AUTISMO DOPO VACCINAZIONE
Il nuovo autorevole studio della Columbia University conferma
che il dossier sul rapporto vaccini-autismo dell'Istituto Americano di
Medicina (IOM) era errato:
Esistono quindi relazioni strette tra i vaccini ed i danni neurologici ai
bambini.
SafeMinds,
la principale organizzazione scientifica americana che sta investigando sui
rischi che corrono i nostri bambini essendo esposti a prodotti farmaceutici
che contengono mercurio - applaude alla pubblicazione dello studio della
Columbia University che dimostra la connessione tra il Thimerosal - un
conservante a base di mercurio usato nei vaccini - e i danni neurologici a
bambini ed adolescenti. "Questo studio e' un perfetto esempio delle
evidenze scientifiche che l'Istituto di Medicina (IOM) americano ha
ignorato quando ha stilato il proprio rapporto sul potenziale legame tra vaccini
e danni neurologici" ha dichiarato Lyn Redwood, RN, MSM, NP, Presidente
della SafeMinds.
"La IOM era ben consapevole che studi come questi della Columbia
University erano pronti ad essere resi pubblici, ma ha scelto di ignorare
tutto ciò, e questo è il principale motivo per il quale noi della SafeMinds
abbiamo definito perlomeno...... "prematuro" il rapporto della IOM".......
Commento
(NdR):cosa
non si fa per
FALSIFICARE la realta' !!
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Qualità e numero degli
spermatozoi sono diminuite del 50% in
rapporto al 1950
L'incidenza del
tumore ai testicoli è raddoppiata nel corso
degli ultimi trenta anni. Il numero delle
malformazioni
nei
genitali maschili è in aumento: la frequenza della
criptorchidia (la mancata o incompleta
discesa di uno o di entrambi i testicoli) è aumentata di
una volta e mezzo in venti anni.
Sul banco degli imputati, scrive il quotidiano francese
Le Monde, sono in prima linea le
sostanze chimiche
che danneggiano il
sistema endocrino. By Apcom - Roma, 24 Nov.
2008
Commento NdR: finalmente la Verita' sta venendo a
galla.....le sostanze chimiche piu' pericolose
che sono introdotte negli organismi umani ed animali,
sono contenute nei
Vaccini, oltre
alle altre contenute
nei
cibi !
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Effetti Collaterali dei
Vaccini:
- Le impropriamente
cosiddette immunità
artificiali ostacolano le “reazioni di pulizia organica”
che si effettuano attraverso malattie acute e hanno
semplicemente spostato l’asse delle determinazioni
morbose, favorendo lo sviluppo delle malattie croniche.
Si è vista una recrudescenza della tubercolosi nel XIX°
secolo con le campagne con il vaccino per il
vaiolo.
vedi: Malattie
del Passato
- Le vaccinazioni inducono modificazioni nell’ecosistema
fisiologico umano ed animale e disturbano la
flora
batterica autoctona, il
pH
digestivo e favoriscono la proliferazione della
candida e
dei batteri patogeni.
- A 20 anni l’individuo che rispetta il calendario
vaccinale ha ricevuto in media 38 stimolazioni immunologiche. Quali possono essere le sue capacità di
difesa sapendo che una sola
vaccinazione
provoca un abbassamento dell’immunità per
sempre. e l'indebolimento
immunitario (stato in cui una persona
presenta dei
deficit del
sistema immunitario, che non funziona al meglio) e' per
TUTTA la
vita del soggetto vaccinato !)
Questo indebolimento dell’immunità
dopo una vaccinazione è stato provato dai lavori
universitari a Vienna, riportati gia da decenni dal
New England
Journal of Medicine del 19 gennaio 1984.
La stampa medica ha spesso osservato nelle
epidemie passate
che le popolazioni vaccinate
erano molto
più toccate che le altre.
- I virus vaccinali conservano il loro capitale genetico
e possono ricomporsi con virus muti per dare nascita a
nuovi virus molto virulenti, ma anche le
sostanze vaccinali
possono produrre
gravi danni.
- Inoltre, è a volte benefico e necessario contrarre le
malattie in tenera età perché sono più gravi se vengono
prese più tardi (es. la vaccinazione per il
morbillo, non obbligatoria ma regolarmente
praticata).
Le malattie dell’infanzia hanno un ruolo capitale nel
rafforzamento delle nostre difese
immunitarie.
L’immunità conferita da molte malattie è definitiva
mentre questo non è il caso dei vaccini, ove i
virus (proteine) usati per essi
(anche se "attenuati") sono capaci di un ritorno alla
normale virulenza e generando malattie molto gravi.
Le complicanze dovute
alla vaccinazione sono spesso
gravi ed i soggetti sottoposti alla vaccinazione non
sono informati sui loro
pericoli.
L’informazione sulle conseguenze e sull’utilità di
vaccinare non e' chiara ne' diffusa come prescrive la
legge.
È molto difficile conoscere il numero esatto delle
complicanze, essendo poco monitorate e
molto
difficilmente riconosciute come tali dai
medici o dagli
organismi preposti, per ignoranza e/o malafede.
Ogni vaccinazione è suscettibile
di
provocare una
encefalite leggera o grave e la lista
degli incidenti post-vaccinatori è
molto lunga…
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VACCINI: ecco
perche' bisogna evitarli
Bambina
di 4 anni diventa autistica a causa di una vaccinazione
Storia di Maria,
cavia senza saperlo
- (di Maurizio Tortorella)
Una bimba di quattro anni sarebbe divenuta autistica a causa di
un vaccino «sperimentale». I genitori accusano: nessuno ci aveva informato.
L'accusa è gravissima: nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una
casa farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione clinica su
1.280 bambini sotto i due anni d'età, allo scopo di verificare l'efficacia di
un vaccino antivaricella prodotto negli Stati Uniti, ma non ancora approvato
dalla Food and drug administration, l'organo americano per la vigilanza
farmaceutica.
