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Bimba grave
per una "Esavalente"
-
Chiesti i danni al ministero e
all'ospedale San Paolo di Milano
Tratto da "metro" 10
luglio 2002 - Milano
vedi: Bimbi
sempre piu' malati con i Vaccini
+
Testimonianze di Danni dei
Vaccini
Una
bambina di Lomazzo (CO) di quattro anni, ha subito
danni cerebrali
irreversibili per una
vaccinazione. Ora non parla e non cammina.
La
sua storia è stata raccontata ieri da "La Provincia” di Como. Alla
Asl di Saronno, nel '98 a pochi mesi di vita, la bimba fu sottoposta ad
una vaccinazione esavalente: contenente
vaccini
per polio,
difterite,
tetano,
epatiteB,
pertosse e
hemophilus.
Una vaccinazione normale, ma che "con ogni verosimiglianza" come
diagnosticata da un neurologo milanese al quale i genitori si sono rivolti l’anno scorso, le avrebbe causato una encefalite
post-vaccinica con complicanze di tipo epilettico e
motorie.
La bimba è nata nel ‘98 e, stando al racconto dei genitori stava
benissimo. Solo dopo le prime vaccinazioni d’obbligo sono cominciati
la diarrea, l’apatia,
gravi problemi neurologici.
Anche la crescita era compromessa. Di qui, il ricovero all’ospedale
San Paolo di Milano, dove però nessuno, tranne una dottoressa di cui
purtroppo ho perso le tracce», ricorda la madre della piccola, si
accorge che da causa di tutto sarebbe potuta essere la vaccinazione». Ma all’ospedale diagnosticano
una
semplice crisi convulsiva, e alla fine, la bimba viene dimessa con
diagnosi di encefalopatia epiettogena.
Da qui l’inizio di un calvario
per altri ospedali, ma le cure sono sempre e solo per epilessia.
Intanto, continua la madre, venivano fatte altre
vaccinazioni che forse
hanno peggiorato tutto.
Solo l’anno scorso si è scoperta la vera diagnosi, in attesa di
un’ultima, definitiva conferma che
ora dovrebbe arrivare dall' Inghilterra. I genitori sono in
"guerra”. "Non vogliamo soldi, dice la madre, né pietismi:
solo far conoscere un dramma più frequente di quanto non si creda.
L’avvocato Laura Arculeo dice: "fra poco avremo un quadro
completo delle responsabilità.
Ma all’ospedale “S.Paolo e al Ministero della Salute abbiamo già
chiesto i danni".
S.R.
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Autismo,
vaccini ed
infiammazione cerebrale - 14 agosto 2012
By Dr. Harold Buttram – specialista in Medicina Generale,
Università Oklahoma City
"L’infiammazione è un processo biochimico derivante da
agenti patogeni, irritanti, o cellule
danneggiate. L’infiammazione non deve essere confusa con
l’infezione, sebbene l’infiammazione può derivare da
infezioni (NdR: o viceversa).
Una cascata di eventi biochimici propaga e fa maturare la
risposta infiammatoria, che coinvolge il sistema vascolare
locale, il sistema immunitario e varie cellule all’interno
del tessuto danneggiato. (riferimenti]
Molte malattie hanno la loro origine nel processo
infiammatorio: Alzheimer (riferimenti),
malattia coronarica (riferimenti
1 ; 2 ; 3
; 4)
e cancro (riferimenti
1 ;
2 ;
3).
Altri disturbi a cui è associata l’infiammazione includono
qualsiasi malattia, ad es.: acne vulgaris, asma, malattie
autoimmuni, prostatite, glomerulonefrite, ipersensibilità,
malattie infiammatorie intestinali, malattia infiammatoria
pelvica, danno da riperfusione, artrite reumatoide, rigetto
di trapianto, vasculite, cistite interstiziale, ecc..
L’infiammazione, pertanto, è ben nota nell’eziologia della
malattia. Inoltre, l’infiammazione è un tentativo di
protezione dell’organismo per rimuovere stimoli nocivi ed
è caratterizzata dall’aumentato movimento di plasma e di
leucociti (soprattutto granulociti) per avviare la
guarigione (riferimenti).
L’encefalite è un’infiammazione acuta del
cervello, di solito associata a
meningite. Alcuni sintomi associati all’encefalite
includono febbre, sonnolenza, affaticamento e convulsioni.
La procedura diagnostica primaria è una puntura lombare con
rimozione del liquido cerebrospinale per la cultura e
l’analisi microscopica.
Un altro aspetto dell’encefalite, conosciuto come
“encefalite di Rasmussen”, provoca infiammazione cronica con
infiltrazione di
linfociti T nel
cervello che conducono ad atrofia ed epilessia.
