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A
chi sono utili le vaccinazioni obbligatorie ?...alle
Multinazionali
dei
Farmaci
e
Vaccini
per creare il
mercato
dei
malati
!
Prima di tutto, sono utili alle
industrie farmaceutiche che cercano, come
ogni altra azienda, di vendere e guadagnare il più possibile. Sono utili
a tanti pediatri che ricavano una parte (o tutto) del loro stipendio dal
lavoro di somministrazione dei vaccini.
Sono utili ai politici corrotti
che possono ottenere notevoli tangenti dalle
industrie farmaceutiche
interessate a vendere milioni di prodotti e a realizzare grandi guadagni.
Pediatri, politici e
industrie occultano sistematicamente e
non
riconoscono danni e morti causati dai
vaccini. Giornali e TV nascondono la
verità e, insieme al personale sanitario, incutono paure infondate per
costringere i genitori a sottomettersi.
Non esistono dati sulla sperimentazione di questi vaccini. Non sono mai
stati effettuati studi controllati e a “doppio cieco” che garantiscano
la sicurezza e la reale efficacia di questi preparati. Nella composizione
dei vaccini entrano a far parte sostanze altamente tossiche e ritenute
probabili cancerogene, quali formaldeide, alluminio, mercurio. Questo è
il quadro in cui si inserisce la pubblicazione della perizia del Dott.
Raffaele Barisani: un documento pubblico di straordinaria importanza per
chi vuole informarsi e non subire passivamente la propaganda dei pediatri
e delle industrie che producono vaccini.
Questa perizia documenta la scrupolosità con cui il dottor Barisani
esegue l’incarico ricevuto dai giudici: nonostante la sua formazione e
l'appartenenza alla medicina convenzionale, egli, per onestà, deve
riconoscere che poliomielite e
difterite sono scomparse in Italia e perciò
che i pericoli dei danni
conseguenti alle vaccinazioni non sono in alcun
modo giustificabili.
vedi:
Effetto
Gregge +
Perche' vaccinare ?
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PERIZIA
Tecnica d'Ufficio:
In materia di opportunità per la
vaccinazione antiepatite B effettuata dal dr. Raffaele Barisani,
incaricato dalla Corte d'Appello di Trieste, Sezione per i Minorenni.
Il provvedimento è stato
richiesto in seguito alla sospensione della patria potestà ad una coppia
di genitori del 25/11/95.
Il Dr. Barisani conclude che : "Non sembra oggi utile misura ai fini
della salvaguardia della salute della minore, considerata nelle sue
attuali condizioni di vita individuale e sociale, la vaccinazione
obbligatoria contro il virus dell'epatite B".
La perizia era relativa ad un'adolescente normalissima, come tante altre
in Italia; come lo sono praticamente tutti i figli dei cosiddetti
"Obiettori".
Una ragazzina che viveva in una cittadina insieme ai propri genitori e
conduceva una vita sana e normale.
Riportiamo alcuni brani della perizia, che possono chiarire molti dubbi.
"L'utilità (della vaccinazione, ndr) deve essere valutata non
limitatamente alla prevenzione della malattia epatitica, ma in modo più
ampio in relazione alla salute da intendersi come globale integrità
psico-fisica rapportata allo stato generale del soggetto; ed al termine
'utile' attribuiamo il significato di vantaggioso e proficuo o anche di
funzionale proficuità in vista di determinati fini, dove il fine non è
la semplice prevenzione della malattia, bensì la salvaguardia della
salute globale intesa come integrità psico-fisica".
"La differente situazione dei portatori in Italia è (...) (dati
tratti da Pasquini e Mele; Public Health 102, 329, 1988):
1) per tutte le regioni settentrionali e centrali prevalenza sempre
inferiore al 2% (Trentino 0,5 - Friuli 1,1 - Emilia Romagna 1 - Piemonte
1,6 - Liguria 1,5 - Toscana 1,1 - Umbria 1,4 - Marche 1 - Lazio 1,7), a
parte Valle d'Aosta 2 - Veneto 2,2 - Lombardia 3,5
2) per le regioni meridionali/insulari prevalenza sempre superiore
al 2% con punte massime in Campania, Puglia, Sardegna".
"La guarigione (dall'infezione naturale, ndr) rappresenta la regola,
in quanto avviene in più del 95% dei casi e la vera cronicizzazione si ha
solo nell'1-2% dei giovani adulti sani."
"La durata dell'immunità (prodotta dalla vaccinazione, ndr) è
variabile ed ancora oggetto di discussione; (...) si può affermare che
duri probabilmente dai 3 ai 5 anni".
"Vi è poi la possibilità di reazioni generali gravi (alla
vaccinazione, ndr) (...), che possono comportare angioedema, broncospasmo
e reazioni anafilattiche anche importanti e fatali".
"Nell'ambito delle reazioni generali più gravi, ma tardive, va
segnalata la possibilità di artriti e reazioni dermatologiche importanti
(...); anafilassi; disturbi a carico del sistema nervoso e comportanti
paralisi agli arti, neuropatie, mieliti, sintomi di demielinizzazione,
convulsioni, atassia cerebellare; disturbi a carico del sangue, con
importanti deficit di piastrine; disturbi dell'apparato osteo-articolare,
con artriti e sindromi di Reiter; disturbi a carico del sistema vascolare,
disturbi a carico del fegato con necrosi epativa acuta; disturbi a carico
della retina; disturbi a livello cutaneo come eritema multiforme; (...)
entro le 4 settimane successive alla somministrazione della prima dose
(...) mielite trasversa, meningite asettica, sindrome di Giullaume-Barrè
ed eritema multiforme".
"Le epatiti (da infezione naturale, ndr) a decorso grave e fulminante
vanno in Italia ogni anno da 10 a 100. Quindi la guarigione dalla malattia
rappresenta la regola, oltre il 95% (...); va poi osservato che la
malattia si verifica in grande prevalenza nei soggetti definiti a rischio.
(...) Sembra chiaro che la perizianda non appartiene a nessuna delle
categorie di persone individuate come a rischio".
"Le più importanti possibilità di contagio possono essere
sicuramente evitate mediante l'adozione di condotta di vita attenta e
consapevole e mediante adeguata informazione sui rischi, con particolare
riferimento a quelli sessuali".
"La realtà regionale e ambientale, riferita all'Italia del Nord in
genere, nella quale la perizianda vive, vede un tasso di diffusione di
soggetti portatori di epatite B inferiore al livello raccomandato dall'OMS
per procedere alla pratica vaccinale. In sostanza quindi appare evidente
che per la minore la possibilità di contrarre epatite è decisamente
remota per difficoltà di contagio in relazione alle specifiche condizioni
di vita individuali e sociali; inoltre in caso di sfortunato contagio, va
confermato che la malattia di regola guarisce senza residuati o
conseguenze apprezzabili per la salute".
"La vaccinazione non può essere definita sicura in modo assoluto.
(...) Inoltre va considerato che il vaccino è di introduzione
relativamente recente e che quindi una precisa definizione degli effetti
collaterali non è ancora disponibile".
"Per la minore la probabilità di essere contagiata e di ammalarsi
oggi, e negli anni immediatamente a venire, è decisamente remota. In
relazione ai rischi da vaccino, con eventuali conseguenze gravi per la
salute, a volte menomanti e anche fatali, si deve ammetterne la possibilità".
Gli
stralci della Perizia sono stati tratti da. vaccinetwork.org (sito ormai
chiuso non si sa perche'...) Pag.
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vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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