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CONTENUTO dei VACCINI - (ingredienti dei vaccini)
- vedi anche:
Lista degli ingredienti dei
vaccini e dei loro terreni di coltura, delle sostanze
utilizzate nella produzione e le licenze per la
produzione e commercializzazione dei vaccini
Ecco il
contenuto di
alcuni
Vaccini con relative documentazioni sulle
analisi effettuate su di essi:
INDICE Documenti, cliccate sui Link e
compariranno i relativi Documenti:
Doc. 1 +
Doc. 2 +
Doc. 2a +
Doc. 3 +
Doc. 3a +
Doc. 4 +
Doc. 4a +
Doc. 5 +
Doc. 5a +
Doc. 6 +
Doc. 6a +
Doc. 7 +
Doc. 7a +
Doc. 8 +
Doc. 9 +
Doc. 10
+
Doc. 11
+
Doc. 12
+
Doc. 13
+
Doc. 14
+
Doc. 15
+
Doc.16 +
Doc.17
+
Doc.18 +
Doc.19
+
Doc. 20
+
Doc.21
+
Doc. 22
+
Doc. 23
+
Doc. 24
+
Doc.25 +
Doc. 26
+
Doc. 27
+ Doc. 28
+ Doc. 29
+ Doc. 30
+
Doc. 31
Continua da
Contenuto dei Vaccini - 1
+
PRODUZIONE
VACCINI ed altro....
+
ALL the Vaccines Are Contaminated
- TUTTI i VACCINI
SONO CONTAMINATI
PRINCIPI
IMMUNOLOGICI: La RISPOSTA degli ANTICORPI
vedi:
CONTENUTO dei VACCINI
+
Bugiardini
1 + Bugiardini
2 (elenco dei
vaccini)
+
BUGIARDINI (Foglietti accompagnatori dei
Vaccini)
+
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi:
PDF - dott.
M. Proietti
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale
!
MINERALOGRAMMA
(test per conoscere il livello ed il tipo di
intossicazioni da minerali e metalli tossici
anche dei
vaccini)
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato
a 360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato
fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate,
senza controllarle. Quando si entra nei particolari si
evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e
di morte di molte malattie infettive, è diminuito
radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un
miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie,
abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti
i vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Ecco il
contenuto di
alcuni Vaccini con relative documentazioni sulle
analisi effettuate su di essi:
INDICE Documenti, cliccate sui Link e
compariranno i relativi Documenti:
Doc. 1 +
Doc. 2 +
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Doc.21
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Doc. 23
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Doc.25 +
Doc. 26
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Doc. 27
+ Doc. 28
+ Doc. 29
+ Doc. 30
+
Doc. 31
Video
su: I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e
la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON
VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !
Video, Vaccinazioni Forzate = bambini handicappati e
non solo....
Per spiegare
l’azione dei coadiuvanti, dovremmo prendere in
considerazione l’immunologia.
La teoria dell’efficacia di
un
vaccino si basa sulla capacità dei
vaccini di suscitare
la formazione di anticorpi; ciò ha un’efficacia variabile,
a seconda della natura dell’antigene (i) e della quantità
di sostanza antigenica somministrata.
Ad ogni modo, i meccanismi relativi alla diversità delle reazioni
immunitarie sono complessi e a tutt’oggi non interamente noti ne'
compresi. Esistono numerose teorie, la più accreditata delle quali è che
la risposta degli anticorpi sia un segno di immunizzazione (acquisizione
dell’immunità), ma NON e' cosi !.
L’immunità specifica rispetto ad una particolare affezione viene
abitualmente considerata essere il risultato di due generi di attività:
l’anticorpo umorale e la sensibilità
cellulare.
La capacità di produrre anticorpi si sviluppa in parte in utero ed in
parte, dopo la nascita, nel periodo neonatale. In entrambi i casi, la
competenza immunologica — la capacità di rispondere immunologicamente
ad uno stimolo antigenico — sembra aver origine dall’attività del
timo.