Anche TUTTI i
virus eterologhi=estranei (NdR: anche quelli dei
vaccini) della polio, del morbillo, della
varicella, del Nilo Occidentale ecc., sono in grado di
causare encefalite.
Diversi virus della polio, del morbillo, della varicella e
del Nilo Occidentale sono in grado di causare encefalite.
Anche una reazione allergica alle
vaccinazioni, secondo il National Institutes of
Health degli Stati Uniti, può causare encefalite con
gonfiore del cervello. L’encefalite è stata inclusa come una
delle tante reazioni avverse da vaccino suscettibile a
indennizzo dal National Childhood Vaccine Injury Act degli
Stati Uniti nel 1986. (riferimenti)
Vulnerabilità del cervello infantile: suscettibilità univoca
alla perossidazione lipidica
A titolo di spiegazione, il termine “perossidazione” si
riferisce alla degradazione dei lipidi derivanti dalla
generazione di radicali liberi da una serie di reazioni a
catena pro-infiammatorie, che può essere molto dannoso se il
processo è prolungato. “I radicali liberi” a loro volta si
riferiscono agli atomi con elettroni spaiati, con
conseguente accresciuta instabilità e reattività.
Il risultato finale di un’anormale e prolungata
lipido-perossidazione può essere un’anormale infiammazione
del cervello con edema cerebrale secondario (gonfiore).
Di tutti gli organi del corpo, il
cervello è il
più suscettibile al degrado dell’ossidazione, comunemente
denominata “perossidazione“. Anche se il cervello di un
bambino riceve il 15% della gittata cardiaca normale,
utilizza quasi il 25% di ossigenazione del corpo (riferimenti).
Come livelli elevati di ossigeno nell’ambiente portano un
aumento del rischio di esplosioni o incendi, altrettanti
paragonabili rischi fisiologici esistono nel cervello. Oltre
ad essere un organo altamente ossigenato, il cervello umano
ha un’accresciuta vulnerabilità all’effetto nocivo della perossidazione
perché il cervello ha di gran lunga il più alto contenuto di
grasso di qualsiasi altro organo del corpo, con i lipidi di
membrana che costituiscono il 60% della materia solida (riferimenti).
Inoltre, il cervello e la retina contengono una percentuale
relativamente elevata di acidi grassi polinsaturi Omega-3,
acido arachidonico (ARA) e acido docosaesaenoico (DHA)
[riferimenti
1 ;
2 ;
3 ;
4 ;
5 ;
6 ;
7 ;
8 ;
9 ;
10] che servono come un blocco di costruzione
primario delle membrane di queste strutture. DHA e ARA
sono ricchi in energetica, ma sono molto più instabili e
vulnerabili alla perossidazione pro-infiammatoria
[degradazione ossidativa dei lipidi] di grassi saturi.
[riferimenti
1 ;
2 ;
3 ;
4 ;
5 ;
6 ;
7 ;
8 ;
9 ;
10]
In sostanza, il cervello potrebbe essere paragonato a
un’erba secca altamente infiammabile o a una spazzola
racchiusa in un’area con elevati livelli di ossigeno, che
necessitano di una sola scintilla per scatenare una
conflagrazione di perossidazione lipidica infiammatoria. Gli
adiuvanti dei vaccini forniscono questa scintilla molto più
spesso di quanto si pensa in generale.
Lo studio di Pourcyrous: una pietra miliare nella storia
medica
Uno studio sull’immunizzazione primaria di 239 bambini
prematuri con età gestazionale inferiore a 35 settimane
effettuato da M. Pourcyrous et al (Journal
of Pediatrics, 2007) è stato condotto per determinare
l’incidenza di eventi cardio-respiratori e anormali
elevazioni di proteina C-reattiva [PCR] associati con la
somministrazione di un vaccino singolo o più vaccini
contemporaneamente a circa due mesi di età. I vaccini dati
erano: DTaP [(nfanrix), Hib (ActHIB), HBV (Engerix-B), IPV
(Inattivato IPOL ™) e PCV7 (Prevnar).
vedi: Bugiardini dei
Vaccini
PCR è un test indicatore standard del sangue per valutare
l’infiammazione del corpo, che, nel presente studio,
rappresenterebbe l’infiammazione del cervello. Livelli di PCR
e manifestazioni cardio-respiratorie sono stati monitorati
per tre giorni seguenti alle vaccinazioni in un’unità di
terapia intensiva neonatale promossa dalla University of
Tennessee.
