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Alternative Medicine"
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AUTISMO  e VACCINAZIONI, la PROVA....
Relazione-Dossier del dott. M. Montinari su Autismo dai Vaccini
PROTOCOLLO DAN (dott. F. Verzella)
AUTISMO dai VACCINI - SENTENZA del TRIBUNALE
vedi qui: il PDF dello studio che indica la correlazione fra Autismo e Vaccini
INTERVISTA con il dott. William Shaw (USA)
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  (dott. M. Proietti)
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

MINERALOGRAMMA (test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici anche dei vaccini)
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Terapia Naturale per l'Autismo (Gaps)
 

AUTISMO e VACCINI la Prova   
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti

NON e' piu' in vendita perche' esaurito il libro del dott. M. Montinari, Medico-Chirurgo della Polizia di Stato di Firenze Specialista in Chirurgia Pediatrica - Specialista in Chirurgia d’Urgenza e P.S. - Iscritto Albo CTU Tribunale Civile e Penale di Bari (n°582): montinari.m@libero.it
Dott. M. Montinari: montinari.m@libero.it (Oggi, solo il dott. M. Montinari ha in cura migliaia di pazienti oltre a 6.000 bambini, giovani e militari autistici, rovinati dai Vaccini, curati dal 1996 al 2014)
I titoli dei suoi libri sono: : "AUTISMO, nuove terapie per migliorare e guarire", Macroedizioni (due edizioni esaurite) +  Educazione alla Salute, parliamo di sostanze Stupefacenti ed Alcool, ediz. Marianna.
Il primo libro contiene le sue ricerche  (su circa 800 pazienti)  indicano la responsabilita' delle Vaccinazioni come causa della malattia (Autismo).... 230 pagine di documentazione medico Scientifica qualificata. 
Una traccia da seguire per medici, ricercatori e genitori che non hanno perso la speranza di vedere guarire o stare molto meglio i loro figli autistici...  
Tutti i dati scientifici, le diete, le alternative agli antibiotici e le terapie di supporto, fisiologiche, linguistiche, psicologico e senso motorio con l'indirizzario di terapeuti ed associazioni a cui rivolgersi. -  editore Macroedizioni

Ecco in sintesi cio' che afferma nei suoi libri, il dott. M. Montinari sulle eventuali cure per i bambini autistici:
La Sindrome Autistica ASD rappresenta nel mondo una vera emergenza medica e sociale per la quale sono impegnati molti Stati alla ricerca di soluzioni diagnostiche e terapeutiche.
L’autore dal 1994 si interessa, come medico specialista, delle patologie dell’apparato gastrointestinale frequentemente associate a tale “sindrome”, giungendo a conclusioni cliniche e diagnostiche che potrebbero aprire nuovi orizzonti per l’approccio terapeutico verso i pazienti affetti da tale patologia complessa e multifattoriale, ovvero aprire l’orizzonte al libero pensiero del medico verso un modo di “fare medicina”  nel rispetto del concetto olistico (teoria biologica generale secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi non sono riconducibili alla somma delle parti, ma vanno spiegate in base alle interrelazioni tra queste).
In sostanza Montinari ha elaborato un protocollo di cura denominato  appunto “metodo Montinari”, basato su una dieta priva di glutine e caseina, sull’assunzione di medicinali omeopatici e sedute di logopedia, discostandosi dalla medicina tradizionale, partendo dall’osservazione dei miglioramenti che si verificano trattando le patologie gastrointestinali  e impiegando una mirata terapia medica basata sui principi della Medicina Fisiologica di Regolazione, volta al ripristino di precisi meccanismi immunologici, biochimici e neurologici dell’organismo in eventuale associazione con opportune terapie riabilitative.
Scrive Michele Saccomanno, senatore della Repubblica, nella presentazione: «l’opera ha l’ambizione di offrire un suggerimento importante per le famiglie, gli addetti ai lavori e non, le istituzioni che in qualche modo sono coinvolte nel processo di cura delle persone affette da autismo, tentando di colmare ritardi rispetto alla conoscenza di questo fenomeno complesso e dilagante».
La pubblicazione non ha la presunzione di esporre “dogmi scientifici”, così come avviene nella medicina farmacologica che procede seguendo rigorosi protocolli terapeutici, in alcuni casi fallimentari, perché non personalizzati al malato, al singolo paziente. Nasce così la necessità di elevarsi a livelli superiori, tralasciando i pregiudizi scientifici, le differenze di ruoli sanitari ricoperti, l’appartenenza a ‘società’ che mirano al controllo scientifico mondiale.
In sostanza l’intento dell’autore è di poter operare “liberamente ed onestamente” senza preconcetti, stimolando il ragionamento e seguendo la propria “intuizione” nell’interesse della collettività che soffre. Non ci resta che condividere l’idea ed augurare ogni successo a Massimo Montinari affinché porti un nuovo e sicuro contributo finalizzato a garantire una migliore qualità di vita a coloro che sono affetti da autismo.

vedi: Danni dei vaccini a livello cellulare e tissutale + Danni dei Vaccini Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  + Amish senza autismo perche' NON vaccinano + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini

Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo

Commento NdR: sulla sentenza di Rimini: vaccini = autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche' egli non  si e' lasciato influenzare dalle falsita' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)  fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma ! - vedi lo studio del dott.: Wakefield.htm

USA, Giugno 2013 - AUTISMO = 1 bambino autistico su 26, non come era nel 2010, 1 su 80 ....
vedi QUI: http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/

I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da: http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

 


Primati
(scimmie) sviluppano autismo a causa dei vaccini che si usano per l’infanzia - 6 maggio 2012
Era il 28 luglio 2010 quando nella valanga di nuovi studi di correlazione tra autismo e mercurio spiccava lo studio pilota dell’Università di Pittsburgh relativo alla “influenza dei vaccini pediatrici sulla crescita dell’amigdala e recettori oppioidi nelle scimmie“ (che potete scaricare QUI).
A distanza di quasi due anni il risultato non lascia scampo a dubbi: i primati sottoposti a vaccinazione hanno sviluppato AUTISMO.
Se i vaccini non giocano assolutamente alcun ruolo nello sviluppo dell’autismo infantile (come reclamano in modo scomposto alcune federazioni mediche nostrane), allora perché alcuni dei vaccini più popolari che sono comunemente somministrati ai bambini, in modo scientificamente dimostrato, hanno causato autismo nei primati ?
Questa è la domanda che molte persone si domandano adesso dopo il risultato dello studio condotto dagli scienziati dell’Università di Pittsburgh in Pennsylvania che ha rivelato come, molte delle dosi di vaccini somministrati nell’infanzia,  hanno causato sintomi di autismo nei primati delle scimmie.
Per la loro analisi, Laura Hewitson e i suoi colleghi dell’Università di Pittsburh hanno condotto un tipo di ricerca in merito all’appropriatezza dei tempi di sicurezza delle usuali vaccinazioni infantili somministrate ai bambini degli Stati Uniti.
Allo stesso modo, i centri statunitensi del Center Disease Control and Prevention (CDC), avrebbero dovuto condurre simili ricerche da tempo ma, a causa di certi regimi, non sono mai state condotte.  
Ciò che questo coraggioso team ha scoperto è qualcosa di innovativo; smonta completamente il dogma dell’immacolata vaccinazione: che "i vaccini sono sicuri e non rappresentano alcun rischio di autismo".
I vaccini somministrati erano quelli raccomandati ai neonati degli Stati Uniti negli anni ’90 (periodo 1994-1999), tra cui alcuni con il thimerosal e il vaccino morbillo-parotite-rosolia (per citarne alcuni: RECOMBIVAX HB ® - Merck -  per l’epatite B; Infanrix ® - GlaxoSmithKline - per la difterite e tetano e pertosse acellulare; Liquid PedvaxHIB ® - Merck - per l’haemophilus B; MMR ® II - Merck -].  Tutti i vaccini sono stati somministrati a dosi appropriate per peso e età della scimmia. - vedi Big Pharma
Presentato al Meeting Internazionale di Ricerca per l’Autismo (IMFAR) a Londra, gli abstract dello studio descrivono i cambiamenti biologici e le alterazioni comportamentali nei primati vaccinati che sono identici a quelli osservati nei bambini con autismo.

