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Cosa c'è nel vaccino
? Il virus (papilloma) geneticamente modificato.
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva
Ministeriale. Perché produrre un danno immediato
alle bambine di 11-12 anni che non fanno sesso,
per evitare una "ipotetica
malattia" fra 20-30-40anni con un
vaccino sperimentale
che avrebbe copertura non garantita e di soli 5 anni
?
Negli Stati Uniti, che sono stati i primi ad
autorizzare il vaccino nel giugno 2006 - solo 5
Stati dei 50 lo raccomandano.
Dopo le violente polemiche esplose nel Texas,
giungono le voci di medici, scienziati ed esperti
che testimoniano di non essere stati consultati
prima della travolgente ordinanza esecutiva del
governatore del Texas Rick Perry e denunciano che il
Gardasil è pericoloso e non testato,
distribuito per puro profitto, responsabile
di pericolosi effetti collaterali.
L'Association Press denuncia che il governatore del
Texas Rick Perry ha stretti legami con la
Merck Pharmaceutical
da cui ha ricevuto soldi per la sua campagna di
rielezione. "Perry ha legami con donne di
Governo, gruppo di pressione intergovernativo
nazionale che si batte per una legge obbligatoria e
ha ricevuto fondi dalla Merck".
Tutti e 50 gli Stati sono stati bersaglio, tramite
pagamenti ai governatori e ai funzionari, degli
sforzi dei maggiori lobbisti
(NY Times 17.02.07).
Anche in Europa esiste la lobby delle donne
che hanno siglato la giornata anti-HPV.
In Italia nel giugno '07 è stata costituita la
"Commissione Salute delle Donne" a tal fine. Nel
novembre '05 nasce l'Osservatorio Nazionale sulla
salute della donna (O.N.Da), presidente Francesca
Merzagora voluto da ditte farmaceutiche che "credono
nella sua mission", collegato all'IEO
istituto oncologico di Veronesi che si è posto
come pioniere della Vaccinazione anti-HPV iniziando
uno studio clinico per vaccinare a 17 e 18 anni.
Collabora nella campagna di propaganda partita il 23
Febbraio dal Ministero della Sanità, che comprende
spot televisivi e radiofonici ingannevoli di
"persuasione mediatica".
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Independent health researcher Grace Filby, who won a
Churchill Fellowship for her research into phage
therapy, is calling on the government for more
research into the possible side-effects of the HPV
vaccine that is currently being given to teenage
girls.
Filby believes that not enough is known about the
effects of the vaccine on children with pre-existing
medical conditions and weakened immune systems. She
says, "We simply do not know whether the vaccine
interacts with other medication or medical
conditions, and the manufacturers have not studied
it yet. This could be a very valid reason why some
families and schools might hesitate or opt out."
She has this week written to UK education ministers
and health officials calling for urgent small-scale
independent studies that would highlight any health
problems stemming from vaccinations already carried
out.
Sources:
Medical News Today October 1, 2008
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Stupro Sanitario: la storia del vaccino contro il
virus del papilloma... l'amore che non c'e'
Il dopoguerra fu un periodo di grandi scoperte e di
massicce crescite esponenziali di nuove molecole e
fatturati per le multinazionali farmaceutiche, in
tutto il mondo.
Noi siamo convinti che nessun popolo piu' degli
italiani abbia permesso e tenuto alto il budget
delle multinazionali farmaceutiche, questo per
diversificati tipici fattori socio-culturali
dell'italiano medio.
Tuttavia, il terreno fertile, l'humus per le
farmaceutiche holding s.p.a., ebbe ad essere legato,
da una parte grazie alle "blindature" delle logiche
politiche, e dall'altra grazie all'assistenzialismo
senza controllo ne' verifiche.
Insomma, la sanita' era una voragine
che senza mostrare nulla, inghiottiva pubblici
denari. Cosi', d'incanto, le holding farmaceutiche
investivano sulla tipicita' italica, e non certo
sulla salute degli italiani.
La tipicita' -una delle tante- consisteva che
l'italiano, un po' per una ottima alimentazione
(quella mediterranea), un po' per propieta'
genetiche, godeva di ottima salute e "consumava"
consistenti quantita' di farmaci, o almeno
cosi traspariva dai fatturati delle holding.
La voragine divento' tremenda, terremotando le casse
del Tesoro Italiano, quando nacquero le U.S.L., le
famigerate unita' sanitarie locali che servivano ad
amplificare le blindature politiche sulla sanita'.
Tuttavia, la forza trainante del "sistema" era fatta
dalla gente comune, anche se non lo sapeva. Non era
difficile trovare il medico di famiglia immerso in
una pletora di malati di nulla (buona parte di essi
non aveva perfettamente nulla!).
Dopo gli anni '80, quando nei canali televisivi
presero piede le prime trasmissioni dedicate alla
salute, il medico si ritrovava lo studio pieno di
"dotti", che le "terapie" le pretendevano. Era un
disagio per il medico, almeno per i piu'
coscienziosi, la maggior parte. I piu' coraggiosi
-me ne ricordo personalmente diversi- ponevano,
appeso alla porta, un cartello con su scritto "qui
non si prescrive la Citrosodina", ed era un monito
per coloro i quali si agitavano nel volere la
prescrizione di quel farmaco o quell'altro.
In definitiva era anche l'esercizio di un potere,
garantito dall'illiberta' all'italiana, che
permetteva di poter scegliere altro medico, sempre
all'interno del Comune di residenza, e non tra tutti
i medici abilitati all'esercizio professionale, come
sarebbe stato giusto poter fare.
Nessuno ci faceva caso.
Le famiglie erano sorridenti, c'era un'aria di
festa, la domenica tutti a messa, con l'abito nuovo,
i lavoratori non erano precari, il sistema
funzionava, la mutua sanitaria era d'oro. Una
abitudine maldestra, unita a quel "senso di
conservazione" italico, faceva scattare quel bisogno
di sicurezza, di aver una farmacia privata in casa,
ricchissima. La stragrande mole di questa
consistente farmacia finiva per andare nelle
pattumiere, perche' inutilizzata e scaduta.
Negli anni a seguire, dopo i grassi scandali dei
vari Ministeri della Sanita' degli anni '80,
dagli anni '90 in avanti si cerco' –invano– di
arginare le spese, ma questo avveniva vessando
inutilmente il cittadino. Un esempio era la banale
gastrite (in un mondo stressato all'italiana, era
facile che arrivasse, peraltro passeggera): era
d'obbligo per la prescrizione farmaceutica
sottoporsi alla verifica della non piacevole
endoscopia digestiva.
In altre parole, dopo che si erano distrutte,
sperperate, polverizzate, stuprate le casse per la
Sanita', i politici -nostri dipendenti come li
chiamerebbe Grillo- intendevano metterci tubi
dentro…. Una vera vergogna. La maggior parte dei
bisognosi, finiva per acquistarlo di propria tasca.
Comunque, le vicende di
sperpero di
denaro pubblico
non sono mai finite, per
nulla.
Dopo la recente
vicenda dell'aviaria, che aveva visto i media quasi
unanimi nel consigliare il "vaccino anti-influenzale"
che proteggeva da questa influenza (una vera bufala
mediatica), ne troviamo un'altra fresca fresca, e
tutto con il "delicato" avallo di una ministro della
Salute, donna per giunta. Stiamo parlando di un
nuovo vaccino, questa volta e' contro il "cancro"
quello del collo dell'utero. E' una follia, una
autentica follia, ci volevano donne e perfino
emancipate…. al ministero della Salute.
Siamo all'ennesimo stupro sanitario.
La vaccinazione anti HPV ?
Ma i costi vertiginosi della gestione della salute
necessitavano di questa bufala, oppure di metodi
razionali e di razionalizzazione delle priorita'
della salute collettiva, a beneficio dell'intera
cittadinanza?
Una domanda che rigiriamo volentieri all'On. Livia
Turco che non c'e' piu', ma rimane il fantasma del
suo "eccellente lavoro" al dicastero della Salute.
Una buona parte di mamme si son viste recapitare
dall'A.S.L.O. (la vecchia U.S.L.) l'avviso per
l'inoculazione del "nuovo vaccino" alle loro
bambine, quelle di 12 anni, circa 280 mila in tutta
Italia. Il vaccino e' il Gardasil , contro il virus
del papilloma, quello che sarebbe responsabile del
cancro della cervice, ma l'incidenza e' dell'1%,
cioe' 25 volte piu' basso del cancro al seno. Tra
l'altro, esistono tecniche superlative per lo
screening di un cancro –quello della cervice- che
rimane per fortuna poco diffuso, lo screening del
PAP-TEST, che se fosse eseguito con regolarita'
–ogni 2-3 anni dopo i 25 anni- sarebbe il miglior
mezzo di contrasto a qualsiasi patologia
dell'apparato genitale femminile, con costi molto
contenuti.
Cosi' continua la disinformazione italica, lo
screening - il PAP-test - viene praticato da una
fascia di donne, quelle piu' informate e
culturalmente piu' avanzate, rimanendo poco
presente, quando del tutto assente nelle altre, con
picchi al ribasso per il Sud -Italia.
Non sarebbe decisamente saggia, la possibilita' di
usare le scuole italiane, pagate dal contribuente,
per una idonea educazione sessuale, piuttosto che
l'ora di "utile" sessofobica
religione-confessionale, che e' la causa primaria
della disinformazione sopratutto tra i piu' giovani
in materia ?
Siamo ancora al medioevo.
Progressi scientifici, miglioramenti delle
condizioni socio-sanitarie, hanno ulteriormente
permesso di arginare la forma di cancro, abbassando
ulteriormente la sua bassa incidenza –a differenza
del cancro al seno- soprattutto tra le minorenni. In
altre parole, per ogni donna che muore di
cervico-carcinoma, ne muoiono 25 di cancro al seno,
e ben 13 di cancro al polmone (anch'esso non
molto diffuso).
E' alto il sospetto che ci siano grossi interessi
per il superfinanziamento -costosissimo ed
inadeguato- per una patologia di cosi' bassa
frequenza, con un trend favorevole ed in ribasso da
poter gestire invece con una specifica –scolastica-
informazione.
Iniziamo a dire che il Gardasil -nome del vaccino
anti-HPV- ha trovato la sua efficacia in
studi redatti, finanziati e sponsorizzati dalle
medesime aziende che lo producono e
commercializzano, al momento sembra solo una, la
Merck & Co.
E' legittimo il sospetto di conflitti d'interesse ?
E, come mai Paesi di elevata civilta' giuridica, non
stanno prevedendo il "prezioso" vaccino per le
minorenni, gli USA, ad esempio, il Canada, ed altri
Paesi Europei quali la Finlandia, Paese che sta
sviluppando anche degli studi indipendenti?
Ma in Italia il rischio che tali studi/verifiche
assumano i volti fantasma di nuovi "casi Di Bella",
sono alti.,
E' ragionevole attendere i lavori con i risultati
internazionali, sospendendo, nel frattempo come
misura cautelativa, la programmata vaccinazione di
massa, oltremodo operata su minorenni, quindi
incapaci di poter scegliere, se non in subordine ai
genitori, sovente aizzati dai responsabili delle
A.S.L..?
Va oltremodo segnalato che le verifiche sulla bonta'
del Gardasil (effettuate dalle medesime holding di
produzione e commercializzazione) hanno solo 3 anni,
solo tre.
Va ancora segnalato che l'effetto "protettivo" del
Gardasil nei confronti dell'onco-genesi del
papilloma virus, puo' creare una selettivita' che
apre la strada ad ulteriori virus potenzialmente
oncogeni, vanificando, azzerando e -peggio ancora-
amplificando la onco-genesi -fortunatamente molto
bassa- dei virus che possono albergare nell'apparato
genitale femminile, soprattutto in condizioni di
scarsa igiene intima.
Va segnalato che, allo stato non si conoscono i
tempi di "protezione" del Gardasil e si ignora se
dopo qualche anno dovesse essere necessario
ottemperare un richiamo, con i relativi rischi per
la salute ed il raddoppio dei costi per la
collettivita'.
Va inoltre aggiunto che, il vaccino in esame,
provoca effetti momentanei -non si conoscono
quelli sulla lunga distanza- dovuti a gradi
differenti di dolorabilita' nel punto di
inoculazione, ma anche di fenomeni di
bronco-spasmo, efalea, congestione e dolorabilita'
dell'apparato femminile, ipertensione, disturbi
della mobilita', disturbi del sensorio, della vista.
Il VAERS (Registro internazionale per gli eventi
avversi alle vaccinazioni) ha finora registrato 3
casi di morte immediatamente successiva alla
vaccinazione, ed oltre 1000 casi di seri effetti
avversi:
http://www.judicialwatch.org/archive/2007/GardasilVAERSDeaths.pdf
Se le mamme desiderassero sapere quanto dura l'immunita',
e se fra qualche anno si dovra' fare un richiamo, o
se l'essersi vaccinati non porra' altri problemi
piu' avanti, e se le bambine che si vaccinano oggi
saranno davvero protette dal cancro domani, per
nessuna di tali domande c'e' una risposta.
L'ENEA, l'Agenzia Europea per i Medicinali, con il
preciso indirizzo di "tutela e promozione della
sanita' pubblica e la salute degli animali mediante
la valutazione ed il controllo dei medicinali per
uso umano e veterinario" scrive:
http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/gardasil/H-703-PI-it.pdf
Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione
con Gardasil potrebbe non assicurare la protezione
di tutti i soggetti vaccinati. Gardasil proteggera'
soltanto contro le patologie causate da HPV tipi 6,
11, 16 e 18. Pertanto, devono continuare ad essere
seguite precauzioni appropriate contro le malattie
sessualmente trasmesse.
Gardasil non ha mostrato di avere effetto
terapeutico. Il vaccino non e' pertanto indicato per
il trattamento del carcinoma del collo dell'utero,
delle lesioni displastiche di alto grado del collo
dell'utero, della vulva e della vagina o dei
condilomi genitali.
Il vaccino non e' altresi' indicato per prevenire la
progressione di altre lesioni gia' esistenti
correlate con il Papillomavirus Umano.
La vaccinazione non sostituisce l'abituale screening
del collo dell'utero. Poiche' nessun vaccino e' al
100% efficace e poiche' Gardasil non protegge contro
i tipi HPV non contenuti nel vaccino o contro
infezioni preesistenti da HPV, l'abituale screening
del collo dell'utero mantiene importanza critica e
deve essere effettuato in accordo con le
raccomandazioni locali.
Non vi sono dati disponibili circa l'impiego di
Gardasil in soggetti con una risposta immunitaria
ridotta. I soggetti con una risposta immunitaria
ridotta, dovuta all'impiego di una forte terapia
immunosoppressiva, ad un difetto genetico, ad
infezione da Virus dell'Immunodeficienza Umana
(HIV), o ad altre cause, possono non rispondere al
vaccino.
La durata della protezione conferita non e'
attualmente nota. Una efficacia protettiva
prolungata e' stata osservata per un periodo di 4
anni e mezzo dopo il completamento del ciclo di 3
dosi.
Sono in corso studi di follow-up a pu'ù lungo
termine.
Nel Notiziario Ministeriale del Febbraio 2008, la
ex-direttrice del dicastero della Salute, On. Livia
Turco, scriveva: "L'offerta pubblica gratuita della
vaccinazione e' rivolta alle bambine tra gli 11 e i
12 anni perche' in questa fascia e' massimo il
profilo beneficio-rischio" .
Stranamente i rischi non li enuncia, li omette con
"sapiente" "volperia" politica, una rimozione
chirurgica alla quale noi siamo enormemente abituati
a decifrarne il senso.
Interessante e' anche "l'offerta pubblica gratuita":
chi la paga l'On. Livia Turco ?
Inoltre nel gennaio 2007, presiedeva una commissione
Europea appositamente costituitasi per verificare il
problema "Gardasil", si arrivo' velocemente alla
constatazione che "si correva troppo in fretta"
interrogandosi se tale procedura non potesse
risultare prematura e quindi socialmente pericolosa.
Tra i pochi Paesi non poteva mancare ovviamente
l'Italia, cioe' tra quelli che ponevano a regime la
vaccinazione di massa con il Gardasil.
Restiamo distanti da tale procedura sanitaria.
La scarna documentazione –per giunta di parte- del
reale beneficio del vaccino, un dubbioso ed
instabile equilibrio tra costi e benefici, le
incertezze e le contraddizioni negli studi
realizzati, le medesime sulla opportunita' economica
che grava e graverebbe sull'intera collettivita'
italiana, i dubbi sulla sicurezza... fanno di questa
vaccinazione un autentico stupro sanitario.
Il rischio che siano intervenute le holding
premendo su chi doveva prendere tali decisioni e'
verosimile.
Non sarebbe una novita'.
Sarebbe sufficiente prendere in visione e valutare
il passato, senza "meravigliarci" con quale
"metodologia" le holding continuino "a
programmarsi e programmarci " nuovi sistemi e
"nuovi" protocolli per vecchie e nuove patologie che
permettano loro di poter proporre quello che
producono.
Anche se quello che propongono e' una
autentica
porcata, una
schifezza, come per la
vaccinazione di cui sopra.
Amare i nostri figli significa salvaguardarli.
Facciamolo con amore, a partire da una sapiente,
sana informazione sulla sessualita', sulle malattie
sessualmente trasmissibili, sulla contraccezione di
emergenza, sulla contraccezione ordinaria,
semplicemente sull'amore, quello che una scuola
balorda e confessionale non fa e non ha.
I nostri figli, non sono cavie umane.
Fermiamoli, senza paure ne' indugi.
Rammentiamo che nessuno puo' obbligare alla
vaccinazione. In caso avverso, noi dell'Aduc siamo
pronti ad intervenire.
P.S.
Il giorno 11 Maggio c.m., nel pomeriggio una e.mail
informativa del ministero della Salute ci informa
cosi':
Vaccinazione HPV sicura ed efficace
In relazione alla campagna di vaccinazione gratuita
contro il papilloma virus (HPV), responsabile del
cancro alla cervice uterina, i due vaccini
attualmente a disposizione sul mercato italiano sono
entrambi sicuri ed efficaci contro l'HPV e come tali
sono stati ambedue approvati dalle autorita'
italiane. E' quanto viene evidenziato in una lettera
del Ministro della Salute che sara' inviata alle
famiglie interessate dalla campagna di vaccinazione
in corso nelle diverse Regioni italiane e rivolta
alle ragazze nate nel 1997.
By Giuseppe Parisi - 15 Maggio 2008
vedi:
Medici pagati
dall'industria dei Vaccini
Commento NdR: quello che questo medico NON
tiene conto e' che il vaccino NON puo'
proteggere nessuno, in quanto quel tipo di
cancro
NON e' prodotto da un
virus
(che ne e' una conseguenza) bensi' e' prodotto da:
intossicazioni +
infiammazioni
+
alterazioni della flora batterica +
malnutrizione + proliferazione anomala
della Candida
(fungo) anche in loco (collo dell'utero)
ecc ecc.
Le alterazioni degli
enzimi, della
flora e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Il Cancro nasce in
sintesi, secondo la
Medicina
naturale perche' organismo del canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo
non regolare (e quindi mancante di
minerali
e vitamine),
e parassitato da certi,
parassiti,
batteri e
funghi
(candida) i quali producono tossine ed ulteriori
infiammazioni, ma e' "gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto
stesso DEVE operare seguendo la stessa strada
percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il
malato + disinfiammare l'organismo ed i
tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo,
eliminare quei parassiti, batteri e funghi
che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza
di antagonisti e rinforzare
il sistema immunitario SEMPRE
compromesso in TUTTI i malati, cancerosi
compresi ed eliminare il Conflitto spirituale e lo
stress esistenti.
vedi:
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINO per il Tumore all'Utero
(HPV) "STUPRO SANITARIO"
- Italy - cosa e' il
PAP TEST ?
Per le 280.000 bambine
italiane di 11/12 anni, nate nel 1997, e per le loro
mamme chiamate dal servizio sanitario ad inoculare
il Gardasil alle figlie, il
2008 sarà anno di sventura perché le
bambine in gran numero verranno sottoposte alla
vaccinazione "contro" il Papilloma virus accusato di
essere produttore di cancro al collo dell'utero, a
trasmissione sessuale.
L'esca è la paura del cancro che da anni le varie
lobby sanitarie istituzionali e non, Ministero
compreso, coltivano per sviluppare bieche operazioni
commerciali come questa e dannose
pseudo-sperimentazioni di massa sulla popolazione.
Facile colpire le bambine manovrando l'ignoranza
delle mamme, che se per intuizione non cedono
inizialmente alla propaganda insistente ed omissiva,
verranno alla fine per lo più prese all'amo con la
frase "Se tua figlia avrà il tumore al collo
dell'utero in futuro sarà colpa tua". Solo le più
sveglie resisteranno al vile ricatto affettivo,
sotto la pressione di una presunta obbligatorietà
morale.
Allarmismo del tutto
ingiustificato.
Dai dati scientifici il
papilloma virus è presente nell'80% di uomini e
donne e sovente fin dalla nascita, cioè è un normale
abitatore delle mucose del pene, della vagina e
della cervice, un germe che di per sé è innocuo e
comune al pari di altri virus e batteri presenti. La
trasmissione è anche al di fuori della via sessuale.
Il contatto non comporta la malattia, ma
eventualmente l'infezione generalmente transitoria.
Il virus può tranquillamente scomparire da solo,
anzi è la situazione più frequente e più probabile.
In un 10% di casi (e più) il virus convive tutta la
vita senza creare mai problemi. Il virus HPV non
indica malattia, ma il rischio nell'1% dei casi di
sviluppare nel tempo lesioni (macchie) trattabili.
Perché si sviluppi un tumore sulla eventuale lesione
non curata occorre tanto tempo circa 20/40 anni ed è
un fatto eccezionale che si presenta nell'1% dei
casi.
Quindi l'infezione non è una malattia ma un fattore
di rischio (Dr. M. Sideri ginecoloco-oncologo).
"Se le mamme volessero sapere quanto dura
l'immunità, e se fra qualche anno si dovrà fare un
richiamo o se l'essersi vaccinati non porrà altri
problemi più avanti, e se le bambine che si
vaccinano oggi saranno davvero protette dal tumore,
si dovrebbe ammettere molto candidamente che per
nessuna di queste domande c'è risposta" (Dr. G.
Remuzzi immunologo).
Cosa c'è nel
vaccino ?
Il virus (Proteina tossica a DNA - papilloma)
geneticamente modificato OGM.
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva
Ministeriale.
Perché produrre un danno
immediato alle bambine di 11/12 anni che
non fanno sesso, per evitare una ipotetica malattia
fra 20/30/40anni con un vaccino sperimentale che ha
copertura non garantita e di soli 5 anni ?
Nel Notiziario Ministeriale Febbraio 2008, la
Ministra Livia Turco, scrive: "l'offerta pubblica
gratuita della vaccinazione è rivolta alle bambine
tra gli 11 e i 12 anni perché in questa fascia è
massimo il profilo beneficio-rischio". Ma i rischi
non li enuncia, li omette con sapiente rimozione.
Ha ricordato che "Alla base dell'età... c'è la
volontà di facilitare l'offerta anche a bambine che
altrimenti non avrebbero accesso per ragioni
sociali, agganciandosi alla frequentazione della
scuola dell'obbligo..."(24.11.07). Quindi scelta
strumentale e classista.
Turco ammette: "è un'offerta... a uso controllato
per sorvegliare attivamente gli effetti sulla
popolazione esposta al vaccino". Quindi è una
rischiosa sperimentazione di massa sulle bambine
cavie.
