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Il nuovo autorevole
studio della Columbia University conferma che il dossier sul rapporto
vaccini - autismo dell'Istituto Americano di Medicina (IOM) era errato:
Esistono
quindi
relazioni
strette
FRA
i
vaccini
ed i
danni
neurologici
ai
bambini.
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi:
PDF - dott.
M. Proietti
SafeMinds,
la principale organizzazione scientifica americana che sta investigando
sui rischi che corrono i nostri bambini essendo esposti a
prodotti
farmaceutici che contengono mercurio - applaude alla pubblicazione dello
studio della Columbia University che
dimostra la connessione tra il
Thimerosal - un conservante a base di mercurio
usato nei
vaccini - e i
danni neurologici a bambini ed adolescenti. "Questo studio e' un
perfetto esempio delle evidenze scientifiche che l'Istituto di Medicina (IOM)
americano ha ignorato quando ha stilato il proprio rapporto sul
potenziale LEGAME tra
vaccini e
danni neurologici" ha dichiarato Lyn
Redwood, RN, MSM, NP, Presidente della SafeMinds.
"La IOM era ben consapevole che studi come questi della Columbia
University erano pronti ad essere resi pubblici, ma ha scelto di ignorare
tutto ciò, e questo è il principale motivo per il quale noi della SafeMinds
abbiamo definito perlomeno...... "prematuro" il rapporto della
IOM".......
Commento
(NdR): cosa non si fa per FALSIFICARE la realta'
!
vedi
Autismo - La prova dei
Danni dei Vaccini +
Autismo dai VACCINI
+
Bibliografia su Autismo dai vaccini +
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 + Amish
senza autismo perche' NON vaccinano +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
Sentenza 2012 - Trib. Rimini su
Vaccini=Autismo
Commento NdR: sulla sentenza di
Rimini: vaccini =
autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale
di Rimini (Italia) a sentenziare in quel
modo, perche' egli non si e' lasciato
influenzare dalle FALSITA' del
Ministero
della "salute" (che e' stato da noi
informato sui Danni dei vaccini dal
1996 e
se ne sta
zitto.....assieme a tutti gli altri
"enti"....) fino agli ordini
dei medici......tutti al
servizio di
Big Pharma
!
- vedi lo studio del dott.:
Wakefield.htm
In CINA dopo le campagne vaccinali esplode
l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una
innumerevole sequela di altre
malattie....
Autismo
e non solo dai Vaccini:
USA, Giugno 2013 - AUTISMO = 1 bambino
autistico su 26, non come era nel 2010, 1
su 80 ....
vedi QUI:
http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/
I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il
vaccino
MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che
probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle
aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano
l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la
pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende
farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie
di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad
ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i
vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il
tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie
e Governative.
Tratto da:
http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/
La prova della FRODE del
CDC
per le cause dei
Vaccini
nell'Autismo
- CONFESSIONE di un alto dirigente
CDC, davanti al Congresso US
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Davvero inquietante !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO (probabilmente
assassinato) in modo inspiegabile nel
novembre 2013 al età di 49, subito dopo
aver pubblicato Le SUE RICERCHE che
DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI,
RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME
ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Da 40 anni il dr.
Jean Paul Vanoli, Giornalista
(Albo speciale), Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, consulente di
www.mednat.org, affronta
così le ipotesi lanciate dalla ricerca scientifica del legame tra
autismo e
vaccinazioni.
''L'autismo, la malattia resa celebre dal
film Rain Man con Dustin Hoffmann, sembra legato a un'infezione intestinale finora sconosciuta che
un gruppo di ricercatori britannici associa al vaccino trivalente contro
il morbillo, parotite e
rosolia.
A sollevare l'inquietante sospetto ora sono i virologi del
Royal Hospital di Londra
in un articolo sull'ultimo numero del settimanale medico Lancet
ispirato da uno studio condotto su 12 bambini che hanno
sviluppato i primi atteggiamenti
autistici a pochi giorni dall'inoculazione del trivalente, sul
montare di una grave e cronica infezione intestinale.
- Questo studio e' stato confermato da altri
ricercatori in altre parti del mondo !