Primati non vaccinati non hanno mostrato alcun risultato negativo

“Questa ricerca sottolinea la necessità critica per ulteriori indagini sulle vaccinazioni, mercurio e le alterazioni correlate osservate nei bambini autistici” ha dichiarato Lyn Redwood, direttore di SafeMinds (organizzazione americana e gruppo di lavoro di pubblica sicurezza impegnato nell'esposizione della verità in merito alla correlazione tra vaccini e autismo).
SafeMinds chiede su larga scala, studi imparziali che verifichino le condizioni mediche dell’autismo e gli effetti dei vaccini somministrati per effetto di scriteriate campagne vaccinali sempre più simili a un regime poco scientifico. 
La richiesta del gruppo di ricerca rafforza il messaggio del Dr. Bernadine Healy, ex direttore del National Institutes of Health, in un’intervista rilasciata alla CBS nei giorni scorsi.
Lei ha affermato che “le autorità sanitarie sono state troppo precipitose a chiudere la questione di una connessione tra vaccini e autismo quando la ricerca è ancora oggi insufficiente” (spero che queste parole siano lette molto bene dai rappresentanti del "nostrano" Board Scientifico che promuove le Vaccinazioni da 0 a 100 anni e che tanto si affanna a screditare medici e legislatori che hanno denunciato tale connessione).
Ancora recentemente il Governo degli Stati Uniti ha ammesso un caso della Corte Federale del Vaccino che ha  compensato la famiglia di un bambino regredito nell’autismo come risultato di 9 vaccini somministrati in un giorno !
Proseguire ad ignorare tutti i messaggi che giungono dagli Stati Uniti, non solo comprova una mancanza di etica professionale da parte di alcuni rappresentanti della nostra Sanità Pubblica, ma rivela una totale mancanza di rispetto della vita umana nel voler proseguire a rovinare coscientemente (ovvero con dolo) la salute dei nostri figli,  ignorando altresì gli effetti catastrofici degli elevati costi sociali totalmente a carico delle famiglie !
Tutti gli esperti che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell’effetto dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone.
Le notizie che si diffondono in Internet svelano sempre più l’ambiguità del CDC e delle istituzioni sanitarie preposte.
Tutte le implicazioni di questo studio condotto sui primati  dimostrano come il CDC ha eluso la propria responsabilità nell’indagare le questioni di sicurezza dei vaccini.
La supervisione in merito alla sicurezza dei vaccini dovrebbe essere rimossa dal CDC e fornite a un’agenzia indipendente.
Infatti, il CDC è nella poco invidiabile situazione di:
- aiutare a sviluppare i vaccini,
- contribuire al loro sviluppo,
- pagare per la loro somministrazione,
- essere responsabile per la loro sicurezza,
...insomma… una volpe a guardia di un pollaio !
Tratto da: autismoevaccini.worldpress.com
vedi: Immunodepressione da Vaccino
 

Attualità terapeutiche per la sindrome autistica ASD

Per la Collana «Bios - Problemi di Bioetica», diretta da Francesco Bellino e Filippo Maria Boscia, la Levante Editori di Bari ha pubblicato il volume del dott. Massimo Montinari «La sindrome autistica ASD» (pagg. 382 - € 37).
L’autismo, patologia o disordine psichiatrico, è la perdita del contatto con la realtà con  conseguente costruzione di una vita interiore propria e la chiusura totale in sé stessi, con l’esclusione di ogni rapporto con gli altri.
Massimo Montinari, specialista in Chirurgia pediatrica e dirigente medico ospedaliero dal 1992 al 2004 presso l’omonima Cattedra dell’Università di Bari, attualmente medico funzionario della Polizia di Stato, si interessa attivamente dello studio sui bambini affetti dalla Sindrome Autistica (ASI) con particolare interesse alle patologie intestinali correlate per i quali ha messo a punto un protocollo di approccio diagnostico e successivamente terapeutico “low dose”, basandosi su concetti espressi dalla Medicina Fisiologica di Regolazione.
La Sindrome Autistica ASD rappresenta nel mondo una vera emergenza medica e sociale per la quale sono impegnati molti Stati alla ricerca di soluzioni diagnostiche e terapeutiche. L’autore dal 1994 si interessa, come medico specialista, delle patologie dell’apparato gastrointestinale frequentemente associate a tale “sindrome”, giungendo a conclusioni cliniche e diagnostiche che potrebbero aprire nuovi orizzonti per l’approccio terapeutico verso i pazienti affetti da tale patologia complessa e multifattoriale, ovvero aprire l’orizzonte al libero pensiero del medico verso un modo di “fare medicina”  nel rispetto del concetto olistico (teoria biologica generale secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi non sono riconducibili alla somma delle parti, ma vanno spiegate in base alle interrelazioni tra queste).
In sostanza Montinari ha elaborato un protocollo di cura denominato  appunto “metodo Montinari”, basato su una dieta priva di glutine e caseina, sull’assunzione di medicinali omeopatici e sedute di logopedia, discostandosi dalla medicina tradizionale, partendo dall’osservazione dei miglioramenti che si verificano trattando le patologie gastrointestinali  e impiegando una mirata terapia medica basata sui principi della Medicina Fisiologica di Regolazione, volta al ripristino di precisi meccanismi immunologici, biochimici e neurologici dell’organismo in eventuale associazione con opportune terapie riabilitative.
Scrive Michele Saccomanno, senatore della Repubblica, nella presentazione: «l’opera ha l’ambizione di offrire un suggerimento importante per le famiglie, gli addetti ai lavori e non, le istituzioni che in qualche modo sono coinvolte nel processo di cura delle persone affette da autismo, tentando di colmare ritardi rispetto alla conoscenza di questo fenomeno complesso e dilagante».
La pubblicazione non ha la presunzione di esporre “dogmi scientifici”, così come avviene nella medicina farmacologica che procede seguendo rigorosi protocolli terapeutici, in alcuni casi fallimentari, perché non personalizzati al malato, al singolo paziente.
Nasce così la necessità di elevarsi a livelli superiori, tralasciando i pregiudizi scientifici, le differenze di ruoli sanitari ricoperti, l’appartenenza a ‘società’ che mirano al controllo scientifico mondiale.
In sostanza l’intento dell’autore è di poter operare “liberamente ed onestamente” senza preconcetti, stimolando il ragionamento e seguendo la propria “intuizione” nell’interesse della collettività che soffre. Non ci resta che condividere l’idea ed augurare ogni successo a Massimo Montinari affinché porti un nuovo e sicuro contributo finalizzato a garantire una migliore qualità di vita a coloro che sono affetti da autismo.
By Vittorio Polito - Tratto da: Giornale di Puglia