Elevazioni dei livelli di PCR si sono verificati nel 70% dei
neonati ai quali sono stati somministrati vaccini mondose e
nell’85% di quelli ai quali sono stati somministrati vaccini
multipli, di cui il 43% ha raggiunto livelli anormali.
Come ha notato lo studio
Pourcyrous,
Una spiegazione plausibile per la variazione della grandezza
delle risposte PCR alla immunizzazione può essere attribuita
alla stimolazione virale rispetto alla stimolazione
antigenica batterica, alla minore variabilità nella quantità
di antigeni nei diversi lotti di vaccino, al componente
antigenico multiplo di un vaccino, alla presenza e alla
quantità di adiuvante di alluminio, al polimorfismo genetico
o alla diminuzione delle risposte immunitarie in alcuni
neonati pretermine.
Nel complesso, il 16% dei neonati ha manifestato un
evento potenzialmente letale associato al vaccino;
evento cardio-respiratorio con episodi di apnea (cessazione
della respirazione) e/o bradicardia (anormale rallentamento
della frequenza cardiaca). Emorragie Intraventricolari
(cervello) si sono verificate nel 17% di quelli che
hanno ricevuto i vaccini singoli e nel 24% di quelli che
hanno ricevuto vaccini multipli.
Pourcyrous, et al. hanno
ulteriormente indicato che
Altri ricercatori hanno anche riferito di eventi
cardiorespiratori dopo immunizzazione con vaccini
plurivalenti DTaP singolo o quando DTaP è
stato somministrato contemporaneamente con altri vaccini.
Omenaca et al., dopo aver escluso dal loro studio bambini
con malattie croniche hanno utilizzato una serie di
combinazioni di vaccini, e hanno osservato eventi
cardiorespiratori nel 42% dei neonati con basso peso (< 1000
g).
- Inoltre, lo studio Pourcyrous ha osservato che il vaccino
DTaP è stato associato alla più alta incidenza di evento
cardio-respiratorio in tutti quei neonati ai quali è stato
somministrato un singolo vaccino.
- Infiammazione del cervello come indicato dal test PCR
elevato.
Gonfiore [edema] come uno dei segni cardinali
dell’infiammazione del cervello.
- Evento cardio-respiratorio potenzialmente letale.
- Emorragia cerebrale.
Lo studio Pourcyrous genera
anche una domanda. Perché nello studio Pourcyrous si sono
verificate quasi invariabilmente emorragie cerebrali a
livello intraventricolare anziché subdurale?, episodio
quest’ultimo che viene attribuito alla Shaken Baby Syndrome/Non-Accidental
Injury (SBS/NAI - Sindrome del
bimbo scosso non traumatica) nelle sale di emergenza
degli ospedali americani in assenza di un noto grave trauma
accidentale.
La risposta è che lo studio di Pourcyrous è stato eseguito
su neonati prematuri, alcuni nati meno del termine di 30
settimane, nelle quali le emorragie intraventricolari sono
note per essere caratteristiche. Questo può essere dovuto,
almeno in parte, alle interazioni cervello/cranio infantile
nelle diverse fasi di sviluppo. Nei neonati pretermine il
cranio sarebbe altamente flaccido, fornendo poca se non
alcuna resistenza a un cervello che si gonfia (edema).
Primi studi su animali hanno
dimostrato che l’infiammazione del cervello
frequentemente scatenata dopo i
vaccini è anche comunemente
associata a emorragie cerebrali (riferimenti
1 ;
2 ;
3).
In neonati a termine, a differenza delle nascite pretermine,
la superficie interna del cranio presenta una superficie
relativamente stabile, e quando il gonfiore e
l’infiammazione del cervello avvengono a causa
dei vaccini, basterebbe poco gonfiore alla superficie
esterna del cervello per impattare contro la superficie
interna del cranio che, come un laccio emostatico, blocca il
deflusso passivo del sangue nella rete venosa subdurale. Col
sangue arterioso craniale, che arriva a pressioni molto più
alte, prevedibilmente questo fenomeno causa un aumento
brusco della pressione intra-cerebrale, la vera causa di
molte emorragie subdurali e dell’improvviso scatenarsi di
epistassi post-vaccinali.
Secondo un rapporto di
Squier W. e J. Mack (2009), la maggior parte delle
emorragie subdurali dell’infanzia vengono identificate nei
bambini da 0-4 mesi di età, un tempo in cui il compartimento
subdurale consiste di 10-15 strati di scaglie disposte
liberamente a fiocchi, con presenza di fluido interstiziale,
tra le cellule, e poche giunzioni intercellulari (ulteriori
riferimenti).