E l'effetto di questa sperimentazione, sempre secondo l'accusa, è ancora più
grave. Perché una bambina barese che oggi ha poco più di quattro anni, Maria
T., subito dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto male.
Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo, una malattia che
limita ogni capacità di relazione, di linguaggio, d'espressione.
Poche settimane fa la famiglia di Maria ha citato in giudizio il medico barese
che aveva condotto quella che viene definita esplicitamente «una
sperimentazione abusiva».
La richiesta di risarcimento, curata dagli avvocati Francesco Terruli e
Giovanni Carrieri, coinvolge anche la casa farmaceutica produttrice del
vaccino antivaricella, la statunitense Merck.
In quelle 22 pagine la famiglia di Nicola T., un imprenditore edile di Bitonto
(Bari), ripercorre una storia che ha dell'incredibile e comincia esattamente
tre anni fa, il 4 dicembre 2000. Quel giorno Francesca, mamma di Maria, porta
la figlia alla Asl di Bitonto per la vaccinazione contro la varicella. «Quando
esce» racconta suo marito «Maria è stata vaccinata anche contro rosolia,
parotite e morbillo». Nessuno, apparentemente, ha informato la donna di
quello che è stato somministrato alla figlia: «Mia moglie tornò a casa
senza aver capito, quasi frastornata da tutte quelle iniezioni non previste»
sostiene Nicola. «Non ricorda nemmeno di aver sottoscritto il foglio del
cosiddetto “consenso informato”.
E in effetti, almeno nelle nostre copie del documento, la sua firma non c'è».
Subito dopo la vaccinazione Maria si ammala: prima compare un febbrone, poi
una grave otite e un brusco calo delle piastrine nel sangue . Così viene
ricoverata più volte in ospedale. Passano i mesi e la bambina accusa
crescenti difficoltà di linguaggio. Quindi smette di parlare,
definitivamente. La diagnosi di autismo arriva un anno più tardi.
A quel punto Nicola e Francesca, disperati, cercano di comprendere che cosa
sia accaduto. Si convincono che esista un legame diretto fra i vaccini e
l'insorgere della malattia. Consultano un pediatra barese,
Massimo Montinari,
che da tempo è anche un'autorità conclamata nel campo dei rischi da
vaccinazione: l'anno scorso ha scritto un libro, Autismo, nel quale ha
sostenuto, dati alla mano, che i bambini resi handicappati da vaccini sono
oltre 1.200.
Insieme con Montinari e con gli avvocati, la famiglia T. finalmente arriva a
mettere gli occhi sulla documentazione del caso. Solamente pochi mesi fa si
scopre che nel dicembre del 2000 a Maria è stato somministrato un vaccino
antivaricella sperimentale mai utilizzato prima sull'uomo: il P32 . «Nel
modulo del consenso informato» dice Montinari «c'è scritto che si tratta di
uno studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del P32, quando viene
somministrato insieme con altri vaccini antirosolia, morbillo e parotite nei
bambini fra i 12 e i 23 mesi».
Quel documento, che secondo i legali della famiglia T. è stato firmato solo
dal medico barese che tre anni fa aveva vaccinato Maria, continua spiegando
che si tratta del «primo studio» condotto per conto della casa farmaceutica
statunitense. Aggiunge che il P32 «non è stato ancora approvato dalla Food
and drug administration», e che esiste la possibilità di «effetti avversi
(negativi) che attualmente non si conoscono».
Montinari, che oggi è perito legale della famiglia T., è certo che il P32
sia all'origine dell'autismo di Maria. E sottolinea, caustico, che nel
documento del «consenso informato» si legge pure che il medico responsabile
della ricerca, un docente dell'università di Bari, è stato «remunerato
dalla Merck per realizzare lo studio».
Il pediatra è scandalizzato: «Vorrei che qualcuno mi spiegasse» sillaba
Montinari «se in Italia sia davvero permessa la sperimentazione di farmaci su
bambini, tanto più se retribuita dalle multinazionali e se priva del consenso
informato dei genitori».
Le scoperte della famiglia T., intanto, continuano a crescere: la
sperimentazione del P32 sarebbe stata condotta, non solo sulla piccola Maria
ma su un totale di 1.280 bambini in tutta Italia . E ora la famiglia accusa la
Asl e il medico «responsabile della sperimentazione» di non avere avvisato
il ministero della Salute di quanto era accaduto a Maria fino al giugno 2002.
Un fatto grave, perché l'insorgere di effetti collaterali così gravi doveva
essere subito segnalato alle autorità sanitarie. «Viene da domandarsi»
aggiunge l'avvocato Terruli «che cosa sia accaduto agli altri 1.279 bambini».
Luigi Biasio, direttore medico della joint-venture tra le case Merck, Aventis
e Pasteur Merieux, produttrici del vaccino, nega tutto : «Il P32 non è
affatto un nuovo vaccino» dice «ma è solo l'evoluzione di un farmaco
antivaricella, il Varivax, sicuro e impiegato da anni su 40 milioni di bambini
americani. Non si tratta di una sperimentazione, ma di uno studio clinico. E a
noi finora non risulta ufficialmente alcun caso di effetti collaterali: né
quello della piccola Maria T., né di alcuno degli altri 1.279 bambini».
Ma i legali della famiglia T. sospettano addirittura che nel giugno 2002 il
medico dello studio clinico abbia certificato il falso al ministero,
segnalando come possibile causa dell'autismo di Maria la somministrazione di
un comune vaccino antivaricella, e non del P32 che invece le era stato
effettivamente inoculato. Biasio, però, nega anche questo.
«Resta il fatto che, a quattro anni, Maria non parla: emette lamenti» dice
suo padre Nicola, che ogni giorno l'accompagna in un istituto di Andria. Ora
sarà il Tribunale di Bari a stabilire la verità. Un'udienza è prevista per
il 20 gennaio 2004.
