|
AUMENTANO casi
di CANCRO nei
BAMBINI,
soprattutto nei paesi “sviluppati”
….e molto
vaccinati…
vedi:
Esperimenti
sui bambini africani
Quasi tutti i
bambini italiani ricevono 25 vaccini dalla
nascita al 15° mese !
-
3° mese (61°-90° giorno):
Prima dose vaccino
Esavalente (che comprende
Difterite,
Tetano,
Pertosse (facoltativo),
Epatite B,
HIB (facoltativo),
Polio, in un’unica iniezione) - Prima dose vaccino
Pneumococco (facoltativo)
- 5° mese: Seconda dose vaccino Esavalente - Seconda dose
vaccino
Pneumococco (facoltativo)
- 11°-12° mese: Terza dose vaccino Esavalente – Terza dose
vaccino Pneumococco (facoltativo)
- 13°-15° mese: Prima dose vaccini facoltativi MPRV (morbillo,
rosolia,
parotite,
varicella in unica iniezione) – Vaccinazione anti
Meningococco C (una dose)
.....senza contare la vaccinazione per il
Cancro
all'utero (vaccino pericoloso NON testato che ha già
dato i suoi risultati !)
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini
!
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi,
che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
I
vaccini sono una
scarica enorme di tossine
invasive e pericolose
nei corpi umani ed animali, ma e specie nei
bambini
! +
Bimbi scossi
+
Bimbi Down +
Sids +
Morte nella culla +
Uccisi dai vaccini
+
Le porcherie vaccinali
Retinoblastoma, il
tumore
degli occhi che
colpisce i
bimbi
Vaccinati, prima dei 3 anni !
È raro (sono 50 i nuovi casi ogni anno in Italia).
Raro ma aggressivo, il retinoblastoma colpisce quasi
esclusivamente i bambini. È il tumore dell’occhio più
frequente in età pediatrica.
Di retinoblastoma si ammalano circa 50 bimbi ogni anno in
Italia, dei quali 8 circa in Lombardia. Il tumore nella
maggioranza dei casi (70 per cento) interessa un solo
occhio, ma può colpirli entrambi, e in genere viene
diagnosticato nei primi tre anni di vita (80 per cento dei
casi), più precocemente per le forme bilaterali.
Il sintomo principale è la leucocoria ossia un riflesso
pupillare bianco, che viene solitamente notato dagli stessi
genitori.
La diagnosi si basa sull’esame del fondo oculare, che rileva
numero, estensione e localizzazione delle lesioni, per
accertare la presenza del tumore e verificare quanto è
esteso (stadiazione).
Un’analisi genetica, inoltre, permette di stabilire se la
mutazione del gene oncosoppressore RB1, rilevata come
conseguenza dell'ammalamento,
interessa solo l’occhio
o tutto il corpo. In quest’ultimo caso, esiste il rischio di
sviluppare altre
neoplasie (soprattutto
osteosarcomi).
AUSTRALIA - Stato del Victoria -
Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti dai Vaccini
in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo
forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli
studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i
bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li
rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare
programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole
dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i
bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il
cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare
reazioni negative per la salute,
con
le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per
richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati
più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche
aggiuntive. Dando loro
neurotossine
con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare
ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane,
che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery
porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il
programma per NSW e Queensland. Ms Slattery lavora con
altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.
Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono vaccinare con le
sostante
tossiche vaccinali per
inquinare i loro
organismi..e farli
facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità
infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali
somministrate.
Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione
dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality
rates regressed against number of vaccine doses routinely
given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di
Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente
sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental
Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su
internet sul sito istituzionale medico-scientifico National
Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che
è ospitato sul sito governativo del National Institute of
Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli
USA):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html
Vari studi pubblicati mostrano
come negli ultimi tre decenni (da quando hanno iniziato le
campagne vaccinali,
prima era un evento molto sporadico) sia aumentato il rischio di
cancro per i
giovanissimi.
Nonostante fino ai 20 anni d'età l'incidenza resti molto bassa, i ricercatori
hanno registrato un allarmante incremento del 1 per cento e dell'1,5
per cento rispettivamente in bambini e adolescenti, con la tendenza
a un ulteriore aumento nei prossimi anni.
Uno studio pubblicato su
The Lancet, compiuto su 19
paesi europei, si è avvalso di un database dove sono registrati 113.000
casi di cancro di bambini
(tutti vaccinati) e oltre 18.000 casi di adolescenti dell'ultimo
trentennio (2000-2003), oggi la percentuale e' ormai salita al 3% e
continua ad aumentare....
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF
- dott. M.
Proietti
ALLARME
Tumori:
netto incremento tra i bambini
vaccinati
– Italy, Feb. 2012
Ogni anno si ammalano di cancro in Italia circa 2100 bambini
e adolescenti, da 0 a 18 anni, con un incremento annuo di
nuovi casi attorno al 2 per cento.
L'allarme arriva dalla
Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia
pediatrica, insieme alla Aieop (Associazione
italiana ematologia oncologia pediatrica) in vista
della "X Giornata mondiale contro il cancro".
In questa intervista il Dr.
Maurice Hilleman rivela alcune rivelazioni sorprendenti.
Egli ammette che la
Merck vaccini,
una delle
compagnie farmaceutiche che producono vaccini, e
specificatamente quello per la
Polio, che
essa produceva, erano stati deliberatamente contaminato con
lo SV40,
un virus di scimmia verde
africana (sulle cui colture si produceva il vaccino),
che con-scatenano il
cancro
!
Video su:
I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto
PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la
vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato
solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono
PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !
Tumore raro, colpiti 4 bimbi
"Non può essere una coincidenza" - (Italy) Macerata, 20
Set. 2013
Allarme neuroblastoma a Recanati, Montecassiano e Appignano.
L’appello di un padre
Ora che i riflettori si sono accesi, serve che la politica
faccia la sua parte. E’ questo quello che chiedono i
cittadini e due consiglieri regionali, Raffaele Bucciarelli
(FdS) ed Enzo Marangoni (Pdl), per far luce sui troppi casi
di neuroblastoma che si sono verificati nel comprensorio di
Appignano, Recanati e Montecassiano. In un solo anno, il
2012, quattro casi accertati, due quali sono costati la vita
a N. J., 3 anni appena, e a S. G., 7 anni. A fronte di
un’incidenza nazionale di 130 casi l’anno. E visto che il
sindaco di Appignano Osvaldo Messi ha deciso di
commissionare uno studio epidemiologico all’Arpam per capire
se vi sia una corrispondenza tra l’insorgere della malattia
e l’inquinamento (studio che dovrebbe partire tra ottobre e
novembre e concludersi in primavera), ora l’idea è di
coinvolgere anche la Regione, in modo che lo studio non
rimanga confinato, ma venga esteso a tutto il comprensorio.
«In questi due anni ho visto
molti bambini morire sotto i miei occhi, e voglio che tutto
questo finisca. Voglio quindi che sia fatta luce su questa
situazione». Daniel Bonacci, 30 anni di Recanati, tra la
fine del 2011 e l’inizio del 2012 ha scoperto che suo figlio
di quattro anni, era stato colpito da neuroblastoma.
Un tipo di tumore aggressivo, che si manifesta solo quando
le metastasi sono in stato avanzato. E soprattutto che
lascia poche speranze.
Da allora gira gli ospedali, ora è al Bambin Gesù di Roma, e
ha notato che nella nostra provincia stava succedendo
qualcosa di strano. Troppi casi nella stessa zona, così ha
deciso di smuovere la politica. «Il problema qui — spiega
Bonacci — è che ci sono stati quattro casi in un solo anno,
in un comprensorio di tre Comuni, quando la media nazionale
è di 130 casi l’anno. Se è un caso alzo le mani e spero che
mio figlio guarisca. Ma credo che non si tratti di una
coincidenza.
Il problema secondo me è l’inquinamento, ma il dubbio che mi
sorge è di che tipo di inquinamento si tratti. Perché in
fondo non è che abbiamo problemi di traffico da queste
parti». Da qui l’esigenza di capire, di approfondire, di
studiare. «Voglio capire — aggiunge — il perché di tutti
questi casi in una zona così ristretta. Ma ho paura che alla
fine si concluda tutto con un buco nell’acqua, perché magari
si andranno a toccare interessi troppo grandi. E quindi
voglio vedere se toccare gli interessi di un gruppo di
potere sia più importante della vita dei bambini».
Intanto dopo l’interrogazione
presentata dal consigliere Raffaele Bucciarelli in cui si
chiedeva «quali interventi la Regione intenda realizzare per
monitorare e prevenire questi fenomeni», è arrivata anche la
mozione di Enzo Marangoni.
Per il consigliere del Pdl «non è possibile che spetti, come
sta accadendo, al solo comune di Appignano farsi carico di
30.000 euro di spese per le analisi delle matrici ambientali
ed epidemiologiche mentre la Regione non fa nulla per
tutelare questi bambini e le loro famiglie.
Questo del neuroblastoma — continua Marangoni — e delle
leucemie infantili è una vera e propria emergenza che deve
essere risolta tramite una task force costituita dalla
competente Azienda Sanitaria, dall’Arpam e dall’assessorato
alla Salute regionale».