In questa condizione altamente permeabile è prevedibile che
un rapido aumento di pressione venosa intra-cerebrale
costringerebbe il sangue a spostarsi dalla rete venosa
subdurale in queste membrane subdurali vagamente collegate,
la vera causa di molte emorragie subdurali spesso
erroneamente attribuite alla Shaken Baby Syndrome/Non-traumatica.
Adiuvanti proinfiammatori dei
vaccini - Definizione degli
adiuvanti
Gli adiuvanti dei vaccini sono sostanze aggiunte alla
formulazione del vaccino durante il processo di
fabbricazione e sono progettati per aumentare e prolungare
le risposte immunologiche in generale ai vaccini. Questo si
traduce in un innesco di cellule immunitarie del cervello,
le microglia e astrociti, seguito da intense reazioni di
microglia e astrociti ad ogni successiva serie di
vaccinazioni. Come rivisto da Viera Scheibner, ci sono tre
classi generali di
coadiuvanti nei vaccini:
- Alluminio: fosfato di
alluminio, idrossido di alluminio, idrossifosfato solfato di
alluminio e potassio solfato di alluminio
- Oli vari: tra cui olio emulsionato di Freund, olio
minerale, emulsionate olio di arachide (adiuvante 65) e lo
squalene (olio di squalo),
- Prodotti batterici: Bordettella pertosse (pertosse),
Mycobacterium (tubercolosi), tossina del colera, e altri (riferimenti).
Gli adiuvanti dei vari vaccini sono elencati sul foglietto
illustrativo del vaccino (riferimenti).
In quella che potrebbe essere la
revisione più completa ad oggi sulla Fisiopatologia delle
reazioni avverse al vaccino, il neurochirurgo Russell
Blaylock ha raccolto una massa di prove che comprovano i
risultati della stimolazione del sistema immunitario del
cervello e le intense reazioni di microglia e astrociti ad
ogni serie successiva di vaccinazioni. Questo è
principalmente il risultato degli adiuvanti del vaccino che
sono aggiunti espressamente per scopi di stimolazione
immunitaria. (riferimenti
1 ;
2 ;
3).
Nella spiegazione, microglia e astrociti sono cellule della
prima linea immunologica di difesa che si trovano nel
cervello e sono deputate alla difesa contro gli invasori
stranieri infettivi. Questa risposta, tale di un’infezione
virale, è normalmente di durata limitata e innocua per il
cervello. Tuttavia, quando le microglia e gli astrociti sono
stimolati per periodi prolungati, scopo per il quale sono
progettati gli adiuvanti dei vaccini, questa estesa
attivazione può essere molto distruttiva per il cervello
causando infiammazione e/o sanguinamento, encefalite con
evoluzione in encefalopatia.
A causa della dipendenza critica del cervello in via di
sviluppo in una sequenza temporizzata di citochine e
fluttuazioni di aminoacidi eccitatori, secondo Blaylock, le
vaccinazioni sequenziali possono causare alterazioni di
questo processo critico che comporterà non solo la perdita
sinaptica e dendritica, ma lo sviluppo anormale nel percorso
nervoso.
Quando le microglia sono eccessivamente attivate dai
vaccini, soprattutto in modo cronico, secernono un certo
numero di citochine proinfiammatorie, radicali liberi,
prodotti di perossidazione lipidica e le due eccitossine,
glutammato e acido quinolinico, che possono diventare
pro-inflammatorie e altamente distruttive quando sono
attivate per periodi prolungati.
Questo processo è stato suggerito come il meccanismo di
principio con conseguente caratteristiche patologiche e
cliniche dell’Autismo ovvero ENCEFALOPATIA.
Per valutare un potenziale
legame tra vaccini, infiammazione del cervello e l’autismo,
Diana Vargas e colleghi hanno esaminato il cervello da
autopsie di 11 pazienti autistici che variavano nell’età da
5 a 44 anni, in cui hanno trovato l’ampia presenza di
attivazione delle microglia e degli astrociti (cellule
immunitarie del cervello) insieme a numerose citochine
pro-infiammatorie.
Normalmente dormienti, le microglia e gli astrociti possono
diventare molto distruttivi quando sovrastimolati per
periodi prolungati di tempo, scopo per il quale sono
progettati gli adiuvanti dei vaccini. Come con lo studio di
Pourcyrous, quest’ultimo fu il primo studio del genere che
documentava scientificamente e molto chiaramente
un’associazione significativa tra l’autismo e
l’infiammazione cerebrale.
Da molti anni due forme di
alluminio, idrossido di alluminio e fosfato di
alluminio, sono gli unici composti specificamente
autorizzati dalla FDA per essere utilizzati come adiuvanti
nei vaccini. Questi composti di alluminio praticamente
insolubile servono ad attivare drasticamente e cronicizzare
nel tempo la reazione immunitaria alla vaccinazione mediante
l’attivazione prolungata macrofagica del sub-sistema
immunitario in alcune persone (riferimenti 1
; 2
; 3
; 4
; 5
; 6
; 7
; 8
; 9
; 10
; 11
; 12
;
13).
Attualmente quattro forme sono utilizzate nei vaccini
secondo il
Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Siccome gli adiuvanti nei
vaccini sono progettati per produrre una prolungata
stimolazione immunitaria, è ovvio che comportano un rischio
particolarmente elevato per il sistema nervoso. Gli studi
hanno dimostrato che l’attivazione immunitaria dopo la
vaccinazione può durare fino a due anni, il che significa
che un eccesso di stimolazione distruttiva di microglia può
essere innescato anche per questa lunghezza di tempo se non
di più. Inoltre, è noto che l’alluminio si accumula nel
cervello e che questo accumulo è associato alle malattie di
Alzheimer, al Morbo di Parkinson e alla Sindrome della
Guerra del Golfo. [riferimenti
1 ;
2 ;
3]
Come sottolineato da
L. Tomljenjovic e CA Shaw:
“L’alluminio è una neurotossina sperimentalmente dimostrata
e l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini.
Nonostante i quasi 90 anni di uso diffuso dei adiuvanti in
alluminio, la comprensione medica e della scienza medica in
merito al meccanismo di azione è ancora notevolmente scarsa.
C’è anche una notevole scarsità di dati al riguardo della
tossicologia e farmacocinetica di questi composti.
Nonostante questo, la nozione che l’alluminio nei vaccini è
sicuro sembra essere ampiamente accettata“.
La ricerca sperimentale, al contrario, dimostra chiaramente
che l’alluminio in forma di adiuvante comporta un rischio
per l’autoimmunità, di infiammazione del cervello a lungo
termine e complicanze neurologiche successive che possono
così avere complicazioni di salute avverse, profonde e
diffuse.
Olio di arachide senza etichetta
In un recente libro,
La storia dell’epidemia di allergia alle arachidi,
Heather Fraser documenta accuratamente come è altamente
allergenico l’olio di arachide prodotto per essere
utilizzato nelle vaccinazioni senza essere elencato sul
foglietto illustrativo. Con il suo background storico, oltre
che madre di un bambino che ha richiesto ripetuti ricoveri
per grave allergia alle arachide, Heather Fraser ha
scritto un libro derivato dall’esperienza e conoscenza
personale.
Il primo uso di olio di arachidi nei vaccini è stato
segnalato nel 1964 da
The New York Times, che annunciava come il gigante
farmaceutico Merck aveva
iniziato ad utilizzare un nuovo ingrediente nel vaccino che
"prometteva" di estendere l’immunità contro l’influenza, la
polio e altre malattie.
Quando iniettato per via intramuscolare, l’olio è
gradualmente metabolizzato dall’organismo e fornisce un
rilascio prolungato di altri ingredienti con produzione di
livelli di anticorpi 13 volte più elevata rispetto
alle precedenti formulazioni acquose del vaccino (riferimenti).
Negli anni settanta e ottanta, seguenti alle modifiche
dell’originale adiuvante 65-4, l’uso di olio di arachidi nei
vaccini è diventato pratica comune (riferimenti
1 ;
2 ;
3).
Come evidenziato nei tabulati da Heather Fraser, è stato
durante questo periodo di tempo che l’incidenza di allergie
alle arachidi ha cominciato a salire in proporzioni
esponenziali, così come è salita contemporaneamente
l’incidenza della Sindrome di Guillain-Barré [riferimenti]
Prodotti chimici tossici
ambientali e il lavoro di Rachel Carson
Negli anni sessanta Rachel Carson causa un brivido alla
spina dorsale degli Stati Uniti, dal momento in cui avverte
in merito al crescente caos ambientale provocato dalla
nostra tecnologia più avanzata, in gran parte coinvolgendo
centinaia di prodotti derivati petrolchimici [pesticidi,
ecc.] che sono liposolubili e quindi fonte di pericolo
soprattutto per il cervello e il sistema nervoso.
Anche se c’è stato qualche riconoscimento dei pericoli
derivanti da queste sostanze chimiche, ci sembra essere poca
consapevolezza in merito al fatto che le sostanze chimiche
tossiche ambientali di origine commerciale
possono sostituirsi ai microrganismi infettivi come la
principale minaccia per la salute umana e la vita su questo
pianeta [riferimenti].