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AUTISMO: DIFFERENZE nel CERVELLO  gia’ a 6 mesi, (NdR: DOPO i Vaccini fatti a  3 mesi…) Feb. 2012
Il cervello dei bimbi di 6 mesi manifeste già differenze significative quando vi è alto rischio di autismo. Lo rivela un nuovo studio basato su tecniche di imaging cerebrale condotto dalla University of North Carolina, Chapel Hill.
"Si tratta di una scoperta molto importante - ha detto Jason J. Wolff, ricercatore presso il Carolina Institute for Developmental Disabilities (CIDD) e primo autore dello studio pubblicato sul "Journal of Psychiatry" - perche' rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di un biomarker per il rischio di autismo, uno strumento molto piu' precoce rispetto agli attuali mezzi diagnostici".
Lo studio spiega anche come l'autismo non appaia improvvisamente nei bambini piccoli, ma si sviluppi gradualmente durante l'infanzia. La ricerca ha coinvolto 92 bambini, tutti con fratelli affetti da autismo e quindi considerati ad alto rischio, attraverso l'esame di 15 tratti di fibre cerebrali distinte, e ha trovato significative differenze tra i bambini che hanno successivamente sviluppato l'autismo rispetto a quelli che non l'hanno maturato. Come ha evidenziato ha concluso Wolff, "si tratta di una prova essenziale dal punto di vista diagnostico".

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Si conclude la vicenda di Hannah Poling, una bimba americana della Georgia, figlia di un neurologo, rovinata dai vaccini.
Nata perfettamente normale e sana, il 19 luglio del 2000 (all'età di 19 mesi), viene portata dalla madre ad una visita medica.
Il pediatra, dopo essersi accertato del buon stato di salute di Hannah, la sottopone ad una vaccinazione: ben 5 vaccini per nove malattie, tutti in una volta (difterite, tetano, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, Hib, varicella e polio ).
Dopo due giorni, la bimba presenta febbre e altri disturbi. Con il passare delle settimane si aggrava ed a dicembre, compaiono anche i disturbi del linguaggio. A febbraio del 2001, si rende manifesta la patologia autistica a causa di una encefalopatia regressiva.
A maggio dello stesso anno, le analisi di laboratorio evidenziano anche una disfunzione mitocondriale. Ai suoi genitori non rimane che rivolgersi al tribunale.
Negli USA ha fatto clamore il caso giudiziario di Hannah Poling (uno tra i 4900 casi (di risarcimento) per autismo pendenti presso la competente Corte Federale).
Questa Corte Federale, nel marzo 2008, ha riconosciuto ("con discrezione") che la patologia autistica di Hannah dipendeva dai vaccini somministrati. La Corte ha stabilito, inoltre, di pagare un risarcimento con il fondo federale appositamente istituito per i danni da vaccino.
Ecco il video (in inglese).

 
 
 

- Poling: 1,5 milioni di dollari per danno da vaccino www.emergenzautismo.org/
- Storica sentenza della Corte Federale di Atlanta www.emergenzautismo.org/content/view/418/71/
- DISORDINI MITOCONDRIALI nell’AUTISMO
La storia di Hannah Poling: www.emergenzautismo.org/content/view/645/48/
- Disturbi gastrointestinali in pazienti ASD
www.emergenzautismo.org/content/view/822/48/

- Evaluation, Diagnosis, and Treatment of Gastrointestinal Disorders in Individuals With ASDs: A Consensus Report Published online January 4, 2010 PEDIATRICS Vol. 125 Supplement January 2010, pp. S1-S18 (doi:10.1542/peds.2009-1878C) http://pediatrics.aappublications.org/cgi/...Supplement_1/S1
Riportiamo questa importante relazione "Disturbi gastrointestinali in pazienti ASD: alcuni stralci dalla relazione consensuale" www.emergenzautismo.org/files/consensuale.pdf
- Wakefield’s “autistic enterocolitis” under the microscope BMJ 2010; 340:c1127 doi: 10.1136/bmj.c1127 (Published 15 April 2010) www.bmj.com/content/340/bmj.c1127.full
- Does autistic enterocolitis exist ?
BMJ 2010; 340:c1807 doi: 10.1136/bmj.c1807 (Published 15 April 2010)www.bmj.com/content/340/bmj.c1807.full

Tratto da emergenzautismo.org

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Relazione fra STRES OSSIDATIVO, MERCURIO (anche quello dei Vaccini) e SOSTANZE TOSSICHE vaccinali e non ed AUTISMO

J Neuroimmunol. 2009 Dec 23
Oxidative stress in Egyptian children with autism: relation to autoimmunity.
By Mostafa GA, El-Hadidi ES, Hewedi DH, Abdou MM.
Department of Pediatrics, Faculty of Medicine, Ain Shams University, Cairo, Egypt.

We are the first to study the relationship between oxidative stress (by measuring plasma F2-isoprostane, as a marker of lipid peroxidation, and glutathione peroxidase, as an antioxidant enzyme) and autoimmunity (as indicated by serum antineuronal antibodies) in a group of 44 Egyptian autistic children and 44 healthy matched-children.
Our results showed that oxidative stress was found in 88.64% of autistic children. Oxidative stress, resulting from elevated plasma F2-isoprostane and/or reduced glutathione peroxidase, had significant risk for antineuronal positivity, which was found in 54.5% of autistic children, (odds ratio: 12.38 and 6.43, respectively, confidence interval: 1.37-112.10 and 1.21-34.19, respectively).
Conclusions: the strong association between oxidative stress and autoimmunity in autistic children may indicate the possible role of oxidative stress, through induction of autoimmunity, in some autistic patients. Therefore, studies considering the role of antioxidants and immunotherapy in amelioration of autistic manifestations are recommended. Copyright © 2009 Elsevier B.V. All rights reserved.

