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Il nuovo autorevole
studio della Columbia University conferma che il dossier sul rapporto
vaccini-autismo dell'Istituto Americano di Medicina (IOM) era errato:
Esistono quindi relazioni strette tra i vaccini ed i danni neurologici ai
bambini.
SafeMinds,
la principale organizzazione scientifica americana che sta investigando
sui rischi che corrono i nostri bambini essendo esposti a prodotti
farmaceutici che contengono mercurio - applaude alla pubblicazione dello
studio della Columbia University che dimostra la connessione tra il
Thimerosal - un conservante a base di mercurio usato nei vaccini - e i
danni neurologici a bambini ed adolescenti. "Questo studio e' un
perfetto esempio delle evidenze scientifiche che l'Istituto di Medicina (IOM)
americano ha ignorato quando ha stilato il proprio rapporto sul
potenziale legame tra vaccini e danni neurologici" ha dichiarato Lyn
Redwood, RN, MSM, NP, Presidente della SafeMinds.
"La IOM era ben consapevole che studi come questi della Columbia
University erano pronti ad essere resi pubblici, ma ha scelto di ignorare
tutto ciò, e questo è il principale motivo per il quale noi della SafeMinds
abbiamo definito perlomeno...... "prematuro" il rapporto della
IOM".......
Commento
(NdR):cosa non si fa per FALSIFICARE la realta'
!!
Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli
Stati Uniti
Mercoledì 9
Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un
legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini
autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.
Il Governo americano ha ora ammesso che la
vaccinazione può avere arrecato
danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà
carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando
ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie
infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo
autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns
Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di
esami, che hanno evidenziato un disordine a livello
mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina
presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la
vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione
ha
causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una
sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla
vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale,
un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini
somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple
nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 -
Medicina-Online.net + vedi
Autismo - La prova dei
Danni dei Vaccini +
Autismo dai VACCINI
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Da trentanni il dr.
G. Paolo Vanoli, Giornalista,
Pubblicista, Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, webmaster di
www.mednat.org, affronta
così le ipotesi lanciate dalla ricerca
scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
''L'autismo, la malattia resa celebre dal
film Rain Man con Dustin Hoffmann, sembra legato a un'infezione intestinale finora sconosciuta che
un gruppo di ricercatori britannici associa al vaccino trivalente contro
il morbillo, parotite e
rosolia.
A sollevare l'inquietante sospetto ora sono i virologi del
Royal Hospital di Londra
in un articolo sull'ultimo numero del settimanale medico Lancet
ispirato da uno studio condotto su 12 bambini che hanno
sviluppato i primi atteggiamenti
autistici a pochi giorni dall'inoculazione del trivalente, sul
montare di una grave e cronica infezione intestinale.
continua su:
http://www.italiasalute.it/NewsH.asp?ID=6906
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Vaccini:
ecco perche' bisogna evitarli
Bambina
di 4 anni diventa autistica a causa di una vaccinazione
Storia
di Maria, cavia senza saperlo (Vaccini e Autismo, Ndr)
- (di Maurizio Tortorella)
Una
bimba di quattro anni sarebbe divenuta autistica a causa di un vaccino «sperimentale».
I genitori accusano: nessuno ci aveva informato.
L'accusa è gravissima: nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una
casa farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione clinica
su 1.280 bambini sotto i due anni d'età, allo scopo di verificare
l'efficacia di un vaccino antivaricella prodotto negli Stati Uniti, ma non
ancora approvato dalla Food and drug administration, l'organo americano per
la vigilanza farmaceutica.
E l'effetto di questa sperimentazione, sempre secondo l'accusa, è ancora più
grave. Perché una bambina barese che oggi ha poco più di quattro anni,
Maria T., subito dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto
male.
Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo, una malattia
che limita ogni capacità di relazione, di linguaggio, d'espressione.
Poche settimane fa la famiglia di Maria ha citato in giudizio il medico
barese che aveva condotto quella che viene definita esplicitamente «una
sperimentazione abusiva».
La richiesta di risarcimento, curata dagli avvocati Francesco Terruli e
Giovanni Carrieri, coinvolge anche la casa farmaceutica produttrice del
vaccino antivaricella, la statunitense Merck.
In quelle 22 pagine la famiglia di Nicola T., un imprenditore edile di
Bitonto (Bari), ripercorre una storia che ha dell'incredibile e comincia
esattamente tre anni fa, il 4 dicembre 2000. Quel giorno Francesca, mamma di
Maria, porta la figlia alla Asl di Bitonto per la vaccinazione contro la
varicella. «Quando esce» racconta suo marito «Maria è stata vaccinata
anche contro rosolia, parotite e morbillo». Nessuno, apparentemente, ha
informato la donna di quello che è stato somministrato alla figlia: «Mia
moglie tornò a casa senza aver capito, quasi frastornata da tutte quelle
iniezioni non previste» sostiene Nicola. «Non ricorda nemmeno di aver
sottoscritto il foglio del cosiddetto “consenso informato”.
E in effetti, almeno nelle nostre copie del documento, la sua firma non c'è».
Subito dopo la vaccinazione Maria si ammala: prima compare un febbrone, poi
una grave otite e un brusco calo delle piastrine nel sangue . Così viene
ricoverata più volte in ospedale. Passano i mesi e la bambina accusa
crescenti difficoltà di linguaggio. Quindi smette di parlare,
definitivamente. La diagnosi di autismo arriva un anno più tardi.
A quel punto Nicola e Francesca, disperati, cercano di comprendere che cosa
sia accaduto. Si convincono che esista un legame diretto fra i vaccini e
l'insorgere della malattia. Consultano un pediatra barese, Massimo Montinari,
che da tempo è anche un'autorità conclamata nel campo dei rischi da
vaccinazione: l'anno scorso ha scritto un libro, Autismo, nel quale ha
sostenuto, dati alla mano, che i bambini resi handicappati da vaccini sono
oltre 1.200.
Insieme con Montinari e con gli avvocati, la famiglia T. finalmente arriva a
mettere gli occhi sulla documentazione del caso. Solamente pochi mesi fa si
scopre che nel dicembre del 2000 a Maria è stato somministrato un vaccino
antivaricella sperimentale mai utilizzato prima sull'uomo: il P32 . «Nel
modulo del consenso informato» dice Montinari «c'è scritto che si tratta
di uno studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del P32, quando viene
somministrato insieme con altri vaccini antirosolia, morbillo e parotite nei
bambini fra i 12 e i 23 mesi».
Quel documento, che secondo i legali della famiglia T. è stato firmato solo
dal medico barese che tre anni fa aveva vaccinato Maria, continua spiegando
che si tratta del «primo studio» condotto per conto della casa
farmaceutica statunitense. Aggiunge che il P32 «non è stato ancora
approvato dalla Food and drug administration», e che esiste la possibilità
di «effetti avversi (negativi) che attualmente non si conoscono».
Montinari, che oggi è perito legale della famiglia T., è certo che il P32
sia all'origine dell'autismo di Maria.
E sottolinea, caustico, che nel
documento del «consenso informato» si legge pure che il medico
responsabile della ricerca, un docente dell'università di Bari, è stato «remunerato
dalla Merck per realizzare lo studio».
Il pediatra è scandalizzato:
«Vorrei che qualcuno mi spiegasse» sillaba
Montinari «se in Italia sia davvero permessa la sperimentazione di farmaci
su bambini, tanto più se retribuita dalle multinazionali e se priva del
consenso informato dei genitori».
Le scoperte della famiglia T., intanto, continuano a crescere: la
sperimentazione del P32 sarebbe stata condotta, non solo sulla piccola Maria
ma su un totale di 1.280 bambini in tutta Italia . E ora la famiglia accusa
la Asl e il medico «responsabile della sperimentazione» di non avere
avvisato il ministero della Salute di quanto era accaduto a Maria fino al
giugno 2002.
Un fatto grave, perché l'insorgere di effetti collaterali così gravi
doveva essere subito segnalato alle autorità sanitarie. «Viene da
domandarsi» aggiunge l'avvocato Terruli «che cosa sia accaduto agli altri
1.279 bambini».
Luigi Biasio, direttore medico della joint-venture tra le case Merck,
Aventis e Pasteur Merieux, produttrici del vaccino, nega tutto : «Il P32
non è affatto un nuovo vaccino» dice «ma è solo l'evoluzione di un
farmaco antivaricella, il Varivax, sicuro e impiegato da anni su 40 milioni
di bambini americani. Non si tratta di una sperimentazione, ma di uno studio
clinico. E a noi finora non risulta ufficialmente alcun caso di effetti
collaterali: né quello della piccola Maria T., né di alcuno degli altri
1.279 bambini».
Ma i legali della famiglia T. sospettano addirittura che nel giugno 2002 il
medico dello studio clinico abbia certificato il falso al ministero,
segnalando come possibile causa dell'autismo di Maria la somministrazione di
un comune vaccino antivaricella, e non del P32 che invece le era stato
effettivamente inoculato. Biasio, però, nega anche questo.
«Resta il fatto che, a quattro anni, Maria non parla: emette lamenti» dice
suo padre Nicola, che ogni giorno l'accompagna in un istituto di Andria. Ora
sarà il Tribunale di Bari a stabilire la verità.
Un'udienza è prevista
per il 20 gennaio 2004.
La famiglia T. ha chiesto un risarcimento di 2 milioni e mezzo di euro.
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Il Journal of American Physicians and Surgeons nel
volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato
contenente considerazioni sul legame tra vaccino
antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano
pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che
rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra
alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta
la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi
clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e
di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen.
Testo integrale
dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
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