Una ricerca relativa a questi pericoli ha dimostrato
graficamente, attraverso studi condotti su animali,
la perdita di neuroni cerebellari e di cellule di Purkinje
derivanti dalla gestione di alcol e/o OX-saporina.
(riferimenti
1 ;
2).
Vitamina C e malattia
cardiovascolare
Come riportato da Levy LE in “Vitamina
C e malattia cardiovascolare“, l’autore suppone che la
malattia aterosclerotica coronarica inizia con grave
deplezione di Vitamina C in intima (tessuto connettivo e
collagene) della parete arteriosa coronarica. Nello stato
degenerativo dell’aterosclerosi, c’è sempre una perdita
della natura della membrana basale arteriosa.
Come descritto da Levy:
“Lo stato proliferativo di aterosclerosi comprende la fase
più lunga o più estesa dello sviluppo della placca. Una
volta che la membrana basale ha perso la sua natura, lo
strato di cellule endoteliali diventa più poroso e la sua
maglia di collagene perde molta della sua integrità, c’è una
costante invasione di soluti del sangue come calcio, lipidi,
grassi e microbi patogeni anche con tossine associate. Tali
microbi spesso, ma non invariabilmente, provengono da foci
dentali“.
Se le informazioni di cui sopra vengono applicate all’area
di infiammazione del cervello, con gli adiuvanti
pro-infiammatori dei vaccini che riducono rapidamente la
Vitamina C, che è già marginale in una gran parte della
nostra società (riferimenti),
abbiamo una spiegazione pronta per le elevazioni del 70% di
Proteina C-Reattiva derivante dall’inoculazione di singoli
vaccini e l’85% derivante dalla somministrazione di vaccini
multipli. Per questi motivi lo studio Pourcyrous resterà
incompleto fino a che non saranno testati nel plasma anche i
livelli di Vitamina C considerando i vaccini come parte
dello studio.
Come lo studio Pourcyrous
sottolinea, eventi cardio-respiratori si sono verificati
entro le 48 ore nei neonati pretermine vaccinati mentre
erano in ospedale, il che indica che non ci sono stati
incidenti, né Shaken Baby Syndrome, né lesioni Non
accidentali che potevano influenzare tali eventi
cardio-respiratori; eventi che i genitori sperimentano a
casa propria dopo che i bambini sono stati vaccinati e per
i quali essi cercano cure ospedaliere rivolgendosi al pronto
soccorso per il loro bambino.
Vaccini, deplezione di Vitamina
C, infiammazione del cervello e l’attuale epidemia di
autismo
infantile
Come descritto sopra, è ben consolidato che l’infiammazione
cronica del tessuto tende ad essere associata con la
distruzione di tessuto e/o degenerazione maligna. La sezione
sulla malattia cardiovascolare di LE Levy, che mostra una
correlazione tra il degrado del tessuto delle arterie
coronarie e la deplezione di Vitamina C, fornisce un
avanzamento importante nella nostra comprensione che a lungo
è stata sottolineata dai precedenti pionieri in questo
campo. Sebbene la ricerca scientifica sul potenziale ruolo
terapeutico della Vitamina C per le malattie degenerative
rimane nella “sua” infanzia, alcune cose sono già note ivi
compresi gli studi che dimostrano come l’idrossilazione
(ossidazione) di prolina e lisina in procollagene avviene
tramite l’enzima Prolil idrossilasi, che richiede la
Vitamina C come cofattore (riferimenti
1 ;
2).
Anche se mancano prove e test di sicurezza significativi sui
vaccini sponsorizzati dal National Institutes of Health fino
ad oggi, c’è un notevole corpo di prove indiziarie che i
vaccini sono la causa della corrente epidemia di autismo
infantile, e la somma totale di queste prove sposta
l’equilibrio in “più probabile che non all’interno di un
ragionevole grado di certezza medica“.
Diverse zone libere da autismo
esistono negli Stati Uniti in quello che è altrimenti un
mare di autismo infantile. Più importanti tra questi sono le
comunità Amish in
Pennsylvania e Ohio, dove i genitori raramente vaccinano i
loro bambini. Le uniche eccezioni sono rappresentate
da diversi bambini vaccinati che sono stati adottati
(riferimenti
1 ;
2).
