L’Autismo
da mercurio e da
alluminio
Metalli tossici
dei vaccini = Autismo vedi: PDF - dott.
M. Proietti
Nei
primi anni del 1900 era prassi comune trattare bambini sotto i 5 anni con
ritardo della dentizione usando polveri di mercurio. Una certa percentuale
di questi bambini (1 su 500/ 1000), esposti cronicamente a tali dosi di
mercurio, sviluppavano una condizione multisintomatica definita acrodinia,
intossicazione da mercurio caratterizzata spesso da depressione, distacco
e ogni forma di anomalia comportamentale.
Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo
USA, Giugno 2013 - AUTISMO = 1 bambino
autistico su 26, non come era nel 2010, 1
su 80 ....
vedi QUI:
http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/
I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il
vaccino
MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che
probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle
aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano
l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la
pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende
farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie
di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad
ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i
vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il
tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie
e Governative.
Tratto da:
http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/
Ricordiamo che,
molta importanza hanno anche i cibi assunti non
adatti al gruppo sanguigno del soggetto.
La prova della FRODE del
CDC
per le cause dei
Vaccini
nell'Autismo
- CONFESSIONE di un alto dirigente
CDC, davanti al Congresso US
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Davvero inquietante !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO (probabilmente
assassinato) in modo inspiegabile nel
novembre 2013 al età di 49, subito dopo
aver pubblicato le SUE RICERCHE che
DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI,
RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME
ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Fu
il dott. Josef Warkany [1948], del
Cincinnati Children’s Hospital, che
avanzò tale ipotesi per la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di
quell’epidemia causata dal trattamento medico dentale al
mercurio.
Intorno a tale ipotesi iniziò a crescere un generale consenso, non senza,
però, una resistenza dura da parte di scienziati e degli uomini di
medicina nelle posizioni di maggior potere.
Il mercurio in polvere per uso
dentale fu rimosso nel 1954, su iniziativa dei produttori a causa della
cattiva pubblicità e probabilmente nella speranza di prevenire richieste
di risarcimento. L’epidemia di acrodinia cessò istantaneamente.
Oggi
neonati e bambini sono esposti ancora una volta a basse dosi di mercurio
(Tiomersal),
usato come conservante dei vaccini ed iniettato a più riprese
direttamente nel sangue.
Come è stato per l’acrodinia, la morbilità è
di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla stessa dose di mercurio dei
vaccini.
Come è stato per l’acrodinia, ci si è posti il problema di
misurare i livelli di mercurio nell’organismo di questi bambini con un
po’ di anni di ritardo. Come è stato per l’acrodinia, le verità
scientifiche misurabili ed accertabili vengono ricacciate indietro dalle
lobbies economiche con l’arte del negare l’evidenza e di non far fare
indagini.
Potrebbe
il mercurio cui sono esposti i neonati attraverso dosi multiple di
mercurio spiegare l’epidemia di autismo degli ultimi decenni ?
Nel
febbraio 2001, alla conferenza sulla “Disintossicazione dei bambini
autistici”, tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas, 25 tra
medici e ricercatori hanno riportato di aver trattato con DMPS o DMSA,
chelanti del mercurio, circa 1.500 pazienti autistici, ottenendo
consistenti miglioramenti.
È
noto che casi di intossicazione da mercurio i livelli di mercurio in urine
e sangue possono essere nomali già pochi giorni dopo l’esposizione. Il
test con DMPS di escrezione urinaria di mercurio è il solo modo accurato
di stimare il carico corporeo di mercurio. Una media di 87 mcg di mercurio
per grammo di creatinina è stato riscontrato in questi bambini autistici
a seguito di un carico di DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40
mcg considerati indice di un’intossicazione di mercurio. I livelli di
mercurio nei capelli andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.
A
seguito del trattamento intermittente con DMPS o l’altro chelante del
mercurio DMSA c’era nei bambini autistici trattati una normalizzazione
dei livelli di mercurio nei capelli e netti miglioramenti delle capacità
di linguaggio e comportamento, documentato sulla base di scale di
valutazioni di neuropsicologia.