Proprio per questo Marangoni ha chiesto «che Spacca e la
giunta regionale si impegnino nell’intervenire
immediatamente con apposita dotazione di fondi, e nel
sollecitare lo svolgimento e la conclusione delle ricerche
in atto».
By Giovanni De Franceschi - Tratto da: ilrestodelcarlino.it
Bimbi vaccinati e
tumore al cervello: scoperte le concause
Sono state identificate, da parte di ricercatori, alcune
delle concause del tumore al cervello più frequente
nell'infanzia, il
medulloblastoma. Si tratta di mutazioni genetiche
che contribuiscono al manifestarsi del tumore maligno al
cervello più diffuso in età pediatrica. Come spiegano i
ricercatori della
Stanford University e del
Lucile
Packard Children's Hospital nello studio pubblicato
sulla rivista "Nature".
Grazie ai vaccini propinati a questo poveri
bambini, le
mutazioni genetiche
sono assicurate in molti casi, determinando, assieme alle
altre concause, la nascita di questi tumori che portano
facilmente alla morte prematura.
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
acidosi
e quindi
Stress ossidativo cellulare e
tissutale, generando facilmente, ma non solo, in certi soggetti
anche il tumore = cancro !
Il
Cancro nasce in
sintesi e secondo la
Medicina naturale
(che non e' non legata alle
multinazionali
dei
farmaci e
Vaccini).
perche'
l’organismo del canceroso e'
intossicato, e la
microcircolazione,
nei
tessuti intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a valle di
essa, nelle
cellule
dei tessuti investiti da quel processo: malfunzione
cellulare,
(nutrimento ed eliminazione =
respirazione cellulare alterata =
metabolismo
alterato = malnutrizione cellulare e tissutale
assicurata), producendo successivamente
infiammazione nei tessuti
e
stress ossidativo cellulare e
per caduta
immunodepressione,
e parallelamente alterazione anche del sistema
enzimatico per la precedente alterazione della
flora batterica,
pH digestivo non regolare (e quindi
l'organismo e' mancante di
minerali e
vitamine ed in stato di
acidosi), in quelle condizioni esso e' molto facilmente parassitato da
certi,
parassiti,
batteri e
funghi (candida) i quali producono anche tossine ed ulteriori
infiammazioni:
Ma tutto cio' e' "gestito" come Causa primordiale dai
Conflitti Spirituali (consci ed
inconsci) e dall'intenso
stress del vissuto.
Il Cancro quindi e' una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' devono lavorare per
disintossicare il malato +
disinfiammare
l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il
pH
digestivo,
e normalizzare le
digestioni
+ il
malassorbimento sempre presente
nel malato ed
eliminare
quei parassiti, batteri e funghi, che hanno
proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro
antagonisti +
rinforzare il
sistema immunitario
SEMPRE compromesso
in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed
eliminare i
Conflitti Spirituali (quali Vere
Cause) e lo
stress esistenti, oltre a lavorare sul
metabolismo
alterato per ridurre ed eliminare lo
stress ossidativo
cellulare
e quindi quello
tissutale,
sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel
cancro, per i danni alla
microcircolazione
indotti dalle
intossicazioni
piu’ o meno intense.
Seria RICERCA sul CANCRO
(ostacolata
dall'Oncologia ufficiale)
- vedi:
Cancro e
Medicina Naturale
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
Cancro = Combattere l'acidita'
per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo +
Terapia Biologica Metabolica CRAP
+
Cura metabolica per il Cancro + Stress Ossidativo +
PREVENZIONE,
TERAPIA per il Cancro, perche' NON si vuole applicare ? + Terreno Oncologico +
Bioelettronica +
Semeiotica e Biofisica
Documenti provanti l'indispensabilita'
delle Vitamine della
Frutta e
verdura, oltre ai
sali minerali:
Doc.1
+
Doc.2
+
Doc.3
+ Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8
+
Doc.9
+
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
vedi anche:
CURE
Naturali
del
Cancro
+
Documentazione
+
Protocollo G. Puccio
+
Diritti negati
+ Ricercatore
ostacolato dalla Oncologia Ufficiale + Giornale di Sicilia +
Come fare i clisteri di acqua basica + 1.000 Piante per il Cancro
+
Libro del dott. Nacci
(Italiano) + Libro
del dott. Nacci in Inglese + Condiloma eliminato con acqua
basica al Bicarbonato di Sodio +
Protocollo della Salute + Cancro +
Diagnosi precoce
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero
mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi
Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola
"Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è
una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può
leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della sanità che negano
continuamente ogni correlazione tra le morti ed i
vaccini.
I vaccini preparati su colture
HeLa, derivanti da cancro umano - 30/11/2014
Incredibilmente, il metodo di
produzione di vaccini che
utilizzano le
cellule che derivano direttamente da tumori umani è
stato approvato anche se i vaccini possono provocare il
cancro nei riceventi.
Questo metodo è più economico e più veloce dell’allevamento
di cultura di animali – e quindi i tumori umani sono
facilmente disponibili.
In una riunione della Food and Drug Administration (FDA) nel
settembre 2012, la discussione che ha portato
all'approvazione, era non meno di uno scandalo. [1]
Le autorità sanitarie e produttori di vaccini hanno
palesemente rivelato loro incertezza per quanto riguarda la
sicurezza dei vaccini a base di colture derivanti da tumori.
Alcune delle affermazioni incredibili della riunione sono
quotati direttamente. Un resoconto più dettagliato è dato in
questo articolo. [2] Le dichiarazioni in “corsivo”
sono direttamente citate dalla riunione.
I vaccini possono causare tumori
destinatari
"Abbiamo davvero individuato tre principali fattori che
potrebbero potenzialmente trasmettere rischio di cellule
tumorali derivate. E queste sono le cellule stesse ... e se
fossero derivanti da cellule tumorali allora, forse essi
stessi potrebbero formare tumori in un soggetto vaccinato.
"(Dr. K)
Un fatto:
linee cellulari tumorali possono causare tumori
“Quello che penso è qualitativamente diverso circa le linee
di coltura da cellule tumorali è il fatto che essi possono
causare tumori." (Dr.L)
I tumori possono verificarsi decenni
dopo vaccinazioni
"Ma certamente, se avete intenzione di affrontare la domanda
circa il rischio di tumore di vaccini realizzati in linee di
cellule tumorali, sta andando ad essere questione di un
decennio". (Dr.C)
FDA è lì per aiutare i produttori di
vaccini
“Ma noi siamo qui per esaminare le questioni e vorremmo
consigliare l'agenzia di considerare per aiutare l'azienda
continua il processo di produzione, che cosa ci dovrebbe
preoccupare, vista la cosa che stiamo guardando." (Dr.
D, il leader della riunione)
Il dubbio per quanto riguarda gli
animali di prova-test, per la valutazione di oncogenicità
"Non sono ottimista sul fatto che stiamo andando a
trovare modelli animali per valutare oncogenicità di DNA.
Ecco perché mi sento che forse è l'aspetto del gioco che
abbiamo a che fare con e rispetto al DNA. "(Dr.P)
L'incertezza sul periodo di tempo per
i test di sicurezza
"Stanno controllando questi animali abbastanza a lungo ?
Dovrebbe essere più lungo ? "(Dr.D)
"Se sia rilevante per la sicurezza che una cellula si
forma un tumore dopo un anno, un anno e mezzo ?" (Dr.P)
Povero di prova per i prioni tra cui
il morbo della mucca pazza
"Ci sono un sacco di cose da fare in post-rilascio di
autorizzazioni. Il campo della BSE (encefalopatia
spongiforme bovina, la malattia della mucca pazza) è
davvero, in termini di sensibilità, di rilevazione,
piuttosto scadente". (Dr.C)
I medici e il pubblico possano dire:
"Oh, mio Dio !”
"Come è che questo gruppo (di vaccini) sarà in grado di
essere accettato dai consumatori ... Non appena si sente"
dire che il vaccino e’ stato prodotto su una linea di
derivazione da cellule tumorali ", come pensiamo che si
possa mettere il pubblico a suo agio ?" (Dr. B)
"... La comunità medica pratica e
anche il pubblico laico. Stanno andando a sentire che stiamo
raccomandando o che i produttori stanno facendo vaccini con
linee di cellule tumorali e dicono, oh, mio Dio, anche se
non c'è alcuna base scientifica per dire: oh, mio Dio“.
(Dr.D)
Informazioni per convincere i medici e
il pubblico
"... Perché è una discussione su come si comunicano
questi problemi e come il pubblico li percepisce. Ma io non
sono del tutto sicuro che abbiamo una risposta completa alla
domanda scientifica fondamentale.
Così come si può comunicare il consensus scientifico che il
prodotto è sicuro, se non siamo sicuri che voi, gli esperti,
vi chiediamo di consigliare noi per essere convinti che è
sicuro ? “ (Dr.K)
Piano per nascondere le informazioni e
omettere da foglietti illustrativi
"Nel momento in cui si descrive qualcosa nel foglietto
illustrativo in termini di potenziali problemi di sicurezza
clinica, penso che si impedisce realmente l'utilizzo di
questi substrati cellulari." (Dott. G)
"Quando si arriva fino a ciò che è nel flaconcino e ciò
che il paziente sta per chiedermi, se è sicuro, non ho
intenzione di dire, beh, sai, cellule HeLa uccidono i topi."
