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Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


 VACCINAZIONI OBBLIGATORIE e NON (Calendario in Italia)  -  2006 
+
  2008 - 2010
(Per gli aggiornamenti riferirsi ai siti Istituzionali)
 

Calendario Vaccinale Italiano 2008
- Calendario Vaccinale
+
Piano Nazionale Vaccini 2008-2010 + Schede del Ministero della sanita' + Modulo per effettuare le vaccinazioni + Programmazione e Coordinamento dei Servizi Sanitari e e socio Sanitari - anno 2007 + Leggi Vaccinali + Ministero informato sui Danni dei Vaccini + Vaccinazioni facoltative in Veneto + in Piemonte

Roma, 24 ott. 2007 - (Adnkronos Salute) - Il nuovo piano vaccinale 2008-2010 "sarà presentato a fine novembre, dopo il vaglio del Consiglio superiore di sanità (Css). E comprenderà 12 vaccini".
Lo anticipa Donato Greco, direttore generale del dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero della Salute e direttore del Centro nazionale per la "prevenzione e il controllo delle malattie". Greco è intervenuto questa mattina a Roma all'Istituto superiore di sanità (ISS) in occasione della V conferenza internazionale sulla sorveglianza dei fattori di rischio comportamentali.

"Siamo quasi pronti - assicura Greco che spiega - e certi che il Piano diventi un Lea (i livelli essenziali di assistenza, dunque a carico del SSN), e quindi si superino le differenze geografiche nell'offerta, che ancora esistono oggi in Italia".
Il riferimento è alle vicende degli ultimi mesi con alcune Regioni capofila di 'fronde' a favore di un'autonomia decisionale in questo campo. Oltre alle vaccinazioni obbligatorie, dispensate dal SSN, quelle raccomandate possono essere gratuite o no a seconda della Regione di appartenenza. (NdR: magari introdotte furbescamente nei vaccini esavalenti e/o eptavalenti, per spacciarle.... per obbligatorie....)
"Anche la Lombardia - ricorda - infine ha approvato l'offerta gratuita delle vaccinazioni contro il meningococco C e lo pnemococco, responsabili delle meningiti". Sul contenuto del nuovo Piano "stiamo lavorando", aggiunge Greco, sottolineando però che ''riguarderà 12 vaccini". Quanto invece alla diatriba tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, Greco chiarisce: "Vogliamo superare l'obbligatorietà. I genitori italiani non hanno bisogno dei carabinieri per decidere di vaccinare i propri figli. Vogliamo sostituire l'obbligo con il diritto alla prevenzione. Ma per far questo - conclude - bisogna modificare varie leggi. Un processo che vedrà la luce nei prossimi anni".

Commento NdR: .... e lo credo che vogliano "togliere" l'obbligatorieta' delle vaccinazioni, per poter imporre sui loro sudditi inconsapevoli, il popolo che ignora i Danni dei Vaccini, nuovi vaccini (nel 2008 sono 12 vaccini x 4 richiami, l'uno = 48 vaccini nella vita di ogni vaccinato + quelle fatte a coloro che esercitano la professione di militare....
.................FOLLIA degli enti governativi da sempre "indottrinati" dalle case farmaceutiche e dai loro lacche'.....
vedi: Vaccinazioni facoltative in Veneto  +  in Piemonte ecc.

Fino al 2010 le vaccinazioni obbligatorie in Italia
(vedi Leggi vaccinali) sono per ora solo 4 (Difterite, Polio, Tetano, EpatiteB)
ma si vendono per business e per creare malati vaccini esavalenti, con 6 vaccini,ritirando dal commercio gli altri...

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Siamo l'unico paese, oltre alla Francia, ad avere una serie così ampia di vaccinazioni obbligatorie.
Cosa succede in altri Stati europei, sapendo che all'interno dei vari paesi vi sono normative particolari.
In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente volontaria.
In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio, mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.
In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative e prima ho parlato dell'analogia della Francia con l'Italia (non totale perché nel primo paese non è obbligatoria la vaccinazione antiepatite B introdotta da De Lorenzo che si prese una bustarella da 300.000 Euri dalla, allora, SKF).
In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le vaccinazioni sono volontarie.
Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per alcune categorie professionali che si possono considerare a rischio e per le quali alcune vaccinazioni diventano obbligatorie.
In Olanda esse sono tutte facoltative.
Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono volontarie.
In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se in alcuni casi viene richiesto il certificato.
In Svizzera - che fa parte dell'Europa, ma non dell'Unione europea - le vaccinazioni sono determinate dalle autorità cantonali, che indicano quali debbano essere eseguite obbligatoriamente: allo stato sono tutte volontarie, con l'eccezione dell'antidifterica nei cantoni di lingua italiana e francese.
Questo è il panorama - sia pure esposto in modo assolutamente sintetico - della realtà dell'Unione europea ed anche dell'Europa.

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Italy = Calendario vaccinale aggiornato al 2006

http://www.ministerosalute.it/promozione/malattie/sezMalattie.jsp?id=15&label=vac

http://www.ministerosalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=67&idhome=66&titolo=&sub=3&lang=it

L’attuale calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l'età evolutiva, il cui ultimo aggiornamento è stato effettuato sulla base del Piano Nazionale Vaccini 2008-2010, è il seguente:

Vaccino Età
nascita
mese
1

mese

mese

mese
11°
mese
13°
mese
15°
mese
24°
mese
36°
mese
5-6
anni
11-12
anni
14-15
anni
DTP   DTaP   DTaP   DTaP      

DTaP

Tdap
IPV   IPV   IPV   IPV      

IPV

   
Epatite B HB2 HB   HB   HB            
Hib  

Hib

 

Hib

  Hib            
MPR             MPR14     MPR25
PCV   PCV3      
Men C   Men C6        
Varicella             Varicella7     Varicella8

Legenda
DTaP
: vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica  (Pertossica = quest'ultimo vaccino NON e' obbligatorio)
Tdap: vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti  (Pertossico = quest'ultimo vaccino NON e' obbligatorio)
IPV: vaccino antipoliomielitico iniettabile - inattivato (obbligatorio)
HB: vaccino antiepatite B (obbligatorio)
Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b (questo vaccino NON e' obbligatorio)
MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia (questi  vaccini NON sono obbligatori)
PCV: vaccino pneumococcico coniugato eptavalente (vaccino NON obbligatorio)
Men C: vaccino meningococcico C coniugato (vaccino NON  obbligatorio)
 
In Italia SOLO 4 sono i vaccini obbligatori: quello per la Poliomielite + Difterite + Tetano + EpatiteB
vedi: per le rispettive LEGGI Vaccinali
Note

  1. Per terzo mese di vita si intende il periodo che intercorre dal compimento del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita, ovvero dal compimento della 8a settimana di vita fino alla 12a settimana di vita

  2. Nei nati da madre HBsAg positiva si somministrano contemporaneamente, entro 12-24 ore dalla nascita ed in siti separati, la prima dose di vaccino (HB) e una dose di immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG).
    Il ciclo va completato da una seconda dose a 4 settimane dalla prima, da una terza dose dopo il compimento dell’ottava settimana (può coincidere con la prima somministrazione del ciclo normale) e da una quarta dose all’11° mese (può coincidere con la 3a dose del ciclo normale)

  3. Vaccino pneumococcico coniugato eptavalente: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali

  4. E’ possibile la co-somministrazione al 13° mese della prima dose del vaccino MPR e della terza dose dei vaccini DTaP, IPV, HB e Hib

  5. MPR2: seconda dose ovvero dose di recupero (Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita - G. U. s. g. n. 297 – suppl. ord. N. 195 del 23/12/03)

  6. Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali

  7. Varicella: limitatamente alle Regioni con programmi vaccinali specifici in grado di garantire coperture superiori all’80%

  8. Varicella: programmi di ricerca attiva e vaccinazione degli adolescenti con anamnesi negativa per varicella
    Tratto dal sito del Ministero della Salute Italiano

Tab.1 - VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

VACCINAZIONI 

ANNO INTRODUZ.

POPOLAZIONE TARGET

per la Difterite 

1939 

Prima Infanzia

per il Tetano 

1963 

Gruppi professionali a rischio

 

1968 

Prima Infanzia

per la Polio (OPV)

1966 

Prima Infanzia

per l'Epatite B 

1991 

Prima Infanzia e adolescenti (12° anno)

per il Tifo

1917 

solo per i Militari di leva

 

1926 

Gruppi professionali

 

1963 

solo per gli Alimentaristi

BCG (Tubercolosi) 

1970 

Gruppi professionali

per la Meningite 

1986 

Militari di leva

Tab.2 - VACCINAZIONI Consigliate (NON OBBLIGATORIE)

VACCINAZIONI 

POPOLAZIONE TARGET

per la Pertosse 

Prima Infanzia

per il Morbillo - Parotite - Rosolia

Prima Infanzia

per la Rosolia 

Ragazze pre-adolescenti

per l'Epatite B 

Gruppi

per l'Influenza

Soggetti con età >65 anni

per il Tifo

Turisti

per la Meningite

Operatori sanitari

per la Leptospirosi 

Operatori

per il Cancro all'utero

Bambine e femmine

Epatite B
Secondo Sabin, l'obbligo di vaccinazione dell'epatite B su neonati è un grossolano errore. Basterebbe esercitare una prevenzione attiva per evitare oltre l'80% delle poche centinaia di casi che in Italia sono dovuti a contagio per scambio di siringhe, rapporti irregolari o trasfusioni. Mentre più complesse, sotto il profilo clinico, sono le reazioni avverse, dalle neuriti ottiche alla paralisi di Guillen Barré e sclerosi multipla (Lancet 9/11/91)

Difterite
In una metanalisi epidemiologica, il confronto tra popolazioni vaccinate con quelle non vaccinati indica che l'epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre la vaccinazione antidifterica non ha prodotto nessun miglioramento del ciclo naturale della malattia né nella fase "naturalmente crescente" dell'epidemia, né in quella "naturalmente calante".

Tetano
I casi di tetano in Italia sono nell'ordine delle 90 unità all'anno, di cui l'85% sopra i cinquant'anni. Queste cifre sottolineano l'inutilità di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati, sui quali il pericolo di tetano ha valenza zero. Durante la seconda guerra mondiale, nell'esercito USA, ci sono stati solo 12 casi di tetano all'anno di cui 4 perfettamente vaccinati.

Polio
Uno dei problemi relativi a questo vaccino deriva dalla sua contaminazione con un numero ancora sconosciuto di virus animali. Il vaccino contiene centinaia di migliaia di virus che possono produrre polio, meningite, encefalite, epilessia e quindi compromettere essenzialmente il cervello. Accreditate ricerche ha mostrato che l'iniezione di un virus da una specie di scimmia all'altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. Tuttavia, dopo la morte di queste, si è cercato di isolare i virus ma fu impossibile recuperarli (perché mutati). La cancerogenicità di alcuni di questi virus fu dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber (19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968 che la mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio negli anni del Salk.
Efficacia: Secondo Sabin, il vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni, quindi soggetto a richiami periodici. Secondo l'O.M.S., tra il 1970 e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo il Medical Letter (1988), negli ultimi decenni negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall'anno di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio paralizzante. Secondo Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele nell'88 ci sono stati 15 casi di polio (Slater,1988) di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Si ritiene che l'87% dei casi di polio dal 1970 negli USA derivavano dall'uso del vaccino antipolio.

Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti. Efficacia: Nel giugno 1984 la rivista medica "USA MMWR" riportò un'epidemia di morbillo tra studenti di due scuole superiori dell'Illinois e del New Mexico dove il 98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson (1987) descrive un'epidemia in una scuola secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA, l'80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente vaccinate al morbillo.

Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età infantile corrisponde ad una maggior probabilità di cancro alle ovaie e in generale di tutti i cancri (Ronnie, 1985). Efficacia: dal 1986 sta aumentando l'incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza tra gli studenti delle scuole medie e superiori.

Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l'utilizzo di centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle continue ondate periodiche della malattia, anzi è stata notata la reinfezione da parotite nei vaccinati. Kloch e Rachelefsky (1973) descrissero un'epidemia di oltre mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più vaccinati, pari all'83% nelle elementari ed il 52% negli asili. Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale sull'efficacia dei vaccini.

Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione (particolarmente pericolosa) dal secondo mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò l'incidenza di meningite al secondo anno di età. Levine (1966) e Savinski (1973) hanno documentato che alti dosaggi di tale vaccino preludono alla comparsa di encefalomielite animali da laboratorio. Smith (1988) dimostrò l'esistenza della meningite da vaccino, con incrementi pari al 400% al terzo mese di età. In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si sono verificati aumenti esponenziali di casi di paralisi cerebrali.

Antinfluenzale (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche (encefaliti e paralisi di Guillen-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali.
A seguito di una campagna massiva di vaccinazione, con oltre 40 milioni di soggetti, furono registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi di Guillen-Barrè e 10 decessi, nell’arco di quattro mesi. Conseguirono 4.000 cause civili che con un fatturato di 3 miliardi di dollari di risarcimento. Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel 1976. Secondo uno studio del CDC, i bambini vaccinati avevano un’incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del vaccino stesso e quindi l'influenza.

Vaiolo
Kittel verifica che, dopo l'antivaiolosa, 3297 bambini hanno riportato danni all'udito e 71 sono rimasti sordi. Bambini che hanno ripetuto l'antivaiolosa diverse volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa.
I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14 giorni. Efficacia: Il Messico e l'India hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni fossero state rispettivamente completamente e parzialmente vaccinate. In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo tra i vaccinati era equivalente a quella tra la popolazione non vaccinata. In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e vent'anni dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa epidemia della storia (23.000 morti); nei decenni successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione del tasso di vaccinazione.

Un PROGRAMMA di PREVENZIONE ad HOC
Quanto sopra si limita a focalizzare alcune condizioni clinico-epidemiologiche che impongono cautela nella vaccinazione indiscriminata. Il principio della cautela, altrove impiegato ad esempio nella contaminazione elettromagnetica, indica che comunque esso va seguito ed applicato. Basterebbe un solo caso di patologia da introduzione vaccinale per imporre un principio di cautela, ovvero un principio di esecuzione vaccinale controllata.
Le motivazioni addotte sono sufficienti e bastevoli per imporre un Programma di Prevenzione non solo delle patologie sottoposte a vaccinazione (Polio, Morbillo, Difterite, Epatite, e soprattutto Influenza) ma di prevenzione delle complicanze attese.
Si esclude che si possa continuare senza una programmazione in tal senso anche per i costi che le patologie da complicazione e iatrogene implicano.
Pertanto si richiede una politica sanitaria di maggiore controllo della prevenzione vaccinale:
- visita clinica presso le ASL prima della pratica vaccinale;
- obbligatorietà della prescrizione medica vaccinale;
- imposizione di sanzioni penali per coloro che praticano autovaccinazioni e per coloro che vendono prodotti vaccinale senza prescrizione medica.

Estratto dall'ultimo comunicato ufficiale del CONDAV (COORDINAMENTO NAZIONALE DANNEGGIATI DA VACCINO) consultabile qui:
http://www.webalice.it/mymmouth/Doc/CONDAV-IV-Giornata-Memoria .pdf

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA
Dipartimento di Scienze Biomediche, Cattedra di Malattie dell’Apparato Respiratorio
Titolare: Prof. Aldo Ferrara - Policlinico Le Scotte 53100 SIENA - E-mail: aldoferrara@libero.it; ferrara@unisi.it
vedi: Vaccinazioni facoltative in Veneto  +  in Piemonte

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CALENDARIO VACCINALE 2008 - Fonte Ministero della Salute

Il calendario delle vaccinazioni per l'età evolutiva
Per calendario delle vaccinazioni si intende la successione cronologica con cui vanno effettuate le vaccinazioni dei bambini, sia obbligatorie che raccomandate, fino all’adolescenza. 
Una guida di facile lettura per il personale sanitario (in quanto strumento basilare per rendere operativi i programmi vaccinali e conseguire gli obiettivi delle diverse vaccinazioni) e per le famiglie, ideale per eliminare dubbi sulle date delle vaccinazioni ai bambini.

Rispetto al calendario previsto dal 
Piano nazionale vaccini 1999-2000 sono state apportate alcune modifiche.

Innanzitutto sono state introdotte nuove vaccinazioni raccomandate (varicella, meningite C, pneumococco) già segnalate nel
Piano Sanitario Nazionale 2003-2005.
Secondo il nuovo calendario, i bambini dovrebbero essere vaccinati contro pneumococco e meningococco C entro il primo anno di vita (l'età più a rischio), e poiché a questa età si verifica anche la somministrazione dell'esavalente, si possono effettuare le vaccinazioni contro le meningiti in un'unica seduta.
Per quanto riguarda la varicella, l'obiettivo è quello di evitare la malattia in età adulta, poiché si presenta in forme molto gravi.

Altra novità: il vaccino antipolio orale vivo attenuato (OPV) tipo Sabin viene definitivamente sostituito con quello iniettivo inattivato (IPV) tipo Salk. La modalità di somministrazione rimane invariata per quanto riguarda le prime 3 dosi nel primo anno di vita, mentre per il richiamo occorre fare una distinzione (vedi
Decreto Ministero Salute 15 luglio 2005
):

*       per i bambini nati dal 1 gennaio 2004 in poi il richiamo va praticato tra il 5° e il 6° anno di vita (e comunque, non prima che siano trascorsi 12 mesi dalla somministrazione della terza dose), insieme al richiamo del vaccino antidifterico-tetanico-pertossico e della seconda dose di antimorbillo-rosolia-parotite

*       per i bambini nati prima dell'1 gennaio 2004 il richiamo va praticato al 2°-3° anno di vita come in precedenza.

Ultima novità del nuovo calendario è rappresentata da un richiamo per la pertosse al 12°-14° anno di vita unitamente a quello per difterite e tetano già esistente.

Il calendario va costantemente aggiornato tenendo conto delle conoscenze scientifiche, della situazione epidemiologica delle diverse malattie e della sua evoluzione delle esigenze organizzative e delle nuove preparazioni vaccinali messe a disposizione dall’
industria.

Vaccino

Età

nascita


mese1


mese


mese


mese

11°
mese

13°
mese

15°
mese

24°
mese

36°
mese

5-6
anni

11-12
anni

14-15
anni

Difterite-Tetano-Pertosse

 

DTaP

 

DTaP

 

DTaP

 

 

 

DTaP

Tdap

Poliomielite

 

IPV

 

IPV

 

IPV

 

 

 

IPV

 

 

Epatite B

HB2

HB

 

HB

 

HB

 

 

 

 

 

 

Haemophilus
Influenzae b

 

Hib

 

Hib

 

Hib

 

 

 

 

 

 

Morbillo-Parotite-Rosolia

 

 

 

 

 

 

MPR14

 

 

MPR25

Pneumococco

 

PCV3

 

 

 

Meningococco C

 

Men C6

 

 

 

 

Varicella

 

 

 

 

 

 

Varicella7

 

 

Varicella8

 


Legenda

DTaP: vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica
Tdap: vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti 
IPV: vaccino antipoliomielitico iniettabile - inattivato
HB: vaccino antiepatite B
Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b
MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
PCV: vaccino pneumococcico coniugato eptavalente
Men C: vaccino meningococcico C coniugato
 
Note

  1. Per terzo mese di vita si intende il periodo che intercorre dal compimento del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita, ovvero dal compimento della 8a settimana di vita fino alla 12a settimana di vita
     

  2. Nei nati da madre HBsAg positiva si somministrano contemporaneamente, entro 12-24 ore dalla nascita ed in siti separati, la prima dose di vaccino (HB) e una dose di immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG). Il ciclo va completato da una seconda dose a 4 settimane dalla prima, da una terza dose dopo il compimento dell’ottava settimana (può coincidere con la prima somministrazione del ciclo normale) e da una quarta dose all’11° mese (può coincidere con la 3a dose del ciclo normale)
     

  3. Vaccino pneumococcico coniugato eptavalente: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali
     

  4. E’ possibile la co-somministrazione al 13° mese della prima dose del vaccino MPR e della terza dose dei vaccini DTaP, IPV, HB e Hib
     

  5. MPR2: seconda dose ovvero dose di recupero (Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita - G. U. s. g. n. 297 – suppl. ord. N. 195 del 23/12/03)
     

  6. Vaccino meningococcico C coniugato: programmi di ricerca attiva e vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli altri soggetti vaccinazione in base a specifici programmi regionali
     

  7. Varicella: limitatamente alle Regioni con programmi vaccinali specifici in grado di garantire coperture superiori all’80%
     

  8. Varicella: programmi di ricerca attiva e vaccinazione degli adolescenti con anamnesi negativa per varicella

Fonte: Piano nazionale vaccini 2005-2007 - (c.c. - Redazione Ministerosalute.it - 6 settembre 2006)

Tratto da:
http://www.ministerosalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=67&idhome=66&titolo=&sub=3&lang=it
vedi: Vaccinazioni facoltative in Veneto  +  in Piemonte


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SALUTE EUROPA - Quotidiano online di informazione scientifica (EU)
Moige: Bene il Piano Vaccinale entro gennaio e la scadenza ravvicinata di Marzo per il vaccino contro il papilloma alle dodicenni.

Piano Vaccinale Italiano: Sanita' - Greco (Ccm): -"Piano vaccinale a fine novembre con 12 vaccini"
Il nuovo piano vaccinale 2008-2010 "sarà presentato a fine novembre, dopo il vaglio del Consiglio superiore di sanità (Css).
E comprenderà 12 vaccini". Lo anticipa Donato Greco, direttore generale del dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero della Salute e direttore del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. Greco è intervenuto questa mattina a Roma all'Istituto superiore di sanità (Iss) in occasione della V conferenza internazionale sulla sorveglianza dei fattori di rischio comportamentali.

"Siamo quasi pronti - assicura Greco che spiega - e certi che il Piano diventi un Lea (i livelli essenziali di assistenza, dunque a carico del Ssn), e quindi si superino le differenze geografiche nell'offerta, che ancora esistono oggi in Italia". Il riferimento è alle vicende degli ultimi mesi con alcune Regioni capofila di 'fronde' a favore di un'autonomia decisionale in questo campo. Oltre alle vaccinazioni obbligatorie, dispensate dal Ssn, quelle raccomandate possono essere gratuite o no a seconda della Regione di appartenenza.

"Anche la Lombardia - ricorda - infine ha approvato l'offerta gratuita delle vaccinazioni contro il meningococco C e lo pnemococco, responsabili delle meningiti". Sul contenuto del nuovo Piano "stiamo lavorando", aggiunge Greco, sottolineando però che ''riguarderà 12 vaccini". Quanto invece alla diatriba tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, Greco chiarisce: "Vogliamo superare l'obbligatorietà. I genitori italiani non hanno bisogno dei carabinieri per decidere di vaccinare i propri figli. Vogliamo sostituire l'obbligo con il diritto alla prevenzione. Ma per far questo - conclude - bisogna modificare varie leggi. Un processo che vedrà la luce nei prossimi anni".

SANITA': ZUCCHELLI,
SALTA PIANO VACCINI, NON C'E' COPERTURA
Italy,  Roma - 26 MAR - Il piano nazionale vaccinazioni  2008-2010 ''e' stato ritirato
perche' non e' sufficiente la copertura finanziaria''. Lo ha detto, al termine della Conferenza Stato-Regioni il sottosegretario alla Sanita' Serafino Zucchelli.
''Si rimane dunque alla situazione precedente - ha aggiunto il sottosegretario - dal momento che il nostro piano non puo' andare avanti''.
Il sottosegretario ha poi aggiunto che e' stato approvato il riparto di 45 milioni di euro di cui beneficeranno, tra gli altri, l'Istituto per l'infanzia Garofalo di Trieste, l'Istituto nazionale tumori di Aviano, Irccs per i tumori di Milano, l'Istituto Giovanni Paolo II di Bari, l'Istituto superiore di  sanita' e l'Irccs - Fondazione Santa Lucia di Roma.
Fonte: ANSA

REGIONE LIGURIA - 27/12/2007
Sanita’, Montaldo su meningite: tempi rapidi per diagnostica e profilassi e vaccinazioni vincono i rischi
L'assessore  alla  Salute della Regione Liguria Claudio Montaldo, ha  ringraziato  oggi  gli operatori del Servizio Salitario che in questi  giorni  di  festivita' natalizie hanno lavorato con grande impegno  e in tempi strettissimi per la profilassi della meningite e  per  scongiurare  altri  casi. Montando ha fatto anche il punto sull'evoluzione  della  malattia  in  Liguria.  Il recente caso di meningite  avvenuto  nei  giorni  scorsi a Genova, tempestivamente diagnosticato  e  efficacemente  trattato,  si aggiunge agli altri dodici  verificatisi  in  Liguria  nel corso del 2007, di cui solo cinque  in  eta'  pediatrica.  Numeri  coerenti  con la situazione epidemiologica  della  malattia  consolidata  a livello nazionale.
Infatti  nonostante la meningite sia in costante diminuzione, ogni anno   in  Italia  si  verificano  circa  900  casi  di  meningite batterica.    Si  tratta  di  una  malattia  infettiva  grave,  ma curabile,  anche  se  si presenta con una mortalita' significativa (14%  dei  casi), in particolare nella sua forma fulminante. Circa un  terzo  dei  casi  italiani e' causato dal Meningococco (cinque casi  in Liguria nel 2007), un altro terzo da Pneumococco (quattro casi  in  Liguria  nel  2007),  mentre gli altri casi per oltre la meta'   erano  causati  dal  batterio  Emofilo,  (nessun  caso  in Liguria)  ormai  sconfitto  grazie  alla vaccinazione specifica di dei neonati gia' attiva in Italia da 7 anni. Gli altri casi sono  invece dovuti a diversi batteri (quattro casi in Liguria nel 2007).   
In    Italia    il   tasso  di  incidenza  di  meningite meningococcica,  che  e'  quella  piu'  contagiosa,  e' tra i piu' bassi  in  Europa.  La  maggioranza  delle persone non sviluppa la malattia  e  solo  in  casi  rari il meningococco supera le difese dell'organismo  provocando  la meningite. Si ribadisce che episodi epidemici  sono  assolutamente  infrequenti, mentre la maggioranza dei  casi  del  nostro  Paese  si presenta come casi sporadici.
In Italia  e'  inoltre  operativo  da  tempo  uno speciale sistema di sorveglianza   meningiti  coordinato  dall'Istituto  Superiore  di Sanita',  cui  partecipa anche la Liguria. Nella nostra regione si e'  potuto  constatare  come, sia in questo ultimo caso, sia negli altri  registrati nel corso del 2007, le procedure per le gestione delle  malattie  invasive  da  meningo e pneumococco messe a punto siano  ormai  entrate  a  far  parte  del  bagaglio  culturale  ed operativo  del  personale  sanitario  addetto, segno questo di una loro    aderenza    alla  realta'  locale  e  di  una  loro  reale funzionalita'    ed   applicabilita'. 
La  tempestivita'  con  cui l'Istituto  Gaslini  ha  segnalato  al Dipartimento di Prevenzione della  ASL  3  "genovese"  la sospetta natura meningococcica della malattia  ha  consentito,  infatti, di organizzare e porre in atto con  analogo tempismo tutte le misure di profilassi previste dalle procedure  operative,  nonostante  il particolare periodo festivo, la  chiusura  delle  scuole  e  il grande numero dei "contatti" da rintracciare  e  trattare. 
Le  procedure diagnostiche a suo tempo discusse  e  condivise  nell'ambito  della  Commissione  Regionale Vaccini  e  Malattie  Infettive,  hanno  poi consentito di isolare rapidamente  il germe responsabile dell'infezione ed in seguito di tipizzarne  il  ceppo  (tipo  B, quindi del tipo non coperto dalla vaccinazione),  cioe'  di  dare  un  nome  e  cognome  al batterio responsabile,  operazione  questa  di  grande rilevanza sia per le misure  di  profilassi  da  porre  in  atto che per l'attivita' di sorveglianza  sulle  malattie  batteriche  invasive.
La conoscenza del  fatto  che  la  terapia delle sepsi invasive da meningococco, alle  quali  vanno  aggiunte quelle da pneumococco, in alcuni casi puo'  risultare  inefficace,  e'  una delle motivazioni per cui la Regione  Liguria   ha  inserito  nel  proprio  calendario  delle vaccinazioni  sia  la  vaccinazione  per meningococco C che quella per  i  ceppi  piu'  frequenti di
pneumococco: mai come in questo caso  infatti  prevenire, per quanto ci e' possibile, e' meglio di curare. 
L'assessore  ricorda che la vaccinazione per meningococco C  (per il tipo B non e' ancora disponibile un vaccino) e' offerta gratuitamente  ai  bambini da 0 a 6 anni ed ai ragazzi tra i 14 ed i  15 anni; la vaccinazione per
pneumococco e' offerta altrettanto gratuitamente  ai  neonati  ed ai bambini sino ai primi 36 mesi di vita  e  agli  adulti  con  piu'  di  64 anni di eta' o affetti da patologie a rischio.

REGIONE TOSCANA - 27/12/2007
Varato oggi dalla giunta regionale il nuovo Piano vaccinale - Nuove vaccinazioni gratuite e coperture in crescita  Papilloma virus, pneumococco e varicella le "new entry".
Non  solo  i bambini ma anche gli adolescenti e gli adulti-anziani sono  al  centro  della  strategia  di  prevenzione delle malattie attraverso  la vaccinazione, messa a punto dalla Regione Toscana e tradotta  nel  Piano regionale vaccini approvato oggi dalla giunta regionale  su  proposta  dell'assessore per il diritto alla salute Enrico   Rossi. 
Rispetto  al  passato  il  Piano  aggiunge  nuove vaccinazioni    che    verranno   offerte  gratuitamente,  prevede specifiche  campagne  di  sensibilizzazione  e  informazione  e si propone  crescenti  obiettivi  di  copertura.  "In  questi  anni - afferma  l'assessore Rossi - abbiamo moltiplicato gli sforzi e gli investimenti  per  garantire  ai  toscani  anche  in  questo campo livelli    di    eccellenza.   Penso  ad  esempio  non  solo  alle vaccinazioni  obbligatorie  ma  anche  a  quelle ad offerta attiva come  la  vaccinazione  contro  il  meningococco  di  tipo  c, che abbiamo  assicurato  gratuitamente  per  primi  in  Italia,  e  al costante  incremento  della  vaccinazione  antinfluenzale.  Con il calendario  approvato  oggi  questa  strategia  si  sviluppa  e si completa  secondo le linee di indirizzo piu' avanzate". Vediamo le principali  novita'  del  Piano.
Dal  primo  gennaio  2008  viene introdotta  la  vaccinazione  gratuita contro il papilloma virus a tutte  le  ragazze (circa 13.000) nel corso del dodicesimo anno di vita,    per  prevenire  l'insorgere  delle  lesioni  cancerose  o pre-cancerose  al  collo  dell'utero. 
La  vaccinazione  in questa fascia    di    eta'   garantisce  l'immunita'  prima  dell'inizio dell'attivita'  sessuale, elemento di importanza fondamentale dato che  l'infezione  da  Hpv  si  trasmette  proprio sessualmente. La campagna  ha  un costo che si aggira intorno ai 2 milioni di euro.
La  vaccinazione antipneumococco verra'    invece  offerta gratuitamente  per  tutti  i  neonati  a  partire dal primo luglio 2008,  con  l'obiettivo  di  raggiungere  una  copertura dell'80%.
Infine  il  "vecchio"  vaccino  trivalente  contro il morbillo, la parotite  e  la  rosolia  diventa quadrivalente con l'aggiunta del vaccino  contro la varicella (tra il tredicesimo e il quindicesimo mese  e  a  5-6  anni). 
Anche  in  questo  caso la modifica sara' lanciata  a partire dal luglio 2008. Il calendario prevede inoltre l'offerta  attiva  e  gratuita  della  vaccinazione  antivaricella anche  a  tutti  gli adolescenti tra i 12 e i 14 anni. I risultati raggiunti    in  questi  anni  testimoniano  il  buon  livello  di copertura  raggiunta  in  Toscana  per le principali vaccinazioni.
Siamo  al  96,40%  per la polio, al 96,30% per l'epatite B, 96,35% per    difterite-tetano-pertosse,    95,83%    per   l'haemophilus influenzae  B, e al 91,25% per morbillo-parotite-rosolia. Grazie a una  campagna mirata i risultati di quest'ultima vaccinazione sono stati  in  questi  anni  particolarmente  importanti, dato che nel 2000  la  copertura si attestava sul 78,48%. Ancora da migliorare, anche    se    si    registra  un  costante  incremento,  l'azione antinfluenzale  per  cui  siamo  passati  dal  62,17%  del  target dell'inverno  2004-2005  al  70%  circa  di  quest'anno  (69,30%).
Prosegue  ormai da due anni la vaccinazione contro il meningococco di  tipo  C  (nuovi  nati  e  richiamo fino ai 5 anni), mentre nel 2008-2009  verra'  effettuato  il recupero anche dei bambini tra i due  e  i  6  anni. E' prevista anche una offerta gratuita per gli adolescenti  nella  fascia  12-14  anni. Il Piano indica infine le azioni  per  i  cosiddetti  soggetti  a  rischio  (per  eta' o per patologia),  per  gli  operatori  sanitari  e  prevede particolare attenzione   per  le  persone  non  comunitarie,  che  hanno  piu' difficolta' di accesso ai servizi sanitari. Susanna Cressati

REGIONE SARDEGNA - 27/12/2007
La Asl di Olbia si
e’ dotata di nuovo calendario vaccinale - Cagliari,  27  DICEMBRE  2007   
Sulla base delle indicazioni del Piano  Nazionale  Vaccini  2005-2007 e di quello regionale, la Asl di  Olbia  si  e'  dotata di un nuovo calendario vaccinale, che ha allargato  sin  da  quest'anno  l'offerta.
L'Asl sottolinea che e' possibile  effettuare  gratuitamente il vaccino contro le malattie da  pneumococco,  causa  frequente,  nei  bambini  e nelle persone anziane,  di  polmoniti,  otiti  e rino - sinusiti e meningiti. Il vaccino  non  e'  obbligatorio  ma consigliato e si somministra ai bambini  sin  dal terzo mese (con richiamo) e alle persone anziane sopra   i  65  anni. 
Contro  il  meningococco  per  prevenire  la meningite   meningococcica  nelle  varie  fasce  di  eta':  questo vaccino  si  somministra  ai  nuovi nati al compimento dell'anno e comunque  sino ai 5 anni, anche questo vaccino non e' obbligatorio ma  consigliato;  contro la varicella che si riscontra sempre piu' nell'eta'  adolescenziale  e  giovanile:  quest'anno il vaccino e' gratuito  per  gli  undicenni.
vedi: Vaccinazioni facoltative in Veneto  +  in Piemonte


Commento NdR:  Tutte le regioni italiane si stanno adeguando, copertura finanziaria permettendo, alle direttive del Ministero della "salute" che e' da sempre... "legato" ideologicamente a Big Pharma, quindi sempre piu' vaccini piu' o meno obbligatori, tant'e' che spacciano per obbligatori anche quelli facoltativi eliminando i quadrivalenti obbligatori ed immettendo esavalenti ed eptavalenti contenenti quelli facoltativi in modo che i genitori dei bambini NON abbiano NESSUNA possibilita' di scelta fra quelli obbligatori e quelli facoltativi....
Ribellatevi e NON vaccinate i Vostri figli ! ne va della loro salute...e per tutta la vita !

Ricordatevi TUTTI i Vaccini deprimono il Sistema Immunitario del vaccinato, creano Mutazioni genetiche trasmissibili alla prole + Autismo, e NON solo....

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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
 

   

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