Ricordo che,
molta importanza hanno anche i cibi assunti non
adatti al gruppo sanguigno del soggetto.
continua su:
http://www.italiasalute.it/NewsH.asp?ID=6906
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Vaccini:
ecco perche'
bisogna evitarli
- Bambina
di 4 anni diventa autistica a
causa di una
vaccinazione
Storia
di Maria, cavia senza saperlo (Vaccini e Autismo, NdR)
- (di Maurizio Tortorella)
Una bimba di quattro anni sarebbe divenuta autistica a
causa di un vaccino «sperimentale». I genitori
accusano: nessuno ci aveva informato.
L'accusa è gravissima: nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una
casa farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione clinica
su 1.280 bambini sotto i due anni d'età, allo scopo di verificare
l'efficacia di un vaccino antivaricella prodotto negli Stati Uniti, ma non
ancora approvato dalla Food and drug administration, l'organo americano per
la vigilanza farmaceutica.
E l'effetto di questa sperimentazione, sempre secondo l'accusa, è ancora più
grave. Perché una bambina barese che oggi ha poco più di quattro anni,
Maria T., subito dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto
male.
Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo, una malattia
che limita ogni capacità di relazione, di linguaggio, d'espressione.
Poche settimane fa la famiglia di Maria ha citato in giudizio il medico
barese che aveva condotto quella che viene definita esplicitamente «una
sperimentazione abusiva».
La richiesta di risarcimento, curata dagli avvocati Francesco Terruli e
Giovanni Carrieri, coinvolge anche la casa farmaceutica produttrice del
vaccino antivaricella, la statunitense Merck.
In quelle 22 pagine la famiglia di Nicola T., un imprenditore edile di
Bitonto (Bari), ripercorre una storia che ha dell'incredibile e comincia
esattamente tre anni fa, il 4 dicembre 2000. Quel giorno Francesca, mamma di
Maria, porta la figlia alla Asl di Bitonto per la vaccinazione contro la
varicella. «Quando esce» racconta suo marito «Maria è stata vaccinata
anche contro rosolia, parotite e morbillo». Nessuno, apparentemente, ha
informato la donna di quello che è stato somministrato alla figlia: «Mia
moglie tornò a casa senza aver capito, quasi frastornata da tutte quelle
iniezioni non previste» sostiene Nicola. «Non ricorda nemmeno di aver
sottoscritto il foglio del cosiddetto “consenso informato”.
E in effetti, almeno nelle nostre copie del documento, la sua firma non c'è».
Subito dopo la vaccinazione Maria si ammala: prima compare un febbrone, poi
una grave otite e un brusco calo delle piastrine nel sangue . Così viene
ricoverata più volte in ospedale. Passano i mesi e la bambina accusa
crescenti difficoltà di linguaggio. Quindi smette di parlare,
definitivamente. La diagnosi di autismo arriva un anno più tardi.
A quel punto Nicola e Francesca, disperati, cercano di comprendere che cosa
sia accaduto. Si convincono che esista un legame diretto fra i vaccini e
l'insorgere della malattia. Consultano un pediatra barese,
Massimo Montinari,
che da tempo è anche un'autorità conclamata nel campo dei rischi da
vaccinazione: l'anno scorso ha scritto un libro, Autismo, nel quale ha
sostenuto, dati alla mano, che i bambini resi handicappati da vaccini sono
oltre 1.200.
Insieme con Montinari e con gli avvocati, la famiglia T. finalmente arriva a
mettere gli occhi sulla documentazione del caso. Solamente pochi mesi fa si
scopre che nel dicembre del 2000 a Maria è stato somministrato un vaccino
antivaricella sperimentale mai utilizzato prima sull'uomo: il P32 . «Nel
modulo del consenso informato» dice Montinari «c'è scritto che si tratta
di uno studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del P32, quando viene
somministrato insieme con altri vaccini antirosolia, morbillo e parotite nei
bambini fra i 12 e i 23 mesi».
Quel documento, che secondo i legali della famiglia T. è stato firmato solo
dal medico barese che tre anni fa aveva vaccinato Maria, continua spiegando
che si tratta del «primo studio» condotto per conto della casa
farmaceutica statunitense. Aggiunge che il P32 «non è stato ancora
approvato dalla Food and drug administration», e che esiste la possibilità
di «effetti avversi (negativi) che attualmente non si conoscono».
Montinari, che oggi è perito legale della famiglia T., è certo che il P32
sia all'origine dell'autismo di Maria.