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Giornalista scopre la verità sull’autismo - La prova del danno - 12 aprile 2010
Uno spettro sta perseguitando l'establishment dei medici e dei giornalisti degli Stati Uniti: "Dove sono le persone non vaccinate che soffrono di autismo ?" Dan Olmsted
Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di queste ha il volto di un giornalista serio - Dan Olmsted, che lavora come reporter investigativo alla United Press International (UPI), ed è autore della serie “Age of Autism”.
Una delle cose più geniali che ha fatto è stato rispondere alla domanda:
L’autismo si manifesta anche fra popolazioni non vaccinate ?”
Sembra essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere oggetto di ricerca da parte del CDC, ma non lo hanno fatto perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, il CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la cosa.
Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche miglia dal paese degli Amish nel cuore della Pennsylvania. Posso assicurarvi che gli Amish hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti dalle nostre stesse malattie. Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che li prevengono dal contrarre certe malattie.

Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie “Age of Autism: A glimpse of the Amish” Olmsted parla della comunità Amish in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia di Lancaster che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre un quarto di secolo. Questo dottore afferma di non aver mai visto un Amish affetto da autismo.
Olmsted ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici," ha aggiunto.
Olmsted ha trovato una donna Amish a Lancaster con un figlio autistico ma come evidenziato, il bambino è stato adottato dalla Cina ed è stato vaccinato. La donna sa di altri due bambini autistici, ma ancora una volta sa per certo che sono stati vaccinati.
Il 9 giugno del 2005, Olmsted ha parlato del tasso di autismo nella comunità Amish presso Middlefield, Ohio, che era di 1 su 15.000, secondo il Dr. Heng Wang, il responsabile medico, alla DDC Clinic for Special Needs Children.
"Finora," secondo Olmsted, "ci sono prove che meno di 10 Amish abbiano l’autismo; ve ne dovrebbero essere varie centinaia se il disordine avesse lo stesso tasso (150 a 1) del resto della popolazione."
Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism” si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai stati vaccinati e non hanno l’autismo.
Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in totale. "Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i bambini non vaccinati," ha detto il Dr Mayer Eisenstein, direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.
Olmsted sottolinea come il tasso di autismo nelle scuole pubbliche dell’Illinois sia di 38 su 10,000, secondo i dati dell’Education Department. Nel trattare una popolazione di 30 / 35,000 bambini, ciò significa logicamente che Homefirst avrebbe dovuto avere almeno 200 casi di bambini autistici ma negli anni non se n’è visto nemmeno uno.
In un recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma che: Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.”
Il centro di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a Beltsville, nella periferia del Maryland, appena fuori la capitale della nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui funghi delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’etilmercurio - lo stesso tipo Thimerosal utilizzato nei vaccini.
L’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di Morris S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla University of Maryland a College Park, vicino al centro di ricerca di Beltsville.

Nel 1943, Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins University diagnosticò per primo l’autismo in 11 bambini nati attorno al 1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un genitore che lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per qualche ragione stato esposto al etilmercurio per trattare sementi, alberi e piante negli anni ’30.
Olmsted conclude: “Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino non è nei nostri geni.”
Olmsted deve essere ringraziato per le sue ricerche ed indagini sulle cause dell’autismo. Ha reso un enorme servizio al pianeta. Ha fatto ciò che la CDC avrebbe dovuto fare, ma una volta ancora sappiamo che non ne avevano bisogno dato che già conoscevano la verità.

Dalle maggiori Università o da "ciarlatani" ?
Una raccolta, eseguita da David Kirby, di studi molto recenti, presentati dai migliori ricercatori universitari alle principali conferenze sull'autismo o pubblicati sui più importanti e rispettati giornali medici. Questo il commento di Kirby nel presentarlo.
Ho messo insieme questo elenco di studi che trovo molto utile da inviare a coloro che affermano che "non c'è evidenza". Molti studi recenti, presentati dai migliori ricercatori delle più importanti Università o pubblicati in giornali scientifici ufficiali, hanno riportato le seguenti scoperte che supportano un probabile link tra mercurio e autismo.
Alcuni di questi lavori sono stati definiti da CDC (Centro di Controllo per le Malattie) "scienza spazzatura" condotta da "ciarlatani":
- Università di Washington / National Institutes Of Environmental Health Sciences - Pubblicato In Environmental Health Perspective
Nei primati l'etilmercurio dei vaccini (nella forma del thimerosal), una volta entrato nel cervello, si converte in mercurio inorganico a un ritmo doppio o triplo del metilmercurio (che si trova nei pesci) .
Il mercurio inorganico non ha un sistema naturale di trasporto per poter uscire dal cervello, dove rimane a lungo, forse per sempre. Uno studio precedente dello stesso gruppo di ricercatori aveva trovato che il mercurio inorganico è la causa di alterazioni nei tessuti cerebrali, tra cui una grande dilatazione delle cellule della microglia (materia bianca), che è coerente coi ritrovamenti di cervelli di maggiori dimensioni nei bambini con autismo.

- Johns Hopkins Bloomberg School Of Public Health - Published In The Journal Pediatrics
Il tasso di aumento dei casi di autismo tra i bambini nati ogni anno negli Usa è rimasto relativamente stabile fino al 1987, quando ha improvvisamente iniziato ad aumentare,e da allora continua a aumentare tra i bambini nati in ogni coorte successiva. Un secondo aumento improvviso si è visto nel 1992, e dopo pochi anni ha iniziato a livellarsi. (E' interessante notare che tra l'87 e il '92, con l'introduzione dei nuovi vaccini contenti timerosal, l'esposizione totale al mercurio dalle vaccinazioni infantili andava da 75 a 240 microgrammi). Nello stesso tempo, l'incidenza del ritardo mentale e di altri disturbi infantili è rimasta costante, per cui la spiegazione non può risiedere in una "sostituzione diagnostica".

- University of Arkansas - Arkansas Children's Hospital - Published In The Journal Biology
I bambini con autismo hanno livelli nulli o estremamente bassi di tioli-sostanze biochimiche sulfur based--(un sinonimo di tioli è mercaptani, o letteralmente "catturatori di mercurio").Si pensa che la ragione sia genetica. Senza queste sostanze ( i tioli), come ad es la proteina glutatione, questi bambini con variante genetica soffrono di stress ossidativo, e mostrano una ridotta capacità di eliminare i metalli pesanti come il mercurio. Gli interventi biomedici con una varietà di sostanze naturali hanno mostrato di poter riuscire ad aumentare i livelli di tioli in questi bambini fino a livelli normali.

- Columbia University - Published in Molecular Psychology
Topi con una predisposizione genetica all' autoimmunità hanno mostrato reazioni orribili ai vaccini con timerosal, comparati ai topi senza l'autoimmunità. I topi sensibili hanno mostrato comportamenti ripetitivi e autolesionistici, tra i quali grooming se stessi o i propri compagni incessantemente, a volte fino alla morte. Avevano anche un aumento di volume cerebrale .

- Northeastern University - Published in Molecular Psychiatry
Il timerosal, quando esposto a cellule con certe mutazioni genetiche, può interferire con critici processi metabolici, tra i quali la metilazione. La metilazione è cruciale per una esatta espressione dei geni e per la crescita del DNA e dell'RNA, e per lo sviluppo dei neurotrasmettitori e degli acidi grassi essenziali--inclusa la mielina--che proteggono i nervi e il cervello. La metilazione è necessaria anche per lo sviluppo dei tioli come il glutathione, e per altre funzioni di detossificazione.

- University of Texas - Published in The Journal Health And Place
Il mercurio rilasciato primariamente dalle centrali a carbone può contribuire all'aumento dei casi di autismo. Lo studio ha trovato che l'aumento dell'autismo nel Texas è andato di pari passo con l'aumento delle emissioni di mercurio. Per ogni 1000 pound di mercurio rilasciato c'è stato un aumento del 61% di percentuale di casi di autismo. Un autore dello studio ha detto che si mostra una importante connessione tra l'esposizione ambientale al mercurio e lo sviluppo dell'autismo.

 La prova del danno (Evidence of harm)
La prova evidente del grave danno, provocato dai vaccini, alla salute dei bambini
Fonte: macrolibrarsi.it
Negli anni ’90 i casi di autismo registrati tra i bambini americani hanno avuto un'impennata, passando da 1 ogni 10.000 nel 1987 alla scioccante incidenza, oggi, di 1 ogni 100. Questo trend coincide con l'introduzione nel programma vaccinale nazionale di numerosi nuovi vaccini, somministrati contemporaneamente e quasi subito dopo la nascita o nei primi mesi di vita. In molte di queste dosi è presente un eccipiente poco conosciuto chiamato thimerosal, che contiene una certa quantità di mercurio e di alluminio.
La Prova del danno studia e approfondisce questa preoccupante situazione, che ha indotto molti genitori, medici, pubblici ufficiali ed educatori a parlare di una vera e propria epidemia‚ e dei bambini che ne sono colpiti.
Seguendo le vicende di diverse famiglie, David Kirby racconta la loro battaglia per capire come e perché i loro figli, nati sani, sono scivolati nel silenzio e si sono perduti in disturbi di comportamento che spesso provocano anche patologie fisiche. Allarmate dalla quantità di mercurio presente nei vaccini, queste famiglie hanno cercato risposte, senza trovarle, dai loro medici, dalla scienza, dalle case farmaceutiche, rivolgendosi infine ai Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) e alla Food and Drug Administration (FDA).
Scavando in profondità, hanno trovato anche importanti alleati all'interno del Congresso e in quel piccolo gruppo di medici e ricercatori che crede che l'aumento dell'autismo e di altre patologie sia correlato ai livelli tossici di mercurio che si sono accumulati nell'organismo di alcuni bambini. A chi si rivolge ? A tutti i genitori che vogliono essere consapevoli e informati sui numerosi vaccini che spesso si considera normale prassi inoculare nei bambini. A tutti quelli che desiderano scegliere con coscienza e proteggere al meglio la salute dei propri bambini.

Chi l'ha scritto, David Kirby, è stato collaboratore del New York Times per otto anni, occupandosi, tra le altre cose, di scienza e salute. Vive a Brooklin, New York.
Cosa ha di particolare "La prova del danno" pone interrogativi importanti, rivela ostacoli e difficoltà impensabili che persone disperate si sono trovate ad affrontare; persone che hanno scelto di opporsi all'intreccio di potere tra governo federale, enti sanitari e giganti farmaceutici.
Dagli incontri segreti tra FDA, CDC e ditte farmaceutiche alla misteriosa clausola inserita nel 2002 nel testo della legge sulla sicurezza interna, che vieta cause giudiziarie sulla questione del thimerosal, fino alle audizioni pubbliche davanti al Congresso, questo libro mostra un establishment medico deciso a negare la “prova del danno” che potrebbe confermare il legame tra l'autismo e il thimerosal nei vaccini.
Fonte: scienzamarcia.blogspot.com

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Behav Brain Funct. 2009 Oct
Mercury exposure, nutritional deficiencies and metabolic disruptions may affect learning in children.
By Dufault R, Schnoll R, Lukiw WJ, Leblanc B, Cornett C, Patrick L, Wallinga D, Gilbert SG, Crider R.
United Tribes Technical College, Bismarck, ND, USA. rdufault@uttc.edu.

ABSTRACT: Among dietary factors, learning and behavior are influenced not only by nutrients, but also by exposure to toxic food contaminants such as mercury that can disrupt metabolic processes and alter neuronal plasticity. Neurons lacking in plasticity are a factor in neurodevelopmental disorders such as autism and mental retardation. Essential nutrients help maintain normal neuronal plasticity.
Nutritional deficiencies, including deficiencies in the long chain polyunsaturated fatty acids eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid, the amino acid methionine, and the trace minerals zinc and selenium, have been shown to influence neuronal function and produce defects in neuronal plasticity, as well as impact behavior in children with attention deficit hyperactivity disorder. Nutritional deficiencies and mercury exposure have been shown to alter neuronal function and increase oxidative stress among children with autism. These dietary factors may be directly related to the development of behavior disorders and learning disabilities.
Mercury, either individually or in concert with other factors, may be harmful if ingested in above average amounts or by sensitive individuals. High fructose corn syrup has been shown to contain trace amounts of mercury as a result of some manufacturing processes, and its consumption can also lead to zinc loss.
Consumption of certain artificial food color additives has also been shown to lead to zinc deficiency. Dietary zinc is essential for maintaining the metabolic processes required for mercury elimination. Since high fructose corn syrup and artificial food color additives are common ingredients in many foodstuffs, their consumption should be considered in those individuals with nutritional deficits such as zinc deficiency or who are allergic or sensitive to the effects of mercury or unable to effectively metabolize and eliminate it from the body.
NdR: seethe mercury inside the vaccines..

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Clin Biochem. 2009 Sep 23
Measurement of selected ions related to oxidative stress and energy metabolism in Saudi autistic children.
By El-Ansary A, Al-Daihan S, Al-Dbass A, Al-Ayadhi L.
Biochemistry Department, Science College, King Saud University, P.O Box 22452, Zip code 11495, Riyadh, Saudi Arabia.

OBJECTIVES:: Autism is a developmental disorder characterized by social and emotional deficits, language impairments and stereotyped behaviors that manifest in early postnatal life. This study aims to clarify the role of selected ions related to energy metabolism as a consequence of oxidative stress in the deterioration accompanied autism.
MATERIALS AND METHODS:: Malonaldehyde as measure of lipid peroxidation, Na(+)/K(+) ion pump (ATPase), together with the concentrations of Na(+), K(+), Mg(2+), Ca(2+) and Pb(2+) were determined in plasma of 30 Saudi autistic patients and compared to 30 age-matching control samples.
RESULTS:: The obtained data recorded that Saudi autistic patients have a remarkable higher activities of Na(+)/K(+) ATPase and high levels of lipid peroxidation compared to control. In addition, they have significantly elevated levels of K(+) and Pb(2+) while Ca(2+) recorded a significantly lower level compared to age-matching control subjects. On the other hand both Mg(2+) and Na(+) were non-significantly changed in autistic patients.
CONCLUSION:: Alteration of the selected measured ions confirms that oxidative stress and defective mitochondrial energy production could represent the primary causative factor in the pathogenesis of autism.

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J Cell Mol Med. 2009 Sep 14
Chemical and molecular mechanisms of antioxidants: Experimental approaches and model systems.
By Lü JM, Lin PH, Yao Q, Chen C.
Molecular Surgeon Research Center, Division of Vascular Surgery and Endovascular Therapy, Michael E. DeBakey Department of Surgery, Baylor College of Medicine, Houston, Texas, USA.

ABSTRACT Free radicals derived from oxygen, nitrogen and sulfur molecules in the biological system are highly active to react with other molecules due to their unpaired electrons. These radicals are important part of groups of molecules called reactive oxygen/nitrogen species (ROS/RNS), which are produced during cellular metabolism and functional activities and have important roles in cell signaling, apoptosis, gene expression and ion transportation.
However, excessive ROS attack bases in nucleic acids, amino acid side chains in proteins and double bonds in unsaturated fatty acids, and cause oxidative stress, which can damage DNA, RNA proteins and lipids resulting in an increased risk for cardiovascular disease, cancer, autism, and other diseases. Intracellular antioxidant enzymes and intake of dietary antioxidants may help to maintain an adequate antioxidant status in the body. In the past decades, new molecular techniques, cell cultures and animal models have been established to study the effects and mechanisms of antioxidants on ROS. The chemical and molecular approaches have been used to study the mechanism and kinetics of antioxidants and to identify new potent antioxidants.
Antioxidants can decrease the oxidative damage directly via reacting with free radicals or indirectly by inhibiting the activity or expression of free radical generating enzymes or enhancing the activity or expression of intracellular antioxidant enzymes.
The new chemical and cell-free biological system has been applied in dissecting the molecular action of antioxidants. This review focuses on the research approaches that have been used to study oxidative stress and antioxidants in the lipid peroxidation, DNA damage, protein modification as well as enzyme activity, with emphasis on the chemical and cell-free biological system.
PMID: 19754673 [PubMed - as supplied by publisher]

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Expert Opin Pharmacother. 2009 Sep 10
Autism: an emerging 'neuroimmune disorder' in search of therapy.
By Theoharides TC, Kempuraj D, Redwood L.
Molecular Immunopharmacology and Drug Discovery Laboratory, Tufts University School of Medicine, Tufts Medical Center, Department of Pharmacology, Boston, MA 02111, USA. theoharis.theoharides@tufts.edu

BACKGROUND: Autism spectrum disorders (ASDs) are neurodevelopmental disorders characterized by difficulties in communication and by repetitive and stereotypic behaviors, as well as by social impairment, attention, cognitive, and learning defects. ASDs present in early childhood and their prevalence has increased significantly to 1/150 children. Despite a number of theories, the actual reasons for this increase are still not clear. There is no reliable screening test, and no definite pathogenesis or curative therapy. Consequently, there is a major gap hampering development of effective treatments.
OBJECTIVE: To review recent publications on ASDs pathogenesis and treatment with emphasis on neuroimmune processes and new therapeutic approaches.
METHODS: Mostly original papers (450) on epidemiology, possible pathogenesis or treatment of ASDs in Medline from 1990 to May 2009 were reviewed. All authors contributed to this review.
RESULTS/CONCLUSION: Increased oxidative stress and immune dysregulation are present in ASDs. Mast-cell activation may contribute to gut-blood-brain barrier disruption and brain inflammation. No effective treatments have emerged. Well-designed clinical trials with nonpsychotropic drugs were few and ASD characteristics varied considerably, making conclusions difficult. Psychotropic drugs are often used for stereotypic and aggressive behaviors. Unique combinations with antioxidant and anti-inflammatory flavonoids hold promise. New potential translational research areas and possible treatments are suggested.

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Publication Types, MeSH Terms, Grant Support
Neurotox Res. 2009 Jul 16(1):87-95. Epub 2009 Apr 18.
Sera from children with autism alter proliferation of human neuronal progenitor cells exposed to oxidation.
By Mazur-Kolecka B, Cohen IL, Jenkins EC, Flory M, Merz G, Ted Brown W, Frackowiak J.
Department of Developmental Neurobiology, NYS Institute for Basic Research in Developmental Disabilities, Staten Island, New York, USA. Bozena.Mazur-Kolecka@omr.state.ny.us

Altered brain development during embryogenesis and early postnatal life has been hypothesized to be responsible for the abnormal behaviors of people with autism. The specific genetic background that alters vulnerability to some environmental insults has been suggested in the etiology of autism; however, the specific pathomechanisms have not been identified. Recently, we showed that sera from children with autism alter the maturation of human neuronal progenitor cells (NPCs) in culture. Results suggest that pre-programmed neurogenesis, i.e., neuronal proliferation, migration, differentiation, growth, and circuit organization, can be affected differently by factors present in autistic sera. In this report, we tested the effect of autistic sera on the vulnerability of NPCs to oxidative stress-a recognized risk factor of autism.
We found that mild oxidative stress reduced proliferation of differentiating NPCs but not immature NPCs. This decrease of proliferation was less prominent in cultures treated with sera from children with autism than from age-matched controls. These results suggest that altered response of NPCs to oxidative stress may play a role in the etiology of autism.

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Bratisl Lek Listy. 2009;110 (4):247-50.
Plasma concentrations of selected antioxidants in autistic children and adolescents.
By Krajcovicova-Kudlackova M, Valachovicova M, Mislanova C, Hudecova Z, Sustrova M, Ostatnikova D.
Slovak Medical University, Bratislava, Slovakia. marica.kudlackova@szu.sk

Few studies have demonstrated an increased vulnerability to oxidative stress in autism. The results of previous studies have shown that endogenous antioxidant defence is insufficient, indicating that exogenous antioxidant could play a crucial role for oxidative stress prevention in autism. Plasma concentrations of vitamins C, E, A, carotenoids beta-carotene and lycopene were measured in 51 subjects with autistic spectrum disorders aged 5-18 years (27 children aged 5-10 years, 24 subjects aged 11-18 years). Older autistic group was compared with a group of healthy Slovak subjects aged 11-18 years.
Older autistic subjects vs. healthy control showed significantly higher vitamin C and beta-carotene plasma values with 92% and 71% vs 54% and 13% of optimal over-threshold values, respectively.
This indicates a reduced risk of free radical disease. In younger vs. older autistic group the similarly high plasma vitamin concentrations were recorded. Favourable values of these vitamins suggested that consumption of fruit and vegetables in autistic subjects is optimal. Autistic average vitamin E and A plasma concentrations (non-significantly changed in comparison to control group) were below-threshold with low percentage of over-threshold values.
Insufficient vitamin E and A plasma values indicate lower consumption of food rich in vitamins A and E (e.g. whole-grain products, plant oils, oil seeds, nuts, fat spreads and dairy products). Autistic average lycopene concentration is lower in comparison to published non-Slovak data. Conclusions of this pilot study suggest that plasma concentrations of exogenous antioxidants, vitamins E and A, and lycopene in autistic subjects are insufficient (Tab. 1, Ref. 30). Full Text (Free, PDF) www.bmj.sk.

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Free Radic Biol Med. 2009 Aug 15;47 (4):440-8. Epub 2009 May 21.
Systemic oxidative stress in classic Rett syndrome.
By De Felice C, Ciccoli L, Leoncini S, Signorini C, Rossi M, Vannuccini L, Guazzi G, Latini G, Comporti M, Valacchi G, Hayek J.
Neonatal Intensive Care Unit, University Hospital AOUS of Siena, I-53100 Siena, Italy. - claudiodefelix@hotmail.it

Rett syndrome (RS), a progressive severe neurodevelopmental disorder mainly caused by de novo mutations in the X-chromosomal MeCP2 gene encoding the transcriptional regulator methyl-CpG-binding protein 2, is a leading cause of mental retardation with autistic features in females. However, its pathogenesis remains incompletely understood, and no effective therapy is available to date. We hypothesized that a systemic oxidative stress may play a key role in the pathogenesis of classic RS. Patients with classic RS (n=59) and control subjects (n=43) were evaluated.
Oxidative stress markers included intraerythrocyte non-protein-bound iron (NPBI; i.e., free iron), plasma NPBI, F2-isoprostanes (F2-IsoPs, as free, esterified, and total forms), and protein carbonyls. Lung ventilation/perfusion (V/Q) ratio was assessed using a portable gas analyzer, and RS clinical severity was evaluated using standard scales.
Significantly increased intraerythrocyte NPBI (2.73-fold), plasma NPBI (x 6.0), free F(2)-IsoP (x1.85), esterified F2-IsoP (x 1.69), total F2-IsoP (x 1.66), and protein carbonyl (x 4.76) concentrations were evident in RS subjects and associated with reduced (-10.53%) arterial oxygen levels compared to controls.
Biochemical evidence of oxidative stress was related to clinical phenotype severity and lower peripheral and arterial oxygen levels. Pulmonary V/Q mismatch was found in the majority of the RS population. These data identify hypoxia-induced oxidative stress as a key factor in the pathogenesis of classic RS and suggest new therapeutic approaches based on oxidative stress modulation.

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Altern Ther Health Med. 2009 Mar-Apr;15 (2):8; author reply 8.
Autism: is it all in the head ?
By Ghanizadeh A.
Comment on: Altern Ther Health Med. 2008 Nov-Dec;14(6):12-5.
Brain Dev. 2009 Feb 3.
Genetic variant of glutathione peroxidase 1 in autism.
By Ming X, Johnson WG, Stenroos ES, Mars A, Lambert GH, Buyske S.
Department of Neurosciences and Neurology, UMDNJ-New Jersey Medical School, 90 Bergen Street, DOC 8100, Newark, NJ 07103, USA.

Genetic factors can contribute to autistic disorder (AD). Abnormal genes of oxidative stress pathways and increased oxidative stress have been reported in autism spectrum disorders. Polymorphisms of genes involved in glutathione metabolism, e.g. GSTP1 and GSTM1 are reportedly associated with autistic disorder. We investigated a GCG repeat polymorphism of a human glutathione peroxidase (GPX1) polyalanine repeat (ALA5, ALA6 and ALA7) in 103 trios of AD (probands and parents) using the transmission disequilibrium test. Significant transmission disequilibrium (p=0.044) was found in the overall transmission of the three alleles. The ALA6 allele was under transmitted (p=0.017).
These results suggest that possessing this ALA6 allele may be protective for AD. Future study of interaction of the GPX1 GCG repeat and other gene polymorphisms such as the MnSOD ALA16 or the GPX1 Pro198Leu polymorphism in this cohort of AD families may shed light in whether the combination of the ALA6 allele with another polymorphism of antioxidant allele contributes to the increased oxidative stress in autism.

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Curr Neurol Neurosci Rep. 2009 Mar;9(2):129-36.
Neurometabolic disorders and dysfunction in autism spectrum disorders.
By Zecavati N, Spence SJ.
Pediatrics and Developmental Neuropsychiatry Branch, National Institute of Mental Health, 10 Center Drive, Bethesda, MD 20892, USA. spences2@mail.nih.gov

The cause of autism remains largely unknown because it is likely multifactorial, arising from the interaction of biologic, genetic, and environmental factors. The specific role of metabolic abnormalities also is largely unknown, but current research may provide insight into the pathophysiologic underpinnings of autism, at least in some patients. We review a number of known neurometabolic disorders identified as having an autistic phenotype.
We also discuss the possible involvement of mitochondrial disorders and dysfunction as well as a theory regarding an increased vulnerability to oxidative stress, by which various environmental toxins produce metabolic alterations that impair normal cellular function. Finally, we review various strategies for metabolic work-up and treatment. Accurate diagnosis of neurometabolic disorders and a broader understanding of underlying metabolic disturbance even in the absence of known disease have important implications both for individual patients and for research into the etiology of autism.

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J Neurol Sci. 2009 May 15;280(1-2):101-8. Epub 2008 Sep 25.
Biomarkers of environmental toxicity and susceptibility in autism.
By Geier DA, Kern JK, Garver CR, Adams JB, Audhya T, Nataf R, Geier MR.
Institute of Chronic Illnesses, Inc., Silver Spring, Maryland, USA.
Comment in: J Neurol Sci. 2009 May 15;280(1-2):127-8; author reply 128-9; discussion 129-30.

Autism spectrum disorders (ASDs) may result from a combination of genetic/biochemical susceptibilities in the form of a reduced ability to excrete mercury and/or increased environmental exposure at key developmental times. Urinary porphyrins and transsulfuration metabolites in participants diagnosed with an ASD were examined. A prospective, blinded study was undertaken to evaluate a cohort of 28 participants with an ASD diagnosis for Childhood Autism Rating Scale (CARS) scores, urinary porphyrins, and transsulfuration metabolites. Testing was conducted using Vitamin Diagnostics, Inc. (CLIA-approved) and Laboratoire Philippe Auguste (ISO-approved).
Participants with severe ASDs had significantly increased mercury intoxication-associated urinary porphyrins (pentacarboxyporphyrin, precoproporphyrin, and coproporphyrin) in comparison to participants with mild ASDs, whereas other urinary porphyrins were similar in both groups. Significantly decreased plasma levels of reduced glutathione (GSH), cysteine, and sulfate were observed among study participants relative to controls.
In contrast, study participants had significantly increased plasma oxidized glutathione (GSSG) relative to controls. Mercury intoxication-associated urinary porphyrins were significantly correlated with increasing CARS scores and GSSG levels, whereas other urinary porphyrins did not show these relationships.
The urinary porphyrin and CARS score correlations observed among study participants suggest that mercury intoxication is significantly associated with autistic symptoms. The transsulfuration abnormalities observed among study participants indicate that mercury intoxication was associated with increased oxidative stress and decreased detoxification capacity.
PMID: 18817931 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Publication Types, MeSH Terms, Substances