L’esposizione
della popolazione infantile al mercurio
Le
iniezioni di vaccini sono una nota fonte di mercurio [Plotkin &
Orenstein, 1999]. Halsey [1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma
delle dosi di mercurio ricevute attraverso le vaccinazioni infantili con i
valori considerati tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose di
mercurio nei vaccini a 3 mesi è equivalente a 30 volte l’esposizione
giornaliera massima, con i neonati di peso corporeo minore che ricevevano
quasi 3 mesi di esposizione tollerabile giornaliera al mercurio in un solo
giorno. Tali dati diventano ancora più gravi e preoccupanti se si
considera che:
1.
il mercurio produce danno agli esseri umani persino alle dosi
considerate tollerabili [Grandjean, 1998];
il
mercurio iniettato è più dannoso del mercurio ingerito [EPA, 1997,
p.3-55; Diner & Brenner, 1998];
3.
il mercurio, che colpisce principalmente il sistema nervoso
centrale, è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo [Davis
et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean, 1999; Yeates, 1994];
4.
il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del
bambino perché la barriera sanguigna del cervello non si è ancora chiusa
completamente [Wild & Benzel, 1994]. È stato dimostrato che i neonati
esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti,
accumulano notevolemente più mercurio nel cervello rispetto ad altri
organi [EPA, 1997, p.4-1];
5.
infine bambini sotto i 6 mesi di vita non riescono ad espellere
mercurio, principalmente per la loro incapacità nel produrre bile, la
principale via di escrezione del mercurio organico [Koos & Longo,
1976; Clarkson, 1993].
Sebbene
l’infanzia sia riconosciuta come un periodo di rapido sviluppo
neurologico, non esistono ancora pubblicazioni o studi in questo campo:
gli effetti sulla salute del mercurio iniettato come nelle modalità delle
vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di età [Hepatitis Control
Report, 1999; Pediatrics, 1999;
EPA, 1997, p.6-56]. Neonati esposti al mercurio attraverso il latte
materno avevano ritardi nello sviluppo e un minor quoziente di
intelligenza.
Il
21 giugno 2000 si è riunita ad Atlanta negli USA la Commissione del
governo sulle vaccinazioni. È stata valutata la possibilità di
correlazione tra esposizione al timerosal [il mercurio nei vaccini] e
specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti
nell’ambito del progetto monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini [Verstraeten,
2000]. È stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa
tra esposizione cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi dello
sviluppo, tic, sindrome di deficit attentivo, minori capacità di
linguaggio e di apprendimento.
Secondo
uno studio sull’uso del timerosal nei vaccini [Weekly Epidemiology
Record, gen. 2000], “la valutazione fatta sulla sua sicurezza
attualmente non può escludere la possibilità di subcliniche anomalie
neurocomportamentali nei neonati derivanti da esposizione cumulativa al
timerosal nei vaccini”.
Non
tutti i bambini cui viene iniettata una certa dose di mercurio sviluppano
le stesse reazioni. La suscettibilità complessiva dell’individuo al
mercurio dipende da fattori ambientali e genetici:
1.
l’abilità di disintossicare i metalli pesanti;
2.
la capacità di mantenere una microflora intestinale equilibrata,
da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli;
3.
iper-sensibilità immunitaria al mercurio.
Questi
3 fattori di suscettibilità all’intossicazione da mercurio, è stato
dimostrato, sono statisticamente significativi nell’autismo rispetto a
gruppi di controllo. Infatti, nella letteratura medica troviamo che
bambini autistici avevano:
1.
difficoltà con la disintossicazione dei metalli pesanti [Edelson &
Cantor, 1998, O’Reilly & Waring, 1993];
2.
squilibri della microflora intestinale che impedisce l’escrezione di
tossine [Shattock, 1997];
3.
anomalie biochimiche indicanti autoimmunità [Zimmerman, 1993].
Boyd
Haley, professore di chimica all’Università del Kentucky, che studia da
anni gli effetti sui tessuti cerebrali del mercurio e i danni che produce,
afferma: "I dati preliminari delle mie ricerche sono molto evidenti
ed indicano che il mercurio dei vaccini è un fattore probabilmente
fondamentale nel causare l’autismo".
La
tossicità del mercurio è cumulativa e si verifica quando la velocità di
esposizione è maggiore di quella di eliminazione. In tal modo c’è una
neurotossicità ritardata nel tempo, che puà manifestarsi mesi dopo
l’esposizione. Le reazioni alle dosi di mercurio sono raramente evidenti
subito, la regressione autistica comincia generalmente molte alcune
settimane dopo la vaccinazione.
L’intossicazione
da mercurio causa molte anomalie biologiche, le stesse che si riscontrano
anche nell’autismo.
Vediamone alcune.