La famiglia T. ha chiesto un risarcimento di 2 milioni e mezzo di euro.
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AUTISMO
e Vaccinazioni, la
PROVA....
E' uscito il libro del dott. M. Montinari,
medico della Polizia di Stato di Firenze, dal titolo: AUTISMO, nuove terapie per
migliorare e guarire. Le ricerche (su circa 800 pazienti) che indicano
la responsabilita' delle Vaccinazioni come causa della malattia.... 230 pagine
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Macroedizioni
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BIMBI
SCOSSI
Il vaccino MPR correlato a trombocitopenia purpura
vedi anche
BIMBI
SCOSSI 2
(English) + BIMBI
SCOSSI 3
Ricercatori
inglesi hanno confermato che il vaccino MPR (morbillo parotite rosolia) può
causare una rara forma di sanguinamento in bambini (Miller, marzo 2001),
denominato ITP (idiopathic thrombocytopenic purpura).
Le persone con questa malattia ITP hanno sanguinamenti sottocutanei, facendo
apparire lividi violacei diffusi su varie parti del corpo. Altri sintomi
includono macchioline rosse sulla pelle e perdite di sangue dal naso. Nella
maggior parte dei casi questa patologia si manifesta in una forma lieve.
Tale reazione, causata dalla distruzione delle piastrine che regolano
l’agglutinarsi del sangue, sembra verificarsi più frequentemente entro le
prime 2 o 3 settimane dalla vaccinazione secondo la American Academy of
Pediatrics.
Per anni c’erano state segnalazioni di tali casi a seguito di vaccini e si
era discusso sulla possibilità che questa patologia potesse manifestarsi come
reazione avversa al vaccino; finora però non c’erano state prove certe che
supportavano tale correlazione.
Mercurio e trombocitopenia
Il mercurio può colpire le proteine coinvolte nella coagulazione, che hanno
un sito di-tiolico, dunque con un’altissima affinità da parte del mercurio.
Allo stesso modo altri metalli pesanti possono aver un effetto su anomalie
della coagulazione sanguigna.
1. Berglund (1991) riporta 2 casi di bambini con trombocitopenia purpura come
reazione all’inserimento di otturazioni di amalgama in denti da latte. In
entrambi i casi la regressione della malattia avvenne a seguito
dell’eliminazione del dente da latte contenente l’otturazione di mercurio.
2. Schwartz (1992) riporta di un caso di riversamento di mercurio liquido in
un’abitazione privata.
Il bambino più piccolo sviluppò trombocitopenia purpura e solo una terapia
mirata di chelazione del mercurio riportò alla normalità i suoi valori di
mercurio nel sangue e risolse il caso di trombocitopenia.
In questa occasione Schwartz fa notare che in circa il 5% dei casi trattati
con penicillamina (agente usato come chelante del mercurio) la trombocitopenia
è uno dei sintomi, e ciò dà un’idea della morbilità del mercurio in
questa patologia.
3. Fuortes (1995) riporta un altro caso di riversamento accidentale di
mercurio liquido in un’abitazione.
L’uso dell’aspirapolvere per ripulire tale perdita accidentale aveva
portato ad un’elevata esposizione degli abitanti della casa.
Due dei quattro bambini di tale famiglia svilupparono trombocitopenia purpura,
manifestazioni dermatologiche che scomparvero solo dopo chelazione interna del
mercurio con DMPS.
Bibliografia
+ Altra
Bibliografia
1.
Miller E, Waight P, Farrington CP, Andrews N, Stowe J, Taylor B, “Idiopathic
thrombocytopenic purpura and MMR vaccine”, Archives of Disease in Childhood
March 2001; 84: 227-229
2. ABSTRACT (Immunisation Division,
Public Health Laboratory Service Communicable Disease Surveillance Centre,
Colindale, London NW9 5EQ, UK):
Una correlazione causale tra vaccino triplo morbillo-rosolia- parotite e ITP (trombocitopenia
purpura idiopatica) è stata confermata incrociando i controlli tra
vaccinazione e data di ammissione in ospedale. Il rischio assoluto entro 6
settimane è risultato essere 1 su 22 300, e 2 casi su 3 che avvengono in
questo periodo di 6 settimane sono causati dal vaccino MPR. Bambini con ITP
prima della vaccinazione MPR non avevano mostrato reazioni o effetti secondari
da vaccino.
3.
Schwartz JG, Snider TE, Montiel MM, “Toxicity of a family from vacuumed
mercury”, Am J Emerg Med 1992 May;10(3):258-61
4. ABSTRACT (Department of Pathology, University of Texas Health Science
Center, San Antonio 78284-7750)
A family of four developed toxic blood levels of mercury after the mother
vacuumed a spilled jar of liquid mercury from a closet in their apartment. The
youngest son developed severe thrombocytopenia which was initially diagnosed
as idiopathic thrombocytopenic purpura secondary to viral illness. A possible
association between acute mercury toxicity and idiopathic thrombocytopenic
purpura has not been previously reported. Chelation therapy with penicillamine
for the older child was administered soon after toxic blood mercury levels
were known by the physician. Because thrombocytopenia has been reported to
occur in up to 5% of patients receiving penicillamine therapy, the younger
child was treated with dimercaptosuccinic acid.
The mother was also treated with dimercaptosuccinic acid. The father received
dimercaprol therapy.
The toxic effects and rationale for now outdated therapeutic uses of mercury
are discussed.
5. Berglund F, Elinder G, "Trombocitopenia
in due bambini dopo l’inserimento di amalgami nei denti da latte",
Sammanfattningar, Svenska Läkarsällskapets, Riksstämma 27-29 nov 1991
“Una bambina di 9 anni in Oskarshamn si ammalò dopo 2 mesi
dall’inserimento di un’amalgama in un dente da latte, con petecchie sulle
gambe e gengive sanguinanti. I trombociti inizialmente 15x19(9)/l rapidamente
scesero a 2,1x10(9)/l.