(Dr. C )
"Non so se il nostro incarico di oggi è di microgestire
il foglietto illustrativo. Penso che sia una nuova
discussione, con un sacco di problemi che non abbiamo
davvero in chiaro completamente ". (Dr.D)
Autorità incerti sulla sicurezza
"Quindi io non sono sicuro che si possa dare una certezza
- non c'è alcun rischio, non ti preoccupare di questo. - E
'una sorta di un mondo nuovo. Stiamo tutti facendo insieme.
Ma penso che si stia facendo un ottimo lavoro. "(Dr. D)
Imparerai a conoscere i rischi, con il
passare del tempo….
"... Anche se ci sono difficoltà ad usare le nuove
tecnologie, che devono essere abbracciate e dobbiamo
continuare a cercare di imparare da esse e lottare con
quella curva di apprendimento". (Dr.M)
Leader del comitato dice: "Sono un ragazzo di vaccino",
quindi suggerisce l'approvazione
"Sono un ragazzo da vaccino. Essi sono meravigliosi per
prevenire le malattie infettive ... Spero che sto parlando
per tutti quando dico che è la risposta alla tua domanda. In
caso contrario, si prega di guardare il carillon ora. "(Dr.D)
La commissione approva formalmente il
metodo di fare vaccini da tumori umani
"Per tornare alla domanda dell'agenzia se questo
Comitato ritiene che sia corretto scientificamente di andare
avanti con lo sviluppo di questi vaccini, la nostra risposta
è sì." (Dr.D)
Conclusione
- Fare vaccini con cellule che sono direttamente derivati da
tumori umani è più veloce e più conveniente che
l'allevamento di animali per i media cultura. Saranno
prodotti Milioni di vaccini potenzialmente cancerogeni.
- I vaccini possono eventualmente causare mutazioni
genetiche.
- Milioni di dollari saranno messi dai promotori vaccino.
- La salute di milioni di consumatori può essere
compromessa.
- Informazioni su come sono fatti questi vaccini sarà
nascosta ai medici e consumatori.
A volte la realtà di questa scienza medica, è ancora più
spaventosa e piu’ orribile della fantascienza.
Milioni di consumatori saranno iniettati con i vaccini che
possono provocare tumori, quindi le cellule dei tumori
saranno utilizzati per fare altri milioni di vaccini.
Pensateci bene prima di accettare un vaccino.
References
https://www.scribd.com/doc/246682536/FDA-Meeting-Human-Tumors-for-Vaccine-Manufacture
http://sanevax.org/making-vaccines-cancer-cells-safe/
By
Sandy Lunoe
- Tratto da:
http://vactruth.com/2014/11/30/vaccines-made-from-cancer-tumors/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Correlazioni tra vaccini
e tumori: parla un medico
Attualmente vediamo sempre più bambini affetti da tumori
(leucemie, linfomi, tumori del cervello, ecc) e questa
nostra constatazione è confermata dalla pubblicazione
del
Rapporto 2008 AIRTUM (ASSOCIAZIONE REGISTRO TUMORI)
relativo al periodo di osservazione 1988-2002.
Nel Rapporto sono in aumento i tre tumori più
frequenti nell’infanzia: leucemie (+ 1,6 % annuo ),
linfomi (+ 4,6 % annuo), tumori del sistema nervoso
centrale (+ 2,0 % annuo). Queste percentuali sono più
alte se confrontate con i dati degli altri paesi
d’Europa e degli USA.
Una possibile spiegazione potrebbe ricercarsi nell’obbligo
vaccinale esistente ancora in Italia, a differenza
degli altri paesi ?
Potrebbe esserci, in altri termini, un rapporto di tipo
causale tra vaccinazioni e tumori ?
Qui occorre fare una doverosa premessa: le stesse
case farmaceutiche non
escludono nei loro
foglietti illustrativi tale rapporto ed affermano di
non aver eseguito test per la cancerogenicità neppure
sugli animali.
Le diciture riportate nei suddetti foglietti
(bugiardini) lo evidenziano: “Non è stato valutato per
questo vaccino il potenziale carcinogeno, mutageno e di
danni alla fertilità”; “Studi a lungo termine non sono
stati condotti per valutare il potenziale cancerogeno,
mutageno e di danni alla fertilità”.
Quindi se, in mezzo secolo, non sono stati fatti
questi studi (neppure sugli animali !), come si fa
ad escludere tale nesso di causalità e ad affermare che
i vaccini sono innocui ?
Gli studi sono tutti a breve termine (cioè, della durata
di pochi giorni) e mancano studi a medio e lungo termine
(della durata di mesi ed anni).
Da un punto di vista statistico, i tumori sono più
frequenti nei soggetti vaccinati o in quelli non
vaccinati ?
Anche a questo riguardo non vi sono, purtroppo, ricerche
in cui vi sia un confronto tra “vaccinati” e “non
vaccinati“.
Nel corso dell’ultimo secolo vi sono stati medici che
hanno intuito, in base alla loro esperienza
professionale, il possibile ruolo causale delle
vaccinazioni nell’insorgenza dei tumori:
“Cancer was practically unknown
until vaccination began to be introduced” (Dr. W.B. Clark,
NY Press 1/26/1909 );
Traduzione: "Il cancro era praticamente sconosciuto prima
che fosse introdotta la vaccinazione".
“I am convinced the increase in
cancer is due to vaccination.” (Dr. Forbes Laurie, Medical
Director, Metropolitan Cancer Hospital, London ); [Trad:
"Sono convinto che l'aumento dei casi di cancro sia dovuto
alle vaccinazioni"]
“I have no hesitation in stating
that in my judgment the most frequent disposing condition
for cancerous development is vaccination and re-vaccination”
(Dr. Dennis Turnbull, 30 year Cancer Researcher, ‘Vaccines:
Are They Really Safe & Effective’ N. Miller );
Traduzione: "Non ho alcuna esitazione ad affermare che, a
mio giudizio, la condizione più frequente per lo sviluppo
canceroso è la vaccinazione e il richiamo".
“Vaccination also causes
leukemia to break out.” (Dr. B. Duperrat, Presse Medicale ,
Paris, France 3/12/55 );
Traduzione: "La vaccinazione causa anche manifestazioni di
leucemia".
Sebbene da parecchi decenni,
insomma, vi siano segnalazioni di malattie tumorali in
soggetti vaccinati, si evita di effettuare ricerche; anzi
dagli anni ‘90 il loro numero si riduce sempre più.
Evidentemente non si vogliono mettere in discussione i
programmi di vaccinazione di massa a cui sono sottoposti
i
civili e i
militari.
Si tenga presente che i militari ed i
bambini sono tra le categorie più coinvolte nelle
vaccinazioni di massa e, quindi, più esposte ai
danni da vaccino.
Malgrado queste carenze delle
aziende farmaceutiche vi
sono
numerosi studi su una probabile correlazione tra
vaccinazioni e tumori.
Sul
notiziario di Legatumori senese (del Nov-Dic 2008) si
legge: “Per riportare la
letteratura scientifica mondiale sui rapporti tra
reazioni alle vaccinazioni e insorgenza dei tumori
occorrerebbe un Notiziario di centinaia, se non di
migliaia di pagine”.
E, dopo aver riportato alcuni studi, sullo stesso
notiziario: “Ci fermiamo qui, perché l’ulteriore
documentazione è imponente.
Infatti ci sembra sufficiente a giustificare il nostro
impegno statutario per cercare di prevenire l’insorgenza di
tumori come conseguenza di vaccinazioni. E non solo nei
militari.”.
In un’intervista il prof.
Franco Nobile, docente in Semeiotica Chirurgica e
specialista in Oncologia, autore di numerose pubblicazioni
scientifiche e con importanti cariche nel campo della
prevenzione oncologica, ha affermato: “Le nostre ricerche
sulle possibili cause dell’accertato turbamento delle difese
immunitarie hanno prioritariamente iniziato ad indagare su
quei farmaci che ci vengono somministrati sin dai primi mesi
di vita per potenziare proprio il nostro corredo
immunitario: i vaccini.”
Alla domanda dell’intervistatore “Allora, egregio
Professore, il suo pensiero nelle ricerca delle cause delle
insorgenze tumorali tra i militari impiegati in missione
all’estero è di assoluzione per l’uranio impoverito mentre
colloca tra gli indiziati i vaccini o, piuttosto, le
modalità d’uso e di conservazione degli stessi e i relativi
tempi di inoculazione. E‘ così ?”, il prof. Nobile ha
replicato: “Lo sa perché in USA le compagnie non assicurano
più per danni alla salute provocati dai vaccini ? Perché
ormai sono largamente documentati i legami tra certe
vaccinazioni e l’insorgenza di malattie autoimmuni e di
tumori…”.
Sarebbero clinicamente accertati, dunque, legami tra certe
vaccinazioni e l’insorgenza di cancri, dalle leucemie ai
linfomi di Hodgkin e non Hodgkin; lo confermerebbe anche uno
studio dell’Istituto per i Tumori Mario Negri di Milano che
ha messo sotto accusa soprattutto le vaccinazioni antipolio
e anti-tbc.