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Trends Pharmacol Sci. 2008 Aug;29(8):375-82. Epub 2008 Jul 6.
Novel therapeutic targets for autism.
By Theoharides TC, Doyle R, Francis K, Conti P, Kalogeromitros D.
Department of Pharmacology and Experimental Therapeutics, Tufts University School of Medicine, Tufts Medical Center, Boston, MA 02111, USA. theoharis.theoharides@tufts.edu

Autism spectrum disorders (ASDs) are pervasive neurodevelopmental disorders, diagnosed in early childhood when acquired skills are lost or the acquisition of new skills becomes delayed. ASDs are associated with varying degrees of dysfunctional communication and social skills, in addition to repetitive and stereotypic behaviors. The diagnosis has increased considerably to approximately one in 180 people, but it is not clear whether this is because of a higher prevalence of the disorder, improved awareness by clinicians or a combination of both. There are no defined mechanisms of pathogenesis or curative therapy presently available. Oxidative stress, overactivation of the hypothalamic-pituitary-adrenal axis and increased gut-blood-brain-barrier permeability might be involved.
The scope of this article is to integrate these findings and present the opinion that non-allergic activation of gastrointestinal and brain mast cells could contribute to many of the pathologic findings and provide unique targets for ASD therapy. We make suggestions for new research directives and possible novel therapies from readily available molecules.
PMID: 18606459 [PubMed - indexed for MEDLINE]

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BMC Psychiatry. 2008 Apr 17;8 Suppl 1:S5.
Fatty acids and oxidative stress in psychiatric disorders.
By Tsaluchidu S, Cocchi M, Tonello L, Puri BK.
Università di Bologna, Bologna, Italy. sofia.tsl@alice.it

BACKGROUND: The aim of this study was to determine whether there is published evidence for increased oxidative stress in neuropsychiatric disorders.
METHODS: A PubMed search was carried out using the MeSH search term 'oxidative stress' in conjunction with each of the DSM-IV-TR diagnostic categories of the American Psychiatric Association in order to identify potential studies.
RESULTS: There was published evidence of increased oxidative stress in the following DSM-IV-TR diagnostic categories: mental retardation; autistic disorder; Rett's disorder; attention-deficit hyperactivity disorder; delirium; dementia; amnestic disorders; alcohol-related disorders; amphetamine (or amphetamine-like)-related disorders; hallucinogen-related disorders; nicotine-related disorders; opioid-related disorders; schizophrenia and other psychotic disorders; mood disorders; anxiety disorders; sexual dysfunctions; eating disorders; and sleep disorders.
CONCLUSION: Most psychiatric disorders are associated with increased oxidative stress. Patients suffering from that subgroup of these psychiatric disorders in which there is increased lipid peroxidation might therefore benefit from fatty acid supplementation (preferably with the inclusion of an antioxidant-rich diet) while patients suffering from all these psychiatric disorders might benefit from a change to a whole-food plant-based diet devoid of refined carbohydrate products.
PMID: 18433515 [PubMed - indexed for MEDLINE]
PMCID: PMC2330073

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MeSH Terms, Substances

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Theor Biol Med Model. 2008 Apr 28;5:8.
A mathematical model of glutathione metabolism.
By Reed MC, Thomas RL, Pavisic J, James SJ, Ulrich CM, Nijhout HF.
Department of Mathematics, Duke University, Durham, NC 27708, USA. reed@math.duke.edu

BACKGROUND: Glutathione (GSH) plays an important role in anti-oxidant defense and detoxification reactions.
It is primarily synthesized in the liver by the transsulfuration pathway and exported to provide precursors for in situ GSH synthesis by other tissues. Deficits in glutathione have been implicated in aging and a host of diseases including Alzheimer's disease, Parkinson's disease, cardiovascular disease, cancer, Down syndrome and autism.
APPROACH: We explore the properties of glutathione metabolism in the liver by experimenting with a mathematical model of one-carbon metabolism, the transsulfuration pathway, and glutathione synthesis, transport, and breakdown.
The model is based on known properties of the enzymes and the regulation of those enzymes by oxidative stress.
We explore the half-life of glutathione, the regulation of glutathione synthesis, and its sensitivity to fluctuations in amino acid input. We use the model to simulate the metabolic profiles previously observed in Down syndrome and autism and compare the model results to clinical data.
CONCLUSION: We show that the glutathione pools in hepatic cells and in the blood are quite insensitive to fluctuations in amino acid input and offer an explanation based on model predictions. In contrast, we show that hepatic glutathione pools are highly sensitive to the level of oxidative stress. The model shows that overexpression of genes on chromosome 21 and an increase in oxidative stress can explain the metabolic profile of Down syndrome. The model also correctly simulates the metabolic profile of autism when oxidative stress is substantially increased and the adenosine concentration is raised. Finally, we discuss how individual variation arises and its consequences for one-carbon and glutathione metabolism.
PMID: 18442411 [PubMed - indexed for MEDLINE]
PMCID: PMC2391141

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Int J Neuropsychopharmacol. 2008 Sep;11(6):851-76. Epub 2008 Jan 21.
Oxidative stress in psychiatric disorders: evidence base and therapeutic implications.
By Ng F, Berk M, Dean O, Bush AI.
Department of Clinical and Biomedical Sciences, Barwon Health, University of Melbourne, Geelong, VIC, Australia. felicitn@barwonhealth.org.au

Oxidative stress has been implicated in the pathogenesis of diverse disease states, and may be a common pathogenic mechanism underlying many major psychiatric disorders, as the brain has comparatively greater vulnerability to oxidative damage. This review aims to examine the current evidence for the role of oxidative stress in psychiatric disorders, and its academic and clinical implications.
A literature search was conducted using the Medline, Pubmed, PsycINFO, CINAHL PLUS, BIOSIS Preview, and Cochrane databases, with a time-frame extending to September 2007.
The broadest data for oxidative stress mechanisms have been derived from studies conducted in schizophrenia, where evidence is available from different areas of oxidative research, including oxidative marker assays, psychopharmacology studies, and clinical trials of antioxidants. For bipolar disorder and depression, a solid foundation for oxidative stress hypotheses has been provided by biochemical, genetic, pharmacological, preclinical therapeutic studies and one clinical trial. Oxidative pathophysiology in anxiety disorders is strongly supported by animal models, and also by human biochemical data. Pilot studies have suggested efficacy of N-acetylcysteine in cocaine dependence, while early evidence is accumulating for oxidative mechanisms in autism and attention deficit hyperactivity disorder.
In conclusion, multi-dimensional data support the role of oxidative stress in diverse psychiatric disorders. These data not only suggest that oxidative mechanisms may form unifying common pathogenic pathways in psychiatric disorders, but also introduce new targets for the development of therapeutic interventions.

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