La microspia del midollo osseo mostrava megacariociti piccoli e immaturi.
Furono somministrati 60mg di prednisolone per quattro giorni, poi 20mg al
giorno e interrotto dopo tre settimane. I trombociti allora aumentarono
nell’arco di tre mesi da 43 fino a circa 200x10(9)/l. Durante questo tempo
la bambina aveva perso i suoi denti da latte con l’amalgama. La madre aveva
16 amalgami di varia grandezza e 4 capsule d’oro. Soffriva di dolori alle
articolazioni, stanchezza freddo e avevo allattato la bambina per 7 mesi. A un
bambino nato nel 1979 venne inserita un amalgama in un dente da latte nel
1982, a dicembre dell’83 si fece dei lividi e i trombociti erano 23x10(9)/l.
Chiaramente positivo il test di Coombs. Inizialmente trattato con cortisone e
Imurel.
Dopo un paio di mesi solo Imurel fino al 1991. Il dente cadde a gennaio ’91
e fu analizzato. Il ragazzo ora sta bene.
La madre ha amalgami in tutti i molari e premolari, con sapore metallico dal
1986 circa. Ha allattato il figlio per due mesi.
Topi esposti a mercurio gassoso accumulano mercurio anche nel midollo osseo.
La storia dentale, sia della madre che del figlio, dovrebbe essere parte di
una valutazione dell’anamnesi.
6. Fuortes LJ, Weismann DN, Peters C, "Trombocitopenia autoimmune ed
avvelenamento da mercurio elementare",
J Toxicol Clin Toxicol 33(5):449-455 (1995)
ABSTRACT
Tre casi di grave tossicità al mercurio verificatisi all'interno di una
famiglia. Due casi di trombocitopenìa si sono verificati in questa famiglia e
rappresentano il secondo importante resoconto di un'associazione tra tossicità
da mercurio e trombocitopenìa. Tre dei bambini si sono presentati con una
combinazione di manifestazioni dermatologiche e neurologiche che richiamano l'acrodinia
o "malattia rosa". Ciascuno dei 4 bambini in questa famiglia era
stato curato con acido dimercaptosuccinico. Sono stati descritti i rischi
nell'usare l'aspirapolvere nei casi di perdite di mercurio e le appropriate
procedure di pulizia.
Dr.
Andrea Zille
Search MEDLINE “purpura & vaccination”:
Alter
HJ, Scanlon RT, Schechter GP, “Thrombocytopenic purpura following
vaccination with attenuated measles Virus”, Am J Dis Child. 1968 Jan;115(1):111-3.
Arya LS, Ghai OP, Saraya AK, “Thrombocytopenic purpura following DPT
vaccination”, Pediatr Hematol Oncol. 1993 Oct-Dec;10(4):381-3
Autret E, Jonville-Bera AP, Galy-Eyraud C, Hessel L., [Thrombocytopenic
purpura after single or combined vaccination against measles, mumps and
rubella], Arch Pediatr. 1996 Apr;3(4):393-4 &
Autret E, Jonville-Bera AP, Galy-Eyraud C, Hessel L., Therapie. 1996 Nov-Dec;
51(6):677-80 & Pediatr Infect Dis J 1996 Jan;15(1):44-8
ABSTRACT
(Service de Pharmacologie Clinique, Hopital Bretonneau, Tours, France):
A retrospective epidemiological survey was conducted to evaluate the incidence
and characteristics of thrombocytopenic purpura (TP) reported in France
following measles, mumps or rubella vaccination with monovalent or multivalent
vaccines. Sixty cases of TP were reported i.e an incidence/100,000 doses of
0.23 and 0.17 for measles or rubella vaccines respectively given alone, to
0.87 for combined measles-rubella vaccine and 0.95 for MMR vaccine. The mean
age was 21 +/- 12 months and the delay of diagnosis was 16 +/- 6 days after
vaccination. Thrombopenia was severe (mean platelet count: 8000 +/- 6000/mm3)
and always associated with purpura. The immediate outcome was favourable in
89.5 per cent of cases. Vaccine-associated TP appears to be similar to acute
childhood idiopathic thrombocytopenic purpura but the clear temporal
relationship between MMR vaccination and the occurrence of TP make a causal
relationship highly plausible. Acute TP seems a rare complication of
measles-rubella and MMR vaccination but clinicians had to be informed of the
possibility of their occurrence. Acute TP following vaccination should be
reported by physicians to their Regional Drug Surveillance Centre.
Bartos
HR., “Thrombocytopenia associated with rubella vaccination”, N Y State J
Med. 1972 Feb 15;72(4):499.
Beeler
J, Varricchio F, Wise R., “Thrombocytopenia after immunization with measles
vaccines: review of the vaccine adverse events reporting system (1990 to
1994)”, Pediatr Infect Dis J. 1996 Jan;15(1):88-90.
Brown
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after influenza vaccination”, Br Med J. 1973 May 5;2(5861):303
Casoli
P, Tumiati B., [Acute idiopathic thrombocytopenic purpura after anti-influenza
vaccination.], Medicina (Firenze) 1989 Oct-Dec;9(4):417-8
ABSTRACT:
A case of acute thrombocytopenic purpura, presented with sudden onset of
petechiae and ecchymoses, as a possible complication of antinfluenza
vaccination with inactivated viruses is reported. Within 15 days of
vaccination the platelet count fell down, serum antiplatelet antibodies were
detected in high titre and bone marrow aspiration revealed an increased number
of megakaryocytes. Corticosteroid therapy was followed by a complete recovery
within ten days; three months later, platelets number remained in the normal
range.
Casteles-Van
Daele M., “Vaccination and Henoch-Schoenlein purpura”, N Engl J Med. 1969
Apr 3;280(14):781.
