Epatite B
Secondo Sabin, l'obbligo di vaccinazione dell'epatite B
su neonati è un grossolano errore. Basterebbe esercitare
una prevenzione attiva per evitare oltre l'80% delle
poche centinaia di casi che in Italia sono dovuti a
contagio per scambio di siringhe, rapporti irregolari o
trasfusioni. Mentre più complesse, sotto il profilo
clinico, sono le reazioni avverse, dalle neuriti ottiche
alla paralisi di Guillen Barré e sclerosi multipla (Lancet
9/11/91)
Difterite
In una metanalisi epidemiologica, il confronto tra
popolazioni vaccinate con quelle non vaccinati indica
che l'epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre la
vaccinazione antidifterica non ha prodotto nessun
miglioramento del ciclo naturale della malattia né nella
fase "naturalmente crescente" dell'epidemia, né in
quella "naturalmente calante".
Tetano
I casi di tetano in Italia sono nell'ordine delle 90
unità all'anno, di cui l'85% sopra i cinquant'anni.
Queste cifre sottolineano l'inutilità di milioni di dosi
di vaccino iniettate su neonati, sui quali il pericolo
di tetano ha valenza zero. Durante la seconda guerra
mondiale, nell'esercito USA, ci sono stati solo 12 casi
di tetano all'anno di cui 4 perfettamente vaccinati.
Polio
Uno dei problemi relativi a questo vaccino deriva dalla
sua contaminazione con un numero ancora sconosciuto di
virus animali. Il vaccino contiene centinaia di migliaia
di virus che possono produrre polio, meningite,
encefalite, epilessia e quindi compromettere
essenzialmente il cervello. Accreditate ricerche ha
mostrato che l'iniezione di un virus da una specie di
scimmia all'altra ha provocato lo sviluppo di tumori
maligni. Tuttavia, dopo la morte di queste, si è cercato
di isolare i virus ma fu impossibile recuperarli (perché
mutati). La cancerogenicità di alcuni di questi virus fu
dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber
(19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968 che la
mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era
cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio
negli anni del Salk.
Efficacia: Secondo Sabin, il vaccino garantisce una
copertura per soli cinque anni, quindi soggetto a
richiami periodici. Secondo l'O.M.S., tra il 1970 e il
1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di
polio di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo il
Medical Letter (1988), negli ultimi decenni negli USA si
sono verificati fino a 5-10 casi dall'anno di polio
paralitica come conseguenza del vaccino Sabin,
praticamente quasi il 100% dei casi di polio
paralizzante. Secondo Mendelshon, nel 1977, su 18 casi
di polio negli USA, 13 erano derivati dalla
vaccinazione. In Israele nell'88 ci sono stati 15 casi
di polio (Slater,1988) di cui 9 vaccinati con almeno tre
dosi di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Si
ritiene che l'87% dei casi di polio dal 1970 negli USA
derivavano dall'uso del vaccino antipolio.
Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi
permanenti. Efficacia: Nel giugno 1984 la rivista medica
"USA MMWR" riportò un'epidemia di morbillo tra studenti
di due scuole superiori dell'Illinois e del New Mexico
dove il 98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson
(1987) descrive un'epidemia in una scuola secondaria
dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato.
Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA, l'80% dei
casi di morbillo erano di persone precedentemente
vaccinate al morbillo.
Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età
infantile corrisponde ad una maggior probabilità di
cancro alle ovaie e in generale di tutti i cancri (Ronnie,
1985). Efficacia: dal 1986 sta aumentando l'incidenza di
parotite, caratterizzata da una particolare presenza tra
gli studenti delle scuole medie e superiori.
Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l'utilizzo di
centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito
alcun effetto nei confronti delle continue ondate
periodiche della malattia, anzi è stata notata la
reinfezione da parotite nei vaccinati. Kloch e
Rachelefsky (1973) descrissero un'epidemia di oltre
mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove
mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più
vaccinati, pari all'83% nelle elementari ed il 52% negli
asili. Hartman afferma che la rosolia produce malattia
visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un
50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere
in generale sull'efficacia dei vaccini.
Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa
vaccinazione (particolarmente pericolosa) dal secondo
mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu
abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei
primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò
l'incidenza di meningite al secondo anno di età. Levine
(1966) e Savinski (1973) hanno documentato che alti
dosaggi di tale vaccino preludono alla comparsa di
encefalomielite animali da laboratorio. Smith (1988)
dimostrò l'esistenza della meningite da vaccino, con
incrementi pari al 400% al terzo mese di età. In tutti i
Paesi in cui sono partiti massicci programmi di
vaccinazioni si sono verificati aumenti esponenziali di
casi di paralisi cerebrali.
Antinfluenzale (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells,
Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di
complicazioni neurologiche (encefaliti e paralisi di
Guillen-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di
vaccini antinfluenzali.
A seguito di una campagna massiva di vaccinazione, con
oltre 40 milioni di soggetti, furono registrate migliaia
di reazioni avverse con centinaia di paralisi di
Guillen-Barrè e 10 decessi, nell’arco di quattro mesi.
Conseguirono 4.000 cause civili che con un fatturato di
3 miliardi di dollari di risarcimento. Nel 1978-79 una
nuova campagna convinse nuovamente gli americani a
vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi di
Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel
1976. Secondo uno studio del CDC, i bambini vaccinati
avevano un’incidenza 5 volte maggiore di contrarre il
virus del vaccino stesso e quindi l'influenza.
Vaiolo
Kittel verifica che, dopo l'antivaiolosa, 3297 bambini
hanno riportato danni all'udito e 71 sono rimasti sordi.
Bambini che hanno ripetuto l'antivaiolosa diverse volte
presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro
globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti
che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la
seconda vaccinazione antivaiolosa.
I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a
distanza di 7-14 giorni. Efficacia: Il Messico e l'India
hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e
mortali, sebbene le loro popolazioni fossero state
rispettivamente completamente e parzialmente vaccinate.
In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo tra i
vaccinati era equivalente a quella tra la popolazione
non vaccinata. In Gran Bretagna la vaccinazione
anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e vent'anni
dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa
epidemia della storia (23.000 morti); nei decenni
successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna
diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione
del tasso di vaccinazione.
Un PROGRAMMA di PREVENZIONE
ad HOC
Quanto sopra si limita a focalizzare alcune condizioni
clinico-epidemiologiche che impongono cautela nella
vaccinazione indiscriminata. Il principio della
cautela, altrove impiegato ad esempio nella
contaminazione elettromagnetica, indica che comunque
esso va seguito ed applicato. Basterebbe un solo caso di
patologia da introduzione vaccinale per imporre un
principio di cautela, ovvero un principio di esecuzione
vaccinale controllata.
Le motivazioni addotte sono sufficienti e bastevoli per
imporre un Programma di Prevenzione non solo delle
patologie sottoposte a vaccinazione (Polio, Morbillo,
Difterite, Epatite, e soprattutto Influenza) ma di
prevenzione delle complicanze attese.
Si esclude che si possa continuare senza una
programmazione in tal senso anche per i costi che le
patologie da complicazione e iatrogene implicano.
Pertanto si richiede una politica sanitaria di
maggiore controllo della prevenzione vaccinale:
- visita clinica presso le ASL prima della pratica
vaccinale;
- obbligatorietà della prescrizione medica vaccinale;
- imposizione di sanzioni penali per coloro che
praticano autovaccinazioni e per coloro che vendono
prodotti vaccinale senza prescrizione medica.
Estratto dall'ultimo
comunicato ufficiale del CONDAV (COORDINAMENTO NAZIONALE
DANNEGGIATI DA VACCINO) consultabile qui:
http://www.webalice.it/mymmouth/Doc/CONDAV-IV-Giornata-Memoria
.pdf
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA
Dipartimento di Scienze Biomediche, Cattedra di Malattie
dell’Apparato Respiratorio
Titolare: Prof. Aldo Ferrara - Policlinico Le Scotte
53100 SIENA - E-mail: aldoferrara@libero.it;
ferrara@unisi.it
vedi:
Vaccinazioni
facoltative in Veneto
+
in
Piemonte
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CALENDARIO VACCINALE 2008 - Fonte Ministero della
Salute
Il
calendario delle vaccinazioni per l'età evolutiva
Per calendario delle vaccinazioni si
intende la successione cronologica con cui vanno
effettuate le vaccinazioni dei bambini, sia obbligatorie
che raccomandate, fino all’adolescenza.