Il timo inizialmente è costituito in gran parte da elementi cellulari
primitivi che diventano periferici ai linfonodi ed alla milza.
Queste
cellule danno origine a cellule linfoidi che hanno come esito lo sviluppo
della competenza immunologica. Il timo può anche esercitare una seconda
attività nella produzione di una sostanza simile ad un ormone che risulta
essenziale per la maturazione di una competenza immunologica nelle cellule
linfoidi, maturazione che avviene anche tramite il contatto delle cellule
del timo all’interno del timo stesso.
La stimolazione dell’organismo da parte dell’antigene provoca una
proliferazione di cellule della serie linfoide accompagnata dalla
formazione di immunociti, e questo porta alla produzione di anticorpi.
Determinati linfociti e, possibilmènte,
cellule del reticolo possono
essere trasformate in immunoblasti, che si sviluppano in linfociti
immunologicamente attivi (“sensibilizzati”) e plasmociti (cellule
del plasma). La formazione di anticorpi è legata alle cellule del
plasma, mentre le reazioni di immunità cellulare sono principalmente
linfocitiche.
Nessuna
delle teorie relative alla formazione degli anticorpi comprende tutti i
dati biologici e chimici ora disponibili; ad ogni modo, sono state prese
in considerazione per esteso varie teorie principali.
La
cosiddetta teoria istruttiva sostiene che l’antigene viene condotto nel
locus di sintesi degli anticorpi ed ivi in qualche modo impone la
sintesi degli anticorpi specifici con i luoghi reattivi che sono
complementari all’antigene.
La
teoria della selezione clonale, sviluppata da Bùrnett (1960), presuppone
che le informazioni richieste per la sintesi degli anticorpi siano parte
della genetica.
Mentre l’organismo sviluppa un’ampia gamma di doni di
cellule necessarie a coprire tutti i fattori antigenici determinanti
tramite una mutazione casuale nel corso dell’iniziale vita embrionale,
quei doni che sono capaci di reagire agli antigeni dell’organismo (“sé”)
vengono distrutti, lasciando soltanto quelle cellule che non sono
orientate al sé (“non-sé”).
In base alla stimolazione da parte di un
antigene estraneo, i doni delle cellule corrispondenti a quel
particolare antigene estraneo vengono stimolate a proliferare ed a
produrre gli anticorpi.
Adiuvanti non sempre
innocui e inseriti anche se il loro meccanismo è
sconosciuto
«Nel 2009, Israeli et al., descrissero una nuova
sindrome associata a diverse vaccinazioni ed una nuova
sindrome indotta dagli adiuvanti contenuti nei vaccini.
Questa sindrome comprende tutte le condizioni
auto-reattive associate alla somministrazione dei
vaccini anche se sono incluse in questo contesto pure le
reazioni al silicone iniettato nell’organismo. La
sindrome si definisce con l’acronimo ASIA. Questi poche
notizie sono utile per comprendere che gli adiuvanti
utilizzati nei vaccini non sono sempre innocui ed in
rari casi sono anche dannosi. A ciò va aggiunto il fatto
che chi li inserisce nei vaccini afferma di non sapere
come gli adiuvanti funzionino. Quasi tutti i lavori
scientifici internazionali sugli adiuvanti sono di parte
e parecchi sono in aperta contraddizione con quanto si
riesce a sapere dalla piccola parte della scienza che
non è asservita al potere delle Multinazionali.
Considerato che dobbiamo essere sintetici e dobbiamo
confinare questa sommaria discussione alla vaccinazione
anti-influenza, e che gli attuali vaccini della Novartis
contengono l’adiuvante MF59; non mi resta che darvi
qualche sintetica notizia. Nel 2011, un gruppo di
ricercatori della Novartis affermava che la via che
utilizza MF59 per esercitare il suo potere adiuvante è
sconosciuta.