Champsaur
HF, Bottazzo GF, Bertrams J, Assan R, Bach C., “Virologic, immunologic, and
genetic factors in insulin-dependent diabetes mellitus”, J Pediatr 1982 Jan;100(1):15-20
ABSTRACT:
A 16-month-old girl presented with an episode of fever and acute
thrombocytopenic purpura caused by a Coxsackie B5 virus. On days 13 to 23,
laboratory evidence of diabetes mellitus was present, followed by a 2
1/2-month remission, then by definitive insulin-dependent diabetes. The
involvement of virologic, immunologic, and genetic factors in the
pathophysiology was substantiated by the following data: (1) Virus-induced
glucose intolerance was produced in selected mouse strains. (2) Islet-cell
antibodies were found one week before onset of diabetes; however, circulating
lymphocytes of the child at that time suppressed insulin release from islets
in vitro. (3) Immunogenetic analysis of the child revealed the presence of
high-risk genetic markers. It is suggested that the convergence of an
insulotropic variant virus, genetic predisposition, and perhaps some
uncontrolled adjuvant factors, e.g. steroid therapy and DPT vaccination, may
have determined insular damage and anti-islet autoimmune reactions, leading to
insulin-dependent diabetes mellitus.
Chang
SK, Farrell DL, Dougan K, Kobayashi B, “Acute idiopathic thrombocytopenic
purpura following combined vaccination against measles, mumps, and rubella”,
J Am Board Fam Pract. 1996 Jan-Feb; 9(1):53-5.
Chiappo
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childhood. I. Nosographical classification], Minerva Pediatr. 1973 Oct
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vaccination”, Rheumatology (Oxford). 2001 Mar;40(3):345-6
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Apr 7;27(12):708-13
Damjanov J, Amato JA., “Progression of renal disease in Henoch-Schonlein
purpura after influenza Vaccination”, JAMA. 1979 Dec 7;242(23):2555-6.
de
Jong MC, Monnens LA , “Recurrent haemolytic uraemic syndrome”,
Padiatr Padol 1976;11(3):521-7
ABSTRACT:
Two children are described with frequent relapsing haemolytic uraemic syndrome.
In the first child, the disease reoccurred twice and in the second three times.
In both, relapses could be related to a viral infection, as well as to a
preceding inoculation for diphtheria--pertussis--tetanus--poliomyelitis in the
second patient. Recurrent haemolytic-uraemic syndrome (H.U.S.) may constitute
a discrete clinical form of H.U.S.
De
Ritis L, Pecorari R., [Thrombopenic purpura following measles vaccination.],
Pediatr Med Chir 1990 Mar-Apr;12(2):161-3
ABSTRACT
(Divisione Pediatrica, Ospedale, F.lli Borselli, Bondeno, Ferrara, Italia):
A case of acute thrombocytopenic purpura complicating live measles vaccination
is reported. Clinically and morphologically this case is identical to the
postinfectious thrombocytopenic purpura. An immunological mechanism has been
postulated to explain the thrombocytopenia.
Farrington
P, Pugh S, Colville A, Flower A, Nash J, Morgan-Capner P, Rush M, Miller E .,
“A new method for active surveillance of adverse events from diphtheria/tetanus/pertussis
and measles/mumps/rubella vaccines”, Lancet 1995 Mar 4;345(8949):567-9
Public
Health Laboratory Service Statistics Unit, Communicable Disease Surveillance
Center, London, UK.
We describe a new method for active post-marketing surveillance of vaccine
safety based on patient records.
We studied the association between diphtheria/tetanus/pertussis (DTP)
vaccination and febrile convulsion, and between measles/mumps/rubella (MMR)
vaccination and febrile convulsion and idiopathic thrombocytopenic purpura
(ITP) in five district health authorities in England by linking vaccination
records with computerised hospital admission records. We found an increased
relative incidence for convulsions 0-3 days after DTP vaccination. The effect
was limited to the third dose of vaccine for which the attributable risk (all
ages) was 1 in 12,500 doses. Completion of vaccination by 4 months instead
of10 months after the change in the UK to an accelerated immunisation schedule
may have resulted in a 4-fold decrease in febrile convulsions attributable to
DTP vaccine. 67% of admissions for a convulsion 6-11 days after MMR
vaccination were attributable to the measles component of the vaccine (risk
1 in 3000 doses). An excess of admissions for a convulsion 15-35 days after
MMR vaccination was found only for vaccines containing the Urabe mumps strain
(1 in 2600 Urabe doses).
There was a causal association between MMR vaccination and ITP resulting
in admission 15-35 days subsequently. The estimated absolute risk of 1 in
24,000 doses was 5 times that calculated from cases passively reported
by clinicians. This finding emphasises the need for active surveillance of
adverse events. The record linkage method that we used is an effective way to
identify vaccine-attributable adverse events.
Feyling
T, Hestetun S., [Thrombocytopenic purpura after smallpox vaccination], Tidsskr
Nor Laegeforen. 1969 May 15;89(10):725-6.
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Kinderheilkd. 1965 Nov;173(2):175-8
Jimenez
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Med. 1968 Nov 21;
279(21):1171
Kelton
JG., “Vaccination-Associated relapse of immune thrombocytopenia”,
JAMA 1981 Jan 23-30;245(4):369-70
ABSTRACT:
Two patients with immune thrombocytopenia had relapses of their immune
thrombocytopenia after the administration of pneumococcal and influenza
vaccines. These observations suggest that patients with a history of immune
thrombocytopenia should be monitored after vaccination.
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Lee
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vaccination”, Am J Pediatr Hematol Oncol 1986 Spring;8(1):78-80
.
ABSTRACT:
Acute thrombocytopenia developed 3 weeks after the vaccination of a child with
leukemia with V-Z vaccine. This is the first case of postvaccinal
thrombocytopenia to be reported following V-Z vaccine. The risk to leukemic
children of postvaccinal thrombocytopenia would appear to be less than 1%.