Una guida di facile lettura per il personale sanitario
(in quanto strumento basilare per rendere operativi i
programmi vaccinali e conseguire gli obiettivi delle
diverse vaccinazioni) e per le famiglie, ideale per
eliminare dubbi sulle date delle vaccinazioni ai
bambini.
Rispetto al calendario previsto dal Piano
nazionale vaccini 1999-2000 sono
state apportate alcune modifiche.
Innanzitutto sono state introdotte nuove vaccinazioni
raccomandate (varicella, meningite C, pneumococco) già
segnalate nel
Piano Sanitario Nazionale 2003-2005.
Secondo il nuovo calendario, i bambini dovrebbero essere
vaccinati contro pneumococco e meningococco C entro il
primo anno di vita (l'età più a rischio), e poiché a
questa età si verifica anche la somministrazione
dell'esavalente, si possono effettuare le vaccinazioni
contro le meningiti in un'unica seduta.
Per quanto riguarda la varicella, l'obiettivo è quello
di evitare la malattia in età adulta, poiché si presenta
in forme molto gravi.
Altra novità: il vaccino antipolio orale vivo attenuato
(OPV) tipo Sabin viene definitivamente sostituito con
quello iniettivo inattivato (IPV) tipo Salk. La modalità
di somministrazione rimane invariata per quanto riguarda
le prime 3 dosi nel primo anno di vita, mentre per il
richiamo occorre fare una distinzione (vedi
Decreto Ministero Salute 15
luglio 2005):
per i bambini nati dal 1
gennaio 2004 in poi il richiamo va praticato tra il 5° e
il 6° anno di vita (e comunque, non prima che siano
trascorsi 12 mesi dalla somministrazione della terza
dose), insieme al richiamo del vaccino
antidifterico-tetanico-pertossico e della seconda dose
di antimorbillo-rosolia-parotite
per i bambini nati prima
dell'1 gennaio 2004 il richiamo va praticato al 2°-3°
anno di vita come in precedenza.
Ultima novità del nuovo
calendario è rappresentata da un richiamo per la
pertosse al 12°-14° anno di vita unitamente a quello per
difterite e tetano già esistente.
Il calendario va costantemente aggiornato tenendo conto
delle conoscenze scientifiche, della situazione
epidemiologica delle diverse malattie e della sua
evoluzione delle esigenze organizzative e delle nuove
preparazioni vaccinali messe a disposizione dall’industria.
|
Vaccino |
Età |
|
nascita |
3°
mese1 |
4°
mese |
5°
mese |
6°
mese |
11°
mese |
13°
mese |
15°
mese |
24°
mese |
36°
mese |
5-6
anni |
11-12
anni |
14-15
anni |
|
Difterite-Tetano-Pertosse |
|
DTaP |
|
DTaP |
|
DTaP |
|
|
|
DTaP |
Tdap |
|
Poliomielite |
|
IPV |
|
IPV |
|
IPV |
|
|
|
IPV |
|
|
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Epatite B |
HB2 |
HB |
|
HB |
|
HB |
|
|
|
|
|
|
|
Haemophilus
Influenzae b |
|
Hib |
|
Hib |
|
Hib |
|
|
|
|
|
|
|
Morbillo-Parotite-Rosolia |
|
|
|
|
|
|
MPR14 |
|
|
MPR25 |
|
Pneumococco |
|
PCV3 |
|
|
|
|
Meningococco C
|
|
Men C6 |
|
|
|
|
|
Varicella
|
|
|
|
|
|
|
Varicella7 |
|
|
Varicella8 |
Legenda
DTaP:
vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica
Tdap:
vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti
IPV:
vaccino antipoliomielitico iniettabile - inattivato
HB:
vaccino antiepatite B
Hib:
vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus
influenzae b
MPR:
vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
PCV:
vaccino pneumococcico coniugato eptavalente
Men C:
vaccino meningococcico C coniugato
Note
-
Per terzo mese di vita
si intende il periodo che intercorre dal compimento
del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita,
ovvero dal compimento della 8a settimana di vita
fino alla 12a settimana di vita
-
Nei nati da madre HBsAg
positiva si somministrano contemporaneamente, entro
12-24 ore dalla nascita ed in siti separati, la
prima dose di
vaccino (HB) e una dose di
immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG). Il
ciclo va completato da una seconda dose a 4
settimane dalla prima, da una terza dose dopo il
compimento dell’ottava settimana (può coincidere con
la prima somministrazione del ciclo normale) e da
una quarta dose all’11° mese (può coincidere con la
3a dose del ciclo normale)
-
Vaccino
pneumococcico
coniugato eptavalente: programmi di ricerca attiva e
vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli
altri soggetti vaccinazione in base a specifici
programmi regionali
-
E’ possibile la
co-somministrazione al 13° mese della prima dose del
vaccino MPR e della terza dose dei vaccini DTaP, IPV,
HB e Hib
-
MPR2: seconda dose
ovvero dose di recupero (Piano nazionale di
eliminazione del morbillo
e della rosolia
congenita - G. U. s. g. n. 297 – suppl. ord. N. 195
del 23/12/03)
-
Vaccino
meningococcico
C coniugato: programmi di ricerca attiva e
vaccinazione dei soggetti a rischio elevato; per gli
altri soggetti vaccinazione in base a specifici
programmi regionali
-
Varicella:
limitatamente alle Regioni con programmi vaccinali
specifici in grado di garantire coperture superiori
all’80%
-
Varicella:
programmi di ricerca attiva e vaccinazione degli
adolescenti con anamnesi negativa per varicella
Fonte: Piano nazionale vaccini 2005-2007 -
(c.c.
- Redazione Ministerosalute.it - 6 settembre 2006)
Tratto da:
http://www.ministerosalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=67&idhome=66&titolo=&sub=3&lang=it
vedi:
Vaccinazioni
facoltative in Veneto
+
in
Piemonte
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SALUTE EUROPA - Quotidiano online di
informazione scientifica
(EU)
Moige: Bene il Piano
Vaccinale entro gennaio e la scadenza ravvicinata di
Marzo per il vaccino contro il papilloma alle dodicenni.
Piano Vaccinale
Italiano:
Sanita' - Greco (Ccm): -"Piano vaccinale a fine novembre
con
12 vaccini"
Il nuovo piano vaccinale 2008-2010 "sarà presentato a
fine novembre, dopo il vaglio del Consiglio superiore di
sanità (Css).
E comprenderà 12 vaccini".
Lo anticipa Donato Greco, direttore generale del
dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero
della Salute e direttore del Centro nazionale per la
prevenzione e il controllo delle malattie. Greco è
intervenuto questa mattina a Roma all'Istituto superiore
di sanità (Iss) in occasione della V conferenza
internazionale sulla sorveglianza dei fattori di rischio
comportamentali.
"Siamo quasi pronti - assicura Greco che spiega - e
certi che il Piano diventi un Lea (i livelli essenziali
di assistenza, dunque a carico del Ssn), e quindi si
superino le differenze geografiche nell'offerta, che
ancora esistono oggi in Italia". Il riferimento è alle
vicende degli ultimi mesi con alcune Regioni capofila di
'fronde' a favore di un'autonomia decisionale in questo
campo. Oltre alle vaccinazioni obbligatorie, dispensate
dal Ssn, quelle raccomandate possono essere gratuite o
no a seconda della Regione di appartenenza.
"Anche la Lombardia - ricorda - infine ha approvato
l'offerta gratuita delle vaccinazioni contro il
meningococco C e lo pnemococco, responsabili delle
meningiti". Sul contenuto del nuovo Piano "stiamo
lavorando", aggiunge Greco, sottolineando però che
''riguarderà 12 vaccini". Quanto invece alla diatriba
tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, Greco
chiarisce: "Vogliamo superare l'obbligatorietà. I
genitori italiani non hanno bisogno dei carabinieri per
decidere di vaccinare i propri figli. Vogliamo
sostituire l'obbligo con il diritto alla prevenzione. Ma
per far questo - conclude - bisogna modificare varie
leggi. Un processo che vedrà la luce nei prossimi anni".
SANITA': ZUCCHELLI,
SALTA PIANO VACCINI,
NON C'E' COPERTURA
Italy, Roma - 26 MAR - Il piano nazionale vaccinazioni
2008-2010 ''e' stato ritirato
perche' non e' sufficiente la copertura finanziaria''.
Lo ha detto, al termine della Conferenza Stato-Regioni
il sottosegretario alla Sanita' Serafino Zucchelli.
''Si rimane dunque alla situazione precedente - ha
aggiunto il sottosegretario - dal momento che il nostro
piano non puo' andare avanti''.
Il sottosegretario ha poi aggiunto che e' stato
approvato il riparto di 45 milioni di euro di cui
beneficeranno, tra gli altri, l'Istituto per l'infanzia
Garofalo di Trieste, l'Istituto nazionale tumori di
Aviano, Irccs per i tumori di Milano, l'Istituto
Giovanni Paolo II di Bari, l'Istituto superiore di
sanita' e l'Irccs - Fondazione Santa Lucia di Roma.
Fonte: ANSA
REGIONE LIGURIA
- 27/12/2007
Sanita’, Montaldo su meningite: tempi rapidi per
diagnostica e profilassi e vaccinazioni vincono i rischi
L'assessore alla Salute della Regione Liguria Claudio
Montaldo, ha ringraziato oggi gli operatori del
Servizio Salitario che in questi giorni di festivita'
natalizie hanno lavorato con grande impegno e in tempi
strettissimi per la profilassi della meningite e per
scongiurare altri casi. Montando ha fatto anche il
punto sull'evoluzione della malattia in Liguria. Il
recente caso di meningite avvenuto nei giorni scorsi
a Genova, tempestivamente diagnosticato e
efficacemente trattato, si aggiunge agli altri dodici
verificatisi in Liguria nel corso del 2007, di cui
solo cinque in eta' pediatrica. Numeri coerenti
con la situazione epidemiologica della malattia
consolidata a livello nazionale.
Infatti nonostante la
meningite sia in costante diminuzione, ogni anno in
Italia si verificano circa 900 casi di meningite
batterica. Si tratta di una malattia infettiva
grave, ma curabile, anche se si presenta con una
mortalita' significativa (14% dei casi), in
particolare nella sua forma fulminante. Circa un terzo
dei casi italiani e' causato dal Meningococco (cinque
casi in Liguria nel 2007), un altro terzo da
Pneumococco (quattro casi in Liguria nel 2007),
mentre gli altri casi per oltre la meta' erano
causati dal batterio Emofilo, (nessun caso in
Liguria) ormai sconfitto grazie alla vaccinazione
specifica di dei neonati gia' attiva in Italia da 7
anni. Gli altri casi sono invece dovuti a diversi
batteri (quattro casi in Liguria nel 2007).
In Italia il tasso di incidenza di
meningite
meningococcica, che e' quella piu' contagiosa, e'
tra i piu' bassi in Europa. La maggioranza delle
persone non sviluppa la malattia e solo in casi
rari il meningococco supera le difese dell'organismo
provocando la meningite. Si ribadisce che episodi
epidemici sono assolutamente infrequenti, mentre la
maggioranza dei casi del nostro Paese si presenta
come casi sporadici.
In Italia e' inoltre operativo da tempo uno
speciale sistema di sorveglianza
meningiti
coordinato dall'Istituto Superiore di Sanita', cui
partecipa anche la Liguria. Nella nostra regione si e'
potuto constatare come, sia in questo ultimo caso, sia
negli altri registrati nel corso del 2007, le procedure
per le gestione delle malattie invasive da meningo e
pneumococco messe a punto siano ormai entrate a far
parte del bagaglio culturale ed operativo del
personale sanitario addetto, segno questo di una
loro aderenza alla realta' locale e di una
loro reale funzionalita' ed applicabilita'.
La tempestivita' con cui l'Istituto Gaslini ha
segnalato al Dipartimento di Prevenzione della ASL 3
"genovese" la sospetta natura
meningococcica
della malattia ha consentito, infatti, di organizzare
e porre in atto con analogo tempismo tutte le misure di
profilassi previste dalle procedure operative,
nonostante il particolare periodo festivo, la
chiusura delle scuole e il grande numero dei
"contatti" da rintracciare e trattare.
Le procedure diagnostiche a suo tempo discusse e
condivise nell'ambito della Commissione Regionale
Vaccini e Malattie Infettive, hanno poi consentito
di isolare rapidamente il germe responsabile
dell'infezione ed in seguito di tipizzarne il ceppo
(tipo B, quindi del tipo non coperto dalla
vaccinazione), cioe' di dare un nome e cognome
al batterio responsabile, operazione questa di
grande rilevanza sia per le misure di profilassi da
porre in atto che per l'attivita' di sorveglianza
sulle malattie batteriche invasive.
La conoscenza del fatto che la terapia delle sepsi
invasive da
meningococco, alle quali vanno aggiunte
quelle da pneumococco, in alcuni casi puo' risultare
inefficace, e' una delle motivazioni per cui la
Regione Liguria ha inserito nel proprio
calendario delle vaccinazioni sia la vaccinazione
per meningococco
C che quella per i ceppi piu' frequenti di
pneumococco:
mai come in questo caso infatti prevenire, per quanto
ci e' possibile, e' meglio di curare.
L'assessore ricorda che la vaccinazione per
meningococco
C (per il tipo B non e' ancora disponibile un vaccino)
e' offerta gratuitamente ai bambini da 0 a 6 anni ed
ai ragazzi tra i 14 ed i 15 anni; la vaccinazione per
pneumococco
e' offerta altrettanto
gratuitamente ai neonati ed ai bambini sino ai primi
36 mesi di vita e agli adulti con piu' di 64 anni
di eta' o affetti da patologie a rischio.
REGIONE TOSCANA
- 27/12/2007
Varato oggi dalla giunta regionale il nuovo Piano
vaccinale - Nuove vaccinazioni gratuite e coperture in
crescita Papilloma virus,
pneumococco e
varicella le "new entry".
Non solo i bambini ma
anche gli adolescenti e gli adulti-anziani sono al
centro della strategia di prevenzione delle malattie
attraverso la vaccinazione, messa a punto dalla Regione
Toscana e tradotta nel Piano regionale vaccini
approvato oggi dalla giunta regionale su proposta
dell'assessore per il diritto alla salute Enrico
Rossi.
Rispetto al passato il Piano aggiunge nuove
vaccinazioni che verranno offerte
gratuitamente, prevede specifiche campagne di
sensibilizzazione e informazione e si propone
crescenti obiettivi di copertura. "In questi anni
- afferma l'assessore Rossi - abbiamo moltiplicato gli
sforzi e gli investimenti per garantire ai toscani
anche in questo campo livelli di eccellenza.
Penso ad esempio non solo alle vaccinazioni
obbligatorie ma anche a quelle ad offerta attiva
come la vaccinazione contro il meningococco di
tipo c, che abbiamo assicurato gratuitamente per
primi in Italia, e al costante incremento della
vaccinazione antinfluenzale. Con il calendario
approvato oggi questa strategia si sviluppa e si
completa secondo le linee di indirizzo piu' avanzate".
Vediamo le principali novita' del Piano.
Dal primo gennaio 2008 viene introdotta la
vaccinazione gratuita contro il papilloma virus a
tutte le ragazze (circa 13.000) nel corso del
dodicesimo anno di vita, per prevenire l'insorgere
delle lesioni cancerose o pre-cancerose al collo
dell'utero.
La vaccinazione in questa fascia di eta'
garantisce l'immunita' prima dell'inizio dell'attivita'
sessuale, elemento di importanza fondamentale dato che
l'infezione da Hpv si trasmette proprio
sessualmente. La campagna ha un costo che si aggira
intorno ai 2 milioni di euro.
La vaccinazione antipneumococco verra' invece
offerta gratuitamente per tutti i neonati a
partire dal primo luglio 2008, con l'obiettivo di
raggiungere una copertura dell'80%.
Infine il "vecchio" vaccino trivalente contro il
morbillo, la parotite e la rosolia diventa
quadrivalente con l'aggiunta del vaccino contro la
varicella (tra il tredicesimo e il quindicesimo mese e
a 5-6 anni).
Anche in questo caso la modifica sara' lanciata a
partire dal luglio 2008. Il calendario prevede inoltre
l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione
antivaricella anche a tutti gli adolescenti tra i 12
e i 14 anni. I risultati raggiunti in questi anni
testimoniano il buon livello di copertura
raggiunta in Toscana per le principali vaccinazioni.
Siamo al 96,40% per la polio, al 96,30% per l'epatite
B, 96,35% per difterite-tetano-pertosse, 95,83%
per l'haemophilus influenzae B, e al 91,25% per
morbillo-parotite-rosolia. Grazie a una campagna mirata
i risultati di quest'ultima vaccinazione sono stati in
questi anni particolarmente importanti, dato che nel
2000 la copertura si attestava sul 78,48%. Ancora da
migliorare, anche se si registra un costante
incremento, l'azione antinfluenzale per cui siamo
passati dal 62,17% del target dell'inverno
2004-2005 al 70% circa di quest'anno (69,30%).
Prosegue ormai da due anni la vaccinazione contro il
meningococco di tipo C (nuovi nati e richiamo fino
ai 5 anni), mentre nel 2008-2009 verra' effettuato il
recupero anche dei bambini tra i due e i 6 anni. E'
prevista anche una offerta gratuita per gli adolescenti
nella fascia 12-14 anni. Il Piano indica infine le
azioni per i cosiddetti soggetti a rischio (per
eta' o per patologia), per gli operatori sanitari
e prevede particolare attenzione per le persone
non comunitarie, che hanno piu' difficolta' di
accesso ai servizi sanitari. Susanna Cressati
REGIONE SARDEGNA
- 27/12/2007
La Asl di Olbia si
e’
dotata di nuovo calendario vaccinale - Cagliari, 27
DICEMBRE 2007
Sulla base delle indicazioni del Piano Nazionale
Vaccini 2005-2007 e di quello regionale, la Asl di
Olbia si e' dotata di un nuovo calendario vaccinale,
che ha allargato sin da quest'anno l'offerta.
L'Asl sottolinea che e' possibile effettuare
gratuitamente il vaccino contro le malattie da
pneumococco, causa frequente, nei bambini e nelle
persone anziane, di polmoniti, otiti e rino -
sinusiti e meningiti. Il vaccino non e' obbligatorio
ma consigliato e si somministra ai bambini sin dal
terzo mese (con richiamo) e alle persone anziane sopra
i 65 anni.
Contro il meningococco per prevenire la meningite
meningococcica nelle varie fasce di eta': questo
vaccino si somministra ai nuovi nati al compimento
dell'anno e comunque sino ai 5 anni, anche questo
vaccino non e' obbligatorio ma consigliato; contro la
varicella che si riscontra sempre piu' nell'eta'
adolescenziale e giovanile: quest'anno il vaccino e'
gratuito per gli undicenni.
vedi:
Vaccinazioni
facoltative in Veneto
+
in
Piemonte
Commento NdR: Tutte le
regioni italiane si stanno adeguando, copertura
finanziaria permettendo, alle direttive del Ministero
della "salute" che e' da sempre... "legato"
ideologicamente a
Big Pharma,
quindi sempre piu' vaccini piu' o meno
obbligatori, tant'e' che
spacciano per obbligatori anche quelli
facoltativi eliminando
i quadrivalenti
obbligatori ed immettendo
esavalenti ed
eptavalenti contenenti quelli
facoltativi in modo
che i genitori dei bambini NON abbiano
NESSUNA possibilita' di
scelta fra quelli obbligatori e quelli
facoltativi....
Ribellatevi e NON vaccinate i
Vostri figli ! ne va della loro salute...e
per tutta la vita !