.
A Napoli il 30% della popolazione giovanile
non è vaccinata (ammissione del Ministero della Sanità) eppure la tanto
paventata polio non è mai comparsa.
8) Per esempio, si vogliono introdurre nuove
vaccinazioni con la scusa che vi sarebbero migliaia di morti da morbillo,
(dati provenienti dai paesi del terzo mondo) mentre le vere statistiche
italiane (dati Istat) da noi controllate, ci dicono chiaramente che nel
nostro paese dal 1960 la mortalità per morbillo è in continua e rapida
discesa ed è quasi NULLA (entro dieci casi all'anno) nel 1991. Pertanto non si vede come mai si debba invece
per poter eradicare tale malattia che non è di per sé talmente grave da
provocare la morte, trovare e rimuovere le vere cause del decesso che sono
sempre nei casi controllati, a monte della malattia segnalata.
Alla luce di queste affermazioni e di altre
che per brevità mi astengo per ora di riportare, non posso come medico che
augurarmi che la pratica vaccinale torni ad essere facoltativa e non
obbligatoria come nella maggioranza dei paesi civili del mondo, consentendo
ai genitori di scegliere liberamente le pratiche sanitarie a cui sottoporre i loro figli".
By Dott. D. Miedico
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Autorevoli testimonianze confermanti che le
profilassi vaccinali sono estremamente pericolose per tutti ed ad ogni età.
Fra le numerose lettere pervenute agli autori
di questo trattato vi trascriviamo parte di quella più rappresentativa, la
testimonianza di una ex infermiera professionale:
" ...oltre al fatto che anche mio
figlio ebbe per l'antipolio gravi problemi per fortuna risoltisi dopo
diversi mesi, ho lavorato per 35 anni come infermiera professionale
nell'Ospedale di Niguarda di Milano, sono una tecnica di Radiologia a turno
ho lavorato nel reparto pediatrico; di quel periodo ricordo che vi erano
molti bambini spastici e per questi ultimi durante gli esami radiologici mi
aiutavano le mamme stesse.
Ho parlato molto con queste mamme ed alla domanda che regolarmente facevo:
Signora come è successo ? Nel 90% dei casi spesso con risentimento e
rabbia, la risposta è stata sempre quella: signora dopo quello zuccherino,
mia figlia/o non è stata più bene; alludevano allo zuccherino dell'
antiPolio.
Ne ho parlato con
qualche medico, ecco la risposta: prima avevamo un numero maggiore di malati
di polio, ora abbiamo un numero inferiore di bambini danneggiati, il conto
torna..."
Un medico pediatra di un'importante ospedale
di Milano (Italia), dopo ricerche di anni sulle vaccinazioni è arrivato a
questa conclusione:
..."Le conclusioni che si impongono
possono essere così riassunte:
A) il morbillo è una importante malattia
infantile, che però ha trovato in un modo naturale un suo raffinatissimo
equilibrio biologico. Il bambino si ammala fra i 3 e 4 ed i 10-12 anni di età,
acquista una immunità permanente che viene continuamente rinforzata dalla
presenza delle malattie
dell'ambiente. La madre trasmette l'immunità così acquisita ai figli i
quali possono superare i primi 2 anni della loro vita ( i più pericolosi
per le complicanze ed il pericolo di morte) senza contrarre la malattia.
B) La vaccinazione introdotta da circa 25
anni negli Stati Uniti ha portato ai seguenti risultati: caduta dei casi di
morbillo nei primi 20 anni poi rapido e drammatico aumento. Totale
insuccesso del costosissimo programma di eradicazioni - (Ped. Infect Dis. J
1992, 11, 841)
Decadimento dell'immunità
nel corso degli anni, tale da richiedere il ricorso ad ulteriori
vaccinazioni con conseguente nuovi costi sanitari, sofferenze della gente ecc.
Accertamento della NON
innocuità dei vaccini.
Modificazioni preoccupanti dell'epidemiologia: ora il morbillo colpisce anche i bambini molto piccoli
con conseguente aumento della mortalità e delle gravi complicanze.
In altre parole, la vaccinazione ha favorito
la comparsa nella generazione successiva di un morbillo più precoce e più
devastante. Gli Americani sono ora alle prese con un vero disastro biologico
e non sanno più cosa fare. Purtroppo non hanno il coraggio di prendere
ufficialmente atto
della propria sconfitta, per le pressioni delle case farmaceutiche ? Paura
di dover rispondere dell'enorme danno biologico ed economico ? E continuano
a proporre nuove e ripetute vaccinazioni, quindi altre spese ed altri danni.
NON lasciamoci trascinare nel loro abisso anche qui in Italia".
Come potete osservare anche seri medici
allopatici, sono contrari
alle vaccinazioni di massa
obbligatorie.
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MORTI ed
ammalamenti con i
Vaccini:
Tamiflu,
pubblicato studio scientifico sul British Medical Journal
che ne mette in dubbio l'efficacia:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/tamiflu-pubblicato-studio-scientifico.html
OMS sotto
accusa. Influenza A, una falsa pandemia orchestrata per fare
miliardi:
http://www.laleva.org/it/2010/01/oms_sotto_accusa_influenza_a_una_falsa_pandemia_orchestrata_per_fare_miliardi.html
L'inefficacia del vaccino contro la parotite:
http://losai.forumfree.it/?t=51287712#entry420333551
Vaccini
con cellule di feti abortiti: aumentano casi di autismo:
http://www.laleva.org/it/2010/06/vaccini_con_cellule_di_feti_abortiti_aumentano_casi_di_autismo.html
Perché la
popolazione Amish non ha l’autismo:
http://losai.forumfree.it/?t=51360115
Francia.