Note added in proof: The patient remained seronegative until the eighth month
following vaccination. Her FAMA titer then rose to 1:32, probably as a result
of exogenous reinfection with V-Z virus.
Lewis
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(The authors report 9 cases of hypergic purpura and urticaria out of the
monitored 289 immunization against Rabies)
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retrospective study of seven cases”, Scand J Infect Dis.
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ABSTRACT
(Departement de Maladies Infectieuses et Medecine Interne, Hopital Pellegrin,
Bordeaux, France):
Recombinant hepatitis B vaccine is usually well tolerated. Clinical and
laboratory test manifestations with immunologic mechanisms have nonetheless
been described following use of this vaccine. We retrospectively report 7
cases of thrombocytopenia occurring within 3 months (7 weeks on the average)
of 1 or following injections of recombinant hepatitis B vaccine. Four boys and
3 girls, average age 12 y, were involved. Three had a history of immune
thrombocytopenic purpura. Four had haemorrhagic manifestations. The haemogram
showed thrombocytopenia (24 x 10(9)/l on the average) without alterations of
the other lines. Infectious and immune aetiologies were excluded in all cases.
The course varied after treatment by corticosteroids, high-dose intravenous
immunoglobulin, or both. After describing the different manifestations
subsequent to recombinant hepatitis B vaccination, we discuss post-vaccinal
thrombocytopenias (vaccines in question, mechanisms) and the reality of
this entity.
Nielsen LJ, Karup Pedersen F, Ellegaard J., “Failure of pneumococcal
vaccination in a splenectomized child”, Acta Paediatr Scand 1982
Mar;71(2):331-3
ABSTRACT:
Recurrent Streptococcus pneumoniae septicaemia occurred in a splenectomized
child with idiopathic thrombocytopenic purpura. Fatal infection took place 1
year after pneumococcal vaccination, and was caused by sero-type 18C which was
included in the vaccine. The efficacy of pneumococcal vaccination is discussed
in relation to specific pneumococcal
polysaccharide antibody titers, and it is concluded that vaccination alone is
insufficient in preventing overwhelming infections in splenectomized
individuals.
Nieminen
U, Peltola H, Syrjala MT, Makipernaa A, Kekomaki R, “Acute thrombocytopenic
purpura following measles, mumps and rubella vaccination. A report on 23
patients”, Acta Paediatr 1993 Mar;82(3):267-70
.
ABSTRACT (Finnish Red Cross Blood Transfusion Service, Helsinki)
An acute thrombocytopenic purpura developed shortly after
measles-mumps-rubella vaccination in 23 of approximately 700,000 children
immunized over a period of seven years. The mean interval from inoculation to
the onset of purpura was 19 days. Bone marrow aspirates obtained from 13
patients showed increased or normal amounts of megakaryocytes. Platelet
survival time was markedly shortened in the two patients studied. Fifteen
patients recovered (the platelet count exceeded 100 x 10(9)/l) in one month,
five in two months and two in six months. Increase in platelet-associated
immunoglobulin was detected in 10 of 15 patients. Circulating antiplatelet
autoantibodies (AAb) against glycoprotein IIb/IIIa were detected in 5 of 15
patients. The findings are compatible with an autoimmune mechanism triggered
by immune response to measles-mumps-rubella vaccination. As evaluated by the
clinical course and the presence of AAb, post-vaccination thrombocytopenic
purpura appears to be indistinguishable from childhood acute idiopathic
thrombocytopenic purpura.
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Senatore
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observations of a case (author's transl).], Ateneo Parmense Acta Biomed
1978;49(4):377-87
ABSTRACT:
A case of uremic hemolytic syndrome observed in a 20 months old child has been
investigated from the clinical and pathological point of view. All specific
clinical manifestations of the syndrome were present as well as the
pathognomic pathological finding of a renal trombotic microangiopathy. In
addition a generalized lymphoadenopathy likely related to a previous
vaccination, was also found. The possible role of such an immune reaction in
the pathogenesis of the syndrome in the present case is discussed.
Slee
DS, Lagro SW, Frenkel J., [Acute hemorrhagic edema in children:
excellentprognosis.], Ned Tijdschr Geneeskd 2001 Apr 28;145(17):830-4
ABSTRACT
(Catharina-Ziekenhuis, afd. Kindergeneeskunde, Eindhoven)
In 2 young children, boys aged 8 and 14 months, who were referred with fever
and typical concentric skin lesions and oedema (except for on the trunk),
acute haemorrhagic oedema was diagnosed. This is a benign leucocytoclastic
vasculitis of the skin accompanied by oedema, which affects children between
birth and 36 months of age. It is often preceded by an infection or
vaccination. As a rule, recovery is complete.
Sourreil
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varicella and polyvalent protective inoculations], Klin Padiatr. 1976
Mar;188(2):190-3.
ABSTRACT:
We report about a 10 years old boy, who developed the rare disease of Purpura
fulminans following Varicella, after having received the trivalent
Poliomyelitis vaccine of Sabin and a diphtheria-tetanus booster during the
incubation period of Varicella. The acute stage of the disease was overcome by
symptomatic therapy; extensive skin necrosis especially in the lower
extremities had to be treated surgically. The etiology of Purpura fulminans
has not yet been established. Since diffuse intravascular clotting (DIC) plays
an essential part in the pathogenesis of this disease. Heparintherapy is now
used as the treatment of choice. At the present state of knowledge we believe
that the protective inoculations given in the incubation period of Varicella
possibly provoced Purpura fulminans as a rare complication of Varicella.
Symmers
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Mar 3;335(8688):540-1.