Nel 2010, Lucie Kalvodova, ha studiato gli effetti degli
adiuvanti a base di emulsione olio-acqua contenenti
squalene. In tutti i tipi cellulari studiati le
goccioline dell’emulsione entravano nella cellula per un
meccanismo di endocitosi. Questa assunzione da parte
della cellula provocava un accumulo acuto di lipidi
neutri sotto forma di goccioline lipidiche
citoplasmatiche. L’accumulo realizzato comprendeva: lo
squalene introdotto con l’adiuvante, gli esteri del
colesterolo, i trigliceridi, gli acidi grassi ed i
diacilgliceroli. Poiché molti lipidi sono molecole
funzionali e l’accumulo lipidico in sede extra, rispetto
ai tessuti adiposi, agisce da stimolo infiammatorio;
risulta evidente che l’adiuvante ha modificato
rapidamente il metabolismo lipidico nelle cellule
bersaglio. Ciò per dire che l’adiuvante MF59 va per i
fatti suoi e l’antigene fa lo stesso da un’altra parte.»
Il ruolo dei linfociti Th17
«Nel 2014, Gopal et al., hanno scoperto che i linfociti
TH17 sono critici nel mediare l’immunità indotta da
vaccino. L’interleukina essenzialmente prodotta da
questi linfociti è l’IL-17 che è una potente sostanza
pro-infiammatoria che media l’immunopatologia del danno
polmonare dopo l’infezione influenzale nel topo. Niente
panico, la Novartis sta sviluppando un’anticorpo
monoclonale umano contro l’IL-17; e se loro lavorano
sull’IL-17 significa che è importante e che noi abbiamo
capito che una pregressa esposizione può rendere
l’organismo del topo suscettibile al danno estensivo del
polmone quando contrae l’influenza. Comunque, IL-17
induce l’espansione e l’accumulo di neutrofili e collega
l’immunità innata con quella adattativa.»
Influenza, l'anziano sviluppa risposta chemokinica e
citokinica
«Nell’influenza, in modo naturale, si sviluppa una
risposta chemokinica e citokinica esuberante e questa è
tanto più probabile quanto più il paziente è anziano e/o
portatore di patologie. In questi soggetti, quando si
ammalano di influenza, le citokine sono molto più alte
rispetto ai giovani.
I ricercatori della Novartis hanno anche ipotizzato
l’intervento della proteina adattatrice MyD88 per
spiegare il meccanismo adiuvante dell’MF59 non
dipendente dall’inflammasoma.
Li et al., nel 2012, hanno ipotizzato che l’epidemia
influenzale del 2009 (suina) ha prodotto un danno
polmonare fatale poiché si erano prodotti elevati
livelli di IL-17. Naturalmente, non sono riuscito a
trovare i lavori che dimostrano che il vaccino eleva i
livelli di IL-17, ma questo non è un problema perché le
interleukine IL-1β e IL-18, in sinergia con l’IL-23,
possono promuovere la produzione di IL-17 stimolando i
linfociti TH17 e quelli Tγδ. I linfociti TH17 ed i
linfociti Tγδ sono attivati dalle citokine prodotte
dalla caspasi-1 e sono importanti per le malattie
autoimmuni. Per i Sali d’alluminio questa è la strada
naturale; mentre per l’adiuvante MF59, anche se si
mantiene il mistero, come si fa a non ipotizzare che si
va a stimolare l’immunità innata, poi si possano
schivare le citokine tipicamente rilasciate dagli
elementi che la compongono? I linfociti TH17 sono
elementi plastici potendo derivare dai TH1 e
retro-convertirsi in TH1.»
Risposta al vaccino esagerata negli anziani con
patologie associate
«La vaccinazione produrrebbe una risposta citokinica e
chemokinica che non si è quantificata e tale risposta è,
verosimilmente, più esagerata negli anziani e nei
soggetti con patologie associate. Poi esiste il problema
delle reiterate somministrazioni che possono aver
allenato l’organismo a rispondere in modo esagerato ed
inappropriato alla stimolazione antigenica.