Scatta la denuncia: "il vaccino è veleno":
http://www.aamterranuova.it/article3908.htm
La Merck
ammette l'inoculazione del virus del cancro:
http://www.laleva.org/it/2011/01/la_merck_ammette_linoculazione_del_virus_del_cancro.html
80 medici
statunitensi denunciano la pericolosità della pratica
vaccinale:
http://www.altrainformazione.it/wp/2011/03/06/vaccini-ecco-tutta-la-storia-80-medici-statunitensi-denunciano-la-pericolosit-della-pratica-vaccinale/
MALATTIE
RICONDUCIBILI AI VACCINI:
http://saluteolistica.blogspot.com/2011/03/quelle-malattie-riconducibili-ai.html
Londra.
40 bambini uccisi dal vaccino MMR:
http://losai.forumfree.it/?t=52471118#entry429384553
In un
anno 396 vittime del vaccino:
http://www.informarexresistere.fr/2011/12/10/il-vaccino-contro-l%E2%80%99influenza-miete-in-un-anno-ben-396-morti/#axzz1oQMLd7T8
Nepal
sospende la campagna di vaccinazione per l'influenza suina:
http://ilsole24h.blogspot.com/2010/09/nepal-sospende-la-campagna-di.html
Bangladesh: 3 bambini muoiono poco ore dopo essere stati
vaccinati contro il morbillo:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/09/bangladesh-3-bambini-muoiono-poco-ore.html
India: 4
bambini muoiono pochi minuti dopo la vaccinazione contro il
morbillo:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/india-4-bambini-muoiono-pochi-minuti.html
L'Australia vieta i vaccini antinfluenzali nei bambini dopo
vomito, febbre, convulsioni:
http://birdflu666.wordpress.com/2010/08/27/australia-bans-flu-vaccines-in-children-after-vomiting-fevers-seizures/
In Svezia
i medici hanno denunciato 4380 casi di pazienti, i quali
hanno mostrato effetti collaterali dopo l'iniezione.
Tra
questi ci sono almeno sei casi di Narcolessia:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/il-comitato-di-farmacovigilanza-svedese.html
Due
ragazzine immobilizzate dal vaccino anti-influenzale:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/due-ragazzine-immobilizzate-dal-vaccino.html
Canada:
paralisi causata dal vaccino per l'influenza suina:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/canada-paralisi-causata-dal-vaccino-per.html
Portogallo: 3 aborti in seguito al vaccino:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/portogallo-tre-aborti-in-seguito-al.html
Donna
incinta riporta danno cerebrale dopo il vaccino:
http://www.laleva.org/it/2009/12/donna_incinta_riporta_danno_cerebrale_dopo_il_vaccino_per_linfluenza_suina.html
Lista dei
decessi avvenuti in seguito alla vaccinazione H1N1:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/il-paul-ehrlich-institut-nega-che-i.html
Un uomo
svedese di 29 anni paralizzato dopo avere ricevuto il
vaccino per l'influenza suina:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/un-uomo-svedese-di-29-anni-paralizzato.html
Svizzera:
5 morti in seguito a vaccinazione:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/svizzera-5-morti-in-seguito.html
Sito
olandese. Traduco il titolo: DUE BAMBINI MUOIONO DOPO IL
VACCINO CONTRO L'INFLUENZA MESSICANA.
I bambini avevano 2 e
3 anni:
http://www.elsevier.nl/web/Stijl/Medisch-A-Z/252325/Twee-kinderen-overleden-na-Mexicaanse-griepprik.htm
Si fa
vaccinare e gli si blocca il cuore :
http://www.laleva.org/it/2009/12/influenza_ah1n1_si_fa_vaccinare_e_gli_si_blocca_il_cuore.html
Bosnia.
Bambini avvelenati dai vaccini "regalo" dell'UNICEF:
http://tuttouno.blogspot.com/2009/11/bosnia-bambini-avvelenati-dai-vaccini.html
Bambino
di 21 mesi muore dopo il vaccino per l'influenza suina in
Germania:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/bambino-di-21-mesi-muore-dopo-il.html
Influenza
A: muore donna già vaccinata:
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/influenza-a-muore-donna-gia-vaccinata/36619_cronaca_2_1.html
Nel giro
di un anno le reazioni violente ai vaccini stagionali per
l’influenza, con danni alla salute dei pazienti, sono più
che raddoppiate:
http://ilsole24h.blogspot.com/2010/09/ulteriori-conferme-sui-danni-dei.html
47
ragazze muoiono dopo il vaccino
GARDASIL
Giappone,
scatta allarme vaccini (tgcom):
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo504932.shtml
Militari:
morti sospette a Firenze, il medico: "La causa è nei
vaccini":
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/03/23/478684-militari_morti_sospette_medico_causa_vaccini.shtml
VACCINI
SOSPETTI, TROPPI MILITARI MORTI. LA PROCURA DI ROMA APRE
UN'INCHIESTA:
http://www.nsd.it/forze-armate/vaccini-sospetti-troppi-militari-morti.-la-procura-di-roma-apre-un-inchiesta.html
Continua anche in:
Pag. 2 +
Pag. 3 (intervista al
dr.
Moulden)
+ Danni vaccini - 2 +
Danni Vaccini - 3Danni dei
Vaccini +
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni 2
+ 1.000 studi sui Danni
dei Vaccini
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