ABSTRACT
(Kinderhospital Osnabruck, Austria)
Within three years we have observed three patients with parotitis after
measles-mumps-vaccination, one child with idiopathic thrombocytopenic purpura,
one with meningitis, and one patient with a preexisting severe cerebral damage
died of central vasomotor and breath regulation dysfunction 20 days after the
vaccination. Their case histories are described here, and the literature
dealing with this question is reviewed. The following incidences of side
effects may have to be accepted: "vaccination measles" (fever,
rash, conjunctivitis, coughing) 5%, parotid swelling 1%. Furthermore, there
are reports and observations on 38 patients who have developed ITP after
vaccination, and on 8 other children who developed meningitis. From
their lumbar liquor, mumps- or vaccine mumps viruses have been cultured.
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immunization with a live vaccine (mumps-measles-rubella vaccination)?],
Kinderarztl Prax. 1992 Feb;60(1):28-9
Wiersbitzky S, Bruns R, Muller C, Wiersbitzky H, Mentel R, Seidel W.
Postvaccinal thrombocytopenia: fact or myth?
Pediatr Hematol Oncol. 1995 Sep-Oct;12(5):503-5. No abstract available.
PMID: 8519638 [PubMed - indexed for MEDLINE]
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following rubella vaccination]. Rinsho Ketsueki. 1996 Nov;37(11):1328-30.
ABSTRACT (Department of Pediatrics, Kinki University
School of Medicine)
A case of acute thrombocytopenic purpura following rubella vaccination is
reported. A 3-year-old boy developed purpura on the 22nd days after rubella
vaccination. His platelet count was 34 x 10(3)/microliter. Platelet-associated
IgG was elevated, but the amount of megakaryocytes in bone marrow aspirates
was within the normal range, suggesting immune mechanism-associated
thrombocytopenia. He recovered spontaneously within one month.
Thrombocytopenic purpura is a well-documented complication of natural rubella
infection. Attention should be paid rubella vaccination-associated
thrombocytopenia, though it seems to be less frequent than after natural
infections.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
AUTISMO
dai VACCINI
Il LEGAME fra il VACCINO MMR e L'AUTISMO ORA è più CHIARO
By
Lorraine
Fracer @ 2000
Nel
febbraio del 1998 dei dottori britannici annunciarono delle prove schiaccianti
relative al legame fra la vaccinazione MMR (orecchioni - morbillo - rosolia)
l'autismo e le malattie intestinali nei bambini. In un ulteriore studio,
condotto dal Professor John O'Leary il virus del morbillo fu trovato negli
intestini di 24 bambini su 25 i quali avevano sviluppato enterocolite
autistica dopo un'infanzia apparentemente sana.
Il
Professor John O'Leary, parlando sotto giuramento nel corso di un'udienza di
fronte al potente Comitato Congressuale sulle Riforme Governative ha riferito
come il suo sofisticato laboratorio aveva identificato il virus del morbillo -
qualcosa che certamente non avrebbe dovuto trovarsi lì - in campioni
prelevati dagli intestini di non meno di 24 su 25 pazienti presi in
considerazione. Le scoperte di questo studio di vitale importanza, riportate
per la prima volta il 6 aprile presso l'udienza congressuale sull'autismo,
forniscono una convincente nuova testimonianza del collegamento fra
l'infezione da virus morbillo e questa terribile disgrazia; queste scoperte,
tre, richiedono urgentemente nuovi parametri sulla sicurezza del vaccino MMR -
la vaccinazione combinata per orecchioni, morbillo e rosolia che viene
regolarmente somministrata ogni anno a centinaia di migliaia di bambini in
Gran Bretagna (e nel resto del mondo).
Sono
passati più di cinque anni da quando Rosemary Kessick, ansiosa di scoprire
perché il suo bimbo in precedenza sano aveva contratto delle terribili
affezioni all'intestino e di punto in bianco si comportava in modo
incontrollabile, dapprima cercò l'uomo che forni al Professor O'Leary quelle
fondamentali biopsie di tessuti prelevati da bambini autistici; ella si
rivolse al gastroenterologo Dr. Andrew Wakefield, consulente onorario presso
il Royal Free Hospital di Londra nonché acclamato ricercatore delle affezioni
infiammatorie dell'intestino.
Il Dr. Wakefield non aveva mai visto prima un bambino come William, il cui
autismo era calato su di lui quasi nel giro di una notte. Quando esaminò il
rivestimento dell'intestino di William con una telecamera a fibre ottiche,
egli rimase sbalordito nello scoprire un'inspiegabile anormalità. Nel
febbraio del 1998, dopo aver visto altri 11 pazienti con sintomi identici, osò
suggerire che genitori come Mary, i quali ritenevano che i loro bambini
avessero sviluppato l'autismo dopo che era stato loro somministrato il
vaccino, adesso avrebbero dovuto essere presi sul serio.
In
un documento scientifico pubblicato sulla rivista medica leader, The Lancet,
il Dr. Wakefield ed i suoi colleghi hanno descritto come scoprirono questo
medesimo esempio di infiammazione dell'intestino - che essi ritenevano fosse
una componente di una nuova malattia, l'enterocolite autistica - in tutti I 12
bambini. Essi hanno riportato che i genitori di otto bambini hanno detto che
il comportamento dei piccoli ha iniziato a deteriorarsi dopo le loro
vaccinazioni MMR.
Mentre non vi era alcuna prova diretta di un legame, il Dr. Wakefield disse
che bisognava indagare adeguatamente sulla faccenda; egli sottolineò di non
essere contro i vaccini e di volere soltanto programmi di vaccinazione sicura
per i bambini.
Tuttavia
all'interno dell'ambiente medico consolidato non esiste eresia piu grande che
mettere in discussione la sicurezza dei vaccini per l'infanzia. Il Dr.
Wakefield fu presto accusato di minare la fiducia dei genitori nel MMR e di
mettere a rischio le vite di molti bambini poiché un gran numero di genitori
aveva deciso di evitare il vaccino; da quel giorno in poi la comunità medica
gli diede l'ostracismo.
I suoi meticolosi studi sui 12 bambini - e, di
conseguenza, altre centinaia nelle loro condizioni - vennero ignorati dal
governo britannico e accantonati dagli "esperti" del Medical
Research Council; i suoi capi dell'University College di Londra gli ordinarono
di non parlare con la stampa.