E sottolinea, caustico, che nel
documento del «consenso informato» si legge pure che il medico
responsabile della ricerca, un docente dell'università di Bari, è stato «remunerato
dalla Merck per realizzare lo studio».
Il pediatra è scandalizzato:
«Vorrei che qualcuno mi spiegasse» sillaba
Montinari «se in Italia sia davvero permessa la sperimentazione di farmaci
su bambini, tanto più se retribuita dalle multinazionali e se priva del
consenso informato dei genitori».
Le scoperte della famiglia T., intanto, continuano a crescere: la
sperimentazione del P32 sarebbe stata condotta, non solo sulla piccola Maria
ma su un totale di 1.280 bambini in tutta Italia . E ora la famiglia accusa
la Asl e il medico «responsabile della sperimentazione» di non avere
avvisato il ministero della Salute di quanto era accaduto a Maria fino al
giugno 2002.
Un fatto grave, perché l'insorgere di effetti collaterali così gravi
doveva essere subito segnalato alle autorità sanitarie. «Viene da
domandarsi» aggiunge l'avvocato Terruli «che cosa sia accaduto agli altri
1.279 bambini».
Luigi Biasio, direttore medico della joint-venture tra le case
Merck, Aventis e Pasteur Merieux, produttrici del vaccino, nega tutto : «Il P32
non è affatto un nuovo vaccino» dice «ma è solo l'evoluzione di un
farmaco antivaricella, il Varivax, sicuro e impiegato da anni su 40 milioni
di bambini americani. Non si tratta di una sperimentazione, ma di uno studio
clinico. E a noi finora non risulta ufficialmente alcun caso di effetti
collaterali: né quello della piccola Maria T., né di alcuno degli altri
1.279 bambini».
Ma i legali della famiglia T. sospettano addirittura che nel giugno 2002 il
medico dello studio clinico abbia certificato il falso al ministero,
segnalando come possibile causa dell'autismo di Maria la somministrazione di
un comune vaccino antivaricella, e non del P32 che invece le era stato
effettivamente inoculato. Biasio, però, nega anche questo.
«Resta il fatto che, a quattro anni, Maria non parla: emette lamenti» dice
suo padre Nicola, che ogni giorno l'accompagna in un istituto di Andria. Ora
sarà il Tribunale di Bari a stabilire la verità.
Un'udienza è prevista
per il 20 gennaio 2004.
La famiglia T. ha chiesto un risarcimento di 2 milioni e mezzo di euro.
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La
sclerosi tuberosa comunemente associata con
l'autismo, è legata a
difetti di orientamento degli assoni
Studiando una malattia rara conosciuta come
sclerosi tuberosa (TSC), i ricercatori del
Children's Hospital di Boston hanno aggiunto
ulteriori prove che suggeriscono che i disturbi
dello spettro autistico, che riguardano il 25-50
per cento dei pazienti con TSC, siano il
risultato di un collegamento non corretto di
connessioni nel cervello in via di sviluppo, con
conseguente flusso di informazioni improprie. La
scoperta può aiutare a spiegare perché molte
persone affette da TSC hanno convulsioni e
ritardo mentale. I risultati sono stati
pubblicati on-line su Nature Neuroscience il 10
gennaio.
La TSC
provoca tumori benigni in tutto il corpo,
compreso il
cervello. Ma i pazienti con TSC possono
avere autismo, epilessia
o disabilità intellettuali, anche in assenza di
queste escrescenze. Ora, i ricercatori guidati
da Mustafa Sahin, MD, PhD, del Dipartimento per
bambini di Neurologia, hanno fornito la prova
che le mutazioni in uno dei geni responsabili
della TSC, conosciuto come TSC2, fanno sì ce le
fibre nervose (assoni) non riescano a trovare le
loro destinazioni corrette nel cervello in via
di sviluppo.
Studiando un percorso ben caratterizzato degli
assoni - tra retina dell'occhio e l'area visiva
del cervello - Sahin e colleghi hanno mostrato
che quando i neuroni del topo erano carenti di
TSC2, i loro assoni non riuscivano ad arrivare
nei posti giusti.