Nel gennaio del 2006, davanti alla Commissione parlamentare
d’inchiesta sulle problematiche correlate alle vaccinazioni,
il dott. Valerio Gennaro, medico epidemiologo ed oncologo –
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di
Genova- ha dichiarato:
“Il problema della
formaldeide: attualmente è accertata come sostanza
cancerogena, quindi è passata dal livello di cancerogeno
umano “probabile” a quello di “certo”.
L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC),
nel 2006, basandosi in gran parte, ma non esclusivamente,
sui risultati di uno studio condotto dal National Cancer
Institute (NCI), ha classificato la formaldeide (sostanza
contenuta anche in diversi vaccini) come noto
cancerogeno umano. Ha anche concluso che c’erano dati per
collegare l’esposizione per inalazione di formaldeide alla
leucemia.
Successivamente, in una sua pubblicazione del 2009, ha
ribadito che per la formaldeide viene confermata la
valutazione di cancerogenicità per l’uomo in classe 1 (cioè,
sostanze sicuramente cancerogene) e ne ha sottolineato la
pericolosità per lo sviluppo di diverse malattie tumorali,
tra le quali la
leucemia: “…la formaldeide può causare anomalie nelle
cellule del sangue, anomalie che sono caratteristiche dello
sviluppo della leucemia”. A questo punto si impone una
riflessione inquietante.
Questa sostanza, presente in diversi vaccini in forma
liquida, in una forma, cioè, molto più concentrata rispetto
alla forma gassosa, viene somministrata per iniezione (saltando
tutte le barriere difensive del
sistema immunitario) ai nostri
bambini – anche ai più piccol - ed ai nostri militari.
Non solo. Poi non viene fatto in maniera sistematica neppure
il controllo di questi vaccinati nel tempo.
By Dott. Marcello Caselli
(Medico
chirurgo,
Specializzazione in
Farmacologia applicata)
Fonte: lalternativaitalia.blogspot.com
Tratto da:
informarexresistere.fr
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un
atto rivoluzionario !
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Uno
studio pubblicato su
The Lancet mostra come negli ultimi
decenni (dal 1970,
le prime campagne
vaccinali intensive, sono state fatte proprio
negli anni 70') sia
aumentato il rischio di cancro per i
giovanissimi.
Lo studio, compiuto su 19 paesi europei, si è avvalso di un database
dove sono registrati 113.000 casi di cancro di
bambini e oltre 18.000
casi di adolescenti dell'ultimo trentennio.
Nonostante fino ai 20 anni d'età l'incidenza resti molto bassa, i
ricercatori hanno registrato un allarmante incremento del 1 per cento e
dell'1,5 per cento rispettivamente in
bambini e adolescenti, con la
tendenza a un ulteriore aumento nei prossimi anni.
vedi:
Anche nei Giovani
+
Aumento di
Meningite
+
Aumento
Allergie
+
Statistiche ISTAT
Commento
(NdR):
Le
Vaccinazioni che i
bambini subiscono sono le responsabili di
questo degrado immunitario; queste aggressioni al
sistema immunitario
(facili candidosi) sono gia' presenti anche nei loro genitori i quali sono portatori
sani di mutazioni genetiche indotte dai vaccini.
Il 90% delle malattie che i bambini
manifestano hanno la loro origine nelle vaccinazioni che purtroppo essi
subiscono dai due mesi in avanti; esse generano anche
mutazioni
genetiche nei genitori che le trasmettono ai figli, che se, questi ultimi sono rivaccinati,
le somatizzano (slatentizzazione); l'allarme sara' sempre piu' grave e
non solo per il cancro, in quanto stanno aumentando i vaccini da fare,
tutto cio' a
sfavore dei sistemi immunitari degli esseri viventi, ma cosi si crea e
si mantiene il mercato dei malati, tanto caro alle
multinazionali dei
farmaci e dei
Vaccini !
Sono in ENORME aumento
e cio' in tutto
il mondo, i cancri nei
bambini....super
vaccinati....
Il cancro nei bambini non è un'evenienza comune, anche
se esso rappresenta una delle cause più frequenti di morte
in età pediatrica.
Spesso i tumori dei bambini non danno sintomi specifici di
malattia: febbre, dolori diffusi, inappetenza, scadimento
delle condizioni generali di salute possono non far pensare
ad un tumore.
Le caratteristiche dei tumori nei bambini e negli
adolescenti
Rispetto ai tumori riscontrati nella popolazione adulta, i
tumori nei bambini e negli adolescenti presentano numerose
specificità:
- Sono sempre meno rari ed in continuo aumento nelle
popolazioni vaccinate.
- Non esiste nessun segno clinico che sia il marchio certo
di un tumore dei bambini.
- Hanno un decorso molto rapido, dopo le vaccinazioni di
routine
Il cancro si presenta in 1
bambino su 650 entro i 15 anni di età. Ogni anno vi sono
120-140 nuovi casi per milione di bambini sotto i 15 anni.
I vari tipi di tumore che si riscontrano in età pediatrica
sono molto diversi da quelli che si hanno in età adulta per
sede di insorgenza, velocità di accrescimento e
caratteristiche istopatologiche; nell'adulto infatti
predominano quelli a carico di polmone, mammella, intestino
e cute.
Nel bambino il tipo di tumore più frequente è la
leucemia
(33%), seguita dai tumori del sistema nervoso centrale (S.N.C.)
(22%), dai linfomi (12%), dal neuroblastoma (7%), i sarcomi
dei tessuti molli (7%), dai tumori ossei (6,4%).
Nel caso del
neuroblastoma, che colpisce bambini nei
primissimi anni di vita e raramente
lascia scampo.
Il
neuroblastoma è un cancro che colpisce
il sistema nervoso periferico, vale a
dire la rete delle diramazioni nervose
del nostro corpo. "E' un tumore ad
alto tasso di
mortalità - spiega
Giovanni Perini, genetista
dell'Università di Bologna - anche
perché difficile da diagnosticare in
tempo".
Uno studio pubblicato su
The Lancet
mostra come negli ultimi tre decenni
sia aumentato il rischio di cancro
per i bambini fino ai 20 anni d'età
l'incidenza resti molto bassa, i
ricercatori hanno registrato un
allarmante incremento del 1 per cento e
dell'1,5 per cento rispettivamente in
bambini e adolescenti, con la tendenza a
un ulteriore aumento nei prossimi anni.
Lo studio, compiuto su 19 paesi europei,
si è avvalso di un database dove sono
registrati 113.000 casi di cancro di
bambini e oltre 18.000 casi di
adolescenti dell'ultimo trentennio.
Bibliografia:
Vaccini, leucemia e linfomi
Bichel, "Linfoadenite
post-vaccinale che progredisce in un caso di Hodgkin", Acta
Med Scand, 1976, Vol 199, p523-525
Stewart AM, "Eziologia della leucemia infantile", The Lancet,
16 ott. 1965, 2:789-790
Glathe H, "Evidenza di attività cancerogena del substrato
vaccinale", Development Biol Std, 1977, 34:145-148
Bolognesi DP, "Potenziale virus della leucemia da vaccini",
Canad. Research, feb. 1976, 36(2): 655-656
Colon VF, "Necrosi vaccinale quale chiave di linfoma
linfatico", Geriatrics, dic. 1968, 23:81-82
Park-Dincsoy H, "Scomparsa dei linfociti in un caso di
cancrena vaccinale", Laval Med, gen. 1968, 39:24-26
Hugoson G, "Comparsa di leucosi bovina a seguito di
vaccinazione Babesiosis", Bibl Haemat, 1968, 30:157-161
Hartstock, "Linfoadenite post-vaccinale: iperplasia del
tessuto linfoide che simula i linfomi maligni", Cancer,
aprile 1968, 21(4):632-649
Allerberger F, "Un'epidemia di linfoadenite suppurativa
connessa con vaccinazioni BCG in Austria, 1990/1991", Am Rev
Respir Disorder, agosto 1991, 144(2) 469 "Tumori
maligni come complicazione ritardata di vaccinazioni", Arch
Derm, Vol 98, 1968
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La
FDA
ammette correlazione tra cancro
e vaccini - 31 luglio 2011
Era ottobre 2009 quando
alcuni ricercatori avevano testato i
campioni di sangue di un gruppo di
bambini affetti da autismo e
avevano scoperto che il 40% di
essi erano positivi per XMRV (Xenotropic
murine leukemia virus-related virus),
secondo una dichiarazione della
Commissione sul Autism Spectrum
Disorders del Nevada.
Ulteriori test sono stati condotti dopo
che la Commissione aveva ribadito come
“potrebbe aumentare drammaticamente la
percentuale del 40% di riscontri
positivi“.
Inizialmente, considerando le dimensioni
del gruppo campione, una tale
affermazione sembrava azzardata e
puramente speculativa; se poi pensiamo
che tale virus lo ritroviamo anche in
pazienti affetti da cancro alla
prostata, ed ancora in pazienti affetti
da sindrome da fatica cronica, una
notizia del genere poteva contribuire ad
alimentare dubbi, confusione,
perplessità e non certo a donare
speranza in possibili cure.