Adesso,
dice il Professor O'Leary, che è uno dei patologi indipendenti di punta della
Repubblica d'Irlanda, le nuove prove provenienti dal suo laboratorio devono
cambiare tutta questa situazione. Egli è doppiamente preoccupato in quanto un
altro gruppo di ricerca indipendente in Giappone ha anch'esso trovato il virus
del morbillo nel sangue di tre dei pazienti di Wakefield - ed essi sostengono
che l'impronta genetica è "coerente" col ceppo usato nel vaccino
MMR; così ulteriori studi divengono ora imperativi.
"Le
scoperte che ho presentato al Congresso" ha detto il Professor O'Leary,
"sono i risultati di un lavoro indipendente eseguito dal mio laboratorio
su materiale mandatoci da Andrew Wakefield. Il materiale che ci è stato dato
è stato spedito in modo riservato; prima che i test fossero completati non
conoscevamo i nomi dei pazienti, né la diagnosi o l'età; non vi era alcuna
tendenza particolare a cambiare diagnosi o cambiare i risultati conformarsi ad
una particolare ipotesi di lavoro."
Egli ha detto che dei 25 bambini con
enterocolite autistica che il suo laboratorio ha analizzato, 24 ospitavano
l'impronta genetica del morbillo. Solo uno dei 15 bambini del gruppo di
controllo - quelli che non hanno l'autismo presentava il virus. Il Professor
O'Leary ha detto: "è il 96% confrontato con il 6,6%,
che statisticamente è altamente significativo
implica un'associazione fra il virus del morbillo e la
malattia.
Il virus del morbillo è presente nell'intestino
di questi bambini. Non
dovrebbe trovarsi lì.
Il problema seguente è scoprire che cosa ci sta a fare
là, e vi è la necessità di un'indagine approfondita in merito e che sia
appropriatamente finanziata."
Sui
genitori britannici sono state esercitate fortissime pressioni da parte degli
ispettori della sanità e dai GP affinché i loro bambini venissero vaccinati
con il MMR ed alcune famiglie sono state depennate dalle liste mediche per
aver rifiutato. Il governo lo scorso hanno ha bloccato l'importazione del
vaccino contro il solo morbillo ed i genitori che desiderano il singolo
vaccino sono costretti a recarsi oltremare.
Se viene confermato che
l'infezione da virus del morbillo, qualsiasi sia la sua origine, è la causa
di variazioni croniche nell'intestino e di danno cerebrale in almeno questo
gruppo di bambini autistici, potrebbe essere possibile trovare una cura;
certamente molti genitori hanno scoperto che una dieta rigida può aiutare i
loro bambini.
Il Ministero della Sanità Britannico ha espresso disprezzo per gli studi del
Professor O'Leary, tuttavia, agli inizi di aprile, il Medical Research Council
ha annunciato una massiccia indagine statistica su due milioni di cittadini in
Gran Bretagna, che è finalizzata a saperne di più sull'autismo e che
dovrebbe "essere in grado di esaminare qualsiasi possibile associazione
fra l'autismo ed il vaccino MMR".
La
potenziale importanza dei risultati del Professor O'Leary non verrà sprecata
dagli avvocati di circa 200 bambini - gran parte dei quali autistici - che
hanno già intentato causa ai produttori del vaccino MMR.
Il
Professor O'Leary, che ora ha deciso di ampliare la sua collaborazione col Dr.
Wakefield, ha commentato: "Adesso è giunto il momento per una vera
ricerca; dobbiamo decifrare quello che sta accadendo."
Per
le centinaia di genitori come Rosemary Kessick tale ricerca non potrà essere
svolta con la dovuta tempestività.
Fonte:
The Mail on Sunday, UK, y aprile 2000
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
MEDICO,
RICERCATORE ESPULSO dal suo
lavoro, perché CONTRARIO ai VACCINI !!!
Il
dott. Andrei Wakefield, consulente gastroenterologo la cui ricerca sui vaccini
MMR (morbillo, orecchioni, rosolia) ha dimostrato il nesso fra vaccini ed
autismo e malattie gastrointestinali, ha annunciato il 01/12/2001 che la
direzione dell’Istituto ove lavorava gli ha chiesto di dare le dimissione
dal suo lavoro !
Il
dottor Wakefield era stato nominato un mese prima Membro del Collegio Reale
dei Patologi in riconoscimento del suo lavoro di ricerca.
Egli
ha verificato la teoria secondo la quale il vaccino trivalente
MMR
può
formare una colonia nell’intestino dei bambini predisposti, generando
infiammazioni all’intestino, il quale distrugge l’equilibrio chimico
nell’organismo (NdR pH dei
liquidi corporei, il
terreno) e nel cervello provocando anche l’autismo.
Alla
notizia i genitori di bambini autistici coinvolti nella ricerca (circa 170),
hanno manifestato la loro rabbia !
Alcuni
di loro hanno chiesto che il Royal Free Hospital, permetta di continuare, al
dott. Wakefield, il trattamento
dei bambini da lui curati.
Egli
ha raccontato che dopo aver visitato i bambini con storie simili, si è reso
conto delle false affermazioni del Ministero della Sanità britannico, secondo
il quale il MMR sarebbe “sicuro”; avendolo dimostrato con le sue ricerche,
è stato invitato a lasciare il suo lavoro !
La
pressione sul reparto di gastroenterologia infantile è talmente alta che la
sua lista di attesa rischia di infrangere il limite di 18 mesi del NHS (Min.
della Sanità)
vedere
anche: The Telegraf, London, 02 DEC, 2001 –
http://news.telegraf.co.uk
Cosa intendete fare per far conoscere a tutti la
gravità delle profilassi vaccinali ?
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? +
Come si producono i Vaccini + Uranio
1 +
Uranio 2
Pag.
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Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini