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Fattori di rischio e persone ad
elevato rischio di malattia
MALATTIE CON RISCHIO ELEVATO:
malattie infettive batteriche
diabete mellito
malattie ormonali
malattie ematiche
deficit immunitari
tumori
CURE CON:
antibiotici
immunosoppressorl
corticosteroidi
citostatici
GRUPPI DI PERSONE:
donne gravide
prematuri e neonati
anziani
soggetti che dedicano scarsa attenzione alligiene del corpo (alcolisti
o altri soggetti dipendenti)
Lavaggio e
Idro colon terapia
Allinizio di una terapia antimicotica può
essere utile un lavaggio come quelli effettuati prima di interventi endoscopici od
operatori con appositi basicizzanti da introdurre nell'acqua utilizzando il lavaggio
intestinale (clistere).
Il lavaggio intestinale porta ad un completo svuotamento dellintestino e può
migliorare la motilità. In questo modo viene facilitata la ricostruzione della flora
intestinale fisiologica che deve essere reintegrata per mezzo del'assunzione di preparati
multibatterici più microdiete.
Inoltre, in condizioni favorevoli, il lavaggio può ridurre il numero dei funghi
che vivono nellintestino e quindi ottimizzare le condizioni per la successiva
terapia. Unaltra interessante possibilità viene offerta
dallidro-colon-terapia.
Meccanismi di difesa del corpo contro le
infezioni fungine
Un ruolo molto importante nella difesa contro le
infezioni fungine viene svolto dai leucociti e dai macrofagi. Nel tratto respiratorio ad
esempio la fagocitosi delle cellule fungine viene effettuata dai leucociti neutrofili e
dai macrofagi alveolari. I disturbi di questi meccanismi, dovuti a farmaci o difetti
immunitari, possono avere come conseguenza delle
infezioni cronico-recidivanti. Anche i funghi stessi possono danneggiare attivamente la fagocitosi.
Tramite alcuni esperimenti condotti su animali si è osservato che la
Candida Albicans può disturbare la fagocitosi attraverso i macrofagi peritoneali. I fagociti fagocitano le singole cellule dei funghi sia in organismi già
sensibilizzati che non sensibilizzati.
In questi ultimi le pseudoife possono crescere rapidamente e distruggere i
fagociti.
I soggetti con una elevata tendenza alle infezioni fungine
(NdR: quindi tutti i
vaccinati
per
le indotte variazioni di pH intestinale e quindi di moria
della flora
autoctona ed antagonista alla Candida A. ), hanno dei leucociti
neutrofili a cui manca un enzima speciale e quindi non possono distruggere la cellula del
fungo fagocitata.
Un altro ruolo importante viene svolto dal sistema delle cellule T, in
particolare dalle Placche di Peyer nel tratto intestinale.
I pazienti con dei difetti genetici o ereditari della cellula T si ammalano più
frequentemente di gravi candidosi .
Non è ancora stato dimostrato se la canditossina
interviene in questo caso. Uninfezione fungina porta di solito alla formazione di
anticorpi IgM e IgG, tuttavia questo non avviene sempre.
Le infezioni da C. krusei o C. pseudotropicalis non provocano alcun marcato aumento
del titolo.
Condizioni per la formazione di una infezione
La gravità di una micosi da Candida può andare
dallinfestazione cutanea o della mucosa, fino ad un insediamento nellorgano e
la generalizzazione sistemica. Il presupposto è costituito però da fattori
predisponenti. In un tessuto sano con microecologia intatta e buona situazione immunitaria
dellorganismo, i funghi non riescono a penetrare. Sono necessari altri fattori di
disturbo affinché la micosi possa attaccare il tratto digerente. Queste micosi sono delle
infezioni endogene che si sviluppano su un precedente danno.
Oltre alle
immunopatie deficitarie, affinché linfezione fungina possa
insediarsi, contribuiscono in particolare i seguenti fattori:
* Terapia antibiotica con lesione della mucosa
e/o danno della flora intestinale (anche molto tempo prima)
* Terapia immunosoppressiva, anche con corticoìdi
* Alimentazione errata con un eccessivo consumo di zucchero;
alimentazione
povera di oligoelementi e di fattori vitali
* Vaccinazioni, NdR.
Le tetracicline possono ad esempio danneggiare direttamente a livello tossico
lepitelio della mucosa intestinale.
Da questo gli antibiotici ostacolano non solo la sintesi degli anticorpi ma anche
le caratteristiche fagocitarie dei leucociti.
Anche i prodotti di decomposizione dei batteri uccisi dallantibiotico possono
danneggiare lepitelio.
Un trattamento antibiotico può portare alla formazione di una piccola colonia di
funghi che solo più tardi provoca dei sintomi.
Importanza della
flora intestinale fisiologica
Gli antibiotici danneggiano soprattutto il delicato
equilibrio tra batteri intestinali aerobi ed anaerobi.
I batteri intestinali ricoprono in modo fisiologico la
superficie intestinale come un tappeto vivente.
Un trattamento con antibiotici ad ampio
spettro danneggia questo equilibrio e diminuisce la capacità della flora intestinale di
contrapporsi alla colonizzazione dei funghi.
Lantagonismo batterico che sussiste
normalmente contro linfestazione fungina viene così ridotto.
Sulla base di queste osservazioni bisogna considerare se, almeno nei pazienti a
rischio, non sia il caso di combattere queste complicazioni micotiche indesiderate dopo
una terapia antibiotica attraverso una sostituzione probiotica di
lattobacilli. In ogni
caso si deve trattare una micosi secondaria già formata.
Se non riconosciuta, questa si può cronicizzare e diventare rilevante clinicamente
anche dopo alcuni anni, senza che il terapeuta possa far riferimento alla terapia
antibiotica effettuata molto tempo prima.
Corticosterodi / Immunosoppressori
I corticosteroidi svolgono un ruolo importante nella
formazione delle micosi. La terapia steroidea impedisce la reazione infiammatoria e
reprime la reazione di difesa vascolare, proliferativa ed essudativa. Inoltre questi
farmaci ostacolano la proliferazione del tessuto connettivo e abbassano il numero di
linfo- e leucociti.
Questo effetto è naturalmente voluto e
necessario. Bisogna però rilevare che i pazienti sotto terapia a base di cortisone sono
particolarmente minacciati da una complicazione micotica e perciò devono essere
controllati regolarmente in questo senso. Altre sostanze immunosoppressive facilitano
lattacco da parte di uninfezione fungina agendo sul sistema immunitario
cellulare. Nei pazienti che seguono tale terapia le infezioni fungine possono procedere e
svilupparsi in modo estremamente rapido.
Alimentazione errata
La cattiva alimentazione è infine un altro fattore
per la formazione di una micosi del tratto digerente.
Nel 1992 il tedesco medio consumava 27 chili di zucchero. Questa forma di
alimentazione favorisce molto i funghi, in particolare quando mancano fibre ed
oligoelementi. Una eccessiva offerta di zucchero può danneggiare lequilibrio
batterico nellintestino e ridurre lantagonismo batterico.
Se è presente un sufficiente substrato nutritivo i batteri e i funghi si
moltiplicano gli uni accanto agli altri.
Da ciò risulta anche lestrema importanza di una conseguente dieta anti-fungo
nella terapia delle micosi del tratto digerente.
vedi Protocollo della Salute
Continua
in:
Candida
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Candidosi 1 + Candidosi
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Micosi_candida 2
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