Ci pensa la Food and Drug Administration
a chiarire il concetto, ammettendo la
correlazione tra cancro e
vaccini, generando così un altro
prezioso mattoncino da collezione per il
puzzle della bacheca dedicata ai
“fattori ambientali” (ovvero,
vaccini contaminati)
responsabili di scatenare la sindrome
autistica.
La FDA ha
deciso di
indagare il virus presente nelle cellule
usate per produrre i vaccini, e valutare
la potenziale minaccia posta dalla
trasmissione del virus nell’uomo:
il virus xenotropico della leucemia
murina (XMRV) è un retrovirus umano
recentemente scoperto che è stato
trovato in entrambi i pazienti affetti
da sindrome da stanchezza cronica e da
cancro alla prostata. Sebbene questi
risultati è necessitano di ulteriore
conferma, vi è un potenziale problema di
sicurezza per quanto riguarda XMRV in
substrati cellulari utilizzati nei
vaccini e nella trasmissione tramite
trasfusione di sangue ed
emoderivati.
Nella sostanza la FDA ammette che, in
alcuni casi, le linee cellulari che
vengono utilizzate per la produzione dei
vaccini potrebbero essere cancerogene,
perchè formano tumori quando iniettate
in roditori. Alcuni di questi tumori che
formano le linee di cellule possono
contenere
virus che causano il cancro che
non sono in riproduzione. Questi virus
sono difficili da individuare con metodi
standard. Questi virus latenti e
sconosciuti rappresentano una minaccia
potenziale, dal momento che potrebbero
attivarsi in condizioni di produzione
del vaccino.
Pertanto, per garantire la sicurezza dei
vaccini, i laboratori della FDA stanno
studiando modi per attivare i virus
latenti nelle linee di coltura cellulare
per rilevare i virus attivi, così come
altri virus sconosciuti, utilizzando le
nuove tecnologie. Ci sarà poi adattare
(spero non vogliano dire “cucinare”,
alias “manipolare”) i risultati per
rilevare i virus negli stessi tipi di
substrati cellulari che vengono
utilizzati per produrre i vaccini. La
FDA afferma anche che sta cercando di
identificare specifici processi
biologici che riflettono l’attività dei
virus.
E’ talmente incredibile ciò che ha
pubblicato la FDA a tal punto che,
considerate le immancabili censure alle
quali si va incontro quando si parla di
contaminazione vaccinale, ho provveduto
a fare un
backup della notizia nel caso
venga rimossa!
L’avvento
dei vaccini a
DNA clonato & Genoma Sintetico,
sostenuti dai fautori del movimento Transumanista
e dal Movimentio della Bioetica
(post-darwiniana, in cui la specie ha il
potere di dirigere la sua evoluzione),
ha definitivamente aperto il vaso di
Pandora della inevitabile morte
dell’immunità naturale: una folle
idiozia che stanno pagando in salute
i nostri figli.
L’avanguardia nel campo della ricerca
sui vaccini afferma che la ”produzione
di vaccini in colture cellulari riduce
drasticamente la possibilità di
contaminazione“, anche se la realtà che
abbiamo sotto gli occhi è un’altra ed è
possibile sintetizzarla (analizzando
come esempio base il genoma di un
comune virus dell’influenza) in alcuni
punti:
1 – Poiché il genoma del virus
dell’influenza è segmentato, la
coinfezione di una singola cellula
ospite con due o più virus influenzali
diversi può risultare in un
riassortimento (a volte casuale) del
loro materiale genetico.
2 – Perché le cellule neoplastiche
(tumorali) possano sopravvivere a tempo
indeterminato, è più facile qualificarle
come cellule di banca che hanno superato
tutti i test, soprattutto in confronto
alle cellule primarie (che sono derivate
ripetutamente dal tessuto vivo e devono
essere ri-qualificate ad ogni uso). -
ESEMPIO:
Optaflu, primo vaccino
prototipo prodotto in coltura cellulare
di base da Novartis, è stato prodotto
utilizzando una linea cellulare chiamata
Madin-Darby (MDCK), con cellule
estratte dai reni di un cocker spaniel
femmina.
3 – Agenti avventizi (mutazioni virali/
contaminazioni incrociate) potrebbero
teoricamente entrare in un vaccino
attraverso uno di questi ingredienti:
substrati cellulari, seme del vaccino,
reagenti di colture tessutali,
stabilizzanti.
4 – Non è chiaro se le cellule
neoplastiche hanno un rischio maggiore o
minore di essere infettate da un agente
accidentale rispetto ad altri tipi di
cellule. Poiché possono essere coltivate
per lunghi periodi in colture di
tessuti, ci possono essere maggiori
opportunità per tutti gli agenti
avventizi.
5 – Se la crescita di queste cellule in
coltura tessutale non è ben controllata,
può essere prevista un’ulteriore
opportunità per la contaminazione di
cellule con una maggiore durata. In caso
di cellule neoplastiche per le quali
l’evento di trasformazione è
sconosciuto, c’è anche una possibilità
teorica che la trasformazione avvenga a
seguito di una precedente infezione
virale.
6 – Molti nuovi vaccini sono prodotti in
substrati cellulari di origine animale e
le malattie infettive emergenti possono
teoricamente essere trasmesse dagli
animali all’uomo attraverso questi
vaccini.
7 – Poiché alcuni tumori dei mammiferi e
alcune cellule trasformate dai virus
contengono virus infettivi, le cellule
trasformate da un meccanismo sconosciuto
hanno un rischio teorico di contenere un
virus mutageno.
8 – Oltre 200 virus causano l’influenza
e malattie simil-influenzali che
producono gli stessi sintomi (febbre,
cefalea, dolori, tosse, naso che cola).
Nella migliore delle ipotesi, i vaccini
potrebbero essere efficaci solo contro
l’influenza A e B, che rappresentano
circa il 10% di tutti i virus
circolanti.
9 - Esistono studi “sconcertanti” che
collegano l’H1N1
ai picchi di influenza stagionale
e stanno gettando i piani di prevenzione
nazionale dell’influenza nel
caos, mettono a dura prova la buona
fede e la credibilità delle agenzie
Governative responsabili della tutela
della salute nazionale. Gli
studi confondono le idee agli esperti
di malattie infettive, a tal punto che
arrivano a considerare le persone
vaccinate contro l’influenza stagionale
due volte più a rischio probabilità di
prendere l’influenza suina.
10 - Si teme che le tecnologie genetiche
saranno utilizzate per modificare questi
agenti patogeni per creare “super-agenti
patogeni”. Rimescolamento del DNA
(accelerato o diretto all’evoluzione
molecolare) oppure combinando elementi
genetici patogeni distinti del virus per
creare virus chimerici, potrebbe essere
applicata alla valorizzazione di armi
biologiche.
11 – Il consumo di organismi
geneticamente modificati (OGM) è
associato con la sterilità, l’eccessiva
crescita delle cellule tumorali, lesioni
degli organi, alterazioni al fegato e
alle cellule del pancreas, le modifiche
dei livelli degli enzimi, il fallimento
del sistema immunitario e resistenza
agli antibiotici negli animali.
Il nostro corpo è un territorio sovrano
e soggetto alla nostra esclusiva
auto-determinazione. Ogni tentativo
di violazione di questa fiducia deve
essere interpretato come una violazione
di un fondamentale diritto umano.
Tratto da: autismovaccini.com
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Le MORTI INVISIBILI dei BAMBINI
MALATI di CANCRO - Roma 18 Feb.
2011
Riflessioni dell’Associazione
Minerva PELTI, Associazione di
Genitori di Bambini Oncoematologici per
la Prevenzione e la Lotta ai Tumori
Infantili in occasione della IX Giornata
Mondiale contro il cancro infantile
Ci sono
morti di bambini innocenti che fanno
agitare l’opinione pubblica, come quelle
di Alessia e Livia, le gemelline
svizzere probabilmente uccise dal padre.
Ci sono morti di bambini innocenti che
fanno mobilitare sindaci, ministri,
cardinali, come quelle di Sebastian,
Fernando, Patrizia e Raul, i fratellini
rom morti nel rogo della loro baracca a
Roma qualche giorno fa, e che fanno
richiedere con forza interventi urgenti
e stanziamenti importanti di fondi
finalizzati alla risoluzione alla radice
del problema.
Ci sono poi
le morti di Flavia, Nicolò, Sara,
Francesco, David, Emiliano, Maria Jose e
altri cinquecento bambini ogni anno
che, sia pur altrettanto innocenti,
rimangono “invisibili”. Non se ne vuole
parlare forse perché mette troppa paura
e il solo pensiero fa inorridire. Queste
morti, pur sconquassando le famiglie di
appartenenza e tutti gli affetti, in
maniera permanente, non fanno notizia e
non sembrano interessare ne i media, ne
i decisori politici. Vengono relegate
tra gli incidenti di percorso della vita
e quindi “normali”, e spesso i dati sono
minimizzati dagli stessi addetti ai
lavori, “per non creare allarme sociale”
continuando a rassicurare tutti che la
sconfitta del male incurabile è ormai
vicina. Ma la morte di un bambino non è
mai normale e il cancro che li colpisce
non può essere considerato come una
punizione caduta dal cielo.