Abbiamo il dato dei soldati coreani del 2012 che ci
potrebbe aiutare e che ha dimostrato che la
somministrazione del vaccino antiinfluenzale con
l’adiuvante MF59 era associato con un’incidenza
incrementata di eventi avversi locali e sistemici dopo
la vaccinazione, anche se erano di media gravità e
transitori.»
Il Dr Giannotta conclude il suo viaggio scientifico
affrontando nello specifico i vaccini FLUAD e Agrippal
che tuttora sotto inchiesta della magistratura: «Nelle
schede tecniche del FLUAD ed dell’AGRIPPAL della
Novartis si legge: “In seguito alla vaccinazione
influenzale sono stati osservati risultati falsi
positivi nei test sierologici utilizzati per
identificare anticorpi verso l’HIV-1, l’epatite C e
soprattutto l’HTLV-1 mediante il metodo ELISA. La
tecnica Western Blot consente di identificare i
risultati ELISA falsi positivi. Queste reazioni false
positive transitorie potrebbero essere dovute alle IgM
di risposta al vaccino”….vista la serietà della cosa, vi
risparmio l’aneddoto finale.»
E la domanda sorge spontanea, se è un dato oggettivo che
il vaccino antinfluenzale non è mai totalmente efficace
poiché il virus su cui si basa la produzione arriva
mutato, perché si deve spendere un tesoro immenso che va
anche nelle tasche anche dei medici che consigliano la
vaccinazione? L'Osservatore d'Italia in una piccola
inchiesta è andata a sbirciare come la Regione Lazio
attribuisce un finanziamento pari ad un incentivo ai
medici che dimostrano con dei report le vaccinazioni
effettuate, che è il risultato di queste combinazioni:
A) € 4,50 per ogni soggetto di eta ³ 65 anni al
31/12/2014, vaccinato direttamente dal medico ed
eccedente il numero di soggetti vaccinati necessario per
raggiungere l’obiettivo di copertura del 65% nella
propria popolazione assistita appartenente a detta
fascia di eta;
B) € 6,50 per ogni soggetto di eta ³ 65 anni al
31/12/2014, vaccinato direttamente dal medico ed
eccedente il numero di soggetti vaccinati necessario per
raggiungere l’obiettivo di copertura del 70% nella
propria popolazione assistita appartenente a detta
fascia di età;
C) € 8,50 per ogni soggetto di eta ³ 65 anni al
31/12/2014, vaccinato direttamente dal medico ed
eccedente il numero di soggetti vaccinati necessario per
raggiungere l’obiettivo di copertura del 75% nella
propria popolazione assistita appartenente a detta
fascia di età.
Tratto da: informasalus.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
VACCINI OMICIDIO di MASSA
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini. La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo. Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ald uno dei maggiori esperti di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino. La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc... Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
! ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene. La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia. Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica. Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
Nei
Vaccini,
un nuovo vettore per aumentare le
reazioni del
sistema immunitario - Set.
2009 Per gli scienziati della
Oregon State University, si potranno
realizzare nuovi vaccini con
nanoparticelle derivanti dalla
lecitina di soia. Le
sostanze vaccinali, chiamate
coadiuvanti, non sono degli
immunogeni di per sé, e
vengono inseriti per tentare di
aumentare la
reazione
immunitaria di un vaccino e che
molte volte
divengono abnormi generando
reazioni
allergiche e
malattie
autoimmuni ed
anche
immunodepressioni e
quelle delle
sostanze che
contiene il
vaccino. Il problema, tuttavia, è che al
momento attuale sono due le sostanze
adiuvanti approvate per l'uso umano a
causa della preoccupazione per la loro
grave tossicità. Sono l'idrossido
di alluminio o l'allume
che si trovano comunemente i vaccini
come quello per l'epatite
B e il
tetano. Lo studio è stato condotto finora sui
topi e ha mostrato che il nuovo
adiuvante – preparato con nanoparticelle
derivate dalla lecitina di soia – ha
favorito ed indotto una reazione
immunitaria 6
volte più forte che non
quando si utilizza, per esempio,
l'allume. Commento NdR: benissimo....cosi'
si
aumentano le
possibilita' di ammalarsi di malattie
indotte con questi nuovi
vaccini....Big
Pharma ringrazia...
Vedi
Contaminanti dei Vaccini
Altri
ricercatori
hanno dimostrato che esistono almeno quattro differenti antigeni formati
dai discendenti di una singola cellula donata. In base a tale meccanismo,
le informazioni per la sintesi degli anticorpi sono contenute nel
materiale genetico di ciascuna cellula (DNA) ma normalmente represse.
L’antigene quindi assume il ruolo di un derepressore e avvia (provoca)
la sintesi del RNA per un particolare messaggero, avendo come esito la
corrispondente produzione di anticorpi. L’antigene istruirebbe la
capacità geneticamente predisposta di
cellule totipotenti su quali
anticorpi produrre e potrebbe anche ordinare alle cellule di proliferare,
dando origine a doni di cellule appropriatamente istruite.
Esistono due possibili meccanismi per l’eliminazione degli anticorpi
contro il sé: la insensibilità immunologica e la paralisi immunologica.
Vi sono diversi stati di insensibilità immunologica: uno è illustrato
dall’esposizione di un feto o di un neonato ad un antigene prima dello
sviluppo della sua capacità di riconoscere l’antigene come non-sé
(incompetenza immunologica). La paralisi inimunologica deriva
dall’iniezione di una assai elevata quantità di antigene in individui
immunologicamente competenti; è ben nota, inoltre,
la soppressione immunologica non specifica da parte di cortisone, ACTH,
ipriti di azoto e irradiazione.
La sensibilità cellulare, nota anche come ipersensibilità cellulare o
ritardata, dipende dallo sviluppo di linfociti immunologicamente reattivi
o “sensibili” e, possibilmente, di altre cellule che reagiscono con
l’antigene corrispondente per dare una tipica reazione di tipo ritardato
dopo un periodo di svariate ore, giorni o persino settimane.
L’ipersensibilità cellulare dipende dall’originaria stimolazione
anti-.L genica e da un periodo latente,
ed è specifica nella sua risposta.
L’ipersensibilità di tipo ritardato è caratteristica della risposta
dell’organismo a
vari agenti infettivi quali virus, batteri, funghi, spirochete e
parassiti; essa è inoltre caratteristica della risposta dell’organismo
a varie sostanze chimiche quali mercurio, endotossine, antibiotici,
farmaci vari e molte altre sostanze estranee all’organismo stesso.
L’induzione di una reazione di ipersensibilità richiede la presenza nei
tessuti dell’intero organismo o di determinati derivati di esso, oltre
allo specifico antigene quale un lipide, oltre alla proteina del bacillo
della tubercolosi.
La sensibilizzazione ad una sostanza non-infettiva deve
essere mediata attraverso la pelle o le membrane mucose che probabilmente
forniscono ulteriori co-fattori necessari.
Una reazione di ipersensibilità ritardata può essere incrementata
sperimentalmente tramite l’utilizzo dell’antigene in un coadiuvante di
olio minerale con Mycobacterium tubercolosis aggiunto, oppure tramite
l’iniezione dell’antigene direttamente nei vasi linfatici.
La risposta
di ipersensibilità ritardata è accompagnata da infiammazione.leggera o
grave, che può provocare danni cellulari e necrosi. La risposta
infiammatoria che si verifica nell’ipersensibilità di tipo ritardato può
non risultare protettiva e, in molti casi, può persino essere nociva (ad
esempio, il rigetto .in caso di trapianti è direttamente collegato
all’ipersensibilità ritardata).
Continua in: Pag.
2 - Pag.
3 - Pag. 4 - Pag.
5
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
enzimi,
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate
! - vedi: Contenuto dei
vaccini Pag.
6 -
Pag. 7
-
Pag. 8
- Pag.
9 -
Pag. 10
-
Pag 11 -
Pag. 12
-
Pag. 13 -
Pag 14
- Pag 15
-
Pag. 16 -
Pag. 17
-
Pag. 18 -
Pag.19
-
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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