Ulteriori controlli hanno mostrato che le punte
gli assoni, note come "coni di crescita," non
rispondevano ai segnali di navigazione da un
gruppo di molecole chiamate efrine. "Normalmente
le efrine fanno sì che i coni di crescita
diventino neuroni, ma nella sclerosi tuberosa
gli assoni non accettano questi indizi, in modo
da continuare a crescere", afferma Sahin,
ricercatore senior dello studio.
Ulteriori
esperimenti hanno indicato che la perdita di
risposta a segnali delle efrine è il risultato
dell’attivazione di un percorso molecolare
chiamato mTOR, la cui attività aumentava quando
i neuroni erano carenti in TSC2.
Axon tracing in the mice
showed that many axons originating in the retina
were not mapping to the expected part of the
brain. La traccia degli assoni nei topi
ha dimostrato che molti assoni che avevano
origine nella retina non si mappavano nella
parte del cervello in cui si aspettava che lo
facessero.
Sebbene lo studio abbia preso in considerazione
solo le connessioni della retina al cervello, i
ricercatori ritengono che i loro risultati
possono avere rilevanza generale per
l'organizzazione del cervello in via di
sviluppo. Gli scienziati ipotizzano che
nell'autismo, le connessioni possano essere
anormali nelle zone del cervello coinvolte nella
cognizione sociale.
"La gente ha iniziato a guardare all'autismo
come una sindrome da disconnessione nello
sviluppo - non ci sono né troppe connessioni o
troppo poche tra le diverse parti del
cervello",
spiega Sahin. "Nei modelli con i topi, stiamo
assistendo ad una esuberanza di connessioni, in
linea con l'idea che l'autismo può comportare un
sovraccarico sensoriale, e/o una mancanza di
filtraggio delle informazioni."
Sahin spera che il collegamento non corretto del
cervello possa essere corretto da farmaci che
mirino ai percorsi molecolari che lo
determinano. Il percorso mTOR sembra sia
centrale a vari tipi di anomalie di assoni, e
farmaci inibitori di mTOR sono già stati
approvati dalla FDA. Per esempio, un inibitore
dell’mTOR, la rapamicina, viene attualmente
utilizzata soprattutto per prevenire il rigetto
d'organo in pazienti sottoposti a trapianto, e
Sahin prevede di lanciare una sperimentazione
clinica di un farmaco come la rapamicina, in
circa 50 pazienti affetti da TSC entro la fine
dell'anno, per vedere se il farmaco migliora la
neurocognizione, l'autismo e
convulsioni.
Nel 2008, Sahin e
colleghi hanno pubblicato la ricerca su queste
tematiche in Genes & Development mostrando che,
quando TSC1 e TSC2 vengono inattivati, le
cellule
cerebrali fanno crescere più di un assone - una
configurazione anomala che aggrava la
connettività cerebrale anomala. E’ stato
dimostrato ancora una volta che il percorso mTOR
è coinvolto, e quando è stato inibito con
rapamicina, i neuroni crescono normalmente,
facendo nascere un solo assone.
Sostenendo i dati dello studio sui topi, uno
studio condotto da Sahin e il suo collega Simon
Warfield, PhD, nel Laboratorio Computazionale di
Radiologia al Children's, ha esaminato il
cervello di 10 pazienti con TSC, 7 dei quali
avevano anche l'autismo o ritardo nello
sviluppo, e 6 controlli senza ulteriori
disturbi. Utilizzando un tipo avanzato di
imaging RM chiamato imaging tensore di
diffusione, hanno documentato tratti di assoni
disorganizzati e strutturalmente anormali nel
gruppo TSC, in particolare nei settori sociale e
cognizione visiva del cervello. Gli assoni
presentavano poca
mielina – il loro rivestimento grasso,
che aiuta gli assoni a condurre i segnali
elettrici, era compromesso. (In altri studi,
svolti in collaborazione con David Kwiatkowski
al Brigham and Women's Hospital, dando
rapamicina la mielinizzazione si normalizzava
nei topi.)
Sahin ha anche
studiato altri geni che precedentemente si era
trovato erano stati cancellati o duplicati in
pazienti affetti da autismo, e ha trovato che
l'eliminazione di alcuni di loro può far sì che
neuroni producano più assoni - un'anomalia che,
ancora una volta, sembra essere bloccata e
normalizzata con la rapamicina.
"Molti dei
geni coinvolti nell'autismo possono convergere
su alcuni percorsi comuni che controllano le
connessioni delle cellule nervose", dice Sahin.
"Rare malattie genetiche, come la TSC ci hanno
fornito indizi di vitale importanza in merito ai
meccanismi cerebrali che portano ai disturbi
dello spettro autistico. Comprendere la
neurobiologia di questi disturbi può portare a
nuove possibilità di trattamento non solo per i
pazienti TSC, ma anche per i pazienti con altre
malattie dello sviluppo neurologico causate da
difetti nella mielinizzazione e nella
connettività, come ad esempio l'autismo,
epilessia e ritardo mentale.
"
Studio in Inglese
The current study, titled
"Tsc2-Rheb signaling regulates EphA-mediated
axon guidance," was funded by grants from the
National Institutes of Health, the John Merck
Scholars Fund, Tuberous Sclerosis Alliance, the
Manton Foundation, the Children's Hospital
Boston Translational Research Program, and the
Children's Hospital Boston Mental Retardation
and Developmental Disabilities Research Center.
Lo studio attuale,
intitolato "TSC2-Rheb segnalazione regola
EPHA-mediata orientamento assone," è stato
finanziato dal sovvenzioni dal National
Institutes of Health, il John Merck studiosi del
Fondo, la sclerosi tuberosa Alliance, la
Fondazione Manton, il Children's Hospital di
Boston Translational Research Program , e il
Children's Hospital di Boston Mental Retardation
and Developmental Disabilities Research Center.
Duyu Nie was first author on the
paper. Duyu Nie è
primo autore sulla carta.
Coauthors were Duyu Nie, Alessia Di Nardo,
Juliette M Han, Hasani Baharanyi, Ioannis
Kramvis, and ThanhThao Huynh, all of the FM
Kirby Neurobiology Center and Department of
Neurology, Children's Hospital Boston; Sandra
Dabora of Brigham and Women's Hospital; Simone
Codeluppi and Elena B Pasquale of the Burnham
Institute for Medical Research, and University
of California San Diego; and Pier Paolo Pandolfi
of Beth Israel Deaconess Cancer Center.
Coautori sono stati Duyu Nie, Alessia Di Nardo,
Juliette M Han, Hasani Baharanyi, Ioannis
Kramvis, e ThanhThao Huynh, tutte le FM Kirby
Center e Neurobiologia del Dipartimento di
Neurologia, Children's Hospital di Boston,
Sandra Dabora del Brigham and Women's Hospital,
Simone Codeluppi e elena B Pasquale del Burnham
Institute for Medical Research e l'Università
della California di San Diego, e Pier Paolo
Pandolfi del Beth Israel Deaconess Cancer
Center.
Children's Hospital Boston is
home to the world's largest research enterprise
based at a pediatric medical center, where its
discoveries have benefited both children and
adults since 1869.
Children's Hospital di Boston è la patria di
impresa al mondo della ricerca più grande base
in un centro medico pediatrico, dove le sue
scoperte hanno beneficiato di grandi e piccini
dal 1869. More than 500
scientists, including eight members of the
National Academy of Sciences, 13 members of the
Institute of Medicine and 12 members of the
Howard Hughes Medical Institute comprise
Children's research community.
Più di 500 scienziati, tra cui otto
membri della National Academy of Sciences, 13 i
membri dell'Istituto di Medicina e 12 membri del
Howard Hughes Medical Institute comprendono
comunità per bambini di ricerca.
Founded as a 20-bed hospital
for children, Children's Hospital Boston today
is a 396-bed comprehensive center for pediatric
and adolescent health care grounded in the
values of excellence in patient care and
sensitivity to the complex needs and diversity
of children and families.
Fondata come un 20-ospedale letto per
bambini, Children's Hospital di Boston oggi è un
396-letto centro globale per l'assistenza
sanitaria pediatrica e adolescenziale fondata
nei valori di eccellenza nella cura del paziente
e la sensibilità ai bisogni complessi e la
diversità dei bambini e delle famiglie. Bambini
è anche la filiale di insegnamento primario
pediatrico della Harvard Medical School.
Per ulteriori informazioni su l'ospedale e la
sua visita di studio:
www.childrenshospital.org/newsroom
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Il Journal of American Physicians and Surgeons nel
volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato
contenente considerazioni sul legame tra vaccino
antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano
pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che
rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra
alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta
la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi
clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e
di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen. Testo integrale
dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
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