L’analisi constata l’evidenza di
autismo in molti casi di rezioni avverse ai vaccini. Per
anni, i funzionari di salute del governo e la maggior parte
delle altre autorità mediche hanno respinto l’idea che
l’autismo potrebbe essere legato ai vaccini dell’infanzia; e
il Tribunale speciale istituito dal Congresso Americano
per risarcire le persone danneggiate dai vaccini ha negato
migliaia di attestazioni nell’ultimo decennio a genitori che
hanno sostenuto che i loro figli hanno sviluppato autismo a
causa delle vaccinazioni. Ma un nuovo rapporto apparso sul
giornale di una scuola di giurisprudenza di New York,
The Pace Environmental Law Review, potrebbe riaccendere
il dibattito spesso accalorato sulla questione.
Infatti, dal punto di vista giuridico si afferma che
“siccome il disturbo autistico è definito tale a seguito
di un’aggregazione di sintomi, non c’è alcuna differenza
significativa tra il termine autismo e sintomi
simil-autistici“.
Basato su un campionamento di casi in cui i querelanti hanno
vinto le cause e relativi indennizzi, gli autori hanno
trovano che molte delle vittime hanno dimostrato
l’evidenza con l’autismo anche se — esclusivamente come
tattica legale — le loro cause hanno sottolineato anche
altre lesioni.
Dei 170 casi esaminati nella relazione degli autori, 32
(19%) hanno fornito documentata evidenza di autismo o
sintomi simil-autismo. Le prove includevano alcune che la
Corte ha messo agli atti come “prove di autismo” o “sintomi
simil-autismo”… o che i registri delle commissioni mediche,
educatori o terze parti hanno confermato come disturbo
autistico.
Fox Morning News, 11 maggio 2011, 8:27: (Fox25/MyFoxBoston.com):
Il Congresso terrà audizioni giovedì, circa un possibile
legame tra l’autismo infantile e vaccinazione — un pensiero
che molti pensavano fosse stato messo a riposo all’inizio
dell’anno quando i Centers for Disease Control and
Prevention hanno pubblicato uno studio che suggerisce che la
ricerca non suggerisce un’associazione tra le due. Ma
secondo informazioni scoperte nei documenti di Safeminds.org,
almeno 83 famiglie hanno ricevuto un indennizzo federale per
lesioni da vaccino, e ognuno di questi 83 bambini soffriva
di autismo.
Pochi sono consapevoli del fatto che i vaccini morbillo,
parotite e rosolia sono stati somministrati separatamente
per un certo numero di anni negli USA con solo lievi aumenti
nell’incidenza di autismo infantile prima dell’introduzione
del vaccino trivalente nel 1979. Fu solo in seguito
all’introduzione di questo vaccino trivalente che
l’incidenza dell’autismo infantile ha mostrato un aumento
forte e drammatico.
Carenze nei test di sicurezza
del vaccino e dello stato dell’arte
Durante le audizioni del Congresso sulla sicurezza del
vaccino [1999-dicembre 2004], a un Comitato della FDA è
stato chiesto ripetutamente, “Dove sono i tuoi studi sulla
sicurezza?“. Il Comitato non poteva non rispondere con
risposte soddisfacenti come, “Sarebbero molto costosi“.
Tuttavia, è dal 14 gennaio 2009 che è diventato
evidente come l’evasione sugli studi di sicurezza del
vaccino è semplicemente un “criterio stabilito” dal National
Institutes of Health, l’agenzia federale responsabile del
finanziamento e della ricerca sanitaria negli Stati Uniti,
come segnalato dal gruppo di Age
Of Autism.
Basandoci su queste rivelazioni,
le affermazioni delle autorità sanitarie che non c’è alcuna
prova di una relazione tra vaccini e autismo sono state
tecnicamente corrette, ma questo è solo perché i test che
potrebbero dimostrare tale rapporto sono stati
sistematicamente e deliberatamente evitati dal NIH e altre
agenzie governative della salute per un periodo di molti
anni.
Tuttavia, poiché le audizioni al Congresso degli Stati Uniti
in merito alla sicurezza del vaccino [1999-2004] hanno
trovato immense carenze sui test in merito alla sicurezza
del vaccino, un numero sempre crescente di studi altamente
affidabili sono stati pubblicati nella letteratura medica
che indicano quale danno significativo può essere causato
dagli attuali programmi vaccinali dell’infanzia. Lo studio
di Pourcyrous, citato in apertura, è offerto come un primo
esempio.
Raccomandazioni di sicurezza per i genitori che scelgono di
vaccinare i loro bambini, basate sulle linee guida dell’Autism
Research Institute:
- Mai vaccinare un bambino malato, anche se ha solo un
banale raffreddore causato da un’infezione virale, perchè tutti
i virus sono immunosoppressori e rendono il bambino più
vulnerabile alle reazioni avverse del vaccino.
- Non consentire MAI più di due vaccini per ogni seduta;
evitare tutti i vaccini in combinazione.