Organizzazione
neuronale e circonferenza del capo
Il
mercurio causa stress ossidativo nei neuroni. Numerosi ricercatori hanno
sottolineato che l’autismo è caratterizzato da “una condizione di
disorganizzazione neuronale, in particolare relativamente allo sviluppo di
un albero dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della complessa
interconnessione entro e tra regioni del cervello” [Minshew, 1996;
Bailey, 1996].
Il
mercurio può interferire con la migrazione neuronale e deprimere la
divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo
Anomalie
nella crescita neuronale durante lo sviluppo sono implicate nelle
differenze di grandezza del capo che si ritrovano sia nell’autismo che
nei casi disintossicazione da mercurio
Cervelletto
e corteccia cerebrale
Courchesne
[1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo [1986] hanno fatto notare che la
sola anomalia neurobiologica che si riscontra sempre poco prima
dell’insorgenza di sintomatologie autistiche è la perdita di neuroni
Purkinje nel cervelletto.
Danni
al cervelletto sono implicati nell’alterazione della coordinazione,
equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994; Tokuomi, 1982], ed è stato
dimostrato che il mercurio provoca ciò quando danneggia la trasmissione
sinaptica nel cervelletto tra le fibre e le cellule Purkinje [Yuan &
Atchison, 1999]. Acrodinia, una forma particolare di intossicazione
infantile da mercurio, è considerata una patologia causata principalmente
dalla degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto a seguito
dell’avvelenamenteo da mercurio [Matheson, 1980].
Le
cellule più colpite, sia nell’autismo che nell’intossicazione da
mercurio, sono quelle che hanno una ridotta capacità di produrre elevati
livelli di metallotionina e glutatione, sostanze che hanno azione
protettiva verso la tossicità da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e
cellule Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicità da mercurio in
quanto producono un minor livello di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li,
1996].
Amigdala
e ippocampo
Nell’autismo
si possono evidenziare alterazioni relstive al lobo temporale, in
particolare l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In particolare
queste alterazioni sono caratterizzate da aumentata densità cellulare e
ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon & Riess, 1992, Otsuka,
1999; Kates, 1998; Bauman, 1985]. In alcuni casi anche i gangli basali
mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una diminuzione di flusso
sanguigno [Ryu, 1999].
Numerosi
studi e autopsie hanno dimostrato che il mercurio si accumula
selettivamente nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto nelle
cellule piramidali, a seguito di esposizione prenatale o nei primi mesi di
vita [Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati docuemtnati i danni
conseguenti dall’azione tossica del mercurio [Lorscheider, 1995,
Larkfors, 1991; Li, 1996].
Altre
disfunzioni biochimiche
Il
mercurio causa l’alterazione dei livelli dei neurotrasmettitori
serotonina, dopamina, glutamato e acetilcolina.
Queste stesse anomalie sono trovate in bambini con autismo.
È
noto che l’esposizione al mercurio causi disfunzioni
nell’apprendimento e difficoltà di linguaggio, difficoltà con idee
astratte e comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal contatto con la
gente, ansia e comportamenti ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi
sono ben documentati in bambini con autismo.
Disturbi
sensoriali, tra cui mancanza di sensibilità nella bocca, mani e piedi,
oppure ipersensibilità ai rumori, avversione al tatto e risposte
esagerate o del tutto mancanti al dolore, sono manifestazioni comuni
dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi disturbi nella recezione
sensoriale sono anche comuni nei bambini con autismo.
Il
mercurio causa anomalie diffuse nell’organismo legandosi allo zolfo, così
da causare danni multipli a enzimi, meccanismi di trasporto e proteine
strutturali. Perciò le manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e
organi multipli, con caratteristiche e intensità variabili. Lo stesso si
verifica nell’autismo [Alberti, 1999].
L’intossicazione
da mercurio causa immunosoppressione, ridotta funzionalità delle cellule
natural killer, e proliferazione sistemica di lieviti, tutte condizioni
concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987; Gupta, 1996].
Insolita
attività epilettiforme è stata trovata in numerose forme di
intossicazione da mercurio [Brenner, 1980, Fagala & Wigg, 1992;
Piikivi & Tolonen, 1989; Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999].
Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35- 45% degli autistici
sviluppano ad un certo punto attività epilettica. LeWine [1999], usando
MEG ha trovato attività epilettiforme nell’82% di 50 bambini con
regressione autistica.
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AUTISM
and Vaccinations