Turco propone:
"particolare cautela di somministrazione nell'età
fertile" perché "i dati attualmente disponibili non
sono sufficienti...". Quindi si dovrà considerare il
Ministero e la Turco responsabili penalmente di
eventuali morti intrauterine o anomalie congenite da
vaccino di donne rimaste gravide a sorpresa, dopo
essere state vaccinate.
Turco precisa: "Saranno
le evidenze scientifiche, degli studi di efficacia a
dirigere la scelta di estendere la vaccinazione
contro il Papilloma virus ad altre categorie di
giovani donne...".
Negli Stati Uniti, che
sono stati i primi ad autorizzare il vaccino nel
giugno 2006, solo 5 Stati dei 50 lo raccomandano.
Dopo le violente polemiche esplose nel Texas,
giungono le voci di medici, scienziati ed esperti
che testimoniano di non essere stati consultati
prima della travolgente ordinanza esecutiva del
governatore del Texas Rick Perry e denunciano
che il Gardasil è
pericoloso e non testato, distribuito
per puro profitto,
responsabile di pericolosi effetti collaterali:
Effetti negativi sono stati segnalati in 20 Stati,
"le reazioni vanno dalla perdita della coscienza al
collasso" riporta The Washington Time. "Alcune
bambine hanno accusato gravi mal di testa, capogiri,
nausea, febbre e perdita temporanea della vista...".
"Segnalati 13 casi di sindrome di Guillan Barrè". Il
National Vaccine Information Center segnala 5 morte,
51 invalide e 1.358 ricoverate d'urgenza.
L'Association Press
denuncia che il governatore del Texas Rick Perry ha
stretti legami con la Merck Pharmaceutical da cui ha
ricevuto soldi per la sua campagna di rielezione. "Perry
ha legami con donne di Governo, gruppo di pressione
intergovernativo nazionale che si batte per una
legge obbligatoria e ha ricevuto fondi dalla Merck".
Tutti e 50 gli Stati sono stati bersaglio, tramite
pagamenti ai governatori e ai funzionari, degli
sforzi dei maggiori lobbisti (NY Times 17.02.07).
Anche in Europa esiste
la lobby delle donne che hanno siglato la giornata
anti-HPV. In Italia nel giugno '07 è stata
costituita la "Commissione Salute delle Donne" a tal
fine. Nel novembre '05 nasce l'Osservatorio
Nazionale sulla salute della donna (O.N.Da),
presidente Francesca Merzagora voluto da ditte
farmaceutiche che "credono nella sua mission",
collegato all'IEO istituto oncologico di Veronesi
che si è posto come pioniere della Vaccinazione
anti-HPV iniziando uno studio clinico per vaccinare
a 17 e 18 anni. Collabora nella campagna di
propaganda partita il 23 Febbraio dal Ministero
della Sanità, che comprende spot televisivi e
radiofonici ingannevoli di "persuasione mediatica".
"PROMOZIONE DELLA
SALUTE DELLE DONNE" - "SALUTE DI GENERE" = nuovo
mercato.
Ci volevano le donne al governo perché il sistema
dei profitti sanitari proliferasse con:
- la vaccinazione anti-HPV gratuita alle minorenni e
a pagamento alle ipocondriache (Turco);
- la raccolta precoce dei cordoni ombelicali presi
ai neonati e alle madri sfinite dopo il parto con la
clausola ricattatoria: "cordone a disposizione solo
se a metà con lo Stato" (Turco);
- gli espianti/trapianti favoriti dalla Legge
dell'esproprio e dai tesserini ingannevoli (Bindi);
ecc.
Le donne al Governo ?
Una presenza di mera
copertura di giochi economici e di potere
che ha facilitato la riduzione del genere femminile
ad un ammasso tremebondo e ipocondriaco di corpi
senza orgoglio, facili prede delle
sperimentazioni di
massa e utili alle
speculazioni economiche sanitarie.
vedi:
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
Pag.
6 -
Pag. 7
-
Pag. 8
- Pag.
9 -
Pag. 10
-
Pag 11 -
Pag. 12
-
Pag. 13 -
Pag 14
- Pag 15
-
Pag. 16 -
Pag. 17
-
Pag. 18 -
Pag.19
-
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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