- Somministrare Vitamina C prima e dopo ogni
vaccinazione. Anche dare Vitamina A in dosi standard.
- Tutte le forme di zucchero dovrebbero essere evitate per
diversi giorni prima e dopo i vaccini, perchè è stato
dimostrato che lo zucchero diminuisce l’attività protettiva
del sistema immunitario influendo sulla capacità di difesa
dei globuli bianchi (riferimenti).
Conclusioni
Lo studio di Pourcyrous conferma eventi cardio-respiratori
occorsi entro 48 ore dalla vaccinazione per i neonati
pretermine in un’unità di terapia intensiva neonatale
ospedaliera dove nessun’altra condizione, quali Shaken Baby
Syndrome [SBS] o lesioni Non accidentali [NAI],
si erano presentate. Tale studio indica anche che una prova
medica standard, quale la Proteina C-Reattiva, può essere
utilizzata per verificare e confermare l’infiammazione
associata a insulti cerebrali derivanti da reazioni avverse
al vaccino quale è l’evento cardio-respiratorio.
Anche il ruolo dietetico
prenatale di Vitamina C e traumi alla nascita devono essere
considerati da parte dei medici nelle anomalie del cervello
infantile, invece della Shaken Baby Syndrome o lesioni Non
accidentali [NAI], al contrario di ciò che avviene spesso
negli ospedali dove sono sempre pronti a fornire queste o
altre fantasiose diagnosi nei bambini che soffrono di
reazioni avverse al vaccino, soprattutto quando nessun
trauma fisico è presente sul corpo.
Insistete nel visionare il
foglietto illustrativo
del vaccino, perchè eventi cardio-respiratori come
quelli documentati nello studio Pourcyrous (per esempio,
apnea, bradicardia, malattia da reflusso gastroesofageo,
emorragia / infiammazione del cervello e desaturazione di
ossigeno), sono spesso elencate nelle controindicazioni o
reazioni avverse.
Livelli ematici di Vitamina C
possono essere utili nel determinare le suscettibilità di
infiammazione cerebrale post-vaccinazione. Inoltre,
l’importanza dei corretti livelli ematici di Vitamina C è
suggerita come possibile prevenzione di evento
cardio-respiratorio post-vaccinale nei neonati pretermine e
a termine. La Vitamina C si correla direttamente con la
nutrizione prenatale e la dieta della madre, ricca di
nutrienti in frutta e verdura fresca. - Tratto da:
autismovaccini.com
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TROVATO un
meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! -
22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che
permette alle cellule immunitarie di
penetrare nel cervello e di aprire la strada
ad una seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi multipla,
nelle quali il sistema immunitario
aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata
sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in
futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto
in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice
della ricerca, l’italiana Federica Sallusto,
dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb)
di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e'
stato condotto in collaborazione con Andrea
Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli,
dell’università di Genova. Il passaggio
segreto che permette di entrare nel cervello
alle cellule apripista e' il plesso
coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il
liquido spinale. e' una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo e'
considerata il «portone principale», ossia
la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria. Adesso,
osserva Lanzavecchia, "conosciamo la
funzione di questa porta segreta e si può
pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine
vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel
cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs e
non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova facilmente nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' e' gia stato fagocitato (ingerito)
dagli MF e perche' gli MF viaggiano
anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare"
(informare)
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le
possibili microischemie (vedi le
scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono
intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale
od in altri luoghi...per il fatto che i
globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi
nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono
generare,.... inoltre i macrofagi secernono,
nella loro azione quando hanno ingerito le
sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi, infiammazioni croniche,
gastroenteriti croniche, ecc....fino alla
morte nella culla = SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui
sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine,
negli USA, ha determinato, dopo meticolose
ricerche durate anni, che il cervello è
direttamente collegato al sistema
immunitario tramite vasi linfatici che si
pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che
ribalta decenni di insegnamenti e di
teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi
linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e
brillanti di migliaia di ricercatori e
medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni
singolo dettaglio, ma il vero significato
della scoperta risiede negli effetti che
questa potrebbe avere sullo studio e sulle
vere cause dell'autismo e/o di tutte le
patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del
cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche,
autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano
diversi attacchi al sistema immunitario,
cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo
comprendere, oltre alle cause di tali
malattie, anche avvicinarci meccanicamente e
realmente al problema perché il cervello è,
come ogni altro tessuto, collegato al
sistema immunitario periferico attraverso
i vasi linfatici meningei – cosi' ha
affermato
Jonathan Kipnis, professore del
Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore
presso il
Center for Brain Immunology and Glia
(BIG) dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
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