Ci sono
molteplici cause che interagiscono tra
loro per far esplodere la malattia, e
molte di loro sono note da decenni,
ma nessuno le va ad indagare e ricercare
se non in occasioni del tutto
eccezionali e che raggiungono un risalto
mediatico adeguato (vedi i 7 casi di
Leucemia a Milano in un mese all’inizio
del 2010 o il caso di Radio Vaticana).
Non si vuole ancora gettare un raggio di
luce nel buio mondo dei bambini italiani
che ogni anno si ammalano di cancro,
oltre 2000 - in
costante
drammatico aumento.
In tema di
diagnosi e cura, molto si è fatto e si
sta facendo, anche con buoni risultati.
Ma in tema di prevenzione primaria c’è
praticamente il nulla. La tragedia
insita in ciò è ancora più beffarda ed
ingiusta perché, con nostra grande
sorpresa, la letteratura scientifica è
ricca di studi che indicano quali siano
le cause probabili e quelle certe di
queste malattie.
Come le origini spesso siano già nel
grembo materno, è confermato
dall’evidente incremento di queste
patologie nel primo anno di vita che
implica per forza di cose un’insorgenza
a fronte di un danno già in età
embrio-fetale.
Ma il
sistema e le leggi che vigono oggi in
Italia, non consentono di individuare
con ragionevole certezza il nesso
causale tra i fattori di rischio “noti e
presenti” e l’insorgenza della malattia.
Per prima cosa manca un Registro
Nazionale dei Tumori Pediatrici (solo
Piemonte e Marche ne hanno uno) che
consenta di individuare in maniera
rapida e precisa le aree a maggior
insorgenza, i trend specifici e magari
catalogare elementi comuni ai singoli
casi. Si pensi ad esempio come oggi, in
una città come Roma, non ci sia un
sistema o un organismo che rilevi
tempestivamente come in una certa zona
ci siano fino al triplo dei casi di
leucemie infantili rispetto ai valori di
incidenza standard.
Solo la
sensibilità di noi genitori ha fatto
allertare in questa zona i vari soggetti
interessati a vario titolo alla materia
(ASL, pediatri, ARPA, ecc.) per
approfondire la questione. Al momento e
fino a ragionevole certezza dei dati in
nostro possesso, non riveleremo la zona
in questione, proprio per non essere
tacciati di creare l’allarmismo tanto
temuto; anche se è da considerare come
gli effetti di un falso allarme siano
per lo più transitori e limitati, mentre
gli effetti negativi che si producono a
seguito di false rassicurazioni sono
durevoli, certi ed estesi, nonché capaci
di diffondersi in forma incontrollata,
producendo così danni irreparabili non
solo alla salute, ma anche alla tanto
cara economia, alla credibilità delle
istituzioni e quella dei loro
rappresentanti.
Cosa fare allora ?
La IX Giornata Mondiale contro il cancro
infantile promossa in Italia da
FIAGOP e
AIEOP ci invita ad una nuova
Alleanza Globale per rinnovare, tra le
altre cose, il programma di prevenzione
e cura dei tumori dell’età pediatrica.
Noi auspichiamo che dopo i primi
importanti passi fatti tra le maggiori
associazioni operanti nel settore (AIEOP,
AIRTUM; FIAGOP;
ISDE e altre) per
fronteggiare quella che a pieno titolo
deve essere considerata una vera
emergenza, vengano ora strutturati e
attuati concretamente, con il supporto
dello Stato, adeguati piani di
Prevenzione
Primaria che
vadano ad eliminare alla fonte quanti
più possibili fattori di rischio noti.
In attesa della costituzione
dell’indispensabile Registro Nazionale
dei Tumori Pediatrici, una ulteriore
proposta concreta che facciamo, è quella
di attivare da subito una rete di
pediatri "sentinella" che dovranno
avvistare e segnalare, ad un apposito
Centro Nazionale, tutti i casi di
patologie tumorali pediatriche con
l’intento di avere una mappatura degli
stessi in un tempo pressoché coincidente
con quello della loro diagnosi.
I dati di questo Centro sarebbero quindi
messi a disposizione di una apposita
task force, anch’essa da costituire
contestualmente, di cui facciano parte
epidemiologi, tossicologi, pediatri,
oncologi, genetisti e rappresentanti
delle associazioni di genitori, per le
valutazioni e gli interventi del caso.
Per
concludere, vogliamo riprendere e far
nostre alcune parole pronunciate dal
Cardinal Vicario Agostino Vallini in
occasione della veglia di preghiera in
memoria dei 4 piccoli rom morti a Roma:
“dobbiamo lasciarci turbare da questa
morti …
La morte di Sebastian, Fernando,
Patrizia e Raul è come un macigno che ci
pesa sul cuore e ci invita ad un grave
esame di coscienza, ciascuno per la sua
parte di responsabilità.
Questo tragico evento deve porre a
ciascuno di noi una domanda: potevamo
fare qualcosa per scongiurare questa
morte ingiusta ?” Anche noi genitori di
bambini colpiti dal tumore, invitiamo
tutti coloro che a qualsiasi titolo
siano coinvolti in questo ambito, a
porsi questa drammatica domanda !
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Cancro:
Scoperta l’alterazione
di un gene tra le cause del
neuroblastoma - 15 Dic. 2010
Il neuroblastoma è una
forma di tumore del sistema nervoso
simpatico che colpisce i bambini: è
piuttosto raro, ma resta comunque il
tumore solido più frequente nei piccoli
con meno di 5 anni. Una buona notizia
arriva, però, da una ricerca
internazionale, cui hanno collaborato
attivamente studiosi italiani: è stato
individuato
uno dei geni considerato tra
le cause della malattia.
Il gene, ribattezzato LM01, è stato
rilevato con uno studio condotto
esaminando il DNA di 2251 pazienti con
neuroblastoma, confrontato con quello di
oltre 6000 soggetti sani, per un totale
di 550 mila varianti genetiche
controllate. Ciò è stato possibile
grazie a strumenti di ultima generazione
che permettono di condurre velocemente
milioni di test genetici e che hanno
richiesto investimenti elevati a livello
internazionale.
I ricercatori sono riusciti, così, a
scoprire una correlazione tra il
neuroblastoma e la presenza di
alterazioni di questo gene, rilevando,
in particolare, il rapporto tra
l’alterazione genetica e le forme più
aggressive di questo tumore infantile.
La scoperta, pubblicata sulla rivista
scientifica “Nature”,
è molto importante perché il gene
individuato rappresenta un possibile
obiettivo da studiare ulteriormente sia
per sviluppare nuovi farmaci, sia per
realizzare nuovi test specifici per la
diagnosi precoce e, se possibile, anche
per la valutazione dell’eventuale
predisposizione ad ammalarsi.
L’alterazione del gene LM01, comunque, è
solo una delle possibili cause del
neuroblastoma: serviranno, quindi, altri
studi per individuare gli fattori
genetici alla base di questa forma
tumorale che riguarda i bambini.
By Valweria G. - Tratto da.
tantasalute.it
Commento NdR: come volevasi
dimostrare i
vaccini
creando
mutazioni genetiche
sono
consause anche di queste
gravi patologie
sui
bambini, inoltre i
vaccini, alterano anche il
microcircolo ed il
metabolismo cellulare e quindi
creano il
terreno per tutte le malattie
degenerative ! - vedi:
Meccanismo dei
Danni dei Vaccini
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Triste record
italiano nei tumori infantili
I tumori
pediatrici sono un evento per fortuna
raro, ma che ha un grande impatto sui
pazienti e sulle loro famiglie, e
purtroppo i dati raccolti dal Registro
tumori indicano un aumento del numero
dei casi ogni anno. Dica33 ha incontrato
Fulvio Porta, presidente della
Associazione italiana ematologia e
oncologia pediatrica (Aieop) affiliata
alla Società italiana di pediatria, per
conoscere i dati più recenti e
comprendere i motivi di tale tendenza.
Dottor Porta, quali sono
i dati epidemiologici, europei e
italiani sui tumori infantili ?
I dati di incidenza dicono che ogni anno
in Europa, si ammalano 140 bambini ogni
milione di bambini di età 0-14 anni, con
qualche variabilità tra i vari paesi e
tra Europa dell'Est e dell'Ovest.
Un tasso di incidenza che, peraltro, è
andato aumentando negli ultimi anni con
un incremento annuo variabile dallo 0,8
al 2,1% a seconda del tipo di tumore e
di età, sesso e nazione di residenza.
In Italia, il rapporto 2008
dell'Associazione italiana registri
tumori (Airtum) sui tumori infantili, ha
confermato una tendenza all'aumento dei
tassi di incidenza di tutti i tumori
pediatrici pari al 2% annuo.
Si è passati, infatti, da 147 casi per
milione di bambini all'anno nel periodo
1988-1992 a 176 tra il 1998 e il 2002.
Un confronto con dati pubblicati in
letteratura ha evidenziato infine che i
tassi di incidenza italiani per tutti i
tumori complessivamente sono risultati
tra i più alti di quelli europei degli
anni '90 (140 per milione di bambini per
anno) e di quelli americani (158).
Ci sono tipi di tumore in
cui si registra un numero maggiore di
casi rispetto ad altri ?
Le categorie diagnostiche responsabili
di questo aumento sono risultate essere
l'insieme dei tumori del sistema
emo-linfopoietico (leucemie e linfomi) e
i tumori solidi, con l'eccezione dei
tumori dell'osso, del retinoblastoma e
dei tumori epatici.
In particolare, l'aumento più importante
si è osservato nei bambini di età
inferiore a 1 anno e negli adolescenti,
seguiti dai bambini tra 1 e 4 anni,
mentre, meno marcato, è risultato essere
in quelli di età compresa tra 5 e 14
anni. È stato inoltre osservato un
particolare aumento dei tumori della
tiroide, molto rari nei bambini, e più
frequenti negli adolescenti.
L'incidenza è risultata altissima in
Bielorussia e ciò è stato attribuito al
"fallout" radioattivo per l'incidente di
Chernobyl.
Secondo lei o secondo gli
attuali studi a che cosa è dovuto questo
incremento ?
Purtroppo, poco si sa ancora su come si
sviluppano i tumori pediatrici. Sappiamo
che solo il 5-6% ha una chiara origine
genetica, e che per meno del 3% è
probabile una diretta correlazione con
esposizioni ambientali: infezioni,
agenti fisici o sostanze chimiche.
Ne consegue che, per oltre il 90% dei
tumori, la causa è ignota e si ipotizza
che essi siano dovuti all'effetto
dell'interazione tra fattori esterni (NdR;
ambiente, abitudini di vita,
Vaccini,
etc) e il patrimonio genetico del
paziente, che varia grandemente da
soggetto a soggetto, e anche all'interno
della stessa famiglia.
Ma ci sono cause
ambientali, sospette e/o riconosciute ?
I fattori di rischio studiati sono
numerosi, ma le conclusioni sono ancora
molto incerte. In particolare i fattori
esterni per cui è stato dimostrato in
modo sicuro un aumento del rischio di
tumori pediatrici sono le radiazioni
ionizzanti (inclusa la radioterapia e
l'uso scorretto delle radiazioni a scopo
diagnostico durante la gravidanza) che
causano un ampio spettro di tumori, e un
farmaco non più usato: il
dietilstilbestrolo, che causa un
rarissimo tumore della vagina
(adenocarcinoma a cellule chiare).
È invece più grande il numero di fattori
sospetti, ma senza certezze: questi sono
l'esposizione a gas di scarico (benzene)
o a pesticidi, l'esposizione a campi
elettromagnetici a bassa frequenza, le
infezioni, l'immunodeficienza congenita
o acquisita.
Sono anche state studiate le esposizioni
lavorative dei genitori sin dal periodo
che precede la concezione del bambino,
così come le loro abitudini di vita,
quali la dieta, il consumo di tabacco e
alcol. Infine, nonostante alcune
segnalazioni apparse in letteratura,
allo stato attuale non possiamo
affermare l'esistenza di un nesso
causale con l'esposizione a onde o i
campi elettromagnetici.
By Simona Zazzetta - Tratto da:
dica33.it
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I tumori cerebrali infantili
rappresentano una vera e propria
emergenza, sia perche' sono in
aumento sia perche' le possibilita' di
cura, ad eccezione di alcune forme, sono
spesso limitate. In piu', vista l'eta'
dei pazienti, c'e' il fatto che tutte le
terapie, mediche e chirurgiche, non
devono influenzare negativamente la vita
futura del piccolo.
Su questi temi, da venerdi' a Roma, si
confronteranno esperti internazionali
durante la "Consensus Conference on
Pediatric Neurosurgery" e il 'First
Interim Meeting' della Societa' europea
di neurochirurgia infantile.
In particolare, gli specialisti faranno
il punto su due forme di tumori
cerebrali, il craniofaringioma e l'ependimoma,
il cui trattamento presenta aspetti
problematici.
Il craniofaringioma, in particolare, e'
un tumore raro e benigno, ma lede le
strutture ipotalamoipofisarie e le vie
ottiche. L'asportazione chirurgica
totale e' oggi possibile grazie ai
progressi delle tecniche. Questo
intervento, pero', porta spesso al
peggioramento dei deficit
funzionali, soprattutto
endocrinologici, con rischi di
obesita' e disturbi del
comportamento.
Fonte: Adnkronos/Adnkronos Salute -
Roma, 21 Gen. 2009
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In AUMENTO il
CANCRO nei BAMBINI, percio'
stanno iniziando a fare degli studi.
Study sheds new light on aggressive childhood
cancer
EU-funded researchers have uncovered some of the complex
molecular mechanisms that drive the growth of neuroblastoma,
a type of cancer found in very young children. The
scientists hope that their findings, published in the
journal Cancer Cell, will lead to the development of new
therapies to treat this often aggressive and unpredictable
disease.
EU support
for the study came from the IMPACT (Identification of novel
targets for cancer therapy) project, which is financed
through the 'Life sciences, genomics and biotechnology for
health' Thematic area of the Sixth Framework Programme
(FP6).
Neuroblastoma is a cancer of the nervous system that
primarily affects children under the age of five years.
During normal development, neural crest cells stop dividing
and turn into different types of mature nerve cells. However,
in neuroblastoma, this does not happen and the cells simply
keep dividing, forming a tumour.
The tumour most commonly develops in the abdomen, often in
the adrenal glands or the nerve tissue towards the back of
the abdomen. However, it can also spread to other parts of
the body through the blood and lymphatic system. Symptoms
vary depending on where the disease is located and whether
it has spread to other parts of the body. Because the
symptoms are often vague (including tiredness, fever and
loss of appetite) in the early stages of the disease,
neuroblastoma is often difficult to diagnose.
Tratto da:
http://www.imt.uni-marburg.de/intact/
Commento (NdR):
Le
vaccinazioni che i bambini (figli di vaccinati da 2-3-4
generazioni) subiscono sono le responsabili di questo
degrado immunitario delle nuove generazioni; dopo 3 generazioni di
vaccinati il DISASTRO inizia ad evidenziarsi; il 90 % delle gravi
malattie che i bambini manifestano, hanno la loro origine nelle
vaccinazioni che purtroppo essi subiscono (anche in Italia) appena nati fino ai 12 anni
e per legge; esse generano anche
mutazioni genetiche trasmissibili ai figli, e
se questi ultimi vengono rivaccinati, le somatizzano (il processo si
chiama: slatentizzazione).
E l'allarme sara' sempre piu' GRAVE e
non solo per il cancro, in quanto stanno aumentando i
vaccini
da propinare, a sfavore dei
sistemi immunitari degli esseri
viventi……ma cosi si CREA e si mantiene il
mercato dei
malati, tanto caro alle
industrie
produttrici di Vaccini e
Farmaci.
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Cancro nei ragazzi
Un ragazzo ammalato di un
angioma, gli provocava anche crisi
epilettiche e poteva
provocare la morte improvvisa, gli e' stato asportato il
tumore con un intervento chirurgico di 10 ore, che e'
stato eseguito al Gaslini di Genova dal direttore di
neurochirurgia, dott. Armando Cama.
L'angioma aveva anche provocato al paziente, un ragazzo
12enne napoletano, una malformazione arterio-venosa che
occupava varie sedi del cervello. L'operazione, che era ad
alto rischio, e' stata preceduta da 3 embolizzazioni dei
vasi.
Tratto da: ANSA - Italy, Genova, 27 Feb. 2009
Definizione di Angioma: Gli angiomi sono
tumori "benigni" dovuti a proliferazione
diplasica dell'endotelio
dei vasi, siano essi arteriosi, venosi, linfatici, biliari.
Le Anomalie Vascolari costituiscono un vasto gruppo di
difetti congeniti comprendente gli Emangiomi e le
Malformazioni Vascolari. Queste patologie sono estremamente
diffuse nell’infanzia. Spesso vengono diagnosticate
tardivamente e considerate con nomenclature fantasiose
(voglia a fragola, macchia a vino di Porto, bacio della
cicogna) oppure con termini imprecisi e superati (angioma
cavernoso) che non definiscono la vera natura del problema;
gli angiomi e le malformazioni vascolari sono entità
totalmente differenti, anche se non di rado con aspetti
clinici simili.
Gli angiomi, o più precisamente emangiomi, sono i più
frequenti tumori benigni dell’infanzia, riscontrabili nel
10-12% dei bimbi nati a termine e nel 20% nei bambini nati
prematuramente.
Recentissimi dati sull’incidenza di cancro nell’ infanzia in
Italia pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri
Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano
un incremento dell’ 1.1% dei tumori infantili negli
ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli
che riguardano il nostro paese (Italia) , riferiti agli anni
1998-2002 ci lasciano sgomenti.
I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso
sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9
nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo
1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002.
Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni
milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in
più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i
gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i
bambini sotto l’anno di età l’ incremento è addirittura del
3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più
elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi
1987-2004), Francia ( 138 casi 1990-98), Svizzera ( 141 casi
1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più
alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori
(+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali
tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento
è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per
le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.
Commento NdR: le
vaccinazioni producono anche gravi tumori,
infatti sempre piu' bambini e ragazzi ne vengono
colpiti. Con i vaccini si rovinano i genitori (portatori di
mutazioni genetiche
dai vaccini che essi stessi hanno subito) e quindi
anche i loro figli facilmente somatizzano (slatentizzano)
quelle mutazioni indotte con i vaccini, anche queste
malattie.
Bibliografia vedi:
Leucemia, linfomi dopo vaccino
-
“Tumori maligni come complicazione ritardata di
vaccinazioni”, Arch Derm, Vol 98, 1968
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Correlazioni tra vaccini e
tumori: parla un medico
By Dott. Marcello Caselli
Medico
chirurgo
Spec.
in Farmacologia applicata
Attualmente vediamo sempre più bambini affetti da tumori
(leucemie, linfomi, tumori del cervello, etc) e questa
nostra constatazione è confermata dalla pubblicazione del
Rapporto2008 AIRTUM (ASSOCIAZIONE REGISTRO TUMORI) relativo
al periodo di osservazione 1988-2002.
Nel Rapporto sono in aumento i tre tumori più frequenti
nell’infanzia: leucemie (+ 1,6 % annuo ), linfomi (+ 4,6 %
annuo), tumori del sistema nervoso centrale ( + 2,0 %
annuo).
Queste percentuali sono più alte se confrontate con i dati
degli altri paesi d’Europa e degli USA. Una possibile
spiegazione potrebbe ricercarsi nell’obbligo vaccinale
esistente ancora in Italia, a differenza degli altri paesi ?
Potrebbe esserci, in altri termini, un rapporto di tipo
causale tra vaccinazioni e tumori ?
Qui occorre fare una doverosa premessa: le stesse
case
farmaceutiche non escludono nei loro
foglietti
illustrativi tale rapporto ed affermano di non
aver eseguito test per la cancerogenicità neppure sugli
animali.
Le diciture riportate nei suddetti foglietti lo evidenziano
: “Non è stato valutato per questo vaccino il potenziale
carcinogeno, mutageno e di danni alla fertilità”; “Studi
a lungo termine non sono stati condotti per valutare il
potenziale cancerogeno, mutageno e di danni alla fertilità”.
Quindi se, in mezzo secolo, non sono stati fatti questi
studi (neppure sugli animali !), come si fa ad escludere
tale nesso di causalità e ad affermare che i vaccini sono
innocui ? Gli studi sono tutti a breve termine (cioè, della
durata di pochi giorni) e mancano studi a medio e lungo
termine (della durata di mesi ed anni).
Da un punto di vista statistico, i tumori sono più frequenti
nei soggetti vaccinati o in quelli non vaccinati ?
Anche a questo riguardo non vi sono, purtroppo, ricerche in
cui vi sia un confronto tra “vaccinati” e “non vaccinati“.
Nel corso dell’ultimo secolo vi sono stati medici che hanno
intuito, in base alla loro esperienza professionale, il
possibile ruolo causale delle vaccinazioni nell’insorgenza
dei tumori:
- “Cancer was practically unknown until vaccination began to
be introduced” (Dr. W.B. Clark, NY Press 1/26/1909 ); [Trad:
"Il cancro era praticamente sconosciuto prima che fosse
introdotta la vaccinazione"]
- “I am convinced the increase in cancer
is due to vaccination.” (Dr. Forbes Laurie, Medical
Director, Metropolitan Cancer Hospital, London ); [Trad:
"Sono convinto che l'aumento dei casi di cancro sia dovuto
alle vaccinazioni"]
- “I have no hesitation in stating that in my judgment the
most frequent disposing condition for cancerous development
is vaccination and re-vaccination” (Dr. Dennis Turnbull, 30
year Cancer Researcher, ‘Vaccines: Are They Really Safe &
Effective’ N. Miller ); [Trad: "Non ho alcuna esitazione ad
affermare che, a mio giudizio, la condizione più
frequente per lo sviluppo canceroso è la vaccinazione e il
richiamo"]
- “Vaccination also causes leukemia to
break out.” ( Dr. B. Duperrat, Presse Medicale ,
Paris, France 3/12/55 ); [Trad: "La vaccinazione causa anche
manifestazioni di leucemia"]
Sebbene
da parecchi decenni, insomma, vi siano segnalazioni di
malattie tumorali in soggetti vaccinati,
si EVITA di effettuare ricerche;
anzi dagli anni ‘90 il loro numero si riduce sempre più.
Evidentemente non si vogliono mettere in discussione i
programmi di
vaccinazione di
massa a cui sono sottoposti i
civili e i
militari.
Si tenga presente che i militari ed i bambini sono tra le
categorie più coinvolte nelle vaccinazioni di massa e,
quindi, più esposte ai danni da vaccino.
Malgrado queste carenze delle
aziende farmaceutiche
vi sono numerosi studi su una probabile correlazione tra
vaccinazioni e tumori. Sul notiziario di legatumori senese
(del Nov-Dic 2008) si legge: “Per riportare la
letteratura scientifica
mondiale
sui rapporti tra reazioni alle vaccinazioni e insorgenza dei
tumori occorrerebbe un Notiziario di centinaia, se non di
migliaia di pagine”.
E, dopo aver riportato alcuni studi, sullo stesso
notiziario: “Ci fermiamo qui, perché l’ulteriore
documentazione è imponente. Infatti ci sembra sufficiente a
giustificare il nostro impegno statutario per cercare di
prevenire l’insorgenza di tumori come conseguenza di
vaccinazioni. E non solo nei
militari.”
E non solo nei militari (sic!). In un’intervista il
prof. Franco Nobile, docente in Semeiotica Chirurgica e
specialista in Oncologia, autore di numerose pubblicazioni
scientifiche e con importanti cariche nel campo della
prevenzione oncologica, ha affermato:
“Le nostre ricerche sulle possibili cause dell’accertato
turbamento delle difese immunitarie hanno prioritariamente
iniziato ad indagare su quei farmaci che ci vengono
somministrati sin dai primi mesi di vita per potenziare
proprio il nostro corredo immunitario: i vaccini.”
Alla domanda dell’intervistatore “Allora, egregio
Professore, il suo pensiero nelle ricerca delle cause delle
insorgenze tumorali tra i militari impiegati in missione
all’estero è di assoluzione per l’uranio impoverito mentre
colloca tra gli indiziati i vaccini o, piuttosto, le
modalità d’uso e di conservazione degli stessi e i relativi
tempi di inoculazione.
E‘ così ?”, il prof. Nobile ha replicato: “Lo sa perché in
USA le compagnie non assicurano più per danni alla salute
provocati dai vaccini ? Perché ormai sono largamente
documentati i legami tra certe vaccinazioni e l’insorgenza
di malattie autoimmuni e di tumori…”.
Sarebbero clinicamente accertati, dunque, legami tra
certe vaccinazioni e l’insorgenza di cancri, dalle leucemie
ai linfomi di Hodgkin e non Hodgkin; lo confermerebbe anche
uno studio dell’Istituto per i Tumori Mario Negri di Milano
che ha messo sotto accusa soprattutto le vaccinazioni
antipolio e anti-tbc.
Nel gennaio del 2006, davanti alla Commissione
parlamentare d’inchiesta sulle problematiche correlate alle
vaccinazioni, il dott. Valerio Gennaro, medico epidemiologo
ed oncologo – Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST)
di Genova - ha dichiarato: “Il problema della
formaldeide:
attualmente è accertata come sostanza cancerogena,
quindi è passata dal livello di cancerogeno umano
“probabile” a quello di “certo”.
L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC),
nel 2006, basandosi in gran parte, ma non esclusivamente,
sui risultati di uno studio condotto dal National Cancer
Institute (NCI), ha classificato la formaldeide (sostanza
contenuta anche in diversi vaccini) come noto cancerogeno
umano.
Ha anche concluso che c’erano dati per collegare
l’esposizione per inalazione di formaldeide alla leucemia.
Successivamente, in una sua pubblicazione del 2009, ha
ribadito che per la formaldeide viene confermata la
valutazione di cancerogenicità per l’uomo in classe 1 (cioè,
sostanze sicuramente cancerogene) e ne ha sottolineato la
pericolosità per lo sviluppo di diverse malattie tumorali,
tra le quali la leucemia : “…la formaldeide può causare
anomalie nelle cellule del sangue, anomalie che sono
caratteristiche dello sviluppo della leucemia”.
A questo punto si impone una riflessione inquietante. Questa
sostanza, presente in diversi vaccini in forma liquida, in
una forma ,cioè, molto più concentrata rispetto alla forma
gassosa, viene somministrata per iniezione (saltando tutte
le barriere difensive del sistema immunitario) ai nostri
bambini – anche ai più piccoli- e ai nostri militari. Non
solo. Poi non viene fatto in maniera sistematica neppure il
controllo di questi vaccinati nel tempo.
Fonte:
L’ALTERNATIVA
Tratto da:
Correlazioni tra vaccini e tumori: parla un medico [DA
DIFFONDERE!] | Informare per Resistere
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un
atto rivoluzionario !
Questi
studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate !
vedi: Contenuto dei
vaccini +
Big Pharma ringrazia...
Pag.
6 -
Pag. 7
-
Pag. 8
- Pag.
9 -
Pag. 10
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Pag. 20 -
Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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